Real Time PCR: Principi e Chimiche Fluorogeniche



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Real Time PCR: Principi e Chimiche Fluorogeniche M. Favarato Medicina di Laboratorio UOS Biologia Molecolare - Ulss13 Mirano

Cenni Storici Prima dell avvento della PCR l analisi molecolare si avvaleva di varie tecniche: Southern blotting (1975): permise il rudimentale mappaggio di geni sequenziamento di DNA (1978): richiedeva il clonaggio di geni in vettori la costruzione di library di geni e il loro screening richiedeva molti mesi di lavoro

Cenni Storici Le basi teoriche della PCR furono descritte già negli anni 70 da Gobind Khorana et al (1971 - J Mol Biol 56, 341-346), Suscitò particolare interesse solo nella metà degli anni 80 quando Kary Mullis descrisse una tecnica che consentiva di ottenere grosse quantità di DNA di geni a copia singola dal DNA genomico.

Cenni Storici

Cenni Storici La procedura iniziale prevedeva l utilizzo del frammento di Klenow dell enzima DNA polimerasi di E.Coli che veniva aggiunto fresco ad ogni ciclo di amplificazione: questo enzima essendo termolabile veniva infatti inattivato durante il passaggio di denaturazione del DNA. L avvento della Taq DNA polimerasi da Thermophilus aquaticus (Saiki et al 1988) ha notevolmente facilitato l automazione di tale procedura e ha permesso di lavorare a temperature di annealing e di estensione (72 C) molto più elevate, aumentando così la stringenza dell ibridazione fra primer e templato e quindi la specificità del prodotto amplificato.

PCR: reazione enzimatica in vitro Denaturazione iniziale 1 ciclo 2 3 La procedura di PCR prevede l uso di oligonucleotidi sintetici complementari alle regioni 3 del segmento di DNA target. Ibridano su strand opposti del templato e sono orientati con le loro estremità di fronte l uno all altra, così che la sintesi ad opera della Taq (5 3 ) si estende attraverso il segmento di DNA.

Cinetica di Amplificazione [DNA] M (n) = M (0) (1 + E) n Per E=100% Fase Plateau M (n) = M (0) 2 n 1 2 M (0) = M (n) /2 n Il numero di copie della molecola target viene raddoppiato ad ogni ciclo 2 4 3 8 4 16 5 32 6 64 7 128 8 256 9 512 10 1.024 11 2.048 n 30 1.073 10 6

Real Time PCR

Amplificazione ciclotermica in tempo reale (PCR cinetica) La PCR cinetica consente: Di rilevare l amplicone nello stesso momento in cui si forma; Presenza nella mix di reazione di leganti fluorescenti o oligon marcati con fluorofori, in grado di emettere un segnale la cui intensità è in rapporto molare con l amplicone formato in quell istante.

PCR Cinetica t ( C) 110 100 denaturazione dsdna t > 90 C Fase di estensione 90 80 70 60 50 40 Primer e probe annealing Tempo (sec)

PCR real time Dopo un dato numero di cicli amplificativi tutte le reazioni tendono a plateau. Non esiste più linearità nella lettura di tipo quantitativo. Lettura sarà tanto più lineare quanto più precocemente sarà possibile evidenziare il prodotto amplificato. Il momento ideale per la lettura quantitativa è quello in cui l intensità di fluorescenza è minima ma discriminabile dal rumore di fondo

PCR Real Time 0.006 0.005 0.004 Ct 0.003 0.002 0.001 0 Intensità soglia = 10 SD 7 16 25 34 43

PCR real time La PCR in tempo reale nasce con caratteristiche di tecnica fondamentalmente di tipo quantitativo. Anche in assenza di una curva di calibrazione il raggiungimento della soglia di fluorescenza dà indicazioni sulla concentrazione del target. La soglia di fluorescenza corrisponde a una quantità fissa di acido nucleico per una determinata configurazione del sistema e dal tipo di fluoroforo impiegato Noto il ciclo soglia è possibile calcolare la quantità molare di acido nucleico iniziale secondo l equazione che descrive la cinetica di amplificazione

[DNA] 1 2 3 4 5 6 7 8 9 Fase Plateau Fase Lineare Fase Esponenziale Ct 1 Ct 2 Ct 3 n

log M(n) E=0 0<E<1 Cinetica di Amplificazione M (n) = M (0) + (1+E) n M (n) = 2 n M (0) log M (n) = n log(1 + E) + log M (0) log M (o) E= costante = E Max n

log M(n) log(1+0) E=0 0<E<1 log(1+e) Cinetica di Amplificazione log M (n) = n log(1 + E) + log M (0) y = mx + q log M (o) E= costante = E Max n

