LA VALUTAZIONE DELLA RSA
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- Ugo Nicola Giordani
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1 LA VALUTAZIONE DELLA RSA INTRODUZIONE La preparazione atletica del calcio si è sempre basata su metodi e mezzi propri di altre discipline, prima fra tutte l'atletica leggera, che ben poco ha a che fare con uno sport di squadra. La ragione di ciò risiede probabilmente nel fatto che l'importanza della preparazione fisica per il calciatore è acquisizione alquanto recente e la letteratura scientifica ha prodotto un certo numero di studi specifici solo negli ultimi anni. Oggi paghiamo ancora lo scotto di una preparazione che, se non si può definire del tutto aspecifica, è a mio avviso adattata e non propria della disciplina stessa. La stragrande maggioranza degli allenatori e dei preparatori conosce e utilizza tutti i metodi più o meno recenti per l'allenamento della potenza aerobica, anche grazie al fatto che i lavori scientifici pubblicati sull'argomento sono decine se non centinaia. E' sorprendente constatare, al contrario, quanta poca chiarezza vi sia sull'allenamento anaerobico e, in parte, su quello intermittente. Io ritengo che la forma di resistenza specifica del gioco del calcio sia una resistenza anaerobica, mentre le capacità ossidative dovrebbero costituire un supporto di essa. Sono convinto che la capacità di sprintare senza perdere potenza durante un incontro sia tra le capacità più importanti che un calciatore debba possedere: da un punto di vista strettamente quantitativo, gran parte dell'energia che sostiene una partita di calcio è fornita dal sistema aerobico; è vero, però, che molto spesso le azioni decisive in un incontro sono quelle portate avanti ad intensità molto elevate. Pensate alla capacità di una squadra di pressare, riconquistare palla e ripartire velocemente per cercare la conclusione: se una squadra riuscisse a mantenere un ritmo così elevato per tutta la durata della partita, vedrebbe aumentare notevolmente le sue possibilità di vittoria. CHE COS'E' LA REPEATED SPRINT ABILITY (RSA) La RSA si può definire come l'abilità di mantenere invariata nel tempo la prestazione di sprint. Grazie ad essa, un giocatore riesce a sprintare e a recuperare per poi sprintare nuovamente, e questa sequenza può essere ripetuta una o più volte. "I giocatori che sono in possesso di una buona RSA saranno in grado di ripetere azioni di sprint con un minimo scarto rispetto alla loro migliore prestazione, cosa che non riuscirà a coloro che sono in possesso di una scarsa RSA" (Bishop 2002).
2 LA VALUTAZIONE DELLA RSA Oggi lo sviluppo della RSA è considerato la nuova frontiera della preparazione atletica in molte discipline di squadra, tra cui anche il calcio. Per stilare un programma di allenamento è però necessario saper valutare questa capacità attraverso dei test, i cui dati serviranno per: valutare il livello della capacità di RSA; preparare un programma di allenamento "individualizzato" per gruppi omogenei di giocatori che, a seconda delle necessità, può essere rivolto a colmare le lacune o a esaltare le caratteristiche dei singoli; valutare i progressi nel tempo della capacità stessa, verificando anche la validità del programma di allenamento predisposto. E' bene che i test siano semplici e facilmente riproducibili, perché andranno ripetuti almeno tre volte nel corso della stagione: una valutazione iniziale nel periodo pre-campionato, una prima verifica durante la sosta invernale con eventuali correzioni o adattamenti del programma, una verifica conclusiva al termine della stagione. I TEST PER LA VALUTAZIONE DELLA RSA Un test per la valutazione della RSA deve rispecchiare le caratteristiche proprie della capacità. Deve perciò prevedere una serie di sprint effettuati ad intensità massimale, ciascuno separato da un tempo di recupero prestabilito. Le variabili di interesse sono: il picco di potenza, che nel caso della corsa coincide con il tempo più basso; il tempo totale di sprint; il tasso di affaticamento in %. Dal tempo del primo scatto possiamo ottenere un'indicazione della potenza anaerobica dell'atleta, mentre dal lavoro totale e dal decremento della prestazione di sprint possiamo avere un'idea della sua RSA. Soprattutto nel caso dei giovani calciatori, può succedere che la prestazione migliore non sia realizzata durante la prima prova, ma alla seconda o alla terza; in quel caso, il decremento della prestazione deve essere calcolato sempre sul tempo più basso. Vi sono diversi protocolli di test per valutare la RSA: alcuni di questi utilizzano il cicloergometro, altri la corsa. Il protocollo di corsa è ovviamente più specifico per il gioco del calcio e, quando possibile, deve essere preferito al test al cicloergometro. Di seguito, vi propongo alcuni esempi di test.
