SCUOLA DELL INFANZIA



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Transcript:

SCUOLA DELL INFANZIA

Indice delle schede didattiche per la scuola dell infanzia IL MONDO DEI RIFIUTI PAG. 2 ANALIZZIAMO I RIFIUTI PAG. 3 DISTINGUIAMO I RIFIUTI PAG. 4 QUANTO VIVONO GLI OGGETTI? PAG. 5 OGNI COSA AL SUO POSTO PAG. 7 I QUADERNI DI ERREDÌ Schede di attività didattiche con le classi AUTORE: SUSANNA PIOVANO COORDINAMENTO REDAZIONALE: SUSANNA BINELLI DISEGNI: GIANPAOLO CAMINO UN RINGRAZIAMENTO A: RICCARDO COMOLI, PIER LUIGI PELLEGRINO E LUCILLA ABELA PER LA RILETTURA CRITICA E I SUGGERIMENTI PROPOSTI. 2004 1

1 Il mondo dei rifiuti Il primo passo da compiere quando si introduce un nuovo argomento è valutare quali sono le conoscenze già acquisite, così da stabilire il giusto punto di partenza. Quest attività, da svolgersi in classe, è mirata a capire cosa pensano i più piccoli quando si parla loro dei rifiuti. I bambini si siederanno attorno ad un tavolo sul quale troveranno pennarelli colorati, quindi ogni bambino riceverà un foglio bianco su cui il tipo di rifiuto che, di volta in volta, sarà indicato dalla maestra. Verrà chiesto loro di rappresentare con un disegno colorato il rifiuto più grande, quello più sporco o quello più maleodorante, il più bello, il più interessante o il più difficile da mettere nel contenitore dei rifiuti, solo per citare alcuni esempi. Di volta in volta i bambini dovranno spiegare che cosa hanno disegnato e perché hanno scelto proprio quel soggetto, dopo di che i disegni saranno raccolti a formare grandi poster da appendere alle pareti della classe. I bambini stessi potranno poi proporre nuove categorie di rifiuti da e commentare insieme. L insegnante si servirà dei poster dei rifiuti per l attività didattica, utilizzando come esempi i rifiuti disegnati, di cui i bambini hanno un idea ben precisa. La struttura dei poster, formati da molti disegni paragonabili alle tessere di un puzzle, faciliterà l aggiornamento continuo dell argomento attraverso la sostituzione e/o l aggiunta dei disegni stessi. Il poster diverrà così uno specchio che riflette le conoscenze acquisite dai bambini nel corso dell apprendimento. 2

2 Analizziamo i rifiuti I rifiuti possono essere classificati in modi diversi a seconda dei criteri adottati. Proponiamo qui un attività mirata ad analizzare i rifiuti da vicino utilizzando quattro sensi, ovvero vista, tatto, udito e olfatto (l esclusione del gusto è dovuta a ovvi motivi di igiene). Prima dell inizio dell attività l insegnante dovrà selezionare 12 rifiuti di diverso tipo, che rappresenteranno l oggetto di studio, e disporli su un tavolo uno accanto all altro a 5-10 cm di distanza. Gli oggetti devono essere disposti in modo bene visibile per le attività riguardanti la vista e l udito. VISTA I bambini portano la propria seggiolina vicino al tavolo su cui sono esposti gli oggetti, quindi si siedono e li scrutano in silenzio. Dopo aver lasciato trascorrere il tempo necessario per l osservazione, l insegnante interviene per proporre loro di raggrupparli in categorie in base, ad esempio, al colore, alla forma, alle dimensioni, alla sostanza di cui sono costituiti, ecc. Ogni volta gli oggetti simili nella categoria prescelta verranno posti vicini l uno all altro, così da creare un insieme, TATTO I bambini vengono bendati e quindi, uno ad uno, accompagnati vicino agli oggetti. Ognuno di essi dovrà prendere in mano un rifiuto alla vota e descrivere come gli sembra, ad esempio, soffice, duro, liscio, rugoso La maestra prenderà nota dei diversi commenti e, quando tutti avranno finito, discuterà insieme agli alunni delle sensazioni, simili o diverse, che o- gnuno di essi avrà provato toccando uno stesso oggetto. UDITO I bambini si siedono sulla propria seggiolina posta vicino al tavolo su cui sono esposti gli oggetti, quindi gli oggetti vengono maneggiati per capire se producono rumore e, in caso affermativo, che tipo di rumore producono. Gli insiemi che si formeranno saranno inizialmente due: gli oggetti rumorosi e quelli silenziosi. I primi verranno poi suddivisi a seconda del tipo di rumore prodotto. OLFATTO i bambini vengono bendati e quindi, uno ad uno, accompagnati vicino agli oggetti. Qui essi dovranno annusare i diversi rifiuti e descrivere che tipo di odore sentono (sarà compito della maestra prendere nota dei diversi commenti). Quindi la stessa attività verrà ripetuta ma, stavolta, ad occhi aperti. Si verificherà se i bambini confermano quanto indicato durante la prima fase, svolta con gli occhi bendati,, e si suddivideranno gli oggetti in due gruppi: quelli odorosi e quelli inodori. 3

