L ATEROSCLEROSI: UN PROCESSO MULTIFATTORIALE
|
|
|
- Bernardo Ventura
- 9 anni fa
- Visualizzazioni
Transcript
1 L ATEROSCLEROSI: UN PROCESSO MULTIFATTORIALE
2
3
4
5 DEFINIZIONE CL INICA Processo morboso a carattere progressivo che inizia generalmente nell infanzia e si esprime clinicamente durante la media e terza età. E. Braunwald,, 1994
6 ARTERIOSCLEROSI Indurimento delle arterie (Lobstein, 1829) Gruppo di affezioni che hanno in comune l ispessimento e la perdita di elasticità della parete arteriosa. 1) ATEROSCLEROSI Atheroma 2) Sclerosi calcifica mediale di Monckeberg 3) Arteriolosclerosi (ialina, iperplastica) Robbins, 1992
7 CORRELAZIONE ANATOMO-CLINICA IMPORTANZA DEL TIPO ISTOLOGICO PLACCHE SOFT PLACCHE HARD Adipose/fibro-adipose INSTABILI Fibrose/calcifiche STABILI Insorgenza improvvisa di COMPLICANZE ACUTE EVOLUZIONE CRONICA
8 CLASSIFICAZIONE ISTOLOGICA DELLE PLACCHE CLASSICA VALORE PROGNOSTICO Adiposa Fibro-adiposa Fibrosa fibro-calcifica HARD (stabili) SOFT (Instabili) ULCERATE?
9 DISTRETTI COLPITI Circolo di Willis Vasi epiaortici Arterie coronarie Aorta toracica discendente Arteria renale Aorta addominale Arterie arti inferiori Arterie mesenteriche
10 MECCANISMO DEL DANNO TISSUTALE e/o D ORGANOD A) Riduzione cronica del lume vascolare ISCHEMIA CRONICA B) Riduzione acuta del lume vascolare ISCHEMIA ACUTA C) EMBOLIE D) ANEURISMI
11 O.M.S L aterosclerosi è caratterizzata da un alterazione della tunica interna (INTIMA) della parete arteriosa, dovuta all accumulo accumulo di lipidi, carboidrati complessi, tessuto fibroso e cellule ematiche, associata ad alterazioni della tunica media.
12 PRINCIPALI CAUSE DI MORTE USA morti per A B C D E F MASCHI FEMMINE A: Malattie Cardiovascolari; B: Tumori; C: Traumatismi; D: BPCO; E: Pneumopatie/Influenza; F: Diabete Mellito Circulation 1999
13 ASSOCIAZIONE TRA MULTIPLI FATTORI DI RISCHIO CARDIOVASCOLARI E ATEROSCLEROSI IN BAMBINI E GIOVANI ADULTI Prevalenza (%) Aorta Arterie coronarie ETÀ prevalenza di lesioni aterosclerotiche (placche fibrose) nell aorta e arterie coronarie in 204 bambini e giovani adulti in rapporto all et età N Engl J Med 1998; 338:
14 ASSOCIAZIONE TRA MULTIPLI FATTORI DI RISCHIO* CARDIOVASCOLARI E ATEROSCLEROSI IN BAMBINI E GIOVANI ADULTI** P=0.01 P=0,003 Superficie intimale interessata (%) AORTA Strie lipidiche ARTERIE CORONARIE Placche fibrose AORTA ARTERIE CORONARIE * o 4 Il numero dei fattori di rischio cardiovascolari aumenta la severità dell aterosclerosi coronarica aortica asintomatica nella popolazione giovane * BMI; pressione sistolica; TG; LDL ** 204 pazienti di età compresa tra i 2 e 34 anni N Engl J Med 1998; 338:
15 FATTORI DI RISCHIO Numerosi studi epidemiologici, condotti negli ultimi 25 anni, hanno consentito di individuare alcune variabili individuali che si associano a un maggior rischio di malattia: questa variabili sono state definite fattori di rischio coronarico Definizione di fattore di rischio Non è un agente causale, ma un INDICATORE DI PROBABILITA che lo stesso possa associarsi ad una determinata complicanza d organo. La sua assenza non esclude la comparsa della malattia. La presenza di più fattori di rischio, aumenta notevolmente il rischio di malattia.
