INTERNATIONAL CONTRACTS: Sfide e necessità tipiche di un contesto globale

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "INTERNATIONAL CONTRACTS: Sfide e necessità tipiche di un contesto globale"

Transcript

1 INTERNATIONAL CONTRACTS: Sfide e necessità tipiche di un contesto globale ICT Procurement Dashboard 9 ottobre 2013

2 Sommario Verbale... 5 Executive Summary Presentation: INTERNATIONAL CONTRACTS: Sfide e necessità tipiche di un contesto globale LA CONTRATTUALISTICA INTERNAZIONALE: tecniche di negoziazione e aspetti normativi rilevanti Appendice... 25

3 Verbale Oggetto BTO - ICT Procurement Dashboard Incontro plenario n. 02 Data 09/10/2013 Inizio Fine Luogo Grand Hotel et de Milan Milano Partecipante Presente Partecipante Presente Vincenzo Morabito BTO Andrea Giannuzzi ENEL Nadia Neytcheva BTO Ludovica Parodi ENEL Andrea Montefusco BTO Massimo Palmieri Unicredit Florenzo Marra BTO Davide Carteri Deutsche Bank Alessandro De Pace BTO Davide Barbavara Deutsche Bank Giovanni Roberto BTO Antonello Laise FIAT Massimo Bellini BTO Manuele Marra Finmeccanica Ronny Mariotti BTO Fabrizio Lugli MPS Ezechiele Capitanio BTO Massimo Micheli MPS Tommaso Cenci BTO Laura Pagnoncelli Brembo Martina Barbanera BTO Valeria Lucchini Saipem Gerardo Ceres UBISS Fabio Sinceri Poste Italiane 5

4 Agenda dell incontro 1. Introduzione ai lavori e spunti dalla ricerca 2. Testimonianze e dibattito 3. Conclusioni e key findings Dettaglio degli argomenti trattati 1. Introduzione ai lavori e spunti dalla ricerca Apertura dei lavori da parte del Prof. Vincenzo Morabito che ha presentato i progressi del Progetto ICT Procurement Dashboard, l agenda della giornata e descritto la ricerca svolta e l approccio utilizzato nello studio dell argomento: INTERNATIONAL CONTRACTS: sfide e necessità tipiche di un contesto globale Presentazione da parte della Dott.ssa Nadia Neytcheva della BTO Collection, contenente articoli accademici selezionati dal team di ricerca relativamente alla gestione dei contratti internazionali. Le tematiche presentate riguardano l identificazione della struttura organizzativa della funzione acquisti adatta alle strategie di internazionalizzazione aziendali e del procurement, con particolare attenzione alle scelte di centralizzazione vs decentralizzazione, standardizzazione e integrazione, meccanismi di coordinamento e controllo, e l utilizzo di pratiche di Multisourcing. L intervento dell avvocato Vincenzo Ascone ha affrontato gli aspetti legali da tenere in considerazione nella stipulazione di contratti internazionali e i punti di attenzione per evitare l eventuale insorgere di controversie. 2. Testimonianze e dibattito Commento della Dott.ssa Nadia Neytcheva agli articoli come spunto per una discussione libera da parte dei partecipanti, che ha portato all individuazione di varie sfide sia manageriali che legali da affrontare in seguito all internazionalizzazione degli acquisti, e delle strutture organizzative, pratiche e criticità frequenti negli acquisti internazionali. I temi sono emersi grazie all importante contributo di tutte le aziende partecipanti, che con le loro testimonianze hanno permesso l individuazione di sfide, opportunità e pratiche comuni. Andrea Giannuzzi, Head of International Procurement di Enel, ha spiegato come l azienda fa fronte alla crescente globalizzazione degli acquisti tramite la standardizzazione di processi e procedure, la centralizzazione dei contratti e la gestione degli acquisti secondo una logica di category management. Tale scelta consente di definire diverse strategie e pratiche in base alla tipologia dei prodotti/servizi acquistati. Hardware e Software sono gestiti a livello centralizzato e standardizzato, mentre i servizi professionali sono gestiti localmente adottando un approccio multisourcing, che permette di adattarsi alle esigenze del servizio; i fornitori vengono scelti a seconda della copertura territoriale che possono assicurare (ad esempio, per progetti a livello 6

5 corporate vengono contattati player globali come IBM, Accenture, HP). Per le telecomunicazioni la situazione è più complessa, in quanto non esiste, ad oggi, un player totalmente globale, ma è necessaria un interfaccia con più fornitori ed ogni servizio ha caratteri regionali differenti. L azienda, che si è espansa molto in Europa tramite acquisizioni, deve anche far fronte a diverse pratiche negli acquisti ereditate tramite le società acquisite. L approccio strutturato di Enel, attento ai processi ed estremamente preciso non sempre rispecchia e può essere imposto su controllate che hanno sviluppato culture differenti. Enel cerca di far fronte unificando ed estendendo alcuni principi chiave, ma lasciando comunque spazio a leggi e prassi locali. Per gestire in modo strutturato il rapporto con i fornitori, Enel ha definito una serie di controlli effettuati tipicamente da task force miste Acquisti ed IT. L obiettivo è di analizzare in modo sistematico le relazioni con i fornitori, monitorando gli SLA ed analizzando se stanno entrando in aree critiche. All interno dei contratti di acquisto, ENEL definisce penali elevate che possono pesare sui fornitori, fino all esclusione dalle gare successive, nel caso in cui non riuscissero a rispettare i livelli di servizio definiti. Ludovica Parodi, Legale IT di Enel, ha sottolineato la complessità legale nell ambito della definizione di contratti internazionali. Per farne fronte l azienda ha intrapreso una standardizzazione delle procedure di stipulazione dei contratti e di gestione delle controversie, risultante in un framework legale generale, che viene derogato, tramite un ulteriore documento, in base alle norme del paese in questione. Il fine è quello di individuare best practice che riducano tempi di negoziazione e redazione; tali pratiche sono in continua evoluzione rispetto ad eventuali nuove normative, e richiedono la coordinazione con i vari uffici legali internazionali. È emerso che le criticità del contratto e la probabilità che insorgano controversie dipendono dal potere contrattuale delle parti, dalla lingua in cui è redatto (ad esempio, in certi paesi i contratti sono redatti in due lingue, ma solo una prevale per l interpretazione dello stesso) e dalla tracciabilità di informazioni scambiate prima del contratto, che in alcuni paesi possono essere utilizzate come prova in caso di controversie. Davide Carteri e Davide Barbavara, rispettivamente Business Partner Italy per il Global Sourcing e Head of IT Sourcing di Deutsche Bank, hanno definito la propria realtà come un azienda con una funzione acquisti centralizzata, con una governance omogenea a livello internazionale, ma che al contempo presenta ampia autonomia locale in funzione della categoria di prodotto acquistata. La banca sta puntando a una valorizzazione delle differenze locali, attraverso fasi di raccolta di informazioni e intelligence sulle attività di sourcing regionali; tali conoscenze sono importanti anche per portare best practice locali ad un livello globale. 7

6 Manuele Marra, del Gruppo ICT di Finmeccanica, ha esposto l evoluzione della gestione acquisti che l azienda ha intrapreso, da una struttura atomistica, a una struttura più gerarchica e centralizzata. Gli acquisti sono gestiti in base alla categoria di riferimento, con i principali vendor gestiti singolarmente, sia per tenere in considerazione il mercato locale sia per centralizzare l acquisto in caso di player particolarmente strategici. Anche Finmeccanica ha sottolineato difficoltà nell imporre modi di agire e pratiche alle controllate estere. Massimo Palmieri, ICT Sourcing presso Unicredit, ha sottolineato le criticità che possono emergere dal disallineamento tra la funzione procurement globale e centralizzata e la struttura IT, che presenta specificità e autonomie locali, rendendo difficile l interazione e la creazione di una strategia unitaria. La struttura acquisti IT è suddivisa su sei aree, in base alla tipologia di prodotto/servizio acquistato: Hardware centrale, Hardware periferico, Telecomunicazioni, Servizi Professionali, Software e altro. Antonello Laise, Head of Innovation, Projects & Cost Management in FIAT, ha esposto come, in concomitanza con l acquisizione di Chrysler, è aumentata la tendenza ad acquistare tramite player globali e come tale passaggio abbia imposto criteri di scelta più stringenti per gli acquisti. Per uniformare i processi di acquisto e le soluzioni utilizzate, le due società stanno tendendo alla centralizzazione e standardizzazione, ad esempio uniformando i software per la progettazione, produzione e distribuzione. Tali cambiamenti sono operati in un ottica di maggiore focus sui volumi e conseguente riduzione dei costi; per ridurre il potere discrezionale dell IT e per semplificare il processo di negoziazione per i buyer, FIAT sta lavorando per definire un catalogo di SLA al quale sia l IT che i vendor dovranno sottostare, riducendo le variabili da gestire e la discrezione della funzione acquisti. Laura Pagnoncelli di Brembo ha evidenziato come l azienda ha avuto una crescita molto rapida e deve ora far fronte a un espansione organizzativa. La funzione acquisti di Brembo sta evolvendo da una gestione locale a una globale; in ambito IT la gestione è centralizzata per quanto riguarda l Hardware, mentre Software e Professional Services sono principalmente acquistati localmente. La strategia di internazionalizzazione presenta criticità per alcune categorie di servizi, come ad esempio per il leasing operativo, dove è difficile operare globalmente poiché in alcune aree certi vendor non sono presenti oppure esistono delle barriere normative. Fabrizio Lugli (Head of Vendor Management, MPS) e Massimo Micheli (Cost Management e Acquisti di gruppo, MPS) hanno spiegato come in questo periodo l effort principale è concentrato sulla gestione dei fornitori, monitorando gli SLA in modo da controllare le performance e fissando precisi standard da rispettare. Lo svantaggio di tale pratica si presenta talvolta con realtà estere, restie a rispettare le compliance aziendali, ma fondamentali per il business. In tali casi è necessario analizzare il rischio potenziale 8

