L anastomosi intestinale
|
|
|
- Gabriella Pappalardo
- 9 anni fa
- Visualizzazioni
Transcript
1 1 General Philosophy 103 L anastomosi intestinale 13 MOSHE SCHEIN Il meglio è nemico del bene: il primo strato è il migliore, perché rovinarlo? L anastomosi ideale L anastomosi intestinale ideale è quella che non perde, perché le perdite (leakage), benché siano relativamente rare, rappresentano un evento temuto e potenzialmente mortale ( Cap. 45). Una anastomosi, inoltre, non deve essere di ostacolo bensì consentire il normale transito del tratto gastro-intestinale dopo pochi giorni dalla sua confezione. Ogni chirurgo esperto pensa che la tecnica chirurgica appresa dai propri maestri, che si riflette poi nella esecuzione di una anastomosi intestinale, con un pizzico di virtuosismo personale, sia la migliore. Vi sono numerose varianti di anastomosi intestinali: termino-terminale, termino-laterale, latero-laterale; monostrato vs. doppio strato, con sutura riassorbibile vs. non riassorbibile, intrecciato vs. monofilamento. Conosciamo inoltre alcuni chirurghi con disturbi ossessivo-compulsivi (ne conoscete qualcuno?) che confezionano attentamente anastomosi a triplo strato a punti staccati. Aggiungete al tutto le suturatrici meccaniche... dunque, da che parte dobbiamo stare, qual è l anastomosi migliore? ( Fig. 13.1). Fig Me la dia infermiere sarà una anastomosi perfetta!
2 104 Moshe Schein I pro e i contro Ci sono numerosi studi sperimentali e clinici a sostegno dei seguenti punti: Leakage: l incidenza delle deiscenze anastomotiche è identica indipendentemente dal metodo utilizzato, purché l anastomosi sia tecnicamente valida, senza tensione e a tenuta stagna, confezionata su un intestino ben vascolarizzato. Stenosi: l anastomosi monostrato, rispetto a quella multistrato, si associa ad una incidenza minore di stenosi. Una stenosi poi, si riscontra più frequentemente nelle anastomosi termino-terminali confezionate con suturatrice meccanica circolare. Incidenti: i fallimenti tecnici intra-operatori per inceppatura della suturatrice sono quelli più comuni. Velocità: mediamente le anastomosi meccaniche sono un po più veloci di quelle confezionate a mano. Meno sono gli strati e più l anastomosi è veloce; la sutura in continua è più rapida di quella a punti staccati. In pratica, il tempo necessario per fare due borse di tabacco, volendo eseguire una anastomosi meccanica T-T, è identico a quello per completare una anastomosi manuale, monostrato in continua. Materiale di sutura: le suture intrecciate (ad es. seta o vicryl) segano i tessuti e, almeno sperimentalmente, provocano, rispetto al monofilamento (ad es. PDS, prolene), una maggiore reazione infiammatoria e l attivazione di collagenasi. Il catgut cromico viene riassorbito troppo velocemente per sostenere (da solo) una anastomosi. Il monofilamento scivola meglio tra i tessuti e, quando viene usato in una sutura continua, si autoregola, permettendo così una distribuzione equa della tensione lungo tutta la circonferenza dell anastomosi. Costi: le suturatrici meccaniche sono molto più costose dei fili di sutura e perciò, di solito, non sono convenienti in termini di costi. La sutura in continua monostrato necessita di una quantità minore di materiale di sutura ed è perciò più economica di quella a punti staccati. Scelta della tecnica anastomotica Poiché qualsiasi metodo, se eseguito correttamente, è sicuro, nessuno vi potrà biasimare se eseguirete un tipo di anastomosi di cui siete più pratici e tranquilli. Riteniamo tuttavia, e per questo potremmo essere considerati di parte, che un chirurgo moderno dovrebbe adottare la sutura continua monostrato con monofilamento perché veloce, economica e sicura. Di fatti poi, se ben considerate, ciò che è congeniale per una anastomosi vascolare, che deve poi sopportare flussi di alta pressione, deve pur andar bene per una anastomosi intestinale a bassa pressione! e, se il primo strato è sufficiente, perché restringerlo poi e danneggiarlo con del tessuto invertito e strozzato? Domanda: rimettereste sulla griglia un hamburger ben cotto? Sì, dobbiamo ammettere, le suturatrici meccaniche sono ammirate dagli infermieri di sala, divertenti da usare e finanziariamente vantaggiose per le ditte produttrici; di sicuro possono offrire dei vantaggi nella esecuzione di particolari
