Percorsi di accoglienza in Casentino

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1 Co.Mo. Casentino - Piano di sviluppo economico e sociale Scheda sintetica di Progetto/Programma Percorsi di accoglienza in Casentino Tema programmatico [ ] A: competitività del territorio e dei sistemi produttivi [ ] B: ambiente e territorio: efficienza e sostenibilità [X] C: valorizzazione dell identità territoriale: qualità della vita, cultura e welfare Favorire percorsi di integrazione delle persone straniere attraverso un servizio di accoglienza ed orientamento sui servizi, le procedure e le opportunità presenti nel territorio; Sostenere l integrazione negli ambienti di lavoro, con finalità che interessino anche la tutela della sicurezza; Obbiettivi Favorire l integrazione scolastica degli alunni stranieri, affinché l alunno inserito a scuola non rappresenti un problema per la classe, ma una risorsa e, al contempo, valorizzare la cultura d origine - lingua, storia e tradizioni -, come elemento fondamentale della crescita cognitiva e sociale dell alunno straniero; Implementare un servizio di assistenza rivolto alle donne straniere nell orientamento e fruizione dei servizi sanitari (servizi di ginecologia, ostetricia e consultori familiari) nell ambito del consultorio familiare; Rafforzare la rete dei servizi già presenti nel territorio a fronte di uno sviluppo della domanda di intervento e di una richiesta di diversificazione dell offerta inerente i servizi di alfabetizzazione e di mediazione linguistico-culturale. Titolo Progetto/Programma Percorsi di accoglienza in Casentino Soggetto presentatore Comunità Montana del Casentino Breve descrizione Nell ambito della Provincia di Arezzo, il Casentino è la zona con la più alta incidenza percentuale di popolazione immigrata sulla popolazione residente. I dati dell Osservatorio Sociale Provinciale indicano una percentuale pari al 8,5%, a fronte di una media provinciale di 6,1%. La percentuale di incidenza raggiunge il 9% circa nei comuni di Poppi e Stia, seguiti da Pratovecchio e Bibbiena. La nazionalità più presente è quella rumena, seguita da quella bengalese, con una prevalenza generale delle nazionalità provenienti dall Est Europeo. Questo fenomeno immigratorio è presente in modo particolare nei centri urbani dei comuni più popolosi, e richiede una particolare attenzione, soprattutto per quanto riguarda le attività connesse all integrazione sociale e scolastica. Dall analisi sviluppata dall Osservatorio Sociale Provinciale nell a.s. 2003/2004 si rileva che nel distretto scolastico del Casentino 13 alunni su 100 studenti sono di nazionalità straniera: una concentrazione di alunni stranieri sulla popolazione studentesca complessiva che è quasi doppia rispetto alla media provinciale (che è pari al 7,1%). Sono i piccoli paesi di provincia a presentare

