Equazioni di 2 grado

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Equazioni di grado Tipi di equazioni: Un equazione (ad una incognita) è di grado se può essere scritta nella forma generale (o forma tipica o ancora forma canonica): a b c con a, b e c numeri reali (però a ) oppure espressioni letterali che rappresentano numeri noti ( in tal caso l equazione è detta letterale o parametrica). Un equazione di grado ridotta alla forma canonica si dice: a b c ); ) completa quando i tre coefficienti a, b, e c sono tutti diversi da zero ( ) pura quando b vale zero ( a c ); ) spuria quando c vale zero ( a b ). ) Completa: Si risolve adoperando la seguente formula risolutiva: b ± b a ac (formula normale) Se la b è pari si può usare la seguente formula risolutiva: b b ± ac a (formula ridotta) Esempio :,,, ± ( ) ± ± ( )( ) Esempio : 6 9,,, ± ( ) ( 6)( 9) ( 6) ± 76 76 ) Pura: Si risolve portando al primo membro il termine con la e al secondo il termine noto. Dopo si trova la radice quadrata del termine noto. Esempio : Esempio :

± Se si ottiene la radice di un numero negativo, che risulterà essere un numero immaginario: ( ) ± i essendo i l unità immaginaria, ovvero la radice quadrata di ) Spuria: Si risolve raccogliendo tutta l equazione e poi procedendo secondo la legge di annullamento del prodotto, per la quale un prodotto è uguale a zero se almeno un fattore è zero. Quindi una soluzione sarà sempre zero. Esempio : 7 7 ( ) 7 Esempio : ( ) Le soluzioni di un equazione di grado: La formula risolutiva di un equazione di secondo grado si può anche scrivere: b ac. Il (discriminante) serve a stabilire il tipo di soluzioni dell equazione: Se Δ allora le soluzioni sono reali e distinte; Se Δ allora le soluzioni sono reali e coincidenti ( z ); Se Δ <, a ± ib allora le soluzioni sono complesse coniugate ( ). b ± a, dove Esempio : Esempio :

6 ( 6) ( )( ) 6 6 Quindi le soluzioni sono reali e distinte ( ) ( )( ) 9 6 7 Quindi le soluzioni sono complesse coniugate. Somma e prodotto delle soluzioni s p e La somma e il prodotto delle soluzioni si possono trovare anche con le seguenti formule: s b a p c a Inoltre sapendo la somma e il prodotto delle soluzioni si può ricavare l equazione da cui derivano con la seguente formula: s p Da tutto ciò si può dedurre che: -si può calcolare il valore di due numeri, nota la loro somma e il loro prodotto Dato: s p si ottiene:

,,, ( ) ± ( ) ( )( ) ( ) ± 6 ± -sapendo le soluzioni di un equazione si può ricavare l equazione da cui derivano: Dato: Si ottiene: s p Scomposizione di un trinomi di secondo grado (forma canonica dell equazione di grado) Un trinomio di secondo grado può essere scomposto con la seguente formula: a b c a ( )( ) essendo e soluzioni dell equazione a b c. Dato il trinomio 6 Risolvendo l equazione associata, si ottiene:

, ( ) ± ( ) ( 6)( ) ±, ±, Pertanto: 6 6 ( )( ) Regola di Cartesio La regola di Cartesio serve a determinare i segni delle soluzioni di un equazione. Si può applicare solo se le soluzioni sono reali, ovvero quando Δ. Per determinare i segni delle soluzioni si esaminano i segni dei coefficienti dell equazione (scritta in forma canonica) seguendo il seguente criterio: Variazione di segno: radice positiva Permanenza di segno: radice negativa Esempio : ( ) ( )( ) 6 6 Si può applicare la Regola di Cartesio. Esaminiamo i segni: - ovvero permanenza, variazione Le soluzioni (o radici) saranno una negativa e una positiva. Esempio : ( ) ( )( ) 9 La regola di Cartesio non può essere applicata. Le equazioni di secondo grado fratte Si segue il normale criterio, ricordando però di mettere le condizioni di accettabilità.

( ) ( )( ) ( )( ) ( )( ) ( )( ) ( )( ) ( ) ( ) ( )( ) ( ) 8 8 76 76 6 6 7..,,, ± ± C A Esempio di riepilogo Data la seguente equazione: ( )( ) ( )( ) a) trovare la forma canonica: ( )( ) ( )( ) ( ) ( )( ) ( )( ) (forma canonica) 7 divido tutto per - e ottengo : 6 b) determinare i segni delle soluzioni dell equazione (regola di Cartesio): ( ) ( )( ) 8 9 7 Quindi si può applicare la regola di Cartesio. Esaminiamo i segni: - ovvero variazioni Quindi le soluzioni saranno entrambe positive.

c) trovare le soluzioni dell equazione: 7, ( 7) ± ( 7) ( )( ) ( ) 7 ± 9 8, 7 ±, 7 7 d) trovare la somma e il prodotto delle soluzioni: ( 7) s 7 p e) scomporre l equazione: 7 ( )( ) Equazioni di secondo grado parametriche Si dicono equazioni parametriche le equazioni che contengono una o più lettere dette parametri. Queste equazioni danno risultati che variano a seconda del valore attribuito al/ai parametro/i. Quindi non essendoci soluzioni definite, si applica una discussione che ha inizio dopo aver portato l equazione alla forma canonica. Esempio per portare un equazione di secondo grado parametrica alla forma canonica: 6 6 ( ) ( ) 6 6 ( ) (forma canonica) In questo caso a, b, c della forma canonica a b c saranno: a 6 b c Una volta trovata la forma canonica ha inizio la discussione che varia a seconda delle richieste dell esercizio da svolgere. Si possono trovare però dei punti generali:

