IL CATALOGO INTERREGIONALE DELL ALTA FORMAZIONE. Verso un sistema integrato nazionale EXECUTIVE SUMMARY

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1 IL CATALOGO INTERREGIONALE DELL ALTA FORMAZIONE Verso un sistema integrato nazionale EXECUTIVE SUMMARY

2 L executive summary del rapporto IL CATALOGO INTERREGIONALE DELL ALTA FORMAZIONE. Verso un sistema integrato nazionale è stato realizzato nell ambito del progetto Verso un sistema integrato di alta formazione, finanziato dalle regioni aderenti con risorse del Fondo Sociale Europeo e coordinato, in qualità di capofila, dalla Regione Veneto - Direzione Formazione, con il supporto di Tecnostruttura delle Regioni per il Fondo Sociale Europeo. Hanno collaborato alla realizzazione della seconda fase operativa del Catalogo Interregionale le seguenti regioni: Regione Veneto - Assessorato all Istruzione, alla Formazione e al Lavoro Direzione Formazione Regione Basilicata - Assessorato alla Formazione, Lavoro, Cultura e Sport Dipartimento Formazione, Lavoro, Cultura e Sport Regione Campania - Assessorato al Lavoro, Formazione e orientamento professionale, Politiche dell emigrazione e dell immigrazione Area 17 Istruzione, Educazione, Formazione professionale, Politica giovanile e del forum regionale della gioventù, Osservatorio regionale - Settore orientamento Professionale Regione Emilia-Romagna - Assessorato alla Scuola, Formazione professionale, Università e ricerca, Lavoro - Direzione generale Cultura, Formazione e Lavoro Regione Friuli Venezia Giulia - Assessorato all Istruzione, Formazione e Cultura - Direzione centrale Istruzione, Formazione e Cultura Regione Lazio - Assessorato al Lavoro, Politiche sociali e Famiglia Direzione Formazione professionale e Lavoro Regione Sardegna - Assessorato al Lavoro, Formazione professionale, Cooperazione e Sicurezza sociale - Servizio Programmazione e gestione della formazione professionale Regione Siciliana - Assessorato dell Istruzione e della Formazione professionale - Dipartimento Istruzione e Formazione Professionale Regione Valle d Aosta - Presidenza della Regione - Dipartimento Politiche del Lavoro e della Formazione - Direzione Agenzia regionale del Lavoro IL CATALOGO INTERREGIONALE DELL ALTA FORMAZIONE Verso un sistema integrato nazionale EXECUTIVE SUMMARY L assistenza tecnica al progetto è stata realizzata dall ATI: T&D - Technology & Development, TecSisnet, Performer e inet BT Italia. Giugno

3 INDICE PRESENTAZIONE PRESENTAZIONE... 5 INTRODUZIONE... 6 SEZIONE I IL CATALOGO INTERREGIONALE DELL ALTA FORMAZIONE: DUE ANNI DI ATTIVITÀ LO SCENARIO DI RIFERIMENTO E LA PARTECIPAZIONE DELLE REGIONI Il progetto interregionale e la sua evoluzione Gli strumenti di governo e l interregionalità L EVOLUZIONE DEL MODELLO ORGANIZZATIVO-GESTIONALE L offerta: i requisiti La domanda: i requisiti Dalla modellizzazione all assegnazione dei voucher IL SUPPORTO AI FLUSSI GESTIONALI-ORGANIZZATIVI ATTRAVERSO IL PORTALE Gli accessi al sistema LA PROMOZIONE E LA SENSIBILIZZAZIONE La strategia e il messaggio globale della campagna L impatto della campagna IL MONITORAGGIO Il piano di monitoraggio La rilevazione del gradimento dei percorsi formativi...13 SEZIONE II L OFFERTA: ORGANISMI E PERCORSI GLI ORGANISMI DI FORMAZIONE L OFFERTA FORMATIVA I percorsi formativi presentati e pubblicati Le caratteristiche dei percorsi formativi La distribuzione territoriale dell offerta formativa L evoluzione dell offerta formativa: confronto tra le edizioni 2008 e SEZIONE III LA DOMANDA LA DOMANDA DI VOUCHER I voucher richiesti e finanziati Le risorse finanziarie Le caratteristiche dei voucheristi La scelta dei percorsi L evoluzione della domanda: confronto tra le edizioni 2008 e I VOUCHER AZIENDALI LA MOBILITÀ INTERREGIONALE DELLA DOMANDA I livelli di mobilità La mobilità per area territoriale Le caratteristiche della domanda di mobilità...22 L iniziativa del Catalogo Interregionale è giunta al termine della seconda edizione; numeri e risultati sono il segno di un successo ripetuto: da un lato per le regioni che per prime hanno investito sulla sperimentazione iniziale, dall altro per quelle che hanno progressivamente aderito al progetto, confermandone la validità complessiva e arricchendolo attraverso la loro partecipazione. L alta formazione è tema chiave e strumento idoneo a favorire la qualificazione di un numero sempre maggiore di lavoratori e quindi lo sviluppo del capitale umano per affrontare l internazionalizzazione, in coerenza con l obiettivo della Commissione Europea che stabilisce di raggiungere entro il 2020 una quota pari al 31,5% di lavoratori altamente qualificati. La partecipazione, da Nord a Sud, di molte regioni italiane rafforza le prospettive di sviluppo di un sistema integrato di alta formazione, a beneficio degli utenti; l interregionalità, intesa come condivisione di scelte, e la sinergia tra regioni, appartenenti ad aree geografiche diverse, costituiscono il valore aggiunto rispetto all obiettivo comune del riconoscimento reciproco di un offerta formativa nazionale. Il valore strategico dell alta formazione e le esigenze di professionalizzazione del mondo produttivo rivestono un ruolo primario all interno degli obiettivi nazionali, come certamente nella nostra regione: intendiamo quindi proseguire affinché il percorso sistemico intrapreso veda consolidata la partecipazione, oltre al Veneto, delle regioni operative nelle edizioni del Catalogo fin qui realizzate, del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali e - ci auguriamo - il coinvolgimento di quanti altri vorranno dare il proprio contributo per questo ambizioso progetto. Elena Donazzan Regione Veneto Assessore all Istruzione, alla Formazione e al Lavoro 4 5

