di Stefano Bertora - classe L1 - Tutor Vittorio Monauni a.a

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "di Stefano Bertora - classe L1 - Tutor Vittorio Monauni a.a. 2012-13"

Transcript

1 INTRODUZIONE ESPERIENZA DIDATTICA DI BASE RELAZIONE FINALE di Stefano Bertora - classe L1 - Tutor Vittorio Monauni a.a Enucleare contenuti tempi e fasi del progetto che si va a presentare non sarà facile; tale progetto infatti non ha previsto un ben preciso e definito risultato finale, ma è stato pensato e configurato come un percorso, della durata di circa tre mesi, in cui testare come l utilizzo di alcune nuove tecnologie possa supportare e potenziare l azione didattica e gli apprendimenti in una classe prima di scuola primaria. Nella pratica quotidiana della gestione di un gruppo di bambini di 6 anni che gradualmente si andava a conoscere, non è sempre stato possibile seguire il percorso pensato e tracciato in fase di progettazione e forse ciò non sarebbe nemmeno stato auspicabile, pena il sacrificare l attenzione ai bisogni emergenti dei bambini alla rigida applicazione di un protocollo predefinito. Tuttavia si è cercato di non perdere di vista la ratio del progetto stesso che prevedeva la proposta di attività che avviassero ad una prima formazione di quelle che Goldberg, in un suo saggio, definisce competenze mancanti e che risultano invece oggi essere prioritarie al fine di potersi muovere in modo consapevole, produttivo ed autorevole nei mondi del sapere e della cultura. Inoltre si voleva tentare di sperimentare (il virgolettato è d obbligo considerata la scarsa scientificità che l attuazione del progetto ha avuto) una didattica che prendesse maggiormente in considerazione il proprio destinatario, ovvero il bambino di oggi che, come riportano molti studi, viene definito nativo digitale e provare ad osservare se l uso di strumenti tecnologici possa essere migliorativo rispetto ad alcune dimensioni dell apprendimento che oggi appaiono spesso deboli o fortemente in crisi nel bambino medio, ovvero la motivazione all apprendere, i tempi dell attenzione, la partecipazione attiva, la ritenzione dei contenuti appresi, l esercizio delle competenze acquisite. Con molte libertà e deviazioni, nonché omissioni rispetto a quanto progettato, tenterò di relazionare sulle scelte via via operate, sulle priorità date a determinate attività piuttosto che ad altre ma soprattutto sulle modalità in cui è stato utilizzato lo strumento tecnologico e sulle reazioni da parte degli attori del contesto su cui si è operato; pensare di relazionare o valutare risultati sarebbe poco credibile: in un primo trimestre di prima elementare (come si diceva una volta) non credo sia corretto azzardare valutazioni; il materiale umano con cui si lavora, più che in altri momenti, è in continua e rapsodica evoluzione e ciò che per un bambino sembra essere oscuro e impenetrabile oggi, ti accorgi essere stato capito e conquistato domani e, di conseguenza, non è facile effettuare la valutazione della validità di un azione educativa in lassi di tempo così brevi. In questa sede, dopo una breve presentazione del contesto in cui si è operato (e si sta operando) si tenterà di elencare tutte quelle attività e contenuti che si sono serviti del supporto delle tecnologie per attuarsi; tengo a sottolineare il termine supporto poiché rimango fermamente convinto che la tecnologia sia, e debba rimanere, uno strumento e mai un fine; essa può concorrere a facilitare, forse anche ottimizzare una modalità di insegnamento o di apprendimento ma sempre in

2 un contesto in cui il rapporto umano, l uso consapevole del corpo e delle sue potenzialità espressive, il gusto dell usare le proprie mani per costruire e creare non venga mai in secondo piano: specie con bambini così piccoli sarà opportuno sorvegliare sempre che il virtuale non surclassi il reale e che l abilità manuale tenga il passo con quella digitale di modo che possano armonizzarsi e concertarsi e divenire strumenti consapevoli con cui affrontare il mondo. ELEMENTI DI CONTESTO La classe Tutte le attività e le osservazioni che verranno presentate riguardano un unica classe, una prima elementare di un istituto comprensivo di Genova Sestri Ponente con modalità organizzativa di TEMPO PIENO quindi 40 ore settimanali con orario quotidiano 8.30/16.30 La classe è composta da 25 bambini con un buon equilibrio tra maschi e femmine (13 M e 12 F); un alunno presenta un ritardo nello sviluppo cognitivo e può beneficiare per 12 ore dell insegnante di sostegno, tale deficit tuttavia non pare, rispetto alle richieste fino ad oggi avanzate alla classe, così grave da richiedere momenti di lavoro del tutto individualizzati, pertanto l alunno riesce a seguire le lezioni e l insegnante di sostegno riamane in classe, rappresentando così una risorsa in più a disposizione dell intero gruppo, fermo restando un attenzione particolare e specifica per l alunno certificato. All interno del gruppo, che sembra essere tendenzialmente omogeneo, sono emerse problematiche di rilievo e di tipologie molto diversificate in altri tre alunni che, in un quadro di immaturità globale, presentano disagi nella gestione del proprio mondo affettivo ed emotivo, scarse capacità attentive e di concentrazione e, in un caso, gravi e persistenti difetti di pronuncia e disturbo dell eloquio. Gli insegnanti In classe operano quattro insegnati: lo scrivente, che cura l area linguistica e antropologica nonché l attività motoria e l educazione al suono e alla musica; la collega che cura l area logico matematica e l educazione all immagine; la collega di sostegno; una collega per l insegnamento della Religione Cattolica. Inoltre si può contare sulla presenza di un altra figura non ufficiale : una collega (ma prima ancora amica), ormai a riposo, che spesso ci regala la sua collaborazione; sono ormai 6 anni che lavora nella nostra classe e fino ad oggi ha realizzato attività di tipo espressivo- teatrale ed artistico ed appare estremamente affascinata dalle nuove tecnologie, per cui stanno nascendo nuove idee per l uso delle tecnologie anche in direzione creativa sono i mezzi tecnici a mancare! Il grado di collaborazione tra insegnati è molto alto e può contare su un ottima intesa rispetto sia gli obiettivi che sullo stile educativo e di gestione della classe. Rispetto l uso delle tecnologie in classe non esiste alcun tipo di resistenza, le colleghe dimostrano curiosità ed interesse, associati ad una giusta cautela dettata da un approccio critico, ma costruttivo, all innovazione e al cambiamento.

3 Le famiglie In questa prima parte dell anno scolastico sono stati curati in modo particolare anche i rapporti con le famiglie, sia attraverso incontri individuali che collettivi. In occasione delle assemblee di classe è stata fatta una breve indagine rispetto la confidenza dei genitori con l uso del computer, della rete e della posta elettronica, da cui è emerso che una percentuale molto alta di famiglie (88%) possiede un pc in casa, utilizza una connessione internet e possiede una casella di posta elettronica. Solo il 20% invece è a conoscenza di siti e risorse didattiche - online e free - adatti ai bambini in età scolare; il 56% dichiara inoltre che i bambini hanno già una certa confidenza con il computer, principalmente per l utilizzo di videogames; solo qualche famiglia fa cenno all uso di Paint su pc e all uso di app educational su tablet. L 80% delle famiglie dichiara inoltre che non avrebbe difficoltà a utilizzare (ricevere scaricare - stampare - visualizzare) materiale didattico prodotto a scuola o reperibile online. A seguito dell indagine e dei risultati emersi, è stato possibile aprire con i genitori un dialogo rispetto l uso sistematico e continuativo delle nuove tecnologie a supporto dell azione didattica ed educativa, dialogo che ha trovato ottimi riscontri e disponibilità da parte di tutti. In corso d opera è stata per altro aperta una casella di posta comune, in cui gli insegnanti di classe hanno cominciato a postare materiale didattico autoprodotto che genitori e bambini potessero utilizzare anche a casa. Inoltre i prodotti creati con il software LIM possono essere facilmente fruiti attraverso un visualizzatore che la casa di produzione mette a disposizione gratis. L aula gli spazi L aula in cui si lavora è dotata di una LIM (Smart Notebook) con connessione ad internet, di 2 computer (uno collegato alla LIM ed un secondo piuttosto obsoleto che, ahimè, ha cessato di offrire i suoi servigi a metà novembre), uno scanner ed una stampante che sono state utilizzate fino a che il vecchio pc ha retto, dopodiché è stato impossibile installarli sul nuovo, poiché il sistema operativo non supportava più i loro drivers (sono così venuti in soccorso scanner e stampanti casalinghi ). Nell aula sono inoltre a disposizione delle colleghe di classe (pur essendo proprietà personale dello scrivente) una macchina fotografica ed una telecamera digitale. La scuola dispone anche di un laboratorio informatico che, nonostante sia in perenne manutenzione, presenta non poche criticità: i computer sono di vecchia generazione, hanno sistemi operativi ormai vetusti e processori estremamente lenti; il loro utilizzo pertanto comporta pazienza e capacità di autogestione che non può essere pretesa da bimbi di sei anni, quindi non è mai stato utilizzato come risorsa per questo progetto. ATTIVITA E CONTENUTI In questa sezione della relazione non si entrerà nel merito della valenza pedagogica e/o formativa delle diverse attività e/o contenuti proposti ai bambini, ma si focalizzerà l attenzione su come gli stessi siano stati veicolati attraverso l uso delle ICT ed, in particolar modo, attraverso l uso della LIM e di diversi software ( software di Smart Notebook, nonché applicazioni di Office), l uso della telecamera, della fotocamera digitale e di un registratore digitale.

