FARMACI ANTIPARKINSON
|
|
|
- Paolo Viola
- 7 anni fa
- Просмотров:
Транскрипт
1 FARMACI ANTIPARKINSON La malattia di Parkinson è caratterizzata da una patologia a carattere neurodegenerativo che James Parkinson descrisse come Paralisi agitante tenendo conto dei tipici sintomi quali: tremore a riposo, bradicinesia, perdita dei riflessi posturali, rigidità. EZIOPATOGENESI La malattia è dovuta a una degenerazione dei neuroni nigrostriatali dopaminergici che originano dalla substantia nigra (pars compacta).questi neuroni proiettano allo striato (nucleo caudato, putamen) e fanno parte di un circuito neuronale che insieme alla corteccia, ai gangli della base e al talamo partecipano al controllo del movimento volontario. EPIDEMIOLOGIA La malattia di Parkinson colpisce in Italia circa persone, di cui il 5% presenta un esordio molto precoce prima dei 50 anni, normalmente è più diffusa in età avanzata. LA DOPAMINA La dopamina è un neurotrasmettitore a carattere modulatorio : può sia stimolare sia inibire, fa parte della trasmissione catecolaminergica nella quale sono presenti dopamina, adrenalina, noradrenalina e una volta che viene sintetizzata a livello dei neuroni dopaminergici attraverso una via biosintetica che parte dalla tirosina per poi arrivare alla levodopa, viene poi convertita in dopamina dalle dopadecarbossilasi. La dopamina una volta sintetizzata dal neurone dopaminergico si accumula all interno di vescicole citoplasmatiche e allorquando arriva uno stimolo depolarizzante sulla membrana del neurone dopaminergico, tale stimolo provoca la depolarizzazione della membrana e attiva il canale del calcio che fa si che il calcio entri nel neurone,il quale va a veicolare la vescicola contenente il neurotrasmettitore tramite un processo di esocitosi nello spazio intersinaptico. La dopamina si lega ai suoi recettori postsinaptici o può tornare indietro ma a livello generale agisce sui suoi recettori che sono D1LIKE e D2LIKE entrambi metabotropici legati a proteine di tipo G, nello specifico D1LIKE che contengono D1 e D5 sono connessi a una proteina Gf che stimola l adenilato ciclasi quindi induce l aumento di AMPc mentre D2LIKE che contengono D2-D3-D4 sono connessi a una proteina G inibente che non permette l aumento di AMPc. CIRCUITO NIGRO-STRIATALE TALAMO-CORTICALE Dalla sostanza nera partono delle efferenze dopaminergiche a carattere eccitatorio, a livello dello striato partono due vie: via diretta: dal putamen va nel globo pallido interno(sostanza nera reticolata)a livello di un neurone gabaergico e dal globo pallido fino al talamo parte un altro neurone gabaergico sempre a carattere inibitorio, una doppia inibizione determina una facilitazione,pertanto ciò che arriva a livello del talamo è un eccitazione, quindi un afferenza glutammatergica che arriva a livello della corteccia e stimola il movimento(quindi, il segnale di iniziare un movimento che arriva dalla corteccia prefrontale viene convertito effettivamente in un segnale motorio) via indiretta: consiste di proiezioni GABA-ergiche dal putamen verso il globo pallido esterno che poi proietta neuroni gabaergici verso il nucleo subtalamico che a sua volta innerva con neuroni glutammatergici la sostanza nera reticolata oltre il globo pallido interno e substantia nigra, quindi in questo
2 caso si ha un inibizione del talamo in modo da impedire eccessiva stimolazione della corteccia motoria(che porterebbe a discinesia) La substantia nigra compacta manda neuroni dopaminergici verso il putamen dove qui ci sono due tipi di recettori per la DA: i D1LIKE che stimolano i neuroni del pathway diretto e i D2like inibitori sul pathway indiretto. Nel Parkinson si ha perdita di questi neuroni dopaminergici e quindi si inibisce il pathway diretto stimolando quello indiretto,portando in entrambi i casi ad un aumentato tono GABAergico sul talamo,questo è la causa della bradicinesia osservata nel Parkinson. Il paziente affetto da Parkinson avrà quindi una mancata attivazione della via indiretta ed una marcata riduzione della via indiretta con