GLENDA CASERTA IL RILIEVO DEL CASTELLO DI LIMATOLA

Save this PDF as:
 WORD  PNG  TXT  JPG

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "GLENDA CASERTA IL RILIEVO DEL CASTELLO DI LIMATOLA"

Transcript

1 GLENDA CASERTA IL RILIEVO DEL CASTELLO DI LIMATOLA 1. Introduzione Ogni indagine storica operata su di un manufatto storico è imprescindibile da un corretto ed accurato rilievo, in particolar modo quando ci si appresta ad eseguire un intervento di restauro; in questo caso specifico, la conoscenza non solo dimensionale ma anche materica del fabbricato, può suggerire le linee guida del successivo intervento che si andrà a progettare. Nel presente studio, riferito al castello di Limatola, il rilievo ha consentito di raccogliere tutte le informazioni riguardanti l articolazione spaziale e figurativa, il susseguirsi delle vicende costruttive, la consistenza materiale, lo stato di conservazione. Il percorso conoscitivo ha richiesto numerosi sopralluoghi, durante i quali si è eseguito innanzitutto un rilievo fotografico esteso all intero edificio, al fine di stabilire gli aspetti più rilevanti della fabbrica e quelli da analizzare con maggiore attenzione. Tale analisi, è servita a definire gli obiettivi del rilievo e quindi a scegliere la quantità e la qualità dei dati da raccogliere e le metodologie più idonee alla rappresentazione degli stessi. 2. Il rilievo geometrico Il materiale rinvenuto attraverso la ricerca bibliografica ed archivistica, ha portato alla conoscenza preliminare della geometria e dell articolazione spaziale del castello, fungendo quindi, da base per la progettazione di un rilievo più adeguato. Il programma di rilievo è stato articolato in tre diverse fasi: planimetrico; fotogrammetrico; diretto. Il rilievo planimetrico è stato condotto in maniera diretta con strumenti tradizionali, attraverso la trilaterazione. Per rilevare le altezze invece sono stati utilizzati strumenti laser. Per gli alzati è stato utilizzato il rilievo fotogrammetrico, laddove non era possibile effettuare una misurazione diretta o dove era necessario rappresentare dettagli che richiedevano una maggiore accuratezza. I prospetti sud ed ovest sono stati suddivisi in piccoli settori sui quali sono state effettuate fotografie a ripresa verticale e, con l ausilio di aste metriche di riferimento, è stato possibile restituire il paramento murario nella sua interezza. Le foto sono state raddrizzate con l ausilio di un software specifico. 3. Analisi critica del rilievo L accurato rilievo ha confermato l irregolarità della forma già chiaramente visibile dall aerofotogrammetria 1. Per il disegno delle piante del castello, si è scelto di operare sezioni a differenti quote così da coprire il dislivello esistente tra il primo ingresso esterno, posto a quota 0.00 e quello di calpestio della corte interna a metri (fig. 1), proseguendo poi con quelle dei diversi piani, segnando in dettaglio i solai lignei, le volte e gli affreschi. 1 Tutti gli elaborati riportati di seguito sono frutto di uno studio condotto sul Castello di Limatola negli anni 2002/ 03 da Glenda Caserta e Caterina Iovine. 1

2 E stato scelto questo metodo perché consente di avere accanto all area sezionata d interesse, contemporaneamente una visione dell insieme e quindi di leggere il rapporto tra una parte ed il tutto, tra foresteria e castello, foresteria e muro di cinta, castello e fortificazione. Figura 1. Sezione del borgo e del castello con l indicazione del dislivello considerato Figura 2. Pianta a quota 3.20 m 2

3 Nella prima pianta, ottenuta operando una sezione a 3.20 metri (fig. 2), vediamo: il primo ingresso all intera area del castello e tutto il perimetro del muro di cinta; l androne coperto con volta a botte, al di sopra del quale si sviluppa la foresteria addossata alle mura; due gradoni che conducono alla prima corte. La sagoma del castello, che ancora non viene sezionato a questa quota, è stata indicata con un tratteggio per poterne visualizzare la collocazione e meglio intendere la distribuzione generale. Figura 3. Pianta a quota 6.20 m Nella seconda pianta, ottenuta operando una sezione a 6.20 metri (fig. 3), vediamo: gli ambienti al piano terra della foresteria (un tempo adibiti a scuderia e fienile) e la scala a giorno per accedere al piano superiore; ancora lo spazio della prima corte con alcuni ambienti minori e la scala d accesso al palazzo vero e proprio. Degli ambienti della foresteria sono indicati i solai lignei con le orditure primaria e secondaria, riportate così come si presentano attualmente. Sezionando a metri (fig. 10) abbiamo la terza pianta nella quale vediamo: il primo piano della foresteria costituito da una serie di stanze poste in fila, che si concludono con una cucina dalla forma irregolare; la gradinata di accesso al castello, fiancheggiata verso sud, dal muro di cinta caratterizzato dalla presenza di merli di notevoli dimensioni e sul lato opposto da un parapetto sormontato da una cornice sagomata che ne accompagna tutto l andamento; il piano terra del castello, con l androne, gli ambienti della cisterna, della cucina, della cantina, l originario impianto normanno con gli ambienti voltati a crociera su archi ogivali e la cappella di San Nicola, con la sua veste interna neoclasssica. Tutti ambienti che si sviluppano attorno alla corte interna di forma rettangolare. Due scale consentono di accedere ai piani ammezzato e primo. 3

4 Figura 4-5. La foresteria Figura 6. Uno degli ambienti al piano terra della foresteria Figura 7. Un affresco al primo piano della foresteria Figura 8-9. Due affreschi del primo piano 4

5 Figura 10. Pianta a quota m con l indicazione delle linee di sezione degli alzati Figura 11. Pianta a quota m 5

6 Il piano ammezzato è visibile nella quarta pianta (fig. 11), ottenuta sezionando a metri. Le stanze di questo piano si sviluppano attorno a due differenti ballatoi disposti sui lati lunghi della corte interna, mentre, è da notare che gli ambienti del piano terra, collocati ad est (cappella di San Nicola e locali con volte a crociera) comprendono in altezza il piano ammezzato. Figura 12. Pianta a quota m e particolare dell affresco di una stanza 6

7 L ultima pianta, ottenuta sezionando a metri (fig. 12) mostra il primo piano del castello. Esso è costituito da un grande salone voltato a botte che conserva qualche traccia di affreschi; due piccoli ambienti che presentano resti di volte incannucciate, la cui parziale caduta ha messo in luce le volte a botte preesistenti; un vasto ambiente con camino nel quale il crollo della controsoffittattura ha consentito la lettura della precedente struttura a crociera; un ampia cucina e vari altri ambienti che si caratterizzano per la presenza di affreschi a grottesche. In tutte le piante notiamo il considerevole spessore dei muri, differente a seconda dell epoca e delle vicende costruttive che hanno interessato la struttura. Gli accostamenti sono ancora più evidenti nelle sezioni, riportate di seguito, in cui si leggono i differenti volumi aggiunti nel tempo e tutte le peculiarità dell edificio. Per ogni sezione sono riportati dei dettagli: gli affreschi a grottesche nella sez. AA (fig. 13); gli stucchi della cappella di San Nicola nelle sezz. CC e GG (figg. 15, 19); del salone al primo piano, visibile nelle sezz. FF e GG (figg. 18, 19) sono state riportate le immagini degli affreschi ancora presenti. Figura 13. Sezione AA ; dettaglio e foto della stanza con affreschi a grottesche 7

8 Figura 14. Sezione BB Figura 15. Sezione CC - foto di due ambienti 8

9 Figura 16. Sezione DD Figura 17. Sezione EE 9

10 Figura 18. Sezione FF - foto e particolari degli affreschi ancora presenti nel salone 10

11 Figura 19. Sezione GG - foto degli stucchi presenti nella cappella e di un affresco del salone Figura 20. Sezione HH 11

