Statistica Medica ed Epidemiologia
|
|
|
- Ignazio Giovannini
- 9 anni fa
- Visualizzazioni
Transcript
1 Statistica Medica ed Epidemiologia Docente: M.Elisabetta Zanolin Sezione di Epidemiologia e Statistica Medica Università degli Studi di Verona Telefono: [email protected] Sito Internet: biometria.univr.it didattica M.Elisabetta Zanolin CdL Infermieristica- Polo didattico Vicenza 1
2 Testi consigliati Lantieri PB, Risso D, Ravera G (2007) Elementi di Statistica medica. McGraw-Hill Libri Italia srl: Milano Verlato G, Zanolin ME (2000) Esercizi di Statistica Medica, Informatica ed Epidemiologia. Editrice Libreria Cortina Verona. Lopalco PL, Tozzi AE. Epidemiologia facile.(2003) Il Pensiero Scientifico Editore, Roma. Da integrarsi con i lucidi delle lezioni della docente. Utilizzo della statistica in campo infermieristico Es. Infezioni ospedaliere in un nosocomio pediatrico individuare la frequenza di infezioni per confrontarle con gli standard comunemente accettati Es. Epidemiologia degli infortuni negli operatori sanitari fornire informazioni sulla dimensione e sulla variabilità del fenomeno in tre anni... 2
3 Utilizzo della statistica in campo infermieristico - continua Es. Valutazione dell efficienza di strutture sanitarie di degenza Es. Valutazione del dolore percepito dal paziente e quello supposto dall operatore in un ospedale Utilizzo della statistica in campo infermieristico - continua Ci si domanda: come leggere e interpretare tabelle di dati già presenti nella letteratura scientifica? come raccogliere i dati? come sintetizzare i dati? come rappresentarli graficamente? 3
4 Operazione che permette di associare coerentemente numeri alle caratteristiche di un insieme di oggetti o individui QUANTITATIVE CONTINUE DISCRETE VARIABILI QUALITATIVE 4
5 Criteri utilizzabili Scala nominale (variabili qualitative) = o Scala ordinale (variabili qualitative) = o > < Scala intervallare (variabili quantitative) = > < differenza Scala di rapporto (variabili quantitative) = > < differenza rapporto Esercizio: delle seguenti variabili indicare il tipo e la scala di misura utilizzabile: Stato Civile Qualitativa Scala nominale Consumo giornaliero di caffeina (mg) Quantitativa continua Scala di rapporto n di linfociti T4/mm3 Quantitativa discreta Scala di rapporto Consumo di alcool Qualitativa Scala ordinale (nullo, occasionale, costante, elevato) Obesità (non obeso, obesità lieve ) Qualitativa Scala ordinale Albumina sierica (g/l) Quantitativa continua Scala di rapporto Consumo energetico giornaliero Quantitativo continuo Scala di rapporto medio (KJ) 5
6 Precisione e accuratezza Precisione: proprietà di ottenere gli stessi risultati in prove ripetute Accuratezza: capacità di centrare il valore vero minore PRECISIONE maggiore maggiore ACCURA- TEZZA minore 6
7 Distribuzioni di frequenza 1.Descrizione di un insieme di dati qualitativi Tab.: Tipo di parto di 600 neonati Tipo di parto n. di nascite Percentuale di nascite Normale ,7 Forcipe 65 10,8 Cesareo 57 9,5 Totale ,0 7
