APRILE. L editoriale di aprile: Momenti. AsSei. numero. Periodico d'informazione. Ospedale, tutto sulla medicina vascolare nel convegno di Lestans

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "APRILE. L editoriale di aprile: Momenti. AsSei. numero. Periodico d'informazione. Ospedale, tutto sulla medicina vascolare nel convegno di Lestans"

Transcript

1 L editoriale di aprile: Momenti APRILE AsSei Periodico d'informazione numero Ospedale, tutto sulla medicina vascolare nel convegno di Lestans

2 AsSei Periodico d'informazione Periodico d'informazione n ASS6: interessanti ASS6: interessanti pubblicazioni 2 l editoriale di aprile Momenti pubblicazioni Nicola Delli Quadri Mercoledì 14 Aprile, Ospedale di San Vito, ore Lo spazio antistante la mensa è pieno di persone in attesa. Voci, risa, commenti, battute scherzose si rincorrono quasi ad esorcizzare una tensione che si è accumulata già da metà della settimana precedente a Spilimbergo, quando è iniziata la visita finale degli ispettori JCI per l accreditamento dei nostri ospedali di Spilimbergo e San Vito. Dopo due anni e più di lavoro ci troviamo alla stretta finale. Fra pochi minuti ci diranno come siamo andati, se abbiamo fatto bene il nostro lavoro, se, secondo l opinione di esperti internazionali, i nostri ospedali sono di qualità e a quale livello di qualità possiamo collocarci. Ognuno forse ripensa alle varie fasi che ci hanno portato all appuntamento di oggi. La formazione iniziale, la stesura dei documenti, la realizzazione di buone pratiche, già in parte presenti, le riunioni, le discussioni: e questo si può fare, questo no, e manca il personale e mancano le risorse e la struttura è inadeguata e via così. Ma siamo andati avanti, abbiamo superato un discreto numero di difficoltà, dimostrato che insieme si può gettare il cuore oltre l ostacolo e realizzare, in qualche caso, l impensabile. Siamo stati tutti sotto pressione, l organizzazione ha imparato, ha rifatto in parte i suoi abiti, si presenta meglio, ma soprattutto è viva, respira con un solo respiro, vive l ansia e si aspetta molto. La nostra organizzazione ha sentimento, quello di tutti singolarmente presi e quello di tutti insieme. Lì dentro, nella sala della Direzione Sanitaria, gli ispettori stanno relazionando alla Direzione Aziendale, si sono presi anche un po di tempo in più oltre il previsto: cosa vorrà dire, ci sono problemi? Alla fine, verso Ospedale, tutto sulla Ospedale, medicina tutto vascolare sulla medicina nel convegno vascolare di Lestans nel convegno di Lestans le 16,30 escono e vengono a sedersi dietro il tavolo lungo usato per queste occasioni. Il Direttore Generale passa subito la parola agli ispettori, dopo averli ringraziati per la loro cortesia, disponibilità, pazienza e grande professionalità. Quindi ognuno di loro prende la parola e piano piano la tensione si scioglie. Ci sono apprezzamenti, buone considerazioni, in qualche caso giudizi ottimi, oltre alla segnalazione di dover sistemare alcuni aspetti non ancora perfetti. Ma insomma si fa avanti la certezza che l accreditamento ci sarà ed è concretamente percepibile la soddisfazione e la gioia. Sono stampate nei visi di tutti, nei loro sguardi. Il direttore prende la parola ma, come gli accade spesso recentemente, non riesce ad andare avanti perché viene sopraffatto dalla commozione: senilità o altro? Alla fine si ricompone e assicura di voler continuare ad accompagnare questo processo fino alla fine. Il capo delegazione Antonio Silva Perez consegna al direttore la cartellina con il rapporto preliminare e la riunione si scioglie lentamente in un clima di generale soddisfazione, ci si congratula a vicenda e si programma già il lavoro per l immediato futuro. Un grande risultato per un grande gruppo persone con le quali ho avuto la fortuna, l onore e il privilegio di avere come collaboratori e dai quali molto ho imparato. Giovedì 15 Aprile, Sacile, ore Si inaugura la sede della Casa del Volontariato, nella rinnovata palazzina dell ex servizio psichiatrico di diagnosi e cura. Neanche un mese prima Antonio Gabrielli, l ottimo direttore del Distretto Ovest, mi aveva chiamato per propormi l iniziativa: Nicola, dobbiamo incontrare le associazioni di volontariato per proporre la nuova sede ed invitarle a distribuirsi gli spazi e ad organizzarsi le attività - Va bene Antonio, fissa la data e ci vediamo. Ci siamo visti un pomeriggio di Marzo, siamo andati a vedere i locali, erano presenti i dirigenti di tutte le 16 associazioni che opereranno nella loro nuova sede. In piedi, nella sala riunioni non ancora arredata, abbiamo velocemente concordato i tempi, i modi e i contenuti di questa bella collaborazione. In piedi, con grande naturalezza e motivazione, quasi sorpresi che fosse stato così facile mettere d accordo tante persone, sensibilità, esigenze diverse. Ed ora, secondo i tempi e i modi programmati, siamo qui, a Sacile, in un tiepido pomeriggio di dolce primavera tra persone care, felici di questo appuntamento. Il Sindaco di Sacile ha belle parole di apprezzamento per l iniziativa, il direttore ringrazia tutti, la Signora Mara, coordinatrice delle Associazioni, illustra il senso di cosa sarà il lavoro comune in questi locali, il Parroco benedice e quindi si taglia il nastro: poi tutti dentro a firmare la convenzione ed ogni rappresentante di ogni singola associazione racconta brevemente quello che fanno, come sono organizzati e, soprattutto chi aiutano e come. Tante persone, tante necessità, tante passioni, una indistruttibile volontà di aiutare chi soffre, di dare un senso alla vita nell incontro con l altro. Infine ritrovarsi nel suo sguardo e, attraverso i volti di tutti ricostruirsene uno proprio, vero. Quello della verità e della bellezza del bene comune. Un altro bellissimo momento come tanti altri che ho vissuto insieme a tutte/i Voi. Ciao

3 Joint Commission International Ospedale, tutto sulla medicina vascolare nel convegno di Lestans Giuliano Gaspardo Fides Bertuzzi Foto dell importante assemblea che si è svolta il 14 aprile a San Vito al Tagliamento, nel corso della quale i 3 ispettori di JCI hanno presentato i risultati preliminari della visita per l accreditamento. Venerdì 26 marzo 2010, nella cornice della Villa Sarvognan, a Lestans di Sequals, si è svolta una giornata di incontro su temi di medicina vascolare, organizzato dalla Medicina di Spilimbergo. Un precedente convegno (giugno 2007) aveva trattato il paziente arteriopatico per l aspetto del rischio cardiovascolare globale, con l obiettivo di pianificare percorsi diagnosticoterapeutici condivisi, strategia dimostratasi la migliore nel ridurre morbilità e mortalità cardiovascolare. A due anni di distanza, questo secondo incontro è stato focalizzato su problemi vascolari specifici quali la gestione dell arteriopatia cronica periferica e le vasculiti. I principali professionisti delle strutture locali e regionali di riferimento sono intervenuti e si sono confrontati sulla gestione dei vari livelli di gravità di queste patologie altamente invalidanti, che interessano oltre un milione di persone in Italia e trenta milioni di persone nel mondo, numeri che oltretutto sono in continuo aumento. La prima sessione di lavori è stata dedicata al management dell arteriopatia cronica periferica, dall epidemiologia alle strategie diagnostiche ottimali, preliminari alle decisioni terapeutiche che, come è stato ribadito, devono sempre essere interpretate nel contesto clinico del paziente. Messaggi clinici strategici sono arrivati dalla lettura magistrale del Prof. Andreozzi, angiologo di fama internazionale e autore di molta della letteratura di riferimento. Nella seconda sessione si sino interfacciati nella discussione sulle indicazioni terapeutiche un chirurgo vascolare, un radiologo interventista e un internista, con focus specifico alla gestione dell ischemia critica, problema emergente nell evoluzione dell AOP (arteriopatia obliterante periferica). Nonostante la maggiore disponibilità di farmaci, il miglioramento delle tecniche chirurgiche e radiologiche-interventistiche, l incidenza delle amputazioni rimane sempre molto elevata; il miglior trattamento è spesso la combinazione di varie modalità terapeutiche variamente combinate. La giusta scelta terapeutica in ogni paziente è d importanza vitale e dipende dalla collaborazione tra i vari specialisti. La terza parte del convegno è stata dedicata alle vasculiti, patologia meno frequente, ma che interessa fasce di pazienti di età più giovane e si manifesta con interessamento vascolare, anche critico. Dalla discussione è emerso che risposte omogenee, condivisioni dei criteri decisionali e organizzazione di percorsi diagnosticoterapeutici, sono requisiti fondamentale perché la gestione dell arteriopatia obliterante periferica, trovi risposte razionali ed efficaci nell ambito delle rete territoriale; dal confronto con i colleghi operanti in altri centri, anche extraregionali, sono emersi problemi e criticità, ma anche idee e proposte organizzative per il consolidamento di un team multidisciplinare di riferimento per questa patologia, nell ottica dell ottimizzazione e valorizzazione delle risorse locali e dei collegamenti con le strutture di area vasta e regionali di riferimento. Il convegno ha registrato un elevato tasso di partecipazione anche da parte dei Medici di Medicina Generale, principali responsabili del clinical management del paziente. 3