4 A seguire un elenco delle diverse attività/contenuti proposti e una sintetica descrizione delle modalità d impiego delle tecnologie. CONOSCERSI/RICONOSCERSI ESSERCI. In una prima classe elementare, specie nel primo periodo, l appello, oltre che essere un esigenza burocratica dovuta, può diventare una delle occasioni per aiutare i bambini a familiarizzare tra loro, conoscersi e cominciare a creare spirito di gruppo e reciproca collaborazione; può altresì diventare una simpatica occasione di attività di pre-matematica in cui i bambini si contano, constatano corrispondenze tra numero di bambini presenti/banchi occupati numero bambini assenti/banchi liberi, si approcciano al concetto di differenza ecc. La LIM si è dimostrata un alleata straordinaria ed accattivante: ho infatti elaborato diverse modalità di appello nel tentativo di raggiungere gli obiettivi sopra riportati. Il primo giorno di scuola ho scattato ad ogni alunno una foto ritratto in formato digitale; il giorno successivo, con questi ritratti, ho preparato una serie di diapositive sulla LIM: il bimbo che appariva in foto doveva alzarsi, salutare, presentarsi alla classe e dire una cosa che gli piaceva tanto. Il giorno dopo ad ogni ritratto ho abbinato un immagine simbolo dell oggetto o attività che il bambino aveva dichiarato di amare, ma predisponendo che apparisse in dissolvenza incrociata solo dopo aver toccato il ritratto sullo schermo della LIM; così, dopo che l alunno si era presentato, veniva usata la formula: A Tizio piace tanto e toccando lo schermo scompariva il bambino e appariva il suo oggetto/attività preferita. La prima volta i bambini sono rimasti rapiti da questo semplice e quasi banale effetto e hanno dimostrato un alto gradimento dell attività riuscendo a mantenere viva l attenzione e la partecipazione per tutta l attività (presentarsi in 25 richiede buoni 20 minuti se non di più!). Sono stati gli stessi bambini a chiedermi di rifare quell appello altre volte, con l intento di provare ad indovinare l oggetto o l attività preferita dal compagno che si presentava prima che quella apparisse. Ciò ha dato l avvio, anche durante i momenti informali, a prime alleanze tra bambini con passioni comuni e ha così rappresentato una buona occasione di conoscenza reciproca e reciproche attenzioni. Successivamente sono state predisposte altre tipologie di appelli, ne riporto due per ragioni di brevità: L appello per contarci, costituito da una tabella di notebook 5x5 in cui i bambini devono trascinare il loro simbolo all interno delle singole caselle (nel nostro plesso gli insegnanti di ogni sezione di prima, ad inizio anno, scelgono un simbolo per i bimbi della loro classe: quest anno noi abbiamo scelto un piccolo astronauta in partenza verso lo spazio dei saperi, i pianeti della lettere, dei numeri ecc.); ogni casella rappresenta la cabina del razzo che anche quella mattina sta per partire all esplorazione di nuovi mondi. La casella della tabella di notebook ha la possibilità di essere oscurata con una sorta di tendina e questo facilita ai bambini il compito di contarsi e di osservare corrispondenze e differenze di cui si è detto sopra.

5 Il momento più atteso è comunque sempre la partenza allacciate le cinture! e sul video appare: L appello autogestito o affidato ad un incaricato Il software di Notebook offre una notevole varietà di strumenti e activity anche in formato flash che possono essere editate dall utente in modo personalizzato. Ho così utilizzato i palloncini che al touch esplodono facendo comparire un immagineritratto di ogni alunno. Due le modalità di utilizzo: 1) all ingresso ogni bambino deve cercare il proprio nome sul palloncino e farlo esplodere in modo da far apparire la propria immagine. 2) un incaricato si posiziona alla LIM e, man mano che i compagni prendono posto, cerca il loro nome e fa esplodere il palloncino. Ciò ha costituito un ottimo esercizio di lettura globale! Pur non conoscendo ancora tutte le lettere e non padroneggiando strategie di lettura, molti bambini, dopo alcune ripetizioni di questo tipo di appello, erano in grado di riconoscere i nomi di quasi tutti i compagni magari aiutandosi con il cartellino-nome posto sul banco di ognuno e qualora commettessero un errore, l immagine del ritratto era un ottimo feedback per autocorreggersi senza che l insegnante dovesse intervenire. RICORDARE COMUNICARE - CONDIVIDERE Si è proposto ai bambini di costruire un album fotografico parlante sui ricordi d estate attraverso l uso di PowerPoint; si è scelto questo software poiché è più versatile rispetto notebook relativamente agli effetti di animazione/transizione, nonché personalizzazione del layout di immagini e scritte. L attività ha previsto l applicazione di una procedura standard per la creazione della diapositiva che, inizialmente guidata dall insegnante, è presto diventata di dominio degli alunni. Questa procedura richiedeva la scelta di uno sfondo, (tinta unita / sfumato / trama); l inserimento della propria fotografia e la scelta dello stile immagine tra i 28 proposti dal menù; la scelta dell animazione da dare alla foto e la dettatura all insegnante del testodidascalia; questa parte di attività è stata svolta collettivamente e i bambini hanno operato le loro scelte attraverso lo schermo touch della LIM; individualmente invece hanno registrato la voce della loro didascalia. Il prodotto finale si è così configurato come una sorta di audiovisivo in cui la voce del bambino consente l ascolto/lettura della frase che appare gradualmente sullo schermo con un effetto di entrata a macchina per scrivere (per parola).

6 Gli alunni mi chiesto più volte di poter risfogliare il loro album delle vacanze, mostrando interesse non solo per la loro diapositiva ma per l intero prodotto. In questa fase del loro sviluppo si può, con un piccolo azzardo, affermare che simile atteggiamento (sia in fase di costruzione, che in fase di lettura ) denota un progressivo decentramento e superamento dell egocentrismo. Inoltre, pur fortemente sostenuti dalla traccia audio, si sono innescati nei bimbi processi di lettura globale e, durante le riletture i bambi hanno cominciato a rilevare parole e/o pezzetti (sillabe) uguali, e mostrare curiosità circa quei cosi che ogni tanto metti dopo le lettere ma non sono lettere perché non si leggono ovvero i segni di punteggiatura; quindi ha favorito il passaggio da una lettura globale e mnemonica ad una prima forma di esercizio di lettura analitica. DAL CARTONE ANIMATO ALL AUDIO LIBRO ovvero scomporre riordinare collegare narrare. La LIM consente un altra operazione di grande interesse e, a mio avviso, utilissima per avviare processi di analisi attenta delle grammatiche cinematografiche: la possibilità di catturare con estrema facilità fotogrammi del video che si sta vedendo. Poiché in prima elementare tale forma di analisi è sicuramente precoce, si è pensato di utilizzare questa opzione per destrutturare il continuum di un filmato in elementi discreti e significativi e poterne ricostruire la trama. E stato utilizzato un cortometraggio della serie Shaun the sheep, filmati d animazione che, oltre ad un apprezzabilissimo humor tutto anglosassone, hanno il pregio di essere muti; unico sostegno sonoro alla narrazione è la colonna sonora e la rumoristica. L assenza di dialogo facilita peraltro i bambini nella narrazione di ciò a cui hanno assistito, senza cadere nel facile allora lui ci ha detto e lei ci ha detto In una prima fase si è visto più volte il filmato (che durante le visioni informali nei momenti di pausa e ricreazione avevo notato essere uno di quelli più graditi dai bambini). Si è poi passati a individuare quali momenti potevano essere catturati per avere una serie di immagini utili a raccontare la storia; in questa fase ho sopravvalutato le capacità dei bambini: una simile selezione richiede livelli di comprensione, sintesi e metalettura che non si possono pretendere da bambini di sei anni. Ho così fortemente guidato il lavoro aiutando i bambini a selezionare i momenti significativi per mantenere un buon livello di partecipazione; c è tuttavia da rilevare che un discreto numero di alunni sono stati in grado di individuare con una certa sicurezza gli snodi narrativi della vicenda, sostenendo che quella figura era più importante dell altra perché, se non succedeva così, la storia non andava avanti. In una seconda fase ho fatto ritrovare sullo schermo della LIM le 15 immagini selezionate ma in disordine e ho chiesto ai bambini di provare a riordinarle in modo da ricostruire la storia.

7 Nonostante l alto numero di immagini, il fatto di conoscere bene la trama e di essere stati comunque attori nella scelta delle singole immagini, ha facilitato molto i bambini nel compito di ricostruzione; durante tale attività sono emerse significative questioni circa i concetti di durata dell azione, successione e/o contemporaneità di determinati fatti, nonché riflessioni su rapporti di causa ed effetto. La discussione è stata quindi davvero estremamente fertile e, nella successiva fase di elaborazione collettiva del testo, ha comportato altrettante riflessioni su come fare per dire che quella cosa succede nello stesso momento o succede così perché prima era successa quell altra cosa. Durante tutto il lavoro si sono potuti osservare significativi segnali di ascolto reciproco e presa in considerazione delle soluzioni proposte da un compagno. La costruzione del testo ha richiesto circa 9 incontri, ma è sempre stato un momento molto atteso e ogni volta erano i bambini a chiedermi di leggere dall inizio, mostrandosi particolarmente fieri del loro lavoro. Al termine ho registrato il testo con la mia voce, di modo che i bambini potessero utilizzare il prodotto come un audiolibro da guardare e ascoltare. VISUALIZZARE RAPPRESENTARE PERCORSI NELLO SPAZIO: dal vissuto alla sua rappresentazione grafica e modellizzazione. La rappresentazione di un esperienza può considerarsi un primo livello di meta-riflessione e rielaborazione mentale poiché si richiede al bambino di tradurre il vissuto in prodotto grafico. Rappresentare percorsi nello spazio con particolare attenzione al tracciato è, per un bambino di sei anni, compito particolarmente complesso e forsanche precoce, poiché richiede capacità di decentramento, spostamento ideale del punto di osservazione, capacità di organizzazione spaziale. Al fine di aiutare e guidare i bambini al progressivo raggiungimento e conquista di queste abilità, si è pensato di riprenderli mentre effettuavano i percorsi, per poter far loro osservare - in differita - quanto avevano fatto. I percorsi sono stati effettuati in uno spazio ristretto e dominabile dai bambini, ovvero un cortile interno della scuola, di forma rettangolare e si è trattato di percorsi lineari che i bambini dovevano eseguire rispettando semplici vincoli ed indicazioni. Mentre eseguivano il percorso lasciavano una traccia (come se fossero Pollicino); la traccia veniva poi rinforzata fissando al pavimento una striscia di nastro adesivo. Le riprese sono state effettuate e poi montante in modo che i bambini, durante la proiezione sulla LIM, potessero assistere, in un tempo contratto rispetto a quello dell esperienza reale, alla realizzazione dei loro percorsi secondo punti di osservazione differenti e ciò potesse aiutarli a decentrarsi dall aspetto soggettivo - e psicologicamente egocentrico dell esperienza vissuta per coglierne progressivamente aspetti più oggettivi; le riprese sono state realizzate sia in soggettiva, sia in frontale, che dall alto.

