I LARN Revisione 2012: e la ristorazione?
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1 Società Italiana di Nutrizione Umana Associazione senza fini di lucro I LARN Revisione 2012: e la ristorazione? 1
2 Elaborazione Format Nutrienti macro e micro Elaborazione parte generale GRUPPO DI Coordinamento SINU INRAN Identificazione CLASSI DI ETA Identificazione TERMINOLOGIA di riferimento Identificazione PESI di riferimento Gruppi trasversali GRUPPO DI Coordinamento SINU INRAN Coordinatore di gruppi macro e micro e Appendici Area di lavoro Contatti tra i gruppi e riunioni in plenaria DRAFT revisione LARN Interni Revisori Esterni WHO EFSA SACN DIETARY REFERENCE INTAKES REFERENCE VALUES FOR NUTRIENT INTAKE(D-A-CH) AUSTRALIAN GOVERNMENT-DEPARTMENT OF HEALTH AND AGING-NATIONAL HEALTH AND MEDICAL RESEARCH COUNCIL NORDIC NUTRITION RECOMMENDATIONS 2
3 Disomogeneità per: Fasce di età Raccomandazione Identificazione classi di età Nuovi LARN Anni LARN DRI AUS/NZ WHO/FAO NNR DACH m f m+f m+f m+f m+f m+f Latta nti Bambini/ ragazzi Maschi o femmine Il Gruppo di Coordinamento SINU INRAN ha deliberato di uniformarsi alle indicazioni EFSA, considerando le fasce di età indicate in tabella 0,5 0,99 anni anni ( M ;F) 1 3anni anni ( M ;F) 4 6anni anni ( M ;F) 7 10 anni anni ( M ;F) anni ( M ;F) > 75 anni ( M ;F) Gravidanza: il gruppo trasversale gravidanza ha indicato se (per specifici nutrienti) è necessaria una ulteriore suddivisione nelle classi di età < 18 anni; anni; anni Allattamento: il gruppo trasversale allattamento ha indicato se (per specifici nutrienti) è necessaria una ulteriore suddivisione nelle classi di età < 18 anni; anni; anni 3
4 Più di 100 tra esperti, revisori e collaboratori raccomandati a di riferimento Dal concetto di raccomandazione (Recommended Dietary Intake, RDI) insito nei vecchi LARN espresso da un singolo valore tarato sul limite superiore di fabbisogno nel gruppo di popolazione d interesse si è passati, infatti, a un sistema articolato di valori di riferimento per la dieta: Dietary Reference Values (DRVs) 4
5 Dietary reference values LARN LARN- Livelli di Assunzione di Riferimento di Nutrienti ed energia per la popolazione italiana Average requirement AR Fabbisogno medio Population reference intake PRI Assunzione raccomandata per la popolazione Adequate intake AI Assunzione adeguata Tolerable upper intake level UL Livello massimo tollerabile di assunzione Reference intake range for macronutrients RI Intervallo di riferimento per l assunzione di macronutrienti (compreso fra un limite inferiore e un limite superiore) Suggested dietary targets SDT Obiettivo nutrizionale per la prevenzione LARN AR PRI AI UL RI King JC et al. Food and Nutrition Bulletin
6 La prima fase prevede la valutazione dei fabbisogni a partire dai dati primari disponibili, per la stima di AR del nutriente per uno specifico gruppo di popolazione La seconda fase prevede il calcolo del PRI a partire dall AR che è aumentato del coefficiente di variazione osservato o stimato La terza fase prevede la stima dell AI nei segmenti di popolazione in cui non sono presenti dati sperimentali La quarta fase prevede l estrapolazione nei segmenti di popolazione (1-18 anni) in cui non sono presenti dati disponbili di AR o AI metodo estrapolazione AI oppure AR metodo estrapolazione PRI BAMBINI 0,5 0,99 anni AI 7-12M = AI 0-6M F 1 3 anni AR bamb =AR adulto F 1 PRI= AR CV 4 6 anni AR bamb =AR adulto F 1 PRI= AR CV 7 10 anni AR bamb =AR adulto F 1 PRI= AR CV ADOLESCENTI anni AR bamb = AR adulto F 1 PRI= AR CV anni AR bamb = AR adulto F 1 PRI= AR CV Il coefficiente dove F = (peso 7-12 m / peso 0-6M ) 0,75 F 1 = (peso bamb /peso adulto ) 0,75 (1+ fattore crescita) di variazione (CV) varia tra il 10-20% Fascia età Fattore crescita Fascia età Fattore crescita 7 M - 3 anni 0, anni (M) 0, anni 0, anni (F) 0, anni 0, anni (M) 0, anni (F) 0,01 I fattori di crescita considerati sono stati ricavati per la popolazione italiana 6
