ILR con il gestore G. Spinola del 16/04/15 Trend vs. Msci World Dal lancio ( 15/02/93 ) al 16/04/15. Posizione attuale. 63% %* in Azioni (profilo di rischio teoricoo del portafoglio mediamente in lineaa con i mercati). Ripartizione geografica: Europa 27%*, Giappone 20% %*, Usa 16% %* Esposizione valutaria: 13% Usd, 5% Yen,, 7% altre valute. Nessun Bond attualmente in portafoglio. Elevata differenza con gli indici equity a livello settoriale.
Situazione e valutazioni dei mercati. Mercati azionari. Le valutazioni si collocano nella fascia medio alta, mentre gli utili aziendali scendono ed i prezzi salgono. Queste sono le ragioni della prudenza a livello allocativo. In queste condizioni, o scendono i prezzi e salgono gli utili, allora l allocazione azionaria del comparto salirà o altrimenti l allocazione tenderà a scendere mano a mano che i prezzi saliranno. Prezzo/Fatturato MSCI World: oggi 1.43 vs. high 1.52 ( 01/06/07 ) Utili aziendali: ad eccezione del Giappone, gli utili deludono. I prezzi salgono per espansione dei multipli ( S&P 500 P/E 18.6 Topix P/E 18.2 EuroStoxx50 P/E 22.3 ).
Un altro elemento che spinge ad essere prudenti é di natura statistica: nel grafico qui sotto è riportata la distribuzione dei rendimenti settimanali dell indice S&P500 dal 1960 ad oggi. Quando i prezzi sono distribuiti nella parte destra come oggi, aumentano le probabilità di rendimenti nulli o negativi in futuro e viceversa. Tuttavia, l analisi dei rendimenti dello S&P500 su base rolling a 10 anni dal 1937 ad oggi ci induce ad un maggiore ottimismo sul futuro. Siamo entrati in un nuovo ventennio positivo per le azioni? Per questo motivo, anche in mancanza di un risk free, è preferibile rischiare alla ricerca di rendimento allungando adeguatamente l orizzonte temporale. A livello di allocazione geografica, il Giappone ha meno potenziale, anche se in termini valutativi rimane interessante rispetto agli altri mercati sviluppati. A livello settoriale, il settore Energy europeo presenta valutazioni che giustificano un sovrappeso del fondo ( Prezzo/Fatturato 0.6, Prezzo/BV 1.373, Dividend Yield 4.7% ). Queste scelte comportano forti differenze in termini di performance con gli indici azionari globali.
Volatilità. Oggi il comparto presenta un profilo da bilanciato moderato con una volatilità ( 5.1 ) significativamente inferiore a quella dell indice Msci World ( 10.7 ), mentre i rendimenti non sono cosi distanti dall indice. In un contesto di utili che scendono, non bisogna prendere rischi inutili: il gestore non vuole ripetere l esperienza del 2008, quando il comparto scese in misura analoga a quello dell indice. Tuttavia, il profilo di rischio del comparto, che potrebbe ulteriormente scendere o salire in funzione delle valutazioni e dei prezzi di mercato, rimane alto e coerente con un orizzonte temporale d investimento di lungo periodo. Bond. Le obbligazioni governative non sono attraenti, comprese quelle dei paesi periferici. Per questa ragione, l investimento non azionario è posizionato sul cash, ad eccezione di un piccolo investimento fatto sul comparto bilanciato, Strategic Trend, pari al 5% del fondo su obbligazioni BEI in valute di paesi emergenti con un rendimento a scadenza superiore al 7%. Euro/Dollaro. Il dollaro risulta leggermente sopravalutato: il valore centrale dovrebbe essere 1.20 con un massimo a 1,50 e minimo a 0.90. Così come il mercato ha portato il cambio verso l alto a 1,50, potremmo sperimentare valori inferiori a 1,0, ma si tratterà di movimenti speculativi. Qui sotto si riporta il grafico a 40 anni del cambio marco/usd. Stile di gestione. Lo stile ( value ) del fondo é quello di un investimento basato sulle valutazioni, cioè sulla ricerca di qualità/valore, ( comprare buone azioni ad un buon prezzo ) con un approccio contrarian: nell investimento occorre avere pazienza e attendere il momento in cui i risultati possano maturare. E importante condividere con il cliente lo stile di gestione e ricordare di non mettere più del 10% del portafoglio in una singola strategia di gestione /gestore con sottostante gli asset rischiosi, come il Trend. In generale, non bisogna partire da assunzioni forti nella costruzione del portafoglio, meglio accumulare le posizioni durante l intero ciclo economico ( 4/5 anni ) al fine di mediare gli ingressi nel tempo per trarre beneficio da eventuali discese dei prezzi, massimizzando i rendimenti.
DOMANDE SU SPECIFICI ARGOMENTI Banche centrali e FED. Siamo in un territorio sconosciuto in materia di tassi d interesse. Cosa accadrà quando ci saranno nuove tensioni sui mercati e le banche centrali avranno finito le munizioni? Oggi, la FED sembra un dottore troppo preoccupato di non far soffrire il paziente a cui sta somministrando una dose eccessiva di antibiotici. Difficilmente sapremo in anticipo quale sarà l elemento trigger che innescherà la prossima recessione: probabilmente non sarà né l inflazione, perché oggi le materie prime costano poco, né l atteso aumento dei tassi d interesse. Petrolio. I titoli azionari petroliferi sono relativamente sottovalutati. E ragionevole attendersi un recupero del valore guardando la curva a 5 anni sul petrolio che lo prezza a 75$ al barile. Oltre all equity sono interessanti anche i bond. QE europeo. Ha sicuramente avuto un impatto sulle valutazioni ( +10/15% ) dell equity europeo per effetto dei tassi d interesse come fattore di sconto sugli utili societari e per effetto sul cambio euro/dollaro. Inoltre, il QE ha indotto il gestore ad attendere prima di vendere alcune posizioni in essere sul Trend.