12 Figura 21. Sezione LL Figura 22. Foto aerea in cui si vede l attuale stato di degrado del castello 4. Il rilievo dello stato di fatto Il castello nello stato in cui si presenta attualmente, mostra accanto alle parti originarie della struttura tutte le suggessive aggiunte, i rimaneggiamenti, il riuso di materiale, le modifiche avvenute in vista delle mutate esigenze difensive e le ultime dettate invece da esigenze abitative. L osservazione delle murature e la loro misurazione, consente la datazione delle differenti apparecchiature, rende possibile la ricostruzione della storia di una struttura passata dall assere una fortezza a palazzetto signorile, oltre a dare le indicazioni sul proprio stato di degrado e sulle soluzioni da adottare in un eventuale progetto di restauro. In questo studio, alla fase di rilievo geometrico dell architettonico è seguito il rilievo dello stato di fatto, in cui prospetti e sezioni sono stati rappresentati così come appaiano oggi, con la tessitura dei mattoni di tufo, l intonaco dove presente, le relative patologie dovute all incuria, la vegetazione. Si tratta di un livello di approfondimento dello studio del manufatto che porta ad una sua profonda conoscenza, dalla sua storia al suo attuale stato di degrado, senza il quale non è pensabile un vero e rispettoso intervento su una struttura con aspetti tanto vari come questa. 12

13 Lesioni, dissesti strutturali, vegetazione infestante ed il generale stato di degrado dovuto in parte all incuria in cui versa l edificio ed in parte all assenza quasi totale di interventi di manutenzione e consolidamento, hanno portato ad una parziale perdita degli affreschi presenti tanto nel castello quanto nella foresteria, al crollo di parti di solai lignei e delle volte ad incannucciata. Tra gli interventi di restauro da segnalare dopo lo studio condotto, oltre al diserbo generale da tutta la vegetazione arbustiva ed infestante, si indica: il consolidamento delle lesioni strutturali; il consolidamento della muratura; la pulitura del tufo ed il consolidamento della malta erosa; la pulitura della pietra calcarea dalla patina biologica; il risarcimento delle lacune di intonaco e di pellicola pittorica con la tecnica della velatura sottotono e della selezione cromatica, riconducendo il dipinto laddove è possibile; per le lesioni passanti trasversali e longitudinali lungo la volta a botte del salone un intervento di consolidamento con nastri di fibre di aramide disposti sull estradosso della volta; per i solai lignei in parte crollati ed in parte ribassati, un intervento con un doppio strato si compensato strutturale intervallato da una orditura di travelli principali e secondari ancorati al muro con delle piastre. Si riportano di seguito tutti gli elaborati eseguiti sui quattro prospetti della corte interna al castello (figg. 23, 24, 25, 26), i prospetti ovest (fig. 27) e sud (fig. 28) del castello stesso con relative fotografie. Figura 23. Stato di fatto di uno dei lati brevi della corte interna 13

14 Figura 24. Stato di fatto e documentazione fotografica di uno dei lati lunghi della corte interna 14

15 Figura 25. Stato di fatto e documentazione fotografica di uno dei lati lunghi della corte interna 15

16 Figura 26. Stato di fatto di uno dei lati brevi della corte interna 16

17 Figura 27. Stato di fatto del prospetto ovest con documentazione fotografica Figura 28. Stato di fatto del prospetto sud con documentazione fotografica 17

Il rilievo ai fini del progetto di restauro

Il rilievo ai fini del progetto di restauro Il rilievo ai fini del progetto di restauro A. Rilievo Grafico 1. Cartografia a. Corografia in scala 1/25.000, 1/10.000 b. Planimetria urbana (pianta catastale) in scala 1/2.000, 1/1.000 c. Planimetria

Dettagli

Allegati alle NTA. A - Allegati sulla qualità architettonica

Allegati alle NTA. A - Allegati sulla qualità architettonica Allegati alle NTA A - Allegati sulla qualità architettonica AGGIORNAMENTI: Variante n. 232 approvata con atto di C.C. n. 10 del 24.03.2015 A3 - Disciplinare tecnico per la conservazione e il recupero

Dettagli

I lavori sono stati affidati alla ditta Moranda Geom. Alfredo di Corteno Golgi (BS), con contratto d appalto del 14 marzo 2014.

I lavori sono stati affidati alla ditta Moranda Geom. Alfredo di Corteno Golgi (BS), con contratto d appalto del 14 marzo 2014. Il progetto di Risanamento e restauro conservativo dell ex sede della Società Operaia di Mutuo soccorso a Breno (BS) in Via Prudenzini è nato dalla necessità di recuperare un immobile di ampie dimensioni

Dettagli

APPLICAZIONE DELLE BUONE PRASSI: PROGETTI DI FATTIBILITÀ

APPLICAZIONE DELLE BUONE PRASSI: PROGETTI DI FATTIBILITÀ APPLICAZIONE DELLE BUONE PRASSI: PROGETTI DI FATTIBILITÀ Il caso di Cogul...189 Step 1: rilievo critico...190 a - identificazione e collocazione con gli estratti cartografici...190 b - rilievo fotografico...190

Dettagli

0.01. Rilievo architettonico laser scanner della Fornace dell'acqua. Planimetria generale con individuazione dell'edificio su base rilievo topografico

0.01. Rilievo architettonico laser scanner della Fornace dell'acqua. Planimetria generale con individuazione dell'edificio su base rilievo topografico PERIMETRO AREA DI PERTINENZA PLESSO SCOLASTICO EDIFICIO DELLA FORNACE DELL'ACQUA EDIFICI ACCESSORI DI CUI E' PREVISTA LA DEMOLIZIONE tel. Planimetria generale con individuazione dell'edificio su base rilievo

Dettagli

Laboratorio di Disegno e Rilievo dell Architettura PROF. MANUELA PISCITELLI

Laboratorio di Disegno e Rilievo dell Architettura PROF. MANUELA PISCITELLI RILIEVO DEGLI ALZATI Per collegare correttamente il rilievo altimetrico di più ambienti sovrapposti in verticale è necessario costruire un riferimento esterno all edificio al quale relazionare le quote

Dettagli

Riqualificazione di Piazza Pellini: complesso di parcheggi, piazza e uffici nel centro Storico

Riqualificazione di Piazza Pellini: complesso di parcheggi, piazza e uffici nel centro Storico Riqualificazione di Piazza Pellini: complesso di parcheggi, piazza e uffici nel centro Storico Concorso, 2 classificato Perugia 2001 Massimo e Gabriella Carmassi con Paolo Vinti Il nostro progetto si propone

Dettagli

EX CONVENTO DI SAN BERNARDINO

EX CONVENTO DI SAN BERNARDINO EX CONVENTO DI SAN BERNARDINO Restauro edifici danneggiati dal sisma del 20 e 29 maggio 2012 Relatore : Ing. Andrea Scarpa Vicenza 25 Ottobre 2013 Progettista architettonico Malte e intonaci in cocciopesto

Dettagli

P.I. 1 - Piano degli Interventi Art. 17 LR n 11/2004

P.I. 1 - Piano degli Interventi Art. 17 LR n 11/2004 Comune di Farra di Soligo Re gione del Veneto Pr ovincia di Treviso P.I. 1 - Piano degli Interventi Art. 17 LR n 11/2004 elaborato P-06 D A p r i l e 2 0 1 4 A d o z i o n e D. C. C. n 1 d e l 9. 0 1.

Dettagli

Lavori di restauro, ristrutturazione e consolidamento statico della torre

Lavori di restauro, ristrutturazione e consolidamento statico della torre Lavori di restauro, ristrutturazione e consolidamento statico della torre Relazione Tecnica L intervento di restauro, ristrutturazione e consolidamento statico della Torre prevede prioritariamente i seguenti

Dettagli

Lo stato attuale dei luoghi è illustrato nelle tavole dedicate e nella documentazione fotografica.

