Recettore/i. Effetto
|
|
|
- Teodora Bello
- 9 anni fa
- Visualizzazioni
Transcript
1 Sostanza Dose Recettore/i Effetto
2 Tutti i fenomeni biologici sono legati alla presenza di bersagli che posseggono o meno una affinita chimica per le sostanze (canali, proteine G, enzimi, DNA, etc) Sostanza Recettori (D) (R) Risposta (DR) D+R DR
3 Figure 2-1 The distinction between drug binding and receptor activation. The rate constants k+1, k-1, β and α, which apply to the binding and activation reactions, respectively, are referred to in the text (pp ). Ligand A is an agonist, because it leads to activation of the receptor (R), whereas ligand B is an antagonist. Downloaded from: StudentConsult (on 29 September :34 AM) 2005 Elsevier
4 k1 D+R DR k2 Ka = Kd = [DR] [D] [R] 1 Ka Kd = [D][R] [DR] Affinita Quando [DR] = [R] allora Kd = [D]
5 Protocollo di binding (tipo 1) ([crescenti] di radioattivo [R] R [3R] R [10R] R [30R] R R R R R R R R R + tutti i non-specifici rispettivi
6 [DR] = -KA([DR] - [RT]) [D] [DR] [D] Pendenza = - KA RT [DR]
7 I due tipi di binding: tipo I e tipo II Saturazione Competizione [X*] [X*] [3X*]
8 A* + R KA = AR [AR] [A][R] [AR] = KA[A][R] B+R KB = BR [BR] [B][R] [BR] = KB[B][R] RT = [R] + [AR] + [BR] = [R] + KA[A][R] + KB[B][R] = [R](1+ KA[A] + KB[B]) RT [R] = (1+ KA[A] + KB[B]) [AR] = RT KA[A]RT [AR] = (1+ KA[A] + KB[B]) KA[A]RT (1+ KA[A] + KB[B])
9 4000 [AR] = RT KA[A]RT (1+ KA[A] + KB[B]) IC50 KA = 1 + KB[B]* IC50 Se KA e KB sono uguali: KA = 1 IC50 - D*
10 Figure 2-1 The distinction between drug binding and receptor activation. The rate constants k+1, k-1, β and α, which apply to the binding and activation reactions, respectively, are referred to in the text (pp ). Ligand A is an agonist, because it leads to activation of the receptor (R), whereas ligand B is an antagonist. Downloaded from: StudentConsult (on 29 September :34 AM) 2005 Elsevier
11 Agonista efficacia 1 Agonista parziale efficacia 0-1 non inclusi Antagonista efficacia 0 competitivo non-competitivo
12 * nessuna attivita attivita * * Agonista inverso *
13 Figure 2-7 The two-state model. The receptor is shown in two conformational states, 'resting' (R) and 'activated' R*, which exist in equilibrium. Normally, when no ligand is present, the equilibrium lies far to the left, and few receptors are found in the R* state. For constitutively active receptors, an appreciable proportion of receptors adopt the R* conformation in the absence of any ligand. Agonists have higher affinity for R* than for R, so shift the equilibrium towards R*. The greater the relative affinity for R* with respect to R, the greater the efficacy of the agonist. An inverse agonist has higher affinity for R than for R* and so shifts the equilibrium to the left. A 'neutral' antagonist has equal affinity for R and R* so does not by itself affect the conformational equilibrium but reduces by competition the binding of other ligands. Downloaded from: StudentConsult (on 29 September :34 AM) 2005 Elsevier
14
15 % risposta 100 Effetto terapeutico Indice terapeutico 50 Margine di sicurezza 0 DE50 DE99 DL1 DL50 Dose mg/kg Indice terapeutico = DL50/DE50 Margine di sicurezza = DL1/DE99 Effetto tossico
16
17 effetto Curva a campana (bell-shaped curve) [concentrazione]
18 Interazione dinamiche tra sostanze chimiche Additivo: = 4. La combinazione degli effetti di due sostanze e uguale alla somma degli efffetti di ciascuna sostanza che agisce da solo. Sinergismo: = 8 La combinazione degli effetti di due sostanze e molto piu grande della somma degli effetti di ciascun agente che agisca da solo. Potenziamento: = 10 Una sostanza che non ha effetto su un certo sistema è in grado di amplificare la risposta di un seconda sostanza che induce un effetto. Antagonismo: 2 + (-1) = 1 Due sostanze, quando presenti insieme nello stesso sistema, interferiscono l uno con l azione dell altro.
