CALCOLO DEI FABBISOGNI NUTRIZIONALI

Documenti analoghi

ALIMENTAZIONE EQUILIBRATA E LARN. unità

LARN (Livelli di assunzione di riferimento di Nutrienti ed Energia) IV revisione

IMPOSTAZIONE DI UNO SCHEMA DIETETICO

RELAZIONE TECNICA PIANO NUTRIZIONALE DI RISTORAZIONE COLLETTIVA SCOLASTICA

ALIMENTAZIONE EQUILIBRATA E LARN

Corso di nutrizione e Dietologia. Come impostare uno schema dietetico. Biologo Nutrizionista Marina Mariani 30 settembre 2018

Alimentazione equilibrata

Le trasformazioni energetiche

Le trasformazioni energetiche

ALIMENTAZIONE EQUILIBRATA

ALIMENTAZIONE EQUILIBRATA

Energia introdotta (cibo) = + Energia conservata

La Nutrizione Artificiale dall Ospedale al Domicilio

Rapporti tra malnutrizione e salute

LE PROTEINE NELL ETÀ EVOLUTIVA (FASCE SCOLASTICHE) APPORTI ADEGUATI NELLA REALTÀ APPLICATIVA

LARN Linee guida LARN 2014 per una alimentazione equilibrata

RAZIONALE PER L IMPIEGO DELLA N.A. :INDICAZIONI E CRITERI DI SCELTA

Aspetti nutrizionali

Dott.ssa Cloè Dalla Costa SOC Nefrologia, Dialisi e Nutrizione Clinica Direttore G.Viglino Ospedale San Lazzaro, Alba OBESITÀ IN DIALISI E TRAPIANTO

LARN Linee guida LARN 2014 per una alimentazione equilibrata

UNIVERSITA DEGLI STUDI DI NAPOLI FEDERICO II FACOLTA DI MEDICINA E CHIRURGIA CORSO DI LAUREA IN DIETISTICA

Fabbisogni in energia, macronutrienti e micronutrienti. Prof. Nicolò Merendino Seconda lezione Istituto alta formazione

FABBISOGNO ENERGETICO:


Bioenergetica. Bioenergetica

IL DISPENDIO ENERGETICO

sfida per il medico...e

I VALORI NUTRIZIONALI DI QUESTO PRODOTTO SONO STATI CONFRONTATI CON QUELLI MEDI DI UNA FOCACCIA-BASE PER PIZZA

Accertamento dello stato nutrizionale

VALUTAZIONE DELLO STATO NUTRIZIONALE E DIETETICA

Il dispendio metabolico nel lavoro e nell esercizio fisico

LA RISTORAZIONE COLLETTIVA INTERVENTI E PROPOSTE

ANALISI DELLA COMPOSIZIONE CORPOREA. Metodica impedenziometrica

Educazione Alimentare per migliorare la salute

Alimentazione e Nutrizione Umana Modulo del corso Integrato di Fisiologia Umana Corso di Laurea in Scienze Infermieristiche e Ostetriche

MODULO 2 NUTRIZIONE UMANA LEZIONE 2 CALCOLO DEL DISPENDIO ENERGETICO GIORNALIERO

LA NUTRIZIONE ARTIFICIALE OSPEDALIERA E DOMICILIARE. ASPETTI CLINICI, GESTIONALI E NORMATIVI. I nutrienti speciali e la farmaconutrizione in NP

Le abitudini alimentari dei bambini

Programmi a.s

Dott.ssa Iobbi Paola Biologa Nutrizionista

Leufelis: una nuova strategia per la malnutrizione nel paziente in D. P.

I LARN Revisione 2012: e la ristorazione?

A.R. A cosa serve un nutrizionista?