7 nell accettazione del contratto, per comprendere se effettuare o meno un eccezione. Gerardo Ceres, Direzione Acquisti Settore Acquisti IT - UBISS, ha descritto l ufficio acquisti dell azienda come molto centralizzato e focalizzato sul mercato nazionale. La dimensione aziendale è tale da non garantire elevato potere contrattuale con grandi vendor internazionali (es. Microsoft, Oracle). UBISS intrattiene relazioni molto forti ed ha una elevata influenza su alcuni fornitori locali, per i quali è spesso unico cliente. È stato riscontrato un forte interesse per le tematiche relative alla gestione dei rapporti fra ufficio acquisti e team legale, in quanto in passato vi sono stati rallentamenti in fase di stipula dei contratti dovuti al mancato coordinamento fra le due unità. Valeria Lucchini, Software Licenses & Contracts - Saipem, ha evidenziato come l elevata internazionalizzazione aziendale, non sia riflessa nella funzione IT, molto centralizzata. Il coordinamento e la responsabilità degli acquisti IT è completamente del dipartimento stesso. Gli acquisti vengono gestiti sempre più tramite soluzioni di vendor management che consentono un maggior controllo. È emerso l interesse per l eventuale offshoring di alcuni servizi IT grazie all insediamento in India, del quale però deve essere valutata la convenienza economica e le modalità di monitoraggio. Fabio Sinceri, ICT Professional Controller presso Poste Italiane, ha sottolineato come i vincoli burocratici rendano il procurement dell azienda macchinoso e talvolta inefficiente, in quanto limitano la libertà di selezionare determinati fornitori. L azienda sta puntando all efficienza degli acquisti tramite la standardizzazione e l adozione di pratiche di vendor management, coinvolgendo anche le società controllate. 3. Conclusioni e key findings a. La complessità nella gestione degli acquisti IT aumenta considerevolmente quando si opera su scala internazionale ed impatta principalmente tre aree: La gestione organizzativa della funzione acquisti L adesione a compliance locali e la gestione delle controversie La gestione operativa della negoziazione b. La strategia di internazionalizzazione aziendale deve essere affiancata da una riorganizzazione della struttura acquisti coerente per permettere sufficiente potere contrattuale nella negoziazione con player internazionali; c. La struttura che viene scelta per organizzare e gestire gli acquisti è un importante leva per gestire incertezze, sfide e opportunità date dall internazionalizzazione. In particolare, durante la discussione l attenzione si è focalizzata su due tipi di pratiche: A causa delle differenze nei prodotti, nei mercati e nella copertura geografica nelle forniture di servizi IT, le aziende tendono ad adottare il Category Management, differenziando le strategie di acquisto in base a categorie merceologiche definite (ad esempio Hardware, Software, Professional Services, Telco etc.) L importanza strategica ed economica di certe tipologie di forniture necessita inoltre 9

8 un sistema di Vendor Management e di rating delle forniture, per tenere traccia delle performance dei singoli vendor in base a SLA definiti; d. In relazione al tipo strategia di crescita internazionale, si possono presentare problemi di governance nell imporre prassi e modi di agire alle funzioni acquisti di aziende controllate o unità locali. Una difficoltà comune legata all acquisto di controllate estere è inerente all impossibilità di definire centralmente prassi e modi di agire comuni a causa di pressioni esterne; e. Data l importanza dell area legale nella gestione dei contratti internazionali, è fondamentale una stretta collaborazione tra l ufficio acquisti e quello legale, oltre a opportuni meccanismi di coordinamento per evitare di rallentare le attività d acquisto; f. Le complessità e difficoltà contrattuali legali riguardano principalmente la corretta individuazione delle leggi competenti e la presenza di norme inderogabili o specificità locali g. Una best practice è legata al definire un contratto standard per ogni categoria di prodotto o servizio, in modo da essere facilmente adattabile alle specificità locali; Prossimi Passi Data Next Meeting: ICT Procurement Dashboard - IT SPENDING: Trend internazionali di spesa IT Con la partecipazione di Stephanie Woerner, responsabile dell osservatorio sulla spesa IT al Massachusetts Institute of Technology (MIT). 12 dicembre 2013 Le tematiche identificate sono da intendersi quali linee guida per i prossimi incontri. Le discussioni e le tematiche emergenti nei diversi workshop possono mutare argomenti e temi di discussione. 10

9 Executive Summary Researchers Keynote 1 La struttura organizzativa degli acquisti è influenzata da numerosi fattori, caratterizzati da un diverso grado di controllabilità, che incidono sulla performance - Struttura degli acquisti: principali influenze - + Influenza sulla funzione acquisti - Tipologia dei fornitori Struttura organizzativa Potere contrattuale Caratteristiche di prodotto Standard e normative locali Performance aziendali Ambiente economico La scelta del numero e della tipologia di fornitori ha importanti implicazioni su costi, coordinamento, rapidità, qualità e flessibilità La struttura organizzativa aziendale influenza le scelte della funzione acquisti, in termini di governance e organizzazione Le funzioni acquisti possono ottenere migliori condizioni economiche a seconda del loro potere contrattuale e quindi risultare più efficienti Rapidità innovativa, incertezze tecnologiche, effetti di lock in o impatto dell acquisto sul core business aziendale possono influenzare la scelta di una struttura più o meno centralizzata Costi o benefici che derivano dall adattamento agli standard e alle normative locali vanno soppesati per definire la strategia d acquisto In situazioni di basse performance aziendali, la funzione acquisti può essere spinta ad adottare maggiore centralizzazione per sfruttare efficienze derivate da economie di scala Condizioni come tassi di cambio o ostacoli agli acquisti locali possono determinare le scelte di acquisto Researchers Keynote 2 Le scelte strategiche che definiscono la struttura organizzativa della funzione acquisti sono fondamentali per le performance della funzione stessa La struttura organizzativa come leva strategica Struttura Organizzativa Grado Centralizzazione Livello di Standardizzazione La centralizzazione della funzione acquisti è definita dal grado di dispersione delle responsabilità, sia a livello locale che internazionale, tra il top management e livelli aziendali operativi. Un alto grado di centralizzazione permette di raggiungere economie di scala più elevate ma può ridurre la flessibilità. Il livello di standardizzazione della funzione acquisti è identificato dalla misura in cui i processi di acquisto internazionali avvengono in modo uniforme. Livelli alti di standardizzazione consentono importanti riduzioni di costi di coordinamento. Controllo e Integrazione La creazione di sistemi di controllo e coordinamento mira a dirigere gli sforzi e le diverse attività verso un obiettivo comune. Indica il livello in cui le risorse disponibili sono efficacemente coordinate e integrate per rispondere alle esigenze globali. 11

10 Researchers Keynote 3 Il grado di centralizzazione della funzione acquisti varia in funzione degli obiettivi aziendali al fine di accogliere le necessità più rilevanti per la singola impresa Grado di Centralizzazione Centralizzare Volumi d acquisto potere contrattuale economie di scala; Decentralizzare Cooperazione locale fiducia tra fornitori e unità locali migliori servizi di fornitura rapidità del servizio Visione globale comprensione del mercato internazionale Standardizzazione procedure Riduzione attività amministrative riduzione costi di organizzazione Standardizzazione sistemi sistemi informativi unitari e integrati Conoscenza mercato locale coinvolgimento e motivazione personale rapidità decisionale Collaborazione a distanza predisposizione a lean management, business reengineering e virtual enterprises Sfruttamento eccellenze tecnologiche locali innovazione e best practice Researchers Keynote 4 Il confronto tra il livello di centralizzazione e internazionalizzazione di azienda e funzione acquisti definisce diversi modelli di organizzazione Internazionalizzazione e Centralizzazione (1/2) Internazionalizzazione Centralizzazione INTERNAZIONALIZZAZIONE AZIENDALE CENTRALIZZAZIONE AZIENDALE C Deficit di A 3 1 Player procurement Struttura acquisti internazionale Struttura gerarchica internazionale atomistica D Player locale B Focus sul procurement internazionale 4 Struttura atomistica 2 Struttura acquisti gerarchica INTERNAZIONALIZZAZIONE FUNZIONE ACQUISTI CENTRALIZZAZIONE FUNZIONE ACQUISTI 12

