Statistica. Lezione 4

Похожие документы
Probabilità classica. Distribuzioni e leggi di probabilità. Probabilità frequentista. Probabilità soggettiva

DISTRIBUZIONI DI PROBABILITA

ISTOGRAMMI E DISTRIBUZIONI:

Distribuzioni campionarie

Distribuzioni di probabilità

Distribuzioni e inferenza statistica

Esercitazione: La distribuzione NORMALE

L indagine campionaria Lezione 3

DISTRIBUZIONI DI PROBABILITA

Il campionamento e l inferenza. Il campionamento e l inferenza

Vedi: Probabilità e cenni di statistica

esperimento casuale: è un esperimento condotto sotto l effetto del caso; evento elementare: ciascuno dei possibili esiti di un esperimento casuale;

UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI PERUGIA

Il Corso di Fisica per Scienze Biologiche

Teorema del limite centrale TCL

Intervalli di confidenza

DISTRIBUZIONE NORMALE (1)

LA DISTRIBUZIONE NORMALE (Vittorio Colagrande)

Statistica. Alfonso Iodice D Enza

Capitolo 5 Confidenza, significatività, test di Student e del χ 2

STATISTICA ESERCITAZIONE

LA DISTRIBUZIONE NORMALE

Schema lezione 5 Intervalli di confidenza

La distribuzione Gaussiana

Teoria e tecniche dei test. Concetti di base

Capitolo 6. La distribuzione normale

LA DISTRIBUZIONE NORMALE ESERCITAZIONE

LEZIONI DI STATISTICA MEDICA

Lezione 3 Calcolo delle probabilità

PROBABILITÀ SCHEDA N. 7 LA VARIABILE ALEATORIA NORMALE

ES.2.3. è pari ad 1. Una variabile aleatoria X che assume valori su tutta la retta si dice distribuita

Lezione VI: Distribuzione normale. La distribuzione normale (curva di Gauss). Prof. Enzo Ballone. Lezione 6a- Ia distribuzione normale

LABORATORIO DI PROBABILITA E STATISTICA

STATISTICA ESERCITAZIONE 9

MISURE DI SINTESI 54

Corso di Laurea in Ingegneria Informatica e Automatica (M-Z) Università di Roma La Sapienza

1/55. Statistica descrittiva

Ogni misura è composta di almeno tre dati: un numero, un'unità di misura, un'incertezza.

Statistica ARGOMENTI. Calcolo combinatorio

Distribuzioni di Probabilità

Università del Piemonte Orientale Specializzazioni di area sanitaria Statistica Medica

STATISTICA: esercizi svolti sulle VARIABILI CASUALI

Teoria della probabilità Variabili casuali

3.1 Classificazione dei fenomeni statistici Questionari e scale di modalità Classificazione delle scale di modalità 17

Per capire qual è l altezza media degli italiani è stato intervistato un campione di 1523 cittadini. La media campionaria dell altezza risulta essere:

Σ (x i - x) 2 = Σ x i 2 - (Σ x i ) 2 / n Σ (y i - y) 2 = Σ y i 2 - (Σ y i ) 2 / n. 13. Regressione lineare parametrica

Note sulla probabilità

Verifica delle ipotesi: Binomiale

Esercitazione 4 del corso di Statistica 2 Prof. Domenico Vistocco

Variabili aleatorie continue

Lezione 4 a - Misure di dispersione o di variabilità

Variabili casuali ad una dimensione Testi degli esercizi. Variabili casuali ad una dimensione a.a. 2012/2013 1

Modelli descrittivi, statistica e simulazione

a.a Esercitazioni di Statistica Medica e Biometria Corsi di Laurea triennali Ostetricia / Infermieristica Pediatrica I anno

Gli errori nella verifica delle ipotesi

TEORIA DEGLI ERRORI DI MISURA, IL CALCOLO DELLE INCERTEZZE

1 4 Esempio 2. Si determini la distribuzione di probabilità della variabile casuale X = punteggio ottenuto lanciando un dado. Si ha immediatamente:

p k q n k = p n (k) = n 12 = 1 = ,1208. q = 1 2 e si ha: p 12 (8) =

IL CRITERIO DELLA MASSIMA VEROSIMIGLIANZA

LEZIONI IN LABORATORIO Corso di MARKETING L. Baldi Università degli Studi di Milano. Strumenti statistici in Excell

A1. La curva normale (o di Gauss)

Lezione 12. Statistica. Alfonso Iodice D Enza Università degli studi di Cassino. Lezione 12. A. Iodice.

