ISTITUTO COMPRENSIVO NORD 1 BRESCIA

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1 ISTITUTO COMPRENSIVO NORD 1 BRESCIA Codice fiscale : SINTESI PIANO OFFERTA FORMATIVA A.S. 2013/2014 SINTESI PROGETTO / ATTIVITA Sezione 1 Descrittiva 1.1 Denominazione progetto Indicare codice e denominazione del progetto PROGETTO INTERCULTURA 1.2 Responsabile del progetto e gruppo di progetto Indicare il responsabile del progetto F.S. Intercultura: Renzi Agnese Marina Indicare i nominativi del gruppo di progetto Commissione Intercultura di Istituto 1.3 Obiettivi Descrivere gli obiettivi misurabili che si intendono perseguire, i destinatari a cui si rivolge, le finalità e le metodologie utilizzate. Illustrare eventuali rapporti con altre istituzioni. Nelle scuole del nostro Istituto il numero degli alunni stranieri risulta in costante aumento. Numerose sono le lingue parlate, numerosi i Paesi di provenienza, numerose le culture che si possono incontrare nelle nostre classi. Tale situazione non si può più definire emergenza, essendo, infatti, ormai evidente che la presenza di allievi stranieri è destinata a rappresentare un fattore costitutivo della scuola italiana. In considerazione di ciò e compatibilmente con le risorse disponibili, già da diversi anni il nostro Istituto progetta percorsi interculturali e supporto didattico individualizzato per l apprendimento della lingua italiana a favore degli alunni non italofoni, assumendo la diversità come paradigma dell identità stessa della scuola e operando in rete con altre scuole e con le agenzie del territorio. Consapevoli che I minori stranieri, come quelli italiani, sono innanzitutto persone e in quanto tali, titolari di diritti e doveri che prescindono dalla loro origine nazionale ( MIUR Linee guida per accoglienza e integrazione alunni stranieri 2007) e che non sono un universo omogeneo con identici bisogni formativi (italofoni; non italofoni; diverse competenze in italiano L2; nati in Italia; di recente immigrazione; ), le scuole dell Istituto operano per l intercultura nelle pratiche educative, nei metodi didattici, negli stili relazionali. Scopo dell educazione interculturale, nella scuola, che co costruisce conoscenza, non è quello di far attraversare ponti all altro, perché venga ammesso al consesso cittadino, ma di percorrere strade per costruire insieme la città. L intercultura è, infatti, un modo di vivere ed essere cittadini dentro e fuori dalla scuola ( ciò che Antonio Nanni definisce una grammatica di convivenza ). Destinatari e Obiettivi del progetto Il progetto che coinvolge tutti gli alunni dell'istituto (stranieri e non), i docenti e le famiglie, italiane e straniere, è volto a: Favorire l integrazione degli alunni non italofoni nella classe e nella scuola Promuovere l apprendimento della lingua italiana L2 come mezzo di comunicazione e di espressione nelle diverse situazioni della vita quotidiana e come lingua dello studio Valorizzare la cultura d origine degli alunni presenti nelle scuole dell Istituto Creare nella classe un clima relazionale favorevole alla collaborazione Educare al decentramento Far partecipare le famiglie ai vari momenti della vita scolastica con consapevolezza Con il progetto Intercultura la scuola persegue quindi le seguenti finalità: favorire l integrazione degli alunni non italofoni nel contesto scolastico locale, evitando fenomeni di rifiuto, esclusione / auto esclusione o invisibilità facilitare il successo scolastico degli alunni non italofoni

