N.7. Anno III - N.7 - Aprile Diffusione gratuita. Agiamo Uniti

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1 Periodico del Gruppo bancario Iccrea N.7 Anno III - N.7 - Aprile Diffusione gratuita. Agiamo Uniti

2 Periodico del Gruppo bancario Iccrea N. 7 - Aprile 2014 Trimestrale Direttore Responsabile: Giulio Magagni Direttore Editoriale: Cristiana Trizzino Comitato di Direzione: Roberto Mazzotti, Carlo Napoleoni, Enrico Duranti, Leonardo Rubattu Una composizione di valore ll Gruppo bancario Iccrea è costituito da un insieme di Società che, in una logica di partnership, forniscono alle circa 400 Banche di Credito Cooperativo e Casse Rurali non solo prodotti e servizi, ma anche consulenza e supporto attivo per la copertura del territorio di competenza. Le Società del Gruppo bancario Iccrea mettono a disposizione strumenti finanziari evoluti, prodotti per la gestione del risparmio e della previdenza, assicurazioni, soluzioni per il credito alle piccole e medie imprese, finanza straordinaria e, nel comparto estero, attività di sostegno all import / export e all internazionalizzazione. Le aziende del Gruppo bancario Iccrea sono controllate da Iccrea Holding, il cui capitale è a sua volta detenuto dalle BCC. Con la loro attività le Società del Gruppo sono vicine alle esigenze delle BCC che sono fortemente radicate nel territorio e per questo di reale supporto a coloro che lì vivono e lavorano. La missione di queste Società è di supportare a tutto campo le Banche di Credito Cooperativo, aiutandole in modo sostenibile e responsabile a potenziare il loro posizionamento sul mercato locale, ad essere efficienti e competitive, a massimizzare il valore aggiunto di Banca al servizio dello sviluppo economico locale. Capo Redattore: Lara Schaffler Comitato di Redazione: Lucia Bartolini, Marco Barzaghi, Marco Bellabarba, Sebastiano Buzzatti, Gina Castiglia, Michele Castrucci, Adriana Coletta, Giovanna D Alesio, Luca Grando, Maria Grazia Izzo, Ivana Jakovljevic, Valeria Marcon, Giorgio Nadelle, Filippo Piperno, Alessandro Rongo, Laura Roselli, Chiara Paciucci, Tiziana Trottolini Grafica e impaginazione: Kaleidon A questo numero hanno collaborato: Carlo Barbieri, Savino Bastari, Giorgio Bonanni, Salvatore Chianese, Fabrizio Iannarelli, Alberto Manganelli, Federico Marafini, Luigi Punzo, Massimiliano Spagnolo, Fabio Vasini editore: Iccrea Holding stampatore: Ciscra Segreteria di Redazione: Lara Schaffler redazione: Via Lucrezia Romana, 41/ Roma - tel Pubblicazione trimestrale registrata al tribunale di Roma con il n. 197 del 21/06/2012. I testi pubblicati sulla rivista possono essere utilizzati previa autorizzazione della direzione. Per le fotografie di cui, nonostante le ricerche eseguite, non è stato possibile rintracciare gli aventi diritto, l editore si dichiara pienamente disponibile ad adempiere i propri doveri. Diffusione gratuita. Tiratura copie - Aprile 2014 Associato a USPI Associazione Italiana Editori

3 Sommario Editoriale Agiamo uniti 5 I sette pezzi Agiamo uniti: dalla strategia del Gruppo al claim di comunicazione Il Gruppo bancario Iccrea partecipa all European Comprehensive Assessment della Banca Centrale Europea Evoluzione del programma ICT di Sistema Le banche fra presente e futuro: un analisi qualitativa dello scenario italiano Intervista al prof. Adalberto Alberici Dietro le quinte Risk Management: Rischi Finanziari Polo unico di Gruppo per gli NPL Funzionalità dispositive per il sito internet di Crediper Relazione intercanale per lo sviluppo del segmento retail Le operazioni straordinarie che rilanciano l economia L Italia: un economia emergente nell e-commerce L e-commerce: un settore in continua crescita grazie soprattutto agli acquirenti che provengono dai Paesi emergenti e vivono in Italia I portici Eventi e appuntamenti Domande frequenti a... Il Patto con le Banche di Credito Cooperativo 2013: Il ritorno al risparmio gestito Succede all estero Export Gate for Made in Italy Piano RisparMio I nuovi servizi sul risparmio gestito Lo sviluppo del business all estero passa per Mosca

4 Meno male che ci ho pensato per tempo! Grafica della comunicazione: foto: Caterina Fattori Fondo Pensione Aureo Un investimento su misura semplice e flessibile. Con il Fondo Pensione Aureo non esistono soluzioni pre-definite: insieme al tuo consulente BCC che ti affiancherà per tutto il percorso, potrai individuare il piano su misura per te selezionando uno o più comparti. Messaggio promozionale riguardante forme pensionistiche complementari. Il Fondo Pensione Aureo è un prodotto istituito da BCC Risparmio&Previdenza SGR.p.A. Prima dell adesione leggere la Nota Informativa ed il Regolamento disponibili presso le sedi delle BCC collocatrici e sul sito internet Pertempo identifica l offerta integrata di prodotti di previdenza complementare ed assicurativi del Credito Cooperativo proposta dalle BCC e Casse Rurali. manifesto_fp_uomo2012.indd 1 21/11/12 11:53

