MASSIMILIANO FERRERO CAPITOLO PRIMO IL GRASSO

Save this PDF as:
 WORD  PNG  TXT  JPG

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "MASSIMILIANO FERRERO CAPITOLO PRIMO IL GRASSO"

Transcript

1 CAPITOLO PRIMO IL GRASSO Dal dizionario della lingua italiana grasso : sostantivo maschile: sostanza di origine animale o vegetale, neutra, untosa, insolubile in acqua, costituita da particolari esteri della glicerina (gliceridi), di consistenza liquida (oli), solida (lardo) o semisolida (burro). Aggettivo: si dice di persona, animale o parte del loro corpo provvisti di tessuto adiposo assai abbondante. La definizione riportata sopra è quella che comunemente viene data al grasso e vuole essere punto di partenza di questo libro, che cercherà di analizzare tutte, o quasi, le tematiche su quello che è stato definito nel titolo come LipoCardioFitnesss. Partiamo da questa definizione per capire quello che comunemente si intende per grasso e cercare di capire realmente come è utilizzato dall organismo, la sua utilità e infine come si può ridurre la parte superflua. Quello che chiamiamo grasso è in realtà meglio definito come tessuto adiposo, ovvero un accumulo a scopo preventivo della q di calorie eccedenti fornite dalla nostra dieta, anche se questa spiegazione non è completamente corretta; l acculo di sostanze avviene sotto forma di lipidi, sia ingeriti direttamente che sintetizzati attraverso processi biochimici. Esistono due modalità di immissione di grassi nell organismo; attraverso la dieta quotidiana ovvero l immissione diretta di grassi dagli alimenti o attraverso la trasformazione dai glucidi. Molti degli alimenti presenti nella dieta quotidiana sono ricchi di grassi, quando risultano in eccesso alle richieste energetiche 11

2 LIPOCARDIOFITNESS quotidiane vengono accumulati sotto forma di tessuto adiposo così da rispondere ad una delle loro funzioni principali, ovvero di deposito energetico. Questa funzione che nella vita moderna non risulta più necessaria, almeno per la maggior parte delle persone nelle società industrializzate, è causa del continuo accumulo di grasso corporeo dovuto ad un alimentazione sbagliata o eccessiva e che in alcuni casi può provocare malattie di diversa entità. La seconda modalità di immissione degli acidi grassi nell organismo è la loro trasformazione dai glucidi, questo meccanismo, presente i tutti gli animali, permette che un eccesso di glucidi rispetto alla richiesta energetica immediata venga immagazzinato sotto forma di lipidi per eventuali richieste future; tutto questo a causa del minor ingombro nel deposito. La trasformazione avviene con maggior intensità quando i glucidi introdotti dalla dieta quotidiana hanno saturato la capacità di accumulo dei tessuti (fegato e muscoli hanno capacità massima di g), processo definito come lipogenesi. La lipogenesi viene regolata da due tipi di controllo; uno a lungo termine dove un eccesso di glucidi, o un aumento della loro utilizzazione, lo aumenta favorendo la conversione di glucidi in lipidi e uno a breve dove l adrenalina e altri ormoni inibiscono il processo. I lipidi sono delle strutture organiche scarsamente solubili in acqua che nell organismo svolgono diverse funzioni: - strutturali, poiché sono componenti delle membrane cellulari ed intracellulari; - energetica, vista la loro elevata resa energetica (9 Kcal) e gli ampi depositi normalmente presenti nell organismo possono essere considerati come una fonte di riserva per la produzione metabolica in attesa di essere utilizzata in particolare dal tessuto muscolare scheletrico e del miocardio; - di protezione termica e meccanica per difendere l organismo dall ambiente esterno, sia dal freddo che da urti meccanici (tessuto adiposo sottocutaneo e peri viscerale). I lipidi possono essere classificati in base alla loro formula chimica in cinque gruppi: 1. acidi grassi; 12

3 2. glicerolipidi; 3. sfingolipidi; 4. derivati steroidei; 5. terpeni. Nel loro insieme costituiscono più del 10% del peso corporeo totale. La gran parte della richiesta energetica dell organismo viene soddisfatta dagli acidi grassi e dai trigliceridi; la loro resa energetica deriva dal basso contenuto di ossigeno della molecola degli acidi grassi, per cui il suo potere calorico (9 Kcal/g) è circa il doppio di quello fornito dalle proteine (4 Kcal/g). Gli ampi depositi di trigliceridi nel tessuto adiposo sono una riserva di acidi grassi in attesa di essere utilizzati soprattutto dal tessuto muscolare miocardico e da quello scheletrico. Se prendiamo in considerazione un uomo di 70 kg, vi sono all incirca Kcal che possono essere fornite dai triglicerid dalle proteine (in maggior parte da quelle muscolari), 600 Kcal dal glicogeno e 40 Kcal dal glucosio. FIGURA 1 Formula chimica dell Acido Grasso 1.1 IL TESSUTO ADIPOSO I trigliceridi sono la principale forma di immaganizzamento di energia grazie ad alcune cellule specializzate, gli adipociti, la cui unica funzione è l accumulazione dei lipidi di riserva. Questa funzione è molto importante, visto che non esiste alcun modo di immagazzinare proteine e aminoacidi; quindi in caso di prolungato digiuno il fabbisogno di aminoacidi essen- 13

4 LIPOCARDIOFITNESS ziali e di glucosio viene soddisfatta dal catabolismo dei tessuti e in particolare modo da quello muscolare striato e dalle proteine p Un altra forma di energia importante per l organismo è il glucosio, ma data la sua quantità limitata presente nell organismo (di circa 500 g) in caso di una richiesta maggiore di energia questa verrà soddisfatta dalla mobilizzazione degli acidi grassi presenti e preventivamente accumulati nel tessuto adiposo. 1.2 TRASPORTO DEI LIPIDI I lipidi vengono trasportati da un tessuto ad un altro attraverso il plasma. Questo processo serve a tre scopi: 1 trasportare i trigliceridi, contenuti nella dieta, dall intestino ad altri tessuti dell organismo; 2 immagazzinare i trigliceridi nel tessuto adiposo; 3 trasportare verso altri tessuti gli acidi grassi (NEFA-FFA) depositati nel tessuto adiposo sotto forma di TG. Questi, per poter lasciare l adipocita grazie alla lipolisi ed essere messi in circolo, devono avere un legame con l albumina e così trasportati a tutti gli altri organi. Nota NEFA: sono tutti gli acidi grassi non esterificati FFA: sono gli Acidi Grassi Liberi Per il trasporto dei lipidi nel plasma sono adibite delle macromolecole, le lipoproteine plasmatiche, che sono così classificate: - Apoliproteine con una funzione principale di tipo strutturale; - Chilomicroni con funzione di trasporto principalmente sotto forma di trigliceridi e colesterolo; - Lipoproteine a bassissima densità (VLDL) con funzione di trasporto dei trigliceridi dal fegato ad altri tessuti, s a quel 14

5 lo adiposo; - Lipoproteine a bassa densità (LDL) che contengono la maggior parte del colesterolo presente nel plasma; - Lipoproteine a densità intermedia (IDL); - Lipoproteine ad alta densità (HDL) sintetizzate nel fegato con una funzione catalizzatrice che facilità il catabolismo delle VLDL e forniscono gli attivatori proteici per l azione della lipasi lipoproteica. 1.3 ASSORBIMENTO I trigliceridi costituiscono la categoria di grassi ad elevato valore nutritivo presente nella dieta, si accumulano nelle cellule della mucosa sotto forma di goccioline lipidiche che, attraverso i chilomicroni (cellule adibite al trasporto dei grassi), entrano nel sistema venoso. A questo punto grazie ad un enzima idrolitico, la lipasi lipoproteica, vengono scissi in acidi grassi che così liberati sono utilizzati per la produzione di energia, mentre la parte eccedente viene immagazzinata nel tessuto adiposo. Le principali sorgenti dei trigliceridi del tessuto adiposo sono tre: i TG ingeriti; i TG sintetizzati nel tessuto adiposo a partire dal glicoso e i TG sintetizzati nel fegato e trasportati, via sangue, al tessuto adiposo. Il meccanismo di assorbimento dei grasso non è ancora completamente risolto. La convinzione classica dice che essi vengono assorbiti soltanto dopo la completa idrolisi in acidi grassi e glicerolo. È stato inoltre trovato che esiste una percentuale che varia da il 50% e il 75% che può essere assorbita sia sotto forma di grassi neutri che di monogliceridi a condizione che essi siano emulsionati e che il loro diametro sia inferiore a 0,5 µ3 (Travia). Gli acidi grassi derivati dalla idrolisi enzimatica si combinerebbero con il colesterolo presente nella mucosa intestinale e quindi idrolizzati. Questi, una volta assorbiti, vengono coinvogliati attraverso le vie linfatiche negli organi. 1.4 VELOCITÀ DI ASSORBIMENTO 15