8 I bambini hanno velocemente colto che l osservazione di uno spazio dall alto è più piatta, ma permette di capire meglio come ci siamo mossi e le strade che abbiamo fatto e qualcuno, quasi con tripudio ha aggiunto: e così è anche più facile da disegnare! e mi ha porto un foglietto su cui aveva riprodotto la mappa dei nostri percorsi. Partendo dall immagine fissa del cortile con i tracciati dei percorsi, utilizzando il software della LIM si è dapprima delimitato il confine dello spazio utilizzato, si sono poi ripassate le linee dei percorsi, si è quindi rimossa la foto ottenendo così una sorta di mappa che i bambini hanno riprodotto manualmente su un foglio. Attraverso le animazioni di PowerPoint ho poi pensato che poteva essere giocoso ma interessante dal punto di vista della formazione logica, vedere quanti percorsi si potevano effettuare sulla nostra rete mantenendo fisso il punto di arrivo ma variando il punto di partenza e viceversa. Così i singoli alunni si sono creati con le forme una sorta di avatar e sfruttando il menù Animazioni-Aggiungi animazione-percorsi animazione-percorso personalizzato si è creata una slide animata in cui sperimentare e effettuare virtualmente tutti i possibili percorsi. Vi è anche stata una virata del lavoro in direzione creativa: il tracciato dei percorsi, per come si è configurato, ci ha ricordato le trame delle tele di Mondrian; abbiamo così fatto osservare ai bambini le affinità e abbiamo trasformato la nostra mappa in prodotto artistico. L attività sarà certamente oggetto di ulteriori sviluppi ed approfondimenti poiché mi pare particolarmente utile per una propedeutica alla geografia. Se ne è già tentato un primo sviluppo con l utilizzo di google maps al fine di rintracciare percorsi effettuati nella Villa antistante la scuola, marcarli sulla foto aerea, estrapolarli per creane delle mappe. Tali mappe, inoltre, potrebbero diventare interattive e tematiche: i suoni della Villa o la vegetazione della villa ecc. consentendo percorsi multidisciplinari e trasversali. Chiamare le cose con il loro nome - video dizionari delle esperienze. Tra le tante competenze da sviluppare, una di indubbio rilievo e sicuramente quella lessicale. L attività di osservazione e manipolazione di materiali, che viene effettuata in prima come propedeutica ad un approccio scientifico alla realtà, è un occasione per aiutare i bambini a conquistare un lessico progressivamente più preciso. Ma in che modo possono esserci utili le ICT in questa direzione? Una strada può essere quella della documentazione dell esperienza con foto e video, con cui poi costruire del materiale interattivo attraverso cui i bambini possono recuperare

9 l esperienza effettivamente vissuta. Nel caso specifico sono state documentate le esperienze di osservazione dell uva e il procedimento con cui abbiamo tentato di fare il vino e sono state prodotte delle slide interattive in cui alle immagini sono associate etichette e a queste file sonori che, al clik, le leggono, per facilitare il compito ai bimbi che devono ancora imparare la lettura. Anche in questo caso il materiale didattico creato, oltre ad essere reperibile in aula, è stato messo a disposizione sulla mail di classe di modo che i genitori possano far esercitare i bambini anche a casa, aiutandoci a consolidare gli apprendimenti. L associazione immagine-testo-audio è inoltre un buon rinforzo per l esercizio delle abilità di lettura e la fruizione, fin dalla prima classe elementare, di materiale didattico che sistematizza l esperienza conoscitiva effettivamente esperita in un prodotto interattivo, potrebbe costituire un buon modello per aiutare gli alunni ad elaborare un metodo di studio efficace. Scomporre ricomporre trasformare inventare: tangram e disegni con forme L idea sottesa a questa attività era quella di utilizzare sia il tangram, appositamente predisposto sulla LIM, che la risorsa forme, presente in vari software di edit di immagini, per condurre i bambini a scoprire e sperimentare le proprietà delle forme di essere traslate ribaltate ruotate composte sovrapposte senza perdere le loro caratteristiche iniziali. Ciò costituisce un ottimo esercizio propedeutico alla geometria poiché aiuta il bambino a liberarsi da rigidità mentali e lo aiuta a familiarizzare con le figure geometriche, cogliendone caratteristiche e proprietà. Ho dovuto però constatare che l uso delle ICT, in fase di avvio dell attività, non è risultato efficace, anzi ha creato una sorta di blocco nei bambini. Non so spiegare le ragioni di tale atteggiamento, posso ipotizzare che la forma in formato digitale è, per i bambini di sei anni, un entità ancora troppo astratta ed anche la sua manipolazione mediata dal mezzo (mouse o touch) può risultare complessa. Ho così preferito sospendere l attività con l uso delle ICT e proporla come attività ludica e manipolativa attraverso ritagli, incollaggi, composizione e ricomposizione manuale. Ciò che era parso poco affascinante proposto in modo digitale, è parso invece assai gradito in modalità manuale. C è però da rilevare un fatto significativo: dopo un periodo in cui i bambini giocavano liberamente con forme e tangram analogici, mi hanno chiesto di poter nuovamente giocare con quello che era sulla lavagna magica (così amano chiamare la LIM); le operazioni che prima risultavano difficoltose, sono apparse semplici e i bambini hanno progressivamente abbandonato il gioco del ritaglio e si sono via via appassionati al suo formato digitale. Ho però volutamente scelto di lasciarli liberi di giocare, senza intervenire, riservandomi di riprendere l attività in modo più sistematico e ragionato in un secondo tempo.

10 Imparare a leggere e a scrivere con l ausilio delle ICT Una riflessione specifica va sicuramente dedicata al supporto che l uso della LIM e del suo software ha dato alle attività didattiche mirate all apprendimento della lettura e della scrittura. Tale utilizzo, che in fase progettuale non era stato preso in considerazione, si è invece dimostrato estremamente efficace e, pur con il trascorrere del tempo, ha consentito di mantenere alti livelli di motivazione, coinvolgimento ed attenzione del gruppo classe. Non entrerò nel merito delle motivazioni psicopedagogiche che, per l apprendimento della tecnica della letto-scrittura, ormai da qualche tempo mi fanno preferire il metodo alfabetico/sillabico a quello globale ; mi soffermerò invece a rilevare come le attività e gli esercizi per impossessarsi di detta tecnica, presentati attraverso l uso delle ICT, possono diventare accattivanti, divertenti e molto motivanti per i bambini, anche quando si tratta di imparare a scrivere una sola lettera o formare delle sillabe. Per ragioni di brevità, proverò ad elencare il valore aggiunto che le ITC offrono ad un insegnante per elaborare materiale ad hoc pro didattica letto scrittura. La LIM consente: l utilizzo di un altissimo numero di immagini (sia fisse che in movimento) che la cartellonistica tradizionale vedeva ovviamente limitato per ragioni di spazio; la possibilità di rendere lettere sillabe parole facilmente manipolabili: si possono infatti spostare, abbinare, clonare, sovrapporre e ciò, a diversità del materiale tradizionale, è estremamente più agile e veloce da produrre e moltiplica le occasioni per utilizzarlo. la possibilità di associare ad ogni elemento grafico un file sonoro: le sillabe - le parole diventano parlanti consentendo una costante verifica del corretto riconoscimento, nonché la creazione di varie attività di lettura-assistita ; la possibilità di creare semplici ma accattivanti giochi interattivi (una sorta di flash facilitato per l insegnante) per il riconoscimento di lettere, sillabe, parole ecc.; la possibilità di visualizzare (dopo averli scansionati) i contenuti del libro di testo, o delle schede operative che vengono fornite agli alunni, consentendo così maggior centratura dell attenzione ed una più puntuale e precisa illustrazione delle consegne; la possibilità di registrare una pagina mentre la si sta componendo e poterla rivedere in modo che i bambini centrino l attenzione, ad esempio, sul movimento che occorre fare per produrre un certo segno grafico. Per ragioni di spazio, non posso entrare nel merito delle singole attività di cui tenterò di dare qualche suggestione nel prodotto multimediale allegato. Concludendo, posso affermare che aver mandato in pensione il gessetto ed aver sperimentato le potenzialità delle ICT è stata un appassionante avventura. Un avventura non in solitaria ma condivisa con colleghi di classe, alunni ma anche con le famiglie che si son dimostrate entusiaste, apprezzando una didattica più accattivante e forsanche più vicina alle modalità di apprendimento dei bambini. Genova, 22/12/2012

LABORATORIO INFORMATICA : IL MIO AMICO COMPUTER (5 anni)

