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1 Bilancio al 31 dicembre 2011 Relazione di Missione Via Bragadino Marco Antonio, 2 Milano C.F Costituita Atto Notarile del 10/06/1993

2 RELAZIONE DI MISSIONE AL BILANCIO AL 31 DICEMBRE 2011 Cari Soci, il 2011 è stato un anno molto impegnativo a causa del contesto economico difficile, che ha inciso in qualche misura sul nostro bilancio, nonostante possiamo considerare positivi, proprio alla luce delle difficoltà generali, i risultati della gestione. L attività istituzionale è stata caratterizzata da un consolidamento progressivo dei progetti nei vari paesi, dove la collaborazione con i referenti locali ha raggiunto generalmente livelli molto buoni e una profonda condivisione delle finalità ultime dell impegno di Abbà, che si traduce in modo proficuo nella implementazione dei progetti. I progetti più consistenti in Brasile, Filippine e Camerun hanno consolidato nel tempo le modalità operative e se ne stanno vedendo i frutti, in termini di numero di ragazzi che completano il percorso formativo e si inseriscono nel mondo del lavoro, e di creazione e mantenimento di legami concreti anche di aiuto e di supporto con le realtà educative in cui hanno ricevuto il sostegno. Umanamente parlando, è davvero bello e commovente leggere le testimonianze di questi ragazzi, che hanno trovato fiducia e speranza e sono desiderosi di donarla a loro volta. Ciò è particolarmente vero con il progetto Borse di studio per l università: i beneficiari riescono tutti a terminare con successo il percorso universitario e a inserirsi positivamente nel mondo del lavoro. Dimostrano un grande legame con l Associazione, offrendosi in molti casi di aiutare i referenti locali, che per tanti anni li hanno aiutati, come tutor ad altri studenti, contribuendo così allo sviluppo del progetto. Alla luce di questi risultati e delle considerazioni di carattere economico, sia esterne sia interne, che il momento impone, abbiamo valutato l opportunità di intraprendere una linea di gestione orientata alla concentrazione degli investimenti nelle aree di maggior affidabilità e crescita. Ciò ha significato ridurre il sostegno in alcuni paesi, per orientare le risorse sui progetti a maggior potenziale di sviluppo. L attività in Italia è stata intensa, soprattutto nella realizzazione di iniziative di raccolta fondi, che in qualche misura hanno compensato la riduzione degli importi individualmente donati dai Soci. Tra le attività principali svolte sul territorio va segnalato il progetto di sensibilizzazione al volontariato degli studenti dell Istituto Severi-Correnti di Milano, dal titolo Noi del Severi-Correnti cittadini senza frontiere: e tu?. Il progetto, all ottavo anno di realizzazione, coinvolge 530 studenti sugli 800 che frequentano la scuola. Il livello di contenuti che l Associazione è riuscita ad erogare è ormai molto elevato e raccoglie apprezzamenti significativi da parte del corpo docente, ma anche da parte degli stessi educatori e testimonial che insieme ad Abbà erogano le lezioni agli studenti. Ciò si è tradotto in crescita formativa dei ragazzi, ma anche in un aumento dei sostegni a distanza e in contributi erogati direttamente dalla scuola per sostenere i costi di realizzazione. Lo sforzo organizzativo per gli eventi di fund-raising è stato importante e ha coinvolto non solo i volontari e il personale, ma anche molti generosi Soci. Nel 2011 la spesa istituzionale alle missioni locali è stata allineata alla previsione; i costi di gestione sono stati leggermente inferiori alla previsione, in quanto non si è proceduto all incremento delle ore di part-time di una collaboratrice dell Associazione. I ricavi sono stati inferiori al fabbisogno di spesa complessivo ed è stato necessario attingere in modo consistente alle riserve patrimoniali. La raccolta nel 2011 è stata pari a Euro ,81 (Euro ,80 nel 2010), caratterizzata da un incremento delle quote associative e da un andamento positivo delle liberalità. Nel 2011 è stato fatto un lavoro puntuale di contatto e sollecito ai Soci per il rinnovo delle quote associative, che sono passati da n. 223 a n. 235, con 24 nuovi Soci e 12 recessioni. Il numero dei progetti di adozioni a distanza personalizzata e borse di studio universitarie è passato da n 721 a n 686 a cui vanno ad aggiungersi i n 301 beneficiari dei progetti di formazione realizzati nelle 2

