Pathway fotoperiodico
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- Gino Boscolo
- 9 anni fa
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1 Pathway fotoperiodico
2 Modello EXTERNAL COINCIDENCE
3 EXTERNAL COINCIDENCE: L orologio circadiano genera una fase inducibile dalla luce durante il ciclo giorno/notte La fioritura si ha quando una particolare durata del giorno espone le piante alla luce durante la fase inducibile L interazione tra il ritmo circadiano e la luce avviene a livello della trascrizione del gene CONSTANS (CO) e della stabilità della proteina espressa CONSTANTS promuove la fioritura inducendo direttamente la trascrizione del gene FLOWERING LOCUS T (FT) FT è un gene FPI
4 Nel normale ciclo giorno/notte il mrna di CO mostra un ritmo giornaliero In condizioni di SD si hanno elevati livelli di CO mrna solo di notte In condizioni di LD elevati livelli di CO mrna si raggiungono alla fine del periodo di luce e durante la notte I livelli di CO mrna determinano la FASE INDUCIBILE dalla luce e si ha fioritura in condizioni di LD perché solo così le piante sono esposte alla luce quando CO è espresso in maniera elevata Condizione non sufficiente
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6 Ulteriore livello di regolazione basato sulla attivazione post-trascrizionale della proteina CO da parte della luce Piante transgeniche 35S::CO Livelli di CO mrna alti in condizioni di luce e di buio Livelli di proteina CO elevati alla luce ma bassi al buio (degradazione tramite il proteosoma) Ritmo giornaliero di espressione In LD la proteina CO si accumula alla fine del giorno
7 Deve esserci COINCIDENZA tra l accumulo di mrna del gene CO e la luce del giorno In modo da consentire l accumulo della proteina CO
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9 Fioritura di Arabidopsis in condizioni di LD
10 Come viene generato il ritmo giornaliero dei livelli di trascrizione di CO? Da un mutante a fioritura ritardata in LD identificato il gene FLAVIN BINDING, KELCH REPEAT, F-BOX (FKF1) FKF1 contiene un dominio di fotoricezione simile a quello della fototropina mostra un ritmo diurno di espressione con picco alla fine del giorno contiene un motivo F-box FKF1 potrebbe agire come un fotorecettore in grado di attivare la trascrizione di CO mediando la degradazione di un repressore
11 Come viene generato il ritmo giornaliero dei livelli della proteina CO? PhyB promuove la riduzione dei livelli di CO al mattino PhyA e criptocromi stabilizzano la proteina CO alla fine del giorno PhyA e criptocromi stabilizzano CO in risposta alla luce rosso lontano o blu continua Durante la notte CO è degradato secondo un meccanismo indipendente
12 COINCIDENZA ESTERNA In condizioni di LD l espressione di CO coincide con la luce al tramonto e al pomeriggio Questo promuove l espressione del gene FLOWERING LOCUS T (CO non contiene un DNA binding domain interagisce con altri fattori di trascrizione HAP5, 2,3 formando un complesso in grado di legarsi agli elementi CCAAT-) CO integra l orologio endogeno con il segnale luminoso CO mrna viene espresso con un ritmo circadiano e la proteina è stabilizzata da segnali luminosi al pomeriggio e al tramonto (PHYA CRY2)
13 Il segnale fotoperiodico è percepito nelle foglie e trasmesso all apice meristematico IPOTESI DEL FLORIGENO
14 CO è espresso nel sistema vascolare delle foglie (cellule compagne del floema) e induce l espressione di FT nello stesso tessuto CO promuove fioritura se espresso nelle foglie ma non se espresso nel SAM FT promuove fioritura sia se espresso nelle foglie che nel SAM Ciò potrebbe indicare che il florigeno si genera a valle di CO FT florigeno esso stesso o determina la sintesi del florigeno