LABORATORIO INFORMATICA : IL MIO AMICO COMPUTER (5 anni) LABORATORIO INFORMATICA : IL MIO AMICO COMPUTER (5 anni) PREMESSA Le riflessioni sulla natura del computer, sulle risorse che possiede, sui rischi che programmi sbagliati possono comportare, ci spingono

Dettagli

METODOLOGIA Scuola dell infanzia La progettazione, l organizzazione e la valorizzazione degli spazi e dei materiali

METODOLOGIA Scuola dell infanzia La progettazione, l organizzazione e la valorizzazione degli spazi e dei materiali METODOLOGIA Scuola dell infanzia La scuola dell infanzia è un luogo ricco di esperienze, scoperte, rapporti, che segnano profondamente la vita di tutti coloro che ogni giorno vi sono coinvolti, infatti

Dettagli

LABORATORIO INFORMATICO/ PROGETTO GIORNALINO

LABORATORIO INFORMATICO/ PROGETTO GIORNALINO PIANO DELL OFFERTA FORMATIVA A. S. 2013/14 ATTIVITA EXTRACURRICULARE LABORATORIO INFORMATICO/ PROGETTO GIORNALINO Denominazione del progetto/laboratorio A PORTATA DI MOUSE Responsabile di progetto Analisi

Dettagli

Le nuove frontiere della tecnologia: realizzare un Cartone Animato può parlare Inglese ed. Educare al Riciclo

Le nuove frontiere della tecnologia: realizzare un Cartone Animato può parlare Inglese ed. Educare al Riciclo Le nuove frontiere della tecnologia: realizzare un Cartone Animato può parlare Inglese ed Educare al Riciclo Mavi Ferramosca, Valeria Rizzello, Antonella Natale Scuola Primaria Gianni Rodari Via Caduti

Dettagli

CURRICOLO VERTICALE SCUOLA DELL'INFANZIA. IC Borgaro Torinese

CURRICOLO VERTICALE SCUOLA DELL'INFANZIA. IC Borgaro Torinese via Ciriè 52 10071 BORGARO (TO) Tel. 0114702428-0114703011 Fax 0114510084 Cod. Fiscale 92045820013 TOIC89100P@istruzione.it http://www.icborgaro.it Marchio SAPERI certificato n. 14 CURRICOLO VERTICALE

Dettagli

INDICE. Nella Programmazione Didattica, suddivisa per campi di esperienza, si potranno trovare: - L INTRODUZIONE, che motiva le scelte educative;

INDICE. Nella Programmazione Didattica, suddivisa per campi di esperienza, si potranno trovare: - L INTRODUZIONE, che motiva le scelte educative; INDICE Nella Programmazione Didattica, suddivisa per campi di esperienza, si potranno trovare: - L INTRODUZIONE, che motiva le scelte educative; - LE LINEE DI METODO, che individuano le esperienze di apprendimento,

Dettagli

ISTITUTO COMPRENSIVO DI CISANO BERGAMASCO CURRICOLO VERTICALE SCUOLA DELL'INFANZIA

ISTITUTO COMPRENSIVO DI CISANO BERGAMASCO CURRICOLO VERTICALE SCUOLA DELL'INFANZIA ISTITUTO COMPRENSIVO DI CISANO BERGAMASCO CURRICOLO VERTICALE SCUOLA DELL'INFANZIA AMPI DI ESPERIENZA TRAGUARDI PER LO SVILUPPO DELLA COMPETENZA OBIETTIVI DI APPRENDIMENTO PER I BAMBINI DI 5 ANNI ESPERIENZE

Dettagli

Curricolo Scuola Infanzia

Curricolo Scuola Infanzia Curricolo Scuola Infanzia CHIAVE COMPETENZA SOCIALE E CIVICA Riconosce ed esprime le proprie emozioni, è consapevole di desideri e paure, avverte gli stati d animo propri e altrui. Acquisire consapevolezza

Dettagli

Descrizione dell unità. Titolo English with Seurat. Autore Francesca Panzica

Descrizione dell unità. Titolo English with Seurat. Autore Francesca Panzica Descrizione dell unità Titolo English with Seurat Autore Francesca Panzica Tematica Come motivare i ragazzi all apprendimento della lingua straniera rendendoli protagonisti attivi del proprio apprendimento

Dettagli

La lavagna interattiva multimediale nella scuola primaria. Istituto Comprensivo F.De Pisis Ferrara

La lavagna interattiva multimediale nella scuola primaria. Istituto Comprensivo F.De Pisis Ferrara La lavagna interattiva multimediale nella scuola primaria Istituto Comprensivo F.De Pisis Ferrara Lim in classe o in laboratorio? Il progetto suggeriva l introduzione della Lim nelle singole classi, ma

Dettagli

CURRICOLI SCUOLE INFANZIA

CURRICOLI SCUOLE INFANZIA ISTITUTO COMPRENSIVO di PORTO MANTOVANO (MN) Via Monteverdi 46047 PORTO MANTOVANO (MN) tel. 0376 398 781 e-mail: mnic813002@istruzione.it e-mail certificata: mnic813002@pec.istruzione.it sito internet:

Dettagli

Ascolta e comprende testi orali "diretti" o "trasmessi" dai media cogliendone il senso, le informazioni principali e lo scopo.

Ascolta e comprende testi orali diretti o trasmessi dai media cogliendone il senso, le informazioni principali e lo scopo. Classe seconda scuola primaria G.Giacosa Caluso Insegnanti: Actis Oreglia Luigina, Praolini Cristiana Tematiche trasversali ( didattica per competenze-competenze digitali) Progetto didattico secondo il

Dettagli

Scuola Media Statale Della Torre/Garibaldi

Scuola Media Statale Della Torre/Garibaldi PROGETTO CL@SSI2.0 Titolo: DIGITALI Finalità generale del Progetto Creare occasioni significative di formazione integrale della persona, per sviluppare in modo particolare la capacità di orientarsi nella

Dettagli

Un incontro significativo con l autore: motivazioni e obiettivi fondamentali per la realizzazione di un progetto di lettura per le scuole

Un incontro significativo con l autore: motivazioni e obiettivi fondamentali per la realizzazione di un progetto di lettura per le scuole Un incontro significativo con l autore: motivazioni e obiettivi fondamentali per la realizzazione di un progetto di lettura per le scuole Mi presento Mi chiamo Lisa Cappellazzo, ho 35 anni e son un insegnante

Dettagli

OBIETTIVI FORMATIVI E DELLE COMPETENZE

OBIETTIVI FORMATIVI E DELLE COMPETENZE E DELLE MONOENNIO ITALIANO monoennio 1. saper ascoltare interlocutori in contesti diversi 2. saper comunicare oralmente 3. acquisire la tecnica della lettura 4. acquisire la tecnica della scrittura a)

Dettagli

PROGRAMMAZIONE DIDATTICA ANNUALE SEZIONE 4 ANNI BLU

PROGRAMMAZIONE DIDATTICA ANNUALE SEZIONE 4 ANNI BLU Istituto Comprensivo di Soliera Scuola dell infanzia Muratori Anno scolastico 2013/2014 PROGRAMMAZIONE DIDATTICA ANNUALE SEZIONE 4 ANNI BLU Insegnanti: Reggiani Simona, Drago Maria Concetta, Ciambellini

Dettagli

PROGRAMMAZIONE DIDATTICO-EDUCATIVA DELLA SCUOLA DELL INFANZIA

PROGRAMMAZIONE DIDATTICO-EDUCATIVA DELLA SCUOLA DELL INFANZIA PROGRAMMAZIONE DIDATTICO-EDUCATIVA DELLA SCUOLA DELL INFANZIA CAMPO DI : I DISCORSI E LE PAROLE E il campo che permette ai bambini, opportunamente guidati, di estendere il patrimonio lessicale, le competenze

Dettagli

PROGETTUALITA DIDATTICA DIPARTIMENTO

PROGETTUALITA DIDATTICA DIPARTIMENTO Via dei Carpani 19/B 31033 Castelfranco V. ( TV ) Pag. 1 di 10 Anno Scolastico 2015-2016 PROGETTUALITA DIDATTICA DIPARTIMENTO Disciplina ITALIANO Classe PRIMA DATI IN EVIDENZA IN PREMESSA (richiami al

Dettagli

INDICAZIONI SULL UTILIZZO DEGLI STRUMENTI ICT NELLA DIDATTICA CON I BES

INDICAZIONI SULL UTILIZZO DEGLI STRUMENTI ICT NELLA DIDATTICA CON I BES INDICAZIONI SULL UTILIZZO DEGLI STRUMENTI ICT NELLA DIDATTICA CON I BES a cura della F.S. Area 2 Maria De Francesco Nella stesura del PDP per gli alunni BES è richiesta la messa a punto di strategie didattiche

Dettagli

DOMANDE FREQUENTI PER COMINCIARE

DOMANDE FREQUENTI PER COMINCIARE DOMANDE FREQUENTI In queste pagine potete trovare un elenco di domande e dubbi che riguardano www.i-d-e-e.it. Per qualsiasi altra informazione, non esitate a contattarci via mail all indirizzo info@i-d-e-e.it.

