2017 NON SEMPRE DEGLUTIRE E FACILE

Похожие документы
LE INDAGINI STRUMENTALI

Disfagia. Come avviene la deglutizione. Fisiologia della deglutizione

I DISTURBI DELLA DEGLUTIZIONE GIORNATA EUROPEA DELLA LOGOPEDIA 06 MARZO 2017 OPUSCOLO INFORMATIVO PER IL PAZIENTE E LA FAMIGLIA

Disfagia. Deglutire senza problemi

LE COMPLICANZE POLMONARI NELLA DEMENZA

L adisfagia. L ogopedistaa ntonioa mitrano

L ABC DELLA DISFAGIA Glossario non esaustivo per chi vuole conoscere meglio i disturbi della deglutizione.

IDENTIFICARE E TRATTARE DISFAGIA ED AVVERSIONE AL CIBO NEI PAZIENTI CON ATRESIA ESOFAGEA

IRCCS Fondazione Maugeri PAVIA

Deglutizione. Logopedista Angela Di Palma

Deglutizione. Deglutizione. La Rieducazione della Deglutizione

Fasi riabilitative del paziente disfagico: dall ospedale al domicilio

LINEE GUIDA DELLA DISFAGIA NELL ADULTO. Logopedista Elisabetta Cattaneo

PATOLOGIA MOTORIA DELL ESOFAGO

APPROCCIO DIETETICO NEL PAZIENTE DISFAGICO

DISFAGIA. OSA (servizio riabilitativo domiciliare ex art. 26 Roma).

L ALIMENTAZIONE NEL BAMBINO CON CANNULA TRACHEALE

PDTA DISFAGIA: aspetti innovativi e criticità applicative

LA GESTIONE DELLA CANNULA TRACHEALE IMPATTO SU FONAZIONE E DEGLUTIZIONE

La gestione del paziente con patologie degenerative neurologiche

GESTIONE DEL PAZIENTE NEUROLOGICO CON DISFAGIA Serena Romanelli Coordinatore infermieristico U.O.C. Neurologia Arezzo

DYSPHAGIA Le alterazioni della deglutizione non sono mai state così attuali se parliamo in termini di: Mortalità Morbilità Costi alla sanità

- Confronto linee guida

SIRN - SEZIONE DISFAGIA NEUROGENA CONGRESSO NAZIONALE GENOVA, 8-10 MAGGIO 2014 ANTONELLA GIUSTI

I disturbi della deglutizione e articolazione della parola nelle PSE. Suggerimenti per affrontarli

LA SINCOPE: COS È? È un disturbo frequente? Quali sono le cause?

IL PAZIENTE DISFAGICO: diagnosi clinica e strumentale. G. Bernasconi Gastroenterologia Gallarate

As.P.I. Onlus - Varese, 7 giugno 2014


DYSPHAGIA 2015 V edizione Pavia, 8 ottobre 2015 LA DISFAGIA NELLE DEMENZE

IL FISIOTERAPISTA E LA CURA DELLA SLA IN UN SISTEMA INTEGRATO DI HOME CARE. Dott.ssa Monica Colpi Fisioterapista Coordinatrice Distretto Est

PREVALENZA E COMPLESSITA DI GESTIONE DELLA DISFAGIA IN UN PRESIDIO OSPEDALIERO DI 3 LIVELLO: ANALISI QUALITATIVA E QUANTITATIVA

TITOLO CORSO DI FORMAZIONE TAPING NEUROMUSCOLARE - LOGOPEDIA - Modulo 2-3

La valutazione Multidisciplinare in Sanità dalla teoria alla applicazione pratica: modello di valutazione in oncologia

La gestione del paziente disfagico adulto

Difficoltà nutrizionali del paziente con tumore della laringe

DIPARTIMENTO CHIRURGICO GASTROENTEROLOGIA ED ENDOSCOPIA DIGESTIVA. PEG Gastrostomia. Endoscopica Percutanea

Giornata Europea della Logopedia,6 Marzo 2012 Libera le parole I DISTURBI DELLA FLUENZA: IL RUOLO DEL LOGOPEDISTA.