5 Editoriale Agiamo uniti Negli ultimi anni abbiamo insistito soprattutto su due termini: l azione e l unità. Il nostro percorso è iniziato nel 2012 con Uniti per agire quando ci convincemmo che per rafforzarci a livello di Sistema e rispondere prontamente agli stimoli esterni, avremmo dovuto necessariamente imparare ad operare come filiera integrata tra BCC e GBI. L anno successivo la nostra convinzione diventa un esortazione: agire uniti. Il messaggio è che ogni attività, ogni progetto se è frutto di un azione corale riesce ad amplificare proficuamente i suoi effetti. Quest anno l esortazione è diventata un affermazione: agiamo uniti. Si entra quindi nel vivo del nostro percorso. In un tempo relativamente breve stiamo trasformando la nostra vision in realtà concreta, migliorando prima e sviluppando ora la relazione tra BCC e GBI in modo tale da poter parlare di partnership in termini reali. Per stringere le maglie dell intera rete, che parte dalla produzione fino ad arrivare all apprezzamento dei nostri prodotti e servizi da parte della clientela delle BCC, stiamo promuovendo un nuovo modello di collaborazione che si esprime anche attraverso una pianificazione congiunta di obiettivi e azioni nei principali comparti di business. Ciò contestualmente al carico lavorativo derivante dall essere stati inclusi dalla BCE nel gruppo di banche test che porterà ad un sistema unico di vigilanza. E per noi un percorso di grande impegno e responsabilità e lo consideriamo come un opportunità per entrare nelle logiche europee che attengono all armonizzazione. Come Gruppo avevamo già avviato un percorso volto a rispettare alcuni ratios prudenziali che ci permettessero di gestire l impatto normativo e regolamentare che ci avrebbe potuto coinvolgere. L inserimento tra le 15 banche è quindi un ottima possibilità di collaudo di quanto intrapreso, che ha portato Iccrea Holding a raggiungere un Common Equity Tier 1 pari al 10,69% (al ). Questo contesto di riferimento ci porta alla convinzione che dobbiamo costruire un nuovo modello di relazione infra-sistema. Occorre affrontare un momento di discontinuità e cambiare le modalità di comportamento con cui ci siamo mossi nell economia del Paese fino ad oggi. Infatti, quanto si sta delineando a livello europeo in termini di nuove modalità di gestione dell attività bancaria da una parte, e il cambiamento radicale del comportamento di acquisto della clientela (dal processo, alle reasons why fino ai canali di acquisto) e l evoluzione dei mercati e delle esigenze delle imprese e delle famiglie, sono i due estremi dentro i quali dobbiamo costruire insieme una forma diversa con cui traguardare i nostri principi e valori alle generazioni future. Noi, come Gruppo di secondo livello al fianco delle BCC, continuiamo a dare il nostro contributo all efficienza del Sistema e, allo stesso tempo, alla contingenza quotidiana. Vogliamo andare oltre, con senso di responsabilità nei confronti del Credito Cooperativo, e trovare insieme le leve per tradurre il nostro ruolo di banche di comunità nei linguaggi richiesti dai codici del domani. Solo così riusciremo a trasformarci pur continuando a essere noi stessi, evoluti nei comportamenti di mercato ma saldi sui principi statutari. Solo questa ci sembra la strada possibile per traguardare il Credito Cooperativo oltre un chiuso autoreferenzialismo e supportarlo a essere volano per la ripresa dell economia reale in un territorio così ricco di imprenditorialità qualè l Italia. Siamo convinti che il ruolo del Credito Cooperativo sia questo. Non un ambizione, ma una richiesta del Paese. Giulio Magagni Presidente Iccrea Holding Tangram - n.7 - aprile

6 I sette pezzi Agiamo uniti: dalla strategia del Gruppo al claim di comunicazione Il Gruppo bancario Iccrea ha sempre supportato le diverse attività di comunicazione svolte durante l anno con un unico claim, ossia una frase con cui comunicare in modo sintetico le finalità di mission delle attività industriali sviluppate nel corso di quello stesso anno. Il claim non è quindi una frase creativa, ma è piuttosto uno slogan per mettere subito in evidenza lo scopo delle diverse attività, illustrate di volta in volta ai diversi pubblici coinvolti (BCC- dipendenti- istituzioni- stakeholder etc). Uniti per Agire Nel 2012 il claim Uniti per Agire esprimeva l importanza e la necessità di creare un Gruppo unito e integrato come conditio sine qua non per l azione, è necessario essere Gruppo prima di poter intraprendere azioni coordinate a favore del sistema del Credito 2012 Cooperativo. Il claim rappresentava in modo coerente la strategia di Iccrea Holding che intendeva costruire e sviluppare il senso di Gruppo. Se nel 2008 gli unici elementi in comune che caratterizzavano i loghi societari erano i colori verde e blu, ad inizio 2012 l identità visiva del Gruppo è completa, con i format e i layout dei marchi societari uniformati, riconoscibili e riconosciuti, simboli di un processo operativo e strutturale che rende più coerente ed efficiente il Gruppo. Lo stesso percorso viene fatto nei materiali di marketing e nella comunicazione web, con 14 siti che comunicano il nostro essere Gruppo e con campagne promozionali dedicate al web. 6 Tangram - n.7 - aprile 2014

7 Nel 2014 Agiamo Uniti : Le BCC e il GBI agiscono in filiera. Il claim quindi pone l accento sull unione e la coesione quali possibili strumenti vincenti contro la crisi profonda e persistente che ancora colpisce il Paese. Agiamo Uniti è l evoluzione del concetto di partnership, del Patto tra Gruppo bancario Iccrea e BCC, perché quando si sigla un patto non si è più due attori distinti che si muovono semplicemente in modo coordinato, ma si decide di effettuare progetti e percorsi insieme Con questo logo verranno contraddistinte tutte le iniziative e le attività dedicate esclusivamente alle BCC Partner Agire Uniti Agiamo Uniti Per questo nel 2013 il claim è Agire Uniti, una headline che esprime il passaggio all azione insieme e al fianco delle BCC, in coerenza con la strategia del Gruppo che è quella di assunzione di responsabilità come partner 2013 proattivo all interno del Credito Cooperativo. Ogni azione è volta a raggiungere obiettivi in favore delle Banche di Credito Cooperativo, che rappresentano l inizio e la fine di ogni attività industriale del GBI. Agire Uniti segna quindi questo passaggio e racconta un percorso fatto di azioni precise: 1 Acquisizione Banca sviluppo 2 Nascita BCC Retail 3 Ristrutturazione di Aureo Gestioni in BCC Risparmio&Previdenza 4 Rilascio Protettiper 5 Brand di servizio per le BCC: Retail Lab Think Bank MBM Inscore Prefazione Restyling sito Insieme 6 Campagna web TascaConto 7 Campagne web Crediper 8 Accordo con Mutui On Line per Credipercasa 9 Nuovo modello di servizio Iccrea Banca Nuovo modello di servizio Iccrea BancaImpresa Il Patto e le iniziative per le BCC Aumento di capitale dedicato alle BCC non Partner Progetto Non Performing Loan Progetto informatica di Sistema Cristiana Trizzino Responsabile Comunicazione d Impresa Iccrea Holding Tangram - n.7 - aprile

