Elementi di calcolo delle probabilità
|
|
|
- Damiano Patti
- 9 anni fa
- Просмотров:
Транскрипт
1 Capitolo 5 Elementi di calcolo delle probabilità Come si è visto nel capitolo 3 la misura di una grandezza fisica è sempre a etta da errori il cui valore è, entro certi limiti, inconoscibile ovvero c è un certo grado di incertezza da associare al valore misurato di ogni grandezza fisica. In matematica le variabili che si comportano in questo modo sono dette aleatorie o casuali e il Calcolo delle Probabilità fornisce gli strumenti matematici e logici con cui trattarle. Quindi considerando le misure delle grandezze fisiche come variabili aleatorie utilizzeremo il calcolo delle probabilità, i cui principi basici sono esposti in questo capitolo, per la costruzione della cosiddetta Teoria delle Incertezze di Misura. Si ritiene che il calcolo delle probabilità nasca nel XVII secolo da uno scambio di corrispondenza tra Fermat e Pascal su come risolvere un problema posto da un giocatore d azzardo sul lancio dei dati 1. Nel XVII secolo Lagrange lega la probabilità agli errori di misura e nel 1812 Laplace scrive il primo trattato matematico sulla probabilità 2. In questo capitolo forniamo una prima trattazione di base del calcolo delle probabilità con l intento di introdurre i concetti necessari alla trattazione delle incertezze di misura. Per l approfondimento del calcolo della probabilità si possono consultare i testi riportati in bibliografia ([8],[3]) nei quali si trovano anche numerosi esercizi, che sono un indispensabile complemento per la comprensione del calcolo delle probabilità. La probabilità, nell uso comune che si fa di questo termine, riguarda situazioni nelle quali ci si trova in condizioni di incertezza sia per e ettuare delle scelte sia di prendere delle decisioni. Tipiche a ermazioni qualitative nel linguaggio comune sono: è probabile che nel pomeriggio pioverà è probabile che se ho lasciato la mia auto in divieto di sosta in centro, troverò una multa. è probabile che il governo cadrà in autunno. Il calcolo delle probabilità permette di fare valutazioni quantitative su eventi che hanno esiti incerti. 5.1 Definizioni di probabilità La probabilità è la misura quantitativa della possibilità che un evento si verifichi. Per convenzione la probabilità di un evento è un numero compreso tra 0 e 1, dove 0 indica l evento 1 Su questo problema, noto come il problema di De Méré si trova un ampia documentazione in rete. 2 Il titolo originale del trattato di Laplace, reperibile in rete, è: Théorie analytique des probabilités. 53
2 54 CPITOLO 5. ELEMENTI DI CLCOLO DELLE PROBBILITÀ impossibile e 1 l evento certo. L esempio classico è il lancio di una moneta perfettamente simmetrica (ma con la possibilità di distinguere il lato testa da quello croce). Data la simmetria le probabilità di testa e croce sono uguali e valgono 0.5. Mentre il concetto di probabilità è intuitivo, la sua definizione, a parte quella originaria detta classica, dovuta a Laplace, è complessa al punto che esistono diverse scuole di pensiero. Schematicamente la probabilità di un evento può essere assegnata secondo: Definizione classica o combinatoria (Laplace 1812) Definizione frequentista (von Mises, 1920) Definizione soggettiva(de Finetti 1937) Probabilità: definizione classica o combinatoria Questa è la definizione più naturale e riguarda eventi ideali oppure con caratteristiche molto prossime a quelle ideali come il lancio di un dado perfettamente cubico 3 o l estrazione di una certa carta da un mazzo ben mescolato o l estrazione di un numero da un bussolotto o.... La definizione classica della probabilità si formula nel seguente modo: La probabilità di un evento è il rapporto tra il numero dei casi favorevoli e il numero dei casi possibili, purché questi ultimi siano ugualmente possibili Si noti che in questa definizione si utilizza il concetto di probabilità per definire la probabilità, infatti l espressione eventi ugualmente possibili equivale ad a ermare che sono eventi con la stessa probabilità. Si utilizza quindi il concetto di probabilità per definire la probabilità! La definizione combinatoria della probabilità è inapplicabile se l insieme dei casi possibili è infinito. Questa definizione di probabilità è detta anche combinatoria, e nei casi in cui questa definizione è applicabile, l esecuzione dei calcoli pratici è notevolmente facilitata dall utilizzo di quella branca della matematica detta calcolo combinatorio i cui fondamenti sono esposti nell appendice B Probabilità: definizione frequentista Consideriamo un esperimento ripetibile, come ad esempio il lancio di un dado o di una moneta o l estrazione di una carta da un mazzo di 52 carte, e tra i possibili esiti dell esperimento definiamo un evento favorevole (per esempio l uscita del 6 nel lancio del dado, l uscita di testa nel lancio della moneta, l uscita di una carta di cuori nell estrazione della carta dal mazzo). Definiamo frequenza 4 il rapporto tra k, numero di volte in cui l evento favorevole si è verificato, e n, numero totale delle prove. La definizione frequentista della probabilità è: La probabilità P di un evento è il limite a cui tende la frequenza al tendere all infinito del numero delle prove e ettuate 3 Un dado reale perfettamente cubico non esiste è solo un astrazione. 4 In alcuni testi di statistica il rapporto k/n è detto frequenza relativa, mentre il termine frequenza assoluta (impropriamente) indica il numero di volte (k) che l evento favorevole si è presentato nelle n prove.