19 Altri tipi di antagonismo Antagonismo chimico (antidotismo) - chelanti (dimercaprolo; British anti-lewisite) - anticorpi Antagonismo farmacocinetico - interazione tra farmaci (barbiturici) Antagonismo fisiologico su organi diversi - aumento delle prestazioni cardiache e vasodilatatori Antagonismo fisiologico sullo stesso organo - fattori costrittori e β-agonisti
20 M3 bronco M2 Nervo vago costrizione M1 β2 Ghiandola Surrenale dilatazione circolazione
21 Modificazioni a breve termine della risposta - Desensitizzazione - Inattivazione
22
23 Risposta cellulare Modificazioni a breve termine della risposta - Desensitizzazione - Inattivazione
24 Il recettore GABA-A come esempio riassuntivo (tra alfa e beta) (tra alfa e gamma)
25 frequenza tempo di apertura diazepam pentobarbital
26
27 Utilizzo delle benzodiazepine Ansiolitico Ipno-inducente Preanestetico Miorilassante Astinenza da alcool Anticonvulsivo Utilizzo del flumazenil Overdose da benzodiazepine
28 Classificazione chimica R1 N C C C R7 N R2 R3 Lo zolpidem non e una benzodiazepina + di 20 utilizzati + di 2000 testati R4 R2 Classificazione farmacocinetica 1) azione ultrabreve: zolpidem 4 ore Ambien triazolam Halcion 2) azione breve midazolam 6 ore 3) azione intermedia alprazolam 24 ore Xanax 4) azione lunga diazepam60 ore Valium flurazepam
29
30 Effetti indesiderati Overdose Effetti collaterali sonnolenza amnesia confusione minore coordinazione motoria disinibizione potenziamento degli effetti dell alcool Tolleranza Dipendenza fisica Effetto rebound
31 Altri farmaci ansiolitici Buspirone: agonista parziale 5-HT1A Propranololo: trattamento dei sintomi autonomici: tremore tachicardia sudorazione
32 (tra alfa e beta) (tra alfa e gamma)
33 Utilizzo delle benzodiazepine Ansiolitico Ipno-inducente Preanestetico Miorilassante Astinenza da alcool Anticonvulsivo Utilizzo del flumazenil Overdose da benzodiazepine
34 60% α1β2γ2 15% 10% 5%
35 Problema: le BDZ fanno troppe cose. Come possiamo creare farmaci diretti a singole patologie? Idea: Possiamo creare farmaci specifici per le singole subunita α. Problema: Ma come facciamo a sapere quale subunita fa cosa? Idea: Mutiamo i residui cruciali per il legame delle benzodiazepine delle singole subunita. Istidina mutata sulla subunita sedativo ansiolitico anticonvulsivo amnesico Effetto delle benzodiazepine α1 perduto rimasto perduto perduto α2 rimasto perduto rimasto rimasto α3 rimasto rimasto rimasto rimasto α5 rimasto rimasto rimasto perduto
36
37 I principali farmaci d abuso Oppioidi Cocaina Inibitori dei trasportatori della dopamina Nicotina Agonista recettori nicotinici Cannabinoidi Agonisti dei recettori CB1 and CB2 Fenciclidina (PCP) Antagonista NMDA Etanolo Recettore GABA? Non specifico? benzodiazepine Modulatore recettore GABAA agonisti: recettori µ, δ, and κ
38 Agonisti esogeni: Recettori specifici: Morfina: derivata dall oppio, il succo lattiginoso estratto per incisione dai semi immaturi del Papaverum somniferum µ, δ, κ Agonisti endogeni: Encefaline Endorfine Dinorfine Endomorfine Eroina: diamorfina, prodotta per acetilazione dalla morfina Petidina: totalmente di sintesi Effetti specifici: µ δ κ analgesia Si si si euforia Si no no Depressione respiratoria Si no no
39 Cosa fare in caso di overdose? Naloxone, antagonista competitivo µ Tolleranza: La diminuzione della risposta farmacologica a somministrazioni ripetute del farmaco; vale a dire la necessita di dosi crescenti per ottenere lo stesso effetto. Anche: tolleranza eterologa o cross-tolleranza
40 Aumento della stimolazione (tempo o [agonista]) P endocitosi P Diminuito accoppiamento con la proteina G P P β-arrestine Desensibilizzazione totale
41 Trattamento cronico giornaliero con morfina Analgesia valutata nel test dell hot plate Paw-withdrawal latency β-arrestin 2 determines opiate tolerance Bohn et al (2000), Nature
42 Reduced coupling Reduced receptors
43 latency Morphine dose-responses shifts in βarr-/- and wild-type mice after chronic morphine treatment Importante: un antagonista si comporterebbe nella maniera opposta (upregulation)
44 desensibilizzazione Agonista down-regulation Antagonista Up-regulation
45 Dipendenza ed astinenza La dipendenza e uno stato nel quale l organismo si comporta normalmente solo in presenza del farmaco Si manifesta come una dipendenza fisica o psicologica quando il farmaco non e piu disponibile
46 Chronic morphine Opioid receptor Reduced sensitivity, Reduced number AC Gi/o PKA Chronic morphine Increases the expression of AC I, AC VIII, PKA Reg II, and PKA Cat