11 Researchers Keynote 5 dall unione di tali dimensioni, possono essere teorizzati tre approcci agli acquisti che integrano le esigenze della funzione acquisti e della struttura aziendale INTERNAZIONALIZZAZIONE Internazionalizzazione e Centralizzazione (2/2) A B Acquisti esternalizzati L azienda esternalizza gli acquisti a ciascuna unità estera Utile per aziende molto decentralizzate con forte specificità locale Acquisti Coordinati Si basa sulla cooperazione tra le unità locali e le regioni Le forti coordinazioni locali permettono di variare gli acquisti mantenendo una struttura centralizzata C D Acquisti Centralizzati Una funzione acquisti centrale è responsabile per il raggiungimento di economie di scala ed efficienza Adatto ad aziende con bassa esposizione internazionale o elevata standardizzazione CENTRALIZZAZIONE Researchers Keynote 6 La definizione del corretto livello di differenziazione nei processi d acquisto e il grado di integrazione devono essere scelti in base alla struttura organizzativa della funzione acquisti Livello di differenziazione e integrazione INTEGRAZIONE E COORDINAMENTO A LIVELLO INTERNAZIONALE Struttura Globale Coerente con una funzione acquisti altamente centralizzata; i processi delle varie unità locali sono integrati e standardizzati Struttura Transnazionale Network di acquisti integrato e con dispersione di responsabilità. Comporta importanti vantaggi in termini di competitività globale, flessibilità internazionale e accesso ad un ampio know-how Struttura Multidomestica Le unità locali gestiscono e decidono su buona parte delle loro attività tramite forti cooperazioni locali. Risulta una struttura meno gerarchica, senza routine e regole fortemente strutturate DIFFERENZIAZIONE E REAZIONE LOCALE 13

12 Researchers Keynote 7 Il Multisourcing è una strategia che permette di ottenere alcuni dei vantaggi di una struttura centralizzata e di una decentralizzata, senza sbilanciarsi eccessivamente verso l una o l altra soluzione Multisourcing: leve fondamentali Ampiezza L ampio numero di fornitori permette rapidi adattamenti ai cambiamenti tecnologici e di mercato, riducendo la dipendenza da ogni singolo fornitore (effetti di lock-in) Permette di differenziare la base di acquisto e quindi adattarsi ad esigenze locali senza perdere il controllo e l integrazione derivanti da una struttura centralizzata Profondità Possibilità di calibrare l accesso a risorse e capacità di ciascun fornitore Per acquisti particolarmente rilevanti, l azienda può intraprendere relazioni a lungo temine coi fornitori, mentre per altri diminuire l importanza dei contratti Profondità Livello di investimenti stanziati per ciascun fornitore Funzione acquisti Ampiezza Numero totale di fornitori utilizzati per gli acquisti Fornitori Researchers Keynote 8 Il numero e la profondità ottimale dei contratti, in relazione a capacità, costi e rischi di ciascun fornitore, possono essere rappresentati con quattro modelli strategici Multisourcing: linee guida AMPIEZZA Contratti Diversificati Vantaggi: capacità generiche, basso rischio. Svantaggi: basse economie di scala. Esempio: servizi di stampa Partnership diversificata Vantaggi: capacità sia generiche che specifiche. Svantaggi: basse economie di scala. Esempio: sviluppo software personalizzato Contratti Concentrati Vantaggi: bassi costi contrattazione e coordinamento. Svantaggi: minori capacità specifiche. Esempio: acquisti di beni digitali Partnership Concentrata Vantaggi: economie di scala, capacità specifiche. Svantaggi: aumento del rischio. Esempio: alleanza strategica IS PROFONDITÀ 14

13 Presentation: Durante l incontro è intervenuto l Avvocato Vincenzo Ascone che ha affrontato il tema della contrattualistica internazionale focalizzandosi sulle tecniche di negoziazione e sugli aspetti normativi rilevanti. INTERNATIONAL CONTRACTS: Sfide e necessità tipiche di un contesto globale Una struttura della funzione acquisti coerente con gli obiettivi aziendali di internazionalizzazione deve assicurare una gestione integrata e coordinata delle transazioni, dei prodotti acquistati e dei processi Una struttura della funzione acquisti coerente con gli obiettivi aziendali di internazionalizzazione deve assicurare una gestione integrata e coordinata delle transazioni, dei prodotti acquistati e dei processi Acquisti su scala globale: scelte strategiche LESSON LEARNED: Global Purchasing Strategy Conceptualization and measurement Quali sono le leve strategiche in mano all impresa per ottimizzare gli acquisti su scala internazionale Come definire il grado di centralizzazione o decentralizzazione degli acquisti Quali fattori influenzano le scelte di standardizzazione dei processi di acquisto Una strategia globale agli acquisti va definita con un chiaro orientamento ai profitti e al vantaggio competitivo Esistono importanti trade-off tra la scelta di centralizzare il processo di acquisto o differenziarlo localmente Le linee guida da seguire per scegliere tra centralizzazione e decentralizzazione riguardano: Il livello di standardizzazione del prodotto e dei processi La necessità di meccanismi di coordinamento La configurazione geografica della struttura acquisti La strategia di Global Sourcing deve considerare e mitigare il trade-off tra La strategia di flessibilità Global Sourcing ed efficienza deve considerare e mitigare il trade-off tra flessibilità ed efficienza 8 Organizzazione e struttura degli acquisti globali Global Sourcing and Procurement Strategy: a Model of Interrelated Decisions Quali variabili definiscono una struttura degli acquisti coerente con gli obiettivi e necessità aziendali Quali vantaggi e svantaggi sono connessi alla (de)centralizzazione LESSON LEARNED: Le principali variabili che definiscono la struttura della funzione acquisti, orientandola verso centralizzazione o decentralizzazione, riguardano il livello di internazionalizzazione necessaria per rispondere alle necessità operative aziendali, disponibilità delle forniture locali, convenienza, livello di specializzazione La centralizzazione comporta vantaggi in termini di potere contrattuale negli acquisti, consentendo importanti economie di scala All opposto, una struttura decentralizzata facilita la cooperazione con i fornitori locali e la compliance con standard locali, oltre a comportare vantaggi in termini di rapidità 9 15

14 Una governance internazionale deve prevedere meccanismi di controllo e di coordinamento allineati alla struttura organizzativa scelta per aumentare i vantaggi legati alle scelte di globalizzazione Una governance internazionale deve prevedere meccanismi di controllo e di coordinamento allineati alla struttura organizzativa scelta per aumentare i vantaggi legati alle scelte di globalizzazione Controllo e coordinamento degli acquisti globali Organizational Design Implications of Global Sourcing: a Multiple Case Study Analysis on the Application of Control Mechanisms Come scegliere i meccanismi di controllo che assicurano l efficace implementazione di una strategia globale agli acquisti In che modo tali meccanismi facilitano l integrazione delle varie attività di acquisto LESSON LEARNED: L adozione più o meno estesa dei meccanismi di controllo varia in funzione della struttura organizzativa aziendale e della distribuzione delle competenze di acquisto tra le controllate L adeguato livello di controllo e coordinamento deve essere scelto tenendo conto di: Quanto le unità disperse possono essere controllate centralmente Quanto le attività possono essere formalizzate in regole e procedure senza minare la flessibilità delle attività Potenziali misure di performance che possono essere scelte per il monitoraggio Quanto la cultura organizzativa può essere assorbita attraverso processi di socializzazione e networking 10 La pratica ICT PROCUREMENT del Multisourcing DASHBOARD permette INTERNATIONAL di sfruttare CONTRACTSi vantaggi di controllo della centralizzazione mantenendo la flessibilità e rapidità di un modello decentralizzato La pratica del Multisourcing permette di sfruttare i vantaggi di controllo della centralizzazione mantenendo la flessibilità e rapidità di un modello decentralizzato Approccio Multisourcing agli acquisti Global Multisourcing Strategy: Integrating Learning From Manufacturing into IT Service Outsourcing Come il Multisourcing permette di adattarsi alle esigenze di business in un contesto globale in continuo cambiamento Quali vantaggi comporta adattare una strategia Multisourcing LESSON LEARNED: La pratica del Multisourcing porta a vantaggi tipici di una struttura decentralizzata in termini di riduzione di rischi connessi con gli acquisti e benefici in termini di flessibilità, innovazione, qualità e rapidità Tramite il Multisourcing l azienda mantiene la centralità degli acquisiti, con evidenti vantaggi in termini di standardizzazione, coordinamento e integrazione dei processi, oltre a un diretto controllo delle attività di acquisto e dei fornitori Per applicare efficacemente una strategia Multisourcing occorre una struttura acquisti che monitori costantemente il mercato fornitori, dei meccanismi di controllo e la creazione di standard 11 16

