AA. 2012/ CLMG Esercitazione - IRES TESTO E SOLUZIONI

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AA. 2012/13 50011-CLMG Esercitazione - IRES TESTO E SOLUZIONI Esercizio 1 - Tassazione società di capitali e persone fisiche Il contribuente X lavora come dipendente nella società di A. È inoltre socio, al 30%, della società di capitale B. Nel corso dell anno t il contribuente ha percepito i seguenti redditi: Stipendio (mesi gennaio-novembre) Interessi su conto corrente Dividendi su partecipazioni non qualificate di società con sede in Italia 11.000 euro 30 euro 500 euro Inoltre ha percepito solo a fine gennaio dell anno t+1 lo stipendio relativo a dicembre dell anno t, pari a 1.000 euro. La società B ha conseguito nel corso dell anno t: Ricavi Interessi su titoli di Stato Ha inoltre sostenuto i seguenti costi: Acquisti materie prime Stipendi ai dipendenti Acquisto di un bene strumentale (coeff. ammort. ord. 20%) Interessi passivi La Società B ha distribuito, inoltre, tutto l utile netto ai soci. 100.000 euro 2.000 euro 20.000 euro 50.000 euro 30.000 euro 1.000 euro Il contribuente X ha diritto ad una detrazione per lavoro dipendente pari a 1.318 euro, e considerando la seguente scala delle aliquote IRPEF per scaglioni, calcolate: Scaglioni di reddito Aliquote 0-15.000 23% 15.000 28.000 27% 28.000 55.000 38% 55.000 75.000 41% Oltre 75.000 43% a) il reddito di impresa della società B nell anno t; b) il reddito complessivo ai fini IRPEF del contribuente X nell anno t; c) l IRPEF dovuta nell anno t dal contribuente X. a) Il reddito d impresa della società di capitale B nell anno t è dato da: Ricavi 100.000 + interessi sui titoli di Stato 2.000 - interessi passivi* 1.000 - acquisto di materie prime 20.000 - stipendi 50.000 - ammortamento** (0,10x30.000) 3.000 =Base Imponibile 28.000 1

* Poiché IA > IP gli interessi passivi sono deducibili per il loro intero ammontare. **L ammortamento ordinario, nel suo importo massimo, risulta dall applicazione di coefficienti stabiliti dal Ministero dell Economia al costo dei beni. Nel primo esercizio la quota è dimezzata. b) Il reddito complessivo ai fini IRPEF si determina sommando i singoli redditi classificati nelle seguenti categorie: 1) redditi fondiari; 2) redditi di capitale; 3) redditi di lavoro dipendente; 4) redditi di lavoro autonomo; 5) redditi d impresa (imprenditore individuale e società di persone); 6) redditi diversi. Reddito complessivo IRPEF = 11.000 (reddito di lavoro dipendente) + 0,3 x 0,4972 x 28.000 x (1-0,275) (reddito di capitale da partecipazione qualificata nella società B) = 11.000 + 3.027,9 = 14.027,9 Lo stipendio di euro 1.000 percepito a gennaio dell anno t+1 ma relativo a dicembre dell anno t non rientra nella base imponibile IRPEF in quanto vige il criterio di cassa. c) Reddito Imponibile IRPEF = 14.027,9 = Reddito complessivo IRPEF (non ci sono oneri deducibili) Applicando gli scaglioni alla base imponibile si ottiene: IRPEF lorda = 0,23 x 14.027,9 = 3.226,4 Il contribuente X ha diritto a detrazioni da lavoro dipendente pari a 1.318 euro, e quindi: IRPEF netta = IRPEF lorda detrazioni = 3.226,4 1.318 = 1.908,4 Esercizio 2 - IRES La Società di capitale ALPHA nell anno t ha conseguito ricavi per 400.000 euro e ha effettuato le seguenti operazioni: - acquisto di materie prime: 150.000 - corresponsione di salari: 100.000 - corresponsione di compensi per prestazioni libero-professionali: 5.000 - acquisto di beni di investimento (coeff. di ammortamento ordinario 20%): 25.000 - pagamento di interessi passivi: 10.000 Si calcolino la base imponibile e il debito d imposta IRES per l anno t. Gli interessi passivi deducibili si calcolano nel seguente modo: Ricavi 400.000 - Salari 100.000 - Materie prime 150.000 - Compensi prestazioni libero-professionali 5.000 - ammortamenti 2.500 + ammortamenti 2.500 Reddito operativo lordo (ROL) 145.000 30% del ROL 43.500 Quota deducibile interessi passivi 43.500 Poiché gli interessi passivi (10.000) sono inferiori alla quota deducibile di interessi passivi (43.500), è deducibile la totalità degli interessi passivi. 2