MISURA DEL DISPENDIO ENERGETICO

PRINCIPI E RACCOMANDAZIONI NUTRIZIONALI PER IL DIABETE

Diabete e nutrizione artificiale. Edoardo Guastamacchia Università degli Studi di Bari A. Moro

Individuazione del paziente a rischio di malnutrizione: una proposta collaborativa per la qualità dell assistenza

ALIMENTIAMO LO SPORT CENTRO DIAGNOSTICO ITALIANO. Dott.ssa Licia Maria Colombo Medico Specialista in Scienza dell Alimentazione e Dietetica

SAPERE QUALI BISOGNI DEVE SODDISFARE L ORGANISMO UMANO ATTRAVERSO L ALIMENTAZIONE

Il fabbisogno di energia di un individuo dipende dal suo dispendio energetico totale

TABELLA ECONOMICA DIETE E PRODOTTI PER NUTRIZIONE ARTIFICIALE ENTERALE VALORE DELL'OFFERTA

Alimentazione. Dieta mediterranea e accenni Dieta zona

ELABORARE PROGRAMMA NUTRIZIONALE ENTERALE. Da dove comincio???

8 Corso di. Tecnico Nazionale FIT. Roma,

60-75% metabolismo basale % attività fisica svolta. Effetto termogenico degli alimenti. Attività fisica 10% effetto termogenico degli alimenti

FISIOLOGIA GENERALE - FISIOLOGIA DELLA NUTRIZIONE

Servono per produrre energia che viene utilizzata per svolgere tutte le attività e per mantenere costante la temperatura del corpo

L ATTIVITA FISICA COME OPPORTUNITA TERAPEUTICA 2 Incontro di Formazione

La dieta nel diabete pregravidico e gestazionale: Impostazione del programma nutrizionale

DIETE E PRODOTTI PER NUTRIZIONE ARTIFICIALE ENTERALE. Costo unitario iva esclusa

APPROCCIO DIETETICO NEL PAZIENTE CON INSUFFICIENZA RENALE CRONICA. Dott.ssa Maria Paola Rescio Università Campus Bio Medico di Roma

L integrazione proteica nelle diverse fisiopatologie

LOTTO A DIETE PER NUTRIZIONE ENTERALE SOMMINISTRABILI PER SONDA O PER OS

La dieta informatizzata FIMMG Programma esperto. Antonio Pio D Ingianna

Dott.ssa Valeria Sacco Dietista Laurea in Dietistica (Univ di Palermo) Perf in Alimentazione, Esercizio fisico e Sport (Univ di Siena)

SCIENZA DELL ALIMENTAZIONE E NUTRIZIONE CLINICA

PREVEZIONE ALIMENTAZIONE. Gallieno Marri

Passaggi per la stesura di una dieta

Alimentazione è benessere. Alessandra Bordoni DISTAL- sede di Cesena (Università di Bologna)

Somministrazione o assunzione di alimenti allo scopo di nutrire l organismo

Fonti di alcol nella dieta

Valutazione stato nutrizione VALUTAZIONE INTROITO ALIMENTARE VALUTAZIONE COMPOSIZIONE CORPOREA

Fisiopatologia della Malnutrizione e dello Stress Metabolico

ERRATA ALIMENTAZIONE: - sovrappeso/obesità e malattie non trasmissibili (NCD) - costi sanitari (75% connessi alle NCD) - 86% dei decessi - 77% degli a

IMPORTANZA DELLA PRECOCE NA NEL PAZIENTE CRITICO: IL PUNTO DI VISTA DEL DIABETOLOGO

norme burocratiche per ottenerli gratuitamente Dietista Dr.ssa Marika Iemmi

Situazione nutrizionale e abitudini alimentari

Transcript:

La Malnutrizione: valutazione e risposte CALCOLO DEI FABBISOGNI NUTRIZIONALI San Daniele del Friuli, 30 ottobre 2014 Dietista Sabrina Rampazzo Servizio Dietistico Ospedale di San Vito al Tagliamento (PN)

