RELAZIONE ESPERIENZA AL NORTH MANCHESTER GENERAL HOSPITAL

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "RELAZIONE ESPERIENZA AL NORTH MANCHESTER GENERAL HOSPITAL"

Transcript

1 RELAZIONE ESPERIENZA AL NORTH MANCHESTER GENERAL HOSPITAL AREA CLINICA I pazienti che accedo al dipartimento d'emergenza vengo registrati da personale tecnico (non sanitario) che oltre ad inserire i dati anagrafici riportano il problema per cui il pz si presenta. Questo attende poi in sala d'attesa prima che venga effettuata la valutazione di triage e l'assegnazione del codice di priorità. I pz possono seguire percorsi diversi in base alla gravità: -MINOR INJURY, codifiche a bassa priotità, dove lavora il ENP (emergency nurse pratictioner) -MAJOR INJURY -RESUS ROOM, resuscitation room -NMTC, North Manchester Treatment Centre-nurse led ambulatory, dove esercita il ANP (advanced nurse pratictioner) I bambini che accedono hanno un percorso parallelo, l'attività però viene svolta completamente in un'area dedicata (compreso il triage). I tempi di attesa previsti per le varie codifiche vengono rispettati, e i pz in linea di massima non restano in PS per più di 4h, per cui una volta inquadrati vengono rapidamente ricoverati, dimessi al domicilio, inviate dal proprio medico di base oppure osservati per un breve periodo (OBI) in posti letto che vengono resi disponibili nei vari reparti. Questo sistema di gestione con la regola delle 4h viene rispettata con molto osservanza, grazie ad un decreto legislativo del 2004 secondo il quale il 98% dei pz che accede al PS deve rientrare in questa tempistica stabilita, se non rientra in questa percentuale e si sfora il 2% concesso l'intero dipartimenti e l'azienda subisco dei severi provvedimenti disciplinari. Il controllo della qualità è estremo, viene effettuato giornalmente e su qualsiasi livello, con report di qualità settimanali. Il lavoro è molto uniformato grazie all'applicazione di molti protocolli e procedure che vengono rispettati in maniera rigorosa. Tali protocolli sono aziendali e possono essere consultati da tutti in quanto inseriti in un data base. Per la somministrazione dei farmaci non esiste un vero e proprio protocollo, ma delle griglie di riferimento che vengono seguite e applicate in autonomia da qualsiasi infermiere che abbia fatto un corso dedicato di 6mesi, escludendone la prescrizione. A differenza di quello che accade nella mia realtà per la somministrazione della terapia sono molto meno invasivi, prelidigendo via di somm.ne orale piuttosto che quella EV, e per quanto riguarda l'analgesia si ha un largo utilizzo dei gas.

2 AREA ORGANIZZATIVA Per lavorare nel dipartimento d'emergenza l'infermiere deve avere almeno 5anni di esperienza lavorativa, no neo-laureati. Durante il corso lavorativo si possono raggiungere vari livelli di qualifiche professionali (definiti bande), che variano in base agli anni d'esperienza e ai corsi di formazione, universitari e non, ai quali si può accedere: BANDA 5, considerato lo staff nurse e comprende i neo-laureati e chi ha un'esperienza lavorativa da 1-4aa BANDA 6, senior staff nurse che comprendo infermieri con più di 4aa lavorativi senza formazione post-base, chiamati junior sister BANDA 7, senior sister o charge nurse con formazione post-base LEAD NURSE infermiera di piombo con formazione universitaria di elevato livello per cui acquisiscono autonomia professionale MATRON, direttore di dipartimento Fra questi emerge la figura del APN, advanced nurse pratictioner (sia adulto che pediatrico) che rappresenta il livello massimo di autonomia professionale infermieristica. Riconosciuto a pieno della sua autonomia da circa 1 anno e che nel diaprtimento d'emergenza svolge la propria attività in un ambulatorio dedicato. Tale ambulatorio rappresenta una via di mezzo tra ospedale e territorio, in quando dal PS vi vengono inviati i pz con bassa priorità d'urgenza, o che necessitano di una rivalutazione e dal territorio il medico di famiglia invia i pz che devono svolgere prestazioni non gestibili nel proprio ambulatorio. L'APN acquisisce la sua formazione in università con un corso di 2aa al quale possono accedere solo infermieri che hanno esperienza nel dipartimento d'emergenza di almeno 15aa, ed è l'azienda stessa che individua il personale adeguato accollandosi le spese per la formazione dello stesso. Le problematiche che vengono gestite sono svariate, quelle ha cui ho assistito durante la mia esperienza sono: -trasfusioni di sangue -prelievo per INR e prescrizione dosaggio anticoagulante -gestione TVP -dermatiti -rivalutazione dei pz del PS sopo osservazione (per esempio dolore toracico) -terapia EV L'altra figura che lavora in autonomia è rappresentata dall'enp che esercita la propria autonomia solo nella Minor Injury, dove lavora allo stesso pari del medico. I pz che seguono il percorso della Minor Injury vi vengono indirizzati dal triage dopo l'assegnazione di un basso codice di priorità.

3 Il see&treat che solo noi della regione toscana stiamo ancora sperimentando dopo tante battaglie, negli UK è una cosa che esisteva circa 20aa fa e che veniva applicata solo nei momenti di maggior afflusso per la rapida gestione delle problematiche minori. Per quanto riguarda il fast track si può dire che esiste solo per la patologia addominale-ginecologica in caso di gravidanza (test di gravidanza sulle urine eseguito in sede di triage). Tutto il resto viene gestito in PS con eventuale invio successivo allo specialista, anche per l ortopedia in caso di fratture si inviano i pz in consulenza differite di giorni. Come figure di supporto sono essenzialmente due: -support nurse, paragonabili hai nostri OSS ma le cui manzioni variano molto da persona a persona e alla formazione fatta sul campo, non esiste un vero disciplinare per loro -portantini, che si occupano esclusivamente del trasporto dei pz all interno dell ospedale A queste due figure che sono sempre presenti all interno del dipartimento come parte organica, esistono figure tecniche che vengono chiamate solo in caso di necessità come per esempio il tecnico dell ecg. I vari ruoli che ruotano intorno all assistenza sono molto settorializzati e specifici ognuno per un determinato ambito d'azione oltre al quale non si esce, questo tipo d inquadramento vale anche per l infermiere su qualsiasi livello. All interno del dipartimento esiste una postazione chiamata co.ordinetor dove un infermiere monitorizza tutte le aree d emergenza, qui viene tenuto sotto controllo più che altro la tempistica e la gestione dei pz sia per il ricovero che per la dimissione ( in caso di dimissioni complesse perché pz non autosufficienti). L infermiere in questa postazione si attiva in particolar modo quando siamo vicini allo sforare delle 4h, o se siamo oltre e ancora in pz stazione in ps. La registrazione delle attività svolte e la cartella clinica è composta sia da un parte informatizzata che da una cartacea: -parte informatizzata, viene registrata tutta la tempistica che riguarda le varie attività svolte come valutazione, diagnosi, esecuzione di un esame, di una prestazione o di terapia ecc.. si può dire che è una specie di foglio elettronico suddiviso in celle, dove ogni cella corrisponde ad una attività, ma come tali attività vengo svolte o quale diagnosi e valutazione vengono fatte, viene riportato tutto sulla documentazione cartacea del pz -parte cartacea, compilata a mano e su cui viene scritto in modo molto dettagliato qualsiasi cosa venga fatta al pz, la sua anamnesi, l esame obiettivo e oltre. All inizio questa parte mi sembrava una cosa un po arretrata per il loro sistema così evoluto, ma poi ho scoperto che non lo era affatto, tutt altro. Ogni cartella prima di essere archiviata viene scannerizzata e controllata a due livelli per poi