Dettagli

PROGRAMMAZIONE SCUOLA PRIMARIA CLASSE QUARTA

PROGRAMMAZIONE SCUOLA PRIMARIA CLASSE QUARTA CURRICOLO D ISTITUTO COMPRENDERE COMUNICARE RIFLETTERE RIELABORARE PROGRAMMAZIONE SCUOLA PRIMARIA CLASSE QUARTA AREA DEI LINGUAGGI (italiano, lingua inglese, musica, arte e immagine) TRAGUARDI PER LO SVILUPPO

Dettagli

Il software Crealibro

Il software Crealibro Istituto Comprensivo Borgoncini Duca, Roma Il software Crealibro Un progetto di letteratura accessibile per l infanzia Documentazione didattica Cura della dott.sa Francesca Caprino 1 1. Premessa: il diritto

Dettagli

Obiettivi di Apprendimento al termine della Classe 4^

Obiettivi di Apprendimento al termine della Classe 4^ ISTITUTO COMPRENSIVO di OPPEANO Via A. Moro, 12 tel. 045/7135458 telefax: 045/7135049 e-mail vric843009@istruzione.it - www.icoppeano.gov.it Nell ambito di una Visione Interdisciplinare, gli Insegnanti,

Dettagli

Criteri di costruzione del curriculum verticale

Criteri di costruzione del curriculum verticale Criteri di costruzione del curriculum verticale 1. Integrazione degli obiettivi cognitivi con gli obiettivi motivazionali e relazionali 2. individuazione di aree disciplinari 3. sviluppo della trasversalità

Dettagli

L'approccio iniziale all esperienza nella struttura educativa sarà quindi interpretato nel rispetto dei principi di "gradualità" e "continuità".

L'approccio iniziale all esperienza nella struttura educativa sarà quindi interpretato nel rispetto dei principi di gradualità e continuità. 1 Accogliere un bambino in un servizio educativo per la prima infanzia, significa accogliere tutta la sua famiglia, individuando tutta una serie di strategie di rapporto fra nido/centro gioco e casa, volte

Dettagli

SVILUPPARE LE COMPETENZE INDIVIDUALI PROGETTAZIONI

SVILUPPARE LE COMPETENZE INDIVIDUALI PROGETTAZIONI SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO (1) ITALIANO L allievo interagisce in modo efficace in diverse situazioni comunicative, attraverso modalità dialogiche sempre rispettose delle idee degli altri; con ciò

Dettagli

Traguardi di competenza al termine scuola primaria classe quarta

Traguardi di competenza al termine scuola primaria classe quarta Traguardi di competenza al termine scuola primaria classe quarta Area dei linguaggi: ITALIANO o L alunno partecipa a scambi comunicativi con compagni e docenti (conversazione, discussione), attraverso

Dettagli

Progettazione annuale di sezione

Progettazione annuale di sezione ISTITUTO COMPRENSIVO GANDHI Via Mannocci, 23 59100 PRATO Scuola dell Infanzia Gandhi Progettazione annuale di sezione Sez. 1 ANNO SCOLASTICO 2014-15 PROGETTAZIONE ANNUALE DI SEZIONE SEZ. 1) CAMPI DI ESPERIENZA

Dettagli

ISTITUTO COMPRENSIVO VIA UGO BASSI

ISTITUTO COMPRENSIVO VIA UGO BASSI ISTITUTO COMPRENSIVO VIA UGO BASSI Via U. Bassi n 30-62012 CIVITANOVA MARCHE Tel. 0733 772163- Fax 0733 778446 mcic83600n@istruzione.it, MCMM83600N@PEC.ISTRUZIONE.IT www.circolougobassi.it Cod. fiscale:

Dettagli

Progetto per la promozione della lettura INTRODUZIONE

Progetto per la promozione della lettura INTRODUZIONE Progetto per la promozione della lettura INTRODUZIONE L interesse verso la lettura ed il piacere ad esercitarla sono obiettivi che, ormai da anni, gli insegnanti della scuola primaria di Attimis si prefiggono

Dettagli

Un progetto di formazione, nell ambito matematico-scientifico, promosso dalla Regione Toscana

Un progetto di formazione, nell ambito matematico-scientifico, promosso dalla Regione Toscana Un progetto di formazione, nell ambito matematico-scientifico, promosso dalla Regione Toscana Il Progetto di Educazione Scientifica promosso dalla Regione Toscana ha coinvolto i docenti in un attività

Dettagli

Progetto di sperimentazione: Biblioteca multimediale

Progetto di sperimentazione: Biblioteca multimediale ISTITUTO COMPRENSIVO DI RUDIANO 25030 Rudiano - Via De Gasperi, n. 41 - TEL. 0307069017 - FAX 0307069018 C.F. 82002390175 C.M. BSIC86100R email: ddrudian@provincia.brescia.it - internet: www.ddrudiano.it

Dettagli

Istituto SANTA TERESA Scuola dell Infanzia paritaria

Istituto SANTA TERESA Scuola dell Infanzia paritaria Istituto SANTA TERESA Scuola dell Infanzia paritaria Via Palazzo di Città, 5 10023 CHIERI (TO) tel. 011-9472245 fax 011-9473410 email: infanzia@santateresachieri.it sito web: www.santateresachieri.it SU

Dettagli

PERCORSO DIDATTICO INTERDISCIPLINARE

PERCORSO DIDATTICO INTERDISCIPLINARE PERCORSO DIDATTICO INTERDISCIPLINARE Titolo: TURISTA CURIOSO TRA I TRULLI! Destinatari: bambini di 5 anni della scuola dell infanzia. Risorse professionali: docenti dell ordine di scuola Compito unitario:

Dettagli

PIANO PROGETTUALE DELLA SCUOLA DELL INFANZIA

PIANO PROGETTUALE DELLA SCUOLA DELL INFANZIA PIANO PROGETTUALE DELLA SCUOLA DELL INFANZIA PREMESSA La Scuola dell Infanzia offre a ciascun bambino un ambiente di vita e di cultura, un luogo di apprendimento e di crescita dalle forti connotazioni

Dettagli

Piano di formazione a cura della Dott.ssa Stefania Schiavi

Piano di formazione a cura della Dott.ssa Stefania Schiavi Piano di formazione a cura della Dott.ssa Stefania Schiavi Impariamo ad usarla insieme! La L.I.M. è uno strumento meraviglioso! L.I.M.: Lavorare Insieme con Metodo cooperativo 1 2 Perché la L.I.M.? Dai

Dettagli

CURRICOLO SCUOLA DELL INFANZIA a.s. 2014.2015

CURRICOLO SCUOLA DELL INFANZIA a.s. 2014.2015 ISTITUTO COMPRENSIVO STATALE F. MASCI FRANCAVILLA AL MARE CURRICOLO SCUOLA DELL INFANZIA a.s. 2014.2015 Coordinatrice Luana Masci Con l anno scolastico 2013-14 entrano pienamente in vigore le Indicazioni

Dettagli

PROGETTI SCUOLA DELL INFANZIA 2009/2010

PROGETTI SCUOLA DELL INFANZIA 2009/2010 PROGETTI SCUOLA DELL INFANZIA 2009/2010 PROGETTO ACCOGLIENZA A SCUOLA SIAMO TUTTI AMICI Fermani Roberta Nocelli Rita - Grassi Katia Bambini di 2 anni e mezzo e 3 anni Sezioni D e E Il progetto Accoglienza

Dettagli

ISTITUTO COMPRENSIVO SASSOFERRATO UNITÁ DI INSEGNAMENTO APPRENDIMENTO a. s. 2013 /2014

ISTITUTO COMPRENSIVO SASSOFERRATO UNITÁ DI INSEGNAMENTO APPRENDIMENTO a. s. 2013 /2014 Articolazione dell apprendimento Dati identificativi ISTITUTO COMPRENSIVO SASSOFERRATO UNITÁ DI INSEGNAMENTO APPRENDIMENTO a. s. 2013 /2014 Titolo significativo: Esperienza di scrittura: dalle informazioni

Dettagli

SCUOLA DELL INFANZIA AGAZZI SORBOLO (PR) Via Beethoven n 5 Telefono: 0521690123 Fax: 0521690123

SCUOLA DELL INFANZIA AGAZZI SORBOLO (PR) Via Beethoven n 5 Telefono: 0521690123 Fax: 0521690123 SCUOLA DELL INFANZIA AGAZZI SORBOLO (PR) Via Beethoven n 5 Telefono: 0521690123 Fax: 0521690123 ORGANIZZAZIONE La scuola accoglie i bambini da 3 a 6 anni. E aperta dal lunedì al venerdì dalle ore 7,30

Dettagli

LE APPS DEL PROGETTO UN TABLET PER COMUNICARE

LE APPS DEL PROGETTO UN TABLET PER COMUNICARE LE APPS DEL PROGETTO UN TABLET PER COMUNICARE Immaginario Immaginario è un supporto giornaliero: permette di portare con sé su iphone o ipad le carte che associano immagine e concetto da mostrare al bambino

Dettagli

PROPOSTE PRIMARIA STORIA, SCIENZE PERO BISOGNA ESSERE COLLEGATI IN RETE INTERNET E ISCRIVERSI, ISCRIZIONE GRATIS WWW.PIANETINO.IT

PROPOSTE PRIMARIA STORIA, SCIENZE PERO BISOGNA ESSERE COLLEGATI IN RETE INTERNET E ISCRIVERSI, ISCRIZIONE GRATIS WWW.PIANETINO.IT PROPOSTE PRIMARIA STORIA, SCIENZE PERO BISOGNA ESSERE COLLEGATI IN RETE INTERNET E ISCRIVERSI, ISCRIZIONE GRATIS WWW.PIANETINO.IT MATEMATICA, GEOMETRIA, PIANI CARTESIANO, TRIGONOMETRIA www.ripmat.it MATEMATICA

Dettagli

Durata: 36 ore (6 giornate infrasettimanali, di 6 ore ciascuna, con pausa pranzo sorvegliata, distribuite nell'arco di 2-3 mesi).