More information >>> HERE <<<

STUDIO ENDOSCOPICO DINAMICO DELLA DEGLUTIZIONE

La Valutazione e Riabilitazione logopedica

Congresso Regionale AINAT Sicilia Hotel Nettuno Novembre Precauzioni nell alimentazione orale del malato con iniziale disfagia

Il sottoscritto IAQUINTA FRANCESCO

Ritrova la voce con RADIESSE Voice

QUESTIONARIO SULLA MALATTIA DA REFLUSSO GASTRO- ESOFAGEO (MRGE) Qualche membro della sua famiglia ha mai avuto uno dei seguenti problemi:

PAZIENTE AFFETTO DA SLA

Prefazione. Presentazione dell edizione italiana. Ringraziamenti. Come usare questo libro. Glossario delle patologie e dei termini neurologici

Fase. orale. Fase orofaringea

Esofago. Dr. Maurizio Bocchi Medicina 2 Gastroenterologia

TERAPIE AUSILIARIE DI SUPPORTO PER I PAZIENTI AFFETTI DA MESOTELIOMA

DISFAGIA: screening, valutazione e gestione nei reparti per acuti. S.Iosca. C. Micieli. F. Giorlando

Dr.ssa SUSANNA MONDINI. CENTRO di MEDICINA DEL SONNO U.O. NEUROLOGIA POLICLINICO S.ORSOLA-MALPIGHI

Additional details >>> HERE <<<

DISFAGIA: QUANDO DEGLUTIRE DIVENTA DIFFICILE.

LA DISFAGIA LA DISFAGIA 11/04/2011. Organi deputati alla deglutizione. 5.3 obiettivo Infermieristica Cronicità e Disabilità

Quali sono le novità nella terapia ormonale sostitutiva nell insufficienza delle ghiandole surrenaliche?

III Convegno Prevenire le complicanze del diabete: dalla ricerca di base all assistenza. Il Progetto IGEA

IL PAZIENTE AD ALTA COMPLESSITA SANITARIA L ASPETTO ASSISTENZIALE SUL TERRITORIO A DOMICILIO E IN RESIDENZA

DISFAGIA: RILEVANZA CLINICA, SCREENING E TRATTAMENTO

L APPROCCIO DELLA LOGOPEDIA ALLA DISFAGIA. Dott.ssa Maria BARBAGALLO A.I.P. Catania Primo congresso regionale AINAT Sicilia

Come gestire la difficoltà a deglutire dopo un ictus

..disfa.. gie presso gie presso il nostro il nostro ambulatorio ambulato nel altre patologie SM

Il Triage. Il triage non serve a diminuire i tempi d attesa ma a ridistribuire i pazienti in favore di chi è più grave LE FASI DEL PROCESSO DI TRIAGE

PROGRAMMA DELL INSEGNAMENTO MEDICINA DELLO SVILUPPO E RIABILITAZIONE(6 CFU)

Full version is >>> HERE <<<

Sindrome Apnee Ostruttive nel Sonno (OSAS): quale prevenzione possibile

More information >>> HERE <<<

La scintigrafia delle vie aereodigestive

EXPO 2015 IL FUTURO DELLA SALUTE MENTALE MILANO LUGLIO E la psicoterapia una scienza? E anche una scienza utile per la società?

LA PARALISI CEREBRALE INFANTILE

IL PAVIMENTO PELVICO CENTRO PER LO STUDIO E LA CURA DELLE PATOLOGIE DEL PAVIMENTO PELVICO UN PUNTO DI FORZA PER LA VOSTRA SALUTE

CONTROLLO NEUROLOGICO DEI MUSCOLI DELLA DEGLUTIZIONE

Supporto e cure palliative in oncologia; la centralità degli aspetti qualitativi della cura.