47 Forskolin = activator of Adenylyl cyclase (receptor independent)
48 Withdrawal (Abstinence) Heroin time
49 Trattamenti utilizzati o ipotizzati per le tossicodipendenze: Agonista che non presenta euforia per le sue proprieta farmacocinetiche metadone Agonista parziale buprenorfina Antagonista come terapia di supporto: naltrexone
Recettore/i. Effetto
Sostanza Dose Recettore/i Effetto Agonista Agonista Parziale Antagonista Agonista inverso Affinità Potenza Efficacia Sistema dinamico nel quale i recettori possono modificarsi in affinità, efficienza,
Dose mg/kg. Indice terapeutico = DL50/DE50. Margine di sicurezza = DL1/DE99
% risposta 100 Effetto terapeutico Indice terapeutico 50 Effetto tossico Margine di sicurezza 0 DE50 DE99 DL1 DL50 Dose mg/kg Indice terapeutico = DL50/DE50 Margine di sicurezza = DL1/DE99 effetto Curva
Recettore canale per il GABA
Recettore canale per il GABA Il recettore GABA A è un canale ionico permeabile al cloro La stimolazione produce una iperpolarizzazione che riduce la eccitabilità cellulare L attività recettoriale è regolata
FARMACODINAMICA FARMACOCINETICA
FARMACODINAMICA FARMACOCINETICA Farmacodinamica La farmacodinamica studia gli effetti biochimici e fisiologici e il meccanismo d azione dei farmaci ² identificare i siti d azione dei farmaci ² delineare
TRA STRUTTURA CHIMICA E ATTIVITA BIOLOGICA
ESEMPI DI RELAZIONI TRA STRUTTURA CHIMICA E ATTIVITA BIOLOGICA NELLA CHIMICA FARMACEUTICA Antonello Mai [email protected] Sapienza Università di Roma NEUROLETTICI FENOTIAZINICI PROMETAZINE (antihistaminic)
DESENSIBILIZZAZIONE DOWN-REGULATION E UP-REGULATION DEI RECETTORI ACCOPPIATI A PROTEINE G (GPCR)
DESENSIBILIZZAZIONE DOWN-REGULATION E UP-REGULATION DEI RECETTORI ACCOPPIATI A PROTEINE G (GPCR) DESENSIBILIZZAZIONE DEI RECETTORI ACCOPPIATI A PROTEINE G (GPCR) Riduzione o perdita della risposta di un
Facoltà di Scienze Motorie Università degli Studi di Verona. Lezione 8: Interazioni Farmacologiche
Facoltà di Scienze Motorie Università degli Studi di Verona Corso di Farmacologia Lezione 8: Interazioni Farmacologiche EFFETTO DI UNA INTERAZIONE Nella pratica clinica l uso di più farmaci è spesso utile
Fondamenti di Chimica Farmaceutica
Cos è un farmaco? Un farmaco è una sostanza che interagisce con un sistema biologico producendo un effetto (risposta) biologico Morfina Analgesia Cianuro Letale Veleno di serpente Letale (dannoso) LSD
FARMACI SEDATIVO-IPNOTICI
FARMACI SEDATIVO-IPNOTICI Farmaci che inducono una graduale (dose-dipendente) sedazione del sistema nervoso centrale Vengono principalmente utilizzati per il trattamento dell ansia e dell insonnia SEDATIVO-IPNOTICI
Facoltà di Scienze Motorie Università degli Studi di Verona. Corso di Farmacologia Lezione 8: Interazioni Farmacologiche
Facoltà di Scienze Motorie Università degli Studi di Verona Corso di Farmacologia Lezione 8: Interazioni Farmacologiche EFFETTO DI UNA INTERAZIONE Interazioni tra farmaci n Sommazione n Addizione Farmaco
OPPIACEI. In seguito derivati semisintetici
In seguito derivati semisintetici OPPIACEI L oppio è conosciuto dall epoca faraonica Sostanza medicamentosa occidentale portata in Oriente all inizio del medioevo; è ottenuto incidendo le capsule immature
INDICAZIONI TERAPEUTICHE DELLE BDZ. terapia dell epilessia in casi selezionati e nello stato epilettico
INDICAZIONI TERAPEUTICHE DELLE BDZ terapia dell insonnia terapia dei disturbi di ansia terapia dell epilessia in casi selezionati e nello stato epilettico premedicazione in anestesia sedazione per l esecuzione
Interazioni farmaco-organismo
Interazioni farmaco-organismo Farmacodinamica Si occupa dello studio degli effetti biochimici e fisiologici/patologici dei farmaci e dei loro meccanismi d azione Generalmente gli effetti sono conseguenza
FARMACODINAMICA. E CIO CHE IL FARMACO FA ALL ORGANISMO Si occupa degli effetti dei farmaci e dei loro meccanismi d azione.
FARMACODINAMICA E CIO CHE IL FARMACO FA ALL ORGANISMO Si occupa degli effetti dei farmaci e dei loro meccanismi d azione. La farmacodinamica studia gli effetti biochimici e il meccanismo d azione dei farmaci
OPPIACEI. L oppio è conosciuto dall epoca faraonica Sostanza medicamentosa occidentale portata in Oriente all inizio del medioevo; è ottenuto
OPPIACEI L oppio è conosciuto dall epoca faraonica Sostanza medicamentosa occidentale portata in Oriente all inizio del medioevo; è ottenuto incidendo le capsule immaturedel Papaver somniferum e raccogliendone
FARMACODINAMICA. La farmacodinamica studia gli effetti biochimici e il meccanismo d azione dei farmaci.