15 FLOWERING LOCUS T (FT) Mutante ft ritarda la fioritura in LD mentre è poco influenzato in SD FT regola la via fotoperiodica La mutazione ft rafforza il fenotipo lfy e sopprime la fioritura precoce del fenotipo 35S::LFY indicando che i due geni sono su due ramificazioni della via fotoperiodica FT mrna aumenta durante la crescita vegetativa in LD e raggiunge il massimo appena prima della transizione fiorale Espressione di FT costitutiva accelera la fioritura sia in LD che SD. effetto additivo con espressione costitutiva di LFY FT::GUS espressione primaria nel floema di foglie e radici FT codifica per una proteina omologa alle Phosphatidylethanolamine binding proteins (PEBP) e alle Raf kinase inhibitor protein (RKIP) animali
16 FT mrna può migrare dalle foglie al SAM (ed anche la proteina) Piante transgeniche HSp::FT dopo heat shock su singola foglia: mrna FT traslocato dalla foglia al SAM dove viene espressa la proteina FT FT si lega al fattore di trascrizione FD ( bzip) espresso nel SAM Il complesso FT/FD attiva la trascrizione del gene APETALA1 FT è un gene Integratore dei Pathways Fiorali (FPI) AP1 è un gene di identità meristematica (FMI)
17 (TWIN SISTER OF FT)
18 FT SOC1 LEAFY FPI FMI ABC LEAFY CAL AP1
19 Autonomo/Vernalizzazione:: la fioritura ha luogo in risposta ad un segnale endogeno (numero di foglie) o a un periodo di basse temperature In entrambi i pathways viene ridotta l espressione del repressore della fioritura FLOWERING LOCUC C (FLC) FLC è un inibitore dell espressione di LEAFY
20 GIBBERELLINE: determinano la fioritura precoce in assenza di condizioni fotoperiodiche induttive (giorno corto per Arabidopsis) meccanismo non noto promozione della espressione di LEAFY Interazione con SOC1 SACCAROSIO: stimola la fioritura mediante un incremento dell espressione di LEAFY secondo un meccanismo non noto
21 Pathways per l induzione della fioritura in arabidopsis
22 pathway AUTONOMO e VERNALIZZAZIONE Regolazione di FLC (inibitore della fioritura) L espressione di FLC è controllata da numerosi geni
23 Esistono diverse varietà di arabidopsis in quanto al tempo di fioritura a fioritura tardiva, con vernalizzazione (invernale annuale) (germinano in estate e fioriscono in primavera) a fioritura precoce (estiva annuale) (germinano e fioriscono nella stessa estate)
24 Per scoprire i geni della Vernalizzazione, incrociate varietà annuali invernali con varietà annuali estive Analizzata la progenie la differenza a livello molecolare è determinata dalla variazione allelica di FRIGIDA (FRI) FLOWERING LOCUS (FLC) annuali invernali hanno alleli dominanti di FRI e FLC varietà precoci hanno alleli fri non funzionali o flc deboli FRI e FLC agiscono sinergicamente
25 I pathways Vernalizzazione e Autonomo riducono livelli di FLC rimuovendo la repressione della fioritura mediata da FLC Il quale agisce principalmente inibendo FT e SOC1 FRI è un modulatore positivo della espressione di FLC
26 REGOLAZIONE DELLA TRASCRIZIONE DI FLC Meccanismo epigenetico La ipermetilazione H3-K4 della cromatina di FLC è associata con il ritardo della fioritura nelle varietà invernali-annuali di Arabidopsis
27 Caratterizzati alcuni repressori e attivatori di FLC all interno dei pathways AUTONOMO, VERNALIZZAZIONE (e FRI) Agiscono mediante modificazione covalente della cromatina di FLC
28 Modificazioni covalenti della cromatina come metilazione e acetilazione di residui specifici di specifici istoni costituiscono il codice istonico Fornisce un livello ulteriore di controllo della trascrizione genica che affianca quello esercitato dai fattori di trascrizione nucleosoma Ingombro sterico decondensazione della cromatina
29 MODIFICAZIONI POST-TRADUZIONALI di H3 e H4
30 Famiglia delle Histone Methyltransferases
31 DOMINIO SET Models depicting the relationship between DNA methylation, histone deacetylation, and histone methylation. (A) Methyl-CpG-binding proteins recruit HDAC complex to deacetylate histone so that the histone tails will be suitable for subsequent methylation by HMTs. (B) In chromatin domains where histones are hypoacetylated, the MBD domain-containing HMTs may bind directly and methylate the histones. (C) Methylated histone tails may recruit DNMTs to methylate DNA for long-term gene silencing.