8 Il Gruppo bancario Iccrea partecipa all European Comprehensive Assessment della Banca Centrale Europea I pilastri della costituenda infrastruttura dell Unione Bancaria europea sono rappresentati da tre elementi fondamentali: un meccanismo di vigilanza unico (Single Supervisory Mechanism SSM), una modalità unica per la gestione e la risoluzione delle crisi bancarie ed in ultimo un sistema di tutela dei depositanti accentrato a livello europeo. Con riferimento al primo aspetto, il Regolamento UE n. 1024/2013 prevede, per le sole banche che possiedono i requisiti dimensionali previsti e a far data dal novembre 2014, il passaggio della responsabilità diretta in materia di vigilanza prudenziale dalle autorità competenti nazionali (per l Italia, Banca d Italia) alla Banca Centrale Europea. banche quella dell European Comprehensive Assessment (ECA) che coinvolge 128 banche in Europa (15 in Italia). Tale esercizio, che verrà svolto per la prima volta sulla base di definizioni e criteri comuni (ad esempio quelle relative alle esposizioni non performing o alle esposizioni forborne), ha l obiettivo di migliorare la qualità delle informazioni disponibili sulle condizioni degli istituti bancari, individuare gli interventi correttivi necessari per superare le debolezze degli intermediari prima del passaggio alla vigilanza europea e assicurare la credibilità degli istituti bancari europei. L ECA, che ha formalmente preso avvio nel novembre del 2013 e dovrebbe concludersi entro ottobre 2014, si compone di tre distinti ambiti: 1 Valutazione del profilo di rischio delle banche, includendo anche il rischio di liquidità, di funding e di leva finanziaria. Tale analisi verrà svolta in autonomia dalle autorità competenti nazionali (per l Italia, Banca d Italia) e dalla BCE sulla base di informazioni già in loro possesso e sulla base di modelli e metodologie proprietarie non pubbliche; Negli ultimi anni, in conseguenza del ruolo di sostegno al Sistema del Credito Cooperativo che il Gruppo ha voluto sviluppare, il bilancio del Gruppo bancario Iccrea è cresciuto in maniera significativa rispettando i requisiti dimensionali previsti dalla normativa (attivo di bilancio superiore a 30 miliardi), entrando nella lista delle banche la cui sorveglianza, a fine 2014, passerà alla BCE. Per preparare il passaggio al meccanismo della supervisione unica, la BCE ha pianificato numerose attività preparatorie tra le quali spicca per complessità e impatto sulle 2 Revisione della qualità degli attivi delle banche (Asset Quality Review AQR), includendo esposizioni creditizie e finanziarie in bilancio e fuori bilancio. Tale analisi verrà svolta attraverso l intervento presso le banche di team di i- spezione e si sostanzierà: a. nella verifica della classificazione delle esposizioni deteriorate; b. nella valutazione degli attivi e delle garanzie; c. nella verifica dell adeguatezza del livello di provisioning. 3 Esercizio di stress, condotto in collaborazione con l EBA e finalizzato a comprendere la capacità delle banche di assorbire ipotetici shock futuri. Anche 8 Tangram - n.7 - aprile 2014

9 Caterina Fattori se le modalità di conduzione dell esercizio di stress sono ancora in elaborazione è già noto che verranno ipotizzati due scenari di stress (scenario base e scenario avverso) per tenere conto di diversi livelli di severità. I tre ambiti di analisi saranno affrontati dalla BCE in stretto collegamento e le risultanze di ognuno di essi saranno valutate con un ottica unitaria e coerente. L ECA dovrebbe concludersi entro l ottobre del 2014 e portare ad una chiara esplicitazione del profilo di rischio e del livello di adeguatezza patrimoniale delle banche coinvolte. Alle banche che dovessero presentare dei deficit di patrimonializzazione la BCE richiederà piani concreti, dosati nel tempo e nei modi in relazione alla gravità della situazione, di rafforzamento patrimoniale, di riduzione delle esposizioni a rischio o di modifica al proprio modello di business. Per gestire in maniera proattiva l intero processo il Gruppo bancario ha avviato un progetto che vede coinvolte le Società che presentano esposizioni creditizie o finanziarie. Tale progetto prevede due fasi ognuna caratterizzata dagli obiettivi specifici seguenti: 1. Fase preparatoria Predisporre ed assicurare la qualità delle informazioni richieste dalla BCE per supportare le differenti fasi dell ECA; 2. Il 10 marzo gli ispettori ECA sono arrivati nella sede del Gruppo bancario Iccrea. A questo scopo è stato identificato un team di lavoro costituito da referenti per tutte le Società del Gruppo. L inclusione di Iccrea Holding tra le 15 banche italiane ad essere sottoposte all Assessment della Banca Centrale Europea risulta di fatto una opportunità per validare un percorso di riorganizzazione e consolidamento dei presidi di gestione dei rischi e coerente all evoluzione dell impianto di Vigilanza Regolamentare già intrapreso da tempo. Una opportunità, quindi, di collaudo delle scelte effettuate e delle iniziative intraprese dal Gruppo nei diversi comparti di gestione dei rischi. Fase di svolgimento dell AQR e dello stress test Svolgere le diverse attività previste dall AQR e dall esercizio di stress predisponendo dati ed informazioni e relazionandosi con gli ispettori della Banca d Italia. In particolare le principali attività verteranno sui seguenti ambiti: Revisione delle policy e dei processi del credito e contabili; Revisione delle pratiche e della corretta classificazione e valutazione; Revisione dei livelli di svalutazione collettiva; Predisposizione delle informazioni per la conduzione dello stress test. Svolgere attività propedeutiche all AQR anticipando, per quanto possibile, la predisposizione di materiale per supportare le fasi operative dello stesso; Realizzare, compatibilmente con il tempo a disposizione, interventi che si ritengono opportuni per rafforzare il presidio dei rischi e migliorare la performance in sede di AQR. Tangram - n.7 - aprile