3 5.1. DEFINIZIONI DI PROBBILITÀ 55 In formule k P = lim (5.1) næœ n La definizione (5.1) oltre ad essere molto intuitiva è ampiamente utilizzata in vari campi sia della scienza sia delle assicurazioni (vita, responsabilità civile,... ) sia del controllo di qualità dei prodotti industriali. Il grande merito di questa definizione è l aver stabilito la corretta relazione tra la frequenza e la probabilità, concetti molto diversi, essendo la prima una quantità calcolata a posteriori, cioè dopo aver e ettuato l esperimento, la seconda una quantità, definita a priori. Nella concezione classica o combinatoria la probabilità è stabilita a priori, prima di guardare i dati. Nella concezione frequentista il valore della probabilità è stimato a posteriori, dall esame dei dati. La definizione frequentista (5.1) è soggetta ad alcune critiche; per utilizzarla occorre che 1) le prove che originano gli eventi siano illimitatamente ripetibili e 2) le prove successive devono svolgersi sempre nelle medesime condizioni. Entrambe queste condizioni possono essere verificate solo in modo approssimativo negli esperimenti reali. Inoltre questa definizione non si applica a tutta quella classe di eventi che non sono ripetibili ma per i quali è lecito domandarsi quale sia il loro livello di incertezza. d esempio potremo chiederci qual è la probabilità che una particolare stella esploda nei prossimi 30 giorni, oppure qual è la probabilità che un miliardo di anni fa ci fosse vita su Marte, oppure qual è la probabilità che domani a Roma piova. queste domande e a tutte quelle per le quali è impensabile anche ipotizzare di ripetere all infinito un esperimento, la definizione frequentista della probabilità non è in grado di dare una risposta Probabilità: definizione soggettivista Come detto all inizio di questo capitolo il concetto primitivo di probabilità è legato all incertezza sul verificarsi di un evento ovvero a quanta informazione è nota sulla modalità con cui l evento accade. Consideriamo ad esempio un soggetto che voglia stimare il valore della probabilità che nel lancio di un dado bene equilibrato esca il 6. Con solo questa informazione, il soggetto stimerà 1/6 questa la probabilità. Supponiamo ora che un altro soggetto riesca a vedere, dopo il lancio, una delle facce laterali del dado; per questo secondo soggetto, in possesso di maggiore informazione rispetto al primo, la probabilità del 6 varrà 0 oppure 1/4 in funzione del numero visto. Quindi allo stesso evento soggetti in possesso di informazioni diverse danno valutazioni di erenti della probabilità dell evento: la probabilità non è una caratteristica intrinseca di un evento ma il suo valore è condizionato dalla quantità di informazioni sull evento Basandoci su quanto detto possiamo introdurre la definizione soggettiva, detta anche bayesiana, della probabilità: La Probabilità di un evento è la misura del grado di fiducia che un individuo coerente attribuisce, in base alle sue informazioni, al verificarsi dell evento. Una definizione più operativa della probabilità soggettiva è basata sul concetto di scommessa coerente e si formula nel seguente modo: La probabilità è il prezzo p che un individuo coerente ritiene equo pagare per ricevere 1 se l evento si verifica Per coerenza si intende che il soggetto può assumere indi erentemente, ovvero senza vantaggio, il ruolo dello scommettitore oppure quello di chi accetta la scommessa. In altre parole la coerenza consiste nell accettazione della scommessa inversa: ricevere p e pagare 1 se l evento si verifica.
4 56 CPITOLO 5. ELEMENTI DI CLCOLO DELLE PROBBILITÀ 5.2 Teoria ssiomatica della probabilità Il calcolo della probabilità è stato organizzato in una teoria matematica rigorosa, nota come Teoria ssiomatica della Probabilità, da Kolgomorov nel Nella teoria assiomatica della probabilità si postula l esistenza di uno spazio che contiene tutti gli eventi elementari {E i } che possono verificarsi. La probabilità di un evento P (E) è una funzione a valori reali degli eventi che appartengono allo spazio, che soddisfa i seguenti assiomi: 1. Positività: La Probabilità di un evento E i è un numero positivo o nullo P (E i ) Ø 0 2. Certezza (o Unitarietà) : La Probabilità dell evento certo e quindi dello Spazio Campionario è sempre 1: P ( ) = 1 3. Unione: Siano E i e E j due eventi mutuamente esclusivi (o incompatibili), allora la probabilità della loro unione è la somma delle singole probabilità di E i e E j : P (E i fi E j )=P (E i )+P (E j ) con E i fl E j =? Partendo da questi tre assiomi si possono dedurre tutte le regole e i teoremi che regolano il calcolo delle probabilità. La teoria assiomatica della probabilità per quanto fornisca un modo rigoroso per la deduzione di regole e teoremi, non fornisce alcuna modalità su come assegnare il valore della probabilità agli eventi. In altre parole nella teoria assiomatica della probabilità non esiste una definizione operativa 5 su come calcolare il valore della probabilità degli eventi e tale valore deve essere assegnato in modo esterno alla teoria. 5 Sul significato di definizione operativa vedi il paragrafo 1.2.
