ISTITUTO TECNICO INDUSTRIALE STATALE. B.Pascal Roma



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Ministero dell Istruzione, dell Università e della Ricerca ISTITUTO TECNICO INDUSTRIALE STATALE B.Pascal Roma Anno Scolastico 2012-201 PIANO DI LAVORO DELLE CLASSI PRIME MATERIA: Scienze Integrate CHIMICA E LABORATORIO DOCENTE: Prof. ssa AIDA LETA ITP.: Prof. A.RINALDO ARENA Pagina 1 di 7

PROGETTO DIDATTICO DELLA DISCIPLINA In relazione a quanto richiesto dal Piano dell Offerta Formativa si definiscono i seguenti obiettivi minimi in termini di: CONOSCENZE - Leggi ponderali della chimica. - Saper riconoscere e saper assegnare il nome di un composto chimico. - Saper scrivere, bilanciare equazioni chimiche e risolvere semplici calcoli stechiometrici utilizzando la mole. - Conoscere e sapere la differenza fra atomo, molecola, ione. - Lo studente alla fine dell anno scolastico dovrà essere in grado di: - Nominare correttamente e utilizzare l attrezzatura di laboratorio; - Conoscere le norme di sicurezza; - Misurare le grandezze fisiche comuni in chimica; - Distinguere una trasformazione fisica da una chimica; - Conoscere ed utilizzare le principali tecniche di separazione COMPETENZE Le finalità sono strettamente correlate a tutta l area scientifica e devono essere comuni a quelle della scuola. Esse sono: - Valorizzazione della chimica come scienza. - Acquisizione dell importanza della chimica da un punto di vista culturale e sociale - Fornire agli alunni una valida base di conoscenza di tipo disciplinare, soddisfare l esigenza di uno studio professionalizzante. - Sviluppo di una cultura scientifica. - Corretto utilizzo dei termini tecnici e scientifici. - Acquisizione delle metodologie sperimentali e del linguaggio scientifico - Acquisizione delle conoscenze di base per approfondire gli aspetti tecnologici e operativi delle altre discipline CAPACITÀ - Risoluzione di semplici problemi di natura chimica. - Scrivere e leggere la formula di un composto chimico - Acquisizione del linguaggio proprio della chimica. - Saper descrivere, interpretare e relazionare un fenomeno chimico in modo chiaro e logico - Acquisire una metodologia operativa scientifica Pagina 2 di 7

FINALITA' GENERALI DEL CORSO DI CHIMICA La Chimica si colloca nell'ambito generale delle scienze sperimentali ed assume un preciso ruolo nello sviluppo culturale ed educativo. L insegnamento delle discipline scientifiche è finalizzato all acquisizione di conoscenze consapevoli delle implicazioni culturali che la tecnologia comporta, partendo spesso dall esperienza quotidiana degli alunni, per tendere quindi ad un opera di razionalizzazione delle esperienze e delle conoscenze. A tal fine si rende necessario sviluppare: l attitudine ad un lavoro sistematico e di confronto tra idee; la capacità di correlare i fenomeni esaminati con altre situazioni reali in cui siano in gioco gli stessi principi; la capacità di formulare ipotesi di interpretazione dei fenomeni, traendone conseguenze e individuando procedure di verifica; atteggiamenti razionalmente critici nei confronti delle informazioni, opinioni e giudizi su fatti relativi alle scienze in generale, diffusi dai mezzi di informazione. OBIETTIVI GENERALI Gli obiettivi sono innanzitutto mirati: al perseguimento del corretto ed equilibrato atteggiamento rispetto alle proposte educative all acquisizione dei prerequisiti dell apprendimento, quali la capacità di: attenzione concentrazione osservazione memorizzazione precisione all acquisizione di un metodo di studio attraverso l organizzazione del proprio tempo e la partecipazione attiva in classe all acquisizione e al potenziamento delle conoscenze nelle singole discipline quali le capacità di: esporre i concetti, oralmente e per iscritto, in modo sufficientemente chiaro e corretto; saper utilizzare il linguaggio base delle singole discipline; saper lavorare in gruppo; saper relazionare sulle attività svolte; saper risolvere problemi applicativi. OBIETTIVI FORMATIVI Sviluppare la capacità di ascoltare e comprendere i messaggi chiave nell'ambito di una comunicazione più ampia. Essere in grado di prendere appunti. Rispettare le norme di comportamento. Essere in grado di leggere e comprendere il libro di testo e familiarizzare col linguaggio scientifico. Saper osservare e relazionare, anche criticamente, sui fenomeni studiati. Saper utilizzare correttamente strumenti di misura ed attrezzature nel rispetto delle norme di sicurezza. Pagina di 7