3 Filippine, per un totale di n 987 beneficiari nei sette Paesi di intervento: Albania, Brasile, Camerun, Filippine, Pakistan, India e Santo Domingo. La prospettiva sul 2012 è una sfida: nel 2011 è scaduto il contratto di affitto, che è stato rinnovato, ma a costi inevitabilmente superiori; si è anche dovuti procedere al trasloco degli uffici al piano superiore, su proposta della proprietà, con conseguenti oneri. I progetti nei vari paesi sono in pieno fermento e, pertanto, necessitano della stessa quantità di risorse, se non, in alcuni casi, di maggiori risorse e la situazione economico-finanziaria generale non migliorerà a breve. Ciononostante, vogliamo mantenere ottimismo e fiducia nel nostro lavoro e nel progetto educativo, che offre a persone un opportunità educativa e formativa straordinaria e una possibilità reale, concreta di emancipazione e crescita. Da qui il mio, il nostro appello accorato ad essere ancora più generosi, a chiedere generosità a coloro che conosciamo e ad essere creativi e propositivi nelle iniziative di raccolta fondi. Ancora una volta rivolgo un profondo e sincero ringraziamento a tutti coloro che rendono viva e operante Abbà soci, volontari, professionisti, dipendenti e rendono realtà sogni e speranze di tanti giovani che rappresentano il futuro della nostra umanità. Stefania Bianchi Presidente 3

4 IL NOSTRO IMPEGNO IN ALBANIA La situazione in Albania, durante questo anno, ha visto un cambiamento nella gestione che ha reso il lavoro meno affidabile dal punto di vista organizzativo. Abbiamo pertanto valutato di ridurre il nostro impegno nel Paese in un ottica di medio termine. Non abbiamo sostituito gli studenti che nel corso dell anno hanno terminato i loro studi sostenendo gli altri per un totale di 40 bambini durante l anno Nel 2011, inoltre, Reljeta, una ragazza aiutata con un adozione a distanza durante tutti gli anni della scuola dell obbligo e inserita lo scorso anno nel progetto delle Borse di Studio, ha proseguito i suoi studi presso la Facoltà di Scienze dell Educazione all Università di Elbasan. Già da diversi anni fa parte del Gruppo speranza e collabora con le suore per le attività di animazione durante i campi estivi per i bambini più poveri della città. Verrà sicuramente aiutata dall Associazione anche per i prossimi anni. Bathore Le suore presenti nella cittadina, che dista pochi chilometri da Tirana, si occupano delle necessità della popolazione di questo poverissimo sobborgo e, in particolare, dell animazione e della formazione umana dei ragazzi del quartiere attraverso incontri settimanali organizzati da educatori specializzati e da alcuni ragazzi del luogo, che si impegnano come tutor e animatori dei bambini più piccoli. La nostra Associazione a Bathore ha aiutato nel 2011 due ragazzi attraverso altrettante borse di studio universitarie: Mhill e Marije, iscritti rispettivamente a Information Tecnology e a Ingegneria matematica e informatica. Nel 2011 Mhill ha vinto, grazie ai suoi ottimi voti, una borsa di studio per l università Statale di Milano e si è quindi trasferito in Italia presso una famiglia di parenti per frequentare la scuola. Aleksander, un ragazzo iscritto alla facoltà di Economia e Politica Agraria di Tirana, ha terminato nel 2010 con ottimi risultati il biennio di specializzazione. Continua il suo impegno come educatore nelle attività di animazione e formazione sociale per i bambini del quartiere. BRASILE Il Brasile si trova in questi anni in una fase molto positiva di crescita e sviluppo ma continuano ad esistere profonde differenze economiche e sociali tra alcune fasce della popolazione: l aumento del PIL del Paese non rispecchia un maggiore benessere diffuso a tutta la popolazione ma anzi ha comportato un aumento del divario tra una ristretta classe sociale sempre più benestante e una sempre più ampia fascia di popolazione caratterizzata da una crescente povertà e dall impossibilità di accesso alla nuova ricchezza del Paese. L accesso alla scuola risulta il principale e più importante strumento per migliorare questa situazione e per formare una nuova generazione più cosciente dei propri diritti e doveri, con i mezzi per costruirsi un futuro migliore. La popolazione brasiliana è cresciuta esponenzialmente nelle ultime due decadi e, ad oggi, i giovani sotto i 18 anni rappresentano circa il 30% degli abitanti del Paese. I programmi governativi esistenti si occupano in modo prioritario della problematiche della prima infanzia, quali mortalità infantile e accesso all educazione primaria ma si registra una mancanza di politiche pubbliche destinate agli adolescenti: oltre 70 milioni di adolescenti in età corrispondente agli ultimi anni della scuola primaria non frequentano la scuola. Affinché i progressi storici ottenuti dai programmi volti ai bambini vengano 4