4 Emergenze, concluso con successo il corso di supporto vitale sul campo di gara Luigi Blarasin Fulvio Kette L intervista a... Lino Rosada Lavanderia-guardaroba di Sacile, la parola al Caposervizio a cura di Silvana Corona 4 Anche quest anno si è rinnovato il tradizionale appuntamento formativo e di aggiornamento professionale nella località sciistica ai piedi del massiccio del Monte Cavallo. Dopo le linee Guida ERC (European Resusitation Counsil) del 2006, l ipotermia nel 2007, il convegno sul Ruolo e la responsabilità del soccorritore volontario nel 2009, quest anno si è concretizzata la volontà della Sezione Regionale della Federazione Medico Sportiva Italiana, presieduta dal Dott. Fernando Agrusti di Casarsa della Delizia. Questo evento è stato possibile grazie all organizzazione del CEFORMED (Centro di formazione per la Medicina Generale di Monfalcone), della Sezione di Pordenone del Corpo Nazionale del Soccorso Alpino e Speleologico, coordinato dal Dr. Carlo Fachin del Servizio di Medicina dello Sport dell ASS6 e con la determinante collaborazione del Gruppo di Formazione sulle Emergenze del Dipartimento di Emergenza dell ASS6. L assistenza medica agli eventi sportivi (regolamentata autonomamente dalle diverse Federazioni Sportive) viene abitualmente garantita da Medici iscritti alla Federazione Medico Sportiva Italiana; ma la gestione degli eventi traumatici e di natura internistica, che si possono manifestare sul campo di gara o tra gli spettatori presuppone conoscenze specifiche e il possesso di abilità a carattere multidisciplinare (medicina d urgenza e di emergenza, tecniche rianimatorie di base, procedure di immobilizzazione e trasporto). Per questo motivo, su esplicita richiesta degli Operatori Medici e di diverse Federazioni Sportive, il CE- FORMED, unitamente agli Istruttori della Federazione Medico Sportiva Italiana del Friuli Venezia Giulia, hanno inteso dare una risposta a tale richiesta formativa e di addestramento. In considerazione della riconosciuta competenza e del curriculum formativo del Gruppo di Formazione sulle Emergenze del DEA della nostra Azienda Sanitaria, è stato naturale coinvolgere il gruppo stesso nell organizzazione del convegno. Nei due giorni di corso, oltre 30 medici e circa 40 uditori (soccorritori volontari del Soccorso e Sicurezza Piste, Agenti del Corpo Forestale della Regione, unitamente a numerosi componenti di società di Soccorso di Volontariato) si sono esercitati presso la Sala Convegni di Piancavallo, hanno seguito tematiche dagli elevati contenuti scientifici sul soccorso e sugli infortuni nei diversi ambiti sportivi ed hanno attivamente partecipato a sessioni pratiche di addestramento sulle principali emergenze ed urgenze traumatiche e cardiologiche correlate alla pratica sportiva. Il gradimento finale alla manifestazione è stato, a detta degli intervenuti, molto elevato e la rilevanza dell iniziativa è stata testimoniata anche dalla presenza alla cerimonia di chiusura di numerose Autorità, tra cui l Assessore allo Sport della Regione Friuli Venezia Giulia, Dott. Elio De Anna, ed il Presidente del CONI Provinciale, Dr. Lorenzo Cella. L appuntamento quindi è per il prossimo inverno, sempre tra le nevi Pordenonesi di Piancavallo, con nuovi e attuali temi da approfondire. Lino ci può parlare brevemente della storia di questo servizio? Certamente. Ho assunto il coordinamento del servizio di lavanderia e guardaroba nel Allora la lavanderia era un servizio interno e successivamente, con gli interventi di ristrutturazione che hanno interessato l Ospedale di Sacile, il servizio è stato progressivamente esteso a tutte le strutture dell ASS6 (Ospedali, Distretti, RSA) e ad alcune strutture esterne come la Casa di Riposo di Sacile, l ARPA e da ultimo il Centro di Riferimento Oncologico di Aviano. Quali sono le tipologie di biancheria? C è la biancheria piana che comprende lenzuola, federe, copriletti, telini ecc. (in colore verde per la sala operatoria) e le divise del personale, nelle diverse fogge e colori secondo l ambiente di lavoro e il ruolo professionale. Quanto alla dotazione di macchinari, che cosa ci può dire? Per le operazioni di lavaggio, sono utilizzate 7 lavatrici con capacità di carico da 15 fino a 200Kg; per la stiratura, disponiamo di due mangani per la piana, 2 cabinet (robot) per la stiratura delle divise, 3 essicatoi utilizzati per particolari capi. Per la fase di confezionamento sono in dotazione 120 carrelli (roller) e 2 macchine imbustatrici/sigillatrici. Ci può descrivere sinteticamente le principali fasi del processo produttivo? Innanzitutto, i capi che arrivano in lavanderia devono seguire un preciso percorso che eviti la contaminazione tra biancheria da trattare e biancheria trattata attraverso una distinzione delle zone di lavorazione e di stoccaggio. Una volta ricevuta la biancheria negli appositi sacchi di raccolta, gli operatori provvedono alla selezione dei capi in base alla tipologia, al colore e

5 Hospice, l assistenza ai morenti nel convegno di San Vito al Tagliamento Maria Anna Conte Antonio Loperfido Donatella Piazza alle caratteristiche del tessuto. La biancheria infetta, contenuta in appositi sacchi, è gestita separatamente. Successivamente, si procede al carico nelle macchine di lavaggio, e si avviano i relativi programmi. A fine processo, la biancheria lavata, viene immessa nei diversi sistemi di stiratura, previa eliminazione dei capi deteriorati o macchiati irrimediabilmente. L ultima fase di lavorazione è dedicata alla suddivisione dei capi in base alle destinazioni. In tutte le fasi di lavorazione è attivo il controllo qualità da parte dei nostri operatori. Quanta biancheria viene lavata giornalmente? C o m p l e s s i v a - mente, 30 quintali in otto ore di lavoro al giorno. Provvediamo a ritirare e consegnare la biancheria in 24 ore. E del servizio di guardaroba? E un servizio che garantisce, attraverso i guardaroba di presidio la fornitura, a tutte le strutture aziendali, di calzature, lenzuola, materassi, cuscini, coperte, divise, vestiario 118, giacche a vento, ecc Viene svolto anche il lavoro di adattamento e aggiustamento delle divise per gli operatori, nonché il rammendo dei capi con rotture o imperfezioni. Nel guardaroba di Sacile si effettua la marcatura e l etichettatura delle divise. Quanti sono gli operatori addetti al servizio lavanderia-guardaroba? Attualmente, il processo di lavaggio e stiratura è appaltato ad una cooperativa ed impegna mediamente 15 operatori, mentre il controllo qualità ed il servizio di guardaroba è gestito da cinque operatori della nostra azienda. Colgo l occasione per sottolineare la grande professionalità di tutto il personale aziendale che ha sempre dimostrato in tante situazioni di cambiamento e di scarsità di organico una grande dedizione e passione per il proprio lavoro. Giovedì 15 e venerdì 16 aprile, nel Teatro Arrigoni di San Vito al Tagliamento, si è svolto il convegno Accompagnare il morire, accompagnare il morente: viaggio tra professionalità e spiritualità organizzato dall Hospice Il gabbiano dell Ass6, che dal dicembre 2007 accoglie pazienti terminali, che non possono più essere seguiti a domicilio per cercare di migliorare la qualità di vita residua. Sono state due giornate intense, nel corso delle quali si sono alternate le testimonianze di medici, palliativisti cattolici e laici, infermieri (che hanno un ruolo chiave negli hospice), volontari, psicologi, teologi, filosofi, con l obiettivo di divulgare la c o n o s c e n z a d e l l a c c o m - p a g n a m e n t o spirituale della persona in fase terminale e di modificare l approccio da una visione puramente biologica e meccanicistica a una visione che consideri anche una parte relazionale e spirituale. Durante gli ultimi decenni, il progresso scientificotecnico e i cambiamenti socio-culturali hanno causato una notevole evoluzione nell assistenza di malati morenti. Nel passato, l aspetto dell approccio al morente era considerato compito esclusivo degli operatori pastorali, soprattutto del sacerdote. Ad essi i medici affidavano il morente quando non vi era più nulla da fare dal punto di vista sanitario. Tale atteggiamento era frutto dello spiccato orientamento organicistico della medicina che portava ad una visione riduttiva del paziente, considerato più nella sua rilevanza biologica che in quella relazionale e spirituale. Nel nuovo modo di concepire l assistenza al Equipe dell Hospice morente, l accompagnamento spirituale tende ad essere inserito nei programmi terapeutici. Tra i molteplici fattori che hanno contribuito a questo cambiamento di prospettiva, il più importante è stato certo l affermarsi della filosofia delle cure palliative di Cicely Saunders e di Elisabeth Kübler-Ross, che hanno elaborato concetti che risulteranno determinanti per la pratica delle cure palliative. Tali concetti, ripresi e sviluppati anche da molteplici altri studi e ricerche, hanno dato un contributo rilevante alla filosofia assistenziale degli hospice, sottolineando che la presa in carico della persona morente deve essere fisica, p s i c o l o g i c a, morale, spirituale. E questo perché la prospettiva della morte prossima mette in crisi un sistema di valori nel quale la persona ha creduto durante tutta la sua vita. Utili sono state anche le ricerche sul rapporto tra la spiritualità, la morte e il morire. Il morire è un processo altamente spirituale; suscita interrogativi concernenti il senso ultimo delle relazioni con sé, con gli altri, con l universo. In una situazione critica come quella della morte, infatti, la rottura dell unità soggettiva provoca, nel paziente, uno squilibrio che gli fa toccare con più realismo la misura dei suoi limiti e il senso del suo essere. Non va, infine, trascurata la forte ricerca di spiritualità presente nella nostra società, intesa come una dimensione essenziale dell uomo, che coordina tutte le altre dimensioni della persona umana - fisica, psichica, affettiva- verso la propria autorealizzazione entro una determinata situazione di vita. 5