4 essere inserita nello storico del pz, viene controllato che non sia stato saltato nessun passaggio, che sia stata fatta una giusta diagnosi e cura, in caso contrario viene avvisato il medico di base che provvederà a contattare il pz per ovviare all eventuale errore fatto, e ovviamente anche l infermiere o il medico responsabile dell errore. La lettura di ecg o Rx viene fatta dal personale del ps, solo per i codici maggiori c è una refertazione ufficiale, per tutto il resto no, le radiografie stesse vengono refertate alcuni giorni dopo. La burocrazia non esiste, a differenza di noi non esistono infortuni sul lavori, certificati di malattia, denuncie ecc, il pz una volta risolto il problema che lo ha portato in ps viene rimandato dal medico di base che provvederà a tutto il resto. C è una strettissima collaborazione tra dipartimento d emergenza e territorio (rete molto sviluppata), nonostante ciò anche loro hanno accessi impropri. Alla dimissione non viene rilasciata nessuna documentazione, viene tutto inserito nel loro fascicolo informatizzato e consultabile da tutti. I pz sono seguiti dai propri parenti in qualsiasi percoso facciano, c è da dire che culturalmente hanno un rispetto maggiore delle persone che rivestono un ruolo pubblico e indossano una divisa. ARA TERRITORIO NORTH WEST AMBULANCE SERVICE Grande call-centre al quale arrivano circa 1300 chiamate nell 24h. alle chiamate risponde personale con ruolo tecnico-medico acquisito dopo un corso di formazione. Tutto il lavoro viene svolto esclusivamente tramite l utilizzo di flow chart protocollate per ogni tipo di problematica, ognuna è composta da una serie di domande da fare a cascata agli utenti e sulla base delle quali viene assegnato il codice colore. Per i codici maggiori viene inviata direttamente l ambulanza (tramite un sistema informatizzato) che arriverà sul posto entro max 10min. Per i codici minori le chiamate vengono deviate su un altra linea, servizio recentissimo di soli alcuni mesi, dove rispondono solo paramedici che sottopongono gli utenti a domande più approfondite (sempre guidati da flow chart protocollate) ed in base alle risposte date indirizzano i pz su come comportarsi: -invio dell ambulanza con attesa fino a 4h -indirizzarli dal proprio medico di base -inappropiatezza di invio in ps -invio sul luogo di un paramedico che gestisce la problematica -invio di un ambulanza per il trasporto dal medico di base -indirizzarli a raggiungere il ps con mezzo proprio Gli schemi sulla base dei quali lavorano sono molto rigidi.

5 Per il servizio territoriale d emergenza non esistono medici o infermieri, lavorano solo paramedici o tecnici paramedici e anche per loro esistono vari livelli che acquisiscono sia con l esperienza che con la formazione. I paramedici sono istruiti per gestire l emergenza tramite un corso base di alcuni mesi simile al nostro ACLS ma molto più intensivo, alla fine del quale sono in grado di intubare, somm.re farmaci dell emergenza, reperire un accesso venoso, eseguire e leggere un ecg a 12 derivazioni e fare manovre rianimatorie. Il tecnico paramedico ha competenza minori rispetto al paramedico, e può lavorare sia in autonomia che in collaborazione con quest ultimo. Anche a livello territoriale esiste un controllo di qualità molto efficiente con report settimanali.

MANCHESTER. OGGETTO: Relazione di Mattia De Giorgi in merito al progetto formativo ENPROS Leonardo da Vinci.

MANCHESTER. OGGETTO: Relazione di Mattia De Giorgi in merito al progetto formativo ENPROS Leonardo da Vinci. MANCHESTER OGGETTO: Relazione di Mattia De Giorgi in merito al progetto formativo ENPROS Leonardo da Vinci. Il sottoscritto Mattia De Giorgi, Infermiere della ASL n 8 Cagliari in servizio presso il Pronto

Dettagli

COS È IL PRONTO SOCCORSO?

COS È IL PRONTO SOCCORSO? AZIENDA OSPEDALIERA UNIVERSITARIA INTEGRATA VERONA COS È IL PRONTO SOCCORSO? GUIDA INFORMATIVA PER L UTENTE SEDE OSPEDALIERA BORGO TRENTO INDICE 4 COS È IL PRONTO SOCCORSO? 6 IL TRIAGE 8 CODICI DI URGENZA

Dettagli

Il ruolo dei protagonisti (TAVOLA ROTONDA)

Il ruolo dei protagonisti (TAVOLA ROTONDA) Il ruolo dei protagonisti (TAVOLA ROTONDA) Il ruolo del Medico Prof. F. Tremolada Già Direttore Dipartimento di Medicina ULSS16 e UOC Medicina, Ospedale S. Antonio, Padova L esperienza della Medicina Ospedale

Dettagli

North Manchester General Hospital

North Manchester General Hospital North Manchester General Hospital Il North Manchester Generale Hospital serve l area a nord-est di Manchester e accoglie una popolazione di circa 800.000 persone. Offre servizi di emergenza selettiva,

Dettagli

S.C. PRONTO SOCCORSO Medicina d Urgenza e OSSERVAZIONE BREVE INTENSIVA Direttore Dr Roberto Lerza

S.C. PRONTO SOCCORSO Medicina d Urgenza e OSSERVAZIONE BREVE INTENSIVA Direttore Dr Roberto Lerza Dipartimento di Emergenza e Accettazione S.C. PRONTO SOCCORSO Medicina d Urgenza e OSSERVAZIONE BREVE INTENSIVA Direttore Dr Roberto Lerza Ospedale San Paolo di Savona Guida ai Servizi Tel. 019 8404963/964

Dettagli

UNITA OPERATIVA DI PRONTO SOCCORSO PROCEDURA N. 27 FONTE: DOTT. CASAGRANDE TRASPORTO SANITARIO SECONDARIO TRASPORTI SANITARI

UNITA OPERATIVA DI PRONTO SOCCORSO PROCEDURA N. 27 FONTE: DOTT. CASAGRANDE TRASPORTO SANITARIO SECONDARIO TRASPORTI SANITARI UNITA OPERATIVA DI PRONTO SOCCORSO PROCEDURA N. 27 FONTE: DOTT. CASAGRANDE TRASPORTO SANITARIO SECONDARIO TRASPORTI SANITARI TRASPORTO SANITARIO Trasporto primario: trasferimento di un paziente dal luogo

Dettagli

AZIENDA USL 1 DI MASSA E CARRARA

AZIENDA USL 1 DI MASSA E CARRARA REV 00 Del Pagina 1 di INDICE 1. SCOPO 2. CAMPO DI APPLICAZIONE 3. AVVIO DELLE PROCEDURE DI EMERGENZA ALL INTERNO DELL ISTITUTO 4. ATTIVAZIONE DEL SERVIZIO DI EMERGENZA TERRITORIALE 5. RICEZIONE AL PRONTO

Dettagli

Riconoscere e gestire le urgenze in R.S.A.: adeguatezza degli invii in Pronto Soccorso

Riconoscere e gestire le urgenze in R.S.A.: adeguatezza degli invii in Pronto Soccorso Riconoscere e gestire le urgenze in R.S.A.: adeguatezza degli invii in Pronto Soccorso Dott. Francesco Russi Assistente D.E.A. Humanitas gavazzeni Bergamo Cominciamo bene dalla parte del P.S Non e possibile!!!

