RASSEGNA STAMPA SISTEMA AGROALIMENTARE E FILIERE DEL PIEMONTE. nell ambito della Convezione stipulata fra I.rur e Ires in data 07/04/2009 prot.

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1 RASSEGNA STAMPA SISTEMA AGROALIMENTARE E FILIERE DEL PIEMONTE nell ambito della Convezione stipulata fra I.rur e Ires in data 07/04/2009 prot. 591 SETTIMANA DAL 04/02/10 AL 22/02/10 A CURA DI I.rur - Innovazione rurale Giorgia Pastorino

2 I LINK DELLA SETTIMANA AGRISOLE AGRICOLTURA ITALIANA ON LINE L INFOMATORE AGRARIO IL TRIANGOLO ERMESAGRICOLTURA ENTE RISI REGIONE PIEMONTE SHERWOOD ERMESAGRICOLTURA MINISTERO DELLE POLITICHE AGRICOLE ALIMENTARI E FORESTALI COLDIRETTI CIA MONDO AGRICOLO Rivista Confagricoltura on line NEWSFOOD.COM INEA RASSEGNA STAMPA QUOTIDIANA IL NOTIZIARIO AGRICOLO NYMOUS IL COLTIVATORE PIEMONTESE NONYMOUS, 2

3 IL COLTIVATORE CUNEESE L ARATRO completamente scaricabile dal sito; contiene informazioni soprattutto interessante per la filiera del vino, delle orticole/frutta e delle bioenergie. ASSOCIAZIONE STAMPA AGROALIMENTARE ITALIANA ITALIAOGGI VENETO AGRICOLTURA Rapporto sul mercato del frumento, del mais e della soia: viene aggiornato periodicamente Bollettino "Il florovivaismo Veneto": viene aggiornato periodicamente MIDA AGRICOLTURA Sito su cui navigare per scaricare materiale vario del settore agroalimentare DATI ANNUALI SULLE SUPERFICI E LE UTILIZZAZIONI FORESTALI COMMISIONE UE SULL AGRICOLTURA E SVILUPPO RURALE Vi segnaliamo inoltre di monitorare i siti: che offre una finestra panoramica sul settore agroalimentare nelle sue diverse componenti. che fornisce in particolare informazioni sulla dislocazione dei distributori automatici di latte crudo in Italia. che offra una panoramica sulle ultime notizie del settore agroalimentare italiano e europeo. Siti energie rinnovabili: 3

4 GLI ARTICOLI DELLA SETTIMANA E qui riportato il sommario delle riviste e delle newsletter scaricabili on line di maggior interesse per tutte le filiere del sistema agroalimentare piemontese. Per scaricare il testo degli articoli occorre collegarsi al link indicato oppure al link che compare come collegamento ipertestuale. Dal link è possibile scaricare la prima pagina e gli articoli di primo piano dei numeri 5 e 6/2010. Del numero 5/2010 vi segnaliamo a pag. 3 Mais ogm? Ora si può coltivare, a pag. 4 Filiera corta. Fedagri: in rete 2mila punti vendita, a pag. 7 L industria alimentare vede la ripresa, a pag. 9 Parmigiano, quotazioni in ripresa, a pag. 12 Il biogas vince la scommessa ecologica e uno speciale sulla filiera cereali. Il numero 6/2010 offre i seguenti articoli interessanti: a pag. 3 Agricoltura: - 5% il valore aggiunto,a pag. 5 La miscela al 3,5% rilancia il biofuel e Biomasse, con il sorgo zuccherino rese più alte di quintali/ettaro, a pag. 7 Sviluppo rurale. Ambiente e latte, ambo da 5 miliardi, a pag. 9 Semine, il grano duro cresce del 4% e Ortofrutta: l import rincorre l export il saldo è attivo, ma crolla del 61% e uno speciale sulla filiera della zootecnia. Dal link sono scaricabili il pdf del numero 5/2010 e 6/2010. Del numero 5/2010 vi segnaliamo a pag. 14 CONSIGLIO DI STATO Mais ogm, ok alla coltivazione, a pag. 16 MERCATO Parmigiano, quotazioni in ripresa; per le stalle di pianura è reddito, a pag.18 OCM VINO L assegnazione dei titoli al via, a pag. 59 ECONOMIA Frutta, vite, latte: ricavi in calo, costi di produzione in aumento. Nel numero 6/2010 troverete articoli interessanti a pag. 9 L Ue punta sul calore da biomasse, a pag. 16 SEMINE , avanti soia e tenero. Arretrano grano duro e mais, a pag.24 BUROCRAZIA Psr, speso solo il 19%. Molte Regioni a rischio disimpegno, uno speciale mais e un dossier florovivaismo. 4