6 LIPOCARDIOFITNESS La velocità di assorbimento dei grassi sembra dipendere principalmente dalla struttura dei grassi; quelli di origine vegetale e animale (i più comunemente utilizzati), sono assorbiti ad una velocità media di mg per 100 cm di superficie corporea e per ora. Ma la velocità dipende anche dai seguenti valori: punto di fusione (i grassi a più basso punto di fusione vengono assorbiti ad una velocità maggiore); quantità: è proporzionale alle dosi; aumentando la quantità dei grassi si aumenta la velocità di assorbimento e questo soprattutto durante le prime ore dopo l ingestione; età: i neonati assorbono con difficoltà i grassi; gli anziani metabolizzano più lentamente rispetto ai più giovani; digeribilità: il coefficiente di digeribilità (CDG) influenza l assorbimento, è specifico per ogni alimento e si ottiene attraverso la formula: Grassi ingeriti - Grassi escreti / grassi ingeriti il tutto moltiplicato per DEPOSITO I grassi tendono a depositarsi nel muscolo sotto forma di tessuto adiposo, e come precedentemente detto, sono una grande riserva di energia calorica. Prendendo come esempio un soggetto di 70 kg, sapendo che in media la quantità di grassi nell organismo è di circa il 13% e che 1 g di grasso neutro a completa combustione fornisce circa 9,3 chilocalorie, sarà facile calcolare la quantità di energia che questo potrebbe fornire, ovvero di chilocalorie. È importante fare una distinzione tra il contenuto i grassi nel tessuto adiposo e il grasso dell organismo. Quest ultimo infatti è indispensabile all attività del sistema nervoso. 1.6 L IMPORTANZA DEL GRASSO COME FONTE DI ENER- GIA Come abbiamo visto le due grandi fonti di energia dell organismo sono i carboidrati e i lipidi con la differenza che i primi sono presenti in quantità limitata invece i secondi sono pratica- 16

7 mente illimitati. I carboidrati sono presenti nel corpo come glucosio nei muscoli e nel fegato. Il glicogeno muscolare è usato direttamente per tutti i processi contrattili. Il substrato Glucogenetico, presente sotto forma di lattato, glicerolo e alanina è trasformato in glicogeno nel fegato. Come abbiamo più volte detto la quantità di energia che possono fornire i lipidi presenti nel corpo è praticamente illimitata facendo un esempio una corsa tipo Jogging a 3/4 della potenza aerobica massima richiede un dispendio di energia dai 300 ai 500 Kcal/h. Questo significa che solamente 1Kg di tessuto adiposo è suffic per fornire, approssimativamente energia per h; da questo possiamo capire quanto è importante il tessuto adiposo per chi pratica uno sport di resistenza. 1.7 L UTILIZZAZIONE DEL DEPOSITO DI GRASSO Il problema dell utilizzazione dei lipidi come fonte energetica primaria durante gli esercizi non è data della disponibilità del grasso, ma quella di portare nel muscolo i lipidi per l ossidazione e di renderli disponibili per la produzione di energia. L esercizio durante un periodo di bassa ingestione di carboidrati pone particolari problemi e sembra essere seguito da altri tipi di adattamenti. Apparentemente gli esercizi a bassa intensità protratti per un periodo sufficientemente lungo permettono degli adattamenti; durante queste condizioni, grazie anche alla chetosi, il lavoro può essere svolto con l impiego prevalente dei lipidi e permette una riduzione dell utilizzo dei carboidrati durante esercizi di intensità moderata ma protratti per un periodo sufficientemente lungo. Gli adattamenti che si devono verificare devono mirare al cambiamento del il substrato principale per la produzione di energia dai carboidrati ai lipidi. 1.8 GLI ADATTAMENTI ATTRAVERSO L ALLENAMENTO 17

8 LIPOCARDIOFITNESS I principale cambiamento nell organismo durante un allenamen to di endurance è il graduale aumento della capacità di trasporto dell ossigeno che rende il lavoro muscolare più efficiente. Tutto questo accade solo dopo diversi adattamenti: 1 il sistema circolatorio diventa più efficiente nel trasporto dell ossigeno e dell emoglobina e il cuore viene abituato ad un migliore trasporto dell ossigeno; 2 la capacità enzimatica si adatta al nuovo carico di lavoro incrementando l attività ossidativa enzimatica dei lipidi; 3 la lipasi lipoproteica viene aumentata; 4 la muscolatura si adatta modificando l utilizzazione dell ossigeno disponibile riuscendo ad effettuare un lavoro submassim con un minore flusso sanguigno; inoltre cambia la morfo logia delle fibre: le rosse che utilizzano come mezzo principale per la loro contrazione l ossigeno aumentano di numero. Con l allenamento i processi lipolitici diventano più sensibili agli stimoli, il livello di insulina risulta più basso, la produzione di lattato è più bassa, infine per uno stesso livello di lavoro submassimale i segnali che arrivano dal SNS per la mobilizzazione dei lipidi sono meno pronunciati. In altre parole l intero sistema diventa più economico e più efficiente. Questo significa che durante un allenamento di lunga durata il substrato lipidico non è in grado di sostituire i carboidrati come benzina ossidativa, ma risulta possibile ossidarne una maggiore quantità alla stessa intensità di lavoro. In termini pratici questo si concretizza in un maggior utilizzo di tessuto adiposo (il più grande serbatoio di benzina biologica del corpo) durante la performance. 1.9 METABOLISMO DEI LIPIDI Come abbiamo visto precedentemente esistono due modalità di immissione del grasso nell organismo; una che possiamo considerare come diretta ovvero attraverso l immissione di lipidi con la dieta e la seconda indiretta per trasformazione dai glucidi. Quindi andremo ad analizzare brevemente sia il metabolismo dei lipidi che quello dei glucidi a causa della loro possibile trasformazione in acidi grassi. È il processo di beta ossidazione la reazione fondamentale che permette agli acidi 18

9 grassi di inserirsi nel ciclo di Krebs producendo energia. Infatti la possibilità di produzione massiccia di energia avviene grazie al ciclo di Krebs attraverso la trasformazione dell ATP. Il ciclo di Krebs può essere definito come la via metabolica terminale nella quale le sostanze c derivano dai carboidrati possono entrare per uscirne come lipidi, mentre altre che derivano dagli aminoacidi, entrare per essere convertite in carboidrati; solo una via metabolica sembra essere vietata e cioè quella che da molecole di origine lipidica porta alla sintesi degli zuccheri. Il ciclo comporta la conversione dell acido piruvico in anidride carbonica ed acqua in presenza di ossigeno molecolare producendo la sintesi di ATP. Tutto questo avviene FIGURA 2 Passaggi chimici del ciclo di Krebs per i glucidi. 19

10 LIPOCARDIOFITNESS nei mitocondri. Questi sono degli organuli (dal greco Mitos = filamento e Chondros = granulo), di forma cilindrica con sede nella cellula con una struttura altamente organizzata. Possiamo definirli anche come la centrale elettrica della cellula infatti il 95% delle molecole di ATP sintetizzate dal glicoso e il 100% di quelle sintetizzate dagli acidi grassi avvengono in queste strutture grazie a quel processo chiamato fosforillazione ossidativa. La funzione fondamentale di questa via metabolica è la produzione di energia, diversa a seconda del materiale utilizzato. Di tutte le sostanze che possono fornire energia analizzeremo le reazioni fondamentali del metabolismo degli acidi grassi. I grassi neutri sono costituiti da una molecola formata da tre acidi grassi e tre atomi di carbonio del glicerolo e costituiscono la maggior parte dei lipidi presenti nell organismo. Di seguito verranno elencati i punti principali delle varie reazioni, evitando di addentrarci in formule biochimiche, ma cercando di far comprendere l utilità e il funzionamento generale (si rimanda il lettore per un approfondimento ad un buon testo di biochimica per analizzare tutti i passaggi e le rispettive formule) FUNZIONE DELLA CARNITINA La carnitina svolge un ruolo fondamentale per il trasferimento degli acidi grassi nel mitocondrio dove dapprima subiscono il processo di beta-ossidazione per poi con l aiuto del coenzima acetil CoA entrano nel processo di Krebs per la produzione dell ATP. Infatti la loro attivazione ad acetil CoA avviene al di fuori alla membrana mitocondriale esterna, ed essendo l acetil CoA incapace di attraversare la membrana richiedono il loro trasferimento sulla carnitina per il passaggio e quindi la possibilità di procedere nel processo di metabolismo CATABOLISMO DEI LIPIDI E BETA OSSIDAZIONE Per metabolismo si intende l insieme di tutte le reazioni chimiche che hanno luogo nell organismo vivente (Siliprandi). Due sono le reazioni base che lo governano; il catabolismo general- 20

