Sociologia dei Processi Culturali e Comunicativi
|
|
|
- Costanzo Moro
- 9 anni fa
- Visualizzazioni
Transcript
1 Sociologia dei Processi Culturali e Comunicativi Università di Catania [email protected]
2 I cultural studies e il contributo dell approccio comunicativo La nascita dei cultural studies La cultura non è una pratica, né semplicemente la descrizione della somma delle abitudini e dei costuni di una società. Essa passa attraverso tutte le pratiche sociali ed è il risultato delle loro interrelazioni (Hall, 1980, p.60) L inghilterra degli anni 50 e le sue trasformazioni La ripresa economica dello sviluppo industriale L affermazione del Welfare State L unità dell occidente contro l URSS L americanizzazione della cultura Hoggart 1958: The Uses of Literacy L analisi dei prodotti culturali più diversi con le tecniche analitiche degli studi letterari La ricerca sui luoghi della cultura pubblica (i pub) Williams 1974: Television: Technology and Cultural Form La fruizione della televisione come esperienza di flusso Le caratteristiche dei cultural studies (Grandi 1992) La riscoperta della funzione dell ideologia e la revisione dei modelli comunicativi Interesse verso l analisi del testo e del contesto di consumo I processi di significazione della vita quotidiana
3 Un nuovo modo di guardare l audience L approccio etnografico Studio all interno del contesto naturale di fruizione (osservazione partecipante) Morley (1980, 1986): la ricerca family television Ricerca su 18 nuclei familiari tradizionali residenti nella zona sud di Londra L esposizione al mezzo televisivo considerata come attività sociale che diventa collettiva La televisione come elemento delle relazioni familiari domestiche La televisione come opportunità per la famiglia di incontrarsi a fine giornata Lull (1980, 1990): gli usi della televisione Dimensione strutturale: uso ambientale (compagnia, rumore di fondo), uso regolativo (scandisce attività quotidiane) Dimensione relazionale: occasioni di comunicazione (temi per la discussione), dinamiche di appartenenza-escusione (legami tra membri), apprendimento sociale di modelli e valori, le dinamiche competenza-dominio. Le somiglianze con l approccio usi e gratificazioni, considerato troppo psicologico
4 Il modello encoding-decoding Hall 1982: La riscoperta dell ideologia e le funzioni ideologiche del sistema mediale Offerta e costruzione selettiva della conoscenza sociale Visibilità di una apparente pluralità delle situazioni della vita sociale Organizzazione e direzione di ciò che essi tengono insieme I codici dell ideologia Codice egemonico: riproduce l universo dei significati legittimi espressi da una società Codice professionale: valorizza la dimensione professionale mantenendo sullo sfondo l aspetto egemonico Il modello encoding-decoding: i media codificano, il pubblico decodifica Lettura egemonico-preferita: il telespettatore decodifica con lo stesso codice con cui il messaggio è stato costruito Lettura negoziata: il telespettatore riconosce il codice egemonico ma si riserva il diritto di elaborare interpretazioni alternative Lettura di opposizione : il telespettatore riconosce il codice egemonico ma usando un quadro di riferimento esterno, elabora un interpretazione antitetica a quella suggerita dal codice
5 Modello encoding-decoding