8 tipo di parto 15/10/2013 Tab.: Tipo di parto di 600 neonati Tipo di parto n. di nascite Normale 478 Forcipe 65 Cesareo 57 f a =frequenza assoluta Freq. relativa 478/600= 0,797 65/600= 0,108 57/600= 0,095 Percentuale di nascite 79,7 10,8 9,5 Totale ,0 =N f r =frequenza relativa= f a N Percentuale= f a N 100 Diagramma a barre con il tipo di parto per 600 nascite cesareo 57 forcipe 65 normale n. di nascite Diagramma a torta con il tipo di parto per 600 nuove nascite cesareo; 57 forcipe; 65 normale ; 478 normale forcipe cesareo 8
9 Distribuzioni di frequenza 2.Decrizione di dati quantitativi Livelli di emoglobina in g/100ml per 70 donne. Dati grezzi 10,2 13,7 10,4 14,9 11,5 12,0 11,0 13,3 12,9 12,1 9,4 13,2 10,8 11,7 10,6 10,5 13,7 11,8 14,1 10,3 13,6 12,1 12,9 11,4 12,7 10,6 11,4 11,9 9,3 13,5 14,6 11,2 11,7 10,9 10,4 12,0 12,9 11,1 8,8 10,2 11,6 12,5 13,4 12,1 10,9 11,3 14,7 10,8 13,3 11,9 11,4 12,5 13,0 11,6 13,1 9,7 11,2 15,1 10,7 12,9 13,4 12,3 11,0 14,6 11,1 13,5 10,9 13,1 11,8 12,2 9
10 Freq.assoluta Freq. assoluta 15/10/2013 Distribuzione di frequenza Emoglobina n. di donne percentuale (g/100ml) 8-1 1, , , , , , , ,9 1 1,4 Totale ,0 (14/70) 100 Istogramma del livello di emoglobina di 70 donne livello di emoglobina (g/100ml) Poligono di frequenza dell'emoglobina di 70 donne emoglobina (g/100ml) 10
11 freq. relativa 15/10/2013 Poligono di frequenza relativa del livello di emoglobina di 70 donne 0,3 0,25 0,2 0,15 0,1 0, emoglobina (g/100ml) Tipi di distribuzione di frequenza Simmetrica a campana, Es. altezza Asimmetrica positiva, Es. plica tricipitale Asimmetrica negativa, Es. periodo di gestazione Bimodale,Es. livelli di un ormone in maschi e femmine Iperbolica, es.tempo di sopravvivenza dopo diagnosi di cancro al polmone Uniforme, es. occorrenza di malattia senza andamento stagionale 11
12 freq. relativa % 15/10/2013 Esercizio Tra 285 pazienti con cancro alla lingua, 146 erano masticatori di betel, 71 fumatori, 51 alcolisti e 17 non presentavano alcuna di queste abitudini Calcolate la frequenza relativa di ciascuna categoria di soggetti e rappresentate graficamente i dati esempio Poligono di frequenza del livello di colesterolo sierico colesterolo (mg/100ml) 12
13 Colore capelli 15/10/2013 Tabelline a 1 e a 2 entrate Variabile Frequenze Caffè Sì 6 No 4 Tabella ad 1 entrata Fumo Sì 5 No 5 Sesso M 7 F 3 Tabella a 2 entrate Fumo sesso Sì No M 3 4 F 2 1 Totale TABELLE di CONTINGENZA 2 x 2 Colore occhi Scuri Chiari Scuri Chiari 100 (90.9%) 20 (50%) 10 (9.1%) 20 (50)% 110 (100%) 40 (100%) Frequenze Marginali Frequenze Congiunte Percentuali di riga Il 9.1% di chi ha i capelli scuri ha gli occhi chiari, il 50% di chi ha i capelli chiari ha gli occhi chiari. 13
14 Esempio Un campione casuale di casalinghe in area rurale sono state intervistate rispetto alla loro principale sorgente di acqua potabile. Le casalinghe sono state suddivise in base al loro gruppo etnico in 3 categorie: A, B, C. I risultati sono riportati in tabella. Gruppo etnico Sorgente acqua A B C Fonte Sorgente Ruscello Totale ) Nel gruppo A qual è la percentuale di donne che si rifornisce alla fonte? 37/63=0,587=58,7% 2) Tra le donne che si riforniscono alla fonte, qual è la percentuale appartenente al gruppo B? 18/79=0,228=22,8% 14
Statistica Medica ed Epidemiologia