conseguente perdita dell attivazione delle aree corticali coinvolte nella programmazione e nella regolazione del movimento. CLINICA Si distinguono: sintomi motori :bradicinesia, perdita di equilibrio, rigidità posturale, tremore intenzionale e sintomi non motori: disturbi psicotici,uditivi,gastrointestinali,urinari,insonnia,disfunzione erettile, scialorrea, dolore, formicolio e sensazione caldo-freddo. FARMACI -PRECURSORI DELLA DOPAMINA -INIBITORI DELLA DOPA-DECARBOSSILASI -AGONISTI DELLA DOPAMINA -AMANTADINA -INIBITORI DELLE MAO-B -INIBITORI DELLE COMT -ANTICOLINERGICI LEVODOPA E il farmaco più importante per la terapia del M. di P. L 85% dei pazienti risponde alla LEVODOPA. Viene somministrata come tale, perché riesce a superare la barriera-ematoencefalica grazie agli amminoacidi aromatici che fungono da trasportatori ( bisogna fare attenzione ad introdurre nella dieta alimenti ricchi di leucina, isoleucina, perché questi amminoacidi aromatici potrebbero competere con la LEVODOPA per l ingresso nel SNC)A livello del SNC viene convertita in dopamina dalle carbossilasi presenti, tutto ciò aumenta la dopamina diminuendo la bradicinesia. La LEVODOPA si utilizza in concentrazioni fisse o anche con INIBITORI DELLA DOPA-DECARBOSSILASI(sono presenti già in combinazione disponibile in commercio ) con un rapporto con la LEVODOPA DI 1:10 o di 1:4 e con BENSERAZIDE con un rapporto di 1:4.Tale somministrazione porterà a una riduzione degli effetti collaterali periferici come nausea, vomito, aritmie cardiache, porterà a meno vomito perché la dopamina controlla l emesi, infatti per il trattamento dell emesi vengono utilizzati farmaci dopaminolitici che sono ad esempio DONPERIDONE e METOCLOPRAMIDE. Ciò facilita anche le fluttuazioni motorie. La LEVODOPA ha un buon assorbimento gastrointestinale, e dopo somministrazione orale il picco della concentrazione plasmatica è raggiunto nell arco di 0,5-2 ore. Ha un elevato metabolismo periferico infatti solo l 1%
3 raggiunge il SNC (per questo motivo la LEVODOPA si associa quasi sempre ad un inibitore periferico della dopadecarbossilasi come la CARBIDOPA o la BENSERAZIDE. L escrezione avviene principalmente per via urinaria. La LEVODOPA può essere assorbita di meno in presenza di ferro, gli amminoacidi aromatici possono compromettere il trasporto a livello del SNC, la biodisponibilità può aumentare con l uso contemporaneo di farmaci procinetici o antibiotici e invece è diminuita da farmaci anticolinergici (il principale neurotrasmettitore della motilità intestinale è l acetilcolina) quindi questi farmaci contrastano l azione dell acetilcolina provocando una diminuita motilità intestinale e diminuita biodisponibilità della LEVODOPA. Effetti collaterali Nella terapia a lungo termine presenta numerosi effetti collaterali, i più importanti sono le fluttuazioni motorie dovute sia alla perdita dei neuroni sia alle oscillazioni delle concentrazioni plasmatiche di dopamina, discinesie( eccessivi ed abnormi movimenti involontari) e disturbi psichiatrici (infatti nella schizofrenia usiamo farmaci antipsicotici che sono farmaci dopaminolitici),psicosi, allucinazioni visive e uditive,aggressività, disturbi gastrointestinali: nausea e vomito, vasodilatazione periferica con alterazione della pressione arteriosa con ipotensione ortostatica, aritmie fatali. Quindi in un paziente con esordio precoce si preferisce incominciare con DOPAMINA-AGONISTI e poi quando questi iniziano a fallire si introduce in terapia la LEVODOPA. Un altro fattore da prendere in considerazione per incominciare la terapia oltre all esordio è la gravità della patologia,se lo stadio della patologia è già molto avanzato fin dall esordio dobbiamo incominciare subito con la LEVODOPA. Per FREEZING si intende blocco motorio acuto del paziente,perché il paziente può diventare molto rigido,si risolve attraverso un farmaco che viene somministrato per via cutanea. Per risolvere le fluttuazioni motorie che danno origine al fenomeno on/off: il paziente passa rapidamente da uno stato motorio con risposta terapeutica positiva ( paziente on) a una assenza o peggioramento dello stato motorio(periodo off), è necessaria un infusione continua e a lento rilascio attraverso un cerotto