5 Articoli tratti dalla rassegna stampa dell'ansa AGRICOLTURA: CRISI; UE, ITALIA PUO' CONCEDERE 320 MLN AIUTI BRUXELLES, 3 FEB - Bruxelles ritiene quindi che l'aiuto italiano "soddisfa tutte le condizioni previste". In particolare - scrive la Commissione europea - "le autorità italiane hanno dimostrato che esso è necessario, proporzionale e appropriato a porre rimedio ad un grave turbamento dell'economia italiana e, più specificatamente, del settore dell'agricoltura". Dalle statistiche e dai dati aggiornati forniti da Roma sono emersi infatti - precisa Bruxelles - "gli effetti prodotti dalla crisi sull'economia reale italiana e l'impatto avuto dalla recessione economica sul settore dell'agricoltura". Gli aiuti nazionali saranno erogati, in varie forme, dalle autorità locali e regionali e dagli enti pubblici, ad una condizione: devono essere aiuti trasparenti. I beneficiari sono gli agricoltori italiani che operano in tutti i comparti della produzione agricola primaria, purché non si trovassero in condizioni di difficoltà già prima dell'inizio della crisi economica, ossia il primo luglio Va sottolineato anche che si tratta di un aiuto complementare ad altre misure anticrisi poste in essere dall'italia fino ad un importo di euro per impresa agricola. L'aiuto non potrà, tra l'altro, tradursi in sussidi all'esportazione ma potrà essere assegnato in vari modi: ad esempio, sotto forma di agevolazioni dirette o abbuoni di tasso di interesse, o ancora prestiti e garanzie. AGRICOLTURA:ISTAT;CROLLO PREZZI TAGLIA SEMINE, POMODORI -14% ROMA, 3 FEB - L'instabilità dei mercati e la conseguente diminuzione dei prezzi di vendita dei principali prodotti agricoli frena la spinta agli investimenti nel settore primario. E nelle intenzioni di semina dichiarate dagli agricoltori emerge una complessiva diminuzione delle superfici investite a pomodoro (- 13,9 per cento) e a legumi freschi (-10,4 per cento), a fronte di un aumento di quelle destinate alle altre ortive (+18,5 per cento). A fotografare le intenzioni di semina delle principali colture erbacee nell'annata agraria è una rilevazione campionaria dell'istat su un campione di circa 8 mila aziende. La programmazione delle semine, osserva l'istituto di statistica, risente di alcuni fattori che hanno in parte caratterizzato la passata campagna agraria: il consolidarsi della nuova Politica Agricola Comunitaria (Pac), in primis il calo dei prezzi di vendita dei principali prodotti agricoli. Quest'ultimo aspetto, in particolare, ha reso più difficile per gli agricoltori, l'organizzazione delle semine della campagna agraria corrente, come è dimostrato anche dall'aumento dei terreni dichiarati a riposo e di quelli sui quali viene effettuata una manutenzione minima, in attesa di valutare se procedere alla semina e su quali coltivazioni puntare. Tuttavia il grano e il riso tornano a crescere. In particolare, nell'annata agraria si rileva rispetto alla precedente, un aumento delle superfici destinate alla coltivazione di frumento duro (+4,1 per cento) e tenero (+1,1 per cento) e di riso (+2,1 per cento). In diminuzione le superfici di mais da granella (-4,4 per cento) e cereali minori, quali sorgo (-33,2 per cento), orzo (-14,0 per cento), avena (- 6,2 per cento). In calo risultano anche le superfici destinate alla coltivazione dei semi oleosi, in particolare del girasole (-15,1 per cento) e della colza (-3,8 per cento); al contrario, la soia registra un aumento del 2,4 per cento, che riesce solo in parte a bilanciare la diminuzione degli altri prodotti del comparto.