Scuole dell Infanzia Istituto Comprensivo di Leno

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1 Ministero dell Istruzione dell Università e della Ricerca ISTITUTO COMPRENSIVO DI LENO Via F.lli De Giuli 1, LENO ( Brescia) ; Tel Fax codice ministeriale BSIC89600Q - C.F Scuole dell Infanzia Istituto Comprensivo di Leno PROGETTARE IL PROGETTO: PROGETTO ACCOGLIENZA ALLA SCUOLA DELL INFANZIA AREA DEL BISOGNO 1. Ragioni della scelta. Il concetto di accoglienza è mutuato dai contributi offerti dalla ricerca psicopedagogica, in particolar modo da quelli di Clotilde Pontecorvo che per prima ha così definito la prima fase dell anno scolastico. Nel momento d ingresso, la scuola progetta la predisposizione di un contesto che tenga presente sia l organizzazione degli spazi, materiali e tempi, che l insieme degli eventi e delle relazioni che in esso si sviluppano, al fine di adottare un metodo che accoglie, in grado, cioè, di creare un collegamento significativo tra il bambino, il suo mondo interiore e la sua scuola. L esperienza di distacco dall ambiente e dalle relazioni familiari per inserirsi in un ambiente fisico e relazionale totalmente nuovo e altamente complesso come quello della Scuola dell Infanzia, richiede la certezza di sentirsi accolti e amati in modo da acquisire la sicurezza di essere affidati, non abbandonati, di potersi fidare di un luogo e di persone nuove, di trovare nel tempo e nello spazio riferimenti certi e rassicuranti. Per i/le bambini/e in ingresso è necessario sentirsi accolti/e, amati/e e

2 benvoluti/e, per superare paure e insicurezze che, spesso, insorgono nel momento in cui si entra a scuola e ci si stacca dalle figure affettivamente significative. In riferimento a quanto esplicitato sulla maturazione dell identità personale nel POF e nelle Indicazioni Nazionali, si opererà in modo tale che tutti/e i/le bambini/e acquisiscano atteggiamenti di sicurezza, di stima di sé, di fiducia nelle proprie capacità, di motivazione al passaggio dalla curiosità alla ricerca e che vivano in modo equilibrato e positivo i propri stati affettivi, esprimendo e controllando emozioni e sentimenti, rendendosi sensibili a quelle degli altri. L accoglienza ha come scopo principale di favorire e facilitare l incontro tra i protagonisti della relazione educativa: tra i/le bambini/e e i loro genitori, per accoglierli e aiutarli nell approccio e nell orientamento nei confronti della scuola. E un momento che richiede gradualità, flessibilità e una progettazione che ne preveda a priori le tappe, rivolto non solo ai bambini di 3 anni, ma anche ai più grandi che si riappropriano di relazioni, spazi e tempi già conosciuti. Sono individuati come bisogni costanti legati al tempo dell accoglienza: - il bisogno di appartenenza - il bisogno di affetto - il bisogno di controllo. AREA DELLE FONTI 1. Riferimenti teorici Putton, Francescano, Cudini Star bene a scuola Favaro Il mondo in classe Nicola Milano Editore Pontecorvo Una scuola per i bambini Pontecorvo Psicologia dell educazione. Conoscere a scuola Ed. Il Mulino Indicazioni Nazionali Collegamenti con il POF Capitolo n 7 Accoglienza POF

3 AZIONI DI SVILUPPO 1. Fasi di sviluppo del progetto N AZIONI TEMPI SOGETTI COINVOLTI Incontro di presentazione dell offerta formativa della Scuola dell Infanzia del Circolo. Avvio iscrizioni. Assemblea genitori degli alunni neoiscritti nei plessi del Circolo Preinserimenti dei/delle bambini/e neoiscritti/e Individuazione area del bisogno e strutturazione del Progetto Accoglienza Incontro con i genitori dei/delle bambini/e in ingresso ed illustrazione del Progetto Accoglienza. Colloqui individuali per la presentazione dei/delle bambini/e in ingresso. Predisposizioni ambienti per l accoglienza Distribuzione dei bambini in ingresso nelle tre sezioni, sulla base dei colloqui con i genitori e delle osservazioni delle insegnanti. Accoglienza dei/delle bambini/e già frequentanti il precedente anno scolastico (Tutti i plessi) Gennaio Maggio Giugno Prima della data d inizio calendario scolastico Prima della data d inizio calendario scolastico Giorno di inizio dell attività scolastica come da calendario DS Segreteria Plesso Rosso Scelta delle sezioni (Plesso Rosso) Accoglienza dei/delle bambini/e in ingresso con orario scaglionato Formulazione delle sezioni per bambini/e già frequentanti sulle scelte espresse nei primi giorni e sulle osservazioni rilevate dalle insegnanti (Plesso Rosso) Avvio assetto scolastico ordinario Comunicazione dell andamento e dell evoluzione del Progetto Accoglienza ai genitori Giorni successivi apertura anno scolastico Ottobre Al termine dell inserimento scaglionato Assemblea Elezioni OO.CC. come da calendario Plesso Rosso