4 transdermico per evitare così le oscillazioni plasmatiche di dopamina e talora è necessaria anche la somministrazione di formulazioni che aggiungono all inibitore della dopa/carbidopa o levadopa/benserazide anche un principio attivo che è l ENTACAPONE (inibisce l attività delle catecol-metiltransferasi(comt))per aumentare la quantità di LEVO-DOPA che arriva a livello del SNC. AGONISTI DOPAMINERGICI
5 Oggi questi farmaci non vengono utilizzati come una volta perché col tempo danno reazioni avverse come: fibrosi a livello pleurico, retroperitoneale e a livello dei lembi delle valvole cardiache portando a stenoinsufficienza della valvola aortica e mitralica,infatti prima di somministrare tali farmaci è opportuno che si faccia l ecocardiogramma per valutare lo stato del paziente e se c è ad esempio una sclerosi o se c è già una disfunzione della valvola in tal caso questi farmaci non possono essere utilizzati. DERIVATI ERGOLINICI: -BROMOCRIPTINA (slide) -PERGOLIDE (slide) -CABERGOLINA Agonista di D1 e D2,ha un emivita di ore (molto lunga) è controindicata in caso di insufficienza coronarica. DERIVATI NON ERGOLINICI: -PRAMIPEXOLO (slide) -ROPIMIROLO (slide)
6 -ROTIGOTINA Ha una struttura simile alla dopamina ma ha una maggiore liposolubilità rispetto agli altri agonisti, viene assorbito per via cutanea, infatti lo si trova sottoforma di cerotto con rilascio costante nelle 24 ore. Talora sono possibili alterazioni locali nel sito di attivazione del cerotto. -APOMORFINA E uno dei farmaci dopamino agonisti che vengono somministrati per via sottocutanea(che è una via parenterale) più volte al giorno, è a rapida insorgenza d azione ed è a breve durata, trova per questo indicazione nella risoluzione del freezing parkinsoniano, può determinare vomito, ipotensione ortostatica, viene somministrato in associazione con dopaminolitico DONPERIDONE che non attraversa la barrieraematoencefalica perché se quest ultimo riuscisse a passarla dal momento che è un farmaco dopaminolitico non si avrebbe l effetto farmacologico.
7 VANTAGGI E SVANTAGGI DEGLI AGONISTI DOPAMINERGICI (slide)
8 AMANTADINA E un farmaco antivirale. E un inibitore della ricaptazione della dopamina, ha attività anti-colinergica per cui aiuta il tremore del parkinsoniano e ha ancora una discreta attività di antagonista a carattere non competitivo a livello dei recettori NMDA del glutammato. Viene utilizzata negli stati iniziali della malattia in monoterapia o associata a bassi dosi di LEVO-DOPA. Ha un buon assorbimento per via orale ed escrezione renale. EFFETTI COLLATERALI LIEVI : insonnia, irritabilità, allucinazioni, confusione mentale.
9 INIBITORI DELLE MONOAMINOOSSIDASI MAO-A MAO-B : si localizza nello striato e contribuisce al metabolismo ossidativo della dopamina. Sono entrambi presenti in periferia. Per il trattamento del Parkinson sono utilizzati inibitori delle MAO-B: -SELEGILINA -RASAGILINA -SAFINAMIDE -SELEGILINA A basse dosi è un inibitore selettivo e irreversibile della MAO-B, aumenta le concentrazioni intracerebrali di dopamina,aumentando il dosaggio si perde la selettività come succede per i betabloccanti nei soggetti con asma e bpco.
10 -RASAGILINA E più potente della selegilina ed è utilizzata al dosaggio giornaliero di0,5-1mg. -SAFINAMIDE INIBITORI DELLA CATECOL-0-METIL TRANSFERASI -TOLCAPONE -ENTACAPONE -OPICAPONE Bloccano la catecol-o-metil-transferasi che va a metilare la levodopa a 3-O-metildopa