11 mente di natura ossidativa che produce energia e l anabolismo che la richiede; sono processi complementari che utilizzano i loro prodotti rispettivamente. La demolizione completa dei acidi grassi avviene in due fasi la prima attraverso la beta-ossidazione, preceduta da un processo di attivazione nel quale entra a far parte il coenzima acetil CoA e la seconda attraverso l immissione nel ciclo di Krebs. FIGURA 3 Passaggi chimici della beta ossidazione. Per beta ossidazione si intende la rottura ossidativa che viene a verificarsi fra i carboni alfa e beta dell acetil CoA con la concomitante ossidazione del carbonio in beta. La beta ossidazione permette di produrre ad ogni rivoluzione un ricavo di 3 molecole di ATP (5-2 per l attivazione dell acido grasso) IL CICLO DI KREBS Questo processo risulta fondamentalmente come un produttore di energia, richiede necessariamente l utilizzo dell ossigeno, 21

12 LIPOCARDIOFITNESS FIGURA 4 Ciclo di Krebs può svolgersi in sincronia con altre forme di produzione di energia come la glicolisi che per gli organismi aerobici quale l uomo, costituisce la fase anaerobica citoplasmatica preliminare a quella aerobica mitocondriale. Facendo un esempio nel muscolo scheletrico le fibre rosse sono energizzate prevalen- 22

13 temente dal ciclo di Krebs, quelle bianche dalla glicolisi. Otto le reazioni che compongono il ciclo di Krebs riassunte nei seguenti passaggi: 1 formazione del citrato; 2 isomerizzazione del citrato in isocitrato; 3 decarbossilazione ossidativa dell isocitrato; 4 decarbossilazione ossidativa dell alfa-chetoglutarato; 5 trasformazione del succinil-coa in succinato; 6 ossidazione del succinato; 7 Idratazione del fumarato; 8 ossidazione del malato. Questi passaggi permettono la formazione di 12 molecole di ATP che sommate alle 3 formate nella decarbossilazione ossidativa in Acetil CoA formano 15 molecole di ATP, considerando inoltre che una molecola di glucosio produce due molecole di piruvato, la resa totale risulta di 30 molecole di ATP contro le 2 prodotte dalla fase anaerobica (glicolisi). Se invece prendiamo in esame un acido grasso a 18 C e sapendo che il ciclo di Krebs fornisce 12 ATP per ogni acetil CoA avremo la produzione di 40 molecole di ATP dovute alle otto beta-ossidazioni, 108 dall acetil CoA, meno 2 molecole utilizzate per l attivazione dell acido grasso, quindi con un risultato finale di 146 molecole di ATP. Questi calcoli vanno a confermare l importanza del metabolismo energetico derivante dai lipidi e la grande capacità di produzione di energia ricavata da questo substrato IL DIGIUNO A prima vista sembra stano trovare all interno di questa sezione uno spazio dedicato al digiuno, ma risulta importante visto le modificazioni che vengono indotte da questa situazione, risultando un chiaro esempio di regolazione metabolica. Una condizione di digiuno assoluto e prolungato non risulta frequente nelle società moderne, almeno non dovrebbe esserlo, questo può prolungarsi dalle 12 23

14 LIPOCARDIOFITNESS ore dopo l ultimo pasto fino a giorni fino alla morte, quindi con delle modificazioni notevoli dovute alla diversa durata. Per queste ragioni viene suddiviso in 4 fasi: 1 periodo post-assorbimento: inizia qualche ora dopo l assunzione dell ultimo pasto è caratterizzato da un aumento progressivo della glicogenolisi epatica che tende a rifornire di glucosio i tessuti extraepatici; 2 digiuno di breve durata: fino a circa 21 ore dall ultimo pasto, causa un sempre minore rifornimento di glucosio ai tessuti, tranne al cervello e ai processi anaerobici, accentuando l utilizzazione degli acidi grassi da parte di altri tessuti quali cuore, muscolo, reni; 3 digiuno di media durata: da 24 ore a 24 giorni, durante i primi giorni avremo un intensa gluconeogenesi (processo che permette la sintetizzazione di glucosio da materiale non glucidico) superiore alla norma ma con il perdurare del digiuno non riesce più a soddisfare le esigenze di glucosio del cervello (100g al giorno), avremo così un utilizzo maggiore dei corpi chetonici prodotti dalla Chetogenesi (processo che favorisce l utilizzazione del substrato energetico lipidico); 4 digiuno prolungato e morte, oltre il 24 giorno. Gli studi effettuati su questa condizione hanno reso noti alcuni aspetti essenziali sul metabolismo così riassunti: 1 progressiva diminuzione di peso corporeo in media 14/20% dopo 4 settimane; 2 il soggetto copre i suoi bisogni calorici utilizzando per il 79% i lipidi, per il 15% i protidi e per il 6% i glucidi; 3 diminuzione del metabolismo basale in media dopo 30 giorni del 24% rispetto a quello iniziale; 4 diminuzione dell azoto urinario e aumento relativo dell acido urico, della carnitina, della creatina, degli aminoacidi; 5 aumento della lipidemia e della chetonemia con eliminazione urinaria di corpi chetonici; 6 variazioni del ricambio minerale MOBILIZZAZIONE DEL TESSUTO ADIPOSO 24

15 Con un semplice calcolo possiamo renderci conto che i 180 g di glicoso prodotto dal fegato non sono sufficienti per l intero fabbisogno energetico del corpo, di conseguenza l organismo deve attingere energia da altre fonti soprattutto durante lo stato di transizione dallo stato di assorbimento a quello di post-assorbimento. Il sistema nervoso continua ad utilizzare glicoso come fonte di energia, ma gli altri organi e tessuti traggono energia soprattutto dal grasso e risparmiando il glicoso necessario dalle insopprimibili necessità del sistema nervoso. Il passaggio essenziale risulta quindi essere il catabolismo dei TG del tessuto adiposo che porta alla liberazione degli acidi grassi nel sangue. Ciò avviene nel ciclo di Krebs, dove questi sono ossidati ad anidride carbonica ed acqua fornendo energia IL PESO TEORICO Su questo argomento molto si è parlato e molto si è scritto, periodicamente vengono proposte tabelle per il calcolo del peso teorico da rispettare che, molte volte, invece di creare chiarezza ottengono l inverso. La determinazione del peso corporeo innanzitutto esula dal solo fatto estetico, ma assume un significato importante per stabilire lo stato di nutrizione, l efficienza fisica e di prevenzione salutistica. Il mezzo più semplice e forse veritiero è quello della prova specchio; mettetevi nudi davanti ad uno specchio, guardatevi e da questo nemico avrete la risposta siete in sovrappeso, ma anche questo test ha un limite il buon senso infatti tutti gli stereotipi che quotidianamente ci vengono proposti dalla televisione e dai mass media ci possono influenzare e quindi vediamo nelle palestre sempre più signorine (perchè sono principalmente loro che soffrono della sindrome grissino ) magrissime che non sono soddisfatte del loro aspetto e che cercano di calare ulteriormente di peso, anche 25

16 LIPOCARDIOFITNESS rischiando di rovinare la loro salute. Per questo motivo che la determinazione del giusto peso corporeo deve essere fatta in modo corretto e veritiero, considerando tutte le variabili e con il fine principale dello star bene, di sentirsi in forma e quindi anche di piacersi. La massa muscolare (definita molte volte anche come massa magra) e la massa grassa sono le componenti più variabili per la determinazione del peso corporeo. Il mezzo più utilizzato per la determinazione della massa grassa è la plicometria; sia per la facilità di determinazione che per la relativa precisione dei dati ricavati; poche sono le precauzioni da tenere presente per avere dati veritieri, per primo è bene utilizzare gli stessi protocolli durante le diverse valutazioni visto la quantità di formule per la determinazione dell indice di massa grassa. Un altra precauzione è quella di far effettuare la misurazione sempre dallo stesso esaminatore per evitare che le pliche vengano prese in posizioni diverse, così invalidare i risultati. La plicometria è la misura dello spessore della plica cutanea effettuata mediante un compasso di precisione a pressione costante; diverse sono le metodiche e le pliche utilizzate. Una di queste, secondo Keyes, è quella di utilizzare lo spessore cutaneo nel punto medio della faccia posteriore del braccio, sul torace, sulla linea mediana al di sopra della cresta iliaca e al dorso al di sotto dell angolo scapolare. Le formule più utilizzate per la stima della densità corporea D (ovvero il peso specifico) sono: D=1,10938-(0, X SP) +( X SP)2 - (0, X età) per i soggetti maschi, dove SP è la somma delle pliche pettorale, addominale ed anteriore della coscia, con l età espressa in anni; D=1, (0, XSP) + (0, XSP)2 per i soggetti femmine. Una volta calcolata la densità corporea si può calcolare la percentuale del tessuto adiposo applicando la formula di SIRI: % grasso = (495 / D) PESO CORPOREO E ALTEZZA 26