Statistica Medica ed Epidemiologia Docente: M.Elisabetta Zanolin Sezione di Epidemiologia e Statistica Medica Università degli Studi di Verona Telefono: 045 80 27 654 e-mail: [email protected]
3) In una distribuzione di frequenza si può ottenere più di una moda Vero Falso
CLM C Verifica in itinere statistica medica 13-01-2014 1) Indicate a quale categoria (Qualitativa, qualitativa ordinabile, quantitativa discreta, quantitativa continua) appartengono le seguenti variabili:
LA STATISTICA
http://www.biostatistica.unich.it LA STATISTICA E l insieme dei metodi che consentono di raccogliere, ordinare, riassumere, presentare ed analizzare dati e informazioni, trarne valide conclusioni e prendere
a.a Esercitazioni di Statistica Medica e Biometria Corsi di Laurea triennali Ostetricia / Infermieristica Pediatrica I anno
a.a. 2007-2008 Esercitazioni di Statistica Medica e Biometria Corsi di Laurea triennali Ostetricia / Infermieristica Pediatrica I anno Dott.ssa Daniela Alessi [email protected] 1 Argomenti:
Distribuzione di frequenza e rappresentazioni grafiche
Distribuzione di frequenza e rappresentazioni grafiche Argomenti della lezione La distribuzione di frequenza in classi La rappresentazione grafica Le tabelle di frequenza Le distribuzioni di frequenza
Statistica. Lezione 1
Università degli Studi del Piemonte Orientale Corso di Laurea in Infermieristica Corso integrato in Scienze della Prevenzione e dei Servizi sanitari Statistica Lezione 1 a.a 2011-2012 Dott.ssa Daniela
Questionario 1. Sono assegnati i seguenti dati
Questionario 1. Sono assegnati i seguenti dati 30 30 10 30 50 30 60 60 30 20 20 20 30 20 30 30 20 10 10 40 20 30 10 10 10 30 40 30 20 20 40 40 40 dire se i dati illustrati sono unità statistiche valori
LEZIONI DI STATISTICA MEDICA
LEZIONI DI STATISTICA MEDICA A.A. 2010/2011 Lezione n.3 - Indici di posizione 1 Per i caratteri qualitativi, la tabella e le rappresentazioni grafiche esauriscono quasi completamente gli aspetti descrittivi.
1.1 CLASSIFICAZIONE DI VARIABILI
1.1 CLASSIFICAZIONE DI VARIABILI Classificare le seguenti variabili in qualitative e quantitative; nel primo caso stabilire se sono nominali o ordinali, nel secondo caso stabilire se sono discrete o continue.
I principali tipi di grafici
I principali tipi di grafici Esiste una grande varietà di rappresentazioni grafiche. I grafici più semplici e nello stesso tempo più efficaci e comunemente utilizzati sono: I GRAFICI A BARRE I GRAFICI
Fonte: Esempio a fini didattici
I principali tipi di grafici Esiste una grande varietà di rappresentazioni grafiche. I grafici più semplici e nello stesso tempo più efficaci e comunemente utilizzati sono: i grafici a barre i grafici
Tra i non fumatori qual è la percentuale di non utilizzatori di sostanze stupefacenti? Scegli un'alternativa: a. 86% b. 10% c. 50% d. 25% e.
Domanda 1 Una misura di sintesi di una distribuzione si dice robusta se... a. Risulta particolarmente sensibile ai valori anomali (valori molto piccoli o molto grandi) c. Non risulta particolarmente sensibile
Le rappresentazioni grafiche
Le rappresentazioni grafiche Rappresentazione grafica La rappresentazione grafica è un disegno ottenuto facendo corrispondere ai numeri delle tabelle: - enti geometrici elementari (punti, linee, superfici.)
