Propagazione troposferica
|
|
|
- Raimonda Stefani
- 8 anni fa
- Просмотров:
Транскрипт
1 Propagazione troposferica
2 Propagazione ideale in spazio libero Nella realtà il collegamento radio ha luogo in un dielettrico, l'atmosfera terrestre, che presenta una serie di disomogeneità Possono poi esserci ostacoli tra trasmettitore e ricevitore: il più evidente è l'ellissoide terrestre sul quale si appoggiano ordinariamente le antenne. A parte i collegamenti tra veicoli spaziali, le condizioni di propagazione tipiche dello spazio libero sono profondamente disattese Bisogna effettuare tutta una serie di verifiche sulla situazione reale per potere alfine concludere che esse risultano valide con sufficiente approssimazione.
3 Composizione dell atmosfera terrestre: la troposfera
4 La troposfera Troposfera: parte inferiore della atmosfera terrestre, dal suolo all inizio della tropopausa, caratterizzata da temperatura che diminuisce con la quota altezza media: 9 km ai poli, 7 km all equatore; in Italia varia da 7 km (tempo perturbato) a 3 km (bel tempo) Nella troposfera i campi e.m. subiscono attenuazioni supplementari rispetto alla propagazione libera, a causa di: ifrazioni causate dalla troposfera Diffrazioni per irregolarità della superficie terrestre iflessioni e diffusioni della superficie terrestre Piogge, gas, nebbia, neve, etc La troposfera può essere caratterizzata, ai fini elettromagnetici, con un indice di rifrazione relativo n che, invece di essere unitario, è funzione delle grandezze che caratterizzano l atmosfera: temperatura, pressione e contenuto di vapore d acqua.
5 r Ψ s c La troposfera L insieme terra + atmosfera può essere considerato un mezzo non omogeneo a simmetria quasi-sferica: n = n(r) r = + h = 637 Km h = quota In condizioni medie l indice di rifrazione vale []: n = + 6 A T P a + 48 Pe T dove Pa pressione atmosferica totale (mbar) T temperatura ( K) Pe pressione parziale vapor d'acqua (mbar) A costante = 77.6 K/mbar
6 Più semplicemente si usa la: n(r) = n(h) = + 6 N(h) avendo definito N(h) = (n-) -6 radio rifrattività che è più facilmente tabulata, che viene espressa mediante unità adimensionali dette unità N [2]. Il mezzo che soddisfa alla relazione sperimentale precedente è detto atmosfera di riferimento o atmosfera standard. Si è così evidenziata una prima caratteristica della parte bassa dell'atmosfera, quella di avere un indice di rifrazione relativo n(h) che dipende dall'altezza, mediamente con legge decrescente: di ciò si dovrà tenere conto nello studio della propagazione reale.
7 Traiettoria dei raggi nella troposfera Per un mezzo a simmetria sferica la traiettoria dei raggi deve soddisfare la: n( r) r sinψ = costante n ( + h)sinψ = k n + h sinψ = K e quindi con le ipotesi fatte h n + K sinψ = ( ) h + 6 N( h) + = K sinψ h e essendo molto piccolo e anche N(h) si ottiene :
8 Traiettoria dei raggi nella troposfera Dall espressione si nota che il problema a simmetria sferica si è ridotto ad un problema a simmetria piana, avendo definito l indice di rifrazione modificato M [3]: h M = n + n + h ottenendo: Msin ψ = k Si può quindi passare alla valutazione della curvatura dei raggi, partendo dall equazione differenziale dei raggi: r d dr r n = n ds ds
9 Curvatura dei raggi nella troposfera E da quanto ricavato la volta scorsa si ottiene: r n ĉ r = n c = n dn dr rˆ ĉ r c = ricordando l espressione di n(r)=+ -6 N(h) si ha che: r n = n ĉ dn dn = = 6 dr dh dn(h) dh e avendo definito GADIENTE VETICALE DI IFATTIVITÀ: G = dn(h) dh
10 Curvatura dei raggi nella troposfera Ed avendo esplicitato il prodotto scalare si ottiene: dn 6 = n dr rˆ ĉ = n G ( sinψ) Per i collegamenti di interesse (collegamenti di terra) e analogamente si può considerare n e quindi si ottiene: 2 6 = G rˆ ĉ ψ In realtà poiché h varia poco sulla traiettoria anche G varia poco e quindi anche / π Nel caso di atmosfera standard e a quote basse G vale [2]: G 4 N/Km
11 Curvatura dei raggi nella troposfera In tal caso si ottiene dalle espressioni precedenti un valore costante, S, detto raggio di curvatura dell'atmosfera standard pari a: = s = km Non sempre si è in condizioni di atmosfera standard, dipende dalla pressione e dagli altri elementi di cui è costituita l atmosfera. I parametri di n(h) variano e quindi varia G Si fa riferimento al cosiddetto indice troposferico o fattore correttivo del raggio terrestre [2] (effective Earth-radius factor) definito come: K 57 = = = 6 + G 57 + G =