FARMACODINAMICA La farmacodinamica studia gli effetti biochimici e il meccanismo d azione dei farmaci. La farmacodinamica si propone di: * identificare i siti d azione dei farmaci * delineare le interazioni
Attivazione dei Recettori. Teorie Recettoriali
Attivazione dei Recettori Teorie Recettoriali Definizione di recettore The International Union of Basic and Clinical Pharmacology I recettori sono macromolecole di cellule o organismi che, essendo deputate
Ansiolitici. Farmaci impiegati per il controllo diurno degli stati ansiosi, moderati o gravi
Ansiolitici Farmaci impiegati per il controllo diurno degli stati ansiosi, moderati o gravi Le benzodiazepine sono i più usati Anche i barbiturici rientrano in questa classe ma presentano effetti secondari
FARMACODINAMICA. La farmacodinamica studia gli effetti biochimici e il meccanismo d azione dei farmaci. identificare i siti d azione dei farmaci
FARMACODINAMICA La farmacodinamica studia gli effetti biochimici e il meccanismo d azione dei farmaci. La farmacodinamica si propone di: identificare i siti d azione dei farmaci delineare le interazioni
Affinità ed efficacia
Affinità ed efficacia Effetto massimo (percentuale) EC50 Parametri delle curve doseeffetto POTENZA: Sensibilità di un organo o di un tessuto al farmaco EFFICACIA: Effetto massimo raggiungibile con quel
ABUSO DI SOSTANZE E CIRCUITI NEURALI DELLA GRATIFICAZIONE
ABUSO DI SOSTANZE E CIRCUITI NEURALI DELLA GRATIFICAZIONE Curva che rappresenta la relazione dose-risposta conseguente all assunzione di una sostanza Dosi progressivamente più forti di farmaco producono
Fondamenti di Chimica Farmaceutica. Recettori come bersagli dei farmaci
Fondamenti di Chimica Farmaceutica Recettori come bersagli dei farmaci Recettori come bersaglio dei farmaci I farmaci che agiscono sui recettori: a somiglianza dei farmaci che agiscono sugli enzimi vanno
Eroina. di Riccardo C. Gatti
Eroina L'eroina non è una droga del passato: è molto presente nei mercati e, nel nord america, è la "nuova" droga emergente. Le persone si accostano a questa sostanza (ed all'uso improprio di farmaci oppiacei)
ANESTESIA BILANCIATA
ANESTESIA BILANCIATA Comprende la somministarzione di tiopentale o anestetici endovenosi per l induzione oppioide analgesico Bloccante neuromuscolare competitivo o depolarizzante Anestetico volatile Ha
Gli Antagonisti degli oppiodi. Dr. S. Di Santo
Gli Antagonisti degli oppiodi Dr. S. Di Santo Definizione - Un farmaco è detto antagonista quando, legandosi ad un recettore non lo attiva ma lo "blocca". - L'antagonista tende ad impedire all agonista
Generalità sulle dipendenze patologiche e Dipendenze da sostanze. Dott. Lorenzo Savignano Neuropsichiatra Infantile, SerT ASL Avellino
Generalità sulle dipendenze patologiche e Dipendenze da sostanze Dott. Lorenzo Savignano Neuropsichiatra Infantile, SerT ASL Avellino Il mondo delle tossicodipendenze è fortemente cambiato Non è più un
Sostanze d abuso EDUARDO PONTICIELLO
Sostanze d abuso EDUARDO PONTICIELLO Cocaina L esposizione accidentale si può realizzare in diversi modi: 1. Attraverso il latte materno 2. Inalazione di vapori di droghe 3. Ingestione o contatto della
TRATTAMENTO DELLA DIPENDENZA E DEI DISTURBI CORRELATI AGLI OPPIOIDI
Dipartimento delle Dipendenze TRATTAMENTO DELLA DIPENDENZA E DEI DISTURBI CORRELATI AGLI OPPIOIDI Ambiti di Intervento Trattamenti in fase acuta Intossicazione Acuta Sindrome di Astinenza Trattamenti in
Anestesia per il controllo del dolore: come usare gli oppioidi e non solo.. Dott. Maurizio Nocerino med.vet.