Lo stato attuale dei luoghi è illustrato nelle tavole dedicate e nella documentazione fotografica. RELAZIONE TECNICA Nel corso dei diversi sopralluoghi tecnici effettuati si sono riscontrate innumerevoli problematiche legate allo stato di conservazione degli edifici nel loro complesso e in particolar

Dettagli

RILIEVO E ANALISI TECNICA DEI MONUMENTI ANTICHI QUESTIONARIO

RILIEVO E ANALISI TECNICA DEI MONUMENTI ANTICHI QUESTIONARIO UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI NAPOLI FEDERICO II DIPLOMA UNIVERSITARIO A DISTANZA IN OPERATORE DEI BENI CULTURALI Consorzio Nettuno - NAPOLI a.a. 1999-2000 RILIEVO E ANALISI TECNICA DEI MONUMENTI ANTICHI prof.

Dettagli

PROVINCIA DI FORLI'-CESENA SCHEDE DI ANALISI E INDICAZIONI OPERATIVE RELATIVE AGLI EDIFICI DEL CENTRO STORICO. Nucleo: CIVITELLA

PROVINCIA DI FORLI'-CESENA SCHEDE DI ANALISI E INDICAZIONI OPERATIVE RELATIVE AGLI EDIFICI DEL CENTRO STORICO. Nucleo: CIVITELLA PROVINCIA DI FORLI'-CESENA COMUNE DI CIVITELLA DI ROMAGNA PIANO STRUTTURALE COMUNALE - Art. 21 L.R. 20/2000 DISCIPLINA PARTICOLAREGGIATA DEI CENTRI STORICI Art. A-7 L.R. 24 marzo 2000, n. 20 SCHEDE DI

Dettagli

DOTT. ARCHITETTO CESARE ROTA NODARI. COMUNE DI CORNA IMAGNA Via Finilgarello, 9 24030 Corna Imagna (Bergamo)

DOTT. ARCHITETTO CESARE ROTA NODARI. COMUNE DI CORNA IMAGNA Via Finilgarello, 9 24030 Corna Imagna (Bergamo) DOTT. ARCHITETTO CESARE ROTA NODARI 24030 ALMENNO SAN BARTOLOMEO (BG) / VIA G. FALCONE, 1 / TEL./ FAX 035/540020 E-MAIL: crnarch@tiscalinet.it / COD. FISC. : RTN CSR 35D11 A216P / PARTITA IVA 00041690165

Dettagli

4.5 MOTEL AGIP, VICENZA, 1968-1970 anno di progettazione 1968. anno di realizzazione 1969-1970. tipo edificio multipiano

4.5 MOTEL AGIP, VICENZA, 1968-1970 anno di progettazione 1968. anno di realizzazione 1969-1970. tipo edificio multipiano 4.5 MOTEL AGIP, VICENZA, 1968-1970 anno di progettazione 1968 anno di realizzazione 1969-1970 tipo edificio multipiano caratteristiche tecniche Struttura portante in cemento armato con solette in latero-cemento.

Dettagli

PROGETTO A4 n. 170/2012 ESECUTIVO. Interventi di ripristino e miglioramento strutturale-sismico del Teatro Comunale

PROGETTO A4 n. 170/2012 ESECUTIVO. Interventi di ripristino e miglioramento strutturale-sismico del Teatro Comunale PROGETTO A4 n. 170/2012 ESECUTIVO Interventi di ripristino e miglioramento strutturale-sismico del Teatro Comunale RELAZIONE CON SCHEDE TECNICHE PER IL RESTAURO DI SUPERFICI DECORATE DI BENI ARCHITETTONICI

Dettagli

INTERVENTI DI MIGLIORAMENTO SISMICO FASE 2 - DELLA SCUOLA SECONDARIA I "DANTE ALIGHIERI" DI COLOGNA VENETA

INTERVENTI DI MIGLIORAMENTO SISMICO FASE 2 - DELLA SCUOLA SECONDARIA I DANTE ALIGHIERI DI COLOGNA VENETA RELAZIONE ILLUSTRATIVA DEGLI INTERVENTI Pag. 1 di 8 SOMMARIO 1 DESCRIZIONE DELL EDIFICIO... 2 2 DESCRIZIONE DEGLI INTERVENTI... 7 2.1 INTERVENTI ESEGUITI IN FASE 1... 7 2.2 INTERVENTI PREVISTI IN FASE

Dettagli

INTERVENTI DI MIGLIORAMENTO SISMICO FASE 3 - DELLA SCUOLA SECONDARIA I "DANTE ALIGHIERI"DI COLOGNA VENETA

INTERVENTI DI MIGLIORAMENTO SISMICO FASE 3 - DELLA SCUOLA SECONDARIA I DANTE ALIGHIERIDI COLOGNA VENETA RELAZIONE ILLUSTRATIVA DEGLI INTERVENTI Pag. 1 di 13 SOMMARIO 1 DESCRIZIONE DELL EDIFICIO... 2 2 DESCRIZIONE DEGLI INTERVENTI... 7 2.1 INTERVENTI ESEGUITI IN FASE 1... 7 2.2 INTERVENTI ESEGUITI IN FASE

Dettagli

SCHEDE DEGLI EDIFICI COMUNE DI ETROUBLES HAMEAU CERISEY

SCHEDE DEGLI EDIFICI COMUNE DI ETROUBLES HAMEAU CERISEY SCHEDE DEGLI EDIFICI COMUNE DI ETROUBLES HAMEAU CERISEY Q Scheda N : 1 COMUNE DI ETROUBLES Epoca di costruzione: antecedente il 1900 Stato di conservazione: pessimo Stato del fabbricato: originario Tipo

Dettagli

REPORT FINALE. Revisione 00. Prot 102. Data 26 Novembre 2013. Autore Ing. Matteo Castelli. Certificazione di Qualita ISO 9001:2008 n 223713

REPORT FINALE. Revisione 00. Prot 102. Data 26 Novembre 2013. Autore Ing. Matteo Castelli. Certificazione di Qualita ISO 9001:2008 n 223713 PROGETTO DI RESTAURO DEL PONTE DI RIALTO IINCARIICO PER IINDAGIINII PRELIIMIINARII RIILIIEVO LASER SCANNER REPORT FINALE Revisione 00 Prot 102 Data 26 Novembre 2013 Autore Ing. Matteo Castelli Certificazione

Dettagli

Relazione sull attività svolta per il settore di documentazione nell ambito del progetto Is.I.A.O. nel Kurdistan Iracheno Novembre Dicembre 2007.

Relazione sull attività svolta per il settore di documentazione nell ambito del progetto Is.I.A.O. nel Kurdistan Iracheno Novembre Dicembre 2007. Relazione sull attività svolta per il settore di documentazione nell ambito del progetto Is.I.A.O. nel Kurdistan Iracheno Novembre Dicembre 2007. La convenzione stipulata tra la Soprintendenza per i Beni

Dettagli

P.R.G. COMUNE DI PEIO Censimento del patrimonio edilizio montano esistente e edifici storici sparsi Approvazione Finale nov. 2011

P.R.G. COMUNE DI PEIO Censimento del patrimonio edilizio montano esistente e edifici storici sparsi Approvazione Finale nov. 2011 A ELEMENTI ARCHITETTONICI E FUNZIONALI PIU RICORRENTI Nel patrimonio edilizio tradizionale e nei manufatti storici sparsi non riconducibili dal punto di vista tipologico e formale agli edifici tradizionali

Dettagli

Presidenza del Consiglio dei Ministri

Presidenza del Consiglio dei Ministri Presidenza del Consiglio dei Ministri DIPARTIMENTO DELLA PROTEZIONE CIVILE Ministero per i Beni e le Attività Culturali GRUPPO DI LAVORO PER LA SALVAGUARDIA E LA PREVENZIONE DEI BENI CULTURALI DAI RISCHI