6 Lettura preferita Mitico! Così domani non andrò a lavoro! Lettura negoziata Speriamo con tutta la confusione che si creerà la centrale si mantenga sicura Lettura oppositiva Ma così la gente dimenticherà tutti gli incidenti pericolosi che sono capitati Montgomery Burns ha deciso di organizzare un party per festeggiare il superamento dei controlli di sicurezza della centrale nucleare
7 Il modello semiotico-informazionale I codici e loro decodifica Codici: sistemi che comprendono segni e regole che consentono a tutta la comunità di poterli usare Decodifica: momento delicato in cui i codici vengono interpretati dal pubblico Eco e Fabbri (1978): superamento del modello matematico della comunicazione La fonte elabora un messaggio usando un codice o un sottocodice che si esprime come significante che veicola un significato Il destinatario coglie prima il significante e poi attraverso l uso di codici e sottocodici il significato Il processo comunicativo non si limita a trasmettere una informazione ma necessita una manipolazione attiva attraverso l uso di codici e sottocodici La mancata conoscenza di codici (o sottocodici) provoca la decodifica aberrante Fiske (1990): codici utilizzati dai media Codici broadcast: codici semplici, non richiedono apprendimento, sono orientati alla comunità Codici narrowcast: codici definiti, richiedono apprendimento, sono orientati alla persona e conferiscono status Decodifica aberrante Codice sconosciuto, messaggio non compreso Codici alternativi, messaggio non compreso Interferenze ambientali, messaggio non compreso Emittente delegittimato, messaggio rifiutato
8 Triangolo semiotico Significato /G/A/T/T/O/ Referente Significante
9 Modello semiotico-informazionale
10 Il modello semiotico-testuale Eco e Fabbri 1978: testo come insieme articolato di messaggi I destinatari non ricevono singoli messaggi, ma insiemi complessi ovvero testi Il messaggio può usare un singolo codice, il testo usa molteplici codici Il messaggio esaurisce la sua significazione con il riferimento al codice, il testo invece incorpora in sé anche il non detto e il presupposto che vanno oltre il codice La competenza testuale Competenza necessaria alla fruizione di questi testi che si è andata formando grazie al consumo costante di prodotti mediali Il genere mediale come cruciale Elemento fondamentale per la costruzione della competenza testuale Unità minima di contenuto delle comunicazioni di massa (Fabbri 1973) Conseguenze del modello Superamento dell asimmetria tra emittente e destinatario: si incontrano sul terreno comune frutto di esperienze condivise
11
Il comportamento comunicativo
Il comportamento comunicativo Quarta lezione Teoria della coltivazione Contenuti televisivi messi in relazione con la funzione di socializzazione La televisione coltiva rappresentazioni del mondo sociale
I modelli della comunicazione. Lucia D Ambrosi
I modelli della comunicazione Lucia D Ambrosi Modello semiotico-informazionale di Eco ( 65) Fonte Messaggio emesso ( significante che veicola un significato) Messaggio ricevuto come significante D Messaggio
Scuola Toronto. Scuola Francoforte
Teoria ago ipodermico Scuola Francoforte Comunicazione a due stadi Usi e gratificazioni Cultural studies Scuola Toronto 1900.. 1920 1930 1940 1950 1960 1970 1 Scuola Francoforte Adorno e Horkhmeier Marcuse
Sociologia della comunicazione
Corso di Sociologia della comunicazione Sapienza Università di Roma Dipartimento di Comunicazione e Ricerca Sociale Corso di laurea in Comunicazione pubblica e d impresa Prof. Marco Bruno (canale A-L)
