MODELLO DI PROGRAMMAZIONE DISCIPLINARE PER COMPETENZE
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- Bernardo Mele
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1 LICEO GINNASIO JACOPO STELLINI Piazza I Maggio, Udine Tel Fax Codice fiscale [email protected] - Indirizzo Internet: - PEC: [email protected] MODELLO DI PROGRAMMAZIONE DISCIPLINARE PER COMPETENZE ISTITUTO: Liceo Classico Stellini ANNO SCOLASTICO: 2014/2015 INDIRIZZO p.zza I maggio n 26 CLASSE: IV ginnasio SEZIONE: B DISCIPLINA: Scienze DOCENTE: prof.ssa Silva Fabris QUADRO ORARIO (n. ore settimanali nella classe) FINALITA La finalità della scuola in cui si opera è quella di fornire una conoscenza disciplinare completa e una metodologia tipica delle scienze naturali, in particolare delle scienze della terra, della chimica e della biologia. L apprendimento disciplinare segue una scansione ispirata a criteri di gradualità, ricorsività, di connessione e di sinergia tra le discipline che formano il corso di scienze naturali le quali, pur nel pieno rispetto della loro specificità, sono sviluppate in senso armonico e coordinato. Lo sviluppo storico e concettuale delle discipline, sia in senso temporale, sia per i loro nessi con tutta la realtà culturale, sociale, economica e tecnologica dei periodi in cui sono sviluppate, viene opportunamente evidenziato, sottolineando le reciproche influenze tra i vari ambiti del pensiero e della cultura. 1
2 2. ANALISI DELLA SITUAZIONE DI PARTENZA PROFILO GENERALE DELLA CLASSE (caratteristiche cognitive, comportamentali, atteggiamento verso la materia, interessi, partecipazione...) La classe è formata da 26 allievi che seguono con attenzione ed interesse le attività didattiche; gran parte della classe lavora con impegno ed in modo responsabile sia a scuola che a casa. Il comportamento non è sempre adeguato e la vivacità di alcuni deve essere tenuta sotto controllo. FONTI DI RILEVAZIONE DEI DATI: griglie, questionari conoscitivi, test socio-metrici (se si, specificare quali).. x tecniche di osservazione x colloqui con gli alunni x colloqui con le famiglie colloqui con gli insegnanti della scuola secondaria di I grado LIVELLI DI PROFITTO DISCIPLINA D INSEGNAMENTO SCIENZE LIVELLO BASSO (voti inferiori alla sufficienza) N. Alunni: (%) LIVELLO MEDIO (voti 6-7) N. Alunni: 4 (%) LIVELLO ALTO ( voti ) N. Alunni: 22 (%) 1 Livello (ottimo) Alunni N. - 2 Livello (buono) 3 Livello (discreto) 4 Livello (sufficiente) 5 Livello (mediocre) Alunni N. Alunni N. Alunni N. Alunni N. - 6 Livello 7 Livello (insufficiente) (grav.insufficiente) Alunni N. Alunni N QUADRO DEGLI OBIETTIVI DI COMPETENZA ASSE CULTURALE DEI LINGUAGGI x ASSE CULTURALE SCIENTIFICO TECNOLOGICO ASSE CULTURALE MATEMATICO ASSE CULTURALE STORICO-SOCIALE 2
3 Competenze disciplinari del Biennio Obiettivi generali di competenza della disciplina definiti all interno dei Dipartimenti disciplinari 1. Osservare, descrivere, ed analizzare fenomeni appartenenti alla realtà naturale e artificiale e riconoscere nelle varie forme i concetti di sistema e di complessità. 2 Analizzare qualitativamente e quantitativamente fenomeni legati alle trasformazioni di energia a partire dall esperienza. 3 Essere consapevole delle potenzialità e dei limiti delle tecnologie nel contesto culturale e sociale in cui vengono applicate. ARTICOLAZIONE DELLE COMPETENZE IN ABILITA E CONOSCENZE COMPETENZE ABILITA /CAPACITA CONOSCENZE 1, 2, 3 1. Saper utilizzare modelli appropriati per interpretare fenomeni 2. Progettare le diverse fasi di un esperimento controllato 3. Sviluppare un attenzione critica rispetto alle ricadute ambientali dei processi chimici La chimica e il metodo sperimentale 1 1.Associare a ciascuna grandezza l unità di misura appropriata 2. Ragionare con gli ordini di grandezza 3. Esprimere il risultato di una misura con il corretto numero di cifre significative 1, 2 1. Identificare gli stati fisici della materia secondo il modello particellare 2. Costruire, leggere e interpretare i grafici sui passaggi di stato 1,2, 3 1. Saper riprodurre graficamente orbite e caratteristiche dei corpi del Sistema Solare 2. Ricondurre le caratteristiche dei pianeti alla tipologia cui appartengono 1, 2, 3 1. Individuare la posizione di un oggetto sulla superficie terrestre attraverso le sue coordinate geografiche 2. Individuare le zone astronomiche su un planisfero 3. Utilizzare le metodologie Uniformità delle misure: il Sistema Internazionale La materia L Universo interno a noi La Terra e la Luna 3