15 LA CONTRATTUALISTICA INTERNAZIONALE: tecniche di negoziazione e aspetti normativi rilevanti Nozione di contratto nazionale e internazionale Nozione di contratto nazionale ed internazionale Contratto nazionale Contratto internazionale Definizione di contratto secondo il codice civile italiano: Art. 1321: L accordo di due o più parti per costituire, regolare o estinguere tra loro un rapporto giuridico patrimoniale Elementi essenziali: Accordo delle parti Causa Oggetto Forma quando prescritta dalla legge a pena di nullità Contratti tipici ed atipici Definizione di contratto internazionale: Accezione generale: Il contratto internazionale è l accordo tra par ti appartenenti a diversi Paesi Contratto come strumento per gli operatori economici che agiscono con partner stranieri Accezione particolare: contratto tra soggetti appartenenti allo stesso Paese con effetti che non si esauriscono nel l ambito del loro Stato (esempio: contratto di distribuzione al l estero, stipulato da due italiani) Fonti del diritto del commercio Fonti internazionale del diritto del commercio internazionale 22 Leggi nazionali del Paese la cui legge risulta applicabile Convenzioni internazionali (se recepite dal Paese in cui la legge viene applicata) Norme comunitarie per i Paesi appartenenti all Unione Europea Norme «transnazionali», ossia i principi generali di diritto, lex mercatoria Usi del commercio internazionale Eventuali codificazioni private di principi o usi del commercio internazionale (come ad esempio gli Incoterms ed i principi Unidroit) Fonte primaria è la legge nazionale, in assenza di una disciplina uniforme dei contratti internazionali 23 17

16 Convezioni internazionali Convenzioni Internazionali a Convenzioni Sostanziali 1. Di diritto materiale uniforme, volte a stabilire norme omogenee sui singoli istituti o contratti, applicabili a tutti gli Stati aderenti: l obbiettivo è rendere irrilevante la scelta della legge applicabile; 2. Che promuovono l avvicinamento tra legislazioni (senza però introdurre una normativa uniforme) b Convenzioni di Diritto Internazionale Privato Obiettivo: eliminare i conflitti di legge, cioè la possibile applicazione ad una stessa fattispecie negoziale di leggi differenti La più importante è la Convenzione di Roma del 1980 sulle obbligazioni contrattuali c Convenzioni di Diritto Processuale Internazionale Obiettivo: offrire criteri uniformi per la determinazione della competenza giurisdizionale e per il riconoscimento delle sentenze, anche arbitrali Norme comunitarie, Norme lex Mercatoria comunitarie, e regole lex mercatoria uniformi private e regole uniformi private 24 Norme Comunitarie Regolamenti CE: Sono obbligatori e direttamente applicabili negli Stati membri Direttive: Vincolano gli Stati membri al risultato da raggiungere, lasciando agli organi nazionali la forma le modalità di attuazione entro un determinato termine La lex mercatoria Norme a-nazionali, applicabili direttamente ai contratti commerciali internazionali (usi del commercio internazionale e i principi generali del diritto, ad esempio la buona fede spesso richiamata nelle sentenze arbitrali). L applicabilità è comunque stabilita dalla legge regolatrice del contratto, che stabilisce quali prassi possono essere qualificate come usi del commercio Regole uniformi private Codificazioni di usi esistenti o regole appositamente elaborate per rispondere alle esigenze del commercio internazionale Applicabili solo se le parti le richiamano espressamente nel contratto Esempi: Incoterms ed i Principi dei contratti commerciali internazionali dell Unidroit, pubblicati nel 1994 dall Istituto internazionale per l unificazione del diritto privato 25 18

I TERMINI DI RESA DELLE MERCI (INCOTERMS)

I TERMINI DI RESA DELLE MERCI (INCOTERMS) I TERMINI DI RESA DELLE MERCI (INCOTERMS) Stefano Linares, Linares Associates PLLC - questo testo è inteso esclusivamente per uso personale e non per una distribuzione commerciale. Eventuali copie dovranno

Dettagli

STS. Profilo della società

STS. Profilo della società STS Profilo della società STS, Your ICT Partner Con un solido background accademico, regolari confronti con il mondo della ricerca ed esperienza sia nel settore pubblico che privato, STS è da oltre 20

Dettagli

Corso di Amministrazione di Sistema Parte I ITIL 3

Corso di Amministrazione di Sistema Parte I ITIL 3 Corso di Amministrazione di Sistema Parte I ITIL 3 Francesco Clabot Responsabile erogazione servizi tecnici 1 francesco.clabot@netcom-srl.it Fondamenti di ITIL per la Gestione dei Servizi Informatici Il

Dettagli

IT FINANCIAL MANAGEMENT

IT FINANCIAL MANAGEMENT IT FINANCIAL MANAGEMENT L IT Financial Management è una disciplina per la pianificazione e il controllo economico-finanziario, di carattere sia strategico sia operativo, basata su un ampio insieme di metodologie

Dettagli

L AVVOCATO NEL CONTESTO INTERNAZIONALE ED EUROPEO

L AVVOCATO NEL CONTESTO INTERNAZIONALE ED EUROPEO L AVVOCATO NEL CONTESTO INTERNAZIONALE ED EUROPEO Firenze, 21 aprile, 12 e 26 maggio 2015 (15,00-18,30) Auditorium Adone Zoli dell Ordine degli Avvocati di Firenze c/o Nuovo Palazzo di Giustizia Viale

Dettagli

Corso Base ITIL V3 2008

Corso Base ITIL V3 2008 Corso Base ITIL V3 2008 PROXYMA Contrà San Silvestro, 14 36100 Vicenza Tel. 0444 544522 Fax 0444 234400 Email: proxyma@proxyma.it L informazione come risorsa strategica Nelle aziende moderne l informazione

Dettagli

Arkema France Condizioni generali di vendita

Arkema France Condizioni generali di vendita Arkema France Condizioni generali di vendita Ai fini delle presenti Condizioni Generali di Vendita (di seguito CGV ), il termine Venditore indica Arkema France, Acquirente indica la persona a cui il Venditore

Dettagli

IT GOVERNANCE & MANAGEMENT

IT GOVERNANCE & MANAGEMENT IT GOVERNANCE & MANAGEMENT BOLOGNA BUSINESS school Dal 1088, studenti da tutto il mondo vengono a studiare a Bologna dove scienza, cultura e tecnologia si uniscono a valori, stile di vita, imprenditorialità.

Dettagli

Neomobile incentra l infrastruttura IT su Microsoft ALM, arrivando a 40 nuovi rilasci a settimana

Neomobile incentra l infrastruttura IT su Microsoft ALM, arrivando a 40 nuovi rilasci a settimana Storie di successo Microsoft per le Imprese Scenario: Software e Development Settore: Servizi In collaborazione con Neomobile incentra l infrastruttura IT su Microsoft ALM, arrivando a 40 nuovi rilasci

Dettagli

IT Service Management

IT Service Management IT Service Management ITIL: I concetti chiave ed il livello di adozione nelle aziende italiane Matteo De Angelis, itsmf Italia (I) 1 Chi è itsmf italia 12 th May 2011 - Bolzano itsmf (IT Service Management

Dettagli

Panoramica su ITIL V3 ed esempio di implementazione del Service Design

Panoramica su ITIL V3 ed esempio di implementazione del Service Design Master Universitario di II livello in Interoperabilità Per la Pubblica Amministrazione e Le Imprese Panoramica su ITIL V3 ed esempio di implementazione del Service Design Lavoro pratico II Periodo didattico

Dettagli

GUIDA ALLA RELAZIONE CON I FORNITORI

GUIDA ALLA RELAZIONE CON I FORNITORI GUIDA ALLA RELAZIONE CON I FORNITORI Indice 1 Introduzione 2 2 Come ERA collabora con i fornitori 3 Se siete il fornitore attualmente utilizzato dal cliente Se siete dei fornitori potenziali Se vi aggiudicate

Dettagli

ingbenchmark ingbenchmarking benchmarkingbench marking

ingbenchmark ingbenchmarking benchmarkingbench marking INFORMAZIONE FORMAZIONE E CONSULENZA benchmark ingbenchmark ingbenchmarking benchmarkingbench marking ACQUISTO DI SERVIZI DI TRASPORTO MERCI E DI LOGISTICA DI MAGAZZINO In collaborazione con Acquisto di

Dettagli

Università di Venezia Corso di Laurea in Informatica. Marco Fusaro KPMG S.p.A.

