FONDI&SICAV. CONOSCERE PER INVESTIRE AL MEGLIO Anno 3 - Numero 26 - Dicembre 2010

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "FONDI&SICAV. CONOSCERE PER INVESTIRE AL MEGLIO Anno 3 - Numero 26 - Dicembre 2010"

Transcript

1 FONDI&SICAV CONOSCERE PER INVESTIRE AL MEGLIO Anno 3 - Numero 26 - Dicembre 2010 Luci e ombre per il 2011 Economia, crescita ma non dappertutto Obbligazionario, qualche buona occasione Azionario, c è chi crede che possa salire

2

3 EDITORIALE A comandare sarà il rischio... Come ogni anno si arriva a dicembre, si tirano le somme dei dodici mesi appena trascorsi e si comincia a pensare a cosa ci attenderà a partire da gennaio. Tra le tante considerazioni che ognuno di noi fa, alla fine si arriva anche a toccare il mondo degli investimenti. Che cosa aspettarsi? Dove e come investire? Leggendo le varie analisi che in questi giorni ci assediano da ogni parte, c è solo l imbarazzo della scelta. Il coro è quasi unanime nel presentare nel lungo termine rosee prospettive, pur con qualche grosso punto di domanda. Le variabili a rischio non sono poche e a nostro parere vanno ben ponderate nelle scelte di investimento. Nessuno ha bacchette magiche, poteri divinatori, sfere di cristallo per dirci con esattezza cosa succederà e soprattutto quando succederà. Quindi come difenderci dai rischi dei mercati? Ipotizzando i diversi scenari, dando a ognuno delle probabilità, analizzando quali benefici o perdite ogni diversa situazione può portare sui nostri investimenti e poi componendo un portafoglio che tenga conto di quanto appena analizzato e soprattutto del grado di rischio che ognuno di noi è disposto a sopportare. Non esistono due investitori o due clienti (dipende GIUSEPPE RICCARDI dal punto di vista da cui li si guarda) uguali: ognuno reagirà in maniera diversa a ogni singolo movimento dei mercati. Chi li deve assistere negli investimenti deve quindi saperli accompagnare verso il corretto profilo di rischio. Questa sarà la variabile che comanderà sempre di più i mercati: il rischio. E per affrontarlo è necessario conoscerlo....ma che non sia troppo Negli ultimi anni, e così sarà anche nel 2011, la componente rischio è diventata fondamentale. Non a default di alcuni suoi stati. Anche gli emergenti, che sono qualche anno esisterà ancora e se si troverà ad affrontare i caso frasi come «appetito per il rischio», «avversione una galassia di situazioni profondamente diverse, non sono al rischio» o «controllo del rischio» non sono mai state co- sì tanto usate. In fondo i termini del problema sono semplici: chi non vuole correre rischi oggi non viene più remunerato. Gli investimenti a breve termine su emittenti sicuri (e sono sempre meno) rendono come i soldi nascosti sotto il classico materasso e in certi casi si ha addirittura un rendimento negativo, cioè meno del materasso. In pratica, dopo molti anni, gli investitori che vogliono la più totale tranquillità devono fermarsi e accontentarsi di mantenere il proprio capitale. Fortuna per loro che almeno per ora, nei paesi industrializzati, l inflazione colpisce poco. Se si vuole invece ottenere un rendimento, anche piccolo, bisogna porsi il problema del rischio, che non è mai stato così elevato come oggi. Di sicuro non c è quasi nulla: gli Stati Uniti sono in forte difficoltà e non riescono a venire fuori dalla crisi neppure stampando banconote come fossero certo privi di rischio: la possibilità che parta un processo inflativo pesantissimo in alcuni stati è tutt altro che remota. A questo punto un risparmiatore con una competenza finanziaria limitata, se fino a pochi anni fa poteva acquistare i classici Bot e stare tranquillo, oggi deve monitorare il rischio dell intero pianeta, prima di prendere una decisione. E non è per nulla detto che sia un operazione facile e consapevole. Persino gli investitori istituzionali, che dispongono di ampie competenze e valide consulenze, spesso acquisiscono troppo rischio senza saperlo o comunque in maniera non del tutto razionale. Per un risparmiatore l operazione è ovviamente molto più difficile. Ma oggi il problema non può essere ignorato, perché il rischio è tanto e con una decisione sbagliata ci si potrà fare davvero molto male. Comunque sia, dopo questa raffica di pessimismo (assolutamente non voluto: non amiamo gli uccellacci giornali, l Europa non sa se la sua moneta fra ALESSANDRO SECCIANI del malaugurio), buon 2011! FONDI&SICAV/Dicembre

4 DICEMBRE N 26 SOMMARIO S O M M Outlook L economia AVANTI, MA CON TROPPA MODERAZIONE L obbligazionario CON L EUROPA IN BILICO L azionario SOPRATTUTTO CAUTELA È nel Vecchio continente che continueranno a persistere le maggiori tensioni sul debito pubblico. Gli stati periferici rischiano di crollare e soprattutto c è il pericolo che aumenti il numero di membri dell Eurozona seriamente in difficoltà. La Bce dovrà decidere se proseguire a sostenere i governi meno affidabili o se dare il via a una politica di rigore. Il rinnovo del vertice della Banca centrale, con la probabile sostituzione di Trichet da parte di un tedesco, non rende scontata la risposta. Inoltre la necessità di dare contenuto alla crescita economica, di diminuire la disoccupazione e nello stesso tempo ridurre gli squilibri e i deficit di bilancio alimentano molti dubbi I dati di previsione sull andamento delle diverse zone del pianeta contemplano un moderato miglioramento per il mondo occidentale e un incremento elevato del Pil nei paesi emergenti. Sembra tutto uguale a prima, ma a guardare meglio si vede che alcuni significativi cambiamenti ci sono: per le aree in via di sviluppo saranno i consumi interni a trainare, anche se ciò comporterà il rischio di inflazione, mentre per l occidente un piccolo recupero dell occupazione e degli investimenti potrebbe dare qualche risultato interessante. Soprattutto sarà un pugno di stati a guidare la ripresa, mentre per altri i pericoli di default sono terribilmente concreti Secondo la maggior parte dei money manager, l equity a livello globale potrebbe soffrire. Gli utili potrebbero essere un po sopravvalutati e non c è più molto spazio di recupero di efficienza per le imprese. Le buone notizie potrebbero arrivare dai consumi, ma con gli stati e le persone intenti a diminuire i propri debiti non sembra probabile che arrivi una spinta così travolgente. L elemento positivo è invece la grande massa di liquidità, incrementata dalle manovre della Federal reserve: una buona parte di questo fiume di denaro finirà nelle borse e sosterrà i corsi 4 FONDI&SICAV/ Dicembre 2010

5 DICEMBRE N 26 SOMMARIO A R I O Secondo il leader di questa struttura, incentrata soprattutto sul private banking, l attività di consulenza offerta ai clienti sulla loro ricchezza complessiva è l elemento portante dell affermazione. Fondamentale anche la rete di professionisti a contatto con i risparmiatori, che permette di avere una percezione diretta delle necessità. «La capacità di offrire un amministrazione e una gestione del patrimonio prudente e trasparente resta una chiave indispensabile di successo nel nostro settore» 50 Reclutamento NON PIÙ PER SOLDI 46 Intervista FEDERICO SELLA DI BANCA PATRIMONI SELLA & C. La maggior parte delle reti afferma che per attirare promotori e consulenti con un buon portafoglio la componente economica non è quella prevalente ed è necessario mettere in atto strategie originali e alternative. «Trovare oggi validi professionisti significa principalmente fare condividere una filosofia aziendale e un progetto strategico attuabile e concreto; solo con gli incentivi non si ottiene nulla». Salvo poche importanti eccezioni, è scarso l interesse a selezionare i giovani PROMOTORI & CONSULENTI FONDI&SICAV Dicembre 2010 Federico Sella di Banca patrimoni Sella &c.: «Trasparenti e prudenti» Reclutamento I soldi non sono tutto Concentrazione Un mondo sempre più di grandi Il mercato del risparmio sembra ormai finito in mano alle grandi strutture e per i soggetti di dimensioni limitate lo spazio si restringe sempre più. Non a caso negli ultimi cinque anni sono scomparse dieci società. Le nuove regole di trasparenza hanno costretto i gruppi a forti investimenti e a una ricerca sempre più complessa. «Per sostenere gli investimenti ricorrenti è necessario conseguire ricavi ricorrenti e pertanto raggiungere soglie dimensionali ragguardevoli» 54 La concentrazione dei player ADDIO PICCOLE RETI Anasf Promotore vuol dire fiducia Negli anni passati questa tipologia di prodotti ha dato ai sottoscrittori utili record e oggi la maggior parte della corsa sembra compiuta, ma il segmento, secondo gli analisti, dovrebbe riuscire a dare anche nel 2011 un discreto extra-rendimento rispetto ai titoli di stato più sicuri. In Italia sono quotati dieci prodotti, quasi tutti in euro e con diversi livelli di diversificazione Etf obbligazionari corporate C È ANCORA MARGINE 62 Per questa categoria il riferimento normativo più significativo è ancora quello della riforma del 1995, che ha stabilito il calcolo contributivo e ha ridotto fortemente il reddito dopo la fine del lavoro. Le nuove generazioni oggi devono attrezzarsi per risolvere i problemi della loro vecchiaia con formule complementari che sono indispensabili molto più che per i lavoratori dipendenti. L assegno pubblico, dopo 40 anni di contributi, può risultare insufficiente a garantire semplicemente la sopravvivenza! Pensione agli autonomi PENALIZZATI DA DINI 70 3 Editoriale 6 Radar finanziario 8 Notizie in breve 68 Fisco&Legge Rubriche FONDI&SICAV/ Dicembre

6 RADAR Cambio ai vertici in Gartmore Roger Guy, il gestore più importante sulla categoria Europa in Gartmore, ha rassegnato le proprie dimissioni dal ruolo che ha ricoperto negli ultimi 17 anni, contribuendo a incrementare notevolmente il valore della società. Queste dimissioni si uniscono a quelle del Cio, Dominic Rossi. Questi due eventi hanno portato le azioni di Gartmore ai loro valori minimi. L Irlanda affronta il suo periodo più difficile Oltre a negoziare un prestito di 80 miliardi di euro con l Unione Europea, Brian Cowen, primo ministro irlandese, ha annunciato una serie di provvedimenti per riportare il deficit a livelli accettabili, tra cui un taglio di 10 miliardi alla spesa e un aumento delle tasse per 5 miliardi. I mercati hanno reagito positivamente ai provvedimenti, ma rimane ancora molta incertezza. Nuovi stimoli alla ripresa Usa La Fed ha annunciato a inizio novembre che comprerà titoli del Tesoro per un totale di 600 miliardi di dollari. Questo quantitative easing ha lo scopo di abbassare i tassi di interesse di lungo periodo e quindi di incoraggiare prestiti e crescita. L intervento è stato possibile grazie alla situazione relativamente favorevole, caratterizzata da accettabili livelli di inflazione e ritorno del Dow Jones a livelli precedenti il fallimento di Lehman brothers. Integrazione delle borse in sud America La creazione del Mila, Mercato integrato latinoamericano, faciliterà la negoziazione di titoli azionari di Cile, Perù e Colombia. Molti gestori di fondi pensione latinoamericani, tra cui Afps, un fondo pensione con asset per 52 miliardi di dollari, prevedono un incremento della domanda di azioni di imprese locali, garantendo migliori alternative di investimento nell area. Cina alle prese con l inflazione L inflazione in Cina è in aumento. A ottobre c è stato un incremento del 4.4%, ben al di sopra del 3% che il governo cerca di mantenere. Molti economisti e investitori stranieri si attendono una crescita dei tassi che porterebbe fra le altre cose a un apprezzamento della valuta, atteso soprattutto dalle economie straniere. Il governo cinese ha inoltre richiesto alle principali banche di aumentare le riserve per limitare inflazione e speculazione. 6 FONDI&SICAV/Dicembre 2010