10 Evoluzione del programma ICT di Sistema Da tempo è in atto un percorso di integrazione della filiera del Credito Cooperativo volto a semplificare ed efficientare l attività dei vari attori del Sistema. Il Gruppo bancario sta lavorando per eliminare le attuali ridondanze e facilitare la gestione della relazione della singola BCC con il cliente finale. Da questa prospettiva, l ICT (Information and Communication Technology) è una delle priorità per poter essere efficaci nell azione. L attuale modello di servizio per l ICT, presenta dei limiti, principalmente derivanti dal basso livello di consolidamento ed integrazione dei sistemi informativi in essere: a) Integrazione di funzionalità e valorizzazione del patrimonio informativo BCC: - La presenza di molteplici sistemi informativi a supporto delle BCC costituisce un limite all introduzione ed evoluzione dei prodotti e servizi del GBI e rende inoltre complesso garantire la consistenza e la coerenza delle informazioni gestite. b) Costo dei servizi IT: - I costi attualmente sostenuti dalle singole BCC non beneficiano delle economie di scala che si ottengono da un maggiore consolidamento dei sistemi informativi a supporto ed inoltre non beneficiano degli efficientamenti ottenibili da un più elevato livello di integrazione. Per questi motivi il Gruppo bancario ha avviato un programma di trasformazione dell attuale modello di servizio per l ICT verso un modello integrato, evoluto ed efficiente (c.d. Programma ICT di Sistema). I benefici complessivi derivanti dal programma di trasformazione riguardano: -- Riduzione dei costi per tecnologie informatiche; -- Piena integrazione dei sistemi di Front-End a supporto della rete commerciale e dei clienti finali; -- Valorizzazione del patrimonio funzionale ed informativo comune abilitando, ad e- sempio, l introduzione di strumenti avanzati di CRM, analytics e Big Data; -- Estensione ed innovazione delle funzionalità offerte, anche in logica multicanale; -- Incremento dei livelli di servizio offerti alle banche servite; -- Riduzione di tempi, costi e rischi operativi associati al processo di migrazione tecnologica; -- Rispondenza alle linee guida di consolidamento ricevute da Banca d Italia. c) Capacità ricettiva degli attuali sistemi informativi: - La bassa capacità ricettiva dei sistemi informativi non agevola la convergenza verso un sistema informativo unico. 10 Tangram - n.7 - aprile 2014

11 Nell ambito del progetto ICT di Sistema è stato avviato un puntuale percorso con la società Iside che porterà al perfezionamento della gestione della governance da parte del Gruppo bancario Iccrea nel prossimo mese di maggio. Percorso intrapreso: -- nell assegnazione dell incarico alla società Gartner per l assessment e la valutazione di Iside (due diligence); -- nella predisposizione di un Piano Industriale; -- nell invio di una lettera di offerta ai soci di maggioranza del capitale sociale della stessa Iside (Federazione Lombarda delle Banche di Credito Cooperativo, Federazione Toscana delle Banche di Credito Cooperativo, Banca di Credito Cooperativo di Roma); -- nella sottoscrizione, a fine dicembre 2013, del contratto con IBM volto all attivazione di un progetto che ha come obiettivo il consolidamento in un unica infrastruttura condivisa degli ambienti ICT di Iside con quelli di Iccrea Banca in modo da aumentarne il livello di ottimizzazione e conseguire importanti benefici sia in termini di riduzione dei costi operativi che di efficacia e resilienza del servizio. Il 18 marzo 2014 sono stati sottoscritti gli accordi per l acquisizione da parte di Iccrea Holding di Iside. Con il perfezionamento dell operazione, previsto in questo mese, la Società, con il nome di BCC Servizi Informatici, farà parte del Gruppo bancario Iccrea. Coerentemente con il progetto di razionalizzazione ed integrazione dell ICT di Sistema, che prevede nello specifico l accentramento delle strutture tecniche di IB e ISIDE, è stato sottoscritto un contratto di collaborazione con IBM finalizzato a realizzare tale spin off senza alcuna soluzione di continuità e per garantire il più elevato livello di servizio fornito. Nello specifico, sotto il profilo tecnico, si è previsto concentrare le attività, da 4 poli elaborativi (due a Roma e due a Milano) a solo due centri interamente sotto il diretto controllo gestionale del Gruppo bancario Iccrea e dotati delle tecnologie più avanzate. Il progetto comporta, inoltre, l adozione anche per gli ambienti di Iside di un modello di continuità operativa, più garantito e tempestivo rispetto all attuale, in linea con quello già adottato da Iccrea Banca. Il progetto, iniziato a gennaio 2014, si concluderà entro l anno con il trasferimento integrale e contestuale delle attività di produzione di Iside sui siti di Roma (entro gennaio 2015) e la successiva dismissione dell attuale servizio IBM di disaster recovery per Iside entro la fine dell anno. Particolare attenzione è stata posta alla minimizzazione dei rischi ed al mantenimento della continuità operativa in tutte le fasi e pertanto si è privilegiata la sostituzione degli apparati esistenti con unità di nuova tecnologia. Caterina Fattori Tangram - n.7 - aprile

12 Le banche fra presente un analisi qualitativa dello scenario italiano Adalberto Alberici Ordinario di Economia degli intermediari finanziari e Docente di Economia bancaria e di Corporate governance nelle imprese finanziarie, Università degli studi di Milano e SDA-Bocconi. Membro di consigli di amministrazione e presidente di Organismi di vigilanza di imprese bancarie, industriali e di servizi. Nel 1993, con l introduzione del Testo Unico Bancario, avviene una rivoluzione nel settore: le banche ora sono considerate alla stregua di imprese e per legge non possono fallire. In quale modo ritiene che questa situazione abbia modificato il modo di fare banca? Il Testo Unico Bancario prevede che le banche siano imprese e che possano fare tutto ciò che non sia espressamente vietato. Da qui l origine di due problemi: il primo è che un impresa non può nascere per legge, ma da comportamenti virtuosi di mercato che le consentano di acquisire e consolidare una cultura di impresa, ovvero la capacità di gestire in modo efficiente i fattori scarsi della produzione con l obiettivo di massimizzare i profitti di lungo periodo, vale a dire di creare valore durevole per tutti gli stakehoder. La banca impresa per legge sta comprendendo solo ora questa necessità, ma nel frattempo è stato gettato al vento un ingente patrimonio di valore e di reputazione. Il secondo problema è consistito nella omologazione delle banche al modello di banca universale in virtù del quale sembrava a tutte loro necessario fare tutto in ogni mercato, anche ciò che non si sapeva fare o che non serviva ai propri mercati di riferimento. Ora i due problemi sono quantomeno chiari a Intervista al prof. Adalberto Alberici tutti i banchieri, ma affinché la banca diventi impresa servirebbe una prerogativa fondamentale propria di ciascuna impresa, vale a dire di potere fallire portando i responsabili del fallimento a rispondere all autorità giudiziaria e ai contesti socioeconomici di riferimento del loro operato. Nonostante attualmente i mercati siano fortemente interconnessi, le banche italiane hanno saputo reggere l impatto della crisi grazie ad una bassa esposizione alla finanza strutturale, ad una leva finanziaria contenuta, ad un basso livello di indebitamento. Può spiegarci i pro ed i contro di questa situazione? La prima fase della crisi è stata di natura finanziaria. Essa non ha quindi toccato le banche italiane, che adottavano, a differenza di quelle anglosassoni e tedesche, modelli di intermediazione classica. Esse infatti, dedicandosi ad investimenti in prestiti piuttosto che in titoli, erano al riparo da contaminazioni di titoli tossici nei loro portafogli. I problemi sono subentrati nella seconda fase della crisi, quando questa ha colpito l economia reale con esplosione di situazioni di criticità delle imprese finanziate. Qui le banche italiane hanno subito pesantemente la crisi anche per i meccanismi di protezione patrimoniale derivanti da Basilea2 e dai provvedimenti restrittivi dell EBA. Già nel novembre del 2012, infatti, l EBA aveva adottato criteri di ponderazione delle classi dell attivo ai fini della valutazione patrimoniale delle banche che penalizzavano oltre il lecito gli investi- 12 Tangram - n.7 - aprile 2014