3. Teoria critica e teoria culturologica I Cultural Studies
3. Teoria critica e teoria culturologica I Cultural Studies Facoltà di Scienze della Comunicazione Teoria della Comunicazione e dei Nuovi Media Anno accademico 2011-2012 Prof. Alberto Marinelli 1 TEORIA
Ministero dell Istruzione, dell Università e della Ricerca Istituto Magistrale Statale A. Cairoli Liceo Linguistico Liceo delle Scienze Umane
Ministero dell Istruzione, dell Università e della Ricerca Istituto Magistrale Statale A. Cairoli Liceo Linguistico Liceo delle Scienze Umane Liceo Economico Sociale - Liceo Musicale C.so Mazzini, 7-27100
Introduzione e fondamenti di Psicologia della Comunicaione
Introduzione e fondamenti di Psicologia della Comunicaione Anno accademico 2017/2018 Psicologia della Comunicazione Prof.ssa Serino Prima Lezione Obiettivi del corso Acquisire gli strumenti teorici per
ELEMENTI di sociologia della comunicazione
ELEMENTI di sociologia della comunicazione 1 La comunicazione: informare è diverso da comunicare Una informazione può essere comunicata in modi diversi per fini diversi. Una informazione opportunamente
TRAGUARDI PER LO OBIETTIVI DI APPRENDIMENTO COMPETENZE TRASVERSALI ASCOLTO E PARLATO ESSERE AUTONOMI E RESPONSABILI COMUNICARE
CURRICOLO D ISTITUTO a. s. 2012 / 2013 CLASSE I SCUOLA SECONDARIA I GRADO COMUNICAZIONE NELLA MADRELINGUA FONTI DI SVILUPPO DELLE OBIETTIVI DI ASCOLTO E PARLATO 1. L allievo interagisce in diverse situazioni
TEORIE E TECNICHE DELLE COMUNICAZIONI DI MASSA
TEORIE E TECNICHE DELLE COMUNICAZIONI DI MASSA Prof. Geraldina Roberti Anno Accademico 2004-2005 2005 Prof.ssa Geraldina Roberti Università di Siena Slide lezioni 4 parte I cultural studies I Cultural
CURRICOLO DI FRANCESE SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO
CURRICOLO DI FRANCESE SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO Nuclei tematici Comprensione orale Traguardi per lo sviluppo della competenza Raggiungimento del livello A2 del Quadro Comune Europeo di riferimento.
Sociologia dei processi culturali Ida Cortoni
Sociologia dei processi culturali Ida Cortoni 13-15 novembre 2012 Modello dell autonomia Mondo sociale I2 Cultura attiva I3 I5 I1 I4 I7 I6 I9 I8 Cultura mutevole Oggetto culturale I10 Cultura come innovazione
PROGETTAZIONE FORMATIVA ANNUALE. Tavola di sintesi delle unità di apprendimento da svolgere nel corrente a.s. 2015/16 PROGETTAZIONE ANNAULE DIDATTICA
Docente PROGETTAZIONE FORMATIVA ANNUALE Plessi SBRANA-LAMBRUSCHINI-TENUTA Classe IV Disciplina ITALIANO Tavola di sintesi delle unità di apprendimento da svolgere nel corrente a.s. 2015/16 PROGETTAZIONE
CLASSI SECONDE LA PROGRAMMAZIONE. - Potenziare il possesso di una lingua sempre più ricca lessicalmente nella molteplicità delle sue espressioni
CLASSI SECONDE LA PROGRAMMAZIONE ITALIANO - Potenziare il possesso di una lingua sempre più ricca lessicalmente nella molteplicità delle sue espressioni - Potenziare l ascolto reciproco, il rispetto e
PROGRAMMAZIONE DEL DIPARTIMENTO DI LINGUE STRANIERE
LICEO STATALE SANDRO PERTINI Liceo Linguistico - Liceo delle Scienze Umane (con Opzione Economico- Sociale) Liceo Musicale e Coreutico Sez. Musicale Via C. Battisti, 5-16145 Genova - Corso Magenta, 2 A
Teoria dei pubblici Comunicazione ed effetti sull audience. Par. I Il pubblico dei media