7 FINANZIARIO L euro si svaluta Nonostante il quantitative easing americano, l euro ha subito una svalutazione rispetto al biglietto verde del 6% nel solo mese di novembre. Molti economisti, tra cui quelli di Ubs, dichiarano che preferiscono concentrarsi al momento sul rischio di default dei titoli di stato nella zona euro piuttosto che sulle politiche monetarie Usa. Gli investitori hanno iniziato a vendere euro e a comprare dollari e yen, ritenuti più affidabili in periodi turbolenti. Jean-Claude Trichet ha dichiarato che l euro non è in pericolo. Trans-Pacific partnership Il governo giapponese ha partecipato a un summit con altri nove paesi asiatici, in cui è stata discussa la creazione della Tpp, una zona di libero scambio in Asia che annullerebbe le tariffe commerciali entro 10 anni. Cina e Corea del Sud sono interessate, ma non ancora ufficialmente partecipanti. Nonostante i timori sulle conseguenze in Giappone per alcuni settori come l agricoltura, si prevedono benefici potenziali per il Pil intorno a 40 miliardi di dollari.

8 NOTIZIE IN BREVE Nord Africa Ma cos è la crisi? Petrolio Spinto dal dollaro debole UN IMMAGINE DI ALGERI Il deprezzamento del biglietto verde registrato a partire dalla scorsa estate e alimentato dalla Federal reserve sta contribuendo a surriscaldare il mercato del petrolio. Il barile di Brent ha guadagnato 15 dollari in appena due mesi, portandosi a ridosso di quota 89 intorno al 9 novembre per poi ripiegare fino a 87 alla fine di novembre. La scalata e il successivo parziale ridimensionamento seguono quasi al millimetro le oscillazioni del dollaro. Quando la moneta Usa è passata da 1,2 al superamento area nordafricana ha incassato bene i contraccolpi L della crisi. La sua crescita è stata solo marginalmente ridimensionata. Dal 2008 si posiziona intorno al 4%, circa un punto al di sotto della variazione media del lustro Durante il quinquennio , l Algeria e la Libia hanno tratto importanti benefici dall incremento del prezzo degli idrocarburi, mentre Marocco e Tunisia hanno raccolto i migliori risultati dall adozione di alcune riforme tese alla diversificazione delle esportazioni e all accelerazione del settore turistico. Dopo è arrivata la crisi che li ha appena sfiorati. Se il contraccolpo è stato leggero è perché l area del Maghreb non ha adempiuto a pieno ai suoi doveri. Le sue economie, in particolare quelle di Algeria e Libia, non sono tra le più aperte. Il settore pubblico continua ad avere un ruolo egemonico e la dipendenza dai flussi di capitali stranieri si mantiene su livelli molto bassi. Il Marocco ha inoltre intrapreso misure fiscali per mitigare gli effetti della crisi. Algeria e Libia continuano sulla strada della quasi totale dipendenza dagli idrocarburi, che rappresentano rispettivamente il 45% e il 71% del Pil e quasi il 98% delle esportazioni. Durante il decennio che sta per concludersi, il Marocco è cresciuto del 62,62%, stando ai dati diffusi dal Fondo monetario internazionale, e in ragione di questo risultato occupa quasi lo stesso posto registrato nel 2000 all interno della classifica mondiale stilata dall organismo internazionale (60 al posto del 57 ). Nello stesso periodo, l Algeria è cresciuta meno (45,4%) e si mantiene stabile nel ranking mondiale (49 posto invece del precedente 48 ). Quali prospettive per il futuro? Nei prossimi anni, una forte domanda interna combinata alla ripresa delle esportazioni sosterrà probabilmente la crescita del Pil verso livelli similari a quelli registrati prima dell arrivo della crisi. della soglia di 1,4 versus l euro, il barile di Brent ha messo a segno un incremento di circa 15 dollari, portandosi da quota 64 fino a 89. Il ripiegamento della valuta Usa fino a 1,30, provocato dall ultimo episodio della crisi del debito nell Eurozona, ha successivamente ridimensionato la fiammata del petrolio, anche se meno del previsto. Nell ultimo report sulle materie prime curato da Barclays capital si precisa che esiste «una crescente percezione di un cambiamento del ciclo» nel mercato petrolifero. Gli analisti sostengono che il mercato è attualmente ben impostato per rompere il range che ha per confini minimi e massimi rispettivamente quota 70 e 90 dollari e che le prospettive sembrano orientate a una più elevata volatilità. Accanto alla svalutazione del biglietto verde, l altro elemento a supporto delle quotazioni è la crescente domanda di crudo (che non appare più limitata ai soli paesi emergenti) e la riduzione della capacità in eccesso. Le prospettive delineate nel report indicano un proseguimento del trend rialzista anche nel FONDI&SICAV/Dicembre 2010

9

10 NOTIZIE IN BREVE Paesi emergenti Attenzione all inflazione Anche se il Fondo monetario internazionale si aspetta che l inflazione nei mercati emergenti scenda dall attuale 5,75% al 5% nel 2011, le pressioni stanno aumentando in alcuni paesi in via di sviluppo. Il tasso di inflazione in India ha raggiunto le due cifre all inizio dell anno, mentre in Brasile gli economisti hanno elevato le proprie previsioni di inflazione per l anno in corso. A questo punto è probabile che gli investitori che operano sui mercati obbligazionari dei paesi emergenti debbano cominciare a prendere in considerazione qualche forma di tutela dai rischi collegati all incedere dei prezzi al consumo. Ci sono tre fonti principali di pressioni inflazioniste: in primo luogo, il prezzo delle materie prime. L indice dei prezzi degli alimenti messo a punto dall Organizzazione delle Nazioni unite per l agricoltura e l alimentazione è sui massimi dal mese di agosto del 2008, come diretta conseguenza dell impennata delle quotazioni dei cereali. In secondo luogo, gli sforzi compiuti dai mercati emergenti per evitare la rivalutazione delle divise domestiche possono avere conseguenze inflazioniste. Terzo punto: i gap tra la produzione dei mercati emergenti si stanno chiudendo e si sta assistendo anche a un riequilibrio dei mercati del lavoro. Come possono proteggersi gli investitori dal rischio di inflazione proveniente dai mercati emergenti? Un opzione è rappresentata dalle obbligazioni legate all andamento dell inflazione, anche se il rendimento offerto dalle emissioni realizzate dai paesi emergenti è relativamente basso. L alternativa è puntare sui titoli di aziende legate alla dinamica dei consumi in questi mercati. Una terza opzione, irta di rischi, ostacoli normativi e costi, è l investimento in valori immobiliari localizzati in questi paesi.

11 100 women in hedge funds Incontro a Milano Si è tenuto il 25 novembre a Milano il primo evento educational del chapter Lugano-Milano di 100 women in hedge funds. Tema prescelto: la distribuzione dei fondi Ucits III alternativi. L associazione, che conta oltre 10 mila socie nei principali centri finanziari quali New York, Londra, Chicago, San Francisco, Toronto, Hong Kong, Ginevra, Zurigo, Parigi e che ha inaugurato lo scorso maggio la sua sede di lingua italiana Lugano-Milano, si poggia su tre pilastri fondamentali: formazione, collaborazione professionale e filantropia. Il chapter Lugano-Milano è nato nella primavera scorsa su iniziativa di alcune professioniste che operano nelle due piazze finanziarie con l obiettivo di intraprendere un attività orientata inizialmente soprattutto alla formazione. All evento sono intervenuti alcuni primari operatori internazionali che, moderati da Stefano Gaspari, amministratore delegato di Mondo hedge, hanno affrontato il tema della distribuzione dei fondi Ucits III alternativi sotto molteplici punti di vista. In particolare sono state discusse le opportunità di distribuzione per questi fondi, i pro e i contro delle diverse piattaforme di distribuzione disponibili, la distribuzione in paesi extra-ue e le implicazioni per i fund manager in territori extra-ue. L evento ha rappresentato l occasione per confrontare i business model di piattaforme per l acquisto e la vendita dei fondi tradizionali che si affacciano alla distribuzione di fondi alternative-ucits, con quello di player affermati nel settore hedge che sfruttano il loro know-how nel set-up di veicoli alternative-ucits. Questi ultimi lavorano principalmente con manager di hedge fund affermati per consentire la gestione di un proprio comparto armonizzato e sfruttare le potenzialità di distribuzione di questo tipo di veicolo. Un accelerazione di questo tipo di attività è stata rilevata come risposta alla direttiva sugli Aifm (Alternative investment fund managers), che annuncia limitazioni alla distribuzione di fondi hedge gestiti da manager extra- Ue. La domanda viene proprio dai fund manager extra-ue, mentre per i gestori comunitari è stata invece sottolineata la preferenza a istituire veicoli in proprio, soprattutto per una maggiore familiarità con la normativa e la regolamentazione locale.

12 TANTI INTERROGATIVI PER IL 2011 L ECONOMIA Avanti, ma con troppa moderazione di Boris Secciani, Luca Brambilla e David Tonello Più ci si avvicina alla fine dell anno e più si tende a limare le previsioni per il 2011; il mercato del lavoro resta la spina nel fianco delle maggiori economie mondiali. Oltre 210 milioni di persone sono senza lavoro, pari a 30 milioni in più, rispetto al 2007, quando la crisi non era ancora stata avvertita; le economie avanzate dovrebbero stimolare la crescita degli investimenti nel settore privato, mentre tentano di portare avanti programmi di riduzione dei deficit eccessivi. Le economie in via di sviluppo, come la Cina, dovranno invece stimolare mag- I dati di previsione sull andamento delle diverse zone del pianeta contemplano un modesto miglioramento per il mondo occidentale e un incremento elevato del Pil nei paesi emergenti. Sembra tutto uguale a prima, ma a guardare meglio si vede che alcuni significativi cambiamenti ci sono: per le aree in via di sviluppo saranno i consumi interni a trainare, anche se ciò comporterà il rischio di inflazione, mentre per l occidente un piccolo recupero dell occupazione e degli investimenti potrebbe dare qualche risultato interessante. Soprattutto sarà un pugno di stati a guidare la ripresa, mentre per altri i pericoli di default sono terribilmente concreti 12 FONDI&SICAV/Dicembre 2010