32 H3-K9 metilazione Repressione della trascrizione H3-K4 metilazione evolutivamente molto conservata e associata a geni trascritti
33 In lievito ed in Drosophila la TRIMETILAZIONE dell ISTONE 3 (H3) sulla LISINA 4 (H3-K4) è associata a geni trascritti In lievito il fattore 1 associato alla RNA polimerasi II (PAF1) si associa alla RNA pol II durante la trascrizione e lega una H3-K4 metiltransferasi (SET1) SET1 determina la H3-K4 metilazione delle regioni 5 di geni trascritti
34 Nella ricerca di mutanti di arabidopsis per la transizione fioritura ritardata/ fioritura precoce a causa della attenuazione della espressione di FLC Identificati ortologhi dei componenti di PAF1 di lievito PAF1complex: PAF1, CTR9 LEO1, CDC73, RTF1 EARLY FLOWERING7 (ELF7) PAF1 EARLY FLOWERING8 (ELF8) CTR9 VERNALIZATION INDEPENDANCE (VIP4) LEO1
35 I mutanti elf7,elf8, vip4 sono a fioritura precoce In questi mutanti si ha una ridotta espressione di FLC dovuta al mancato funzionamento del complesso PAF1 che media la H3-K4 metilazione della regione della cromatina in cui si trova il gene FLC In varietà annuali invernali di arabidopsis contenenti l allele FRI la cromatina di FLC ha elevati livelli di H3-K4 metilazione in confronto a specie precoci che hanno un allele FRI non funzionante Mutanti a fioritura ritardata della via AUTONOMA hanno livelli più elevati di H3-K4 metilazione in confronto alle varietà parentali a fioritura precoce FRI è un promotore della H3-K4 metilazione di FLC e i geni della via AUTONOMA agiscono reprimendo la metilazione di FLC
36 SET1 è l unica H3-K4 metiltranferasi di lievito In arabidopsis parecchie H3-K4 transferasi potenziali Il mutante early flowering in short days (efs) come elf7, elf8, fiorisce in SD, non manifesta il ritardo di fioritura indotto da FRI, ha ridotti livelli di espressione di FLC EFS è omologa a SET1 Complessi PAF1 di arabidopsis associano EFS per la H3-K4 metilazione di regioni della cromatina di FLC
37 In lievito ISW1p (ATP hydrolyzing chromatin-remodeling protein) si lega a H3-K4 di- e tri- metilati In Arabidopsis PIE1 omologo a ISW1p Necessario per l espressione di FLC pie1 simile a efs, elf7, elf8 PIE1 si associa a H3-K4 trimetilati e determina il rimodellamento della cromatina di FLC
38 Il complesso PAF1 like di arabidopsis è necessario per avere alti livelli di espressione di FLC PAF1 agisce incrementando la trimetilazione H3-K4 della regione della cromatina in cui si trova il gene FLC Varietà annuali invernali di arabidopsis che contengono l allele dominante FRI hanno livelli più elevati di H3-K4 trimetilazione rispetto alle varietà estive FRI promotore della H3-K4 trimetilazione di FLC
39 Variazioni naturali dell allele FLC determinano il comportamento a fioritura precoce di alcune varietà di arabidopsis La varietà Ler ha un allele funzionale FRI ma ha bassi livelli di mrna FLC ed è a fioritura precoce FLC non è UP-regolato da FRI L allele di FLC presenta nella varietà Ler a una inserzione TE (1.2kb: Mutator-like transposable element) responsabile dell insensibilità di FLC a FRI L inserzione TE rende FLC soggetto a modificazioni repressive della cromatina mediate da sirna generati da sequenze TE correlate in altre regioni del genoma metilazione H3-K9 e K27 della regione della cromatina di FLC che include l inserzione TE e l introne a valle