Fabbisogno proteico Fabbisogno lipidico Fabbisogno idrico Fabbisogno energetico Fabbisogno glucidico Fabbisogno vitaminico Fabbisogno elettrolitico

Fabbisogno energetico: definizione Apporto di energia di origine alimentare necessario a compensare il dispendio energetico di individui che mantengano un livello di attività fisica sufficiente per partecipare attivamente alla vita sociale ed economica e che abbiano dimensioni e composizione corporea compatibili con un buono stato di salute a lungo termine. Nel caso di bambini o donne in gravidanza o allattamento, il fabbisogno deve comprendere la quota energetica necessaria per sostenere la deposizione di nuovi tessuti o per la secrezione di latte. (LARN 1996) Il fabbisogno calorico viene espresso in Calorie o Joule

I componenti del fabbisogno energetico totale Energia per attività fisica 10-25% Termoregolazione e termogenesi indotta dalla dieta 10% Metabolismo basale 60-75%

METABOLISMO BASALE: Quantità di energia utilizzata da un individuo a riposo, a digiuno da 12-14 ore, in situazione termica neutrale, in condizioni di totale rilassamento psico-fisico AZIONE DINAMICO SPECIFICA DEGLI ALIMENTI: Incremento del dispendio energetico in risposta all assunzione di alimenti ENERGIA PER L ATTIVITA FISICA: strettamente dipendente dal tipo, dalla frequenza e dall intensità delle attività condotte dal soggetto

Fattori che influenzano il dispendio energetico Peso Età Sesso Temperatura ambientale Stato ormonale Tensione nervosa, stress Farmaci Febbre (+ 13% per ogni grado sopra 37 C) Condizioni fisiologiche particolari

Calcolo del fabbisogno calorico 30 kcal/kg di peso ideale per una vita sedentaria 35 kcal/kg di peso ideale per attività leggera 40 kcal/kg di peso ideale per attività pesante

Calcolo del fabbisogno energetico 1- Calcolo del MB Equazioni di Harris-Benedict Uomini: 66 + (13.7 x peso) + (5 x statura) - (6.8 x età) Donne: 655 + (9.6 x peso) + (1.9 x statura) (4.7 x età) Sovrastima del fabbisogno di circa 5% Si può considerare il peso reale o quello desiderabile o il peso corretto in base al BMI

Calcolo del fabbisogno energetico 1- Calcolo del MB Equazioni di Schofield - LARN ETA (aa) MASCHI FEMMINE 18-29 15.3 x kg + 679 14.7 x kg + 496 30-59 11.6 xkg + 879 8.7 x kg + 829 60-74 11.9 x kg + 700 9.2 x kg + 688 da 75 8.4 x kg + 819 9.8 x kg + 624

Calcolo del fabbisogno totale con il metodo fattoriale Prevede la definizione del profilo di attività fisica Attribuzione di costo energetico espresso come LAF alle varie attività in base al tempo dedicato a ciascuna Si può utilizzare il LAF giornaliero o il LAF medio per stile di vita Dispendio energetico 24 ore = MB x LAF

Multipli del MB Fattore MB FMB (MBR Factor): Costo energetico di una singola attività, svolta a ritmo normale senza pause Tasso di Attività Fisica TAF (Physical Activity Ratio - PAR): Costo energetico di attività complesse Indice Energetico Integrato IEI (Integrated Energy Index IEI): Costo energetico delle svariate attività che costituiscono una specifica occupazione Livello di Attività Fisica LAF (Physical Activity Level PAL): dispendio energetico dell intera giornata derivante dalla somma ponderata dei singoli FMB o degli IEI e include anche il sonno e i periodi di inattività Livello di Attività Fisica Medio (LAF medio): rappresenta il LAF medio di un periodo superiore a un giorno

LAF LARN - uomini Classi di età Livello di attività LAF Comprese quote auspicabili* LAF escluse quote auspicabili 18-59 anni leggero 1,55 1,41 moderato 1,78 1,70 pesante 2,10 2,01 60-74 anni 1,51 1,40 > 75 anni 1,51 1,33 *Per attività auspicabili si intendono le attività consigliate ai soggetti sedentari per il mantenimento del tono muscolare e cardiocircolatorio.

