PRINCIPIO BASE DEL CONTEGGIO



Documenti analoghi
1. Elementi di Calcolo Combinatorio.

+ t v. v 3. x = p + tv, t R. + t. 3 2 e passante per il punto p =

Considerate gli insiemi A = {1,2,3,4} e B = {a,b,c}; quante sono le applicazioni (le funzioni) di A in B?

1 Probabilità condizionata

Calcolo delle Probabilità

Si considerino gli eventi A = nessuno studente ha superato l esame e B = nessuno studente maschio ha superato l esame. Allora A c B è uguale a:

LEZIONE 3. Ing. Andrea Ghedi AA 2009/2010. Ing. Andrea Ghedi AA 2009/2010

Calcolo delle probabilità

Esercizi. Rappresentando le estrazioni con un grafo ad albero, calcolare la probabilità che:

Probabilità Calcolo combinatorio, probabilità elementare, probabilità condizionata, indipendenza, th delle probabilità totali, legge di Bayes

Statistica 1. Esercitazioni. Dott. Luigi Augugliaro 1. Università di Palermo

MATEMATICA CORSO A COMPITINO DI RECUPERO (Tema 1) 13 Febbraio 2014

Cosa dobbiamo già conoscere?

Analisi dei Dati 12/13 Esercizi proposti 3 soluzioni

Probabilità condizionata: p(a/b) che avvenga A, una volta accaduto B. Evento prodotto: Evento in cui si verifica sia A che B ; p(a&b) = p(a) x p(b/a)

E naturale chiedersi alcune cose sulla media campionaria x n

Calcolo delle probabilità (riassunto veloce) Laboratorio di Bioinformatica Corso A aa

Calcolo delle Probabilità

Capitolo 4 Probabilità

CORSO DI STATISTICA (parte 1) - ESERCITAZIONE 7

Probabilità e statistica

(concetto classico di probabilità)

PROBABILITA CONDIZIONALE

Matematica Applicata. Probabilità e statistica

Tasso di interesse e capitalizzazione

LA STATISTICA si interessa del rilevamento, dell elaborazione e dello studio dei dati; studia ciò che accade o come è fatto un gruppo numeroso di

Matematica generale CTF

Lezioni di Matematica 1 - I modulo

Proof. Dimostrazione per assurdo. Consideriamo l insieme complementare di P nell insieme

Statistica 1. Esercitazioni. Dott. Luigi Augugliaro 1. Università di Palermo

CORSO DI CALCOLO DELLE PROBABILITÀ E STATISTICA. Esercizi su eventi, previsioni e probabilità condizionate

Probabilità discreta

Esercizi di Probabilità e Statistica

LE SUCCESSIONI 1. COS E UNA SUCCESSIONE

Teoria della probabilità Assiomi e teoremi

ALCUNE OSSERVAZIONI SUI TRIANGOLI

TEOREMI SULLA PROBABILITÀ

Corso di Matematica. Corso di Laurea in Farmacia, Facoltà di Farmacia. Università degli Studi di Pisa. Maria Luisa Chiofalo.

Esercizi di Calcolo delle Probabilita (I)

PROBABILITA. Sono esempi di fenomeni la cui realizzazione non è certa a priori e vengono per questo detti eventi aleatori (dal latino alea, dado)

OSSERVAZIONI TEORICHE Lezione n. 4

Test sul calcolo della probabilità

Esercizi di Calcolo delle Probabilità con Elementi di Statistica Matematica

Un modello matematico di investimento ottimale

Il calcolo letterale per risolvere problemi e per dimostrare

1) Si consideri un esperimento che consiste nel lancio di 5 dadi. Lo spazio campionario:

Una sperimentazione. Probabilità. Una previsione. Calcolo delle probabilità. Nonostante ciò, è possibile dire qualcosa.