Anestesia per il controllo del dolore: come usare gli oppioidi e non solo.. Dott. Maurizio Nocerino med.vet. ANALGESICO IDEALE Elevata efficacia analgesica su tutte le componenti del dolore Rapido inizio
1. RECETTORI IONOTROPICI A CONTROLLO DI LIGANDO o ROC
1. RECETTORI IONOTROPICI A CONTROLLO DI LIGANDO o ROC ATP Acetilcolina Glutammato NMDA AMPA/cainato SUBUNITA': ogni recettore è formato da 5 ( o 4) subunità nicotinico MUSCOLARE (acetilcolina) nicotinico
LORMETAZEPAM ZENTIVA 2,5 MG/ML GOCCE ORALI, SOLUZIONE. Variazioni degli stampati relativamente agli aspetti della sicurezza
FARMACOVIGILANZA LORMETAZEPAM ZENTIVA 2,5 MG/ML GOCCE ORALI, SOLUZIONE Variazioni degli stampati relativamente agli aspetti della sicurezza Le modifiche agli stampati sono conseguenti alla Determinazione
Farmacodinamica III. Mariapia Vairetti. Dipartimento di Medicina Interna e Terapia Sezione di Farmacologia e Tossicologia Cellulare e Molecolare
Farmacodinamica III Mariapia Vairetti Dipartimento di Medicina Interna e Terapia Sezione di Farmacologia e Tossicologia Cellulare e Molecolare Aspetti quantitativi dell interazione Farmaco-Recettore Curva
ANALGESIA E SEDAZIONE IN EMERGENZA
ANALGESIA E SEDAZIONE IN EMERGENZA Definizione emergenza Approccio al paziente Peculiarità del dolore Patologie più frequenti Terapia: farmaci e vie di somministrazione DEFINIZIONE EMERGENZA Qualunque
Barcellona Dual disorders conference L uso di agomelatina nei pazienti tossicodipendenti con disturbi psichiatri Dott, ssa Maria Chiara Pieri
Barcellona Dual disorders conference L uso di agomelatina nei pazienti tossicodipendenti con disturbi psichiatri Dott, ssa Maria Chiara Pieri Premessa Studi di legame indicano, che l agomelatina non ha
Sedativo-ipnotici. Impieghi clinici. ansia insonnia epilessia anestesia rilasciamento muscolatura striata
Sedativo-ipnotici Impieghi clinici ansia insonnia epilessia anestesia rilasciamento muscolatura striata Benzodiazepine Clordiazepossido, alprazolam, clonazepam, diazepam, flurazepam, nitrazepam, triazolam
BIOCHIMICA DEL SISTEMA NERVOSO
BIOCHIMICA DEL SISTEMA NERVOSO 2,5-3.0% in peso Per unità di peso, rispetto ad altri tessuti: a) Maggior fabbisogno energetico e maggior consumo di ossigeno b) Maggior richiesta di glucosio c) Elevato
Farmaci anestetici: caratteristiche e peculiarità
Società Italiana di Medicina Veterinaria Preventiva L impiego della teleanestesia: elementi di base per le emergenze veterinarie Brindisi 14 ottobre 2016 Farmaci anestetici: caratteristiche e peculiarità
Deprimenti non selettivi del SNC: sedativo-ipnotici
Deprimenti non selettivi del SC: sedativo-ipnotici Depressori non specifici ad azione generalizzata Sedativo Composto in grado di esercitare una blanda azione depressiva Riduce l ansietà e l eccitazione
1. Farmaci biotecnologici: esempi di farmaci usati in terapia con riferimento al meccanismo d azione, indicazioni terapeutiche e controindicazioni
TRACCE DI TEMI DI AMBITO FARMACOLOGICO 1. Farmaci biotecnologici: esempi di farmaci usati in terapia con riferimento al meccanismo d azione, indicazioni terapeutiche e controindicazioni 2. Effetti indesiderati
ANALGESICI OPPIOIDI E LORO ANTAGONISTI
Corso di FARMACOLOGIA E FARMACOTERAPIA ANALGESICI OPPIOIDI E LORO ANTAGONISTI L. 37 L'uso dell'oppio e' attestato sin nei primi documenti scritti dall'uomo. Hul gil, l'ideogramma con cui i Sumeri indicavano,
COMUNICAZIONE CELLULARE TRASDUZIONE DEL SEGNALE
COMUNICAZIONE CELLULARE TRASDUZIONE DEL SEGNALE recettori (proteine recettoriali) vie di segnalazione intracellulare (molecole che elaborano il segnale e lo distribuiscono ai bersagli appropriati) recettori
FARMACOLOGIA DEL SISTEMA NERVOSO AUTONOMO SIMPATICO. Il sistema ortosimpatico media le risposte della reazione di lotta e fuga
FARMACOLOGIA DEL SISTEMA NERVOSO AUTONOMO SIMPATICO Il sistema ortosimpatico media le risposte della reazione di lotta e fuga Le basi anatomiche del sistema nervoso autonomo Reazioni connesse alla digestione
M I R I A M. Miriam Melis, PhD