Dettagli

PARTICOLARI COSTRUTTIVI MURATURA ARMATA POROTON

PARTICOLARI COSTRUTTIVI MURATURA ARMATA POROTON PARTICOLARI COSTRUTTIVI MURATURA ARMATA POROTON La muratura armata rappresenta un sistema costruttivo relativamente nuovo ed ancora non molto conosciuto e le richieste di chiarimenti sulle modalità di

Dettagli

IL RESTAURO DELLA CAPPELLA SAN ROCCO

IL RESTAURO DELLA CAPPELLA SAN ROCCO COMUNE DI NICHELINO SOPRINTENDENZA PER I BENI ARCHITETTONICI E PER IL PAESAGGIO DEL PIEMONTE SOPRINTENDENZA PER I BENI STORICO-ARTISTICI E DEMOANTROPOLOGICI DEL PIEMONTE CNA - POLITECNICO DI TORINO IL

Dettagli

FINALE LIGURE BISOGNO PRIMARIO. ALASSIO FINALE LIGURE LOANO SASSELLO Social levels 1

FINALE LIGURE BISOGNO PRIMARIO. ALASSIO FINALE LIGURE LOANO SASSELLO Social levels 1 ALASSIO LOANO SASSELLO Social levels 1 2 Il territorio di Finale Ligure si presenta ai visitatori con una conformazione del terreno tipicamente ligure, con montagne che scendono fino al mare, solcate dal

Dettagli

Relazione sulla tipologia dello spazio a corte rurale e sulle quote di progetto

Relazione sulla tipologia dello spazio a corte rurale e sulle quote di progetto Relazione sulla tipologia dello spazio a corte rurale e sulle quote di progetto oggetto: VARIANTE AL PIANO DI RECUPERO ai sensi dell'art 73 della L.R. 1/2005 per la riqualificazione architettonica e paesaggistica

Dettagli

SCHEDA INFORMATIVA PROGETTISTA ARCH. CRISTIANO GEMMA DIRETTORE DEI LAVORI ARCH. CRISTIANO GEMMA IMPRESA: EDIL ARS SRL - ROMA CENTRO STORICO

SCHEDA INFORMATIVA PROGETTISTA ARCH. CRISTIANO GEMMA DIRETTORE DEI LAVORI ARCH. CRISTIANO GEMMA IMPRESA: EDIL ARS SRL - ROMA CENTRO STORICO SCHEDA INFORMATIVA 1) DATI RELATIVI AL PROGETTISTA ARCH. CRISTIA GEMMA DIRETTORE DEI LAVORI ARCH. CRISTIA GEMMA (RUP, CSFP, CSFE, RESTAURATORI, EVENTUALE UFFICIO DL) 2) ALTRE FIGURE PROFESONALI COINVOLTE

Dettagli

Elementi di Disegno Architettonico e Rappresentazione del Territorio

Elementi di Disegno Architettonico e Rappresentazione del Territorio A.A. 2007-2008 2008 Corsi di Disegno tecnico e Strumenti di analisi Laboratorio di progettazione e Disegno tecnico computerizzato Elementi di Disegno Architettonico e Rappresentazione del Territorio docente

Dettagli

CARTELLA 1 - RELAZIONI GENERALI CARTELLA 2 - CAPITOLATI SPECIALI D'APPALTO CARTELLA 3 - ELENCHI PREZZI UNITARI CARTELLA 4 - COMPUTI METRICI

CARTELLA 1 - RELAZIONI GENERALI CARTELLA 2 - CAPITOLATI SPECIALI D'APPALTO CARTELLA 3 - ELENCHI PREZZI UNITARI CARTELLA 4 - COMPUTI METRICI ELABORATO Titolo cala form. ome file progre fae CARTELLA 1 - RELAZIONI GENERALI RELAZIONI 001 0 0 X X E L 0 3 0 3 OPERE DI CARATTERE GENERALE A5 00XXEL0303.ZIP A+V DI GARA 002 0 0 X X R G 0 1 0 3 OPERE

Dettagli

-Rilievo diretto Laboratori -Rilievo Aula 9 edificio A. Alessio Tirapelle Mirko Mondini Daniel Colombelli Irene Gregori

-Rilievo diretto Laboratori -Rilievo Aula 9 edificio A. Alessio Tirapelle Mirko Mondini Daniel Colombelli Irene Gregori -Rilievo diretto Laboratori -Rilievo Aula 9 edificio A Alessio Tirapelle Mirko Mondini Daniel Colombelli Irene Gregori Operazioni di misura a diretto contatto con l oggetto da rilevare; è possibile il

Dettagli

RELAZIONE DI STIMA PER LA VALUTAZIONE DI UNA EDICOLA CIMITERIALE NEL CIMITERO COMUNALE DEI CAPPUCCINI

RELAZIONE DI STIMA PER LA VALUTAZIONE DI UNA EDICOLA CIMITERIALE NEL CIMITERO COMUNALE DEI CAPPUCCINI COMUNE DI CAMPAGNANO DI ROMA PROVINCIA DI ROMA Tel. 06-9015601 Fax. 06-9041991 Piazza C. Leonelli n 15 C.A.P. 00063 www.comunecampagnano.it SETTORE 6 TECNICO - LAVORI PUBBLICI - MANUTENZIONE - AMBIENTE

Dettagli

Sommario. 1. Premessa... 2 1. Sintesi dello stato di consistenza... 3 2. Intervento di salvaguardia della conca di navigazione...

Sommario. 1. Premessa... 2 1. Sintesi dello stato di consistenza... 3 2. Intervento di salvaguardia della conca di navigazione... Sommario 1. Premessa... 2 1. Sintesi dello stato di consistenza... 3 2. Intervento di salvaguardia della conca di navigazione... 4 Pagina 1 di 6 1. Premessa Il recupero funzionale della conca di navigazione

Dettagli

PROVE IN SITU E MONITORAGGIO STRUTTURALE DI UN EDIFICIO IN CEMENTO ARMATO

PROVE IN SITU E MONITORAGGIO STRUTTURALE DI UN EDIFICIO IN CEMENTO ARMATO PROVE IN SITU E MONITORAGGIO STRUTTURALE DI UN EDIFICIO IN CEMENTO ARMATO R. Pucinotti, C. Siciliano Dipartimento di Meccanica e Materiali Facoltà di Ingegneria -Università degli Studi Mediterranea di

Dettagli

Saggi di indagine stratigrafica eseguiti sulle facciate del fabbricato sito in Via Villafalletto n 6-14 Saluzzo (Cuneo)

Saggi di indagine stratigrafica eseguiti sulle facciate del fabbricato sito in Via Villafalletto n 6-14 Saluzzo (Cuneo) Chiara Bettinzoli Conservazione e restauro opere d arte Via Mons. Romero n 5-10022 Carmagnola ( To ) P.I. 08461530019 - Tel. 338/ 6811593 Saggi di indagine stratigrafica eseguiti sulle facciate del fabbricato

Dettagli

RTP - Architetti Giorgio Rossi, Chiara Avagnina, Paolo Bovo Saluzzo (CN) Pag. 1

RTP - Architetti Giorgio Rossi, Chiara Avagnina, Paolo Bovo Saluzzo (CN) Pag. 1 Saluzzo (CN) Pag. 1 Saluzzo (CN) Pag. 2 La proposta di recupero della manica (o castello) di mezzo è destinata a completare i restauri conservativi avviati precedentemente sull edificio nel corso delle

Dettagli

I disegni in pianta, sezione e prospetto

I disegni in pianta, sezione e prospetto I disegni in pianta, sezione e prospetto Alcuni disegni tratti da: M. Canciani, I disegni di progetto costruzioni, tipi e analisi, cap.1 il processo geometrico Città Studi edizioni, Novara 2009, ISBN 978-88-251-7331-4

