VIGILIA DELLE PARALIMPIADI

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "VIGILIA DELLE PARALIMPIADI"

Transcript

1 APL aderisce alla 1/2010 Anno XXIX n.1 Trimestre Gennaio-Marzo 2010 Sped in a.p. 45% - art. 2 comma 20/b Legge 662/96 - Filiale di Milano - Tassa Riscossa - Taxe percue VIGILIA DELLE PARALIMPIADI Medicina Autonomia Turismo accessibile. Esperti internazionali a confronto In cerca di novità L acqua a portata di mano

2

3 È il trimestrale dell'associazione Paraplegici che opera dal 1980 con l'intento di favorire il reinserimento di chi ha perso l'uso delle gambe (o anche quello delle braccia) a seguito di una lesione al midollo spinale. Vuole evidenziare che la presenza di una carrozzina non deve impedire di ridiventare protagonisti della propria esistenza, pienamente inseriti nella vita sociale e produttiva. Si rivolge non solo ai para-tetraplegici, ma anche a tutti coloro che desiderano saperne di più di una realtà in cui ci si trova calati improvvisamente a seguito di traumi dovuti ad esempio ad incidenti stradali, sportivi, sul lavoro Per ricevere regolarmente Ruota Libera è sufficiente aderire all'associazione con il versamento annuale di una quota che parte da Euro 30,00 per i soci di diritto (persone disabili) e da euro 40,00 per i soci sostenitori sul c.c.p intestato a: Associazione Paraplegici - via Tarvisio, Milano Spedizione in Abb. Post. 45% - Trimestrale Anno XXIX - n. 1/ Taxe percue - Tassa riscossa - Milano Associazione paraplegici "Tra e per medullolesi della Lombardia e delle altre regioni italiane" onlus Organizzazione non lucrativa di utilità sociale Via Tarvisio, Milano Tel (h ) - Fax c.c.postale n c.c. bancario presso Banca Popolare Emilia Romagna Ag. 6 Milano n Coordinate IBAN IT44B Direttore Responsabile: Gabriella Furlani Hanno collaborato a questo numero: Maria Pia Abbracchio, Paolo Cipolla, Mauro Menarini, Lorenzo Galantino, Giuliano Giovinazzo, Sergio Giucastro, Egidio Marchese, Terezinha Menezello Autorizzazione: Tribunale di Milano n 20 del Progetto grafico: Lapulceweb di Francocci e Liberato Snc Osmate (VA) Impaginazione e stampa: Àncora Arti Grafiche - Milano Foto di copertina: Weelchair curling: Egidio Marchese in posizione di tiro Finito di stampare: Inizio Febbraio La pubblicazione di articoli e disegni tratti da "Ruota Libera" deve necessariamente indicare la citazione della fonte. L'Associazione Paraplegici Lombardia Onlus possiede i requisiti richiesti ex art. 14 DL 35/05 per la deducibilità e detraibilità delle erogazioni liberali da parte di persone fisiche e persone giuridiche

4 L IMPEGNO DI TUTTI: ABBATTERE Questa è la prima delle iniziative di denuncia che l Associazione Paraplegici Lombardia intende proporre a difesa dei diritti della persona con lesione al midollo spinale. Solo con l impegno di tutti i soci potremo dare un segnale forte di partecipazione e di volontà che i diritti vengano riconosciuti, accrescendo così la cultura della disabilità. volte adduce con una certa arroganza motivazioni futili che non lasciano spazio al dialogo né tanto meno alla risoluzione del problema. Altri soci invece non intervengono per un generale senso di sfiducia nei confronti delle istituzioni. APL ritiene di poter dar voce ai propri soci sostenendo i diritti delle persone con disabilità nel dialogo con la pubblica amministrazione attraverso il proprio servizio legale. È un dato di fatto che l Italia disponga di una buona normativa a tutela delle persone con disabilità. Le leggi non mancano, il problema è che non vengono applicate. Un esempio per tutti? L abbattimento delle barriere architettoniche. Le citazioni di numeri non sono solitamente troppo apprezzate, tuttavia non si può fare a meno di indicare i riferimenti basilari: la legge 13/ disposizioni per favorire eliminazione delle b.a. negli edifici privati, il DPR 503/1996 negli edifici, spazi e servizi pubblici, la legge 104/92 che all articolo 24 ha introdotto sanzioni pecuniarie e sospensioni dall albo per coloro che realizzano opere in difformità dalle disposizioni vigenti. La Lombardia è stata la prima Regione italiana a dotarsi di una legge (la 6 del 1989) per garantire alle persone con disabilità l accessibilità in luoghi pubblici e privati. La legge regionale prevede, fra l altro, che i Comuni destinino almeno il 10% degli oneri di urbanizzazione per l eliminazione delle barriere negli edifici e spazi di loro proprietà esistenti prima dell entrata in vigore della stessa e interventi, in accordo con i Comuni, per l esecuzione di lavori di qualità progettuale. Tuttavia le amministrazioni pubbliche non sono molto sollecite nella eliminazione delle barriere e, laddove provvedono, spesso non tengono adeguatamente conto della legge che regolamenta la materia oppure ne forniscono interpretazioni comunque lontane dai reali bisogni delle persone con disabilità. Pensiamo per esempio a una rampa di accesso a un attraversamento pedonale realizzata a norma di legge dove però la strada presenti una pavimentazione non idonea alle ruote della carrozzina. Potremmo proseguire con moltissimi altri esempi di inadempienza o di superficialità degli addetti ai lavori ma le persone con disabilità, quotidianamente alle prese con questi problemi, non hanno certo bisogno di elenchi. Attraverso il contact center, APL raccoglie numerose testimonianze di soci che nei rispettivi comuni di residenza rilevano l inerzia delle istituzioni locali nell eliminazione delle barriere architettoniche o addirittura assistono ad interventi peggiorativi rispetto all esistente, reiterando la propria noncuranza per un ampia categoria di persone che vedono continuamente lese le legittime aspettative di mobilità e partecipazione. Di fronte a questi abusi alcuni soci agiscono autonomamente denunciando direttamente l amministrazione che il più delle APL lancia pertanto la campagna di lotta per l abolizione delle barriere architettoniche nei Comuni della Lombardia. Chiediamo a tutti i soci che risiedono sul territorio di fare la loro parte nella rilevazione e denuncia di inadempienze e abusi, atteggiamento indispensabile per cambiare le cose e far crescere la cultura dell accessibilità. L associazione può supportare il socio nel rapporto con l amministrazione pubblica o sostituirsi a lui qualora questi non desideri esporsi. In entrambi i casi, i soci dovranno inviare il materiale utile all identificazione del problema (foto, eventuali denunce e risposte da parte dell amministrazione, etc.) a cui seguirà, ove necessario, un sopralluogo da parte di un esperto in materia di barriere architettoniche che darà il suo parere. Sulla base della documentazione verrà istruita una pratica da parte del servizio legale, all indirizzo dell amministrazione coinvolta. In funzione dei riscontri da parte di quest ultima, si predisporranno le azioni necessarie al perseguimento del diritto. In questo contesto avrebbe un ruolo fondamentale, in quanto referente istituzionale, la figura del difensore 4

5 LE BARRIERE ARCHITETTONICHE civico, come autorità indipendente alla quale è affidato il compito di tutelare i diritti dei cittadini nei confronti dell amministrazione pubblica e degli Enti controllati. Questa figura, messa in discussione a livello comunale dalla legge finanziaria, non viene soppressa perché così stabilisce un decreto-legge approvato dal Governo il 13 gennaio scorso. Il nostro auspicio è che la figura si consolidi per il futuro nell ambito del Codice delle Autonomie. Perciò oggi ci si può rivolgere tranquillamente al Difensore civico del proprio comune. Naturalmente il successo dell iniziativa è strettamente legato all impegno dei soci e tante più adesioni: perverranno, più incisiva potrà essere l azione di denuncia. Per informazioni sulla campagna o invio di segnalazioni: Associazione Paraplegici Lombardia Onlus Via Tarvisio Milano Tel Il sabato mattina dalle ore 11 alle 12 è aperta per i soci dell'apl la piscina Olimpia di Sesto San Giovanni. Per accedere gratuitamente allo spazio acqua è necessario: essere in regola con il tesseramento (iscrizione o rinnovo) comunicare alla segreteria l'intenzione di frequentare la piscina presentare alla direzione della piscina il certificato di idoneità alla pratica sportiva non agonistica rilasciato dal medico di famiglia. 5

6 UN PREMIO A 1/2010 UNA CITTÀ PER TUTTI Con il nostro progetto Una città per tutti il Comune di Corbetta è tra i vincitori del Premio FIABA 2009, un riconoscimento per comuni, enti, associazioni, aziende e cittadini impegnati in favore dell accessibilità Sono stati consegnati a Roma nel dicembre scorso presso la Camera dei deputati i premi assegnati da Fiaba (Fondo italiano abbattimento barriere architettoniche) a chi ha dimostrato un impegno particolare nella promozione dell accessibilità e della fruibilità globale. Dieci i riconoscimenti consegnati, tra cui sette progetti selezionati dalla giuria di esperti e tre menzioni speciali per l abbattimento delle barriere architettoniche, culturali, sensoriali e psicologiche. Tra i premiati, Corbetta - Una città per tutti, avviato nel 2008 dall Associazione Paraplegici Lombardia. Il progetto è ora in fase conclusiva: una decina di studenti delle tre classi quinta geometra dell Einaudi di Magenta stanno realizzando, sotto la guida dei rispettivi docenti e su indicazioni di priorità fornite dal Gruppo di Lavoro a suo tempo costituito per sovrintendere il Progetto, alcuni studi propedeutici preliminari alla progettazione di abbattimenti di barriere architettoniche rilevate in città. Il lavoro verrà a breve consegnato all Amministrazione Comunale di Corbetta che ha già messo a bilancio uno stanziamento per realizzare alcuni interventi. Il premio assegnato rappresenta per APL una tappa significativa. Nel corso degli anni l Associazione Paraplegici Lombardia si è sempre occupata di barriere architettoniche nella consapevolezza che la loro presenza influisce pesantemente nella vita di una persona con problemi motori. Le critiche che vengono rivolte agli amministratori locali riguardano da un lato l insufficiente conoscenza del fenomeno, dall altro la parcellizzazione degli interventi e la mancanza di una seria programmazione. Nel 2002, a Parabiago (MI), è stato avviato il progetto pilota denominato Una città per tutti. Il progetto, di durata triennale, si pone come obiettivo l elaborazione di un piano che porti ad un graduale superamento delle barriere architettoniche presenti sul territorio al fine di migliorare la fruibilità dell ambiente urbano da parte di tutti i cittadini. Il progetto si sviluppa in più fasi, promuovendo nella cittadinanza e nell apparato amministrativo un opera di sensibilizzazione e di crescita culturale preliminare al vero e proprio intervento tecnico progettuale. Attori principali sono gli studenti della scuola media inferiore e superiore, perché la loro attività conoscitiva comporta automaticamente un contatto diretto e preferenziale con le famiglie, con gli anziani, con le persone con disabilità, con l ambiente costruito in cui vivono. Esaurita la fase della formazione e sensibilizzazione, il progetto prosegue con il censimento delle barriere architettoniche presenti sul territorio eseguito da gruppi formati da studenti, docenti, volontari delle associazioni e tecnici su percorsi ben definiti. I dati raccolti sono poi analizzati ed elaborati per la stesura del piano programmatico e la formulazione delle prime ipotesi progettuali finalizzate all eliminazione delle barriere architettoniche. I risultati più che soddisfacenti dati dal progetto in questione hanno indotto l Associazione a proporlo anche in altre città: è stato realizzato nei Comuni di Agnadello (CR), Dovera (CR), Palazzo Pignano (CR), Pandino (CR), Rivolta d Adda (CR), Spino d Adda (CR), Turate (CO), Magenta (MI), Mozzate (CO) e nella zona 2 di Milano. Hanno inoltre aderito al progetto i comuni di Uboldo (VA) e Robecco sul Naviglio (MI) con inizio attività nel L abbattimento delle barriere architettoniche è l effetto più tangibile di Una città per tutti. L Associazione Paraplegici Lombardia intende proseguire nel percorso tracciato e continuare a raccogliere anche gli altri frutti importanti di questa esperienza, quale, ad esempio, la sinergia messa in atto tra le istituzioni. Il Sindaco del Comune di Corbetta riceve il premio Fiaba