12 Curvatura dei raggi nella troposfera E quindi nel caso di atmosfera standard si ottiene l indice troposferico standard: K S S = = S 4 3 K 4/ G
13 Curvatura dei raggi nella troposfera e si possono distinguere i seguenti casi in base al valore di G: G > -4 K < K S atmosfera substandard G = -4 K = K S atmosfera standard G < -4 K > K S atmosfera superstandard Atmosfera substandard: inversione di curvatura dei raggi e la traiettoria ha una concavità verso l alto. Atmosfera superstandard: i raggi hanno una curvatura ancora più marcata e ritornano a terra più velocemente diminuendo la visibilità G=-57 N/Km = e K i raggi hanno la stessa curvatura della terra e possono arrivare oltre l orizzonte ottico G= e K= il raggio è rettilineo e si parla di atmosfera omogenea
14 Curvatura dei raggi nella troposfera Sub-standard K< K= h Sub-standard Kc 4/3 Super-standard K>4/3 Standard K = 4/3 o È chiaro che, per ogni valore di K, si ha una diversa condizione di intercettamento del raggio da parte dell'ellissoide terrestre. Se non c'è intercettamento si dice che esiste la visibilità radio: essa è normalmente maggiore di quella puramente geometrica, perché le situazioni più probabili sono quelle vicino ai valori standard
15 Fenomeno dei cammini multipli Accade che rapide variazioni di pressione e temperatura con l'altezza possono portare ad alti valori di G. Se questi, in particolare, sono negativi si può verificare il fenomeno della super-rifrazione con ritorno a terra di un raggio partito dall'antenna con forte elevazione. Oltre al cammino diretto si genera quindi un secondo cammino. Si è quindi in una situazione con cammini multipli che, come si vedrà, è fonte di attenuazione e distorsione del segnale rispetto alla situazione di presenza del solo percorso diretto. dn dh << dn dh s << s dn dh s = s
16 aggio terrestre equivalente In un collegamento radio si devono considerare due curvature: quella della traiettoria dei raggi e quella terrestre Tx h aggio x h 2 Livello del mare d
17 aggio terrestre equivalente Per comodità nella progettazione del collegamento è utile eliminare una delle due curvature e riferire tutta la curvatura ad una sola, ad esempio quella terrestre Si definisce allora raggio terrestre equivalente: eq = = = K In alternativa si può considerare la terra piatta e il raggio elettromagnetico avente curvatura pari a: = K eq
18 aggio terrestre equivalente Tx h aggio x h 2 Terra equivalente -/ eq d Tx aggio x / eq Terra piatta h h 2 Percorso del raggio con terra equivalente d Percorso del raggio con terra piatta
19 aggio terrestre equivalente Nei casi di interesse quello che conta è la differenza E(x) che esiste tra traiettorie dei raggi e terreno E(x) deve sempre essere maggiore dell altezza degli ostacoli (naturali e non) che si sopraelevano sul livello del suolo che potrebbero ostruire la visibilità radio E(x) si può ricavare in forma grafica o attraverso una rappresentazione analitica approssimata Tx h aggio d x h2 Livello del mare h : altezza antenna Tx h 2 : altezza antenna x d : distanza del collegamento y (x) : equazione del raggio y T (x) : equazione della curvatura terrestre
20 aggio terrestre equivalente La curvatura delle due funzioni può essere approssimata con la derivata seconda delle funzioni e quindi: y'' (x) y'' T (x) Le funzioni possono essere ottenute tramite una doppia integrazione Per y (x), utilizzando le condizioni iniziali y () = h e y (d) = h 2 si ottiene: h 2 h y (x) = h + d x + 2 x(x d) Mentre per y T (x), con le condizioni iniziali y () = e y (d) = si ottiene: y T (x) = x 2 (x d)
21 aggio terrestre equivalente E quindi si ottiene per E(x) = y (x) - y T (x): y (x) y T (x) = h + h 2 h d x(x d) x + 2 Osservando questa equazione e confrontandola con le equazioni precedenti si ricava che si può considerare la terra piatta attribuendo al raggio una curvatura (/ - / )=-/K oppure, dualmente, considerare il raggio diritto attribuendo alla terra la curvatura /K.