16 FATTORI DI RISCHIO PER ATEROSCLEROSI Non Modificabili -Età -Sesso - Familiarità Parzialmente Modificabili - Dislipidemia elevati livelli di LDL bassi livelli di HDL Trigliceridi Lp(a) IDL (?) - Ipertensione - Fumo - Diabete - Stress Modificabili - Abuso di alcool - Vita sedentaria - Iperuricemia -Obesità - Iperomocisteinemia - Sideremia
17 ALTERAZIONE DEL METABOLISMO LIPIDICO Colesterolo totale < 200 mg% - Colesterolo totale < 200 mg% - Colesterolo LDL < 130 mg% - Colesterolo HDL > 35 mg% nell uomo (ruolo protettivo) > 45 mg% nella donna Trigliceridi : ruolo patogenetico meno importante Lp(a) : ruolo ancora dibattuto FIBRINOGENO
18 Aterosclerosi FUMO DI SIGARETTA Cancro del polmone Malattia respiratoria cronica Effetti negativi sui vasi Azione lesiva su endotelio Inibisce sostanze vasodilatatrici Aumente la viscosità ematica Aumenta le catecolamine IPERTENSIONE ARTERIOSA Azione lesiva sull endotelio
19 DIABETE MELLITO OBESITA IPERURICEMIA Altera il metabolismo lipidico e glicidico (> trigliceridi, < HDL) Azione trombofilica Sindrome polimetabolica Sindrome X STRESS PERSONALITA DI TIPO A VITA SEDENTARIA Ambiziosi Iperattivi Oberati di lavoro
20 ESTROGENI e FUNZIONE CARDIOVASCOLARE BENEFICI Aumento HDL Riduzione LDL Riduzione fibrinogeno Anti-ossidanti Riduzione sintesi collageno Aumento PG endoteliali RISCHI Ipercoagulabilità - Aumento TG - Aumento fattore VII EFFETTO ANTI-ATEROGENO TROMBOSI VENOSE S.A. Samaan,, JACC 1995
21 ETÀ nella PATOLOGIA ATEROSCLEROTICA INVECCHIAMENTO AUMENTO EDGF CICLOSSIGENASI DIPENDENTE ALTERAZIONE PRIMITIVA DELLA VIA VIA METABOLICA L- L-ARGININA-NO NO - Azione lesiva su endotelio
22 PATOGENESI 1) Ipotesi monoclonale 2) teoria lisosomiale 3) REACTION TO INJURY (processo infiammatorio cronico) Alterazione funzione endoteliale Concetto di attivazione endoteliale
23 PATOGENESI 3) REACTION TO INJURY a) a) Alterazione della funzione endoteliale - stress emodinamico - ipertensione, fumo, LDL ossidate, virus, batteri. b) Attivazione di meccanismi infiammatori e/o immunologici - adesione monociti; - adesione ed attivazione piastrine; - linfociti Produzione di fattori biologicamente attivi (PDGF, TXA2) AMPLIFICAZIONE DEL DANNO ENDOTELIALE
24 NUOVI FATTORI DI RISCHIO DELLA PATOLOGIA CARDIOVASCOLARE
25 EMOSTATICI Fibrinogeno Fattore VII della Coagulazione Attività Fibrinolitica PAI I INFIAMMATORI Proteina C Reattiva INFETTIVI Chlamydia Pneumoniae Cytomegalovirus Helicobacter Pylori NUOVI FATTORI DI RISCHIO CARDIOVASCOLARE MARKERS GENETICI METABOLICI Lipoproteina (a) Omocisteina
26 Nuovi Fattori di Rischio attualmente oggetto di numerosi Studi Versante Infiammatorio Versante Genetico-Metabolico PCR OMOCISTEINA
27 INFIAMMAZIONE
28 INFLAMMATION IN ATHEROGENESIS C-Reactive Protein High Sensitivity Assay and Cardiovascular Risk J Invest Med 1998
29 INFLAMMATION IN ATHEROGENESIS Chronic inflammation predicts coronary artery disease Different incidences of myocardial infarction in patients enrolled in the Physician s Health Study based on the quartiles of baseline C- reactive protein levels. N Engl J Med 1997
30 IPEROMOCISTEINEMIA
31 DETERMINANTI DEI LIVELLI PLASMATICI DI OMOCISTEINA EREDITARI PATOLOGIE Deficienza di Cistationina beta sintetasi Insufficienza Renale Deficienza e/o termolabilità di 5,10 Metilen Tetra Idro folato Reduttasi Deficienza di Metionina sintetasi ETA E SESSO Età avanzata, Sesso maschile, Menopausa DEFICIENZE NUTRIZIONALI Acido Folico,Vitamine B6 e B12 Disordini del Tessuto Connettivo Psoriasi Neoplasie Ipotiroidismo FARMACI LIVELLI AUMENTATI ColestiraminA, Colestipolo Metotrexate Anticonvulsivanti L-Dopa Niacina and teofillina LIVELLI RIDOTTI Penicillamina e N-acetyl cysteina