Dettagli

DIPARTIMENTO AREA MEDICA UNITA OPERATIVA

DIPARTIMENTO AREA MEDICA UNITA OPERATIVA DIPARTIMENTO AREA MEDICA A OPERATIVA di PRONTO SOCCORSO DIRETTORE Dr. Antonello Strada DIRIGENTI MEDICI Dr. Vittorio Berruti Dr. Dante Clerici IPAS* Osservazione Breve Intensiva Dr.ssa Francesca Gelli

Dettagli

Il Triage : novità e responsabilità

Il Triage : novità e responsabilità Il Triage : novità e responsabilità Luciano Pinto Direttivo Nazionale Simeup Il triage nel PS in Italia incompleta diffusione nel territorio nazionale scarsa diffusione di un modello uniforme e condiviso

Dettagli

Diretto tramite il servizio 118

Diretto tramite il servizio 118 ASSISTENZA INFERMIERISTICA AL PAZIENTE GRANDE USTIONATO (in regime di ricovero e ambulatoriale) Angela Giovanelli «I martedì dell Ordine» Parma, 15 ottobre 2013 Servizio attivo 24h su 24h Accesso: Dal

Dettagli

Progetto co-finanziato da MINISTERO DELL INTERNO UNIONE EUROPEA. Fondo europeo per l integrazione di cittadini di paesi terzi L OSPEDALE IN TASCA

Progetto co-finanziato da MINISTERO DELL INTERNO UNIONE EUROPEA. Fondo europeo per l integrazione di cittadini di paesi terzi L OSPEDALE IN TASCA Progetto co-finanziato da UNIONE EUROPEA MINISTERO DELL INTERNO Fondo europeo per l integrazione di cittadini di paesi terzi H L OSPEDALE IN TASCA 1 INDICE Il Pronto Soccorso Il ricovero in ospedale Le

Dettagli

Manuale per la gestione del Pronto Soccorso

Manuale per la gestione del Pronto Soccorso Manuale per la gestione del Pronto Soccorso Redatto da: Luna Coni Rivisto da: Luna Coni Approvato da: Guarnera Emilio Data di validità: 30/05/2014 N.ro versione: 1.1 N.ro pagine: 51 Distribuzione: Attenzione

Dettagli

THE SEE AND TREAT OF MANCHESTER TRIAGE SYSTEM 7-19 ottobre 2013

THE SEE AND TREAT OF MANCHESTER TRIAGE SYSTEM 7-19 ottobre 2013 I CONGRESSO SIMEU REGIONE BASILICATA THE SEE AND TREAT OF MANCHESTER TRIAGE SYSTEM 7-19 ottobre 2013 RELATRICE INF. ROSA MATARO CROWDING ED OVERCROWDING NEI PRONTO SOCCORSO... UN FENOMENO CHE AVANZA EFFETTI

Dettagli

ASSISTENZA DOMICILIARE INTEGRATA

ASSISTENZA DOMICILIARE INTEGRATA ASSISTENZA DOMICILIARE INTEGRATA Dipartimento cure primarie 1/7 Premessa L'Assistenza Domiciliare Integrata (ADI) è una forma di assistenza rivolta a persone residenti o domiciliate a Bologna e provincia,

Dettagli

ENPAM. Offerta salute

ENPAM. Offerta salute ENPAM Offerta salute Offerta salute Per Te Salute Reale Garanzia Gravi patologie Garanzia Assistenza Preventivo Salute Facile Reale Garanzia Indennità Interventi Chirurgici Preventivo Focus I servizi offerti

Dettagli

SC ONCOLOGIA CHE COSA È UTILE SAPERE

SC ONCOLOGIA CHE COSA È UTILE SAPERE SC ONCOLOGIA CHE COSA È UTILE SAPERE DOVE ANDARE PER cominciare un percorso oncologico, prenotare una visita CENTRO ACCOGLIENZA E SERVIZI (CAS): Ospedale U. Parini, blocco D, piano -1 È la struttura dedicata

Dettagli

LA CONTINUITA ASSISTENZIALE

LA CONTINUITA ASSISTENZIALE e-oncology II edizione: L informatizzazione in Oncologia Trento, 22 ottobre 2010 LA CONTINUITA ASSISTENZIALE Prof. Oscar Alabiso Oncologia AOU Novara Continuità Assistenziale : organizzazione centrata

Dettagli

TRASFERIMENTI INTEROSPEDALIERI

TRASFERIMENTI INTEROSPEDALIERI TRASFERIMENTI INTEROSPEDALIERI L attuale organizzazione del Sistema 1-1-8 della Regione Toscana ha evidenziato, fra l altro, una rilevante criticità in merito alla problematica riguardante i Trasporti

Dettagli

Esercitazione di gruppo

Esercitazione di gruppo 12 Maggio 2008 FMEA FMECA: dalla teoria alla pratica Esercitazione di gruppo PROCESSO: accettazione della gravida fisiologica a termine (38-40 settimana). ATTIVITA INIZIO: arrivo della donna in Pronto

Dettagli

Ministero della Salute

Ministero della Salute 118 - SCHEDA N.1 CHE COS È IL NUMERO 1-1-8 1-1-8 è il numero telefonico, unico su tutto il territorio nazionale, di riferimento per tutti i casi di richiesta di soccorso sanitario in una situazione di

Dettagli

La Cartella Infermieristica. Laura Peresi Infermiera Pediatrica, Pronto Soccorso DEA Ist. G.Gaslini, Genova

La Cartella Infermieristica. Laura Peresi Infermiera Pediatrica, Pronto Soccorso DEA Ist. G.Gaslini, Genova La Cartella Infermieristica Laura Peresi Infermiera Pediatrica, Pronto Soccorso DEA Ist. G.Gaslini, Genova Ruolo infermieristico Profilo professionale, DM 17 gennaio 1997 n 70 Codice deontologico/ patto

Dettagli

PROCEDURA AZIENDALE REV. 0 Pag. 1 / 8. Rev. Data Causale Approvazione 0 Agosto 2011 Prima emissione Comitato per il Rischio

PROCEDURA AZIENDALE REV. 0 Pag. 1 / 8. Rev. Data Causale Approvazione 0 Agosto 2011 Prima emissione Comitato per il Rischio PROCEDURA AZIENDALE REV. 0 Pag. 1 / 8 Stato delle Modifiche Rev. Data Causale Approvazione 0 Agosto 2011 Prima emissione Comitato per il Rischio 1 SCOPO E CAMPO DI APPLICAZIONE Lo scopo della presente

Dettagli

CARTA DEI SERVIZI ASSISTENZA DOMICILIARE INTEGRATA

CARTA DEI SERVIZI ASSISTENZA DOMICILIARE INTEGRATA CARTA DEI SERVIZI ASSISTENZA DOMICILIARE INTEGRATA Numeri utili di Bergamo Sanità Segreteria del servizio di Assistenza Domiciliare Integrata 3331643940 Reperibilità telefonica 3331643940 Fax 035/5291167