7 INAUGURAZIONE SEDE APL AL CTO Nell ultimo numero di Ruota libera vi avevamo annunciato, tra le attività del 2 semestre 2009, l attivazione di un punto associativo all interno del reparto mielolesi del CTO di Milano. L inaugurazione ufficiale è avvenuta il 27 novembre nell ambito di una giornata informativa sulle problematiche della persona mielolesa, la prima delle quattro previste in vista del convegno che si terrà nel settembre di quest anno. Il Direttore di Presidio Cesare Candela ha aperto illustrando i termini della neo-nata collaborazione e dando piena disponibilità a supportarla nel tempo. La sua importanza è stata successivamente ribadita nell intervento del Dott. Borghi (Responsabile dell U.O. Mielolesi), che ha sottolineato la nuova natura della collaborazione che prevede un impegno bilaterale maggiore e la conseguente possibilità di intervenire con iniziative e progetti più significativi in favore di pazienti, ex pazienti e operatori. Massimo Lui, neo Presidente APL, ha ripercorso l esperienza dell associazione, sottolineando l impegno e il valore dell associazionismo nel sostegno della persona mielolesa, nella sua promozione e nella difesa dei diritti della categoria. Con l ausilio di immagini, Giovanna Baccillieri (infermiera del reparto e consigliere APL) ha infine presentato le attività che sono state avviate e i progetti futuri, invitando poi i presenti a prendere parte al brindisi di rito. Il pomeriggio è stato interamente dedicato alle problematiche legate all intestino neurologico con una tavola rotonda a cui hanno partecipato medici, operatori sanitari e persone con mielolesione. La Dott.ssa Angelica Bava ha introdotto l argomento affrontando gli aspetti anatomo-fisiologici dell intestino e la rieducazione intestinale conseguente alla lesione. L infermiere Donato Pace ha invece spiegato il ruolo dell alimentazione in un efficace gestione intestinale, seguito dalla Dott.ssa Barbara Aghina che ha tenuto una relazione sulla medicina complementare e l integrazione nutrizionale. L ultimo intervento è stato dell infermiere Flavio Cimenes che ha illustrato l utilizzo dell irrigazione trans-anale come metodica di gestione intestinale. La giornata nel suo insieme ha ottenuto una buona riuscita e le persone mielolese presenti hanno mostrato interesse per l argomento trattato così come per la nostra TI RICORDIAMO CHE: intenzione di affrontare nelle giornate successive argomenti altrettanto sentiti. A partire da settembre 2009 l associazione ha garantito la propria presenza in reparto ogni mercoledì pomeriggio dedicandosi primariamente all impostazione del servizio e raccogliendo impressioni e suggerimenti da parte di degenti e operatori. Tra le attività ricreative, settore previsto per consentire alle persone ricoverate un occupazione costruttiva del tempo non dedicato alle cure mediche, si è concretizzato ed è stato accolto con interesse un corso base di yoga finalizzato a fornire i rudimenti della disciplina, che verrà riproposto unitamente a un corso di arteterapia a partire da febbraio Il 22 marzo ci sarà la Bicinfesta di Primavera, tradizionale biciclettata cittadina a cui partecipa l Associazione Paraplegici con numerosi soci in handbyke. Se vuoi partecipare anche tu, contatta la segreteria. Per fine marzo, nel contesto della celebrazione della Giornata Nazionale della persona con lesione al midollo spinale (4 aprile), l associazione organizza uno spettacolo di musica e cabaret. Con l occasione, si festeggerà anche il trentennale della costituzione di APL. Nel mese di giugno si terrà presso la Motorizzazione Civile di Milano e in collaborazione con il CTO un convegno ECM sulle patenti speciali e gli ausili per la guida. Presso il CTO ogni mese fino a giugno si tengono corsi sanitari su temi legati alla paraplegia (vescica, lesioni da pressione, dolore, ausili). Per info contatta la segreteria. 7

8 ESPERTI INTERNAZIO Si è svolto a Firenze il 48 meeting scientifico annuale dell ISCoS (International Spinal Cord Society), importante momento di confronto per professionisti e ricercatori impegnati in tutto il mondo sulle questioni attinenti alle lesioni midollari. avere dati chiari ed inequivocabili sull efficacia della terapia stessa. Se una sperimentazione viene effettuata su un campione di pazienti disomogeneo per tipo di lesione ecc., si rischia di ritrovarsi alla fine con dati confusi e contraddittori che non potranno dare risposte certe sulla reale efficacia della terapia stessa. L International Spinal Cord Society è un organizzazione internazionale che riunisce i medici ed i ricercatori che si occupano delle persone con lesione al midollo spinale. Ogni anno si tiene un meeting dell ISCoS in una nazione diversa per dare modo ai professionisti di questo campo di condividere le proprie esperienze e le proprie ricerche e offrire alle persone con lesione midollare le migliori cure possibili. L ultimo meeting si è tenuto a Firenze a fine ottobre 2009, il prossimo si terrà a Nuova Delhi in India dal 29 al 31 ottobre Il programma del meeting è stato molto vasto ed ha coperto tutte le problematiche legate alle lesioni spinali, anche se molti sono stati dell avviso che non sia stato dedicato un tempo adeguato a discutere ed informare sulle prospettive di trovare una cura, se confrontato col tempo rivolto alle problematiche legate alla vescica, all intestino e alle funzioni sessuali che sono state sviscerate in modo anche ripetitivo. Ciò è stato garbatamente fatto presente agli organizzatori del meeting con l intento di creare un maggiore equilibrio nei programmi dei convegni futuri. UBC, Canada) ha spiegato alcuni aspetti chiave nell impostazione dei protocolli per sperimentare nuove terapie. Ad esempio, quando ci si appresta ad avviare la sperimentazione sull uomo di una terapia è necessario isolare nel modo più preciso possibile tutte le variabili (età, tipologia del trauma, livello di lesione, gravità della lesione ecc.) che influenzano il recupero di funzioni dopo una lesione midollare. Di conseguenza per la fase di sperimentazione vanno selezionati i soggetti che meglio si prestano alla terapia che si vuole testare. Ciò è indispensabile a far si che al termine della sperimentazione si possano Il tavolo dei relatori durante una fase del convegno Il dott. Alain Privat (direttore dell Istituto delle Neuroscienze di Montpellier, Francia) ha illustrato alcuni risultati positivi delle sue ricerche basate su terapie cellulari derivate sia dal trapianto di cellule staminali che dall attivazione delle cellule staminali che già risiedono nel midollo spinale, la cui esistenza è stata definitivamente dimostrata di recente. Il dott. Hubertus van Hedel (fisiatra dello Spinal Cord Injury Center, Balgrist University Hospital, Zurigo) ha evidenziato il ruolo cruciale della riabilitazione attiva nel recupero funzionale dopo una lesione spinale. La riabilitazione attiva è LEIF ARILD FJELLHEIM Durante il simposio dedicato alla ricerca di una cura delle lesioni spinali di venerdì 23 ottobre, il dott. John Steeves (direttore del centro di ricerca ICORD - International Collaboration On Repair Discoveries, della University of British Columbia - 8

9 NALI A CONFRONTO 1/2010 indispensabile anche per massimizzare gli eventuali benefici delle ormai prossime sperimentazioni sull uomo. Il prof. Wise Young (direttore del centro di ricerca sulle lesioni midollari W. M. Keck Center for collaborative neuroscienze New Jersey, Usa) inizialmente ha fatto una panoramica delle terapie farmacologiche passate, presenti e future per ottenere un recupero funzionale dopo una lesione midollare. Poi ha proseguito il proprio intervento parlando della sperimentazione che intende avviare a breve in Cina e negli Stati Uniti su pazienti con lesione midollare cronica, in cui verranno trapiantate cellule prelevate dal sangue del cordone ombelicale in combinazione con una terapia farmacologica di sali di litio. Per quanto riguarda le cellule che verranno trapiantate dovrà esserci un alta compatibilità con il paziente che le riceve, per evitare problemi di rigetto senza dover ricorrere a terapie antirigetto, in quanto potrebbero interferire con i possibili effetti positivi della terapia. Le persone con lesione midollare, per poter prendere parte al primo gruppo di sperimentazione, dovranno avere una lesione traumatica del midollo spinale da almeno un anno e neurologicamente stabile da almeno 6 mesi. Il livello di lesione deve essere compreso tra C5 e D10 e un età tra 18 e 65 anni. Chiunque prenderà parte alla sperimentazione per ragioni di etica non dovrà pagare nulla. Alla domanda: Quali sono secondo Lei le reali speranze che questa terapia sia efficace? il prof. Young risponde: L evidenza è ciò che conta, le opinioni senza evidenza sono solo illusioni. Naturalmente finchè non faremo la sperimentazione sull uomo non posso sapere se questa terapia Corinne Jeanmaire, paraplegica francese, interviene durante il meeting è efficace oppure no. Questa è la ragione per cui sono così determinato ad avviare la sperimentazione clinica. Le evidenze che mi rendono fiducioso sul fatto che le cellule mononucleari del sangue del cordone ombelicale e il litio possano ripristinare delle funzioni in persone con lesione midollare sono: 1) diversi laboratori indipendenti hanno riportato che le cellule mononucleari del sangue del cordone ombelicale trapiantate nel midollo spinale migliorano il recupero. 2) È stato dimostrato da diversi gruppi che il litio stimola la rigenerazione degli assoni nel midollo spinale lesionato, stimola la proliferazione delle cellule staminali neurali e la produzione di neuroni nel cervello e nel midollo spinale e migliora il recupero neurologico dopo una contusione al midollo spinale. LEIF ARILD FJELLHEIM 3) Abbiamo dimostrato inoltre che il litio stimola fortemente le cellule mononucleari del sangue del cordone ombelicale a proliferare e a produrre neurotrofine, in particolare NGF, NT3 e GDNF, che si sono dimostrate in grado di stimolare la rigenerazione nel midollo spinale. La nostra sperimentazione di fase 2 esaminerà gli effetti ottenuti facendo 4 iniezioni in gruppi diversi di pazienti con dosi rispettivamente di 4, 8 e 16 microlitri di cellule del sangue del cordone ombelicale sopra e sotto la zona della lesione, seguite da una singola iniezione di 16 microlitri di metilprednisolone (per aumentare la sopravvivenza delle cellule). Un ulteriore gruppo di pazienti riceverà, oltre alle cellule e al metilprednisolone, una terapia di litio per via orale per 6 settimane. Tutti i pazienti seguiranno poi una riabilitazione intensiva. Se questa sperimentazione dimostrerà che la terapia è sicura ed i pazienti mostreranno dei miglioramenti, 9

10 procederemo con la sperimentazione di fase 3 sia in Cina che negli Stati Uniti. Faremo una sperimentazione separata per bambini da 8-17 anni e per soggetti da anni. Al momento non posso dire se la terapia sarà efficace, questo potremo saperlo solo dopo la sperimentazione sull uomo. Se si avrà un recupero di funzioni, la terapia verrà resa disponibile a tutti, altrimenti verrà accantonata e si procederà con la sperimentazione di nuove terapie. Un centro che volesse avviare questa sperimentazione deve disporre di un buon reparto di neurochirurgia e di un centro di riabilitazione ben attrezzato in quanto i pazienti sottoposti alla sperimentazione devono seguire un programma di riabilitazione intensa di 6 settimane. Naturalmente sarà necessario ottenere le necessarie autorizzazioni della autorità sanitarie nazionali. Il dott. Giovanni Mosiello, chirurgo pediatra dell Ospedale Bambino Gesù di Roma, ha manifestato interesse ad avviare anche in Italia questa sperimentazione. Allo stesso modo hanno manifestato interesse anche medici norvegesi e svedesi. La considerazione finale del prof. Young è stata che bisogna iniziare sistematicamente a sperimentare le terapie che sono già pronte per Il prof. Wise Young (a sinistra) e il dott. Thomas Glott (Sunnaas Rehabilitating Hospital, Norvegia) passare sull uomo (almeno 10 secondo il prof. Young). In oncologia, ad esempio, più del 50% dei pazienti riceve una terapia sperimentale. Nelle lesioni spinali meno del 1% dei pazienti è coinvolto in una sperimentazione. Questa è una delle ragioni per cui in oncologia si fanno continuamente progressi. Per arrivare ad una cura delle lesioni spinali occorre quindi avviare la sperimentazione sull uomo di quelle terapie che in laboratorio si sono dimostrate efficaci. Parallelamente occorre continuare la ricerca di laboratorio per trovare terapie sempre migliori. LEIF ARILD FJELLHEIM Per informazioni più dettagliate fare riferimento al sito attraverso il quale è anche possibile contattare il prof. Wise Young. Paolo Cipolla HAI UN INDIRIZZO DI POSTA ELETTRONICA? ALLO SCOPO DI AGGIORNARE IL NOSTRO DATA BASE E COMUNICARE PIÙ RAPIDAMENTE CON I SOCI, TI INVITIAMO A SEGNALARE LA TUA A: 10

11 COME SOSTENERE ATTIVAMENTE L ASSOCIAZIONE PARAPLEGICI LOMBARDIA ONLUS COLLABORANDO COME VOLONTARIO ALLO SVILUPPO DELLE ATTIVITA E DEI PROGETTI. PER APPROFONDIMENTI SU QUESTA OPPORTUNITA CONTATTA LA SEGRETERIA AI NUMERI O SCRIVI A ASSOCIANDOSI E RINNOVANDO OGNI ANNO LA QUOTA PER I SOCI DI DIRITTO (PERSONE CON DISABILITA ) LA QUOTA PARTE DA EURO 30,00 (PER I SOCI ESTERI DA EURO 40,00) PER I SOCI SOSTENITORI LA QUOTA PARTE DA EURO 40,00 (PER I SOCI ESTERI DA EURO 50,00) DONAZIONI L APL ONLUS POSSIEDE I REQUISITI RICHIESTI PER LA DEDUCIBILITA E DETRAIBILITA DELLE EROGAZIONI LIBERALI DA PARTE DI PERSONE FISICHE E GIURIDICHE EX ARTICOLO 14 DL 35/05 DESTINAZIONE DEL 5X1000 DELLA PROPRIA IMPOSTA (è sufficiente apporre la firma nell apposito riquadro della dichiarazione dei redditi e inserire il codice fiscale dell Associazione ) I versamenti possono essere effettuati: con bollettino postale sul c/c n intestato a Associazione Paraplegici via Tarvisio Milano con bonifico bancario sul conto BancoPosta n intestato a Associazione Paraplegici codice Iban IT85 W con bonifico bancario sul conto Banca Popolare Emilia Romagna n intestato a Associazione Paraplegici - Codice Iban IT44 B PASSA PAROLA