6 ASS6: interessanti pubblicazioni Distretto Ovest, inaugurata la Casa del Volontariato di Sacile 16 Maggio 2010, 5 Giornata Nazionale del Malato Oncologico Antonio Gabrielli Marco Castelletto 6 Sono freschi di stampa tre agili volumi che raccolgono le relazioni di importanti convegni che si sono tenuti nel corso degli ultimi due anni per iniziativa dell ASS6. La quale ha curato anche la pubblicazione dei volumi in collaborazione con la Casa Editrice Zadig di Roma, specializzata in edizioni di carattere socio sanitario e di rilevanza nazionale. I volumi si riferiscono al convegno tenutosi in gennaio 2008 dal titolo Cronicità: lessico e paradigma e raccoglie gli interventi di esperti anche internazionali su una tematica di scottante attualità e sulla quale si confrontano i sistemi sanitari di tutti i paesi del mondo occidentale. Il secondo volume riguarda un importante convegno sul Consultorio Familiare Pubblico tenuto a Casarsa della Delizia in ottobre 2008 e rappresenta una messa a punto articolata e completa dell universo consultorio affrontato da molte angolature, da quella normativa a quella etico sociale che attraversano il complesso mondo della famiglia tra difficile salute e patologia. Il terzo volume dal titolo L adolescenza tra metamorfosi e breakdown evolutivo rappresenta la tematica dell adolescenza affrontata in un convegno svoltosi a Casarsa della Delizia in novembre 2008, in collaborazione con l Istituto Scientifico Materno Infantile Burlo Garofolo di Trieste. Le relazioni presenti nella raccolta testimoniano della progettualità e della necessità di un approccio multidisciplinare rispetto ad una problematica per la quale è necessaria una continua emersione da un pericoloso oblio oltre che una convinta valutazione e sperimentazione scientifica e delle buone pratiche. Il 15 aprile è stata inaugurata, alla presenza del Direttore Generale della ASS6, dr. Nicola Delli Quadri, del Sindaco di Sacile dr. R. Ceraolo, dell Assessore ai Servizi Socio Sanitari del Comune di Sacile, dr. A. Covre e di varie altre personalità, la Casa del Volontariato di Sacile. La Casa del Volontariato ospita 16 associazioni: Erika Forever, Auser Alto Livenza, A.i.l., S.o.g.i.t., A.v.o., La Vela, A.f.d.s., A.d.o., A.d.m.o., Croce Rossa Italiana, A.a.f.t., L Aquilone, Associazione Alzheimer, Associazione Ictus, A.d.l., A.c.a.t., ed è localizzata all interno della struttura ospedaliera, negli spazi dell ex padiglione Villa Giardino. Il coordinatore di questa nuovo servizio è la Sig.ra Mara Pasin, della Associazione Erika Forever. Volontariato, un nuovo punto di riferimento per i malati reumatici L Associazione Malati Reumatici del FVG onlus (A.Ma.Re.) ha un nuovo punto di riferimento in Regione: è costituita la sezione di Pordenone operativa presso la Casa del Volontariato e dell Auto- Mutuo Aiuto di Via De Paoli n.19. L associazione ha come finalità: favorire la cura dei malati e la conoscenza delle malattie reumatiche; sostenere i malati con servizi informativi ed assistenziali; offrire ai malati e ai loro familiari spazi di confronto e solidarietà; sostenere e difendere il diritto alla salute e i diritti dei malati; favorire e sostenere la ricerca scientifica sulle malattie reumatiche. Orario Segreteria: martedì dalle alle Tel sito web: La terza domenica di maggio di ogni anno è stata indetta la giornata nazionale del malato oncologico al fine di focalizzare l attenzione pubblica sui problemi della persona malata di cancro e di quanti ne sono direttamente o indirettamente coinvolti, in analogia a quanto già avviene in Canada e negli Stati Uniti con il National Cancer Survivors Day. La Giornata, dedicata ai malati, agli ex malati, ai sopravvissuti al cancro e a tutti coloro che hanno vissuto da vicino la malattia condividendone ansie, preoccupazioni, speranze, vuole essere una vera e propria celebrazione della vita da parte di chi ha imparato ad amarla, ma vuole anche offrire la possibilità, a malati e ai loro familiari, di parlare e far parlare dei risvolti medici, psicologici e sociali di una malattia che a molti fa ancora paura, ma che ogni giorno trova armi nuove e sempre più efficaci, in grado di sconfiggerla definitivamente. La Forza, la Bellezza e il Coraggio delle Donne L 8 Maggio 2010, con inizio alle ore 20.30, si terrà presso l Auditorium Concordia di Pordenone la seconda edizione, de La Forza, la Bellezza e il Coraggio delle Donne, manifestazione organizzata dall ANDOS comitato di Pordenone, rappresentato dalla neo Presidentessa Renza Zanon in collaborazione con la S.O.C. di Oncologia dell AOSMA, rappresentata dalla Dott.ssa Silvana Saracchini. La serata vedrà donne operate al seno e seguite nella terapia dalla dott.ssa Saracchini, sfilare con abiti da sera, a sottolineare il coraggio della donna nell affrontare una patologia neoplastica al seno senza rinunciare alla propria eleganza e femminilità. L incasso della serata sarà totalmente devoluto alle finalità statutarie dell ANDOS di Pordenone.

7 Biblioteca: vetrina delle novità a cura della Biblioteca Scientifica a Anita Zambon Grande trovata fece quell omino che inventò il centralino / perché la macchina da lui concepita la sperimentò la Zambon Anita! / Anni di scuola dovette fare, per poterla manovrare / e quando il corso fu completato, / vinse il concorso a cui aveva partecipato. / Lei con tutti i suoi pensieri, / arrivò tra tanti medici e bravi infermieri, / che per non farla scappar via, / la rinchiusero nel retro portineria! / Con la dolce sua vocina rispondeva: / PRONTO già di prima mattina, / per proseguir tutto il tempo a render l utente sempre contento. / Di PRONTO OSPEDALE / ne ha detto a milioni, / sempre gentile e con buone intenzioni / e nonostante i tanti numeri che ha dato, / il buon umore ha sempre conservato. / Che dir ora che te ne vai in pensione, / ci lasci in tanti col magone. Con il cuore ti ringraziamo per averci dimostrato che volontà e determinazione, uniti a umiltà e intelligenza, aiutano a superare tutte le barriere. Tanti auguri I tuoi Colleghi... un caro saluto da... Olimpia Il 17 marzo ha segnato la mia cessazione dal servizio ed ora mi aspetta la meritata pensione. Approfitto di questo spazio, concessomi dalla Redazione del Periodico Aziendale, per ringraziare e salutare con affetto gli operatori dell Ospedale di Spilimbergo e del Laboratorio-Centro Trasfusionale di San Vito al Tagliamento e Pordenone e tutti ncoloro che conosco e rimarrano nei miei ricordi di amici ed ex colleghi. Ciao Olimpia... un caro saluto a Veneranda La nostra storica cuoca Veneranda Rosolen, dopo 30 anni di servizio, nella cucina dell Ospedale di Sacile, ha raggiunto il traguardo della pensione. Finalmente potrai dedicarti alla tua adorata nipote e ai piaceri della vita. A noi tutti mancherà la tua allegria, il tuo sorriso, la tua grande e sincera amicizia, la disponibilità verso tutti, capace di tradurre emozioni e passioni per la tua amata cucina, che non sarà più la stessa... A nome di tutti i colleghi che hanno avuto il piacere di lavorare con te ti auguriamo giorni felici per il futuro. Con affetto e stima i colleghi della Cucina di Sacile Solidarietà in Burkina Faso Venerdì 23 aprile si è tenuto un interessante serata organizzata dall Associazioene La Fenice di San Vito al Tagliamento. Nel corso della serata è stato affrontato il tema della collaborazione tra La Fenice e l Azienda Ospedaliera per una iniziativa di solidarietà in Burkina Faso a sostegno di un ospedale situato nel Villaggio di Nanorò. La componente clinica è rappresentata dal prof. Aldo Infantino come presidente della Società Italiana di Chirurgia Colo-Rettale, dal dott. Franco Galanti e da altri operatori della Chirurgia di San Vito al Tagliamento. Nel corso della serata il dott. Rosario Sisto ha inoltre illustrato i risultati, molto soddisfacenti, dei programmi di screening aziendali. Al nostro caro Eraldo Pillon Per la tua bontà, per la tua disponibilità, per la tua dignità, nell affrontare la malattia, per la tua simpatia (non negavi un sorriso a nessuno), per la tua professionalità, per la tua voglia di vivere, per la tua amicizia, resterai per sempre nei nostri cuori per tutto quello che ci hai dato in tanti anni, mille volte grazie. I tuoi colleghi della sala operatoria di San Vito al Tagliamento Spasticità Semeiotica e trattamento. Edi-ermes 2010 Il testo rappresenta il frutto dell ultima fatica editoriale del dott. Vincenzo Rucco, specialista in Fisioterapia e Reumatologia e Direttore dell Unità Operativa di Riabilitazione dell Ospedale di Spilimbergo. Lo spirito di questo manuale è quello di rendere più semplice a medici, fisiatri neurologi, neurochirurghi e fisioterapisti l approccio ai trattamenti focali e regionali della spasticità nei pazienti che presentano esiti di ictus. La spasticità si manifesta con alcuni atteggiamenti caratteristici che debbono essere individuati, congiuntamente ai muscoli primariamente coinvolti, per decidere la strategia terapeutica più appropriata. Nel volume è stato dato ampio spazio alla descrizione di segni, sintomi e pattern motori tipici della spasticità. Il trattamento può essere generalizzato o focale: sono descritti i trattamenti focali di breve durata (applicazione di tutori, ortesi o bendaggi e blocchi anestetici dei tronchi nervosi) e media durata (blocchi neuromuscolari con tossina botulinica di tipo A e neurolisi con fenolo dei rami motori o dei punti motori dei muscoli). Poiché questi farmaci agiscono a livelli diversi, la tossina sulla placca neuromuscolare e il fenolo sul nervo, le indicazioni terapeutiche non sono del tutto sovrapponibili, presentando ognuna peculiarità e limiti che devono essere ben conosciuti da chi li utilizza. 7