Dettagli

Incontro di orientamento professionale. Bergamo 14 aprile 2014

Incontro di orientamento professionale. Bergamo 14 aprile 2014 Incontro di orientamento professionale Bergamo 14 aprile 2014 Chi è l infermiere Profilo professionale dell'infermiere D.M. 14 settembre 1994, n. 739 Art. 1 1 - E' individuata la figura professionale dell'infermiere

Dettagli

I traumi addominali sono la terza causa di morte per trauma nei paesi industrializzati Vengono suddivisi in traumi chiusi e traumi aperti L anatomia

I traumi addominali sono la terza causa di morte per trauma nei paesi industrializzati Vengono suddivisi in traumi chiusi e traumi aperti L anatomia Trauma addominale: ruolo dell infermiere nel Trauma Team Dott.ssa Maria Lombardi Coordinatrice attività infermieristiche Dipartimento Area Critica A.O.U. S. Govanni di Dio E Ruggi d Aragona SALERNO 1 Note

Dettagli

ISTITUTO GIANNINA GASLINI DEA - PRONTO SOCCORSO

ISTITUTO GIANNINA GASLINI DEA - PRONTO SOCCORSO ISTITUTO GIANNINA GASLINI DEA - PRONTO SOCCORSO DIRETTORE Prof. Pasquale Di Pietro Ospedale Accreditato Joint Commission International PREMESSA I dati nazionali e internazionali disponibili dimostrano

Dettagli

IL SERVIZIO INFERMIERISTICO DOMICILIARE DISTRETTO DI CARPI

IL SERVIZIO INFERMIERISTICO DOMICILIARE DISTRETTO DI CARPI IL SERVIZIO INFERMIERISTICO DOMICILIARE DISTRETTO DI CARPI Carpi 21 MAGGIO 2011 Vilma Culpo S.A.D.I. Definizione O.M.S. L'assistenza domiciliare è la possibilità di fornire a domicilio del paziente quei

Dettagli

ADOZIONE DI UNA CARTELLA CLINICA INFORMATIZZATA PRESSO LA S.C. DI P.S

ADOZIONE DI UNA CARTELLA CLINICA INFORMATIZZATA PRESSO LA S.C. DI P.S A.S.L. TO 2 NORD ADOZIONE DI UNA CARTELLA CLINICA INFORMATIZZATA PRESSO LA S.C. DI P.S. AL FINE DI MIGLIORARE LA REGISTRAZIONE DEL PERCORSO CLINICO - ASSISTENZIALE DELLA PERSONA ASSISTITA GRUPPO DI PROGETTO

Dettagli

PROTOCOLLO OPERATIVO 08

PROTOCOLLO OPERATIVO 08 PAG.1 DI 10 Rev. Data Redatto ed Elaborato Approvato Firma Dr.Giancarlo Casolo Direttore U.O.C. Cardiologia e Responsabile TAO 0 20/06/2011 Dr. Francesco Vivaldi Responsabile centro TAO Dr.Roberto Diodati

Dettagli

PROCEDURA AZIENDALE. PA SQ - 32 Rev. 0 del 02/04/2013. Certificato N 9122 AOLS. Data applicazione Redazione Verifica Approvazione

PROCEDURA AZIENDALE. PA SQ - 32 Rev. 0 del 02/04/2013. Certificato N 9122 AOLS. Data applicazione Redazione Verifica Approvazione PA SQ - 32 Rev. 0 del 02/04/2013 Certificato N 9122 AOLS Data applicazione Redazione Verifica Approvazione 02/04/2013 Dr.ssa G. Saporetti Sig.ra Pallone Dr.ssa G. Saporetti Dr.ssa L. Di Palo Dr. M. Agnello

Dettagli

ESSERE AIUTA IL PRONTO SOCCORSO. Ministero della Salute

ESSERE AIUTA IL PRONTO SOCCORSO. Ministero della Salute ESSERE AIUTA IL PRONTO SOCCORSO Ministero della Salute Accordo di collaborazione tra il Ministero della Salute e l Agenas Campagna informativa Il corretto uso dei servizi di emergenza-urgenza ESSERE AIUTA

Dettagli

S. C. di PRONTO SOCCORSO OSPEDALE SAN BASSIANO

S. C. di PRONTO SOCCORSO OSPEDALE SAN BASSIANO S. C. di PRONTO SOCCORSO OSPEDALE SAN BASSIANO PRESENTAZIONE DELLA STRUTTURA La Struttura Complessa di Pronto Soccorso svolge la sua attività al piano terra dell Ospedale San Bassiano, a sinistra della

Dettagli

THIRD TELEMEDICINE WORKSHOP LA TELEMEDICINA NEL SISTEMA DELL EMERGENZA TERRITORIALE. Dottor Mario Costa

THIRD TELEMEDICINE WORKSHOP LA TELEMEDICINA NEL SISTEMA DELL EMERGENZA TERRITORIALE. Dottor Mario Costa THIRD TELEMEDICINE WORKSHOP LA TELEMEDICINA COME NUOVA RISORSA NELLE CURE PRIMARIE LA TELEMEDICINA NEL SISTEMA DELL EMERGENZA TERRITORIALE Dottor Mario Costa Presidente Società Italiana Sistema 118 Vice

Dettagli

Reparto: Pronto Soccorso. Sede: Melzo. Piano: Terra. Responsabile: Dott. Giuseppe Ripoli. Email: giuseppe.ripoli@aomelegnano.it.

Reparto: Pronto Soccorso. Sede: Melzo. Piano: Terra. Responsabile: Dott. Giuseppe Ripoli. Email: giuseppe.ripoli@aomelegnano.it. Reparto: Pronto Soccorso Sede: Melzo Piano: Terra Responsabile: Dott. Giuseppe Ripoli Email: giuseppe.ripoli@aomelegnano.it Medici: A rotazione dai reparti di Chirurgia, Medicina, Ostetricia e Pediatria

Dettagli

PROCEDURA AZIENDALE Maltrattamento adulto Pronto Soccorso

PROCEDURA AZIENDALE Maltrattamento adulto Pronto Soccorso PA.CR.04 Pag. 1 di 5 PROCEDURA AZIENDALE Indice delle revisioni Codice Documento Revisione Data emissione Descrizione PA.CR.04 0 3/11/2014 Prima stesura Firme Redatto Verificato Approvato Dott. C. Pagliara

Dettagli

AZIENDA USL ROMA H Borgo Garibaldi,12 00041 Albano Laziale (Roma) Tel. 06 93.27.1 Fax 06 93.27.38.66

AZIENDA USL ROMA H Borgo Garibaldi,12 00041 Albano Laziale (Roma) Tel. 06 93.27.1 Fax 06 93.27.38.66 AZIENDA USL ROMA H Borgo Garibaldi,12 00041 Albano Laziale (Roma) Tel. 06 93.27.1 Fax 06 93.27.38.66 UO RISK MANAGEMENT PROCEDURA PER LA CORRETTA IDENTIFICAZIONE DEL PAZIENTE NEI PRESIDI OSPEDALIERI DELLA

Dettagli

URGENZA-EMERGENZA. Clinical Competence

URGENZA-EMERGENZA. Clinical Competence PREMESSA L accreditamento delle nuove Strutture Sanitarie destinate all attività di: Pronto Soccorso, Osservazione Breve Intensiva, Terapia Semintensiva Terapia Intensiva e Rianimazione prevede il mantenimento