12 AUTORIPARAZIONE CON IL GPR17 A seguito di una lesione al midollo spinale, il recettore GPR17 va fuori controllo e provoca la morte di neuroni e cellule del rivestimento mielico. È stato scoperto il modo di bloccarlo. Sfruttando la presenza del recettore in queste cellule, si spera di mettere a punto una terapia per migliorare la capacità del tessuto nervoso di autoripararsi. Le lesioni spinali conseguenti ad eventi traumatici rappresentano una condizione devastante purtroppo molto comune e con enormi costi personali, sociali e sanitari. Nei giorni e nelle settimane successive al danno meccanico e traumatico primario, che causa la prima massiccia morte delle cellule del midollo spinale, si affianca una fase secondaria, infiammatoria, caratterizzata da edema, produzione di radicali liberi, eccitotossicità e morte cellulare programmata: questa fase nasce inizialmente come tentativo di limitare la propagazione dell onda di morte e di ripulire il tessuto dalle cellule danneggiate in maniera irreversibile, ma a lungo andare diventa incontrollabile, contribuendo ad aumentare la degenerazione tissutale e il danno funzionale ad essa associato. I meccanismi molecolari che controllano questo fenomeno non sono ancora completamente conosciuti e attualmente non esistono trattamenti farmacologici che possano migliorare significativamente le conseguenze motorie e funzionali di un danno traumatico spinale. Il paziente con lesione spinale traumatica viene infatti prevalentemente sottoposto a cure di supporto e alla stabilizzazione della colonna vertebrale. La terapia con alte dosi di corticosteroidi somministrate nelle primissime ore dopo il trauma, e proseguite per diversi giorni, ha fornito alcuni risultati incoraggianti e rappresenta tuttora il regime farmacologico di scelta. Il laboratorio di Farmacologia molecolare e cellulare della trasmissione purinergica del Dipartimento di Farmacologia ha iniziato ad interessarsi di lesioni spinali circa 3 anni fa, quando è stato identificato un nuovo recettore di membrana, denominato GPR17, che risponde a due classi di molecole che vengono rilasciate in grande quantità dai tessuti in situazioni traumatiche o ischemiche, agendo come segnali di allerta che attivano la risposta al danno. Avevamo già dimostrato un ruolo per questo recettore nel danno ischemico cerebrale in un modello animale di ictus. Ci siamo quindi domandati se GPR17 fosse presente anche nel midollo spinale e se potesse avere un ruolo nelle fasi successive all induzione di una lesione traumatica. La ricerca che ne è seguita, tutta italiana, è stata condotta grazie ad una fruttuosa collaborazione fra il nostro laboratorio (che ha coordinato il lavoro) e il laboratorio di Salvatore Cuzzocrea, dell Università di Messina, e grazie al contributo fondamentale di Placido Bramanti, Direttore scientifico dell IRCCS Centro Neurolesi Bonino Pulejo di Messina. I risultati dello studio sono stati recentemente pubblicati sulla rivista Brain, terza rivista mondiale nel campo della neurologia clinica. Abbiamo anzitutto osservato che nel midollo spinale di topi adulti il recettore GPR17 è normalmente presente sulle cellule nervose, sull oligodendroglia (le cellule che formano la guaina mielinica che, rivestendo i prolungamenti nervosi, permette ai neuroni di comunicare fra di loro) e sulle cellule denominate ependimali, che foderano il canale centrale del midollo spinale in cui scorre il liquido cefalo-rachidiano. Queste ultime cellule sono particolarmente interessanti, perché rappresentano le vere cellule staminali del midollo spinale adulto, mantenendo la capacità di generare nuovi neuroni e nuove cellule gliali. Immediatamente dopo l induzione del Queste immagini evidenziano la presenza del recettore GPR17 nelle cellule adulte simil-staminali presenti nel midollo spinale: le cellule ependimali che foderano il canale centrale ed esprimono GPR17 (rosso) reagiscono al danno traumatico spinale ritornando ad esprimere il marcatore di staminalità GFAP (verde) e aumentando il loro tasso di proliferazione. 12

13 danno traumatico, all interno dell area lesa si osserva un attivazione abnorme di GPR17, che è responsabile di una cascata infiammatoria che, come si è già detto, sorgendo inizialmente come tentativo di limitare il danno, si trasforma in un messaggio di morte sia per i neuroni che per le cellule dell oligodendroglia. Il primo dato importante che emerge dallo studio è che l inibizione preventiva di GPR17 è in grado di alleviare significativamente la perdita cellulare nell area lesa e il deficit neurologico associato al trauma. È stato possibile ottenere tale inibizione somministrando agli animali un farmaco biotecnologico sperimentale disegnato ad hoc, in grado di bloccare specificatamente l RNA messaggero del recettore GPR17. Tuttavia, il ruolo di GPR17 è ben più complesso e non si limita alle prime fasi successive al trauma spinale, in cui peraltro è molto difficile intervenire clinicamente in maniera tempestiva. Oltre a quanto già descritto, alcune cellule circostanti al core della lesione emettono una sorta di segnale di allarme che, nei giorni successivi al danno, richiama in loco microglia e macrofagi, le cellule del sistema immunitario che agiscono da spazzini, eliminando le cellule morte e rimodellando la zona lesionata in modo da favorirne la riparazione. Al tempo stesso, le cellule ependimali normalmente presenti allo stato quiescente nel canale centrale del midollo vengono attivate, iniziano a proliferare ed esprimono proteine di staminalità, indicando il tentativo di iniziare un processo riparativo che però, purtroppo, rimane solo parziale e nella maggior parte dei casi non risolutivo. La seconda informazione importante fornita dal nostro studio è che il segnale di danno che attiva entrambi questi meccanismi più tardivi viene recepito soltanto dalle cellule che possiedono GPR17. Quindi questo recettore non è soltanto coinvolto nella mediazione del danno acuto, ma partecipa anche ai meccanismi riparativi più a lungo termine. Si apre così la prospettiva futura di poter incrementare la maturazione di questi precursori non ancora differenziati verso forme più specializzate, in grado di riformare la guaina mielinica danneggiata dalla lesione e ripristinare la capacità dei neuroni di trasmettere impulsi. Oltre a proseguire gli studi per scoprire quale sia il ruolo fisiologico svolto da questo recettore nel midollo spinale sano, si tratta quindi ora di mettere a punto una nuova terapia da somministrare nelle fasi successive al trauma per potenziare l attività rigenerativa di GPR17. Stefania Ceruti e Maria Pia Abbracchio Dipartimento di Scienze farmacologiche, Università degli Studi di Milano CELLULE STAMINALI A MONTECATONE Su Ruota libera 1/07 il dott. Mauro Menarini ha annunciato l avvio di un progetto di ricerca sull applicazione delle cellule staminali nella mielolesione. Facciamo il punto della situazione. A giugno 2009 si è conclusa la prima fase della ricerca finanziata dalla Fondazione Montecatone sulle cellule staminali nella mielolesione. I risultati nell animale da esperimento sono stati molto interessanti: sono state trovate cellule staminali nell encefalo del topo che sopravvivono alla morte della cavia per circa sei ore. Queste cellule, trapiantate sia nel topo con lesione midollare acuta che cronica, hanno determinato la ricrescita del midollo danneggiato, con una buona ripresa funzionale del cammino (nella lesione acuta). I lavori sono in corso di pubblicazione su prestigiose riviste internazionali. E ora? Ora viene il bello, o per meglio dire, il difficile! La nostra ipotesi di lavoro sarebbe quella di verificare se anche nell uomo esiste questo tipo di cellule: le difficoltà sono ovviamente notevoli. In primo luogo è necessario trovare dei donatori (persone decedute che abbiano deciso di donare gli organi ed in particolare il cervello), quindi procedere alla ricerca delle cellule staminali e, nel caso fossero presenti, isolarle, coltivarle e presentare un progetto di fattibilità che consenta il loro impianto nel midollo spinale di persone con mielolesione complicata da siringomielia. Per fare tutto ciò sono necessari prima di tutto dei donatori adeguati (i primi tentativi ci hanno dimostrato come sia estremamente difficile reperirli), nonché ulteriori fondi da destinare alla ricerca di base. La Fondazione Montecatone ha fatto uno sforzo notevolissimo in questa direzione ed è intenzionata a proseguire: serve però una sinergia più ampia con altre figure che, con il loro contributo, possano consentire di verificare se questo interessantissimo filone di ricerca possa avere, in un futuro non lontano, concrete ricadute non solo sull animale da esperimento ma anche sull uomo. Dr. Mauro Menarini Primario dell Unità Spinale Montecatone Rehabiliation Institute Imola (Bologna) 13

14 IN CERCA DI NOVITÀ 1/2010 Cosa c era di significativo e curioso nell ultima edizione della Rehacare International di Dusseldorf? Scopriamolo insieme. Come tutti gli anni, questa rubrica offre un aggiornamento sulle novità presentate in occasione della Rehacare International (nel 2009 si è svolta nel mese di ottobre). Crediamo che questo appuntamento, ormai consolidato negli anni, rimanga un punto di riferimento per tutte le persone che abbiano a che fare con la disabilità; parliamo degli operatori, legislatori, aziende, educatori, amministratori, ma soprattutto delle persone con disabilità e delle loro famiglie, che sono i veri protagonisti di questo importante evento di risonanza internazionale. La RehaCare International, si svolge in un area espositiva di circa metri quadri, con diversi padiglioni divisi per argomenti nei più svariati settori e ospita aziende di tutti i continenti che espongono ausili per i vari ambiti della disabilità. Per gli operatori del settore, il programma formativo dell ultima edizione ha riguardato vari convegni a tema, nell ottica di una moderna visione della riabilitazione che promuove un approccio terapeutico globale e punta alla massima riduzione possibile della disabilità nel rispetto della dignità della persona. Foto 1 ALBER Promuovere il ruolo dell utente come protagonista delle scelte relative al suo cammino verso l autonomia e l integrazione, guidare l utente verso un atteggiamento informato, esigente e responsabile nella scelta e nell uso degli ausili tecnologici funzionali: questo riguarda tutti gli interventi tecnici di supporto, siano essi ausili ad alta tecnologia, dispositivi più semplici, programmi di assistenza personale, interventi sull ambiente, servizi forniti dalla comunità. Foto 2 SUNRISE MEDICAL I prodotti presentati negli stand di tutti i settori della manifestazione sono in costante sviluppo. Una particolare attenzione nei dettagli, nella ricercatezza dei materiali utilizzati e la cura nell estetica, testimoniano l evoluzione e l interesse crescente del mercato per questo settore. Segnaliamo in seguito alcune novità, curiosità che pensiamo possano essere di interesse ai nostri lettori. Rimane comunque vivo l invito a parteciparvi in prima persona: per fare delle scoperte, per proiettarsi verso il futuro, confrontarsi con i propri limiti, Foto 3 conoscere persone, condividere idee ed esperienze. THYSSEN KRUPP ALBER Nel settore della mobilità si è confermato il trend degli anni precedenti, con ulteriore crescita degli ausili elettronici. Le carrozzine offrono performance sempre più sofisticate in grado di soddisfare le esigenze sia posturali che di controllo ambientale, con possibilità di personalizzazioni sempre più mirate alle singole esigenze dell utente. Di particolare interesse i modelli in grado di affrontare pendenze e terreni accidentati, compatte e versatili, smontabili per facilitare il trasporto in auto. Foto 1 Foto 4 14