3 13 L anastomosi intestinale 105 anastomosi rettali o esofagee problematiche, in fondo alla pelvi o in alto sotto il diaframma. Ma questo tipo di anastomosi raramente vengono eseguite in urgenza. Se siete poi specializzandi in chirurgia, dovreste iniziare ad usare le suturatrici solo in circostanze difficili, e comunque dopo aver raggiunto la massima competenza nelle tecniche manuali. Anche un sostenitore delle suturatrici deve saper usare le mani se lo strumento si inceppa o non può essere utilizzato per specifiche limitazioni anatomiche come ad es. il duodeno retroperitoneale. Il chirurgo moderno, lo specializzando in chirurgia, entrambi devono essere competenti sia nell eseguire una anastomosi manuale che meccanica. Vi suggeriamo tuttavia che, prima di guidare l auto, impariate ad andare in bicicletta. L intestino edematoso Ci sono studi (non di livello I) effettuati su pazienti traumatizzati, che evidenziano come le anastomosi meccaniche siano maggiormente soggette a leakage rispetto a quelle manuali. Questo problema è stato attribuito all edema intestinale post-rianimazione che si sviluppa dopo una lesione grave. (Le suturatrici non si adattano all intestino ingrossato le mani del chirurgo sì). Di tanto in tanto, nella nostra esperienza, riscontriamo il fallimento di una anastomosi monostrato con sutura continua confezionata su un intestino edematoso (ad es. dopo un massiccio reintegro di liquidi o una peritonite severa). Al reintervento abbiamo rilevato che, quando l edema intestinale si riduce, la sutura si allenta, determinando così una deiscenza anastomotica. Per tale motivo, quando dobbiamo anastomizzare un intestino ingrossato, edematoso, preferiamo non utilizzare suturatrici o suture continue: eseguiamo invece una sutura monostrato a punti staccati posti a distanza ravvicinata. Il nodo deve essere né troppo stretto, né troppo lento, ciò per evitare che tagli i bordi dell intestino, ma anche per evitare il rischio che si allenti una volta che l edema diminuisce. Può essere consigliabile utilizzare una tecnica simile anche per le anastomosi colo-coliche: l evitare gli effetti emostatici ischemizzanti di una sutura continua può, in teoria, portare dei vantaggi. Inoltre, in questo caso, la capacità da parte del colon di mutare notevolmente di diametro in normali condizioni fisiologiche, potrebbe essere pregiudicata dalla presenza di una sutura in continua a lunghezza fissa. A sostegno di queste ipotesi mancano comunque dati scientifici. Tecnica Per la nostra anastomosi preferita, in continua e monostrato, utilizziamo un monofilamento a doppio ago o due normali monofilamento 3/0 o 4/0 (Pds o Maxon). Non usiamo enterostati poiché ci piace valutare l adeguatezza dell irrorazione sanguigna ai margini dell intestino. Non è necessario devascolarizzare i mar-
4 106 Moshe Schein gini intestinali ripulendo il grasso che si trova sul lato mesenterico o rimuovendo le appendici epiploiche. La linea di sutura inizia dalla parete posteriore/mesenterica e continua verso entrambi i lati dove, anteriormente, si incontra e viene annodata (nel bordo anti-mesenterico). Il segreto è di fare delle belle prese, che comprendano la sottomucosa, la muscolare e la sierosa, e di evitare la mucosa (grossi morsi fuori, piccoli morsi dentro). Questa tecnica di sutura è conosciuta come extra-mucosa o siero-sottomucosa. Il punto di uscita o di entrata dell ago sulla sierosa è a 5-7 mm. dal margine intestinale, mentre la distanza tra i morsi dovrebbe essere tale da non permettere alle punte di una pinza di Debakey (3-4 mm) di entrare. L assistente che segue la sutura deve esercitare una tensione tale da accostare, approssimare il tessuto evitandone lo strangolamento. Questa tecnica è indicata sia per le anastomosi termino-laterali che per quelle latero-laterali e, in sostanza, si tratta della versione intestinale di una normale anastomosi vascolare. Utilizziamo la tecnica sopra descritta per tutto il tratto gastro-intestinale dall esofago al retto: in pratica viene creata una anastomosi invertita e sicura, con un ampio lume, usando soltanto uno o due fili di sutura, in meno di 15 minuti. Nelle situazioni difficili quando la sede anastomotica è relativamente inaccessibile optiamo per una sutura monostrato a punti staccati, che consente di posizionare i punti con maggiore precisione. Come eseguire quest ultima tecnica e come usare correttamente le suturatrici meccaniche lo apprenderete dai vostri maestri. La valutazione dell anastomosi Una anastomosi eseguita correttamente non dovrebbe perdere. Non c è motivo di testare routinariamente una semplice anastomosi intestinale; l abitudine di pizzicare-masturbare l anastomosi per confermare la pervietà del lume è risibile se si è adottata la tecnica monostrato sopra descritta. Le anastomosi problematiche, come quelle confezionate nel retto basso, andrebbero invece sempre testate: clampate l intestino al di sopra dell anastomosi, riempite la pelvi di soluzione fisiologica ed iniettate dell aria nel retto. Invece di aria potete utilizzare del colorante. Se osservate delle bolle d aria o perdita di colorante, dovete cercare di identificare e di correggere il difetto: in caso di insuccesso è necessario eseguire una stomia derivativa. Quando non si deve eseguire una anastomosi? Vorremmo avere la risposta esatta! Grosso modo, ogni qualvolta vi sia una elevata possibilità di leakage, evitate di confezionare una anastomosi, poiché un leakage anastomotico può portare a conseguenze disastrose ( Cap. 45). Ma come si può prevedere con esattezza il fallimento di una anastomosi?