11 Questi farmaci evitano quindi la trasformazione della levodopa in 3-O-metildopa aumentandone l emivita e la quantità di levodopa in grado di raggiungere il SNC. Il TOLCAPONE a causa dei gravi effetti epatici che può provocare la sua somministrazione richiede il consenso informato. Si effettua dunque la somministrazione in triplice associazione : -LEVODOPA -INIBITORI DELLA CATECOL-O-METIL TRANSFERASI -INIBITORI MONOAMINOSSIDASI ANTICOLINERGICI Non sono così tanto utilizzati perché il paziente parkinsoniano può manifestare anche sintomi non motori tra cui ad esempio disturbi cognitivi quindi un deficit di acetilcolina a livello del SNC può peggiorare la situazione provocando confusione mentale,allucinazioni,disturbi dell umore,inoltre può provocare secchezza delle fauci in pazienti che hanno la scialorrea. Oggi si usano: -BENZATROPINA -BIPERIDENE -TRIESIFENIDILE -PROCICLIDINA -ORFENADRINA NUOVE PROSPETTIVE TERAPEUTICHE Farmaci contro proteine che si depositano a livelllo del SNC : la sinucleina e la proeteina TAU(anticorpi anti alphasinucleina e anticorpi anti proteina TAU)
Farmacoterapia. Prof. Vincenzo CALDERONE. Dipartimento di Farmacia Università di Pisa
ORDINE DEI FARMACISTI DELLA PROVINCIA DI LIVORNO Farmacoterapia delle malattie neurodegenerative Prof. Vincenzo CALDERONE Dipartimento di Farmacia Università di Pisa Le malattie neurodegenerative: perdita
Malattia di Parkinson
Malattia di Parkinson Eziologia ignota (Parkinson idiopatico 85%) Esordio: 50 anni; Forme precoci (rare) 30 anni Esordio insidioso: lieve tremore delle mani a riposo, involontario tentennio del capo, faccia
LA TERAPIA FARMACOLOGICA NELLA MALATTIA DI PARKINSON: l importanza di una corretta gestione. Daria Roccatagliata Neurologia Villa Margherita
LA TERAPIA FARMACOLOGICA NELLA MALATTIA DI PARKINSON: l importanza di una corretta gestione Daria Roccatagliata Neurologia Villa Margherita L evoluzione della malafa Diisabilità Problemi cogni0vi Complicanze
AGONISTI DEI RECETTORI DELLA DOPAMINA 2) Derivati non ergolinici
AGONISTI DEI RECETTORI DELLA DOPAMINA 2) Derivati non ergolinici L allontanamento dalla struttura lisergica porta i derivati non ergolinici a: Perdere affinità per recettori alfa adrenergici (eccetto Apomorfina)
TERAPIA FARMACOLOGICA DEL MORBO DI PARKINSON
TERAPIA FARMACOLOGICA DEL MORBO DI PARKINSON PATOLOGIA NEURODEGENERATIVA Origine sconosciuta (idiopatico) Morte neuronale Meccanismi cellulari comuni di neurodegenerazione Decorso malattia Esordio insidioso/subdolo
MORBO DI PARKINSON Farmaci utilizzati
DISCIESIE TARDIVE Lenti movimenti ritmici, stereotipati, ripetitivi ed involontari, prevalentemente a carico della lingua, delle labbra e della bocca, che compaiono come effetto collaterale della terapia
Le malattie neurodegenerative della terza età
Le malattie neurodegenerative della terza età 4 Convegno medico: Le Patologie della terza età Associazione nonni e nonne -Kolaparambil Varghese Lydia Johnson Malattie neurodegenerative: Definizione Sono
Farmacologia del sistema serotoninergico
Farmacologia del sistema serotoninergico Trasmissione serotoninergica Effetti della serotonina (5-HT, 5-idrossitriptamina): Regolazione del tono della muscolatura liscia sistema cardiovascolare tratto
Sistema dopaminergico
Sistema dopaminergico DOPAMINA La dopamina è prodotta dai neuroni dopaminergici attraverso la seguente via: L-tirosina L-dopa dopamina Dopo aver interagito con i suoi recettori, la dopamina viene metabolizzata
Terapia della malattia di Parkinson. Nov 2002, MM
Terapia della malattia di Parkinson Nov 2002, MM DEGENERATIVE DISEASES DEGENERATIVES DISEASES AFFECTING CEREBRAL CORTEX Alzheimer s Disease (AD) Pick s Disease DEGENERATIVE DISEASES OF BASAL GANGLIA AND
Agonisti diretti dei recettori dopaminergici
Agonisti diretti dei recettori dopaminergici I recettori della dopamina Tossicologia generale e del farmaco Anno accademico 2006-2007 Caratteristiche dei DA agonisti Non necessitano di conversione
Recettore canale per il GABA
Recettore canale per il GABA Il recettore GABA A è un canale ionico permeabile al cloro La stimolazione produce una iperpolarizzazione che riduce la eccitabilità cellulare L attività recettoriale è regolata
MALATTIA DI PARKINSON
MALATTIA DI PARKINSON PROCESSO DEGENERATIVO CELLULARE, CRONICO, PROGRESSIVO, CHE INTERESSA PREVALENTEMENTE LE STRUTTURE PIGMENTATE TRONCO - ENCEFALICHE, CON SEDE ELETTIVA NELLA SUBSTANTIA NIGRA E CON LA
Le 4 componenti fondamentali del SNC per il controllo dei muscoli degli arti e del tronco