17 Il peso teorico calcolato attraverso la statura è il mezzo più comune e più conosciuto, anche se, come ovvio, non tiene conto di altri importanti fattori come il sesso, età, sviluppo muscolare, e la reale costituzione del soggetto. Fu Bronca che per primo indicò un equazione per determinare il peso attraverso la statura Statura (in cm) -100 Questa formula fu ripresa da Van der Vael e riproposta P=50 + [(T - 150) X0,75] con T che indica la statura in cm; poi da Bertheam P= [0,8 X (T - 100)] + (A/2) con T che indicava la statura sempre in cm e A l età in anni. Infine si arriva a Bergami, che introduce come variabile l indice scelico, ovvero il rapporto fra lunghezza totale e lunghezza vertico-ischiatica. Ma altre metodiche che possono dare importanti informazioni utilizzate in antropometria sono l indice di massa corporea (Body Mass Index = BMI) con la seguente formula. BMI = kg/(m 2 ) o il calcolo della percentuale di grasso attraverso l impedenza corporea (BIA) o metodologie che utilizzano ultrasuoni o ancora altre metodiche più o meno complesse. 27

Il ciclo nutrizione / digiuno

Il ciclo nutrizione / digiuno Il ciclo nutrizione / digiuno Aspetti generali La fase di assorbimento è il periodo che va dalle 2 alle 4 ore successive all assunzione di un pasto. Durante questo intervallo si verifica un transitorio

Dettagli

La nutrizione e il metabolismo

La nutrizione e il metabolismo La nutrizione e il metabolismo 1. Le sostanze nutritive, o nutrienti 2. Definizione di metabolismo 3. Il metabolismo dei carboidrati 4. Il metabolismo dei lipidi 1 L apparato respiratorio 5. Il metabolismo

Dettagli

METABOLISMO E SISTEMI ENERGETICI

METABOLISMO E SISTEMI ENERGETICI METABOLISMO E SISTEMI ENERGETICI 1 Obiettivi della lezione 1) Capire come l organismo converta il cibo che ingeriamo in ATP per fornire ai muscoli l energia che essi necessitano per contrarsi. 2) Esaminare

Dettagli

GLUCONEOGENESI. Sintesi (GENESI) di nuove (NEO) molecole di glucosio

GLUCONEOGENESI. Sintesi (GENESI) di nuove (NEO) molecole di glucosio GLUCONEOGENESI Sintesi (GENESI) di nuove (NEO) molecole di glucosio CATABOLISMO ANABOLISMO OSSIDAZIONI Produzione di ATP RIDUZIONI Consumo di ATP La GLUCONEOGENESI è un PROCESSO ANABOLICO La gluconeogenesi

Dettagli

SISTEMI ENERGETICI. L ATP privato di uno dei suoi 3 radicali fosforici diventa ADP (adenosindifosfato).

SISTEMI ENERGETICI. L ATP privato di uno dei suoi 3 radicali fosforici diventa ADP (adenosindifosfato). SISTEMI ENERGETICI LE FONTI ENERGETICHE MUSCOLARI I movimenti sono resi possibili, dal punto di vista energetico, grazie alla trasformazione, da parte dei muscoli, dell energia chimica ( trasformazione

Dettagli

GLICOGENOLISI & GLICOGENOSINTESI

GLICOGENOLISI & GLICOGENOSINTESI GLICOGENOLISI & GLICOGENOSINTESI ALIMENTARE Glucosio GLUCONEOGENESI GLICOGENOLISI (epatica) Glicemia: 70-90 mg/100ml ~ 5 mm GLICOGENO Nel fegato fino al 6-10% della massa epatica (~100 grammi) Nel muscolo

Dettagli

A livello della loro struttura chimica, come i grassi, anche i carboidrati sono composti ternari, formati cioè da tre molecole:

A livello della loro struttura chimica, come i grassi, anche i carboidrati sono composti ternari, formati cioè da tre molecole: I carboidrati costituiscono la fonte di energia principale per lo svolgimento di tutte le funzioni organiche (mantenimento della temperatura corporea, battito cardiaco, funzioni cerebrali, digestione,

Dettagli

L educazione alimentare

L educazione alimentare L educazione alimentare Educazione alimentare: alimenti e nutrienti Sono ALIMENTI tutte le sostanze che l organismo può utilizzare per l accrescimento, il mantenimento e il funzionamento delle strutture

Dettagli

Fisiologia della Nutrizione e Metabolismo Energetico

Fisiologia della Nutrizione e Metabolismo Energetico Fisiologia della Nutrizione e Metabolismo Energetico Processo di Organicazione del Carbonio Il metabolismo cellulare e corporeo Processo di rinnovamento e ricambio della materia vivente. Insieme di tutte

Dettagli

OBESITA. 11 Aprile 2013

OBESITA. 11 Aprile 2013 OBESITA 11 Aprile 2013 L obesità è una patologia cronica caratterizzata dall eccessivo accumulo di tessuto adiposo nell organismo ed è causata da fattori ereditari e non ereditari che determinano un introito

Dettagli

Le proteine. Le proteine sono i mattoncini che costituiscono gli organismi viventi.

Le proteine. Le proteine sono i mattoncini che costituiscono gli organismi viventi. Le proteine Le proteine sono i mattoncini che costituiscono gli organismi viventi. Per avere un idea più precisa, basti pensare che tutti i muscoli del nostro corpo sono composti da filamenti di proteine

Dettagli

SECREZIONE DI INSULINA:

SECREZIONE DI INSULINA: SECREZIONE DI INSULINA: O Ca ++ VGCC K-ATP GLUT2 Ca ++ K + O Ca ++ HK I P GK ATP O ADP piruvato acidi grassi corpi chetonici aminoacidi secretina glucagone incretine: colecistochinina (CCK) peptide inibitore

Dettagli

Si possono suddividere in:

Si possono suddividere in: Si possono suddividere in: LIPIDI DI DEPOSITO: si accumulano nelle cellule del tessuto adiposo, sono una riserva energetica, mantengono costante la temperatura del corpo (termogenesi) LIPIDI STRUTTURALI:

Dettagli

Attenzione : lunedì 29 aprile NON ci sarà lezione

Attenzione : lunedì 29 aprile NON ci sarà lezione Attenzione : lunedì 29 aprile NON ci sarà lezione Metabolismo dei lipidi a) Ossidazione degli acidi grassi Triacilgliceroli (90% del totale) Gruppi metilenici o metilici Richiedono molto O 2 per essere

Dettagli

Gli Alimenti Classificazione degli alimenti Alimenti semplici o principi alimentari o principi nutritivi o nutrienti inorganici organici

Gli Alimenti Classificazione degli alimenti Alimenti semplici o principi alimentari o principi nutritivi o nutrienti inorganici organici Prof. Carlo Carrisi Gli Alimenti Classificazione degli alimenti Alimenti semplici o principi alimentari o principi nutritivi o nutrienti: servono a nutrire l organismo, derivano dalla digestione, vengono

Dettagli

La digestione degli alimenti

La digestione degli alimenti La digestione degli alimenti Le sostanze alimentari complesse (lipidi, glucidi, protidi) che vengono introdotte nell organismo, devono subire delle profonde modificazioni che le trasformano in sostanze

Dettagli

Corso di Laurea in Farmacia Insegnamento di BIOCHIMICA Angela Chambery

Corso di Laurea in Farmacia Insegnamento di BIOCHIMICA Angela Chambery Corso di Laurea in Farmacia Insegnamento di BIOCHIMICA Angela Chambery Lezione 26 La gluconeogenesi Concetti chiave: Il fegato e il rene possono sintetizzare glucosio da lattato, piruvato e amminoacidi.