5 consolidati è necessario garantire l accesso ad un educazione di qualità, alla salute e alla protezione degli adolescenti, spesso a rischio di Aids, lavoro infantile, morti violente. San Paolo Nel 2011, dopo il viaggio di monitoraggio e verifica, Abbà Brasile ha consolidato il nuovo modello di gestione del progetto educativo in collaborazione con il Centro Psico-pedagogico Graphien (che lavora con bambini e adolescenti che presentano disturbi psico-sociali e difficoltà di apprendimento) ottenendo ottimi risultati. Durante l anno, il progetto presso la Casa Sao Jose ha coinvolto 25 bambini: 6 educatrici del Colegio Graphien hanno impartito lezioni presso la Casa Sao Jose 2 volte alla settimana (mattina e pomeriggio) a due gruppi diversi di bambini del primo e del secondo anno della scuola primaria (due educatrici per classe). I bambini sono stati divisi in funzione del livello di alfabetizzazione e dell orario di scuola. E stato adottato un approccio personalizzato per ognuno dei bambini utilizzando la scrittura creativa (in alternativa al dettato) e lavori pedagogici per insegnare ai bambini con maggiore facilità. Il lavoro sta dando ottimi risultati: si è registrato un miglioramento nei voti degli alunni e notevoli progressi sia cognitivi che comportamentali; il Colegio Graphien è aperto alle famiglie dei bambini: vengono effettuate periodiche riunioni per far conoscere il lavoro ai genitori dei bambini, il loro andamento, i loro sviluppi, per mostrare i lavori prodotti dai loro figli e per far capire a questi genitori l importanza di ciò che state facendo per i figli e le loro possibilità future. Il lavoro effettuato dal Colegio Graphien risulta particolarmente importante per integrare la formazione che i bambini ricevono a scuola: a causa delle classi spesso sovraffollate e della mancanza di tempo, per gli insegnanti molte volte è impossibile seguire con la dovuta cura i bambini meno capaci o con problemi sociali e familiari, che necessitano di maggiori attenzioni. Per quanto riguarda il progetto Borse di studio, Abbà ha sostenuto 8 studenti, tra cui una ragazza che ha terminato durante l anno, con ottimi voti, la facoltà di Scienze Nutrizionali. Ad altri quattro ragazzi sono stati pagati i corsi di preparazione agli esami di ammissione all Università. Tutti e quattro hanno ottenuto delle borse di studio direttamente dall Università e ricevono attualmente un aiuto dall Associazione solo per le spese relative all acquisto del materiale scolastico. Santa Cruz do Rio Pardo La Casa de Apoio, fondata nel 1992 da Padre Francisco Pessuto, è nata per accogliere bambini e adolescenti vittime di ogni sorta di abbandono fisico, psicologico ed emotivo e quindi bisognosi di cure, di una casa, di frequentare una scuola, e, soprattutto, di sostegno affettivo. I ragazzi vengono affidati alla Casa de Apoio dal Conselho Tutelar o dalla Magistratura, una volta esaurite tutte le altre possibilità di aiuto e sostegno alle famiglie. La Casa dovrebbe avere una funzione temporanea di protezione ed assistenza ma finisce per diventare in molti casi dimora permanente per questi ragazzi fino al raggiungimento della maggiore età. Se non sussistono le condizioni per un rientro in famiglia, una volta superata la fascia dell infanzia, è infatti molto più difficile per questi ragazzi venire adottati e, in questi 5