NUCLEI DELLA BASE Assone che proietta in diversi segmenti Nel mielomero ( in genere riceve anche afferenze sensitive) Le 4 componenti fondamentali del SNC per il controllo dei muscoli degli arti e del
Spesso i danni motori dovuti a lesioni dei centri come i gangli, il cervelletto, e alcune parti della corteccia, possono far luce sul funzionamento e
Spesso i danni motori dovuti a lesioni dei centri come i gangli, il cervelletto, e alcune parti della corteccia, possono far luce sul funzionamento e sull organizzazione del sistema motorio. Il Cervello
Introduzione alla neurofarmacologia
Introduzione alla neurofarmacologia Il sistema nervoso Suddivisione del sistema nervoso centrale Cervello Diencefalo Mesencefalo Ponte Cervelletto Bulbo Nervi Cervicali Midollo Spinale Il fluido CS viene
TRATTAMENTI FARMACOLOGICI DELL OBESITA
TRATTAMENTI FARMACOLOGICI DELL OBESITA L obesità è una patologia che sta aumentando esponenzialmente (1.5 bilioni di persone sovrappeso e 500 milioni di persone obese nel mondo) L obesità è associata a
Università della Terza Età Sintomi motori e non motori nella Malattia di Parkinson
Università della Terza Età Sintomi motori e non motori nella Malattia di Parkinson Dott.ssa Sassone Ornella 13 Novembre 2014 Sintomi tipici di M. di Parkinson in fase conclamata -Tremore -Rigidità -Bradicinesia
Agli studenti del corso di Laurea in C.T.F. (anno accademico )
Agli studenti del corso di Laurea in C.T.F. (anno accademico 2012-13) Materiale didattico riguardante argomenti selezionati delle lezioni del corso di Farmacologia e Farmacoterapia. Si raccomanda agli
SIMPATICOMIMETICI DIRETTI NON SELETTIVI. sia α che β Uso: anestesia locale gravi reazioni allergiche arresto cardiaco. Adrenalina.
SIMPATICOMIMETICI DIRETTI NON SELETTIVI Adrenalina Noradrenalina Dopamina sia α che β Uso: anestesia locale gravi reazioni allergiche arresto cardiaco prevalentemente α Uso: nessuno a basse concentrazioni:
SEGNI CARDINALI PER LA DIAGNOSI DI M.P.
SEGNI CARDINALI PER LA DIAGNOSI DI M.P. TREMORE A RIPOSO RIGIDITA BRADICINESIA ESORDIO ASIMMETRICO RESPONSIVITÀ ALL L-DOPA E/O APOMORFINA SEGNI DI ESCLUSIONE PER LA DIAGNOSI DI M.P. Instabilità Posturale
** Depolarizzazione: sinapsi eccitatoria, l elemento postsinaptico può generare un potenziale d azione.
Sinapsi chimiche sia eccitatorie che inibitorie. Il legame neurotrasmettitore-recettore può infatti determinare una modificazione di permeabilità ionica che porta a: ** Depolarizzazione: sinapsi eccitatoria,
FARMACOLOGIA DELLE MALATTIE NEURODEGENERATIVE: IL MORBO DI PARKINSON. Farmacologia Speciale A.A. 2017/2018
FARMACOLOGIA DELLE MALATTIE NEURODEGENERATIVE: Farmacologia Speciale A.A. 2017/2018 MALATTIE NEURODEGENERATIVE Si sviluppano in tarda età (ma esistono rari casi di insorgenza giovanile) in individui neurologicamente
Le grandi sindromi motorie
Le grandi sindromi motorie 1. La sindrome piramidale 2. La sindrome del II motoneurone 3. La sindrome extrapiramidale 4. La sindrome cerebellare La sindrome piramidale 1. Sistema piramidale - aree corticali
Ambulatorio Malattia di Parkinson e altri Parkinsonismi. Codice di esenzione: 038
Ambulatorio Malattia di Parkinson e altri Parkinsonismi Codice di esenzione: 038 2 Strada di Fiume 447 34129 Trieste www.asuits.sanita.fvg.it Definizione dei Parkinsonismi I Parkinsonismi sono un gruppo
TRATTAMENTI FARMACOLOGICI DELL OBESITA
TRATTAMENTI FARMACOLOGICI DELL OBESITA L obesità è una patologia che sta aumentando esponenzialmente (1.5 bilioni di persone sovrappeso e 500 milioni di persone obese nel mondo) L obesità è associata a
Controllo Motorio SNC
Controllo Motorio SNC seconda FGE aa.2016-17 OBIETTIVI Correlati anatomo funzionali del cervelletto: lobi cerebellari localizzazione topografica delle funzioni cerebellari Nuclei profondi del cervelletto;
L acido gamma-aminobutirrico dell acido glutammico acido glutammico decarbossilasi (GAD GABAα-chetoglutaricotransaminasi (GABA
3 4 5 L acido gamma-aminobutirrico (GABA) fu identificato nel 1950. Esso rappresenta il neurotrasmettitore inibitore più abbondante presente nel cervello dei mammiferi ed ha un ruolo rilevante nel controllo