5 13 L anastomosi intestinale 107 Tradizionalmente, in interventi urgenti per trauma, occlusione o perforazione, si evitava sempre di eseguire delle suture coliche. Ma i tempi cambiano: durante la Seconda Guerra Mondiale era imperativo eseguire una colostomia per un danno del colon, ma al giorno d oggi la maggior parte di queste lesioni viene trattata con successo ( Cap. 35). Inoltre, gli interventi in tre o due tempi per occlusione del colon, sono stati sostituiti dalla resezione in un tempo con anastomosi ( Cap. 25). E, come leggerete nei Capp. 25 e 26, la questione se il colon debba essere o no preparato è diventata una non-questione : alcuni trial prospettici randomizzati hanno dimostrato che è possibile effettuare delle suture colo-rettali sicure anche con l intestino non preparato. È difficile stabilire delle linee guida precise che indichino quando non effettuare una anastomosi intestinale. Dovete decidere attentamente dopo aver considerato le condizioni del paziente, dell intestino e della cavità addominale. Di solito, evitiamo di confezionare una anastomosi colica in presenza di una infezione intra-addominale in atto e diffusa (rispetto alla contaminazione) ( Cap. 26) e in presenza delle condizioni elencate nella Tabella Riguardo al tenue, una anastomosi è indicata nella maggior parte dei casi; tuttavia quando è presente più di un fattore elencato nella tabella tendiamo a peccare di eccessivo conservatorismo e ad esteriorizzare o a deviare a seconda delle circostanze tecniche. Non esistono formule o algoritmi, perciò usate il vostro giudizio e cercate di non essere troppo caparbi nel tentare una anastomosi a tutti i costi. Sappiamo che avete a cuore il bene del paziente evitandogli una stomia, ma pochi ne rimarranno ben impressionati se il paziente muore! Non dovete temere di creare una stomia alta del tenue. Un tempo questa era considerata ingestibile. Oggi, invece, con la nutrizione parenterale totale, con le tecniche di nutrizione enterale distale e con la reinfusione, con la somatostatina e con la cura dello stoma, questi temporanei orifizi intestinali prossimali possono salvare la vita del paziente (vedi anche Capp. 41 e 45). D altra parte sareste dei polli se evitaste una anastomosi quando questa è indicata e fattibile. Tabella Fattori che ci possono convincere a non confezionare una anastomosi Peritonite in atto diffusa Peritonite post-operatoria ( Cap. 46) Deiscenza anastomotica ( Cap. 45) Ischemia intestinale ( Cap. 23) Grave edema/distensione intestinale ( Cap. 45) Grave malnutrizione ( Cap. 41) Assunzione cronica di steroidi Paziente instabile (si segue il Damage control ) ( Cap. 35)
6 108 Moshe Schein Qualunque cosa facciate, ci sarà sempre qualcuno che non sarà contento. Se eseguite una colostomia, ci sarà sempre qualcuno che vi chiederà perché non avete confezionato una anastomosi Se confezionate una anastomosi ci sarà sempre qualcuno che vi chiederà perché non avete eseguito una colostomia. Conclusioni L anastomosi intestinale è la parte elettiva dell intervento urgente che state trattando. Ricordate il vostro obiettivo è quello di salvare una vita e di minimizzare la morbilità; confezionate una anastomosi quando le possibilità di successo sono almeno ragionevoli. Ricordate, tutte le strade portano a Roma così come vi sono molti modi di confezionare una anastomosi. Imparate bene alcuni metodi ed usateli selettivamente.
Chiusura della parete addominale
1 General Philosophy 337 Chiusura della parete addominale 38 MOSHE SCHEIN Grosse prese con sutura in continua e che sia monofilamento e, soprattutto, nessuna tensione ecco il modo per evitare una deiscenza
mucosa normale neoplasia
mucosa normale neoplasia emicolectomia destra anastomosi ileo-colica (fra ultima ansa ileale e colon trasverso) emicolectomia destra Polipo del colon, cancerizzato Neoplasia del cieco o del colon ascendente
Nutrizione nel paziente anziano e la gestione delle stomie Fondazione Madre Cabrini ONLUS Sant Angelo Lodigiano (LO) 30 ottobre 2009
Nutrizione nel paziente anziano e la gestione delle stomie Fondazione Madre Cabrini ONLUS Sant Angelo Lodigiano (LO) 30 ottobre 2009 Le stomie digestive M. Lovera Servizio di Endoscopia Digestiva e Gastroenterologia
Complicanze in chirurgia laparoscopica
Università degli Studi di Trieste UCO di Chirurgia Generale Direttore Prof. Nicolo de Manzini Complicanze in chirurgia laparoscopica Trieste Complicanze generali Introduzione dei trocar Emorragie maggiori
Le Suture. Cenni Storici. Scaricato da www.sunhope.it 23/01/2013
Seconda Università di Napoli Cattedra di Chirurgia Plastica e Ricostruttiva Direttore: Prof. Francesco D Andrea Le Suture Cenni Storici Edwin Smith nel XVI sec a.c. descriveva il trattamento delle ferite
Definizione di sutura
LE SUTURE CHIRURGICHE Definizione di sutura Per sutura si intende una procedura chirurgica che consente di avvicinare i bordi di una ferita rendendoli solidali. Costituisce uno dei momenti principali di
Luigi Aronne. Malattia diverticolare Etiopatogenesi Condizioni ambientali Dieta povera di fibre Sviluppo socioeconomico Alterata motilità del colon
Malattia Diverticolare Descrizione della patologia (Cruvelheir 1849) Primo studio completo (Graser 1899) Base anatomica (1904) Primo intervento per diverticolite complicata ( Luigi Aronne Definizione Diverticoli
SCUOLA REGIONALE DI FORMAZIONE SPECIFICA IN MEDICINA GENERALE, CORSO 2009/2011. MALATTIE INFIAMMATORIE CRONICHE INTESTINALI
SCUOLA REGIONALE DI FORMAZIONE SPECIFICA IN MEDICINA GENERALE, CORSO 2009/2011. MALATTIE INFIAMMATORIE CRONICHE INTESTINALI TERAPIA CHIRURGICA Elisabetta Ascari Fabio Bassi Medicina III Gastroenterologia
LINEA CHIRURGIA GENERALE
DRENAGGI E SERBATOI IN SILICONE FORTUNE MEDICAL INSTRUMENT CORP. LINEA CHIRURGIA GENERALE LINEA CHIRURGIA GENERALE UNI DRAIN TM Nuovo sistema di drenaggio monolume provvisto di sei rinforzi asimmetrici
LE STENOSI ANASTOMOTICHE DIGESTIVE TRATTAMENTI A CONFRONTO
LE STENOSI ANASTOMOTICHE DIGESTIVE TRATTAMENTI A CONFRONTO Dr. Giorgio Benedetti SSD Gastroenterologia OC PN Riunione SIED/AIGO Udine, 12 Aprile 2010 LE STENOSI ANASTOMOTICHE DIGESTIVE LE STENOSI DELLE
Laparoscopia in Chirurgia di Parete: Quali Evidenze? Carlo Feo
Laparoscopia in Chirurgia di Parete: Quali Evidenze? Carlo Feo Clinica Chirurgica Direttore: Prof. A. Liboni Ferrara, 11/05/2015 Indice Evidenze chirurgia laparoscopica vs. open Ernie inguinali Plastiche
Le più frequenti categorizzazioni e schemi d intervento del colon e del retto. Versione
Le più frequenti categorizzazioni e schemi d intervento del colon e del retto. Versione 0.0.207 Questo documento mostra i principali interventi chirurgici del colon e del retto. Serve per permettere di
Laparoscopia in urgenza: quando, come, cosa fare e non fare
APPROCCIO LAPAROSCOPICO ALLE URGENZE ADDOMINALI ESPERIENZE A CONFRONTO Presidente: F. Orcalli Laparoscopia in urgenza: quando, come, cosa fare e non fare TRAUMI Dott. Ezio Veronese E indicato? Se si, quando?