NOTE DALLE LEZIONI DI STATISTICA MEDICA ED ESERCIZI VERIFICA DI IPOTESI PER IL CONFRONTO TRA DUE PROPORZIONI

Sommario. Capitolo 1 I dati e la statistica 1. Capitolo 2 Statistica descrittiva: tabelle e rappresentazioni grafiche 25

Distribuzione di Probabilità

Programmazione con Foglio di Calcolo Cenni di Statistica Descrittiva

Il test (o i test) del Chi-quadrato ( 2 )

Modelli matematici di fenomeni aleatori Variabilità e casualità

legame tra la distribuzione normale e la binomiale correzione di continuità per l approssimazione normale

SIMULAZIONE - 29 APRILE QUESITI

Esercitazione 8 maggio 2014

Test di ipotesi su due campioni

Introduzione alla probabilità

Modulo di Statistica e Tecnologia (Dott. Giorgio Poletti

standardizzazione dei punteggi di un test

Esame di Statistica (10 o 12 CFU) CLEF 11 febbraio 2016

Ψ PSICOMETRIA. Corso di laurea triennale (classe 34) STATISTICA INFERENZIALE

DISTRIBUZIONI DI PROBABILITÀ

Due variabili aleatorie X ed Y si dicono indipendenti se comunque dati due numeri reali a e b si ha. P {X = a, Y = b} = P {X = a}p {Y = b}

MATEMATICA FINANZIARIA RISCHI: RAPPRESENTAZIONE E GESTIONE (CENNI)

Транскрипт:

Università degli Studi del Piemonte Orientale Corso di Laurea in Infermieristica Corso integrato in Scienze della Prevenzione e dei Servizi sanitari Statistica Lezione 4 a.a 2011-2012 Dott.ssa Daniela Ferrante daniela.ferrante@med.unipmn.it

Variabile casuale La variabile casuale può essere pensata come il risultato numerico di un esperimento quando non è prevedibile con certezza. Ad esempio il risultato del lancio di un dado a sei facce può essere modellizzato come una variabile casuale che può assumere i valori 1,2,3,4,5,6 2

Variabile casuale binomiale Le variabili casuali discrete sono variabili casuali che possono assumere un numero finito o un infinità numerabile di valori. Consideriamo un esperimento i cui risultati possibili sono due: successo (x=1) e non successo (x=0) e indichiamo con p la probabilità di successo e con (1-p) la probabilità di non successo. Se ripetiamo tale esperimento n volte la somma delle realizzazioni dell esperimento mi indicherà il numero totale di successi (k) 3

Variabile casuale binomiale La variabile casuale binomiale è seguente funzione di probabilità: definita dalla Jakob Bernoulli n=numero di prove k=numero di successi p=probabilità di successo coefficiente binomiale 4

La variabile casuale normale 0,35 0,3 0,25 0,2 0,15 0,1 0,05 0 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14 15 X µ Carl Friedrich Gauss E simmetrica intorno alla media µ L area sottesa alla curva è pari ad 1 5

La variabile casuale normale Uno dei più importanti esempi di variabile casuale continua è la variabile casuale normale o gaussiana µ = valore atteso o media σ = deviazione standard 6

Il grafico seguente mostra due curve normali con DS=1 e DS=2. Entrambe hanno media=0. y 0. 40 0. 38 0. 36 0. 34 0. 32 0. 30 0. 28 con DS=1 0. 26 0. 24 0. 22 0. 20 0. 18 0. 16 0. 14 con DS=2 0. 12 0. 10 0. 08 0. 06 0. 04 0. 02 0. 00-9 -8-7 -6-5 -4-3 -2-1 0 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 x0 7

Le variabile casuale normale µ 3σ µ 2σ µ σ µ µ+σ µ 3σ µ 2σ µ σ µ µ + σ µ +2σ µ + 3σ 68.27% µ+2σ µ+3σ 95.45% 99.73% 8

Le variabile casuale normale standardizzata La distribuzione normale standardizzata ha media pari a 0 e deviazione standard pari ad 1. 0,50 0,50 9

Le variabile casuale normale standardizzata Qualsiasi valore di un osservazione x di una distribuzione normale può essere standardizzato. Per trasformare x in z (valore standardizzato) si applica la seguente formula: z = x µ σ dove: x: valore cui siamo interessati σ: deviazione standard nella popolazione µ: media nella popolazione z: deviata normale standardizzata corrispondente ai valori dati per (x, σ, µ) 10