13 e futuro: menti in titoli sovrani e il finanziamento alle imprese, danneggiando pesantemente i modelli bancari ad intermediazione classica (Italia e Spagna, ad esempio) e favorendo quelli ad alto contenuto finanziario. I titoli potenzialmente tossici, in sostanza, pesavano meno dei prestiti alle imprese a livello di rischio patrimoniale, favorendo modelli di business di stampo anglosassone o tedesco. Non si può non essere critici nei confronti di queste decisioni che, peraltro, vengono reiterate oggi con l adozione di ulteriori vincoli nella classificazione delle partite a rischio, compromettendo quella ripresa dell economia reale di cui molti parlano, ma che nessuno ha ancora neppure intravvisto. la storia europea dei movimenti cooperativi di successo. La necessità di accordi vincolanti in questo senso è di solito osteggiata dalle singole banche che temono così di perdere parte della propria autonomia decisionale. L obiezione può essere confutata, in estrema sintesi, da due considerazioni: se l autonomia assoluta porta al fallimento non sembra particolarmente interessante; la realtà europea dimostra che nella sfida competitiva vince chi mantiene i piedi nel borgo, ma ha la testa negli stati uniti d Europa; tale condizione è difficile da perseguite da parte di una piccola realtà che rimanga chiusa in se stessa e con obiettivi di scarso respiro strategico e temporale. Per rispondere efficacemente ad una situazione di stallo a livello mondiale occorre puntare su una strategia adeguata e lungimirante. Quali riflessioni in tal senso? Sono convinto che la scelta vincente sia consolidare la cultura d impresa, gestendo efficacemente i fattori della produzione e della distribuzione. In questo quadro è necessario che ogni banca riconsideri il proprio modello di business e lo persegua secondo logiche di efficacia e di efficienza, consolidando anche i propri processi di corporate governance. Sotto i primi due profili ritengo che il Credito Cooperativo sia avvantaggiato rispetto ad altre tipologia di banche soprattutto per l opportunità di operare con una missione condivisa a livello di categoria. La condizione di successo è che esso operi sviluppando strategicamente un progetto di partnership di categoria, in assenza del quale ogni banca è destinata a rimanere una piccola realtà chiusa sia culturalmente che organizzativamente nel proprio territorio. Fare impresa in un progetto comune invece significa condividere responsabilmente centri di produzione, di condizioni produttivi e idee, intorno a tavoli nei quali maturino virtuose scelte strategiche d insieme, come dimostra In questo mondo vince chi è reattivo di fronte al cambiamento. In questo senso, quali sono i vecchi modelli che hanno provocato questa crisi strutturale e quali nuovi modelli proporre? Oltre a quanto ricordato, le BCC devono privilegiare la velocità di risposta al cambiamento in chiave strategica. Se prima la BCC pensava al localismo come ad un limite, ora ha compreso che invece si tratta di un vantaggio competitivo. A condizione di saperlo utilizzare. Penso ad esempio alla necessità di una riduzione drastica e razionalizzazione del numero degli sportelli, cresciuto in modo indiscriminato e non sempre secondo logiche comprensibili o proprie della categoria. Interpretare correttamente la prossimità ad un territorio, non significa saturarlo di sportelli improduttivi, ma offrire servizi a valore aggiunto alla clientela, non aspettare il cliente ma cercarlo, non licenziare i dipendenti degli sportelli chiusi ma trasformare ciascuno di loro in uno sportello mobile, offrendo così ai territori serviti un valore aggiunto distintivo. Questo ci si aspetterebbe da banche che siano imprese non per legge, soprattutto quando, come per le BCC, siano portatrici di valori etici. Tangram - n.7 - aprile