Dettagli

PROCEDURA STE STE 00. DATA REDAZIONE FIRMA Nome e Cognome. DATA VERIFICA FIRMA Nome e Cognome. DATA APPROVAZIONE FIRMA Nome e Cognome

PROCEDURA STE STE 00. DATA REDAZIONE FIRMA Nome e Cognome. DATA VERIFICA FIRMA Nome e Cognome. DATA APPROVAZIONE FIRMA Nome e Cognome Pagina 1 di 15 Documento Codice documento STE 00 DATA REDAZIONE FIRMA Nome e Cognome DATA VERIFICA FIRMA Nome e Cognome DATA APPROVAZIONE FIRMA Nome e Cognome Pagina 2 di 15 1. Generalità... 3 1.1 Scopo

Dettagli

Carta della qualità della Cartella Clinica

Carta della qualità della Cartella Clinica Carta della qualità della Cartella Clinica La carta della qualità della Cartella Clinica, ovvero la documentazione sanitaria prodotta nel singolo ricovero ospedaliero del paziente, è ispirata alla Carta

Dettagli

sul territorio, in pronto soccorso, in reparto Gestione farmacologica del dolore: Esperienze a confronto

sul territorio, in pronto soccorso, in reparto Gestione farmacologica del dolore: Esperienze a confronto MI PUO CAPITARE! L URGENZA IN PEDIATRIA sul territorio, in pronto soccorso, in reparto Gestione farmacologica del dolore: Esperienze a confronto Emanuele Castagno S.C. Pediatria d Urgenza, OIRM, Torino

Dettagli

La Cartella Clinica. Informatizzata

La Cartella Clinica. Informatizzata La Cartella Clinica Informatizzata Caratteristiche del software Vantaggi incredibile semplicità d uso grafica efficace e divertente testo, immagini, filmati, grafici sicuro, potente e veloce buona scalabilità

Dettagli

INTRODUZIONE ALLA SIMULAZIONE DELL AUDIT GRC. Centro Gestione Rischio Clinico

INTRODUZIONE ALLA SIMULAZIONE DELL AUDIT GRC. Centro Gestione Rischio Clinico INTRODUZIONE ALLA SIMULAZIONE DELL AUDIT GRC Centro Gestione Rischio Clinico DISCLAIM SUL CASO PRESENTATO Il presente caso è stato costruito esclusivamente a fini didattici; si è preso ispirazione da un

Dettagli

MEDICO SPEC.TO IN CHIRURGIA D EMERGENZA E/O IN ORTOPEDIA E TRAUMATOLOGIA. Eccellente conoscenza della lingua inglese

MEDICO SPEC.TO IN CHIRURGIA D EMERGENZA E/O IN ORTOPEDIA E TRAUMATOLOGIA. Eccellente conoscenza della lingua inglese MEDICO SPEC.TO IN CHIRURGIA D EMERGENZA E/O IN ORTOPEDIA E TRAUMATOLOGIA Afghanistan, Sierra Leone, Sudan,Cambogia Richiesta la laurea in medicina con specializzazione in chirurgia generale o di emergenza

Dettagli

L ospedale del futuro: siamo preparati? Massimo Laus Bologna

L ospedale del futuro: siamo preparati? Massimo Laus Bologna L ospedale del futuro: siamo preparati? Massimo Laus Bologna L ospedale del futuro Edilizia/tecnologia Logistica ( intensità di cura) Percorsi dei Pazienti Le nuove professioni sanitarie Responsabilità

Dettagli

Triage infermieristico in pronto soccorso e percorsi di accesso del paziente traumatizzato. L esperienza di un nuovo pronto soccorso

Triage infermieristico in pronto soccorso e percorsi di accesso del paziente traumatizzato. L esperienza di un nuovo pronto soccorso Triage infermieristico in pronto soccorso e percorsi di accesso del paziente traumatizzato L esperienza di un nuovo pronto soccorso Enrico Vallaperta Azienda Ospedaliera Universitaria Integrata di Verona

Dettagli

Ingegneria del Software

Ingegneria del Software Esercitazione per il corso di Ingegneria del Software Fabio Perfetti Matricola: 1157078 Descrizione del dominio applicativo Processo di sviluppo Raccolta e Analisi dei requisiti Architettura Software Diagramma

Dettagli

Linee Guida Clinico-Organizzative per i Medici di Medicina Generale e per i Servizi delle Cure Primarie

Linee Guida Clinico-Organizzative per i Medici di Medicina Generale e per i Servizi delle Cure Primarie Linee Guida Clinico-Organizzative per i Medici di Medicina Generale e per i Servizi delle Cure Primarie 1 Descrizione dell Intervento Sulla base delle evidenze della letteratura è rilevante, ai fini dell

Dettagli

LA CENTRALE OPERATIVA. di VARESE

LA CENTRALE OPERATIVA. di VARESE LA CENTRALE OPERATIVA 118 di VARESE DPR 27 marzo 1992 Atto di indirizzo e coordinamento alle regioni per la determinazione dei livelli di assistenza sanitaria di emergenza. Art.3 comma 1 La Centrale Operativa

Dettagli

DEFINITION, STRUCTURE, CONTENT, USE AND IMPACTS OF ELECTRONIC HEALTH RECORDS: A REVIEW OF THE RESEARCH LITERATURE

DEFINITION, STRUCTURE, CONTENT, USE AND IMPACTS OF ELECTRONIC HEALTH RECORDS: A REVIEW OF THE RESEARCH LITERATURE DEFINITION, STRUCTURE, CONTENT, USE AND IMPACTS OF ELECTRONIC HEALTH RECORDS: A REVIEW OF THE RESEARCH LITERATURE Kristiina Hayrinen, Kaija Saranto, Pirkko Nykanen. International Journal of Medical Infomratics

Dettagli

F.C.S.A. VADEMECUM F.C.S.A. FEDER-A.I.P.A. FEDERAZIONE DELLE ASSOCIAZIONI ITALIANE PAZIENTI ANTICOAGULATI

F.C.S.A. VADEMECUM F.C.S.A. FEDER-A.I.P.A. FEDERAZIONE DELLE ASSOCIAZIONI ITALIANE PAZIENTI ANTICOAGULATI F.C.S.A. FEDER-A.I.P.A. FEDERAZIONE DELLE ASSOCIAZIONI ITALIANE PAZIENTI ANTICOAGULATI F.C.S.A. FEDERAZIONE CENTRI SORVEGLIANZA ANTICOAGULATI VADEMECUM PER IL PAZIENTE IN TRATTAMENTO CON ANTICOAGULANTI

Dettagli

ASL S A L E R N O F O R M A T O E U R O P E O P E R I L C U R R I C U L U M V I T A E INFORMAZIONI PERSONALI

ASL S A L E R N O F O R M A T O E U R O P E O P E R I L C U R R I C U L U M V I T A E INFORMAZIONI PERSONALI ASL S A L E R N O F O R M A T O E U R O P E O P E R I L C U R R I C U L U M V I T A E INFORMAZIONI PERSONALI Nome Dott. Schipani Giuseppe Indirizzo Via Rosario, 24 84091- Battipaglia (SA) Telefono 0828-210235

Dettagli

Dalla carta al bit: Analisi del rischio nelle fasi di sperimentazione del Patient Summary