3 Distinguiamo i rifiuti Si tratta di un attività mirata ad insegnare come si effettua la raccolta differenziata; può essere svolta dopo che i bambini abbiano acquisito il concetto di rifiuto. Innanzitutto i bambini dovranno osservare, e colorare i diversi rifiuti che producono in classe. I disegni dovranno quindi essere ritagliati e incollati su un supporto di cartoncino. Poi bisognerà creare i contenitori ideali. A tale scopo sarà utile ritagliare del cartone (o, in alternativa, del cartoncino) di dimensioni idonee e proporzionate a quelle dei disegni. Sopra ogni cartone si indicherà il tipo di raccolta a cui è adibito, ad e- sempio, carta, plastica, organico Ogni cartone potrà anche essere colorato o sagomato con forme diverse. I cartoni-contenitori così allestiti dovranno essere appesi alle pareti della classe. A questo punto si riprenderanno i disegni dei rifiuti predisposti sul cartoncino e, uno alla volta, si andranno ad attaccare (ad esempio con il nastro adesivo) sul cartone-contenitore di competenza, in modo che siano ben visibili. L attività si considera terminata quando i bambini non avranno più dubbi sul tipo di contenitore da utilizzare per gli oggetti rappresentanti e sul perché usare quel contenitore e non altri. Il lavoro potrà essere ripetuto per i rifiuti prodotti durante i pasti a scuola e in altre situazioni a scelta. 4

4 Quanto vivono gli oggetti? Una delle ragioni per cui i rifiuti sono oggi considerati un emergenza è la lunga persistenza nell ambiente dei materiali di cui sono composti. Introdurre a questi argomenti i bambini piccoli può essere arduo, perché non hanno familiarità con il trascorrere del tempo, così come con il concetto di degradazione naturale, o biodegradabilità. L attività proposta mira ad una facile comprensione di questi punti fondamentali attraverso il lavoro manuale, il gioco e l osservazione. Perché gli obiettivi siano raggiunti è necessario che tale attività si protragga, preferibilmente, per tutto l anno scolastico o per almeno 2 mesi. Per prima cosa è necessario suddividere la classe in squadre di 2-4 bambini. Ogni gruppo dovrà procurarsi due rifiuti di piccole dimensioni, due vasi da fiori, terriccio e una paletta. Per ogni vaso dovrà essere preparato un cartellino, simile ad esempio a quelli degli orti. Verrà quindi approntato un tabellone e ogni squadra scriverà il proprio nome su una colonna verticale, mostrerà i rifiuti che ha scelto per il gioco e ne scriverà il nome su una riga orizzontale. A questo punto tutte le squadre dovranno dire se pensano che i rifiuti scompariranno e stimare quanto tempo impiegheranno a scomparire (degradazione completa), utilizzando categorie quali no (non scompariranno), 1 giorno, 2 settimane, 1 mese, prima di Natale, prima di Pasqua, prima delle vacanze estive, ecc. La maestra scriverà la risposta nell apposita casella (situata all incrocio tra la riga del nome della squadra e la colonna del nome del rifiuto) del tabellone. Squadra blu Squadra rossa Squadra verde Squadra gialla Penna plastica no no Sì (1 anno) no Buccia di banana Sì (2 mesi) Sì (7 giorni) Sì (4 mesi) no Foglio di carta........... Bottiglia di vetro......... 1 5