2 i livelli più alti di concentrazione di alunni stranieri: a) Chitignano, Stia, Talla presentano una concentrazione altissima di studenti stranieri, che oscilla tra il 20 e il 24%, oltre 3 volte la media provinciale; b) Pratovecchio, Ortignano e Bibbiena si collocano tra i comuni con un livello di incidenza alto, tra il 14 e il 17%; c) Castel Focognano, Chiusi della Verna, Castel San Niccolò evidenziano una concentrazione medio alta, pari al 12%. Gli interventi proposti finalizzati a favorire l integrazione degli stranieri presenti nel proprio territorio sono realizzati in collaborazione e partenariato con enti ed associazioni. Inoltre, il progetto interagisce con altre azioni implementate nel territorio promosse dal Centro Risorse Educative e Didattiche finalizzate alla valorizzazione della cultura di origine, alla modalità di scambio e relazione interculturale realizzate sia in ambito scolastico che extrascolastico. Interventi Gli interventi, articolati in più servizi, sono finalizzati a favorire l inclusione sociale delle persone straniere e valorizzare la multiculturalità come risorsa per il territorio del Casentino. Nel dettaglio: 1. Centro per l Integrazione - Punto di Ascolto ed Orientamento Le competenze del servizio riguardano: - la gestione di una banca dati sugli alloggi disponibili e supporto nella definizione dei contratti di affitto; - la gestione del Fondo Sociale di Garanzia per i prestiti finalizzati alla copertura delle spese per l attivazione dei contratti di affitto; - il supporto informativo e la facilitazione nell espletamento delle procedure per l ottenimento del permesso di soggiorno e il relativo rinnovo, nonché per l espletamento delle procedure per i ricongiungimenti familiari. Tale servizio, in collaborazione con il Centro per l Integrazione presente ad Arezzo e con l Ufficio Immigrazione della Questura di Arezzo, consente di sollevare gli utenti dalle lunghe file di attesa, attraverso il servizio di prenotazione degli appuntamenti con gli uffici della Questura interessati al servizio; - il supporto informativo e la facilitazione nei rapporti con altri enti della pubblica amministrazione (A.usl, Scuole, Inps, Inail, Centro per l Impiego, Direzione Prov.le del Lavoro, ecc.) per offrire orientamento all utente nei servizi che interessano la salute, il lavoro, l istruzione dei figli, la formazione, ecc.. - a sostegno dell attività svolta dalle istituzioni scolastiche, dai servizi sociali e sanitari, dagli enti locali presenti nel territorio, il Centro può attivare il servizio di mediazione linguistica; - promozione di incontri di testimonianza culturale su storia, istituzioni, servizi e cultura delle diverse etnie. 2. Integrazione scolastica degli alunni stranieri Le competenze del servizio riguardano l attivazione di risposte diversificate a bisogni inerenti l integrazione degli alunni stranieri, soprattutto nella fase iniziale dell inserimento nella scuola. L azione persegue i seguenti obiettivi specifici: arginare fenomeni di marginalità e favorire la coesione; favorire l accoglienza e l integrazione scolastica degli alunni stranieri attraverso la figura-ponte del mediatore linguistico-culturale; facilitare la comunicazione tra insegnanti, famiglie e alunni immigrati; favorire l apprendimento dell italiano come lingua seconda negli alunni neo-arrivati; promuovere la valorizzazione della cultura di origine e la conoscenza

3 delle culture altre Le azioni promosse interessano l attivazione di: - corsi di facilitazione linguistica da realizzarsi nella prime due settimane di settembre, prima dell inizio dell anno scolastico, di 40 ore ciascuno, finalizzati all attivazione di percorsi di alfabetizzazione degli alunni stranieri neo-arrivati; - interventi di mediazione linguistico-culturale da attivarsi durante il periodo di inserimento. Il mediatore accoglie e accompagna i neo-arrivati; traduce avvisi, messaggi e documenti; facilita la relazione scuola e famiglia; rileva le competenze e raccoglie la storia personale e scolastica degli alunni immigrati; collabora all insegnamento dell italiano e a progetti di educazione interculturale; - interventi per facilitare la conoscenza delle culture altre e la loro valorizzazione: percorsi di incontro nelle biblioteche interculturali, incontri di testimonianza culturale all interno delle classi, ecc. Inoltre, il progetto promuove l elaborazione di un protocollo di accoglienza condiviso per le scuole dell obbligo finalizzato a definire modalità e procedure per accogliere alunni e famiglie straniere. 3. Donne straniere e servizi sociali e sanitari L azione interessa l attivazione di una serie di interventi che coinvolgono Comuni, Comunità Montana, Az.Usl 8 e Associazioni Culturali indirizzati alla promozione dell accesso ai servizi sanitari e sociali a favore delle donne straniere. Nel dettaglio: - creazione di un equipe di lavoro finalizzata all integrazione degli interventi sociali e sanitari: ginecologa, ostetrica, assistente sociale, mediatore linguistico - culturale, adeguatamente formati per la finalità dell intervento; - attivazione del servizio di mediazione linguistico-culturale presso i servizi socio-assistenziali e sanitari (consultorio familiare, ginecologia, neonatologia). 4. Realizzazione di iniziative di promozione delle culture altre Le iniziative offriranno un occasione di conoscenza e di scambio tra le diverse culture che sono presenti nel territorio casentinese attraverso la predisposizione da parte delle varie comunità di spazi espositivi con immagini, colori e sapori della propria terra di origine e momenti di esibizione autogestiti dalle comunità straniere. 5. Sicurezza negli ambienti di lavoro Obiettivi specifici dell azione: migliorare il sistema territoriale delle conoscenze sui rischi infortunistici ed i danni per la salute, sulla sicurezza nei luoghi di lavoro e sulla percezione dei rischi; promuovere azioni informative/formative con la finalità di sviluppare la percezione dei rischi e sulle misure attuabili rivolte ai datori di lavoro e ai RLS; promuovere l'uso di strumenti di autocontrollo da parte delle imprese, al fine di sviluppare una cultura aziendale attenta alla verifica interna delle azioni realizzate in una logica di miglioramento continuo. Azioni Realizzazione, in una logica di raccordo tra tutti gli attori coinvolti, di azioni qualificate di assistenza verso i soggetti della prevenzione, privilegiando in modo particolare le piccole imprese, al fine di garantire sul territorio livelli uniformi di tutela della salute e della sicurezza dei lavoratori; Produzione e diffusione di materiale informativo multilingue utile a facilitare l'azione dei soggetti della prevenzione (datori di lavoro, RLS) ed