(ansa). AGRICOLTURA:ISTAT;CROLLO PREZZI TAGLIA SEMINE, POMODORI -14%(2) ROMA, 3 FEB - Dal punto di vista territoriale, nella rilevazione campionaria dell'istat sulle intenzioni di semina in 8mila aziende agricole, emerge che le superfici a frumento tenero hanno un andamento divergente tra le regioni settentrionali, con un calo più marcato a Nord-Est che a Nord-Ovest, e quelle centrali (+23,1 per cento), mentre per quelle a frumento duro si prevede un aumento, in prevalenza al Centro (+9,9 per cento). Secondo l'istituto di statistica, l'attesa diminuzione, a livello nazionale, delle superfici destinate a mais da granella é da ricondurre, in primo luogo, ad un consistente disinvestimento nelle regioni del Nord-Est (-8,3 per cento), mentre per la coltivazione di girasole il calo dovrebbe interessare quasi interamente le regioni del Centro (-16,7 per cento) e del Sud e Isole (-17,7 per cento). Comparando infine le superfici investite tra le annate agrarie e risulta che nei settori del riso e delle foraggere prevalgono le aziende che hanno mantenuto invariata la superficie destinata a queste colture. Si osserva una minore sostituzione anche per le superfici investite a ortive e a patate (per queste colture circa il 70 per cento delle aziende non prevede di variare gli investimenti). 5

6 Per la quasi totalità delle altre colture considerate si registra, invece, un forte dinamismo nella variazione delle superfici investite o disinvestite da parte delle aziende. "Questo fenomeno - conclude l'istat - è sintomo della maggiore attenzione dei conduttori di aziende agricole all'andamento dei mercati e alle conseguenti oscillazioni dei prezzi dei prodotti agricoli". ALIMENTARE:MSE, VERSO VIA LIBERA EXPORT PROSCIUTTI IN CANADA ROMA, 3 FEB - Si è svolta oggi presso il Ministero dello Sviluppo Economico, una riunione con i rappresentanti di alcuni Consorzi, di Federalimentari e dei Ministeri degli Esteri e delle Politiche Agricole. Scopo dell'incontro era delineare con chiarezza i contorni delle annose questioni che impediscono da tempo l'esportazione in Canada di alcuni dei nostri prodotti a denominazione di origine (tra cui il Prosciutto di Parma e il Prosciutto San Daniele), a causa dell'esistenza di marchi registrati precedentemente da imprese nordamericane. Nel corso della riunione - informa una nota del Ministero dello Sviluppo Economico - si è convenuto che il negoziato di libero scambio che l'ue sta attualmente negoziando con il Canada rappresenta un'ottima occasione per cercare di trovare una soluzione definitiva ad un problema commerciale che limita la penetrazione di importanti prodotti alimentari italiani in un mercato potenzialmente molto promettente. Il Direttore Generale per la Politica Commerciale Internazionale, Amedeo Teti, promotore dell'incontro, ha assicurato che il nostro Governo si adopererà presso la Commissione europea affinché la questione "prosciutto" possa registrare una svolta importante nel corso del processo negoziale e affinché, nel quadro della conclusione dell'accordo, si possa trovare un'intesa che garantisca la maggiore tutela possibile per le indicazioni geografiche europee".(ansa). AMBIENTE: PIEMONTE;CORPO FORESTALE,BOOM DI SANZIONI NEL 2009 TORINO, 3 FEB - E' boom per le sanzioni amministrative erogate dal comando provinciale di Torino del Corpo forestale dello Stato nel corso del Le multe per violazioni in campo ambientale, infatti, sono lievitate fino a un totale di 453mila euro, con un aumento del 206% rispetto all'anno precedente. Il dato scaturisce in particolare da una crescita delle violazioni più grave, in quanto il numero delle sanzioni erogate è cresciuto sì, ma soltanto del 18%. Sostanzialmente stabile, invece, l'attività di polizia giudiziaria, con 112 denunciati, 27 perquisizioni e 30 sequestri di terreni, rifiuti, armi, animali e materiale documentale. VINO: FRANCIACORTA; VENDITE 2009 IN LINEA CON PREVISIONI ROMA, 8 FEB - Sono state le bottiglie di Franciacorta commercializzate, fra Italia e l'estero, nel corso del Il dato - informa una nota del Consorzio per la tutela del Franciacorta - è in linea con le previsioni e si conferma in equilibrio con l'anno precedente registrando per il Franciacorta un andamento migliore rispetto a quello del mercato. "Un risultato decisamente positivo" ha