STATISTICA 1 ESERCITAZIONE 2
Frequenze STATISTICA 1 ESERCITAZIONE 2 Dott. Giuseppe Pandolfo 7 Ottobre 2013 RAPPRESENTAZIONE GRAFICA DEI DATI Le rappresentazioni grafiche dei dati consentono di cogliere la struttura e gli aspetti caratterizzanti
Statistica. (Dr. Elvira Di Nardo)
Statistica (Dr. Elvira Di Nardo) 80 ore = 10 crediti Orario: lun, mar,mer 9.30-11.30 Sede: AULA MAGNA (ex Fac. SMFN) Ricevimento: mer. 11.30-13.30 Esame: prova scritta (+ eventuale prova orale) Materiale
Esercitazioni di Statistica: ES.1.1
Esercitazioni di Statistica: ES.1.1 Le componenti fondamentali dell analisi statistica Unità statistica Oggetto dell osservazione di ogni fenomeno individuale che costituisce il fenomeno collettivo Carattere
Università di Cassino Corso di Statistica 1 Esercitazione del 14/01/2008 Dott. Alfonso Piscitelli
Università di Cassino Corso di Statistica 1 Esercitazione del 14/01/2008 Dott. Alfonso Piscitelli Esercizio 1 Supponiamo che il collettivo che si vuole studiare sia composto da un gruppo di amici. La seguente
STATISTICA NOZIONI DI BASE
STATISTICA NOZIONI DI BASE Italo Nofroni Statistica medica - Sapienza - Roma Si definisce statistica la scienza cha ha per oggetto la raccolta, l analisi e l interpretazione dei dati (intensità e/o frequenze)
Statistica. Alfonso Iodice D Enza
Statistica Alfonso Iodice D Enza [email protected] Università degli studi di Cassino () Statistica / 27 Outline () Statistica 2 / 27 Outline 2 () Statistica 2 / 27 Outline 2 3 () Statistica 2 / 27 Outline
INDICATORI DI TENDENZA CENTRALE
INDICATORI DI TENDENZA CENTRALE INDICATORI DI TENDENZA CENTRALE Consentono di sintetizzare un insieme di misure tramite un unico valore rappresentativo indice che riassume o descrive i dati e dipende dalla
Rappresentazioni grafiche per variabili qualitative
Diagrammi a barre per variabili qualitative X = mezzo di trasporto usato per recarsi al lavoro Rappresentazioni grafiche per variabili qualitative Cicchitelli Cap. 3 Barre verticali, categorie lungo l
Con riferimento ai dati riportati nella seguente tabella, indicare la tipologia dei caratteri rilevati.
Corso di Laurea INTERFACOLTÀ - Esercitazione di Statistica n 1 ESERCIZIO 1: Con riferimento ai dati riportati nella seguente tabella, indicare la tipologia dei caratteri rilevati. ESERCIZIO 1 Soluzione:
Statistica Corso Base (Serale) Dott.ssa Cristina Mollica
Statistica Corso Base (Serale) Dott.ssa Cristina Mollica [email protected] Caratteri e distribuzioni di frequenza Esercizio 1: Stabilire la tipologia dei seguenti caratteri (Qualitativo Nominale,
I principali tipi di grafici
Home / Come utilizzare i dati statistici / Come presentare i dati: le rappresentazioni grafiche / I principali... Capitolo 4 24/24 Capitolo 4 13/24 I dati dell'istat per le vostre ricerche: un accesso
INDICATORI DI TENDENZA CENTRALE
Psicometria (8 CFU) Corso di laurea triennale INDICATORI DI TENDENZA CENTRALE Torna alla pri ma pagina INDICATORI DI TENDENZA CENTRALE Consentono di sintetizzare un insieme di misure tramite un unico valore
INDICATORI DI TENDENZA CENTRALE
INDICATORI DI TENDENZA CENTRALE INDICATORI DI TENDENZA CENTRALE Consentono di sintetizzare un insieme di misure tramite un unico valore rappresentativo è indice che riassume o descrive i dati e dipende
Elementi di statistica medica
DEFINIZIONE DI STATISTICA Elementi di statistica medica Introduzione Analisi quantitativa dei fenomeni collettivi allo scopo di descriverli e di individuare leggi e modelli che, classificando le loro variazioni,
Statistica Medica A.A. 2010/2011
Statistica Medica A.A. 2010/2011 COMINCIAMO DALLA FINE RESEARCH COMINCIAMO DALLA FINE COMINCIAMO DALLA FINE COMINCIAMO DALLA FINE COMINCIAMO DALLA FINE COMINCIAMO DALLA FINE Cosa è la statistica Come
Misure di frequenza di malattia
Misure di frequenza di malattia la malattia come stato: prevalenza la malattia come evento: incidenza, incidenza cumulativa Docente: Prof. Giuseppe Verlato Sezione di Epidemiologia e Statistica Medica,
Teoria e tecniche dei test. Concetti di base
Teoria e tecniche dei test Lezione 2 2013/14 ALCUNE NOZIONI STATITICHE DI BASE Concetti di base Campione e popolazione (1) La popolazione è l insieme di individui o oggetti che si vogliono studiare. Questi
ANALISI STATISTICHE BIVARIATE. Tabelle di contingenza
ANALISI STATISTICHE BIVARIATE Tabelle di contingenza 1 Analisi Statistica Bivariata Generalmente, lo studio quantitativo di un fenomeno di interesse si svolge rilevando contemporaneamente più caratteri