4 2. Competenze attese Obiettivi formativi Favorire l approccio con il nuovo ambiente (spazio/materiali/persone) Sviluppare l autonomia Scoprire e condividere le regole e le modalità per stare insieme Rendere il bambino consapevole del proprio agire Consolidare il senso di appartenenza al gruppo Stabilire relazioni significative con gli adulti e i pari Riconoscere ed esprimere bisogni, emozioni, sentimenti. Concordare e produrre simboli distintivi. Competenze Il/la bambino/a accetta serenamente i vari momenti della giornata. Esplora autonomamente spazi e materiali. Riconosce spazi e oggetti personali. Riconosce bisogni personali. Si relazione con gli adulti di riferimento e con gli/le altri/e bambini/e. Assume ruoli ed incarichi Sa rispettare regole/turni condivisi dal gruppo Riconosce ed attua comportamenti relativi ai modi per stare bene insieme Discute modalità per la produzione di simboli Modello esperto: acquisizione di strategie (relazioni, spazi, tempi, regole, simboli) che permettano l adattamento a nuovi contesti. 3. Aspetti dell organizzazione (tempi, spazi, raggruppamenti). Per i/le bambini/e in ingresso è mantenuta la proposta di un inserimento graduale nel tempo, per rispondere al bisogno di sicurezza ed identificazione con il nuovo contesto scolastico. E, inoltre, data la possibilità ai genitori (o adulti affettivamente significativi) di affiancarli/e per un ingresso graduale e sereno. Per i/le nuovi/e iscritti/e l inizio è rimandato di alcuni giorni, per permettere a quelli di 4/5 e di 5/6 anni di riappropriarsi dei loro spazi e organizzare un ambiente accogliente. Il periodo d inserimento programmato è di 3 settimane circa, nel corso delle quali i/le bambini/e rimarranno a scuola limitatamente nella fascia oraria antimeridiana (10:30-12:00), con la presenza di un genitore per i primi giorni. Il tempo di frequenza viene aumentato nel corso della seconda settimana fino ad arrivare alla permanenza durante il momento del pranzo. I tempi d inserimento previsti per queste due settimane possono subire modifiche in relazione alle reazioni dei singoli bambini, per favorire un distacco graduale. Le insegnanti cercheranno di rendere l inserimento il più possibile personalizzato, poiché si ritiene che esso sia fondamentale per il benessere psico-fisico dei bambini. Ai piccoli che compiono i 3 anni dal 01 gennaio al 30 aprile dell anno scolastico in corso, è data la possibilità di iniziare la frequenza nella seconda settimana di gennaio con le stesse modalità sopra illustrate. Si allega la Tabella di progettazione/registrazione delle attività e ulteriori dettagli sugli aspetti organizzativi.

5 4. Aspetti della relazione. I bambini più grandi svolgono, nel periodo dell accoglienza, un attività di tutoraggio e mediazione, sostenendo quelli in ingresso nella conoscenza dei materiali, degli ambienti, nell acquisizione di abitudini e regole di gioco e di vita quotidiana, nel distacco dai genitori e nella relazione. Il ruolo giocato dall adulto come mediatore di apprendimenti, colloca l insegnante in un tipo di relazione circolare, non univoca e unidirezionale. Il clima sociale positivo verrà favorito anche da quelle forme di comunicazione verbale e non, che facilitano il piacere di stare insieme anche degli adulti con i/le bambini/e e degli adulti tra loro. 5. Aspetti della metodologia. In questo periodo si privilegia il gioco organizzato dai bambini/e in modo autonomo con la costituzione di gruppi spontanei che scelgono spazi e modalità propri. Compito dell insegnante è osservare il contesto, in modo da lasciare che siano gradualmente interiorizzate e acquisiste le regole che caratterizzano lo stare insieme. DOCUMENTAZIONE 1. Modalità e strumenti utilizzati. Oltre alle osservazioni raccolte attraverso i colloqui con i genitori, le insegnanti conducono un osservazione diretta e costante dei bambini/e in ingresso, sulla base di una griglia di osservazione evolutiva che prende in esame il momento del distacco, le esperienze (autonomia/autonomia organizzativa), gli interessi (attività a libera scelta/attività proposte) la relazionalità (socializzazione con adulti e bambini, gestione del conflitto, partecipazione). Per i/le bambini/e di 4/5 e di 5/6 anni l osservazione, condotta dalle insegnanti e registrata nei diari personali, aiuterà a ridefinire i livelli di sviluppo (affettivo/relazionale, linguistico, motorio, ecc ). Le osservazioni raccolte dalle insegnanti saranno utilizzate per il confronto del team docente, per i colloqui con le famiglie, per individuare piste di lavoro rispondenti ai bisogni dei/delle bambini/e. L attività e l evoluzione delle proposte relative al periodo dell accoglienza all interno di ogni gruppo omogeneo saranno documentate sulla modulistica predisposta dal Circolo e raccolta nel Giornale dell Insegnante. Al termine del periodo dedicato all accoglienza, sarà stesa la verifica del progetto sulle basi degli indicatori del Circolo. Per chi Che cosa Come Intero progetto Raccolta delle attività, disegni, cartelloni, foto, Percorso della Griglie di stesura dei progetti. sezione Foto delle attività Percorso della Disegni, cartelloni, oggetti realizzati dai/dalle sezione bambini/e Foto, riprese video.

6 MONITORAGGIO E VERIFICA Lo strumento privilegiato per monitorare l andamento del progetto è l osservazione (occasionale e sistematica) al fine di valutare le esigenze e i bisogni del/della bambino/a e riequilibrare le proposte educative in base a quanto emerso. L osservazione è, inoltre, uno strumento essenziale per condurre la verifica della validità dell adeguatezza del processo educativo. L osservazione è lo strumento privilegiato per rilevare bisogni e curiosità dei/delle bambini/e attraverso registrazioni sui quaderni delle osservazioni sistematiche. Sono, inoltre, compilate le griglie di osservazione dell inserimento. Per la verifica del progetto si utilizza la modulistica Valutazione progetti Leno, / / Gli/le Allegato: Tabella di progettazione/registrazione delle attività P06-M06/1 Aspetti organizzativi peculiari dei singoli plessi P05-M07/0 Progettare il progetto Aggiornato al 01/09/2011

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