Neurofisiologia dei nuclei della base e del cervelletto
Neurofisiologia dei nuclei della base e del cervelletto Putamen + N. caudato = Striato Nuclei dei gangli della base Flusso di informazioni nei gangli della base Controllo motorio Neurone scuro: - Neurone
Arsenicum album. Neurotossicità centrale
Arsenicum album Neurotossicità centrale Metalli tossici neuropatia periferica, principalmente sensitiva per arsenico e interamente motoria per il piombo; organofosfati e tallio una forma mista; encefalopatia,
I RECETTORI CANALE: IL RECETTORE NICOTINICO PER L ACETILCOLINA E IL RECETTORE-CANALE PER IL GABA
I RECETTORI CANALE: IL RECETTORE NICOTINICO PER L ACETILCOLINA E IL RECETTORE-CANALE PER IL GABA ASPETTI GENERALI SULL ORGANIZZAZIONE MOLECOLARE, SUL MODO DI FUNZIONARE E SULLA MODULAZIONE FARMACOLOGICA
Controllo Motorio SNC
Controllo Motorio SNC seconda FGE aa.2015-16 OBIETTIVI Correlati anatomo funzionali del cervelletto: lobi cerebellari localizzazione topografica delle funzioni cerebellari Nuclei profondi del cervelletto;
La gestione dei pazienti con Demenza in medicina generale 23 Marzo 2013
La gestione dei pazienti con Demenza in medicina generale 23 Marzo 2013 Dott. Filippo Magherini Psicologia dell invecchiamento Invecchiamento come progressione evolutiva : gerontologia / geriatria. Problemi
Glutamatergic pathways in the brain
Glutamatergic pathways in the brain Principali vie glutammatergiche Vie cortico-corticali Vie corticotalamiche Vie extrapiramidali (corticostriatali) Vie ippocampali Altre vie glutammatergiche Proiezioni
MALATTIA DI PARKINSON, AL CONGRESSO NAZIONALE LIMPE-DISMOV RIFLETTORI PUNTATI SU SAFINAMIDE
MALATTIA DI PARKINSON, AL CONGRESSO NAZIONALE LIMPE-DISMOV RIFLETTORI PUNTATI SU SAFINAMIDE Fatica, condizioni di mobilità alterate con blocchi motori e movimenti bruschi involontari, discinesie. Sono
Farmaci attivi sul sistema respiratorio
Farmaci attivi sul sistema respiratorio Farmacologia speciale Patologie ASMA BRONCHIALE TOSSE RINITE 1 ASMA La contrazione della muscolatura liscia bronchiale può essere stimolata da: LEUCOTRIENI liberati
Il sistema dopaminergico. Assente nei neuroni dopaminergici
Il sistema dopaminergico Assente nei neuroni dopaminergici DOPAMINA: sintesi e degradazione DDC: dopa decarbossilasi; TH: tirosin idrossilasi; MAO: monoamino ossidasi; COMT: catecol-ometiltransferasi;
ttp://hal9000.cisi.unito.it/wf/dipartimen/neuroscien/ isiologia/corsi/neuroscien/index.htm
ttp://hal9000.cisi.unito.it/wf/dipartimen/neuroscien/ isiologia/corsi/neuroscien/index.htm Neuroscienze Docente: B. Sacchetti Dipartimento: Neuroscienze sez. Fisiologia Recapiti Dipartimento: Corso Raffaello
CONTROLLO DEL SISTEMA MOTORIO SOMATICO
CONTROLLO DEL SISTEMA MOTORIO SOMATICO Vi sono 4 sottosistemi coinvolti nel controllo motorio: 1. motoneuroni inferiori (alfa-motoneuroni ed interneuroni) 2. motoneuroni superiori (corteccia motoria I,
Discussione casi clinici: Parkinsonismi. Dr. Stelvio Sestini USL4 Prato 28 settembre ore 16
Discussione casi clinici: Parkinsonismi Dr. Stelvio Sestini USL4 Prato 28 settembre ore 16 Caso clinico 1.5 Supporto della SPECT DaTSCAN e della Tomografia ad emissione di positroni (PET) con 18-fluoro-desossi-glucosio
Antiemetici: aspetti generali
Vomito Evento fisico che risulta nell evacuazione forzata dei contenuti gastrici attraverso la bocca Spesso preceduto da nausea (sensazione di disgusto o di vomito incipiente) Puo essere positivo (persino
TERAPIA DELLO SCOPENSO CARDIACO CONGESTIZIO
TERAPIA DELLO SCOPENSO CARDIACO CONGESTIZIO Scompenso cardiaco Dal punto di vista etiologico, diverse possono essere le cause di scompenso cardiaco: Cause responsabili (alterazioni strutturali congenite
1. Quali dei seguenti fattori influenza l assorbimento di un farmaco?
QUESTIONARIO 1. Quali dei seguenti fattori influenza l assorbimento di un farmaco? 1. la sua solubilità 2. la sua concentrazione 3. l estensione della superficie disponibile per il suo assorbimento 4.