Elementi di Probabilità e Statistica
Elementi di Probabilità e Statistica Statistica Descrittiva Rappresentazione dei dati mediante tabelle e grafici Estrapolazione di indici sintetici in grado di fornire informazioni riguardo alla distribuzione
Misure di dispersione (o di variabilità)
14/1/01 Misure di dispersione (o di variabilità) Range Distanza interquartile Deviazione standard Coefficiente di variazione Misure di dispersione 7 8 9 30 31 9 18 3 45 50 x = 9 range=31-7=4 x = 9 range=50-9=41
Costruire il grafico di una distribuzione di frequenza
Università degli Studi di Firenze Facoltà di Scienze Politiche Cesare Alfieri Costruire il grafico di una distribuzione di frequenza Luciano Matrone Avanti Maggio 2007 Qualitativo Mutabile Tipo di carattere
LABORATORIO EXCEL XLSTAT 2008 SCHEDA 1 VARIABILI QUALITATIVE
Matematica e statistica: dai dati ai modelli alle scelte www.dima.unige/pls_statistica Responsabili scientifici M.P. Rogantin e E. Sasso (Dipartimento di Matematica Università di Genova) LABORATORIO EXCEL
Le rappresentazioni grafiche
Le rappresentazioni grafiche Descrivono diversi aspetti dell informazione contenuta nei dati e si basano sulla rappresentazione di corrispondenze tra dati numerici e enti geometrici elementari (punti,
Che tipo di variabile è il peso del bambino e qual è la sua scala di misura?
ESERCIZIO Nell ambito di uno studio per identificare i fattori di rischio della nascita di un bambino sottopeso con peso inferiore a 25 g) è stata valutata l abitudine al fumo della madre in gravidanza.
Università del Piemonte Orientale. Corso di Laurea in Medicina e Chirurgia. Corso di Statistica Medica. Statistica Descrittiva Variabili numeriche
Università del Piemonte Orientale Corso di Laurea in Medicina e Chirurgia Corso di Statistica Medica Statistica Descrittiva Variabili numeriche Misure di tendenza centrale Media (aritmetica) Mediana Media
Istituzioni di Statistica 1 Esercizi su tabelle di contingenza
Istituzioni di Statistica 1 Esercizi su tabelle di contingenza Esercizio 1 Per stimare la percentuale di fumatori nella popolazione italiana adulta viene intervistato un campione di 60 donne e uno di 40
Introduzione alla Statistica (Metodo delle Scienze Empiriche)
Introduzione alla Statistica (Metodo delle Scienze Empiriche) Distribuzioni di Frequenza Percentili Sezione di Epidemiologia e Statistica Medica Università degli Studi di Verona Distribuzione di Frequenza
Esercitazioni di statistica
Esercitazioni di statistica Misure di associazione: Indipendenza assoluta e in media Stefania Spina Universitá di Napoli Federico II [email protected] 22 ottobre 2014 Stefania Spina Esercitazioni
Statistica dei consumi alimentari e delle tendenze nutrizionali Lezione 6-16/10/2015
Statistica dei consumi alimentari e delle tendenze nutrizionali Lezione 6-16/10/2015 a.a. 2015/16 Prof. Maria Francesca Romano [email protected] Libri di riferimento per la statistica descrittiva
Università del Piemonte Orientale. Corso di Laurea in Biotecnologie. Corso di Statistica Medica. Statistica Descrittiva: Variabili numeriche
Università del Piemonte Orientale Corso di Laurea in Biotecnologie Corso di Statistica Medica Statistica Descrittiva: Variabili numeriche Corso triennale biotecnologie - Statistica Medica Statistica descrittiva
Statistica. Capitolo 2. Cap. 2-1
Statistica Capitolo 2 Descrizione grafica dei dati Cap. 2-1 Obiettivi del capitolo Dopo aver completato t il capitolo, sarete in grado di: Identificare il tipo di dati e il livello di misurazione Creare
Rappresentazioni grafiche
Rappresentazioni grafiche Su una popolazione di n = 20 unità sono stati rilevati i seguenti fenomeni: stato civile (X) livello di scolarità (Y ) numero di figli a carico (Z) reddito in migliaia di (W )
La statistica descrittiva per le variabili quantitative
La statistica descrittiva per le variabili quantitative E la sintesi dei dati Gli indici di posizione/tendenza centrale OBIETTIVO Individuare un indice che rappresenti significativamente un insieme di
Statistica. Esercitazione 4 15 maggio 2012 Connessione. Medie condizionate. Covarianza e correlazione
Corso di Laurea in Scienze dell Organizzazione Facoltà di Sociologia, Università degli Studi di Milano-Bicocca a.a. 2011/2012 Statistica Esercitazione 4 15 maggio 2012 Connessione. Medie condizionate.