Dettagli

Norme tecniche 2008 Le costruzioni in muratura

Norme tecniche 2008 Le costruzioni in muratura Norme tecniche 2008 Le costruzioni in muratura nuove ed esistenti ti con il D.M. 14 gennaio 2008 Esempi di interventi su edifici in muratura 22.10.2008 Esempi di interventi su edifici in muratura 1 Premessa

Dettagli

-.11 RISTRUTTURAZIONE EDIFICIO DI CIVILE ABITAZIONE NEL CENTRO STORICO DI VOCOGNO

-.11 RISTRUTTURAZIONE EDIFICIO DI CIVILE ABITAZIONE NEL CENTRO STORICO DI VOCOGNO -.11 RISTRUTTURAZIONE EDIFICIO DI CIVILE ABITAZIONE NEL CENTRO STORICO DI VOCOGNO Comune di (Borgata/Frazione) CRAVEGGIA VOCOGNO Classificazione dell intervento RISTRUTTURAZIONE Opere interne ed esterne

Dettagli

Chiesa San Michele Arcangelo di Lardaro. Opere interne di restauro conservativo

Chiesa San Michele Arcangelo di Lardaro. Opere interne di restauro conservativo Chiesa San Michele Arcangelo di Lardaro Opere interne di restauro conservativo Il rilievo Analisi del degrado Gli interventi Il pavimento del presbiterio in quadrelle di marmo bianco botticino e pietra

Dettagli

RELAZIONE TECNICA GENERALE

RELAZIONE TECNICA GENERALE RELAZIONE TECNICA GENERALE - Premessa Il Peu n. 16 è costituito da un unico sottoprogetto e consta catastalmente di due unità immobiliari ubicate in via Borgo da Piedi: 1. Fg. 20, P.lla 1069, Piano S-T-1,

Dettagli

RELAZIONE DESCRITTIVA GENERALE E TECNICA

RELAZIONE DESCRITTIVA GENERALE E TECNICA COMUNE DI MONTEVARCHI Provincia di Arezzo LAVORI DI RISTRUTTURAZIONE RESTAURO E CONSOLIDAMENTO DELL'EDIFICIO DEL PALAZZO DEL PODESTA' DI MONTEVARCHI APPROVATO CON DEL.G.C. N.182/2008 7 STRALCIO DI ULTIMAZIONE

Dettagli

COMUNE DI PAVULLO NEL FRIGNANO Sistema insediativo storico 1.1 Analisi degli insediamenti e degli edifici accertati o sparsi di interesse storico

COMUNE DI PAVULLO NEL FRIGNANO Sistema insediativo storico 1.1 Analisi degli insediamenti e degli edifici accertati o sparsi di interesse storico COMUNE DI PAVULLO NEL FRIGNANO Sistema insediativo storico 1.1 Analisi degli insediamenti e degli edifici accertati o sparsi di interesse storico SEZIONE 1 - LOCALIZZAZIONE SCHEDA DI INDAGINE N. 3 Frazione

Dettagli

EDIFICI A STRUTTURA MURARIA. parte seconda

EDIFICI A STRUTTURA MURARIA. parte seconda parte seconda VOLTA A CROCIERA LE VOLTE abaco LE VOLTE a struttura muraria a botte volta a botte retta volta a botte lunettata a filari longitudinali a filari trasversali geometria, apparecchiature costruttive

Dettagli

Gabriella CAROTI (*), Andrea PIEMONTE(*)

Gabriella CAROTI (*), Andrea PIEMONTE(*) STUDIO RELATIVO AL RILEVAMENTO DI DETTAGLIO DI UNA PORZIONE DEL TRANSETTO NORD DELLA CHIESA DI SAN PAOLO A RIPA D ARNO AL FINE DI PROCEDERE AL CONSOLIDAMENTO STRUTTURALE. Gabriella CAROTI (*), Andrea PIEMONTE(*)

Dettagli

SCHEDA INFORMATIVA PROGETTISTA:

SCHEDA INFORMATIVA PROGETTISTA: SCHEDA INFORMATIVA 1) DATI RELATIVI AL PROGETTISTA: arch. Ilaria Venturi DIRETTORE DEI LAVORI ----------------------------------------------- ----------------------------------------------------- 2) ALTRE

Dettagli

!!! EIDOTIPI o DISEGNI PREPARATORI. Fase interpretativa: si deve scegliere cosa rappresentare (e quindi misurare) e cosa tralasciare.

!!! EIDOTIPI o DISEGNI PREPARATORI. Fase interpretativa: si deve scegliere cosa rappresentare (e quindi misurare) e cosa tralasciare. EIDOTIPI o DISEGNI PREPARATORI Eidos: aspetto, forma, figura, modello Fase interpretativa: si deve scegliere cosa rappresentare (e quindi misurare) e cosa tralasciare.!!! L unicità di ogni architettura

Dettagli

LARES Diagnostica e conservazione di opere d arte

LARES Diagnostica e conservazione di opere d arte Palazzo Ducale Caminetti Lapidei Caminetto della sala degli Scarlatti Il caminetto che orna la Sala degli Scarlatti al primo piano di Palazzo Ducale, oggetto della proposta d intervento di restauro conservativo,

Dettagli

Planimetria Unità Organica. Iconografia. Cono di ripresa n. 1 Cono di ripresa n. 2

Planimetria Unità Organica. Iconografia. Cono di ripresa n. 1 Cono di ripresa n. 2 N 14 Planimetria Unità Organica Iconografia Cono di ripresa n. 1 Cono di ripresa n. 2 Cono di ripresa n.3 PIANO di GOVERNO del TERRITORIO di PALOSCO- Nuclei di Antica Formazione N.14 Disciplina Spazi Edificati

Dettagli

UNITA MINIMA D INTERVENTO N. 29

UNITA MINIMA D INTERVENTO N. 29 1.a UNITA MINIMA D INTERVENTO N. 29 nome Via Fiorentina n. civico 18 agno di Romagna Catasto Toscano Mappe 1826 (stralcio dall originale) scala 1:1.000 (scala originale 1:1.250) sezione R di agno e di

Dettagli

Il disegno dei materiali

Il disegno dei materiali materiali per l architettura TDM 4 Il disegno dei materiali Il disegno tecnico è quel particolare tipo di disegno in grado di rappresentare un oggetto attraverso i metodi di rappresentazione di trasferire

Dettagli

Restauro della Villa de Bellat in Località Spagolle del C.C. Castelnuovo.

Restauro della Villa de Bellat in Località Spagolle del C.C. Castelnuovo. Restauro della Villa de Bellat in Località Spagolle del C.C. Castelnuovo. 1 Descrizione morfologica e tipologica Villa de Bellat è posizionata all interno di una vasta area agricola, situata in destra

Dettagli

COMUNE DI BUCCINO Provincia di Salerno

COMUNE DI BUCCINO Provincia di Salerno Pagina1 SCHEDA UNITA IMMOBILIARE Pianta stato di fatto Localizzazione Comune: BUCCINO c.a.p : 84021 Provincia: Salerno Zona: Centro storico denominazione stradale: Via Roma/Q. Di Vona n civico: s.n.c Superficie

Dettagli

Livello 2 - Non sono previste modifiche al progetto precedentemente approvato.

