Organizzazione dello spazio e del tempo
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- Gianluca Spinelli
- 9 anni fa
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1 Organizzazione dello spazio e del tempo Prof. Lucio Moderato Psicologo-psicoterapeuta Direttore Servizi Diurni e territoriali Istituto Sacra Famiglia
2 In passato si pensava che i bambini autistici soffrissero le costrizioni dell ambiente comune, e si tendeva a fornire un quadro non strutturato pensando in questo modo di diminuire la loro ansia legata allo stare in mezzo agli altri. Nulla di più sbagliato: l'esperienza di molti anni ci ha insegnato che in questo modo si produce l'effetto contrario, aumentando l'ansia e i problemi comportamentali.
3 Si sa ora che la persona autistica, ha bisogno di una strutturazione dell'ambiente per orientarsi e per rassicurarsi, e che l'ansia diminuisce quando sa esattamente che cosa ci si aspetta da lui in un certo momento e in un certo luogo, che cosa succederà in seguito, come, dove e con chi.
4 Buona parte dei comportamenti disadattivi nasce dalla confusione che l ambientel presenta per la persona con autismo. Spesso si verificano situazioni di incomprensibilità o eccessiva difficoltà delle richieste che vengono rivolte al bambino Il bambino autistico esprime alcune volte un incapacità di comprendere il contesto sociale circostante, difficoltà specifica di comunicare bisogni, desideri, stati d animod Spesso ha difficoltà a gestire le proprie emozioni e comprendere quelle altrui, Spesso ha incapacità di interagire con l ambientel in maniera funzionale.
5 Una parte dei problemi di comportamento vengono dunque ridotti quando il bambino incontra un ambiente organizzato in modo chiaro e comprensibile, anche attraverso l utilizzo di supporti visivi alla comunicazione, secondo i principi dell educazione educazione strutturata.
6 Un quadro temporo-spaziale molto strutturato, nel quale i punti di riferimento siano visibili e concreti, in altre parole comprensibile e prevedibile, costituisce il primo passo per poter impostare un lavoro educativo con il bambino autistico.
7 La strutturazione tuttavia non deve significare rigidità,, ma deve essere flessibile, costruita in funzione dei bisogni e del livello di sviluppo del singolo bambino e soggetta a modifiche in ogni momento; nén deve essere fine a se stessa, ma rappresentare un mezzo per aiutare una persona in difficoltà a causa della propria impossibilità a comunicare.
8 La strutturazione infatti non ha lo scopo si creare un rituale, anzi, è una forma di comunicazione verso il bambino che dovrebbe proprio ottenere di liberarlo da quei rituali che gli danno sicurezza e prevedibilità.
9 Strutturazione dello spazio. Strutturare lo spazio significa rispondere alla domanda "Dove?". L ambiente di lavoro organizzato in spazi chiaramente e visivamente delimitati, ognuno con delle funzioni specifiche chiaramente visualizzate, consente al bambino di sapere con precisione ciò che ci si aspetta da lui in ogni luogo e in ogni momento. Così,, in una classe, sarebbe auspicabile che ci fosse uno spazio di lavoro individuale, uno spazio di riposo, uno spazio di attività di gruppo e uno spazio dedicato al tempo libero, ognuno chiaramente delimitato e contrassegnato da opportuni simboli di identificazione. L angolo di lavoro per esempio è di solito organizzato con un banco affiancato da due scaffali disposti perpendicolarmente, su cui disporre il materiale di lavoro da eseguire (nello scaffale di sinistra) o riporre i compiti già eseguiti (a destra). E importante che ogni spazio sia dedicato ad una singola attività: : in questo modo sarà molto facile per il bambino orientarsi da solo e raggiungere presto una autonomia di movimento che sarà per lui molto gratificante. Il banco stesso può essere suddiviso in aree penne,strumenti, quaderni ecc.
10 POSTAZIONE INSEGNAMENTI INDIVIDUALIZZATI SCAFFALE POSTAZIONE LAVORO INDIPEND. SCAFFALE SCAFFALE SCAFFALE SCAFFALE AGENDE AULA GENERALIZZAZIONE AULA INSEGNAMENTI AULA INSEGNAMENTI
11 L ORGANIZZAZIONE DELL AMBIENTE FISICO Dove si svolgono le diverse attività? - Spazi facilmente individuabili: : identifichiamo lo spazio per gli insegnamenti individualizzati con l educatore, l lo spazio per il lavoro autonomo, lo spazio per il riposo, lo spazio per le attività di gruppo ecc. - Evitiamo stimoli distraenti: : per focalizzare l attenzionel sui compiti quindi no decorazioni, no specchi, no altri stimoli nello spazio per l insegnamentol individualizzato
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