LEZIONE 23. Esempio Si consideri la matrice (si veda l Esempio ) A =

Sui concetti di definizione, teorema e dimostrazione in didattica della matematica

Test d ipotesi. Statistica e biometria. D. Bertacchi. Test d ipotesi

Lezione 1. Gli Insiemi. La nozione di insieme viene spesso utilizzata nella vita di tutti i giorni; si parla dell insieme:

Lezione 10. La Statistica Inferenziale

risulta (x) = 1 se x < 0.

Equilibrio bayesiano perfetto. Giochi di segnalazione

PROBABILITA MISURARE L INCERTEZZA Lanciamo due dadi, facciamo la somma dei punteggi ottenuti. Su quale numero mi conviene scommettere?

SCHEDA DI RECUPERO SUI NUMERI RELATIVI

Test statistici di verifica di ipotesi

Predicati e Quantificatori

Tabella 7. Dado truccato

A = { escono 2 teste e due croci (indipendentemente dall ordine) } B = { al primo tiro esce testa }.

PROBABILITÀ - SCHEDA N. 2 LE VARIABILI ALEATORIE

Primi esercizi per gli studenti del corso di Statistica ed Elementi di Probabilita

ESERCIZI. x + 3 x 2 1. a) y = 4x2 + 3x 2x + 2 ; b) y = 6x2 x 1. (x + 2) 2 c) y =

EQUAZIONI DIFFERENZIALI. 1. Trovare tutte le soluzioni delle equazioni differenziali: (a) x = x 2 log t (d) x = e t x log x (e) y = y2 5y+6

Esercizio 1. Verifica di ipotesi sulla media (varianza nota), p-value del test

Iniziamo con un esercizio sul massimo comun divisore: Esercizio 1. Sia d = G.C.D.(a, b), allora:

1. Distribuzioni campionarie

Cenni sul calcolo combinatorio

5. La teoria astratta della misura.

1 Giochi a due, con informazione perfetta e somma zero

Dimensione di uno Spazio vettoriale

Statistica inferenziale

Calcolo delle probabilità

Esercizi di calcolo combinatorio

1 Serie di Taylor di una funzione

PROVE SU UN TRASFORMATORE TRIFASE

E NECESSARIO RICORRERE ALLE VARIABILI CASUALI

Progetto Pilota Valutazione della scuola italiana. Anno Scolastico PROVA DI MATEMATICA. Scuola Secondaria Superiore.

Le equazioni. Diapositive riassemblate e rielaborate da prof. Antonio Manca da materiali offerti dalla rete.

Esercitazioni di Statistica

Figura 2.1. A sottoinsieme di B

IGiochidiArchimede-SoluzioniBiennio 22 novembre 2006

Esercizio 1 Dato il gioco ({1, 2, 3}, v) con v funzione caratteristica tale che:

Inferenza statistica. Statistica medica 1

La probabilità frequentista e la legge dei grandi numeri

= 1*2^7 + 1*2^6 + 0*2^5 + 1*2^4 + 0*2^3 + 0*2^2 + 1*2^1 + 0*2^0 = 210

Prova parziale di Geometria e Topologia I - 5 mag 2008 (U1-03, 13:30 16:30) 1/8. Cognome:... Nome:... Matricola:...

ESAME DI STATO DI LICEO SCIENTIFICO CORSO SPERIMENTALE P.N.I. 2004

Alcune nozioni di base di Logica Matematica

ESERCIZI EVENTI E VARIABILI ALEATORIE

TEORIA DELLE DECISIONI. DOCENTE: JULIA MORTERA

Corso di ELEMENTI DI STATISTICA Alcuni problemi di probabilità, con soluzioni

CRITERI DI CONVERGENZA PER LE SERIE. lim a n = 0. (1) s n+1 = s n + a n+1. (2) CRITERI PER LE SERIE A TERMINI NON NEGATIVI

10. Insiemi non misurabili secondo Lebesgue.

Esercizi sulle variabili aleatorie Corso di Probabilità e Inferenza Statistica, anno , Prof. Mortera