7 peso kg maschi femmine 0,5 0,99 anni 8,9 8,2 fonte WHO (Multicentre Growth Reference Study, MGRS 2006) a mesi a9 1 3 anni 14,0 13,4 WHO (MGRS, dati 12 mesi) - Cacciari (2006 -dati 4 anni) a 4 6 anni 20,8 20,5 Cacciari et al. (2006) b 7 10 anni 31,3 31,4 Cacciari et al. (2006) b anni 49,7 50,7 Cacciari et al. (2006) b anni 66,6 55,7 Cacciari et al. (2006) b 18 anni Cacciari et al. (2006)* a I valori del peso fino a 2 anni sono basati sui valori della mediana del peso dei dati WHO b I valori del peso da 2-20 anni sono basati sui dati di una coorte italiana in riferimento al punto centrale dell intervallo d età di interesse. * Per la fascia d età 18 anni il valore del peso è stato calcolato per un Indice di Massa Corporea pari a 22,5 a partire dalla mediana della statura a 20 anni (1,765 m per i maschi e 1,626 m per le femmine); il valore è stato poi arrotondato alla decina più vicina. Tale valore di IMC risulta comunque vicino a quelli misurati (mediana di IMC pari a 22,2 kg/m² per i maschi e a 21,1 kg/m² per le femmine) Fabbisogno medio Average Requirement Il livello di assunzione del nutriente sufficiente a soddisfare il fabbisogno del 50% di soggetti sani in uno specifico gruppo di popolazione. AR UL PRI 7
8 Assunzione raccomandata per la popolazione Population Reference Intake Il livello di assunzione del nutriente sufficiente a soddisfare il fabbisogno di quasi tutti (97,5%) i soggetti sani in uno specifico gruppo di popolazione. AR UL PRI Livello massimo tollerabile di assunzione tolerable Upper intake Level l valore più elevato di assunzione del nutriente che si ritiene non associato a effetti avversi sulla salute nella totalità degli individui di uno specifico gruppo di popolazione. Superato l UL, il rischio potenziale di eventi avversi cresce all aumentare degli apporti AR UL PRI 8
9 Intervallo di riferimento per l assunzione di macronutrienti Reference Intake range for macronutrients L intervallo di assunzione di lipidi e carboidrati (espresso in funzione dell energia) che permette un introduzione adeguata di tutti gli altri micro e macronutrienti. Tiene conto degli effetti sulla salute associati ad apporti o a livelli estremi (bassi o alti) di apporto dello specifico macronutriente. rischio di inadeguatezza rischio di inadeguatezza RI % EN Assunzione Adeguata Adequate Intake Il livello di assunzione del nutriente che si assume adeguato a soddisfare i fabbisogni della popolazione. Si ricava dagli apporti medi osservati in una popolazione apparentemente sana ed esente da carenze manifeste AI apporti.. di popolazione.. sana, esente da carenze.. Fabbisogno 9
10 Obiettivo nutrizionale per la prevenzione SDT Suggested dietary target Indicazioni di riferimento non legate alla copertura del fabbisogno biologico... ma rivolte alla prevenzione di... Sono stati considerati i seguenti aspetti: prevenzione delle sindromi da carenze stato delle riserve corporee funzioni biochimiche e fisiologiche fattori di rischio, mortalità e morbosità possono essere utilizzati in: Nutrizione Umana Dietetica (individui e comunità) 10