22 Effetto condotto Se si hanno strati di aria sovrapposti con differenti temperature, si può verificare una brusca variazione di dn/dh e quindi di G rispetto al valore standard e si può verificare un fenomeno chiamato condotto Se il valore del gradiente verticale di rifrattività (G) in una data posizione e ad una data altezza scende sotto 57 N/km si può verificare un effetto condotto Ad esempio quando il raggio di ritorno sulla terra viene riflesso con bassa attenuazione e può ritornare verso l alto e procedere per successive riflessioni tra atmosfera e terreno, dando origine all effetto di condotto. I condotti, a seconda dell altezza a cui si verificano, possono essere: condotti di superficie condotti di superficie-elevati condotti elevati (l onda elettromagnetica può restare intrappolata)
23 Effetto condotto h Condotto di superficie S t S t Condotto di supericie-elevato E t E b Condotto elevato E m S s S s E s M I condotti sono descritti in [4] in termini di indice di rifrazione modificato: M(h) = N(h) +57h I condotti sono caratterizzati da: intensità (S S, E S ) spessore (S S, E S ) Per i condotti in quota si definiscono anche: altezza alla base del condotto E b altezza E m corrispondente al massimo valore di M raggiunto all interno del condotto stesso
24 Effetto condotto La propagazione in un condotto dà origine ad attenuazione inferiore rispetto a quella di spazio libero l energia si diffonde solamente in una direzione ortogonale al percorso, e non in due, come in spazio libero (da cui la dipendenza dell attenuazione dal quadrato della distanza). Questo effetto è mitigato da attenuazione supplementare in occasione delle riflessioni sulle pareti del condotto: soprattutto, però, in condotti sulla superficie del mare, non è raro che si originino percorsi con attenuazione inferiore a quella di spazio libero. L effetto condotto è una delle cause maggiori di interferenza tra due servizi distanti, soprattutto nel campo di frequenze tra.8 e 3 GHz. Un condotto troposferico può portare ad una drastica riduzione dell illuminazione dell antenna ricevente o addirittura alla interruzione del collegamento (black-out) Evanescenze da effetto di condotto possono portare a gravi inconvenienti in un collegamento: a seconda dell andamento di G possono esistere zone dove l antenna ricevente non riceve segnale, o lo riceve solo da una parte del diagramma di radiazione dell antenna trasmittente. L insorgere di una evanescenza di condotto può a fatica essere controllata con metodologie come aumento di potenza, margini, ecc. Più generalmente, può essere opportuno ricorrere a tecniche di diversità di spazio, codifica, ecc.
25 Bibliografia [] ec. ITU- P.453 "The radio refractive index: its formula and refractivity data [2] ec. ITU- P.3 Definitions of terms relating to propagation in nonionized media [3] ec. ITU- P.834 "Effects of tropospheric refraction on radiowave propagation [4][4] ec. ITU- P.453 The radio refractive index: its formula and refractivity data
A - TEORIA DELLA PROPAGAZIONE RADIO IN AMBIENTE REALE
A - TEORIA DELLA PROPAGAZIONE RADIO IN AMBIENTE REALE Effetto di gas atmosferici e idrometeore Attenuazione supplementare da gas atmosferici Attenuazione supplementare da pioggia Propagazione ionosferica,
Propagazione Troposferica
Propagazione Troposferica 1 Valeria Petrini, Ph.D. Student DEIS/ARCES - Fondazione Ugo Bordoni [email protected] Introduzione (1) 2 Una corretta caratterizzazione dei collegamenti radio non può
Sistemi di Telecomunicazione
Sistemi di Telecomunicazione Progetto di collegamenti radio troposferici tra punti fissi Universita Politecnica delle Marche A.A. 2014-2015 A.A. 2014-2015 Sistemi di Telecomunicazione 1/29 Evoluzione dei
PROPAGAZIONE NELLO SPAZIO LIBERO
PROPAGAZIONE NELLO SPAZIO LIBERO Le comunicazioni via cavo dipendono essenzialmente dalle caratteristiche delle linee utilizzate che, come abbiamo studiato nei capitoli precedenti, sono praticamente tempo
La luce. Quale modello: raggi, onde, corpuscoli (fotoni)
La luce Quale modello: raggi, onde, corpuscoli (fotoni) Le onde luminose onde elettromagnetiche con frequenza compresa tra 4. 10 14 e 8. 10 la lunghezza d onda e compresa fra 400nm e 750nm 10 14 Hz 14
Antenne e propagazione. 1 Fondamenti TLC