4 INTRODUZIONE Nei due anni di attività del progetto, le regioni aderenti hanno messo a punto un modello che ha reso concreto il principio di interregionalità, sia dal lato dell offerta sia da quello della domanda, offrendo all utenza italiana dell alta formazione un preciso riferimento. Il presente documento 1 riporta in forma sintetica i risultati del secondo anno di attività del Catalogo Interregionale dell Alta Formazione, proposti in dettaglio nel rapporto finale IL CATALOGO INTERREGIONALE DELL ALTA FORMAZIONE. Verso un sistema integrato nazionale. Parallelamente alle fasi operative, le regioni hanno dato vita a un processo di approfondimento, individuando tra le principali linee di sviluppo del Catalogo, elementi quali: l aumento del numero di regioni coinvolte; la promozione della partecipazione delle università e di altri centri di eccellenza nella produzione di conoscenza; la rispondenza dei contenuti di alta formazione alle esigenze del mercato del lavoro; l assicurazione di una ancor più ampia uniformità di contenuti e procedure; l incremento del già significativo livello di mobilità interregionale della domanda; il miglioramento degli strumenti di supporto, per corrispondere sempre più precisamente alle caratteristiche degli operatori coinvolti nell attività; l ulteriore semplificazione delle procedure di gestione, grazie alle opportunità offerte dalle tecnologie telematiche e digitali. I risultati positivi fin qui riportati - e quanto si intende ancora fare nei prossimi anni - sono stati resi possibili grazie alla fattiva collaborazione tra le regioni coinvolte, che hanno saputo dare vita a un processo virtuoso, indirizzato alla realizzazione di un sistema di alta formazione distribuito su tutto il territorio nazionale, salvaguardando le peculiarità di ciascun territorio in un ottica di interregionalità. Ringrazio quindi tutti coloro che hanno dato - e che vorranno dare - il loro contributo a questa importante e innovativa impresa. Santo Romano Regione Veneto Dirigente Direzione Formazione SEZIONE I IL CATALOGO INTERREGIONALE DELL ALTA FORMAZIONE: DUE ANNI DI ATTIVITÀ 1. LO SCENARIO DI RIFERIMENTO E LA PARTECIPAZIONE DELLE REGIONI 1.1. Il progetto interregionale e la sua evoluzione In coerenza con le indicazioni comunitarie e nazionali, il Catalogo Interregionale dell Alta Formazione è il risultato di un percorso di condivisione iniziato già nel 2005 con l obiettivo di sviluppare un sistema di riconoscimento reciproco dei voucher di alta formazione. La proposta di implementazione del Catalogo è stata accolta dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali che ha disposto il finanziamento necessario per la progettazione e realizzazione della sua prima edizione sperimentale, a valere sulle risorse del PON Ob Azioni di sistema. 2 Le regioni operative nella prima fase sono state Emilia-Romagna, Lazio, Sardegna, Sicilia, Umbria e Veneto; nella seconda annualità 3 si sono aggiunte Basilicata, Campania, Friuli Venezia Giulia e Valle d Aosta. La Regione Veneto ha curato il coordinamento in entrambe le edizioni, con il supporto di Tecnostruttura delle Regioni per il Fondo Sociale Europeo. Il valore del Catalogo Interregionale è stato sottolineato dalla Commissione Europea, 4 auspicando una sua estensione all intero territorio nazionale Gli strumenti di governo e l interregionalità Caratteristica distintiva dell intervento è la dimensione sovraregionale, declinata nel contesto di una serie di obiettivi operativi: soddisfare la crescente domanda di mobilità interregionale in relazione all alta formazione; favorire il mutuo riconoscimento e l armonizzazione delle regole e delle procedure attuative dei voucher; individuare sinergie per veicolare l offerta interregionale ai diversi segmenti di popolazione potenzialmente interessata all iniziativa; promuovere la collaborazione tra il Nord e il Sud del paese. La realizzazione di tali obiettivi è stata favorita dall implementazione di un sistema di governo integrato, che ha visto, come principale strumento, il Comitato Tecnico di Progetto e, come attori, il responsabile di progetto espresso dalla Regione Veneto capofila, i rappresentanti di tutte le regioni coinvolte, Tecnostruttura 5 e il gruppo di lavoro dell assistenza tecnica. 1 L executive summary illustra i principali elementi che hanno connotato le prime due edizioni del Catalogo Interregionale dell Alta Formazione, dal punto di vista istituzionale e tecnico (sezione I); i risultati della seconda edizione del Catalogo in termini di organismi di formazione e offerta formativa presentata e ammessa (sezione II); i risultati della seconda edizione del Catalogo in termini di domande di voucher presentate e ammesse a finanziamento (sezione III). La sezione si conclude con un analisi specifica relativa ai voucher aziendali finanziati dalla Regione Veneto e con la sintesi di un approfondimento realizzato sulla mobilità interregionale della domanda. 2 Protocollo sottoscritto in data 22 dicembre 2006 con la Regione Veneto, capofila del progetto. 3 Protocollo di intesa dell aprile 2009, che ha dato vita al progetto interregionale Verso un sistema integrato di alta formazione finanziato dalle regioni coinvolte. 4 Nota CE n del 19 gennaio Tecnostruttura delle Regioni per il Fondo Sociale Europeo ha supportato le attività del Comitato e in generale ha avuto funzioni di segreteria tecnica e organizzativa per favorire la collaborazione tra le regioni. 6 7

5 2. L EVOLUZIONE DEL MODELLO ORGANIZZATIVO-GESTIONALE Mentre nella prima annualità sono state individuate le basi su cui costruire il Catalogo unico, l avvio della seconda fase si è concentrato sulla verifica degli elementi di centralità da mantenere, migliorando al contempo l offerta e favorendo la partecipazione formativa. In sintesi, gli elementi centrali del progetto riguardano - oltre al portale web come mezzo di comunicazione e strumento di promozione delle proposte formative e per l operatività in tutte le fasi e di tutti gli utenti del sistema - la visibilità delle singole regioni all interno del gruppo interregionale e le procedure comuni e condivise per la gestione dell intero processo preservando scelte specifiche regionali L offerta: i requisiti In un ottica di standardizzazione delle procedure, le regioni hanno condiviso elementi metodologici e linee guida e definito i singoli criteri di ammissione di organismi di formazione (di seguito OdF) e proposte formative. Condizione di ammissione al Catalogo per gli OdF era il possesso di accreditamento per la formazione superiore (rilasciato da una delle regioni del gruppo interregionale operative nel progetto o da altra regione esterna) o, in alternativa, di una coerente, documentabile e continuativa esperienza formativa, a partire dall anno Potevano presentare a una sola regione la richiesta di ammissione per operare sia presso sedi corsuali localizzate in quella regione sia in altre regioni del gruppo. 