14 Dietro le quinte Risk Management: Rischi Finanziari La crisi economica in atto - che inizia con i mutui subprime americani, si sviluppa con forza nell industria finanziaria per poi investire l economia reale ed arrivare sino alla questione dei debiti sovrani - ha esaltato l importanza delle attività di risk management nelle Banche ed in particolare delle attività svolte nel comparto dei Rischi Finanziari (il c.d financial risk management). La funzione di financial risk management in questo nuovo contesto è sottoposta a sollecitazioni continue sia dalle aree di business, che da un lato supporta ed indirizza in chiave preventiva e dall altro controlla nella fase di monitoraggio, sia dai numerosi e non ancora terminati interventi di regolamentazione innescati dalla crisi e rispetto ai quali è richiesto uno sforzo importante nell ottica di ridefinizione, implementazione e controllo del processo di assunzione e gestione dei rischi. Nel Gruppo bancario Iccrea, nell ambito della nuova struttura di Risk Management di Gruppo e a presidio delle più rilevanti tipologie di rischi finanziari, è stata creata la struttura Rischi Finanziari specificatamente collocata in Iccrea Banca ove risiede anche la gestione della Finanza di Gruppo. La struttura Rischi Finanziari è articolata nelle seguenti funzioni: Rischi di Mercato, ALM e Rischio di Liquidità, Rischio Controparti Bancarie. La misurazione dei rischi di mercato Con riferimento ai rischi di mercato, le attività svolte dalla struttura omonima sono principalmente rivolte al monitoraggio e al controllo dei rischi conseguenti all operatività di negoziazione di strumenti finanziari su diversi sottostanti di rischio (tasso, volatilità, equity e fondi) svolta con le Banche di Credito Cooperativo e con gli altri operatori finanziari di mercato. In tale contesto, la struttura negli ultimi anni ha evoluto il suo impianto metodologico al fine di ampliare la gamma dei fattori di rischio oggetto di analisi includendo ulteriori componenti, quali ad esempio il rischio emittente, e tenendo conto delle tematiche connesse al collateral management, divenuto strumento necessario per operare sui mercati finanziari. Attività di rilievo riveste la validazione dei modelli interni di pricing degli strumenti finanziari e di hedging delle posizioni eseguita attraverso uno stretto lavoro di squadra tra ingegneri finanziari, esperti di finanza quantitativa, analisi numerica, modellistica avanzata e gestione di data warehouse finanziari. Nel comparto dei rischi di mercato sono altrettanto rilevanti le evoluzioni normative con specifico riferimento alla revisione del complessivo framework di gestione del trading book (Fundamental Review of the Trading Book), la cui entrata in vigore è prevista nel 2017 e che imporrà alle banche nuove metriche per la gestione e il controllo dei rischi connessi. In questo quadro normativo e in un contesto operativo più complesso, la struttura ha avviato un percorso volto a rivedere ulteriormente le metriche di misurazione dei rischi del trading book identificando nel modello di Simulazione Storica, già utilizzato dalle principali istituzioni finanziarie, l approccio attraverso cui sviluppare il nuovo impianto di misurazione dei rischi. L adozione di tale modello permetterà, oltre al conseguimento degli obiettivi di conformità alla nuova normativa, anche importanti benefici in ambito gestionale consentendo alla Banca sia di supportare con misure di rischio puntuali le decisioni in materia di investimento sia di estendere la gamma di strumenti finanziari negoziabili. Alla base delle tecniche di misurazione dei rischi di mercato, il processo di market data 14 Tangram - n.7 - aprile 2014

15 management, svolto con frequenza giornaliera, costituisce un pilastro fondamentale del complessivo sistema di controllo in chiave di verifica della correttezza e dell integrità dei dati di mercato necessari sia ai motori di valutazione degli strumenti finanziari (pricing) che ai modelli di stima dei rischi connessi. Più in generale, la struttura svolge un attività continuativa di controllo (c.d. Risk Control) sull intera filiera operativa finanziaria con riferimento all esercizio delle deleghe ed al rispetto dei limiti definiti, attraverso il confronto diretto con la gestione operativa e rendicontandone gli esiti a livello direzionale ed agli organi aziendali. Il sistema di reporting costituisce il mezzo attraverso cui la funzione condivide gli esiti della propria attività e in tale ottica le fasi di disegno, progettazione e implementazione dello stesso rappresentano un elemento essenziale dell efficacia dell azione di controllo (non sfuggirà la difficoltà di rappresentare e rendere fruibili ai propri stakeholder gli esiti di analisi talvolta molto complesse). L attività di monitoraggio tuttavia non esaurisce il suo compito nella sola attività di controllo. È altresì importante valutare nel continuo l adeguatezza delle policy e del sistema di limiti, coglierne eventuali défaillance in funzione dell evoluzione dell operatività e dei mercati di riferimento e procedere a una loro revisione e calibrazione. La gestione del rischio di liquidità Sul versante dei rischi di liquidità, la crisi ha dimostrato che la solvibilità delle banche va oltre i livelli di patrimonializzazione delle stesse ed ha evidenziato che su di essa può incidere in modo determinante la modalità di gestione delle passività finanziarie e la presenza di squilibri che possono influire negativamente in momenti di shock di mercato. Si è assistito nel recente passato a repentini mutamenti delle condizioni di mercato cui sono seguiti altrettanto rapidi fenomeni di evaporazione della liquidità su taluni segmenti (vedi interbancario unsecured) o di forte innalzamento dei livelli di costo del funding (come nell ambito del debt capital market) che possono protrarsi anche molto a lungo. Le banche centrali sono intervenute a sostegno sia del funzionamento dei mercati monetari sia, in taluni casi, di singole istituzioni procedendo infine alla revisione della normativa regolamentare con l obiettivo di conseguire due distinte ma complementari finalità: 1) rafforzare il profilo di gestione del rischio di liquidità a breve termine introducendo dei vincoli stringenti sintetizzati dall indicatore Liquidity Coverage Ratio (LCR) che misura lo sbilancio tra attività e passività nell orizzonte temporale mensile. 2) incentivare maggiormente le banche a finanziare le attività a medio lungo termine attingendo su base strutturale a fonti di provvista più stabili; anche in tale ambito sono stati introdotti vincoli stringenti sintetizzati dall indicatore Net Stable Funding Ratio (NSFR) che misura lo sbilancio tra attività e passività nell orizzonte temporale superiore all anno. Nel Gruppo Iccrea la struttura Rischi Finanziari ha predisposto la policy di gestione del rischio di liquidità prevedendo quale principale strumento di attenuazione del rischio un articolato sistema di limiti costituito da indicatori volti a monitorare le fonti di vulnerabilità associate al rischio di liquidità, in coerenza con gli obiettivi di gestione finanziaria e con la complessità operativa del Gruppo. È stato sviluppato uno schema di Risk Appetite che definisce la massima esposizione ritenuta sostenibile sia in condizioni di normale operatività che in Tangram - n.7 - aprile