3 1) Test di corsa (Fitzsimons protocol) Il protocollo messo a punto da Fitzsimons prevede: ERGOMETRO: il test viene effettuato in campo o su pista con rilevazione dei tempi tramite l'utilizzo di fotocellule N SPRINT: 6 DISTANZA: 40 m INTENSITA': massimale TEMPO DI RECUPERO: partenze ogni 30 s (Trec.= 30 sec. - Tlav.) MODALITA' DI ESECUZIONE: partenza da fermo DATI RILEVATI: tempi di percorrenza delle singole prove Esempio: supponiamo che un atleta, nell'esecuzione del test, faccia rilevare i seguenti tempi di sprint: Ripetizione Tempo (s) Tab. 1 Determinazione della RSA Una volta effettuato il test, analizzare i dati per determinare la RSA non è cosa semplice. Uno degli aspetti più difficoltosi è rappresentato dal fatto che la RSA può suddividersi in due componenti: il lavoro totale effettuato (o la potenza totale espressa, o il tempo totale di percorrenza) e il decremento della prestazione di sprint. Un atleta allenato alla resistenza riesce a mantenere costante la prestazione con una certa facilità, per cui farà registrare un ridotto decremento nella prestazione di sprint (aspetto positivo!) ma anche un risultato modesto di potenza anaerobica, rilevato dal suo miglior tempo (aspetto non positivo!). Al contrario gli sprinter, grazie alla loro elevata potenza anaerobica, tendono a totalizzare un buon punteggio nel tempo di percorrenza totale (aspetto
4 positivo!), ma anche a realizzare un decremento della prestazione negli sprint molto rilevante (aspetto non positivo!). Un buon giocatore di sport di squadra deve realizzare buoni risultati in entrambe le componenti (Bishop 2000). Per il rilievo della RSA (tab. 2) si può impiegare la procedura ideata da Fitszimons e coll. (1993) Nel nostro esempio, il picco di potenza viene registrato nella prima prova, con il tempo di 5.27 secondi. Il tempo totale è dato dalla somma dei tempi di tutte le prove (33.01 s). E' ovvio che il tempo totale ideale sarebbe pari al tempo migliore ottenuto, moltiplicato per il numero delle prove (5.27 x 6 = s). Con una semplice formula matematica, si calcola infine la differenza in percentuale tra il tempo totale ideale e quello effettivamente fatto registrare: sempre nel nostro esempio il decremento è pari al 4.4% (vedi tab. 2). Ricordo che la valutazione deve tener conto sia del decremento, che è un dato oggettivo, sia del miglior tempo di percorrenza sulla distanza. TEST DI FITZSIMONS calcolo 6 x 40 m running test (Fitzsimons protocol) Sprint Time (s) Total time (s) = Ideal time (s) = lowest x 6 = 5.27 x 6 = % decrement = (total/ideal x 100)-100 = (33/31.62 x 100)-100 = = 4.4% Tab. 2. Analisi dei dati secondo la procedura stabilita da Fitzsimons In letteratura esistono numerose tabelle di valutazione per i tempi di percorrenza sulle varie distanze, che tengono conto della disciplina praticata, del livello di qualificazione, dell'età, del sesso e così via. Per capire se il proprio giocatore è da considerarsi lento o veloce, l'allenatore potrà
5 confrontare i risultati dei propri giocatori con i valori proposti in queste tabelle, fermo restando il giudizio relativo al proprio gruppo che emerge dal confronto fra i risultati dei diversi giocatori. 2) Test di corsa (Bangsbo protocol) Il test messo a punto da Bangsbo (1996) è a mio parere quello più specifico per il calcio, perché comprende anche due cambi di direzione. Lo svolgimento del test prevede sette giri del percorso illustrato nella fig. 1. Un giro consiste in uno sprint da A a B lungo le linee marcate con l'esecuzione di due cambi di direzione di 5 metri. La distanza di ciascuno sprint è di 34.2 metri. Il giocatore, dopo aver sprintato da A a B effettua del jogging (recupero attivo) da B a C (50 metri) entro 25 secondi. Riassumendo: ERGOMETRO: il test viene effettuato in campo o su pista con rilevazione dei tempi tramite l'utilizzo di fotocellule N SPRINT: 7 DISTANZA: 34.2 m INTENSITA': massimale TEMPO DI RECUPERO: 25 s (attivo) MODALITA' DI ESECUZIONE: partenza da fermo DATI RILEVATI: tempi di