PCR Real Time 0.006 Dove M (Ct) = k M (Ct) = M (0) (1 + E) Ct M (Ct) =k = M (0) (1+E) Ct 0.005 M (0) = k /(1 + E) Ct = k(1 + E) -Ct 0.004 0.003 0.002 Costante per un dato fluoroforo 0.001 0 Livello soglia 1 10 19 28 37

[Ampliconi] Sono necessari 3.322 cicli di amplificazione in più per ottenere lo stesso numero di ampliconi partendo da un campione 10 volte meno conc. Diluizioni scalari 1:10 Valore di Riferimento K Log 10 10 = 1 n n+3.32 n+6.64 n+9.96 n cicli

PCR in numeri I calcoli fatti fino a questo punto si basano sul presupposto che la PCR si comporti in maniera perfetta ovvero che si ottenga il raddoppio del numero di ampliconi ad ogni ciclo amplificativo. Raramente si ottiene una PCR con efficienza 2 (100%). E 2.00 1.97 1.93 1.90 1.83 1.78 1.73 Ct 3.32 3.40 3.50 3.60 3.80 4.00 4.20

1 E = 10 1 slope 1 log E = log10 log1 slope QuandoE = 2 e log10 = 1 log1 = 0 log 2 log 2 slope log 2 slope 1 10 slope = = 1 slope 1 slope log 2 = 1 = log 2 = E 1 0 1 slope slope log 2 E=10-1/-3.359 E= 1.98

Opzioni fluorescenti nella PCR RT Esistono due categorie di chimiche : 1. Impiego di coloranti che interagiscono con qualsiasi dsdna 2. Impiego di sonde oligonucleotidiche marcate sequenza specifica. In generale le chimiche fluorogeniche specifiche e non specifiche rivelano ampliconi della PCR con uguale sensibilità.

Fluorescenza Livelli energetici vibrazionali La radiazione emessa ha una energia inferiore rispetto alla radiazione incidente e una lunghezza d onda maggiore. Assorbimento Instabile Emissione

Singolo fluoroforo FRET-Quenching Effetto FRET

Dye Quencher 5,6 FAM BHQ-1/TAMRA HEX/JOE BHQ-2 Texas Red/ROX BHQ-2 Cy5/Quasar670 BHQ-2 ( or-3) 6-carbossifluoresceina 6-carbossitetrametilrodamina

Intercalanti Fluorescenti: SYBR Green I

Intercalanti Fluorescenti: SYBR Il SYBR Green I è un agente intercalante e si lega preferenzialmente a DNA a doppio filamento (dsdna). Il complesso DNA-colorante assorbe luce blu ad una lunghezza d'onda λmax = 488 nm ed emette luce verde λmax = 522 nm. Green I

SYBR Green I All inizio del processo di amplificazione, la miscela di reazione contiene DNA denaturato, primers e la molecola fluorescente.

SYBR Green I Dopo l annealing dei primers, si legano poche molecole fluorescenti alla doppia elica.

SYBR Green I Durante l elongazione si verifica un aumento di fluorescenza che corrisponde all aumento del numero di copie dell amplicone

SYBR Green I Metodica semplice Possono essere utilizzati primers in uso in qualitativa Non costosa Non-specifica La molecola fluorescente si lega random a tutte le doppie eliche, includendo i dimeri di primers; È necessario ottimizzare la metodica per evitare la formazione di prodotti aspecifici; È utilizzabile con buoni risultati nelle analisi delle curve di melting (genotipizzazione).

SYBR Green Oltre al SYBR Green originale, sono stati sviluppati altri fluorofori simili leganti gli acidi nucleici, tra cui: SYBR Green II: lega DNA a singolo filamento e RNA. Simile al SYBR Green I ma ha un picco di assorbimento a 497 nm; SYBR Gold; SYBR Safe; YO (Oxazole Yellow, giallo di oxazolo); TO (Thiazole Orange, arancio di tiazolo); PG (PicoGreen).

Sonde Oligonucleotidiche Fluorogeniche L impiego di sonde oligo per rilevare l amplicone aggiunge maggiore specificità nella PCR

Opzioni fluorescenti nella PCR RT Le sonde più comuni si basano sulla chimica convenzionale degli ac. Nucleici PNA: polimero organico simile al DNA o RNA, a carica neutra, con scheletro costituito da unità ripetute di N-(2-amminoetil)-glicina, unite da legami peptici. Le basi puriniche e pirimidiniche sono unite da legami metilecarbonili. Poiché lo scheletro del PNA non contiene gruppi fosfato carichi, il legame tra filamenti PNA/DNA è più forte di quello DNA/DNA, grazie alla minore repulsione elettrostatica.