Slide Cerbara parte1 5. Le distribuzioni teoriche

Economia Applicata ai sistemi produttivi Lezione II Maria Luisa Venuta 1

Prova di ammissione alla Scuola di Specializzazione per l Insegnamento Secondario. Fisico Informatico Matematico. Indirizzo. Mat C. Modulo.

u 1 u k che rappresenta formalmente la somma degli infiniti numeri (14.1), ordinati al crescere del loro indice. I numeri u k

Transcript:

Calolo ombinatorio PRINCIPIO BASE DEL CONTEGGIO Se dobbiamo ompiere due esperimenti onseutivi ed il primo esperimento può assumere N risultati diversi e per ognuno di questi il seondo esperimento ne può assumere M, allora in totale i sono NxM risultati totali. DEFINIZIONE Sia A { a1, a2,, an} elementi di A si hiama permutazione semplie. ESEMPIO. Sia A { a, b, } = K un insieme di n oggetti distinti. Ogni ordinamento degli =. Le permutazioni di A sono ( a, b, ),( a,, b),( b, a, ), ( b,, a),(, a, b),(, b, a ). TEOREMA Il numero di permutazioni (semplii) di un insieme finito A { a1, a2,, an} DIMOSTRAZIONE P = n! = n( n 1)( n 2) K 3 2 1 n = K è

DEFINIZIONE Sia A { ar, a,, 1 r a 2 r h } = K un insieme di n oggetti non tutti distinti, tale he r1 + r2 + K + rh = n, dove on r i si è indiata la moltepliità dell elemento i-esimo. Ogni ordinamento degli elementi di A si hiama permutazione on ripetizione. A = a, b,, a = { a, b, }. Le permutazioni on ripetizione di A sono: ESEMPIO. Sia { } 2 1 1 (,,, ) (,,, ) (,,, ) (,,, ) (,,, ) (,,, ) (,,, ) (,,, ) (,,, ) (,,, ) (,,, ) (,,, ) TEOREMA Il numero di permutazioni on ripetizione di un insieme finito di n oggetti {,,, } A = a a K a P ognuno ontato on la propria moltepliità è r1 r2 r1 r2 r h DIMOSTRAZIONE n Krh n! = r! r! K r! 1 2 h

DEFINIZIONE Sia A { a1, a2,, an} = K un insieme di n oggetti distinti. Ogni sottoinsieme di A ostituto da k elementi, 0 k n, si hiama ombinazione semplie di lasse k. ESEMPIO. Sia A { a, b,, d} { a, b, },{ a, b, d},{ a,, d},{ b,, d }. =. Le ombinazioni semplii di lasse 3 di A sono TEOREMA Il numero di ombinazioni semplii di lasse k, 0 k n, di un insieme ostituito da n n! n elementi distinti è Cn, k = = k k!( n k)!. ESEMPIO. In una lasse di 100 studenti si possono formare C100,5 gruppi di studio formati da 5 di essi. 100 100! = = = 75287520 5 5! 95!

DEFINIZIONE Sia A { a1, a2,, an} = K un insieme di n oggetti distinti. Ogni sottoinsieme ordinato di A di ardinalità k si hiama disposizione semplie di lasse k. ESEMPIO. Sia A { a, b,, d} =. Le disposizioni semplii di A di lasse 2 sono: (, ) (, ) (, ) (, ) (, ) (, ) (, ) (, ) (, ) (, ) (, ) (, ) TEOREMA Il numero di disposizioni semplii di lasse k, 0 k n, di un insieme A tale he ard( A) = n è n! Dn, k = ( n k)! DIMOSTRAZIONE ESEMPIO. Si deve formare una squadra di mini-basket (3 gioatori) da segliere fra 13 ragazzi. Quante squadre diverse ostituite da un entro, un play ed un ala si possono formare? Due squadre sono diverse se sono diversi i ragazzi he le formano ma anhe se essi assumono ruoli diversi. 13! D 13,3 = = 1716 10!

