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Lezione n. 20 Obiettivi della lezione Le domande a cui vogliamo rispondere: Analisi di bilancio - II La formulazione delle assumption. La previsione della gestione finanziaria attiva e la chiusura del preventivo Come si preventivano gli investimenti finanziari? Quali logiche è opportuno seguire, quali gli strumenti e le informazioni da utilizzare? Come si preventiva la struttura finanziaria necessaria per chiudere il pro-forma? www.bilanciopreventivo.it A f r g 2 Le attività finanziarie Le attività finanziarie Le formule Impieghi durevoli di capitale in: - titoli a) Attività finanziarie fisse (AFF) a- AFF (t): AFF (t-1) x (1 + tasso sviluppo AFF) -partecipazioni -crediti finanziarii i b- AFF (t): CIN (t) x AFF/CIN b) Cash & cash equivalents (C&E) centralità delle partecipazioni i i Inoltre, l impresa può imporsi di mantenere un ammontare minimo di disponibilità monetarie per garantire liquidità alla gestione corrente (immobilizzi funzionali di cassa) 3 C&E (t): (vendite (t)/360) x giorni vendite in cassa Ai fini della preventivazione è sempre preferibile impiegare i valori contenuti nel piano degli investimenti formulato dal management 4 Le assumption sulle partecipazioni Le assumption sugli investimenti finanziari durevoli strategie di crescita - crescita esogena attraverso partecipazioni di controllo opzioni strategiche - strategie di diversificazione per contenimento rischio congiuntura economica - andamento mercati finanziari politiche finanziarie - creazione covenant su debito - finanziamento società gruppo partecipazioni AFF CIN CIN strategie competitive - controllo fornitori - controllo canali distributivi - delocalizzazione 5 strategie competitive - politiche finanziamento vendite 6 1

La chiusura dello stato patrimoniale pro-forma La chiusura dello stato patrimoniale pro-forma Capitale investito Ne etto (CIN) CCN operative nette (AFOn) finanziarie (AFF) C&E Capitale Netto (CN) debiti finanziari (DBf) L importo dello indebitamento finanziario è il valore che chiude il preventivo e fa quadrare il bilancio PLUG 7 L importo della eccedenza di cassa diventa il valore che chiude il preventivo e fa quadrare il bilancio PLUG CCN operative nette (AFOn) finanziarie (AFF) C&E eccedenza cassa Capitale Netto (CN) debiti finanziari a medio-lungo 8 Struttura finanziaria e PLUG - Le formule Capitale sociale (CS) (t): CS (t-1) Riserve (RS) (t): riserve (t-1) dividendi+risultato netto (t) Capitale netto (CN) (t): CS (t) + RS (t) Le note al bilancio forniscono indicazioni per analizzare i debiti a medio-lungo termine e individuarne: Debiti finanziari a medio-lungo (DBf ml) (t): - importo originario - durata Debiti finanziari a breve termine (DBf bt) (t): SE((CIN - CN - DBf ml (t))>0; CIN - CN - DBf ml (t); 0) - tempi di rimborso Avanzo di liquidità (t): -costo SE((CIN - CN - DBf ml (t))>0; 0; -(CIN - CN - DBf ml (t))) Debiti finanziari totali (DBft) (t): DBf bt (t) + DBf ml (t) Capitale raccolto (t): CN (t) + DBft (t) 9 Anche le Relazione sulla Gestione può offrire informazioni sulle politiche finanziarie adottate 10 Sulla base dei valori contabili, per rimborsi a rata costante è possibile ricostruire la composizione delle future rate di rimborso come quota capitale e quota interessi Prestito a lungo termine Importo 33.668 Se si conosce l importo, la durata e la rata e non si conosce il tasso di interesse Durata 18 anni Rata 3.213 inserisci funzione TIR cost Se si conosce l importo, il tasso e la durata ma non si conosce l ammontare della rata Excel Sulla base dell importo, della rata e della durata si ricava il costo implicito dell operazione TIR 6,0% inserisci funzione rata 11 Sulla base del TIR si ricostruisce l ammortamento del debito e la composizione delle rate 12 2