percorrenza delle singole prove L'autore prevede un'analisi dei dati diversa da quella indicata da Fitzsimons. Vengono valutati il miglior tempo, il tempo medio e l'indice di fatica. Quest'ultimo è espresso in secondi ed è rappresentato dalla differenza tra il tempo più lento ed il più veloce fatto registrare negli sprint. Facciamo un esempio: supponiamo che i tempi fatti registrare nelle sette prove siano quelli indicati nella tabella 3. Fig. 1. Percorso del test di Bangsbo per la valutazione della RSA. Da: Bangsbo, J.: La preparazione fisica nel calcio. Un approccio scientifico, Teknosport libri (eds), Ancona, Italia, pag.66, 1996
6 Sprint Time (s) caduta Tab. 3. Tempo migliore: 6.73 s Tempo medio: viene calcolato come la media dei sette tempi degli sprint. Se il giocatore cade o inciampa, il tempo di questa prova viene omesso o rimpiazzato dal tempo medio tra il precedente e il successivo sprint. Se il giocatore cade o inciampa al primo sprint, il test viene interrotto e ripreso non appena il giocatore ha recuperato. Se il giocatore cade durante il settimo sprint, il tempo della prova viene calcolato come il tempo del sesto sprint più la differenza tra il quinto ed il sesto. Se il giocatore cade più di una volta, il test deve essere ritenuto non valido. Nel nostro esempio, per il terzo sprint calcoliamo il tempo medio tra il secondo ed il quarto tempo ( )/2=7.01. Il tempo medio risulta: Tempo medio= ( )/7= 7.18 s Indice di fatica (FI): = 0.92 s L'utilizzo dell'indice di fatica (FI= fatigue index) per il rilievo della RSA non mi sembra molto affidabile, perché calcola solo la differenza tra il tempo peggiore e quello migliore, non fornendo alcuna informazione sugli sprint intermedi. Ritengo che una buona soluzione sia proporre il protocollo di Bangsbo e analizzare i dati ottenuti con la procedura messa a punto da Fitzsimons. 3) Test di corsa (Coverciano test) Il test di Coverciano è stato messo a punto dall'équipe del prof. Marella [6]. Rispetto al test di Bangsbo prevede l'effettuazione di sprint in linea, senza cambi di direzione. Il protocollo del test è così strutturato: ERGOMETRO: il test viene effettuato in campo o su pista con rilevazione dei tempi tramite l'utilizzo di fotocellule N SPRINT: 11 DISTANZA: 20 m INTENSITA': massimale TEMPO DI RECUPERO: s (a seconda dell'età e del livello di qualificazione)
7 MODALITA' DI ESECUZIONE: partenza da fermo, 1.5 metri prima della fotocellula DATI RILEVATI: gli 11 tempi di percorrenza delle ripetute, le 11 frequenze cardiache di lavoro, 5 frequenze cardiache di recupero. Anche in questo caso ritengo sia molto utile analizzare i dati secondo la procedura di Fitzsimons. Nella tabella 4 sono riportati, a titolo di esempio, i risultati del test da me eseguito su una squadra di Allievi Nazionali nella stagione 2001/2002: tutti i giocatori hanno eseguito 11 sprint massimali di 20 m con 20" di recupero tra una prova e l'altra, secondo il protocollo del Coverciano Test. miglior tempo tempo totale tempo ideale decr. % giocatore Si nota immediatamente (ago 2001) (ago 2001) (ago 2001) (ago 2001) come il giocatore LEA. abbia LEA ,20 33,00 6,67 PRO ,51 33,66 5,50 ottenuto il miglior risultato NAD ,29 33,88 4,16 per quanto riguarda la GAV ,47 33,88 4,70 potenza anaerobica (3.00 s), DON ,1 33,99 3,27 ma anche il peggior DEL ,25 33,99 3,71 decremento di tale GIO ,62 34,21 1,20 prestazione: egli dovrà MUR ,17 34,21 2,81 dunque lavorare AGO ,82 34,32 4,37 principalmente sulla CAS ,97 34,43 4,47 resistenza, cercando di GAB ,65 34,54 6,11 incrementare anche il dato di MAS ,48 34,76 4,95 potenza, suscettibile di MAR , ,92 ulteriori miglioramenti. Il BAS ,26 35,09 6,18 giocatore GIO. possiede una BAB ,99 35,20 5,09 buona velocità e anche RIC ,05 35,20 5,26 un'eccellente capacità di CAN ,20 35,31 2,52 recupero tra una ripetuta e PER ,08 35,42 4,69 l'altra, per cui il suo MON ,36 35,53 2,34 programma di lavoro verterà PRI ,03 35,75 3,58 Tab. 4. principalmente su un ulteriore incremento di velocità.