DEFINIZIONE Sia A { a1, a2,, an} = K un insieme di n oggetti distinti. Ogni gruppo ordinato ostituto da k elementi non neessariamente distinti, estratti da A si hiama disposizione on ripetizione di lasse k. ESEMPIO. Sia A { a, b, } =. Le disposizioni on ripetizione di lasse 3 di A sono: (, ) (, ) (, ) (, ) (, ) (, ) (, ) (, ) (, ). TEOREMA Il numero di disposizioni on ripetizione di lasse k, di un insieme ostituito da n r k elementi è Dnk = n. ESEMPIO. Quattro amii prenotano quattro posti a teatro. In quanti modi diversi possono sedersi? D 4 4! 4,4 = C P 4,4 4 = 4! = = 4 3 2 = 24 4 0!

Eventi e loro algebra DEFINIZIONE Diesi evento aleatorio standard (o sempliemente evento) una proposizione he, in seguito ad un esperimento, deve risultare vera o falsa, senza dare adito ad equivoi. ESEMPIO. La frase oggi è una bella giornata non è un evento infatti per qualuno può esserlo ma per altri no. ESEMPIO. E = oggi abbiamo una temperatura > 18 gradi è un evento in quanto non è ambigua. ESEMPIO. La frase G= Il 12 diembre 2014 sarà il giorno della fine del mondo è un evento. DEFINIZIONE Assegnati due eventi, A e B, si die he A implia B, in simboli A quando dall essere vero A segue he è vero anhe B. B, DEFINIZIONE Gli eventi A e B si diono equivalenti, o sempliemente uguali, in simboli A = B, se e solo se A B e B A.

DEFINIZIONE Dato un evento A si hiama ontrario (negazione) di A, in simboli quell evento he è vero quando A è falso ed è falso quando A risulta vero. A = A, DEFINIZIONE Assegnati due eventi, A e B, la loro somma logia, in simboli A B quell evento he è vero se lo è almeno uno dei due. DEFINIZIONE Assegnati due eventi, A e B, il loro prodotto logio, in simboli A B è quell evento he è vero se lo sono entrambi., è ESEMPIO. Una oppia ha due figli, siano assegnati i seguenti eventi A= il primo figlio è un mashio, B= il seondo figlio è un mashio. Con ovvio signifiato dei simboli si ha { } { }. C = A B = MM, MF, FM, D = A B = MM

PROPRIETA 1. Per tutti gli eventi valgono le seguenti proprietà: a) A A = A b) A A = A ) ( A ) = A d) ( ) A B A B = e) ( A B) = A B. ESEMPIO. I seguenti due eventi sono uguali ( A B) = nessuno dei figli è mashio, A B = tutti e due i figli sono femmina ESEMPIO. I seguenti due eventi sono uguali ( A B) = non è vero he entrambi i figli sono mashi, A B = almeno uno dei due figli è femmina.

L evento erto, indiato on Ω. L evento impossibile, indiato on. Tutti gli altri eventi si diono possibili. DEFINIZIONE Due eventi A e B si diono inompatibili se non possono verifiarsi ontemporaneamente. PROPRIETA 2. Per tutti gli eventi valgono le seguenti proprietà: a) A Ω = Ω b) A Ω = A ) A = A d) A = e) A A = Ω, f) A A = g) A, B inompatibili A B =. A1, A 2,..., A n si hiama lasse ompleta di eventi inompatibili e neessari (spazio ampionario) se valgono entrambe le ondizioni: DEFINIZIONE Un insieme di n eventi { } i j A A = ; n U Ai = Ω.. i= 1 i j