4 acquisite per porsi con atteggiamento scientifico di fronte alla realtà 4. Saper utilizzare modelli appropriati per interpretare fenomeni 1, 2, 3 1. Individuare i fattori responsabili dei principali moti dell idrosfera marina 2. Calcolare l ora nella quale in una località si ripeterà un alta o una bassa marea 3. Analizzare le relazioni tra l ambiente abiotico e le forme viventi per interpretare le modificazioni di origine antropica e comprenderne le ricadute future 1, 2, 3 1. Dedurre la portata di un fiume date l area della sezione trasversale dell alveo e la velocità dell acqua 2. Distinguere i vari elementi che formano un ghiacciaio 3. Analizzare le relazioni tra l ambiente abiotico e le forme viventi per interpretare le modificazioni ambientali di origine antropica e comprenderne le ricadute future Il sistema Terra: l idrosfera marina L idrosfera continentale 4. CONTENUTI DEL PROGRAMMA (E possibile esporli anche per moduli ed unità didattiche, indicando i rispettivi tempi di realizzazione. Specificare eventuali approfondimenti) Moduli Unità didattiche COMPETENZE La chimica e il metodo sperimentale (4 lezioni) 1. La chimica è una scienza sperimentale: studio controllato dei fenomeni 2. Leggi e teorie 1,2 Uniformità delle misure: il Sistema Internazionale (7 lezioni) 1. SI e unità di misura 2. Le grandezze fondamentali 3. Le grandezze derivate 4. Grandezze estensive e intensive 5. Le cifre significative di una misura 6. Accuratezza e precisione 1 4
5 La materia (12 lezioni) L Universo intorno a noi (7 lezioni) La Terra e la Luna (10 lezioni) Il sistema Terra: l idrosfera marina (9 lezioni) L idrosfera continentale (7 lezioni) 1. Gli stati della materi 2. Passaggi di stato 3. Natura corpuscolare della materia: interpretazione dei passaggi di stato 4. Sostanze pure e miscugli 5. Metodi di separazione 6. Trasformazioni fisiche e trasformazioni chimiche 7. Elementi e composti 8. La tavola periodica (cenni) 9) Formule chimiche 1. Il concetto di sfera celeste e gli strumenti dell astronomia 2. Origine dell Universo 3. Stelle e galassie 4. Com è fatto il Sistema Solare 5. Com è fatto il Sole 6. La legge di gravitazione universale 8. Le caratteristiche dei pianeti del Sistema Solare 9. Le scoperte recenti 1. Le forme e le dimensioni della Terra: ellissoide e geoide 2. i sistemi di riferimento sulle superficie terrestre 3. Le coordinate geografiche 4: il moto di rotazione della Terra attorno al proprio asse 5. Il moto di rivoluzione della Terra attorno al Sole 6. Le stagioni 7. I moti millenari della Terra 8. Le caratteristiche della Luna 9. I moti della Luna e le loro conseguenze: fasi lunari ed eclissi 1. Equilibrio dinamico tra le sfere geochimiche del sistema Terra: atmosfera, idrosfera e litosfera 2. Concetto di biosfera 3. La ripartizione dell acqua nei serbatoi naturali del nostro pianeta 4. le caratteristiche delle acque marine 5. Le differenze tra oceani e mari 6. Le caratteristiche dei fondali oceanici 7. Origine e caratteristiche del moto ondoso 8. Le cause e il ritmo delle maree 9. L origine delle correnti marine e la loro importanza per il clima e la vita sul pianeta 10. L inquinamento delle acque marine 1. Il ciclo dell acqua 2. le caratteristiche che rendono una roccia permeabile o impermeabile 3. che cos è una falda idrica 4. Le caratteristiche dei fiumi 1,2 1,2,3 1,2,3 1,2,3 1,2,3 5