M I R I A M Miriam Melis, PhD 0 5 / 0 3 / 2 0 1 5 OUTLINE Anatomia e aspetti funzionali. Le sinapsi eccitatorie e inibitorie, recettori e meccanismi di trasduzione. Cenni di farmacologia dei sistemi GABAergici
BENZODIAZEPINE E FARMACI CHE AGISCONO SUL RECETTORE GABA
8 BENZODIAZEPINE E FARMACI CHE AGISCONO SUL RECETTORE GABA La prima benzodiazepina a essere introdotta fu il clordiazepossido nel 1959. Nel 1963, è stato commercializzato il diazepam. Nel corso dei successivi
Anestetici Generali. L anestesia può essere suddivisa in 4 fasi: Stadio 1 (analgesia) Stadio 2 (delirio) Stadio 3 (anestesia chirurgica)
Anestetici Generali armaci depressivi che causano la parziale o totale perdita della sensibilità dolorifica accompagnata anche da perdita di coscienza. Lo stato di insensibilità è definito con il termine
EFFETTI COLLATERALI OPPIACEI
EFFETTI COLLATERALI OPPIACEI STRATEGIE GENERALI Ridurre, se possibile, la dose complessiva di oppiaceo Sospendere, temporaneamente, la somministrazione dello oppiaceo fino alla normalizzazione dei livelli
I principali tipi di droghe
I principali tipi di droghe Droghe e basi neuronali della gratificazione Tutte le sostanze che danno dipendenza aumentano il tono dopaminergico del sistema mesolimbico, in particolare dell accumbens (shell)
Recettori accoppiati a chinasi
Recettori accoppiati a chinasi con attività tirosin chinasica (RTK) singola catena (EGF) tetramero (INS) dimero (HGF) Receptor Tyrosine Kinases (RTK) Diverse sottofamiglie (almeno15) classificate sulla
1. Nel potenziale d azione delle cellule nervose, la fase di ripolarizzazione è dovuta a:
1. Nel potenziale d azione delle cellule nervose, la fase di ripolarizzazione è dovuta a: a) chiusura dei canali voltaggio-dipendenti del K + e apertura dei canali del Na + b) chiusura dei canali del Na
16. Sedativi ed ansiolitici: benzodiazepine, barbiturici
71 16. Sedativi ed ansiolitici: benzodiazepine, barbiturici - Benzodiazepine: - Classificazione chimica ed in base al profilo clinico; classificazione farmacocinetica. - Proprietà farmacologiche, meccanismo
SPEZIE. Sostanze utilizzate per insaporire i cibi
LE DROGHE SPEZIE Sostanze utilizzate per insaporire i cibi SPEZIE Cannella Chiodi di garofano Noce moscata Pepe SPEZIE Peperoncino Zafferano Cardamomo Zenzero Le droghe LEGALI alcool tabacco caffeina Le
Interazioni farmaco-organismo
Farmacodinamica Interazioni farmaco-organismo Farmacodinamica Si occupa dello studio degli effetti fisiologici/patologici dei farmaci e dei loro meccanismi d azione Generalmente gli effetti sono conseguenza
Analisi quantitativa dell interazione proteina-proteina
Analisi quantitativa dell interazione proteina-proteina Legame recettore-ligando (proteina-proteina) Il legame per il ligando deve essere: reversibile ad alta affinità saturabile deve portare ad una risposta
FARMACODINAMICA. L'effetto del farmaco è la conseguenza della sua interazione con il proprio bersaglio molecolare meccanismo d'azione specifico
FARMACODINAMICA L'effetto del farmaco è la conseguenza della sua interazione con il proprio bersaglio molecolare meccanismo d'azione specifico L'effetto può essere studiato in vitro o in vivo Relazione
Antiemetici: aspetti generali
Vomito Evento fisico che risulta nell evacuazione forzata dei contenuti gastrici attraverso la bocca Spesso preceduto da nausea (sensazione di disgusto o di vomito incipiente) Puo essere positivo (persino
Peptidi oppioidi e Analgesici oppiacei
Peptidi oppioidi e Analgesici oppiacei Farmacologia Speciale ß-Endorfina. Gangli della base. Ipofisi. Corteccia. N. arcuato ipotalamo. Amigdala. midollo allungato Encefaline Dinorfine ampia distribuzione
Farmacodinamica II. Mariapia Vairetti. Dipartimento di Medicina Interna e Terapia Sezione di Farmacologia e Tossicologia Cellulare e Molecolare
Farmacodinamica II Mariapia Vairetti Dipartimento di Medicina Interna e Terapia Sezione di Farmacologia e Tossicologia Cellulare e Molecolare Processo di riconoscimento fra farmaco e recettore TIPI DI
I RECETTORI PER NEUROTRASMETTITORI E ORMONI: CARATTERISTICHE GENERALI. 1.Localizzazione: recettori di membrana e recettori intracellulari