ESEMPIO. Nel onsiderare la prova lanio di un dado l insieme di eventi{ E i ; i = 1,...,6} Con Ei = si presenta la faia i ostituise una lasse di eventi inompatibili e neessari. Infatti due di essi non possono verifiarsi ontemporaneamente e nello stesso tempo uno di essi si verifia on ertezza. DEFINIZIONE Diesi evento ondizionato E H (o evento E subordinato al verifiarsi di H) un evento he assume i seguenti valori se = se se ESEMPIO E= Tizio supera l esame di matematia ; H= Tizio supera l esame di fisia se supera sia MAT he FIS ="supera MAT dato he supera FIS"= se supera FIS ma non MAT se non supera FIS

Le diverse definizioni di probabilità DEFINIZIONE (lassia) La probabilità di un evento è il rapporto tra il numero dei asi favorevoli all evento ed il numero di tutti i asi possibili, giudiati egualmente possibili. ESEMPIO. Si onsideri l evento E = ese un faia dispari al prossimo lanio. ard ( E) 3 1 p( E) = = = ard ( Ω ) 6 2. DEFINIZIONE (frequentistia) La probabilità di un evento è la frequenza relativa di suesso. ESEMPIO. Laniamo 100000 volte una moneta ed osserviamo he testa si presenta 50350 volte. Stimiamo allora 50350 p( T ) = = 0.5035 100000

DEFINIZIONE (assiomatia) La probabilità di un evento E è il numero p( E ) he soddisfa i seguenti assiomi: a) 0 p( E) 1 b) p( Ω ) = 1 ) E, E,..., E,... tali he 1 2 i j E E = i n j si ha: (...... ) p E E E 1 2 = p( E ) + p( E ) +... + p( E ) +... 1 2 n n DEFINIZIONE (soggettiva) La probabilità di un evento è il grado di fiduia he un individuo oerente attribuise al suo verifiarsi.

PROPOSIZIONE Assegnati due eventi qualsiasi, A, G, valgono le relazioni: 1. p( E ) = 1 p( E) DIMOSTRAZIONE 2. ( ) 0 p = DIMOSTRAZIONE

3. teorema delle probabilità totali p( E G) = p( E) + p( G) p( E G) DIMOSTRAZIONE 4. se E G allora p( E) p( G) DIMOSTRAZIONE.

Valutazioni di probabilità nell ipotesi di asi elementari equiprobabili ESEMPIO. Estraendo a aso una arta da un mazzo di arte franesi (sono 52 suddivise in 4 semi (pihe, uori, quadri e fiori) di 13 arte iasuno (2, 3, 4, 5, 6, 7, 8, 9, 10, J, Q, K, A)) i proponiamo di alolare la probabilità he essa sia: a. Il re di uori ard (K) 1 p(k) = = ard ( Ω ) 52 b. Un asso di qualsiasi seme. Una arta qualsiasi di quadri ard (A) 4 1 p(a) = = = ard ( Ω ) 52 13 ard (q) 13 1 p(q) = = = ard ( Ω ) 52 4

d. Un asso oppure un re 1 1 2 p(k A) = p(k)+ p(a) = + = 13 13 13 e. Né una donna né una arta di fiori p(q ) ( Q ) 1 p( Q ) p( ) p( ) p( ) = p = ( ) = 1 Q + Q 1 1 1 = 1 + 13 4 52 16 36 9 = 1 = =. 52 52 13

Cenni alla probabilità ondizionata La probabilità ondizionata di un evento E rispetto a un evento H è la probabilità he si verifihi E, sapendo he H è verifiato. TEOREMA (probabilità omposte) Assegnati due eventi qualsiasi, E, H, si ha p( H E) = p( H ) p( E H ) DEFINIZIONE Due eventi H ed E si diono stoastiamente indipendenti se p( H E) = p( H ) p( E). Da un punto di vista forse più intuitivo si può introdurre il onetto di indipendenza stoastia anhe in modo diverso. Se onsideriamo due eventi E ed H on probabilità diversa da zero allora possiamo dire he E è indipendente da H (stoastiamente) se ( )=P(E),

ESEMPIO. Supponiamo di laniare un dado e onsideriamo gli eventi: H = ese un numero maggiore di 3 ; E = ese un numero pari Mostrare he ( ) ( ). ESEMPIO. Supponiamo di laniare un dado e onsideriamo gli eventi: H = ese un numero minore di 5 ; E = ese un numero pari Mostrare he ( )= ( ).