Teoria dei pubblici Comunicazione ed effetti sull audience Par. I Il pubblico dei media Teoria dei pubblici Comunicazione ed effetti sull audience Il pubblico dei media 25/10/2004 Il pubblico dei media
Sociologia dei Processi Culturali e Comunicativi La teoria della dipendenza
La teoria della dipendenza Università di Catania [email protected] La teoria della dipendenza Una teoria ecologica Formulata da Melvin de Fleur e Sandra Ball-Rokeach (1976, 1989) Interessata allo studio
COMPETENZE DI ITALIANO
ASCOLTARE PARLARE CLASSE I COMPETENZE DI ITALIANO Sa ascoltare testi presentati e comunicazioni orali, ne riconosce le caratteristiche rielaborandoli in modo autonomo e personale, li sa riferire con proprietà
Linguaggi visivi della comunicazione Lumsa a.a. 2011/2012 Piero Polidoro. 22 novembre 2011 lezione 8 enciclopedia, inferenza, interepretazione
Linguaggi visivi della comunicazione Lumsa a.a. 2011/2012 Piero Polidoro 22 novembre 2011 lezione 8 enciclopedia, inferenza, interepretazione Sommario 1. Semiotica interpretativa 2. Inferenza ed enciclopedia
Società e comunicazione
Società e comunicazione Testo di riferimento: J. B. Thompson, Mezzi di comunicazione e modernità. Una teoria sociale dei media Cap. III La nascita dell interazione mediata: i tipi di interazione e l organizzazione
PROGETTARE INSEGNARE VERIFICARE E VALUTARE PER COMPETENZE
PROGETTARE INSEGNARE VERIFICARE E VALUTARE PER COMPETENZE A. PROGETTARE Costruire un unità di lavoro per una classe secondo il seguente format. Durata: Traguardo di competenza disciplinare di fine ciclo
PROGETTO LABORATORIO LATINO
NOVA HUMANITAS 2009-2011 PROGETTO LABORATORIO LATINO FORMAZIONE Giuseppina Gambin Loredana Marano 1 A. SCHEDA DI PRESENTAZIONE Ambito Asse delle competenze linguistiche TITOLO DEL PROGETTO PROGETTAZIONE
CURRICOLO di ITALIANO
CURRICOLO di ITALIANO Classi: I e II della Scuola Secondaria I grado Competenze Abilità Conoscenze Padroneggiare gli strumenti espressivi ed argomentativi indispensabili per gestire l interazione comunicativa
Progettazioni in corso: Unità d Apprendimento
Istituto Omnicomprensivo Alto-Orvietano, Fabro (TR) Progettazioni in corso: Unità d Apprendimento a.s.2014/15 classe V Scuola Primaria Fabro Titolo UNITA D APPRENDIMENTO NON SI VIVE DI SOLO PANE MA SENZA
Progettazione di Unità Didattiche
Progettazione di Unità Didattiche COMPRENsivo DOmani Matematica Alessandro Gambini e Federica Ferretti Abbiamo costruito due esempi di unità didattiche in verticale (una per la classe seconda e una per
Le basi della comunicazione in oncologia PROF. PAOLO GRITTI UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DELLA CAMPANIA «LUIGI VANVITELLI»
Le basi della comunicazione in oncologia PROF. PAOLO GRITTI UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DELLA CAMPANIA «LUIGI VANVITELLI» Il Modello Telefonico codifica decodifica emittente messaggio canale messaggio ricevente
LE COMPETENZE CHIAVE PER L APPRENDIMENTO PERMANENTE
FRANCESE LE COMPETENZE CHIAVE PER L APPRENDIMENTO PERMANENTE L intero iter scolastico ha come finalità il raggiungimento delle seguenti competenze definite dal Parlamento e dal Consiglio dell Unione Europea
APPRENDERE PER COMPETENZE E VALUTARE COMPETENZE/1. Maurizio Muraglia Valderice 13 febbraio 2017
APPRENDERE PER COMPETENZE E VALUTARE COMPETENZE/1 Maurizio Muraglia Valderice 13 febbraio 2017 L AMBIENTE DIAPPRENDIMENTO PER LE COMPETENZE DALLE INDICAZIONI NAZIONALI PER IL CURRICOLO DEL PRIMO CICLO