Dettagli

digestione dei lipidi alimentari duodeno digiuno sali biliari fosfolipidi bile specifiche idrolasi pancreatiche colecistochinina

digestione dei lipidi alimentari duodeno digiuno sali biliari fosfolipidi bile specifiche idrolasi pancreatiche colecistochinina La digestione dei lipidi alimentari, in prevalenza trigliceridi, avviene nel duodeno e nel digiuno per azione combinata dei sali biliari e dei fosfolipidi della bile e delle specifiche idrolasi pancreatiche

Dettagli

IL DESTINO METABOLICO DEL GLUCOSIO E LA SUA RILEVANZA NEL DIABETE MELLITO DI TIPO 2

IL DESTINO METABOLICO DEL GLUCOSIO E LA SUA RILEVANZA NEL DIABETE MELLITO DI TIPO 2 IL DESTINO METABOLICO DEL GLUCOSIO E LA SUA RILEVANZA NEL DIABETE MELLITO DI TIPO 2 Ambulatorio Malattie Dismetaboliche 2142 soggetti OGTT Ambulatorio Malattie Dismetaboliche 2142 soggetti OGTT 1069 NGT

Dettagli

di glucosio da parte di tutte le cellule, facilitandone il trasporto transmembranario 2. aumenta l utilizzazione

di glucosio da parte di tutte le cellule, facilitandone il trasporto transmembranario 2. aumenta l utilizzazione non c Ormone ipoglicemizzante, causa un forte abbassamento della glicemia (70-100 mg/100 ml) perché esalta i processi responsabili della sottrazione di glucosio dal sangue e inibisce i processi responsabili

Dettagli

Le due porzioni del pancreas, esocrino ed endocrino, sono anatomicamente e funzionalmente diverse.

Le due porzioni del pancreas, esocrino ed endocrino, sono anatomicamente e funzionalmente diverse. ENDOCRINOLOGIA E NUTRIZIONE UMANA LEZIONE 7 PANCREAS Le due porzioni del pancreas, esocrino ed endocrino, sono anatomicamente e funzionalmente diverse. Isole del Langherans Contengono da poche centinaia

Dettagli

I L I P I D I. Lipidi complessi: fosfolipidi e glicolipidi; sono formati da CHO e altre sostanze.

I L I P I D I. Lipidi complessi: fosfolipidi e glicolipidi; sono formati da CHO e altre sostanze. I L I P I D I ASPETTI GENERALI I Lipidi o grassi sono la riserva energetica del nostro organismo; nel corpo umano costituiscono mediamente il 17% del peso corporeo dove formano il tessuto adiposo. In generale

Dettagli

ALIMENTAZIONE NELL UOMO

ALIMENTAZIONE NELL UOMO ALIMENTAZIONE NELL UOMO Alimentazione e Nutrizione Corpo umano come macchina chimica che utilizza l energia chimica degli alimenti (quando si spezzano i legami chimici tra gli atomi che formano le macromolecole

Dettagli

-assicurare il fabbisogno plastico necessario alla riparazione protezione e ricambio dei tessuti.

-assicurare il fabbisogno plastico necessario alla riparazione protezione e ricambio dei tessuti. Il principali compiti derivanti dall assunzione periodica di cibo sono: -assicurare il giusto fabbisogno energetico necessario alla vita ed all attività muscolare (tenendo conto che entrate ed uscite devono

Dettagli

http://sds.coniliguria.it 1

http://sds.coniliguria.it 1 Aspetti metabolici dell esercizio fisico Genova 22 gennaio 2011 A cura di Attilio TRAVERSO http://sds.coniliguria.it 1 L allenamento produce modificazioni fisiologiche (adattamenti) in quasi tutti i sistemi

Dettagli

Biosintesi dei triacilgliceroli

Biosintesi dei triacilgliceroli Biosintesi dei triacilgliceroli Destino della maggior parte degli acidi grassi sintetizzati o ingeriti: Ø triacilgliceroli (riserva) Ø fosfolipidi (membrane) in base alle necessità metaboliche I triacilgliceroli

Dettagli

Da dove prendono energia le cellule animali?

Da dove prendono energia le cellule animali? Da dove prendono energia le cellule animali? La cellula trae energia dai legami chimici contenuti nelle molecole nutritive Probabilmente le più importanti sono gli zuccheri, che le piante sintetizzano

Dettagli

CAPITOLO 1 CONCETTI GENERALI

CAPITOLO 1 CONCETTI GENERALI CAPITOLO 1 CONCETTI GENERALI 1.1 Il digiuno Prima di affrontare il capitolo dedicato alla malnutrizione calorico-proteica è bene focalizzare l attenzione sul digiuno e sul suo ruolo nel condizionare la

Dettagli

L'ATP E I MECCANISMI ENERGETICI

L'ATP E I MECCANISMI ENERGETICI L'ATP E I MECCANISMI ENERGETICI Il nostro corpo, per poter compiere una qualsiasi attività, ha bisogno di energia. Questo bisogno energetico viene soddisfatto all'interno del nostro organismo grazie al

Dettagli

BIOMOLECOLE (IN ALIMENTAZIONE SONO CLASSIFICATE TRA I MACRONUTRIENTI)

BIOMOLECOLE (IN ALIMENTAZIONE SONO CLASSIFICATE TRA I MACRONUTRIENTI) BIOMOLECOLE (IN ALIMENTAZIONE SONO CLASSIFICATE TRA I MACRONUTRIENTI) Sono i composti chimici dei viventi. Sono formate da Carbonio (C), Idrogeno (H), Ossigeno (O), Azoto (N), Fosforo (P) e Zolfo (S).

Dettagli

Helena Curtis N. Sue Barnes

Helena Curtis N. Sue Barnes Helena Curtis N. Sue Barnes LA RESPIRAZIONE CELLULARE INDICE Demolizione del glucosio Glicolisi Fermentazione lattica Fermentazione alcolica Respirazione cellulare Ciclo di Krebs Catena di trasporto degli

Dettagli

ENERGIA CONCENTRATA NEI TUOI MUSCOLI.

ENERGIA CONCENTRATA NEI TUOI MUSCOLI. CARBOIDRATI. I carboidrati rappresentano la principale fonte di energia delle cellule. Essi fungono da combustibile di pronto e facile impiego e di maggior rendimento. I CARBOIDRATI possono essere divisi

Dettagli

Degradazione delle proteine della dieta. Catabolismo degli aminoacidi

Degradazione delle proteine della dieta. Catabolismo degli aminoacidi Degradazione delle proteine della dieta Catabolismo degli aminoacidi LE PROTEINE DELLA DIETA SONO DEGRADATE ENZIMATICAMENTE AD AMINOACIDI LIBERI L ingresso di una proteina nello stomaco stimola la mucosa

Dettagli

Cosa sono i grassi o lipidi?

Cosa sono i grassi o lipidi? Cosa sono i grassi o lipidi? Lipidi da LIPOS = grasso Sostanze organiche di diversa natura con una caratteristica comune: sono insolubili in acqua Importanti costituenti dei tessuti vegetali e animali

Dettagli

METABOLISMO DEL GLICOGENO

METABOLISMO DEL GLICOGENO METABOLISMO DEL GLICOGENO Struttura del glicogeno DEMOLIZIONE DEL GLICOGENO: GLICOGENOLISI 1) distacco progressivo di unità glucosidiche con formazione di glucosio-1- fosfato: enzima: glicogeno fosforilasi

Dettagli

l metabolismo è l'insieme dei processi biochimici ed energetici che si svolgono all'interno del nostro organismo; tali reazioni hanno lo scopo di

l metabolismo è l'insieme dei processi biochimici ed energetici che si svolgono all'interno del nostro organismo; tali reazioni hanno lo scopo di Il metabolismo Metabolismo basale Il metabolismo basale rappresenta la quantità di energia impiegata in condizioni di neutralità termica, dal soggetto sveglio, ma in uno stato di totale rilassamento fisico

Dettagli

I G L U C I D I ASPETTI GENERALI

I G L U C I D I ASPETTI GENERALI I G L U C I D I ASPETTI GENERALI I glucidi sono i costituenti più importanti dei vegetali e le sostanze organiche più diffuse nella biosfera. Rappresentano solo l 1% del corpo umano ma hanno una notevole

Dettagli

Malnutrizione in Eccesso e in Difetto

Malnutrizione in Eccesso e in Difetto Malnutrizione in Eccesso e in Difetto BMI Peso in KG (Altezza) 2 in m 1 2 3 Whitlock G, Lewington S, Sherliker P, et al. (marzo 2009). Body-mass index and cause-specific mortality in 900 000 adults: collaborative

Dettagli

Respirazione cellulare

Respirazione cellulare Respirazione cellulare L equazione generale della respirazione C 6 H 12 O 6 + 6 O 2! 6 CO 2 + 6 H 2 O + 36 ATP 1 molec zucchero 6 molec ossigeno 6 molec anidride carbonica 6 molec acqua + = + + 36 molecole

