RISTRUTTURAZIONE DEL DEBITO ANALISI DI DUE CASE STUDY Milano, 21 settembre 2013 A cura dell Avv. Antonio Azzarà
Strumenti per la gestione della crisi: generale Le ristrutturazioni sono realizzate principalmente attraverso: Nessuna procedura Art. 67 L.F. Art. 182-bis L.F. Concordato preventivo Con la riforma della L.F. del 2012 è stato introdotto il c.d. «Concordato in Bianco» che è stato ampiamente utilizzato sin dal momento della sua entrata in vigore. Alcuni abusi hanno indotto il legislatore ad apportare correttivi nel 2013
Strumenti per la gestione della crisi: accordo stragiudiziale e Articolo 67 L.F. Nessuna Procedura Raro e sempre meno utilizzato, in genere se non è coinvolto il ceto bancario (Safilo) Art. 67 L.F. Frequente nei primi anni successivi alla riforma della L.F. In genere utilizzato se non è prevista erogazione di nuova finanza e/o conversione del debito in equity (Ferretti 2009, Conbipel, SEAT)
Strumenti per la gestione della crisi: Articolo 182-bis e Concordato Preventivo Art. 182-bis L.F. Utilizzato in particolare negli ultimi anni, anche a seguito delle riforme della norma dal 2010, soprattutto se la ristrutturazione prevede l erogazione di nuova finanza e/o conversione di debito in equity (Risanamento, Lucchini, Ferretti 2012) Concordato preventivo Utilizzato in passato per finalità sostanzialmente liquidatorie (San Raffaele, Zanella). A seguito della riforma del 2012, comincia ad essere usato anche per finalità di continuità aziendale (Tekfor)
Prospettive a seguito della riforma del Decreto Sviluppo 2012 Ulteriore rafforzamento dello strumento ex Art. 182-bis L.F. protezione della finanza ponte costituzione delle garanzie in corso di procedura conversione della domanda di concordato preventivo in una ex Art. 182-bis L.F. Concordato preventivo più simile agli strumenti in uso in altri paesi (Chapter 11) possibilità di presentare domanda senza piano concordato con continuità aziendale
Il caso Lucchini: la ristrutturazione (1) Lucchini è uno dei principali produttori di acciaio italiani Il Gruppo Lucchini è stato oggetto di una serie di acquisizioni e nel 2005 è stato acquisito da un oligarca russo e dal gruppo Severstal, uno dei principali produttori di acciaio in Russia A partire dal 2008, a causa della congiuntura economica, il fatturato di Lucchini è sceso di quasi il 50% con un livello di indebitamento non più sostenibile ed è stato necessario procedere ad una prima ristrutturazione industriale e del debito finanziario
Il caso Lucchini: la ristrutturazione (2) Il debito finanziario era principalmente nei confronti di banche italiane ed estere e non garantito La fase di negoziazione con gli Istituti Finanziatori e i soci è stata particolarmente lunga e complessa (oltre un anno): Pool di Istituti Finanziatori non omogeneo (banche italiane, francesi, hedge funds) Soci disponibili ad investire solo a condizione di un taglio significativo del debito finanziario esistente e nuova finanza delle banche Fattori sociali e politici Incertezza delle prospettive del mercato
Il caso Lucchini: la ristrutturazione (3) All esito delle trattative: I soci hanno deciso di non investire nella società e continuare a fornire materie prime Gli Istituti Finanziatori hanno acconsentito di ristrutturare il debito finanziario e fornire nuova finanza Lucchini ha dismesso alcuni assets tra cui il Gruppo Ascometal in Francia La ristrutturazione prevedeva un piano industriale e finanziario asseverato da un esperto nominato ai sensi dell articolo 182-bis L.F. La ristrutturazione è stata effettuata prima della riforma della L.F. del Decreto Sviluppo 2012
Il caso Lucchini: la ristrutturazione (4) Principali contenuti dell Accordo di Ristrutturazione: Rimborso di una parte del debito finanziario Consolidamento e riscadenzamento dell indebitamento finanziario residuo Vendita di alcuni assets tra cui il gruppo Ascometal Finanziamento ponte ad Ascometal Nuova Finanza degli Istituti Finanziatori a Lucchini Postergazione di crediti di Fornitori Severstal derivanti dalla fornitura di materie prime Impegno dei Fornitori Severstal a fornire materie prime a Lucchini Accordi con alcuni dei principali fornitori per dilazione e riscadenzamento del pagamento di crediti commerciali Dichiarazione d intenti degli Istituti Finanziatori di supportare patrimonialmente la società Conferimento dei Soci di un mandato a vendere Lucchini ad un eventuale partener industriale Modifiche alla corporate governance e nomina di un nuovo CdA con amministratori indipendenti
Il caso Lucchini: la ristrutturazione (5) L Accordo di Ristrutturazione di Lucchini è stato depositato presso il Tribunale di Milano il 23 dicembre 2011 ed è stato omologato il 5 marzo 2012 Subito dopo l omologazione è stata data esecuzione all Accordo di Ristrutturazione e, in particolare, al consolidamento del debito, alla nuova finanza, al mandato a vendere e alla nuova corporate governance