Dai profili in uscita al lavoro in classe: progettare un unità di lavoro formativo interdisciplinare in una prima classe
Dai profili in uscita al lavoro in classe: progettare un unità di lavoro formativo interdisciplinare in una prima classe Competenza collegiale dalla scheda di certificazione: SEC: Possiede un patrimonio
ASSE DEI LINGUAGGI competenze attese d asse indicatori descrittori Competenza d asse Indicatori Descrittori
ASSE LINGUAGGI 1 ASSE DEI LINGUAGGI competenze attese d asse indicatori descrittori Competenza d asse Indicatori Descrittori 1. Padroneggiare gli strumenti espressivi ed argomentativi indispensabili per
Il comportamento comunicativo
Il comportamento comunicativo Seconda lezione Scienza della comunicazione Il tentativo di capire la produzione, il consumo e gli effetti dei sistemi di simboli e segnali sulla base di teorie verificabili
8. PROFILO DINAMICO FUNZIONALE. COGNOME NOME nato/a a il
8. PROFILO DINAMICO FUNZIONALE COGNOME NOME nato/a a il RESIDENZA Via e n. Telefono SCUOLA FREQUENTATA Via e n. Telefono CFP di Lancenigo Franchini, 3 EQUIPE Via e n. Telefono Profilo Dinamico Funzionale
CURRICOLO TRASVERSALE SCUOLA PRIMARIA a.s. 2015-16
CURRICOLO TRASVERSALE SCUOLA PRIMARIA a.s. 2015-16 Competenza n 1: Comunicazione nella madrelingua o lingua di istruzione. Utilizza la lingua italiana per comprendere semplici enunciati e raccontare esperienze
PROFILO DINAMICO FUNZIONALE
PROFILO DINAMICO FUNZIONALE delle abilità, disabilità e funzionamento (art. 5 del d.p.r. 24 febbraio 1994 atto d indirizzo) Scheda tratta dall I.C.F. C.Y. Profilo Dinamico Funzionale scheda 1 (per la compilazione
PROFILO DINAMICO FUNZIONALE
PROFILO DINAMICO FUNZIONALE DI firme degli estensori COGNOME NOME... SCUOLA... CLASSE... NOME QUALIFICA FIRMA Data ASSE 1: AFFETTIVO RELAZIONALE ASSE 2: AUTONOMIA ASSE 3 E ASSE 4 :COMUNICAZIONALE E LINGUISTICO
ALUNNI CLASSI SECONDE DELLA Compito SCUOLA di realtà SECONDARIA E I GENITORI ALL. A Titolazione/Descrizione LA NASCITA DELLA SCRITTURA E DEL CALCOLO
ALUNNI CLASSI SECONDE DELLA Compito SCUOLA di realtà SECONDARIA E I GENITORI ALL. A Titolazione/Descrizione LA NASCITA DELLA SCRITTURA E DEL CALCOLO VIAGGIO ATTRAVERSO I POPOLI DELLA MESOPOTAMIA Situazione
PROGETTAZIONE ANNUALE ITALIANO CLASSE PRIMA/ SECONDA/ TERZA
1 di 16 PROGETTAZIONE ANNUALE ITALIANO CLASSE PRIMA/ SECONDA/ TERZA 1 2 di 16 TRAGUARDO PER LO SVILUPPO DELLA COMPETENZA ASCOLTO E PARLATO ASCOLTO E COMPRENSIONE Ascolta e comprende testi orali "diretti"
COMPETENZA CHIAVE EUROPEA: Consapevolezza ed espressione culturale IDENTITA STORICA TRAGUARDI ABILITA CONOSCENZE DISPOSIZIONI PROCESSI METACOGNITIVI
STORIA COMPETENZA CHIAVE EUROPEA: Consapevolezza ed espressione culturale IDENTITA STORICA TRAGUARDI ABILITA CONOSCENZE DISPOSIZIONI PROCESSI METACOGNITIVI -L alunno riconosce elementi significativi del
OCSE PISA IEA PIRLS INVALSI
OCSE PISA (Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo Economico; Programme for International Student Assessment) IEA PIRLS (International association for the Evalutation of educational Achievement;
PROGRAMMA DI ITALIANO CLASSE I F sc.og Anno Scolastico 2016/2017
Docente: Gabriella Greco MODULO 1: Riflessione sulla lingua PROGRAMMA DI ITALIANO CLASSE I F sc.og Anno Scolastico 2016/2017 Conoscere ed applicare lo schema della comunicazione Conoscere ed applicare
l alunno riconosce e risolve problemi in contesti diversi valutando le informazioni e la loro coerenza.