6 Rispetto all offerta formativa sono stati elementi identificativi, oltre la specifica tipologia 7 (caratterizzata da durata, attestazioni al termine, requisiti specifici per la partecipazione), anche l area tematica e il settore produttivo di riferimento. È stata condivisa la possibilità di realizzare parte dell attività presso sedi diverse da quella principale, localizzate all estero o in altre regioni italiane (max 50% del totale ore), formazione a distanza (max 40% del totale ore), e modalità formative differenti dall aula (visite guidate, outdoor, stage, tirocini) nel limite del 50% del totale ore. Sulle norme di funzionamento 8 è stato compiuto uno sforzo finalizzato all uniformità di azione, in direzione dell obiettivo dell interregionalità dell offerta e della domanda La domanda: i requisiti Le regioni, pur mantenendo significativi elementi di personalizzazione, hanno concordato su standard e requisiti comuni rispetto alle caratteristiche generali dei destinatari e all ammontare massimo del voucher, oltre che su procedure di assegnazione dei contributi e principali norme di gestione. Hanno definito come principali requisiti di ammissibilità dei richiedenti voucher essere residenti nella regione a cui richiedere il contributo e avere un titolo di studio di livello universitario o, se occupati, almeno il diploma di scuola secondaria superiore. 9 Hanno definito una griglia per la valutazione delle domande di voucher a partire da un set di indicatori limitato e tendenzialmente uniforme. Anche in relazione ai punteggi 10 massimi assegnati a ciascun criterio sono rilevabili elementi di uniformità tra le regioni. Per tutte risultano prioritarie le donne, i lavoratori anziani, i giovani disoccupati, i lavoratori in cassa integrazione, in mobilità e con contratti di lavoro occasionale, i laureati con il più alto voto di laurea, i residenti in aree svantaggiate dal punto di vista dei tassi di disoccupazione. 11 Relativamente al valore del voucher le regioni hanno stabilito in 25 il parametro massimo ora/allievo. Prevalentemente il valore massimo del voucher è di con la quota massima di contributo pubblico pari al 100%. Alcune regioni hanno introdotto - secondo modalità differenziate - la possibilità di rimborso delle spese come strumento di facilitazione della mobilità formativa dei richiedenti. La modalità di erogazione dei voucher è caratterizzata da specificità regionali. Nella maggior parte dei casi il pagamento avviene a saldo, in un unica soluzione al termine del corso, all OdF Dalla modellizzazione all assegnazione dei voucher Sulla base dell esperienza della prima annualità è stato possibile definire con maggiore precisione la tempistica di esecuzione delle fasi sequenziali dell intero ciclo, dalla richiesta di ammissione degli OdF all avvio delle attività formative. A supporto delle operazioni proprie di ciascuna fase sono state privilegiate procedure telematiche e sviluppate nuove funzioni all interno del portale. Un aspetto identificativo e determinante dell interregionalità è stata la simultaneità nella pubblicazione degli avvisi relativi all offerta e alla domanda, e la contemporaneità di azione da parte delle regioni, determinando le condizioni per un rafforzamento della logica di sistema integrato interregionale dell alta formazione. 6 Ad eccezione della Regione Campania. 7 Le tipologie corsuali previste dal Catalogo Interregionale dell Alta Formazione sono: corsi di riqualificazione, corsi di specializzazione, master non universitari, master non universitari ASFOR, master universitari. 8 Regolamenti che ciascuna regione adotta per disciplinare i rapporti con gli OdF per la gestione dei corsi. 9 Fa eccezione la Regione Siciliana che ha previsto solo soggetti in possesso di titolo di studio universitario. 10 Rispetto alla precedente edizione del Catalogo è presente un elemento di valutazione nuovo e sperimentale, introdotto dal Veneto, relativo all effettuazione sul portale di un percorso di orientamento alla scelta del corso e, successivamente, di autovalutazione delle proprie competenze rispetto al corso per il quale si richiede il voucher. 11 Caratteristiche che si riferiscono alle principali priorità della programmazione comunitaria per il periodo

6 3. IL SUPPORTO AI FLUSSI GESTIONALI-ORGANIZZATIVI ATTRAVERSO IL PORTALE Il supporto ai flussi gestionali-organizzativi attraverso il portale ha previsto l attivazione di servizi rivolti a tutti gli attori coinvolti nel Catalogo Interregionale dell Alta Formazione. È stato realizzato un servizio di assistenza dedicato agli operatori regionali e un servizio di help desk rivolto ai beneficiari di voucher e agli operatori degli OdF. Inoltre è stato implementato un servizio on-line di accompagnamento alla scelta del percorso formativo, indirizzato a tutti i potenziali beneficiari di voucher Gli accessi al sistema Nel periodo che va dalla data di inizio della presentazione dell offerta formativa alla data di scadenza per la presentazione delle richieste di voucher, e cioè da giugno a ottobre 2009, sono stati riscontrati accessi al portale (tabella 3.1), per un totale di pagine visitate e una media di 17 pagine per accesso (erano 5 nel 2008). Gli utenti registrati - che cioè hanno richiesto password per operare nelle aree a loro dedicate a seconda del ruolo ricoperto nell ambito delle varie sezioni del portale - sono (il 13,5% del totale dei visitatori). Tabella Portale Alta formazione in rete 2009: accessi per mese Accessi 2009 Pagine visitate Visitatori non registrati Utenti registrati Totale entrati Mese v.a. % v.a. % v.a. % v.a. % Giugno , , , ,6 Luglio , , , ,3 Agosto , , , ,9 Settembre , , , ,8 Ottobre , , , ,4 Totale , , , ,0 % 86,5 13,5 100,0 4. LA PROMOZIONE E LA SENSIBILIZZAZIONE L edizione 2009 del Catalogo Interregionale dell Alta Formazione è stata accompagnata da una campagna pubblicitaria, declinata nelle 9 regioni operative. L obiettivo della comunicazione è stato duplice: - rendere il target potenziale consapevole dell esistenza del Catalogo e di un sistema di voucher per accedere a opportunità di sviluppo professionale; - sensibilizzare