commentato Maurizio Zanella, Presidente del Franciacorta, presentando i dati economici relativi all'anno appena concluso durante il Consiglio d'amministrazione di oggi. "Siamo riusciti a mantenere le nostre posizioni sul mercato grazie alla politica della qualità che perseguiamo da anni. Un risultato ancor più soddisfacente - continua Zanella - se si tiene conto del fatto che la politica dei prezzi delle nostre aziende è stata coerente e stabile. I nostri produttori non si sono fatti spaventare dalla congiuntura economica sfavorevole, a differenza di quanto accaduto in molte altre importanti denominazioni, italiane e non, dove si sono manifestate politiche di prezzo palesemente schizofreniche". Per il 2010 le principali linee guida dettate dal Cda riguardano un'ulteriore, innovativa, revisione del disciplinare di produzione del Franciacorta ed un significativo potenziamento delle attività di promozione. ALIMENTARE: ZAIA, ANCHE CON MCDONALD'S DIFENDO MADE IN ITALY MILANO, 8 FEB - "Mi denuncino all'antitrust o dove vogliono: io proseguo a sostenere il comparto italiano e continuerò a farlo anche cento volte". Così il ministro dell'agricoltura, Luca Zaia, risponde dal ristorante di McDonald's di Segrate (Milano) a chi lo ha criticato minacciando anche ricorsi legali per il suo sostegno diretto alle ricette 'McItaly' realizzate interamente con prodotti italiani. "Questa iniziativa è una mia idea - aggiunge Zaia - e parte dal grido d'allarme lanciato dagli agricoltori italiani: solo a McDonald's così si consegnano tonnellate di prodotto tipico al mese per un controvalore di quasi quattro milioni di euro". Il ministro dell'agricoltura sottolinea il suo impegno a favore del made in Italy anche annunciando che a metà settimana "sarò all'alitalia per lanciare i loro nuovi menù regionali sugli aerei e nelle sale d'aspetto: le diverse Regioni ruoteranno con i loro prodotti tipici, vini compresi". 6

7 "Poi non è colpa mia - scherza Zaia - se con le iniziative come quelle con McDonald's sosteniamo anche il popolo: prima si diceva che la destra mangiava caviale e la sinistra panini, ora é il contrario". Alla presentazione delle ricette nel ristorante alle porte di Milano, a pochi passi dove anni fa venivano organizzati i blocchi stradali dagli allevatori che protestavano contro le 'quote latte', erano presenti marchi e consorzi di tutela che partecipano al progetto: produttori di carne nazionale, Consorzio del Parmigiano Reggiano, olio extravergine di oliva dei Monti Iblei, Asiago Dop, Bresaola della Valtellina Igp, pancetta della Val Venosta, grano saraceno, cipolle di Tropea e carciofi romani. ACQUA: TORINO; CAMBIA STATUTO, APPROVATA DELIBERA TORINO, 8 FEB - E' stata definitivamente approvata, oggi, la delibera di iniziativa popolare sul tema della proprietà e della gestione pubblica del servizio idrico. Il Consiglio comunale ha approvato l'atto con 29 voti favorevoli, nessuno contrario e l'astensione del sindaco Chiamparino e del consigliere Lonero (La Destra). Sostenuta da oltre 12 mila firme (raccolte su iniziativa del Comitato Acqua Pubblica Torino), la delibera modifica l'articolo 71 bis dello Statuto della Città: "la proprietà delle infrastrutture e delle reti del servizio idrico integrato è pubblica e inalienabile - si legge nel nuovo testo - La Città si impegna per garantire che la gestione del servizio idrico integrato sia effettuata esclusivamente mediante soggetti interamente pubblici". La delibera aveva ricevuto una primo sì dall'assemblea cittadina lunedì scorso, ma il Testo unico delle leggi sull'ordinamento degli Enti locali prevede che la modifica allo Statuto possa essere approvata se in due successive votazioni ottiene la maggioranza assoluta (26 su 51 consiglieri nel caso di Torino). AGRICOLTURA: UE; VINO BIOLOGICO,IN ARRIVO PROPOSTA BRUXELLES BRUXELLES, 8 FEB - E' in