Nutrizione Artificiale in Chirurgia
Ospedale di Pistoia - Chirurgia Generale Direttore: Dr. S. Giannessi Nutrizione Artificiale in Chirurgia Tommaso Marcucci U.O. Chirurgia-Pistoia -Malnutrizione/complicanze post-operatorie- In ambito chirurgico
Deiscenze e fistole anastomotiche
1 General Philosophy 387 Deiscenze e fistole anastomotiche 45 MOSHE SCHEIN Se c è una possibilità che varie cose vadano male, quella che potenzialmente potrebbe causare il danno maggiore, sarà l unica
MAMMELLE. Protocollo d esame RM
MAMMELLE Protocollo d esame RM Queste diapositive fanno parte di un corso completo e sono a cura dello staff di rm-online.it E vietata la riproduzione anche parziale Cenni Anatomici Questionario tipico
F, 55 aa Dolore mesogastrico tipo colica intestinale durata 1-3 minuti raggiunge un acme e poi recede Poi dolore continuo Vomito ingravescente prima gastrico poi biliare quindi enterico Chiusura a feci
70 CONGRESSO ITALIANO DI PEDIATRIA
70 CONGRESSO ITALIANO DI PEDIATRIA ECOGRAFIA IN PEDIATRIA PALERMO 12 GIUGNO 2014 MALATTIE INFIAMMATORIE CRONICHE INTESTINALI modalità di esecuzione dell esame e semeiotica ecografica Mauro Massimetti MALATTIE
Malattia diverticolare del colon
Malattia diverticolare del colon la diverticolosi è molto frequente anche in individui asintomatici ma soprattutto nelle fasce d età più avanzata rara sotto i 40 anni, 5% nei cinquantenni, oltre il 75%
Allo stato attuale la casistica consta di 60 casi trattati con peritonectomia e chemioipetermia intraoperatoria.
I dati sintetizzati nella tabella sopra riportata nel contesto delle esperienze internazionali sono relativi alla casistica di 47 casi relativa al periodo 2000-20007 analizzata nell articolo: Cytoreductive
Non sempre però, questo dipende dal tipo di dieta o dalle abitudini di vita.
Sindrome da Ostruita defecazione (Stipsi) Tantissime donne ( e molti uomini) soffrono di stipsi. In parole povere non hanno una normale defecazione, sia come tempi, sia come frequenza di evacuazione. Non
Dialogo fra. un signore che deve fare l intervento della fistola per l emodialisi.. e un dottore che cerca di spiegare che cos è
Dialogo fra un signore che deve fare l intervento della fistola per l emodialisi.. e un dottore che cerca di spiegare che cos è Ho capito, dottore, ci siamo: se devo fare la fistola, è perché devo poi
avremo: COLOSTOMIA; ILEOSTOMIA,
GESTIONE DEL PAZIENTE CON STOMIA Le stomie La parola stomia deriva dal greco (Stoma tos = bocca), ed indica l intervento chirurgico di abboccamento dell intestino alla parete addominale, al fine di creare
Università degli Studi di Napoli Federico II Scuola di Medicina e Chirurgia Corso di laurea in Infermieristica Polo Didattico di Frattaminore
Università degli Studi di Napoli Federico II Scuola di Medicina e Chirurgia Corso di laurea in Infermieristica Polo Didattico di Frattaminore MATERIALE DA SUTURA Dott. Chiacchio Ferdinando MATERIALE DA
CHE COS E LA COLONSCOPIA VIRTUALE
CHE COS E LA COLONSCOPIA VIRTUALE La colonscopia virtuale (CV) è un esame non invasivo del colon che si esegue attraverso una tomografia assiale computerizzata (TAC) dell addome dopo aver disteso il colon
LA VIDEOTORACOSCOPIA NELLE URGENZE TORACICHE
LA CHIRURGIA MINI INVASIVA NELLE URGENZE TORACO ADDOMINALI POTENZA, 31 MAGGIO 2010 AZIENDA OSPEDALIERA REGIONALE SAN CARLO POTENZA LA VIDEOTORACOSCOPIA NELLE URGENZE TORACICHE Gerardo Guarino U.O.D. Chirurgia
Rigurgito & Vomito # 3. Corso di Clinica Medica, Terapia e Radiologia prof. Alessandro ZOTTI
Rigurgito & Vomito # 3 Corso di Clinica Medica, Terapia e Radiologia prof. Alessandro ZOTTI T 30 Stenosi o Beak Sign pilorico DD Beak Sign pilorico Stenosi/Ipertrofia pilorica Presenza di c.e. radiotrasparente
Rev. n Descrizione modifica Firma Data Rev. n 0 Luglio 2011 Preparato: Verificato e approvato: Gruppo di Lavoro Ufficio Accreditamento
1166 AZIENDA OSPEDALIERA DELLA PROVINCIA DI PAVIA Sede Legale: Viale Repubblica, 34-27100 PAVIA Tel. 0382 530596 - Telefax 0382 531174 www.ospedali.pavia.it IL CLISTERE EVACUATIVO Rev. n Descrizione modifica
Chirurgia tumori del colonretto e del piccolo intestino
Chirurgia tumori del colonretto e del piccolo intestino Per chirurgia colo-rettale si intende la chirurgia del colon e del retto, separando cioè la chirurgia del colon destro, trasverso, discendente e
Descrizione del dispositivo. Zenith Alpha.