32 OMOCISTEINA E PATOLOGIA CARDIOVASCOLARE (Evidenza Epidemiologica) TOTAL HYPERHOMOCYSTEI NEMIA 10 0 Cerebral disease Peripheral disease CAD TOTAL Iperomocisteinemia e i vari tipi di patologia vascolare Clarke et al NEJM 1991
33 IPEROMOCISTEINEMIA E CAD Proporzioni di Sopravvivenza Nygård et al. NEJM 1997 Mortalità % 3,8% 8,6% 24.7% Anni Sopravvivenza stimata in pazienti ischemici, in accordo ai livelli lli plasmatici di omocisteina
34 MARKERS GENETICI PATOLOGIA CARDIOVASCOLA
35 NUOVI MARKERS GENETICI Sono attualmente oggetto di studio i geni che codificano per: Protrombina Fibrinogeno Angiotensinogeno Lipoproteina (A) Polimorfismi particolari di questi geni sarebbero correlati ad un maggior rischio di aterosclerosi
36 FATTORI IMMUNOLOGICI E INFIAMMATORI Il rischio di malattie cardiovascolari è correlato ai livelli di: PCR e Fibrinogeno Presenza di AUTOANTICORPI diretti verso varie componenti della parete vasale Elevati livelli di ANTICORPI ANTI-oxLDL Recenti studi: Associazione tra ANTICORPI ANTIFOSFOLIPIDI e ATS Attivazione linfociti T CD4+ e CD8+, dei MONOCITI
37 INFEZIONI STUDI RETROSPETTIVI: Esposizione a vari AGENTI INFETTIVI E CORONAROPATIA MA non sono in grado di stabilire una relazione temporale L associazione con infezione da Helicobacter pylori non è stata confermata da un recente studio prospettico CHLAMYDIA PNEUMONIAE HERPES VIRUS? CYTOMEGALOVIRUS
38 CONCLUSIONI LA CONTINUA RICERCA DI NUOVI FATTORI DI RISCHIO PER L ATEROSCLEROSI L E E MOTIVATA DAL FATTO CHE ANCORA NON SI CONOSCE IN MANIERA COMPIUTA L EZIOLOGIA DI TALE PATOLOGIA L ATTUAZIONE DI MISURE PREVENTIVE CONTRO NUOVI FATTORI DI RISCHIO POTREBBE CONTRIBUIRE ULTERIORMENTE AD UNA DIMINUIZIONE DEL RISCHIO CARDIOVASCOLARE GLOBALE
39
Formazione di una placca aterosclorotica
Aterosclerosi L'aterosclerosi è una malattia infiammatoria cronica delle arterie di grande e medio calibro. La lesione caratteristica dell'aterosclerosi è l'ateroma o placca aterosclerotica, ossia un ispessimento
IL PROCESSO ATEROSCLEROTICO
IL PROCESSO ATEROSCLEROTICO SVILUPPO DELL ATEROSCLEROSI PLACCA ATEROMASICA L aterosclerosi è un processo patologico nel quale il colesterolo, i detriti cellulari ed altre sostanze si accumulano all interno
ATEROSCLEROSI E ALTRE FORME DI ARTERIOSCLEROSI
ATEROSCLEROSI E ALTRE FORME DI ARTERIOSCLEROSI Definizione Con il termine di arteriosclerosi viene definita l ispessimento e indurimento della parete arteriosa L aterosclerosi rappresenta una forma particolare
DELL' ATEROTROMBOSI. Pedara 15/05/2010 DOTT. N. MESSINEO
PATOGENESI DELL' ATEROTROMBOSI Pedara 15/05/2010 DOTT. N. MESSINEO L aterosclerosi coronarica rappresenta la causa principale della cardiopatia ischemica Cronica Acuta Angina stabile Cardiopatia dilatativa
MEDICINA DELLO SPORT LEZIONE 3 ATEROSCLEROSI
MEDICINA DELLO SPORT LEZIONE 3 ATEROSCLEROSI DEFINIZIONE ATEROSCLEROSI: È un disordine infiammatorio, cronico, dell intima delle arterie di grosso e medio calibro, caratterizzato dalla formazione di placche
Rischio Cardiovascolare. Dr.ssa Gabriella Masciocco Cardiologia II Dip. Cardiologico De Gasperis Ospedale Niguarda Ca Granda (Milano)
Rischio Cardiovascolare Dr.ssa Gabriella Masciocco Cardiologia II Dip. Cardiologico De Gasperis Ospedale Niguarda Ca Granda (Milano) Introduzione Le patologie cardiovascolari sono la prima causa di morte
Prevenzione del rischio CARDIOVASCOLARE. Comunicazione Breve: FATTORI DI RISCHIO. Dott. Mirco Galeazzi Medico Cardio Chirurgo
del rischio Comunicazione Breve: FATTORI DI RISCHIO Medico Cardio Chirurgo Indice: del rischio Le malattie cardiovascolare prima causa di morte IN ITALIA ü del rischio cause di morte in tutto il mondo