PROGRAMMA DI CHIMICA E LABORATORIO N MODULO UNITA DIDATTICHE OBIETTIVI DIDATTICI CONTENUTI 1 INTRODUZIONE ALLA CHIMICA 1 2 Il metodo sperimentale e le grandezze Norme di comportamento in laboratorio Introduzione alle attività di laboratorio Conoscere il metodo sperimentale Conoscere le grandezze fondamentali e derivate Saper eseguire una rappresentazione grafica dei dati Saper svolgere semplici calcoli di proporzione e percentuali Saper esprimere una misura Saper valutare una misura Riconoscere le fonti di rischio in laboratorio Conoscere elementi di prevenzione infortuni La legge 81/08 Conoscere i simboli di pericolosità Conoscere e usare semplici strumenti di laboratorio Saper svolgere semplici misure di massa e volume Lo studio controllato dei fenomeni Il S.I. lunghezza, massa, tempo, temperatura, volume, densità, energia, pressione. Tipi di grafici (lineari, istogrammi, a torta) Proporzionalità diretta e inversa. Le percentuali. L espressione di una misura. Calcoli con le misure Precisione e accuratezza Analisi delle fonti di rischio. Simboli di pericolosità dei prodotti chimici Frasi di rischio e frasi di consiglio (R ed S) Nomenclatura della vetreria e degli strumenti Tecniche di utilizzo della vetreria e degli strumenti d uso comune in laboratorio La bilancia. Misure di massa Misure di volume Determinazione sperimentale della densità dei solidi e dei liquidi TEMPO (ore) 8 2 LA MATERIA 1 Dagli stati di aggregazione alle sostanze Conoscere il modello particellare della materia Conoscere i concetti di sostanza e di miscuglio. Conoscere le principali tecniche di separazione e saperle svolgere in laboratorio Stati di aggregazione della materia e passaggi di stato. Costruzione della curva di riscaldamento e raffreddamento dell'acqua e dell'alcol etilico. Concetto di sostanza pura. Elementi e composti. Miscugli omogenei ed eterogenei. Identificazione di composti, miscugli omogenei ed eterogenei Tecniche di separazione dei miscugli: decantazione, filtrazione, essiccazione, centrifugazione, filtrazione e distillazione semplice e frazionata. 9 12 I GAS 1 I gas Conoscere le principali proprietà fisiche dei gas Teoria cinetica-molecolare Pagina 4 di 7

2 La pressione dei gas Definire la pressione di un gas e le unità in cui essa è misurata Influenza del numero delle particelle e della temperatura sulla pressione e volume di un gas Conoscere la teoria delle pressioni parziali La pressione e la sua unità nel SI Legge di Boyle, Legge di Charles, Legge di Gay-Lussac Equazione di un gas ideale Legge di Dalton Diffusione di un gas Conoscere la diffusione di un gas Legge di Graham 4 5 DALLA MATERIA AGLI ATOMI GLI ELETTRONI E LE PROPRIETÀ DEGLI ELEMENTI 1 Le leggi ponderali 2 1 La mole e i calcoli stechiometrici I primi modelli atomici La configurazione elettronica Conoscere la conservazione di massa ed energia. Conoscere la costanza della composizione nei composti Conoscere il concetto di mole Saper eseguire calcoli stechiometrici Conoscere i percorsi scientifici che hanno portato alla scoperta dell atomo e i primi modelli ipotizzati Conoscere le trasformazioni dei nuclei Conoscere le emissioni radioattive Conoscere alcune applicazioni Conoscere la duplice natura della luce Conoscere la teoria quantistica per l atomo Conoscere la struttura elettronica dell atomo Saper individuare alcuni atomi con la fiamma Conoscere la logica della tavola periodica 2 La tavola periodica Conoscere le proprietà periodiche degli elementi Saper desumere informazioni dalla tavola periodica Legge di Lavoisier Legge delle proporzioni definite Legge delle proporzioni multiple Legge di Dalton Il numero di Avogadro La mole, la massa molare. Fenomeni elettrici Raggi catodici Massa e carica degli elettroni Modello atomico di Thomson Modello atomico planetario Isotopi e stabilità del nucleo Decadimento radiattivo Scissione e Fissione nucleare Le sorgenti luminose Equazione di Einstein Equazione di Planck Teoria di Bohr, Principio di indeterminazione di Heisenberg Tipi di orbitali I numeri quantici La disposizione degli elettroni Analisi qualitativa (saggi alla fiamma) Le configurazioni esterne degli elementi La tavola periodica degli elementi Raggio atomico, volume atomico Energia di ionizzazione, affinità elettronica Metalli, non metalli e semimetalli Elettronegatività 15 12 ATOMI E MOLECOLE 1 I legami chimici Conoscere perché e come avvengono i legami Saper capire quale legame intercorre tra atomi o molecole Lewis e Pauling I legami interatomici I legami intermolecolari 15 Pagina 5 di 7