Come gestire la difficoltà a deglutire dopo un ictus

INNOVAZIONE NEL TRATTAMENTO DELLE MALATTIE CARDIACHE DEL CANE. Felici insieme più a lungo. Al cuore dell innovazione

FISIOLOGIA, SEMEIOTICA E DIAGNOSTICA FUNZIONALE DELL'ESOFAGO SANDRO PASSARETTI UNITA' DI FISIOPATOLOGIA DIGESTIVA

Evidence Based Speech Therapy

Full version is >>> HERE <<<

Portali e siti web internazionali per l informazione ai pazienti

VALUTAZIONE E IL TRATTAMENTO DELLA DISFAGIA

IPOTESI DELLA TESI OBIETTIVO DELLA TESI

Prof. Giovanni Ruoppolo, Foniatra Università degli Studi di Roma La Sapienza

DIABETE E AUTOCONTROLLO

Ernia iatale e Malattia da reflusso gastro-esofageo Cos è l ernia iatale?

Le malattie del sangue, vascolari e del cuore

Full version is >>> HERE <<<

La pianificazione terapeutica. Giovanni Ruoppolo Dipartimento Testa e Collo Università Sapienza ROMA

Le malattie infiammatorie intestinali e il progetto ASSIOMI

La disfagia: Definizione e Diagnosi

Giampaolo Biroli. S.C. Dietetica e Nutrizione Clinica A.O.U. Maggiore della Carità Novara

Campobasso. Dalla Fondazione Giovanni Paolo II trattamenti radioterapici avanzati per i tumori del testa-collo

SISCA CAFDAO 8 Perugia, febbraio La Riabilitazione Psiconutrizionale Donatella Ballardini

FOGLIO INFORMATIVO E CONSENSO INFORMATO PER GASTROSCOPIA DIAGNOSTICA E TERAPEUTICA.

Транскрипт:

FAQs: Disfagia Traduzione e adattamento italiano a cura di Raimondo S., Muò R., Ramella B., Accornero A. del FAQs from the Dysphagia* (IALP, 2014) 1. Che cos è la Disfagia? 2. Qual è la prevalenza della Disfagia? 3. Quali sono le cause della Disfagia? 4. Quali sono i sintomi più frequenti della Disfagia? 5. Ci sono diversi tipi di Disfagia? 6. Come si valuta la Disfagia? 7. Qual è il trattamento della Disfagia? 1. Che cos è la Disfagia? Disfagia è il termine clinico utilizzato per descrivere la difficoltà di deglutizione di cibi solidi e liquidi. Il termine Disfagia deriva dal greco dys- (cattivo, difficile) + phagein (da mangiare). La Disfagia è causata da alterazioni del controllo di nervi o muscoli, determinate da diversi quadri clinici. La patologia di base causa debolezza e problemi strutturali nella coordinazione dei muscoli della bocca e della gola, con conseguente passaggio di cibo e/o liquidi in trachea ( canale respiratorio ), invece che in esofago ( canale alimentare ). Il passaggio di cibo in trachea è un fenomeno potenzialmente pericoloso chiamato aspirazione, che può portare, se non trattato, alla polmonite. 2. Qual è la prevalenza della Disfagia? Uno studio recente stima che la prevalenza complessiva della disfagia sia del 13,5%. La prevalenza della Disfagia varia in base ai disturbi di salute concomitanti, alla popolazione indagata e allo strumento diagnostico utilizzato. Ad esempio, si stima che la Disfagia si verifichi dal 29% al 64% dei pazienti con ictus. La prevalenza della Disfagia varia in altre patologie neurologiche: dal 24% al 34% nelle persone con sclerosi multipla, nell 81% nelle persone con malattia di Parkinson. La Disfagia può anche essere associata alla patologia da reflusso gastroesofageo (GERD). Purtroppo i dati epidemiologici non