Descrizione del dispositivo Zenith Alpha PROTESI THORACIC ENDOVASCOLARE ENDOVASCULAR TORACICA GRAFT www.cookmedical.com Struttura modulare Il sistema modulare a due componenti consente al medico di personalizzare
L URGENZA CHIRURGICA NELL ANZIANO FRAGILE in chirurgia digestiva
TRIESTE, 24 settembre 2011 L URGENZA CHIRURGICA NELL ANZIANO FRAGILE in chirurgia digestiva R. PETRI C. LIRUSSO, M. VECCHIATO CHIRURGIA GENERALE - UDINE L ANZIANO FRAGILE età biologica/età anagrafica (>
Castel di Sangro, 9 marzo L'endoscopia è un metodo di esplorazione che permette di visualizzare l'interno (dal greco endon ) del corpo.
La Diagnosi Endoscopica Castel di Sangro, 9 marzo 2009 L'endoscopia è un metodo di esplorazione che permette di visualizzare l'interno (dal greco endon ) del corpo. L'endoscopia può essere utilizzata sia
Università degli Studi di Catania DIVERTICOLITE. U.O. di Chirurgia Laparoscopica A.O.U. Policlinico G.Rodolico - Catania. Direttore: Prof. V.
Università degli Studi di Catania DIVERTICOLITE U.O. di Chirurgia Laparoscopica A.O.U. Policlinico G.Rodolico - Catania Direttore: Prof. V. Minutolo La diverticolite del colon è la complicanza infiammatoria
IMAGING delle MICI. Carlo Amodio
IMAGING delle MICI Carlo Amodio IMAGING DELLE MICI RX intestino tenue con bario RX enteroclisi doppio contrasto Ecografia intestinale Entero -TC Enterografia RM RM enteroclisi IMAGING DELLE M.I.C.I. PATOMORFOSI
TRACHEOSTOMIA Daniele Mancini
TRACHEOSTOMIA Daniele Mancini TRACHEOSTOMIA Per tracheostomiasi intende il posizionamento di una via aerea definitiva (cannula trachestomica) tramite uno stoma creato per via percutanea o chirurgicamente,
Informativa rivolta ai pazienti da sottoporre ad intervento chirurgico per appendicite
Informativa rivolta ai pazienti da sottoporre ad intervento chirurgico per appendicite Il presente documento ha lo scopo di informarla e di fornirle, in maniera il più possibile semplice e comprensibile,
Advanced Surgical Technologies Surgical Solutions Group.
Advanced Surgical Technologies Surgical Solutions Group. Suturatrici Meccaniche - Catalogo 2015 Suturatrici per tessuti ed utilizzi complessi Le suturatrici meccaniche prodotte da Covidien permettono ai
Alessandro Pezzoli U.O di Gastroenterologia ed Endoscopia digestiva Az. Osp. Sant Anna Ferrara
Alessandro Pezzoli U.O di Gastroenterologia ed Endoscopia digestiva Az. Osp. Sant Anna Ferrara Le emergenze-urgenze in endoscopia digestiva, Ferrara 3/12/2010 Sanguinamento: ematochezia e rettoragia Occlusione
ALTRO INTERVENTO A 30 GIORNI DA COLECISTECTOMIA LAPAROSCOPICA IN REGIME ORDINARIO PROTOCOLLO OPERATIVO
ALTRO INTERVENTO A 30 GIORNI DA COLECISTECTOMIA LAPAROSCOPICA IN REGIME ORDINARIO PROTOCOLLO OPERATIVO - Definizione Per struttura di ricovero o area di residenza: proporzione di ricoveri per colecistectomia
ASCESSO MEDIASTINICO TRATTATO IN URGENZA IN VIDEOTORACOSCOPIA
LA CHIRURGIA MINI INVASIVA NELLE URGENZE TORACO ADDOMINALI COSA C È DI NUOVO? POTENZA, 25 MAGGIO 2012 AZIENDA OSPEDALIERA REGIONALE SAN CARLO POTENZA ASCESSO MEDIASTINICO TRATTATO IN URGENZA IN VIDEOTORACOSCOPIA
Il paziente con sospetta occlusione intestinale
Il Team Medico-Infermieristico nella Medicina Interna del terzo millennio Corso di Ecografia Bedside Carpi, 17 ottobre 2014 Il paziente con sospetta occlusione intestinale Esterita Accogli Centro di Ecografia
IL RUOLO DELLA CHIRURGIA NEL TRAUMA
EUGENIO COCOZZA Direttore Dipartimento di Chirurgia Generale Direttore Chirurgia Generale Varese-Cittiglio Azienda Ospedaliera Ospedale di Circolo e Fondazione Macchi, Varese - ORGANITATION - BASIC RESEARCH
Descrizione del dispositivo. (con Pro-Form )
Descrizione del dispositivo (con Pro-Form ) Il maggior punto di forza di TX2: il controllo PER IL PAZIENTE - Ricoveri più brevi, ridotta perdita ematica durante la procedura, meno complicanze e meno interventi
COGNOME, Nome CIUCIO,Ignazio Data di nascita 25/11/1955 Posto di lavoro e indirizzo A.S.P. 6 Palermo P.O. Partinico Via Circonvallazie Partinico
in relazione a quanto previsto dal comma 1 dell art.21 della Legge 18 giugno 2009 n. 69 INFORMAZIONI PERSONALI COGNOME, Nome CIUCIO,Ignazio Data di nascita 25/11/1955 Posto di lavoro e indirizzo A.S.P.