Lezione VI: Distribuzione normale. La distribuzione normale (curva di Gauss). Prof. Enzo Ballone. Lezione 6a- Ia distribuzione normale
Lezione VI: Distribuzione normale Cattedra di Biostatistica Dipartimento di Scienze Biomediche, Università degli Studi G. d Annunzio di Chieti Pescara Prof. Enzo Ballone Lezione 6a- Ia distribuzione normale
Esercitazioni del corso: STATISTICA
A. A. 0-0 Esercitazioni del corso: STATISTICA Sommario Esercitazione 4: Medie e varianze marginali Medie e varianze condizionate Scomposizione della varianza Indipendenza in media ESERCIZIO UNIVERSITÀ
Esercizio 1 Questa tabella esprime i tempi di durata di 200 apparecchiature elettriche:
Istituzioni di Statistica 1 Esercizi su indici di posizione e di variabilità Esercizio 1 Questa tabella esprime i tempi di durata di 200 apparecchiature elettriche: Durata (ore) Frequenza 0 100? 100 200
Università degli Studi di Napoli Parthenope. Facoltà di Scienze Motorie a.a. 2010/2011 STATISTICA. Docente: Paolo Mazzocchi
Università degli Studi di Napoli Parthenope Facoltà di Scienze Motorie a.a. 2010/2011 STATISTICA [email protected] Programma 1) Tabelle: distribuzioni di frequenze; classi di valori; tabelle
Introduzione alla Statistica (Metodo delle Scienze Empiriche)
Introduzione alla Statistica (Metodo delle Scienze Empiriche) Distribuzioni di Frequenza Percentili Sezione di Epidemiologia e Statistica Medica Università degli Studi di Verona Distribuzione di Frequenza
SLIDES DEL CORSO DI STATISTICA Prof. E.BALLONE
SLIDES DEL CORSO DI STATISTICA Prof. E.BALLONE www.biostatistica.unich.it - Il metodo statistico - Dati e informazioni di tipo statistico - Archiviazione dei dati - Sintesi dei dati in tabelle - Le principali
LARN (Livelli di assunzione di riferimento di Nutrienti ed Energia) IV revisione
LARN (Livelli di assunzione di riferimento di Nutrienti ed Energia) Riferimento costante per comprendere ed interpretare correttamente l evoluzione della nutrizione umana IV revisione Passaggio dal concetto
VARIABILI E DISTRIBUZIONI DI FREQUENZA A.A. 2010/2011
VARIABILI E DISTRIBUZIONI DI FREQUENZA A.A. 2010/2011 1 RAPPRESENTARE I DATI: TABELLE E GRAFICI Un insieme di misure è detto serie statistica o serie dei dati 1) Una sua prima elementare elaborazione può
DESCRITTIVE, TEST T PER IL CONFRONTO DELLE MEDIE DI CAMPIONI INDIPENDENTI.