Università di Venezia Corso di Laurea in Informatica. Marco Fusaro KPMG S.p.A. Università di Venezia Corso di Laurea in Informatica Laboratorio di Informatica Applicata Introduzione all IT Governance Lezione 5 Marco Fusaro KPMG S.p.A. 1 CobiT: strumento per la comprensione di una

Dettagli

Il Business Process Management nella PA: migliorare la relazione con i cittadini ed ottimizzare i processi interni. A cura di Bernardo Puccetti

Il Business Process Management nella PA: migliorare la relazione con i cittadini ed ottimizzare i processi interni. A cura di Bernardo Puccetti Il Business Process Management nella PA: migliorare la relazione con i cittadini ed ottimizzare i processi interni A cura di Bernardo Puccetti Il Business Process Management nella PA Presentazione SOFTLAB

Dettagli

CONDIZIONI GENERALI DI ACQUISTO

CONDIZIONI GENERALI DI ACQUISTO CONDIZIONI GENERALI DI ACQUISTO 1. CAMPO DI APPLICAZIONE 1.1 Le presenti Condizioni Generali di Acquisto ("GPC") si applicano all acquisto di materiali, articoli, prodotti, componenti, software ed i relativi

Dettagli

SOA GOVERNANCE: WHAT DOES IT MEAN? Giorgio Marras

SOA GOVERNANCE: WHAT DOES IT MEAN? Giorgio Marras SOA GOVERNANCE: WHAT DOES IT MEAN? Giorgio Marras 2 Introduzione Le architetture basate sui servizi (SOA) stanno rapidamente diventando lo standard de facto per lo sviluppo delle applicazioni aziendali.

Dettagli

La best practice ITILv3 nell IT Sourcing

La best practice ITILv3 nell IT Sourcing La best practice ITILv3 nell IT Sourcing Novembre 2009 Indice 1. Introduzione... 4 1.1. Il contesto dell outsourcing... 4 1.2. Le fasi di processo e le strutture di sourcing... 7 1.3. L esigenza di governance...

Dettagli

White Paper. Operational DashBoard. per una Business Intelligence. in real-time

White Paper. Operational DashBoard. per una Business Intelligence. in real-time White Paper Operational DashBoard per una Business Intelligence in real-time Settembre 2011 www.axiante.com A Paper Published by Axiante CAMBIARE LE TRADIZIONI C'è stato un tempo in cui la Business Intelligence

Dettagli

Iniziativa : "Sessione di Studio" a Vicenza. Vicenza, venerdì 24 novembre 2006, ore 9.00-13.30

Iniziativa : Sessione di Studio a Vicenza. Vicenza, venerdì 24 novembre 2006, ore 9.00-13.30 Iniziativa : "Sessione di Studio" a Vicenza Gentili Associati, Il Consiglio Direttivo è lieto di informarvi che, proseguendo nell attuazione delle iniziative promosse dall' volte al processo di miglioramento,

Dettagli

Condizioni generali di fornitura

Condizioni generali di fornitura Condizioni generali di fornitura 1) Responsabilità di trasporto Resa e imballo a ns. carico. 2) Custodia dopo consegna in cantiere Dopo la posa da parte ns. del materiale / macchine in cantiere la responsabilità

Dettagli

Evoluzione dei servizi di incasso e pagamento per il mercato italiano

Evoluzione dei servizi di incasso e pagamento per il mercato italiano www.pwc.com/it Evoluzione dei servizi di incasso e pagamento per il mercato italiano giugno 2013 Sommario Il contesto di riferimento 4 Un modello di evoluzione dei servizi di incasso e pagamento per il

Dettagli

più del mercato applicazioni dei processi modificato. Reply www.reply.eu

più del mercato applicazioni dei processi modificato. Reply www.reply.eu SOA IN AMBITO TELCO Al fine di ottimizzare i costi e di migliorare la gestione dell'it, le aziende guardano, sempre più con maggiore interesse, alle problematiche di gestionee ed ottimizzazione dei processi

Dettagli

1. Premessa. Il contesto generale.

1. Premessa. Il contesto generale. Linee di indirizzo del Comitato interministeriale (d.p.c.m. 16 gennaio 2013) per la predisposizione, da parte del Dipartimento della funzione pubblica, del PIANO NAZIONALE ANTICORRUZIONE di cui alla legge

Dettagli

Il Progetto People: talent management e succession planning nel Gruppo Generali

Il Progetto People: talent management e succession planning nel Gruppo Generali 1 Il Progetto People: talent management e succession planning nel Gruppo Generali CRISTIANA D AGOSTINI Milano, 17 maggio 2012 Il Gruppo Generali nel mondo 2 Oltre 60 paesi nel mondo in 5 continenti 65

Dettagli

LA NORMATIVA DI RIFERIMENTO: ASPETTI DI MAGGIOR RILIEVO E RICADUTE OPERATIVE

LA NORMATIVA DI RIFERIMENTO: ASPETTI DI MAGGIOR RILIEVO E RICADUTE OPERATIVE DATI E INFORMAZIONI DI INTERESSE AMBIENTALE E TERRITORIALE Terza sessione: IL CONTESTO NORMATIVO, L ORGANIZZAZIONE, GLI STRUMENTI LA NORMATIVA DI RIFERIMENTO: ASPETTI DI MAGGIOR RILIEVO E RICADUTE OPERATIVE

Dettagli

Guida alle offerte di finanziamento per le medie imprese

Guida alle offerte di finanziamento per le medie imprese IBM Global Financing Guida alle offerte di finanziamento per le medie imprese Realizzata da IBM Global Financing ibm.com/financing/it Guida alle offerte di finanziamento per le medie imprese La gestione

Dettagli

Corso di Specializzazione IT SERVICE MANAGEMENT

Corso di Specializzazione IT SERVICE MANAGEMENT Corso di Specializzazione IT SERVICE MANAGEMENT Con esame ufficiale di certificazione ITIL V3 Foundation INTRODUZIONE Un numero crescente di organizzazioni appartenenti ai più diversi settori produttivi

Dettagli

Organizzazione: teoria, progettazione e cambiamento

Organizzazione: teoria, progettazione e cambiamento Organizzazione: teoria, progettazione e cambiamento Edizione italiana a cura di G. Soda Capitolo 6 La progettazione della struttura organizzativa: specializzazione e coordinamento Jones, Organizzazione

Dettagli

MASTER MAGPA Argomenti Project Work

MASTER MAGPA Argomenti Project Work MASTER MAGPA Argomenti Project Work MODULO I LA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE: PROFILO STORICO E SFIDE FUTURE Nome Relatore: Dott.ssa Ricciardelli (ricciardelli@lum.it) 1. Dal modello burocratico al New Public

Dettagli

CAPITOLO 3. Elementi fondamentali della struttura organizzativa

CAPITOLO 3. Elementi fondamentali della struttura organizzativa CAPITOLO 3 Elementi fondamentali della struttura organizzativa Agenda La struttura organizzativa Le esigenze informative Tipologia di strutture Struttura funzionale Struttura divisionale Struttura per

Dettagli

TRA IL GOVERNO DELLA REPUBBLICA ITALIANA E IL GOVERNO DEL REGNO DEL MAROCCO SULLA PROMOZIONE E PROTEZIONE DEGLI INVESTIMENTI

TRA IL GOVERNO DELLA REPUBBLICA ITALIANA E IL GOVERNO DEL REGNO DEL MAROCCO SULLA PROMOZIONE E PROTEZIONE DEGLI INVESTIMENTI TRA IL GOVERNO DELLA REPUBBLICA ITALIANA E IL GOVERNO DEL REGNO DEL MAROCCO SULLA PROMOZIONE E PROTEZIONE DEGLI INVESTIMENTI Il Governo della Repubblica Italiana ed il Governo del Regno del Marocco (qui

Dettagli

Asset sotto controllo... in un TAC. Latitudo Total Asset Control

Asset sotto controllo... in un TAC. Latitudo Total Asset Control Asset sotto controllo... in un TAC Latitudo Total Asset Control Le organizzazioni che hanno implementato e sviluppato sistemi e processi di Asset Management hanno dimostrato un significativo risparmio

Dettagli

IT Service Management: il Framework ITIL. Dalmine, 20 Gennaio 2012 Deborah Meoli, Senior Consultant Quint Italy

IT Service Management: il Framework ITIL. Dalmine, 20 Gennaio 2012 Deborah Meoli, Senior Consultant Quint Italy IT Service Management: il Framework ITIL Dalmine, 20 Gennaio 2012 Deborah Meoli, Senior Consultant Quint Italy Quint Wellington Redwood 2007 Agenda Quint Wellington Redwood Italia IT Service Management

Dettagli

Towards Responsible Public Administration BEST PRACTICE CASE

Towards Responsible Public Administration BEST PRACTICE CASE 7 TH QUALITY CONFERENCE Towards Responsible Public Administration BEST PRACTICE CASE INFORMAZIONI DI BASE 1. Stato: Italia 2. Nome del progetto: La diffusione di Best Practice presso gli Uffici Giudiziari

Dettagli

4) In ogni caso, a prescindere dal rimedio scelto la vittima dell altrui inadempimento potrà comunque agire per il risarcimento dei danni subiti.