Livello 2 - Non sono previste modifiche al progetto precedentemente approvato. RELAZIONE TECNICA ILLUSTRATIVA Le modifiche cui si riferisce la presente richiesta di variante non sono sostanziali e sono conseguenti principalmente agli aggiustamenti progettuali per adeguarsi alle strutture

Dettagli

Guida per l utente Come realizzare un corretto rilievo metrico della vostra abitazione

Guida per l utente Come realizzare un corretto rilievo metrico della vostra abitazione ARCHITETTURE d INTERNI servizi di progettazione professionale on-line Guida per l utente Come realizzare un corretto rilievo metrico della vostra abitazione La presente guida intende fornire le indicazioni

Dettagli

Per il tramite del Suap del Comune di

Per il tramite del Suap del Comune di Alla Soprintendenza ai Beni Architettonici e Paesaggistici di 1 Per il tramite del Suap del Comune di Oggetto: Autorizzazione per l esecuzione di opere e lavori di qualunque genere sui beni culturali (articolo

Dettagli

COMUNE DI TRICASE IMPORTO LAVORI 120.000/00 RELAZIONE TECNICA

COMUNE DI TRICASE IMPORTO LAVORI 120.000/00 RELAZIONE TECNICA COMUNE DI TRICASE PROGETTO PER LA COSTRUZIONE DI UN NUOVA CAPPELLA LOCULI COMUNALE NEL CIMITERO CAPOLUOGO IMPORTO LAVORI 120.000/00 RELAZIONE TECNICA Il comune di Tricase ha affidato l incarico al sottoscritto

Dettagli

FOTO D'INSIEME VISTA AEREA DATA CENSIMENTO GIUGNO 2009 DATI IDENTIFICATIVI DELL'IMMOBILE COMUNE: POGGIO RENATICO DESCRIZIONE DEL'IMMOBILE TOPONIMO: 6

FOTO D'INSIEME VISTA AEREA DATA CENSIMENTO GIUGNO 2009 DATI IDENTIFICATIVI DELL'IMMOBILE COMUNE: POGGIO RENATICO DESCRIZIONE DEL'IMMOBILE TOPONIMO: 6 TOPONIMO: 6 INDIRIZZO VIA SCORSURO DATI CATASTALI 35/9 Corte agricola a elementi separati, in cui gli edifici sono allineati secondo una delle facciate principali. La stalla-fienile, dall'impianto molto

Dettagli

Facoltà di Economia e Commercio progetto di ristrutturazione dell edificio ex I. R. VE.

Facoltà di Economia e Commercio progetto di ristrutturazione dell edificio ex I. R. VE. Facoltà di Economia e Commercio progetto di ristrutturazione dell edificio ex I. R. VE. LA STORIA DELL EDIFICIO GENERALE La nuova sede dell Ospizio di Carità (Regio Istituto di Riposo per la Vecchiaia),

Dettagli

Oggetto: Autorizzazione per l esecuzione di opere e lavori di qualunque genere sui beni culturali (articolo 21, comma 4, d.lgs. n.

Oggetto: Autorizzazione per l esecuzione di opere e lavori di qualunque genere sui beni culturali (articolo 21, comma 4, d.lgs. n. PROTOCOLLO Responsabile del procedimento 14,62 Al Ministero per i beni e le attività culturali Soprintendenza..... Oggetto: Autorizzazione per l esecuzione di opere e lavori di qualunque genere sui beni

Dettagli

ALLEGATO 1 SCHEDA DESCRITTIVA DEI BENI

ALLEGATO 1 SCHEDA DESCRITTIVA DEI BENI ALLEGATO 1 SCHEDA DESCRITTIVA DEI BENI 1. IMMOBILE IN VIA SANTA MARIA 50, PIANO TERRA 2. APPARTAMENTO IN VIA SANTA MARIA 50, PIANO PRIMO LATO SX 3. APPARTAMENTO IN VIA SANTA MARIA N. 50, PRIMO PIANO LATO

Dettagli

COMUNE DI GALLIO Provincia di Vicenza PIANO REGOLATORE GENERALE VARIANTE PER I CENTRI STORICI DEL CAPOLUOGO E DELLA FRAZIONE DI STOCCAREDDO

COMUNE DI GALLIO Provincia di Vicenza PIANO REGOLATORE GENERALE VARIANTE PER I CENTRI STORICI DEL CAPOLUOGO E DELLA FRAZIONE DI STOCCAREDDO COMUNE DI GALLIO VARIANTE PER I CENTRI STORICI DEL CAPOLUOGO E DELLA FRAZIONE DI STOCCAREDDO SCHEDA DI RILEVAMENTO E DI NORMATIVA N. 182 UNITA DI RILEVAMENTO / CENTRO STORICO del Capoluogo della frazione

Dettagli

www.abitarepesciastorica.it Pescia Storica Abitare Abitare

www.abitarepesciastorica.it Pescia Storica Abitare Abitare www.abitarepesciastorica.it Lo straordinario recupero di un pezzo di storia di Pescia. Il palazzo si trova nel centro storico di Pescia. Ubicato in una posizione particolarmente felice, gode di scorci

Dettagli

Fondazione Eugenio Piazza- Verrua Celeberrima Onlus. VERBALE N. 2 del Consiglio Direttivo del 21 febbraio 2011

Fondazione Eugenio Piazza- Verrua Celeberrima Onlus. VERBALE N. 2 del Consiglio Direttivo del 21 febbraio 2011 Fondazione Eugenio Piazza- Verrua Celeberrima Onlus VERBALE N. 2 del Consiglio Direttivo del 21 febbraio 2011 In data 28 febbraio 2011, alle ore 18, si riunisce in Trino Vercellese, via Monte Santo n.

Dettagli

AGGIORNAMENTO SCHEDE UNITA EDILIZIE ALLEGATO G AL PIANO DI GESTIONE delle TENUTE DI TOMBOLO E COLTANO (ESTRATTO)

AGGIORNAMENTO SCHEDE UNITA EDILIZIE ALLEGATO G AL PIANO DI GESTIONE delle TENUTE DI TOMBOLO E COLTANO (ESTRATTO) ENTE PARCO REGIONALE MIGLIARINO SAN ROSSORE MASSACIUCCOLI AGGIORNAMENTO SCHEDE UNITA EDILIZIE ALLEGATO G AL PIANO DI GESTIONE delle TENUTE DI TOMBOLO E COLTANO (ESTRATTO) 1 2 3 UNITA EDILIZIA N. 1 Sono

Dettagli

RAPPRESENTAZIONE DI UN

RAPPRESENTAZIONE DI UN RAPPRESENTAZIONE DI UN EDIFICIO Rappresentare un edificio è un operazione complessa, in particolare quando si tratta di fornire informazioni molto diverse e dettagliate di un oggetto ancora inesistente.

Dettagli

Istituto alberghiero Belliard, Parigi

Istituto alberghiero Belliard, Parigi Progetti Elisabetta Pieri bret & trividic Istituto alberghiero Belliard, Parigi Nella pagina a fianco: corte interna: il lato sud. FOTOGRAFIE J. P. Monthiers La sede dell istituto alberghiero Belliard

Dettagli

PALAZZINA del CONTE FEDERICO CALLORI In Torino, Via dei Mille n 16

PALAZZINA del CONTE FEDERICO CALLORI In Torino, Via dei Mille n 16 PALAZZINA del CONTE FEDERICO CALLORI In Torino, Via dei Mille n 16 DESCRIZIONE GENERALE DEL COMPLESSO IMMOBILIARE DI VIA DEI MILLE 16 La "Palazzina del conte Callori", sita in Torino in via dei Mille n.16,

Dettagli

PARROCCHIA DI FORESTO SPARSO (BG) CHIESA DI SAN MICHELE

PARROCCHIA DI FORESTO SPARSO (BG) CHIESA DI SAN MICHELE PARROCCHIA DI FORESTO SPARSO (BG) CHIESA DI SAN MICHELE Compilatore: CALZANA / RODA Compilazione: 23 01 2014 Aggiornamenti: TABELLA DI SINTESI DEL DEGRADO Umidità di risalita Manto di copertura Fondazioni

Dettagli

COMUNE DI BUCCINO Provincia di Salerno

COMUNE DI BUCCINO Provincia di Salerno Pagina1 SCHEDA UNITA IMMOBILIARE Pianta stato di fatto Localizzazione Comune: BUCCINO c.a.p : 84021 Provincia: Salerno Zona: Centro storico denominazione stradale: Via S.Elia n civico: s.n.c. Superficie