Esempio Quale sarà la probabilità di osservare un soggetto con una statura inferiore a m 1,5928 data una popolazione con altezza media (µ) 1,730 e deviazione standard (σ) 0,07 (distribuzione di partenza assunta come normale)? 1,5928 1,730 P( X < 1,5928) = P( Z < ) = P( z < 1,96) = 0,07 0,025 11

?? z = -1,960 12

Distribuzione normale standard 1 coda P 0,001 0,01 0,025 0,05 0,1 3,09 2,33 1,96 1,65 1,29 2 code P 0,001 0,01 0,025 0,05 0,1 3,30 2,58 2,33 1,96 1,65 13

0.025 z = -1,960 14

Esercizio Si consideri una popolazione con altezza distribuita come una Gaussiana con media (µ) = 172,5 cm e deviazione standard (σ) =6,25 cm. Qual è la probabilità di incontrare un individuo estratto da tale popolazione e di altezza superiore a cm 190? 190 172,5 P( x > 190) = P( z > ) = P( z > 6,25 2,8) 0,5 0,001<p<0,01 0,4 0,3 0,2 0,1 0-4 -3-2 -1 0 1 2 3 4 5 6 X 15

Esercizio Supponiamo di conoscere che la statura di una certa popolazione di individui sia approssimativamente distribuita come una normale con media di 70 pollici e una deviazione standard di 3 pollici. Qual è la probabilità che una persona estratta a caso da questo gruppo sia alta tra 65 e 74 pollici? P(65 < x < 74) = P( 1,67 < z < 1,33) = 1 P( z > 1,33) P( z = 1 0,10 0,05 = 0,85 Risultati approssimati 0,5 0,4 0,3 0,2 0,1 < 1,67) = 0-4 -3-2 -1 0 1 2 3 4 5 6 X 16

La distribuzione t William Sealey Gosset La forma della distribuzione t di Student è a campana con una dispersione maggiore rispetto alla gaussiana standardizzata 17

La distribuzione t: Ha media 0 E simmetrica intorno alla media Rispetto alla distribuzione normale è meno appuntita al centro e ha code più alte Tende alla distribuzione normale quando n è sufficientemente grande E caratterizzata dai gradi di libertà dove il termine indica il numero di osservazioni che sono libere di variare. Si perde un grado di libertà ogni volta che si stima sul campione un parametro della popolazione. Per ogni valore dei gradi di libertà c è una diversa distribuzione di t. All aumentare dei gradi di libertà la distribuzione della t si avvicina alla distribuzione normale 18

Distribuzione normale (curva blu) e t di student per 1, 2, 3, 5, 10, 30 gradi di libertà Grafici tratti da: http://en.wikipedia.org/wiki/student's_t-distribution 19

Distribuzione T 1 coda 2 code Probabilità 0,005 0,010 0,025 0,050 0,010 0,020 0,050 0,100 gradi libertà 1 63,66 31,82 12,71 6,31 63,66 31,82 12,71 6,31 2 9,22 6,96 4,30 2,92 9,22 6,96 4,30 2,92 3 5,84 4,54 3,18 2,35 5,84 4,54 3,18 2,35 4 4,60 3,75 2,78 2,13 4,60 3,75 2,78 2,13 5 4,03 3,37 2,57 2,02 4,03 3,37 2,57 2,02 6 3,71 3,14 2,45 1,94 3,71 3,14 2,45 1,94 7 3,50 3,00 2,37 1,90 3,50 3,00 2,37 1,90 8 3,36 2,90 2,31 1,86 3,36 2,90 2,31 1,86 9 3,25 2,82 2,26 1,83 3,25 2,82 2,26 1,83 10 3,17 2,76 2,23 1,81 3,17 2,76 2,23 1,81 11 3,11 2,72 2,20 1,80 3,11 2,72 2,20 1,80 12 3,06 2,68 2,18 1,78 3,06 2,68 2,18 1,78 13 3,02 2,65 2,16 1,77 3,02 2,65 2,16 1,77 14 2,98 2,63 2,15 1,76 2,98 2,63 2,15 1,76 15 2,95 2,60 2,13 1,75 2,95 2,60 2,13 1,75 16 2,92 2,58 2,12 1,74 2,92 2,58 2,12 1,74 17 2,90 2,57 2,11 1,73 2,90 2,57 2,11 1,73 18 2,88 2,55 2,10 1,73 2,88 2,55 2,10 1,73 19 2,86 2,54 2,09 1,73 2,86 2,54 2,09 1,73 20 2,85 2,53 2,09 1,73 2,85 2,53 2,09 1,73 per numeri di g.l. superiori a 20 usate la riga corrispondente a 20 20