arrivo per fine marzo, inizio aprile, la proposta della Commissione europea per regolamentare la produzione di vino biologico in Europa. Sul dossier già da mesi si confrontano nell'ue gli esperti europei e nazionali. L'Italia è nella situazione migliore - assicurano a Bruxelles - in quanto il paese ha una grande tradizione vinicola di qualità e i produttori hanno capito l'importanza del biologico prima degli altri paesi. In realtà i problemi non mancano soprattutto su quello che dovrà essere il livello accettabile di solfiti nel vino biologico: si tratta di sostanze sempre presenti nei vini perché prodotte in modo naturale dalla fermentazione alcolica, ma che in alcuni casi vengono aggiunti sotto forma di SO2 (anidride solforosa), per preservare il vino in varie fasi della vinificazione. Il problema che si pone è che la presenza di questi solfiti é molto bassa in Italia mentre è più elevata in altri stati: dal nord della Francia alla Germania all'austria. E quindi sul livello di accettazione nella futura normativa biologica c'é ancora battaglia. AGRICOLTURA: BIOLOGICO; ZAIA, LOGO IMPORTANTE PER ITALIA ROMA, 8 FEB - il Ministro alle politiche agricole alimentari e forestali Luca Zaia esprime soddisfazione per l'annuncio dato questa mattina a Bruxelles dalla Commissaria alla politica agricola comune Mariann Fisher Boel dell'introduzione il prossimo 1 luglio del logo Eurofoglia per gli alimenti biologici. Un logo "importante per l'italia leader del settore in Europa sia per numero di operatori sia per superfici agricole convertite". "Dal primo luglio - afferma Zaia - i consumatori di tutta Europa potranno riconoscere un prodotto biologico, grazie ad Eurofoglia, il nuovo logo scelto dai cittadini dell'ue. Il settore - spiega Zaia - ha superato indenne la crisi. I dati degli ultimi anni parlano addirittura di una crescita nei consumi, aumentati del 7,4% solo nel primo semestre 2009 secondo ISMEA. Parliamo di un fatturato di circa tre miliardi di euro; di ben 45 mila aziende agricole biologiche e di oltre un milione di ettari di superficie coltivata. Sceglie bio un numero sempre crescente di cittadini-consumatori. Ecco perché continueremo a sostenere qualità, stagionalità e territorialità delle produzioni, che da oggi saranno ancor meglio riconoscibili". PREZZI: CONFAGRI, PREOCCUPA CALO POLLAME MA UOVA IN RIPRESA ROMA, 15 FEB - I prezzi all'origine dei prodotti avicoli, in forte calo in queste prime settimane del 2010, preoccupano Confagricoltura, che sta monitorando costantemente il settore. Entrando nel dettaglio, Confagricoltura evidenzia andamenti negativi delle quotazioni di polli, tacchini, e faraone, sia per il vivo, sia per il prodotto macellato. E' invece di segno opposto l'andamento del mercato delle uova che, confermando i segnali di ripresa, "si mantiene su livelli soddisfacenti. A fronte di una produzione consolidata e del favorevole andamento dell'export, le importazioni, pur consistenti, non destano eccessive preoccupazioni e non alterano la situazione di mercato". 7

8 ZOOTECNIA: COLDIRETTI PROPONE UN MERCATO DEGLI EFFLUENTI TORINO, 16 FEB - Un mercato degli effluenti zootecnici e un inventario delle emissioni. Lo suggerisce la Coldiretti regionale, in una lettera inviata alla Regione Piemonte sugli obblighi imposti dalla direttiva nitrati. L'organizzazione agricola ritiene che sia necessario semplificare la normativa nazionale e introdurre nuove forme in grado di facilitare la realizzazione degli impianti per lo smaltimento e il riutilizzo degli effluenti zootecnici. "Riteniamo - dicono il presidente Paolo Rovellotti e il direttore Bruno Rivarossa - che la Regione debba e possa giocare un ruolo determinante per la tutela della nostra zootecnia. Il settore sta vivendo un periodo delicato, è ormai improrogabile prendere decisioni che sostengano il comparto in modo