La quota di ROL non utilizzata, pari alla differenza tra quota deducibile di interessi passivi e interessi passivi (43.500-10.000=33.500) potrà essere sommata al 30% del ROL dell esercizio t+1 per il calcolo degli interessi deducibili in quell esercizio. La base imponibile IRES è data da: Ricavi 400.000 - Salari 100.000 - Materie prime 150.000 - Interessi passivi 10.000 - Compensi prestazioni libero-professionali 5.000 - Ammortamento** 2.500 =Base Imponibile 132.500 **L ammortamento ordinario, nel suo importo massimo, risulta dall applicazione di coefficienti stabiliti dal Ministero dell Economia al costo dei beni. Nel primo esercizio la quota è dimezzata. Il debito di imposta si ottiene moltiplicando la base imponibile per l aliquota IRES (27,5%): 132.500 x 0,275 = 36.437,5 Esercizio 3 IRES La società per azioni Beta ha conseguito nell anno t i seguenti redditi: - ricavi: 4.000 - dividendi da partecipazioni azionarie in società italiane: 100 - interessi su titoli di Stato: 20 - interessi passivi: 1.200 Nello stesso anno ha inoltre sostenuto spese per acquisto di beni intermedi per 200 e per stipendi di 180. L anno precedente aveva acquistato macchinari per 100 (coeff. di ammortamento ordinario 15%). Si calcolino per l impresa Beta: a) la base imponibile IRES per l anno t; b) il debito di imposta IRES per l anno t. a) Gli interessi passivi deducibili si calcolano nel seguente modo: Ricavi 4.000 - acquisto di beni intermedi 200 - stipendi 180 - ammortamenti 15 + ammortamenti 15 Reddito operativo lordo (ROL) 3.620 30% del ROL 1086 + Interessi su titoli di stato 20 Quota deducibile interessi passivi 1106 Poiché gli interessi passivi (1.200) sono maggiori della loro quota deducibile (1.106), la differenza (94) non sarà deducibile, ma potrà essere dedotta negli esercizi successivi se risulteranno esserci dei ROL capienti. 3

La base imponibile IRES è data da: Ricavi 4.000 + 5% dividendi 5 + interessi su titoli di stato 20 - acquisto di beni intermedi 200 - stipendi 180 - ammortamento (0,15x100) 15 - interessi passivi 1.106 =Base Imponibile 2.524 b) Il debito di imposta si ottiene moltiplicando la base imponibile per l aliquota IRES (27,5%): 0,275 x 2.524 = 694,1 Esercizio 4 - Imposta societaria e distribuzione degli utili Nel Paese X vige un imposta societaria con aliquota t = 30% ed un imposta personale con aliquota t P = 20%. Nell anno corrente, l impresa Beta, operante in X, ha prodotto utili (U) per 200, distribuendone tra i soci una percentuale d. Si calcoli il carico fiscale complessivo nei seguenti casi: a) Sistema classico - In caso di distribuzione totale degli utili (d=1) - In caso di ritenzione totale degli utili (d=0) b) Integrazione completa degli utili di impresa nella base imponibile personale c) Esenzione totale a) Nel sistema classico l imposta societaria si applica a tutto l utile di impresa, mentre l imposta personale si applica solo agli utili distribuiti (D). Il carico fiscale complessivo (T) è: Con d = 1, sostituendo i valori, otteniamo: T = tu + t P D = tu + t P d (1 - t)u Con d = 0 sarà: T = 0,3 x 200 + 0,2 x 0,7 x 200 = 60 + 28 = 88 T = 0,3 x 200 = 60 b) Nel sistema con integrazione completa l utile di impresa rientra nella base imponibile dell imposta personale indipendentemente dalle scelte distributive. Sarà quindi: T = t P U = 0,2 x 200 = 40 4