6 casi, l'istituto si assume la responsabilità di fare da famiglia a questi ragazzi, aiutandoli e supportandoli nel loro percorso di crescita. La legge brasiliana 12010/09 ha stabilito il diritto alla convivenza familiare a tutti i bambini/adolescenti, incentivando il più possibile il rientro nelle famiglie di origine o l avvio di adozioni. Si sono perciò creati registri nazionali e provinciali di bambini e adolescenti in condizione di possibile adozione con programmi di preparazione dei futuri genitori adottivi. Si è constatato che ci sono stati dei miglioramenti soprattutto per la fascia dei bambini che va da zero a quattro anni. Per quanto riguarda le altre fasce, gli adolescenti e le famiglie, il lavoro comincia a dare risultati positivi come costruzioni di case popolari, corsi di formazione professionali, affiancamento dei genitori dipendenti da stupefacenti o dall'alcool. Il programma di assistenza della Casa de Apoio prevede il sostegno psicologico individuale e di gruppo, un alimentazione sana ed equilibrata, cure mediche, attività sportive e di ricreazione, riunioni mensili e aiuto economico e di ristrutturazione affettiva e sociale ai genitori, visite domiciliari alle famiglie, istruzione professionale degli adolescenti al fine di aiutarli ad inserirsi nel mondo del lavoro, aggiornamento professionale dei funzionari e degli educatori del centro, attività artistiche, accesso all'informatica, aiuto scolastico, preparazione graduale all'indipendenza. La Casa de Apoio riceve dallo Stato solo il 15% del suo fabbisogno: le risorse economiche necessarie vengono coperte da Abbà e dalle donazioni della comunità locale, di aziende di Santa Cruz di Rio Pardo e da prodotti che l Istituto produce e vende nell intento di mantenere al proprio sostentamento. Nel 2011 abbiamo sostenuto 50 bambini/adolescenti: 17 alla scuola materna, 20 alla scuola elementare, 9 alla scuola media e superiore e 4 che frequentano l'apaie, scuola per bambini portatori di handicap, Quest'anno 14 bambini/ragazzi hanno lasciato la Casa perché tornati a vivere con i genitori o affidati ad una nuova famiglia, mentre un ragazzo, che ha raggiunto la maggior età, è andato a vivere da solo aiutato e sostenuto dal personale della Casa de Apoio. Vorremmo con tutto il cuore ringraziare Abbà e i suoi donatori per il fatto di credere in noi e valorizzare il nostro lavoro: che possano sentirsi abbracciarti dai bambini, dagli adolescenti, dagli educatori e dalla direzione della Casa de Apoio Goiania Il lavoro nel 2011 è proseguito regolarmente sia a Goiãnia che nelle diverse province dello stato in cui siamo presenti. In particolare, a Inhumas, le responsabili del lavoro e dei rapporti con i bambini e le famiglie sono ragazze che sono state aiutate da Abbà per anni grazie al progetto "borse di studio". Al termine del loro percorso di studi, nonostante gli impegni lavorativi, hanno voluto offrire il loro contributo nella gestione del lavoro e nell amministrazione del progetto, a testimonianza di quanto il nostro aiuto sia stato importante per loro. Vengono tenute periodicamente riunioni con i genitori dei bambini che aiutiamo per verificare non solo l andamento scolastico dei bambini e i loro progressi, ma anche i miglioramenti in ambito familiare. Il senso di responsabilizzazione delle famiglie è evidenziato dall impegno di molte mamme dei bambini da noi sostenuti a distanza che si attivano in varie attività di piccolo artigianato, ricamo, sartoria, ecc. I prodotti del loro lavoro vengono poi venduti al fine di contribuire al progetto e aiutare le famiglie in maggiore difficoltà. Purtroppo la situazione a Goiania rimane critica: molti bambini sono orfani oppure figli di ragazzi di strada, consumatori di crack e alcolizzati, incapaci di prendersi cura dei propri figli. In questi casi i bambini vengono cresciuti dai nonni, zii o vicini di casa ma, come si può facilmente immaginare, si tratta di situazioni familiari non facili per questi bambini, che, in molti casi, impiegano molto tempo per superare i traumi. Nonostante le difficili situazioni da cui provengono, nella maggioranza dei casi i bambini si impegnano moltissimo negli studi e dimostrano un grande senso di responsabilità e gratitudine. In totale nel 2010 sono stati seguiti 84 ragazzi di cui: 14 alla scuola materna, 60 alla scuola di primo grado e 9 a quello di secondo grado. E stata molto aiutata 1 ragazza che non frequenta perché portatrice di handicap. 6