Dettagli

NORME TECNICHE D ATTUAZIONE

NORME TECNICHE D ATTUAZIONE COMUNE DI CLES PROVINCIA DI TRENTO NORME TECNICHE D ATTUAZIONE VARIANTE AL P.R.G. INTEGRAZIONE DELLA SCHEDATURA DEL CENTRO STORICO Redatto da: Zanolini arch. Paola Data: Prima Adozione: Adozione Definitiva:

Dettagli

Progetto di Restauro dell Interno della Chiesa di Santa Caterina a Sestri Ponente (GE)

Progetto di Restauro dell Interno della Chiesa di Santa Caterina a Sestri Ponente (GE) Progetto di Restauro dell Interno della Chiesa di Santa Caterina a Sestri Ponente (GE) Tesi di Specializzazione in Restauro dei Monumenti Anno Accademico 2006-2007 Andreea Enache Caterina Zanone La Chiesa

Dettagli

4. PROGETTO INTERVENTI DI CONSOLIDAMENTO

4. PROGETTO INTERVENTI DI CONSOLIDAMENTO STUDIO DI GEOLOGIA ASSOCIATO -------------------------------------------------------------------------------------- oggetto: relazione geologico-tecnica per il progetto di consolidamento della Rupe di

Dettagli

LEGENDA. ISOLATO 1. pag. 4. ISOLATO 2. pag. 7. ISOLATO 3. pag. 10. ISOLATO 4. pag. 13. ISOLATO 5. pag. 16

LEGENDA. ISOLATO 1. pag. 4. ISOLATO 2. pag. 7. ISOLATO 3. pag. 10. ISOLATO 4. pag. 13. ISOLATO 5. pag. 16 1 2 3 LEGENDA ISOLATO 1. pag. 4 ISOLATO 2. pag. 7 ISOLATO 3. pag. 10 ISOLATO 4. pag. 13 ISOLATO 5. pag. 16 4 P.R.G. - Comune di Storo PIANO DEL CENTRO STORICO DESCRIZIONI PROGETTUALI ISOLATO N. 01 CATEGORIE

Dettagli

FOTO D'INSIEME VISTA AEREA DATA CENSIMENTO GIUGNO 2009. COMUNE: BONDENO, loc. Burana TOPONIMO: INDIRIZZO: VIA PONTE SANTI BURANA DATI CATASTALI 35/11

FOTO D'INSIEME VISTA AEREA DATA CENSIMENTO GIUGNO 2009. COMUNE: BONDENO, loc. Burana TOPONIMO: INDIRIZZO: VIA PONTE SANTI BURANA DATI CATASTALI 35/11 TOPONIMO: DATI CATASTALI 35/11 Edificio residenziale isolato, attualmente non abitato e in disuso, il cui stato di conservazione è tuttavia discreto. L'impianto planimetrico è a in linea, con cellule a

Dettagli

RILIEVI TOPOGRAFICI ED ARCHITETTONICI CON APPARECCHIATURA LASER SCANNER

RILIEVI TOPOGRAFICI ED ARCHITETTONICI CON APPARECCHIATURA LASER SCANNER Studio Tecnico Associato CALCATERRA Geom. Giancarlo - PRADELLA Geom. Ermindo SONDRIO RILIEVI TOPOGRAFICI ED ARCHITETTONICI CON APPARECCHIATURA LASER SCANNER Cenni metodologici ed esempi Febbraio 2015 L

Dettagli

5.1- LE NORME DI ATTUAZIONE DEL PIANO NORMATIVO 4/3. ART.1 Limite di massima edificazione

5.1- LE NORME DI ATTUAZIONE DEL PIANO NORMATIVO 4/3. ART.1 Limite di massima edificazione 5.1- LE NORME DI ATTUAZIONE DEL PIANO NORMATIVO 4/3 ART.1 Limite di massima edificazione Per questa parte di zona appositamente delimitata, vale esattamente questo piano con le relative norme di attuazione.

Dettagli

charles pictet Padiglioni nel parco di una villa a Vandoeuvres, Ginevra

charles pictet Padiglioni nel parco di una villa a Vandoeuvres, Ginevra Progetti Carmen Murua L architetto ginevrino Charles Pictet con la presente opera, terminata nel 2008 e premiata nel 2010 con la Distinction romande d architecture si è confrontato con la progettazione

Dettagli

COMUNE DI NASO Provincia di Messina

COMUNE DI NASO Provincia di Messina COMUNE DI NASO Provincia di Messina Via G. Marconi, 2 98074 NASO (ME) 0941.961060-0941.961041 Codice Fiscale 0034296083 Allegato A Elaborato tecnico-descrittivo AREA TECNICA 1 Oggetto: Alienazione porzione

Dettagli

finita el tutto et di pittura et di stucco La Rustica, Palazzo ducale di Mantova Greta Bruschi

finita el tutto et di pittura et di stucco La Rustica, Palazzo ducale di Mantova Greta Bruschi A.A. 2012-2013 Corso di Consolidamento degli edifici storici Prof. Paolo Faccio finita el tutto et di pittura et di stucco La Rustica, Palazzo ducale di Mantova Greta Bruschi 1. La Rustica e il cortile

Dettagli

Ristrutturazione urbana del complesso della Caserma Demaniale Di Tullio Progetto preliminare

Ristrutturazione urbana del complesso della Caserma Demaniale Di Tullio Progetto preliminare Ristrutturazione urbana del complesso della Caserma Demaniale Di Tullio Progetto preliminare Macerata 2002 Massimo e Gabriella Carmassi L area demaniale Di Tullio di forma rettangolare occupa il margine

Dettagli

VILLINO SIMON VIOLET INTERVENTO DI FRAZIONAMENTO E VENDITA DESCRIZIONE

VILLINO SIMON VIOLET INTERVENTO DI FRAZIONAMENTO E VENDITA DESCRIZIONE VILLINO SIMON VIOLET INTERVENTO DI FRAZIONAMENTO E VENDITA DESCRIZIONE L immobile è ubicato nella primissima periferia cittadina in un contesto di alta qualità, con abitazioni circostanti prevalentemente

Dettagli

C1 2 C2 C3 S2 1 5 CPT1 9 S1 3 C4 8 CPT2 6 4 7 PIANTA DI RIFERIMENTO INDAGINI 1) Basilica 2) Edificio del Palladio 3) Edificio di A. Selva 4) Edificio di epoche diverse 5) Edificio di epoche diverse 6)

Dettagli

COMUNE DI PRATO. Relazione specialistica delle strutture

COMUNE DI PRATO. Relazione specialistica delle strutture Gli interventi strutturali previsti sul Bastione delle Forche sono i seguenti: realizzazione di una nuova scala di accesso al Bastione in prossimità della scala esistente; realizzazione del parapetto lungo

Dettagli

ENRICO COLOSIMO RESTAURATORE ARCHITETTONICO CONSULENTE RELAZIONE TECNICA SULL INTERVENTO DI RIMOZIONE DELL INTONACO NON ORIGINALE

ENRICO COLOSIMO RESTAURATORE ARCHITETTONICO CONSULENTE RELAZIONE TECNICA SULL INTERVENTO DI RIMOZIONE DELL INTONACO NON ORIGINALE ENRICO COLOSIMO RESTAURATORE ARCHITETTONICO CONSULENTE RELAZIONE TECNICA SULL INTERVENTO DI RIMOZIONE DELL INTONACO NON ORIGINALE PRESENTE ALLE PARETI DECORATE DELLA CAPPELLA GENTILIZIA DI VILLA SIMONETTA.

Dettagli

1 INTRODUZIONE... 2 2 GLI EDIFICI... 2 3 LE STRUTTURE ATTUALI E GLI ACERTAMENTI EFFETTUATI... 2 4 GLI INTERVENTI PREVISTI IN PROGETTO...