15 Le carrozzine superleggere sono la punta di diamante per l autonomia delle persone con ridotta capacità motoria. Il design, la maneggevolezza, ma soprattutto il peso e la scelta dei materiali utilizzati fanno la differenza. La competizione tra le aziende incide in modo positivo nello sviluppo di nuovi prodotti. Carrozzine che pesano meno di cinque chilogrammi, dal design accattivante, si mettono alla prova per conquistare un pubblico esigente ed informato come i para/tetraplegici. Foto 2 I sistemi elettronici da montare sulle carrozzine manuali, come i potenziatori di spinta, vengono sempre più utilizzati in alternativa alla spinta manuale e possono essere usati all occorrenza sulla propria carrozzina. La spinta azionata dall accompagnatore è invece particolarmente indicata per il superamento di salite e discese in sicurezza e senza fatica. Foto 3 In tema di eliminazione delle barriere architettoniche, è opportuno evidenziare che i montascale di ultima generazione sono sempre più compatti e in grado superare gli ostacoli più arditi (ad esempio, le scale a chiocciola). Foto 4 Nell ambito dei deambulatori ci sono tante novità. Il cosiddetto carrellino è molto diffuso nei Paesi del Nord Europa come supporto al cammino, usato principalmente dalle persone anziane. È stato presentato un modello che, oltre a essere utilizzato come deambulatore da esterno, funge anche da mezzo di trasporto per brevi tratti: è dotato di un cuscino sagomato, schienale regolabile e poggia piede. Foto 5 Come tutti gli anni, i padiglioni dedicati allo sport aumentano la loro area espositiva. Carrozzine per il basket, per il tennis, biciclette, monosci, riscuotono un crescente interesse da parte di utenti e associazioni, molto attenti a nuovi strumenti di inclusione sociale. Gli spazi espositivi dedicati agli ausili cosiddetti minori, o ausili a bassa tecnologia, sono i più fantasiosi, allegri e creativi. Niente viene trascurato: dall igiene all alimentazione, dal vestiario al tempo libero, c è di tutto! Impossibile elencarli, ma possiamo segnalare alcune curiosità, ad esempio gli ausili per il giardinaggio, con impugnature Foto 6 VITILITY la linea accattivante e l estrema funzionalità rendono questo veicolo attraente, nonostante il costo ancora non competitivo. Foto 7 Foto 7 KENGURU 7 Ma, al di là del momento di incontro e aggiornamento, la città di Dusseldorf si trasforma sempre in una grande kermesse, festosa e allegra, con spettacoli, feste e grandi abbuffate, nei locali e ristoranti di tutta la città. Aperta e ospitale, accessibile e cosmopolita, Dusseldorf ci aspetta per il prossimo evento, dal 6 al 10 Ottobre Dal 26 al 29 maggio l appuntamento è invece a Bologna, per l Expo Sanità Terezinha Menezello Fisioterapista Foto 5 AIRGO-PLUS DUO anatomiche e prolunga regolabile; la mezza manica che protegge gli abiti durante l autospinta in carrozzina. Foto 6 Non si può concludere questa carrellata di dispositivi volti ad aumentare l autonomia, senza indicare l ultimo modello di auto elettrica ideato specificamente per accedere ed essere guidato senza spostarsi dalla propria carrozzina. Ad una media di 45 chilometri all ora possono essere percorsi tra i 50 e i 120 chilometri. Le ridotte dimensioni, Link utili: Sito della manifestazione RehaCare Portale per la prenotazione alberghiera online con una sezione dedicata alle persone con disabilità motoria Vi si trovano tutte le informazioni su Expo Sanità. 15

16 A DESENZANO IN CORRIERA Continua l indagine sull accessibilità dei servizi di trasporto da parte delle persone in carrozzina. Si parte dalle segnalazioni dei nostri soci per raccogliere e pubblicare anche le risposte degli enti preposti. di accettare questa cosa vista l incostituzionalità e ed ho cercato di ottenere una corsa giornaliera munita di pedana funzionante. Tutt ora sono in contatto scritto con la SAIA che, nonostante un secondo impegno scritto per estendere il servizio di due corse durante il fine settimana per tutto l inverno, ancora tergiversa cerca di prendere tempo. Sono in carrozzina da 5 anni e sto cercando di muovermi in autonomia usufruendo dei mezzi pubblici come qualsiasi altro cittadino. Purtroppo la mia tanto agognata autonomia mi viene negata e viene ostacolata da risposte colme di falso pietismo che non risolvono nulla se non riempire la bocca di chi se ne avvale con l intento di mettere a tacere la cosa senza farsi carico delle proprie responsabilità. Sono arrivato alla conclusione che ci sarebbe bisogno di un ispettore che si assuma le proprie responsabilità e si faccia carico della cosa. Brevemente cerco di raccontare la mia disavventura che coinvolge la dirigenza dell azienda S.A.I.A di Brescia per la tratta extraurbana Brescia-Verona e Verona-Brescia: ho chiesto alla suddetta Azienda di mettermi in condizione di poter usufruire delle loro vetture per poter raggiungere il Lago di Garda e precisamente Desenzano del Garda dal mio paese di residenza (Ponte San Marco). Sono due anni che cerco di usufruire di questo servizio ma, per un motivo o per l altro mi trovo sempre a dover affrontare mille difficoltà. In questi due anni mi é capitato di tutto dalle pedane elettriche che, il più delle volte, non funzionano, agli autisti che non sono in grado di farle funzionare, sono rimasto sospeso a mezz aria sulla pedana-sollevatore senza parlare della frustrazione che provo quando mi sento dire dagli autisti mi dispiace e resto regolarmente a terra (se mi regalassero un euro per ogni volta che capita questo a quest ora sarei ricco). A fronte di tutto ciò ho cercato ed ottenuto un incontro con i dirigenti i quali, oltre a consegnarmi una chiave-brucala con la quale poter aiutare l autista ad aprire la pedanaribaltina qualora il vettore l abbia dimenticata, si sono impegnati per iscritto con un accordo secondo il quale per tutto il periodo estivo avrei potuto usufruire di 2 corse durante i fine settimana ma ciò non é avvenuto, anzi una volta sono rimasto sospeso e poi calato giù da quattro persone. Mi é stato detto che nel caso mi fossi fatto male o la mia carrozzina si fosse danneggiata sarebbe stata colpa mia perchè l assicurazione mi copre solo nel caso io sia accompagnato. Una volta, dopo che il vettore inutilmente ha tentato di far funzionare la pedana sprecando ben 17 minuti del suo tempo, tra le proteste dei passeggeri che imputavano a me la causa di cotanto ritardo, sono stato minacciato di denuncia per interruzione di servizio pubblico dal coordinatore interpellato telefonicamente per risolvere il problema. Quando ho reagito con una pepata risposta mi ha chiesto scusa e mi ha addirittura mandato una vettura speciale Il fatto però rimane Durante un secondo colloquio sono stato invitato a telefonare 48 ore prima per poter usufruire del servizio. Mi sono rifiutato RUOTA LIBERA HA CHIESTO ALLA DIREZIONE DI SAIA TRASPORTI CHIARIMENTI SUI DISAGI SUBITI DAL NOSTRO SOCIO. È PERVENUTA LA SEGUENTE RISPOSTA: L azienda ha già da tempo predisposto apposite procedure attraverso le quali soddisfare al meglio le richieste di spostamento di persone con ridotta capacità motoria, tenendo conto dei limiti derivanti dalla programmazione dei servizi, della limitata disponibilità di veicoli attrezzati e soprattutto dalle carenze o inadeguatezze infrastrutturali. La divulgazione di questo modello organizzativo avrà luogo nel momento in cui verranno fornite alcune indicazioni sulla individuazione delle fermate, situate sul territorio servito, aventi caratteristiche costruttive e di accessibilità necessari da parte della Provincia di Brescia, direttamente interessata sul tema anche per conto delle amministrazioni locali purtroppo ancora poco sensibili verso questa problematica. Ad ogni modo, rispetto alle spiacevoli situazioni narrate nello scritto inviato, l azienda si è prontamente attivata (coinvolgendo direttamente anche la persona interessata) per ovviare agli inconvenienti intervenuti e per individuare soluzioni adeguate che consentano di soddisfare le esigenze rappresentate. È evidente che tali problematiche continuano ad essere affrontate senza 16

17 ACCESSIBILE. QUANDO? 1/2010 un adeguata pianificazione strategica, tendente a superare limiti e carenze infrastrutturali, riversando difficoltà e criticità organizzative verso i gestori del servizio e a quanti intendano usufruire dello stesso. Dal punto di vista organizzativo Saia Trasporti e anche SIA Autoservizi intendono adottare un modello procedurale univoco. Franco Ferrada Affari Generali & Comunicazione SAIA TRASPORTI S.p.a. La denuncia del nostro socio e la risposta di SAIA Trasporti evidenziano che la tematica dell accessibilità dei mezzi di trasporto pubblico da parte delle persone con disabilità è una questione da affrontare con il serio impegno di tutti i soggetti coinvolti. La Provincia di Brescia risulta essere parte in causa. Qual è la sua posizione? Ruota libera ha interpellato l Assessore al Trasporto Pubblico Locale: ha chiesto, tra l altro, che tutte le aziende di trasporto extraurbano stabiliscano perlomeno una corsa giornaliera con mezzo adattato. E senza il vincolo della prenotazione con 48 ore di anticipo. La Provincia di Brescia ha risposto con una serie di argomentazioni. Indichiamo di seguito le parti più significative: La legge 22/1998 Riforma del Trasporto Pubblico Locale assegna alle Province i compiti di rilascio di nulla osta ai fini della sicurezza dei percorsi e delle fermate, quale presupposto per l esercizio delle funzioni amministrative trasferite o delegate alle regioni o agli altri enti locali territoriali. La Provincia di Brescia a seguito delle competenze trasferite ha avviato un progetto di monitoraggio della rete delle fermate automobilistiche, finalizzato all individuazione delle priorità degli interventi atti a migliorare gli standard di sicurezza e garantire l accessibilità alle persone con ridotta capacità motoria. Le soluzioni progettuali finalizzate alla riqualificazione delle fermate, individuate dalla Provincia di Brescia congiuntamente con le aziende che sviluppano il servizio, devono essere approvate dai relativi proprietari quali i Comuni e ANAS. Tra le azioni poste in campo dagli uffici competenti si segnala l eliminazione delle barriere architettoniche sulle strade e sugli autobus. Bisogna evidenziare l importante attività volta a migliorare lo stato attuale, per esempio tutti gli atti CONCLUSIONI programmatori e pianificatori prestano particolare attenzione anche ai problemi legati all accessibilità e fruibilità delle reti di trasporto pubblico. Nella realizzazione di nuove fermate del TPL la Provincia di Brescia ha sempre richiesto che fosse considerata l accessibilità alle aree di attesa e ai percorsi anche nel rispetto delle esigenze dell utenza con ridotte capacità motorie. Anche in sede di gestione del servizio il Settore si è sempre impegnato a promuovere l acquisto di autobus che avessero tutte le attrezzature atte a garantire l accesso anche agli utenti con ridotte capacità motorie. Corrado Ghirardelli Assessore Trasporto Pubblico Locale Provincia di Brescia Una stretta collaborazione tra gli Enti pubblici e privati è il presupposto per rendere efficiente e veramente per tutti il servizio di trasporto. Le premesse sembrano esserci, vedremo se e quando dalle parole si passerà ai fatti: l accessibilità delle fermate e dei mezzi (ci risulta che dalla seconda metà di quest anno Saia Trasporti e SIA Autoservizi metteranno in servizio complessivamente altri 17 (diciassette) nuovi autobus di linea dotati di pedana o sollevatore per carrozzine, incrementando ulteriormente il numero di mezzi già dotati di tali sistemi). La Provincia di Brescia e SAIA Trasporti non hanno tuttavia dato risposta e preso impegni sulle richieste di istituire almeno una corsa giornaliera con un mezzo accessibile e di togliere il vincolo della prenotazione con 48 ore di anticipo. Non esistono disposizioni in tal senso, in quanto le norme europee indicano il termine massimo di prenotazione, tenendo conto della diversa situazione delle reti ferroviarie nei 27 paesi aderenti. APL continuerà ad attivarsi presso le istituzioni. 17

18 AL LAVORO CON Intervista al vice-presidente della FAIP Vincenzo Falabella sul lavoro che la nostra Federazione svolge all interno della Consulta ministeriale sulle malattie neuromuscolari Può anticiparci quali tra i temi che nello specifico riguardano la lesione al midollo spinale sono stati affrontati con maggiore attenzione nell ambito dei lavori della Consulta? Vicepresidente Falabella, rispetto alle attività istituzionali portate avanti dalla Federazione nel 2009, quale tra queste reputa tra le più significative? Senza dubbio il momento di impegno istituzionale più proficuo, ed al quale come Faip abbiamo dato un importante contributo, credo sia stato il buon lavoro condotto all interno della Consulta sulle Malattie Neuromuscolari, istituita dal Ministero del Lavoro, della Salute e delle Politiche sociali nel febbraio 2009; l obiettivo di questo organismo, la cui durata era fissata ad un anno dal momento dell effettivo insediamento impegno rispettato era quello di attivare un confronto sulle criticità del sistema assistenziale e sulle problematiche maggiormente avvertite dalle persone con malattie neuromuscolari. documento unitario che dovrebbe essere finalizzato nelle prossime settimane, e che poi sarà portato all attenzione del ministro Ferruccio Fazio. Rispetto al ruolo delle associazioni posso dire che il principio del Nulla su di noi senza di noi è stato questa volta rispettato in pieno, in quanto tutte le organizzazioni di rappresentanza sono state protagoniste di questo dibattito. Basti pensare ad esempio che la Consulta è stata presieduta da Mario Melazzini, presidente dell AISLA. Ovviamente il ministero, i referenti regionali e gli stessi rappresentanti degli operatori hanno dato un valido contributo affinché il documento scaturito da questi lavori potesse essere davvero basato sugli effettivi bisogni delle persone. Vincenzo Falabella La Faip ha dato come dicevo un importante contributo alla stesura di questo documento di indirizzo, che auspico una volta sottoposto in sede Conferenza Stato-Regioni possa essere davvero recepito sui vari territori con politiche soprattutto sanitarie considerato l ambito di analisi in grado di dare risposte concrete alle criticità evidenziate. Come Federazione siamo orgogliosi di averne fatto parte, anche in ragione del fatto che le problematicità relative alla lesione al midollo spinale sono state affrontate all interno di un tavolo più ampio ed esteso del solito, dove venivano a confluire tutte le diverse realtà interessate a vario livello alle malattie neuromuscolari. La problematica dell assenza di Unità Spinali Unipolari per il trattamento Come si è sviluppato il lavoro di questo tavolo e che ruolo hanno avuto le associazioni al suo interno? La Consulta ha lavorato molto seriamente a partire dalla sua costituzione. A differenza di altri tavoli ministeriali che una volta lanciati non hanno poi trovato degli esiti certi, questo sulle malattie neuromuscolari ha lavorato con grande efficacia, grazie anche all impegno delle diverse realtà che ne facevano parte; gli incontri hanno infatti avuto una fitta cadenza settimanale ed a volte anche maggiore frequenza e questo sforzo ha generato un 18

