GLENDA CASERTA IL RILIEVO DEL CASTELLO DI LIMATOLA

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1 GLENDA CASERTA IL RILIEVO DEL CASTELLO DI LIMATOLA 1. Introduzione Ogni indagine storica operata su di un manufatto storico è imprescindibile da un corretto ed accurato rilievo, in particolar modo quando ci si appresta ad eseguire un intervento di restauro; in questo caso specifico, la conoscenza non solo dimensionale ma anche materica del fabbricato, può suggerire le linee guida del successivo intervento che si andrà a progettare. Nel presente studio, riferito al castello di Limatola, il rilievo ha consentito di raccogliere tutte le informazioni riguardanti l articolazione spaziale e figurativa, il susseguirsi delle vicende costruttive, la consistenza materiale, lo stato di conservazione. Il percorso conoscitivo ha richiesto numerosi sopralluoghi, durante i quali si è eseguito innanzitutto un rilievo fotografico esteso all intero edificio, al fine di stabilire gli aspetti più rilevanti della fabbrica e quelli da analizzare con maggiore attenzione. Tale analisi, è servita a definire gli obiettivi del rilievo e quindi a scegliere la quantità e la qualità dei dati da raccogliere e le metodologie più idonee alla rappresentazione degli stessi. 2. Il rilievo geometrico Il materiale rinvenuto attraverso la ricerca bibliografica ed archivistica, ha portato alla conoscenza preliminare della geometria e dell articolazione spaziale del castello, fungendo quindi, da base per la progettazione di un rilievo più adeguato. Il programma di rilievo è stato articolato in tre diverse fasi: planimetrico; fotogrammetrico; diretto. Il rilievo planimetrico è stato condotto in maniera diretta con strumenti tradizionali, attraverso la trilaterazione. Per rilevare le altezze invece sono stati utilizzati strumenti laser. Per gli alzati è stato utilizzato il rilievo fotogrammetrico, laddove non era possibile effettuare una misurazione diretta o dove era necessario rappresentare dettagli che richiedevano una maggiore accuratezza. I prospetti sud ed ovest sono stati suddivisi in piccoli settori sui quali sono state effettuate fotografie a ripresa verticale e, con l ausilio di aste metriche di riferimento, è stato possibile restituire il paramento murario nella sua interezza. Le foto sono state raddrizzate con l ausilio di un software specifico. 3. Analisi critica del rilievo L accurato rilievo ha confermato l irregolarità della forma già chiaramente visibile dall aerofotogrammetria 1. Per il disegno delle piante del castello, si è scelto di operare sezioni a differenti quote così da coprire il dislivello esistente tra il primo ingresso esterno, posto a quota 0.00 e quello di calpestio della corte interna a metri (fig. 1), proseguendo poi con quelle dei diversi piani, segnando in dettaglio i solai lignei, le volte e gli affreschi. 1 Tutti gli elaborati riportati di seguito sono frutto di uno studio condotto sul Castello di Limatola negli anni 2002/ 03 da Glenda Caserta e Caterina Iovine. 1

2 E stato scelto questo metodo perché consente di avere accanto all area sezionata d interesse, contemporaneamente una visione dell insieme e quindi di leggere il rapporto tra una parte ed il tutto, tra foresteria e castello, foresteria e muro di cinta, castello e fortificazione. Figura 1. Sezione del borgo e del castello con l indicazione del dislivello considerato Figura 2. Pianta a quota 3.20 m 2

3 Nella prima pianta, ottenuta operando una sezione a 3.20 metri (fig. 2), vediamo: il primo ingresso all intera area del castello e tutto il perimetro del muro di cinta; l androne coperto con volta a botte, al di sopra del quale si sviluppa la foresteria addossata alle mura; due gradoni che conducono alla prima corte. La sagoma del castello, che ancora non viene sezionato a questa quota, è stata indicata con un tratteggio per poterne visualizzare la collocazione e meglio intendere la distribuzione generale. Figura 3. Pianta a quota 6.20 m Nella seconda pianta, ottenuta operando una sezione a 6.20 metri (fig. 3), vediamo: gli ambienti al piano terra della foresteria (un tempo adibiti a scuderia e fienile) e la scala a giorno per accedere al piano superiore; ancora lo spazio della prima corte con alcuni ambienti minori e la scala d accesso al palazzo vero e proprio. Degli ambienti della foresteria sono indicati i solai lignei con le orditure primaria e secondaria, riportate così come si presentano attualmente. Sezionando a metri (fig. 10) abbiamo la terza pianta nella quale vediamo: il primo piano della foresteria costituito da una serie di stanze poste in fila, che si concludono con una cucina dalla forma irregolare; la gradinata di accesso al castello, fiancheggiata verso sud, dal muro di cinta caratterizzato dalla presenza di merli di notevoli dimensioni e sul lato opposto da un parapetto sormontato da una cornice sagomata che ne accompagna tutto l andamento; il piano terra del castello, con l androne, gli ambienti della cisterna, della cucina, della cantina, l originario impianto normanno con gli ambienti voltati a crociera su archi ogivali e la cappella di San Nicola, con la sua veste interna neoclasssica. Tutti ambienti che si sviluppano attorno alla corte interna di forma rettangolare. Due scale consentono di accedere ai piani ammezzato e primo. 3

4 Figura 4-5. La foresteria Figura 6. Uno degli ambienti al piano terra della foresteria Figura 7. Un affresco al primo piano della foresteria Figura 8-9. Due affreschi del primo piano 4