8 Hospice, l assistenza ai morenti nel convegno di San Vito al Tagliamento Direttore responsabile Marco Castelletto Redazione Silvana Corona, Antonella D Arenzo, Anna Maria Falcetta, Alessandro Gislon, Nevio Iacuzzi, Ornella Miot, Luciana Pignat, Sandro Santarossa, Sergio Saracchini, Paola Segato, Carmela Zuccarelli Segreteria Ornella Miot, Luciana Pignat Tel Fax A questo numero hanno collaborato: Fides Bertuzzi Dipartimento di Medicina Clinica - Spilimbergo e Maniago Luigi Blarasin Dipartimento di Emergenza - Spilimbergo e Maniago Marco Castelletto Direttore S.O.C. Rete di Coordinamento dei Processi di Continuità Assistenziale e di Inclusione Sociale Maria Anna Conte Responsabile Medico Palliativista Hospice - San Vito al Tagliamento Silvana Corona Responsabile Ufficio per le Relazioni con il Pubblico Nicola Delli Quadri Direttore Generale Antonio Gabrielli Responsabile Distretto Ovest Giuliano Gaspardo Dipartimento di Medicina Clinica - Spilimbergo e Maniago Fulvio Kette Direttore Dipartimento di Emergenza Antonio Loperfido Dipartimento di Salute Mentale Donatella Piazza Capo Sala Hospice - San Vito al Tagliamento Progetto grafico Michele Berardi Impaginazione e Grafica Sergio Saracchini Stampa Tipografia Sartor Pordenone Reg. Trib. di Pordenone n. 515 del 28 Luglio 2004 ASS6: interessanti pubblicazioni

Questionario Informativo

Questionario Informativo Medicina del Dolore e Cure Palliative Questionario Informativo Gentile Signore, Gentile Signora, Le chiediamo solo pochi minuti del Suo tempo per compilare il presente questionario: poche domande che hanno

Dettagli

PERCHE FARE FORMAZIONE sull accompagnamento al morire.

PERCHE FARE FORMAZIONE sull accompagnamento al morire. UNA PROPOSTA FORMATIVA: il parere del geriatra Evelina Bianchi * LA FORMAZIONE Ho consultato la Treccani, enciclopedia della lingua italiana, alla voce formazione: deriva dal latino formatio, -onis e indica

Dettagli

Riflessioni etiche e professionali. Dr. L. Fabbro 1. Servizio di Anestesia e Rianimazione - Bolzano

Riflessioni etiche e professionali. Dr. L. Fabbro 1. Servizio di Anestesia e Rianimazione - Bolzano Riflessioni etiche e professionali Dr. L. Fabbro 1. Servizio di Anestesia e Rianimazione - Bolzano Progressi nella scienza e ricerca miglior cura delle malattie allungamento della vita miglioramento qualità

Dettagli

Riconoscere e gestire le urgenze in R.S.A.: adeguatezza degli invii in Pronto Soccorso

Riconoscere e gestire le urgenze in R.S.A.: adeguatezza degli invii in Pronto Soccorso Riconoscere e gestire le urgenze in R.S.A.: adeguatezza degli invii in Pronto Soccorso Dott. Francesco Russi Assistente D.E.A. Humanitas gavazzeni Bergamo Cominciamo bene dalla parte del P.S Non e possibile!!!

Dettagli

VOLONTARI LATINA SISTEMA SISTEMA SANITARIO REGIONALE. Centri di Servizio per il Volontariato del Lazio

VOLONTARI LATINA SISTEMA SISTEMA SANITARIO REGIONALE. Centri di Servizio per il Volontariato del Lazio VOLONTARI NEL IN DISTRETTO RETE 1 - ASL DI APRILIA ASL ASL LATINA SISTEMA SISTEMA SANITARIO REGIONALE Centri di Servizio per il Volontariato del Lazio VOLONTARI NEL IN DISTRETTO RETE 1 - ASL DI APRILIA

Dettagli

Associazione CON NOI Via Risorgimento, 2 06081 Assisi (PG) Tel./Fax 075 8044336 email: info@associazioneconnoi.it Cod.Fisc.

Associazione CON NOI Via Risorgimento, 2 06081 Assisi (PG) Tel./Fax 075 8044336 email: info@associazioneconnoi.it Cod.Fisc. www.associazioneconnoi.it Associazione CON NOI Via Risorgimento, 2 06081 Assisi (PG) Tel./Fax 075 8044336 email: info@associazioneconnoi.it Cod.Fisc. 94050740540 Chi siamo "CON NOI" è un'associazione di

Dettagli

La Rete Ligure di Cure Palliative 1

La Rete Ligure di Cure Palliative 1 La Rete Ligure di Cure Palliative 1 1. Premessa epidemiologica 2. Le cure palliative 3. Il modello organizzativo 3.1 La rete di cure palliative della regione Liguria 3.2 Le reti locali di cure palliative

Dettagli

PROPOSTE FORMATIVE settembre dicembre 2015

PROPOSTE FORMATIVE settembre dicembre 2015 ASSOCIAZIONE FABIO SASSI - RICERCA E FORMAZIONE Fabio Sassi Ricerca e formazione (FSRF) è la sezione dedicata alla realizzazione di uno degli scopi statutari dell Associazione Fabio Sassi ONLUS: la diffusione

Dettagli

LA RETE DELLE CURE PALLIATIVE NELL ASL 2 SAVONESE

LA RETE DELLE CURE PALLIATIVE NELL ASL 2 SAVONESE CENTRO DI TERAPIA DEL DOLORE E CURE PALLIATIVE Direttore: dott. Marco Bertolotto LA RETE DELLE CURE PALLIATIVE NELL ASL 2 SAVONESE Le Cure Palliative forniscono il sollievo dal dolore e da altri gravi

Dettagli

Le cure palliative domiciliari

Le cure palliative domiciliari Le cure palliative domiciliari Associazione per l Assistenza Domiciliare Oncologica - ONLUS VERONA Medicina palliativa...il meglio possibile, quando tutto ormai sembra impossibile... CHE COSA SONO LE CURE

Dettagli

Questo libro è scritto da me su dettatura di Gesù Cristo. Voglio raccontare la malattia di mio marito e lo voglio fare con l aiuto di Dio.

Questo libro è scritto da me su dettatura di Gesù Cristo. Voglio raccontare la malattia di mio marito e lo voglio fare con l aiuto di Dio. Questo libro è scritto da me su dettatura di Gesù Cristo. Voglio raccontare la malattia di mio marito e lo voglio fare con l aiuto di Dio. Siccome il cancro è una malattia incurabile, Gesù vuole spiegare

Dettagli

Le Cure Palliative. Dr.ssa M.Grazia Rusconi. UniTre 2013

Le Cure Palliative. Dr.ssa M.Grazia Rusconi. UniTre 2013 Le Cure Palliative Dr.ssa M.Grazia Rusconi UniTre 2013 DEFINIZIONE L Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) definisce le Cure Palliative come la cura totale prestata alla persona affetta da una malattia

Dettagli

- 1 - Consiglio regionale Friuli Venezia Giulia INDICE. Capo I Finalità e disposizioni generali

- 1 - Consiglio regionale Friuli Venezia Giulia INDICE. Capo I Finalità e disposizioni generali - 1 - Consiglio regionale Friuli Venezia Giulia INDICE Capo I Finalità e disposizioni generali Art. 1 Art. 2 Art. 3 Art. 4 Art. 5 (Finalità) (Definizioni) (Pianificazione regionale) (Campagne di informazione)

Dettagli

l intervento, la ricerca che si sta progettando)

l intervento, la ricerca che si sta progettando) Definizione delle motivazioni che richiedono l attuazione del progetto (contesto e target) Il motivo è quello di lasciare a tutti un pensiero sull essere felici. Definizione chiara e coerente degli obiettivi

Dettagli

La sedazione terminale nelle malattie neurodegenerative?

La sedazione terminale nelle malattie neurodegenerative? Cure palliative in Geriatria: la sedazione terminale? La sedazione terminale nelle malattie neurodegenerative? Evelina Bianchi Geriatria di Vicenza SEDAZIONE TERMINALE (ST) le mie convinzioni e la premessa

Dettagli

Associazione per le cure palliative (onlus)

Associazione per le cure palliative (onlus) CON NOI Associazione per le cure palliative (onlus) CON NOI Associazione per le cure palliative Organizzazione non lucrativa di utilità sociale (ONLUS) Chi siamo "CON NOI" è un'associazione di volontariato

Dettagli

NEMO (NEuroMuscular Omnicentre)

NEMO (NEuroMuscular Omnicentre) NEMO (NEuroMuscular Omnicentre) A MULTI-SPECIALTY CLINICAL CENTRE FOR NEUROMUSCULAR DISEASES Dott.ssa Gabriella Rossi Psicologa Milano, 28/10/2011 Fortemente voluto da UILDM e AISLA, per contrastare il

Dettagli

LINEA DIRETTA CON IL PRESIDENTE

LINEA DIRETTA CON IL PRESIDENTE periodico di idee, informazione, cultura a cura dell Associazione Infermieristica Sammarinese LINEA DIRETTA CON IL PRESIDENTE Mi accingo a presiedere l AIS nel suo secondo triennio di vita. Mi ritengo

Dettagli

PROGETTO SIMULTANEOUS HOME CARE. Dr Mauro Bandera Oncologo

PROGETTO SIMULTANEOUS HOME CARE. Dr Mauro Bandera Oncologo PROGETTO SIMULTANEOUS HOME CARE Dr Mauro Bandera Oncologo I progressi nella terapia dei tumori hanno portato ad una sopravvivenza a 5 anni dei 2/3 dei pazienti e di circa la metà a 10 anni dalla diagnosi.

