distribuzione normale

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1 4 Esempio 2. Si determini la distribuzione di probabilità della variabile casuale X = punteggio ottenuto lanciando un dado. Si ha immediatamente:

Questo calcolo richiede che si conoscano media e deviazione standard della popolazione.

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distribuzione normale Si tratta della più importante distribuzione di variabili continue, in quanto: 1. si può assumere come comportamento di molti fenomeni casuali, tra cui gli errori accidentali; 2. è la forma limite di molte altre distribuzioni di probabilità; 3. trasformando opportunamente delle v.c. non normali, si possono ottenere nuove variabili distribuite normalmente; 4. sotto determinate condizioni, delle somme di v.c. possono essere approssimate da una distribuzione normale (teorema del limite centrale). 17

distribuzione normale Una v.c. con media µ e varianza σ 2 (parametri della distribuzione) ha una distribuzione normale se la sua densità è data da f dove: σ ( x) = σ 1 x µ 1 2 σ 2 π e deviazione standard 2 π costante = 3,146... e base di logaritmi naturali = 2,183... ( x µ ) 2 scarto dalla media elevato al quadrato 18

distribuzione normale Rappresentazione grafica della distribuzione normale con media µ = 3 e varianza σ 2 = 4 19

proprietà 1. la distribuzione normale èuna distribuzione continua, con valori compresi tra - e + ; 2. la curva da essa descritta è simmetrica rispetto alla media (punto di ordinata massima): f ( µ ) 3. per valori di X che vanno a - oppure a + la curva tende a zero senza mai toccare l asse delle ascisse (la probabilità di ottenere valori molto lontani dalla media è molto bassa ); 4. è crescente per valori di X che vanno da - a µ, decrescente per i valori da µ a + 5. presenta due punti di flesso in corrispondenza a µ -σ e µ+σ, punti in cui la curva da convessa diventa concava. 20

ruolo dei parametri µ e σ (1/2) µ è la media della normale (la punta della campana) è un indicatore di posizione. Il suo variare sposta la campana sulla retta dei valori σ 2 è la varianza è un indicatore di dispersione, è legata all apertura della campana (valori più alti indicano distribuzioni più disperse). 21

ruolo dei parametri µ e σ Variazioni di µ (2/2) 0.4 0.4 0.3 0.3 Variazioni di σ 0.2 0.1 0-10 -8-6 -4-2 0 2 4 6 8 10 0.2 0.15 0.1 µ=0, σ 2 =1 0.2 0.1 0.2 0.15 0-10 -8-6 -4-2 0 2 4 6 8 10 0.1 µ=2, σ 2 =1 0.05 0.05 0-10 -8-6 -4-2 0 2 4 6 8 10 µ=0, σ 2 =9 0-10 -8-6 -4-2 µ=2, σ 2 0 2 4 6 8 10 =9 22

distribuzione normale standardizzata Si tratta di una distribuzione semplificata, e che consente di tabulare i valori di probabilità in apposite tavole; si ottiene mediante una trasformazione dei dati con la formula z ( µ ) = X σ di conseguenza la funzione di densità diventa: f ( x) = con µ = 0 e σ = 1. 1 2 1 z e 2π 2 23

proprietà 1. la distribuzione normale standardiz- zata è una distribuzione continua, con valori compresi tra - e +, con media zero e deviazione standard 1; 2. la curva da essa descritta è perfettamente simmetrica rispetto al punto di ordinata massima: 3. per valori di X che vanno a - oppure a + la curva tende a zero senza mai toccare l asse delle ascisse; 4. è crescente per valori di X che vanno da - a 0, decrescente per i valori da 0 a + 5. presenta due punti di flesso in corrispondenza a -1 e +1, punti in cui la curva da convessa diventa concava. 24

tavole della normale I valori delle aree della distribuzione normale standardizzata sono tabulati in apposite tavole; tali tavole vengono utilizzate per due scopi: a) per calcolare l area compresa tra due determinati valori della variabile studiata; b) per determinare la proporzione di punteggi compresi tra due valori di una variabile casuale (distribuita normalmente) 25

la tavola della normale 26

esempio 3 Supponiamo di voler calcolare l area compresa tra le ordinate z = 0 e z = 1,96. 27

la tavola della normale L area compresa tra z = 0 e z = 1,96 è 0,475 28

esempio 4 Supponiamo di voler calcolare l area compresa tra le ordinate z = -1 e z = +1 29