Corso di Laurea Specialistica in Biologia Sanitaria, Universita' di Padova C.I. di Metodi statistici per la Biologia, Informatica e Laboratorio di Informatica (Mod. B) Docente: Dr. Stefania Bortoluzzi
Statistica. Alfonso Iodice D Enza
Statistica Il e Alfonso Iodice D Enza [email protected] Università degli studi di Cassino () Statistica 1 / 21 Outline Il e 1 2 3 Il 4 e 5 () Statistica 2 / 21 Il e Due distribuzioni aventi stessa posizione
Statistica Economica Capitolo 2
Statistica Economica Capitolo 2 Prof. Alessandra Michelangeli a.a. 2013-2014 Argomenti della seconda settimana di lezioni Distribuzione di un carattere e sua rappresentazione grafica Distribuzioni unitarie
FACOLTÀ DI SOCIOLOGIA CdL in SCIENZE DELL ORGANIZZAZIONE ESAME di STATISTICA 21/09/2011
FACOLTÀ DI SOCIOLOGIA CdL in SCIENZE DELL ORGANIZZAZIONE ESAME di STATISTICA 1/9/11 ESERCIZIO 1 (+3++3) La seguente tabella riporta la distribuzione di frequenza dei valori di emoglobina nel sangue (espressi
Università di Cassino Corso di Statistica 1 Esercitazione del 15/10/2007 Dott. Alfonso Piscitelli. Esercizio 1
Università di Cassino Corso di Statistica 1 Esercitazione del 15/10/2007 Dott. Alfonso Piscitelli Esercizio 1 Il seguente data set riporta la rilevazione di alcuni caratteri su un collettivo di 20 soggetti.
STATISTICA AZIENDALE Modulo Controllo di Qualità
STATISTICA AZIENDALE Modulo Controllo di Qualità A.A. 009/10 - Sottoperiodo PROA DEL 14 MAGGIO 010 Cognome:.. Nome: Matricola:.. AERTENZE: Negli esercizi in cui sono richiesti calcoli riportare tutte la
Elementi di Statistica
Università degli Studi di Palermo Dipartimento di Ingegneria Informatica Informatica ed Elementi di Statistica 3 c.f.u. Anno Accademico 2010/2011 Docente: ing. Salvatore Sorce Elementi di Statistica Statistica
Le Misure di Associazione Esercizio 3. Paolo Villari
Le Misure di Associazione Esercizio 3 Dipartimento di Sanità Pubblica e Malattie Infettive Sapienza Università di Roma Paolo Villari [email protected] Negli anni 20, sulla base di osservazioni
Esercitazioni di Statistica
Esercitazioni di Statistica Rappresentazioni grafiche Prof. Livia De Giovanni [email protected] Esercizio 1 Si consideri la seguente distribuzione delle industrie tessili secondo il fatturato
Esempi di confronti grafici
Esempi di confronti grafici Esempi di confronti grafici 7/3 Capitolo 3 LE MEDIE La media aritmetica La media geometrica La trimmed mean La mediana La moda I percentili Statistica - Metodologie per
Statistica descrittiva
1/2 Statistica descrittiva Operazioni tipiche delle analisi statistiche sono: il conteggio la classificazione la misurazione la sintesi tramite modelli esplicativi dei fenomeni reali Statistica - Metodologie
Calcolo della Concentrazione Rappresentativa della Sorgente (CRS)
Calcolo della Concentrazione Rappresentativa della Sorgente (CRS) Prof. Renato Baciocchi, Università di Roma Tor Vergata Emiliano Scozza Università di Roma Tor Vergata 1 Valutazione dei Dati Data Set di
Distribuzioni statistiche
Distribuzioni statistiche L operazione di determinazione delle modalità del carattere per ciascuno degli elementi del collettivo origina una distribuzione del collettivo secondo il carattere considerato.