Dettagli

L arte dell assistere per accompagnare: Il bisogno dei Pazienti

L arte dell assistere per accompagnare: Il bisogno dei Pazienti Corso specialistico Assistenti familiari per Pazienti con malattie avanzate e/o terminali Cascina Brandezzata - Milano 24 Gennaio 2015 L arte dell assistere per accompagnare: Il bisogno dei Pazienti Dr.

Dettagli

Donazione organi: il ruolo strategico che potrebbe essere rivestito dal personale infermieristico

Donazione organi: il ruolo strategico che potrebbe essere rivestito dal personale infermieristico POLITICA SANITARIA Donazione organi: il ruolo strategico che potrebbe essere rivestito dal personale infermieristico Le risultanze di uno studio condotto presso la Casa Sollievo della Sofferenza di San

Dettagli

QUALI CURE ALLA FINE DELLA VITA?

QUALI CURE ALLA FINE DELLA VITA? Convegno La cura alla fine della vita Brescia 20 febbraio 2010 QUALI CURE ALLA FINE DELLA VITA? Flavia Caretta Dipartimento di Scienze Gerontologiche, Geriatriche e Fisiatriche Università Cattolica del

Dettagli

La rete di assistenza al malato terminale e alla famiglia nella AUSL n. 2 dell Umbria:

La rete di assistenza al malato terminale e alla famiglia nella AUSL n. 2 dell Umbria: Forum sulla Non Autosufficienza Bologna 9-10 novembre 2011 Centro Congressi Savoia Hotel La rete di assistenza al malato terminale e alla famiglia nella AUSL n. 2 dell Umbria: il ruolo del volontariato

Dettagli

I LUOGHI DELLA CURA E DELL APPRENDIMENTO DALL ESPERIENZA

I LUOGHI DELLA CURA E DELL APPRENDIMENTO DALL ESPERIENZA I LUOGHI DELLA CURA E DELL APPRENDIMENTO DALL ESPERIENZA Un viaggio tra il sé professionale e il sistema delle cure domiciliari Il ruolo del MMG nel sistema delle cure domiciliari BIELLA - CITTA STUDI

Dettagli

INTRODUZIONE. Per approfondire gli aspetti relativi allo yoga si

INTRODUZIONE. Per approfondire gli aspetti relativi allo yoga si INTRODUZIONE Questo testo si rivolge a persone che desiderano avere qualche suggerimento utile ad affrontare quelle situazioni critiche che fanno parte della normale vita quotidiana, mentre in presenza

Dettagli

PROGRAMMA 1 RIDUZIONE DELLE DISPARITÀ NELL ACCESSO DEI PAZIENTI AI MEZZI DIAGNOSTICI E ALLE TERAPIE

PROGRAMMA 1 RIDUZIONE DELLE DISPARITÀ NELL ACCESSO DEI PAZIENTI AI MEZZI DIAGNOSTICI E ALLE TERAPIE PROGRAMMA 1 RIDUZIONE DELLE DISPARITÀ NELL ACCESSO DEI PAZIENTI AI MEZZI DIAGNOSTICI E ALLE TERAPIE ex. Art. 3 Rete solidale e collaborazioni internazionali del DM del 21 luglio 2006 Programma straordinario

Dettagli

UNITÀ OPERATIVA RIABILITAZIONE SCLEROSI MULTIPLA DIPARTIMENTO DI NEUROSCIENZE

UNITÀ OPERATIVA RIABILITAZIONE SCLEROSI MULTIPLA DIPARTIMENTO DI NEUROSCIENZE UNITÀ OPERATIVA RIABILITAZIONE SCLEROSI MULTIPLA DIPARTIMENTO DI NEUROSCIENZE 1/7 Premessa Il Dipartimento di Neuroscienze ha come obiettivo la prevenzione, la diagnosi, la cura, la riabilitazione e la

Dettagli

CAMPAGNA DI COMUNICAZIONE FEDERANZIANI SUL CANCRO DEL COLON RETTO

CAMPAGNA DI COMUNICAZIONE FEDERANZIANI SUL CANCRO DEL COLON RETTO CAMPAGNA DI COMUNICAZIONE FEDERANZIANI SUL CANCRO DEL COLON RETTO A CURA DEL Centro studi SIC Sanità in Cifre Anno 2013 Nota metodologica Metodologia: Questionario strutturato, somministrato a diverse

Dettagli

Dott.ssa EMANUELA GARRITANI

Dott.ssa EMANUELA GARRITANI Dott.ssa EMANUELA GARRITANI L idea di trattare questo argomento è nata a seguito della prima esperienza di tirocinio, svoltasi presso la Residenza Sanitaria Assistenziale del Presidio Ospedaliero di Monfalcone,

Dettagli

all improvviso nella vita la dialisi peritoneale

all improvviso nella vita la dialisi peritoneale all improvviso nella vita la dialisi peritoneale Ivo SaglIettI Un ringraziamento ai medici e infermieri del gruppo della dialisi peritoneale e a tutti i pazienti che con fiducia mi hanno aperto la loro

Dettagli

Ruolo del Servizio Sanitario Nazionale nel supporto alle pazienti e alle famiglie. Roma, 25 Novembre 2014. Tiziana Sabetta

Ruolo del Servizio Sanitario Nazionale nel supporto alle pazienti e alle famiglie. Roma, 25 Novembre 2014. Tiziana Sabetta Ruolo del Servizio Sanitario Nazionale nel supporto alle pazienti e alle famiglie Roma, 25 Novembre 2014 Tiziana Sabetta Nulla rende più fragile e vulnerabile una famiglia dell esordio di una malattia

Dettagli

IRCCS AOU San Martino IST Genova. Non più soli nel dolore Cure Palliative, un riparo sicuro di calore umano e scienza medica.

IRCCS AOU San Martino IST Genova. Non più soli nel dolore Cure Palliative, un riparo sicuro di calore umano e scienza medica. IRCCS AOU San Martino IST Genova Non più soli nel dolore Cure Palliative, un riparo sicuro di calore umano e scienza medica. Valtournenche, Aosta Il ricovero in hospice può essere permanente e si attua

Dettagli

L esperienza del medico di medicina generale

L esperienza del medico di medicina generale L INFORMAZIONE INDIPENDENTE SUL FARMACO: I FARMACI NEL DOLORE ONCOLOGICO Tavola rotonda: L esperienza del medico di medicina generale Sassari 21 Giugno 2008 Chiara Musio Il Sole 24 ore Sanità 10-16 Aprile

Dettagli

Modelli di reti di cure palliative. Maria Anna Conte

Modelli di reti di cure palliative. Maria Anna Conte Modelli di reti di cure palliative Maria Anna Conte Cos è una rete? Col termine rete si intende comunemente una serie di componenti, sistemi o entità interconnessi tra di loro Ma una rete di cure palliative

Dettagli

LE CURE DI FINE VITA NEL PAZIENTE ANZIANO

LE CURE DI FINE VITA NEL PAZIENTE ANZIANO LE CURE DI FINE VITA NEL PAZIENTE ANZIANO ASPETTI BIOETICI, LIVELLI ASSISTENZIALI E RETE DEI SERVIZI Rovereto, 16 ottobre 2009 Auditorium Melotti MaRT L assistenza al morente Massimo Petrini Centro di

Dettagli

Trattamento del dolore acuto e cronico, palliazione

Trattamento del dolore acuto e cronico, palliazione LE CURE PALLIATIVE - 2013 Non è sufficiente aggiungere giorni di vita, bisogna aggiungere vita ai giorni che rimangono Life before death : l importanza di cura della Sintomatologia Palliativa VEN-FOR54048

Dettagli

Evitare il dolore è un diritto universale. Richiamandosi

Evitare il dolore è un diritto universale. Richiamandosi 3 per Toscana: la Salute Il controllo e la cura del dolore Evitare il dolore è un diritto universale. Richiamandosi a questo fondamentale principio etico, il Progetto speciale Il controllo e la cura del

Dettagli

S. C. PEDIATRIA D URGENZA E PRONTO SOCCORSO PEDIATRICO (Direttore dott. EGIDIO BARBI)

S. C. PEDIATRIA D URGENZA E PRONTO SOCCORSO PEDIATRICO (Direttore dott. EGIDIO BARBI) Lo staff è composto da dirigenti medici : dott. Egidio Barbi, Direttore Dipartimento di Pediatria Direttore: Prof. Alessandro Ventura S. C. PEDIATRIA D URGENZA E PRONTO SOCCORSO PEDIATRICO (Direttore dott.

