MODELLO DI PROGRAMMAZIONE DISCIPLINARE PER COMPETENZE
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1 LICEO GINNASIO JACOPO STELLINI Piazza I Maggio, Udine Tel Fax Codice fiscale [email protected] - Indirizzo Internet: - PEC: [email protected] MODELLO DI PROGRAMMAZIONE DISCIPLINARE PER COMPETENZE ISTITUTO Liceo classico Jacopo Stellini ANNO SCOLASTICO CLASSE III SEZIONE D DISCIPLINA DOCENTE Italiano Antonietta Paparo QUADRO ORARIO (n. ore settimanali nella classe) 4 1. FINALITA Si fa riferimento al POF ANALISI DELLA SITUAZIONE DI PARTENZA PROFILO GENERALE DELLA CLASSE La classe III D è composta da diciannove alunni. Gli alunni appaiono nel complesso interessati allo studio della materia e partecipi alle lezioni, nonché disposti in maniera corretta e rispettosa nei confronti dell insegnante. Tuttavia, secondo quanto emerge da sondaggi, prove scritte e orali, interrogazioni, un gruppetto esiguo di alunni, oltre a presentare una preparazione di base lacunosa, stenta ad appropriarsi dei contenuti in maniera proficua e approfondita e ad esporli con chiarezza e correttezza a causa di uno studio non accurato e poco assiduo e ad una parziale padronanza degli strumenti linguistici sia nella produzione orale che nella produzione scritta. Di questi alcuni si mostrano seriamente impegnati a migliorare e soprattutto a modificare il metodo di 1
2 studio in favore di un nuovo e diverso approccio alla materia, come suggerito, caso per caso, dall insegnante. FONTI DI RILEVAZIONE DEI DATI: Colloqui con gli alunni Colloqui con le famiglie LIVELLI DI PROFITTO DISCIPLINA D INSEGNAMENTO LIVELLO BASSO (voti inferiori alla sufficienza) LIVELLO MEDIO (voti 6-7) LIVELLO ALTO ( voti ) Italiano N. Alunni 5 N. Alunni 13 N. Alunni 1 PROVE UTILIZZATE PER LA RILEVAZIONE DEI REQUISITI INIZIALI: 1) Interrogazioni condotte a modo di colloquio, tese, più che a verificare la corretta acquisizione dei contenuti, a saggiare la capacità degli alunni di restituire correttamente i concetti e la loro attitudine al dialogo e al confronto. 2) Verifiche scritte prive di valutazione sulle tipologie testuali trattate negli anni precedenti e in particolare sul testo argomentativo 3. QUADRO DEGLI OBIETTIVI DI COMPETENZA ASSE CULTURALE DEI LINGUAGGI ASSE CULTURALE STORICO-SOCIALE 2
3 ARTICOLAZIONE DELLE COMPETENZE IN ABILITA E CONOSCENZE Competenze Abilità/capacità Conoscenze Padroneggiare gli strumenti espressivi ed argomentativi indispensabili per gestire l interazione comunicativa verbale in vari contesti Leggere, comprendere ed interpretare testi scritti di vario tipo Produrre testi di vario tipo in relazione ai differenti scopi comunicativi Comprendere il messaggio contenuto in un testo orale Cogliere le relazioni logiche tra le varie componenti di un testo orale Esporre in modo chiaro logico e coerente esperienze vissute o testi ascoltati Riconoscere differenti registri comunicativi di un testo orale Affrontare molteplici situazioni comunicative scambiando informazioni, idee per esprimere anche il proprio punto di vista Individuare il punto di vista dell altro in contesti formali ed informali Padroneggiare le strutture della lingua presenti nei testi Applicare strategie diverse di lettura Individuare natura, funzione e principali scopi comunicativi ed espressivi di un testo Cogliere i caratteri specifici di un testo letterario Ricercare, acquisire e selezionare informazioni generali e specifiche in funzione della produzione di testi scritti di vario tipo Prendere appunti e redigere sintesi e relazioni Rielaborare in forma chiara le informazioni Principali strutture grammaticali della lingua italiana Elementi di base