Portafogli efficienti per ogni profilo di rischio con gli ETF Fausto Tenini -Analista Quantitativo presso Ufficio Studi MF-MilanoFinanza - Prof. presso Univ. Statale di Milano, facoltà di Economia
Offerta ETF-ETC-ETN su asset class di nicchia Asset class / area geografica set-11 giu-09 Obbl. high yield (ETF) 2 0 Settoriali Mercati emergenti (ETF) 5 0 Az.short Mercati emergenti (ETF) 2 0 Valute (ETN + ETF) 13 0 Obbl. Mercati emergenti (ETF) 4 1 Obbligazionario short (ETF) 9 1 Azionario Cina (ETF) 5 3 Inflazione (ETF) 9 5 Short Materie prime (ETC) 14 10 2
Fotografia della correlazione tra alcune asset class (correlazione calcolata a 52 settimane) 3
Frontiera efficiente con uso di asset class decorrelate Paniere Asset Class 1: - azionario occidentale -azionario i mercati emergenti - obbligazionario occidentale Paniere Asset Class 2: - azionario occidentale -azionario i mercati emergenti - obbligazionario occidentale - oro - obbligazionario mercati emergenti - inflation linked bonds - euro-dollaro (senza leva) 4
Frontiera efficiente con uso di asset class decorrelate 5
Alcuni indicatori per valutare i potenziali candidati E possibile realizzare portafogli caratterizzati da diversi profili di rischio, dove la rischiosità è calcolata attraverso i classici indicatori: Volatilità: tendenza al movimento nel tempo (in % su base annua) Correlazione: legame con la direzione del mercato (oscilla tra 1 e +1) Beta: reattività rispetto alle oscillazioni del mercato (leva implicita) 6
Volatilità e correlazione gli elementi chiave La logica con cui costruire portafogli con diversi profili di rischio: calcolo della volatilità e delle correlazioni/beta tra le asset class candidate all inserimento in portafoglio; - stima della volatilità annua dell intero portafoglio, tenendo conto delle correlazioni tra i componenti, fissando ex-ante la volatilità (storica) che si è disposti ad accettare; - di riflesso, un portafoglio con rischio basso avrà un peso elevato di componenti con volatilità contenuta, mentre un portafoglio con rischio alto avrà predominanza di sottostanti a volatilità elevata. 7
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Portafoglio basso rischio: poco azionario ovviamente Ad esempio, il portafoglio evidenziato come basso rischio è costruito in modo da avere una percentuale massima di perdita del 5% durante l anno, evidenziando un peso molto elevato (circa 80%) della componente monetaria-obbligazionaria, e un peso limitato (circa 20%) di azionario. Il mix dei 2 elementi permette di costruirsi sulla carta (quindi ex-ante) un portafoglio che di partenza non potrà che avere una rischiosità limitata, poiché si è andati a sovrappesare l asset class che si muove di meno. 9
Portafoglio medio rischio: meno bond e più azioni Il portafoglio evidenziato come medio rischio prevede invece una perdita annua massima del 10%, e di riflesso si potranno assumere quota maggiori di azionario, che sale dal precedente 20% all attuale 35%. Il sistema di gestione algoritmica adottato prevede anche la protezione dei guadagni (per i basket a basso e medio rischio), nel senso che se il mercato inizia a deprezzare le quote degli ETF in portafoglio, il sistema automaticamente suggerirà di liquidare le componenti a maggior volatilità per mantenere intatto il vincolo massimo di perdita stabilito a inizio anno. 10
Portafoglio alto rischio: azioni e valute Il portafoglio definito ad alto rischio non ha invece alcun tipo di limitazione in termini di massima perdita, e come benchmark naturale è corretto quindi paragonarlo ad un indice azionario. In merito alla componente obbligazionaria, si è ritenuto opportuno utilizzare un solo ETF poiché sufficientemente diversificato. Nel caso di fai da te, l investitore sarebbe invece chiamato ad acquistare una pluralità di singole emissioni obbligazionarie di diversi emittenti, per minimizzare il rischio di credito relativo alle dicerse società. 11
Equity line portafoglio Easytrading ETF-Alto Rischio rispetto Ftse-Mib e MSCI World TR. 12
Alcuni indicatori relativi al portafoglio ad Alto Rischio (i (rispetto Ftse-Mib): Correlazione: 0.23 (scarso legame con il mercato) Beta: 0.12 (bassa reattività alle oscillazioni di mercato) Alpha annuo: 16.1% (elevato extra-rendimento) Volatilità portafoglio: 12.1% (la metà rispetto al mercato) Volatilità Ftse-Mib: 26.2% Rend/Rischio portafoglio: 1.62 (volatilità compensata dai rendimenti) Rend/Rischio Ftse-Mib: -0.05 (il gioco non vale la candela) 13
Indicazioni utili per la scelta dei candidati Un discorso è la ponderazione degli ETF da inserire in portafoglio, finalizzata a tenere sotto controllo il rischio, un altro discorso sono le logiche di individuazione dei singoli sottostanti da acquistare/vendere: Alcuni elementi: - identificazione delle asset class più solide rispetto alla fase di mercato (all interno dei numerosi indici azionari, identificare i più forti in termini relativi) su orizzonte di medio termine, in sostanza trend is your fi friend ; 14
Indicazioni utili per la scelta dei candidati - valutazione della convenienza a mantenere solo prodotti in euro piuttosto che in valuta estera (analisi trend tassi di cambio e sentiment intermarket); - ricercare sempre la massima diversificazione possibile (scende il rischio a parità di rendimento atteso); - posizionarsi su sottostanti a volatilità non eccessiva per evitare falsi segnali (meglio panieri di titoli e indici piuttosto che strumenti molto concentrati); - frequenza di ribilanciamento non elevata, mediamente qualche mese di mantenimento in portafoglio dei singoli ETF. 15
Forza relativa tra indici azionari occidentali 16
Forza relativa indici azionari emergenti 17
Giocare con il cambio può aiutare RSI 14 18
Per gli investitori più sofisticati Analisi di cointegrazione per effettuare scelte contrarian 19
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