LAF LARN - donne Classi di età Livello di attività LAF Comprese quote auspicabili* LAF escluse quote auspicabili 18-59 anni leggero 1,56 1,42 moderato 1,64 1,56 pesante 1,82 1.73 60-74 anni 1,56 1,44 > 75 anni 1,56 1,37 *Per attività auspicabili si intendono le attività consigliate ai soggetti sedentari per il mantenimento del tono muscolare e cardiocircolatorio.

Calcolo del fabbisogno energetico nel bambino Fino a 3 anni si calcola sulla base dell assunzione di alimenti osservata in un gruppo di bambini con crescita normale Alla nascita 115 kcal/kg 6-36 mesi 96 kcal/kg 3-5 anni 94 kcal/kg 9 anni 68 kcal/kg Per gli adolescenti si usa il metodo fattoriale basato sul MB

Calcolo del fabbisogno energetico in gravidanza e nell allattamento In gravidanza incremento ponderale auspicabile e fabbisogno energetico aggiuntivo dipendono dal BMI pregravidico BMI AUMENTO PONDERALE FABBISOGNO SUPPLEMENTARE < 18,5 Kg 12,5-18 Kcal 365 18,5-25 Kg 11,4-16 Kcal 150 > 25 Kg 7-11,5 Kcal 100 Nell allattamento mediamente si stima un fabbisogno addizionale di 450 kcal nel primo mese e 565 kcal nel primo trimestre

L anziano Rischio elevato di malnutrizione: Inadeguatezza degli apporti nutrizionali Inappetenza e precoce sensazione di sazietà Ipo/disosmia Ipo/disgeusia Difficoltà di masticazione e/o deglutizione Multimorbidità, Polifarmacoterapia Isolamento sociale e crisi economica In età avanzata un lieve sovrappeso risulta fisiologicamente protettivo e aumenta l aspettativa di vita

Calcolo del fabbisogno energetico nell anziano Il dispendio energetico si riduce con l età (dai 50-60 anni) come conseguenza della riduzione del MB, sia per riduzione dell attività fisica Il LAF dai 60 ai 90 anni diminuisce di circa 4% per decade I fabbisogni dell anziano vengono calcolati in maniera simile a quelli dell adulto, utilizzando appropriate equazioni di predizione del MB e specifici livelli di attività fisica

Fabbisogno proteico Determinato da vari fattori: Perdite di azoto Qualità di proteine Apporto calorico contemporaneo Condizione di stato fisiologico o patologico Adulti, con alimentazione normocalorica e che svolgano un attività fisica media: 0,7g/kg/die (AR) 0,9g/kg/die (PR) Anziani sani e normonutriti: 0,7g/kg/die (AR) 0,9g/kg/die (PR) AR = Fabbisogno medio PR = Assunzione raccomandata

Fabbisogno proteico (AR) ETA g/kg/die Lattanti 6-12 mesi 1,11 Bambini 1-3 0,82 4-6 0,76 7-10 0,81 Adolescenti maschi 10-14 0,79 15-17 0,79 Adolescenti femmine 10-14 0,77 15-17 0,72 Gravidanza I trimestre + 0.5 II trimestre + 7 III trimestre + 23 Allattamento I semestre + 15 II semestre + 10

Fabbisogno di lipidi SDT AI RI Lipidi totali 20-35% En Ac. grassi saturi <10% En PUFA Tot LC-PUFA 250 mg 5-10% En PUFA n-6 4-8% En PUFA n-3 0,5-2,0% En Ac. Grassi trans Il meno possibile SDT: Obiettivo nutrizionale per la prevenzione AI: Livello di assunzione adeguata RI: Intervallo di riferimento per l assunzione di macronutrienti Valori sovrapponibili per le varie fasce d età, ma con 40% En da lipidi nei lattanti e la necessità di DHA 100 mg in lattanti, bambini fino a 3 anni, in gravidanza e allattamento