Antenne e propagazione 1 Fondamenti TLC Il mezzo trasmissivo (canale) La descrizione dei mezzi fisici è propedeutica all illustrazione dei diversi sistemi di trasmissione. Il mezzo trasmissivo trasporta
PROPAGAZIONE TROPOSFERICA
A.R.I. Sezione di Parma Conversazioni del 1 Venerdì del Mese PROPAGAZIONE TROPOSFERICA Venerdi, 7 settembre, ore 21:15 - Carlo, I4VIL Oscillatore e risuonatore di Hertz ( http://www.sparkmuseum.com ) Densità
ONDE ELETTROMAGNETICHE
Fisica generale II, a.a. 01/014 OND LTTROMAGNTICH 10.1. Si consideri un onda elettromagnetica piana sinusoidale che si propaga nel vuoto nella direzione positiva dell asse x. La lunghezza d onda è = 50.0
T12 ONDE ELETTROMAGNETICHE E ANTENNE
T12 ONDE ELETTROMAGNETICHE E ANTENNE T12.1 - Indicare se le seguenti affermazioni relative alle onde elettromagnetiche sono vere o false: a) Ogni onda e. m. è costituita da un campo elettrico ed un campo
Richiami Teorici sulle barriere acustiche
Le barriere acustiche rappresentano la soluzione più comune per la riduzione del rumore immesso da infrastrutture di trasporto verso i ricettori presenti nell area di territorio disturbata. Tali opere
Elementi di meteorologia. Corso per docenti delle scuole primaria, secondaria di I e II grado
Elementi di meteorologia Corso per docenti delle scuole primaria, secondaria di I e II grado 1 BOLLETTINO METEO Il sole riscalda la terra 2 Come si crea il tempo meteorologico? 3 Il sole riscalda la terra
Ottica fisica. Marcello Borromeo corso di Fisica per Farmacia - Anno Accademico
Ottica fisica La natura ondulatoria della luce è stata evidenziata da Young ai primi dell 800 usando l interferenza e confutando l idea corpuscolare di Newton Le onde elettromagnetiche sono state previste
Trasmissione e riflessione di onde piane su interfacce dielettriche (incidenza qualsiasi)
Trasmissione e riflessione di onde piane su interfacce dielettriche (incidenza qualsiasi) Corso di Ottica - Massimo Santarsiero Consideriamo un onda e.m. piana armonica, di pulsazione ω i, che incide con
SPECCHI. Dalla posizione dell'immagine non emergono raggi luminosi; essa si trova sull'immaginario prolungamento dei raggi di luce riflessa.
SPECCHI SPECCHI PIANI Per specchio si intende un dispositivo la cui superficie è in grado di riflettere immagini di oggetti posti davanti a essa. Uno specchio è piano se la superficie riflettente è piana.
Antenne e Collegamento Radio
Antenne e Collegamento Radio Trasmissione irradiata Oltre ad essere guidato attraverso le linee di trasmissione, il campo elettromagnetico si può propagare nello spazio (radiazione) Anche la radiazione
CANALI TRASMISSIVI E ANTENNE. 1 Fondamenti Segnali e Trasmissione
CANALI TRASMISSIVI E ANTENNE 1 Fondamenti Segnali e Trasmissione Accesso multiplo a canale comune Tx 1 Rx 1 Tx 2 canale comune Rx 2 Tx 3 c Rx 3 trasmissioni radio: lo spazio è evidentemente un canale unico,
4. Esercitazione 4: Dimensionamento del primo stadio di un compressore assiale
4. Esercitazione 4: Dimensionamento del primo stadio di un compressore assiale Lo scopo della presente esercitazione è il dimensionamento del primo stadio di un compressore assiale. Con riferimento alla
Propagazione nelle bande radio adibite al servizio di satellite d'amatore
Propagazione nelle bande radio adibite al servizio di satellite d'amatore Cos'è la propagazione Nell'accezione classica radioamatoriale per "propagazione" si intende ogni fenomeno che estende la comunicazione
CORSO DI METEOROLOGIA GENERALE E AERONAUTICA 6 - Le Correnti a Getto
CORSO DI METEOROLOGIA GENERALE E AERONAUTICA 6 - DEFINIZIONE - ANALISI - GETTO POLARE GETTI A BASSA QUOTA - GETTO SUBTROPICALE GETTO TROPICALE DA EST C.A.T. - CLEAR AIR TURBULENCE Dr. Marco Tadini meteorologo
I ponti radio vengono classificati anche in base al tipo di segnale trasmesso:
Con il termine ponte radio (radio link) si intende un sistema di collegamento punto-punto che utilizza onde elettromagnetiche ad alta frequenza per trasmettere a distanza un determinato numero di informazioni
"Antenne" Docente: Prof. Graziano CERRI. Programma dell insegnamento
"Antenne" Docente: Prof. Graziano CERRI Programma dell insegnamento Corso di Laurea in Ingegneria Elettronica Vecchio Ordinamento Corso di Laurea in Ingegneria delle Telecomunicazioni Nuovo Ordinamento
Stima della rifrattività radio superficiale in Sardegna