40 VIA AUTONOMA Repressione dell espressione di FLC Alcuni componenti della via autonoma reprimono l espressione di FLC mediante deacetilazione degli istoni Via AUTONOMA: FLOWERING LOCUS D (FLD) FPA FVE LUMINIDEPENDENS (LD) FLOWERING LOCUS K (FLK) FVE, FLD codificano per proteine omologhe a componenti del complesso HDAC (Istone deacetilasi) di mammifero FLC in mutanti fld o fve ha elevati livelli di acetilazione degli istoni H3 e H4
41 Acetilazione degli istoni: modificazione della cromatina che influenza la trascrizione Nei mammiferi H3 e H4 iperacetilazione in genere associata a geni espressi Ipoacetilazione associata a geni non espressi
42 Una regione di 295bp nel primo introne di FLC media la deacetilazione degli istoni del locus FLC La delezione di questa regione previene la deacetilazione di FLC e ne determina la sovraespressione flc trasformato con flc deleto flc trasformato con FLC
43
44 Nel pathway AUTONOMO probabilmente agiscono diverse vie indipendenti FCA/FY funzionano insieme nell inibire la trascrizione di FLC determinando la posizione del del sito di poliadenilazione del mrna FCA: è una RNA binding protein con dominio WW (interazione prot/prot) FY: è un fattore di poliadenilazione FCA e FY interagiscono (dominio WW)
45 Modification of the 3'-ends of eukaryotic mrnas is called polyadenylation Polyadenylation is the addition of several hundred A nucleotides to the 3 ends of mrnas. All eukaryotic mrnas destined to get a poly A tail contain the sequence AAUAAA about nucleotides upstream to where the tail is added. AAUAAA is recognized by an endonuclease that cuts the RNA allowing the tail to be added by a specific enzyme: polya polymerase.
46 Regola la quantità di FCA e quindi il tempo di fioritura
47 ABAP1: un recettore dell ABA (orzo); è omologa a FCA
48 VERNALIZZAZIONE Repressione dell espressione di FLC Identificati tre geni coinvolti VERNALIZATION1 (VRN1) VERNALIZATION2 (VRN2) VERNALIZATION INSENSITIVE (VIN3)
49 Risposta alla vernalizzazione ( 6 settimane a 4 C)
50 Studi recenti dimostrano che la vernalizzazione determina modificazioni della cromatina che convertono la cromatina di FLC in eterocromatina, inattiva nella trascrizione Durante la vernalizzazione le code degli istoni della cromatina di FLC vengono deacetilate e in seguito si ha un aumento della H3-K9 e K27 metilazione La modificazione è mantenuta con il ritorno a temperature più elevate
51 Metilazioni K9 e K27 dell H3 sono associate a repressione della trascrizione Formazione di etero cromatina
52 VIN3 : proteina homeodomain; si pensa medi la deacetilazione; è indotta dal esposizione a basse T; dà inizio alla regolazione di FLC VRN2: omolga a alle proteine Polycomb di Drosophila soppressori di Zeste-12 ; si pensa sia componente del complesso Polycomb Repressore che media la H3-K27 metilazione della cromatina di FLC cui segue la H3-K9 metilazione VRN1: è una proteina contenente un dominio B3 di DNA binding; è richiesta per la H3-K9 metilazione Nei mutanti vrn1 e vrn2 FLC è represso al freddo ma la repressione non è stabile a T più elevate Nei mutanti vin3 non si ha repressione di FLC
53 Modello per la repressione della espressione di FLC da VERNALIZZAZIONE
54 MEMORIA EPIGENETICA La stabilità mitotica dello stato vernalizzato in assenza del segnale (freddo) è un esempio caratteristico di un interruttore EPIGENETICO, che consente alla pianta di conservare memoria dell inverno a livello cellulare. Questa memoria non verrà trasmessa alla generazione successiva in modo che la nuova pianta conservi la necessità dell esposizione alle basse temperature (VERNALIZZAZIONE) per fiorire.