Dalla carta al bit: Analisi del rischio nelle fasi di sperimentazione del Patient Summary Convegno Nazionale PERCORSI DI INNOVAZIONE Parma 21-22 22 ottobre 2011 Dalla carta al bit: Analisi del rischio nelle fasi di sperimentazione del Patient Summary Nicoletta Bonora*, Aldina Gardellini**,

Dettagli

Informazione per Infermieri. Gestione ambulanze

Informazione per Infermieri. Gestione ambulanze Informazione per Infermieri Gestione ambulanze premessa Il trasferimento di un paziente da una U.O. ad un altra è un momento estremamente critico in quanto chi riceve non conosce il paziente Chi trasferisce

Dettagli

Il ruolo dell Infermiere nella Sanità d Iniziativa. L Esperienza dell Infermiere di famiglia

Il ruolo dell Infermiere nella Sanità d Iniziativa. L Esperienza dell Infermiere di famiglia Il ruolo dell Infermiere nella Sanità d Iniziativa. L Esperienza dell Infermiere di famiglia Granucci Lucia Infermiera di famiglia UO Infermieristica Territoriale Resp. Svaldo sensi UF Cure Primarie Piana

Dettagli

Ministero della Salute

Ministero della Salute Accordo di collaborazione tra il Ministero della Salute e l Agenas Campagna informativa Il corretto uso dei servizi di emergenza-urgenza Contenuti informativi Pagina 1 di 9 L accesso all informazione favorisce

Dettagli

PIANO SANITARIO Integrativo FASI Dirigenti

PIANO SANITARIO Integrativo FASI Dirigenti PIANO SANITARIO Integrativo FASI Dirigenti Milano 2013 1 PIANO SANITARIO Integrativo Dirigenti Riservato agli iscritti al FONDO DI ASSISTENZA SANITARIA F.A.S.I. Le prestazioni previste nel presente Piano

Dettagli

Chioggia, 21/08/2014. Al Commissario ULSS 14 Dr Giuseppe dal Ben. Al Direttore Sanitario Dr. Luca Sbrogiò

Chioggia, 21/08/2014. Al Commissario ULSS 14 Dr Giuseppe dal Ben. Al Direttore Sanitario Dr. Luca Sbrogiò REGIONE DEL VENETO AZIENDA UNITA' LOCALE SOCIO-SANITARIA N.14 Sede Centrale: 30019 Chioggia - Strada Madonna Marina 500 - C.F. e P.I. 02798310278 - www.asl14chioggia.veneto.it Dipartimento di Area Critica

Dettagli

Più Trasparenza, meno rischi. Carta della qualità Cartella Clinica

Più Trasparenza, meno rischi. Carta della qualità Cartella Clinica Più Trasparenza, meno rischi Scelta del titolo del workshop: diritti al centro Necessità approfondire il tema nel giorno del Trentennale: segnalazioni dei cittadini, proposte di miglioramento condivise

Dettagli

M. Schiavoni, Infermiera neolaureata in Scienze Inf.che ed Ostetriche

M. Schiavoni, Infermiera neolaureata in Scienze Inf.che ed Ostetriche Codice colore in Pronto Soccorso: Valutazione della corretta attribuzione da parte dell infermiere di triage M. Schiavoni, Infermiera neolaureata in Scienze Inf.che ed Ostetriche T. Campanelli, Coordinatore

Dettagli

SERVIZIO SANITARIO REGIONALE EMILIA ROMAGNA

SERVIZIO SANITARIO REGIONALE EMILIA ROMAGNA Modena, 05 agosto 2014 SERVIZIO SANITARIO REGIONALE EMILIA ROMAGNA Le informazioni sul tuo stato di salute in forma protetta e riservata Fascicolo sanitario elettronico (FSE): Informazioni generali Che

Dettagli

GUIDA AI SERVIZI ASSISTENZIALI

GUIDA AI SERVIZI ASSISTENZIALI GUIDA AI SERVIZI ASSISTENZIALI FASIE è una associazione senza scopo di lucro che persegue lo scopo di garantire ai propri assistiti trattamenti sanitari integrativi del Servizio Sanitario Nazionale. Inoltre,

Dettagli

Ospedale Ca Foncello di Treviso. Pronto Soccorso. Guida ai Servizi

Ospedale Ca Foncello di Treviso. Pronto Soccorso. Guida ai Servizi Ospedale Ca Foncello di Treviso Pronto Soccorso Guida ai Servizi Con questa breve guida desideriamo condividere alcune informazioni relativamente alla metodologia di lavoro, all organizzazione, alle attività

Dettagli

MODULO DIP. ONCOEMATOLOGIA PEDIATRICA. Gestione del paziente oncologico pediatrico in regime di Ricovero Diurno (DH)

MODULO DIP. ONCOEMATOLOGIA PEDIATRICA. Gestione del paziente oncologico pediatrico in regime di Ricovero Diurno (DH) Pag. 1/8 Gestione del paziente oncologico pediatrico in regime di Ricovero Diurno (DH) 1. Lista di distribuzione.... 1 2. Emissione.... 1 4 Campo di applicazione.... 2 5. Riferimenti normativi e scientifici....

Dettagli

Flavia Bencivenni Coordinatrice Lungodegenza Ospedale C.Magati Scandiano Azienda USL di RE

Flavia Bencivenni Coordinatrice Lungodegenza Ospedale C.Magati Scandiano Azienda USL di RE Flavia Bencivenni Coordinatrice Lungodegenza Ospedale C.Magati Scandiano Azienda USL di RE Capo I Articolo 2 L'assistenza infermieristica è servizio alla persona, alla famiglia e alla collettività. Si

Dettagli

Protocollo d intesa sul sistema interaziendale della continuità assistenziale infermieristica 1

Protocollo d intesa sul sistema interaziendale della continuità assistenziale infermieristica 1 Protocollo d intesa sul sistema interaziendale della continuità assistenziale infermieristica 1 tra gli infermieri dei distretti,tutti i reparti ospedalieri ed il servizio di Pronto Soccorso Rev. 02 1

Dettagli

Comunicare per «costruire salute» FORUM PA Roma, 29 maggio 2013. L uso dell ICT per lo sviluppo del «Sistema Informativo Sociosanitario»

Comunicare per «costruire salute» FORUM PA Roma, 29 maggio 2013. L uso dell ICT per lo sviluppo del «Sistema Informativo Sociosanitario» Comunicare per «costruire salute» FORUM PA Roma, 29 maggio 2013 L uso dell ICT per lo sviluppo del «Sistema Informativo Sociosanitario» Chiara Penello Decreto Crescita 2.0 (DL 179/2012 conv. in Legge n.