11 Pianificazione nutrizionale Assessment dietetico Determinare il probabile stato di inadeguatezza per eccesso o per difetto dei consumi alimentari individui comunità Planning dietetico Sviluppare raccomandazioni relative alla dietetica di comunità per gli obiettivi nutrizionali Pianificazione nutrizionale individui Assessment dietetico Determinare il rischio di inadeguatezza per eccesso o per difetto dei consumi alimentari adeguatezza/inadeguatez za dei consumi individuali Valutazione dello stato nutrizionale Indagini sui consumi Prevalenza di apporti adeguati/non adeguati nei gruppi di popolazione comunità Sorveglianza nutrizionale 11
12 Pianificazione nutrizionale individui Planning dietetico Sviluppare raccomandazioni relative ai consumi alimentari per raggiungere gli obiettivi nutrizionali Target di intakes nell individuo Distribuzione di intakes desiderabili a livello di gruppi di popolazione comunità AR All aumentare della durata dell indagine la distribuzione degli apporti osservati si avvicina alla distribuzione degli apporti abituali. Osservazione breve (1 giorno) : Elevata proporzione di soggetti con un intake inferiore all AR Rischio di sovrastima della percentuale di popolazione con livelli di ingestione in eccesso e in difetto. Più la variabilità intra-individuale degli apporti di un nutriente è elevata, maggiore è il numero di giorni necessari per ottenere una distribuzione degli apporti abituali. 12
13 Pianificazione nutrizionale Planning dietetico Sviluppare raccomandazioni relative alla dietetica di comunità per raggiungere gli obiettivi nutrizionali Bassa % di soggetti a rischio di carenza o di eccessi. Definire la % accettabile comunità Ipotetica distribuzione dei fabbisogni ed effetti avversi in funzione del consumo del nutriente AR Intake individuale UL Assessment di gruppo < AR = > PRI = > AI > UL prevalenza di inadeguatezza ridurre al minimo la % di popolazione non usare per stimare l inadeguatezza; livello di assunzione che va garantito bassa prevalenza di inadeguatezza; pianificare questo livello di introduzione Planning di gruppo rischio di eventi avversi; minimizzare la % del gruppo con introduzione al di sopra dell UL 13
14 USO DEI LARN IN DIETETICA A livello individuale In gruppi di popolazione AR Non utilizzare l AR come obiettivo di introduzione. Questo livello si associa ad una probabilità di inadeguatezza di circa il 50%. PRI Mirare a questo livello di introduzione per minimizzare la probabilità di inadeguatezza. AI Garantire questo livello di introduzione per minimizzare la probabilità di inadeguatezza. Ridurre al minimo la proporzione di popolazione con apporti al di sotto dell AR. In questo caso l apporto medio risulterà probabilmente superiore al PRI. Un ragionevole punto di partenza è considerare i PRI come il livello d assunzione del nutriente che va garantito, anche se nel caso di alcuni nutrienti si possono scegliere livelli più alti del PRI. Pianificare un introduzione mediana pari all AI per ridurre al minimo il rischio d inadeguatezza.* UL Mirare a un apporto abituale al di sotto dell UL per evitare rischi di effetti avversi. Pianificare per minimizzare la proporzione del gruppo con introduzione al di sopra dell UL per minimizzare il rischio di effetti avversi. *L AI presenta un minore livello di affidabilità e va usato con prudenza se non è stato stabilito sulla mediana dell introduzione di un gruppo di popolazione sana ma nella popolazione generale (LARN, 2012) ENERGIA (RI): FABBISOGNI ESEMPLIFICATIVI IN ETÀ EVOLUTIVA NOTE: MB =metabolismo basale LAF =livello di attività fisica pct =percentile Età = età anagrafica, es. 4-6 anni (periodo fra il compimento del quarto e del settimo anno di vita) peso corporeo: valori mediani per età secondo Cacciari et al. (2006). I fabbisogni energetici sono stimati come MB LAF. MB: stimato con l equazione di Schofield et al. (1985) LAF (25 pct, mediana e 75 pct, secondo il documento SACN, 2011) sono pari a: 1,35-1,39-1,43 a <3 anni d età 1,42-1,57-1,69 fra 3 e 9 anni 1,66-1,73-1,85 a >10 anni Fabbisogni: aumentati dell 1% tenendo conto dell energia depositata nei tessuti neoformati durante la crescita. Età (anni) Peso (kg) MB (kcal/die) Fabbisogno energetico (kcal/die) per LAF Maschi 25 pct mediana 75 pct 2 14, , , , , , , , , , , , , , , , Femmine 2 13, , , , , , , , , , , , , , , ,
15 ENERGIA (RI) FABBISOGNI PER L ADULTO: MASCHI (valori ESEMPLIFICATIVI) (LARN, 2012) NOTE MB =metabolismo basale LAF =livello d attività fisica Età: età anagrafica, (18-29 anni = periodo fra compimento diciottesimo e trentesimo anno di vita) Le combinazioni di peso e altezza corrispondono a un IMC di 22,5 Per motivi di omogeneità sono state presi in considerazione i medesimi valori di MB e LAF per tutti i gruppi d età. stime MB e fabbisogni energetici sono arrotondate a 5 kcal/die. I fabbisogni energetici sono calcolati come MB LAF. MB: stimato con l equazione di Schofield et al. (1985). LAF: intervallo compreso fra un profilo sedentario ipocinetico e un profilo a marcato impegno motorio. Altezza (m) Peso (kg) MB (kcal/die) Fabbisogni energetici (kcal/die) per LAF 1,45 1,60 1,75 2, anni 1,50 49, ,60 56, ,70 63, ,80 71, ,90 79, anni 1,50 49, ,60 56, ,70 63, ,80 71, ,90 79, anni 1,50 49, ,60 56, ,70 63, ,80 71, ,90 79, ENERGIA (RI) FABBISOGNI PER L ADULTO: FEMMINE NOTE MB = metabolismo basale LAF = livello d attività fisica Età: età anagrafica (18-29 anni= periodo fra il compimento del diciottesimo e del trentesimo anno di vita) Le combinazioni di peso e altezza corrispondono tutte a un IMC di 22,5 Per motivi di omogeneità sono state presi in considerazione i medesimi valori di MB e LAF per tutti i gruppi d età. Le stime del MB e dei fabbisogni energetici sono arrotondate a 5 kcal/die. Fabbisogni energetici calcolati come MB LAF MB: stimato con l equazione di Schofield et al. (1985) LAF: intervallo compreso fra un profilo sedentario ipocinetico e un profilo a marcato impegno motori. Gravidanza: fabbisogno aggiuntivo di 350 kcal/die per il secondo semestre e di 460 kcal/die per il terzo trimestre Allattamento esclusivo nei primi sei mesi di vita del bambino: fabbisogno aggiuntivo pari a 330 kcal/die Altezza (m) (valori ESEMPLIFICATIVI) Peso (kg) MB (kcal/die) Fabbisogni energetici (kcal/die) per LAF 1,45 1,60 1,75 2, anni (LARN, 2012) 1,50 49, ,60 56, ,70 63, ,80 71, ,90 79, anni 1,50 49, ,60 56, ,70 63, ,80 71, ,90 79, anni 1,50 49, ,60 56, ,70 63, ,80 71, ,90 79,
16 PROTEINE APPORTI GIORNALIERI DI RIFERIMENTO PER LA POPOLAZIONE ITALIANA: AR: FABBISOGNO MEDIO PRI: ASSUNZIONE RACCOMANDATA PER LA POPOLAZIONE NOTE Gli apporti corrispondono al valore medio giornaliero calcolato per un intervallo significativo di tempo. Età: età anagrafica ( 4-6 anni= periodo fra il compimento del quarto e del settimo anno di vita) Peso corporeo indicato: esemplificativo e non rappresenta un valore di riferimento. Stima del fabbisogno di proteine: si applica per tutte le fasce d età, un incremento dell 8% rispetto ai dati di letteratura relativi a diete con proteine a elevata digeribilità e punteggio aminoacidico >100. Donne in gravidanza: fabbisogno calcolato