Studio collettivo delle Indicazioni Nazionali per il curricolo della Sc. dell Infanzia e del 1 ciclo dell istruzione. Sviluppo delle competenze al termine della scuola secondaria di 1 grado. ARGOMENTO
SCHEDA OSSERVAZIONE Infanzia: dai 3 ai 10 anni. Autonomia di base e cura della persona
Nome Data SCHEDA OSSERVAZIONE Infanzia: dai 3 ai 10 anni Autonomia di base e cura della persona 1. Si lava le mani? 2. Si lava i denti? 3. Si pettina? 4. Si lava correttamente il corpo? 5. Ha raggiunto
CURRICOLO VERTICALE ITALIANO
Ministero dell Istruzione, dell Università e della Ricerca Istituto Comprensivo R. Franceschi Via Concordia, 2/4-20090 Trezzano sul Naviglio (MI) Tel. 02 48 40 20 46 - Fax 02 48 49 01 97 E-mail: [email protected]
Rubriche di Valutazione - Scuola dell INFANZIA (1^ Macrounità)
Rubriche di Valutazione - Scuola dell INFANZIA (1^ Macrounità) Competenza Traguardo Esprime e comunica agli altri emozioni, sentimenti, argomentazioni attraverso il linguaggio verbale che utilizza in differenti
Obiettivi di apprendimento
Prime ASCOLTA E COMPRENDE PAROLE, SEMPLICI ISTRUZIONI, ESPRESSIONI, INDICAZIONI,FILASTROCCHE E CANZONI RIPRODUCE SEMPLICI PAROLE O FRASI RISPETTANDO PRONUNCIA E INTONAZIONE, IN CONTESTI QUALI CANTI CORALI,
Comunicare intervenendo con pertinenza e con rispetto dei tempi. Distinguere un testo in prosa da un testo poetico.
ACQUISIZIONE ED ESPANSIONE DEL LESSICO RICETTIVO E PRODUTTIVO SCRITTURA LETTURA ASCOLTO E PARLATO ITALIANO classe prima Ascoltare per un tempo adeguato e comprendere il messaggio in modo globale, distinguendo
ATTIVITA TRAGUARDI DI COMPETENZA U.D.1
U.D.1 ATTIVITA TRAGUARDI DI COMPETENZA LINGUAGGI E GENERI Narrativo, argomentativo Informativo Linguaggio narrativo Il testo narrativo,il giallo, il romanzo moderno, Il romanzo storico,sociale, psicologico.
CLASSE QUARTA TRAGUARDI PER LO SVILUPPO DELLE COMPETENZE CONOSCENZE/ABILITA OBIETTIVI DI APPRENDIMENTO
CLASSE QUARTA TRAGUARDI PER LO SVILUPPO DELLE COMPETENZE OBIETTIVI DI APPRENDIMENTO CONOSCENZE/ABILITA ASCOLTO E PARLATO L allievo partecipa a scambi comunicativi (conversazione, discussione di classe
CURRICOLO DI LINGUA E LETTERATURA ITALIANA I BIENNIO. Conoscenza Abilità Obiettivi di apprendimento. Saper:
CURRICOLO DI LINGUA E LETTERATURA ITALIANA I BIENNIO Competenza Ambiti della mobilitazione della competenza Conoscenza Abilità Obiettivi di apprendimento Strumenti 1.INTERAZIONE COMUNICATIVA 1.Ascolto
LINGUA ITALIANA. Sapere Nuclei fondanti TESTO. Saper fare. Memorizzare. Comprendere. Produrre CODICE OGGETTO CULTURALE LESSICO.