c) Nel sistema con esenzione totale gli utili dell impresa sono tassati esclusivamente presso l impresa. Il carico fiscale complessivo è: T = t U = 0,3 x 200 = 60 Esercizio 5 - Effetti dell imposta societaria su investimenti e scelte di finanziamento Il profitto di un impresa dipende dal livello degli investimenti secondo la seguente funzione: (I) = 2log(I/2) Siano i = 5% il tasso di interesse sull indebitamento dell impresa, il rendimento richiesto sull investimento azionario, = 5% il tasso di deprezzamento economico, t = 27,5% l aliquota d imposta societaria, t x = 20% l aliquota sostitutiva applicata a livello personale sia sugli interessi che sui dividendi. a) Calcolate il livello ottimale degli investimenti nell ipotesi che l impresa si finanzi con debito e non vengano applicate imposte. b) Mostrate che, nel caso di finanziamento con debito, il livello degli investimenti ottimali non cambia introducendo un regime di tassazione con deducibilità totale degli interessi passivi e assumendo che l ammortamento coincida con il tasso di deprezzamento economico. c) Mostrate che l introduzione delle imposte, nel caso di finanziamento con emissione di nuove azioni, riduce il livello degli investimenti ottimali (assumete anche in questo caso che l ammortamento coincida con il tasso di deprezzamento economico). d) Tenendo conto dei risultati ai punti b e c, mostrate che l impresa ha convenienza a finanziarsi con debito. a) Il livello ottimale degli investimenti si ottiene derivando il profitto dell impresa al netto del deprezzamento e degli interessi passivi e ponendo la derivata uguale a zero. La funzione obiettivo è: Derivando rispetto ad I ed eguagliando a 0: f ( I ) ( I ) I ii [ ( I) I ii] I = 0 Nel nostro caso, con (I) = 2log(I/2) e considerando che ( I) I = I 2 : 2 (2/I) i = 0 I* = i Sostituendo nell equazione i valori assegnati a e a i otteniamo: I* = 2/ 0.1 = 20 b) In caso di tassazione con interessi passivi interamente deducibili, la funzione obiettivo per la generica impresa diviene: f(i) = π(i) I ii t[ (I) I ii] f(i) = [ (I) I ii] (1 t) 5

Derivando rispetto ad I ed uguagliando a 0: 2 [(2/I) i] (1 t) = 0 I* = i che è uguale al valore trovato nel caso precedente. Quindi l imposta è neutrale e I* = 20. I profitti complessivi si riducono con l introduzione dell imposta: P NT > P T [ (I) I ii] > [ (I) I ii] (1 t) c) In questo caso: il costo del finanziamento azionario è ρ, con ρ = i;dato che deve valere la condizione di non arbitraggio: ρ(1 t x ) = i(1 t x ); la funzione di profitto al lordo delle imposte diventa: (I) I ρ I; il valore del profitto al netto delle imposte è, quindi, definito dalla seguente formula: f(i) = (I) I ρ I t[ (I) I ] Derivando rispetto ad I ed uguagliando a 0 la derivata, si ottiene: Nel nostro caso, dato che ' (I) = 2/I, '( I) 1 t (2/I) = 2(1 t) I* = 1 t (1 t) Sostituendo nell equazione i valori assegnati a δ, ad ρ e a t, otteniamo: I*= 16,81 L investimento ottimale è in questo caso inferiore (I*=16,81) rispetto ai due casi precedenti (I*=20). d) Calcolando i profitti netti nel caso di finanziamento con debito e nel caso di finanziamento tramite emissione di nuove azioni, si ottiene: P netto P netto 20 2log 0,05* 20 0.05* 201 0,275 1, 89 2 16,81 16,81 2log 0,05*16,81 0.05*16,81 0,275 2log 0,05*16,81 1,64 2 2 Di conseguenza il finanziamento con emissione di nuove azioni è meno conveniente per l impresa. 6