I RECETTORI PER NEUROTRASMETTITORI E ORMONI: CARATTERISTICHE GENERALI Classificazione per: 1.Localizzazione: recettori di membrana e recettori intracellulari 2.Struttura 3.Modalità di funzionamento 4.Agonista
Università degli Studi di Verona Corso di Laurea in Scienze delle attività motorie e sportive A.A. 2011/2012
Corsi di Insegnamento Università degli Studi di Verona Corso di Laurea in Scienze delle attività motorie e sportive A.A. 2011/2012 Corso Farmacologia delle attività motorie e sportive Docente Prof. Cristiano
ABUSO DI SOSTANZE NICOTINA E TABACCO
ABUSO DI SOSTANZE NICOTINA E TABACCO La coltivazione, la masticazione e il fumo del tabacco erano noti agli indigeni dell America all epoca delle prime esplorazioni europee in questi paesi. Il consumo
Bellavite sperimentazione Gelsemium. Scuola Omeopatia Classica Dulcamara - Faculty of Homeopathy of the United Kingdom
Bellavite sperimentazione Gelsemium E stato pubblicato su Psychopharmacology 2010; [DOI 10.1007/s00213-010-1855-2], ad opera di Magnani P et al (Dipartimento di Patologia e Dipartimento di Medicina e Sanità
Farmacologia del sistema serotoninergico
Farmacologia del sistema serotoninergico Trasmissione serotoninergica Effetti della serotonina (5-HT, 5-idrossitriptamina): Regolazione del tono della muscolatura liscia sistema cardiovascolare tratto
I FARMACI ANSIOLITICI E IL LORO USO NELLA PRATICA CLINICA
I FARMACI ANSIOLITICI E IL LORO USO NELLA PRATICA CLINICA Manifestazioni psichiche e somatiche dell ansia Manifestazioni psichiche Affaticabilità Distraibilità Disturbi della memoria Irrequietezza Senso
Farmaci attivi sul sistema respiratorio
Farmaci attivi sul sistema respiratorio Farmacologia speciale Patologie ASMA BRONCHIALE TOSSE RINITE 1 ASMA La contrazione della muscolatura liscia bronchiale può essere stimolata da: LEUCOTRIENI liberati
FARMACI IPNOTICI E ANSIOLITICI
FARMACI IPNOTICI E ANSIOLITICI Disturbi d ansia Si tratta di patologie psichiatriche caratterizzate da ansia di intensità forte ed ingiustificata con conseguenze invalidanti. Distinguiamo: Disturbo d ansia
Università di Roma Tor Vergata Scienze della Nutrizione Umana Biochimica della Nutrizione - Prof.ssa Luciana Avigliano A.A.
Università di Roma Tor Vergata Scienze della Nutrizione Umana Biochimica della Nutrizione - Prof.ssa Luciana Avigliano A.A. 2011-12 Nutrienti quali regolatori delle funzioni cellulari AZIONE REGOLATORIA
Raccomandazioni per la Terapia del Dolore nel paziente oncologico
Raccomandazioni per la Terapia del Dolore nel paziente oncologico Laura Velutti UO Oncologia Medica ed Ematologia Humanitas Cancer Center Humanitas Research Hospital Rozzano, Milano Raccomandazioni per
OBIETTIVI DEL TRATTAMENTO depressione. GUARIGIONE RECUPERO PIENO DELLA FUNZIONE REMISSIONE RIDUZIONE DEI SINTOMI Dr.M.Capriotti
OBIETTIVI DEL TRATTAMENTO depressione GUARIGIONE RECUPERO PIENO DELLA FUNZIONE REMISSIONE RIDUZIONE DEI SINTOMI Dr.M.Capriotti Farmaci antidepressivi Fasi del trattamento Normalità Ricaduta Remissione
FUNZIONI delle PROTEINE
FUNZIONI delle PROTEINE Ha le dimensioni del reciproco di una concentrazione (M -1 ) Ha le dimensioni di una concentrazione (M) La frazione dei siti occupati rispetto ai siti totali è definita come θ FRAZIONE
La BPCO, il ricovero ospedaliero, un occasione per aumentare l appropriatezza terapeutica. Carlo Nozzoli Medicina Interna 1 AOU-Careggi-Firenze
La BPCO, il ricovero ospedaliero, un occasione per aumentare l appropriatezza terapeutica Carlo Nozzoli Medicina Interna 1 AOU-Careggi-Firenze Il sottoscritto Carlo Nozzoli ai sensi dell art. 3.3 sul Conflitto
Motivazione. Germano Rossi ISSR 2009/10
Motivazione Germano Rossi ISSR 2009/10 Motivazione una condizione che determina la direzione e l intensità del comportamento Corrisponde ai desideri (mangiare, bere, piacere, desiderio di fare qualcosa,
L evoluzione della sedazione del paziente in sala Emodinamica. Pietro Monti Infermiere Anestesista Stefano Milletich Infermiere Anestesista
L evoluzione della sedazione del paziente in sala Emodinamica Pietro Monti Infermiere Anestesista Stefano Milletich Infermiere Anestesista Diverse strategie, diverse soluzioni Struttura e contesto Lavorativo