19 LA CONSULTA delle persone che riportano una lesione al midollo spinale a Sud di Roma ha rappresentato senza dubbio una delle criticità cui la Federazione ha voluto maggiormente dare rilievo, proprio per l insostenibilità di questa condizione e per le ricadute negative sulle vite di tanti ragazzi e delle loro famiglie causata da questa carenza del sistema. All interno della Consulta è stato affrontato il tema di un registro nazionale sulle lesioni al midollo spinale, come richiesto nel corso della scorsa Giornata Nazionale? I tavoli di lavoro monotematici sono stati complessivamente cinque, ed hanno interessato nello specifico questi temi: diagnosi e certificazione, ricerca, riabilitazione, percorso assistenziale ospedale-territorio, ed appunto registri. Devo dire che rispetto allo specifico Registro nazionale sulle lesioni al midollo spinale la Federazione ha iniziato già da tempo una positiva collaborazione con gli uffici del sottosegretario Francesca Martini, e sono certo che questo lavoro arriverà a degli sbocchi concreti in breve tempo. Giuliano Giovinazzo LA FAIP, UN IMPEGNO DI 25 ANNI Questa rubrica da tempo aggiorna i lettori di Ruota libera sulle iniziative avviate dalla nostra Federazione, la FAIP Federazione delle Associazioni Italiane Para-Tetraplegici. L Associazione Paraplegici Lombardia Onlus è stata una le promotrici della costituzione di questo organismo. Ma perché e come è nata la FAIP? Facciamo un passo indietro. Tra la fine degli anni 70 e l inizio degli anni 80 si formano le prime associazioni regionali di persone para/tetraplegiche. Questo tuttavia non basta. Si sente l opportunità di un legame più stretto, di una maggiore reciproca collaborazione tra le associazioni. Nasce così l idea della Federazione delle Associazioni Paraplegici, la FAIP - con l obiettivo di aggregare e rappresentare a livello nazionale le politiche delle diverse associazioni di persone con lesione midollare. Luigi Carrara, presidente onorario di APL Onlus, così racconta quei primi passi: La riunione dei Presidenti delle varie associazioni si tenne a Firenze nel giugno Ricordo quella giornata come una delle più proficue dei miei 44 anni di paraplegia. I rappresentanti di 10 associazioni in perfetta sintonia posero le basi della F.A.I.P ne abbozzarono le linee operative. In questi venticinque anni la F.A.I.P ha svolto una notevole mole di lavoro per dare ai paraplegici italiani la possibilità di essere adeguatamente curati quindi riabilitati e pronti per ritornare ad una vita attiva. La FAIP aderisce pienamente a livello nazionale e transnazionale al movimento per i diritti delle persone con disabilità, quale membro della FISH (Federazione Italiana per il Superamento dell Handicap) e dell ESCIF (European Spinal Cord Injury Federation), la Federazione delle Associazioni Europee di persone con lesione midollare. Cosa chiede ora la FAIP alle Istituzioni? In estrema sintesi: 1) il registro regionale e quello nazionale, per monitorare con attenzione la situazione sul territorio nazionale e programmare delle risposte mirate 2) servizi sociali adeguati a bisogni crescenti, per delle persone che, ad oggi, sono ancora in condizioni di estremo disagio e che hanno diritto a progetti individuali di assistenza 3) colmare il divario fra Nord e Sud Italia in termini di assistenza medica, sociale, riabilitativa, creando anche nel mezzogiorno d Italia i servizi dedicati di elezione (le Unità Spinali Unipolari) 4) più investimenti in progetti di ricerca concreta e realistica, che sappiano tradursi in miglioramenti della qualità della vita delle persone con lesione al midollo spinale 5) riconoscere la lesione al midollo spinale come patologia Raffaele Goretti, presidente della FAIP, sottolinea che la Federazione non è un entità esterna al mondo associativo, ma è l essenza del mondo associativo. Le associazioni costituiscono la Federazione; la Federazione esiste perché le associazioni la riconoscono come referente nazionale. Ma bisogna ribadire con eguale forza che le associazioni si devono impegnare molto di più sui propri territori, perché una Federazione è forte se sono forti le associazioni che la compongono. 19

20 LA SVIZZERA, L ITALIA, 1/2010 IL VATICANO Il cioccolato, gli orologi, il coltellino, l emmenthal, il segreto bancario, il federalismo, dal 2010 pure il testamento biologico. Sto parlando della Confederazione elvetica. Chi è capace di discernimento, può designare i provvedimenti medici ai quali accetta o rifiuta di essere sottoposto nel caso in cui divenga incapace di discernimento. Il malato, quindi, può rifiutare idratazione e alimentazione artificiale ed il medico deve rispettare la sua volontà. Vescovi e sacerdoti svizzeri hanno accettato le decisioni del governo, più o meno come è avvenuto in Italia (Giorgio Welby, legge sulla fecondazione assistita, ricerca sulle cellule staminali embrionali). Vescovi e sacerdoti italiani potrebbero imparare dai loro colleghi. Un sogno. In Italia le leggi sui diritti civili nascono, si fa per dire, sotto il segno della morale cattolica. L ex ministro Clemente Mastella (governo Prodi), eletto nel Parlamento europeo 09 con il partito di Silvio Berlusconi, ha ricordato, a proposito del tentativo di legiferare sulle coppie di fatto, di avere ricevuto la telefonata dissuasiva del Pastore tedesco in persona. Obbedisco, o si fa come dice il Vaticano o il governo Prodi salta, ovviamente la risposta è frutto della mia fantasia. Sappiamo tutti come è andata a finire. Mattias Montemagno RACCONTA LE TUE ESPERIENZE, ESPRIMI LA TUA OPINIONE, FAI SENTIRE LA TUA VOCE LA RUBRICA ANCH IO DICO LA MIA È UNO SPAZIO A TUA DISPOSIZIONE SCRIVI A ASSOCIAZIONE PARAPLEGICI LOMBARDIA ONLUS VIA TARVISIO MILANO - EXPOSANITÀ MAGGIO 2010 Bologna - Quartiere fieristico Exposanità si ripropone come un importante appuntamento per quanti operano, ai più diversi livelli, nel vasto mondo della sanità, della salute e dell assistenza. Tra i saloni tematici della XVII edizione di Exposanità, HORUS ampia area espositiva dedicata alla disabilità, ortopedia, riabilitazione PASSA PAROLA PASSA RUOTA LIBERA SE OGNUNO DI NOI PORTASSE UN NUOVO SOCIO, CONTRIBUIREBBE A RENDERE LA NOSTRA ASSOCIAZIONE ANCORA PIÙ FORTE, RAPPRESENTATIVA E INCISIVA. AD UN AMICO, UN PARENTE, UN CONOSCENTE, AL TUO MEDICO DI BASE PRESENTA QUESTA COPIA DI RUOTA LIBERA. 20

Bando Oscar della Salute 2014 Premio Nazionale Rete Città Sane OMS MODULO PRESENTAZIONE PROGETTO

Bando Oscar della Salute 2014 Premio Nazionale Rete Città Sane OMS MODULO PRESENTAZIONE PROGETTO Bando Oscar della Salute 2014 Premio Nazionale Rete Città Sane OMS MODULO PRESENTAZIONE PROGETTO Titolo del ACCESSIBILITÀ a SACILE Ente proponente Referente del Città in cui ha avuto luogo il Durata del

Dettagli

La FLI si rinnova per essere sempre al passo con i tempi.

La FLI si rinnova per essere sempre al passo con i tempi. Carissimi Soci, anche quest anno di vita associativa si avvia gradualmente a conclusione con moltissimi obiettivi raggiunti, moltissime iniziative a tutela e promozione della nostra Professione concluse

Dettagli

FIABADAY 11 anni di impegno per la Total Quality

FIABADAY 11 anni di impegno per la Total Quality La vita è un continuo movimento e cambiamento, e la forma è una specie di sistema sociale, di legge esterna, in cui l'uomo cerca di fermare e di fissare la vita; per questo l'uomo è prigioniero di queste

Dettagli

Oltre 500 associazioni aderenti, di cui: 104 federate; 47 delegazioni di livello regionale e provinciale;

Oltre 500 associazioni aderenti, di cui: 104 federate; 47 delegazioni di livello regionale e provinciale; Le reti oncologiche: presente e futuro Auditorium i Ministero i della Salute, Roma Il ruolo del volontariato nelle reti oncologiche Davide Petruzzelli Membro Esecutivo Nazionale F.A.V.O. Federazione Italiana

Dettagli

Introduzione. Gentile lettore,

Introduzione. Gentile lettore, Le 5 regole del credito 1 Introduzione Gentile lettore, nel ringraziarti per aver deciso di consultare questo e-book vorrei regalarti alcune indicazioni sullo scopo e sulle modalità di lettura di questo

Dettagli

FONDAZIONE ACCENDI LA SPERANZA

FONDAZIONE ACCENDI LA SPERANZA onlus FONDAZIONE ACCENDI LA SPERANZA La Fondazione Accendi la Speranza onlus è nata il 25 ottobre 2011, grazie al grande desiderio dei Fondatori di concretizzare la solidarietà e l aiuto verso chi non

Dettagli

Premessa. Il Presidente della Federazione Nazionale ALICE Dr. Giuseppe D Alessandro

Premessa. Il Presidente della Federazione Nazionale ALICE Dr. Giuseppe D Alessandro Premessa L Ictus Cerebrale, pur essendo in Italia la prima causa di invalidità, la seconda di demenza e la terza di morte, non ha ricevuto finora, a differenza di altre malattie altrettanto gravi per l

Dettagli

NEMO (NEuroMuscular Omnicentre)

NEMO (NEuroMuscular Omnicentre) NEMO (NEuroMuscular Omnicentre) A MULTI-SPECIALTY CLINICAL CENTRE FOR NEUROMUSCULAR DISEASES Dott.ssa Gabriella Rossi Psicologa Milano, 28/10/2011 Fortemente voluto da UILDM e AISLA, per contrastare il

Dettagli

SPECIALE TRENTENNALE TRIBUNALE PER I DIRITTI DEL MALATO di CITTADINANZATTIVA: PREMIO ANDREA ALESINI

SPECIALE TRENTENNALE TRIBUNALE PER I DIRITTI DEL MALATO di CITTADINANZATTIVA: PREMIO ANDREA ALESINI SPECIALE TRENTENNALE TRIBUNALE PER I DIRITTI DEL MALATO di CITTADINANZATTIVA: PREMIO ANDREA ALESINI BANDO di concorso buone pratiche per l Umanizzazione delle cure Sembra assurdo che i servizi nati per

Dettagli

AISM. Associazione Italiana Sclerosi Multipla

AISM. Associazione Italiana Sclerosi Multipla AISM Associazione Italiana Sclerosi Multipla La sclerosi multipla La sclerosi multipla è una malattia cronica del sistema nervoso centrale spesso progressivamente invalidante. Un processo infiammatorio

Dettagli

LINEA DIRETTA CON IL PRESIDENTE

LINEA DIRETTA CON IL PRESIDENTE periodico di idee, informazione, cultura a cura dell Associazione Infermieristica Sammarinese LINEA DIRETTA CON IL PRESIDENTE Mi accingo a presiedere l AIS nel suo secondo triennio di vita. Mi ritengo

Dettagli

Oggetto: Protocollo d intesa MIUR-ADMO (Associazione donatori midollo osseo).

Oggetto: Protocollo d intesa MIUR-ADMO (Associazione donatori midollo osseo). Ministero dell Istruzione, dell Università e della Ricerca Dipartimento per l Istruzione Direzione Generale per lo Studente, l Integrazione, la Partecipazione e la Comunicazione Ufficio 6 Prot.n.2854-15/04/2010

Dettagli

Carta dei Servizi. Chi Siamo. Che cosa facciamo. Cooperazione allo Sviluppo. Come Lavoriamo. Dove Siamo. Centro Studi e Formazione

Carta dei Servizi. Chi Siamo. Che cosa facciamo. Cooperazione allo Sviluppo. Come Lavoriamo. Dove Siamo. Centro Studi e Formazione Carta dei Servizi Chi Siamo Che cosa facciamo Come Lavoriamo Dove Siamo Cooperazione allo Sviluppo Centro Studi e Formazione Adozione Internazionale Emissione Gennaio 2013 Sez.III - 1 /9 Indice Indice...