55 REGOLAZIONE DA PARTE DELLE GIBBERELLINE (GA) GA cruciali nell indurre la fioritura in condizioni di SD non induttive; prima della fioritura si ha brusco aumento delle GA nnel SAM, forse trasportate dalle foglie Mutante biosintetico ga1 estremo ritardo nella fioritura in SD GA determinano UP-regolazione di LEAFY espressione di LFY molto ridotta in ga1 in SD Trovato un elemento cis- nel promotore di LFY che risponde a GA ma non al fotoperiodo L elemento cis ha omologia con binding sites per fattori MYB e interagisce in vitro con AtMYB33 GA coinvolte anche nell induzione di SOC1 e forse FT
56 CODICE ISTONICO (HP1)
57 Codice Istonico Modificazioni post trascrzionali su N-terminali di H3 e H4 Acetilazione, fosforilazione, metilazione ubiquitinazione, SUMOilazione ADP-ribosilazione H3: K4, K9, K27, K36 metilate da HMTasi (mono, di e trimetilazione) Metilazione K9, K27 : repressione (eterocromatina) determina il legame delle proteine chromodomain HP1 e POLYCOMB Metilazione K4: attivazione metilazione/acetilazione K9 mutualmente esclusiva (HAT/HADC)
58
59 Regolazione mediante mirna e sirna
60 meccanismo dell RNAi da un RNA a doppio filamento si formano degli short interfering RNA (sirna) ad opera dell enzima DICER che ha un dominio RNAsi III RISC: RNA-induced silencing complex RdRP: RNA-dependent RNA polymerase E responsabile di un meccanismo di amplificazione
61 meccanismo dell RNAi DICER In Arabidopsis sono state identificate proteine DICERlike e proteine ARGONAUTE che fanno parte del RISC
62 Nelle piante tre meccanismi
63 MicroRNA (mirna) Una classe di RNA di circa 22nt codificati dal genoma che appaiandosi a mrna endogeni ne determina la degradazione o impedisce la traduzione Regolazione dell espressione genica mirna vegetali
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66 Variazioni naturali dell allele FLC determinano il comportamento a fioritura precoce di alcune varietà di arabidopsis La varietà Ler ha un allele funzionale FRI ma ha bassi livelli di mrna FLC ed è a fioritura precoce FLC non è UP-regolato da FRI L allele di FLC presenta nella varietà Ler a una inserzione TE (1.2kb: Mutator-like transposable element) responsabile dell insensibilità di FLC a FRI L inserzione TE rende FLC soggetto a modificazioni repressive della cromatina mediate da sirna generati da sequenze TE correlate in altre regioni del genoma metilazione H3-K9 e K27 della regione della cromatina di FLC che include l inserzione TE e l introne a valle
67 Modificazioni della eterocromatina dirette da sirna metiltranferasi DNA MET H3K9 met CNG DNA MET Deacetilazione H3K9met CG met Tandem repeats: brevi sequenze di DNA ripetute testa/coda che si addensano nelle zone di eterocromatina centromeriche
68 In lievito la stabilità della eterocromatina delle regioni centromeriche è regolata da specifici RNA che si originano come trascritti bidirezionali delle ripetizioni centromeriche e sono poi elaborati dal sistema dell RNAi (DCR1, AGO1, RdRP)
69 Relazione tra metilazione del DNA e dell istone 3 (H3) RNAi
70
71 Regolazione da mirna