13 INVESTIRE IN CINA giormente la domanda interna rispetto all export. Intanto, le previsioni di crescita dell economia globale per il 2010 sono state alzate al 4,8% dal 4,6% segnalato a luglio dall Fmi, così come è stata alzata al 2,7% la stima di crescita delle maggiori economie avanzate. Per il 2011 la crescita mondiale dovrebbe subire un rallentamento al 4,2% e quella delle maggiori economie avanzate al 2,2%. LEGGERI MIGLIORAMENTI La crescita della zona euro è stata rivista all 1,7% dall 1% precedente per quest anno, ma nel 2011 l area della moneta unica dovrebbe frenare all 1,5%. L Italia dovrebbe salire a un ritmo dell 1% nel biennio, mentre la Francia dovrebbe crescere a un ritmo dell 1,6% in entrambi gli anni. La Germania potrebbe galoppare nel 2010 con una crescita al 3,3%, ma un rallentamento verrà registrato nel 2011 al 2%. Attesa una contrazione del Pil in Spagna pari allo 0,3% quest anno, mentre una ripresa è attesa per il 2011 (+0,7%). Migliorato l outlook anche per il Giappone al 2,8% quest anno, mentre nel 2011 la crescita dovrebbe rallentare all 1,5%. Le notizie peggiori arrivano per gli Stati Uniti, la cui crescita è stata pesantemente rivista al ribasso, con una stima del 2,6% quest anno e del 2,3% il prossimo. Secondo le previsioni d autunno per il periodo rese note dalla Commissione europea, sembra invece che la ripresa economica sia consolidata e le prospettive economiche e occupazionali siano moderatamente positive per l Ue. Tra il 2010 e il 2011 il Prodotto interno lordo (Pil) dell Ue dovrebbe aumentare dell 1,75% e di circa il 2% nel 2012, stime che segnano una revisione al rialzo rispetto alle previsioni di primavera dettata dai «risultati migliori del previsto ottenuti nell anno in corso». Tuttavia, osserva la Commissione, tra un attenuazione dei fenomeni mondiali e l avvio del risanamento delle finanze pubbliche, «l attività dovrebbe declinare verso la fine dell anno e nel 2011 per poi riprendere nel 2012 grazie al rafforzamento della domanda privata». Con il consolidamento della ripresa economica nell Ue, le condizioni del mercato del lavoro e la situazione di bilancio dovrebbero lentamente migliorare nel corso del periodo di riferimento: il tasso di disoccupazione dovrebbe scendere al 9% circa nel 2012 e il disavanzo pubblico diminuire a circa il 4,25% del Pil. La Commissione sottolinea, però, che, nonostante la ripresa stia assu- mendo un carattere sempre più autosufficiente a livello aggregato, i progressi nei diversi stati membri sono disuguali e perciò la ripresa dovrebbe continuare a un ritmo piuttosto sostenuto in alcuni di essi e accusare ritardi in altri, situazione che riflette le disparità nell entità degli aggiustamenti necessari nelle diverse economie e il riequilibrio in corso nell Ue e nell area dell euro. SITUAZIONE ANCORA FRAGILE In genere, secondo la Commissione, il mercato del lavoro riflette l evoluzione del Pil con un ritardo di almeno sei mesi. Così, conformemente a questo modello, negli ultimi mesi la situazione del mercato del lavoro nell Ue ha iniziato a stabilizzarsi e un leggero miglioramento è previsto nel periodo di riferimento: si prevede quindi una crescita dell occupazione dello 0,5% e di circa lo 0,75% rispettivamente nel 2011 e nel 2012, mentre le proiezioni danno il tasso di disoccupazione in FONDI&SICAV/Dicembre

14 TANTI INTERROGATIVI PER IL 2011 L ECONOMIA Disoccupazione Qualche piccola speranza L a disoccupazione è stata un elemento spinoso della ripresa economica negli ultimi due anni: infatti l enorme aumento di efficienza delle aziende ha sì permesso al sistema di reagire rapidamente, ma ha anche impedito un rapido riassorbimento della forza lavoro dopo i forti cali del biennio 2008/09. Anche da questo punto di vista un certo ottimismo sembra prevalere, grazie al fatto che le aziende sembrano più disposte a investire, visione che sembra corroborata da qualche dato positivo. Rory Bateman, head of european equities di Schroders ricorda infatti: «Un anno fa la crescita della disoccupazione e la rigidità del mercato del lavoro sembravano elementi potenzialmente negativi per l Europa, invece le previsioni di un minore tasso di disoccupazione (con l eccezione di Grecia e Portogallo) in tutta Europa costituiscono attualmente un trend incoraggiante. Ad esempio i dati ufficiali tedeschi mostrano che a ottobre la disoccupazione nel paese è scesa a livelli che non si vedevano da 18 anni». Se ci spostiamo dall Europa agli Usa, anche qui il consensus vede una maggiore crescita dei posti di lavoro, difficilmente però questo incremento porterà a significativi cali del tasso di disoccupazione, a causa dell aumento della popolazione. Wiedenmann di Vontobel asset management spiega: «La forte crescita della produttività aziendale americana, anche durante i trimestri di recessione, ha fatto sì che attualmente non ci sia alcuna forza lavoro sottoutilizzata nelle società. Di conseguenza qualsiasi aumento dell output dovrebbe tradursi in aumento quasi identico dell occupazione. Ad ogni modo, però, visto che ci aspettiamo un incremento del Pil sotto la media storica, anche l aumento dei posti di lavoro sarà modesto: di conseguenza ci vorrà molto tempo per ridurre il tasso di disoccupazione americano». Sullo stesso argomento Harter di Swisscanto fornisce qualche cifra interessante: «La creazione di lavoro in Usa accelererà, ma non ci aspettiamo che il tasso di disoccupazione scenda sotto il 9%. La creazione mensile netta di nuovi posti di lavoro necessaria per mantenere costante il tasso di disoccupazione è infatti pari a 180 mila unità». Interessante notare infine come Brender di Dexia asset management veda un fenomeno simile anche per l Europa: «Sì la crescita dell occupazione nel 2011 sarà positiva e in maniera più intensa che nel 2010, sia per gli Usa sia per l Eurozona. Sfortunatamente, però, ciò non sarà sufficiente ad abbassare il livello di disoccupazione in nessuna delle due aree». La strada per una normalizzazione appare ancora lunga. progressivo calo, dal 9,5% circa quest anno al 9% circa entro il La situazione generale dovrebbe però restare fragile e riflettere, tra l altro, l esaurimento delle misure politiche adottate in risposta alla recessione e l adeguamento strutturale in corso, in particolare nel settore pubblico. Qualche miglioramento è previsto anche a livello di finanze pubbliche, dato che nel 2010 il disavanzo pubblico dovrebbe risultare inferiore a quel- lo del 2009 nella metà circa degli stati membri dell Ue. Poiché le misure di stimolo giungono a termine e la fase di risanamento sta consolidandosi, si prevede per il prossimo anno una diminuzione del disavanzo in 24 stati membri: per l Ue nel suo complesso, il disavanzo dovrebbe essere di poco superiore al 5% del Pil nel 2011 e presentare un ulteriore calo di circa un punto percentuale nel 2012 con l affermarsi della ripresa. Tuttavia nel periodo di riferimento il rapporto debito/pil dovrebbe continuare a salire. Ma al di là dei freddi numeri, il finale del 2010 si presenta da un punto di vista delle prospettive economiche contraddittorio e incerto. Da una parte indubbiamente ci sono segnali incoraggianti, provenienti non solo, come al solito, dal mondo emergente, ma anche da quello occidentale. Infatti la crescita tedesca dovrebbe aggirarsi 14 FONDI&SICAV/Dicembre 2010

15 Il panel dei gestori e degli analisti INVESTIRE IN CINA Jonathan Armitage, head of Us equities di Schroders; Alessandro quest anno fra il 3,5% e il 4%, un valore circa doppio rispetto a quanto previsto solo un anno fa. Sempre nel Nord Europa, la Svezia ha messo a segno nel terzo trimestre del 2010 la maggiore crescita da almeno il 1970 su base annuale (+6,9%). Anche gli Usa tutto sommato stanno dando qualche segnale incoraggiante con una certa ripresa dei consumi e un minimo di schiarimento nel quadro occupazionale, mentre la Cina, nonostante una politica monetaria virata di recente sul restrittivo, a novembre ha registrato la maggiore crescita della produzione industriale da sette mesi a questa parte. Tutto ciò appare incoraggiante dopo che la scorsa estate sembravano invece concreti i timori di vedere quanto prima una seconda gamba della recessione. LO SPETTRO DI UNA SECONDA CRISI Ma allo stesso tempo la tensione è palpabile: la disastrosa situazione finanziaria di alcuni paesi dell Eurozona rischia di espandersi anche a nazioni considerate relativamente sicure come l Italia, il Belgio e persino la Francia. Il piano di risanamento da 87,5 miliardi messo a punto per l Irlanda, inoltre, deve ancora affrontare una difficile approvazione parlamentare, che, se negata, rischierebbe di estendere la situazione di caos a un economia di imponenti dimensioni come la Spagna, per la quale probabilmente i fondi per i vari veicoli previsti per il bailout dei paesi in difficoltà non basterebbero più. Così mentre i governi e le banche dei paesi finanziariamente più fragili ormai sono di fatto completamente dipendenti dalla Bce per ottenere liquidità, anche le istituzioni del resto dell Eurozona stanno vedendo un aumento del loro premio al rischio. In pratica è lo spettro di una seconda, terribile fase della crisi finanziaria, questa volta con l Eurozona al Aspesi, responsabile Threadneedle in Italia; Luca Bagato, consigliere di Sopaf capital management sgr; Rory Bateman, head of european equities di Schroder; Yves Bonzon, chief investment officer di Pictect&Cie; Anton Brender, chief economist di Dexia asset management; Frédéric Buzaré, global head equity di Dexia asset management; Marco Dall Ava, analista di X-trade B; Rita Dhut, gestore azionario europeo di Aviva investors; Florian Esterer, gestore equity di Swisscanto; Quentin Fitzsimmons, head of government bonds & absolute return strategie di Threadneedle; Francesco Fonzi, senior portfolio manager di Credit suisse; Thomas Härter, responsabile strategie di investimento di Swisscanto; Virginie Maisonneuve, head global e international equities di Schroders; Global multi-asset group di Jp Morgan asset management; Stefan Isaacs, gestore di M&g european corporate bond fund; Patrick Moonen, senior equity strategist, del gruppo strategy and tactical asset allocation di Ing investment managers; Philip Parker, gestore azionario europeo di Aviva investors; Herbert Perus, head of global equities di Raiffeisen capital management; Oliver Russbuelt, investment strategist di Vontobel asset management; Thomas Schüssler, gestore del Dws invest global value di Dws investments; Robert Senz, Cio (fixed income) di Raiffeisen capital management; Laura Solei, responsabile del team azionario gestioni patrimoniali di Banca patrimoni Sella&c.; Team di ricerca di Banca Zarattini; Team di ricerca di Barclays capital; Team di ricerca di Ing investment managers; Team di ricerca di Pictet&Cie; Team di ricerca di Sopaf capital management; Team di ricerca di Zenit sgr; Wes Sparks, lead manager, global high yield di Schroders; George Tsinonis, manager di M&g global dynamic allocation fund; Andreas Utermann, global chief investment officer di Rcm, società del gruppo Allianz global investors; centro, ad addensare le maggiori nubi su una ripresa altrimenti promettente. Se ci spostiamo su quest ultimo aspetto, non sorprende che siano ancora gli emergenti, e in particolare l Asia a guidare il treno della crescita, anche se qualche sorpresa positiva dovrebbe arrivare pure da Usa e Gran Bretagna. Ad esempio per Francesco Fonzi, senior portfolio manager di Credit suisse, «nel Valentijn van Nieuwenhuijzen, strategist di Ing investment manager; Ralf Wiedenmann, head economic research di Vontobel asset management; Jeffry Young, analista Forex di Barclays capital. FONDI&SICAV/Dicembre