Dettagli

Capitolo 1. Dimagrimento e calo ponderale

Capitolo 1. Dimagrimento e calo ponderale Introduzione Numerosi anni di esperienza nel settore Fitness come Personal Trainer mi hanno consentito di assistere ai meravigliosi e strabilianti mutamenti fisici di centinaia di persone; le loro manifestazioni

Dettagli

Come e perché si aumenta di peso: il bilancio energetico

Come e perché si aumenta di peso: il bilancio energetico Come e perché si aumenta di peso: il bilancio energetico Intorno al concetto del giusto peso si sono formulate tante teorie, a volte vere, altre assolutamente prive di valenza scientifica. Nella grande

Dettagli

COLESTEROLO. l insidioso killer del cuore. A cura della Dott.ssa Anna Maria Marcellini Direttore Tecnico del Laboratorio Gruppo Ippocrate

COLESTEROLO. l insidioso killer del cuore. A cura della Dott.ssa Anna Maria Marcellini Direttore Tecnico del Laboratorio Gruppo Ippocrate COLESTEROLO l insidioso killer del cuore A cura della Dott.ssa Anna Maria Marcellini Direttore Tecnico del Laboratorio Gruppo Ippocrate Cos è il COLESTEROLO Il Colesterolo è una sostanza che appartiene

Dettagli

1. Obesità. Per valutare la distribuzione del grasso corporeo, si può utilizzare il rapporto vita.

1. Obesità. Per valutare la distribuzione del grasso corporeo, si può utilizzare il rapporto vita. 2%(6,7 1. Obesità L incidenza del sovrappeso e/o dell obesità è andata aumentando dal dopoguerra in tutti i paesi industrializzati per l abbondanza e la disponibilità di cibi raffinati da un lato e la

Dettagli

Attività fisica e. Per guadagnare salute 09/05/2013

Attività fisica e. Per guadagnare salute 09/05/2013 Attività fisica e Alimentazione Per guadagnare salute 09/05/2013 ? QUANTA ENERGIA ENERGIA SERVE AL PODISTA AMATORE? 09/05/2013 FABBISOGNO ENERGETICO Metabolismo basale (60-75%): età, sesso, massa corporea

Dettagli

METABOLISMO DEI LIPIDI

METABOLISMO DEI LIPIDI METABOLISMO DEI LIPIDI Generalità I lipidi alimentari, per poter essere assorbiti dall organismo umano, devono essere preventivamente digeriti (ad eccezione del colesterolo), cioè, trasformati in molecole

Dettagli

Il fabbisogno di energia di un individuo dipende dal suo dispendio energetico totale

Il fabbisogno di energia di un individuo dipende dal suo dispendio energetico totale Il fabbisogno di energia di un individuo dipende dal suo dispendio energetico totale L energia introdotta con gli alimenti è utilizzata dall organismo e restituita all ambiente sotto forma di calore (soprattutto)

Dettagli

1) FIBRE ROSSE A CONTRAZIONE LENTA (Tipo I) 2) FIBRE BIANCHE INTERMEDIE (Tipo IIa) 3) FIBRE BIANCHE A CONTRAZIONE RAPIDA (Tipo IIb)

1) FIBRE ROSSE A CONTRAZIONE LENTA (Tipo I) 2) FIBRE BIANCHE INTERMEDIE (Tipo IIa) 3) FIBRE BIANCHE A CONTRAZIONE RAPIDA (Tipo IIb) LE FIBRE MUSCOLARI La fibra muscolare è considerata l' unità funzionale del muscolo scheletrico o, più semplicemente, una delle tante cellule che lo compongono. Ogni muscolo è infatti formato da un certo

Dettagli

I composti organici della vita: carboidrati, lipidi, proteine e acidi nucleici

I composti organici della vita: carboidrati, lipidi, proteine e acidi nucleici I composti organici della vita: carboidrati, lipidi, proteine e acidi nucleici La seta della tela di ragno è un insieme di macromolecole, dette proteine. Sono le caratteristiche fisico-chimiche di queste

Dettagli

Elementi di bioenergetica

Elementi di bioenergetica Elementi di bioenergetica L uomo è paragonabile a una macchina e come tale necessita di un combustibile per le funzioni vitali Le immagini sono prese da vari siti internet, se qualcuno ne rivendica l esclusività

Dettagli

LA RISPOSTA ALL INSULINA NON E UGUALE PER TUTTI NOTA BENE: DOPO QUESTO ARTICOLO VI DARO IL MENU DI PAOLINO.

LA RISPOSTA ALL INSULINA NON E UGUALE PER TUTTI NOTA BENE: DOPO QUESTO ARTICOLO VI DARO IL MENU DI PAOLINO. LA RISPOSTA ALL INSULINA NON E UGUALE PER TUTTI NOTA BENE: DOPO QUESTO ARTICOLO VI DARO IL MENU DI PAOLINO.. MA SE AVRETE LETTO QUANTO SCRITTO FINORA, CAPIRETE ANCHE PERCHE PAOLINO MANGIA COSI. Ma soprattutto

Dettagli

Cosa è il diabete mellito

Cosa è il diabete mellito Cosa è il diabete mellito Il diabete mellito è una malattia a carico del metabolismo. L'origine del nome diabete mellito è greca, e fa riferimento alla caratteristica del miele di essere particolarmente

Dettagli

GLUCONEOGENESI SINTESI DI NUOVO GLUCOSIO A PARTIRE DA FONTI NON GLUCIDICHE. L UOMO CONSUMA QUASI 160 g DI GLUCOSIO AL GIORNO

GLUCONEOGENESI SINTESI DI NUOVO GLUCOSIO A PARTIRE DA FONTI NON GLUCIDICHE. L UOMO CONSUMA QUASI 160 g DI GLUCOSIO AL GIORNO GLUCONEOGENESI SINTESI DI NUOVO GLUCOSIO A PARTIRE DA FONTI NON GLUCIDICHE L UOMO CONSUMA QUASI 160 g DI GLUCOSIO AL GIORNO 75% DI TALE GLUCOSIO E NEL CERVELLO I FLUIDI CORPOREI CONTENGONO SOLO 20 g DI

Dettagli

FUNZIONI DEI MITOCONDRI

FUNZIONI DEI MITOCONDRI FUNZIONI DEI MITOCONDRI La funzione principale dei mitocondri è di compiere le trasformazioni energetiche indispensabili per le funzioni cellulari. Metabolismo energetico: insieme delle reazioni chimiche

Dettagli

METABOLISMO DEL Glucosio

METABOLISMO DEL Glucosio METABLISM DEL Glucosio Il metabolismo del glucosio può essere suddiviso nelle seguenti vie metaboliche: Glicolisi ssidazione del glucosio in acido piruvico e acido lattico. Via del pentoso fosfato Via

Dettagli

Metabolismo degli amminoacidi. Ciclo dell urea

Metabolismo degli amminoacidi. Ciclo dell urea Metabolismo degli amminoacidi Ciclo dell urea Biosintesi di amminoacidiporfirine, creatina, carnitina, ormoni, nucleotidi Gli amminoacidi possono subire una degradazione ossidativa in 3 diverse situazioni

Dettagli

METABOLISMO DEI GRASSI

METABOLISMO DEI GRASSI Capitolo 27 METABOLISMO DEI GRASSI La maggior parte dell energia conservata in un organismo si trova nei depositi di grasso. In questi corpulenti combattenti di sumo la conservazione di energia sotto forma

Dettagli

Pur rappresentando il 60-65% delle calorie della dieta sono contenuti nel corpo solo per l 1% 60-65% 1%

Pur rappresentando il 60-65% delle calorie della dieta sono contenuti nel corpo solo per l 1% 60-65% 1% CARBOIDRATI 1 GLUCIDI Il termine deriva dal greco, dolce, dato che i più semplici hanno sapore dolce; vengono anche chiamati carboidrati Sono i costituenti più importanti dei vegetali che li sintetizzano

Dettagli

Regolazione del metabolismo del glucosio

Regolazione del metabolismo del glucosio Regolazione del metabolismo del glucosio Regolazione coordinata di glicolisi e gluconeogenesi Glicolisi e gluconeogenesi sono regolate in modo reciproco La regolazione è a livello dei punti di deviazione

Dettagli

GLI INTEGRATORI ALIMENTARI NELLA PRATICA SPORTIVA

GLI INTEGRATORI ALIMENTARI NELLA PRATICA SPORTIVA GLI INTEGRATORI ALIMENTARI NELLA PRATICA SPORTIVA INTRODUZIONE Un corretto regime alimentare è in grado di soddisfare il fabbisogno nutrizionale di un individuo sano. Esistono casi in cui è necessario