7 Per quanto riguarda il progetto Borse di studio, nel 2011 a Goiãnia le borse erogate sono state 6: con due nuovi borsisti inseriti nel 2011, Palloma, che ha iniziato il primo anno di Amministrazione, ed Henrique, inscritto alla facoltà di Giurisprudenza, CAMERUN Quest anno purtroppo le suore referenti del progetto hanno avuto gravi problemi di salute e sono dovute rientrare in Italia. Ciononostante il progetto Abbà è stato seguito regolarmente e le notizie sono comunque pervenute ai soci. Djangané A Djangané Abbà sostiene i 100 bambini della scuola materna del villaggio (da 3 a 5 anni). Tramite sostegni a distanza personalizzati accompagna inoltre 9 bambini delle elementari e 15 ragazzi della scuola media superiore e inferiore per un totale di 24 sostegni rivolti ai bambini/ragazzi orfani o delle famiglie più povere di Djangané e dei villaggi limitrofi. Durante l anno le insegnanti hanno partecipato a incontri di formazione organizzati dal Ministero Statale dell Istruzione di base, momenti molto importanti per la formazione professionale e personale degli insegnanti: questi continui momenti di aggiornamento e formazione fanno sì che la scuola della missione sia sempre molto apprezzata e riconosciuta dalle famiglie. Ecco cosa scrive Suor Rosalie nel suo rapporto: La nostra scuola è nota ed apprezzata grazie alla sua struttura d insegnamento. E questo onore ricade su di voi che con la vostra solidarietà permettete a questa scuola di esistere e di continuare a contribuire alla scolarizzazione dei bambini del villaggio di Djangané e dei villaggi nei dintorni. Quest anno la scuola ha celebrato il ventesimo anniversario della fondazione; alcuni fra i primi allievi frequentano l università e, come è stato sottolineato durante la festa di fine anno scolastico alla presenza delle autorità, altri sono ormai padri e madri di famiglia. Gli alunni hanno vissuto un anno regolare, nonostante alcuni episodi di malattia legati alla malaria e alle malattie endemiche della zona. I bambini vengono tutti curati presso la farmacia della scuola ma, soprattutto, presso il Dispensario medico realizzato con l aiuto di Abbà. Si tratta di un dispensario medico totalmente gratuito a differenza degli ospedali pubblici che richiedono un pagamento per la somministrazione di medicinali e per ogni tipo di prestazione medica. La struttura è quindi di importanza fondamentale per le famiglie più povere dei villaggi. Sempre a Djanganè Abbà ha contribuito all apertura, e contribuisce tuttora al sostentamento, di un Centro Nutrizionale che lavora, con corsi di formazione delle mamme, per aiutare i numerosi bambini malnutriti della zona con una terapia di riabilitazione nutrizionale. Bertoua A Bertoua Abbà sostiene 53 bambini della scuola materna/elementare e 17 ragazzi tra scuola media, liceo e scuola professionale per un totale di 70 adozioni a distanza. La situazione delle famiglie di Bertoua non si differenzia da quella delle famiglie di Djangané e Yaoundé: sono pochi e rari i casi in cui i genitori riescono a raggiungere una minima stabilità economica che consente loro di provvedere direttamente al mantenimento dei figli, anche per quanto riguarda le spese scolastiche; quando ciò si verifica, segnalano alla suore, immediatamente e con comprensibile orgoglio, di devolvere il sostegno di Abbà ad un altra famiglia bisognosa. 7

8 Suor Dominique scrive da Bertoua: Svolgiamo da molti anni un opera non indifferente di convincimento affinché i bambini siano mandati a scuola regolarmente e non siano tolti dalla scuola per aiutare le famiglie nei campi. E sempre molto il lavoro da svolgere per rendere tutti, genitori e figli, consapevoli della grande opportunità che viene offerta loro, opportunità che dà loro la possibilità di guardare ad un futuro migliore umanamente, economicamente e culturalmente, ma che implica necessariamente la collaborazione di tutti. Sempre più frequentemente però, grazie a questo lavoro di formazione, studenti e famiglie dimostrano di capire e apprezzare il valore dell istruzione, mostrando sempre grande gratitudine per l aiuto che ricevono. Gli incontri del sabato con i bambini ci permettono di approfondire la loro conoscenza e di seguirli più da vicino; è anche offerta loro la possibilità di approfondire l amicizia reciproca e di lavorare insieme. Noi suore approfittiamo dell occasione per dare basi riguardo alla religione, alla scuola, alla vita in famiglia e alle relazioni con gli altri. Durante l anno sono stati anche organizzati corsi di sostegno scolastico per gli alunni che presentavano difficoltà nell apprendimento. Le classi sono spesso molto numerose e non tutti i bambini sono seguiti con la necessaria cura e attenzione. Per quanto riguarda