LINGUA ITALIANA è è Sapere Nuclei fondanti OGGETTO CULTURALE che registra i CAMBIAMENTI. CODICE Utilizzato per la COMUNICAZIONE Ha come unità fondamentale il TESTO Utilizza un LESSICO Saper fare che determinano
CURRICOLO DI LETTERE
Triennio scuola media TRAGUARDI DI COMPETENZA: ascoltare Classe 1ª media Ascolto funzionale a se stesso 1. Acquisire il piacere dell ascolto fine a se stesso Ascolto funzionale alle conoscenze 1. Ascolta
ISTITUTO DI FORMAZIONE PROFESSIONALE ALBERGHIERO DI ROVERETO E LEVICO TERME. MATERIA: Italiano
MATERIA: Italiano PROGRAMMA DIDATTICO 2017/2018 DOCENTI: Prof. Silvia Bruno Prof. Segatta Luca Prof. Tomasi Barbara Prof. Petruzzella Giuseppina Prof. Ferriero Stefania Prof. Abadessa Manuela Prof. Tedoldi
Programmazione didattico-educativa d Istituto SCUOLA SECONDARIA
Programmazione didattico-educativa d Istituto SCUOLA SECONDARIA FILONE N 1: COMUNICAZIONE IN LINGUA ITALIANA (PRODUZIONE E COMPRENSIONE) ASCOLTARE E PARLARE CLASSE 1^: ascolta e comprende testi utilizzando
Il viaggio, percorso interdisciplinare
RELAZIONE FINALE Alessandra Ricci classe E13 pag. 1 di 5 Il viaggio, percorso interdisciplinare Finalità La finalità del progetto è di trasmettere la capacità e il desiderio di cercare nuove informazioni
RUBRICA DI VALUTAZIONE ITALIANO SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO Livello base (6)
COMPETENZA Livello iniziale (5/6) In situazioni note e 1. Interagire oralmente in situazioni comunicative diverse 1. Intervenire oralmente in modo comprensibile - rispetta quasi sempre tempi e turni di
SCHEDA DI OSSERVAZIONE
ISTITUTO COMPRENSIVO STATALE SPERONE-PERTINI Via Nicolò Giannotta n. 4-9OI2I - PALERMO Distretto n. 3/41 Cod. Mecc. PAIC8AT00X Prot.n. del Dipartimento di Salute Mentale, Dipendenze Patologiche e Neuropsichiatria
OGGETTO: Progetto continuità Scuola Primaria Scuola Secondaria 1 grado
Circ. n. Ministero dell Istruzione dell Università e della Ricerca Istituto Comprensivo Statale di Rivanazzano Terme Via XX Settembre n. 45-27055 - Rivanazzano Terme - Pavia Tel/fax. 0383-92381 www.istitutocomprensivorivanazzano.gov.it
CURRICOLO DI ITALIANO
ISTITUTO COMPRENSIVO PASSIRANO-PADERNO CURRICOLO DI ITALIANO SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO Revisione Curricolo di Istituto a.s. 2014-2015 Curricolo suddiviso in obiettivi didattici, nuclei tematici
CURRICOLO LINGUA E LETTERATURA ITALIANA TRIENNIO (BIENNIO E MONOENNIO FINALE) Saper:
CURRICOLO LINGUA E LETTERATURA ITALIANA TRIENNIO (BIENNIO E MONOENNIO FINALE) Competenza Ambiti della mobilitazione della competenza Conoscenza Abilità Obiettivi di apprendimento Strumenti 1)INTERAZIONE
DENOMINAZIONE PROGETTO: SERVIZIO DI PSICOLOGIA SCOLASTICA ENTE PROMOTE : COMUNE DI REGGIO CALABRIA ASSESSORATO ALLE POLITICHE SOCIALI
DENOMINAZIONE PROGETTO: SERVIZIO DI PSICOLOGIA SCOLASTICA ENTE PROMOTE : COMUNE DI REGGIO CALABRIA ASSESSORATO ALLE POLITICHE SOCIALI LUOGO DISVOLGIMENTO: COMUNE DI REGGIO CALABRIA- TERRITORIO SUD DELLA
Classe 3 Curricolo di ITALIANO. Nuclei fondanti Abilità Conoscenze Ascoltare e Parlare
Classe 3 Curricolo di ITALIANO Nuclei fondanti Abilità Conoscenze Ascoltare e Parlare -Prendere la parola negli scambi comunicativi, rispettando il proprio turno. -Comprendere le informazioni principali
SCHEDA DI PROGETTAZIONE a.s. 2014/15 Scuola Istituto Comprensivo di Gorle SCUOLA PRIMARIA Progetto
MINISTERO DELL ISTRUZIONE, DELL UNIVERSITÀ E DELLA RICERCA DIREZIONE GENERALE DELLA LOMBARDIA ISTITUTO COMPRENSIVO DI GORLE Via Libertà 1 24020 GORLE (BG) C.F.: 95118650167 C.M.: BGIC85000T 035.662548
ARTE E IMMAGINE NUCLEI FONDANTI DELLA DISCIPLINA. riconoscere ed usare i linguaggi visivi. Produzione e rielaborazione dei messaggi visivi.