l esercizio chiede di trovare il valore di in funzione di un determinato, bisogna sostituire il valore assegnato a nella forma canonica. Data l'equazione ( ) ( ) e dato il valore ( ) ( ) ( ) 6, trovare il valore di : l esercizio chiede di trovare il valore di in funzione di un determinato, bisogna sostituire il valore assegnato a nella forma canonica. Data l'equazione ( ) ( ) e dato il valore ( ) 6 ( ) 6 6, trovate il valore di : l esercizio chiede di trovare il valore di affinché le soluzioni siano opposte ovvero b, quindi, cioè la loro somma è zero, poiché la Somma è a, possiamo b dire che a, bisogna quindi trovare quando la somma nell equazione assegnata è uguale a zero e il risultato ottenuto sarà il valore di che l esercizio chiedeva. Data l'equazione : ( ) ( ) determinare il valore di affinchè risulti ( ) b a ( ) 6 6

l esercizio chiede di trovare il valore di affinché risulti n, poiché la Somma è b b n a, possiamo dire che a, bisogna quindi imporre che la somma nell equazione assegnata sia uguale a n e il risultato ottenuto sarà il valore di che l esercizio chiedeva. Data l'equazione : ( ) ( ) ( ) b a ( ) ( ) ( ) ( ) 6 determinare il valore di affinchè risulti l esercizio chiede di trovare il valore di affinché le soluzioni siano una l inversa dell altra, ovvero, quindi ( prodotto delle soluzioni uguale ad uno), c c poiché il Prodotto è a, possiamo dire che a. Bisogna quindi trovare quando il prodotto nell equazione assegnata è uguale a uno e il risultato ottenuto sarà il valore di che l esercizio chiedeva. Data l'equazione : c a ( ) determinare il valore di affinchè risulti l esercizio chiede di trovare il valore di affinché risulti n, poiché il Prodotto è c c n a, possiamo dire che a, bisogna quindi trovare per quale valore del parametro il

prodotto nell equazione assegnata è uguale a n e il risultato ottenuto sarà il valore di che l esercizio chiedeva. Data l'equazione : ( ) ( ) determinare il valore di quando c a ( ) ( ) 7 l esercizio chiede di trovare i valori da attribuire a affinché le soluzioni siano reali, bisogna trovare i valori di per i quali. Data l'equazione : ( ) ( ) determinare quando le soluzioni sono reali. Troviamo quando (- ( ) ) ( )( ) ( 6 9) ( )( ) 6 Quindi Δ sse l esercizio chiede di trovare i valori da attribuire a affinché le soluzioni siano uguali bisogna trovare i valori che assume quando. Data l'equazione : ( ) ( ) determinare i valori da attribuire a affinchè le soluzioni siano reali.

( ) ( ) ( )( ) ( ) ( )( ) sse Δ Quindi 6 9 6 - Troviamo quando l esercizio chiede di trovare i segni delle soluzioni dell equazione, bisogna procedere secondo la regola di Cartesio. Poiché i valori di a, b, c variano a seconda del valore di e di conseguenza anche i loro segni e il discriminante, bisogna fare uno schema per determinarli. Innanzitutto bisogna vedere quando il discriminante () è maggiore o uguale a zero (per sapere quando può essere applicata la regola di Cartesio) e quando a, b, c sono maggiori di zero (per sapere quando sono positivi e quando negativi). ( ) ( ) ( ) ( ) ( )( ) ( ) ( )( ) 6 9 6 - Troviamo quando delle soluzioni. segni determinare i equazione : Data l' ( ) Troviamo quando c Troviamo quando b Troviamo quando sse Δ Quindi < < a

Trovati i valori che servono, si può disegnare uno schema riepilogativo. Le linee orizzontali indicano il segno che, a, b, c assumono a seconda dei valori di, mentre le linee verticali servono a individuare gli intervalli, che sono determinati dai risultati ottenuti con le disequazioni sopra fatte. Le linee orizzontali sono continue quando, a, b, c sono positivi, mentre sono tratteggiate (o, come nell esempio, non disegnate) quando, a, b, c sono negativi. Schema dell esempio: - -/ ( ) - - ( a ) - - - ( b ) - - - - ( c ) - - - - Per determinare i segni si va da sinistra verso destra, (e, ma questo non necessariamente, da sopra verso sotto). < Il Il è negativo e la regola non può essere applicata. è negativo e la regola non può essere applicata. < < Il è negativo e la regola non puòessere applicata. Il è nullo e la regola può essere applicata. a, b, c sono negativi. Si hanno così due permanenze e le soluzioni (coincidenti) saranno negative. < < Il è positivo e la regola può essere applicata. a, b, c sono negativi. Si hanno così due permanenze e le soluzioni saranno entrambe negative.

Il è positivo e la regola può essere applicata. a è uguale a b, c sono negativi. zero e quindi l'equazione si abbassa di grado. Si ha così una permanenza e le soluzione sarà negativa. < < Il è positivo e la regola può essere applicata. a è positivo; b, c sono negativi. Si hanno così una Le soluzioni saranno una Il L'altra positiva, poichè c'è una variazione e una permanenza. positiva e una negativa. è positivo e la regola può essere applicata. a è positivo; b è negativo; c è uguale a zero. L'equazione diventa spuria e una soluzione sarà uguale a zero, Il a, c sono positivi; b è negativo. Si hanno così due variazioni. variazione. è positivo e la regola può essere applicata. Le soluzioni saranno entrambe positive