della funzioni della lingua Lessico fondamentale per la gestione di semplici comunicazioni orali in contesti formali e informali Contesto, scopo e destinatario della comunicazione Codici fondamentali della comunicazione orale, verbale e non verbale Principi di organizzazione del discorso descrittivo, narrativo, espositivo, argomentativo Strutture essenziali dei testi narrativi, espositivi, argomentativi Principali connettivi logici Varietà lessicali in rapporto ad ambiti e contesti diversi Tecniche di lettura analitica e sintetica Tecniche di lettura espressiva Denotazione e connotazione Principali generi letterari, con particolare riferimento alla tradizione italiana Contesto storico di riferimento di alcuni autori e opere Elementi strutturali di un testo scritto coerente e coeso Uso dei dizionari Modalità e tecniche delle diverse forme di produzione scritta: riassunto, relazioni, analisi del testo, saggio breve, articolo di giornale ecc. Produrre testi corretti e coerenti adeguati alle diverse situazioni comunicative 3
4 Fasi della produzione scritta: pianificazione,stesura e revisione 4. CONTENUTI DEL PROGRAMMA Settembre Ottobre Il Medioevo L età cortese Produzione del testo: esame della struttura del testo argomentativo Novembre Dicembre L età comunale Dante Alighieri Classico : La Divina Commedia, Inferno : lettura di un canto Produzione del testo: analisi del testo. Gennaio Febbraio Dante Alighieri Francesco Petrarca Classico : La Divina Commedia, Inferno : lettura di quattro canti Produzione del testo: saggio breve, analisi del testo. Marzo Aprile Francesco Petrarca Giovanni Boccaccio Classico : La Divina Commedia, Inferno : lettura di quattro canti Produzione del testo: saggio breve, analisi del testo. Maggio Giugno L età umanistica Classico: La Divina Commedia, Inferno: lettura di due canti Produzione del testo: saggio breve, analisi del testo Circa lo sviluppo delle competenze alla fine della classe terza, si fa riferimento a quanto riportato nel POF
5 5. MODULI INTERDISCIPLINARI (tra discipline dello stesso asse o di assi diversi) UDA 1- La lirica d amore Discipline coinvolte: Italiano, Latino, Greco, Inglese Tempi di realizzazione: novembre-aprile Il lavoro sarà incentrato sull esame strutturale e contenutistico del genere della lirica amorosa, nei suoi sviluppi nel corso dei primi tre secoli della Letteratura italiana, con opportuni e frequenti agganci allo studio sull argomento condotto nelle altre discipline coinvolte. 6. ATTIVITA SVOLTE DAGLI STUDENTI Studio in classe con il supporto dell insegnante Studio domestico Lettura e comprensione dei testi proposti Elaborazione di testi scritti aderenti alle tipologie di testo studiate Lavoro di analisi e approfondimento degli argomenti trattati. 7. METODOLOGIE [] Lezione frontale; [] Lezione dialogata; [] Metodo induttivo; [] Metodo deduttivo; [] Ricerca individuale e/o di gruppo; [] Problem solving; [] Brainstorming; 8. MEZZI DIDATTICI a) Testi adottati: Luperini, Cataldi, Marchiani, Marchese IL NUOVO LA SCRITTURA E L INTERPRETAZIONE voll. I e II ed. Palumbo Dante Alighieri LA DIVINA COMMEDIA, Inferno, edizione a scelta b) Eventuali sussidi didattici o testi di approfondimento: fotocopie, computer, sussidi multimediali, testi di consultazione c) Attrezzature e spazi didattici utilizzati: aula 5