6 5. Il bacino idrografico di un fiume 6. Tipologie di laghi 7. Caratteristiche e movimenti dei ghiacciai 8. l inquinamento delle acque continentali 5. ATTIVITA SVOLTE DAGLI STUDENTI La dimensione sperimentale è costitutiva della disciplina e il laboratorio è uno dei momenti più significativi in cui essa si esprime. I ragazzi saranno coinvolti mediante l organizzazione e l esecuzione di attività sperimentali che si potranno svolgere in classe o in laboratorio di chimica o di scienze dove trovano collocazione la lavagna interattiva e i supporti multimediali ( ad esempio: utilizzo di filmati, modelli ed esperimenti virtuali). LABORATORIO: calcolo della densità di un corpo solido o liquido LABORATORIO: utilizzare carta assorbente per separare miscugli omogenei LABORATORIO: utilizzare una cartolina per la lettura del paesaggio naturale e/o modificato dall uomo LABORATORIO: saper scegliere e applicare la tecnica corretta per separare le sostanze di una miscela. 7. METODOLOGIE Lezioni frontali, lezioni in power point o con lavagna interattiva, appunti. Verifiche di fine capitolo Libri di testo. Uso di strumenti multimediali (LIM, DVD, ricerche sul web). Laboratorio. Nel corso dell anno la trattazione degli argomenti sarà sviluppata dalla docente secondo i tempi, le modalità e le sequenze ritenuti più idonei alla classe. [] Lezione frontale; [] Lezione dialogata; [] Metodo induttivo; [] Metodo deduttivo; [] Metodo esperienziale; []Metodo scientifico; [] Ricerca individuale e/o di gruppo; [] Scoperta guidata; []Lavoro di gruppo; [] Problem solving; [] Brainstorming; 6
7 8. MEZZI DIDATTICI a) Testi adottati: b) Eventuali sussidi didattici o testi di approfondimento: c) Attrezzature e spazi didattici utilizzati: [] Libri di testo : Titolo:CHIMICA PER NOI Vol. AB Autori: Tottola, Allegrezza, Righetti Casa Editrice: A. Mondadori Scuola Titolo: ELEMENTI DI SCIENZE DELLA TERRA Vol. unico Autori: Tarbuck, Lutgens Casa Edirice: linx [] Laboratori : ; [] Palestra coperta; []Palestra scoperta; [ ] Computer [ ] LIM []Lavagna luminosa; [] Audioregistratore; [] Diaproiettore; []Videocamera; []Sussidi multimediali; []Fotoriproduttore; []Testi di consultazione; []fotocopie; []_ 9. MODALITA' DI VERIFICA DEL LIVELLO DI APPRENDIMENTO TIPOLOGIA DI PROVE DI VERIFICA Prove scritte Prove orali 2.. Prove pratiche [x] Test; [x] Questionari (Prove strutturate) [] Relazioni; [] Temi; [] Saggi brevi; [ ] Traduzioni [] Articoli di giornale; [ ] Analisi testuale; [] Risoluzione di problemi ed esercizi; [] Sviluppo di progetti; [] Interrogazioni; [] Prove grafiche; [] Prove pratiche; [] Test motori; [] Osservazioni sul comportamento di lavoro (partecipazione, impegno, metodo di studio e di lavoro, etc.); SCANSIONE TEMPORALE N. verifiche sommative previste per quadrimestre 2 Scritte N. Orali N. 2 Pratiche N. 7
8
9 4. INDIVIDUARE COLLEGAMENTI E RELAZIONI: individuare e rappresentare, elaborando argomentazioni coerenti, collegamenti e relazioni tra fenomeni, eventi e concetti diversi, anche appartenenti a diversi ambiti disciplinari, e lontani nello spazio e nel tempo, cogliendone la natura sistemica, individuando analogie e differenze, coerenze ed incoerenze, cause ed effetti e la loro natura probabilistica; 5. ACQUISIRE E INTERPRETARE LE INFORMAZIONI: acquisire ed interpretare criticamente le informazioni ricevute nei diversi ambiti ed attraverso diversi strumenti comunicativi, valutandone l attendibilità e l utilità, distinguendo fatti e opinioni. B) COMPETENZE DI RELAZIONE E INTERAZIONE 6. COMUNICARE: o comprendere messaggi di genere diverso (quotidiano, letterario, tecnico, scientifico) e di complessità diversa, trasmessi utilizzando linguaggi diversi (verbale, matematico, scientifico, simbolico, ecc.) mediante diversi supporti (cartacei, informatici e multimediali); 7. COLLABORARE E PARTECIPARE: interagire in gruppo, comprendendo i diversi punti di vista, valorizzando le proprie e le altrui capacità, gestendo la conflittualità, contribuendo all apprendimento comune ed alla realizzazione delle attività collettive, nel riconoscimento dei diritti fondamentali degli altri C) COMPETENZE LEGATE ALLO SVILUPPO DELLA PERSONA, NELLA COSTRUZIONE DEL SÉ 8. AGIRE IN MODO AUTONOMO E RESPONSABILE: sapersi inserire in modo attivo e consapevole nella vita sociale e far valere al suo interno i propri diritti e bisogni riconoscendo al contempo quelli altrui, le opportunità comuni, i limiti, le regole, le responsabilità (*) Fare riferimento alla Programmazione di Istituto organizzata per assi, ai lavori del Dipartimento disciplinare e alla programmazione di classe. Udine, 25/11/14 LA DOCENTE Silva Fabris 9
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