DETERMINAZIONE DEL CONTENUTO IN CAFFEINA
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- Salvatore Baldini
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1 DETERMINAZIONE DEL CONTENUTO IN CAFFEINA (PER VIA SPETTROFOTOMETRICA ATTRAVERSO LA COSTRUZIONE DELLA RETTA DI TARATURA). O CH 3 H 3 C 1 6 N N O N N CH 3 Caffeina (1,3,7-trimetil-3,7-diidro-1H-purin-2,6-dione) Massimo d assorbimento della caffeina in soluzione acquosa: 273 nm Reagenti: Caffeina standard EP (R 22) Acqua deionizzata Campione incognito (A) contenente caffeina Attrezzatura: Bilancia analitica Vetrino d orologio e bacchettina di vetro Bicchiere da 250 ml Imbuto e sostegno Matracci da 250,0 ml (quattro) Matracci da 100,0 ml (due) Pipetta da 10,0 ml (due) Pipetta da 20,0 ml Pipette Pasteur (quattro) Spettrofotometro UV Cuvetta in quarzo con cammino ottico da 1,00 cm Camice, guanti e occhiali di protezione. 1
2 PROTOCOLLO SPERIMENTALE COSTRUZIONE DELLA RETTA DI TARATURA Preparazione della stock solution (soluzione madre) 1. Dopo aver indossato i DPI, pesare esattamente alla bilancia analitica una quantità di caffeina standard compresa tra 0,0370 e 0,0420 g utilizzando il vetrino come contenitore. Trasferire la quantità pesata in un bicchiere da 250 ml sciogliendola nella minima quantità di acqua deionizzata. Portare a volume di 250,0 ml in matraccio tarato e agitare. Calcolare la concentrazione in µg/ml. Preparazione delle soluzioni standard a concentrazioni scalari 2. Prelevare 10,0 ml (con pipetta a doppia tacca) della soluzione madre e porli in un matraccio da 250,0 ml. Portare a volume con acqua deionizzata e agitare (Soluzione standard 1). 3. Prelevare 20,0 ml (con pipetta a doppia tacca) della soluzione madre e porli in un matraccio da 250,0 ml. Portare a volume con acqua deionizzata e agitare (Soluzione standard 2). 4. Prelevare 10,0 ml (con pipetta a doppia tacca) della soluzione madre e porli in un matraccio da 100,0 ml. Portare a volume con acqua deionizzata e agitare (Soluzione standard 3). Determinazione dei valori di assorbanza di ciascuna delle tre soluzioni standard e costruzione della retta di taratura 5. Accendere preliminarmente lo spettrofotometro UV e porre la lunghezza d onda (λ) a 273 nm (massimo d assorbimento della caffeina). Premere GOTOλ, selezionare il valore di lunghezza d onda con i tasti e e poi premere il tasto giallo corrispondente a OK. 6. Premere il tasto giallo corrispondente a QUANTITATIVE. Selezionare con i tasti e Create curve e poi premere il tasto giallo corrispondente a OK. Selezionare con i tasti e Standard curve e poi premere il tasto giallo corrispondente a OK. Si leggerà la scritta Please insert Blank 7. Riempire sino a tre quarti la cuvetta (Attenzione! È fragile e costosa) con acqua deionizzata, asciugare le pareti esterne con un panno soffice e porla nella sede all interno dello spettrofotometro. Chiudere il vano contenente la cuvetta. Leggere il valore di assorbanza sul 2
3 display e poi premere il tasto giallo corrispondente a OK. Adesso il valore di assorbanza sul display deve essere pari a Comparirà la scritta Number:x.Selezionare con i tasti e il numero delle soluzioni standard. Nel nostro caso sono tre e quindi si dovrà ottenere la scritta Number:3. Premere il tasto giallo corrispondente a OK. Compariranno le scritte: Insert 1# standard e Imput 1# Conc: Aprire il vano dello spettrofotometro, uscire la cuvetta ed eliminare il contenuto. Avvinare la cuvetta e poi riempirla con la Soluzione standard 1 servendosi di una pipetta Pasteur. Asciugare le pareti esterne della cuvetta con un panno soffice e porla nella sede all interno dello spettrofotometro. Chiudere il vano. Leggere il valore di assorbanza sul display e prenderne nota. Inserire il valore di concentrazione espresso in µg/ml (quattro cifre significative più un punto!). Attenzione! Ogni cifra del valore di concentrazione deve essere selezionata con i tasti e e poi confermata premendo il tasto giallo corrispondente a OK. Se si sbaglia non è possibile tornare facilmente indietro! Completato l inserimento del valore di concentrazione, lo strumento mette in memoria tale valore accoppiandolo alla 10. Compariranno le scritte: Insert 2# standard e Imput 2# Conc: Aprire il vano dello spettrofotometro, uscire la cuvetta ed eliminare il contenuto. Avvinare la cuvetta e poi riempirla con la Soluzione standard 2 servendosi di una pipetta Pasteur. Asciugare le pareti esterne della cuvetta con un panno