Fabbisogno di carboidrati SDT RI CHO totali Prediligere amidi a basso IG 40-60% En Zuccheri semplici <15% En Limitare il fruttosio Limitare l uso di bevande e alimenti formulate con fruttosio e sciroppi di mais 12,6-16,7 g/1000 kcal Fibra alimentare: 8,4g/1000 kcal età evolutiva SDT: Obiettivo nutrizionale per la prevenzione RI: Intervallo di riferimento per l assunzione di macronutrienti

Fabbisogno di acqua ADULTI ETA ml Maschi 18-29 2500 30-59 2500 60-74 2500 > 75 2500 Femmine 18-29 2000 30-59 2000 60-74 2000 > 75 2000

Fattori che influenzano la spesa energetica - Tipo, stadio e durata di malattia - Febbre - Dolore, agitazione psicomotoria, ipertono muscolare - Terapia farmacologica

FASI METABOLICHE SUCCESSIVE A TRAUMI E STRESS Giorno Fase Caratteristiche 1-2 Shock Basso metabolismo 2-25 Catabolica Ipermetabolismo Catabolismo proteico molto elevato Sintesi proteica riindirizzata >25 Anabolica Metabolismo rallentato Normalizzazione della sintesi proteica

Calcolo del fabbisogno energetico in fase ipercatabolica MB x Coefficiente di ipercatabolismo Ipercatabolismo Descrizione Coefficiente No ipercatabolismo 1.1 Lieve Moderato Severo Flogosi cronica, insufficienza cronica d organo, chirurgia minore, linfoma, Ca gastrointestinale localizzato, Ca epatico Chirurgia maggiore, complicanza postoperatoria maggiore, Ca polmonare, leucemia, Ca disseminato, trauma o ustione minore Sepsi, trauma maggiore, ustione di terzo grado 1.2 1.4 1.5

Pazienti malnutriti SALUTE = 100% del patrimonio proteico Diminuzione della massa muscolare Diminuzione delle proteine viscerali e di trasporto Diminuzione della risposta immunitaria Diminuzione della cicatrizzazione e della risposta al trauma Compromissione funzionale di intestino, fegato e cuore Incapacità di adattamento biologico MORTE METABOLICA = perdita del 70% del patrimonio proteico

Fabbisogno energetico e proteico Adulti e anziani ricoverati Energia: 20-35 kcal/kg/die Proteine: 0,8 1 g/kg/die Pazienti malnutriti Energia: MB con algoritmi + surplus energetico graduale fino a max MBx1,7 Proteine: incremento graduale dell apporto proteico da basale fino a 1,7-1,8g/kg/die e monitoraggio della funzionalità renale Valutare con follow-up ravvicinati evoluzione di peso e stato nutrizionale

Fabbisogno energetico e proteico Pazienti neoplastici Energia: MB con algoritmi + surplus energetico pari a MB x 1,2-1,4 oppure 20-35 kcal/kg/die Proteine: 1,2-1,3 g/kg/die Valutare con follow-up ravvicinati evoluzione di peso e stato nutrizionale

Fabbisogno energetico e proteico Pazienti critici Energia 20-25 kcal/kg/die nella fase acuta, 25-30 kcal/kg/die nel pz stabilizzato Proteine fino a 1,5 g/kg/die nella fase acuta, elevate anche nel pz stabilizzato Valutare con follow-up continui evoluzione del quadro clinico e lo stato nutrizionale