PROGRAMMA DEL CORSO DI CHIRURGIA GENERALE (CANALE A) Prof. Giuseppe Noya. Il trauma:
PROGRAMMA DEL CORSO DI CHIRURGIA GENERALE (CANALE A) Prof. Giuseppe Noya Il trauma: - Valutazione iniziale e prime terapie chirurgiche del traumatizzato - Trauma del bambino, nell adulto e in gravidanza
FP 4 MINI SCHEDA TECNICA
SCHEDA TECNICA PRESSOTERAPIA SEQUENZIALE DOMICILIARE Fisiopress "mini" è una pressoterapia sequenziale, domiciliare, semplice, economica ed efficace. E' alla portata di tutti coloro che ne hanno bisogno.
IL PAVIMENTO PELVICO CENTRO PER LO STUDIO E LA CURA DELLE PATOLOGIE DEL PAVIMENTO PELVICO UN PUNTO DI FORZA PER LA VOSTRA SALUTE
IL PAVIMENTO CENTRO PER LO STUDIO E LA CURA DELLE PATOLOGIE DEL PAVIMENTO UN PUNTO DI FORZA PER LA VOSTRA SALUTE CHE COSA È IL CENTRO DEL PAVIMENTO Il Centro per lo studio e la terapia delle Patologie
MODELLO PER IL CURRICULUM VITAE
MODELLO PER IL CURRICULUM VITAE INFORMAZIONI PERSONALI Cognome nome CARZANIGA PIERLUIGI Data di nascita 26.11.1952 Qualifica Struttura complessa/servizio Incarico attuale Direttore Struttura Complessa
Università degli Studi di Roma La Sapienza
Università degli Studi di Roma La Sapienza Management infermieristico della stomia dopo chirurgia colorettale. Valutazione della qualità di vita mediante SQOLS di Maria Lucia D'Elia Relatore: Pasquale
IL DISEGNO DELLO STUDIO
IL DISEGNO DELLO STUDIO Studi epidemiologici Per identificare delle cause di malattia, abbiamo bisogno di metodi e strategie che ci consentano di evidenziare delle relazioni e stabilire l esistenza di
Corso Integrato Medicina Clinica-Chirurgica
Corso Integrato Medicina Clinica-Chirurgica Insegnamenti (SSD): Medicina Interna MED/09 Chirurgia Generale MED/18 Chirurgia Pediatrica MED/20 Pediatria generale e Specialistica MED/38 Scienze Infermieristiche
Le disfunzioni pelviche nella donna: dalla diagnosi alla terapia
Le disfunzioni pelviche nella donna: dalla diagnosi alla terapia LA RESEZIONE RETTALE TRANSANALE CON STAPLER PERRUCCHINI GIOVANNI U.O. CHIRURGIA 1 TREVIGLIO Resp. Dr. STRINGHI LA STIPSI - PATOLOGIA AD
DICHTOMATIK. Istruzioni per la progettazione delle sedi. Tenuta statica
DICHTOMATIK Istruzioni per la progettazione delle sedi Se possibile, le sedi per installazione (cave) degli O-Ring dovrebbero essere con angoli retti. Le dimensioni di pro fon dità e larghezza richieste
QUESTIONARIO SULLA MALATTIA DA REFLUSSO GASTRO- ESOFAGEO (MRGE) Qualche membro della sua famiglia ha mai avuto uno dei seguenti problemi:
QUESTIONARIO SULLA MALATTIA DA REFLUSSO GASTRO- ESOFAGEO (MRGE) Nome: Maschio/Femmina: Qualche membro della sua famiglia ha mai avuto uno dei seguenti problemi: - Reflussi acidi o bruciori - Esofago di
PERITONITI PERITONITI 28/12/2014. Peritoniti. Il peritoneo viscerale invece è innervato dal sistema nervoso autonomo.