5 5.3. PROBBILITÀ E DIGRMMI DI WENN Probabilità e diagrammi di Wenn I diagrammi di Wenn forniscono un modo grafico per rappresentare i concetti fondamentali del calcolo delle probabilità, In questa rappresentazione un evento è indicato come una figura chiusa su un piano. Nella figura a) il rettangolo indicato con rappresenta l insieme di tutti i possibili esiti di un fenomeno aleatorio (o eventi), e B rappresentano due possibili realizzazioni del fenomeno e con? si indica l evento impossibile che non può essere disegnato. d esempio supponiamo che rappresenti tutti i possibili esiti del lancio di un dado, sia l uscita del numero 3 e B l evento: uscita del numero 1 oppure del 6. I due eventi sono mutualmente esclusivi e per questo motivo le figure indicate con e B non si intersecano. Nella figura b) è mostrata una situazione di erente: gli eventi e B non sono mutualmente esclusivi, ad esempio nel lancio di un dado sia l uscita del numero 3 oppure del numero 2 e B sia l uscita di un numero dispari. Il verificarsi dell evento oppure dell evento B si indica con fi B (notazione insiemistica) oppure con + B (notazione algebrica, che preferiremo). Nella figura c) è evidenziato il verificarsi dell evento e dell evento B che si indica con fl B (notazione insiemistica) oppure con B (notazione algebrica). Usando l esempio precedente, l evento B consiste nell uscita del numero 3. Nella figura d) è mostrato l evento e il suo complementare. Come si intuisce dalla figura, l evento èl insiemedi tutti gli eventi che non sono. Ovviamenteuneventoe il suo complementare sono mutualmente esclusivi. Indicando con P (x) la probabilità che si verifichi l evento x e riferendosi ai diagrammi di Wenn a lato, avremo, oltre alle proprietà sempre valide: P ( ) = 1, P (?) =0, che: Figura a) P ( + B) =P ()+P (B) P ( fi B =?) =0 a) b) c) Ω Ω Ω Ω B (+B) B (B) B B B che deriva direttamente dal terzo postulato di Kolgomorov Figura b) e c) d) P ( + B) =P ()+P (B) P (B) (5.2) Questa relazione, oltre ad essere evidente dal diagramma di Wenn, si dimostra osservando che + B = + B da cui P ( + B) =P ()+P (B) (5.3)
6 58 CPITOLO 5. ELEMENTI DI CLCOLO DELLE PROBBILITÀ poiché e B sono eventi incompatibili. Inoltre essendo B = B + B, sihap (B) = P (B)+P (B) oanchep (B) =P (B) P (B). Sostituendo questa ultima relazione nella (5.3) si ottiene la (5.2) Figura d) P ( + ) =P ()+P () =1 oppure P ( + ) =P ( ) = 1 relazione che deriva direttamente dai postulati di Kolgomorov 5.4 Probabilità condizionata La probabilità condizionata è la probabilità del verificarsi di un certo evento, sapendo o supponendo che si è verificato un altro evento. Se è l evento di cui si vuole la probabilità e B è l evento noto o già avvento o che si presume sia avvenuto, la probabilità condizionata di dato B si indica con P ( B). Questa probabilità è quindi quella che si verifichi l evento fl B una volta che si sia verificato B. Essendosi ridotto lo spazio degli eventi all evento B potremo scrivere: P ( fl B) P ( B) = (5.4) P (B) Esempio1. Consideriamo il lancio di un dado. L evento sia l uscita del numero 3 la cui probabilità è 1/6 (un caso favorevole su 6 possibili). L evento B sia l uscita di un numero dispari la cui probabilità è P (B) = 1/2 (3 casi favorevoli su 6 possibili). La probabilità dell evento fl B è: P ( fl B) = 1/6 (l evento è totalmente contenuto in B) einfine la probabilità che accada una volta che si sia realizzato B si ottiene applicando la (5.4): P ( B) =P ( fl B)P (B) =(1/6)/(1/2) = 1/3. Esempio 2. Supponiamo che una scatola contenga 7 lampadine opache tra cui due sono fulminate. Per trovare le lampadine fulminate le provate una ad una. Qual è la probabilità che le prime due lampadine provate siano quelle fulminate? Siano F 1 e F 2 rispettivamente gli eventi prova della lampadina fulminata prima e seconda. Si deve calcolare la probabilità dell evento F 1 fl F 2 (o anche F 1 F 2 ). La probabilità di selezionare per prima una delle due lampadine fulminate è P (F 1 )=2/7. La probabilità di selezionare la seconda lampadina fulminata avendo già provato la prima, è P (F 2 F 1 )=1/6. Per la (5.4) abbiamo: P (F 1 F 2 )=P (F 2 F 1 )P (F 1 )= = 1 21 =4.8% Eventi indipendenti e teorema della probabilità composta Due eventi e B sono detti indipendenti o scorrelati se il verificarsi dell uno non influisce sul presentarsi dell altro, ovvero se P ( B) =P () oequivalentemente P (B ) =P (B) (5.5) Esempio. Estrazione di due numeri, con reinserimento, da un urna con 30 palline numerate. Consideriamo i due eventi : estrazione del numero 30 e B: estrazione del numero 18. Si vuole la probabilità che in due estrazioni successive si verifichi l evento e l evento B ovvero la probabilità dell evento B. I due eventi e B sono indipendenti quindi per la (5.4): P (B) P ( fl B) =P ( B)P (B) =P ()P (B) = =
7 5.5. IL TEOREM DI BYES 59 Partendo dalle relazioni (5.5) possiamo formulare il teorema della probabilità composta: Se, B, C..., sono eventi tra loro indipendenti, la probabilità dell evento BC... è data dal prodotto delle probabilità dei singoli eventi. In formule: P (BC...) =P ()P (B)P (C)... Esempio 1. Giocando tre volte alla roulette un numero (non importa quale), qual è la probabilità di vincere tutte e tre le volte? lla roulette la probabilità che esca un certo numero è 1/37. I tre eventi descritti sono evidentemente indipendenti quindi la probabilità cercata è: (1/37)(1/37)(1/37) = Esempio 2. In un sacchetto ci sono 5 biglie rosse e 7 nere. Qual è la probabilità di estrarre in due estrazioni una biglia rossa e una biglia nera, avendo cura di reinserire la biglia dopo la prima estrazione? La probabilità di estrarre la biglia rossa è 5/12 equelladiestrarrelanera 7/12, essendo gli eventi indipendenti 6 la probabilità cercata è il prodotto delle due:35/ Il Teorema di Bayes Ovviamente nell evento fl B il ruolo degli eventi e B si può scambiare (l operatore fl è commutativo), per cui P ( fl B) =P (B fl ). Quindi possiamo scrivere una relazione analoga alla (5.4) P ( fl B) P (B ) = (5.6) P () Dalle due relazioni (5.4) e (5.6) otteniamo: P ( B)P (B) =P (B )P () (5.7) La (5.7) è una delle forme in cui viene scritto il Teorema di Bayes anche noto come formula di Bayes. Un altro utile modo di scrivere il Teorema di Bayes è il seguente: P ( B) = P (B )P () P (B) = P (B )P () P (B )P ()+P (B )P () Esempio. Supponiamo che una persona abbia due monete in tasca. Una normale, con testa e croce nei due lati, l altra truccata in cui entrambi i lati riportano testa (indistinguibile dalla testa della prima moneta). La persona prende una delle due monete a caso, la lancia ed esce testa. Qual è la probabilità che la moneta lanciata sia quella normale? Soluzione. Indichiamo con N la moneta normale, con F quella truccata e con T l uscita di testa. Le probabilità condizionate utili alla probabilità cercata sono: P (T N) = 1 2, P (T F )=1, P (N) = 1 2, P (F )= 1 2, probabilità che esca testa se la moneta è normale probabilità che esca testa se la moneta è truccata probabilità di scegliere la moneta normale probabilità di scegliere la moneta truccata 6 Si noti che senza il reinserimento i due eventi descritti non sono più indipendenti
8 60 CPITOLO 5. ELEMENTI DI CLCOLO DELLE PROBBILITÀ La probabilità che esca testa è: P (T )=P (T N)P (N)+P (T F )P (F )= = 3 4 Usando il teorema di Bayes si ottiene la soluzione: P (N T )= P (T N)P (N) P (T ) = (1/2) (1/2) 3/4 = 1 3 La formula di Bayes è molto utilizzata nell ambito medico per valutare la bontà dei test clinici. Riportiamo una tipica applicazione della formula di Bayes in ambito clinico legata al test sull infezione da HIV. Un test del sangue per rilevare la presenza del virus dell HIV ha le seguenti caratteristiche: Con sangue infetto il test dà un risultato positivo nel 99.7% dei casi Con sangue sano il test dà un risultato negativo nel 92.6% dei casi Il 0.5% della popolazione è infettata dal HIV. Se un cittadino preso a caso nella popolazione è positivo al test qual è la probabilità che sia realmente infettato dal HIV? Definiamo B: test positivo e : soggetto infetto. Si vuole P( B)? P (B )P () P (B )P () P ( B) = = P (B) P (B )P ()+P(B )P() = ( ) =6.3% Il fatto che la probabilità abbia un valore sorprendentemente piccolo è sostanzialmente dovuto al fatto che la frazione dei cittadini infetti su cui si fa il test è molto piccola (lo 0.5%). Il risultato sarebbe stato completamente di erente se il test fosse stato eseguito su un gruppo di cittadini a rischio. 5.6 Distribuzioni di probabilità La probabilità con cui una variabile aleatoria assume i suoi valori è descritta dalla Distribuzione di probabilità. d esempio nel lancio di due dadi la variabile aleatoria X somma dei numeri usciti è un numero compreso tra 2 e 12 e la probabilità con cui X assume i valori compresi in questo intervallo è data dal numero di modi in cui X si ottiene dalla somma di due interi compresi tra 1 e 6 diviso per tutte le 6 6 = 36 possibilità 7. Calcoliamo esplicitamente qualche valore della distribuzione: i valori X =2e X = 12 si ottengono in un solo modo e quindi P (1) = P (12) = 1/36 = , mentrex =7si ottiene delle 6 coppie (1, 6), (2, 5), (3, 4), (4, 3), (5, 2), (6, 1), equindip (7) = 6/36 = Nella figura 5.1 è mostrata in forma di istogramma la rappresentazione grafica della distribuzione di probabilità della somma della variabile aleatoria somma delle uscite di due dadi. 7 Più esattamente si tratta delle disposizioni con ripetizione (vedi l appendice B) di due oggetti (i dadi) su 6 posti (i risultati del lancio) D Õ 6,2 =6 2
Esperimentazioni di Fisica 1 Elementi di Calcolo delle Probabilità
Esperimentazioni di Fisica 1 Elementi di Calcolo delle Probabilità Università Roma Tre - Dipartimento di Matematica e Fisica 3 novembre 2016 Introduzione La probabilità nel linguaggio comune I E probabile
Calcolo della probabilità
Calcolo della probabilità GLI EVENTI Un evento è un fatto che può accadere o non accadere. Se esso avviene con certezza si dice evento certo, mentre se non può mai accadere si dice evento impossibile.
CALCOLO DELLE PROBABILITA
CALCOLO DELLE PROBABILITA Italo Nofroni Statistica medica - Facoltà di Medicina Sapienza - Roma Nella ricerca scientifica, così come nella vita, trionfa l incertezza Chi guiderà il prossimo governo? Quanto
Per capire qual è l altezza media degli italiani è stato intervistato un campione di 1523 cittadini. La media campionaria dell altezza risulta essere:
PROBABILITÀ E STATISTICA Per capire qual è l altezza media degli italiani è stato intervistato un campione di 1523 cittadini. La media campionaria dell altezza risulta essere: x = 172, 3 cm Possiamo affermare
È l insieme di tutti i possibili esiti di un esperimento aleatorio; si indica generalmente con il simbolo.
A Ripasso Terminologia DOMADE Spazio campionario Evento Evento certo Evento elementare Evento impossibile Evento unione Evento intersezione Eventi incompatibili Evento contrario RISPOSTE È l insieme di
IL CALCOLO DELLE PROBABILITA
IL CALCOLO DELLE PROBABILITA INTRODUZIONE Già 3000 anni fa gli Egizi praticavano un antenato del gioco dei dadi, che si svolgeva lanciando una pietra. Il gioco dei dadi era diffuso anche nell antica Roma,
Teoria della probabilità
Introduzione alla teoria della probabilità Teoria della probabilità Primi sviluppi nel XVII secolo (Pascal( Pascal, Fermat, Bernoulli); Nasce nell ambito dei giochi d azzardo; d La prima formalizzazione
La probabilità composta
La probabilità composta DEFINIZIONE. Un evento E si dice composto se il suo verificarsi è legato al verificarsi contemporaneo (o in successione) degli eventi E 1, E 2 che lo compongono. Consideriamo il
La PROBABILITA è un numero che si associa ad un evento E ed esprime il grado di aspettativa circa il suo verificarsi.