Successivamente ogni squadra pianterà i propri rifiuti nei vasi (un singolo rifiuto in ogni vaso), scriverà sul cartellino il nome del rifiuto e quello della squadra di appartenenza e inserirà il cartellino nel terriccio lungo il bordo. I vasi saranno alloggiati in modo che i bambini possano annaffiarli, a turno, due volte alla settimana. I controlli per accertare quale squadra ha indovinato il giusto periodo di tempo verranno effettuati dopo 1, 7, 14, 28 giorni il primo mese, e poi periodicamente (1 o 2 volte al mese) anche in relazione alle scadenze indicate in tabellone. Il controllo verrà condotto rivoltando su un giornale il contenuto di ogni singolo vaso e verificando cosa è accaduto ai rifiuti. Per rendere più evidenti i cambiamenti legati al trascorrere del tempo, potrà essere utile collocare un vaso di fiori vicino ai vasi con i rifiuti. 4 6

5 Ogni cosa al suo posto Una breve passeggiata condotta nel giardino della scuola o in un ambiente non urbano, come ad esempio un bosco, può rivelarsi utile per comprendere quanto sia importante mantenere pulito il luogo in cui viviamo. Lo scopo della passeggiata sarà di osservare attentamente, con l aiuto della maestra, l ambiente in cui si sviluppa l itinerario, di raccogliere campioni dei diversi materiali che si incontreranno lungo il percorso, quindi di catalogare i reperti e di inserirli nella giusta collocazione Ogni cosa al suo posto! Prima della passeggiata ogni bambino sarà dotato di un paio di guanti in lattice o di un paio di pinze e di un cestino. Questi strumenti serviranno per raccogliere i campioni da studiare, previa autorizzazione dell insegnante, e per trasportarli nella propria classe. La consegna per ogni alunno sarà di raccogliere e riporre nel cestino 6 reperti a propria scelta. Sarà compito dell insegnante stimolare lo spirito di osservazione degli alunni, così che essi ricordino in quale particolare luogo o ambiente hanno trovato e raccolto quanto contenuto nei propri cestini. La passeggiata dovrà essere breve, così che i ricordi ad essa associati siano più nitidi e non subentri lo stato di noia e/o di stanchezza. Al termine della passeggiata ogni bambino avrà un raccolto personale. Rientrati in classe i bambini dovranno disporsi attorno ad uno o più tavoli, e poseranno il proprio cestino di fronte a sé. Uno alla volta i reperti raccolti saranno esibiti ai compagni e, con l aiuto di tutti, verranno stabilite la provenienza e la giusta collocazione. Ad esempio, un riccio di castagna proviene da un albero particolare, il castagno, e in autunno la sua giusta collocazione è per terra ai piedi dell albero, insieme alle foglie secche. Una bottiglia di plastica vuota, invece, proviene da qualcuno che l ha portata con sé, ne ha bevuto il contenuto e quindi ha abbandonato l involucro nell ambiente. La sua giusta collocazione è nel contenitore per rifiuti che riporta la scritta raccolta differenziata - plastica. Per favorire questa attività potrà essere di utile supporto la scheda per la classe, nella quale saranno indicati con un simbolo (ad esempio un pallino o una crocetta) i materiali complessivamente trovati duranti la passeggiata. 1 7

Disegna e numera gli oggetti ritrovati 5 foglie frutti rametti secchi bottiglie di plastica bottiglie di vetro lattine carta penne 8