considerando un aumento ponderale complessivo di 12 kg. Donne in allattamento: si considera una produzione di latte pari a 0,78 L/die per il 1 semestre e a 0,56 L/die successivamente. Età evolutiva, gravidanza e allattamento: PRI calcolato aumentando l AR il doppio della deviazione standard; Età adulta: PRI calcolato sulla base dei dati sperimentali di Rand et al. (2003). L evidenza scientifica non consente di definire il livello massimo tollerabile di assunzione (UL) per nessuno dei gruppi di interesse. Età Peso AR PRI anni kg (g/kg die) (g/die) (g/kg die) (g/die) LATTANTI 0,5-0,99 8,6 1,11 9 1,32 11 BAMBINI E ADOLESCENTI Maschi Femmine ADULTI Maschi Femmine (LARN, 2012) ,7 0, , ,6 0, , ,4 0, , ,7 0, , ,6 0, , ,7 0, , ,7 0, , , , , , , , , , , , , , , , , ,90 54 LIPIDI APPORTI GIORNALIERI DI RIFERIMENTO PER LA POPOLAZIONE ITALIANA: SDT = Obiettivo nutrizionali per la prevenzione AI = Livello di assunzione adeguata RI = Intervallo di riferimento per l assunzione di macronutrienti NOTE Gli apporti corrispondono al valore medio giornaliero calcolato per un intervallo significativo di tempo. En = energia totale della dieta. PUFA = acidi grassi polinsaturi. PUFA n-3 = acidi grassi della serie n-3. PUFA n-6 = acidi grassi della serie n-6. LC-PUFA = acidi grassi a lunga catena. DHA = acido docosaesaenoico. (1) I valori più elevati dell intervallo (RI) sono da considerare in caso di diete a basso apporto di carboidrati. Negli altri casi l assunzione di lipidi totali deve essere 30% En. La quantità di acidi grassi monoinsaturi (MUFA) da assumere con la dieta viene calcolata per differenza, considerando l SDT per gli acidi grassi saturi e l RI per i PUFA. L evidenza scientifica non consente di definire il livello massimo tollerabile di assunzione (UL) per nessuno dei gruppi di interesse. LATTANTI BAMBINI E ADOLESCENTI ADULTI E ANZIANI GRAVIDANZA E ALLATTAMENTO SDT AI RI Lipidi totali 40% En Acidi grassi saturi <10% En PUFA totali 5-10 % En PUFA n % En PUFA n-3 EPA-DHA DHA 100mg 0,5-2,0 % En Lipidi totali 1-3 anni: 35-40% En 4 anni: % En 1 Acidi grassi saturi <10% En PUFA totali 5-10 % En PUFA n % En PUFA n-3 EPA-DHA 250 mg (1-2 anni: DHA 100 mg) 0,5-2,0 % En Lipidi totali 20-35% En 1 Acidi grassi saturi <10% En PUFA totali 5-10 % En PUFA n % En PUFA n-3 EPA-DHA 250 mg 0,5-2,0 % En Lipidi totali % En 1 Acidi grassi saturi <10% En PUFA totali 5-10 % En PUFA n % En PUFA n-3 LC-PUFA 250 mg mg 0,5-2,0 % En Acidi grassi trans Il meno possibile per tutte le età 16
17 CARBOIDRATI E FIBRA ALIMENTARE APPORTI GIORNALIERI DI RIFERIMENTO PER LA POPOLAZIONE ITALIANA: SDT: OBIETTIVI NUTRIZIONALI PER LA PREVENZIONE AI: ASSUNZIONE ADEGUATA RI: INTERVALLO DI RIFERIMENTO PER L ASSUNZIONE DI MACRONUTRIENTI Note Gli apporti corrispondono al valore medio giornaliero calcolato per un intervallo significativo di tempo. En = Energia *Apporto minimo: 2 g/die di carboidrati disponibili kg di peso corporeo è sufficiente per prevenire la chetosi; Introduzione massima: 65% En accettata in condizioni di elevato dispendio energetico da attività fisica intensa. **zuccheri semplici: quelli naturalmente presenti in latte, frutta e verdura e gli zuccheri aggiunti. UL: evidenza scientifica assente per definire il livello massimo tollerabile di assunzione per nessuno dei gruppi di interesse. Carboidrati totali Zuccheri semplici** Fibra alimentare SDT AI RI Prediligere fonti alimentari amidacee a basso indice glicemico(ig), in particolare quando gli apporti di carboidrati disponibili si avvicinano al limite superiore dell