possono essere forniti su base globale: infatti il tasso di base della maggior parte delle malattie che possono causare disfagia tende è differente nelle diverse regioni geografiche, per esempio, in Europa occidentale, Nord America, Asia meridionale, Medio Oriente o Africa. In generale, la Disfagia si verifica in tutte le fasce di età, ma la sua prevalenza aumenta con l'età. 3. Quali sono le cause della Disfagia? La Disfagia può essere causata da diverse condizioni cliniche. Si verifica in genere nelle persone anziane, ma può essere presente anche nei bambini. Le cause più comuni sono: - traumi cerebrali, cervicali e vertebrali - danni cerebrali - ictus - trattamenti radioterapici in ambito oncologico - patologie che colpiscono la funzionalità muscolare, quali il morbo di Parkinson, la sclerosi multipla e la sclerosi laterale amiotrofica (SLA) - le sindromi neonatali, come la sindrome di Down e la paralisi cerebrale - alcuni disturbi del sistema immunitario, quali la sindrome di Sjogren e l artrite reumatoide - contrazioni esofagee - stenosi esofagee - blocchi dell'esofago - reflusso - diverticoli esofagei - tumori o masse nell esofago o in prossimità - diverticoli (piccole tasche della parete esofagea) - tumori o masse sull esofago o vicini ad esso 4. Quali sono i sintomi più frequenti della Disfagia? La gravità della Disfagia può essere diversa nelle diverse fasi della malattia di base o può progredire nel corso del tempo. Tra i sintomi ritroviamo: - difficoltà a deglutire cibo o liquidi al primo tentativo - tosse o soffocamento durante o dopo i pasti - perdita di peso - difficoltà a deglutire la saliva - voce gorgogliante dopo la deglutizione - febbre - brividi - cambiamenti nel respiro

- ristagno di alimenti o di bevande in gola o nel naso dopo la deglutizione - sensazione di cibo o di liquidi "bloccati" in gola o nel petto - dolore durante la deglutizione - bruciore di stomaco - disidratazione - secrezioni eccessive - perdita di cibo o di saliva dalla bocca o tracheostomia 5. Ci sono diversi tipi di Disfagia? Esistono due diversi tipi di Disfagia: 1. Disfagia orofaringea 2. Disfagia esofagea La Disfagia orofaringea è la difficoltà del passaggio di liquidi o cibo dalla bocca all esofago. La Disfagia esofagea è la difficoltà del passaggio del cibo attraverso l'esofago. La Disfagia non deve essere confusa con il disturbo alimentare, inteso come la difficoltà nel presentare il cibo alla bocca. 6. Come si valuta la Disfagia? La Disfagia è valutata da un team multidisciplinare costituito generalmente dal foniatra, dal logopedista, dall otorinolaringoiatra, dal nutrizionista, dal radiologo, dal gastroenterologo e da altri clinici con specializzazione in disturbi della deglutizione. Il clinico raccoglie le informazioni sulla storia anamnestica del paziente e sui problemi di deglutizione riscontrati. Successivamente sono raccomandati degli approfondimenti diagnostici utili ad individuare la causa del disturbo: A. Videofluoroscopia (studio della deglutizione con bario modificato). Questa procedura, condotta dal radiologo spesso in collaborazione con il logopedista è utile a determinare la natura del disturbo deglutitorio. Durante la VFS, il paziente assume del bario preparato secondo diverse consistenze di cibo; la deglutizione del preparato viene registrata in una sequenza dinamica di immagini. Attraverso l esame il clinico può individuare la natura del disturbo e le possibili cause di aspirazione. B. Valutazione della deglutizione con fibroscopio flessibile (FEES). Attraverso la procedura un piccolo endoscopio collegato a una fotocamera digitale ed inserito attraverso una narice, permette di visualizzare il transito di alimenti e di liquidi in gola. Il clinico può valutare dove si manifestano le difficoltà di deglutizione. Questo test viene generalmente condotto da un foniatra o un otorinolaringoiatra formato.