4) In ogni caso, a prescindere dal rimedio scelto la vittima dell altrui inadempimento potrà comunque agire per il risarcimento dei danni subiti. LA RISOLUZIONE. PREMESSA Sappiamo che un contratto valido può non produrre effetto, o per ragioni che sussistono sin dal momento in cui lo stesso viene concluso (ad es. la condizione sospensiva), o per

Dettagli

Trieste, 25 ottobre 2006

Trieste, 25 ottobre 2006 Trieste, 25 ottobre 2006 PRESENTAZIONE DEL BILANCIO DI SOSTENIBILITÀ 2005 DEL GRUPPO GENERALI AGLI STUDENTI DELL UNIVERSITA DI TRIESTE INTERVENTO DELL AMMINISTRATORE DELEGATO GIOVANNI PERISSINOTTO Vorrei

Dettagli

Milano, Settembre 2009 BIOSS Consulting

Milano, Settembre 2009 BIOSS Consulting Milano, Settembre 2009 BIOSS Consulting Presentazione della società Agenda Chi siamo 3 Cosa facciamo 4-13 San Donato Milanese, 26 maggio 2008 Come lo facciamo 14-20 Case Studies 21-28 Prodotti utilizzati

Dettagli

I PAGAMENTI INTERNAZIONALI IN UN OTTICA LEGALE E CONTRATTUALE

I PAGAMENTI INTERNAZIONALI IN UN OTTICA LEGALE E CONTRATTUALE I PAGAMENTI INTERNAZIONALI IN UN OTTICA LEGALE E CONTRATTUALE Una delle maggiori difficoltà che devono affrontare gli imprenditori che operano con l estero è l individuazione delle condizioni di pagamento

Dettagli

PROCEDURE DEL MODELLO ORGANIZZATIVO 231 PROCEDURE DI CONTROLLO INTERNO (PCI)

PROCEDURE DEL MODELLO ORGANIZZATIVO 231 PROCEDURE DI CONTROLLO INTERNO (PCI) Pag. 1 di 16 PROCEDURE DEL MODELLO Pag. 2 di 16 Indice PROCEDURE DEL MODELLO... 1 PCI 01 - VENDITA DI SERVIZI... 3 PCI 02 PROCEDIMENTI GIUDIZIALI ED ARBITRALI... 5 PCI 03 AUTORIZZAZIONI E RAPPORTI CON

Dettagli

8. Le scelte che determinano impatti sui costi

8. Le scelte che determinano impatti sui costi 8. Le scelte che determinano impatti sui costi 8.1 INTRODUZIONE Per valutare e controllare i costi di una soluzione e-learning è necessario conoscere in maniera approfondita i fattori da cui dipendono

Dettagli

Metadati e Modellazione. standard P_META

Metadati e Modellazione. standard P_META Metadati e Modellazione Lo standard Parte I ing. Laurent Boch, ing. Roberto Del Pero Rai Centro Ricerche e Innovazione Tecnologica Torino 1. Introduzione 1.1 Scopo dell articolo Questo articolo prosegue

Dettagli

Il presente documento è conforme all'originale contenuto negli archivi della Banca d'italia

Il presente documento è conforme all'originale contenuto negli archivi della Banca d'italia Il presente documento è conforme all'originale contenuto negli archivi della Banca d'italia Firmato digitalmente da Sede legale Via Nazionale, 91 - Casella Postale 2484-00100 Roma - Capitale versato Euro

Dettagli

CONVENZIONE EUROPEA SULL'ESERCIZIO DEI DIRITTI DEI MINORI

CONVENZIONE EUROPEA SULL'ESERCIZIO DEI DIRITTI DEI MINORI CONVENZIONE EUROPEA SULL'ESERCIZIO DEI DIRITTI DEI MINORI Adottata dal Consiglio d'europa a Strasburgo il 25 gennaio 1996 Preambolo Gli Stati membri del Consiglio d'europa e gli altri Stati, firmatari

Dettagli

NUTRIAD ITALIA S.R.L. CONDIZIONI GENERALI DI VENDITA

NUTRIAD ITALIA S.R.L. CONDIZIONI GENERALI DI VENDITA NUTRIAD ITALIA S.R.L. CONDIZIONI GENERALI DI VENDITA INTERO CONTRATTO Le presenti Condizioni Generali di vendita ed i termini e le obbligazioni in esse contenute sono le uniche e sole obbligazioni vincolanti

Dettagli

Il Business Process Management: nuova via verso la competitività aziendale

Il Business Process Management: nuova via verso la competitività aziendale Il Business Process Management: nuova via verso la competitività Renata Bortolin Che cosa significa Business Process Management? In che cosa si distingue dal Business Process Reingeneering? Cosa ha a che

Dettagli

SAIPEM: Strong Authenticator for SAP Una soluzione CST in grado di garantire il massimo della sicurezza

SAIPEM: Strong Authenticator for SAP Una soluzione CST in grado di garantire il massimo della sicurezza Grandi Navi Veloci. Utilizzata con concessione dell autore. SAIPEM: Strong Authenticator for SAP Una soluzione CST in grado di garantire il massimo della sicurezza Partner Nome dell azienda SAIPEM Settore

Dettagli

CAPITOLO CAPIT Tecnologie dell ecnologie dell info inf rmazione e controllo

CAPITOLO CAPIT Tecnologie dell ecnologie dell info inf rmazione e controllo CAPITOLO 8 Tecnologie dell informazione e controllo Agenda Evoluzione dell IT IT, processo decisionale e controllo Sistemi di supporto al processo decisionale Sistemi di controllo a feedback IT e coordinamento

Dettagli

SAP per centralizzare tutte le informazioni aziendali

SAP per centralizzare tutte le informazioni aziendali Grandi Navi Veloci. Utilizzata con concessione dell autore. SAP per centralizzare tutte le informazioni aziendali Partner Nome dell azienda Ferretticasa Spa Settore Engineering & Costruction Servizi e/o

Dettagli

POLICY SUI CONFLITTI DI INTERESSI. Versione 9.0 del 9/03/2015. Approvata dal CDA nella seduta del 7/04/2015

POLICY SUI CONFLITTI DI INTERESSI. Versione 9.0 del 9/03/2015. Approvata dal CDA nella seduta del 7/04/2015 POLICY SUI CONFLITTI DI INTERESSI Versione 9.0 del 9/03/2015 Approvata dal CDA nella seduta del 7/04/2015 Policy conflitti di interesse Pag. 1 di 14 INDICE 1. PREMESSA... 3 1.1 Definizioni... 4 2. OBIETTIVI...

Dettagli

Oltre 2.800 Addetti Più di 1.100 Partner Oltre 100.000 Clienti

Oltre 2.800 Addetti Più di 1.100 Partner Oltre 100.000 Clienti Oltre 2.800 Addetti Più di 1.100 Partner Oltre 100.000 Clienti QUELLI CHE CONDIVIDONO INNOVAZIONE QUALITÀ ECCELLENZA LAVORO PASSIONE SUCCESSO SODDISFAZIONE ESPERIENZA COMPETENZA LEADERSHIP BUSINESS IL

Dettagli

Affrontare il Mercato Elettronico della Pubblica Amministrazione (MePA), obbligatorio per gli acquisti pubblici con la Spending Review

Affrontare il Mercato Elettronico della Pubblica Amministrazione (MePA), obbligatorio per gli acquisti pubblici con la Spending Review Affrontare il Mercato Elettronico della Pubblica Amministrazione (MePA), obbligatorio per gli acquisti pubblici con la Spending Review Ing. Francesco Porzio Padova, 5 Giugno 2013 f.porzio@porzioepartners.it

Dettagli

PASSIONE PER L IT PROLAN. network solutions

PASSIONE PER L IT PROLAN. network solutions PASSIONE PER L IT PROLAN network solutions CHI SIAMO Aree di intervento PROFILO AZIENDALE Prolan Network Solutions nasce a Roma nel 2004 dall incontro di professionisti uniti da un valore comune: la passione

Dettagli

PUBLIC, PRIVATE O HYBRID CLOUD: QUAL È IL TIPO DI CLOUD OTTIMALE PER LE TUE APPLICAZIONI?

PUBLIC, PRIVATE O HYBRID CLOUD: QUAL È IL TIPO DI CLOUD OTTIMALE PER LE TUE APPLICAZIONI? PUBLIC, PRIVATE O HYBRID CLOUD: QUAL È IL TIPO DI CLOUD OTTIMALE PER LE TUE APPLICAZIONI? Le offerte di public cloud proliferano e il private cloud è sempre più diffuso. La questione ora è come sfruttare

Dettagli

Execution & transmission policy

Execution & transmission policy Banca Popolare dell Alto Adige società cooperativa per azioni Sede Legale in Bolzano, Via Siemens 18 Codice Fiscale - Partita IVA e numero di iscrizione al Registro delle Imprese di Bolzano 00129730214

Dettagli

Principi d Azione. www.airliquide.it

Principi d Azione. www.airliquide.it Principi d Azione Codice Etico www.airliquide.it Il bene scaturisce dall'onestà; l'onestà ha in sè la sua origine: quello che è un bene avrebbe potuto essere un male, ciò che è onesto, non potrebbe essere

Dettagli

Gruppo PRADA. Codice etico

Gruppo PRADA. Codice etico Gruppo PRADA Codice etico Indice Introduzione 2 1. Ambito di applicazione e destinatari 3 2. Principi etici 3 2.1 Applicazione dei Principi etici: obblighi dei Destinatari 4 2.2 Valore della persona e

Dettagli

SEZIONE I - DISPOSIZIONI GENERALI. 1 di 5

SEZIONE I - DISPOSIZIONI GENERALI. 1 di 5 CONTRATTO QUADRO PER LO SVOLGIMENTO DEI SERVIZI DI PAGAMENTO A VALERE SUL CONTO CORRENTE (Contratto per persone fisiche che agiscono per scopi estranei all attività imprenditoriale o professionale) Mod.