La maggior parte dei fenomeni, ai quali assistiamo quotidianamente, può manifestarsi in vari modi, ma è quasi sempre impossibile stabilire a priori quale di essi si presenterà ogni volta. La PROBABILITA
Esercizi di Calcolo delle Probabilità
Esercizi di Calcolo delle Probabilità Versione del 1/05/005 Corso di Statistica Anno Accademico 00/05 Antonio Giannitrapani, Simone Paoletti Calcolo delle probabilità Esercizio 1. Un dado viene lanciato
La probabilità matematica
1 La probabilità matematica In generale parliamo di eventi probabili o improbabili quando non siamo sicuri se si verificheranno. DEFINIZIONE. Un evento (E) si dice casuale, o aleatorio, quando il suo verificarsi
Ψ PSICOMETRIA. Corso di laurea triennale (classe 34) STATISTICA INFERENZIALE
Ψ PSICOMETRIA Corso di laurea triennale (classe 34) STATISTICA INFERENZIALE STATISTICA INFERENZIALE CAMPIONE caratteristiche conosciute POPOLAZIONE caratteristiche sconosciute STATISTICA INFERENZIALE STIMA
Il Calcolo delle Probabilità è lo strumento matematico per trattare fenomeni aleatori cioè non deterministici.
INTRODUZIONE L CLCOLO DELLE ROILIT Il Calcolo delle robabilità è lo strumento matematico per trattare fenomeni aleatori cioè non deterministici. Un fenomeno aleatorio o stocastico è un fenomeno i cui esiti
Statistica 1 A.A. 2015/2016
Corso di Laurea in Economia e Finanza Statistica 1 A.A. 2015/2016 (8 CFU, corrispondenti a 48 ore di lezione frontale e 24 ore di esercitazione) Prof. Luigi Augugliaro 1 / 51 Introduzione Il Calcolo delle
SOLUZIONI DEL 1 0 TEST DI PREPARAZIONE ALLA 1 a PROVA INTERMEDIA
SOLUZIONI DEL 1 0 TEST DI PREPARAZIONE ALLA 1 a PROVA INTERMEDIA 1 Esercizio 0.1 Dato P (A) = 0.5 e P (A B) = 0.6, determinare P (B) nei casi in cui: a] A e B sono incompatibili; b] A e B sono indipendenti;
Probabilità esempi. Aiutiamoci con una rappresentazione grafica:
Probabilità esempi Paolo e Francesca giocano a dadi. Paolo scommette che, lanciando due dadi, si otterrà come somma 8 oppure 9. Francesca scommette che si otterrà come somma un numero minore o uguale a
NOZIONI DI CALCOLO DELLE PROBABILITÀ
NOZIONI DI CALCOLO DELLE PROBABILITÀ ESPERIMENTO CASUALE: un esperimento si dice casuale quando gli esiti (manifestazioni o eventi) non possono essere previsti con certezza. PROVA: le ripetizioni, o occasioni
Esercitazione del 31/01/2012 Istituzioni di Calcolo delle Probabilità
Esercitazione del 1/01/2012 Istituzioni di Calcolo delle Probabilità Esercizio 1 Vengono lanciati due dadi regolari a 6 facce. (a) Calcolare la probabilità che la somma dei valori ottenuti sia 9? (b) Calcolare
Introduzione alla probabilità
Introduzione alla probabilità Osservazione e studio dei fenomeni naturali: a. Caso deterministico: l osservazione fornisce sempre lo stesso risultato. b. Caso stocastico o aleatorio: l osservazione fornisce
Lanciando un dado, il tuo compagno esclama: uscirà 1, 2, 3, 4, 5 o 6 oppure: uscirà il numero 4. uscirà il numero 9
Lanciando un dado, il tuo compagno esclama: uscirà 1, 2, 3, 4, 5 o 6 oppure: uscirà il numero 4 o ancora: uscirà il numero 9 Possiamo dire che le previsione del tuo compagno sono la prima certa, la seconda
LA PROBABILITAÁ ALGEBRA IL CALCOLO DELLE PROBABILITAÁ. richiami della teoria
ALGEBRA IL CALCOLO DELLE PROBABILITAÁ richiami della teoria n un evento E si dice casuale o aleatorio, quando il suo verificarsi dipende unicamente dal caso; n un evento si dice certo quando eá possibile
CONOSCENZE 1. il significato di evento casuale. 2. il significato di eventi impossibili, complementari;
ARITMETICA ELEMENTIDICALCOLO DELLE PROBABILITAÁ PREREQUISITI l l l conoscere e costruire tabelle a doppia entrata conoscere il significato di frequenza statistica calcolare rapporti e percentuali CONOSCENZE.
p k q n k = p n (k) = n 12 = 1 = 12 1 12 11 10 9 1 0,1208. q = 1 2 e si ha: p 12 (8) = 12 8 4
CAPITOLO QUARTO DISTRIBUZIONE BINOMIALE (O DI BERNOULLI) Molti degli esempi che abbiamo presentato nei capitoli precedenti possono essere pensati come casi particolari di uno schema generale di prove ripetute,
Probabilità I Calcolo delle probabilità
Probabilità I Calcolo delle probabilità Nozioni di eventi. Definizioni di probabilità Calcolo di probabilità notevoli Probabilità condizionate Concetto di probabilità Cos'è una probabilità? Idea di massima:
NOZIONI DI CALCOLO DELLE PROBABILITÀ ALCUNE DEFINIZIONI
NOZIONI DI CALCOLO DELLE PROBABILITÀ ALCUNE DEFINIZIONI ESPERIMENTO CASUALE: un esperimento si dice casuale quando gli esiti (manifestazioni o eventi) non possono essere previsti con certezza. PROVA: le
prima urna seconda urna
Un po di fortuna Considera il seguente gioco: ci sono due urne contenenti delle palline perfettamente uguali tra loro, ma colorate diversamente, alcune bianche, altre nere. Nella prima urna ci sono una
Storia della Probabilità
Storia della Probabilità Il calcolo delle probabilità nasce nel Seicento (1654) per risolvere alcuni problemi sui giochi d azzardo (dadi) posti da un giocatore, il cavaliere de Méré, al matematico e filosofo
Calcolo delle probabilità
Calcolo delle probabilità Approccio classico e frequentista alla probabilità Prof.ssa Laura Pagnozzi Prof. Ivano Coccorullo Teoria delle probabilità L inizio della teoria delle probabilità, chiamata all
Figura 7: Ruota della Fortuna. Quanti sono i casi possibili? G. Sanfilippo - CdP - STAD - Lezione 2 del 12 Aprile pag. 15