i potenziali destinatari sull importanza dell alta formazione come strumento di qualificazione professionale, sia a rafforzamento degli studi universitari sia nell ottica della formazione continua La strategia e il messaggio globale della campagna L impostazione complessiva del piano di comunicazione è stata caratterizzata da una sostanziale continuità rispetto alla campagna realizzata nel 2008 con un significativo elemento di novità costituito dall introduzione di strumenti di comunicazione virale 12 quali Facebook e YouTube. Il messaggio veicolato dalla campagna evidenziava una promessa centrale (contributi economici per accedere a un offerta di alta formazione) e un beneficio (la natura interregionale dell offerta). Nella realizzazione dei materiali pubblicitari è stata posta particolare attenzione - compatibilmente ai mezzi impiegati - a utilizzare materiali riciclati L impatto della campagna L insieme delle azioni messe in campo per promuovere la riapertura del Catalogo ha dato esiti positivi, evidenziati dal numero dei visitatori del portale e dal numero di utenti che hanno presentato richiesta di voucher: nel durante la fase di apertura degli avvisi in 5 regioni - le domande sono state 8.170; nel relativamente ai bandi emessi da 9 regioni - le richieste sono arrivate a quota Forte è stato l impatto dei new media utilizzati. 12 Si tratta di un tipo di comunicazione non convenzionale che sfrutta la capacità comunicativa di pochi soggetti interessati per trasmettere il messaggio a un numero elevato di utenti finali. La modalità di diffusione del messaggio segue un profilo tipico che presenta un andamento esponenziale (da qui l analogia biologica con la diffusione esponenziale di un virus)

7 5. IL MONITORAGGIO Lo sviluppo del Catalogo Interregionale dell Alta Formazione ha previsto la progettazione e l implementazione di un articolato sistema di monitoraggio, che ha comportato la definizione di una serie di strumenti, generalmente disponibili attraverso il portale, finalizzati a fornire a tutti i soggetti interessati informazioni su ambiti relativi alle specifiche forme ed esigenze di valutazione del livello di attuazione del processo e dei risultati conseguiti. Gli ambiti di monitoraggio riguardano: A. il livello e la modalità di accesso degli utenti al portale/catalogo; B. la percezione dell utenza rispetto a utilità-completezza-qualità del portale, dei servizi da esso veicolati, degli eventi, dell offerta formativa e degli esiti occupazionali; C. le statistiche sulle caratteristiche della domanda e dell offerta formativa e sulla realizzazione degli interventi, nelle diverse fasi di sviluppo del processo di erogazione del servizio Il piano di monitoraggio In generale il monitoraggio prende in considerazione il portale nel suo complesso, le sezioni del portale e i servizi da esse veicolati, e l offerta formativa, incrociati con i diversi utilizzatori, quali gli operatori degli OdF e i beneficiari del voucher (individuali e aziendali, reali e potenziali). Gli esiti sono disponibili on-line sotto forma di rapporti, diagrammi e tabelle nell area riservata del portale, accessibile agli operatori regionali e dell assistenza tecnica. 13 L ambito di monitoraggio A ha come finalità la conoscenza del livello e delle modalità di accesso dell utenza al portale. Per l ambito B sono state predisposte quattro tipologie di questionari: 14 - B1 - per la rilevazione della percezione di utilità, completezza, qualità dei servizi offerti dal portale, con un ulteriore questionario dedicato al servizio per l accompagnamento alla scelta del percorso formativo da parte dei destinatari individuali; - B2 - per la rilevazione della percezione di utilità, completezza, qualità degli eventi di diffusione dell iniziativa; - B3 - per la rilevazione della soddisfazione degli utenti rispetto all offerta proposta e il percorso formativo fruito (per destinatari di voucher con corso terminato - versione occupati e non occupati al momento della presentazione della domanda); - B4 - per la rilevazione dell efficacia occupazionale (per destinatari di voucher con corso terminato da 12 mesi - versione occupati e non occupati al momento della presentazione della domanda). L ambito di monitoraggio C (statistiche sulla domanda e sull offerta) intende misurare, valutare e documentare - per ciascuna edizione del Catalogo Interregionale dell Alta Formazione - gli aspetti fisici, procedurali e finanziari di attuazione del processo complessivo, secondo le viste di maggior interesse relative all offerta e alla domanda formativa La rilevazione del gradimento dei percorsi formativi Ad aprile 2010 il 25,6% dei voucheristi dell edizione 2008 del Catalogo con il corso concluso aveva compilato il questionario per la rilevazione del gradimento del percorso formativo fruito (tabella 5.1). Tabella Questionari sulla rilevazione del gradimento del corso fruito (Catalogo edizione dati aprile 2010) Tipologia utenza/regione Voucher attivati Voucheristi con corso concluso Questionari compilati * % Individuali Emilia-Romagna, Lazio, Veneto (compilazione volontaria) ,5 Aziendali Veneto ,9 Individuali Sardegna (compilazione obbligatoria) ** ,0 Totale ,6 * La compilazione on-line dei questionari è volontaria (escluso Regione Autonoma della Sardegna). ** La Regione Autonoma della Sardegna ha approntato un proprio set di strumenti e una propria procedura per la rilevazione del gradimento, obbligatoria per il beneficiario di voucher. Hanno risposto al questionario di gradimento del corso beneficiari di voucher per lo più di genere femminile, di età compresa tra i 30 e i 44 anni, con istruzione di livello universitario, occupati. Tutti i rispondenti hanno percepito come elevata la qualità dell offerta proposta nel Catalogo anche in riferimento alle proprie esigenze formative. I 180 questionari compilati on-line dagli utenti delle regioni Emilia-Romagna, Lazio e Veneto riguardano nel 51,7% dei casi occupati e nel 48,3% non occupati. Considerando l esperienza formativa nel suo complesso - potendo tornare indietro nel tempo - il 71% degli occupati (percentuale che sale al 100% nel caso dei voucher aziendali) e il 54% dei non occupati si iscriverebbero di nuovo allo stesso corso presso lo stesso OdF, mentre il 21,5% degli occupati e il 31% dei non occupati cambierebbero OdF. La rilevazione del gradimento del percorso fruito è suddivisa in quattro aree (Strutture e attrezzature, Didattica, Organizzazione, Aspettative) e riporta un risultato complessivamente positivo (tabella 5.2) sia a livello di percentuale di utenti che rispondono con votazione pari o superiore alla soglia minima sia con riferimento al voto medio per domanda Oltre ai rapporti pronti per la consultazione è stato implementato un sistema di reportistica avanzata (basato su Microsoft SQL Server Reporting Services) che consente, sulla base delle banche dati del Catalogo, di elaborare nuovi rapporti, progettati su specifiche esigenze. 