16 TANTI INTERROGATIVI PER IL 2011 L ECONOMIA Valute Ancora tanta tensione Nel corso del 2010 tutte le tensioni latenti nei mercati finanziari sembrano essersi scatenate nel campo valutario, soprattutto sul cross euro/dollaro, tornato di recente sotto 1,30 dopo il difficoltoso bailout irlandese e il possibile contagio a Portogallo e Spagna e i timori sempre più pronunciati su Belgio, Italia e persino Francia. Interessante l analisi di Jeffry Young, analista Forex di Barclays capital, che ritiene che l euro sia una sorta di sfogo per i mercati a causa della mancanza di liquidità sul debito dei paesi più travagliati: «Quando vi è mancanza di liquidità sui mercati si può sviluppare una serie di comportamenti contro-intuitivi che spingono i corsi lontani dalla valutazione che molti investitori ritengono equa. Il che a nostro avviso è come dire che sul mercato vi è un sentiment negativo. Vendere l euro è un modo per gestire il rischio quando l asset class sottostante è illiquida». Nonostante le paure di una fine prematura dell Eurozona o un collasso del dollaro per eccesso di liquidità, anche in questo caso un certo ottimismo per il nuovo anno sembra regnare con una volatilità valutaria che potrebbe essere riportata sotto controllo. Luca Bagato, consigliere di Sopaf capital management sgr, spiega: «Non pensiamo che si vada incontro a un tale rischio, perché appena i mercati percepiranno il secondo round di Qe diverso dal primo e allontaneranno i dubbi sul rischio deflazione/recessione, il dollaro verrà sostenuto e ciò eviterà il manifestarsi ulteriore di pericolose svalutazioni competitive. La maniera migliore per ottenere esposizione valutaria sarà attraverso obbligazioni governative in valuta emesse da emittenti con elevato rating o l utilizzo di Etf di liquidità in valuta». Lo stesso Bagato riconosce però che i pericoli che dal Forex possano arrivare ad altre asset class sono ancora presenti: «L alta volatilità dei cambi e soprattutto l indebolimento del dollaro potrebbe avere conseguenze negative sul reddito fisso, se dovesse spingere i tassi a lungo termine troppo in basso (ad esempio con il 10 anni in dollari sotto il 2%) e generare così l idea di un futuro rischio inflativo, ovvero di una bolla sul reddito fisso». Interessante l idea di Andreas Utermann, global chief investment officer di Rcm, società del gruppo Allianz global investors, che prevede la possibilità di un forte intervento politico per calmierare la situazione: «Il mercato teme iniziative unilaterali di svalutazione competitiva e/o l introduzione di barriere commerciali che avrebbero ripercussioni negative sugli asset rischiosi e potrebbero accelerare l avvento di una doppia recessione. Tuttavia l esito più probabile è una sorta di sistema a cambi amministrati, forse non dissimile dall accordo del Louvre degli anni 80, che risolleverebbe il sentiment di mercato» lo scenario macro sarà fortemente differenziato, con una crescita ancora molto vibrante nell area Bric, nonostante le recenti misure intraprese dalle banche centrali per contenere l inflazione, un accelerazione della congiuntura negli Usa (grazie anche al Qe della Federal reserve) e un economia stagnante in Europa, a eccezione della Germania, ancora trainata dalle esportazioni, soprattutto verso i mercati emergenti». Un parere abbastanza simile arriva da Thomas Härter, responsabile strategie di investimento di Swisscanto: «Ci aspettiamo una crescita eccezionalmente forte in Asia e molto buona nel resto dei Bric. Anche la crescita americana accelererà un poco nel Riteniamo che un +3,5% possa essere ottenuto facilmente. I problemi saranno concentrati fra i Pigs: pensiamo che vi sia un 30% di probabilità di ricaduta in recessione per Spagna e Portogallo. La Germania e il Nord Europa appaiono in buone condizioni. Siamo anche ottimisti sul Regno Unito, in quanto l economia presto risentirà dei benefici della debolezza della valuta locale, che sarà più che sufficiente a compensare i tagli al bilancio. Da un punto di vista economico in realtà temiamo più il 2012 del 2011». Non manca però anche chi vede un significativo rallentamento nel 201l. Il 16 FONDI&SICAV/Dicembre 2010

17 INVESTIRE IN CINA team di ricerca di Ing investment managers afferma: «Prevediamo per il 2011 un sensibile calo della crescita economica globale, con un ampliamento del divario di performance tra economie emergenti e sviluppate, un elevata volatilità sui mercati e crescenti incertezze sul versante macroeconomico». Interessante infine quanto elaborato da Anton Brender, chief economist di Dexia asset management, che prevede per il 2011 un anno di normalizzazione del ciclo economico: «La crescita mondiale rallenterà sia nel mondo occidentale sia in quello emergente, ma per ragioni differenti. La fine della politica di stimolo fiscale porterà a un rallentamento della crescita statunitense fino al 2,5% e all 1,5% nell area euro. Nel mondo emergente la fine del forte rimbalzo ciclico che è avvenuto dopo la crisi finanziaria dovrebbe contribuire a riportare le percentuali di incremento del Pil nella media registrata in Asia e America latina negli anni 2000». I DRIVER DI CRESCITA Se poi andiamo ad analizzare quale dovrebbe essere il maggiore driver di crescita nel 2011, pochi sembrano avere dubbi: una situazione speculare di forte incremento dei consumi interni negli emergenti e di crescita delle esportazioni in occidente. Sintomatico il commento di Ralf Wiedenmann, head economic research di Vontobel asset management: «Per l area del G- 3 (Usa, Eurozona e Giappone) il principale driver della crescita sarà la domanda per il proprio export, trainata da un forte incremento nei paesi emergenti. In Giappone e nell Eurozona il secondo principale motore di crescita sarà i consumi domestici, mentre per gli Stati Uniti a giocare questo ruolo saranno gli investimenti in software e attrezzature». Un analisi simile viene da Bronder di Dexia asset management: «Nel mondo emergente la domanda domestica sarà il principale fattore che spingerà la crescita. Le esportazioni verso queste realtà forniranno un aiuto chiave alle economie sviluppate, ma verrà anche rimpolpato dalla ripresa degli investimenti aziendali in corso, mentre i problemi causati da un tasso di risparmio delle famiglie in crescita perderanno mordente». Decisamente interessante l analisi di Harter di Swisscanto, che vede una potenziale ripresa del disastrato mercato immobiliare Usa e più in là nel tempo il grosso test della crisi generalizzata dei conti pubblici: «Nel corso del prossimo anno ci aspettiamo un minimo di contributo alla crescita dall edilizia statunitense. Come contraltare negativo dovremo convivere con il taglio della spesa pubblica. Di conseguenza il pieno impatto delle misure di austerità europee si farà sentire solamente nella seconda metà del 2011: questa è la ragione per cui ci preoccupa maggiormente il 2012». A questo punto appare interessante capire quali conseguenze macroeconomiche potrebbe avere l enorme mole di interventi messi a punto dalle banche centrali del mondo sviluppato, che fanno da contraltare all irrigidimento delle autorità dei mercati emergenti. In particolare il tema della Pil (yoy) 2009 Prev. fine 2010 Prev. fine 2011 Stati Uniti -2,6 2,6 2,3 Eurolandia -4,0 1,7 1,5 Giappone -5,2 3,0 1,2 Regno Unito -5,0 1,6 1,9 Cina 9,1 9,9 9,0 India 7,4 8,3 8,4 Brasile -0,1 6,5 4,5 Russia -7,9 4,0 4,5 IL PIL NEI VARI PAESI CORE SI È RIPRESO DALLE BATOSTE DELL ANNO SCORSO, MA PER IL 2011 NON SI PREVEDONO MIGLIORAMENTI, ANZI PER CIÒ CHE CONCERNE I MERCATI EMERGENTI, I NUMERI RIMARRANNO ALTI ANCHE SE CINA E BRASILE AVRANNO TASSI DI CRESCITA PIÙ MODERATI. Inflazione 2009 Prev. fine 2010 Prev. fine 2011 Stati Uniti 2,7 0,9 1,7 Eurolandia 0,9 1,8 1,5 Giappone -1,7-0,5 0,1 Regno Unito 2,9 2,7 2,7 Cina -0,7 2,9 3,0 India 12,4 9,6 6,8 Brasile 4,9 5,5 4,6 Russia 11,8 6,5 7,3 L INFLAZIONE SARÀ UNA PAROLA ANCORA IN DISUSO DURANTE IL PROSSIMO ANNO E ANCHE INDIA E BRASILE SCENDERANNO RISPETTO AI LIVELLI DI FINE FONDI&SICAV/Dicembre