16 condizioni di stress e da cui discendono appunto i limiti operativi che rappresentano la declinazione gestionale della propensione al rischio definita dagli Organi Aziendali. ALM e supporto ai processi decisionali Il particolare contesto in cui si è sviluppata in questi ultimi anni la gestione finanziaria del Gruppo Iccrea, ed in particolare di Iccrea Banca, ha richiesto una evoluzione significativa dell infrastruttura tecnica e metodologica di ALM, quale mezzo necessario a sviluppare le analisi utili ai processi di ottimizzazione delle strategie di funding, hedging e risk positioning. In tale ambito, la struttura Rischi Finanziari supporta il Comitato Finanza di Gruppo attraverso un lavoro sinergico con le altre funzioni aziendali coinvolte: l area Finanza, attiva sul versante dell ALM operativo, dell attuazione delle politiche di funding, di investimento e di hedging del portafoglio bancario; l area Pianificazione e CdG, attiva sul versante dello sviluppo dei modelli di pianificazione finanziaria, di Fund Transfer Pricing e di allocazione del capitale. In proposito, la gestione tempestiva e sistematica dell ALM diventa elemento essenziale ai fini della creazione di valore, richiedendo dotazioni tecniche in grado di supportare, in modo flessibile, tempestivo e al contempo efficace le metodologie e modelli di analisi finalizzati alla predisposizione delle informazioni utili, e sempre più indispensabili, al processo decisionale in materia di gestione finanziaria. Per tale ragione nella seconda metà del 2012 è stato avviato un progetto, denominato LIRICO, di reingegnerizzazione della piattaforma tecnico/metodologica di ALM in grado di offrire: perfomance elaborative maggiormente allineate alla tempestività richiesta nella produzione delle informazioni; flessibilità nello sviluppo evolutivo al fine di soddisfare i bisogni sempre crescenti di tuning/revisione/evoluzione dei modelli di analisi; robustezza tecnica dell impianto informativo in grado di rispondere alle esigenze di continua revisione/rivisitazione del perimetro di analisi conseguenti ad evoluzioni del perimetro operativo e di business; maggior qualità del front-end di gestione dei modelli di ALM, con particolare riferimento alle componenti di analisi, monitoraggio e reporting. La piattaforma peraltro permetterà, a tendere, l integrazione nativa tra i processi di ALM e Pianificazione con l obiettivo di realizzare un architettura target a supporto di entrambi i processi. Gestione strategica del bilancio L implementazione di un sistema strutturato di ALM per la gestione del rischio tasso e liquidità rappresenta un passaggio fondamentale nell ambito di un percorso che deve traguardare un vero e proprio sistema di balance sheet management che sia funzionale al complesso delle decisioni d impresa. Ciò è tanto più vero in un contesto economico e finanziario caratterizzato da tassi ai minimi storici, instabilità globale e dunque alta volatilità, e su cui incide profondamente una componente di spread creditizio (dell emittente ma prima ancora del paese di appartenenza) preponderante rispetto al parametro di indicizzazione ed alle aspettative che i mercati hanno a riguardo. Salvatore Chianese Responsabile Rischi Finanziari 16 Tangram - n.7 - aprile 2014

17 In esclusiva per i titolari di CartaBCC FAMIGLIA DI PRODOTTO Servizi monetica Scheda da staccare e conservare COS È: è un portale e-commerce che offre una vasta gamma di prodotti firmati da grandi marchi a prezzi esclusivi, fino al 70% di sconto. Il sito è rivolto a tutti i titolari di carte di credito e prepagate CartaBCC, i quali potranno acquistare i prodotti disponibili esclusivamente con la propria CartaBCC. Scontiriservati.it affianca offerte permanenti a vendite flash, ovvero circoscritte nel tempo e disponibili fino a esaurimento stock. CHI LO FA: ScontiRiservati.it è un servizio selezionato da Iccrea Banca per i titolari di CartaBCC, realizzato e offerto da FC&Media. A chi è destinato: In esclusiva per i Titolari di carte di credito e prepagate CartaBCC. Sconti fino al 70% su grandi marchi Il tuo shopping esclusivo con CartaBCC Tangram - n.6 - gennaio

18 Sconti fino al 70% su grandi marchi Il tuo shopping esclusivo con PIQUADRO. TOD S. DOLCE & GABBANA. ROBERTO CAVALLI. ABC TAPPETI. BIKKERMBERGS. CASA BUGATTI CHLOÈ. COLTELLERIE BERTI. DISNEYHOOVER. KILT HERITAGE. MR BIG. NOMINATION. SCHIANO BICI DAL 1923 Che esigenze soddisfa: In coerenza con i trend di mercato e l evoluzione del mercato e-commerce in Italia e a livello internazionale, il sito si presenta come una forma di loyalty verso i propri titolari. Sconti Riservati affianca il ClubCartaBCC, il circuito dei vantaggi e degli sconti per i titolari di CartaBCC. La piattaforma e-commerce supera la territorialità dell offerta legata al ClubCartaBCC, permettendo ad ogni titolare di acquistare in ogni luogo e in ogni momento prodotti di grande prestigio a prezzi scontati, grazie alla propria CartaBCC. Caratteristiche principali: Il sito organizza la vasta offerta in diverse categorie: Donna, Uomo, Bambino, Casa & Tecnologia, Sport & Tempo libero. La Home page presenta le ultime offerte pubblicate e l intestazione rimanda all esclusività del sito e al target Titolari di CartaBCC. È possibile registrarsi per iscriversi alla newsletter ed essere sempre aggiornati sulle nuove offerte pubblicate. Per informazioni sul materiale di comunicazione può essere contatta il Marketing di Iccrea Banca al seguente recapito Scheda da staccare e conservare 18 Tangram - n.7 - aprile 2014