Stima della rifrattività radio superficiale in Sardegna Ermanno Fionda (1), Fabrizio Pelliccia (2) (1) Fondazione Ugo Bordoni, Roma (I); [email protected] (2) Università di Perugia, Dip. di Ingegneria Elettronica
Capitolo 2. Il Suono in Acqua. Propagazione di un segnale acustico in ambiente sottomarino
Capitolo 2 Il Suono in Acqua Propagazione di un segnale acustico in ambiente sottomarino Nel seguito presentiamo, in forma schematica, i concetti fondamentali per la descrizione della propagazione del
LE NUVOLE BREVE INTRODUZIONE
LE NUVOLE BREVE INTRODUZIONE DEFINIZIONE Ammasso di goccioline d acqua o di minuscoli cristalli di ghiaccio in sospensione nell aria, di spessore e densità tali da impedire più o meno la vista del cielo,
I venti VENTO AREA CICLONICA AREA ANTICICLONICA
I venti AREA CICLONICA AREA ANTICICLONICA VENTO Velocità del vento dipende da: gradiente barico orizzontale. attrito con superficie terrestre Si misura con ANEMOMETRO. Direzione del vento è influenzata
Il radiometro MP-3000A Caratteristiche e potenzialità nel monitoraggio del boundary layer
Il radiometro MP-3000A Caratteristiche e potenzialità nel monitoraggio del boundary layer Modalità di osservazione della troposfera 35 canali di frequenza: 21 in banda K (22-30 GHz), 14 in banda V (51-59
Luce e onde elettromagnetiche
Luce e onde elettromagnetiche Rappresentazione classica Rappresentazione quantistica dualità onda/particella. La rappresentazione classica è sufficiente per descrivere la maggior parte dei fenomeni che
DINAMICA DEGLI INQUINANTI A.A PROPRIETA DELL ATMOSFERA PROF. RENATO BACIOCCHI
DINAMICA DEGLI INQUINANTI A.A. 2012 2013 PROPRIETA DELL ATMOSFERA PROF. RENATO BACIOCCHI ARGOMENTI TRATTATI: 1. ATMOSFERA Estensione e struttura dell atmosfera Composizione dell aria Principali parametri
3. (Da Veterinaria 2006) Perché esiste il fenomeno della dispersione della luce bianca quando questa attraversa un prisma di vetro?
QUESITI 1 FENOMENI ONDULATORI 1. (Da Medicina 2008) Perché un raggio di luce proveniente dal Sole e fatto passare attraverso un prisma ne emerge mostrando tutti i colori dell'arcobaleno? a) Perché riceve
Ottica Geometrica. (λà 0 trascuriamo i fenomeni di diffrazione )
Ottica Geometrica Ottica Geometrica Metodo approssimato che permette di studiare il comportamento della luce quando incontra discontinuità nello spazio in cui si propaga, nei casi in cui la lunghezza d
Fisica II - CdL Chimica. La natura della luce Ottica geometrica Velocità della luce Dispersione Fibre ottiche
La natura della luce Ottica geometrica Velocità della luce Dispersione Fibre ottiche La natura della luce Teoria corpuscolare (Newton) Teoria ondulatoria: proposta già al tempo di Newton, ma scartata perchè
Ottica geometrica. Spettro elettromagnetico
Nome file d:\scuola\corsi\corso fisica\ottica\riflessione e rifrazione.doc Creato il 09/05/003 0.3 Dimensione file: 48640 byte Andrea Zucchini Elaborato il 8/05/003 alle ore.3, salvato il 8/05/03 0.3 stampato
Fisica II - CdL Chimica. Formazione immagini Superfici rifrangenti Lenti sottili Strumenti ottici
Formazione immagini Superfici rifrangenti Lenti sottili Strumenti ottici Ottica geometrica In ottica geometrica si analizza la formazione di immagini assumendo che la luce si propaghi in modo rettilineo
La diffrazione. Prof. F. Soramel Fisica Generale II - A.A. 2004/05 1
La diffrazione Il fenomeno della diffrazione si incontra ogni volta che la luce incontra un ostacolo o un apertura di dimensioni paragonabili alla sua lunghezza d onda. L effetto della diffrazione è quello
Le onde elettromagnetiche
Campi elettrici variabili... Proprietà delle onde elettromagnetiche L intuizione di Maxwell (1831-1879) Faraday ed Henry misero in evidenza che un campo magnetico variabile genera un campo elettrico indotto.
Dispersione modale. Dispersione modale
Dispersione modale Se determiniamo l allargamento dell impulso per unità di lunghezza della fibra otteniamo l indice di dispersione modale σ ns m km A causa dell allargamento dell impulso la banda di frequenza
Corso di Laurea in Astronomia. Laurea Triennale DISPENSE DI ESPERIMENTAZIONI DI FISICA 2
Corso di Laurea in Astronomia Laurea Triennale DISPENSE DI ESPERIMENTAZIONI DI FISICA A.A. 01-013 Indice 1 Introduzione 5 1.1 Indice di rifrazione.............................. 5 1. Riflessione e rifrazione............................