18 TANTI INTERROGATIVI PER IL 2011 L ECONOMIA possibile esplosione dell inflazione sembra particolarmente scottante, visto che l enorme aumento della liquidità e la domanda dei paesi emergenti ha già portato a notevoli rialzi dei prezzi delle commodity. Per Brender di Dexia asset management, «i prezzi delle commodity sono in crescita e potrebbero continuare questo processo. Ciò però non è dovuto solo al quantitative easing: la ripresa del mondo emergente è infatti un elemento di sostegno ai corsi delle materie prime». Lo stesso Brender però, come altri, ritiene che le pressioni deflazionistiche presenti tuttora nella catena di produzione e distribuzione e nel Tassi ufficiali 2009 Prev. fine 2010 Prev. fine 2011 Stati Uniti 0,25 0,25 0,50 Eurolandia 1,00 1,00 1,25 Giappone 0,10 0,10 0,10 Regno Unito 0,50 0,50 0,75 I TASSI UFFICIALI POTREBBERO ESSERE LEGGERMENTE PIÙ ALTI A FINE 2011, MA SOLO VERSO LA FINE; CIÒ È SINTOMO DI UNA RIPRESA DELLE ECONOMIE DURANTE IL SECONDO SEMESTRE DEL PROSSIMO ANNO. Rend. 10Y bond 2009 Prev. fine 2010 Prev. fine 2011 Stati Uniti 3,84 3,60 4,00 Eurolandia 3,39 3,65 3,70 Giappone 1,30 1,50 1,65 Regno Unito 4,02 3,80 4,00 PER I RENDIMENTI A 10 ANNI, SI ASSISTERÀ A UNA LIEVE RISALITA, PIÙ COME REAZIONE ALL INNALZAMENTO DEI TASSI A BREVE, CHE NON COME CONVINTO MOVIMENTO DI UNA CURVA DEI RENDIMENTI CHE SCONTA ASPETTATIVE DI EFFETTIVA RIPRESA Cambi vs. Euro 2009 Prev. fine 2010 Prev. fine 2011 Dollaro USA 1,43 1,30 1,31 Yen giapponese Sterlina inglese 0,89 0,85 0,82 IL CAMBIO DOLLARO/EURO RIMARRÀ ABBASTANZA STABILE NEL 2011, ANCHE SE UN ANTICIPATA RIPRESA STATUNITENSE E LA SPECULAZIONE SUI PAESI EUROPEI PIÙ PERIFERICI POTREBBE CREARE QUALCHE VANTAGGIO PER IL DOLLARO USA. sistema finanziario sia più che sufficiente a compensare i rialzi dovuti alle commodity: «Nonostante l andamento delle risorse, le pressioni al ribasso sui prezzi del valore aggiunto nel mondo sviluppato sono sufficienti a prevenire qualsiasi significativo aumento dell inflazione core. Inoltre il rischio che le banche centrali perdano il controllo della situazione non è mai stato così basso: invertendo il quantitative easing, per esempio, la Fed può immediatamente spingere i tassi di interesse di lungo periodo al rialzo». L INFLAZIONE CRESCERÀ POCO Un quadro non dissimile viene fornito anche da Wiedenmann di Vontobel asset management: «L inflazione ha attualmente passato il suo nadir e crescerà lievemente nei prossimi mesi a causa di un aumento della capacità utilizzata. La crescita complessivamente sarà però moderata, in quanto il tasso di disoccupazione è ancora elevato, fatto che limita l inflazione dei costi complessivi, dal momento che il costo del lavoro è di gran lunga l elemento più importante della struttura dei costi aziendali». Per quanto riguarda l andamento dell economia Harter di Swisscanto vede problemi su un orizzonte temporale più lungo: «È facile prevedere un rimbalzo dell inflazione di breve periodo indotto dalle materie prime. A parte ciò, però, ancora temiamo più la deflazione dell inflazione, in quanto molti settori sono ancora impantanati in una situazione di stagnazione. La capacità delle aziende di alzare i prezzi rimarrà nell immediato futuro ancora modesta. I bilanci delle banche sono ancora sotto stress. Minori livelli di leva limitano la capacità e la volontà di creare nuovo denaro attraverso il sistema bancario. Di conseguenza i nostri timori riguardo l inflazione sono sul lungo periodo. In questo caso, le nostre preoccupazioni sono alquanto pronunciate: gli investitori dovrebbero prepararsi a un più elevato livello di crescita dei prezzi di lungo periodo. L eccezione sono i mercati emergenti, dove gli investitori dovrebbero temere immediatamente il rialzo dei prezzi». Per Fonzi di Credit suisse, invece, anche il ribollente mondo emergente non dovrebbe generare eccessivi problemi: «La dinamica dei prezzi nelle economie emergenti è indubbiamente più preoccupante: lì peraltro le principali banche centrali sembrano avere avviato una manovra preventiva sufficiente a evitare un surriscaldamento». Come spesso si dice, fin qui tutto bene. 18 FONDI&SICAV/Dicembre 2010

19

20 TANTI INTERROGATIVI PER IL 2011 L OBBLIGAZIONARIO Con l Europa in bilico è probabilmente la macroarea dove le tensioni e le L Europa contraddizioni presenti oggi nell economia mondiale e sui mercati finanziari si sono fatte sentire maggiormente nel corso del 2010, con la concreta prospettiva che le difficoltà continuino a essere presenti nel Da una parte vi è stata la sorprendente ripresa della Germania e dei paesi a essa legati economicamente, il cui boom dell export ha permesso di uscire molto meglio del previsto da una recessione che era stata nel 2009 molto dura. Dall altra parte vi è stato il fiasco dei pae- È nel Vecchio continente che continueranno a persistere le maggiori tensioni sul debito pubblico. Gli stati periferici rischiano di crollare e soprattutto c è il pericolo che aumenti il numero di membri dell Eurozona seriamente in difficoltà. La Bce dovrà decidere se proseguire a sostenere i governi meno affidabili o se dare il via a una politica di rigore. Il rinnovo del vertice della Banca centrale, con la probabile sostituzione di Trichet da parte di un tedesco, non rende scontata la risposta. Inoltre la necessità di dare contenuto alla crescita economica, di diminuire la disoccupazione e nello stesso tempo ridurre gli squilibri e i deficit di bilancio alimentano molti dubbi 20 FONDI&SICAV/Dicembre 2010

Outlook dei mercati. I Trimestre 2015 ARCA FOCUS

Outlook dei mercati. I Trimestre 2015 ARCA FOCUS ARCA FOCUS Outlook dei mercati I Trimestre 2015 Ad uso esclusivo dei Soggetti Collocatori, vietata la diffusione alla clientela. Il presente documento ha semplice scopo informativo. 1 Indice Outlook di

Dettagli

IL QUADRO MACROECONOMICO

IL QUADRO MACROECONOMICO S.A.F. SCUOLA DI ALTA FORMAZIONE LUIGI MARTINO LA CONGIUNTURA ECONOMICA - PUNTI DI VISTA E SUGGERIMENTI DI ASSET ALLOCATION IL QUADRO MACROECONOMICO DOTT. ALBERTO BALESTRERI Milano, 21 marzo 2013 S.A.F.

Dettagli

I temi caldi di inizio 2014: la parola ai gestori alternativi

I temi caldi di inizio 2014: la parola ai gestori alternativi I temi caldi di inizio 2014: la parola ai gestori alternativi No. No. 6 7 - - Dicembre Febbraio 2013 2014 No. 7 - Febbraio 2014 N. 67 Dicembre Febbraio 2014 2013 2 Il presente documento sintetizza la visione

Dettagli

IL QUADRO MACROECONOMICO

IL QUADRO MACROECONOMICO S.A.F. SCUOLA DI ALTA FORMAZIONE LUIGI MARTINO LA CONGIUNTURA ECONOMICA - PUNTI DI VISTA E SUGGERIMENTI DI ASSET ALLOCATION IL QUADRO MACROECONOMICO DOTT. ALBERTO BALESTRERI Milano, 20 novembre 2014 S.A.F.

Dettagli

Global Asset Allocation

Global Asset Allocation Global Asset Allocation L impatto dell incremento dei rendimenti obbligazionari sul ciclo economico e sulla nostra view Aprile 0 Punti chiave PROSPETTIVE Giordano Lombardo Group CIO, Pioneer Investments

Dettagli

View. Scenario macroeconomico. Mercati Obbligazionari

View. Scenario macroeconomico. Mercati Obbligazionari 10 febbraio 2015 View Fideuram Investimenti Indice Sintesi scenario 1 Macroeconomia 2 Mercati Azionari 3 Mercati Obbligazionari 4 Scenario macroeconomico Il programma di Quantitative Easing finalmente

Dettagli

Aggiornamento sui mercati obbligazionari

Aggiornamento sui mercati obbligazionari Aggiornamento sui mercati obbligazionari A cura di: Pietro Calati 20 Marzo 2015 Il quadro d insieme rimane ancora costruttivo Nello scorso aggiornamento di metà novembre dell anno passato i segnali per

Dettagli

LE PROSPETTIVE PER L ECONOMIA ITALIANA NEL 2015-2017

LE PROSPETTIVE PER L ECONOMIA ITALIANA NEL 2015-2017 7 maggio 2015 LE PROSPETTIVE PER L ECONOMIA ITALIANA NEL 2015-2017 Nel 2015 si prevede un aumento del prodotto interno lordo (Pil) italiano pari allo 0,7% in termini reali, cui seguirà una crescita dell

Dettagli

Strategia d investimento

Strategia d investimento Strategia d investimento Indicatori dell Asset Allocation Strategia d investimento (asset classes, valute, duration obbligazionarie) Bollettino mensile no. 3 Marzo 2014 A cura dell Ufficio Ricerca e Analisi

Dettagli

L INVESTMENT BAROMETER DI J.P. MORGAN PRIVATE BANK RIVELA LE OPINIONI DEGLI INVESTITORI HIGH NET WORTH E LE MINACCE PIÙ TEMUTE NEL 2015

L INVESTMENT BAROMETER DI J.P. MORGAN PRIVATE BANK RIVELA LE OPINIONI DEGLI INVESTITORI HIGH NET WORTH E LE MINACCE PIÙ TEMUTE NEL 2015 COMUNICATO STAMPA L INVESTMENT BAROMETER DI J.P. MORGAN PRIVATE BANK RIVELA LE OPINIONI DEGLI INVESTITORI HIGH NET WORTH E LE MINACCE PIÙ TEMUTE NEL 2015 Le azioni mantengono la fiducia degli investitori

Dettagli

IL QUADRO MACROECONOMICO

IL QUADRO MACROECONOMICO S.A.F. SCUOLA DI ALTA FORMAZIONE LUIGI MARTINO LA CONGIUNTURA ECONOMICA - PUNTI DI VISTA E SUGGERIMENTI DI ASSET ALLOCATION IL QUADRO MACROECONOMICO DOTT. ALBERTO BALESTRERI Milano, 22 novembre 2013 S.A.F.

Dettagli

Strategia d investimento obbligazionaria. Bollettino mensile no. 8 agosto 2015 A cura dell Ufficio Ricerca e Analisi

Strategia d investimento obbligazionaria. Bollettino mensile no. 8 agosto 2015 A cura dell Ufficio Ricerca e Analisi Strategia d investimento obbligazionaria Bollettino mensile no. 8 agosto 2015 A cura dell Ufficio Ricerca e Analisi Disclaimer: tutte le informazioni e le opinioni contenute in questo documento rivestono

Dettagli

Asset allocation: settembre 2015. www.adviseonly.com www.adviseonly.com/blog

Asset allocation: settembre 2015. www.adviseonly.com www.adviseonly.com/blog Asset allocation: settembre 2015 /blog Come sono andati i mercati? Il rallentamento della Cina, la crisi in Grecia, il crollo delle materie prime e la moderata crescita dell economia americana hanno sollevato

Dettagli

Report semestrale sulla Gestione Finanziaria al 30 Giugno 2012

Report semestrale sulla Gestione Finanziaria al 30 Giugno 2012 CASSA DI PREVIDENZA - FONDO PENSIONE PER I DIPENDENTI DELLA RAI E DELLE ALTRE SOCIETÀ DEL GRUPPO RAI - CRAIPI Report semestrale sulla Gestione Finanziaria al 30 Giugno 2012 SETTEMBRE 2012 Studio Olivieri

Dettagli

LE PROSPETTIVE PER L ECONOMIA ITALIANA NEL 2014-2016

LE PROSPETTIVE PER L ECONOMIA ITALIANA NEL 2014-2016 5 maggio 2014 LE PROSPETTIVE PER L ECONOMIA ITALIANA NEL 2014-2016 Nel 2014 si prevede un aumento del prodotto interno lordo (Pil) italiano pari allo 0,6% in termini reali, seguito da una crescita dell

Dettagli

Strategia d investimento

Strategia d investimento Strategia d investimento Indicatori dell Asset Allocation Strategia d investimento (asset classes, valute, duration obbligazionarie) Bollettino mensile no. 3 marzo 15 A cura dell Ufficio Ricerca e Analisi

Dettagli

Strategia d investimento

Strategia d investimento Strategia d investimento Indicatori dell Asset Allocation Strategia d investimento (asset classes, valute, duration obbligazionarie) Bollettino mensile no. 8 agosto 15 A cura dell Ufficio Ricerca e Analisi

Dettagli

LE PROSPETTIVE PER L ECONOMIA ITALIANA NEL 2013-2014

LE PROSPETTIVE PER L ECONOMIA ITALIANA NEL 2013-2014 6 maggio 2013 LE PROSPETTIVE PER L ECONOMIA ITALIANA NEL 2013-2014 Nel 2013 si prevede una riduzione del prodotto interno lordo (Pil) italiano pari all 1,4% in termini reali, mentre per il 2014, il recupero

Dettagli

L OPINIONE DEI COMPETITOR

L OPINIONE DEI COMPETITOR L OPINIONE DEI COMPETITOR 11 A cura della Direzione Studi. L Opinione dei Competitor Sintesi e Indicazioni Tattiche SINTESI MACRO E ASSET ALLOCATION Pictet - AGGIORNATO A SETTEMBRE QUADRO MACRO: Timori

Dettagli

Consob - Auditorium Presentazione del Risk Outlook

Consob - Auditorium Presentazione del Risk Outlook Consob - Auditorium Presentazione del Risk Outlook Gregorio De Felice Chief Economist Intesa Sanpaolo Roma, 24 febbraio 2014 Agenda 1 Le prospettive macro nel 2014-15 2 Credito ed economia reale nell area

Dettagli

Relazione Semestrale al 25 giugno 2013

Relazione Semestrale al 25 giugno 2013 Relazione Semestrale al 25 giugno 2013 Fondo comune di investimento mobiliare aperto di diritto italiano armonizzato alla Direttiva 2009/65/CE INDICE Considerazioni Generali - Commento Macroeconomico...