Dettagli

Ruolo dell'infermiere in un ambulatorio di MMG

Ruolo dell'infermiere in un ambulatorio di MMG VII Congresso Nazionale AME/ANIED 10 novembre 2012, Roma Relatore: Maria Cristina Barion 1. Evoluzione dell organizzazione della MG 2. La realtà del comune di Cumiana (TO) 4. Competenze necessarie 5. Conclusione

Dettagli

SISTEMI RIS-PACS: METODOLOGIA PER LA PROGETTAZIONE, L ELABORAZIONE DEI CAPITOLATI DI GARA E L IMPLEMENTAZIONE

SISTEMI RIS-PACS: METODOLOGIA PER LA PROGETTAZIONE, L ELABORAZIONE DEI CAPITOLATI DI GARA E L IMPLEMENTAZIONE SISTEMI RIS-PACS: METODOLOGIA PER LA PROGETTAZIONE, L ELABORAZIONE DEI CAPITOLATI DI GARA E L IMPLEMENTAZIONE Elisabetta Borello SISTEMA RIS-PACS Il sistema RIS-PACS costituisce, attraverso la sua integrazione

Dettagli

IL TRIAGE INTRAOSPEDALIERO. COSIMO MAGLIE Coordinatore infermieristico

IL TRIAGE INTRAOSPEDALIERO. COSIMO MAGLIE Coordinatore infermieristico IL TRIAGE INTRAOSPEDALIERO COSIMO MAGLIE Coordinatore infermieristico all interno dei DEA deve essere prevista la funzione di triage, come primo momento di accoglienza e valutazione dei pazienti in base

Dettagli

Scompenso cardiaco cronico a domicilio: un modello proattivo per una presa in carico permanente.

Scompenso cardiaco cronico a domicilio: un modello proattivo per una presa in carico permanente. Scompenso cardiaco cronico a domicilio: un modello proattivo per una presa in carico permanente. Azienda USL di Parma Dipartimento delle Cure Primarie del Distretto di Fidenza Unità Operativa di Cardiologia

Dettagli

DAL CASE MANAGER AL CARE MANAGER. Infermiera care manager in medicina interna Derossi Valentina

DAL CASE MANAGER AL CARE MANAGER. Infermiera care manager in medicina interna Derossi Valentina DAL CASE MANAGER AL CARE MANAGER Infermiera care manager in medicina interna Derossi Valentina La nostra storia inizia MARZO 2007 L infermiere CASE Manager in Medicina Interna (PROGETTO FLORENCE) CASE

Dettagli

Cartella informatizzata e tracciabilità delle prestazioni in riabilitazione

Cartella informatizzata e tracciabilità delle prestazioni in riabilitazione E.O. Ospedali Galliera di Genova Dipartimento Gerontologia e Scienze Motorie Direttore: dr. E. Palummeri S.C. Recupero e Riabilitazione Funzionale Direttore: dr. F. Vallone Cartella informatizzata e tracciabilità

Dettagli

Procedura operativa per la gestione della terapia farmacologica

Procedura operativa per la gestione della terapia farmacologica Procedura operativa per la gestione della terapia farmacologica Prescrizione: La responsabilità della corretta prescrizione è attribuita a: Medici di Medicina Generale che svolgono le visite domiciliari

Dettagli

Documento 01 Tipologia di Prodotto/Servizio Day Hospital Medico

Documento 01 Tipologia di Prodotto/Servizio Day Hospital Medico Documento 01 Tipologia di Prodotto/Servizio Day Hospital Medico REVISIONE DATA REDATTO E ELABORATO APPROVATO FIRMA 0 27/04/2011 Coord.Infermieristico DH Medico Assungia Cora Direttore U.O.C. Medicina Generale

Dettagli

Un nuovo modello organizzativo: il Triage Psichiatrico Territoriale

Un nuovo modello organizzativo: il Triage Psichiatrico Territoriale Comportamento violento e istituzioni di cura: i rischi del curare venerdì, 28.09.2007 Aula Magna Facoltà di Medicina e Chirurgia Università degli Studi di Milano Bicocca Un nuovo modello organizzativo:

Dettagli

Oggetto ed obiettivi dell applicativo di riferimento (sperimentato ed in uso per

Oggetto ed obiettivi dell applicativo di riferimento (sperimentato ed in uso per SISabile: caratteristiche tecniche e funzionali Una piattaforma software per la sperimentazione e l acquisizione di abilità operative nella gestione del percorso diagnostico-terapeutico assistenziale del

Dettagli

MODALITA DI ORGANIZZAZIONE E REMUNERAZIONE DELLE ATTIVITA DI ASSISTENZA DOMICILIARE A CARATTERE OSPEDALIERO

MODALITA DI ORGANIZZAZIONE E REMUNERAZIONE DELLE ATTIVITA DI ASSISTENZA DOMICILIARE A CARATTERE OSPEDALIERO Allegato A) MODALITA DI ORGANIZZAZIONE E REMUNERAZIONE DELLE ATTIVITA DI ASSISTENZA DOMICILIARE A CARATTERE OSPEDALIERO Attività di ospedalizzazione presso il domicilio Si definisce attività di ospedalizzazione

Dettagli

Tutti gli associati a Mutua Nuova Sanità posseggono la TESSERA AZZURRA sulla quale viene applicato ogni anno il bollino di convalida.

Tutti gli associati a Mutua Nuova Sanità posseggono la TESSERA AZZURRA sulla quale viene applicato ogni anno il bollino di convalida. SERVIZI BASE ( estesi gratuitamente al nucleo famigliare) CONVENZIONI SPECIALISTICHE ED OSPEDALIERE Tutti gli associati a Mutua Nuova Sanità posseggono la TESSERA AZZURRA sulla quale viene applicato ogni

Dettagli

GEPADIAL permette di:

GEPADIAL permette di: GEPADIAL è uno strumento innovativo per l organizzazione, il controllo clinico e la ricerca scientifica all interno dei Reparti di Nefrologia e Dialisi. Supporta tutte le attività gestionali e amministrative

Dettagli

TECNOLOGIA SEMPLICITÀ E LIBERTÀ PER I PAZIENTI. MoMED. health cloud

TECNOLOGIA SEMPLICITÀ E LIBERTÀ PER I PAZIENTI. MoMED. health cloud TECNOLOGIA SEMPLICITÀ E LIBERTÀ PER I PAZIENTI MoMED health cloud Finalmente ogni paziente può avere libero accesso ai propri dati clinici! Videopress s.r.l., leader nel settore dell informatica dal 1991,

Dettagli

Dalla rianimazione al domicilio. SERVIZIO ANESTESIA RIANIMAZIONE MEDICINA IPERBARICA P.O. MARINO Paolo Castaldi Fabiana Matta

Dalla rianimazione al domicilio. SERVIZIO ANESTESIA RIANIMAZIONE MEDICINA IPERBARICA P.O. MARINO Paolo Castaldi Fabiana Matta Dalla rianimazione al domicilio SERVIZIO ANESTESIA RIANIMAZIONE MEDICINA IPERBARICA P.O. MARINO Paolo Castaldi Fabiana Matta Dalla rianimazione al domicilio Problema Bisogni Risposta Piano personalizzato

Dettagli

PROCEDURE PER GARANTIRE LA SICUREZZA DELLA TRASFUSIONE

PROCEDURE PER GARANTIRE LA SICUREZZA DELLA TRASFUSIONE A LLEGATO VII PROCEDURE PER GARANTIRE LA SICUREZZA DELLA TRASFUSIONE A. Prelievi ematici per indagini immunoematologiche e pre-trasfusionali 1 I campioni di sangue destinati alla tipizzazione eritrocitaria,

Dettagli

A L L E G A T O. Garanzie di Qualità per il cittadino. anno 2009 verifica

A L L E G A T O. Garanzie di Qualità per il cittadino. anno 2009 verifica A L L E G A T O 1 Garanzie di Qualità per il cittadino anno 2009 verifica GARANZIE DI QUALITÀ PER IL CITTADINO Garanzie di qualità per il cittadini anno 2009 L Azienda Usl di Piacenza promuove il miglioramento