5. Esercitazione 5: Dimensionamento del primo stadio di una turbina assiale
5. Esercitazione 5: Dimensionamento del primo stadio di una turbina assiale Lo scopo della presente esercitazione è il dimensionamento del primo stadio di una turbina assiale con i seguenti valori di progetto:
Lezione XXXIII 14/5/2003 ora 8:30 10:30 Suoni variabili nel tempo, attenuazioni del livello sonoro Originale di Florio Thomas
Lezione XXXIII 14/5/2003 ora 8:30 10:30 Suoni variabili nel tempo, attenuazioni del livello sonoro Originale di Florio Thomas Livello Equivalente Fino ad ora abbiamo considerato sorgenti sonore con un
Meteorologia dello strato limite atmosferico
Meteorologia dello strato limite atmosferico Giovanni Bonafè ARPA SIM Emilia Romagna Parliamo dell atmosfera. Ma di che parte dell atmosfera stiamo parlando? struttura dell atmosfera Troposfera: strato
5 Fondamenti di Ottica
Laboratorio 2B A.A. 2012/2013 5 Fondamenti di Ottica Formazione immagini Superfici rifrangenti Lenti sottili Lenti spessi Punti cardinali Ottica geometrica In ottica geometrica si analizza la formazione
Guadagno d antenna Come misurarlo?
A.R.I. - Sezione di Parma Conversazioni del 1 venerdì del mese Guadagno d antenna Come misurarlo? Venerdi, 6 dicembre 2013, ore 21 - Carlo, I4VIL DIRETTIVITA E GUADAGNO La direttività D è il rapporto tra
Funzioni vettoriali di variabile scalare
Capitolo 11 Funzioni vettoriali di variabile scalare 11.1 Curve in R n Abbiamo visto (capitolo 2) come la posizione di un punto in uno spazio R n sia individuata mediante le n coordinate di quel punto.
Ottica geometrica. Propagazione per raggi luminosi (pennello di luce molto sottile)
Ottica geometrica Propagazione per raggi luminosi (pennello di luce molto sottile) All interno di un mezzo omogeneo la propagazione e rettilinea: i raggi luminosi sono pertanto rappresentati da tratti
Lezione 22 - Ottica geometrica
Lezione 22 - Ottica geometrica E possibile, in certe condizioni particolari, prescindere dal carattere ondulatorio della radiazione luminosa e descrivere la propagazione della luce usando linee rette e
Un materiale si definisce un buon conduttore se la sua conducibilità σ soddisfa a
1 BUON CONDUTTORE Un materiale si definisce un buon conduttore se la sua conducibilità σ soddisfa a σ ωε (1). Mentre in un materiale con conducibilità infinita il campo deve essere nullo, la presenza di
5 Lenti e Specchi. Formazione immagini Specchi Superfici rifrangenti Lenti sottili Lenti spessi Punti cardinali
Laboratorio di didattica della Fisica (III modulo): Metodologie di insegnamento del Laboratorio di Ottica Formazione immagini Specchi Superfici rifrangenti Lenti sottili Lenti spessi Punti cardinali 5
OTTICA GEOMETRICA. L ottica geometrica è valida quando la luce interagisce solo con oggetti di dimensioni molto maggiori della sua lunghezza d onda.
Un raggio di luce si propaga rettilineamente in un mezzo omogeneo ed isotropo con velocità: c v =, n > 1 n OTTICA GEOMETRICA L ottica geometrica è valida quando la luce interagisce solo con oggetti di
INTERFERENZA - DIFFRAZIONE
INTERFERENZA - F. Due onde luminose in aria, di lunghezza d onda = 600 nm, sono inizialmente in fase. Si muovono poi attraverso degli strati di plastica trasparente di lunghezza L = 4 m, ma indice di rifrazione
Riassunto lezione 14
Riassunto lezione 14 Onde meccaniche perturbazioni che si propagano in un mezzo Trasversali Longitudinali Interferenza (principio di sovrapposizione) Onde elettromagnetiche (si propagano anche nel vuoto)
Esperimento sull ottica
Esperimento sull ottica Gruppo: Valentina Sotgiu, Irene Sini, Giorgia Canetto, Federica Pitzalis, Federica Schirru, Jessica Atzeni, Martina Putzu, Veronica, Orgiu e Deborah Pilleri. Teoria di riferimento:
Fisica dell Atmosfera: composizione e struttura
: composizione e struttura [email protected] Indice 1 Indice 1 dell Atmosfera Cos è l Atmosfera Terrestre Involucro gassoso che avvolge la Terra, sede dei fenomeni meteorologici di varia natura
S.Barbarino - Appunti di Fisica - Scienze e Tecnologie Agrarie. Cap. 2. Cinematica del punto
SBarbarino - Appunti di Fisica - Scienze e Tecnologie Agrarie Cap 2 Cinematica del punto 21 - Posizione, velocitá e accelerazione di una particella La posizione di una particella puó essere definita, ad
Lezioni di Meccanica del Volo 2 - Modello dell atmosfera. L. Trainelli
Lezioni di Meccanica del Volo 2 - Modello dell atmosfera L. Trainelli 1 2 Indice 1 INTRODUZIONE.......................... 3 1.1 Caratteristiche dell atmosfera.................... 3 1.2 Regioni dell atmosfera........................