FATTORI DI RISCHIO CARDIOVASCOLARE LIPIDICI E NON LIPIDICI IN DONNE DIABETICHE DI TIPO 2 CON E SENZA CARDIOPATIA ISCHEMICA
Dipartimento di Medicina Interna Università degli Studi di Messina FATTORI DI RISCHIO CARDIOVASCOLARE LIPIDICI E NON LIPIDICI IN DONNE DIABETICHE DI TIPO 2 CON E SENZA CARDIOPATIA ISCHEMICA Russo GT, Giandalia
LA PATOGENESI DELLA PLACCA ATEROSCLEROTICA E IL RISCHIO CARDIOVASCOLARE. Dott. Cristiano Capurso
Università degli Studi di Foggia C.di L. specialistica in MEDICINA E CHIRURGIA LA PATOGENESI DELLA PLACCA ATEROSCLEROTICA E IL RISCHIO CARDIOVASCOLARE Dott. Cristiano Capurso ATEROSCLEROSI: LA PLACCA
Francesco Broccolo. Aterosclerosi. Eziopatogenesi, prevenzione e trattamento. Presentazione a cura di Gianfranco Parati Giancarlo Cesana
Aterosclerosi Francesco Broccolo Aterosclerosi Eziopatogenesi, prevenzione e trattamento Presentazione a cura di Gianfranco Parati Giancarlo Cesana 123 Francesco Broccolo Dipartimento di Medicina Clinica
8 marzo Incontro con le dipendenti per presentare il tema della medicina di genere
8 marzo 2011 Incontro con le dipendenti per presentare il tema della medicina di genere 5 5 Prevalenza dei Fattori di Rischio in Italia (Osservatorio Epidemiologico Cardiovascolare) DONNE SBDP mmhg BLOOD
Aterosclerosi. Aterosclerosi è un processo infiammatorio che selettivamente interessa le arterie.
Aterosclerosi Aterosclerosi è un processo infiammatorio che selettivamente interessa le arterie. Complicazioni trombotiche dell aterosclerosi, sono la maggior causa di morbidità e mortalità La senescenza
IPERCOLESTEROLEMIA E INFIAMMAZIONE NEI UNA MISCELA ESPLOSIVA. Giuseppe Poli Dipartimento di Scienze Cliniche e Biologiche Università di Torino
IPERCOLESTEROLEMIA E INFIAMMAZIONE NEI VASI ARTERIOSI: UNA MISCELA ESPLOSIVA Giuseppe Poli Dipartimento di Scienze Cliniche e Biologiche Università di Torino COLESTEROLO essenziale componente del rivestimento
Fattori di rischio per Aterosclerosi: IPERTENSIONE ARTERIOSA E DISLIPIDEMIE
Fattori di rischio per Aterosclerosi: IPERTENSIONE ARTERIOSA E DISLIPIDEMIE Definizione L ipertensione arteriosa è definita da un aumento dei livelli pressori al di sopra dei valori che sono comuni nella
Il Diabete come fattore di rischio per le malattie cardiovascolari
SANT ALBINO Giovedì 14 Aprile 2016 Centro Civico Giornata di screening metabolico multifattoriale ad indirizzo cardiovascolare Il Diabete come fattore di rischio per le malattie cardiovascolari Dott. Luigi
Le malattie delle arterie coronariche Aspetti assuntivi. Congresso A.I.M.A.V Milano, 13 Ottobre 2009
Le malattie delle arterie coronariche Aspetti assuntivi Dott Claudio Iori Dott. Claudio Iori Congresso A.I.M.A.V Milano, 13 Ottobre 2009 Agenda Aspetti generali che influenzano la valutazione dei rischi
IPERTENSIONE ARTERIOSA E RISCHIO CARDIOVASCOLARE INQUADRAMENTO FISIOPATOLOGICO E CLINICO DEL RISCHIO CARDIOVASCOLARE GLOBALE NEL PAZIENTE IPERTESO
IPERTENSIONE ARTERIOSA E CARDIOVASCOLARE INQUADRAMENTO FISIOPATOLOGICO E CLINICO DEL CARDIOVASCOLARE GLOBALE NEL PAZIENTE IPERTESO www.fisiokinesiterapia.biz Definizioni e classificazione dei livelli di
FATTORI DI RISCHIO CARDIOVASCOLARI
FATTORI DI RISCHIO CARDIOVASCOLARI Causa/Fattore di Rischio Causa è un termine derivato dalla filosofia in particolare dalla filosofia aristotelica Trovò da subito un implicazione scientifica, divenuta
ATEROSCLEROSI E ALTRE FORME DI ARTERIOSCLEROSI
ATEROSCLEROSI E ALTRE FORME DI ARTERIOSCLEROSI Definizione Con il termine di arteriosclerosi viene definita l ispessimento e indurimento della parete arteriosa L aterosclerosi rappresenta una forma particolare