Fabbisogno energetico e proteico Sindrome nefrosica Energia: 35 kcal/kg/die se normopeso 25-35 kcal/kg/die se sovrappeso/obeso 35-40 kcal/kg/die se malnutrito Proteine: 0,7-8g/kg/die + 1 g per ogni g di proteinuria Insufficienza renale predialitica Energia: > 35 kcal/kg/die Proteine: restrizione a 0,7g/kg/die, più raramente 0,3g/kg/die + miscela di aa

Fabbisogno energetico e proteico Insufficienza renale in trattamento dialitico - Emodialisi Energia: 35 kcal/kg/die o se > 60 anni 30kcal/kg/die Proteine: 1-1,2 g/kg/die - Dialisi peritoneale Energia: 35 kcal/kg/die (considerare il glucosio assorbito del dialisato) Proteine: 1,4g/kg/die

Fabbisogno energetico e proteico Epatopatia/Insufficienza epatica Energia: 30-35 kcal/kg/die Proteine: 1,2-1,5 g/kg/die Cirrosi epatica Energia: MB x 1,2-1,3 Proteine: 1-1,2 g/kg/die (fino a 1,5) Cirrosi epatica scompensata con encefolopatia Energia: 25-35 kcal/kg/die Proteine: 0,6-0,8 g/kg/die solo nella fase acuta, con prevalenza di proteine vegetali e successivamente 1-1,2 g/kg/die

Fabbisogno energetico e proteico Paziente ustionato: - Energia: (MB x 1,5-1,7) oppure secondo equazione basata sull estensione superficiale delle ustioni (%BSAB) relativa alla superficie corporea totale (BSA) [(1000 kcal/die/m 2 BSA) + (25BSAB)] - Proteine: 20-30% del fabbisogno proteico, indispensabile la glutammina

Fabbisogno idrico 30-35 ml/kg/die in assenza di perdite patologiche 25-30 ml/kg/die nell anziano In caso di perdite patologiche, febbre o altri eventi ambientali o particolari situazioni cliniche, potrà essere aumentato o ridotto

Fabbisogno in micronutrienti Va calcolato in base ai LARN Attenzione particolare in caso di: - iniziale grave malnutrizione - presumibile incremento per patologie - perdite patologiche - necessità di ridotto apporto energetico - popolazione anziana

Feeding, no overfeeding Una valutazione nutrizionale adeguata, l accurato calcolo dei fabbisogni e un idonea somministrazione di nutrienti contribuiscono a Contrastare l ipercatabolismo Mantenere l anabolismo Mantenere la funzione immunitaria Migliorare la prognosi Attenzione all overfeeding che si associa ad un aumentata incidenza di infezioni ematiche, ventilazione meccanica protratta, steatosi,...

Conclusioni Tanto il troppo che il troppo poco possono essere dannosi per la salute LARN, Linee Guida, algoritmi, coefficienti di correzione, ci consentono di stimare i fabbisogni individuali, ma solo la continua e attenta osservazione dell individuo e della situazione clinica e il monitoraggio di peso e indici nutrizionali possono confermarci l efficacia del nostro intervento

Bibliografia: Linee Guida per una Sana Alimentazione. INRAN 2003 LARN Livelli di Assunzione Raccomandata di energia e Nutrienti per la popolazione italiana. SINU Ed. 1996 e Ed: 2012 Linee di indirizzo nazionale per la ristorazione ospedaliera e assistenziale Ministero della Salute Linee Guida SINPE per la Nutrizione Artificiale Ospedaliera 2002 Guarnieri G., Situlin R.,Toigo G. Dietetica e nutrizione clinica. Ed. Biblioteca Medica Masson 2001 Manuale di nutrizione clinica. A cura di Rosalba Mattei. Franco Angeli Editore 2007 Binetti P., Marcelli M., Baisi R. Manuale di nutrizione clinica e scienze dietetiche applicate. Società Editrice Universo 2006 Lucchin L. La Malnutrizione ospedaliera in Italia da Aggiornamenti In Nutrizione Clinica. Gentile Mattioli Editore 2009 Grazie per l attenzione