5 Figura 10. Pianta a quota m con l indicazione delle linee di sezione degli alzati Figura 11. Pianta a quota m 5

6 Il piano ammezzato è visibile nella quarta pianta (fig. 11), ottenuta sezionando a metri. Le stanze di questo piano si sviluppano attorno a due differenti ballatoi disposti sui lati lunghi della corte interna, mentre, è da notare che gli ambienti del piano terra, collocati ad est (cappella di San Nicola e locali con volte a crociera) comprendono in altezza il piano ammezzato. Figura 12. Pianta a quota m e particolare dell affresco di una stanza 6

7 L ultima pianta, ottenuta sezionando a metri (fig. 12) mostra il primo piano del castello. Esso è costituito da un grande salone voltato a botte che conserva qualche traccia di affreschi; due piccoli ambienti che presentano resti di volte incannucciate, la cui parziale caduta ha messo in luce le volte a botte preesistenti; un vasto ambiente con camino nel quale il crollo della controsoffittattura ha consentito la lettura della precedente struttura a crociera; un ampia cucina e vari altri ambienti che si caratterizzano per la presenza di affreschi a grottesche. In tutte le piante notiamo il considerevole spessore dei muri, differente a seconda dell epoca e delle vicende costruttive che hanno interessato la struttura. Gli accostamenti sono ancora più evidenti nelle sezioni, riportate di seguito, in cui si leggono i differenti volumi aggiunti nel tempo e tutte le peculiarità dell edificio. Per ogni sezione sono riportati dei dettagli: gli affreschi a grottesche nella sez. AA (fig. 13); gli stucchi della cappella di San Nicola nelle sezz. CC e GG (figg. 15, 19); del salone al primo piano, visibile nelle sezz. FF e GG (figg. 18, 19) sono state riportate le immagini degli affreschi ancora presenti. Figura 13. Sezione AA ; dettaglio e foto della stanza con affreschi a grottesche 7

8 Figura 14. Sezione BB Figura 15. Sezione CC - foto di due ambienti 8

9 Figura 16. Sezione DD Figura 17. Sezione EE 9

10 Figura 18. Sezione FF - foto e particolari degli affreschi ancora presenti nel salone 10

11 Figura 19. Sezione GG - foto degli stucchi presenti nella cappella e di un affresco del salone Figura 20. Sezione HH 11

12 Figura 21. Sezione LL Figura 22. Foto aerea in cui si vede l attuale stato di degrado del castello 4. Il rilievo dello stato di fatto Il castello nello stato in cui si presenta attualmente, mostra accanto alle parti originarie della struttura tutte le suggessive aggiunte, i rimaneggiamenti, il riuso di materiale, le modifiche avvenute in vista delle mutate esigenze difensive e le ultime dettate invece da esigenze abitative. L osservazione delle murature e la loro misurazione, consente la datazione delle differenti apparecchiature, rende possibile la ricostruzione della storia di una struttura passata dall assere una fortezza a palazzetto signorile, oltre a dare le indicazioni sul proprio stato di degrado e sulle soluzioni da adottare in un eventuale progetto di restauro. In questo studio, alla fase di rilievo geometrico dell architettonico è seguito il rilievo dello stato di fatto, in cui prospetti e sezioni sono stati rappresentati così come appaiano oggi, con la tessitura dei mattoni di tufo, l intonaco dove presente, le relative patologie dovute all incuria, la vegetazione. Si tratta di un livello di approfondimento dello studio del manufatto che porta ad una sua profonda conoscenza, dalla sua storia al suo attuale stato di degrado, senza il quale non è pensabile un vero e rispettoso intervento su una struttura con aspetti tanto vari come questa. 12

13 Lesioni, dissesti strutturali, vegetazione infestante ed il generale stato di degrado dovuto in parte all incuria in cui versa l edificio ed in parte all assenza quasi totale di interventi di manutenzione e consolidamento, hanno portato ad una parziale perdita degli affreschi presenti tanto nel castello quanto nella foresteria, al crollo di parti di solai lignei e delle volte ad incannucciata. Tra gli interventi di restauro da segnalare dopo lo studio condotto, oltre al diserbo generale da tutta la vegetazione arbustiva ed infestante, si indica: il consolidamento delle lesioni strutturali; il consolidamento della muratura; la pulitura del tufo ed il consolidamento della malta erosa; la pulitura della pietra calcarea dalla patina biologica; il risarcimento delle lacune di intonaco e di pellicola pittorica con la tecnica della velatura sottotono e della selezione cromatica, riconducendo il dipinto laddove è possibile; per le lesioni passanti trasversali e longitudinali lungo la volta a botte del salone un intervento di consolidamento con nastri di fibre di aramide disposti sull estradosso della volta; per i solai lignei in parte crollati ed in parte ribassati, un intervento con un doppio strato si compensato strutturale intervallato da una orditura di travelli principali e secondari ancorati al muro con delle piastre. Si riportano di seguito tutti gli elaborati eseguiti sui quattro prospetti della corte interna al castello (figg. 23, 24, 25, 26), i prospetti ovest (fig. 27) e sud (fig. 28) del castello stesso con relative fotografie. Figura 23. Stato di fatto di uno dei lati brevi della corte interna 13

14 Figura 24. Stato di fatto e documentazione fotografica di uno dei lati lunghi della corte interna 14

15 Figura 25. Stato di fatto e documentazione fotografica di uno dei lati lunghi della corte interna 15

16 Figura 26. Stato di fatto di uno dei lati brevi della corte interna 16

17 Figura 27. Stato di fatto del prospetto ovest con documentazione fotografica Figura 28. Stato di fatto del prospetto sud con documentazione fotografica 17

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