esempio 4 (2) Dalla lettura della tavola rileviamo che l area compresa tra z = 0 e z = +1 è pari a 0,3413; dal momento che la curva è simmetrica e centrata sullo zero, l area compresa tra z = -1 e z = 0 sarà identica e pari anch essa a 0,3413; per ottenere l area cercata sarà sufficiente sommare le due aree: 0,3413 + 0,3413 = 0,6826 0,6826 30

esempio 5 Data una serie di 500 punteggi distribuiti normalmente con media 100 e deviazione standard 15, si stimi quanti possano essere i punteggi compresi tra 88 e 130. calcoliamo i punti zeta corrispondenti a 88 e 130, che saranno: z z 88 100 15 ( 88) = = 0, 8 130 100 15 ( 130 ) = = + 2 31

esempio 5 (2) dalla lettura delle tavole ricaviamo che l area compresa tra z = -0,8 e z = 0 è pari a 0,2881; l area compresa tra z = 0 e z = +2 è 0,4772; l area complessiva tra z = -0,8 e z = +2 sarà 0,2881 + 0,4772 = 0,7653; tale valore 0,7653 può essere letto sia come proporzione dei casi compresi tra i valori 88 e 130, sia come la probabilità che il punteggio di un soggetto cada all interno di tale intervallo; in conclusione, per ottenere il numero di punteggi che ci si attende nell intervallo compreso tra 88 e 130 si calcola: 0,7653 500 = 382,65 383 32

distribuzione chi-quadrato Si tratta di una distribuzione continua con densità data dalla relazione: f ( 2 ) )( 2 χ = C ) ( χ ν ν 2 2 1 χ e 2 dove: ν C( ν ) gradi di libertà della distribuzione costante tale da assicurare che l area delimitata sotto la curva sia pari a 1 33

distribuzione chi-quadrato Quando ν = 1 il grafico della curva è 34

distribuzione chi-quadrato Quando ν = 2 il grafico della curva è 35

distribuzione chi-quadrato Quando ν = 3 il grafico della curva è 36

proprietà 1. la distribuzione χ 2 è una distribuzione continua, con valori compresi tra 0 e + ; 2. al crescere dei gradi di libertà la curva tende ad assumere la forma della normale; 3. dato che la v.c. χ 2 è generata da una somma dei quadrati di n valori indipendenti di una v.c. normale standardizzata, quando tali valori non sono indipendenti è necessario stabilire le condizioni che li vincolano; sottraendo ad n tali vincoli, si ottiene il numero di gradi di libertà, cioè il numero di valori, tra loro indipendenti, della v.c. normale standardizzata. 37

distribuzione t di Student Si tratta di una distribuzione continua con densità data dalla relazione: f () t ν + 1 2 t 2 = C 1 + ν dove: ν C gradi di libertà della distribuzione costante tale da assicurare che l area delimitata sotto la curva sia pari a 1 38

distribuzione t di Student Quando ν = 1 il grafico della curva è 39

distribuzione t di Student Quando ν = 10 il grafico della curva è 40

proprietà 1. la distribuzione t è una distribuzione continua, con valori compresi tra - e + ; 2. si rivela particolarmente utile nello studio di fenomeni casuali relativi a campioni piccoli (n < 30); 3. il valore dei gradi di libertà è dato da ν = n - 1 4. con ν la distribuzione tende alla distribuzione normale 41

distribuzione F di Snedecor Si tratta di una distribuzione continua con densità data dalla relazione: f ( F ) = C( ν, ν ) dove: 1 2 1 + F ν ν ν1 2 1 2 F 1 ν1+ ν 2 2 ν1,ν 2 C( ν,ν 1 2 ) gradi di libertà della distribuzione costante tale da assicurare che l area delimitata sotto la curva sia pari a 1 42

distribuzione F di Snedecor Quando ν 1 = 2 e ν 2 = 4 il grafico della curva è 43

distribuzione F di Snedecor Quando ν 1 = 4 e ν 2 = 4 il grafico della curva è 44

distribuzione F di Snedecor Quando ν 1 = 12 e ν 2 = 12 il grafico della curva è 45

proprietà 1. la distribuzione F è una distribuzione continua, con valori compresi tra 0 e + ; 2. si dimostra che il rapporto tra due varianze campionarie si distribuisce con questa forma; 3. con ν 1 = 1 e ν 2 la distribuzione tende alla normale standardizzata 4. con ν 1 = 1 e ν 2 = ν la distribuzione è uguale alla distribuzione t di Student 5. con ν 1 = ν e ν 2 la distribuzione tende a quella del χ 2 46