Dipartimento di Scienze Chirurgiche UOC di Chirurgia Generale N Corso di Laurea Infermieristica H Peritoniti Roberto Caronna [email protected] www.docvadis.it/roberto-caronna Peritoniti Occlusioni
L' ECOCARDIOGRAFIA TRANSTORACICA APPLICAZIONI E METODI. Dott. TSRM Stefano Masia specialista in ecografia cardiaca transtoracia
L' ECOCARDIOGRAFIA TRANSTORACICA APPLICAZIONI E METODI Dott. TSRM Stefano Masia specialista in ecografia cardiaca transtoracia APPLICAZIONI DELL' ECOCARDIOGRAFIA TRANSTORACICA: SCREENING PROGRAMMATI PROGRAMMAZIONE
MiPSA. Minimally Invasive Pelvic Surgery Association
MiPSA Minimally Invasive Pelvic Surgery Association Lacerazioni perineali - strutture interessate - classificazione Dr. Alberto Rigolli Azienda Istituti Ospitalieri di Cremona Misure ostetriche di prevenzione
ERNIA FUORIUSCITA DI UN VISCERE DALLA CAVITA IN CUI ABITUALMENTE HA SEDE, ATTRAVERSO UNA SOLUZIONE DI CONTINUITA DELLA PARETE DELLA CAVITA STESSA,
ERNIA FUORIUSCITA DI UN VISCERE DALLA CAVITA IN CUI ABITUALMENTE HA SEDE, ATTRAVERSO UNA SOLUZIONE DI CONTINUITA DELLA PARETE DELLA CAVITA STESSA, RAGGIUNGENDO UN ALTRA CAVITA CORPOREA OPPURE PORTANDOSI
COMPLICANZE STOMALI - 21 70 % - Rischio aumenta con il tempo - Incidenza > nei primi 5 anni dall intervento
STOMIE: COMPLICANZE e TRATTAMENTO Dipartimento di Scienze Chirurgiche e Gastroenterologiche Chirurgia Generale A Direttore: Prof. A. Guglielmi Struttura Semplice Organizzativa Chirurgia Coloproctologica
Come migliorare la qualità di taglio plasma
Come migliorare la qualità di taglio plasma La guida di riferimento che segue offre molte soluzioni per migliorare la qualità di taglio. È importante provare a lavorare utilizzando questi suggerimenti
MiPSA. Minimally Invasive Pelvic Surgery Association
MiPSA Minimally Invasive Pelvic Surgery Association La sutura perineale: laboratorio dedicato ad ostetriche e a medici di sala parto Fili e strumenti di sutura: cosa utilizzare Carlo Alboni U.O. Ginecologia
EFFETTI DEGLI INCIDENTI CON ELEMENTI DI PRIMO
Manuale Operativo SEPES Capitolo 4 EFFETTI DEGLI INCIDENTI CON ELEMENTI DI PRIMO SOCCORSO I PARTE 4.3 INGESTIONE CORPO ESTRANEO Dott. Antonino Reale, dott.ssa Paola Silvestri È una eventualità frequente
ASTI 8 NOVEMBRE 2013
ASTI 8 NOVEMBRE 2013 POLIPECTOMIA TRATTAMENTO DI LESIONI SANGUINANTI MUCOSECTOMIA ESD DILATAZIONE DI STENOSI POSIZIONAMENTO DI STENT ENTERALI DECOMPRESSIONE INTESTINALE TRATTAMENTO DI FISTOLE E PERFORAZIONI
Piccolo intestino. (Esclusi i linfomi, i tumori carcinoidi ed i sarcomi viscerali) C17.8 Lesione sovrapposta del piccolo intestino
11 Piccolo intestino (Esclusi i linfomi, i tumori carcinoidi ed i sarcomi viscerali) C17.0 Duodeno C17.1 Digiuno C17.2 Ileo C17.8 Lesione sovrapposta del piccolo intestino C17.9 Piccolo intestino, NAS
Università degli Studi di Padova Facoltà di Medicina e Chirurgia Corso di Laurea in Infermieristica SEDE di PORTOGRUARO
Università degli Studi di Padova Facoltà di Medicina e Chirurgia Corso di Laurea in Infermieristica SEDE di PORTOGRUARO Assistenza infermieristica al paziente portatore di STOMIE INTESTINALI GESTIONE DELLE
NUOVE TECNICHE DI ANASTOMOSI INTESTINALI NEL CAVALLO. PARTE I: LATERO-LATERALI
Ippologia, Anno 18, n. 2, Giugno 2007 9 NUOVE TECNICHE DI ANASTOMOSI INTESTINALI NEL CAVALLO. PARTE I: LATERO-LATERALI DESCRIPTION AND IN VITRO EVALUATION OF NEW SURGICAL TECHNIQUES TO PERFORM SIDE-TO-SIDE
NUTRIZIONE ENTERALE
NUTRIZIONE ENTERALE PRINCIPI FONDAMENTALI I diversi nutrienti hanno ciascuno funzioni specifiche all interno del corpo e lavorano insieme per produrre energia, regolare i processi metabolici e sintetizzare
MODALITÀ DI SOMMINISTRAZIONE DEI PRESIDI PER OS ED ENTERALI. Stefania Brovero S.C. di Dietetica e Nutrizione Clinica A.S.O. S. Croce e Carle - Cuneo
MODALITÀ DI SOMMINISTRAZIONE DEI PRESIDI PER OS ED ENTERALI Stefania Brovero S.C. di Dietetica e Nutrizione Clinica A.S.O. S. Croce e Carle - Cuneo TECNICA DI INFUSIONE TECNICA DI INFUSIONE TECNICA DI
FISIOLOGIA GENERALE - ESERCITAZIONE n. 5 del 30 Novembre Superficie
FISIOLOGIA GENERALE - ESERCITAZIONE n. 5 del 30 Novembre 2016 Esercizio n. 1 Respirazione Si prendano in considerazione i diversi fattori che, in combinazione, danno origine alle differenze di velocità
LINEA HAMILTON. HAMILTON Pipette SoftGrip Pipette SofTouch
HAMILTON Pipette SoftGrip Pipette SofTouch MICROPIPETTE LE MIGLIORI PIPETTE ERGONOMICHE, SCIENTIFICAMENTE TESTATE IN UNO STUDIO INDIPENDENTE L uso delle pipette SoftGrip diminuisce i fattori di rischio