la situazione sociale notiamo che purtroppo spesso, per AIDS, malattie o incidenti, le famiglie restano senza il sostegno del padre e talvolta anche della madre, e questo comporta la destrutturazione delle famiglie stesse con conseguenze facilmente immaginabili: orfani, sempre più numerosi, che perdono i loro riferimenti e anziani che devono prendersi cura dei nipoti rimasti senza genitori spesso in condizioni economiche non adeguate. Grazie perché ci permettete di collaborare alla realizzazione del Progetto Abbà che ci consente di portare avanti la nostra missione di educatrici e portatrici di sollievo e speranza. Yaoundé A Yaoundé durante il 2011 abbiamo sostenuto con adozione personalizzata 13 bambini della scuola materna/elementare e 16 delle scuole medie/superiori per un totale di 29 adozioni. A Yaoundé le tasse scolastiche sono notevolmente aumentate quindi la maggior parte dei ragazzi che terminano la scuola dell obbligo si orientano verso scuole di formazione professionale poiché sono facilitati nella ricerca di un lavoro e quindi possono raggiungere meno faticosamente una benché minima autonomia economica. Il sostegno di Abbà è rivolto soprattutto agli orfani e a famiglie particolarmente in difficoltà per mancanza di lavoro e per malattia dei genitori (per lo più affetti da AIDS). Inoltre le suore organizzano due volte l anno degli incontri fra gli alunni e fra i genitori perché possano incontrarsi e conoscersi. Gli incontri si svolgono su due livelli: Incontri con i genitori per insegnare loro come meglio utilizzare il sostegno ricevuto, affinché i bambini aiutati oggi possano diventare coloro che aiuteranno domani altri bambini che si troveranno nelle loro stesse condizioni. Con i genitori viene sottolineato il fatto che l aiuto che ricevono non deve essere considerato un dono scontato e dovuto ma che devono a loro volta impegnarsi a seguire il percorso scolastico, sociale e personale dei loro figli perché diventino persone consapevoli, coscienti e coerenti. A questo scopo viene richiesto alle famiglie un minimo contributo per pagare una parte delle spese di mantenimento dei bambini a scuola. Incontri con i bambini che ricevono una formazione umana, spronati allo studio e alla solidarietà verso gli altri, anche per ripagare dell aiuto e della generosità di cui hanno beneficiato grazie a persone disponibili nei loro confronti. A tale scopo, alla fine del secondo trimestre, le suore organizzano un incontro con gli alunni inteso ad approfondire l importanza e lo scopo del sostegno che ricevono per diventare artigiani di pace intorno a loro. 8

9 Il risultato positivo di questi incontri è sfociato nella decisone di alcuni genitori di condividere il sostegno ricevuto per i loro figli attraverso una piccola quota individuale, al fine di permettere a due bambini orfani di Bertoua, dei quali nessuno si occupava, di frequentare la scuola. Nella capitale abbiamo anche un progetto con le Suore dell Annunciata che coinvolge 25 bambini di 5 quartieri diversi della capitale (alcuni anche molto periferici) di 5 diverse congregazioni di suore domenicane. I bambini sono scelti fra le famiglie più povere degli immigrati dal nord per le quali le suore tengono corsi di alfabetizzazione, corsi di formazione per donne (ricamo e cucito) e con le quali hanno avviato una banca di solidarietà attraverso la quale insegnano il risparmio, garantiscono l invio delle rimesse alle famiglie rimaste nel nord e attivano piccole attività di microcredito. FILIPPINE Le Suore Domenicane della Beata Imelda, con cui Abbà collabora da diversi anni, hanno iniziato la loro attività nelle Filippine nel Attualmente hanno progetti e attività a Manila, Calabanga e Rosario La Union. Tutti i progetti sono finalizzati al sostegno delle fasce più povere della popolazione e, in particolar modo, di bambini e adolescenti. Sebbene le Filippine siano considerate un Paese in via di sviluppo, la maggior parte della popolazione vive ancora in una situazione di grande povertà. I lavoratori ricevono spesso un salario inadeguato, non sufficiente a soddisfare i bisogni fondamentali delle famiglie. Lo sviluppo e la ricchezza del Paese sono concentrate nelle mani di poche famiglie che controllano la crescita del Paese a livello politico ed economico. Moltissimi bambini e adolescenti si trovano quindi a vivere in case