2 offrire pari opportunità anche ad alunni che si inseriscono ad anno scolastico inoltrato organizzare momenti di formazione, aggiornamento o autoaggiornamento che permettano di affrontare in modo efficace il fenomeno realizzare percorsi di intercultura avviare la cooperazione fra scuola e territorio finalizzata all accoglienza e all integrazione degli alunni non italofoni e i seguenti risultati: far acquisire agli allievi non italofoni una conoscenza di base e/o un approfondimento della lingua italiana offrire accoglienza fin dal primo giorno di scuola seguire l apprendimento dell allievo in tutte le discipline intervenire didatticamente per favorire lo scambio di conoscenze e la valorizzazione delle diversità etniche e culturali degli allievi all interno del gruppo classe Le attività programmate prevedono: interventi mirati per la prima accoglienza proposte di assegnazione degli alunni non italofoni alle classi di appartenenza corsi di sostegno linguistico attività di educazione interculturale indicazioni per le relazioni con il territorio attivazione di percorsi di orientamento iniziative di formazione per i docenti L accoglienza Per accogliere in modo positivo ed efficace i nuovi alunni il nostro Istituto ha elaborato un Protocollo di Accoglienza, deliberato dal Collegio docenti,attraverso il quale la scuola stabilisce un primo contatto con l alunno non italofono e la sua famiglia e presenta se stessa. Il protocollo individua prassi condivise di carattere amministrativo e burocratico, comunicativo e relazionale, educativo didattico (proposta di assegnazione alla classe, insegnamento dell italiano L2) e sociale (rapporti e collaborazioni con il territorio). Nella nostra scuola l accoglienza è dunque intesa come: preparazione delle classi ad accogliere gli alunni provenienti da altri Paesi in un clima favorevole attenzione ai rapporti con le famiglie, anche con l'aiuto di mediatori linguistico culturali messa a disposizione di risorse e dispositivi della scuola: creazione di una biblioteca in più lingue, utilizzazione di spazi attrezzati per attività laboratoriali. L'alfabetizzazione e l insegnamento dell italiano L2 E' fondamentale non separare l'apprendimento linguistico dal processo di socializzazione degli alunni non italofoni, processo inteso come integrazione e adattamento al nuovo ambiente. Per ogni bambino/ragazzo è di primaria importanza l'arricchimento sociale all'interno della classe e della scuola, attraverso la qualità dei legami affettivi con i compagni e con gli insegnanti. Tale arricchimento è un presupposto necessario per la motivazione all'apprendimento. Nelle scuole primarie sono previste le seguenti azioni: Attivazione di Laboratori per l acquisizione della lingua strumentale Attivazione di Laboratori per l acquisizione della lingua per lo studio Percorsi individualizzati miranti all acquisizione della lingua strumentale e dello studio. Stage di supporto alle classi con alunni non italofoni in collaborazione con il Liceo delle Scienze Sociali e con il Liceo Linguistico V. Gambara ( cfr. scheda progetto specifica È prevista la possibilità di effettuare i percorsi di alfabetizzazione in orario aggiuntivo ( pomeriggi del martedì e giovedì per le classi con tre rientri; eventualmente la mattina del sabato per le classi con cinque rientri), qualora si verificassero le condizioni per l attuazione. Nelle scuole secondarie di primo grado sono previste le seguenti azioni: Progetto Le parole per raccontarmi in collaborazione con l Istituto Razzetti Attivazione di laboratori linguistici per potenziare l insegnamento apprendimento dell italiano Lingua 2 : Modulo 1 per alunni neo arrivati Modulo 2 per alunni livello B1/B2

3 Modulo 2 per alunni che devono sostenere l esame di licenza Progetto Garantire pari opportunità agli studenti stranieri nella scelta dei percorsi scolastici in collaborazione con la Fondazione ISMU( moduli di italiano per lo studio / incontri di orientamento/ supporto alle famiglie)(cfr. scheda progetto specifica) In tutte le scuole primarie e secondarie dell Istituto per ogni alunno non italofono neo arrivato o con livello di competenza linguistica pre A1/A1 viene predisposto un Piano Didattico Personalizzato. I Laboratori interculturali Gli insegnanti programmano a vari livelli alcuni percorsi interculturali in cui mettere in atto le seguenti linee metodologiche: individuare regole per interagire, ascoltarsi e ascoltare l'altro; partire da esperienze e conoscenze già acquisite; riconoscere di avere una concezione "del mondo" non condivisa da tutti; sviluppare la disponibilità a comprendere "visioni del mondo" diverse dalle proprie. La Formazione dei docenti Gli insegnanti partecipano alle iniziative di formazione promosse dall Istituto sulle tematiche relative all intercultura e all insegnamento dell italiano L2 e a incontri di formazione organizzati dall USP, dal CTI9 e da agenzie formative locali e nazionali Per quest anno viene promosso dall Istituto il Corso di autoformazione UNA SCHEDA NON VALE L ALTRA 3! Il corso, autogestito, prevede due gruppi di lavoro, iniziale e avanzato. Obiettivi: Operare secondo la metodologia della RICERCA AZIONE Predisporre un archivio di materiale atto verificare le abilità linguistiche degli alunni non italofoni nei diversi livelli Il corso iniziale si rivolge agli insegnanti delle scuole dall infanzia alla secondaria che non hanno partecipato all attività del corso dell anno e prevede i seguenti momenti: Momento introduttivo comune ( per formare un linguaggio comune sulla valutazione) esercizi individuali ( a casa) di valutazione di testi scritti dagli alunni non italofoni e/o per lo studio ( secondo il livello di interlingua e/o i livelli del QCER e secondo indicatori ) Lavoro a gruppi: elaborazioni di materiali per testare i livelli nelle quattro abilità linguistiche, con successiva sperimentazione in classe Il corso avanzato si rivolge agli insegnanti che hanno partecipato alle attività dei precedenti corsi ( A.S. 2010/11 e 2012/13) e prevede l elaborazione di materiali per testare la competenza linguistica in italiano L2 per i livelli A2 e B1. L obiettivo è quello di predisporre uno schedario ad uso degli insegnanti dell Istituto. Non si esclude la possibilità di operare anche per la semplificazione dei testi per lo studio. I Rapporti con le famiglie L Istituto Comprensivo Nord 1 di Brescia accoglie bambini e ragazzi dalla scuola dell infanzia alla scuola secondaria di primo grado e con loro accoglie le famiglie in un percorso educativo di crescita che considera l integrazione come incontro, comunicazione e condivisione. Per questa ragione promuove: l adozione del Protocollo di accoglienza; il coinvolgimento delle famiglie in attività dei plessi; la collaborazione con agenzie presenti sul territorio; la traduzione in diverse lingue del Patto di corresponsabilità educativa; l impiego di mediatori linguistico culturali e di operatorii professionali come supporto ai percorsi; incontri tra insegnanti, educatrice, psicologa, mediatore linguistico culturale e genitori per cercare soluzioni a problemi particolari ed eventualmente indirizzare la famiglia ai servizi già presenti sul territorio.