Opzioni fluorescenti nella PCR RT

Opzioni fluorescenti nella PCR RT Una caratteristica importante degli oligomeri di PNA è quella di presentare una alta specificità anche in presenza di molecole brevi. Gli oligomeri di PNA, infatti, mostrano una maggiore specificità anche nel legame con DNA complementare: ciò significa che gli accoppiamenti errati tra basi sono più destabilizzanti nel caso di filamenti PNA/DNA (ma anche PNA/RNA) piuttosto che tra filamenti di DNA/DNA. Le molecole di PNA non sono riconosciute né dalle nucleasi né dalle proteasi: per questo motivo sono dunque resistenti alla degradazione enzimatica. I PNA sono stabili anche in un largo range di ph.

Opzioni fluorescenti nella PCR RT Altra famiglia di analoghi del DNA sono le molecole LNA. E un nucleotide RNA modificato. La molecola di ribosio di un nucleotide LNA è modificato dalla presenza di un extra legame che unisce l ossigeno 2 al carbonio 4. Il legame blocca il ribosio nella conformazione 3 endo (Nord). I monomeri LNA possono essere incorporati all interno di oligonucleotidi sintetici a piacimento usando il metodo della fosforoamidite (sintesi inversa del DNA 3 5 )

Opzioni fluorescenti nella PCR RT

Sistema distruzione oligonucleotidi Sonde oligonucleotidiche ad idrolisi TaqMan Probes TaqMan-MGB Probes (3 MGB molecola) MGB-Eclipse - QuantiProbes (UT) primer (universal template primer) Common reporter Real time PCR Padlock probe Qzyme

Sistema senza distruzione oligonucleotidi Questo tipo di sonde non viene distrutta per produrre il segnale di fluorescenza e viene usata per successiva caratterizzazione dell amplicone. Chimiche lineari: la maggior parte delle sonde fluorogeniche appartengono a questa classe di oligonucleotidi. Sonde a ibridazione (HybProbe ) Yin-Yang oligoprobes LightUp probe -PNA Probe con tiazolo HyBeacon (singolo fluoroforo) Lightspeed probe- linear-pna beacon (quench per conformazione) Bi-probe system ResonSense probe Simple probes

Sistema senza distruzione oligonucleotidi Hairpin oligoprobes : i molecular beacons sono stati le prime sonde oligonucleotidiche fluorogeniche ad hairpin descritte per le applicazioni RT-PCR. Hairpin oligoprobes Wavelenght-shifting hairpin oligoprobes Tripartite molecular beacons (TMB). Self-priming Fluorogenic amplicon: concettualmente simili alle hairpin, con la differenza che il fluorocromo viene incorporato irreversibilmente nell amplicone formato.

Sistema senza distruzione oligonucleotidi Sunrise primers - Amplifluor Scorpion primers Light upon extension primers LUX (primer a forcina) IntraTaq probe (simile a Scorpion sonda lineare) Q-PNA (primer con fluoroforo che viene quenciato da un PNA labeled PNQ)

Sonde a Idrolisi Λ

TaqMan-MGB Sonde più corte (12-17nt) Aumento Tm ibrido Stabilizzazione del legame A:T Ideali Analisi SNPs

TaqMan-MGB-Eclipse TAMRA o DABCYL sono sostituiti da NFQ MGB e NFQ sono al 5 terminale, Reporter al 3. MGB protegge dall azione nucleasica di Taq Analisi del prodotto di amplificazione

Primer porta una coda con sequenza antisenso per DNAzyme. Viene duplicata durante l estensione del primer sul bersaglio Funge da nucleasi per l oligo marcato. Q-Zyme

Scorpion Probs Gli Scorpions sono primers di PCR con una coda stem-loop che contiene un fluoroforo e un quencher. La coda è separate dalla sequenza del primer di PCR da un blocker, una modificazione chimica che impedisce alla Taq DNA polymerase di copiare la sequenza dello Scorpions. Questo impedisce l apertura non specifica del loop. Gli Scorpions differiscono dalle metodiche tradizionali dal momento che i loro meccanismo di probing è intramolecolare. Durante la PCR, i primers Scorpions vengono allungati per produrre prodotti di PCR. Durante la fase di annealing la sequenza sonda nella coda dello Scorpion scivola indietro per ibridare con la sequenza target contenuta nel prodotto di PCR neoformato. Dal momento che la coda dello Scorpions e il prodotto di PCR sono ora parte dello stesso strand, l interazione è intramolecolare, cineticamente favorevole e altamente efficiente.

HybProbe

Reporter strand Quencher strand Yin-Yang oligoprobes

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