DEL DOTT. MAURIZIO GRILLO Matricola 71838
TARIFFARIO DELLE PRESTAZIONI IN REGIME DI INTRAMOENIA DI CHIRURGIA GENERALE DEL DOTT. MAURIZIO GRILLO Matricola 71838 PATOLOGIA SEGNALATA CODICE PATOLOGIA INTERVENTO CODICE INTERVENTO TARIFFA EURO 1 /
COLECISTECTOMIA LAPAROSCOPICA IN REGIME ORDINARIO: DEGENZA POST-OPERATORIA INFERIORE A 3 GIORNI PROTOCOLLO OPERATIVO
COLECISTECTOMIA LAPAROSCOPICA IN REGIME ORDINARIO: DEGENZA POST-OPERATORIA INFERIORE A 3 GIORNI PROTOCOLLO OPERATIVO - Definizione Per struttura di ricovero o ASL di residenza: proporzione di colecistectomie
Terapia chirurgica. Realtà clinica sempre più forte, il cui interesse è in crescita per:
Terapia chirurgica Realtà clinica sempre più forte, il cui interesse è in crescita per: -aumento della malattia da reflusso; -acquisizione del significato pre canceroso dell esofago di Barrett -compliance
LA CHIRURGIA UROLOGICA ROMANA 2008 OSPEDALE SANDRO PERTINI OTTOBRE 2008
LA CHIRURGIA UROLOGICA ROMANA 2008 OSPEDALE SANDRO PERTINI 23-24-OTTOBRE 2008 NEOVESCICA ORTOTOPICA SEC CAMEY II CON SUTURATRICI C. GARZILLI Le neovesciche Ileali : Coliche : Camey II Studer VIP HemiKock
NEC Enterocolite Necrotizzante.
NEC Enterocolite Necrotizzante Patologia acquisita che interessa specialmente il neonato prematuro o il neonato patologico, caratterizzata da una necrosi della mucosa o anche degli strati più profondi
CASI CLINICI. dott. Luigi Monaco
CASI CLINICI dott. Luigi Monaco Caso n 1 Paziente maschio di 77 anni. Ricovero in urologia per idronefrosi sinistra secondaria a calcolosi ureterale. Richiesta ecografia per valutazione urologica. Le
COLECISTECTOMIA LAPAROSCOPICA: DEGENZA TOTALE PROTOCOLLO OPERATIVO
COLECISTECTOMIA LAPAROSCOPICA: DEGENZA TOTALE PROTOCOLLO OPERATIVO - Definizione Per struttura di ricovero o ASL di residenza: degenza totale del ricovero per colecistectomia laparoscopica. - Fonti informative
LE MALATTIE DELL URETRA. L uretra maschile
LE MALATTIE DELL URETRA L uretra è quel condotto che trasporta le urine dalla vescica all esterno. L uretra maschile può essere suddivisa in anteriore e posteriore. L anteriore, sempre rivestita da tessuto
CASO CLINICO 3 Paziente con carcinoma del retto distale
4 Incontro STRATEGIE TERAPEUTICHE NEL CARCINOMA DEL COLON- RETTO CASO CLINICO 3 Paziente con carcinoma del retto distale VALENTINA SEGA E.B. 80 anni ANAMNESI Nulla di rilevante all anamnesi patologica
Dssa Giovanna Perone Dssa Elisa Seghelini Dssa Paola Bera Dssa Angela Faletti. Basi di Bs-Ao-Co
Dssa Giovanna Perone Dssa Elisa Seghelini Dssa Paola Bera Dssa Angela Faletti Basi di Bs-Ao-Co I decessi precoci sono imputabili a : Emorragia controllo delle perdite, trattamento della coagulopatia,
Piccolo Glossario. ADDOME: è la grande cavità situata nella parte inferiore del tronco, tra il torace in alto ed il piccolo bacino in basso.
Piccolo Glossario ABBOCCAMENTO: collegamento dell ansa alla cute. ADDOME: è la grande cavità situata nella parte inferiore del tronco, tra il torace in alto ed il piccolo bacino in basso. AMBULATORIO DI
Domande chiave. Domande chiave
Identificare le caratteristiche anatomiche tipiche dell addome Descrivere i segni tipici dei traumi chiusi e penetranti Descrivere le metodiche di valutazione del paziente con sospetta lesione addominale
I drenaggi in chirurgia
I drenaggi in chirurgia Carlotta Annunziata Definizione Drenaggio Sistema temporaneo che convoglia all esterno dell organismo (da cavità naturali o neo-formate) secrezioni organiche (liquide o coaguli)
INSUFFICIENZA CELIACO MESENTERICA CRONICA (ICM). www.fisiokinesiterapia.biz
INSUFFICIENZA CELIACO MESENTERICA CRONICA (ICM). www.fisiokinesiterapia.biz La Ischemia Celiaco Mesenterica Cronica (ICM) è stata descritta ai primi del 900 come: Sindrome caratterizzata dalla comparsa
La fase post-operatoria
GESTIONE DEL PAZIENTE NEL POST-OPERATORIO OPERATORIO immediato La fase post-operatoria Si intende la fase successiva ad un intervento chirurgico, e si può suddividere in vari fasi: Post operatorio immediato:
PROPORZIONE DI COLECISTECTOMIE LAPAROSCOPICHE CON DEGENZA TRA 0 ED 1 GIORNO. PROTOCOLLO OPERATIVO
PROPORZIONE DI COLECISTECTOMIE LAPAROSCOPICHE CON DEGENZA TRA 0 ED 1 GIORNO. PROTOCOLLO OPERATIVO - Definizione Per struttura di ricovero o ASL di residenza: proporzione di interventi di colecistectomia