FORMULA DI BAYES Per due eventi E ed H di probabilità strettamente positiva si ha: p( H E) = p( H) p( E H) p( H) p( E H) + p( H ) p( E H ) DIMOSTRAZIONE

TEOREMA DI BAYES Data una lasse ompleta finita di eventi inompatibili e neessari { } H1, H2,..., Hn ui sia stata assegnata una probabilità ed un evento E on p( E ) > 0, per ogni i = 1, 2,..., n, si ha: p( H E) = i n j= 1 p( H ) p( E H ) i p( H ) p( E H ) j i j. Fissato un indie i la p( H i ) si hiama probabilità a priori dell evento H i e p( Hi E ) si hiama probabilità a posteriori ondizionata ad E, dove E è un evento osservabile ossia il risultato di un esperimento statistio. L effiaia del teorema sta nel fatto he ogni possibile del verifiarsi di E. H i possa essere onsiderato ome una spiegazione

ESEMPIO. Sulla base di indagini medio-statistihe è noto he lo 0,001% degli italiani è affetto da AIDS mentre lo 0,01% degli italiani appartiene a una delle osiddette ategorie a rishio. Inoltre si sa he tra gli ammalati di AIDS l 80% appartiene ad una ategoria a rishio. Si determini la probabilità he un italiano appartenente ad una ategoria a rishio sia affetto da AIDS. Soluzione P(AIDS)=0,001%=10 10 =10 ; P(RISCHIO)=0,01%=10 10 =10 ; P(RISCHIO AIDS)=0,8 ; Applihiamo la Formula di Bayes ( ) P(AIDS RISCHIO)= ( ) 8% = ( ) ( ) ( ) =, =0,8 10 =0,08= ESEMPIO. Per determinare la presenza di un erto virus si utilizza un test linio he può dare esito positivo o negativo e he ha le seguenti aratteristihe qualitative: VIRUS \ TEST POSITIVO NEGATIVO SI 99% 1% NO 2% 98%

E noto he solo due persone su dieimila hanno il virus. Sulla base di questa tabella l ente di ontrollo statale sui farmai autorizza la vendita del test. Voi he ne dite? Soluzione Nel 99% dei asi il test dà esito positivo quando è il virus. Nel 98% dei asi il test da esito negativo quando il virus non è. Tutto sommato sembra un buon test ma. S=evento il soggetto onsiderato ha il virus N=evento il soggetto onsiderato non ha il virus ( )= 2 10000 =0,0002; ( )=0,9998, ( )=0,99; ( )=0,01, ( )=0,02; ( )=0,98. Il test, per essere un valido strumento per determinare la presenza del virus nella popolazione, deve avere un elevata probabilità ( ) ioè di veder onfermato il risultato del test nella realtà ossia di individuare orrettamente he ha il virus sapendo he il test ha data risultato positivo.

Caloliamo tale probabilità usando il teorema di Bayes: ( )= ( ) ( ) ( ) = ( ) ( ) ( ) ( )+ ( ) ( ) = 0,99 0,0002 0,99 0,0002+0,02 0,9998 =0,01, una probabilità troppo bassa per un test. La onseguenza della ommerializzazione sarebbe un numero elevato di falsi positivi ioè di persone he non hanno la malattia sebbene il test ne indihi la presenza (è Positivo). Il problema risiede nel fatto he siome la probabilità di essere malati è P(S)=0,0002, vuol dire he i sono nella popolazione pohi malati e tanti sani. Però il test fra tutti i sani (he sono tanti) india un 2% ome malati (sbagliando). Ma il 2% di tanta gente fa tanta gente e quindi molti errori del test.