FARMACI IN GRADO DI INFLUENZARE LA FUNZIONALITA RENALE: I DIURETICI
FARMACI IN GRADO DI INFLUENZARE LA FUNZIONALITA RENALE: I DIURETICI DIURETICI Aumentano il flusso urinario e l escrezione dello ione Na + (e generalmente Cl - ) e vengono utilizzati per ripristinare il
GESTIONE CLINICA NEI CASI COMPLESSI DI MALATTIA DI PARKINSON. Isabella Paolino
GESTIONE CLINICA NEI CASI COMPLESSI DI MALATTIA DI PARKINSON Isabella Paolino CASO CLINICO di ANNI 66 Esordio sintomatologia : nel 2004 con emisindrome extrapiramidale rigido-acinetica destra A distanza
Facoltà di Scienze Motorie Università degli Studi di Verona. Lezione 8: Interazioni Farmacologiche
Facoltà di Scienze Motorie Università degli Studi di Verona Corso di Farmacologia Lezione 8: Interazioni Farmacologiche EFFETTO DI UNA INTERAZIONE Nella pratica clinica l uso di più farmaci è spesso utile
Facoltà di Scienze Motorie Università degli Studi di Verona. Corso di Farmacologia Lezione 8: Interazioni Farmacologiche
Facoltà di Scienze Motorie Università degli Studi di Verona Corso di Farmacologia Lezione 8: Interazioni Farmacologiche EFFETTO DI UNA INTERAZIONE Interazioni tra farmaci n Sommazione n Addizione Farmaco
Eicosanoidi. Acidi grassi esterificati. lipocortina FANS. Prostanoidi. glucocorticoidi AC. ARACHIDONICO. Cicloossigenasi.
glucocorticoidi Acidi grassi esterificati (fosfolipidi di membrana) lipocortina Fosfolipasi A2 FANS Cicloossigenasi AC. ARACHIDONICO Lipoossigenasi Eicosanoidi Prostanoidi Prostaglandine Trombossani (PG)
AUTACOIDI. Istamina Bradichinina 5-HT Eicosanoidi Platelet-Activating Factor (PAF)
AUTACOIDI Istamina Bradichinina 5-HT Eicosanoidi Platelet-Activating Factor (PAF) Reazione antigene-anticorpo, risposta triplice (shock da istamina) Broncocostrizione Cuore contrazione e gittata Antistaminici:
LA MALATTIA DI PARKINSON
Prof. Benvenuti LA MALATTIA DI PARKINSON Definizione La malattia di Parkinson è una malattia neurodegenerativa cronica progressiva causata dalla perdita lenta e selettiva dei neuroni dopaminergici della
SISTEMA NERVOSO. Sistema nervoso periferico. Sistema nervoso centrale. simpatico parasimpatico Sezione afferente.