Il caso Lucchini: la nuova crisi e l Amministrazione Straordinaria Pochi mesi dopo l omologazione dell Accordo di Ristrutturazione, a causa del perdurare e aggravarsi della crisi economica, il nuovo CdA di Lucchini ha dovuto rivolgersi nuovamente agli Istituti Finanziatori per un intervento sul patrimonio In attuazione del loro impegno ai sensi dell Accordo di Ristrutturazione, nell agosto 2012 quasi tutti gli Istituti Finanziatori hanno convertito parte dei propri crediti in Strumenti Partecipativi di Lucchini mentre altri istituti hanno rinunciato, pro quota, al credito Tuttavia, anche questo intervento non è stato sufficiente per riportare in bonis la società che, nel dicembre 2012, è stata ammessa alla procedura di Amministrazione Straordinaria
Il caso Automotive: Concordato Preventivo con Continuità Aziendale (1) Automotive (nome di fantasia), società operante nel settore automobilistico e controllata da un Gruppo tedesco, a causa della crisi che ha colpito in particolare il mercato automobilistico, nel gennaio 2013 ha proposto domanda di «concordato in bianco» presso il tribunale di Torino La ristrutturazione di Automotive è stata prevalentemente industriale, non avendo la società debito finanziario significativo La domanda di concordato in bianco e la ristrutturazione di Automotive è stata proposta nel contesto della vendita del Gruppo tedesco, anch esso soggetto ad una procedura prefallimentare ai sensi del diritto tedesco
Il caso Automotive: Concordato Preventivo con Continuità Aziendale (2) Le due procedure, sebbene completamente autonome, si sono svolte sostanzialmente in parallelo e, nel giugno 2013, si è conclusa la vendita del Gruppo tedesco ad un gruppo indiano e, al contempo, Automotive ha presentato domanda di concordato preventivo (in continuità) La mancanza di un gruppo di creditori finanziari e la conseguente frammentazione dei creditori, non ha reso praticabile la sottoscrizione di un Accordo di Ristrutturazione con almeno il 60% dei creditori. L unica procedura percorribile era il concordato preventivo (con continuità aziendale) La proposta di concordato preventivo verrà sottoposta al voto dei creditori in ottobre e la procedura dovrebbe concludersi entro novembre 2013
Il caso Automotive : Concordato Preventivo con Continuità Aziendale (3) La proposta concordataria prevede: (i) Pagamento integrale dei creditori privilegiati (ii) Pagamento integrale di creditori chirografari «strategici» (iii) Pagamento dall 85% al 93% degli altri creditori chirografari divisi in tre classi omogenee (iv) Impegno dei soci a versare capitale all omologazione del concordato e a supportare il fabbisogno finanziario previsto nel Piano Il caso, sebbene non presenti aspetti problematici, è interessante per i seguenti elementi: La crisi è stata affrontata tempestivamente permettendo di limitare le perdite per la società e lo stralcio chiesto ai creditori L assenza di creditori finanziari ha reso possibile una gestione della procedura e dei tempi più semplici e rapidi La procedure italiana e quella tedesca si sono svolte con tempistiche compatibili
Il caso Automotive : Concordato Preventivo con Continuità Aziendale (4) Infine, il «concordato in bianco» si è mostrato particolarmente efficace perché ha consentito alla Società di: Definire il piano industriale e finanziario e la proposta concordataria sotto la protezione della procedura Individuare la procedura finale più idonea Non provvedere alla copertura delle perdite del capitale fino alla conclusione della procedura Generare cassa sufficiente senza interventi di terzi Altri aspetti rilevanti della procedura sono stati: Sospensione degli obblighi di pagamento dei creditori anteriori Gestione dei rapporti con fornitori e della continuità aziendale postdomanda di concordato in bianco Richiesta di autorizzazioni al Tribunale per il compimento di atti non ordinari e pagamento di creditori pregressi Richiesta di estensione del termine per il deposito della domanda finale di concordato preventivo
Analisi comparata dei casi Lucchini e Automotive Concordato in bianco Tempistica Lucchini Non ancora in vigore. Avrebbe facilitato la finanza ponte e accelerato la conclusione delle trattative La complessità delle negoziazioni ha ritardato la conclusione della prima ristrutturazione Automotive Ha beneficiato di alcuni strumenti dell istituto (sospensione pagamenti, azioni di terzi, sospensione obblighi ex 2446 e 2447 c.c.) La mancanza di controparti finanziarie e la possibilità di beneficiare del concordato in bianco hanno reso possibile un intervento tempestivo degli amministratori Soci Non attivi Procedura inserita nella vendita della capogruppo gruppo. Impegno del nuovo socio a capitalizzare la società Debito Fortemente indebitata verso il pool di banche Indebitamento finanziario non rilevante Situazione industriale Rilevante crisi industriale Crisi prevalentemente industriale