19 Home Chi siamo Resta informato Per essere aggiornato sul Gruppo bancario Iccrea iscriviti alle nostre newsletter. Materiali per il il marketing Crediper Investiper Protettiper Credipercasa CartaBCC Pertempo Forestero GBI Prodotti e servizi del Credito Cooperativo per l estero La previdenza complementare costruita su di te Sei in: Home Dati Societari Disclaimer Privacy E on line il la competitor review di settembre, lo strumento di analisi che fornisce un rapido aggiornamento sull offerta dei principali istituti di credito a seguito di un attività di monitoraggio che si incentra, principalmente, sul web. Il documento è composto da tre sezioni, una per ogni segmento di mercato retail, corporate, institutional nelle quali operano i 23 gruppi bancari oggetto del monitoraggio. Le informazioni censite illustrano il nuovo prodotto/servizio in termini di vantaggi e svantaggi per il cliente finale. Per un maggior dettaglio, è sempre presente il link diretto al foglio informativo del prodotto/servizio censito. Clicca qui per scaricare l ultima Competitor review Trova tutte le Competitor review: Anno Mese Cerca Cerca le notizie in tutte le Competitor review: Segmento Tematica Competitor Cerca /Resta Informato/Tangram Tangram, il periodico trimestrale del Gruppo bancario Iccrea, è uno strumento nato per consolidare la comunicazione del Gruppo bancario Iccrea con le BCC. La rivista si pone, infatti, i seguenti obiettivi: Approfondire le tematiche industriali Fare il punto sulle attività di tutte le Società appartenenti al GbI Rafforzare il linguaggio comune che stiamo costruendo insieme alle BCC. Numerosi e differenti sono gli articoli presenti in ogni numero. Parliamo di argomenti strategici, di comunicazione e di tematiche più prettamente commerciali legate ai prodotti e ai servizi a catalogo delle varie Società. tematica Resta informato Gruppo bancario Iccrea Per il commerciale Per la redazione Per gli appuntamenti Rivista Tangram Rassegna stampa Competitor Review Insieme un Altra Musica Agenda GBI Materiali per il marketin Crediper Investiper Protettiper Credipercasa CartaBCC Pertempo Forestero GBI Il canale di comunicazione sempre acceso Insieme insiemenet.bcc.it Scheda da staccare e conservare CHE COS È: Un sito di dialogo con le BCC, un portale di servizi e una vetrina commerciale a disposizione delle Banche. È il punto di approdo, a carattere prevalentemente commerciale, di molte iniziative, informazioni e servizi per le Banche, un canale di comunicazione sempre aperto fra il Gruppo e le BCC. CHI LO FA: Il sito Insieme è gestito e curato dall ufficio comunicazione d impresa di Iccrea Holding. I contenuti e le notizie sono sviluppati e redatti da tutte le Società del Gruppo, sono quindi frutto di un lavoro interaziendale. A CHI È DESTINATO: Al Direttore Generale e a tutte le figure commerciali delle BCC, nonché a chiunque desideri restare informato sulle iniziative commerciali di Gruppo. CHE ESIGENZA RISOLVE: L obiettivo del sito Insieme è informare le Banche in merito a iniziative, informazioni e servizi a carattere commerciale che partono dalle Società del Gruppo bancario e si rivolgono alle Banche di Credito Cooperativo. Il restyling del sito ha semplificato, razionalizzato e riorganizzato i contenuti che sono stati suddivisi in base alle due anime del sito: la componente informativa e la componente di servizio che è diventata una vera e propria area download. La componente di servizio e di download si chiama invece Materiali di Marketing, in questa sezione le BCC possono accedere ai materiali di marketing e di comunicazione, disponibili in forma di archivio file, dei brand del Gruppo bancario, scaricando locandine, pieghevoli, banner e tutti i materiali legati alle campagne di comunicazione di Crediper, Investiper, Pertempo, CartaBCC etc. Nella sezione è inoltre disponibile la documentazione utile al convenzionamento dei brand, come Crediper, CrediperCasa, InvestiperDIAMANTI etc. Appuntamenti per le BCC Appuntamenti per le BCC/ Retail lab Insieme Servizi e notizie per le BCC LE DUE ANIME DEL SITO: L area informativa, denominata Resta informato, consente di accedere a informazioni sul Gruppo bancario, sulla rivista Tangram, sulla Competitor Review, sulla rassegna stampa e sull agenda del GBI. Da Resta Informato si ha accesso, inoltre, alle tre newsletter del Gruppo: Insieme Commerciale, dedicata alle figure commerciali delle banche - Insieme Redazione, dedicata ai redattori delle riviste e dei siti web delle BCC - Insieme Appuntamenti per le BCC, l ultima newsletter nata, che informa sugli eventi e gli incontri di lavoro fra BCC e Gruppo bancario. NL Appuntamenti per le BCC Newletter NL Commerciale NL Redazione NL Eventi ForEstero Polaris La community di Iccrea Banca Riviste Competitor Review 10/09/ È on line il report di settembre Archivio PDF 16 ottobre 2013 Cerca notizie nei PDF Tangram: la rivista del GBI rivista trimestre insiemenet.bcc.it

20 1 1 HOME PAGE: La home page mette in evidenza tutte le informazioni disponibili per le banche. Oltre alle consuete news commerciali, è possibile leggere l ultimo articolo di Insieme Redazione e l ultimo report della Competitor Review, il servizio di analisi della concorrenza strutturato in report mensili. La parte alta del sito (header) alterna le cover, cioè le immagini promozionali utili a lanciare i prodotti e i servizi per le Banche. Con lo stesso scopo è stato aumentato e razionalizzato lo spazio laterale capace di accogliere i banner dei prodotti e dei servizi dedicati alle BCC. 5 APPUNTAMENTI PER LE BCC: La sezione raccoglie tutte le informazioni circa gli appuntamenti di lavoro che vedono la compresenza delle BCC e del Gruppo bancario, è possibile conoscere le date e le tappe degli incontri come Retail Lab, MBM, Think Bank, Prefazione, Insieme un altra Musica etc ed iscriversi alla newsletter dedicata Insieme Appuntamenti per le BCC. 2 RASSEGNA STAMPA: Una nuova navigazione è stata progettata anche per la sezione Rassegna Stampa, da sempre una delle pagine più visitate dagli utenti e quindi uno dei servizi più utilizzati dalle BCC: nella sezione è disponibile l ultima rassegna stampa, le rassegne stampa dei giorni immediatamente precedenti, l ultimo articolo di sistema d offerta nonché l archivio. 3 COMPETITOR REVIEW: Nuova navigazione anche per Competitor Review la sezione che raccoglie tutti i report di analisi della concorrenza. Il servizio è sviluppato dal Marketing di Iccrea Holding ed è indirizzato alle BCC e alle funzioni marketing e commerciali delle Società del Gruppo bancario. La sezione è di immediata consultazione: sono sempre disponibili l ultimo report e l archivio, sia dei report mensili che delle singole notizie in essi contenute. La competitor review viene pubblicata sul sito Insieme il primo lunedi del mese. Scheda da staccare e conservare 4 TANGRAM e AGENDA: Nuova sezione dedicata a Tangram, la rivista del Gruppo bancario, in cui è sempre disponibile il pdf dell ultimo numero della rivista ma anche tutto l archivio. Nuovo modulo, più semplice e più funzionale, per l Agenda del GBI: con un clik la BCC potrà visualizzare gli eventi del Gruppo per giorno, settimana, mese e anno. 20 Tangram - n.7 - aprile 2014 insiemenet.bcc.it

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