REGIONE AUTONOMA FRIULI VENEZIA GIULIA DIREZIONE CENTRALE SALUTE, POLITICHE SOCIALI E DISABILITÀ
FABIO SAMANI REGIONE AUTONOMA FRIULI VENEZIA GIULIA DIREZIONE CENTRALE SALUTE, POLITICHE SOCIALI E DISABILITÀ vicedirettore centrale direttore area servizi assistenza primaria cause di morte in FVG nel
Abitudini dietetico-comportamentali e rischio cardiovascolare : aggiornamenti
XV Simposio di Cardiologia della Regio Insubrica Manno - 6 marzo 2013 Abitudini dietetico-comportamentali e rischio cardiovascolare : aggiornamenti Anna Maria Grandi Dipartimento di Medicina Clinica e
Medici per San Ciro. 1 a Edizione. Educazione e Prevenzione Cardiovascolare. Ipertensione Arteriosa e Rischio Cardiovascolare
Medici per San Ciro 1 a Edizione Educazione e Prevenzione Cardiovascolare Ipertensione Arteriosa e Rischio Cardiovascolare Dott. Paolo Corradini Coordinatore Nazionale Area Studio Ipertensione Arteriosa
ULSS 2 INCONTRA I mercoledì della Salute
ULSS 2 INCONTRA I mercoledì della Salute Titolo: Il cuore: quando allarmarsi? Dai fattori di rischio all insorgenza dei sintomi. Relatori: Dott. A. Bonso Dott. G. Bilardo Dott. C. Piergentili 12 febbraio
PROTEINA C REATTIVA (PCR)
PROTEINA C REATTIVA (PCR) La proteina C reattiva (PCR) è una proteina di fase acuta, che è stata dimostrata essere un affidabile marcatore di infiammazione sistemica. Nei soggetti asintomatici le concentrazioni
Università degli Studi di Foggia C.di L. nella Professione Sanitaria di INFERMIERE LO STROKE ISCHEMICO. Dott. Cristiano Capurso
Università degli Studi di Foggia C.di L. nella Professione Sanitaria di INFERMIERE LO STROKE ISCHEMICO Dott. Cristiano Capurso ICTUS ACUTO l ictus è una sindrome caratterizzata dall improvviso e rapido
Piano formativo del Master biennale di II livello in ANGIOLOGIA - cod
Piano formativo del Master biennale di II livello in ANGIOLOGIA - cod. 26128 Dipartimento di Chirurgia Generale e Specialistica PARIDE STEFANINI Facoltà di Farmacia e Medicina Direttore del Master: Prof
Morte Improvvisa: il rischio cardiovascolare nello sport
Morte Improvvisa: il rischio cardiovascolare nello sport CHE COS E L A MORTE IMPROVVISA DA SPORT? Morte Improvvisa da Sport (M.I.S.) DEFINIZIONE Una morte improvvisa che avviene entro un ora dall inizio
Prevenzione delle Malattie Coronariche. Introduzione Valutazione del rischio per la selezione dei pazienti da sottoporre a trattamento clinico
Indice Introduzione Valutazione del rischio per la selezione dei pazienti da sottoporre a trattamento clinico XIII Tabella 1 Che cosa caratterizza un paziente ad alto rischio? 1 Tabella 2 Diabete mellito
hs-crp ed MPO: Punto di vista del Clinico
hs-crp ed MPO: Punto di vista del Clinico IL LABORATORIO NELLE URGENZE ED EMERGENZE Roma, 2-3 Ottobre 2009 Riccardo Morgagni Cardiologia Università Tor Vergata Roma Contesto clinico Sindromi Coronariche
Patogenesi del danno vascolare nella Insufficienza Renale Cronica. dott. G. Maiellaro
Patogenesi del danno vascolare nella Insufficienza Renale Cronica Rischio CV e IRC I pazienti con IR hanno un rischio CV significativamente più alto della popolazione generale Il rischio CV è aumentato
PROGRAMMA PRELIMINARE
PROGRAMMA PRELIMINARE MERCOLEDI 28 NOVEMBRE 14.00 SIMPOSIO Il concetto di rischio cardiovascolare oggi 14.00 Il rischio cardiovascolare e l attesa di vita: il concetto di life time risk 14.20 L obesità
Diabete delle donne: ecco perché è diverso da quello degli uomini Mercoledì 15 Marzo :20
Le donne vengono da Venere, gli uomini da Marte. Anche nel caso delle malattie. Lo sa bene la medicina di genere che studia l influenza del sesso e del genere sulla fisiologia e sulle patologie umane.