72 SMZ, SNZ, TOE TOE2 (AP2-like): Codificano proteine omologhe al prodotto di AP2 (gene di identità di organo) Geni AP2-like: repressori a valle di CO ma a monte di LEAFY (se overespressi ritardano la fioritura in LD) Gene EAT codifica un microrna, mir172 L overespressione accelera la fioritura e difetti nel fiore simili a mutanti ap2 mir172 ha sequenze complementari ai geni AP2-like e ne regola l espressione a livello della traduzione
73 FT SOC1 LEAFY
74 TUTTI e quattro i pathways convergono verso alcuni geni in grado di integrare gli stimoli provenienti dalle diverse vie Tali geni sono detti: Floral Pathway Integrators (FPI): FLOWERING LOCUS T (FT) SUPPRESSOR OF CO OVEREXPRESSION (SOC1) /AGAMOUS like 20 (AGL20) (MADS box) LEAFY (considerato anche gene di identità meristematica)
75 IGENI FPI fungono da connettori tra le vie di induzione fiorali e i geni di identità meristematica (FMI), i quali poi determinano l espressione delle funzioni ABC (D) e quindi lo sviluppo del fiore GENI FMI: LEAFY (LFY) CAULIFLOWER (CAL) APETALA1 (AP1) (è anche un gene ABC)
76
77 LEAFY (LFY): La sua espressione precede la transizione fiorale ed è massima nei giovani meristemi fiorali Piante costitutive per LFY fioriscono precocemente Mutanti lfy sviluppano foglie e germogli invece di fiori LFY nel meristema fiorale contribuisce alla formazione delle gemme fiorali Inducendo AP1 e CAL LFY codifica per un nuovo tipo di fattori di trascrizione esclusivi delle piante Localizzato nel nucleo e nei plasmodesmi LFY si lega a elementi cis nel promotore di AP1 e AGAMOUS Attività modulata dal fotoperiodo (piante costitutive LFY fioriscono più tardi in SD che in LD)
78 SUPPRESSOR OF CO OVEREXPRESSION (SOC1) AGAMOUS-like 20 (AGL20) Codifica per un fattore MADS box Mutanti soc1 ritardano la fioritura in LD e SD SOC1 espresso prevalentemente nelle foglie e nel SAM L espressione aumenta con il tempo ed ha un picco immediatamente prima della transizione fiorale SOC1 assente nel meristema fiorale allo stadio 1 e riappare negli stadi successivi, nella zona centrale l
79 0 18h 42h 5g Aumento dell espressione di SOC1 nel SAM di arabidopsis durante condizioni induttive LD
80 Pattern di espressione dei geni FPI ed altri regolatori durante la transizione fiorale
81 I geni FPI sono influenzati non soltanto dalle quattro vie regolative ma interagiscono tra di loro secondo modalità in larga parte ancora da scoprire, formando un intricato network regolativo
82 A valle dei geni integratori (FPI) L attivazione di FT, SOC1 e LFY determina la fioritura L espressione costitutiva di coppie di tali geni è un potente induttore della fioritura Geni FPI FT, SOC1,LFY Geni FMI INDUZIONE DI AP1 e CAL L overespressione di AP1 non efficace come ovexpr di SOC1 o LFY/FT Necessari altri eventi molecolari non identificati
83 REGOLAZIONE di AP1/CAL da LFY AP1 e CAL espressi nello stadio 1 del meristema fiorale Dimostrato il binding in vitro di LFY a sequenze regolative di AP1 e CAL mediante immunoprecipitazione della cromatina LFY interagisce direttamente con AP1 e CAL
84 REGOLAZIONE DI AP1 da FT AP1 può essere indotto indipendentemente da LFY (TFL1 omologo di FT) Mutante lfy: AP1 espresso doppio mutante lfy ft: AP1 non espresso FT è in grado di indurre AP1 meccanismo non noto In vivo sia FT che LFY sembrano necessari per l induzione di AP1 FT e LFY agiscono in maniera sinergica
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