14 La compilazione è a carattere volontario. Sono compilabili on-line - e quindi sono disponibili i relativi rapporti sul portale aggiornati in tempo reale - tutti i questionari eccetto il B2, riguardante la valutazione degli eventi. Al paragrafo 5.2 gli esiti in sintesi del questionario B3 (prima 15 La scala di valutazione va da 1 a 7, dove per 1 si intende per niente soddisfatto e per 7 del tutto soddisfatto ; 4 rappresenta la soglia minima. 12 edizione del Catalogo) 13

8 Tabella Risposte alle principali domande (Catalogo edizione dati aprile 2010). Valori percentuali Occupati Non occupati Domande Risposta positiva Voto medio Risposta positiva Voto medio Funzionalità delle aule/attrezzature 91,4 5 79,4 5 Materiali didattici 86,0 5 73,1 5 I docenti hanno trattato i contenuti didattici in un ottica professionalizzante (individuando specifiche applicazioni in contesto lavorativo)? I docenti hanno saputo coinvolgerla e motivarla, valorizzando le sue competenze anche in un ottica occupazionale? I docenti hanno utilizzato metodi d insegnamento efficaci? Come giudica l organizzazione del corso nel suo complesso? Il rapporto tra l impegno orario richiesto e l impegno lavorativo è stato adeguato? Le domande non erano previste per il target degli occupati 82,8 5 74,8 5 82,7 5 79,4 5 80,7 5 74,8 5 87,0 5 La domanda non era prevista per il target dei non occupati Quanto è stata soddisfatta l aspettativa di... approfondire contenuti specifici utili alla professione? 83,8 5 75,9 5 sviluppare nuove competenze? 84,9 5 79,4 5 aumentare le occasioni d impiego? 64,5 4 55,2 4 migliorare il livello di autonomia? 77,3 5 62,1 4 migliorare il livello di fiducia nelle sue prospettive professionali? 88,1 5 60,9 4 migliorare la capacità di orientarsi nel mondo del lavoro? 80,7 4 62,1 4 Aver frequentato questo corso la potrà aiutare a trovare un lavoro corrispondente alle sue aspettative? La domanda non era prevista per il target degli occupati 57,5 4 Riguardo ai 163 beneficiari di voucher della Regione Sardegna che rispondono al questionario di soddisfazione, l 85% giudica in modo positivo l esperienza formativa nel suo insieme; il 78% considera il risultato rispondente alle proprie aspettative e il 92% la consiglierebbe ad altri (il 56% presso lo stesso OdF e il 44% presso un altro organismo). SEZIONE II L OFFERTA: ORGANISMI E PERCORSI 6. GLI ORGANISMI DI FORMAZIONE Nel 2009 gli OdF 16 ammessi al Catalogo Interregionale dell Alta Formazione sono stati 682, concentrati in Lazio (27,7%), Campania (24,9%) ed Emilia-Romagna (14,8%). L 80,4% degli OdF ammessi sono organismi accreditati dalle regioni che partecipano al Catalogo; significativa anche la presenza delle università (9,8% del totale degli OdF). Gli OdF con corsi pubblicati sono stati il 72% di quelli ammessi. I potenziali richiedenti voucher hanno pertanto potuto contare, per la scelta del corso, sull offerta formativa di 492 organismi. In riferimento alle tipologie di OdF con corsi pubblicati (tabella 6.1), quelli accreditati dalla regione di ammissione rappresentano l 80,5% del totale; le università sono il 9,6%, gli OdF in possesso di accreditamento di altre regioni o province autonome il 6,3% e gli OdF con esperienza almeno triennale il 3,7%. Tabella Tipologia di OdF con corsi pubblicati 17 a Catalogo. Valori percentuali Regione di presentazione OdF accreditato da regione di ammissione OdF in possesso di accreditamento di altre regioni o province autonome OdF con esperienza almeno triennale Università Totale Totale v.a. Totale Basilicata 85,7 11,4 2,9 100, ,2 Campania 86,5 13,5 100, ,6 Emilia- Romagna 78,7 3,4 7,9 10,1 100, ,1 Friuli Venezia Giulia 60,9 21,7 17,4 100,0 23 4,7 Lazio 78,2 6,4 15,5 100, ,4 Sardegna 100,0 100,0 14 2,8 Valle d Aosta 100,0 100,0 4 0,8 Veneto 69,6 14,3 16,1 100, ,4 Totale 80,5 6,3 3,7 9,6 100, ,0 16 I dati relativi all offerta della Regione Siciliana non sono analizzati in questo capitolo, perché nel corso del 2009 non è stato pubblicato un secondo avviso per la chiamata di OdF e offerta. 17 I corsi pubblicati sono al netto di quelli esclusi successivamente alla data di apertura del Catalogo

9 7. L OFFERTA FORMATIVA 7.1. I percorsi formativi presentati e pubblicati I corsi presentati dagli OdF sono stati e i corsi pubblicati a Catalogo (il 70%); il 79,3% fa riferimento a OdF accreditati dalla regione di ammissione (tabella 7.1). Le regioni con il più alto numero di corsi sono l Emilia-Romagna (314), la Campania (283) e la Basilicata (208). Tabella Corsi pubblicati per tipo di OdF e regione di presentazione. Valori percentuali Regione di presentazione Odf accreditato da regione di ammissione Odf con esperienza almeno triennale Odf in possesso di accreditamento di altre regioni o province autonome Università Totale Totale v.a. Totale Basilicata 85,1 1,4 13,5 100, ,9 Campania 85,9 14,1 100, Emilia-Romagna 76,8 9,6 2,5 11,1 100, ,5 Friuli Venezia Giulia 68,8 25,0 6,3 100,0 64 5,2 Lazio 72,9 5,9 21,2 100, ,6 Sardegna 100,0 100,0 35 2,8 Valle d Aosta 100,0 100,0 9 0,7 Veneto 70,5 13,5 16,0 100, ,2 Totale 79,3 4,9 7,4 8,4 100, , Le caratteristiche dei percorsi formativi La tipologia più rappresentata nel Catalogo è quella dei corsi di specializzazione (66,4%), seguita dai master non universitari (12,4%) e dai corsi di riqualificazione (12,3%). In riferimento ai master universitari si rileva che le regioni con l offerta più numerosa sono quelle dove la presenza degli atenei è più diffusa nel territorio, in particolare in Lazio (21,2%), Campania (12,4%) ed Emilia-Romagna (10,5%). Rispetto