tangibile, e nel rispetto dell'ambiente e del territorio agricolo". CONSUMI: CONFAGRI;PROSCIUTTO PARMA PERDE SMALTO, BOOM NO-DOP ROMA, 16 FEB - Cresce la produzione di prosciutto crudo non Dop che (a gennaio 2010 su gennaio 2009) ha avuto un incremento produttivo del 35,5%. Mentre le due Dop nazionali registrano risultati di segno opposto: cresce, anche se di poco, la produzione di prosciutto San Daniele (+0,8% gennaio 2010 su gennaio 2009), marca percentuali pesantemente negative quello di Parma (-8,2%). Lo sottolinea Confagricoltura, "preoccupata dalla perdita di terreno del prodotto italiano di eccellenza". "Questo settore - commenta Confagricoltura - ha fatto della qualità la sua bandiera, con due Dop importanti che valorizzano l'allevamento e la trasformazione nazionale. La crescita esponenziale del prodotto 'generico' provoca una diffusa omogeneizzazione qualitativa delle produzioni suinicole nazionali con conseguente e costante ribasso della qualità dei prosciutti, e del livello dei prezzi del prodotto fresco. Bisogna ripensare il settore - rimarca Confagricoltura avendo chiari obiettivi e strategie condivise a livello di filiera. Continuare ad imputare la situazione negativa del mercato a cause esogene (quindi non controllabili) dalla filiera nazionale, non aiuta". Confagricoltura sollecita un impegno concreto a tutela della qualità, con precisi interventi la cui realizzazione-applicazione è ormai "imprescindibile se si vuole evitare che il comparto venga ulteriormente trascinato verso il basso". Ovvero chiede di migliorare la selezione qualitativa del fresco; incrementare e rendere più stringenti I controlli e le verifiche sul totale rispetto delle norme disciplinari da parte del prodotto fresco e del prodotto in stagionatura; limitare al massimo la possibilità di ricorrere alle 'regolazioni assistite' (cioé la "regolarizzazione" DOP di prosciutti con marchi illeggibili); rendere più stringente le attività di tutela al consumo e certa l'applicazione delle eventuali sanzioni. LATTE: PIEMONTE; ACCORDO SUL PREZZO SEMPRE LONTANO MA SI RAGIONERA' SU PROPOSTA ASSESSORE PER NUOVI PARAMETRI TORINO, 16 FEB - Ancora nessun accordo sul prezzo del latte in Piemonte. Al tavolo regionale di trattativa, convocato stamani, non si è ridotta la distanza tra la parte agricola e quella industriale. Un passo avanti, tuttavia, c'é stato, secondo la valutazione dell'assessore all'agricoltura, Mino Taricco: l'accoglimento della proposta di studiare nuovi modelli di gestione del prezzo. Verrà dunque convocato un nuovo tavolo, "con l'obiettivo - spiega Taricco - di verificare la possibilità di adottare nuovi meccanismi di formazione del prezzo e di ragionare su nuovi modelli di gestione della trattativa e del prezzo, che risultino più agili e più aderenti al mercato". La Confagricoltura del Piemonte, pur accogliendo con favore la proposta dei nuovi parametri avanzata dallo stesso Taricco, accusa l'industria di trasformazione di "un atteggiamento pretestuosamente dilatorio. Ha dimostrato - sostiene Pierangelo Cumino, presidente della sezione lattiero-casearia - di non avere alcuna intenzione di chiudere la vertenza sul prezzo, ormai senza riferimento regionale da circa due anni. La nostra proposta - aggiunge Cumino - continua a essere il prezzo di 33,156 euro per ogni 100 litri dell'accordo sottoscritto il mese scorso in Lombardia". ECO-ENERGIA:ZAIA;BENE GREEN ECONOMY,BANDO IMPIANTI BIOMASSE ROMA, 17 FEB - "Continua la nostra attenzione verso quelle imprese agroalimentari che scelgono di investire nell'innovazione e nelle energie rinnovabili da biomasse agricole. Tutto questo risponde a quel modello di green economy che noi sosteniamo con convinzione, e che contribuisce allo sviluppo sostenibile dei diversi territori. Le agro energie costituiscono peraltro un'opportunità preziosa, per gli agricoltori, per diversificare il loro reddito, specie in una congiuntura delicata come questa". Con queste parole il ministro delle politiche agricole alimentari e forestali Luca Zaia annuncia la pubblicazione del bando per la realizzazione di impianti per la produzione di energia elettrica e/o termica da biomasse. 8