RI. Tuttavia, limitare gli alimenti in cui la riduzione del IG e ottenuta aumentando il contenuto in fruttosio o in lipidi. Limitare il consumo di zuccheri semplici a <15% En. Un apporto totale >25% En (95 percentile di introduzione nella dieta italiana) e da considerare potenzialmente legato a eventi avversi sulla salute. Limitare l uso del fruttosio come dolcificante. Limitare l uso di alimenti e bevande formulati con fruttosio e sciroppi di mais ad alto contenuto di fruttosio. Preferire alimenti naturalmente ricchi in fibra alimentare quali cereali integrali, legumi frutta e verdura. Negli adulti, consumare almeno 25 g/die di fibra alimentare anche in caso di apporti energetici <2000 kcal/die. Eta evolutiva ( 1 anno): 8,4 g/1000 kcal (2 g/mj) 45-60% En* Adulti: 12,6-16,7 g/1000 kcal (3-4 g/mj) VITAMINE APPORTI DI RIFERIMENTO GIORNALIERO PER LA POPOLAZIONE ITALIANA PRI: ASSUNZIONE RACCOMANDATA PER LA POPOLAZIONE (IN GRASSETTO) AI: ASSUNZIONE ADEGUATA (IN CORSIVO-giallo) Età (anni) Vit. C Tiamin a Riboflav ina Niacina (mgne) Ac.panto t Vit B6 Biotin a Folati Vit.B1 2 LATTANTI 0,5-0, ,3 0,4 4 2,0 0, , BAMBINI E ADOLESCENTI ,5 0,6 7 2,0 0, , Maschi Femmine ADULTI Vit A (μg RE) Vit. D Vit. E (mg α-te) ,6 0,7 8 2,5 0, , ,8 1,0 11 3,5 0, , ,1 1,4 16 4,5 1, , ,2 1,6 18 5,0 1, , ,0 1,2 16 4,5 1, , ,1 1,3 18 5,0 1, , ,2 1,6 18 5,0 1, , Maschi ,2 1,6 18 5,0 1, , ,2 1,6 18 5,0 1, , ,2 1,6 18 5,0 1, , ,1 1,3 18 5,0 1, , Femmine ,1 1,3 18 5,0 1, , ,1 1,3 18 5,0 1, , ,1 1,3 18 5,0 1, , GRAVIDANZA 100 1,4 1,7 22 6,0 1, , ALLATTAMENTO 130 1,4 1,8 22 7,0 2, , Vit K 17
18 VITAMINE UL: LIVELLI MASSIMI TOLLERABILI DI ASSUNZIONE PER LA POPOLAZIONE ITALIANA NOTE UL: fanno riferimento all apporto medio giornaliero calcolato per un intervallo significativo di tempo. UL: riferiti alle forme presenti nei supplementi e negli alimenti fortificati e si applicano alla popolazione generale e non agli individui in trattamento farmacologico sotto supervisione medica. Età: anagrafica; ad esempio, 4-6 anni= periodo fra il compimento del quarto e del settimo anno di vita. Niacina: UL espresso come AcN (acido nicotinico) o NA (nicotinammide) Vit. C, tiamina, riboflavina, acido pantotenico, biotina, vit. B12 e vit. K: evidenza scientifica assente per definire UL per i gruppi di interesse. UL: definibile solo per la vit. D nei lattanti Folati; UL indicato per l acido folico sintetico. Vit. A: UL espresso in μg di retinolo equivalenti (1 RE = 1 μg di retinolo = 6 μg di betacarotene = 12 μg di altri carotenoidi pro vitaminici). Vit. E: UL espresso in alfa-tocoferolo equivalenti (1 mg α-te = 1 mg RRR-tocoferolo = 1,5 UI = 2 mg β-tocoferolo = 3 mg γ-tocotrienolo = 10 mg γ- tocoferolo). LATTANTI BAMBINI E ADOLESCENTI Maschi Femmine ADULTI Maschi Eta (anni) Niacina NA AcN Vit. B6 Folati Vit. A (μg RE) Vit. D Vit. E (mg α-te) Femmine GRAVIDANZA ALLATTAMENTO MINERALI APPORTI DI RIFERIMENTO GIORNALIERO PER LA POPOLAZIONE ITALIANA AR: FABBISOGNO MEDIO (da cui ricavare la PRI) NOTE Gli apporti fanno riferimento al valore medio giornaliero calcolato per un intervallo significativo di tempo. Età: si intende età anagrafica; ad esempio, 4-6 anni=il periodo fra il compimento del quarto e del settimo anno di vita. Na, Cl, K, I, Mn e F: evidenza scientifica non consente di definire AR per nessuno dei gruppi di interesse; Fe: AR 7 mg, definibile solo nei lattanti Ca: AR 1000 mg dopo menopausa Fe: AR - 7 mg adolescenti non mestruate - 6 mg donne in menopausa LATTANTI 0,5-25 0, Età (anni) 0,5-0,99 Ca P Mg Fe 7 Zn Cu Se Mo BAMBINI E ADOLESCENTI , , , Maschi , , Femmine , , ADULTI Maschi , , , , Femmine , , , , GRAVIDANZA , ALLATTAMENTO ,