SISTEMA NERVOSO Sistema nervoso periferico Sistema nervoso centrale Sezione efferente Sezione afferente Sistema autonomo Sistema somatico simpatico parasimpatico INNERVAZIONE SIMPATICA E PARASIMPATICA
ANATOMIA FUNZIONALE DELL EQUILIBRIO E DEL MOVIMENTO
ANATOMIA FUNZIONALE DELL EQUILIBRIO E DEL MOVIMENTO Alessandro Silvani, MD PhD Laboratory of Physiological Regulation in Sleeping Mice DIBINEM Dip. di Scienze Biomediche e Neuromotorie Alma Mater Studiorum
P er molti anni, il dibattito sul migliore approccio
12 crediti ECM scadenza 31/12/2010 con il patrocinio di edizione di L a r i v i s t a p e r l a g g i o r n a m e n t o c o n t i n u o d e l f a r m a c i s t a In caso di mancato recapito inviare a CMP
FRISIUM 10 MG CAPSULE RIGIDE. Variazioni degli stampati relativamente agli aspetti della sicurezza
FARMACOVIGILANZA FRISIUM 10 MG CAPSULE RIGIDE Variazioni degli stampati relativamente agli aspetti della sicurezza Le modifiche agli stampati sono conseguenti alla Determinazione V&A/1598/2013 del 27 settembre
Morbo di Parkinson. Il morbo di Parkinson è una malattia degenerativa che coinvolge principalmente le vie dopaminergiche del sistema nervoso centrale
Morbo di Parkinson Il morbo di Parkinson è una malattia degenerativa che coinvolge principalmente le vie dopaminergiche del sistema nervoso centrale 1. Nigro (pars compacta) striatale ( movimento; sintomatico)
6.Controllo Motorio SNC 2. Prof. Carlo Capelli Fisiologia Laurea in Scienze delle attività motorie e sportive Università di Verona
6.Controllo Motorio SNC 2 Prof. Carlo Capelli Fisiologia Laurea in Scienze delle attività motorie e sportive Università di Verona Obiettivi Correlati anatomo funzionali del cervelletto: lobi cerebellari
FARMACI DEL SIMPATICO. Innervazione simpatica e parasimpatica
Innervazione simpatica e parasimpatica Sintesi delle catecolamine - Re-uptake - Allontanamento (diffusione e assorbimento temporaneo a proteine plasmatiche) - Degradazione (MAO, COMT) - Deposito (da sintesi
Effetti collaterali di alcuni farmaci usati per la depressione
Effetti collaterali di alcuni farmaci usati per la depressione Disturbo bipolare - Episodi maniacali alternati a depressivi (1% popolazione) - Insorgenza a qualsiasi età - Componente genetica (10-15
Effetti collaterali di alcuni farmaci usati per la depressione
Effetti collaterali di alcuni farmaci usati per la depressione Disturbo bipolare - Episodi maniacali alternati a depressivi (1% popolazione) - Insorgenza a qualsiasi età - Componente genetica (10-15
SISTEMA NERVOSO seconda parte
Università degli Studi Di Milano - Laurea in Scienze Infermieristiche Polo Didattico Ospedale Civile Legnano - AA 2011-2012 Corso di Fisiologia Umana SISTEMA NERVOSO seconda parte Dr. ALBERTO VIGNATI Medicina
giunzioni comunicanti connessone cellule gliali, muscolo liscio e cardiaco, neuroni del SNC negli stadi embrionali precoci veloci bidirezionali
La sinapsi Sinapsi elettriche giunzioni comunicanti ioni attraversano il canale centrale detto connessone presenti tra cellule gliali, muscolo liscio e cardiaco, neuroni del SNC negli stadi embrionali
Sostanze d abuso EDUARDO PONTICIELLO
Sostanze d abuso EDUARDO PONTICIELLO Cocaina L esposizione accidentale si può realizzare in diversi modi: 1. Attraverso il latte materno 2. Inalazione di vapori di droghe 3. Ingestione o contatto della
Emicrania. Una delle forme più comuni di cefalea che si manifesta in modo localizzato da un solo lato della testa e, raramente compare bilateralmente.
Emicrania Una delle forme più comuni di cefalea che si manifesta in modo localizzato da un solo lato della testa e, raramente compare bilateralmente. L attacco emicranico si manifesta come dolore pulsante
Intossicazione da Organofosforici.
Intossicazione da Organofosforici ORGANOFOSFORICI MECCANISMO DI AZIONE Sono agenti COLINOMIMETICI ad azione INDIRETTA. Producono i loro effetti inibendo l azione delle acetilcolinesterasi, aumentando la
In questa slide sono elencati gli obiettivi del modulo 2.
1 In questa slide sono elencati gli obiettivi del modulo 2. 2 Sono qui sintetizzati i processi che conducono alla produzione di acido cloridrico da parte delle cellule parietali situate nel fondo gastrico.
BIOCHIMICA DEL SISTEMA NERVOSO
BIOCHIMICA DEL SISTEMA NERVOSO 2,5-3.0% in peso Per unità di peso, rispetto ad altri tessuti: a) Maggior fabbisogno energetico e maggior consumo di ossigeno b) Maggior richiesta di glucosio c) Elevato
Antagonisti Colinergici
Antagonisti Colinergici Farmaci antimuscarinici Atropina Scopolamina Bloccanti gangliari Nicotina Trimetafano Mecamilamina Bloccanti neuromuscolari Tubocurarina Pancuronio Gallamina Succininilcolina Siti
SINAPSI. avviene senza l intervento. di mediatori chimici.
SINAPSI Specializzazioni strutturali tipiche che consentono la trasmissione unidirezionale di impulsi elettrici da un neurone ad altri neuroni od a cellule effettrici periferiche. Sinapsi elettriche :