Dettagli

Circolare n. 64 del 15 gennaio 2014

Circolare n. 64 del 15 gennaio 2014 Circolare n. 64 del 15 gennaio 2014 Ordinativo informatico locale - Revisione e normalizzazione del protocollo sulle regole tecniche ed obbligatorietà dell utilizzo nei servizi di tesoreria PREMESSA L

Dettagli

Condizioni generali per il Commercio all'ingrosso di Prodotti di floricoltura

Condizioni generali per il Commercio all'ingrosso di Prodotti di floricoltura Condizioni generali per il Commercio all'ingrosso di Prodotti di floricoltura adottate dall'associazione olandese Grossisti di Prodotti di Floricoltura ( Vereniging van Groothandelaren in Bloemkwekerijproducten

Dettagli

CONTRATTO DI CERTIFICAZIONE

CONTRATTO DI CERTIFICAZIONE CONTRATTO DI CERTIFICAZIONE tra FLO-CERT GMBH E RAGIONE SOCIALE DEL CLIENTE PARTI (1) FLO-CERT GmbH, società legalmente costituita e registrata a Bonn, Germania con il numero 12937, con sede legale in

Dettagli

Dalla Mappatura dei Processi al Business Process Management

Dalla Mappatura dei Processi al Business Process Management Dalla Mappatura dei Processi al Business Process Management Romano Stasi Responsabile Segreteria Tecnica ABI Lab Roma, 4 dicembre 2007 Agenda Il percorso metodologico Analizzare per conoscere: la mappatura

Dettagli

Prof. Avv. Giuseppe Cataldi Parere sull incidenza, nell ordinamento italiano, della

Prof. Avv. Giuseppe Cataldi Parere sull incidenza, nell ordinamento italiano, della 1 Parere sull incidenza, nell ordinamento italiano, della sentenza della Corte europea dei diritti dell uomo con la quale la Francia è stata condannata per il divieto legislativo di costituire associazioni

Dettagli

Criteri di valutazione e certificazione della sicurezza delle informazioni. Cesare Gallotti Milano, 14 maggio 2004 1

Criteri di valutazione e certificazione della sicurezza delle informazioni. Cesare Gallotti Milano, 14 maggio 2004 1 Criteri di valutazione e certificazione della sicurezza delle informazioni Cesare Gallotti Milano, 14 maggio 2004 1 AGENDA Introduzione Valutazione dei prodotti Valutazione dell organizzazione per la sicurezza

Dettagli

LA CORRUZIONE TRA PRIVATI:

LA CORRUZIONE TRA PRIVATI: LA CORRUZIONE TRA PRIVATI: APPROFONDIMENTI In data 18 ottobre 2012, dopo un lungo iter parlamentare, il Senato ha approvato il maxi-emendamento al Disegno di Legge recante Disposizioni per la prevenzione

Dettagli

DELIBERAZIONE N. 30/7 DEL 29.7.2014

DELIBERAZIONE N. 30/7 DEL 29.7.2014 Oggetto: Assegnazione all Azienda ASL n. 8 di Cagliari dell espletamento della procedura per l affidamento del servizio di realizzazione del sistema informatico per la gestione dell accreditamento dei

Dettagli

Business Process Management

Business Process Management Corso di Certificazione in Business Process Management Progetto Didattico 2015 con la supervisione scientifica del Dipartimento di Informatica Università degli Studi di Torino Responsabile scientifico

Dettagli

CONTRATTO DI COLLABORAZIONE A PROGETTO

CONTRATTO DI COLLABORAZIONE A PROGETTO CONTRATTO DI COLLABORAZIONE A PROGETTO AVVERTENZE PER LA REDAZIONE 1. La bozza di contratto proposta è da utilizzare come linea guida, potrà essere integrata e/o ridotta in funzione alle specifiche necessità.

Dettagli

IL PROGETTO MINDSH@RE

IL PROGETTO MINDSH@RE IL PROGETTO MINDSH@RE Gruppo Finmeccanica Attilio Di Giovanni V.P.Technology Innovation & IP Mngt L'innovazione e la Ricerca sono due dei punti di eccellenza di Finmeccanica. Lo scorso anno il Gruppo ha

Dettagli

DIRITTI DEI CONSUMATORI

DIRITTI DEI CONSUMATORI DIRITTI DEI CONSUMATORI 1. Quali sono i diritti dei consumatori stabiliti dal Codice del Consumo 2. Qual è la portata della disposizione? 3. Qual è l origine dell elencazione? 4. In che cosa consiste il

Dettagli

Università degli Studi del Sannio NUCLEO DI VALUTAZIONE RIUNIONE NUCLEO DI VALUTAZIONE

Università degli Studi del Sannio NUCLEO DI VALUTAZIONE RIUNIONE NUCLEO DI VALUTAZIONE Verbale n. 10 del 5 Novembre 2014 RIUNIONE Il giorno 5 Novembre 2014, alle ore 10.40, il Nucleo di Valutazione dell Università degli Studi del Sannio, si è riunito per discutere sugli argomenti iscritti

Dettagli

Le novità per gli appalti pubblici

Le novità per gli appalti pubblici Le novità per gli appalti pubblici La legge 98/2013 contiene disposizioni urgenti per il rilancio dell economia del Paese e, fra queste, assumono particolare rilievo quelle in materia di appalti pubblici.

Dettagli

Programma Mini-Bond AVVISO PUBBLICO DI SELEZIONE

Programma Mini-Bond AVVISO PUBBLICO DI SELEZIONE Programma Mini-Bond AVVISO PUBBLICO DI SELEZIONE 1 aprile 2014 1 PREMESSA Il Consorzio camerale per il credito e la finanza, in accordo con Unioncamere Lombardia, intende individuare professionalità da

Dettagli

Progettare, sviluppare e gestire seguendo la Think it easy philosophy

Progettare, sviluppare e gestire seguendo la Think it easy philosophy Progettare, sviluppare e gestire seguendo la Think it easy philosophy CST Consulting è una azienda di Consulenza IT, System Integration & Technology e Servizi alle Imprese di respiro internazionale. E

Dettagli

DOCUMENTO DI SINTESI STRATEGIA DI ESECUZIONE E TRASMISSIONE DEGLI ORDINI BCC DI CASSANO DELLE MURGE E TOLVE S.C.

DOCUMENTO DI SINTESI STRATEGIA DI ESECUZIONE E TRASMISSIONE DEGLI ORDINI BCC DI CASSANO DELLE MURGE E TOLVE S.C. DOCUMENTO DI SINTESI STRATEGIA DI ESECUZIONE E TRASMISSIONE DEGLI ORDINI BCC DI CASSANO DELLE MURGE E TOLVE S.C. LA NORMATIVA MIFID La Markets in Financial Instruments Directive (MiFID) è la Direttiva

Dettagli

Un percorso nell affido

Un percorso nell affido Un percorso nell affido Progetto nazionale di promozione dell affidamento familiare Ministero del Lavoro della Salute e delle Politiche Sociali Coordinamento Nazionale Servizi Affido SOMMARIO Il PROGETTO

Dettagli

CONSIGLIO NAZIONALE DEI DOTTORI COMMERCIALISTI E CONSIGLIO NAZIONALE DEI RAGIONIERI

CONSIGLIO NAZIONALE DEI DOTTORI COMMERCIALISTI E CONSIGLIO NAZIONALE DEI RAGIONIERI CONSIGLIO NAZIONALE DEI DOTTORI COMMERCIALISTI E CONSIGLIO NAZIONALE DEI RAGIONIERI COMMISSIONE PARITETICA PER I PRINCIPI DI REVISIONE LA COMPRENSIONE DELL IMPRESA E DEL SUO CONTESTO E LA VALUTAZIONE DEI

Dettagli

CONDIZIONI GENERALI DI VENDITA DIVISIONE COLORI (Visa Colori spa)

CONDIZIONI GENERALI DI VENDITA DIVISIONE COLORI (Visa Colori spa) CONDIZIONI GENERALI DI VENDITA DIVISIONE COLORI (Visa Colori spa) 1) Definizioni 1.1 Ai fini delle presenti condizioni generali di vendita (di seguito denominate Condizioni di Vendita ), i seguenti termini

Dettagli

I permessi brevi (art. 20 del CCNL del 6.7.1995 del personale del comparto Regioni e Autonomie locali) Luglio 2013

I permessi brevi (art. 20 del CCNL del 6.7.1995 del personale del comparto Regioni e Autonomie locali) Luglio 2013 I permessi brevi (art. 20 del CCNL del 6.7.1995 del personale del comparto Regioni e Autonomie locali) Luglio 2013 INDICE Presupposti... 2 Modalità di fruizione... 4 Particolari tipologie di rapporto di

Dettagli

Utilizzato con successo nei più svariati settori aziendali, Passepartout Mexal BP è disponibile in diverse versioni e configurazioni:

Utilizzato con successo nei più svariati settori aziendali, Passepartout Mexal BP è disponibile in diverse versioni e configurazioni: Passepartout Mexal BP è una soluzione gestionale potente e completa per le imprese che necessitano di un prodotto estremamente flessibile, sia dal punto di vista tecnologico sia funzionale. Con più di

Dettagli

LA GESTIONE DELLE RISERVE NELLE OO.PP.