1 INTRODUZIONE... 2 2 GLI EDIFICI... 2 3 LE STRUTTURE ATTUALI E GLI ACERTAMENTI EFFETTUATI... 2 4 GLI INTERVENTI PREVISTI IN PROGETTO... SOMMARIO 1 INTRODUZIONE... 2 2 GLI EDIFICI... 2 3 LE STRUTTURE ATTUALI E GLI ACERTAMENTI EFFETTUATI... 2 4 GLI INTERVENTI PREVISTI IN PROGETTO... 3 5 I CRITERI DEL PROGETTO STRUTTURALE... 4 6 LE FASI REALIZZATIVE...

Dettagli

CRITERI GENERALI DI AMMISSIBILITA DEGLI INTERVENTI CONCERNENTI EDIFICI SOGGETTI A RESTAURO E RISANAMENTO.

CRITERI GENERALI DI AMMISSIBILITA DEGLI INTERVENTI CONCERNENTI EDIFICI SOGGETTI A RESTAURO E RISANAMENTO. Provincia autonoma di Trento Servizio urbanistica e tutela del paesaggio. Incarico speciale di supporto in materia di paesaggio Legge provinciale 28 marzo 2009, n. 2 - articolo 4. Contributi per gli interventi

Dettagli

Simone Riccardi. Particolare di una facciata nel centro storico di Parma (foto Flickr autore Viola Klis )

Simone Riccardi. Particolare di una facciata nel centro storico di Parma (foto Flickr autore Viola Klis ) VALORIZZAZIONE DELLE quinte urbane studi dei prospetti con necessità di ordine manutentivo nel centro storico di parma Simone Riccardi Il centro storico di Parma racchiude all interno delle sue vie e dei

Dettagli

Terremoto dell Emilia Romagna Maggio 2012

Terremoto dell Emilia Romagna Maggio 2012 Rete dei Laboratori Universitari di Ingegneria Sismica Terremoto dell Emilia Romagna Maggio 2012 Report preliminare sui danni riscontrati in alcuni edifici pubblici dei comuni di San Pietro in Casale (BO),

Dettagli

VERIFICA STRUTTURALE E PROGETTO DI CONSOLIDAMENTO

VERIFICA STRUTTURALE E PROGETTO DI CONSOLIDAMENTO Università degli Studi di Roma La Sapienza Prima Facoltà di Architettura L.Quaroni C.d.L. Specialistica Architettura Restauro dell Architettura A.A. 2006/2007 CORSO DI COMPORTAMENTO DEI MATERIALI MURARI

Dettagli

BATTISTERO DI SAN GIOVANNI BATTISTA IN VARESE. Restauro conservativo a Varese

BATTISTERO DI SAN GIOVANNI BATTISTA IN VARESE. Restauro conservativo a Varese BATTISTERO DI SAN GIOVANNI BATTISTA IN VARESE OGGETTO COMMITTENTE CLIENTE FUNZIONARIO SOPRINTENDENZA TIPO DI INCARICO TIPO DI PRESTAZIONE PRESTAZIONI ENTITA DELL OPERA ANNO Restauro conservativo a Varese

Dettagli

COMPUTO METRICO COMUNE DI NAPOLI. Restauro delle cappelle laterali e dell'altare centrale OGGETTO: COMMITTENTE: Data, 06/03/2014 IL TECNICO. pag.

COMPUTO METRICO COMUNE DI NAPOLI. Restauro delle cappelle laterali e dell'altare centrale OGGETTO: COMMITTENTE: Data, 06/03/2014 IL TECNICO. pag. COMUNE DI NAPOLI pag. 1 COMPUTO METRICO OGGETTO: Restauro delle cappelle laterali e dell'altare centrale Data, 06/03/2014 IL TECNICO PriMus by Guido Cianciulli - copyright ACCA software S.p.A. pag. 2 R

Dettagli

CAMPO VALLEMAGGIA. chiesa parrocchiale di san Bernardo

CAMPO VALLEMAGGIA. chiesa parrocchiale di san Bernardo CAMPO VALLEMAGGIA chiesa parrocchiale di san Bernardo Campagna di restauro 2010-2012 Cappella della Madonna del Carmelo Muralto, dicembre 2012 Gabriele Vittorio Grimbühler Conservatore-restauratore SKR

Dettagli

Le scale di accesso alle zone soppalcate sono tutte in metallo a giorno, gli infissi esterni ed interni sono in legno e, nella generalità, originari.

Le scale di accesso alle zone soppalcate sono tutte in metallo a giorno, gli infissi esterni ed interni sono in legno e, nella generalità, originari. UNITÀ IMMOBILIARE: Sita in Roma via Giacomo Venezian, 22, piano primo interno 1 con asservito posto auto via Gaetano Sacchi,19 - DESTINAZIONE D USO: abitazione Prezzo Appartamento più Garage: 870.000 Euro

Dettagli

29M15 CONCORSO DI PROGETTAZIONE PER LA REALIZZAZIONE DELLA NUOVA BIBLIOTECA IN COMUNE DI MARANELLO RELAZIONE GENERALE

29M15 CONCORSO DI PROGETTAZIONE PER LA REALIZZAZIONE DELLA NUOVA BIBLIOTECA IN COMUNE DI MARANELLO RELAZIONE GENERALE 29M15 CONCORSO DI PROGETTAZIONE PER LA REALIZZAZIONE DELLA NUOVA BIBLIOTECA IN COMUNE DI MARANELLO RELAZIONE GENERALE INTRODUZIONE L idea per la nuova biblioteca di maranello, nasce innanzitutto da due

Dettagli

COMUNE DI: SCAFA RELAZIONE TECNICA

COMUNE DI: SCAFA RELAZIONE TECNICA COMUNE DI: SCAFA PROVINCIA DI: PESCARA OGGETTO: Piano Scuole Abruzzo il Futuro in Sicurezza edificio scolastico c.so I Maggio Scuola Elementare. Intervento indicato al n.132 dell allegato al D.C.D. n.

Dettagli

Interventi di restauro delle facciate, delle sculture del coronamento, di tutti gli altorilievi, e degli androni di Villa Begiojoso Bonaparte

Interventi di restauro delle facciate, delle sculture del coronamento, di tutti gli altorilievi, e degli androni di Villa Begiojoso Bonaparte Interventi di restauro delle facciate, delle sculture del coronamento, di tutti gli altorilievi, e degli androni di Villa Begiojoso Bonaparte Relazione tecnica Su incarico dell Impresa Borghini s.a.s.

Dettagli

GIOVANNI MOCHI DA UNIVERSITA DI BOLOGNA GIORGIA PREDANI DA UNIVERSITA DI BOLOGNA

GIOVANNI MOCHI DA UNIVERSITA DI BOLOGNA GIORGIA PREDANI DA UNIVERSITA DI BOLOGNA In collaborazione con: COMUNE DI BOLOGNA GIOVANNI MOCHI DA UNIVERSITA DI BOLOGNA GIORGIA PREDANI DA UNIVERSITA DI BOLOGNA IL TOTAL LOOK DEGLI EDIFICI Bologna 15 aprile 2015 In partnership con: PRESUPPOSTI

Dettagli

Locali ex Bazzi siti in Piazza Municipale, Ferrara LINEE GUIDA PER LA PROGETTAZIONE

Locali ex Bazzi siti in Piazza Municipale, Ferrara LINEE GUIDA PER LA PROGETTAZIONE SETTORE OPERE PUBBLICHE E MOBILITA SERVIZIO BENI MONUMENTALI Locali ex Bazzi siti in Piazza Municipale, Ferrara LINEE GUIDA PER LA PROGETTAZIONE 1) Localizzazione I locali ex Bazzi occupano parte del piano

Dettagli