Figura 7: Ruota della Fortuna. Quanti sono i casi possibili? G. Sanfilippo - CdP - STAD - Lezione 2 del 12 Aprile 2012- pag. 15 Casi Possibili B= La lancetta indica il Blu V= La lancetta indica il Verde
ESERCIZI SU EVENTI E VARIABILI ALEATORIE DISCRETE
ESERCIZI SU EVENTI E VARIABILI ALEATORIE DISCRETE Docente titolare: Irene Crimaldi 26 novembre 2009 Es.1 Supponendo che la probabilità di nascita maschile e femminile sia la stessa, calcolare la probabilità
Riprendiamo le probabilità. 1.Probabilità a priori oggettiva 2.Probabilità a posteriori frequentista
Riprendiamo le probabilità 1.Probabilità a priori oggettiva 2.Probabilità a posteriori frequentista 1 2.Probabilità a posteriori frequentista Tabelle di sopravvivenza.! Volendo calcolare la probabilità
FENOMENI CASUALI. fenomeni casuali
PROBABILITÀ 94 FENOMENI CASUALI La probabilità si occupa di fenomeni casuali fenomeni di cui, a priori, non si sa quale esito si verificherà. Esempio Lancio di una moneta Testa o Croce? 95 DEFINIZIONI
STATISTICA ESERCITAZIONE 9
STATISTICA ESERCITAZIONE 9 Dott. Giuseppe Pandolfo 19 Gennaio 2015 REGOLE DI CONTEGGIO Sequenze ordinate Sequenze non ordinate Estrazioni con ripetizione Estrazioni senza ripetizione Estrazioni con ripetizione
ESERCIZI DI PROBABILITA
ESERCIZI DI PROBABILITA Quest'opera è stata rilasciata sotto la licenza Creative Commons Attribuzione-Non commerciale-condividi allo stesso modo 2.5 Italia. Per leggere una copia della licenza visita il
Cosa dobbiamo già conoscere?
Cosa dobbiamo già conoscere? Come opera la matematica: dagli ai teoremi. Che cosa è una funzione, il suo dominio e il suo codominio. Che cosa significa n j=1 A j dove A j sono insiemi. Che cosa significa
Calcolo Combinatorio e Probabilità
Calcolo Combinatorio e Probabilità Andrea Galasso 1 Calcolo Combinatorio Definizione 1 Fissati n, k N, con k n, indicheremo con D n,k := n! (n k)! le disposizioni di n oggetti in k posti e con DR n,k :=
Lezione 1. La Statistica Inferenziale
Lezione 1 La Statistica Inferenziale Filosofia della scienza Secondo Aristotele, vi sono due vie attraverso le quali riusciamo a formare le nostre conoscenze: (1) la deduzione (2) l induzione. Lezione
Test di autovalutazione
Test Test di autovalutazione 0 0 0 0 0 0 0 70 80 90 00 n Il mio punteggio, in centesimi, è n Rispondi a ogni quesito segnando una sola delle alternative. n Confronta le tue risposte con le soluzioni. n
PROBABILITÀ. P ( E ) = f n
PROBABILITÀ GLI EVENTI E LA PROBABILITÀ EVENTI CERTI, IMPOSSIBILI E ALEATORI Ci sono avvenimenti che accadono con certezza, mentre altri sicuramente non possono mai verificarsi. Per esempio, se una scatola
Lo spazio degli eventi del lancio di un dado regolare a sei facce è l insieme U 1. 2. 3. U 4. 5. 6
EVENTI ALEATORI E LORO RAPPRESENTAZIONE Lo spazio degli eventi del lancio di un dado regolare a sei facce è l insieme U... U.. La definizione classica di probabilità dice che, se gli eventi che si considerano
Sia f la frequenza di un evento A e n sia la dimensione del campione. La probabilità dell'evento A è
Cenni di probabilità di Carlo Elce Definizioni Lo spazio campionario per un esperimento è l'insieme di tutti i suoi possibili esiti. Per esempio, se l'esperimento è il lancio di due di dadi e si rappresentano
LICEO SCIENTIFICO G. GALILEI LANCIANO. Pi greco day 2014 MATEMATICA E INCERTEZZA DELLA PROBABILITA. Carmine Bonanni Elisa Sasso Classe 4 sez.
LICEO SCIENTIFICO G. GALILEI LANCIANO Pi greco day 2014 MATEMATICA E INCERTEZZA LINEAMENTI DI STORIA DELLA PROBABILITA Carmine Bonanni Elisa Sasso Classe 4 sez. A Il concetto di Probabilità è il più importante
Il Calcolo delle Probabilità
Il Calcolo delle Probabilità Introduzione storica I primi studi che portarono successivamente a concetti legati alla probabilità possono essere trovati a metà del XVI secolo in Liber de ludo aleæ di Girolamo
P (A) = P (B) = P (A ^ B) = P (A _ B) = P (A _ A c B)= P ([A _ B] ^ [A c _ B c ]) =
Esercizio 7 2 Un esperimento consiste nel lanciare una moneta e nell estrarre una pallina da un urna contenente 4 palline numerate da 1 a 4. Consideriamo gli eventi: A = Esce Testa, B = Si estrae la pallina
ESERCIZI SULLA PROBABILITA
PROBABILITA CLASSICA ESERCIZI SULLA PROBABILITA 1) Si estrae una carta da un mazzo di 40 carte ; calcolare la probabilità che la carta sia: a. una figura; b. una carta di danari; c. un asso. 2) Un urna
Variabili casuali ad una dimensione Testi degli esercizi. Variabili casuali ad una dimensione a.a. 2012/2013 1
Variabili casuali ad una dimensione Testi degli esercizi 1 Costruzione di variabile casuale discreta Esercizio 1. Sia data un urna contenente 3 biglie rosse, 2 biglie bianche ed una biglia nera. Ad ogni
( ) ( ) Ω={1,2,3,4,5,6} B B A Siano A e B due eventi di Ω: si definisce evento condizionato B A. Consideriamo il lancio di un dado:
Eventi condizionati Quando si ha motivo di credere che il verificarsi di uno o più eventi sia subordinato al verificarsi di altri eventi, si è soliti distinguere tra eventi dipendenti(o condizionati )
RAPPRESENTAZIONE INSIEMISTICA DEGLI EVENTI Lezione n. 5
RAPPRESENTAZIONE INSIEMISTICA DEGLI EVENTI Lezione n. 5 Finalità: Realizzare grafici che facilitano l organizzazione dei concetti probabilistici utilizzando l insiemistica. Metodo: Compilazione delle schede.