Dettagli

Lezione di oggi (Lunedì 19 Novembre)

Lezione di oggi (Lunedì 19 Novembre) Lezione di oggi (Lunedì 19 Novembre) ADATTAMENTI METABOLICI INDOTTI DALL ALLENAMENTO Obiettivi della lezione Scoprire come l allenamento possa ottimizzare il rendimento dei sistemi energetici e sviluppare

Dettagli

CORSA E ALIMENTAZIONE. Dott.ssa Sara Campagna Specialista in Medicina dello Sport Master in Nutrizione Umana

CORSA E ALIMENTAZIONE. Dott.ssa Sara Campagna Specialista in Medicina dello Sport Master in Nutrizione Umana CORSA E ALIMENTAZIONE Dott.ssa Sara Campagna Specialista in Medicina dello Sport Master in Nutrizione Umana Un alimentazione corretta in chi pratica attività sportiva permette di: - ottimizzare il rendimento

Dettagli

Metabolismo: Introduzione

Metabolismo: Introduzione Metabolismo: Introduzione METABOLISMO Insieme delle reazioni chimiche coordinate e integrate che hanno luogo in tutte le cellule C A T A B O L I S M O Ossidazioni esoergoniche Alimenti: Carboidrati Lipidi

Dettagli

Mais, riso, patate, granozucchero di canna o barbabietola Latte da zucchero Polisaccaride Amido - - Disaccaride Maltosio Saccarosio Lattosio

Mais, riso, patate, granozucchero di canna o barbabietola Latte da zucchero Polisaccaride Amido - - Disaccaride Maltosio Saccarosio Lattosio Abbiamo visto che i carboidrati sono la principale fonte di energia nell'alimentazione umana. Nella nostra dieta, sono sopratutto presenti nella forma di amido, ma anche il saccarosio è presente in una

Dettagli

Mangiamo perché abbiamo bisogno di energia, di materiali con cui costruire il nostro corpo, di materiali per riparare parti del nostro corpo, di

Mangiamo perché abbiamo bisogno di energia, di materiali con cui costruire il nostro corpo, di materiali per riparare parti del nostro corpo, di Mangiamo perché abbiamo bisogno di energia, di materiali con cui costruire il nostro corpo, di materiali per riparare parti del nostro corpo, di materiali per fare funzionare il nostro corpo È il carboidrato

Dettagli

dieta vengono convertiti in composti dei corpi chetonici.

dieta vengono convertiti in composti dei corpi chetonici. Metabolismo degli aminoacidi Metabolismo degli aminoacidi Gli aminoacidi introdotti in eccesso con la dieta vengono convertiti in composti precursori del glucosio, degli acidi grassi e dei corpi chetonici.

Dettagli

SPORT acquatici e ALIMENTAZIONE Prof.ssa Lucia Scuteri

SPORT acquatici e ALIMENTAZIONE Prof.ssa Lucia Scuteri SPORT acquatici e ALIMENTAZIONE Prof.ssa Lucia Scuteri SPORT ACQUATICI (nuoto,tuffi,pallanuoto,immersione,, surf, windsurf,sci d acqua o VELA) Necessitano una DIETA EQUILIBRATA Ogni SPORT ha CARATTERISTICHE

Dettagli

CELLULE EUCARIOTICHE

CELLULE EUCARIOTICHE CELLULE EUCARIOTICHE Le cellule eucariotiche sono di maggiori dimensioni, rispetto a quelle procariotiche (almeno 10 volte più grandi) Oltre a: membrana plasmatica, citoplasma, DNA e ribosomi (comuni a

Dettagli

LIPIDI e METABOLISMO DEGLI ACIDI GRASSI

LIPIDI e METABOLISMO DEGLI ACIDI GRASSI LIPIDI e METABOLISMO DEGLI ACIDI GRASSI Lipidi I lipidi sono i principali costituenti delle membrane biologiche. Sono biomolecole insolubile in acqua ma solubili in solventi organici. La loro idrofobicità

Dettagli

I LIPIDI. Si trovano soprattutto in alimenti di origine animale (grassi) ma sono abbondantemente presenti anche nel regno vegetale (oli).

I LIPIDI. Si trovano soprattutto in alimenti di origine animale (grassi) ma sono abbondantemente presenti anche nel regno vegetale (oli). I LIPIDI I grassi, detti anche lipidi sono un tipo di molecole che hanno un basso grado di solubilità in acqua, e quindi non dissolvendosi in acqua, tendono a depositarsi. Si trovano soprattutto in alimenti

Dettagli

Applied Nutritional Medicine

Applied Nutritional Medicine Glossario del corso di Medicina Nutrizionale Acidi Grassi: sono delle molecole a catena lunga che formano la quasi totalità dei lipidi complessi e dei grassi sia animali e vegetali. Se non attaccati ad

Dettagli

. Massimo Consumo di Ossigeno (VO 2 max) INTENSITA DELL ESERCIZIO E CONSUMO DI OSSIGENO. Fattori limitanti il Massimo Consumo di Ossigeno

. Massimo Consumo di Ossigeno (VO 2 max) INTENSITA DELL ESERCIZIO E CONSUMO DI OSSIGENO. Fattori limitanti il Massimo Consumo di Ossigeno Massimo Consumo di Ossigeno (VO 2 max) Limite più elevato nell abilità di una persona di aumentare il consumo di ossigeno Buon indicatore della resistenza cardiorespiratoria e della fitness aerobica Può

Dettagli

N 2, malgrado la sua abbondanza, è un fattore limitante la crescita della maggior parte degli organismi

N 2, malgrado la sua abbondanza, è un fattore limitante la crescita della maggior parte degli organismi Glicina (Gly) Alanina (Ala) N 2, malgrado la sua abbondanza, è un fattore limitante la crescita della maggior parte degli organismi La digestione delle proteine endopeptidasi H O R H O R R H 3+ N -C-C-NH-C-C-NH-C-C-NH-C-C-NH-C-COO

Dettagli

ASPETTI TERMODINAMICI DEI SISTEMI BIOLOGICI

ASPETTI TERMODINAMICI DEI SISTEMI BIOLOGICI ASPETTI TERMODINAMICI DEI SISTEMI BIOLOGICI Sistemi biologici: soggetti a complessi processi di trasformazione e scambio di energia; I sistemi biologici sono costituiti perlopiù da quattro elementi: H,

Dettagli

Diabete e attività fisica

Diabete e attività fisica Diabete e attività fisica Dott. Francesco Costantino Clinica Pediatrica Servizio di Diabetologia Infantile Università La Sapienza Roma Tipologia del Diabete Diabete mellito tipo 1 E caratterizzato dalla

Dettagli

COME CALCOLARE LE CALORIE

COME CALCOLARE LE CALORIE Vol.2 COME CALCOLARE LE CALORIE PER DIMAGRIRE Guida per calcolare le calorie e dimagrire Consigli per dimagrire contando le calorie! Esistono tanti modi differenti per perdere peso e dimagrire in modo

Dettagli

a cura di : Gaia,Giulia, Lorenzo e Simone 2^ B ( LA MIGLIORE)

a cura di : Gaia,Giulia, Lorenzo e Simone 2^ B ( LA MIGLIORE) a cura di : Gaia,Giulia, Lorenzo e Simone 2^ B ( LA MIGLIORE) I grassi nella piramide alimentare Forniscono molta ENERGIA!!! Danno gusto al cibo Trasportano alcune vitamine o LIPIDI Però se se ne mangiano

Dettagli

UNITà 7 Alimentazione e salute

UNITà 7 Alimentazione e salute unità Alimentazione e salute I termini e i concetti fondamentali 1 l organismo e l energia Per stabilire i fabbisogni nutrizionali dell organismo umano, bisogna conoscerne la composizione chimica. L organismo

Dettagli

Human Tecar Physio TT. Si apre una nuova fisioterapia per il benessere e il recupero della forma

Human Tecar Physio TT. Si apre una nuova fisioterapia per il benessere e il recupero della forma Istituto di Medicina Human Tecar è partner tecnico di e Scienza dello Sport Human Tecar Physio TT. Si apre una nuova fisioterapia per il benessere e il recupero della forma Tecnologia innovativa per il

Dettagli

ALIMENTAZIONE E PERFORMANCE SPORTIVA AMATORIALE E PROFESSIONISTICA Prof. IVO PULCINI Prof. ANGELO PULCINI PREMESSA Una dieta sana ed equilibrata spesso non basta a soddisfare le richieste nutrizionali

Dettagli

dotto di Wirsung che si riversa nella papilla maggiore del duodeno;

dotto di Wirsung che si riversa nella papilla maggiore del duodeno; Metabolismo dei lipidi Abbiamo già visto che il metabolismo energetico con produzione di ATP, avviene in seguito alla demolizione di zuccheri (glicolisi), lipidi, e in piccolissima percentuale delle proteine.