Rata QC QI DR Anno Rata QC QI DR Anno 33,668 2005-3,213-1,193-2,020 32,475 2006-3,213 6% - di 1,265 DR - 1,948 31,210 2007-3,213-1,341-1,873 29,869 2008-3,213-1,421-1,792 28,448 2009-3,213-1,507-1,707 26,941 2010-3,213-1,597 6% - 1,616 di 33.668 25,344 2011-3,213-1,693-1,521 23,651 2012-3,213-1,794-1,419 21,857 2013-3,213-1,902-1,311 19,955 2014-3,213-2,016-1,197 17,939 2015-3,213-2,137-1,076 15,802 2016-3,213-2,265-948 13,536 2017-3,213-2,401-812 11,135 2018-3,213-2,545-668 8,590 2019-3,213-2,698-515 5,891 2020-3,213-2,860-353 3,032 2021-3,213-3,032-182 0 2022 QC = quota capitale QI = quota interessi DR = debito residuo 13 33,668 2005-3,213-1,193-2,020 32,475 2006-3,213-1,265-1,948 31,210 2007-3,213-1,341-1,873 29,869 2008-3,213-1,421-1,792 28,448 2009-3,213-1,507-1,707 26,941 2010-3,213-1,597-1,616 25,344 2011-3,213-1,693-1,521 23,651 2012-3,213-1,794-1,419 21,857 2013-3,213-1,902-1,311 19,955 2014-3,213-2,016-1,197 17,939 2015-3,213-2,137-1,076 15,802 2016-3,213-2,265-948 13,536 2017-3,213-2,401-812 11,135 2018-3,213-2,545-668 8,590 2019-3,213-2,698-515 5,891 2020-3,213-2,860-353 3,032 2021-3,213-3,032-182 0 2022 QC = quota capitale QI = quota interessi DR = debito residuo 14 Short-cut per la chiusura del preventivo Short-cut per la chiusura del preventivo Non sempre è possibile ricostruire il profilo delle diverse operazioni di finanziamento in essere In questo caso, si ricorre a delle scorciatoie : - si determina l indebitamento come PLUG pari alla differenza: CIN - CN - si ripartisce il PLUG così ottenuto fra debiti a breve e a medio-lungo termine secondo: a) il loro rispettivo peso medio storico sul totale dei debiti finanziari b) un rapporto di composizione obiettivo 15 Bilanci consuntivi Bilanci pro-forma t-1 t t+1 t+2 t+3 CCN 100 120 150 180 200 AFOn 1,000 900 800 700 600 AFF 100 100 100 100 100 CIN 1,200 1,120 1050 980 900 CN 600 600 600 600 600 DBF m- l 450 75% 400 76.9% 342 289 228 DBF bt 150 25% 120 23.1% 108 91 72 DBF tot 600 520 450 380 300 DBF ml medio 76% DBF bt medio 24% Per ogni anno della previsione, l indebitamento totale è ripartito fra breve e medio-lungo in base al rapporto medio di composizione degli anni t-1 e t 16 Gli effetti reddituali di attività e passività finanziarie La stima dei tassi di interesse passivi e attivi Attività e passività finanziarie generano proventi e oneri finanziari: Per calcolare: il costo di debiti e breve Oneri finanziari DBf ml (t): il costo del debito a ml, in caso di short-cut secondo quanto indicato nel piano di rimborso il rendimento di disponibilità liquide (C&E) Oneri finanziari DBf bt (t): tasso interesse bt x DBf bt medi si fa ricorso a: a) tassi storici indicati in bilancio Proventi finanziari su C&E (t) (o eccedenze di cassa): tasso interesse C&E x C&E medie b) tassi standard Proventi finanziari su AFF (t): tasso rendimento atteso x AFF medie 17 18 3

I tassi standard di riferimento La stima dei tassi di interesse passivi e attivi Per l Italia, si possono trovare su: Per calcolare: il costo di debiti e breve www.bancaditalia.it statistiche Statistiche monetarie, creditizie e finanziarie bollettino statistico il costo del debito a ml, in caso di short-cut Vengono forniti tassi passivi e attivi in relazione a operazioni distinte per: il rendimento di disponibilità liquide (C&E) si fa ricorso a: - forma tecnica a) tassi storici indicati in bilancio -durata - ammontare b) tassi standard - settore di attività - area geografica 19 Per debiti a m-l a tasso variabile e debiti a breve, si tratta in ogni caso di tassi storici da proiettare in base alle attese sull andamento dei tassi 20 La proiezione dei tassi La proiezione dei tassi http://www.bancaditalia.it http://www.bancaditalia.it/banca_mercati/polmon/infop/tasso_opeur http://www.bloomberg.com/markets/rates/ Ai fini della stima del costo del debito: è fondamentale valutare la capacità di credito dell impresa in termini di generazione di cassa adeguata a servire il debito http://www.ft.com/home/europe http://www.banks.com/ http://www.bondsonline.com/ http://www.ecb.int/home/html/index.en.html monetary policy bank lending survey euroarea yield curve 21 Per l indebitamento a medio-lungo termine: il grado di copertura (coverage) degli interessi determina lo spread da aggiungere ai tassi di