alla durata - influenzata, oltre che dalla tipologia di OdF, anche dal tipo di corso proposto - il 36,4% dei corsi si concentra nella classe tra 200 e 299 ore, mentre solo il 7,9% ha una durata superiore alle 900 ore. I corsi di specializzazione e riqualificazione per oltre l 80% non superano le 299 ore, mentre per i master (universitari e non) la durata minima è 500 ore, con quasi l 8% che dura più di 900 ore. Nella definizione del costo di iscrizione alle attività formative, gli OdF si sono orientati su un importo minore o uguale al finanziamento pubblico massimo (compreso tra i e i 6.000): infatti quasi il 90% dei corsi ha una quota di iscrizione compresa nella classe di costo tra e Rispetto alle aree tematiche 18 le offerte formative pubblicate riguardano prevalentemente l Informatica (16,7%), la Progettazione, ricerca e sviluppo (13%) e l Erogazione di servizi (11,7%). In riferimento ai settori economici i corsi pubblicati sono riconducibili prevalentemente ad Agricoltura, pesca e agroalimentare (17,6%), Industrie estrattive e manifatturiere (12,9%) e Servizi alle imprese (10,6%). Nella strutturazione delle attività formative, oltre alla formazione d aula, gli OdF hanno previsto attività di stage (49,7% del totale dei corsi) e di project work (49,1%). Oltre il 22% dei corsi ha previsto attività da svolgersi all estero o in regioni diverse da quella della sede prevalente di attività, mentre un numero inferiore di corsi prevede metodologie più innovative quali l outdoor (8,4%) e la formazione a distanza (15,8%) La distribuzione territoriale dell offerta formativa Nell edizione 2009 del Catalogo gli OdF hanno avuto la possibilità di presentare al massimo 5 corsi. 19 Lo stesso corso poteva essere presentato in più sedi, ubicate anche in regioni diverse, dando quindi luogo a più edizioni. In base a tale regola, ai 492 corsi pubblicati corrispondono edizioni, e le regioni dove si concentra la più alta percentuale di edizioni sono l Emilia-Romagna (25,9%) e il Veneto (20,7%). Tale meccanismo ha consentito una buona distribuzione territoriale delle attività formative; infatti i corsi sono presenti in tutte le province delle regioni coinvolte nel Catalogo e in tutte le regioni vengono svolte edizioni di corsi approvati dalle altre amministrazioni L evoluzione dell offerta formativa: confronto tra le edizioni 2008 e 2009 Nel 2009 gli OdF accreditati dalla regione di ammissione continuano a essere la tipologia maggiormente rappresentata nel Catalogo, anche se rispetto al 2008 la loro quota subisce una flessione di oltre il 10%. L università rispetto al 2008 rafforza la sua presenza in maniera consistente. Aumentano la loro quota sul totale anche gli organismi accreditati da altre regioni e province autonome, e quelli con esperienza triennale. Raffrontando la tipologia formativa si osserva che nel 2009 la quota sul totale diminuisce del 2,3% per i master non universitari e aumenta quasi nella stessa misura quella dei master universitari (+2,7%), mentre la quota dell insieme dei corsi di specializzazione e riqualificazione rimane sostanzialmente invariata. Come nel primo anno di attività del Catalogo, nel 2009 l area tematica prevalente delle edizioni pubblicate è quella dell Informatica e ICT (18,6%), anche se si riduce del 5,2% la sua quota sul totale. Seguono in ordine di importanza Progettazione, ricerca e sviluppo (11,5%) e Direzione e management (10,7%), che aumentano la loro quota rispetto al L offerta formativa è classificata secondo i seguenti livelli: Area tematica (macroaree di contenuti e argomenti formativi a cui afferiscono più proposte corsuali); Area di lavoro (insieme di compiti e ruoli ad alto contenuto specialistico e professionale che, nell ambito delle specifiche aree tematiche trasversali, sono dedicati alla realizzazione di servizi o processi definiti); Gruppo di Competenze (ambito di competenza relativo a un segmento omogeneo nell ambito di un processo lavorativo); Competenze (insieme di conoscenze, abilità e risorse personali specifiche di un area di lavoro). 19 Per la Sardegna gli OdF possono presentare massimo 3 proposte formative. Per il Lazio una sola proposta formativa e due per le università

10 SEZIONE III LA DOMANDA 8. LA DOMANDA DI VOUCHER 8.1. I voucher richiesti e finanziati Complessivamente le richieste di voucher 20 presentate dai residenti nelle regioni operative della seconda edizione del Catalogo Interregionale sono state (tabella 8.1), concentrate per oltre la metà nelle regioni del Mezzogiorno. A fronte di una così alta domanda di formazione, e in base agli stanziamenti di risorse messi a disposizione dalle regioni, i voucher finanziati sono stati 5.175, 21 pari al 19,6% delle domande, con percentuali di finanziamento molto differenziate per regione: si passa dall 8,1% del Lazio all 89,8% del Friuli Venezia Giulia. Tabella Voucher richiesti e finanziati per regione di presentazione Regione di presentazione Totale richiesti Totale finanziati Totale finanziati % Basilicata ,5 Campania ,2 Emilia-Romagna ,0 Friuli Venezia Giulia ,8 Lazio ,1 Sardegna ,3 Sicilia ,8 Valle d Aosta ,6 Veneto ,1 Totale ,6 Osservando la distribuzione dei voucher finanziati per tipologia di corso, il 51,9% di questi viene concesso per seguire un corso di specializzazione e il 29,9% per i master non universitari. Le donne ricevono quasi tre quarti dei voucher concessi (74,1%), anche in relazione alle caratteristiche dei bandi regionali, che assegnavano loro un punteggio di priorità. I voucher concessi sono rivolti prevalentemente a giovani con un età inferiore a 31 anni (76,1%), mentre le persone con età superiore a 45 anni ricevono il 3,4% dei voucher finanziati. I soggetti disoccupati beneficiari di voucher rappresentano il 62,2% del totale Le risorse finanziarie Tra le due edizioni del Catalogo le risorse finanziarie richieste e concesse risultano in significativo aumento, dimostrando l interesse crescente delle regioni e dei potenziali beneficiari. Nell insieme delle due edizioni sono stati richiesti voucher per 176 milioni di euro, mentre le risorse finanziarie concesse sono state pari a circa 42 milioni di euro (il 23,9%). L 81% delle risorse richieste e il 66% delle risorse concesse sono da imputare al secondo anno di attività