9 La procedura prevede il finanziamento di impianti a spiccato contenuto innovativo di potenza installata fino a 1 Mw elettrico, con un contributo massimo pari a 500 mila euro ed intensità non superiore al 40% del costo dell'investimento. L'importo stanziato a tal fine ammonta a 20 milioni di euro. La procedura, in collaborazione con il Mipaaf, sarà gestita dall'enama - Ente Nazionale per la Meccanizzazione Agricola. Il bando è disponibile sul sito e Con questo provvedimento, il Ministero prevede di finanziare impianti per una potenza complessiva superiore a 30 Mw elettrici, tutti alimentati da biomasse di origine agricola compatibili con i criteri di sostenibilità ambientale dettati dall'unione Europea, fornendo in tal modo una importante opportunità di integrazione e diversificazione del reddito degli imprenditori agricoli. ALIMENTARE: ASTI, +6,2% EXPORT NELL'ULTIMO TRIMESTRE 2009 ASTI, 17 FEB - Cresce l'export delle imprese agroalimentari astigiane, +6,2% nell'ultimo trimestre del 2009 rispetto ai tre mesi precedenti. Lo rivelano i dati della Camera di Commercio. Buone anche le vendite sul mercato italiano, +12,3%. Per le grandi feste i vini spumanti hanno fatto registrare +72% confermando le previsioni. Complessivamente l'asti Spumante è stato venduto in 60 milioni di bottiglie all'estero e 20 milioni in Italia. Buone notizie vengono anche dal settore dall'industria conserviera con la Saclà che conferma un incremento delle vendite soprattutto sui mercati del nord Europa. QUOTE LATTE: TAR LAZIO RESPINGE RICORSI, MULTE DA PAGARE ROMA, 18 FEB - Sono state pubblicate le prime sentenze del Tar del Lazio sui circa 30 ricorsi con i quali si impugnavano le comunicazioni Agea (l'agenzia per le erogazioni in agricoltura) finalizzate al versamento ed alla rateizzazione del prelievo supplementare, in base alla legge n. 33 del 2009 sulle quote latte. Lo rende noto la Coldiretti, che si è costituita in giudizio nei principali ricorsi proposti per chiederne il rigetto, facendo presente l'infondatezza dei motivi prospettati e la distorsione concorrenziale che il contenzioso andava a produrre nei confronti dei produttori in regola, anche per effetto della prolungata sospensione delle procedure di recupero dei debiti. "Le sentenze sinora note hanno respinto - sottolinea la Coldiretti - tutte le impugnative, con l'eccezione di una quota marginale, relativa, in particolare, a pochissimi ricorrenti (circa il 5% sul totale) tenuti al pagamento del prelievo dovuto per le annate dal 1995/1996 al 1997/1998". "Le sentenze del Tar - conclude la Coldiretti - costituiscono una tappa di fondamentale importanza verso la regolarizzazione del mercato del latte, troppo a lungo pregiudicato da diffusi fenomeni di scarso rispetto, se non di voluta elusione, delle regole". ALIMENTARE:ISMEA, 2009 D'ORO PER BIO +6,9%, ORTOFRUTTA +26% SODDISFAZIONE AIAB ROMA, 18 FEB - Continua a crescere il mercato del biologico, segnando nel 2009 un aumento degli acquisti delle famiglie italiane del 6,9%, concentrati per oltre il 70% nelle Regioni del Nord. Le migliori performance spettano all'ortofrutta fresca e trasformata con +26,6% e alle uova con +21,8%. E' la fotografia che emerge dai dati dell'ismea, secondo cui l'incremento supera quello registrato nel 2008 del +5,2%. Tra le singole referenze bio, risultano più contenuti i ritmi di crescita di bevande (+5,7%) e pane (+8,7%), mentre i prodotti lattiero caseari segnano una flessione dell'1,9%. "Mentre la crisi non risparmia gli altri settori di qualità certificata, come Dop