Dettagli

IN CASO DI SPORT SCOPRI PERCHÉ. con i consigli della nutrizionista Elisabetta Orsi, consulente della Nazionale di Calcio Italiana

IN CASO DI SPORT SCOPRI PERCHÉ. con i consigli della nutrizionista Elisabetta Orsi, consulente della Nazionale di Calcio Italiana IN CASO DI SPORT SCOPRI PERCHÉ con i consigli della nutrizionista Elisabetta Orsi, consulente della Nazionale di Calcio Italiana ATTIVITÀ SPORTIVA ENDURANCE ALIMENTAZIONE 2 1 ADEGUATO APPORTO DI TUTTI

Dettagli

Sostituisci 1 o 2 dei tre pasti principali giornalieri con altrattanti shake FORMULA 1 PRO

Sostituisci 1 o 2 dei tre pasti principali giornalieri con altrattanti shake FORMULA 1 PRO SOSTITUTO DEL PASTO PER SPORTIVI Prima dell allenamento, scegli una nutrizione che ti dà sicurezza. Nutrizione bilanciata ricca di carboidrati, proteine, vitamine e minerali, Formula 1 Pro è un sostituto

Dettagli

Metabolismo degli amminoacidi

Metabolismo degli amminoacidi Metabolismo degli amminoacidi Gli amminoacidi derivati in gran parte dalla degradazione delle proteine della dieta o intracellulari possono essere ossidati per generare e energia. La quantità di energia

Dettagli

Per comprendere a fondo l aterosclerosi è necessario avere chiaro il metabolismo lipoproteico

Per comprendere a fondo l aterosclerosi è necessario avere chiaro il metabolismo lipoproteico PATOLOGIA. Per comprendere a fondo l aterosclerosi è necessario avere chiaro il metabolismo lipoproteico Metabolismo lipoproteico Il metabolismo lipoproteico si può immaginare come organizzato in tre grossi

Dettagli

Metabolismo degli aminoacidi

Metabolismo degli aminoacidi Metabolismo degli aminoacidi Quando gli aminoacidi provenienti dalla digestione gastrica e intestinale, non vengono utilizzati per la costruzione di nuove proteine vengono demoliti Transaminazione Per

Dettagli

L'Alimentazione (principi alimentari e consigli) Una Sana Alimentazione Ogni essere vivente introduce cibo nell'organismo: questo processo prende il nome di ALIMENTAZIONE. Introdurre cibo nel nostro corpo

Dettagli

Niccolò Taddei Biochimica

Niccolò Taddei Biochimica Niccolò Taddei Biochimica VERSO L UNIVERSITÀ Le domande sono tratte dalle prove di ammissione emesse annualmente dal Ministero dell Istruzione, dell Università e della Ricerca (MIUR) e le soluzioni sono

Dettagli

Il Metabolismo Energetico 1. Bilancio Quantitativo tra Apporto di Energia e Dispendio Energetico

Il Metabolismo Energetico 1. Bilancio Quantitativo tra Apporto di Energia e Dispendio Energetico Il Metabolismo Energetico 1. Bilancio Quantitativo tra Apporto di Energia e Dispendio Energetico Prof. Carlo Capelli Fisiologia Facoltà di Scienze Motorie, Università degli Studi Verona Obiettivi Energia

Dettagli

L'ALLENAMENTO, IL RISCALDAMENTO, LO STRETCHING

L'ALLENAMENTO, IL RISCALDAMENTO, LO STRETCHING L'ALLENAMENTO, IL RISCALDAMENTO, LO STRETCHING 1 - ALLENAMENTO FISICO O TRAINING L ALLENAMENTO consente di raggiungere e mantenere l organismo e/o le varie prestazioni a ben definiti livelli ottimali di

Dettagli

Alimentazione Equina: il valore aggiunto dell'olio e semi di canapa

Alimentazione Equina: il valore aggiunto dell'olio e semi di canapa Alimentazione Equina: il valore aggiunto dell'olio e semi di canapa L uomo ha sempre cercato di addomesticare i cavalli a seconda delle esigenze che più gli convenivano, sia per il lavoro che per il divertimento,

Dettagli

unità C2. Le trasformazioni energetiche nelle cellule

unità C2. Le trasformazioni energetiche nelle cellule unità 2. Le trasformazioni energetiche nelle cellule Il trasporto nelle cellule avviene senza consumo di energia con consumo di energia trasporto passivo trasporto attivo attraverso il doppio strato fosfolipidico

Dettagli

Metabolismo dei composti azotati: aminoacidi e nucleotidi

Metabolismo dei composti azotati: aminoacidi e nucleotidi Metabolismo dei composti azotati: aminoacidi e nucleotidi Metabolismo degli aminoacidi I composti azotati L azoto contenuto nella cellula è presente soprattutto negli AMINOACIDI delle proteine e nelle

Dettagli

Prova strutturata di breve durata

Prova strutturata di breve durata Presentazione Il gruppo di lavoro costituito dagli insegnanti di matematica della Scuola Secondaria di primo grado di Palmanova, ha scelto di costruire una prova disciplinare sul tema dell'educazione alimentare,

Dettagli

Bioenergetica e fisiologia dell esercizio 8. Risposte all allenamento: adattamenti biochimici e effetti sulla resistenza

Bioenergetica e fisiologia dell esercizio 8. Risposte all allenamento: adattamenti biochimici e effetti sulla resistenza Bioenergetica e fisiologia dell esercizio 8. Risposte all allenamento: adattamenti biochimici e effetti sulla resistenza Prof. Carlo Capelli, Fisiologia Generale e dell Esercizio, Facoltà di Scienze Motorie,

Dettagli

SEZIONE 1. I nutrienti 1. NUTRIENTI ENERGETICI 2. NUTRIENTI INORGANICI 3. VITAMINE

SEZIONE 1. I nutrienti 1. NUTRIENTI ENERGETICI 2. NUTRIENTI INORGANICI 3. VITAMINE SEZIONE 1 I nutrienti 1. NUTRIENTI ENERGETICI 2. NUTRIENTI INORGANICI 3. VITAMINE 1. NUTRIENTI ENERGETICI 1.1 GENERALITÀ Da un punto di vista termodinamico, possiamo considerarci un sistema aperto, cioè

Dettagli

STRESS E PATOLOGIE CORRELATE: STRATEGIE NUTRIZIONALI E MOTORIE

STRESS E PATOLOGIE CORRELATE: STRATEGIE NUTRIZIONALI E MOTORIE STRESS E PATOLOGIE CORRELATE: STRATEGIE NUTRIZIONALI E MOTORIE Dott. ssa Annalisa Caravaggi Biologo Nutrizionista sabato 15 febbraio 14 STRESS: Forma di adattamento dell organismo a stimoli chiamati STRESSOR.

Dettagli

Metabolismo di proteine e aminoacidi nel muscolo

Metabolismo di proteine e aminoacidi nel muscolo Metabolismo di proteine e aminoacidi nel muscolo L equilibrio tra proteolisi e sintesi determina la crescita, l ipertrofia e l atrofia del muscolo L equilibrio è anche importante per l omeostasi generale

Dettagli

i principi alimentari

i principi alimentari i principi alimentari CARBOIDRATI glucidi PROTEINE protidi GRASSI lipidi VITAMINE SALI MINERALI ACQUA 1 carboidrati glucidi o zuccheri sono composti di carbonio, idrogeno e ossigeno Lo zucchero più semplice

Dettagli

SCIENZE E TECNICHE DELLE ATTIVITA MOTORIE PREVENTIVE E ADATTATE CORSO DI TECNICA DEL FITNESS

SCIENZE E TECNICHE DELLE ATTIVITA MOTORIE PREVENTIVE E ADATTATE CORSO DI TECNICA DEL FITNESS SCIENZE E TECNICHE DELLE ATTIVITA MOTORIE PREVENTIVE E ADATTATE CORSO DI TECNICA DEL FITNESS CALCOLO MASSIMA FREQUENZA CARDIACA Massima frequenza teorica: 220 - età Pregi: facilità operativa, larga diffusione

Dettagli

Nota dell editore Presentazione

Nota dell editore Presentazione 00PrPag 3-08-2007 11:42 Pagina V Autori Nota dell editore Presentazione XI XIII XV Parte I Chimica 1 Struttura dell atomo 3 Teorie atomiche 3 Costituenti dell atomo 4 Numeri quantici 5 Tipi di orbitali

Dettagli