6 9. MODALITA' DI VERIFICA DEL LIVELLO DI APPRENDIMENTO TIPOLOGIA DI PROVE DI VERIFICA Prove scritte : analisi del testo, saggio breve, tema Prove orali : interrogazioni, risposte brevi a quesiti orali, osservazioni sul comportamento di lavoro (partecipazione, impegno, metodo di studio e di lavoro, etc.) SCANSIONE TEMPORALE N. verifiche sommative previste per quadrimestre Scritte N. 3 Orali N. 2 MODALITÀ DI RECUPERO - Recupero curriculare: Per le ore di recupero, in coerenza con il POF, si adopereranno le seguenti strategie e metodologie didattiche: - Riproposizione dei contenuti in forma diversificata; - Attività guidate a crescente livello di difficoltà; - Esercitazioni per migliorare il metodo di studio e di lavoro; MODALITÀ DI APPROFONDIMENTO - Rielaborazione e problematizzazione dei contenuti - Impulso allo spirito critico e alla creatività - Esercitazioni per affinare il metodo di studio e di lavoro Attività previste per la valorizzazione delle eccellenze - Attività di approfondimento guidate dall insegnante 10. CRITERI DI VALUTAZIONE Per i criteri di valutazione si fa riferimento a quanto definito nel POF Inoltre di volta in volta, a seconda dei casi e delle necessità, vengono tenuti in considerazione i seguenti criteri di carattere generale: -Valutazione trasparente e condivisa, sia nei fini che nelle procedure; -Valutazione come sistematica verifica dell'efficacia della programmazione per eventuali aggiustamenti di impostazione; -Valutazione come impulso al massimo sviluppo della personalità (valutazione formativa); -Valutazione come confronto tra risultati ottenuti e risultati attesi, tenendo conto della situazione di partenza (valutazione sommativa); -Valutazione/misurazione dell'eventuale distanza degli apprendimenti degli alunni dallo standard di riferimento (valutazione comparativa); 6
7 -Valutazione come incentivo alla costruzione di un realistico concetto di sé in funzione delle future scelte (valutazione orientativa). 11. COMPETENZE TRASVERSALI DI CITTADINANZA Al fine di individuare quale specifico contributo può offrire la disciplina per lo sviluppo delle competenze chiave di cittadinanza, si formulano delle ipotesi operative, indicando attività e metodologie didattiche per le competenze qui elencate ; si fa inoltre riferimento a quanto riportato nel POF A) COMPETENZE DI CARATTERE METODOLOGICO E STRUMENTALE 1. IMPARARE A IMPARARE: Elaborazione di mappe concettuali, schemi, sintesi per punti essenziali 2. PROGETTARE: Recupero e raccolta di materiale utile allo studio e all approfondimento 3. RISOLVERE PROBLEMI: Elaborazione di testi scritti inerenti alle tipologie testuali studiate 4. INDIVIDUARE COLLEGAMENTI E RELAZIONI: Elaborazione di testi scritti inerenti alle tipologie testuali studiate. Elaborazione di testi orali da utilizzare durante i colloqui in classe e le interrogazioni 5. ACQUISIRE E INTERPRETARE LE INFORMAZIONI: Sviluppo delle capacità di fare proprie le informazioni acquisite rielaborandole criticamente, nell intento di fornire interpretazioni personali. B) COMPETENZE DI RELAZIONE E INTERAZIONE 6. COMUNICARE: Sviluppo delle abilità comunicative in relazione alle attività svolte a casa e in classe 7. COLLABORARE E PARTECIPARE: Acquisire e fare proprio il concetto dell indispensabile collaborazione tra insegnante e alunni nonché tra gli alunni in particolare nelle attività di lettura, spiegazione, interpretazione, elaborazione dei testi. Sviluppare inoltre nel corso di tali attività le capacità di confronto e partecipazione attiva attraverso il dialogo, l intervento produttivo e l elaborazione ed espressione di pareri personali C) COMPETENZE LEGATE ALLO SVILUPPO DELLA PERSONA, NELLA 7
8 COSTRUZIONE DEL SÉ 8. AGIRE IN MODO AUTONOMO E RESPONSABILE: Eseguire le consegne con puntualità e precisione, applicando con sempre maggiore consapevolezza quanto studiato e appreso in classe Udine, 28/ 11/ 2015 Il Docente Antonietta Paparo 8
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