ARTE E IMMAGINE NUCLEI FONDANTI DELLA DISCIPLINA Capacità di vedere osservare e comprendere riconoscere ed usare i linguaggi visivi. Conoscenza ed uso delle tecniche espressive. Produzione e rielaborazione
Lettura Produzione scritta Ascolto Interazione orale. comprende parole comuni semplici che riguardano se stessi e la propria famiglia
CLASSE PRIMA LIVELLO A1-A2 1-3 parole molto semplici ma non le collega tra di loro Scrive parole semplici, non collegate in una frase comprende parole comuni semplici che riguardano se stessi e la propria
PROGETTAZIONE ANNUALE: ARTE E IMMAGINE Classe 3 Scuola Secondaria di 1 grado
PROGETTAZIONE ANNUALE: ARTE E IMMAGINE Classe 3 Scuola Secondaria di 1 grado COMPETENZE SPECIFICHE DELLA DISCIPLINA: 1- Esprimersi e comunicare o Ideare e progettare elaborati ricercando soluzioni creative
Programmazione didattico-educativa di classe SCUOLA SECONDARIA - CLASSE 2^ FILONE N 1: COMUNICAZIONE IN LINGUA ITALIANA (PRODUZIONE E COMPRENSIONE)
Programmazione didattico-educativa di classe SCUOLA SECONDARIA - CLASSE 2^ FILONE N 1: COMUNICAZIONE IN LINGUA ITALIANA (PRODUZIONE E COMPRENSIONE) ASCOLTARE E PARLARE Ascolta e comprende testi utilizzando
Ascolto (comprensione orale)
COMUNICAZIONE NELLE LINGUE STRANIERE DISCIPLINA DI RIFERIMENTO: LINGUA FRANCESE Discipline concorrenti: TUTTE Abilità e traguardi della Scuola secondaria Al termine della classe Prima Al termine della
Compito di realtà. Parete tra passato e presente. Esprimo me stesso: canti,balli e modi diversi di comunicare.
Compito di realtà Parete tra passato e presente Esprimo me stesso: canti,balli e modi diversi di comunicare. Obiettivi: Contribuire alla formazione del bambino come crescita personale. Sviluppo della capacità
personali in ambito familiare, scolastico e sociale. in situazioni sociali e professionali soggette
RISULTATI DI APPRENDIMENTO INTERMEDI DEL PROFILO DI USCITA DEI PERCORSI DI ISTRUZIONE PROFESSIONALE PER LE ATTIVITÀ E GLI INSEGNAMENTI DI AREA GENERALE In questa sezione sono declinati i risultati di apprendimento
ALCOL,TABACCO E BULLISMO. PROGETTO DI PREVENZIONE NELL ETA EVOLUTIVA SUL TERRITORIO. RUOLO DELL INFERMIERE DI INFORMAZIONE SANITARIA.
Sapienza Università di Roma I Facoltà di Medicina e Chirurgia Corso di Laurea A in Infermieristica Sede Policlinico Umberto I Roma Presidente: Prof. Alfredo Antonaci Tesi di Laurea ALCOL,TABACCO E BULLISMO.