Dettagli

ISTITUTO GIANNINA GASLINI DEA - PRONTO SOCCORSO

ISTITUTO GIANNINA GASLINI DEA - PRONTO SOCCORSO ISTITUTO GIANNINA GASLINI DEA - PRONTO SOCCORSO DIRETTORE Prof. Pasquale Di Pietro Ospedale Accreditato Joint Commission International PREMESSA I dati nazionali e internazionali disponibili dimostrano

Dettagli

C A R T A D E I S E R V I Z I CURE DOMICILIARI

C A R T A D E I S E R V I Z I CURE DOMICILIARI C A R T A D E I S E R V I Z I D E L L E CURE DOMICILIARI SERVIZIO ASSISTENZA DOMICILIARE INTEGRATA Via Maresciallo Giardino 20 20037 Paderno Dugnano MI tel. 02/99038571 fax 02/9186247 E-mail: curedomiciliari@clinicasancarlo.it

Dettagli

L infermiere e l assistenza psicologica al malato neoplastico. Dott. Iolanda Orsogna Psicologa-psicoterapeuta i.osogna@tiscali.it

L infermiere e l assistenza psicologica al malato neoplastico. Dott. Iolanda Orsogna Psicologa-psicoterapeuta i.osogna@tiscali.it L infermiere e l assistenza psicologica al malato neoplastico Dott. Iolanda Orsogna Psicologa-psicoterapeuta i.osogna@tiscali.it Il ruolo infermieristico È tra le figure professionali che si trova quotidianamente

Dettagli

Requisiti specifici per l accreditamento di Strutture Residenziali di Cure Palliative - Hospice

Requisiti specifici per l accreditamento di Strutture Residenziali di Cure Palliative - Hospice Requisiti specifici per l accreditamento di Strutture Residenziali di Cure Palliative - Hospice 1 Premessa L Hospice è una struttura sanitaria residenziale che si colloca nella rete delle cure palliative

Dettagli

Le Cure Palliative: quali e quando.

Le Cure Palliative: quali e quando. Le Cure Palliative: quali e quando. Parma 25 novembre 2009 Massimo Damini Responsabile medico-scientifico Centro Cure Palliative Piccole Figlie LA NASCITA E LO SVILUPPO DELLE CURE PALLIATIVE Anni 60: in

Dettagli

STATUTO DELL AZIENDA OSPEDALIERO-UNIVERSITARIA MEYER INDICE SEZIONE

STATUTO DELL AZIENDA OSPEDALIERO-UNIVERSITARIA MEYER INDICE SEZIONE STATUTO DELL AZIENDA OSPEDALIERO-UNIVERSITARIA MEYER INDICE SEZIONE Titolo 3 - PROGRAMMAZIONE E SVILUPPO DELLA RETE PEDIATRICA REGIONALE Art. 20 - Art. 21 - Art. 22 - Art. 23 - Art. 24 - Art. 25 - Verso

Dettagli

Nome RAIMONDO GIUSEPPE Indirizzo Cosenza via Don Gaetano Mauro, 30 Telefono 0984 481420 347 8933389 Fax E-mail lraimondo@tiscali.

Nome RAIMONDO GIUSEPPE Indirizzo Cosenza via Don Gaetano Mauro, 30 Telefono 0984 481420 347 8933389 Fax E-mail lraimondo@tiscali. F O R M A T O E U R O P E O P E R I L C U R R I C U L U M V I T A E INFORMAZIONI PERSONALI Nome RAIMONDO GIUSEPPE Indirizzo Cosenza via Don Gaetano Mauro, 30 Telefono 0984 481420 347 8933389 Fax E-mail

Dettagli

I bisogni del paziente oncologico

I bisogni del paziente oncologico I bisogni del paziente oncologico F Manzin, G Fabbroni, P Silli, MG Todisco, V de Pangher Manzini Unità Operativa di Oncologia Ospedali di Gorizia e di Monfalcone ASS n. 2 Isontina Lavoro condotto con

Dettagli

Una formazione oncologica trasversale e mirata

Una formazione oncologica trasversale e mirata Una formazione oncologica trasversale e mirata Vincenzo de Pangher Manzini UO di Oncologia ASS n. 2 Isontina Premessa I pazienti Il personale I bisogni del paziente oncologico F Manzin, G Fabbroni, P Silli,

Dettagli

1. I VOLONTARI DELLA CRI: UNA COMUNITÀ PER IL

1. I VOLONTARI DELLA CRI: UNA COMUNITÀ PER IL 1. I VOLONTARI DELLA CRI: UNA COMUNITÀ PER IL BENE COMUNE Una comunità di oltre 139 mila soci impegnati, nel quotidiano come nelle emergenze, in attività sociali e sanitarie di aiuto alle persone in difficoltà

Dettagli

PROGETTO DI SOSTEGNO ALLE FAMIGLIE DEI RAGAZZI SEGUITI DALLA FONDAZIONE AMILCARE Richiesta per 2 operatori al 50% come consulenti famigliari

PROGETTO DI SOSTEGNO ALLE FAMIGLIE DEI RAGAZZI SEGUITI DALLA FONDAZIONE AMILCARE Richiesta per 2 operatori al 50% come consulenti famigliari PROGETTO DI SOSTEGNO ALLE FAMIGLIE DEI RAGAZZI SEGUITI DALLA FONDAZIONE AMILCARE Richiesta per 2 operatori al 50% come consulenti famigliari PREMESSA/RIFLESSIONI Da diversi anni, all interno della Fondazione

Dettagli

FONDAZIONE OPERA SAN CAMILLO. HOSPICE Padre L. Tezza. RSA Ovidio Cerruti. Via Cerruti, 6 - Capriate San Gervasio 24042 BG. www.operasancamillo.

FONDAZIONE OPERA SAN CAMILLO. HOSPICE Padre L. Tezza. RSA Ovidio Cerruti. Via Cerruti, 6 - Capriate San Gervasio 24042 BG. www.operasancamillo. Carta dei FONDAZIONE OPERA SAN CAMILLO HOSPICE Padre L. Tezza RSA Ovidio Cerruti Via Cerruti, 6 - Capriate San Gervasio 24042 BG www.operasancamillo.net HOSPICE Padre L. Tezza RSA Ovidio Cerruti 1 di 18

Dettagli

MODULO UNO : La tua STORIA con i SOLDI!!

MODULO UNO : La tua STORIA con i SOLDI!! MODULO UNO : La tua STORIA con i SOLDI Ciao e Benvenuta in questo straordinario percorso che ti permetterà di compiere un primo passo per IMPARARE a vedere finalmente il denaro in modo DIFFERENTE Innanzitutto

Dettagli

CENTRO DI SALUTE MENTALE DIPARTIMENTO SALUTE MENTALE E DIPENDENZE PATOLOGICHE

CENTRO DI SALUTE MENTALE DIPARTIMENTO SALUTE MENTALE E DIPENDENZE PATOLOGICHE CENTRO DI SALUTE MENTALE DIPARTIMENTO SALUTE MENTALE E DIPENDENZE PATOLOGICHE 1/7 Premessa Il Dipartimento salute mentale e dipendenze patologiche è la struttura aziendale che ha come finalità la promozione

Dettagli

ASSISTENZA CONTINUATIVA INTEGRATA PER PAZIENTI AFFETTI DA TUMORI CEREBRALI Dall ospedale all assistenza domiciliare alle cure palliative.

ASSISTENZA CONTINUATIVA INTEGRATA PER PAZIENTI AFFETTI DA TUMORI CEREBRALI Dall ospedale all assistenza domiciliare alle cure palliative. ASSISTENZA CONTINUATIVA INTEGRATA PER PAZIENTI AFFETTI DA TUMORI CEREBRALI Dall ospedale all assistenza domiciliare alle cure palliative. Il modello di cure domiciliari integrate in sperimentazione all

Dettagli

Oltre 500 associazioni aderenti, di cui: 104 federate; 47 delegazioni di livello regionale e provinciale;

Oltre 500 associazioni aderenti, di cui: 104 federate; 47 delegazioni di livello regionale e provinciale; Le reti oncologiche: presente e futuro Auditorium i Ministero i della Salute, Roma Il ruolo del volontariato nelle reti oncologiche Davide Petruzzelli Membro Esecutivo Nazionale F.A.V.O. Federazione Italiana

Dettagli

con la presente propongo la mia candidatura a Presidente Eletto della Società Italiana di Neurologia.

con la presente propongo la mia candidatura a Presidente Eletto della Società Italiana di Neurologia. Dipartimento di Neuroscienze, Riabilitazione, Oftalmologia, Genetica e Scienze Materno-Infantili Università degli Studi di Genova Largo Paolo Daneo, 3-16132 Genova Tel. 010/3537040 Fax 010/3538631 E-mail:

Dettagli

Oggi in via Sant Eufemia la firma del progetto. Piacenza e provincia avranno un équipe specializzata nelle cure palliative domiciliari

Oggi in via Sant Eufemia la firma del progetto. Piacenza e provincia avranno un équipe specializzata nelle cure palliative domiciliari Comunicato stampa Oggi in via Sant Eufemia la firma del progetto Piacenza e provincia avranno un équipe specializzata nelle cure palliative domiciliari grazie ad una convenzione tra Ausl, Fondazione e

Dettagli

Dal curare al prendersi cura

Dal curare al prendersi cura Dal curare al prendersi cura Etica delle cure palliative in oncologia 1 Le cure palliative Le cure palliative iniziano nel momento in cui si comprende che ogni malato ha la sua storia personale, specifiche

Dettagli

ASSISTENZA AL PAZIENTE TERMINALE: L ESPERIENZAL DELL HOSPICE CASA MADONNA DELL ULIVETO ULIVETO

ASSISTENZA AL PAZIENTE TERMINALE: L ESPERIENZAL DELL HOSPICE CASA MADONNA DELL ULIVETO ULIVETO ASSISTENZA AL PAZIENTE TERMINALE: L ESPERIENZAL DELL HOSPICE CASA MADONNA DELL ULIVETO ULIVETO Mariangela Piacentini Casa Madonna dell Uliveto Albinea - Reggio Emilia In quel tempo che viene definito dai