del Catalogo Le caratteristiche dei voucheristi Il profilo tipo (tabella 8.2) dei richiedenti voucher riguarda giovani donne disoccupate, 24 con un titolo di studio di livello universitario. Tabella Profilo tipo dei richiedenti il voucher Età Genere Condizione occupazionale Titolo di studio 29 anni è l età media dei soggetti che richiedono di frequentare corsi di alta formazione. L età media più elevata (30,9 anni) si registra in Sicilia, mentre quella più bassa (26,7 anni) in Campania. Le donne sono la maggioranza (60,3%). Tale prevalenza riguarda tutte le regioni coinvolte eccetto il Veneto e la Valle d Aosta dove sono gli uomini ad aver richiesto maggiormente i voucher, rappresentando rispettivamente il 50,8% e il 52,1% del totale. I disoccupati sono i soggetti che maggiormente avanzano richieste di voucher 53,2%. La regione con la più alta percentuale di richiedenti disoccupati è la Campania (69,6%), mentre quelle con le percentuali più basse il Veneto (27,4%) e il Friuli Venezia Giulia (28,6%). I richiedenti voucher hanno prevalentemente un titolo di studio di livello universitario o post-universitario (81,3%). Il 51% ha una laurea (vecchio ordinamento e specialistica), il 24,4% una laurea triennale (nuovo ordinamento), il 3,7% un titolo di master postuniversitario di I e II livello, l 1,5% il diploma di Belle Arti e lo 0,8% un dottorato di ricerca La scelta dei percorsi Dei corsi pubblicati, (pari al 90,1%) sono stati richiesti dai voucheristi, evidenziando una tendenziale soddisfazione verso l offerta formativa proposta, considerata pertanto di elevata qualità. Sono state richieste edizioni pari al 79,5% del totale delle edizioni pubblicate a Catalogo. La limitata disponibilità di risorse ha invece ridotto drasticamente la percentuale di edizioni con voucher assegnati, che scende al 41,5%. I master, universitari e non, hanno avuto più successo nel Mezzogiorno. Gli occupati hanno preferito mediamente i corsi di specializzazione (66,7%), mentre i disoccupati hanno distribuito più equamente le loro richieste tra corsi di specializzazione e master non universitari. 20 Nei voucher richiesti e finanziati sono inclusi quelli aziendali della Regione Veneto e quelli della Regione Siciliana. 21 I voucher finanziati sono quelli assegnati nella prima graduatoria al netto delle successive assegnazioni tramite scorrimento di graduatoria per effetto di revoche e rinunce. Tra i voucher finanziati di prima graduatoria sono inclusi anche quelli assegnati in una seconda fase dalla Regione Campania tramite incremento delle risorse stanziate. 22 Tale risultato dipende prevalentemente dagli stanziamenti, pari a , che sono stati previsti per tale categoria di destinatari nei bandi regionali, in particolare nelle regioni entrate nel Catalogo nel 2009, che hanno destinato ai disoccupati La crescita è dovuta innanzitutto alle regioni che nel 2009 partecipano al Catalogo per la prima volta, poiché da esse dipende il 61% delle risorse richieste e il 63% delle risorse concesse. Nelle regioni che hanno partecipato a entrambe le edizioni del Catalogo, nel 2009 aumentano del 93% le risorse richieste per i voucher ma diminuiscono di 1 milione di euro i finanziamenti concessi. 24 In Basilicata, Emilia-Romagna, Friuli Venezia Giulia, Valle d Aosta e Veneto sono maggioritari gli occupati. 25 Compresi i 271 corsi dalla Regione Siciliana

11 Le richieste dei voucheristi si sono indirizzate maggiormente verso corsi che rientrano nell area tematica dell Informatica e ICT (13%), Progettazione, ricerca e sviluppo (12,8%) ed Erogazione di servizi (12,7%). La domanda si distribuisce tra le aree tematiche in maniera tendenzialmente analoga all offerta, discostandosi solo in qualche caso in misura apprezzabile L evoluzione della domanda: confronto tra le edizioni 2008 e 2009 Nel 2009 hanno richiesto voucher per partecipare a corsi di alta formazione - direttamente o tramite la propria azienda persone, mentre i voucher finanziati sono stati Rispetto al 2008 le richieste aumentano di unità e i voucher finanziati di unità. L incremento è determinato soprattutto dalle regioni che sono entrate nel Catalogo nel 2009, a cui sono da attribuire due terzi dell aumento delle richieste di voucher e tutto l aumento dei voucher concessi. Le principali aree tematiche richieste dai voucheristi nel 2009 sono prevalentemente quelle richieste anche nel 2008 (Informatica e ICT, Erogazione di servizi in altri settori, Direzione e management e Progettazione, ricerca e sviluppo), anche se con percentuali in alcuni casi diverse: rispetto al 2008 si riduce soprattutto la quota delle aree Informatica e ICT (-8,7%) e Lingue (-3,7%), a vantaggio di Progettazione, ricerca e sviluppo (+5,6%) e Amministrazione, finanza e controllo (+2,7%). Le tipologie formative maggiormente richieste risultano, sia nella prima che nella seconda annualità, quelle dei corsi di specializzazione e riqualificazione, anche se la loro quota sul totale diminuisce (dall 82% del 2008 al 61,3% nel 2009). Aumenta in modo significativo la quota dei master non universitari (dal 13% al 29,1%) e raddoppia il peso dei master universitari (dal 5% al 9,5%). Rispetto alla condizione occupazionale, nel 2009 le richieste di voucher provengono prevalentemente da soggetti disoccupati (53,2%) e tale tendenza si ribalta rispetto al 2008, quando i disoccupati rappresentavano solo il 24,8% del totale. La distribuzione delle domande presentate per genere rimane tendenzialmente la stessa tra le due annualità, con un incremento di richieste di voucher da parte delle donne nel Nel 2009 le richieste di voucher provengono prevalentemente da soggetti con un età inferiore a 31 anni (66,3%). Il peso di tale classe di età aumenta del 18,7% rispetto all anno precedente, mentre diminuisce quello di tutte le altre classi. Riguardo al titolo di studio, nella seconda edizione del Catalogo la composizione della domanda si è modificata in maniera sostanziale tanto che la quota dei laureati aumenta del 22,6%. 