di pochi metri quadrati, spesso in famiglie allargate, molto numerose, in cui i genitori svolgono perlopiù lavori precari. In questa situazione, i bambini spesso non sono in condizioni di finire neanche le elementari e le medie. Un impiego nel settore terziario è in moltissimi casi un sogno al di là delle loro possibilità. I più fortunati riescono a trovare lavoro come domestici nelle case delle famiglie più benestanti. Spesso le famiglie non riescono a permettersi l acquisto del materiale scolastico, delle uniformi, delle spese di trasporto e dei pranzi. Capita pertanto che i bambini debbano abbandonare la scuola e finiscano in strada con l altissimo rischio di finire vittime di criminalità, prostituzione, droga. 9

10 Calabanga Children s Computer Literacy - Il corso di alfabetizzazione informatica è stato introdotto al fine di garantire una formazione informatica di base ai bambini che non avrebbero altrimenti la possibilità economica di accedere a questo tipo di corsi. La conoscenza dell informatica è attualmente un requisito fondamentale per essere competitivi e per affrontare adeguatamente il moderno mondo del lavoro. Il progetto è stato avviato nel 2004 in una scuola pubblica elementare di Calabanga ma, a fronte del successo ottenuto e delle richieste ricevute da bambini, genitori e insegnanti, è stato allargato ad altre 5 scuole pubbliche elementari del distretto coinvolgendo un numero totale di 92 bambini e 15 insegnanti. Questo progetto è infatti anche importante per gli insegnanti che accompagnano gli studenti al corso poiché ricevono in questo modo un aggiornamento e una formazione più approfondita sull uso degli strumenti informatici. Il corso è organizzato in 3 classi: due di livello base (Beginner 1 e 2) e una di livello avanzato (Advanced). A gennaio, viene organizzata una verifica, iniziale e in itinere, sul livello di preparazione degli studenti con diversi tipi di test e quiz di tipo informatico che riscuote sempre un enorme successo tra i bambini. Youth Leadership Training Program - L obiettivo del corso è quello di sviluppare i talenti dei ragazzi, le loro potenzialità e aiutarli durante il percorso di studi a migliorare il loro rendimento. Il corso comprende un accompagnamento scolastico personalizzato per colmare le loro lacune: le scuole pubbliche, sovraffollate e prive di insegnanti adeguatamente preparati, spesso non riescono a seguire con il necessario approfondimento tutti i gli studenti, soprattutto quelli con maggiori difficoltà. Attualmente il progetto coinvolge circa 60 studenti tra i 13 e i 25 anni provenienti da famiglie in difficili condizioni economiche caratterizzate da disoccupazione e mancanza di educazione e formazione professionale adeguata, consentendo loro di sviluppare le capacità che potranno portarli ad avere un lavoro e un loro posto all interno della società, a diventare strumenti di cambiamento della loro realtà e del loro ambiente. Attraverso lo sviluppo dell autostima, di un accompagnamento psicologico, di un attività di orientamento e di analisi del mercato del lavoro locale, questi studenti possono aspirare ad avere maggiori opportunità di prendere il controllo della propria vita. Il progetto comprende anche attività come corsi di arti drammatiche, canto, danza, sempre finalizzati ad accrescere la fiducia in se stessi, la loro sicurezza e la loro capacità di relazionarsi in maniera positiva con gli altri. Faculty Development Program - Il corso è dedicato alla formazione e all aggiornamento degli insegnanti. Il programma permette agli insegnanti, spesso non preparati a sufficienza dalle scuole pubbliche, di migliorare e approfondire le proprie competenze e soprattutto di aggiornarle per adeguarsi ai tempi attuali e ai bisogni dei ragazzi. Il corso prevede non solo l acquisto di libri e di materiale specializzato, ma anche corsi di informatica, pedagogia, seminari, workshop, networking e conventions. Tra i risultati più evidenti del programma si registrano i notevoli miglioramenti scolastici dei bambini e lo sviluppo della preparazione degli insegnanti spesso spronati a seguire corsi di specializzazione al termine dei propri studi. Va evidenziato che gli insegnanti inseriti nel programma partecipano economicamente in modo da coprire almeno in parte le spese. 10

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