4 I Rapporti con EE.LL. e altre Istituzioni Comune di Brescia ( Assessorato Pubblica Istruzione) che eroga finanziamenti CTI 9 ( se ne viene confermata l esistenza) MIUR ( finanziamenti per le scuole in aree a forte processo immigratorio) Convenzione con il Liceo Gambara : progetto di stage degli studenti del quarto anno del Liceo Linguistico e del terzo anno del Liceo delle Scienze Umane in appoggio alle classi delle scuole primarie con presenza di alunni non italofoni Convenzione con l Istituto Razzetti : Progetto Le parole per raccontarmi per gli alunni neo arrivati delle scuole secondarie di primo grado; consulenza per i genitori Si vedano i dettagli delle azioni programmate nelle schede progetto : - Progetto Dall Accoglienza alla Cittadinanza - Progetto Insegnamento dell Italiano L2 (AFPI) - Progetto Stage Gambara scuole primarie - Progetto Garantire pari opportunità agli studenti stranieri nella scelta dei percorsi scolastici - Corso di autoformazione Una scheda non vale l altra! parte terza 1.4-Durata Descrivere l arco temporale nel quale il progetto si attua, illustrare le fasi operative individuando le attività da svolgere in un anno finanziario separatamente da quelle da svolgere in un altro. Durata del progetto: Anno scolastico 2013/2014 Articolazione del progetto: - individuazione bisogni dei plessi( Referenti Intercultura e F.S.) - Progettazione delle attività nei plessi: formazione gruppi alunni (omogenei per livello secondo il framework comune europeo e/o classe ed eterogenei). - interventi didattici in orario curricolare ed extracurricolare - Coordinamento e monitoraggio azioni ( commissione intercultura/ F.S.) - collaborazione con mediatori linguistico culturali per attività nelle classi e per facilitare la comunicazione scuola famiglia - collaborazione con le scuole del CTI9 e del Comune per predisposizione strumenti e documenti ( F.S.) - Verifica e valutazione del progetto ( Commissione Intercultura/F.S./ Collegio dei Docenti) 1.4 Risorse umane Indicare i profili di riferimento dei docenti, dei non docenti e dei collaboratori esterni che si prevede di utilizzare. Indicare i nominativi delle persone che ricopriranno ruoli rilevanti. Separare le utilizzazioni per anno finanziario. Docenti dei plessi F.S. Personale ATA ( collaboratori scolastici e personale amministrativo) Collaborazioni: CTI, Istituto Gambara, Istituto Razzetti, Comune di Brescia, MIUR, Fondazione ISMU, mediatori linguistico culturali Eventuali collaborazioni con enti per la formazione e con volontari 1.5-Beni e servizi Indicare le risorse logistico- organizzative e la copertura finanziaria che si prevedono per la realizzazione. Separare gli acquisti da effettuare per anno finanziario Copertura finanziaria Il progetto è finanziato dai fondi erogati dal Comune di Brescia (Residui fondi del Progetto Dall Accoglienza alla Cittadinanza ; in attesa di finanziamento e, per la parte relativa ai rapporti con le famiglie, residui Progetto Anche le mamme a scuola di italiano ), dai fondi residui MIUR per scuole AFPI ( in attesa dei finanziamenti per l anno scolastico )e da eventuali fondi per la formazione del personale. 1.6-Visibilità del progetto Indicare le modalità di monitoraggio, pubblicizzazione e valutazione del progetto Monitoraggio : In ingresso

5 scheda progetto bisogni rilevati ( anche con test d ingresso ) In uscita scheda di verifica del progetto Modalità di pubblicizzazione : Informazione ai genitori nelle assemblee di classe Affissione sintesi progetto all albo della scuola, spazio genitori Pubblicazione sul Sito dell Istituto Modalità di valutazione del successo del progetto Verifica del Consiglio di Intersezione/ interclasse/ Classe Verifica del Collegio Docenti Brescia, 18 Settembre 2013 IL RESPONSABILE DEL PROGETTO Funzione Strumentale al POF Intercultura (Ins. Agnese Marina Renzi)

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