8 UN'ESPERIENZA PERSONALE Il test di Fitszimons è riportato solo a titolo di esempio ma è sconsigliabile in quanto prevede prove ripetute sui 40 metri, situazione abbastanza lontana dalla realtà di gara. Nel calcio la maggior parte degli sprint ad intensità massimale ha una durata estremamente breve: le più recenti match analysis hanno evidenziato che nel corso di un incontro di alto livello le distanze medie degli sprint si aggiravano sui metri [1], [7] per una durata di circa 2 s. Una conferma a questo dato ci viene da alcuni studi che hanno evidenziato come la prestazione sui 30 metri non era correlata al livello tecnico dei giocatori, mentre la capacità di accelerare sui 10 metri risultava determinante poter giocare ad alto livello [5]. Il test di Bangsbo è fortemente influenzato dalla tecnica esecutiva dei cambi di direzione: il dato che si ricava è sia condizionale sia coordinativo, per cui un ragazzo veloce ma poco padrone della tecnica degli appoggi ne risulterebbe penalizzato. Se il tempo a disposizione è sufficiente, io faccio eseguire ai miei giocatori due diversi test: -un test in linea, solitamente il test di Coverciano, per avere un dato esclusivamente "condizionale" della potenza anaerobica e della RSA; -il test di Bangsbo, i cui dati confrontati con quelli del primo test mi danno un'idea anche "dell'agilità" del giocatore. Dopo qualche anno di esperienza, ho deciso che è meglio eseguire questi test sulla pista di atletica: in questo modo si perde qualcosa in termini di specificità (terreno e scarpe diversi da quelli di gara), ma si guadagna in riproducibilità. Infatti, le condizioni del terreno in dicembre sono sempre molto diverse da quelle che si trovano in agosto, mentre quelle di una pista di atletica sono più costanti. I dati che ottengo da questi due test, che ovviamente sono svolti in giorni diversi e immediatamente dopo il riscaldamento, in condizioni di freschezza, li incrocio con quelli ottenuti dai test specifici della capacità di accelerazione (di solito sui 5 metri) e di velocità (10 e 20 metri): riesco così ad ottenere un quadro sufficientemente preciso delle caratteristiche di velocità e resistenza specifica di ogni giocatore. Analizzando i dati con attenzione, suddivido i ragazzi in gruppetti con caratteristiche omogenee, in genere tre o quattro, che seguiranno programmi di lavoro leggermente diversificati fra loro. In un successivo articolo cercherò di fornire qualche indicazione utile sui mezzi e la programmazione dell'allenamento della RSA. Per il momento mi auguro che quanto esposto in questo lavoro possa essere un utile spunto di riflessione per tutti i colleghi; naturalmente sarei ben felice di ricevere consigli e critiche inerenti gli argomenti esposti. Davide Fantini, preparatore atletico Rimini FC
9 BIBLIOGRAFIA (1) Bangsbo, J. et al.: Activity profile of competition soccer, Can. J. Sport Sci., 16: , 1991 (2) Bangsbo, J.: La preparazione fisica nel calcio. Un approccio scientifico, Teknosport libri (eds), Ancona, Italia, 1996 (3) Bishop, D. et al.: The validity of a repeated sprint ability test, J. Sci. Med. Sport, 4(1): 19-29, 2001 (4) Bishop, D.: La scienza della Repeated Sprint Ability, Teknosport, 24: pp. 3-9, 2002 (5) Cometti, G. et al.: Isokinetic strength and anaerobic power of elite, sub-elite and amateur French soccer players, Int. J. Sports Med., 22(1): 45-51, 2001 (6) Marella, M. & Risaliti, M.: Il libro dei test. Le prove di valutazione fisica per tutti gli sport, Ed. Correre, Editoriale Sport Italia, Milano (Italia), pp.49-50, 1999 (7) Marella, M.: comunicazione personale, conferenza regionale AIPAC, aprile 2004
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