LA GESTIONE DELLE RISERVE NELLE OO.PP. Seminario IF COMMISSIONE INGEGNERIA FORENSE LA GESTIONE DELLE RISERVE NELLE OO.PP. Milano, 9 giugno 2011 1 Riserve: generalità Riserva come preannuncio di disaccordo (=firma con riserva) Riserva come domanda

Dettagli

CONDIZIONI GENERALI DI UTILIZZO DI GETYOURHERO PER GLI UTENTI

CONDIZIONI GENERALI DI UTILIZZO DI GETYOURHERO PER GLI UTENTI CONDIZIONI GENERALI DI UTILIZZO DI GETYOURHERO PER GLI UTENTI GetYourHero S.L., con sede legale in Calle Aragón 264, 5-1, 08007 Barcellona, Spagna, numero di identificazione fiscale ES-B66356767, rappresentata

Dettagli

Release Management. Obiettivi. Definizioni. Responsabilità. Attività. Input

Release Management. Obiettivi. Definizioni. Responsabilità. Attività. Input Release Management Obiettivi Obiettivo del Release Management è di raggiungere una visione d insieme del cambiamento nei servizi IT e accertarsi che tutti gli aspetti di una release (tecnici e non) siano

Dettagli

Modello di organizzazione, gestione e controllo ex d.lgs. 231/01 PARTE SPECIALE- REATI SOCIETARI. Art. 25 Duodecies Impiego di cittadini di paesi

Modello di organizzazione, gestione e controllo ex d.lgs. 231/01 PARTE SPECIALE- REATI SOCIETARI. Art. 25 Duodecies Impiego di cittadini di paesi Modello di organizzazione, gestione e controllo ex d.lgs. 231/01 PARTE SPECIALE- REATI SOCIETARI. Art. 25 Duodecies Impiego di cittadini di paesi terzi il cui soggiorno è irregolare Adozione con delibera

Dettagli

La gestione dei servizi non core: il Facility Management

La gestione dei servizi non core: il Facility Management La gestione dei servizi non core: il Facility Management ing. Fabio Nonino Università degli studi di Udine Laboratorio di Ingegneria Gestionale Dipartimento di Ingegneria Elettrica, Gestionale e Meccanica

Dettagli

Indice. La Missione 3. La Storia 4. I Valori 5. I Clienti 7. I Numeri 8. I Servizi 10

Indice. La Missione 3. La Storia 4. I Valori 5. I Clienti 7. I Numeri 8. I Servizi 10 Indice La Missione 3 La Storia 4 I Valori 5 I Clienti 7 I Numeri 8 I Servizi 10 La Missione REVALO: un partner operativo insostituibile sul territorio. REVALO ha come scopo il mantenimento e l incremento

Dettagli

2. Infrastruttura e sicurezza (Equivalente al Pillar 2-3 e 4 della Ade)

2. Infrastruttura e sicurezza (Equivalente al Pillar 2-3 e 4 della Ade) AGENDA DIGITALE ITALIANA 1. Struttura dell Agenda Italia, confronto con quella Europea La cabina di regia parte con il piede sbagliato poiché ridisegna l Agenda Europea modificandone l organizzazione e

Dettagli

CONVENZIONE SUGLI ACCORDI DI SCELTA DEL FORO

CONVENZIONE SUGLI ACCORDI DI SCELTA DEL FORO CONVENZIONE SUGLI ACCORDI DI SCELTA DEL FORO Gli Stati contraenti della presente convenzione, desiderosi di promuovere gli scambi e gli investimenti internazionali attraverso una migliore cooperazione

Dettagli

CODICE ETICO. Sommario 1. Premessa Pag. 2 2. Principi Pag. 2

CODICE ETICO. Sommario 1. Premessa Pag. 2 2. Principi Pag. 2 Sommario 1. Premessa Pag. 2 2. Principi Pag. 2 2.1 Principi generali Pag. 2 2.2. Principi di condotta Pag. 2 2.3 Comportamenti non etici Pag. 3 2.3. Principi di trasparenza Pag. 4 3 Relazioni can il personale

Dettagli

Corte di giustizia dell Unione europea COMUNICATO STAMPA n. 180/14

Corte di giustizia dell Unione europea COMUNICATO STAMPA n. 180/14 Corte di giustizia dell Unione europea COMUNICATO STAMPA n. 180/14 Lussemburgo, 18 dicembre 2014 Stampa e Informazione Parere 2/13 La Corte si pronuncia sul progetto di accordo sull adesione dell Unione

Dettagli

Scheda approfondita LAVORO PART-TIME

Scheda approfondita LAVORO PART-TIME Scheda approfondita LAVORO PART-TIME Nozione Finalità Ambito soggettivo di applicazione Legenda Contenuto Precisazioni Riferimenti normativi Ambito oggettivo di applicazione Forma Durata Trattamento economico

Dettagli

Lavori in corso su ordinazione

Lavori in corso su ordinazione OIC ORGANISMO ITALIANO DI CONTABILITÀ PRINCIPI CONTABILI Lavori in corso su ordinazione Agosto 2014 Copyright OIC PRESENTAZIONE L Organismo Italiano di Contabilità (OIC) si è costituito, nella veste giuridica

Dettagli

ORACLE BUSINESS INTELLIGENCE STANDARD EDITION ONE A WORLD CLASS PERFORMANCE

ORACLE BUSINESS INTELLIGENCE STANDARD EDITION ONE A WORLD CLASS PERFORMANCE ORACLE BUSINESS INTELLIGENCE STANDARD EDITION ONE A WORLD CLASS PERFORMANCE Oracle Business Intelligence Standard Edition One è una soluzione BI completa, integrata destinata alle piccole e medie imprese.oracle

Dettagli

PROVINCIA DI PESARO E URBINO

PROVINCIA DI PESARO E URBINO PROVINCIA DI PESARO E URBINO Regolamento interno della Stazione Unica Appaltante Provincia di Pesaro e Urbino SUA Provincia di Pesaro e Urbino Approvato con Deliberazione di Giunta Provinciale n 116 del

Dettagli

Gestione delle Architetture e dei Servizi IT con ADOit. Un Prodotto della Suite BOC Management Office

Gestione delle Architetture e dei Servizi IT con ADOit. Un Prodotto della Suite BOC Management Office Gestione delle Architetture e dei Servizi IT con ADOit Un Prodotto della Suite BOC Management Office Controllo Globale e Permanente delle Architetture IT Aziendali e dei Processi IT: IT-Governance Definire

Dettagli

Progetto MiFID. Documento di sintesi della STRATEGIA DI TRASMISSIONE ED ESECUZIONE DEGLI ORDINI

Progetto MiFID. Documento di sintesi della STRATEGIA DI TRASMISSIONE ED ESECUZIONE DEGLI ORDINI Documento di sintesi della STRATEGIA DI TRASMISSIONE ED ESECUZIONE DEGLI ORDINI Aggiornamento del luglio 2013 1 PREMESSA La Markets in Financial Instruments Directive (MiFID) è la Direttiva approvata dal

Dettagli

Codice di Comportamento Genesi Uno. Linee Guida e Normative di Integrità e Trasparenza

Codice di Comportamento Genesi Uno. Linee Guida e Normative di Integrità e Trasparenza Codice di Comportamento Genesi Uno Linee Guida e Normative di Integrità e Trasparenza Caro Collaboratore, vorrei sollecitare la tua attenzione sulle linee guida ed i valori di integrità e trasparenza che

Dettagli

Cos è e come si costituisce una cooperativa. Roberta Trovarelli Legacoop Emilia Romagna

Cos è e come si costituisce una cooperativa. Roberta Trovarelli Legacoop Emilia Romagna Cos è e come si costituisce una cooperativa Roberta Trovarelli Legacoop Emilia Romagna 1 Che cos è una cooperativa un'associazione autonoma di persone che si uniscono volontariamente per soddisfare i propri

Dettagli