Dettagli

Giornata di studio su alcuni temi di interesse per i Comuni

Giornata di studio su alcuni temi di interesse per i Comuni LUIGI PEDRAZZINI Dipartimento delle istituzioni Giornata di studio su alcuni temi di interesse per i Comuni Rivera, 27. ottobre 2005 Attenzione: fa stato l intervento pronunciato in sala. A dipendenza

Dettagli

VI Giornata Mondiale per la consapevolezza dell autismo. Le iniziative a Parma

VI Giornata Mondiale per la consapevolezza dell autismo. Le iniziative a Parma Conferenza stampa VI Giornata Mondiale per la consapevolezza dell autismo. Le iniziative a Parma Parma, 2 aprile 2013 Via La Spezia n. 147, ore 11,30 Intervengono Laura Rossi, Assessore al Welfare Comune

Dettagli

LE TEMPISTICHE DEL PROGETTO

LE TEMPISTICHE DEL PROGETTO Il progetto BiciScuola, l iniziativa correlata al Giro d Italia è rivolta in esclusiva alle scuole Primarie di tutta Italia. Il progetto, giunto alla quindicesima edizione, promosso da RCS Sport-La Gazzetta

Dettagli

ATTIVARE LA SOLIDARIETÀ Percorsi formativi per studenti. www.trevisovolontariato.org

ATTIVARE LA SOLIDARIETÀ Percorsi formativi per studenti. www.trevisovolontariato.org ATTIVARE LA SOLIDARIETÀ Percorsi formativi per studenti www.trevisovolontariato.org Il Laboratorio Scuola & Volontariato è un iniziativa del Coordinamento delle associazioni di volontariato della Provincia

Dettagli

Livello A2. Unità 6. Ricerca del lavoro. In questa unità imparerai:

Livello A2. Unità 6. Ricerca del lavoro. In questa unità imparerai: Livello A2 Unità 6 Ricerca del lavoro In questa unità imparerai: a leggere un testo informativo su un servizio per il lavoro offerto dalla Provincia di Firenze nuove parole del campo del lavoro l uso dei

Dettagli

Dott.ssa GIULIA CANDIANI. (Coordinatore Settore Sanità Associazione Altroconsumo)

Dott.ssa GIULIA CANDIANI. (Coordinatore Settore Sanità Associazione Altroconsumo) Dott.ssa GIULIA CANDIANI (Coordinatore Settore Sanità Associazione Altroconsumo) Innanzitutto due parole di presentazione: Altroconsumo è una associazione indipendente di consumatori, in cui io lavoro

Dettagli

www.fondazionehumanitas.it

www.fondazionehumanitas.it al servizio del malato e della sua famiglia www.fondazionehumanitas.it LA FONDAZIONE Sostenere e promuovere la qualità di vita del malato e della sua famiglia durante e dopo l esperienza in ospedale. E

Dettagli

DI RICERCA E PROMOZIONE DELL'ACCESSIBILITÀ EUROPEAN CENTRE OF RESEARCH AND ACCESSIBILITY PROMOTION

DI RICERCA E PROMOZIONE DELL'ACCESSIBILITÀ EUROPEAN CENTRE OF RESEARCH AND ACCESSIBILITY PROMOTION CENTRO EUROPEO DI RICERCA E PROMOZIONE DELL'ACCESSIBILITÀ EUROPEAN CENTRE OF RESEARCH AND ACCESSIBILITY PROMOTION Associazione O.n.l.u.s. C.E.R.P.A. ITALIA via Palermo, 23B 38100 TRENTO (I) Tel. (39) 0461

Dettagli

INSIEME PER IL VOLONTARIATO

INSIEME PER IL VOLONTARIATO INSIEME PER IL VOLONTARIATO FARE SISTEMA AL SERVIZIO DELLA COMUNITÀ BERGAMASCA Bergamo, 24 gennaio 2013 Intervento di Carlo Vimercati Presidente Comitato di Gestione Fondi Speciali Lombardia Il convegno

Dettagli

Le novita del correttivo su formazione e organismi paritetici

Le novita del correttivo su formazione e organismi paritetici Le novita del correttivo su formazione e organismi paritetici Alcuni quesiti per chiarire dubbi interpretativi sulla formazione dei lavoratori prevista dal Testo Unico: cosa significa collaborare con gli

Dettagli

A cura di: AREA FORMAZIONE Istituzione G.F.Minguzzi Provincia di Bologna

A cura di: AREA FORMAZIONE Istituzione G.F.Minguzzi Provincia di Bologna A r e a F o r m a z i o n e U n a p r o p o s t a f o r m a t i v a p e r i l t e r z o s e t t o r e C o m e f a r e p r o g e t t a z i o n e A cura di: AREA FORMAZIONE Istituzione G.F.Minguzzi Provincia

Dettagli

Fa.Ce. associazione di famiglie. Fa.Ce. - Associazione Famiglie Cerebrolesi

Fa.Ce. associazione di famiglie. Fa.Ce. - Associazione Famiglie Cerebrolesi Fa.Ce. associazione di famiglie L'albero simbolo della Fa.Ce. ci dice che anche se una parte di esso è secca e senza vita, ve ne è sempre un'altra piena di fiori. Dobbiamo tutti noi imparare a guardare

Dettagli

IX COMMISSIONE PERMANENTE

IX COMMISSIONE PERMANENTE Mercoledì 16 settembre 2015 166 Commissione IX IX COMMISSIONE PERMANENTE (Trasporti, poste e telecomunicazioni) S O M M A R I O SEDE CONSULTIVA: Legge annuale per il mercato e la concorrenza. Nuovo testo

Dettagli

PROTOCOLLO D INTESA DIREZIONE GENERALE UFFICIO SCOLASTICO REGIONALE PER LA BASILICATA POTENZA DIREZIONE GENERALE AZIENDA OSPEDALIERA POTENZA

PROTOCOLLO D INTESA DIREZIONE GENERALE UFFICIO SCOLASTICO REGIONALE PER LA BASILICATA POTENZA DIREZIONE GENERALE AZIENDA OSPEDALIERA POTENZA PROTOCOLLO D INTESA DIREZIONE GENERALE UFFICIO SCOLASTICO REGIONALE PER LA BASILICATA POTENZA DIREZIONE GENERALE AZIENDA OSPEDALIERA POTENZA AZIENDA SANITARIA UNITA SANITARIA LOCALE N. 4 DI MATERA COMUNE

Dettagli

De g e n z a. Dott. Claudio Tedeschi - Direttore. Coordinatore Infermieristico Daniela Sassi 0522 296169-296166

De g e n z a. Dott. Claudio Tedeschi - Direttore. Coordinatore Infermieristico Daniela Sassi 0522 296169-296166 Medicina Fisica e Riabilitativa De g e n z a Dott. Claudio Tedeschi - Direttore Coordinatore Infermieristico Daniela Sassi 0522 296169-296166 Segreteria Maria Rosaria Amelio - Maria Flavia Malavenda Federica

Dettagli

Dott. PAOLO AMORI (Presidente ANDI)

Dott. PAOLO AMORI (Presidente ANDI) Dott. PAOLO AMORI (Presidente ANDI) Purtroppo noi scontiamo, in Italia, il fatto che l odontoiatria come branca autonoma rispetto alla medicina si sia affermata solo in anni recenti, e nel passato l odontoiatria

Dettagli

REGOLAMENTO COMUNALE DEL BILANCIO PARTECIPATO 2015. Capo I - Disposizioni generali

REGOLAMENTO COMUNALE DEL BILANCIO PARTECIPATO 2015. Capo I - Disposizioni generali Comune di c Caronno Pertusella Provincia di Varese Iniziativa del Sindaco di Caronno Pertusella coordinata da Marco Giudici: Assessore Bilancio, Tributi, Attività Economiche Produttive, Tempo Libero. REGOLAMENTO

Dettagli

FAQ per i datori di lavoro

FAQ per i datori di lavoro FAQ per i datori di lavoro - Perché io, imprenditore, dovrei aspettarmi aiuto da un istituzione come l ufficio AI? L ufficio AI si impegna a mantenere o reinserire nel mondo del lavoro le persone diversamente

Dettagli

Regolamento del sistema di garanzia

Regolamento del sistema di garanzia REGOLAMENTO DI GARANZIA DEL MARCHIO DI QUALITÀ DEL PARCO NATURALE DOLOMITI FRIULANE Il presente documento ha lo scopo di individuare gli strumenti necessari per la definizione e l attuazione del Marchio

Dettagli

CAMPAGNA RACCOGLI 3 4 ADOZIONI

CAMPAGNA RACCOGLI 3 4 ADOZIONI COMUNITÀ DI VITA CRISTIANA ITALIANA (CVX ITALIA) L E G A M I S S I O N A R I A S T U D E NT I (L M S) Via di San Saba, 17-00153 Roma Tel. 06.64.58.01.47 - Fax 06.64.58.01.48 cvxit@gesuiti.it Roma, 22 novembre

Dettagli

RAPPORTO TRA L AGESCI E LE NORME RIGUARDANTI IL VOLONTARIATO E L ASSOCIAZIONISMO

RAPPORTO TRA L AGESCI E LE NORME RIGUARDANTI IL VOLONTARIATO E L ASSOCIAZIONISMO RAPPORTO TRA L AGESCI E LE NORME RIGUARDANTI IL VOLONTARIATO E L ASSOCIAZIONISMO 1. LA PREMESSA 2. LA DEFINIZIONE GIURIDICA 3. LA STORIA 4. I PUNTI DA PONDERARE 5. LA SITUAZIONE ATTUALE 6. CI FERMIAMO

Dettagli

Protocollo d intesa tra Comitato Italiano Paralimpico C.I.P. e Federazione Italiana Bocce F.I.B.

Protocollo d intesa tra Comitato Italiano Paralimpico C.I.P. e Federazione Italiana Bocce F.I.B. Protocollo d intesa tra Comitato Italiano Paralimpico C.I.P. e Federazione Italiana Bocce F.I.B. Protocollo d intesa tra il COMITATO ITALIANO PARALIMPICO e la FEDERAZIONE ITALIANA BOCCE Il Comitato Italiano

Dettagli

Fondazione AVSI. Sostegno a distanza Adozioni a distanza Cooperazione allo sviluppo

Fondazione AVSI. Sostegno a distanza Adozioni a distanza Cooperazione allo sviluppo 1 Fondazione AVSI Sostegno a distanza Adozioni a distanza Cooperazione allo sviluppo Domande frequenti (FAQ) Domande frequenti (FAQ) 1. Chi può fare un sostegno a distanza? Tutti: persone singole, famiglie,

Dettagli

PUBBLICA ASSISTENZA CROCE VERDE PIOLTELLO CARTA DEI SERVIZI

PUBBLICA ASSISTENZA CROCE VERDE PIOLTELLO CARTA DEI SERVIZI COS È LA CARTA DEI SERVIZI? CARTA DEI SERVIZI La Carta dei Servizi è un documento che la legge italiana, precisamente la Legge n. 328/2000, ha voluto si realizzasse nel processo di innovazione fra istituzioni

Dettagli

REGIONE AUTONOMA DELLA SARDEGNA DELIBERAZIONE N. 45/19 DEL 27.9.2005

REGIONE AUTONOMA DELLA SARDEGNA DELIBERAZIONE N. 45/19 DEL 27.9.2005 45/19 DEL 27.9.2005 Oggetto: Riorganizzazione delle funzioni regionali in materia di donazioni, prelievi e trapianti di organi, tessuti e cellule. L Assessore dell Igiene, Sanità e dell Assistenza Sociale

Dettagli

Ministero della Pubblica Istruzione

Ministero della Pubblica Istruzione Ministero della Pubblica Istruzione ADMO Associazione dei Donatori di Midollo Osseo PROTOCOLLO D INTESA Il Ministero della Pubblica Istruzione e l ADMO, Associazione dei Donatori di Midollo Osseo VISTA

Dettagli

CITTA APERTA TRASMISSIONE DEL 11 e 16 FEBBRAIO 2010 CANNOCCHIALE... 1 CANNOCCHIALE... 2 CANNOCCHIALE... 3 PANORAMA... 4 UNA PAROLA AL GIORNO...

CITTA APERTA TRASMISSIONE DEL 11 e 16 FEBBRAIO 2010 CANNOCCHIALE... 1 CANNOCCHIALE... 2 CANNOCCHIALE... 3 PANORAMA... 4 UNA PAROLA AL GIORNO... CITTA APERTA TRASMISSIONE DEL 11 e 16 FEBBRAIO 2010 CANNOCCHIALE... 1 Oncoguida... 1 CANNOCCHIALE... 2 Giornata nazionale del Braille... 2 CANNOCCHIALE... 3 droganews.it, più informazione su tossicodipendenze...

Dettagli

Mobilità urbana e sharing mobility Indagine a cura di Cittadinanzattiva

Mobilità urbana e sharing mobility Indagine a cura di Cittadinanzattiva Mobilità urbana e sharing mobility Indagine a cura di Cittadinanzattiva Premessa Entro il 2050, la percentuale di cittadini europei residenti nelle aree urbane arriverà all 82%. La migrazione dalle città

Dettagli

DOSSIER CONFCOMMERCIO MODENA Lunedì, 16 giugno 2014

DOSSIER CONFCOMMERCIO MODENA Lunedì, 16 giugno 2014 DOSSIER CONFCOMMERCIO MODENA Lunedì, 16 giugno 2014 15/06/2014 Gazzetta di Modena Pagina 11 15/06/2014 Il Resto del Carlino (ed. Modena) Pagina 5 15/06/2014 Gazzetta di Modena Pagina 9 DOSSIER CONFCOMMERCIO

Dettagli

93 del 12 OTTOBRE 2004 PROT. N. 32654 1

93 del 12 OTTOBRE 2004 PROT. N. 32654 1 93 del 12 OTTOBRE 2004 PROT. N. 32654 1 OGGETTO: ADESIONE AL PROGETTO METANO PROMOSSO DAL COMUNE DI TORINO E PREORDINATO A LIMITARE GLI EFFETTI INQUINANTI SULL AMBIENTE DEI TRADIZIONALI GAS DI SCARICO.