Dettagli

ANNO NUOVO, VECCHIA SFIDA: SECONDO J.P. MORGAN ASSET MANAGEMENT BILANCIAMENTO E DIVERSIFICAZIONE RIMANGONO, COME SEMPRE, LE STRATEGIE VINCENTI

ANNO NUOVO, VECCHIA SFIDA: SECONDO J.P. MORGAN ASSET MANAGEMENT BILANCIAMENTO E DIVERSIFICAZIONE RIMANGONO, COME SEMPRE, LE STRATEGIE VINCENTI 60 Victoria Embankment London EC4Y 0JP ANNO NUOVO, VECCHIA SFIDA: SECONDO J.P. MORGAN ASSET MANAGEMENT BILANCIAMENTO E DIVERSIFICAZIONE RIMANGONO, COME SEMPRE, LE STRATEGIE VINCENTI Economie divergenti

Dettagli

Rassegna stampa - TENDERCAPITAL

Rassegna stampa - TENDERCAPITAL Rassegna stampa - TENDERCAPITAL Rassegna del 22/05/2014 INDICE TENDERCAPITAL 21/05/2014 Fondi & Sicav È sempre grande America 21/05/2014 Fondi & Sicav Nel complesso benino 21/05/2014 Fondi & Sicav Il vero

Dettagli

ZURICH CONTRIBUTION RENDICONTO 2013 RELAZIONE SULLA GESTIONE

ZURICH CONTRIBUTION RENDICONTO 2013 RELAZIONE SULLA GESTIONE ZURICH CONTRIBUTION RENDICONTO 2013 RELAZIONE SULLA GESTIONE Il Fondo Pensione aperto Zurich Contribution è stato, come noto, istituito dal Consiglio di Amministrazione di Minerva Vita S.p.A. (oggi Zurich

Dettagli

L ENIGMA DI BERNANKE (E DELLA FED)

L ENIGMA DI BERNANKE (E DELLA FED) 609 i dossier www.freefoundation.com L ENIGMA DI BERNANKE (E DELLA FED) 23 settembre 2013 a cura di Renato Brunetta EXECUTIVE SUMMARY 2 Nella giornata del 18 settembre la Federal Reserve, andando contro

Dettagli

ALETTI GESTIELLE SGR: View e strategie. Valentino Bidone Senior Portfolio Manager Comparto Absolute Return Funds

ALETTI GESTIELLE SGR: View e strategie. Valentino Bidone Senior Portfolio Manager Comparto Absolute Return Funds ALETTI GESTIELLE SGR: View e strategie Valentino Bidone Senior Portfolio Manager Comparto Absolute Return Funds 1 Sintesi Gli attuali squilibri Le prospettive Le strategie nelle varie asset class 2 Gli

Dettagli

Possibili modelli di asset allocation e controllo dei rischi in una fase di grande incertezza e volatilità

Possibili modelli di asset allocation e controllo dei rischi in una fase di grande incertezza e volatilità Logo azienda Possibili modelli di asset allocation e controllo dei rischi in una fase di grande incertezza e volatilità Nicola Carcano, Chief Investment Officer, MVC & Partners e Docente presso l Università

Dettagli

Mathema Advisors: Market Report. Quadro Macro e Valutazione dei Rischi - Maggio 2014

Mathema Advisors: Market Report. Quadro Macro e Valutazione dei Rischi - Maggio 2014 Mathema Advisors: Market Report Quadro Macro e Valutazione dei Rischi - Maggio 2014 CONTENUTI Pag.3 - Analisi Macro: Quadro Globale Pag.6 - Analisi del Rischio Pag.9 - Disclaimer 2 Analisi Macro Quadro

Dettagli

Tassi di crescita reale, su base congiunturale e tendenziale, del PIL e delle sue voci nel secondo trimestre 2015 (variazioni percentuali) 0,3

Tassi di crescita reale, su base congiunturale e tendenziale, del PIL e delle sue voci nel secondo trimestre 2015 (variazioni percentuali) 0,3 IL QUADRO AGGREGATO Come già avvenuto nel primo trimestre dell anno, anche nel secondo il prodotto interno lordo ha conosciuto una accelerazione sia congiunturale che tendenziale. Tra aprile e giugno dell

Dettagli

NOTA CONGIUNTURALE. Aprile 2015. 3. Mercati finanziari. - Sommario. - Analisi del mese

NOTA CONGIUNTURALE. Aprile 2015. 3. Mercati finanziari. - Sommario. - Analisi del mese NOTA CONGIUNTURALE Aprile 2015 3. Mercati finanziari - Sommario - Analisi del mese 1 3.Mercati finanziari Sommario FED. Abbandonato l impegno ad essere pazienti, nell attendere i tempi e le condizioni

Dettagli

View. Scenario macroeconomico. Mercati Obbligazionari

View. Scenario macroeconomico. Mercati Obbligazionari 13 gennaio 2015 View Fideuram Investimenti Autori: Enrico Boaretto Flavio Rovida Patrizia Bussoli Ilaria Spinelli Francesca Pini Cristian Gambino Indice Sintesi scenario 1 Macroeconomia 2 Mercati Azionari

Dettagli

Outlook dei mercati. III Trimestre 2015 ARCA FOCUS. Il presente documento ha semplice scopo informativo.

Outlook dei mercati. III Trimestre 2015 ARCA FOCUS. Il presente documento ha semplice scopo informativo. ARCA FOCUS Outlook dei mercati III Trimestre 2015 1 Indice Outlook di lungo periodo Mercati Azionari 3 Outlook di lungo periodo Mercati Obbligazionari 4 Outlook di medio periodo Opportunità e rischi 5

Dettagli

Random Note 1/2015. Qui di seguito le nostre principali assunzioni relativamente agli scenari macroeconomici:

Random Note 1/2015. Qui di seguito le nostre principali assunzioni relativamente agli scenari macroeconomici: Random Note 1/2015 OUTLOOK 2015 : VERSO LA NORMALIZZAZIONE? La domanda a cui, con la nostra analisi di inizio anno, cerchiamo di dare una risposta è se nel 2015 assisteremo ad un ritorno alla normalizzazione

Dettagli

Aggiornamento sui mercati valutari

Aggiornamento sui mercati valutari 9 luglio 2014 Aggiornamento sui mercati valutari A cura di: Peter Butler, Emanuele Del Monte e Pietro Calati Il quadro di riferimento Il mercato dei cambi, dopo l introduzione del pacchetto di misure da

Dettagli

maggio 2015 ( i mercati azionari e in generale, trasversalmente, le asset class più rischiose - comprese quindi le 1/5

maggio 2015 ( i mercati azionari e in generale, trasversalmente, le asset class più rischiose - comprese quindi le 1/5 maggio 2015 Mantenere la rotta in mezzo alla volatilità Nonostante il paracadute della Bce nelle ultime settimane sui mercati è tornato il nervosismo. A medio termine lo scenario resta favorevole alle

Dettagli

Strategia d investimento

Strategia d investimento Strategia d investimento Indicatori dell Asset Allocation Strategia d investimento (asset classes, valute, duration obbligazionarie) Bollettino mensile no. 2 febbraio 2013 A cura dell Ufficio Ricerca e

Dettagli

Outlook dei mercati. IV Trimestre 2015 ARCA FOCUS. Il presente documento ha semplice scopo informativo.

Outlook dei mercati. IV Trimestre 2015 ARCA FOCUS. Il presente documento ha semplice scopo informativo. ARCA FOCUS Outlook dei mercati IV Trimestre 2015 1 Indice Outlook di lungo periodo Mercati Azionari 3 Outlook di lungo periodo Mercati Obbligazionari 4 Outlook di medio periodo Opportunità e rischi 5 Outlook

Dettagli

Alternative Spot. HEDGE INVEST (SUISSE) SA Via Balestra 27, 6900 Lugano (Svizzera) T +41 91 912 57 10

Alternative Spot. HEDGE INVEST (SUISSE) SA Via Balestra 27, 6900 Lugano (Svizzera) T +41 91 912 57 10 Alternative Spot Dic 2013 L outlook di Hedge Invest per il 2014 Scenario macroeconomico: la visione per il 2014 EUROZONA Prevediamo ancora pressioni al ribasso sulla crescita a breve termine, a causa di

Dettagli

Sondaggio sul Sentiment degli Investitori Globali

Sondaggio sul Sentiment degli Investitori Globali 2014 Sondaggio sul Sentiment degli Investitori Globali R I S U L T A T I P R I N C I P A L I I risultati del nostro Sondaggio sul Sentiment degli Investitori Globali del 2014 indicano che gli investitori

Dettagli

Analisi dei Mercati. Reazione esagerata dei mercati

Analisi dei Mercati. Reazione esagerata dei mercati Analisi mensile dei principali eventi e previsioni sui mercati globali 22 ottobre 2014 Analisi dei Mercati Crediamo che i mercati stiano reagendo in modo esagerato considerato lo stato di salute dei fondamentali.