soffice e porla nella sede all interno dello spettrofotometro. Chiudere il vano. Leggere il valore di assorbanza sul display e prenderne nota. Inserire il valore di concentrazione espresso in µg/ml (quattro cifre significative più un punto!). Attenzione! Ogni cifra del valore di concentrazione deve essere selezionata con i tasti e e poi confermata premendo il tasto giallo corrispondente a OK. Se si sbaglia non è possibile tornare facilmente indietro! Completato l inserimento del valore di concentrazione, lo strumento mette in memoria tale valore accoppiandolo alla 11. Compariranno le scritte: Insert 3# standard e Imput 3# Conc: Aprire il vano dello spettrofotometro, uscire la cuvetta ed eliminare il contenuto. Avvinare la cuvetta e poi riempirla con la Soluzione standard 3 servendosi di una pipetta Pasteur. Asciugare le pareti esterne della cuvetta con un panno soffice e porla nella sede all interno dello spettrofotometro. Chiudere il vano. Leggere il valore di assorbanza sul display e prenderne nota. Inserire il valore di concentrazione espresso in µg/ml (quattro cifre significative più un punto!). Attenzione! Ogni cifra del valore di concentrazione deve essere selezionata con i 3
4 tasti e e poi confermata premendo il tasto giallo corrispondente a OK. Se si sbaglia non è possibile tornare facilmente indietro! Completato l inserimento del valore di concentrazione, lo strumento mette in memoria tale valore accoppiandolo alla 12. Prendere nota dell equazione della retta di taratura e del valore di r (coefficiente di regressione) mostrati sul display. Il grafico è costruito mettendo la concentrazione in ordinate e l assorbanza in ascisse. ANALISI DEL CAMPIONE (A) CONTENENTE UNA QUANTITÀ INCOGNITA DI CAFFEINA 13. Prendere il Campione A (contenuto in un bicchiere da 100 ml), scioglierlo nella minima quantità di acqua e portarlo a volume di 250,0 ml. Agitare la soluzione (Soluzione A1). 14. Prelevare 10,0 ml (con pipetta a doppia tacca) della Soluzione A1 e porli in un matraccio da 100,0 ml. Portare a volume con acqua deionizzata e agitare (Soluzione A2). 15. Riempire sino a tre quarti la cuvetta con acqua deionizzata, asciugare le pareti esterne con un panno soffice e porla nella sede all interno dello spettrofotometro. Chiudere il vano contenente la cuvetta. Leggere il valore di assorbanza sul display e poi premere il tasto giallo corrispondente a TEST. Si è azzerato lo strumento. Assorbanza pari a Aprire il vano dello spettrofotometro, uscire la cuvetta ed eliminare il contenuto. Avvinare la cuvetta e poi riempirla con la Soluzione A2 servendosi di una pipetta Pasteur. Asciugare le pareti esterne della cuvetta con un panno soffice e porla nella sede all interno dello spettrofotometro. Chiudere il vano. Leggere il valore di assorbanza sul display e e poi premere il tasto giallo corrispondente a TEST. Sul display comparirà il valore di concentrazione (in µg/ml) della caffeina nella Soluzione A2 calcolato sulla base dell equazione della retta di taratura; prenderne nota. DETERMINAZIONE DEL CONTENUTO IN CAFFEINA (mg) PRESENTE NEL CAMPIONE A 17. Il risultato finale deve esprimere il contenuto di caffeina (in mg) nel campione A. 18. Tenere conto che il valore di concentrazione dato dallo spettrofotometro per il campione è espresso in µg/ml ed è relativo alla soluzione diluita A Tenere conto che l intero campione A è stato inizialmente sciolto in 250,0 ml (Soluzione A1) e che di questa soluzione sono stati prelevati 10,0 ml per preparare 100,0 ml della Soluzione A2, analizzata allo spettrofotometro. 20. Tutto il resto è up to you! 4
5 RESPONSABILITÀ E PREPARAZIONE DELLE RELAZIONI FINALI I. Gli studenti sono suddivisi in gruppi di dieci (un gruppo per ciascun bancone). II. Per ogni gruppo viene designato uno Studente Responsabile. Egli deve sovraintendere e organizzare il lavoro. Risponde in prima persona del buon esito dell analisi e della stesura della relazione finale. III. Per ogni gruppo deve essere presentata una relazione finale. IV. In relazione dovranno essere descritti calcoli e operazioni relativi alla costruzione della retta di taratura e operazioni, calcoli e risultato finale per il campione A. V. In relazione deve essere indicato il Turno di laboratorio e il numero di bancone; la relazione deve essere inoltre firmata in calce dagli studenti che hanno contribuito all analisi e controfirmata dallo Studente Responsabile. 5
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