Dettagli

ASSOCIAZIONE CURE PALLIATIVE ONLUS BERGAMO

ASSOCIAZIONE CURE PALLIATIVE ONLUS BERGAMO CURE PALLIATIVE Le cure al malato inguaribile e il supporto alla sua famiglia sono un diritto e sono gratuite ASSOCIAZIONE CURE PALLIATIVE ONLUS BERGAMO Aderente alla Federazione Cure Palliative Onlus

Dettagli

UNITÀ OPERATIVA RIABILITAZIONE SCLEROSI MULTIPLA DIPARTIMENTO DI NEUROSCIENZE

UNITÀ OPERATIVA RIABILITAZIONE SCLEROSI MULTIPLA DIPARTIMENTO DI NEUROSCIENZE UNITÀ OPERATIVA RIABILITAZIONE SCLEROSI MULTIPLA DIPARTIMENTO DI NEUROSCIENZE 1/7 Premessa Il Dipartimento di Neuroscienze ha come obiettivo la prevenzione, la diagnosi, la cura, la riabilitazione e la

Dettagli

L Euro e i consumatori

L Euro e i consumatori XII Edizione del Forum della Pubblica Amministrazione EURO, CITTADINI, PUBBLICA AMMINISTRAZIONE Roma, 9 maggio 2001 L Euro e i consumatori Intervento di Giustino Trincia (procuratore nazionale dei cittadini

Dettagli

IL PROGETTO F.A.T.A. Parchi senza barriere

IL PROGETTO F.A.T.A. Parchi senza barriere IL PROGETTO F.A.T.A. Il progetto FATA, Formazione e Aggiornamento sui Temi dell Accessibilità, costituisce la naturale prosecuzione del Progetto Parchi Accessibili (2003-2006), del quale condivide principi,

Dettagli

CONGESTION CHARGE: LE RAGIONI DI UN DISSENSO

CONGESTION CHARGE: LE RAGIONI DI UN DISSENSO CONGESTION CHARGE: LE RAGIONI DI UN DISSENSO 1. Premessa Nei mesi scorsi Assolombarda ha espresso all Amministrazione Comunale la propria contrarietà alla congestion charge, ritenendola un provvedimento

Dettagli

Capitolo 3. L amministrazione verso i cittadini e le imprese

Capitolo 3. L amministrazione verso i cittadini e le imprese Capitolo 3 L amministrazione verso i cittadini e le imprese Capitolo 3 L amministrazione verso i cittadini e le imprese 3.1 La comunicazione istituzionale Il Dipartimento della Funzione Pubblica si propone

Dettagli

Progetti di marketing sociale 2011

Progetti di marketing sociale 2011 Progetti di marketing sociale 2011 Clown in corsia La medicina del buonumore Il sorriso e il buonumore portati da un clown possono incidere positivamente sui tempi di guarigione del paziente. Il progetto

Dettagli

PROGETTO ASSISTENZA PER PAZIENTI con Sclerosi Multipla della provincia di Bergamo.

PROGETTO ASSISTENZA PER PAZIENTI con Sclerosi Multipla della provincia di Bergamo. FONDAZIONE LIONS CLUB DISTRETTO 108 IB2 BRUNO BNÀ - ONLUS Fondata 11 maggio 2002 - Atto notaio Mario Nicolini Iscritta al nr. 96 Registro Provinciale Associazionismo Iscritta al Registro Prefettizio Persone

Dettagli

AGENPARL STAMINALI: METODO STAMINA, INCONGRUITA' TUTTA ITALIANA

AGENPARL STAMINALI: METODO STAMINA, INCONGRUITA' TUTTA ITALIANA AGENPARL STAMINALI: METODO STAMINA, INCONGRUITA' TUTTA ITALIANA - Roma 11 giu - Le cellule staminali possono rappresentare una possibile opzione terapeutica per diverse malattie di vari organi e apparati

Dettagli

La missione si è svolta lungo due binari: quello degli interventi chirurgici e quello degli screening relativi alle malattie reumatiche.

La missione si è svolta lungo due binari: quello degli interventi chirurgici e quello degli screening relativi alle malattie reumatiche. Federazione Autonoma Bancari Italiani Coordinamento Nazionale Donne 00198 ROMA VIA TEVERE, 46 TEL. 06.8415751/2/3/4 Ai Sindacati Autonomi Bancari FABI LORO SEDI Oggetto: Iniziativa 8 Marzo 2013 La Segreteria

Dettagli

BUONE NORME PER L INSERIMENTO SCOLASTICA PROGETTO PILOTA PER L INSERIMENTO IN CLASSE DI UN BAMBINO CON PROBLEMI NEUROLOGICI

BUONE NORME PER L INSERIMENTO SCOLASTICA PROGETTO PILOTA PER L INSERIMENTO IN CLASSE DI UN BAMBINO CON PROBLEMI NEUROLOGICI BUONE NORME PER L INSERIMENTO SCOLASTICA PROGETTO PILOTA PER L INSERIMENTO IN CLASSE DI UN BAMBINO CON PROBLEMI NEUROLOGICI QUADRO GENERALE L art.12 della legge quadro 104/92, diritto all'educazione e

Dettagli

Concorso di idee per realizzazione del nuovo logo dell IRCCS - Centro Neurolesi Bonino Pulejo di Messina

Concorso di idee per realizzazione del nuovo logo dell IRCCS - Centro Neurolesi Bonino Pulejo di Messina Concorso di idee per realizzazione del nuovo logo dell IRCCS - Centro Neurolesi Bonino Pulejo di Messina Art.1. Gli Organizzatori L IRCCS Centro Neurolesi Bonino Pulejo di Messina, è un Istituto di Ricovero

Dettagli

Che fare quando un RLS vede una situazione di rischio o di disagio per i lavoratori?

Che fare quando un RLS vede una situazione di rischio o di disagio per i lavoratori? Le proposte emerse dai gruppi di RLS 1 Che fare quando un RLS vede una situazione di rischio o di disagio per i lavoratori? Il RLS consulta il documento di valutazione dei rischi e verifica se il rischio

Dettagli

Assicurazione FIAB. Le procedure per la gestione delle assicurazioni giornaliere FIAB.

Assicurazione FIAB. Le procedure per la gestione delle assicurazioni giornaliere FIAB. Assicurazione FIAB. Le procedure per la gestione delle assicurazioni giornaliere FIAB. La FIAB dal 2004 ha in corso una polizza per le proprie associazioni. Leggere con attenzione le modalità e le coperture.

Dettagli

PROGRAMMA PER. LE - Percorsi sulla legalità

PROGRAMMA PER. LE - Percorsi sulla legalità PROGRAMMA PER. LE - Percorsi sulla legalità Programma delle attività finalizzate alla celebrazione della Giornata Regionale sulla Legalità Finalità L iniziativa promossa dalla Regione Abruzzo è finalizzata

Dettagli

REGOLAMENTO SOSTEGNO A DISTANZA

REGOLAMENTO SOSTEGNO A DISTANZA REGOLAMENTO SOSTEGNO A DISTANZA Principi, obiettivi e istruzioni IL SOSTEGNO A DISTANZA che cos è Con il termine Sostegno a Distanza si vuole convenzionalmente indicare una forma di solidarietà, oggi molto

Dettagli

Federica Danesi federica.danesi@unife.it. Telelavoro: perché? Ferrara, 27/10/2014

Federica Danesi federica.danesi@unife.it. Telelavoro: perché? Ferrara, 27/10/2014 Federica Danesi federica.danesi@unife.it Telelavoro: perché? Ferrara, 27/10/2014 Com è cominciata Ho due bimbe, una di 6 e l altra di 2 anni, mio marito spesso lavora fuori città e da febbraio 2013 IO

Dettagli

Le Vostre idee per migliorare il nostro paese

Le Vostre idee per migliorare il nostro paese I giovani e Cavour Le Vostre idee per migliorare il nostro paese Questionario Ai giovani dai 21 ai 30 anni rivolto ai giovani dai 21 ai 30 anni Carissimo/a giovane, quante volte, passeggiando per Cavour

Dettagli

55 del 10 GIUGNO 2003 PROT. N. 13419 1

55 del 10 GIUGNO 2003 PROT. N. 13419 1 55 del 10 GIUGNO 2003 PROT. N. 13419 1 OGGETTO: MOZIONE PRESENTATA DAI CONSIGLIERI MENGHI E MUNAFO DEL COMITATO ANNA MENGHI IN MERITO AL PROGETTO DEL PERCORSO PEDONALE MECCANIZZATO NELLA GALLERIA DEL COMMERCIO.

Dettagli

Workshop al Liceo Scientifico G. Galilei sulla Globalizzazione e Fraternità

Workshop al Liceo Scientifico G. Galilei sulla Globalizzazione e Fraternità Workshop al Liceo Scientifico G. Galilei sulla Globalizzazione e Fraternità Il 6 dicembre 2013, grazie alla collaborazione tra il Liceo Scientifico G. Galilei e L Associazione AMU-Azione per un Mondo Unito

Dettagli

ALIMENTA. Informazioni ufficiostampa@lombardia.coop.it daniele.deluca@comune.milano.it

ALIMENTA. Informazioni ufficiostampa@lombardia.coop.it daniele.deluca@comune.milano.it Il carrello utilizzato per la raccolta dei prodotti alimentari per cani e gatti. ALIMENTA Informazioni ufficiostampa@lombardia.coop.it daniele.deluca@comune.milano.it La salvaguardia dell ambiente, la

Dettagli

Regolamento del volontario

Regolamento del volontario Regolamento del volontario PREMESSA La particolarità e la complessità delle situazioni, nelle quali il volontario può venire direttamente o indirettamente coinvolto, rendono necessaria la costituzione

Dettagli

PROGETTO DI MEDIAZIONE INTERCULTURALE ANNO 2008

PROGETTO DI MEDIAZIONE INTERCULTURALE ANNO 2008 PROGETTO DI MEDIAZIONE INTERCULTURALE ANNO 2008 1) DENOMINAZIONE DEL PROGETTO Mediazione interculturale nelle strutture ospedaliere dell Azienda USL 2) SOGGETTO PROPONENTE Azienda USL Valle d Aosta 2.1)

Dettagli

COME NON PERDERE TEMPO NEL NETWORK MARKETING!

COME NON PERDERE TEMPO NEL NETWORK MARKETING! COME NON PERDERE TEMPO NEL NETWORK MARKETING Grazie per aver scaricato questo EBOOK Mi chiamo Fabio Marchione e faccio network marketing dal 2012, sono innamorato e affascinato da questo sistema di business

Dettagli

DG Prevenzione Sanitaria Ufficio VII Lavori in corso sul sistema disabilità

DG Prevenzione Sanitaria Ufficio VII Lavori in corso sul sistema disabilità DG Prevenzione Sanitaria Ufficio VII Lavori in corso sul sistema disabilità Presso la Conferenza Unificata fra lo Stato, le Regioni, le Province Autonome e le Autonomie Locali era stato istituito, nel

Dettagli

MATERIA DI MEDICINALI CHE FA DA SFONDO AL DIBATTITO STAMINALI. Claudio De Giuli

MATERIA DI MEDICINALI CHE FA DA SFONDO AL DIBATTITO STAMINALI. Claudio De Giuli IL QUADRO NORMATIVO IN MATERIA DI MEDICINALI CHE FA DA SFONDO AL DIBATTITO SULL IMPIEGO DI CELLULE STAMINALI Itit Istituto t Superiore di Sanità, 9 dicembre 2014 Claudio De Giuli 1 La definizione di medicinale

Dettagli

REGIONANDO 2000 REGIONE LIGURIA CUP LIGURIA CENTRO UNIFICATO DI PRENOTAZIONI SANITARIE DELLA REGIONE LIGURIA

REGIONANDO 2000 REGIONE LIGURIA CUP LIGURIA CENTRO UNIFICATO DI PRENOTAZIONI SANITARIE DELLA REGIONE LIGURIA REGIONANDO 2000 REGIONE LIGURIA CUP LIGURIA CENTRO UNIFICATO DI PRENOTAZIONI SANITARIE DELLA REGIONE LIGURIA Descrizione del progetto Il progetto prevede la realizzazione di un Centro unico di prenotazione

Dettagli

Siamo a novembre, la bella stagione è terminata. Sarebbe bello se fosse così semplice, Se possiedi un albergo, un hotel, un B&B,

Siamo a novembre, la bella stagione è terminata. Sarebbe bello se fosse così semplice, Se possiedi un albergo, un hotel, un B&B, Siamo a novembre, la bella stagione è terminata. Hai lavorato tanto e adesso ti si prospettano diversi mesi in cui potrai rilassarti in vista della prossima estate. Sarebbe bello se fosse così semplice,

Dettagli

Un Naso Rosso per Sognare Vip Verbano Onlus

Un Naso Rosso per Sognare Vip Verbano Onlus Spett.le Azienda Ospedaliera Sant Antonio Abate di Gallarate Oggetto: Richiesta di collaborazione per Servizio di Volontariato (Clownterapia) L Associazione di Volontariato Un Naso Rosso per Sognare -