Durata: 36 ore (6 giornate infrasettimanali, di 6 ore ciascuna, con pausa pranzo sorvegliata, distribuite nell'arco di 2-3 mesi). Corsi BASE: Destinatari: 12 alunni di scuola Primaria (IV-V classe) o di scuola Secondaria, con diagnosi di DSA, che NON abbiano già frequentato altre iniziative di Informatica per la Libertà di Apprendere

Dettagli

Relazione finale del progetto

Relazione finale del progetto Relazione finale del progetto Un percorso nella Cappella Palatina DOL 2009 classe E_13 tutor Domenico Franzetti Corsista: Vincenza Saia Il progetto Un percorso nella cappella Palatina nasce dall esperienza

Dettagli

PIÙ IN DETTAGLIO Come si crea una scuola virtuale? Come viene associato un insegnate alla scuola? Cos è il Codice scuola?

PIÙ IN DETTAGLIO Come si crea una scuola virtuale? Come viene associato un insegnate alla scuola? Cos è il Codice scuola? PIÙ IN DETTAGLIO Come si crea una scuola virtuale? Quando si compila il modulo di registrazione, selezionare l opzione scuola.una volta effettuata la registrazione, si può accedere a un ambiente molto

Dettagli

EAS DAY 3 ottobre 2014

EAS DAY 3 ottobre 2014 EAS DAY 3 ottobre 2014 Stefano Bertora Primi Passi con gli EAS La scuola come bottega - (QR Code e link sottoriportati portano alla presentazione prezi di supporto alla comunicazione in plenaria) http://prezi.com/wewk5t_xwugc/primi-passi/

Dettagli

SITUAZIONE DI PARTENZA

SITUAZIONE DI PARTENZA CLASSE ISTITUTO COMPRENSIVO VIA POSEIDONE SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO PIANO DI LAVORO EDUCATIVO-DIDATTICO ANNO SCOLASTICO 2013/14 CLASSE SEZ COORDINATORE Alunni Maschi Femmine Ripetenti Altre culture

Dettagli

ISTITUTO COMPRENSIVO PADRE PIO AIROLA

ISTITUTO COMPRENSIVO PADRE PIO AIROLA ISTITUTO COMPRENSIVO PADRE PIO AIROLA PROGETTO INFORMATICA: UNPLUGGED ANNO SCOLASTICO 2014-2015 PREMESSA Come è noto, l insegnamento della tecnologia/informatica è entrata a far parte del normale curricolo

Dettagli

DOCUMENTO D ACCOGLIENZA SCUOLA DELL INFANZIA

DOCUMENTO D ACCOGLIENZA SCUOLA DELL INFANZIA DOCUMENTO D ACCOGLIENZA SCUOLA DELL INFANZIA PREMESSA La commissione per l accoglienza e l integrazione degli alunni stranieri, all inizio dell anno scolastico ha lavorato con l obiettivo di produrre un

Dettagli

IL METODO CA. PA. LE. S.: CApire, PArlare, LEggere, Scrivere

IL METODO CA. PA. LE. S.: CApire, PArlare, LEggere, Scrivere IL METODO CA. PA. LE. S.: CApire, PArlare, LEggere, Scrivere Paola Casi paola.casi@italianoperme.it Il percorso naturale di acquisizione di una lingua madre per un bambino piccolo segue le tappe indicate

Dettagli

Grazie, grazie, grazie, la Vostra donazione è per noi molto importante, ci infatti di guardare avanti con l orgoglio di una scuola che cambia!

Grazie, grazie, grazie, la Vostra donazione è per noi molto importante, ci infatti di guardare avanti con l orgoglio di una scuola che cambia! Spett. le Fondazione De Mari desideriamo ringraziarvi per il finanziamento che abbiamo ricevuto; il Vostro contributo ha dato un importante aiuto alla nostra scuola consentendole di andare avanti e di

Dettagli

qwertyuiopasdfghjklzxcvbnmqwerty uiopasdfghjklzxcvbnmqwertyuiopasd fghjklzxcvbnmqwertyuiopasdfghjklzx cvbnmqwertyuiopasdfghjklzxcvbnmq

qwertyuiopasdfghjklzxcvbnmqwerty uiopasdfghjklzxcvbnmqwertyuiopasd fghjklzxcvbnmqwertyuiopasdfghjklzx cvbnmqwertyuiopasdfghjklzxcvbnmq qwertyuiopasdfghjklzxcvbnmqwerty uiopasdfghjklzxcvbnmqwertyuiopasd fghjklzxcvbnmqwertyuiopasdfghjklzx cvbnmqwertyuiopasdfghjklzxcvbnmq Reading and Learning : Our English class - Modulo di esperienza didattica

Dettagli

Compito di prestazione e Valutazione delle competenze

Compito di prestazione e Valutazione delle competenze Allegato 2 - Borgosatollo ISTITUTO COMPRENSIVO DI BORGOSATOLLO VIA ROMA 42 25010 BORGOSATOLLO (BS) TEL. 030/2501557 fax 030/2508868 email : icborgosatollo@provincia.brescia.it Compito di prestazione e

Dettagli

Lingua italiana. Programmazione didattica per classi parallele (classi I)

Lingua italiana. Programmazione didattica per classi parallele (classi I) Istituto Comprensivo Don Milani Via Cambray Digny, 3 50136 Firenze ( tel.055690743 fax 055690139 e-mail: info@icdonmilani.gov.it fiic85199n@istruzione.it fiic85199n@pec.istruzione.it Sito web: www.icdonmilani.gov.it

Dettagli

PIANO DIDATTICO PERSONALIZZATO PER GLI ALUNNI CON DISTURBI DA DEFICIT DELL ATTENZIONE (ADHD) E COMPORTAMENTALI

PIANO DIDATTICO PERSONALIZZATO PER GLI ALUNNI CON DISTURBI DA DEFICIT DELL ATTENZIONE (ADHD) E COMPORTAMENTALI PIANO DIDATTICO PERSONALIZZATO PER GLI ALUNNI CON DISTURBI DA DEFICIT DELL ATTENZIONE (ADHD) E COMPORTAMENTALI Art.5 D.M. n 5669 del 12.7.2011; Linee guida per il diritto allo studio degli studenti con

Dettagli

I s t i t u t o C o m p r e n s i v o S i a n o

I s t i t u t o C o m p r e n s i v o S i a n o I s t i t u t o C o m p r e n s i v o S i a n o VIA SPINELLI 84088 SIANO (SA)-. 081/5181021- Ê081/5181355 - C.F. 95140330655 e mail SAIC89800D@ISTRUZIONE.IT, SAIC89800D@PEC.ISTRUZIONE.IT, www.istitutocomprensivosiano.gov.it

Dettagli

Obiettivi formativi Competenze europee Da Indicazioni nazionali per il curricolo della scuola dell'infanzia e del primo ciclo d'istruzione (2012)

Obiettivi formativi Competenze europee Da Indicazioni nazionali per il curricolo della scuola dell'infanzia e del primo ciclo d'istruzione (2012) LIVELLO: Esperienze significative, lezioni partecipate, progetti... realizzati Drama Filastrocche / Canzoni / Giochi di Total Physical Response (TPR) Scuola dell'infanzia/1^ Scuola Primaria Disciplina

Dettagli

SERVIZIO DI COORDINAMENTO. ESTATE BAMBINI Progetto

SERVIZIO DI COORDINAMENTO. ESTATE BAMBINI Progetto SERVIZIO DI COORDINAMENTO ESTATE BAMBINI Progetto ESTATE BAMBINI Proposta ludico-educativa estiva per bambini dai 3 ai 6 anni di età A fronte delle richieste pervenute finalizzate alla organizzazione di

Dettagli

TRAGUARDI DI SVILUPPO DELLE COMPETENZE (SCUOLA PRIMARIA) CONNESSI CON LE COMPETENZE SOCIALI E CIVICHE (IN ROSSO) ITALIANO

TRAGUARDI DI SVILUPPO DELLE COMPETENZE (SCUOLA PRIMARIA) CONNESSI CON LE COMPETENZE SOCIALI E CIVICHE (IN ROSSO) ITALIANO TRAGUARDI DI SVILUPPO DELLE COMPETENZE (SCUOLA PRIMARIA) CONNESSI CON LE COMPETENZE SOCIALI E CIVICHE (IN ROSSO) ITALIANO 1. L'allievo partecipa a scambi comunicativi (conversazione, discussione di classe

Dettagli

CURRICOLI DISCIPLINARI

CURRICOLI DISCIPLINARI ISTITUTO COMPRENSIVO N. 4 CHIETI SCUOLA DELL INFANZIA CURRICOLI DISCIPLINARI Anno scolastico 2013-14 INDICE 1. IL SE E L ALTRO. pag. 3 2. IL CORPO E IL MOVIMENTO.. pag. 4 3. IMMAGINI, SUONI, COLORI.....