9. I VOUCHER AZIENDALI La Regione Veneto, come nell edizione del 2008, accanto ai voucher individuali ha previsto l erogazione di voucher aziendali, richiesti cioè dalle aziende per la formazione dei propri dipendenti. La dotazione di risorse per finanziare il 44,6% delle aziende che hanno fatto richiesta di voucher (33 su 74) è stata pari a , che corrisponde al 40,2% delle risorse richieste dalle aziende. L 83,2% delle domande proviene da piccole e medie imprese e il 77% da quelle con al massimo 7 milioni di euro di fatturato. Le domande presentate hanno coinvolto complessivamente 286 lavoratori, che ricoprono, in particolare, ruoli impiegatizi nelle aree funzionali Commerciale e vendite (25,5%), Amministrazione, finanza e controllo (22%) e Produzione e logistica (18,9%). Rispetto al 2008 le domande di voucher aziendale si sono ridotte di quasi la metà (da 140 nel 2008 a 74 nel 2009). Tale riduzione non si riscontra nelle domande finanziate, che fanno registrare valori analoghi (33 nel 2009 rispetto a 31 nel 2008). Di conseguenza il numero di lavoratori ai quali viene concesso il voucher nel 2009 non è significativamente diverso da quello del 2008: 115 rispetto a 126. Nel 2009 le aree funzionali alle quali appartengono i lavoratori per i quali le aziende hanno richiesto i voucher non si discostano eccessivamente da quelle del 2008, anche se si registra in particolare una riduzione del peso dell area Produzione e logistica a favore dell area Commerciale e vendite. 26 Va registrata soprattutto la maggiore domanda che si rivolge alle aree Amministrazione, finanza e controllo, e Gestione e sviluppo delle risorse umane, mentre risultano richiesti in misura inferiore alla loro presenza nel Catalogo i corsi appartenenti alle aree tematiche Informatica e ICT, e Marketing e commerciale

12 10. LA MOBILITÀ INTERREGIONALE DELLA DOMANDA I livelli di mobilità Nel 2009 le persone che hanno chiesto di partecipare a corsi di formazione fuori dalla regione di residenza sono 1.071, e a 312 (il 29,1%) è stato attribuito il voucher. La mobilità interregionale è più che doppia rispetto al 2008, e in particolare passa dal 2,2% al 5,3% per i voucher richiesti, e dal 3,1% al 7,7% per i voucher finanziati. A contribuire all aumento della mobilità tra i due anni sono soprattutto il Veneto (voucher richiesti in mobilità 20,3%, voucher finanziati in mobilità 23,2%) e le regioni entrate nel Catalogo nel 2009, quali il Friuli Venezia Giulia (sono in mobilità il 16,3% dei voucher richiesti e il 16,9% di quelli finanziati) e la Basilicata (con valori rispettivamente pari all 8,9% per i voucher richiesti e al 13,5% per i voucher finanziati). Parte dell aumento di mobilità è attribuibile anche alla maggiore presenza e diffusione territoriale dei master universitari. Anche se non sempre in maniera univoca, si nota una correlazione tra rimborsi spese previsti dalle regioni e mobilità richiesta ( effetto bando ) La mobilità per area territoriale La domanda di voucher di tutte le regioni individua nel Nord-Est (67,6% della mobilità richiesta) la ripartizione maggiormente attraente. In particolare emerge una maggiore polarizzazione verso l Emilia-Romagna (57,2% delle richieste di mobilità); segue il Lazio con il 21,2%. Si evidenzia una maggiore propensione per spostamenti di medio raggio nelle regioni più avanzate d Italia, a fronte di spostamenti anche più consistenti per i residenti del Sud. Rispetto ai voucher finanziati in mobilità, l incidenza degli utenti domiciliati nella regione di svolgimento del corso è del 16% (concentrati nel 70% dei casi in Emilia-Romagna). Questo tipo di mobilità consente la prosecuzione di mobilità già esistenti, per motivi di studio o di lavoro, confermando scelte di vita già effettuate ( effetto illusione ) Le caratteristiche della domanda di mobilità Il profilo tipo dei soggetti che hanno richiesto voucher in mobilità riguarda: donne (5,5% rispetto al 4,9% dei maschi, confermando la tendenza della prima edizione del Catalogo); giovani con meno di 31 anni (6,3% - in aumento rispetto al 2008); laureati (6,3% contro l 1,9% per i diplomati) e disoccupati (6,8%). Sull aumento della mobilità nel 2009 rispetto al 2008 ha influito anche lo spostamento della composizione socioanagrafica dei voucheristi ( effetto sostituzione ) verso le categorie con una più alta propensione alla mobilità (donne, giovani, laureati, disoccupati). 27 Le regioni Basilicata, Campania, Friuli Venezia Giulia e Veneto - anche se con diverse modalità - hanno adottato misure per favorire la mobilità. Illustrazione di Sonia Zucchini Progetto grafico e impaginazione Absolut eventi&comunicazione 22

13 Frutto di un percorso di condivisione tra le regioni iniziato nel all interno del Protocollo di Intesa Interregionale per il riconoscimento reciproco dei voucher di Alta Formazione - il Catalogo Interregionale dell Alta Formazione si pone come strumento innovativo nel panorama italiano della formazione individuale e aziendale. In coerenza con il Quadro Strategico Nazionale , il confronto positivo tra le amministrazioni coinvolte ha permesso la messa a punto di strategie, strumenti e procedure per l implementazione e lo sviluppo di un sistema interregionale di alta formazione. Finanziato dalle regioni aderenti con risorse del Fondo Sociale Europeo e regionali, il progetto Verso un sistema integrato di alta formazione nasce dalla volontà di proseguire il percorso di condivisione avviato nell ambito dell edizione sperimentale del All edizione 2009 hanno partecipato operativamente le regioni Basilicata, Campania, Emilia-Romagna, Friuli Venezia Giulia, Lazio, Sardegna, Sicilia, Valle d Aosta, Veneto (in qualità di capofila). Un catalogo unico che raccoglie l offerta formativa di nove regioni: master universitari e non universitari, corsi di specializzazione e riqualificazione per laureati e diplomati (occupati), disponibili sul territorio nazionale. Due annualità del progetto: organismi che hanno presentato offerta formativa, edizioni dei corsi a catalogo, voucher richiesti, voucher finanziati, 42 milioni di euro impegnati dalle regioni. L interesse suscitato, unito all ampia partecipazione e collaborazione tra amministrazioni appartenenti alle diverse ripartizioni geografiche - dal Friuli Venezia Giulia alla Sicilia - fanno ben sperare in merito alla realizzazione di una delle principali istanze strategiche del progetto, volta ad ampliare il network fino a raggiungere la dimensione nazionale.

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