Dettagli

Non più solo assistenza ma anche comunicazione e ricerca

Non più solo assistenza ma anche comunicazione e ricerca Non più solo assistenza ma anche comunicazione e ricerca Archivio Fondamentale ottobre 2013 L'infermiere che lavora nei reparti di oncologia ricopre un ruolo di primo piano nel percorso di cura e assistenza:

Dettagli

AISM. Associazione Italiana Sclerosi Multipla

AISM. Associazione Italiana Sclerosi Multipla AISM Associazione Italiana Sclerosi Multipla La sclerosi multipla La sclerosi multipla è una malattia cronica del sistema nervoso centrale spesso progressivamente invalidante. Un processo infiammatorio

Dettagli

DAL CORTILE. IDEE E SCELTE PER L ORATORIO BRESCIANO

DAL CORTILE. IDEE E SCELTE PER L ORATORIO BRESCIANO DAL CORTILE. IDEE E SCELTE PER L ORATORIO BRESCIANO IDEE E SCELTE PER L ORATORIO BRESCIANO Struttura in 3 sezioni: 1. Il Cuore dell oratorio Le idee sintetiche che definiscono in termini essenziali e vitali

Dettagli

LA NECESSITA DI INCREMENTARE LE CURE PALLIATIVE RIVOLTE AL NEONATO, AL BAMBINO E ALL ADOLESCENTE

LA NECESSITA DI INCREMENTARE LE CURE PALLIATIVE RIVOLTE AL NEONATO, AL BAMBINO E ALL ADOLESCENTE LA NECESSITA DI INCREMENTARE LE CURE PALLIATIVE RIVOLTE AL NEONATO, AL BAMBINO E ALL ADOLESCENTE E parte dell esperienza quotidiana che anche i bambini e gli adolescenti vengano colpiti da patologie a

Dettagli

Regolamento del volontario

Regolamento del volontario Regolamento del volontario PREMESSA La particolarità e la complessità delle situazioni, nelle quali il volontario può venire direttamente o indirettamente coinvolto, rendono necessaria la costituzione

Dettagli

III COMMISSIONE TESTO ELABORATO DAL COMITATO RISTRETTO FEBBRAIO 2011

III COMMISSIONE TESTO ELABORATO DAL COMITATO RISTRETTO FEBBRAIO 2011 III COMMISSIONE TESTO UNIFICATO DELLE PROPOSTE DI LEGGE NN. 117, 127 TESTO ELABORATO DAL COMITATO RISTRETTO FEBBRAIO 2011 SERVIZIO PER L'ASSISTENZA GIURIDICO-LEGISLATIVA IN MATERIA DI ATTIVITÀ SOCIALI

Dettagli

A. PARTE PRIMA. Capitolo I. I.1 Note metodologiche

A. PARTE PRIMA. Capitolo I. I.1 Note metodologiche INTRODUZIONE La presente trattazione ha come oggetto l analisi di un caso, che ho seguito durante il tirocinio, svolto durante la mia formazione in psicoterapia sistemica, in qualità di osservatrice. L

Dettagli

Voci da dentro fotolibro emozionale

Voci da dentro fotolibro emozionale Voci da dentro fotolibro emozionale Xvii Convegno Gruppo di Studio di Dialisi Peritoneale Montecatini Terme, 20-22 marzo 2014 Voci da dentro fotolibro emozionale Volume realizzato in occasione del Xvii

Dettagli

LO SAPEVI? Le cure al malato inguaribile e il supporto alla sua famiglia sono un diritto e sono gratuite. Federazione Cure Palliative Onlus

LO SAPEVI? Le cure al malato inguaribile e il supporto alla sua famiglia sono un diritto e sono gratuite. Federazione Cure Palliative Onlus LO SAPEVI? Le cure al malato inguaribile e il supporto alla sua famiglia sono un diritto e sono gratuite Federazione Cure Palliative Onlus Cure Palliative - Definizione Le Cure Palliative sono la cura

Dettagli

INTRODUZIONE PREFAZIONE

INTRODUZIONE PREFAZIONE PREFAZIONE Colloqui, incontri, riflessioni; questo il filo rosso che lega le pagine del Quaderno di Lavoro. Colloqui come dialogo con l altro, che in queste pagine veste i panni di un malato terminale

Dettagli

ADOSITALIA onlus BRESCIA ASSOCIAZIONE DONNE OPERATE AL SENO BRESCIA. Via Tosio, N 1 Tel 03042155 brescia.adositalia@gmail.com

ADOSITALIA onlus BRESCIA ASSOCIAZIONE DONNE OPERATE AL SENO BRESCIA. Via Tosio, N 1 Tel 03042155 brescia.adositalia@gmail.com ADOSITALIA onlus BRESCIA ASSOCIAZIONE DONNE OPERATE AL SENO BRESCIA Via Tosio, N 1 Tel 03042155 brescia.adositalia@gmail.com ADOSITALIA ADOS = Associazione Donne Operate al Seno Siamo un associazione di

Dettagli

DISTRETTO SOCIO SANITARIO - U.O.S.D. RETE ASSISTENZIALE OSPEDALE DI COMUNITA - RELAZIONE ATTIVITA ANNO 2013

DISTRETTO SOCIO SANITARIO - U.O.S.D. RETE ASSISTENZIALE OSPEDALE DI COMUNITA - RELAZIONE ATTIVITA ANNO 2013 DISTRETTO SOCIO SANITARIO - U.O.S.D. RETE ASSISTENZIALE OSPEDALE DI COMUNITA - RELAZIONE ATTIVITA ANNO 2013 1.1 UNO SGUARDO D INSIEME 1.1.1 Il contesto di riferimento L UOSD Rete Assistenziale comprende

Dettagli

Dr.ssa Maria Giulia Nanni Prof. Luigi Grassi

Dr.ssa Maria Giulia Nanni Prof. Luigi Grassi Dr.ssa Maria Giulia Nanni Prof. Luigi Grassi Sezione di Clinica Psichiatrica, Dipartimento di Scienze Biomediche e Chirurgico Specialistiche, Università di Ferrara; U.O.Clinica Psichiatrica - Dipartimento

Dettagli

La continuità assistenziale: il modello PAI. Divisione Oncologia Medica

La continuità assistenziale: il modello PAI. Divisione Oncologia Medica La continuità assistenziale: il modello PAI LIVIA DE SIO Divisione Oncologia Medica ACO A.C.O. SanFilippoNeriRoma RETE SANITARIA IN ONCOLOGIA: obiettivi Presa in carico del paziente in modo globale Riconoscimentoi

Dettagli

LA LAMPADA DI ALADINO Associazione Onlus per l assistenza globale al malato oncologico

LA LAMPADA DI ALADINO Associazione Onlus per l assistenza globale al malato oncologico Chi siamo Associazione nata a Brugherio nel 2000 da un gruppo di persone che ha vissuto l esperienza del tumore, convinti della necessità di dare risposta alle molteplici e complesse problematiche che

Dettagli

ACCOGLIERE, RILEVARE ed INTERVENIRE La valutazione del rischio in un servizio di emergenza

ACCOGLIERE, RILEVARE ed INTERVENIRE La valutazione del rischio in un servizio di emergenza ACCOGLIERE, RILEVARE ed INTERVENIRE La valutazione del rischio in un servizio di emergenza D.ssa Donatella Galloni Assistente Sociale Specialista Violenza Sessuale e Domestica (SVSeD) Fondazione IRCCS

Dettagli

CONTINUITÀ DELLE CURE NELL ASSISTENZA AL MALATO CRONICO

CONTINUITÀ DELLE CURE NELL ASSISTENZA AL MALATO CRONICO CONTINUITÀ DELLE CURE NELL ASSISTENZA AL MALATO CRONICO Gruppo di Lavoro Federsanità ANCI Veneto e Friuli Venezia Giulia Salute e Welfare a Nordest Udine, Fondazione CRUP- 23 febbraio 2009 Dott. Daniele

Dettagli

ELEMENTI ESSENZIALI DEL PROGETTO

ELEMENTI ESSENZIALI DEL PROGETTO ALLEGATO 6 TITOLO DEL PROGETTO: Aiutare e imparare 2016 ELEMENTI ESSENZIALI DEL PROGETTO SETTORE e Area di Intervento: Il contesto settoriale in cui si colloca la presente proposta progettuale è l ambito

Dettagli

Non lasciarla nell ombra.