SICUREZZA STRADALE E PREVENZIONE SINISTRI, MODALITA DEI CONTROLLI PER STUPEFACENTI (art. 187 c.d.s.) RELATORE:
SICUREZZA STRADALE E PREVENZIONE SINISTRI, MODALITA DEI CONTROLLI PER STUPEFACENTI (art. 187 c.d.s.) RELATORE: Dirigente Ufficio Sanitario Provinciale della Questura di Bergamo Medico Capo della Polizia
LA TERAPIA FARMACOLOGICA DELLE DIPENDENZE
Pesaro, 14 ottobre 2005 LA TERAPIA FARMACOLOGICA DELLE DIPENDENZE Marco Saettoni Università di Pisa Dipartimento di Psichiatria, FNB Scuola di Psicoterapia Cognitiva Grosseto PROGRAMMA Premesse generali:
GLUTAMMATO E ACIDO γ-aminobutirrico (GABA)
GLUTAMMATO E ACIDO γ-aminobutirrico (GABA) GLUTAMMATO E ACIDO γ-aminobutirrico GLUTAMMATO E GLI AMINOACIDI ECCITATORI Ossalacetato Glioxilato Glicina Modulatore allosterico positivo dei recettori NMDA
1. Utilizzo Alcover in tutti i soggetti che possono essere diagnosticati abusatori 1. No 2. Qualche volta lo faccio 3. Lo faccio di regola
STRUTTURA DI APPARTENENZA (DENOMINAZIONE INDIRIZZO CITTÀ/ASL DI APPARTENENZA) IL TRATTAMENTO DELL ALCOLDIPENDENZA DOPO QUINDICI ANNI DI ALCOVER (GHB) NOME DATA COGNOME FIRMA QUESTIONARIO DI VALUTAZIONE
Farmacodipendenza. Addiction
Farmacodipendenza Ricerca compulsiva di una sostanza per ottenere uno stato di piacere /euforia o per alleviare uno stato di sofferenza, nonostante vi siano gravi conseguenze sociali o per la salute Addiction
Assorbimento, metabolismo ed escrezione dell eroina (pg.44) fig.1\pg.39 _Somministrazione: -via parentale (iniezioni sottocutanee o endovenose) -via
Assorbimento, metabolismo ed escrezione dell eroina (pg.44) fig.1\pg.39 _Somministrazione: -via parentale (iniezioni sottocutanee o endovenose) -via inalatoria.- Chimica e Farmacologia del methadone (pg.49)
Il Glutammato ed i suoi recettori
Il Glutammato ed i suoi recettori Ionotropi NMDA (N- me%l- D- aspartato) : controlla canali ionici Na + /K + /Ca ++ AMPA (alfa- Amino- 3- Idrossi- 5- Me%l- 4- isoxazolone propionato) : controlla canali
comunicazione cellulare Prof. Davide Cervia - Fisiologia Fisiologia della cellula: comunicazione cellulare
comunicazione cellulare 1 2 3 4 neurotrasmettitori sono più di cento caratteristiche: sintesi immagazzinamento e rilascio diffusione e legame selettività blocco da parte di antagonisti termine dell azione
Università degli Studi di Camerino Laurea Specialistica in Farmacia Scuola di Scienze del Farmaco e dei Prodotti della Salute Facoltà di Farmacia
Università degli Studi di Camerino Laurea Specialistica in Farmacia Scuola di Scienze del Farmaco e dei Prodotti della Salute Facoltà di Farmacia SINTESI DI TETRAIDRODIBENZOSSAZECINE COME POTENZIALI LIGANDI
BUPRENORFINA VS METADONE NELLA DOPPIA DIAGNOSI : Dott. Vincenzo MANNA DIPARTIMENTO SALUTE MENTALE A.U.S.L. ROMA / H
BUPRENORFINA VS METADONE NELLA DOPPIA DIAGNOSI : VERIFICA DI UNA DIVERSA EFFICACIA NEL TRATTAMENTO Dott. Vincenzo MANNA NEUROLOGO - PSICHIATRA - PSICOTERAPEUTA DIPARTIMENTO SALUTE MENTALE A.U.S.L. ROMA
SIMPATICOMIMETICI DIRETTI NON SELETTIVI. sia α che β Uso: anestesia locale gravi reazioni allergiche arresto cardiaco. Adrenalina.
SIMPATICOMIMETICI DIRETTI NON SELETTIVI Adrenalina Noradrenalina Dopamina sia α che β Uso: anestesia locale gravi reazioni allergiche arresto cardiaco prevalentemente α Uso: nessuno a basse concentrazioni:
Clorpromazina farmaceutica Laboratoires società Rhône- Poulenc. Attività antiemetica e istaminergica
Farmacologia Clorpromazina 1950-60 farmaceutica Laboratoires società Rhône- Poulenc Attività antiemetica e istaminergica Usato come tranquillante in pazienti psichiatrici Un pò di storia... Un pò di storia...
Terapia del dolore in oncologia
Terapia del dolore in oncologia Classi farmacologiche e interazioni con farmaci di uso comune Dr. Gianluigi Lunardi UC Oncologia Medica Ospedale Sacro Cuore Don Calabria Negrar Interazioni tra farmaci
CLASSIFICAZIONE IN BASE ALL EFFETTO ATTESO
ATTENZIONE: QUESTA LEZIONE NON E OGGETTO D ESAME. ELEMENTI DI FARMACOLOGIA CLASSIFICAZIONE IN BASE ALL EFFETTO ATTESO CLASSIFICAZIONE IN BASE ALL EFFETTO ATTESO FARMACI DELL APPARATO CARDIOCIRCOLATORIO