Dettagli

MO.D.A.V.I. Onlus Movimento delle associazioni di Volontariato Italiano Progetto di Volontariato Internazionale in Israele

MO.D.A.V.I. Onlus Movimento delle associazioni di Volontariato Italiano Progetto di Volontariato Internazionale in Israele MO.D.A.V.I. Onlus Movimento delle associazioni di Volontariato Italiano Progetto di Volontariato Internazionale in Israele Chi siamo: Il MO.D.A.V.I. Onlus è un associazione di promozione sociale nazionale

Dettagli

facile Daoraè più Accordo ANIA Associazioni dei Consumatori Conciliazione RC Auto

facile Daoraè più Accordo ANIA Associazioni dei Consumatori Conciliazione RC Auto Accordo ANIA Associazioni dei Consumatori Conciliazione RC Auto Daoraè più facile Hai avuto un incidente? Aspetti un risarcimento? Scegli la conciliazione. E più semplice, è più rapida. Da oggi sono finiti

Dettagli

GUIDA ALLA VALUTAZIONE DELLE PRESTAZIONI INDIVIDUALI

GUIDA ALLA VALUTAZIONE DELLE PRESTAZIONI INDIVIDUALI GUIDA ALLA VALUTAZIONE DELLE PRESTAZIONI INDIVIDUALI comunicazionetrasparenteprogettoinf ormareinformarsivalorizzazioneco struireteamworkeleaderschipproporrecolla boraredeisostenereprofessionisti stimolareintegrazionerelazionialleanzesoluzi

Dettagli

IL QUADRO LEGISLATIVO

IL QUADRO LEGISLATIVO CAPITOLO TERZO IL QUADRO LEGISLATIVO 1. LA COSTITUZIONE Le leggi riportate in questo capitolo sono ordinate in senso cronologico per meglio mettere in evidenza la crescente sensibilità del legislatore

Dettagli

Roberto Ghiretti Presidente Studio Ghiretti & Associati

Roberto Ghiretti Presidente Studio Ghiretti & Associati Roberto Ghiretti Presidente Studio Ghiretti & Associati 1 Lo Sport come strumento educativo Lo sport per i bambini e ragazzi rappresenta una straordinaria opportunità di crescita. Grazie all attività motoria,

Dettagli

La scuola e il mondo del lavoro:

La scuola e il mondo del lavoro: QUANDO LA FIABA DIVENTA REALTÀ Chi cammina da solo arriva primo. Chi cammina insieme agli altri arriva lontano. Padre Botta Cristina Aiuti La prima fase dell iniziativa del Collegio Un idea per l EUR,

Dettagli

PERCHE FARE FORMAZIONE sull accompagnamento al morire.

PERCHE FARE FORMAZIONE sull accompagnamento al morire. UNA PROPOSTA FORMATIVA: il parere del geriatra Evelina Bianchi * LA FORMAZIONE Ho consultato la Treccani, enciclopedia della lingua italiana, alla voce formazione: deriva dal latino formatio, -onis e indica

Dettagli

D.B. Service S.r.l Sede legale Via San Martino, 16 20122 - Milano Sede Commerciale - Via Regina Elena, 46 74123 Taranto Tel 099.

D.B. Service S.r.l Sede legale Via San Martino, 16 20122 - Milano Sede Commerciale - Via Regina Elena, 46 74123 Taranto Tel 099. Carta Dei Servizi Indice Fondamenti della Carta dei Servizi Cos è la Carta dei servizi Principi fondamentali generali Principali riferimenti normativi Validità e aggiornamento La Carta dei Servizi : diffusione

Dettagli

Ricerca. si cura meglio dove si fa ricerca

Ricerca. si cura meglio dove si fa ricerca Ricerca si cura meglio dove si fa ricerca Si cura meglio dove si fa ricerca Il grande impegno del Centro CARDIOLOGICO Monzino nella ricerca permette di ottenere risultati che tempestivamente possono essere

Dettagli

CONVEGNO SCLEROSI LATERALE AMIOTROFICA (SLA): I MALATI E LA RICERCA

CONVEGNO SCLEROSI LATERALE AMIOTROFICA (SLA): I MALATI E LA RICERCA ISTITUTO DI RICERCHE FARMACOLOGICHE MARIO NEGRI Dr. Paola Mosconi Dipartimento di Oncologia Laboratorio di ricerca sul coinvolgimento dei cittadini in sanità Via Giuseppe La Masa, 19-20156 Milano Italy

Dettagli

INTRODUZIONE... 3. Premessa... 3. La missione di Kids Kicking Cancer Italia Onlus... 3 I PRINCIPI GUIDA... 4. l. Centralità del bambino...

INTRODUZIONE... 3. Premessa... 3. La missione di Kids Kicking Cancer Italia Onlus... 3 I PRINCIPI GUIDA... 4. l. Centralità del bambino... Sommario INTRODUZIONE... 3 Premessa... 3 La missione di Kids Kicking Cancer Italia Onlus... 3 I PRINCIPI GUIDA... 4 l. Centralità del bambino... 4 2. Spirito di servizio e collaborazione... 4 3. Rispetto

Dettagli

IL DONO È ALTRUISMO. UN AIUTO PER LA RICERCA È SOLIDARIETÀ. INSIEME DANNO UNA SPERANZA AL MONDO.

IL DONO È ALTRUISMO. UN AIUTO PER LA RICERCA È SOLIDARIETÀ. INSIEME DANNO UNA SPERANZA AL MONDO. IL DONO È ALTRUISMO. UN AIUTO PER LA RICERCA È SOLIDARIETÀ. INSIEME DANNO UNA SPERANZA AL MONDO. SABATO 21 E DOMENICA 22 NOVEMBRE Centro d Abruzzo Ipercoop San Giovanni Teatino www.centrodabruzzo.com Chi

Dettagli

Fondazione Ariel. 2003-2013: da 10 anni stella guida delle famiglie con bambini disabili

Fondazione Ariel. 2003-2013: da 10 anni stella guida delle famiglie con bambini disabili Fondazione Ariel 2003-2013: da 10 anni stella guida delle famiglie con bambini disabili La Paralisi Cerebrale Infantile Una malatti a non prevenibile In Italia, un bambino su 500 nuovi nati è affetto da

Dettagli

Rossana Arioli Piazza Formenti, 3 20013 Magenta (MI) 02 9735205 ufficio.stampa@comunedimagenta.it www.comunedimagenta.it

Rossana Arioli Piazza Formenti, 3 20013 Magenta (MI) 02 9735205 ufficio.stampa@comunedimagenta.it www.comunedimagenta.it Categoria 3 85 Scheda del progetto Comune di Magenta Rossana Arioli Piazza Formenti, 3 20013 Magenta (MI) 02 9735205 ufficio.stampa@comunedimagenta.it www.comunedimagenta.it Progetto di rinnovamento sito

Dettagli

LA COMUNICAZIONE AUMENTATIVA ALTERNATIVA. In età evolutiva, più dello 0,5% della popolazione presenta disabilità

LA COMUNICAZIONE AUMENTATIVA ALTERNATIVA. In età evolutiva, più dello 0,5% della popolazione presenta disabilità LA COMUNICAZIONE AUMENTATIVA ALTERNATIVA In età evolutiva, più dello 0,5% della popolazione presenta disabilità complesse della comunicazione che, in assenza di adeguati interventi, interferiscono in modo

Dettagli

Progetto vita indipendente

Progetto vita indipendente Buon giorno io sono Leda mamma di Giulia, una ragazza disabile che ha usufruito del Progetto vita indipendente fornito dalla Cooperativa Primavera 85. Mia figlia ha 24 anni e da sempre mi sono impegnata

Dettagli

IL MIO MONDO IL TUO MONDO. Punto d ascolto ammalati e disabili Garante mondo disabilità

IL MIO MONDO IL TUO MONDO. Punto d ascolto ammalati e disabili Garante mondo disabilità IL MIO MONDO IL TUO MONDO Punto d ascolto ammalati e disabili Garante mondo disabilità L'idea di creare uno sportello d'ascolto presso il Comune di Aversa nasce da un approfondito confronto tra persone

Dettagli

RASSEGNA STAMPA 2014

RASSEGNA STAMPA 2014 RASSEGNA STAMPA 2014 Indice: 10.01.2014 LegaCoop Fundraising strumento su misura per la cooperazione 3 06.02.2014 Tiscali Social Il fundraiser figura chiave del non profit e non solo 4 07.02.2014 Avvenire

Dettagli

Questa farmacia si impegna a rispettare e divulgare i 14 diritti della Carta Europea dei Diritti del Malato, promossa da Cittadinanzattiva, ed

Questa farmacia si impegna a rispettare e divulgare i 14 diritti della Carta Europea dei Diritti del Malato, promossa da Cittadinanzattiva, ed CARTA DELLA QUALITà DELLA FARMACIA 2 Questa farmacia si impegna a rispettare e divulgare i 14 diritti della Carta Europea dei Diritti del Malato, promossa da Cittadinanzattiva, ed assicura: accessibilità,

Dettagli

Approvazione del nuovo sistema di governo regionale per la Formazione Continua in Sanita' e costituzione relativi organismi.

Approvazione del nuovo sistema di governo regionale per la Formazione Continua in Sanita' e costituzione relativi organismi. REGIONE PIEMONTE BU28 14/07/2011 Deliberazione della Giunta Regionale 22 giugno 2011, n. 7-2208 Approvazione del nuovo sistema di governo regionale per la Formazione Continua in Sanita' e costituzione

Dettagli

Possa tu costruire la scala che conduce alle stelle e percorrerne ogni gradino (Bob Dylan)

Possa tu costruire la scala che conduce alle stelle e percorrerne ogni gradino (Bob Dylan) PROGETTO: Una vita, tante storie Possa tu costruire la scala che conduce alle stelle e percorrerne ogni gradino (Bob Dylan) Introduzione: Il racconto della propria vita è il racconto di ciò che si pensa

Dettagli

RELAZIONE SULLO STATO DI ATTUAZIONE DELLE DISPOSIZIONI IN MATERIA DI RIDUZIONE E TRASPARENZA DEGLI ADEMPIMENTI AMMINISTRATIVI

RELAZIONE SULLO STATO DI ATTUAZIONE DELLE DISPOSIZIONI IN MATERIA DI RIDUZIONE E TRASPARENZA DEGLI ADEMPIMENTI AMMINISTRATIVI RELAZIONE SULLO STATO DI ATTUAZIONE DELLE DISPOSIZIONI IN MATERIA DI RIDUZIONE E TRASPARENZA DEGLI ADEMPIMENTI AMMINISTRATIVI A CARICO DI CITTADINI E IMPRESE Anno 2014 (Art. 7, comma 3, legge 11 novembre

Dettagli

RUOLO E FINALITA DELLE ASSOCIAZIONI FEMMINILI IN UNA SOCIETA IN RAPIDA E CONTINUA EVOLUZIONE

RUOLO E FINALITA DELLE ASSOCIAZIONI FEMMINILI IN UNA SOCIETA IN RAPIDA E CONTINUA EVOLUZIONE Carissime amiche, nel ringraziare ancora per avermi eletta nel ruolo di vice Presidente del Distretto Sud Est, vi saluto augurandovi un Anno Sociale all insegna dell impegno e dell amicizia vera. Il mio

Dettagli

SERVIZIO CURE DOMICILIARI ASL7 CARBONIA LIBRETTO INFORMATIVO

SERVIZIO CURE DOMICILIARI ASL7 CARBONIA LIBRETTO INFORMATIVO SERVIZIO CURE DOMICILIARI ASL7 CARBONIA LIBRETTO INFORMATIVO Rev. 01 del 21.10.2014 1. Presentazione del libretto informativo Dal 1999 ci occupiamo di assistenza domiciliare ed il nostro intento è stato

Dettagli

Questionario Informativo

Questionario Informativo Medicina del Dolore e Cure Palliative Questionario Informativo Gentile Signore, Gentile Signora, Le chiediamo solo pochi minuti del Suo tempo per compilare il presente questionario: poche domande che hanno

Dettagli

100in1giorno M I L A N O 2 0 1 5 KIT INIZIATIVE

100in1giorno M I L A N O 2 0 1 5 KIT INIZIATIVE KIT INIZIATIVE Grazie! Per aver contribuito a portare nei parchi, strade e piazze di Milano la prima edizione italiana di 100in1giorno, proponendo un iniziativa che renderà la città un po più simile a

Dettagli

Breve descrizione del sistema di gestione della qualità ISEMOA

Breve descrizione del sistema di gestione della qualità ISEMOA Breve descrizione del sistema di gestione della qualità ISEMOA www.isemoa.eu Il progetto ISEMOA è iniziato nel Maggio 2010 e durerà fino al Maggio 2013. ISEMOA è cofinanziato dall Unione Europea con il

Dettagli

Clubhouses: Comunità che Creano Opportunità per Persone con Malattie Mentali

Clubhouses: Comunità che Creano Opportunità per Persone con Malattie Mentali Clubhouses: Comunità che Creano Opportunità per Persone con Malattie Mentali Cos è una Clubhouse? Una clubhouse è prima di tutto una comunità di persone. Molto di più di un semplice programma, o di un

Dettagli