Dettagli

Esiti del modello di intensità di cure sulla popolazione anziana

Esiti del modello di intensità di cure sulla popolazione anziana Esiti del modello di intensità di cure sulla popolazione anziana Resp. Inf.ca: U.O. Assistenza Infermieristica Ospedaliera e Territoriale Lucca L.Natucci Ospedale per intensità di cura da dove nasce? In

Dettagli

RUOLO DELL'INFERMIERE

RUOLO DELL'INFERMIERE SCREENING MAMMOGRAFICO RUOLO DELL'INFERMIERE Giovanna Iula Infermiere Coordinatore Screening Mammografico IL CENTRO MULTIDISCIPLINARE DI SENOLOGIA Centro Multidisciplinare di Senologia Prevenzione primaria:

Dettagli

OSPEDALI RIUNITI DI BERGAMO AZIENDA OSPEDALIERA di rilevo nazionale e di alta specializzazione

OSPEDALI RIUNITI DI BERGAMO AZIENDA OSPEDALIERA di rilevo nazionale e di alta specializzazione Ing. Antonio Fumagalli Responsabile Progetti e Servizi U.S.C. Sistemi Informativi ed Organizzativi Ospedali Riuniti Papa Giovanni XXIII : il contesto organizzativo Ospedali Riuniti Papa Giovanni XXIII

Dettagli

L INFERMIERE CASE MANAGER IN MEDICINA INTERNA L ESPERIENZA DI BIELLA PROGETTO FLORENCE

L INFERMIERE CASE MANAGER IN MEDICINA INTERNA L ESPERIENZA DI BIELLA PROGETTO FLORENCE L INFERMIERE CASE MANAGER IN MEDICINA INTERNA L ESPERIENZA DI BIELLA PROGETTO FLORENCE Belluno 11 ottobre 2008 Derossi Valentina LA MIA FORMAZIONE Diploma universitario di infermiera 1999 Dal 2000 lavoro

Dettagli

Cure Domiciliari: definizione

Cure Domiciliari: definizione Cure Domiciliari: definizione E un complesso di cure mediche, infermieristiche, riabilitative, Socio-assistenziali integrate fra loro, erogate al domicilio del paziente. S.S.V.D. Cure Domiciliari Struttura

Dettagli

PROGETTO MATTONE INTERNAZIONALE

PROGETTO MATTONE INTERNAZIONALE PROGETTO MATTONE INTERNAZIONALE Susanna Riva, Maurizio Berardino Dipartimento Emergenza ed Accettazione Novembre 2011: Donazione Geraldine Morano alla SC Anestesia e Rianimazione CTO Borsa di studio per

Dettagli

Il miglioramento delle cure urgenti

Il miglioramento delle cure urgenti Ogni anno più di 1 milione e 700 mila cittadini in Emilia-Romagna si rivolgono al pronto soccorso quando hanno un problema sanitario. È un numero che tende a crescere costantemente determinando spesso

Dettagli

SERVIZIO PSICHIATRICO DI DIAGNOSI E CURA DIPARTIMENTO SALUTE MENTALE E DIPENDENZE PATOLOGICHE

SERVIZIO PSICHIATRICO DI DIAGNOSI E CURA DIPARTIMENTO SALUTE MENTALE E DIPENDENZE PATOLOGICHE SERVIZIO PSICHIATRICO DI DIAGNOSI E CURA DIPARTIMENTO SALUTE MENTALE E DIPENDENZE PATOLOGICHE 1/6 Premessa Il Dipartimento salute mentale e dipendenze patologiche è la struttura aziendale che ha come finalità

Dettagli

LA CERTIFICAZIONE ISO 9001:2008 il BLOCCO OPERATORIO OSPEDALE di SALUZZO ASL CN1

LA CERTIFICAZIONE ISO 9001:2008 il BLOCCO OPERATORIO OSPEDALE di SALUZZO ASL CN1 LA CERTIFICAZIONE ISO 9001:2008 il BLOCCO OPERATORIO OSPEDALE di SALUZZO ASL CN1 di Simona Ghigo, SC Direzione Sanitaria Presidio Savigliano Saluzzo, ASL CN1; Guido Cento, SC Ufficio Qualità Integrato

Dettagli

IL PERSONALE DI STUDIO MEDICO. Dr. Filippo Capriotti 11 ottobre 2011 JESI Ospedale Murri

IL PERSONALE DI STUDIO MEDICO. Dr. Filippo Capriotti 11 ottobre 2011 JESI Ospedale Murri IL PERSONALE DI STUDIO MEDICO Dr. Filippo Capriotti 11 ottobre 2011 JESI Ospedale Murri PARTE GENERALE Il personale, collaboratore di studio ed infermieristico, risultano essere una risorsa preziosa per

Dettagli

guida ai servizi di psichiatria adulti

guida ai servizi di psichiatria adulti Dipartimento di Salute Mentale guida ai servizi di psichiatria adulti del Dipartimento di Salute Mentale Copia Prodotta Internamente dal Servizio Informazione e Comunicazione Ausl Imola Luglio 2005 Suggerimenti,

Dettagli

RELAZIONE MANCHESTER CONDEMI FRANCESCA I GRUPPO

RELAZIONE MANCHESTER CONDEMI FRANCESCA I GRUPPO ENProS - Emergency Nurse Professionals Skills to Improve Quality of Health Service RELAZIONE MANCHESTER CONDEMI FRANCESCA I GRUPPO Central Machester-Royal Infirmary Trafford General Hospital Minor Injury

Dettagli

UU.OO. di Pneumologia e Rianimazione Azienda Ospedaliera Ospedale San Salvatore Pesaro

UU.OO. di Pneumologia e Rianimazione Azienda Ospedaliera Ospedale San Salvatore Pesaro UU.OO. di Pneumologia e Rianimazione Azienda Ospedaliera Ospedale San Salvatore Pesaro Progetto Assistenza Domiciliare Integrata per Pazienti con quadro di grave insufficienza respiratoria (ADIGIR) dr.

Dettagli

Percorso assistenziale integrato per il paziente fumatore nell Azienda Ospedaliero-Universitaria Careggi Firenze

Percorso assistenziale integrato per il paziente fumatore nell Azienda Ospedaliero-Universitaria Careggi Firenze Percorso assistenziale integrato per il paziente fumatore nell Azienda Ospedaliero-Universitaria Careggi Firenze S. Nutini, S. Checcacci, R. Abbate, A. Corrado, A. Morettini, C. Nozzoli, C. Neri Azienda

Dettagli

PROFESSIONALE IN CHIRURGIA E AREA CRITICA

PROFESSIONALE IN CHIRURGIA E AREA CRITICA CENTRO DI FORMAZIONE E AGGIORNAMENTO PROFESSIONALE IN CHIRURGIA E AREA CRITICA Centro di Simulazione Avanzata La formazione professionale e l aggiornamento in chirurgia e area critica, con lo scopo di

Dettagli

PROGETTO GIPSE. Presentazione e Piano Esecutivo

PROGETTO GIPSE. Presentazione e Piano Esecutivo PROGETTO GIPSE Presentazione e Piano Esecutivo Prima emissione: Aprile 1999 I N D I C E 1. PRESENTAZIONE GENERALE DEL PROGETTO GIPSE...2 1.1 Obiettivi... 2 1.2 Partner... 2 1.3 Il ruolo dei partner...

Dettagli