Dettagli

SCUOLA SECONDARIA DI 1 GRADO CARVICO SOTTO IL M. VILLA D ADDA

SCUOLA SECONDARIA DI 1 GRADO CARVICO SOTTO IL M. VILLA D ADDA SCUOLA SECONDARIA DI 1 GRADO CARVICO SOTTO IL M. VILLA D ADDA ISTITUTO COMPRENSIVO DI CARVICO CURRICOLO DI L2 /L3 classe prima A.S. 2010/2011 OBIETTIVI FORMATIVI (i nostri OSA) COMPETENZE (Fioroni) Utilizza

Dettagli

PIANO DELL OFFERTA FORMATIVA A. S. 2014-15 ATTIVITA EXTRACURRICULARI PROGETTO INFORMATICA/GIORNALINO SCUOLA PRIMARIA

PIANO DELL OFFERTA FORMATIVA A. S. 2014-15 ATTIVITA EXTRACURRICULARI PROGETTO INFORMATICA/GIORNALINO SCUOLA PRIMARIA PIANO DELL OFFERTA FORMATIVA A. S. 2014-15 ATTIVITA EXTRACURRICULARI PROGETTO INFORMATICA/GIORNALINO Denominazione del progetto/laboratorio CLICCA E IMPARA SCUOLA PRIMARIA Responsabile di progetto Analisi

Dettagli

Il mago delle presentazioni: PowerPoint

Il mago delle presentazioni: PowerPoint Informatica 2 livello/2ªb 21-02-2006 10:46 Pagina 48 Il mago delle presentazioni: è un programma di Microsoft che ti permette di creare presentazioni multimediali per mostrare, a chi vuoi, un tuo lavoro,

Dettagli

CONOSCENZE ABILITÀ METODOLOGIA/ STRATEGIE COMUNI EUROPEE Comunicazione nella madre lingua

CONOSCENZE ABILITÀ METODOLOGIA/ STRATEGIE COMUNI EUROPEE Comunicazione nella madre lingua ISTITUTO COMPRENSIVO 3 - VICENZA DIPARTIMENTO DI ITALIANO CURRICOLO DI LINGUA ITALIANA SCUOLA SECONDARIA Fine classe terza COMPETENZE CHIAVE COMPETENZE SPECIFICHE CONOSCENZE ABILITÀ METODOLOGIA/ STRATEGIE

Dettagli

bisogno degli altri, di sentirsi più sicuri, di aver voglia di provare a fare attività che altrimenti non avrebbero voglia di provare.

bisogno degli altri, di sentirsi più sicuri, di aver voglia di provare a fare attività che altrimenti non avrebbero voglia di provare. Strumenti compensativi e dispensativi Gli strumenti compensativi e dispensativi sono strumenti di facilitazione che danno a coloro che hanno delle difficoltà l opportunità di raggiungere molti obiettivi

Dettagli

Fasi. Relazione finale della Progettazione Learning English through podcasting Docente Roberta Pizzullo Classe E12- Progettazione I anno Corso DOL-

Fasi. Relazione finale della Progettazione Learning English through podcasting Docente Roberta Pizzullo Classe E12- Progettazione I anno Corso DOL- Relazione finale della Progettazione Learning English through podcasting Docente Roberta Pizzullo Classe E12- Progettazione I anno Corso DOL- Contenuti I contenuti del progetto sono stati discussi e poi

Dettagli

Imparare ad imparare Comunicazione nella lingua straniera Spirito d'iniziativa Competenze sociali e civiche Consapevolezza ed espressione culturale

Imparare ad imparare Comunicazione nella lingua straniera Spirito d'iniziativa Competenze sociali e civiche Consapevolezza ed espressione culturale LIVELLO: Esperienze significative, lezioni partecipate, progetti... realizzati Drama Scuola dell'infanzia/1^ Scuola Primaria Disciplina di riferimento LINGUA INGLESE Obiettivi formativi Competenze europee

Dettagli

Relazione Finale. 1. Descrizione di contenuti, tempi, luoghi, fasi, modalità, strumenti e protagonisti

Relazione Finale. 1. Descrizione di contenuti, tempi, luoghi, fasi, modalità, strumenti e protagonisti Relazione Finale 1. Descrizione di contenuti, tempi, luoghi, fasi, modalità, strumenti e protagonisti Il progetto nasce dall idea di studiare una ricetta coinvolgendo la maggior parte di materie oggetto

Dettagli

Syllabus Moduli della Certificazione EPICT Gold EUROPEAN PEDAGOGICAL ICT LICENCE Certificazione Pedagogica Europea sull uso delle tecnologie digitali

Syllabus Moduli della Certificazione EPICT Gold EUROPEAN PEDAGOGICAL ICT LICENCE Certificazione Pedagogica Europea sull uso delle tecnologie digitali Syllabus Moduli della Certificazione EPICT Gold EUROPEAN PEDAGOGICAL ICT LICENCE Certificazione Pedagogica Europea sull uso delle tecnologie digitali AREA DI COMPETENZA COPERTA DALLA CERTIFICAZIONE MACRO-COMPETENZA

Dettagli

E-BOOK CREARE UN VIDEO DIDATTICO EFFICACE FRANCESCO VALERIANI

E-BOOK CREARE UN VIDEO DIDATTICO EFFICACE FRANCESCO VALERIANI E-BOOK CREARE UN VIDEO DIDATTICO EFFICACE FRANCESCO VALERIANI 1 CREARE UN VIDEO DIDATTICO GRATIS Esistono moltissime tipologie di video didattici, essi si possono distinguere in base al tempo: di breve,

Dettagli

SCUOLA DELL INFANZIA IL SÉ E L ALTRO L ambiente sociale, il vivere insieme, le domande dei bambini

SCUOLA DELL INFANZIA IL SÉ E L ALTRO L ambiente sociale, il vivere insieme, le domande dei bambini Nella scuola dell'infanzia non si può parlare di vere e proprie "discipline", bensì di CAMPI DI ESPERIENZA educativa. Con questo termine si indicano i diversi ambiti del fare e dell'agire e quindi i settori

Dettagli

PROGRAMMAZIONE CLASSE PRIMA: LINGUA ITALIANA, MATEMATICA, INGLESE

PROGRAMMAZIONE CLASSE PRIMA: LINGUA ITALIANA, MATEMATICA, INGLESE PROGRAMMAZIONE CLASSE PRIMA: LINGUA ITALIANA, MATEMATICA, INGLESE OBIETTIVI DI APPRENDIMENTO ASCOLTARE E PARLARE Ascoltare e comprendere un messaggio e un testo Conoscere le regole comportamentali della

Dettagli

Luoghi. Contenuti digitali. didattiche aperte. Competenze digitali del docente. In aula: 8 h A casa: 5 h

Luoghi. Contenuti digitali. didattiche aperte. Competenze digitali del docente. In aula: 8 h A casa: 5 h 78 l e z i o n i d i g i ta l i U n i tà d i A P P R e n d i M e n t o B7 L UniVERSO E IL SISteMA SolaRE Tempi In aula: 8 h A casa: 5 h Luoghi Aula con lavagna LIM o PC con videoproiettore Per alcune attività

Dettagli

PRIMA LINGUA COMUNITARIA (LINGUA INGLESE) TRAGUARDI PER LO SVILUPPO DELLE COMPETENZE ALLA FINE DELLA SCUOLA PRIMARIA

PRIMA LINGUA COMUNITARIA (LINGUA INGLESE) TRAGUARDI PER LO SVILUPPO DELLE COMPETENZE ALLA FINE DELLA SCUOLA PRIMARIA PRIMA LINGUA COMUNITARIA (LINGUA INGLESE) TRAGUARDI PER LO SVILUPPO DELLE COMPETENZE ALLA FINE DELLA SCUOLA PRIMARIA L alunno comprende brevi messaggi orali e scritti relativi ad ambiti familiari. Descrive

Dettagli

MODALITA. brainstorming

MODALITA. brainstorming Il gioco è una risorsa privilegiata di apprendimento che favorisce rapporti attivi e creativi sia sul piano cognitivo che su quello relazionale. Giocando con le parole e i numeri i bambini provano l emozione

Dettagli

Sceneggiare un unità di lavoro LIM centrata sullo studente

Sceneggiare un unità di lavoro LIM centrata sullo studente Sceneggiare un unità di lavoro LIM centrata sullo studente Titolo UN VIAGGIO DI..ISTRUZIONE Argomento Attività didattica interdisciplinare preliminare al Viaggio d Istruzione a Roma: posizione geografica,

Dettagli

PROGRAMMAZIONE SCUOLA PRIMARIA - CLASSE TERZA

PROGRAMMAZIONE SCUOLA PRIMARIA - CLASSE TERZA CURRICOLO D ISTITUTO COMPRENDERE COMUNICARE RIFLETTERE RIELABORARE PROGRAMMAZIONE SCUOLA PRIMARIA - CLASSE TERZA AREA DEI LINGUAGGI (italiano, lingua inglese, musica, arte e immagine) TRAGUARDI PER LO

Dettagli

Possa tu costruire la scala che conduce alle stelle e percorrerne ogni gradino (Bob Dylan)

Possa tu costruire la scala che conduce alle stelle e percorrerne ogni gradino (Bob Dylan) PROGETTO: Una vita, tante storie Possa tu costruire la scala che conduce alle stelle e percorrerne ogni gradino (Bob Dylan) Introduzione: Il racconto della propria vita è il racconto di ciò che si pensa

Dettagli

FINALITA DELLA SCUOLA DELL INFANZIA

FINALITA DELLA SCUOLA DELL INFANZIA I.C.S. MAREDOLCE FINALITA DELLA SCUOLA DELL INFANZIA La nostra scuola dell Infanzia con la sua identità specifica sotto il profilo pedagogico e metodologico-organizzativo persegue: l acquisizione di capacità

Dettagli

PROGETTO RACCORDO SCUOLA DELL INFANZIA - SCUOLA PRIMARIA

PROGETTO RACCORDO SCUOLA DELL INFANZIA - SCUOLA PRIMARIA PROGETTO RACCORDO SCUOLA DELL INFANZIA - SCUOLA PRIMARIA FINALITÀ Creare le condizioni ed i presupposti per un sereno passaggio dei bambini dalla Scuola dell Infanzia alla scuola primaria, con particolare

Dettagli

ICS G. CAPPONI. Progetto 11 anni: forme e percorsi di crescita attraverso il gioco nel casa- scuola a. s. 2006 Premesse generali:

ICS G. CAPPONI. Progetto 11 anni: forme e percorsi di crescita attraverso il gioco nel casa- scuola a. s. 2006 Premesse generali: ICS G. CAPPONI Provincia: Milano Comune: Milano Indirizzo: Via Pestalozzi 13 E-mail della scuola: elementare.pestalozzi@icscapponi.it Dirigente: prof.ssa Giuseppina Izzo Progetto Dai 5 agli a 11 anni:

Dettagli

SCUOLA DEL PRIMO CICLO Il primo ciclo di istruzione comprende la scuola primaria e la scuola secondaria di primo grado.