TROMBOFILIA EREDITARIA ED ACQUISITA
TROMBOFILIA EREDITARIA ED ACQUISITA Quando attivare lo screening Come interpretare i risultati Alberto Francisci I Cenacoli di Medicina Interna Il paziente cronico complesso Roma, 16 maggio 2015 Definizione
Colesterolo: Attualità
Ridurre i fattori di rischio cardiovascolari: Missione impossibile? Colesterolo: Attualità S. Arena R. Lumare Riduzione percentuale Riduzione percentuale Riduzione della mortalità per coronaropatia negli
Fattori di rischio comuni a uomini e donne
Uomini e donne: affari di cuore Varese, 3 Dicembre 2014 Fattori di rischio comuni a uomini e donne Andrea M. Maresca Dipartimento di Medicina Clinica e Sperimentale Università degli Studi dell Insubria
sfida per il medico...e
L'obesità: una sfida per il medico...e per il chirurgo Paolo Limone Direttore S.C. Endocrinologia, Diabetologia e Malattie del Metabolismo A.O. Ordine Mauriziano di Torino Che cos'è l'obesità? Malattia
Geriatric Crossroads: Osteoporosi e Patologia Cardiovascolare
Geriatric Crossroads: Osteoporosi e Patologia Cardiovascolare Le associazioni epidemiologiche Claudio Pedone Università Campus Biomedico di Roma LIX Congresso Nazionale Società Italiana di Gerontologia
Corso di Laurea Magistrale In Scienze Delle Professioni Sanitarie Tecniche-Area Tecnico- Diagnostica
Corso di Laurea Magistrale In Scienze Delle Professioni Sanitarie Tecniche-Area Tecnico- Diagnostica CORSO INTEGRATO DI SCIENZE PROFESSIONALIZZANTI 1 II ANNO- I Semestre Insegnamenti: Anatomia Patologica
Laboratorio di Analisi Cliniche
Laboratorio Accreditato per l erogazione di prestazioni di Medicina di Laboratorio (Laboratorio Generale di Base) con annessi settori specializzati A1(Chimica Clinica) A2 (Microbiologia e Sieroimmunologia)
La gestione del paziente metabolico nell ambulatorio del M.M.G.
Cuore e diabete: fattori di rischio diagnosi e terapia La gestione del paziente metabolico nell ambulatorio del M.M.G. Guarino dr. Angelo - Medicina Generale Aulss 21 Legnago (VR) Legnago, 7 maggio 2011
La terapia anti- ipertensiva ed ipolipidemizzante nel diabetico ad alto rischio
La terapia anti- ipertensiva ed ipolipidemizzante nel diabetico ad alto rischio Maurizio Cappelli Bigazzi Cattedra di Cardiologia - A.O. Monaldi II Università di Napoli Nei diabetici, le complicanze macrovascolari,
IPERTENSIONE ARTERIOSA ESSENZIALE E SPESSORE MEDIO-INTIMALE DELL ARTERIA CAROTIDE COMUNE INTRODUZIONE
IPERTENSIONE ARTERIOSA ESSENZIALE E SPESSORE MEDIO-INTIMALE DELL ARTERIA CAROTIDE COMUNE INTRODUZIONE Il Rapporto Tecnico dell Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) 1 definisce l ipertensione arteriosa
Allegato 1 CLASSIFICAZIONE INTERNAZIONALE DELLE MALATTIE MALATTIE E CONDIZIONI CHE DANNO DIRITTO ALL'ESENZIONE DALLA PARTECIPAZIONE AL
CLASSIFICAZIONE INTERNAZIONALE DELLE MALATTIE MALATTIE E CONDIZIONI CHE DANNO DIRITTO ALL'ESENZIONE DALLA PARTECIPAZIONE AL ICD-9-CM COSTO Codice Definizione di malattia Codice esenzione Malattia o Condizione