Dettagli

Gardoni Finanza Consulenza finanziaria indipendente

Gardoni Finanza Consulenza finanziaria indipendente Cosa ci dobbiamo aspettare dai mercati obbligazionari nel 2015? Intervista a Paul Read (Co-Head di Invesco Fixed Interest Henley Gestore di Invesco Euro Corporate Bond, Invesco Pan European High Income

Dettagli

I punti di forza del mercato azionario europeo rispetto al resto del mondo

I punti di forza del mercato azionario europeo rispetto al resto del mondo I punti di forza del mercato azionario europeo rispetto al resto del mondo No. 5 - Settembre 2013 2 I punti di forza del mercato azionario europeo rispetto al resto del mondo Con il mercato obbligazionario

Dettagli

Previsioni di Mercato Raiffeisen

Previsioni di Mercato Raiffeisen Previsioni di Mercato Raiffeisen di Raiffeisen Capital Management per Cassa Raiffeisen di Brunico Settembre 2015 La volatilità torna alla ribalta Nel 2015 l indice azionario S&P 500 non solo ha fatto registrare

Dettagli

Strategia d investimento obbligazionaria

Strategia d investimento obbligazionaria Strategia d investimento obbligazionaria Valutazione del mercato Analisi delle variabili del reddito fisso Strategia d investimento per gli asset obbligazionari Bollettino mensile no. 8 agosto A cura dell

Dettagli

Mercati e Valute, 10 aprile 2015. Euro/Dollaro USA L Euro a sconto sostiene le quotazioni europee

Mercati e Valute, 10 aprile 2015. Euro/Dollaro USA L Euro a sconto sostiene le quotazioni europee Mercati e Valute, 10 aprile 2015 Euro/Dollaro USA L Euro a sconto sostiene le quotazioni europee Nel primo trimestre dell anno, il forte calo dell Euro nei confronti del Dollaro USA ha reso più attraenti

Dettagli

View. Fideuram Investimenti. 9 giugno 2015. Scenario macroeconomico. Mercati Azionari. Mercati Obbligazionari

View. Fideuram Investimenti. 9 giugno 2015. Scenario macroeconomico. Mercati Azionari. Mercati Obbligazionari 9 giugno 2015 View Fideuram Investimenti Scenario macroeconomico Indice Sintesi scenario 1 Macroeconomia 2 Mercati Azionari 3 Mercati Obbligazionari 5 I dati diffusi nelle ultime settimane mostrano che

Dettagli

ANALISI MACROECONOMICA E DEI MERCATI FINANZIARI

ANALISI MACROECONOMICA E DEI MERCATI FINANZIARI ANALISI MACROECONOMICA E DEI MERCATI FINANZIARI Luglio 2015 ECONOMIC RESEARCH AND MARKETS STRATEGY Salvo diversa specificazione, Thomson Reuters è la fonte per i dati ed i grafici riportati. CONGIUNTURA

Dettagli

Previsioni di Mercato Raiffeisen

Previsioni di Mercato Raiffeisen Previsioni di Mercato Raiffeisen di Raiffeisen Capital Management per Cassa Raiffeisen di Brunico Aprile 2015 Quo vadis, FED? Ancora una volta un trimestre è stato fortemente influenzato dalle banche centrali.

Dettagli

1. IL CONTESTO DI RIFERIMENTO

1. IL CONTESTO DI RIFERIMENTO 1. IL CONTESTO DI RIFERIMENTO 13 1.1 Cenni sull economia Nel 2013 l economia mondiale è cresciuta ad un ritmo modesto. Il Prodotto Interno Lordo (PIL) mondiale è salito del 3% circa, in linea con il +3,1%

Dettagli

La trappola della stagnazione

La trappola della stagnazione Conversazione con Michael Spence e Kemal Dervis La trappola della stagnazione 52 Aspenia 66 2014 ASPENIA. La crisi finanziaria esplosa nel 2008, divenuta una crisi economica semiglobale, si è negli anni

Dettagli

NOVEMBRE 2015. Area MACRODATI ECONOMICI TITOLO CONGIUNTURA FLASH. Anno 2015. N. Doc A-9 Pagine 5

NOVEMBRE 2015. Area MACRODATI ECONOMICI TITOLO CONGIUNTURA FLASH. Anno 2015. N. Doc A-9 Pagine 5 5 NOVEMBRE 2015 Fonte Elaborazioni ANES MONITOR su ANALISI MENSILE DEL CENTRO STUDI CONFINDUSTRIA 2 5 Lo scenario economico globale non è più contrassegnato solo da fattori favorevoli. La frenata degli

Dettagli

View. Mercati Obbligazionari

View. Mercati Obbligazionari 12 maggio 2016 View Fideuram Investimenti Indice Sintesi scenario 1 Macroeconomia 2 Mercati Azionari 3 Mercati Obbligazionari 5 Scenario macroeconomico Dopo la revisione al ribasso apportata alle stime

Dettagli

2.3. LA CONGIUNTURA E IL CONTESTO ECONOMICO DI RIFERIMENTO 4

2.3. LA CONGIUNTURA E IL CONTESTO ECONOMICO DI RIFERIMENTO 4 2.3. LA CONGIUNTURA E IL CONTESTO ECONOMICO DI RIFERIMENTO 4 2.3.1. IL CONTESTO INTERNAZIONALE Fin dalla primavera la ripresa dell economia mondiale ha perso vigore. Le turbolenze finanziarie e il peggioramento

Dettagli

Previsioni di Mercato Raiffeisen

Previsioni di Mercato Raiffeisen Previsioni di Mercato Raiffeisen di Raiffeisen Capital Management per Cassa Raiffeisen di Brunico Gennaio/Febbraio 2015 Si preferiscono gli USA L inizio dell anno è cautamente positivo se parliamo dei

Dettagli

View. Scenario macroeconomico. Mercati Obbligazionari

View. Scenario macroeconomico. Mercati Obbligazionari 10 Febbraio 2014 View Fideuram Investimenti Indice Sintesi scenario 1 Macroeconomia 2 Mercati Azionari 3 Mercati Obbligazionari 4 Scenario macroeconomico Le prime settimane dell anno sono state caratterizzate

Dettagli

CFA Italy Financial Business Survey and Sentiment Index, maggio 2015 Rassegna Stampa. Il Sole 24 Ore Radiocor 4 maggio 2015

CFA Italy Financial Business Survey and Sentiment Index, maggio 2015 Rassegna Stampa. Il Sole 24 Ore Radiocor 4 maggio 2015 CFA Italy Financial Business Survey and Sentiment Index, maggio 2015 Rassegna Stampa Il Sole 24 Ore Radiocor 4 maggio 2015 Cfa Society: +56,8 pt Italy sentiment in maggio, fiducia confermata 2015-05-04

Dettagli

View. Fideuram Investimenti. 12 ottobre 2015

View. Fideuram Investimenti. 12 ottobre 2015 12 ottobre 2015 View Fideuram Investimenti Indice Sintesi scenario 1 Macroeconomia 2 Mercati Azionari 3 Mercati Obbligazionari 5 Scenario macroeconomico Confermiamo di non aver apportato revisioni significative

Dettagli

Investment Insight. Il segmento High Yield in Europa nel 2016. Dal team European High Yield di AXA IM Dicembre 2015

Investment Insight. Il segmento High Yield in Europa nel 2016. Dal team European High Yield di AXA IM Dicembre 2015 Investment Insight Dal team European High Yield di AXA IM Dicembre 2015 Il segmento High Yield in Europa nel 2016 I mercati continuano ad essere nervosi a fine 2015, a causa di una serie di eventi risk-off.

Dettagli

CONGIUNTURA TREND E INVESTIMENTI NEL SETTORE COSMETICO

CONGIUNTURA TREND E INVESTIMENTI NEL SETTORE COSMETICO CONGIUNTURA TREND E INVESTIMENTI NEL SETTORE COSMETICO 2 NOTA ECONOMICA Tenuta del consumo di prodotti per la cura del corpo e per il benessere personale. Anche nel periodo a cavallo tra il 2009 e i primi

Dettagli

Club Finanza d Impresa 10 dicembre 2013 Relatore : Michael Palatiello

Club Finanza d Impresa 10 dicembre 2013 Relatore : Michael Palatiello Club Finanza d Impresa 10 dicembre 2013 Relatore : Michael Palatiello Chi siamo Wings Partners è una società attiva nell'analisi finanziaria dei rischi di cambio delle valute e delle oscillazioni dei prezzi

Dettagli

La congiuntura. internazionale

La congiuntura. internazionale La congiuntura internazionale N. 2 LUGLIO 2015 Il momento del commercio mondiale segna un miglioramento ad aprile 2015, ma i volumi delle importazioni e delle esportazioni sembrano muoversi in direzioni

Dettagli

Strategia d investimento obbligazionaria

Strategia d investimento obbligazionaria Strategia d investimento obbligazionaria Valutazione del mercato Analisi delle variabili del reddito fisso Strategia d investimento per gli asset obbligazionari Bollettino mensile no. 7 luglio A cura dell

Dettagli

SCENARIO 2008 MACROECONOMIA E MERCATI AGGIORNAMENTO 1 SEMESTRE

SCENARIO 2008 MACROECONOMIA E MERCATI AGGIORNAMENTO 1 SEMESTRE SCENARIO 2008 MACROECONOMIA E MERCATI AGGIORNAMENTO 1 SEMESTRE Hanno contribuito alla realizzazione della pubblicazione: Andrea Conti - Responsabile Strategia Eurizon Capital SGR; Luca Mezzomo - Responsabile

Dettagli

L Asset Allocation Strategica di Inarcassa 2011-2015

L Asset Allocation Strategica di Inarcassa 2011-2015 Presentazione ai nuovi consiglieri 2011-2015 Comitato Nazionale dei Delegati Roma, 14-15 ottobre 2010 Protocollo: DFI/10/267 Indice Asset Allocation Strategica 2010: le deliberazioni del CND del 12-13

Dettagli

- 2 trimestre 2014 -

- 2 trimestre 2014 - INDAGINE TRIMESTRALE SULLA CONGIUNTURA IN PROVINCIA DI TRENTO - 2 trimestre 2014 - Sommario Riepilogo dei principali risultati... 2 Giudizio sintetico sul trimestre... 3 1. Il quadro generale... 4 1.1

Dettagli

Le imprese in questo nuovo scenario.

Le imprese in questo nuovo scenario. Banche credito tassi - imprese: un nuovo scenario Le imprese in questo nuovo scenario. 1 Mercoledì 26 ottobre 2011, ore 16.00 Palazzo Bonin - Corso Palladio 13 Vicenza Aspetti fondamentali del nuovo scenario:

Dettagli

AGORA VALORE PROTETTO

AGORA VALORE PROTETTO Società di Gestione del Risparmio S.p.A. Largo della Fontanella di Borghese, 19-00186 Roma Iscritta al n. 99 dell Albo delle SGR tenuto dalla Banca d Italia AGORA VALORE PROTETTO FONDO COMUNE DI INVESTIMENTO

Dettagli

Strategia d investimento

Strategia d investimento Strategia d investimento Indicatori dell Asset Allocation Strategia d investimento (asset classes, valute, duration obbligazionarie) Bollettino mensile no. 9 settembre 2012 A cura dell Ufficio Ricerca

Dettagli

PROIEZIONI MACROECONOMICHE PER L AREA DELL EURO FORMULATE DAGLI ESPERTI DELLA BCE

PROIEZIONI MACROECONOMICHE PER L AREA DELL EURO FORMULATE DAGLI ESPERTI DELLA BCE Riquadro PROIEZIONI MACROECONOMICHE PER L AREA DELL EURO FORMULATE DAGLI ESPERTI DELLA Sulla base delle informazioni disponibili al 22 febbraio 2013, gli esperti della hanno elaborato le proiezioni relative

Dettagli

MEDIOLANUM RISPARMIO REDDITO

MEDIOLANUM RISPARMIO REDDITO MEDIOLANUM RISPARMIO REDDITO RELAZIONE SEMESTRALE AL 29/06/2007 86 MEDIOLANUM RISPARMIO REDDITO NOTA ILLUSTRATIVA SULLA RELAZIONE SEMESTRALE DEL FONDO AL 29 GIUGNO 2007 Signori Partecipanti, il 29 giugno

Dettagli

lo scenario internazionale lorena vincenzi Ozzano dell Emila 22 aprile 2013

lo scenario internazionale lorena vincenzi Ozzano dell Emila 22 aprile 2013 lo scenario Ozzano dell Emila 22 aprile 2013 internazionale lorena vincenzi riservatezza Questo documento è la base per una presentazione orale, senza la quale ha quindi limitata significatività e può