SCUOLA DEL PRIMO CICLO Il primo ciclo di istruzione comprende la scuola primaria e la scuola secondaria di primo grado. c) Compilazione del quadro sintetico riassuntivo d) Analisi dei dati a cura dei docenti e Funzione Strumentale e individuazione degli alunni a rischio e) Valutazione approfondita alunni a rischio entro

Dettagli

p. 5 1 Esercitazione e ripasso p. 5 1.1 Tutte le attività p. 5 1.2 Regole grammaticali p. 7 1.3 Verifiche suggerite p. 8 1.

p. 5 1 Esercitazione e ripasso p. 5 1.1 Tutte le attività p. 5 1.2 Regole grammaticali p. 7 1.3 Verifiche suggerite p. 8 1. 1 INDICE INTRODUZIONE 1 Che cos è WebLab? 2 Perché usare WebLab? p. 3 p. 3 p. 3 COME ACCEDERE A WebLAB? 1 Sei un insegnante? 2 Non sei ancora registrato? 3 Sei uno studente? p. 4 p. 4 p. 4 p. 4 LE ATTIVITÀ

Dettagli

DOL Diploma on Line per esperti di didattica assistita MODULO DI PROGETTAZIONE (2 anno) Playing with Pinocchio. Relazione finale di Sonia Graziotto

DOL Diploma on Line per esperti di didattica assistita MODULO DI PROGETTAZIONE (2 anno) Playing with Pinocchio. Relazione finale di Sonia Graziotto DOL Diploma on Line per esperti di didattica assistita MODULO DI PROGETTAZIONE (2 anno) Playing with Pinocchio Relazione finale di Sonia Graziotto Migliorare la qualità dell insegnamento, avvalendosi delle

Dettagli

PROGRAMMAZIONE ANNUALE SCUOLA INFANZIA ITALO CALVINO SEZIONE C. a.s. 2013-2014

PROGRAMMAZIONE ANNUALE SCUOLA INFANZIA ITALO CALVINO SEZIONE C. a.s. 2013-2014 PROGRAMMAZIONE ANNUALE SCUOLA INFANZIA ITALO CALVINO SEZIONE C a.s. 2013-2014 Il percorso che quest'anno vogliamo realizzare è alfabetizzare alle emozioni e nasce dall'esigenza di fornire al bambino strumenti

Dettagli

COMPETENZE E INSEGNAMENTO. Dott.ssa Franca Da Re

COMPETENZE E INSEGNAMENTO. Dott.ssa Franca Da Re COMPETENZE E INSEGNAMENTO Dott.ssa Franca Da Re UN TENTATIVO DI DEFINIZIONE INTEGRATO INTEGRAZIONE DI CONOSCENZE E ABILITA DI TIPO COGNITIVO, PERSONALE, SOCIALE, RELAZIONALE PER SVOLGERE UN ATTIVITA E

Dettagli

A SCUOLA CON LA LIM 1

A SCUOLA CON LA LIM 1 A SCUOLA CON LA LIM 1 A cura dell'insegnante LUCIA STIRPE Istituto Comprensivo San Cesareo mag 13 19:01 1 Cos'è una LIM? LIM è l'acronimo di Lavagna Interattiva Multimediale. E' un dispositivo elettronico

Dettagli

QUESTIONARIO SUGLI STILI DI APPRENDIMENTO

QUESTIONARIO SUGLI STILI DI APPRENDIMENTO QUESTIONARIO SUGLI STILI DI APPRENDIMENTO Le seguenti affermazioni descrivono alcune abitudini di studio e modi di imparare. Decidi in quale misura ogni affermazione si applica nel tuo caso: metti una

Dettagli

Dal Profilo dello studente a I discorsi e le parole Inglese e seconda lingua Comunitaria

Dal Profilo dello studente a I discorsi e le parole Inglese e seconda lingua Comunitaria Dal Profilo dello studente a I discorsi e le parole Inglese e seconda lingua Comunitaria Profilo dello studente Lo studente al termine del primo ciclo, attraverso gli apprendimenti sviluppati a scuola,

Dettagli

ORGANIZZAZIONE DEL CURRICOLO SCUOLA DEL PRIMO CICLO (Scuola Primaria e Scuola Secondaria di primo grado) FINALITÀ SPECIFICHE

ORGANIZZAZIONE DEL CURRICOLO SCUOLA DEL PRIMO CICLO (Scuola Primaria e Scuola Secondaria di primo grado) FINALITÀ SPECIFICHE ORGANIZZAZIONE DEL CURRICOLO SCUOLA DEL PRIMO CICLO (Scuola Primaria e Scuola Secondaria di primo grado) FINALITÀ SPECIFICHE La scuola del primo ciclo, avviando il pieno sviluppo della persona, concorre

Dettagli

COMPETENZA CHIAVE EUROPEA: COMUNICAZIONE NELLE LINGUE STRANIERE

COMPETENZA CHIAVE EUROPEA: COMUNICAZIONE NELLE LINGUE STRANIERE COMPETENZA CHIAVE EUROPEA: COMUNICAZIONE NELLE LINGUE STRANIERE La comunicazione nelle lingue straniere condivide essenzialmente le principali abilità richieste per la comunicazione nella madrelingua:

Dettagli

Le FINALITA del percorso curricolare all interno della Scuola dell Infanzia sono:

Le FINALITA del percorso curricolare all interno della Scuola dell Infanzia sono: Le FINALITA del percorso curricolare all interno della Scuola dell Infanzia sono: 1. CONSOLIDAMENTO DELL IDENTITA : Imparare a sentirsi bene e a sentirsi sicuri nell affrontare nuove esperienze in un ambiente

Dettagli

ISTITUTO COMPRENSIVO STATALE F. MASCI FRANCAVILLA AL MARE. referente ins. MASCI LUANA

ISTITUTO COMPRENSIVO STATALE F. MASCI FRANCAVILLA AL MARE. referente ins. MASCI LUANA ISTITUTO COMPRENSIVO STATALE F. MASCI FRANCAVILLA AL MARE referente ins. MASCI LUANA 1 Con l anno scolastico 2013-14 entrano pienamente in vigore le Indicazioni Nazionali per il Curricolo della Scuola

Dettagli

Istituto Comprensivo Garibaldi-Leone Trinitapoli CURRICOLO VERTICALE LINGUE STRANIERE. Dalla competenza chiave alla competenza base

Istituto Comprensivo Garibaldi-Leone Trinitapoli CURRICOLO VERTICALE LINGUE STRANIERE. Dalla competenza chiave alla competenza base Istituto Comprensivo Garibaldi-Leone Trinitapoli CURRICOLO VERTICALE LINGUE STRANIERE Dalla competenza chiave alla competenza base Competenza chiave: comunicazione nelle lingue straniere. Competenza base:

Dettagli

PROPOSTA DI PROGRAMMAZIONE DI ITALIANO L2 PER BAMBINI STRANIERI

PROPOSTA DI PROGRAMMAZIONE DI ITALIANO L2 PER BAMBINI STRANIERI PROPOSTA DI PROGRAMMAZIONE DI ITALIANO L2 PER BAMBINI STRANIERI Silvana Cantù Graziella Favaro Arcangela Mastromarco Centro COME Cooperativa Farsi Prossimo Via Porpora, 26 20131 Milano tel 02.29.53.74.62

Dettagli

OFFERTA FORMATIVA 2015/16

OFFERTA FORMATIVA 2015/16 SERVIZIO DI PSICOLOGIA DELL APPRENDIMENTO E DELL EDUCAZIONE IN ETÀ EVOLUTIVA UNIVERSITÀ CATTOLICA DEL SACRO CUORE DI MILANO OFFERTA FORMATIVA 2015/16 www.spaee.it Sede di Milano via Nirone, 15 20123 Milano

Dettagli

ISTITUTO COMPRENSIVO CASTELVERDE. Scuola dell infanzia il girasole. Anno scolastico 2013-2014. Piccibaby MOTIVAZIONE

ISTITUTO COMPRENSIVO CASTELVERDE. Scuola dell infanzia il girasole. Anno scolastico 2013-2014. Piccibaby MOTIVAZIONE ISTITUTO COMPRENSIVO CASTELVERDE Scuola dell infanzia il girasole Anno scolastico 2013-2014 Piccibaby MOTIVAZIONE L'approccio corretto alle tecnologie è indispensabile per i bambini di oggi che hanno bisogno

Dettagli

Quadro di Competenze EPICT EUROPEAN PEDAGOGICAL ICT LICENCE Certificazione Pedagogica Europea sull uso delle tecnologie digitali

Quadro di Competenze EPICT EUROPEAN PEDAGOGICAL ICT LICENCE Certificazione Pedagogica Europea sull uso delle tecnologie digitali EUROPEAN PEDAGOGICAL ICT LICENCE Certificazione Pedagogica Europea sull uso delle tecnologie digitali Il Quadro di della Certificazione EPICT si articola su quattro livelli: 1. Area di competenza (Competenza

Dettagli

TECNOLOGIA SCUOLA PRIMARIA

TECNOLOGIA SCUOLA PRIMARIA ISTITUTO COMPRENSIVO RIVA 1 PIANO DI STUDIO DI ISTITUTO TECNOLOGIA SCUOLA PRIMARIA PREMESSA Secondo le Linee Guida per l elaborazione dei Piani di Studio Provinciali (2012) la TECNOLOGIA, intesa nel suo

Dettagli

Valigie d artista: la valigia di Mirò

Valigie d artista: la valigia di Mirò Scuola dell Infanzia Maria Zoccatelli Dossobuono Unità di apprendimento grandi Valigie d artista: la valigia di Mirò ANNO SCOLASTICO 2013-2014 PREMESSA La volontà di proporre, nel gruppo d intersezione

Dettagli