CARDIOPATIA ISCHEMICA
CARDIOPATIA ISCHEMICA Obiettivi formativi Capire cos è la cardiopatia ischemica Sapere quali sono le cause Conoscere le principali forme cliniche Sapere quali sono i principali clinici Conoscere come si
COMPLICANZE VASCOLARI NEL PAZIENTE DIABETICO
www.fisiokinesiterapia.biz COMPLICANZE VASCOLARI NEL PAZIENTE DIABETICO Principali organi bersaglio Rene Occhio Sistema nervoso periferico Cuore Arterie Piede Apparato urogenitale Altri distretti Diabete
NUTRIGENETICA NUTRICEUTICA
NUTRIGENETICA NUTRICEUTICA Dott.ssa Elena Merolla NUTRIGENETICA Scienza di ultima generazione rivolta allo studio della singola persona e alle sue caratteristiche genetiche, mettendo queste ultime in relazione
Nefropatia diabetica
Nefropatia diabetica Prevalenza di insufficienza renale cronica in base ai fattori di rischio Incidenza di insufficienza renale terminale stratificata per eziologia Nefropatia diabetica Sindrome caratterizzata
Arteriosclerosi. Arteriolosclerosi ialina Sclerosi calcifica Aterosclerosi
Arteriosclerosi Ispessimenti delle pareti dei vasi arteriosi; si distinguono tre diversi fenomeni: Arteriolosclerosi ialina Sclerosi calcifica Aterosclerosi Arteriolosclerosi ialina benigna Parete delle
EPIDEMIOLOGIA della SINDROME METABOLICA in ITALIA
SIGG 57 Congresso Nazionale, Milano 21-24 novembre 2012 EPIDEMIOLOGIA della SINDROME METABOLICA in ITALIA S. Zambon Dipartimento di Medicina, Università di Padova Consiglio Nazionale delle Ricerche, Sezione
UN PERCORSO CONDIVISO PER LO SCREENING DI PRIMO LIVELLO E LE MEDICAZIONI DI BASE
Azienda Unità Sanitaria Locale di Parma UN PERCORSO CONDIVISO PER LO SCREENING DI PRIMO LIVELLO E LE MEDICAZIONI DI BASE Piano regionale della Prevenzione e PDTA regionale per la presa in carico del piede
Effetti benefici della Dieta Mediterranea sul cuore
Lions Club Napoli Castel Sant Elmo Effetti benefici della Dieta Mediterranea sul cuore ISIS NITTI - Napoli - 24 Marzo 2012 Dott. Maurizio Santomauro Dipartimento di Cardiologia e Cardiochirurgia Università
FATTORI DI RISCHIO LIVELLO DI DIAGNOSI Obesità viscerale. Circonferenza vita 88 cm. Colesterolo HDL < 50 mg/dl 110 mg/dl
COSTRUIAMO LA CLINICAL GOVERNANCE: IL DIABETE MELLITO SINDROME METABOLICA ED ASSETTO ORMONALE: RISVOLTI NELLA PRATICA CLINICA Giovanni De Pergola Fasano, 15 Maggio 2009 SINDROME METABOLICA CRITERI DIAGNOSTICI
CDL IN TECNICHE ORTOPEDICHE CORSO DI MEDICINA INTERNA. Prof. Andrea Zanichelli AA 2012/13
CDL IN TECNICHE ORTOPEDICHE CORSO DI MEDICINA INTERNA Prof. Andrea Zanichelli AA 2012/13 Può essere definita come la forza esercitata dal sangue contro le pareti elastiche dei vasi arteriosi 1.-Pressione
DANNO PRIMARIO DEL GLOMERULO,
GLOMERULONEFRITI DANNO PRIMARIO DEL GLOMERULO, bilaterale, diffuso Primitive / Secondarie (diabetica, lupica, Schoenlein- Henoch, amiloidea, metabolica cistinosi, ossalosi) Acute subacute croniche Patogenesi:
SISTEMA VASCOLARE. L effetto dell invecchiamento si osserva a livello delle grosse arterie.