19 MINERALI APPORTI DI RIFERIMENTO GIORNALIERO PER LA POPOLAZIONE ITALIANA PRI: ASSUNZIONE RACCOMANDATA PER LA POPOLAZIONE (GRASSETTO); AI: ASSUNZIONE ADEGUATA (CORSIVO) NOTE Gli apporti fanno riferimento al valore medio giornaliero calcolato per un intervallo significativo di tempo. Età: età anagrafica; ad esempio, 4-6 anni=il periodo fra il compimento del quarto e del settimo anno di vita. PRI: calcolato aumentando l AR del doppio di un coefficiente di variazione compreso tra il 10 ed il 20% a seconda del minerale. Ca: PRI 1200 mg nelle donne in menopausa non in terapia estrogenica Fe: nelle adolescenti non mestruate e nelle donne in menopausa il PRI è 10 mg LATTANTI Età (anni) 0,5-0,99 Ca P Mg Na (g) K (g) Cl (g) Fe Zn Cu Se I Mn Mo Cr ,4 0,7 0, , ,6 3 BAMBINI E ADOLESCENTI ,7 1,9 1, , , , ,9 2,3 1, , , , ,1 2,8 1, , , ,3 Maschi ,5 3,9 2, , , , ,5 3,9 2, , , Femmine ,5 3,9 2, , , ,5 3,9 2, , , ADULTI Maschi ,5 3,9 2, , , ,5 3,9 2, , , ,1 3,9 1, , , ,1 3,9 1, , , Femmine ,5 3,9 2, , , ,5 3,9 2, , , ,1 3,9 1, , , ,1 3,9 1, , , GRAVIDANZA ,5 3,9 2, , , ALLATTAMENTO ,5 3,9 2, , , , 5 F 0,5 MINERALI UL: LIVELLI MASSIMI TOLLERABILI DI ASSUNZIONE PER LA POPOLAZIONE ITALIANA NOTE Gli UL fanno riferimento all apporto medio giornaliero calcolato per un intervallo significativo di tempo. Età: età anagrafica; ad esempio, 4-6 anni=il periodo fra il compimento del quarto e del settimo anno di vita P, K, Fe, Mn e Cr: l evidenza scientifica non consente di definire il livello massimo tollerabile di assunzione (UL) gruppo dei lattanti: UL definibile solo per Ca e Zn Ca e Cl: UL definito in base ai dati IOM (2005 e 2010) Na: UL definito in base agli obiettivi del WHO (2007) Cl: deriva da quello del Na Mg, UL riferito all assunzione da farmaco o in seguito a supplementazione Fe:, non superare la dose di 60 mg/die da supplementi Eta (anni) Ca Mg Na (g) Cl (g) LATTANTI 0,5-0, Zn Cu Se I Mo F BAMBINI E ADOLESCENTI ,0 1, , ,2 1, , ,5 2, ,5 Maschi ,0 3, ,0 3, Femmine ,0 3, ,0 3, ADULTI Maschi ,0 3, ,0 3, ,5 2, ,5 2, Femmine ,0 3, ,0 3, ,5 2, ,5 2, GRAVIDANZA ,0 3, ALLATTAMENTO ,0 3,
20 I valori di AR, PRI e AI sono strumenti da utilizzare con attenzione nella dietetica per comunità (gruppi di popolazione). L obiettivo finale è: minimizzare la % di individui della popolazione con un introduzione di nutrienti inferiore al fabbisogno (in particolare <AR). Un buon punto di partenza è considerare i PRI come il livello d assunzione del nutriente che va garantito (per alcuni nutrienti si scelgono livelli più alti del PRI). Quando non è disponibile un PRI, il rischio d inadeguatezza è ridotto al minimo da un introduzione programmata che prevede l AI come mediana degli apporti nella comunità. 20
21 L apporto energetico è stimato sulla base di: età sesso peso livello di attività fisica che in media possono essere attribuiti a: comunità gruppo di individui d interesse Le indicazioni quantitative e qualitative espresse dagli SDT (obiettivo nutrizionale per la prevenzione) devono essere tenute in debita considerazione al fine di rendere la dieta adeguata in termini di prevenzione del rischio di malattie cronico-degenerative 21
22 Grazie per l attenzione! 22
LIVELLI DI ASSUNZIONE DI RIFERIMENTO DI NUTRIENTI ED ENERGIA PER LA POPOLAZIONE ITALIANA (LARN) http://www.sinu.it/pubblicazioni.asp "valori di riferimento per la popolazione livello di sicurezza valido
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