e Igp che perdono l'1,3% - commenta il presidente dell'associazione italiana agricoltura biologica (Aiab), Andrea Ferrante - la crescita del biologico dimostra la strategia vincente che punta al coinvolgimento del consumatore in uno stile di vita in cui l'acquisto del prodotto é solo la parte finale di una piena condivisione di obiettivi e aspirazioni". A livello geografico, secondo l'ismea, il consumo bio si concentra per il 43,1% nel Nord-Ovest e per il 27,9% nel Nord-Est, mentre il Centro inclusa la Sardegna e il Meridione rappresentano rispettivamente il 21,6% e il 7,5% del totale. Riguardo, infine, la ripartizione degli acquisti bio per canale distributivo (la rilevazione non include i negozi specializzati), prosegue la crescita della Grande distribuzione organizzata (Gdo), in particolare negli ipermercati che registrano un incremento del 14,7%, contro +1,5% dei supermercati. VINO: WINENEWS; BAROLO E' IL PIU' DESIDERATO DAGLI ITALIANI ROMA, 18 FEB - Il più amato e desiderato dagli italiani, per quanto riguarda i vini, è il Barolo. Lo rivela un sondaggio online realizzato dal sito winenews in collaborazione con Vinitaly, kermesse di riferimento di 9

10 settore, secondo il quale nella classifica dei desideri di intenditori e appassionati di vino svetta il Piemonte, seguito a ruota dalla Toscana con Chianti Classico e Brunello di Montalcino e più staccata la Lombardia con Franciacorta. Al sondaggio hanno partecipato enonauti, in prevalenza uomini con elevato livello di studio. I quattro vini più desiderati sono gli stessi che vengono indicati come le denominazioni che vantano il legame più profondo con il territorio, che assumono cioé la valenza di veri e propri brand: Barolo (25%), Chianti Classico (20%), Brunello di Montalcino (18%) e Franciacorta (10%). Seguono Barbaresco, Bolgheri, Montefalco, Amarone, Collio e Supertuscan. Da rilevare l'ascesa dei cosiddetti 'macro-territori', in particolare Trentino e Sicilia. Più frammentata la classifica della 'cantina del cuore': svetta anche in questo caso il Piemonte con Gaja (8%), seguito da Antinori (5%), da Bellavista (4%), Tenuta dell'ornellaia e Caprai. Tra le più votate anche Tasca d'almerita, Terlano, San Michele Appiano, Planeta, Donnafugata, Cà del Bosco, Ferrari, Castello di Ama, Biondi Santi, Tenuta San Guido, Bartolo Mascarello, Dal Forno, Allegrini, Valentini. QUOTE LATTE: TARICCO,SENTENZA TAR RIPORTA REGOLE NEL SETTORE TORINO, 18 FEB - "Un primo passo importante per riportare il settore all'interno di un quadro minimo di rispetto delle regole": così l'assessore all'agricoltura del Piemonte, Mino Taricco, definisce la sentenza del Tar del Lazio che respinge i ricorsi delle aziende che non hanno rispettato la normativa sulle quote latte. "Pur non superando alcuni principi di forte sperequazione presenti nella legge 33/09 e nei criteri con cui è stata condotta la distribuzione delle quote aggiuntive ottenute da Bruxelles a fine sottolinea Taricco - le sentenze del Tar Lazio possono quanto meno costituire un punto fermo nella ricerca di un maggior equilibrio per il comparto, già caratterizzato da una forte crisi e da un calo di redditività". "In Piemonte - spiega - sul totale delle quasi tremila aziende produttrici di latte, solo un migliaio sono state destinatarie di nuove quote e, di queste, le prime cento sono state oggetto di assegnazione di quasi il 60% del totale delle quote, con una media per azienda di quasi 6000 quintali. Le ultime 750 aziende oggetto di assegnazione hanno diviso complessivamente soltanto il 20% delle quote, in alcuni casi con assegnazioni più simboliche che reali al di sotto di 0,5 quintali. Del milione di quintali assegnato al Piemonte, il 75% dell'assegnato è andato a chi ha avuto l'intimazione, che è il 25% delle aziende assegnatarie". 10

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