4 elaborato sulle tematiche specifiche del settore dell edilizia; Realizzazione di interventi di formazione/informazione rivolti ai datori di lavori sui temi della salute e della sicurezza nell ambito dei cantieri finalizzati all adozione di un modello di analisi infortunistica mirato alla prevenzione e alla realizzazione di percorsi formativi indirizzati ai lavoratori che prevedano anche l addestramento all uso dei dispositivi di protezione individuale (DPI). Obiettivi specifici da raggiungere e/o risultati attesi Migliorare i processi di autonomia e di comunicazione degli alunni disabili e stranieri Prevenire la dispersione scolastica Ampliare la conoscenza delle culture altre Sviluppare nel territorio la sensibilità sui temi della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro con azioni mirate ai datori di lavoro ed ai lavoratori extracomunitari Sostenibilità ambientale dell'intervento Soggetto responsabile Comunità Montana del Casentino Altri Soggetti coinvolti Tempistica e durata (specificare lo sviluppo del progetto negli anni, la sua durata complessiva) Risorse finanziarie previste ( ) Società della Salute del Casentino - Comuni Zona Casentino - Az. USL 8 - Provincia di Arezzo - Istituzioni Scolastiche - Centro Territoriale Permanente - Centro per l Impiego - Associazione La Casa - Centro di Documentazione Città di Arezzo - Associazione Ucodep - Associazioni di volontariato sviluppo del progetto negli anni: Azione 1: Azione 2: (gli interventi sono definiti per ciascun anno scolastico a seguito di incontri di concertazione con le istituzioni scolastiche) Azione 3: pianificazione interventi attivazione Azione 4: Azione 5: 2007 pianificazione e attivazione interventi (informazione e formazione) durata complessiva del progetto: data di inizio del progetto: stato cantierabilità (se oo.pp. o costruzione civile): Azioni 1, 2, 4 Totale ,00, così finanziati (indicare l importo per tipologia di risorsa): Provincia di Arezzo ,00 Regione Toscana ,00 Comunità Montana ,00 Comuni della Zona Casentino ,00 Azione 4 Totale 1.500,00 (pari a n. 50 ore) L attività relativa alla mediazione linguistico-culturale sarà sostenuta da Ucodep con progettazione specifiche finanziate. Azioni 5 Totale ,00 L attività relativa alla programmazione, assistenza ed informazione/formazione alle imprese sarà sostenuta dall Az. USL 8, nell ambito della spesa storica, integrata con finanziamenti specifici finalizzati alla realizzazione di azioni di

5 prevenzione nei luoghi di lavoro. Sono possibili finanziamenti finalizzati della S.d.S. Casentino soprattutto per la produzione di materiale divulgativo. Prospetto dei costi Nota: evidenziare l eventuale cofinanziamento con fondi propri Totale ,00 così suddivisi (indicare l importo per singola tipologia di spesa): Azione ,00 Azione ,00 Azione ,00 Azione ,00 Azione ,00

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