Comune ordine di riempimento degli orbitali di un atomo
Comune ordine di riempimento degli orbitali di un atomo Le energie relative sono diverse per differenti elementi ma si possono notare le seguenti caratteristiche: (1) La maggior differenza di energia si
Grandezze e Misure 1
Grandezze e Misure 1 Grandezze e Misure Introduzione Il Metodo Sperimentale Unità di Misura Grandezze Fondamentali e Derivate Massa e Densità Misure dirette e indirette Strumenti di misura Errori nelle
ESPERIMENTO 6: OTTICA GEOMETRICA E DIFFRAZIONE
ESPERIMENTO 6: OTTICA GEOMETRICA E DIFFRAZIONE Scopo dell esperimento: studiare l ottica geometrica e i fenomeni di diffrazione MATERIALE A DISPOSIZIONE: 1 banco ottico 1 blocco di plexiglass 2 lenti con
Meccanica dei fluidi
Meccanica dei fluidi Si definiscono fluidi I sistemi che si deformano continuamente sotto l'azione di una forza tangenziale, tendente a far scorrere uno strato del sistema sull'altro, indipendentemente
delle curve isoterme dell anidride carbonica
COMPORTAMENTO DEI GAS REALI l andamento delle curve isoterme dell anidride carbonica mostra che: a temperature elevate le isoterme assomigliano a quelle di un gas perfetto Diagramma di Andrews a temperature
Metodologie e Risultati. Scuola Superiore di Specializzazione in Telecomunicazioni. Massimo Celidonio Fondazione Ugo Bordoni (FUB)
Seminario Le nuove frontiere tecnologiche del 5G: Le comunicazioni radiomobili ad onde millimetriche Risultati dell attività sperimentale a 33 GHz e a 75 GHz condotta presso l ISCOM nell ambito del progetto
Filtri passivi Risposta in frequenza dei circuiti RC-RL-RLC
23. Guadagno di un quadripolo Filtri passivi isposta in frequenza dei circuiti C-L-LC In un quadripolo generico (fig. ) si definisce guadagno G il rapporto tra il valore d uscita e quello d ingresso della
Fisica II - CdL Chimica. Formazione immagini Superfici rifrangenti Lenti sottili Strumenti ottici
Formazione immagini Superfici rifrangenti Lenti sottili Strumenti ottici Ottica geometrica In ottica geometrica si analizza la formazione di immagini assumendo che la luce si propaghi in modo rettilineo
ANALISI DELL OSCURAMENTO AL BORDO
ANALISI DELL OSCURAMENTO AL BORDO Il fenomeno dell oscuramento al bordo (limb darkening) che fa diminuire la luminosità dal centro al bordo solare è dovuto al decrescere della temperatura e della densità
L ATMOSFERA TERRESTRE classe I sez. C allievo Gallo Giuseppe
L ATMOSFERA TERRESTRE classe I sez. C allievo Gallo Giuseppe L ATMOSFERA TERRESTRE E UN INVOLUCRO CHE CIRCONDA LA TERRA, E COMPOSTA DA AZOTO,OSSIGENO,ARGON E ANIDRIDE CARBONICA. GLI STRATI DELL ATMOSFERA
Semplice introduzione ai principi della termodinamica. prof. Carlucci Vincenzo ITIS Einstein Potenza
Semplice introduzione ai principi della termodinamica prof. Carlucci Vincenzo ITIS Einstein Potenza 1 Quando la scienza studia determinati problemi, la prima operazione da compiere è quella di individuare
ESPERIMENTO SULL OTTICA. L ottica geometrica può essere considerata un metodo per la costruzione di immagini date
ESPERIMENTO SULL OTTICA Introduzione L ottica geometrica può essere considerata un metodo per la costruzione di immagini date da sistemi ottici quali lenti e specchi. Essa costituisce una teoria approssimata,
Corso di Componenti e Impianti Termotecnici RETI DI DISTRIBUZIONE PERDITE DI CARICO CONTINUE
RETI DI DISTRIBUZIONE PERDITE DI CARICO CONTINUE 1 PERDITE DI CARICO CONTINUE Sono le perdite di carico (o di pressione) che un fluido, in moto attraverso un condotto, subisce a causa delle resistenze
LA DIFFUSIONE. M At 1 A. dm dt
LA DIFFUSIONE Il trasferimento di massa, all interno di un solido, di un liquido o di un gas o di un altra fase solida è detto diffusione ( trasporto di materiale mediante movimento di atomi). La diffusione
In realtà la T(x) è differente non essendo il flusso monodimensionale (figura 4.3).