Definizione frequentistica di probabilita :
Esperimenti aleatori un esperimento e l osservazione del verificarsi di qualche accadimento ( A ) che, a partire da determinate condizioni iniziali, porti ad un particolare stato delle cose finali se si
1 4 Esempio 2. Si determini la distribuzione di probabilità della variabile casuale X = punteggio ottenuto lanciando un dado. Si ha immediatamente:
CAPITOLO TERZO VARIABILI CASUALI. Le variabili casuali e la loro distribuzione di probabilità In molte situazioni, dato uno spazio di probabilità S, si è interessati non tanto agli eventi elementari (o
Probabilità. Ing. Ivano Coccorullo
Ing. Ivano Coccorullo PROBABILITA Teoria della Eventi certi, impossibili e casuali Nella scienza e nella tecnologia è fondamentale il principio secondo il quale ogni volta che si realizza un insieme di
Matematica con elementi di statistica ESERCIZI: probabilità
Matematica con elementi di statistica ESERCIZI: probabilità Esercizi sulla Probabilità Esercizio 1. In un corso di laurea uno studente deve scegliere un esame fra 8 di matematica e un esame fra 5 di fisica.
F.1 EVENTI E PROBABILITA
F.1 EVENTI E PROBABILITA Breve storia del Calcolo delle probabilità Le origini del (moderno) Calcolo delle probabilità si fanno tradizionalmente risalire alla corrispondenza tra Pascal e Fermat su un problema
Lezione 12. Statistica. Alfonso Iodice D Enza Università degli studi di Cassino. Lezione 12. A. Iodice.
discrete uniforme Bernoulli Poisson Statistica Alfonso Iodice D Enza [email protected] Università degli studi di Cassino () Statistica 1 / 56 Outline discrete uniforme Bernoulli Poisson 1 2 discrete 3
TEORIA DELLA PROBABILITÁ
TEORIA DELLA PROBABILITÁ Cenni storici i rimi arocci alla teoria della robabilità sono della metà del XVII secolo (Pascal, Fermat, Bernoulli) gli ambiti di alicazione sono i giochi d azzardo e roblemi
CENNI DI CALCOLO DELLE PROBABILITÀ (Vittorio Colagrande)
CENNI DI CALCOLO DELLE PROBABILITÀ (Vittorio Colagrande) Il Calcolo delle Probabilità trova molte applicazioni in Medicina, Biologia e nelle Scienze sociali. Si possono formulare in modo più appropriato
Esercitazione 7 del corso di Statistica (parte 1)
Esercitazione 7 del corso di Statistica (parte 1) Dott.ssa Paola Costantini 5 Marzo 011 Esercizio 1 Sullo spazio campionario: = 1,,,, 5,, 7,,, considerando l esperimento casuale estrazione di un numero,
- Teoria della probabilità
- Teoria della probabilità ELEMENTI DI TEORIA DELLA PROBABILITA La TEORIA DELLA PROBABILITA ci permette di studiare e descrivere i fenomeni aleatori. DEFINIZIONE: un fenomeno è aleatorio quando di esso
Il Corso di Fisica per Scienze Biologiche
Il Corso di Fisica per Scienze Biologiche Ø Prof. Attilio Santocchia Ø Ufficio presso il Dipartimento di Fisica (Quinto Piano) Tel. 75-585 278 Ø E-mail: [email protected] Ø Web: http://www.fisica.unipg.it/~attilio.santocchia/
ELABORAZIONI STATISTICHE Conoscenze (tutti)
Scegli il completamento corretto. ELABORAZIONI STATISTICHE Conoscenze (tutti) 1. Una variabile statistica è di tipo qualitativo se: a. fa riferimento ad una qualità b. viene espressa mediante un dato numerico
APPUNTI DI CALCOLO COMBINATORIO E PROBABILITA' Corso di Matematica ed Elementi di Statistica Scienze della Natura a.a. 2014/15
APPUNTI DI CALCOLO COMBINATORIO E PROBABILITA' Corso di Matematica ed Elementi di Statistica Scienze della Natura a.a. 2014/15 Elementi di calcolo combinatorio. Primi elementi di probabilita: denizioni
Variabili aleatorie. Variabili aleatorie e variabili statistiche
Variabili aleatorie Variabili aleatorie e variabili statistiche Nelle prime lezioni, abbiamo visto il concetto di variabile statistica : Un oggetto o evento del mondo reale veniva associato a una certa
Dadi, carte, diagrammi e frazioni.
Dadi, carte, diagrammi e frazioni..i primi passi nella probabilità Relatore: Prof.ssa Ana Millán Gasca Laura Sol Minicorso Insegnare la matematica ai bambini a partire dall esperienza Roma, Università
PROBLEMI DI PROBABILITÀ
PROBLEMI DI PROBABILITÀ 1. Si dispongono a caso su uno scaffale sette libri, dei quali tre trattano di matematica. Qual è la probabilità che i tre libri di matematica si vengano a trovare l uno accanto
CENTRO SALESIANO DON BOSCO TREVIGLIO Corso di Informatica
) Un urna contiene 0 palline numerate da a 0. Si calcoli la probabilità che: a) estraendo successivamente palline, rimettendo ogni volta la pallina estratta nell urna, si abbiano due numeri primi; b) estraendo
Esercitazioni del Corso di Probabilitá e Statistica Lezione 2: Eventi disgiunti, eventi indipendenti e probabilitá condizionata
Esercitazioni del Corso di Probabilitá e Statistica Lezione 2: Eventi disgiunti, eventi indipendenti e probabilitá condizionata Stefano Patti 1 19 ottobre 2005 Definizione 1 Sia (Ω, F) uno spazio probabilizzabile.