Dettagli

CONGIUNTURA FLASH. Area MACRODATI ECONOMICI TITOLO. Anno 2012. N. Doc A 8 Pagine 5

CONGIUNTURA FLASH. Area MACRODATI ECONOMICI TITOLO. Anno 2012. N. Doc A 8 Pagine 5 5 Fonte Elaborazioni ANES MONITOR su ANALISI MENSILE DEL CENTRO STUDI CONFINDUSTRIA 2 5 Nello scenario globale si accentua la divaricazione tra le grandi aree. Gli USA conservano un moderato incremento

Dettagli

I CAMBIAMENTI DELLO SCENARIO MACROECONOMICO

I CAMBIAMENTI DELLO SCENARIO MACROECONOMICO Incontro Annuale con gli Investitori del Fondo Sator I CAMBIAMENTI DELLO SCENARIO MACROECONOMICO di Stefano Fantacone (direttore del CER) Nell arco di pochi mesi, lo scenario macroeconomico è profondamente

Dettagli

SCENARIO INTERNAZIONALE

SCENARIO INTERNAZIONALE 1 SCENARIO INTERNAZIONALE I segnali di ripresa del ciclo internazionale si sono rafforzati in maniera significativa nel corso dell estate. Gli effetti stimolativi della politica economica americana hanno

Dettagli

RAPPORTO BANCHE 1/2 0 1 5

RAPPORTO BANCHE 1/2 0 1 5 RAPPORTO BANCHE 1/2015 N. 1-2015 Il Rapporto Cer-Banche è frutto della ricerca in campo bancario svolta in questi anni dall'istituto. Il programma di attività ha condotto alla costruzione di un modello

Dettagli

Investire in bond: quando il gioco si fa duro

Investire in bond: quando il gioco si fa duro Investire in bond: quando il gioco si fa duro No. 3 - Maggio 2013 Investire in bond: quando il gioco si fa duro Dopo la corsa agli elevati rendimenti generalizzati degli ultimi anni, il mercato obbligazionario

Dettagli

VIEW DI MERCATO: DALL ANALISI MACRO ALL ASSET ALLOCATION STRATEGICA

VIEW DI MERCATO: DALL ANALISI MACRO ALL ASSET ALLOCATION STRATEGICA VIEW DI MERCATO: DALL ANALISI MACRO ALL ASSET ALLOCATION STRATEGICA relatori: Alessandro Stanzini, Fabio Bottani Corso istituzionale - Neo private banking: una prima formazione tecnico relazionale VIEW

Dettagli

Gli effetti dell aumento della curva dei tassi nel mercato del fixed income

Gli effetti dell aumento della curva dei tassi nel mercato del fixed income S.A.F. SCUOLA DI ALTA FORMAZIONE LUIGI MARTINO La congiuntura economica Gli effetti dell aumento della curva dei tassi nel mercato del fixed income Angelo Drusiani Banca Albertini Syz & C. SpA - Milano

Dettagli

Focus Market Strategy

Focus Market Strategy Valute emergenti: rand, lira e real 30 luglio 2015 Atteso un recupero verso fine anno Contesto di mercato Il comparto delle valute emergenti è tornato nuovamente sotto pressione negli ultimi mesi complice

Dettagli

La congiuntura. internazionale

La congiuntura. internazionale La congiuntura internazionale N. 1 GIUGNO 2015 Il primo trimestre del 2015 ha portato con sé alcuni cambiamenti nelle dinamiche di crescita delle maggiori economie: alla moderata ripresa nell Area euro

Dettagli

L anno appena trascorso è stato caratterizzato da alcuni eventi rilevanti:

L anno appena trascorso è stato caratterizzato da alcuni eventi rilevanti: MARKET OUTLOOK 2016 Cosa ci lascia in eredità il 2015 L anno appena trascorso è stato caratterizzato da alcuni eventi rilevanti: - La fine della politica dei tassi zero in USA - L avvio del QE in Europa

Dettagli

Previsioni di Mercato Raiffeisen

Previsioni di Mercato Raiffeisen Previsioni di Mercato Raiffeisen di Raiffeisen Capital Management per Cassa Raiffeisen di Brunico Marzo 2015 Rischio? Quale rischio? Le prime settimane dell anno nuovo sono state caratterizzate dai temi

Dettagli

TRA ASPETTATIVE DI RECUPERO ED INCERTEZZE

TRA ASPETTATIVE DI RECUPERO ED INCERTEZZE TRA ASPETTATIVE DI RECUPERO ED INCERTEZZE (febbraio 2015) Il ciclo internazionale, l area euro ed i riflessi sul mercato interno Il ciclo economico internazionale presenta segnali favorevoli che si accompagnano

Dettagli

2006 2007) 500 - -. L

2006 2007) 500 - -. L COMUNICATO STAMPA I Rapporto sul Mercato Immobiliare 27 Tempi più lunghi per vendere o affittare ma i prezzi tengono. I prezzi crescono meno velocemente che in passato: nelle città di medie dimensioni,

Dettagli

Schroder ISF EURO Short Term Bond

Schroder ISF EURO Short Term Bond Pagina 1 Indice Review su mercato e fondo pag. 2 Il mercato Il fondo Cosa ci aspettiamo dal mercato e dal fondo pag. 3 Uno sguardo al mercato Le scelte strategiche I risultati di pag. 4 Descrizione del

Dettagli

LA GRANDE CRISI DEL SISTEMA

LA GRANDE CRISI DEL SISTEMA 593 www.freenewsonline.it i dossier www.freefoundation.com LA GRANDE CRISI DEL SISTEMA BANCARIO ITALIANO 18 settembre 2013 a cura di Renato Brunetta EXECUTIVE SUMMARY 2 Nell ultima riunione Ecofin del

Dettagli

Politiche monetarie e nuove opportunità: le mosse dei gestori alternativi

Politiche monetarie e nuove opportunità: le mosse dei gestori alternativi Politiche monetarie e nuove opportunità: le mosse dei gestori alternativi No. 8 - Luglio 2014 N. 86 Luglio Dicembre 2014 2013 2 Come negli scorsi anni, anche nel 2014 le politiche monetarie delle principali

Dettagli

NOTA CONGIUNTURALE. Marzo 2015. 3. Mercati finanziari. - Sommario. - Analisi del mese

NOTA CONGIUNTURALE. Marzo 2015. 3. Mercati finanziari. - Sommario. - Analisi del mese NOTA CONGIUNTURALE Marzo 2015 3. Mercati finanziari - Sommario - Analisi del mese 1 3.Mercati finanziari Sommario FED. L'appuntamento con il rialzo dei tassi si avvicina. Lo ha detto la presidente della

Dettagli

La ricchezza delle famiglie italiane (miliardi di euro)

La ricchezza delle famiglie italiane (miliardi di euro) Banca Nazionale del Lavoro Gruppo BNP Paribas Via Vittorio Veneto 119 187 Roma Autorizzazione del Tribunale di Roma n. 159/22 del 9/4/22 Le opinioni espresse non impegnano la responsabilità della banca.

Dettagli

ECONOMIA E MERCATI FINANZIARI SECONDO TRIMESTRE 2012

ECONOMIA E MERCATI FINANZIARI SECONDO TRIMESTRE 2012 ECONOMIA E MERCATI FINANZIARI SECONDO TRIMESTRE 2012 1. EVOLUZIONE DELLA CRISI ECONOMICA INTERNAZIONALE Nel secondo trimestre del 2012 le incertezze sull evoluzione della crisi greca e le difficoltà del

Dettagli

View. Scenario macroeconomico. Mercati Obbligazionari

View. Scenario macroeconomico. Mercati Obbligazionari 8 Luglio 2014 View Fideuram Investimenti Indice Sintesi scenario 1 Macroeconomia 2 Mercati Azionari 3 Mercati Obbligazionari 4 Scenario macroeconomico La pesante flessione del PIL degli USA nel primo trimestre

Dettagli

Fondo Raiffeisen Strategie Fonds

Fondo Raiffeisen Strategie Fonds Relazione Semestrale al 30.06.2014 Fondo ADVAM Partners SGR S.p.A. Sede Legale: Via Turati 9, 20121 Milano Tel 02.620808 Telefax 02.874984 Capitale Sociale Euro 2.200.000 i.v. Codice Fiscale, Partita IVA

Dettagli

Il ritorno del rischio Una situazione di instabilità

Il ritorno del rischio Una situazione di instabilità Pag. Pag. 18 18N.77 N.77 - settembre - settembre 2015 2015 Il ritorno del rischio Una situazione di instabilità È il new normal, baby! Dopo molti segnali di allarme lanciati da diversi analisti, i mercati

Dettagli

Relazione Semestrale Consolidata. al 30 giugno 2015

Relazione Semestrale Consolidata. al 30 giugno 2015 Relazione Semestrale Consolidata al 30 giugno 2015 9 Gruppo Hera il Bilancio consolidato e d esercizio Introduzione Relazione sulla gestione capitolo 1 RELAZIONE SULLA GESTIONE 1.09 POLITICA FINANZIARIA

Dettagli

MADE IN ITALY SENZA ITALY I nuovi scenari della Moda e del Lusso

MADE IN ITALY SENZA ITALY I nuovi scenari della Moda e del Lusso MADE IN ITALY SENZA ITALY I nuovi scenari della Moda e del Lusso Moda e lusso nell attuale contesto macroeconomico Intervento di Gregorio De Felice Chief Economist, Intesa Sanpaolo 8 Novembre 2013 (Sintesi)

Dettagli

Capitolo undici. Il sistema monetario internazionale. Introduzione

Capitolo undici. Il sistema monetario internazionale. Introduzione EDITORE ULRICO HOEPLI MILANO Capitolo undici Il sistema monetario internazionale Introduzione 11-3 Col termine sistema monetario internazionale ci si riferisce agli accordi istituzionali che governano

Dettagli

Strategia d investimento

Strategia d investimento Strategia d investimento Indicatori dell Asset Allocation Strategia d investimento (asset classes, valute, duration obbligazionarie) Bollettino mensile no. 1 Gennaio 214 A cura dell Ufficio Ricerca e Analisi

Dettagli

29 gennaio 2016. Italia: prestiti per settori

29 gennaio 2016. Italia: prestiti per settori Banca Nazionale del Lavoro Gruppo BNP Paribas Via Vittorio Veneto 119 187 Roma Autorizzazione del Tribunale di Roma n. 19/ del 9// Le opinioni espresse non impegnano la responsabilità della banca. Italia:

Dettagli

ZURICH CONTRIBUTION RENDICONTO 2010 RELAZIONE SULLA GESTIONE

ZURICH CONTRIBUTION RENDICONTO 2010 RELAZIONE SULLA GESTIONE ZURICH CONTRIBUTION RENDICONTO 2010 RELAZIONE SULLA GESTIONE Signori Aderenti, Il Fondo Pensione aperto Zurich Contribution è stato, come noto, istituito dal Consiglio di Amministrazione di Minerva Vita

Dettagli

Dopo aver ritardato per diverso

Dopo aver ritardato per diverso Fondi obbligazionari absolute return per generare performance positive anche con tassi al rialzo L'analisi dei fondi Fixed income alternativi ha messo in evidenza l'elevata allocazione nei bond americani,

Dettagli