Richiami sui ponti termici (cap. 4) Autore: prof. ing. Francesco Minichiello, Università degli Studi di Napoli Federico II Anno di compilazione: 2005 Nota: si ringrazia vivamente il prof. ing. Pietro Mazzei,
1. Lo studio dei gas nella storia 2. I gas ideali e la teoria cinetico-molecolare 3. La pressione dei gas 4. La legge di Boyle o legge isoterma 5.
Unità n 6 Le leggi dei gas 1. Lo studio dei gas nella storia 2. I gas ideali e la teoria cinetico-molecolare 3. La pressione dei gas 4. La legge di Boyle o legge isoterma 5. La legge di Gay-Lussac o legge
Nell'atomo l'energia dell'elettrone varia per quantità discrete (quanti).
4. ORBITALI ATOMICI Energia degli orbitali atomici Nell'atomo l'energia dell'elettrone varia per quantità discrete (quanti). Il diagramma energetico dell'atomo di idrogeno: i livelli (individuati da n)
Ottica Geometrica. Si dividono solitamente in
aberrazioni Ottica Geometrica Le aberrazioni ottiche sono delle deformazioni o imprecisioni nella formazione delle immagini, dovute alla geometria delle lenti ed al comportamento della luce. Si dividono
I.I.S MASCALUCIA PROGRAMMAZIONE DI FISICA LICEO CLASSICO A.S. 2009-2010
IIS MASCALUCIA PROGRAMMAZIONE DI FISICA LICEO CLASSICO AS 2009-2010 Modulo A Grandezze fisiche e misure Le basi dell algebra e dei numeri relativi Proporzionalità tra grandezze Calcolo di equivalenze tra
SISTEMI ELEMENTARI DEL 1 o E 2 o ORDINE
CONTROLLI AUTOMATICI Ingegneria Meccanica e Ingegneria del Veicolo http://www.dii.unimore.it/~lbiagiotti/controlliautomatici.html SISTEMI ELEMENTARI DEL 1 o E 2 o ORDINE Ing. e-mail: [email protected]
LICEO DELLE SCIENZE UMANE ARTISTICO G. Pascoli Bolzano Anno scolastico 2015/ 16 Prof. Pillitteri Stefano MATEMATICA PROGRAMMA SVOLTO NEL TRIMESTRE
CLASSE I D (indirizzo artistico) M. Bergamini, A. Trifone, G. Barozzi Matematica.verde multimediale 1 Zanichelli Capitolo 1 I numeri naturali e i numeri interi 1. Che cosa sono i numeri naturali 2. Le
Zona di Breakdown EFFETTO TUNNEL BREAKDOWN A VALANGA
Zona di Breakdown Si definisce BREAKDOWN o rottura, il fenomeno per cui in inversa, quando si raggiunge un certo valore di tensione, detto per l appunto Tensione di Breakdown (e indicato con il simbolo
Comunicazioni ottiche Wireless
Comunicazioni ottiche Wireless Propagazione nello spazio libero (RF) Il canale radio (RF) presenta notevoli caratteristiche, alcune di queste sono Attenuazione Cammini multipli Problemi di compatibilità
Ottica fisiologica, ovvero perché funzionano i Google Glass (parte 2)
Ottica fisiologica, ovvero perché funzionano i Google Glass (parte 2) Corso di Principi e Modelli della Percezione Prof. Giuseppe Boccignone Dipartimento di Informatica Università di Milano [email protected]
La diffrazione della luce CNR-INOA
La diffrazione della luce La luce: onde o particelle? C.Huygens (169-1695) Costruisce il più potente telescopio dell epoca Scopre l anello di Saturno Sostiene la natura ondulatoria della luce Basi sperimentali:
L irraggiamento termico
L irraggiamento termico Trasmissione del Calore - 42 Il calore può essere fornito anche mediante energia elettromagnetica; ciò accade perché quando un fotone, associato ad una lunghezza d onda compresa
COMUNICAZIONI A RADIOFREQUENZA
COMUNICAZIONI A RADIOFREQUENZA Teoria e sperimentazione pratica Prof. Giorgio Matteo Vitetta Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia Dipartimento di Ingegneria Enzo Ferrari Organizzazione della
Il processo di macinazione spesso serve anche per la miscelazione.
La macinazione rappresenta una fase fondamentale e molto onerosa nella produzione ceramica. Può essere condotta attraverso diversi processi: 1) Mulino a rulli (in acciaio alto-legato o con rivestimento