2 La struttura delle molecole La nomenclatura dei composti Saper scrivere la formula bruta e la formula di struttura di una molecola Conoscere la polarità delle molecole Conoscere la simbologia chimica e le principali categorie di composti inorganici. Conoscere la definizione di acidi e basi secondo Arrhenius Conoscere la nomenclatura tradizionale e saper abbinare ad un nome la formula e viceversa. Conoscere le reazioni che portano ad alcune classi di composti VSEPR: repulsione tra coppie di elettroniche Le formule di Lewis Polarità delle molecole Effetto della polarità Prove di miscibilità Regole IUPAC per i composti organici Definizioni di acido e base secondo Arrhenius Introduzione alla nomenclatura tradizionale dei composti inorganici : ossidi, anidridi, idrossidi acidi e sali. Reazioni di formazione di ossidi, anidridi, idrossidi e ossiacidi e sali Pagina di 7

METODOLOGIE Nell organizzazione delle lezioni si intende adottare una linea didatticamente efficace avvalendosi di metodi e strumenti più opportuni, quali: - periodici ripassi degli argomenti propedeutici a quelli di futura trattazione; - coinvolgimento degli alunni nel corso della trattazione delle lezioni (es: risoluzione di esercizi simili a quelli appena svolti, etc.); Le lezioni di laboratorio saranno didatticamente organizzate con: - Richiamo degli argomenti teorici inerenti all esperienza; - Spiegazione delle fasi principali dell esperienza. - Fase operativa; - Discussione e commento dei dati rilevati. - Redigere una relazione scritta - Pulizia e manutenzione delle attrezzature e piano di lavoro del laboratorio. MATERIALI DIDATTICI Teoria e Verranno utilizzate: - Libro di testo - Appunti; - Schede delle esperienze di laboratorio preparate dagli insegnanti; - Apparecchiature di laboratorio quali vetreria, reagenti e strumenti di misura; - Tavola periodica. TIPOLOGIA DELLE PROVE DI VERIFICA Per l avanzamento del curricolo e dello studente si adotteranno più prove di tipo formativo e sommativo Le formative saranno di due tipi di prove: - Interrogazioni orali - Verifiche scritte quali domande vero/falso, a scelta multipla, risposta aperta, problemi strutturati, etc. - Relazioni delle esperienze più rilevanti e oggettivamente valutabili; - Abilità pratica e correttezza dei risultati; - Test (domande vero falso, a scelta multipla, risposta aperta, risoluzione di problemi); - Verifiche orali. RECUPERO Nelle ore curriculari, per rendere omogenea la classe, si attueranno percorsi di recupero e di rinforzo attraverso attività di tutoring, lavori di gruppo, uso di software didattici, discussione guidata ed esperienze dimostrative. Per gli allievi che non raggiungono gli obiettivi del modulo si prevedono attività con sportelli didattici e corsi di recupero. ASSEGNAZIONE DEI VOTI L'assegnazione dei voti, espressi da 1 a 10, fa riferimento alla griglia approvate dal Collegio Docenti. Pagina 7 di 7