Il logopedista potrà valutare i risultati delle indagini strumentali e indicare le consistenze più sicure per l alimentazione. Gli altri studi a cui la persona con Disfagia può essere sottoposta sono: C. Esofagoduodenogastroscopia: l esame consiste nell inserimento attraverso il naso e la parte posteriore della gola di un endoscopio flessibile in esofago. Lo studio è indicato per ricercare la causa di problemi di voce o di deglutizione, di bruciore di stomaco e di altri sintomi; in sede di esame può essere prelevato un piccolo campione di tessuto (biopsia). Questa procedura è in genere condotta dall otorinolaringoiatra o dal gastroenterologo. D. Manometria: l esame consiste nell inserimento in esofago di un piccolo tubo collegato a un computer che misura la pressione presente durante l atto deglutitorio. Questa procedura viene eseguita dal gastroenterologo. E. Monitoraggio del ph: il test consente di determinare quanto spesso e per quanto tempo l acido risale dallo stomaco all esofago. 7. Qual è il trattamento della Disfagia? Il trattamento della Disfagia è diverso a seconda della causa che la determina. Il trattamento riabilitativo della Disfagia orofaringea è di competenza del logopedista. Alcuni esempi di proposte di gestione: - esercizi che contribuiscono a migliorare la forza e il coordinamento dei - muscoli interessati dalla deglutizione utilizzo di strategie di compenso, quali l uso della postura a capo flesso o a capo ruotato durante la deglutizione - modifica della consistenza degli alimenti: alcuni tipi di cibi e liquidi rendono più facile la deglutizione - dilatazioni esofagee (a cura del medico specialista) - iniezioni di botulino per rilassare l esofago in caso di ipertono tale da non consentire l ingresso del cibo (a cura del medico specialista) - chirurgia, se indicata (a cura del medico specialista) - uso di farmaci anti reflusso se indicati (a cura del medico specialista). Approfondimenti disponibili û Dysphagia: Update on Assessment and Treatment of Swallowing Disorders, Folia Phoniatrica et Logopaedica, Vol. 51, No. 4-5. http://www.online.karger.com/produktedb/produkte.asp?aktion=showeachtype... û American College of Radiology (ACR) Appropriateness Criteria dysphagia, National Guidelines Clearinghouse, AHRQ, United States of America, http://www.guideline.gov/summary/summary.aspx?doc_id=13625 û Dysphagia, National Insititute of Deafness and Communication Disorders, National Institutes of Health, United States, http://www.nidcd.nih.gov/health/voice/dysph.html

û Swallowing and Feeding, American Speech Language Hearing Association http://www.asha.org/public/speech/swallowing/ û Ensuring safer practice for adults with learning disabilities who have dysphagia, National Health Service, National Patient Safety Agency, United Kingdom http://www.nrls.npsa.nhs.uk/resources/?entryid45=59823 û World Health Organization, International Clinical Trials Registry Platform (ICTRP), Search Portal, http://apps.who.int/trialsearch/default.aspx û Practice Standards & Guidelines for Dysphagia, College of Audiologists & Speech-Language Pathologists of Ontario, Canada, http://www.caslpo.com/portals/0/ppg/dysphagia_psg.pdf û Position Paper on Dysphagia in Adults, Canadian Association of Speech Language Pathologists and Audiologists (CASLPA) û http://www.caslpa.ca/pdf/position%20papers/english_dysphagia_june%202007... û Management of patients with stroke: Identification and management of dysphagia: A national clinical guideline (Sign 78). û http://www.sign.ac.uk http://www.sign.ac.uk/pdf/sign78.pdf û Australian and New Zealand Society for Geriatric Medicine Position Statement 12 Dysphagia and Aspiration in Older People Revised 2010 û http://www.anzsgm.org/documents/ps12dysphagia2010cleanfinal.pdf û World Gastroenterology Association: Dysphagia (2005) û http://www2.omge.org/globalguidelines/guide11/guideline11.htm û Dysphagia Resource Center, http://www.dysphagia.com/index û McCallum, S.L. The National Dysphagia Diet: Implementation at a regional rehabilitation center and hospital system (2003) Journal of the American Dietetic Association, 103 (3), pp. 381-384. * IALP Dysphagia Committee, http://www.ialp.info 2014 International Association of Logopedics and Phoniatrics