Statistica 2. Esercitazioni. Dott. Luigi Augugliaro 1. Università di Palermo
Statistica 2 Esercitazioni Dott. L 1 1 Dipartimento di Scienze Statistiche e Matematiche S. Vianelli, Università di Palermo ricevimento: lunedì ore 15-17 mercoledì ore 15-17 e-mail: [email protected]
Binomio di Newton. Pertanto, il numero di sottoinsiemi di S, compreso il sottoinsieme vuoto ; elostessos, è dato da. = 2 n, r. (a + b) n = a r b n r,
Binomio di Newton Osserviamo che, volendo costruire un generico sottoinsieme I S, si deve eseguire una procedura di n passi, con alternative in ogni passo. Infatti, occorre decidere per ciascuno degli
Prof.ssa Laura Pagnozzi Prof. Ivano Coccorullo. Calcolo Combinatorio
Prof.ssa Laura Pagnozzi Prof. Ivano Coccorullo Calcolo Combinatorio Calcolo Combinatorio ü Molti dei problemi classici di calcolo delle probabilità si riducono al calcolo dei casi favorevoli e di quelli
Statistica. Matematica con Elementi di Statistica a.a. 2015/16
Statistica La statistica è la scienza che organizza e analizza dati numerici per fini descrittivi o per permettere di prendere delle decisioni e fare previsioni. Statistica descrittiva: dalla mole di dati
Probabilità: valutazione della possibilità che accada (o sia accaduto) r = 1 (c è un asso di cuori nel mazzo)
Probabilità: valutazione della possibilità che accada (o sia accaduto) un evento. Probabilità di un evento P = r/n dove r = frequenza dell evento N = Numero di possibili eventi Esempio: Evento = estrazione
Valore atteso, mazzi di carte e Monte Carlo. Anna Torre-Fulvio Bisi
Valore atteso, mazzi di carte e Monte Carlo Anna Torre-Fulvio Bisi Eventi Indipendenti Due eventi A, B sono indipendenti se la probabilità che accadano entrambi è il prodotto della probabilità che accada
IL CALCOLO DELLE PROBABILITA
IL CALCOLO DELLE PROBABILITA «Nella misura in cui le leggi della matematica si riferiscono alla realtà, esse non sono certe; e nella misura in cui sono certe, esse non si riferiscono alla realtà.» ALBERT
ESERCIZI SCHEDA N. 1: EVENTI E VARIABILI ALEATORIE
ESERCIZI SCHEDA N. 1: EVENTI E VARIABILI ALEATORIE 1) Dato lo spazio campionario Ω = {(1,1); (1,2); (1,3); (1,4); (1,5); (1,6); (2,1); (2,2); (2,3); ; (6,6)} riferito al lancio di due dadi non truccati,
Modulo di Statistica e Tecnologia (Dott. Giorgio Poletti
Laurea in Scienze dell Educazione Insegnamento di Pedagogia Sperimentale (Prof. Paolo Frignani) Modulo di Statistica e Tecnologia (Dott. Giorgio Poletti [email protected]) Cos è la Statistica caratterizzato
Test di Matematica di base
Test di Matematica di base Calcolo combinatorio e delle probabilitá Quanti oggetti possiamo differenziare con delle targhe di due simboli di cui il primo é una lettera dell alfabeto italiano e il secondo
Statistica ARGOMENTI. Calcolo combinatorio
Statistica ARGOMENTI Calcolo combinatorio Probabilità Disposizioni semplici Disposizioni con ripetizione Permutazioni semplici Permutazioni con ripetizioni Combinazioni semplici Assiomi di probabilità
UNIVERSITÀ di ROMA TOR VERGATA
UNIVERSITÀ di ROMA TOR VERGATA Corso di Statistica, anno 2010-11 P.Baldi Lista di esercizi 3. Corso di Laurea in Biotecnologie Esercizio 1 Una v.a. X segue una legge N(2, ). Calcolare a1) P(X 1) a2) P(2
IL CALCOLO DELLA PROBABILITÀ
IL LOLO LL PROILITÀ 1 Una scatola contiene quattro dischetti rossi numerati da 1 a 4, sei dischetti verdi numerati da 1 a e cinque dischetti bianchi numerati da 1 a 5. Si estrae un dischetto. Scrivi gli
ESERCITAZIONE 20 : VARIABILI ALEATORIE DISCRETE
ESERCITAZIONE 20 : VARIABILI ALEATORIE DISCRETE e-mail: [email protected] web: www.dm.unipi.it/ tommei Ricevimento: su appuntamento Dipartimento di Matematica, piano terra, studio 114 30 Aprile 2013 Esercizio
Metodi quantitativi per i mercati finanziari
Metodi quantitativi per i mercati finanziari Esercizi di probabilità Spazi di probabilità Ex. 1 Sia Ω = {1, 2, 3, 4, 5, 6, 7, 8, 9, 10, 11, 12}. Siano A e B sottoinsiemi di Ω tali che A = {numeri pari},
esperimento casuale: è un esperimento condotto sotto l effetto del caso; evento elementare: ciascuno dei possibili esiti di un esperimento casuale;
Capitolo 15 Suggerimenti agli esercizi a cura di Elena Siletti Esercizio 15.1: Suggerimento Si ricordi che: esperimento casuale: è un esperimento condotto sotto l effetto del caso; evento elementare: ciascuno
Nelle ipotesi del precedente esercizio, in quanti modi potrebbe essere formata la classifica finale di tutti i 20 concorrenti? [2,4.
CALCOLO COMBINATORIO Ad una gara partecipano 20 concorrenti; quanti terne di primi tre classificati si possono formare? (nell'ipotesi che non vi siano degli ex aequo) [6.840] Nelle ipotesi del precedente
Note di probabilità. Mauro Saita Versione provvisoria, maggio 2014.
Note di probabilità Mauro Saita Versione provvisoria, maggio 2014. Indice 1 Note di probabilità. 2 1.1 Eventi elementari. Spazio degli eventi.............................. 2 1.2 Definizione assiomatica