Non lasciarla nell ombra. La vita è emozione. Non lasciarla nell ombra. Un ascolto attento e qualificato. Michele Andolina coltiva da sempre una grande passione: il benessere della persona in tutte le sue forme. Considera la cura

Dettagli

L ASSISTENZA DOMICILIARE : PUBBLICO E PRIVATO PER IL MIGLIORAMENTO DELLA QUALITÀ DELLA VITA

L ASSISTENZA DOMICILIARE : PUBBLICO E PRIVATO PER IL MIGLIORAMENTO DELLA QUALITÀ DELLA VITA L ASSISTENZA DOMICILIARE : PUBBLICO E PRIVATO PER IL MIGLIORAMENTO DELLA QUALITÀ DELLA VITA IL SERVIZIO ADI NEL TERRITORIO DELL ISOLA BERGAMASCA Coord. Sanitario Dott.ssa Porrati Luisa Infermiera CeAD

Dettagli

II sessione ore 15.30 La cura della dipendenza da sostanze in Italia

II sessione ore 15.30 La cura della dipendenza da sostanze in Italia 5 Conferenza Nazionale sulle politiche antidroga Consultazioni permanenti Roma 5 maggio 2009 Sala polifunzionale- Presidenza del Consiglio dei Ministri Via di S. Maria in Via, 37 - Roma II sessione ore

Dettagli

AMA TE STESSO PUOI GUARIRE LA TUA VITA

AMA TE STESSO PUOI GUARIRE LA TUA VITA AMA TE STESSO PUOI GUARIRE LA TUA VITA HEAL YOUR LIFE WORKSHOP 4/5 OTTOBRE 2014 PRESSO CENTRO ESTETICO ERIKA TEMPIO D IGEA 1 E il corso dei due giorni ideato negli anni 80 da Louise Hay per insegnare il

Dettagli

Assistenza domiciliare, quale modello Manlio Lucentini*, Federico Paoletti** * Serv. Cure Palliative, AUSL 2 ** Associazione CON NOI

Assistenza domiciliare, quale modello Manlio Lucentini*, Federico Paoletti** * Serv. Cure Palliative, AUSL 2 ** Associazione CON NOI Conferenza Programmatica Regionale per l Oncologia Perugia 30 Ottobre 2007 Assistenza domiciliare, quale modello Manlio Lucentini*, Federico Paoletti** * Serv. Cure Palliative, AUSL 2 ** Associazione CON

Dettagli

Le Cure Palliative tra filosofia antica e medicina moderna 9 marzo 2012, USI, Lugano. Strategia cantonale: la risposta ticinese

Le Cure Palliative tra filosofia antica e medicina moderna 9 marzo 2012, USI, Lugano. Strategia cantonale: la risposta ticinese Paolo Beltraminelli Dipartimento della sanità e della socialità Le Cure Palliative tra filosofia antica e medicina moderna 9 marzo 2012, USI, Lugano Strategia cantonale: la risposta ticinese Signor direttore

Dettagli

PROGETTO ITACA: ONCOLOGIA ED EMATOLOGIA IN BARCA VELA

PROGETTO ITACA: ONCOLOGIA ED EMATOLOGIA IN BARCA VELA PROGETTO ITACA: ONCOLOGIA ED EMATOLOGIA IN BARCA VELA Il Progetto Itaca nasce nell estate 2007 (I^ regata 23 giugno 2007), da una collaborazione tra le Unità Operative di Oncologia Medica e di Ematologia

Dettagli

Leggere, ascoltare, navigare

Leggere, ascoltare, navigare Leggere, ascoltare, navigare L AMORE CONTA di Maurizio Ermisino Fausto Podavini ha seguito per due anni una coppia: un marito malato di Alzheimer, una moglie che l ha seguito con devozione. È nato così

Dettagli

Premessa. Il Presidente della Federazione Nazionale ALICE Dr. Giuseppe D Alessandro

Premessa. Il Presidente della Federazione Nazionale ALICE Dr. Giuseppe D Alessandro Premessa L Ictus Cerebrale, pur essendo in Italia la prima causa di invalidità, la seconda di demenza e la terza di morte, non ha ricevuto finora, a differenza di altre malattie altrettanto gravi per l

Dettagli

CARTA DEL SERVIZIO CURE PALLIATIVE domiciliari ed Hospice ultima revisione agosto 2010

CARTA DEL SERVIZIO CURE PALLIATIVE domiciliari ed Hospice ultima revisione agosto 2010 Azienda provinciale per i Servizi Sanitari Distretto di Trento e Valle dei Laghi Rotaliana e Paganella - Cembra U.O. ASSISTENZA PRIMARIA Centro Servizi Sanitari Viale Verona 38123 Trento - CARTA DEL SERVIZIO

Dettagli

De g e n z a. Dott. Claudio Tedeschi - Direttore. Coordinatore Infermieristico Daniela Sassi 0522 296169-296166

De g e n z a. Dott. Claudio Tedeschi - Direttore. Coordinatore Infermieristico Daniela Sassi 0522 296169-296166 Medicina Fisica e Riabilitativa De g e n z a Dott. Claudio Tedeschi - Direttore Coordinatore Infermieristico Daniela Sassi 0522 296169-296166 Segreteria Maria Rosaria Amelio - Maria Flavia Malavenda Federica

Dettagli

L Hospice fa parte della Rete Ligure di Cure Palliative ed è integrato con tutti i reparti e i servizi dell ASL.

L Hospice fa parte della Rete Ligure di Cure Palliative ed è integrato con tutti i reparti e i servizi dell ASL. L Hospice è una struttura dell ASL 1 Imperiese che accoglie prevalentemente pazienti con tumore in fase avanzata o terminale che necessitano di cure palliative di livello specialistico o che non possono

Dettagli

*** SASHA per SEMPRE ***

*** SASHA per SEMPRE *** *** SASHA per SEMPRE *** Siamo una coppia di portoghesi che abita in Italia da più di 10 anni. Abbiamo un figlio piccolo e nel 2010 abbiamo deciso di avventurarci in un progetto di solidarietà e di Amore:

Dettagli

Antonella Moretti Clinica Reumatologica Università Politecnica delle Marche - Ancona

Antonella Moretti Clinica Reumatologica Università Politecnica delle Marche - Ancona 1 Educare vuol dire ex-ducere = uscire fuori La patient education è un percorso complesso ed articolato, finalizzato all acquisizione da parte del paziente delle conoscenze necessarie per affrontare adeguatamente

Dettagli

TICINO. Palermo 11.05.2011 2. Palermo 11.05.2011. 2

TICINO. Palermo 11.05.2011 2. Palermo 11.05.2011. 2 IL DIRITTO ALL INFORMAZIONE E ALL ACCESSO CONSAPEVOLE ALLE CURE Palermo 11.05.2011 1 TICINO Palermo 11.05.2011 2 Palermo 11.05.2011. 2 Richiesta parlamentare di un programma di screening mammografico in

Dettagli

La Polisportiva "INSIEME per SPORT La Società Polisportiva "Insieme per Sport" è nata nel maggio del 1995 all interno del Dipartimento di Salute Mentale dell ASL 3 Genovese, dall iniziativa di un piccolo

Dettagli

se pensi alla tua salute, pensi a Domus Medica.

se pensi alla tua salute, pensi a Domus Medica. se pensi alla tua salute, pensi a Domus Medica. un approccio umanistico: la persona al centro. DOMUS MEDICA è una Struttura Sanitaria Privata polispecialistica accreditata per la medicina dello sport di

Dettagli

Titolo Convegno Le malattie reumatiche nuove prospettive nel rapporto medico paziente

Titolo Convegno Le malattie reumatiche nuove prospettive nel rapporto medico paziente Titolo Convegno Le malattie reumatiche nuove prospettive nel rapporto medico paziente Data venerdì 31 ottobre 2014 Luogo di svolgimento: Salerno, Sala Conferenze Ordine dei Medici e degli Odontoiatri della

Dettagli

COSTRUIAMO IL NUOVO ANNO!

COSTRUIAMO IL NUOVO ANNO! COSTRUIAMO IL NUOVO ANNO! Una persona, che non è più su questo piano, mi diede, nel 2004, alcuni suoi appunti su come costruire il Nuovo Anno personale. Con un altro amico, che conosceva quel metodo, scambiammo

Dettagli

UPDATE E SECOND OPINION IN CHIRURGIA VASCOLARE

UPDATE E SECOND OPINION IN CHIRURGIA VASCOLARE L EVENTO ASSEGNERÀ CREDITI ECM Sabato 16 giugno 2012 ore 8,30 UPDATE E SECOND OPINION IN CHIRURGIA VASCOLARE SEDE DEL CORSO Via Masaccio, 19 MILANO PER ISCRIZIONI www.chirurgiavascolaremilano.it Il Convegno

Dettagli

PROGRAMMAZIONE DELLA FORMAZIONE CONTINUA PER L INTEGRAZONE SOCIO SANITARIA E LA CONTINUITA DEI PROCESSI ASSISTENZIALI, RIFERITE AGLI ANZIANI

PROGRAMMAZIONE DELLA FORMAZIONE CONTINUA PER L INTEGRAZONE SOCIO SANITARIA E LA CONTINUITA DEI PROCESSI ASSISTENZIALI, RIFERITE AGLI ANZIANI Allegato parte integrante Programmazione della formazione ASSESSORATO ALLA SALUTE E POLITICHE SOCIALI Organizzazione e Qualità delle sanitarie Ufficio formazione e sviluppo delle risorse umane PROGRAMMAZIONE

Dettagli

attività Camminare insieme Il ruolo dei genitori nel momento della scelta formativa dei propri figli

attività Camminare insieme Il ruolo dei genitori nel momento della scelta formativa dei propri figli QUADERNO DI LAVORO PER I GENITORI attività Camminare insieme Il ruolo dei genitori nel momento della scelta formativa dei propri figli Percorso per genitori di studenti/studentesse in uscita dalla scuola

Dettagli

Dott.ssa Licia Ponticello Neuropsichiatra Infantile Referente medico settore età evolutiva Centro di riabilitazione accreditato CMPH Roma

Dott.ssa Licia Ponticello Neuropsichiatra Infantile Referente medico settore età evolutiva Centro di riabilitazione accreditato CMPH Roma Dott.ssa Licia Ponticello Neuropsichiatra Infantile Referente medico settore età evolutiva Centro di riabilitazione accreditato CMPH Roma Il modello descritto nell ICF riflette i cambiamenti di prospettiva

Dettagli

CENTRO RESIDENZIALE CURE PALLIATIVE - HOSPICE SAN MARCO -

CENTRO RESIDENZIALE CURE PALLIATIVE - HOSPICE SAN MARCO - CENTRO RESIDENZIALE CURE PALLIATIVE - HOSPICE SAN MARCO - PERCORSO ASSISTENZIALE PER PAZIENTI TERMINALI Indice 2 1. Premessa 3 2. Attività dell Hospice San Marco 3 3. Obiettivi 4 4. Criteri di Ammissione

Dettagli