SISTEMA VASCOLARE Rispetto agli effetti dell invecchiamento le arterie possono essere in generale classificate in due categorie: Arterie di piccolo calibro Grosse Arterie L effetto dell invecchiamento
UNIVERSITA DEGLI STUDI DI ROMA TOR VERGATA FACOLTA DI MEDICINA E CHIRURGIA CATTEDRA DI CHIRURGIA VASCOLARE TESI DI LAUREA
UNIVERSITA DEGLI STUDI DI ROMA TOR VERGATA FACOLTA DI MEDICINA E CHIRURGIA CATTEDRA DI CHIRURGIA VASCOLARE TESI DI LAUREA Trattamento delle complicanze dopo EVAR in pazienti affetti da AAA: analisi retrospettiva
Ipertensione arteriosa Percorso
Ipertensione arteriosa Percorso 1. La classificazione 2. La diagnosi 3. La epidemiologia 4. La etiologia 5. I benefici del trattamento 6. Rischio cardiovascolare globale 1. Classificazione IPERTENSIONE
INTRODUZIONE. Le malattie cardiovascolari costituiscono oggi il problema sanitario
INTRODUZIONE Le malattie cardiovascolari costituiscono oggi il problema sanitario numero uno: In Europa è responsabile del 40% dei decessi, circa due milioni all anno. Nel nostro Paese sono la prima causa
Anatomia e fisiologia Insufficienza cardiaca Arresto Cardiaco. Comitato Provinciale Trento - Formazione
Croce Rossa Italiana Apparato Cardio Circol. Anatomia e fisiologia Insufficienza cardiaca Arresto Cardiaco Apparato cardiocircolat. SANGUE VASI -> insieme di liquidi e cellule -> portano il sangue e luogo
La patologia vascolare nel cardiopatico: la dimensione del problema
La patologia vascolare nel cardiopatico: la dimensione del problema Nel mondo ci sono 17 milioni di morti all anno per cause cardiovascolari Epidemiologia 17 milioni 128 milioni Mortalità Malattia Cardiovascolare
La prevenzione delle trombosi
Prevenzione Patologie Cardiovascolari La prevenzione delle trombosi Francesca Spirito Fiano Romano 18 Novembre 2017 Trombosi Problema importante, complesso e diffusissimo nella popolazione Causa più frequente
Impatto sugli accessi al pronto soccorso e sulle ospedalizzazioni.
Impatto sugli accessi al pronto soccorso e sulle ospedalizzazioni [email protected] L Ospedalizzazione in regime ordinario in reparti per acuti Le conferme Diabete: tra gli assistiti di
La SINDROME METABOLICA Dr. Piero Montrasio
La SINDROME METABOLICA Dr. Piero Montrasio CAM Polidiagnostico LA STORIA Fin dagli anni 50 venivano teorizzate sindromi che combinavano aterosclerosi, gotta e diabete. Con il passare del tempo tali sindromi
Ecocolordoppler Tronchi Sopra- Aortici: Criteri di appropriata prescrizione ed indicazioni per la richiesta di Ecocolordoppler TSA.
Ecocolordoppler Tronchi Sopra- Aortici: Criteri di appropriata prescrizione ed indicazioni per la richiesta di Ecocolordoppler TSA. appropriata prescrizione L eco-color-doppler dei Tronchi sopra aortici
CASE REPORT FORM. Progetto SLOT MAscINE ARRUOLAMENTO. Data / / CENTRO PAZIENTE. data / / Compilata da
1 Progetto SLOT MAscINE (Sorveglianza LOngitidinale e Tipizzazione delle MAlattie e Sindromi Cardio-cerebrovascolari Ischemiche Negli Emofilici) CASE REPORT FORM ARRUOLAMENTO Data / / 2 DATI ANAGRAFICI
RISK MANAGEMENT DEL PAZIENTE A RISCHIO TROMBOEMBOLICO
PREVENZIONE DEL TROMBOEMBOLISMO VENOSO E UTILIZZO DELLA RELATIVA SCHEDA DI VALUTAZIONE: INTEGRAZIONE OSPEDALE-TERRITORIO RISK MANAGEMENT DEL PAZIENTE A RISCHIO TROMBOEMBOLICO ACIREALE 7 DICEMBRE 2013 GENERALITA
I principali mediatori chimici dell infiammazione
I principali mediatori chimici dell infiammazione Mediatori plasmatici Danno endoteliale! Il Fattore di Hageman ha un ruolo centrale nell attivazione dei mediatori plasmatici Mediatori plasmatici: IL SISTEMA
RELAZIONE TRA OSTEOPROTEGERINA ED EMOGLOBINA GLICOSILATA IN UNA POPOLAZIONE DI OBESI NON DIABETICI
RELAZIONE TRA OSTEOPROTEGERINA ED EMOGLOBINA GLICOSILATA IN UNA POPOLAZIONE DI OBESI NON DIABETICI Domenico Caccavo, Serena Bavaro, Alessandro Nitti, Irene Bruno, Silvia Tessa, Mirketa Marku, Giovanni
Medicina di genere e rischio cardiovascolare. Dott.ssa Paola Pasqualini U.O. Cardiologia - AZ. USL Toscana Sud Est
Medicina di genere e rischio cardiovascolare Dott.ssa Paola Pasqualini U.O. Cardiologia - AZ. USL Toscana Sud Est La Dott.ssa Paola Pasqualini, dichiara di aver ricevuto negli ultimi due anni compensi