riferimento della curva dei tassi medi previsti o ai tassi praticati su emissioni del debito pubblico 22 Gli effetti reddituali di attività e passività finanziarie I rendimenti sulle attività finanziarie durevoli Attività e passività finanziarie generano proventi e oneri finanziari: Due categorie di attività finanziarie durevoli: Oneri finanziari DBf ml (t): a) investimenti a reddito fisso (es. obbligazioni, titoli di stato) secondo quanto indicato nel piano di rimborso Oneri finanziari DBf bt (t): Stima in base ai tassi storici di rendimento, corretti secondo le attese del mercato finanziario i i tasso interesse bt x DBf bt medi Proventi finanziari su C&E (t) (o su eccedenze di cassa): b) investimenti in partecipazioni tasso interesse C&E x C&E medie Proventi finanziari su AFF (t): tasso rendimento atteso x AFF medie 23 Stima in base al rapporto fra dividendi/valore di carico partecipazione, corretto alla luce delle prospettive di gestione delle partecipate 24 4

Effetti della logica pre-money Gli interventi sulla struttura finanziaria La costruzione del preventivo è focalizzata sulla gestione operativa i cui valori sono stimati in via diretta Preventivare la struttura finanziaria futura è utile per due ragioni: Ciò è coerente con l obiettivo di determinare il valore fondamentale dell impresa applicando il metodo DCF nella versione asset side Il profilo finanziario della gestione è stimato senza ipotizzare interventi sulla struttura finanziaria a) per valutare le politiche finanziarie con le quali l impresa intende sostenere il programma di gestione quantificato nel pro-forma Le politiche finanziarie devono essere compatibili con il mantenimento di una struttura finanziaria equilibrata e livelli accettabili di rischio finanziario (sostenibilità finanziaria) b) per determinare il costo medio ponderato del capitale (WACC)alqualeattualizzareiflussidicassaoperativi secondoilmetododcf Può, tuttavia, essere utile tener conto di possibili interventi futuri sulla struttura finanziaria 25 Il WACC impiegato nel metodo DCF, anche nella versione asset side, fa riferimento a una data struttura finanziaria e ai relativi livelli di rischio che essa determina 26 Modifica della struttura finanziaria - Le formule Informazioni sulle politiche finanziarie Le formule dello Stato Patrimoniale vanno modificate per tener conto degli importi dei nuovi finanziamenti che si prevede di accendere: Informazioni sulle politiche finanziarie future dell impresa si possono trarre da: - relazione sulla gestione - road show Capitale sociale (CS) (t): - comunicati stampa CS (t-1) + aumenti di capitale - riduzioni di capitale Debiti finanziari a medio-lungo (DBf ml) (t): rimborso straordinario debiti (t-1) + accensione di nuovi debiti a m-l 27 Sovente, le politiche finanziarie future vengono comunicate sinteticamente in termini di rapporto di indebitamento (D/E) obiettivo da raggiungere e mantenere (anche al fine dell impiego di un WACC costante) Il rapporto di indebitamento obiettivo può essere espresso anche dal rapporto di indebitamento attuale dell impresa o dalla sua media storica 28 La struttura finanziaria obiettivo La revisione del Rendiconto Finanziario Nel caso si scelga di fare riferimento a un rapporto di indebitamento obiettivo (D/E) le formule di chiusura dello Stato Patrimoniale si modificano: Free cash flow operativo ± decrementi/incrementi attività finanziarie ± decrementi/incrementi cassa funzionale Debiti finanziari totali (DBF tot) (t): D/E x [CS (t) + Riserve (t)] CS (t): CIN (t) - DBF tot (t) - Riserve (t) circola arità ± incrementi/decrementi debiti finanziari a m-l + proventi finanziari - oneri finanziari = free cash flow to equity Il rapporto di indebitamento diventa il plug del modello I debiti finanziari a bt e ml termine sono calcolati ripartendo il debito totale secondo un rapporto di composizione obiettivo o la media storica di tale rapporto 29 - dividendi distribuiti ± incrementi/decrementi capitale sociale = variazione indebitamento a breve/ eccedenza di liquidità 30 5