MISURE DI SINTESI 54
MISURE DI SINTESI 54 MISURE DESCRITTIVE DI SINTESI 1. MISURE DI TENDENZA CENTRALE 2. MISURE DI VARIABILITÀ 30 0 µ Le due distribuzioni hanno uguale tendenza centrale, ma diversa variabilità. 30 0 Le due
le scale di misura scala nominale scala ordinale DIAGNOSTICA PSICOLOGICA lezione si basano su tre elementi:
DIAGNOSTICA PSICOLOGICA lezione! Paola Magnano [email protected] si basano su tre elementi: le scale di misura sistema empirico: un insieme di entità non numeriche (es. insieme di persone; insieme
Programmazione con Foglio di Calcolo Cenni di Statistica Descrittiva
Fondamenti di Informatica Ester Zumpano Programmazione con Foglio di Calcolo Cenni di Statistica Descrittiva Lezione 5 Statistica descrittiva La statistica descrittiva mette a disposizione il calcolo di
INFORMATICA 11-Foglio di calcolo-grafici
INFORMATICA 11-Foglio di calcolo-grafici Marco Trapani [email protected] [email protected] 1 Tipi di grafico Istogramma Barre Linee Torta Dispersione Area Anello Radar Superficie Bolle Azionario
Statistica - Esercitazione 1 Dott. Danilo Alunni Fegatelli
Esercizio 1: Statistica - Esercitazione 1 Dott. Danilo Alunni Fegatelli [email protected] (a) Religione (b) Reddito familiare (c) Salario in Euro (d) Classe di reddito (I, II, ecc.) (e)
Statistica per le ricerche di mercato
Università degli studi della Tuscia Dipartimento di Economia e Impresa Statistica per le ricerche di mercato a.a. 2012/13 Dr. Luca Secondi 01. Introduzione al corso 1 Statistica per le ricerche di mercato
CORSO DI STATISTICA (parte 1) - ESERCITAZIONE 2
CORSO DI STATISTICA (parte 1) - ESERCITAZIONE 2 Dott.ssa Antonella Costanzo [email protected] TIPI DI MEDIA: GEOMETRICA, QUADRATICA, ARMONICA Esercizio 1. Uno scommettitore puntando una somma iniziale
LE MISURE DI TENDENZA CENTRALE. Dott. Giuseppe Di Martino Scuola di Specializzazione in Igiene e Medicina Preventiva
LE MISURE DI TENDENZA CENTRALE Dott. Giuseppe Di Martino Scuola di Specializzazione in Igiene e Medicina Preventiva Individuare un indice che rappresenti significativamente un insieme di dati statistici
ESERCIZI DI RIEPILOGO 1
ESERCIZI DI RIEPILOGO 1 ESERCIZIO 1 La tabella seguente contiene la distribuzione di frequenza della variabile X = età (misurata in anni) per un campione casuale di bambini: x i 4.6 8 3.2 3 5.4 6 2.6 2
Classificazione dei caratteri
Classificazione dei caratteri Carattere Qualitativo (Mutabile Statistica): modalità espresse da attributi Genere, Stato civile, Sett. di attività econ., Titolo di studio, Grado militare Carattere Quantitativo
STATISTICA 1 ESERCITAZIONE 1 CLASSIFICAZIONE DELLE VARIABILI CASUALI
STATISTICA 1 ESERCITAZIONE 1 Dott. Giuseppe Pandolfo 30 Settembre 2013 Popolazione statistica: insieme degli elementi oggetto dell indagine statistica. Unità statistica: ogni elemento della popolazione
Psicometria (8CFU) SCALE DI MISURA
SCALE DI MISURA SCALE DI MISURA Esistono diversi livelli di misurazione corrispondenti alle diverse proprietà dei numeri Scala Nominale Scala Ordinale Scala a Intervalli Scala a Rapporti SCALA NOMINALE
LEZIONE 1.1. corso di statistica. Francesco Lagona Università Roma Tre. LEZIONE 1.1 p. 1/18
LEZIONE 1.1 p. 1/18 LEZIONE 1.1 corso di statistica Francesco Lagona Università Roma Tre LEZIONE 1.1 p. 2/18 Introduzione al corso sito: http://scienzepolitiche.uniroma3.it/flagona/ programma, slides ed
La Distribuzione Normale (Curva di Gauss)
1 DISTRIBUZIONE NORMALE o DISTRIBUZIONE DI GAUSS 1. E la più importante distribuzione continua e trova numerose applicazioni nello studio dei fenomeni biologici. 2. Fu proposta da Gauss (1809) nell'ambito
Statistica 1. Dati bivariati. I - Associazione. Alessandra Salvan e Laura Ventura
Statistica 1 Dati bivariati. I - Associazione Alessandra Salvan e Laura Ventura Dipartimento di Scienze Statistiche Università di Padova http://www.stat.unipd.it/ [email protected] [email protected]
Esercizio 1. Si rilevano le variabili età, altezza e peso di 18 pazienti:
Esercizio 1 Si rilevano le variabili età, altezza e peso di 18 pazienti: N. 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 età 25 31 24 25 27 20 19 22 22 21 altezza 185 167 163 155 172 170 182 160 175 184 peso 73 80 60 45 73 60
