INGEGNERI ARCHITETTI COSTRUTTORI

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1 INGEGNERI ARCHITETTI COSTRUTTORI 1876 inarcos ANNO LXIII - NOVEMBRE 2008 (9) Spedizione in A.P. - 45% - Art. 2 Comma 20/b - Legge 662/96 - Fil. Bologna - 3,30 BOLOGNA - STRADA MAGGIORE, 13 mensile di tecnica e informazione dell associazione ingegneri e architetti e del collegio costruttori della provincia di bologna notiziario del collegio regionale ingegneri e architetti dell emilia-romagna notiziario della federazione degli ordini degli ingegneri della regione emilia-romagna 694 pag 915 pag 938 pag 961 Intervento di recupero palazzina uffici dell ex-mercato ortofrutticolo in Bologna - Il valore della memoria Isolamento termico degli edifici industriali In ricordo dell Ingegner Tasselli La corte dei Tigli PAOLA ANTONIELLA Il fascicolo sanitario elettronico ALBERTO ROSOTTI Intervento di recupero palazzina uffici dell ex-mercato ortofrutticolo in Bologna -il valore della memoria GIANNI CALANCHINI Alcune osservazioni sulle norme tecniche per le costruzioni del D.M SALVATORE PALERMO Dall università Dall Istituto di Istruzione Professionale Edile Efficienza energetica e certificazione NOTIZIARI: Associazione Ingegneri e Architetti della Provincia di Bologna - Ordine Ingegneri della Provincia di Bologna - Ancebologna - Asso RUBRICHE: Corsi&Convegni - Letto per voi

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3 Porotherm Bio-Plan. Superiore benessere abitativo. Se cerchi il massimo del benessere abitativo la soluzione è Porotherm Bio- Plan. Un esempio? Il blocco di 38 cm di spessore, nella muratura monostrato con semplice intonaco tradizionale, permette di soddisfare già da ora le richieste per il 2010 del dlgs 311/2006 per le zone climatiche A, B, C, D ed E. Questo grazie alle facce di allettamento «rettificate» (e cioè perfettamente planari e parallele) che consentono di realizzare murature con giunti orizzontali di solo 1 mm di spessore eliminando ogni ponte termico. Ma con Porotherm Bio-Plan i vantaggi non finiscono qui. Sì perché anche per il contenimento dei costi di costruzione permette di dimezzare i tempi di posa e di ridurre i consumi di malta di ben il 90%. Porotherm Bio-Plan ha già cambiato il modo di costruire in molti Paesi europei. E ha iniziato a cambiarlo anche in Italia. Provalo, sarà una vera sorpresa. Conforme ai decreti 192/ /2006 Mattoni. Disegnati per l uomo Wienerberger Brunori srl Sede: Mordano (BO), tel , fax Stabilimenti: Mordano (BO), Gattinara (VC) Villabruna di Feltre (BL), Terni. Prodotti a marchio CE Categoria I

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6 INGEGNERI ARCHITETTI COSTRUTTORI 1876 ANNO LXIII - NOVEMBRE 2008 (9) Spedizione in A.P. - 45% - Art. 2 Comma 20/b - Legge 662/96 - Fil. Bologna - 3,30 inarcos BOLOGNA - STRADA MAGGIORE, organo di informazione di: Associazione Ingegneri e Architetti di Bologna - Associazione Ingegneri e Architetti di Ferrara - Associazione Ingegneri e Architetti di Modena - Associazione Ingegneri e Architetti di Ravenna - Ordine degli Ingegneri di Bologna - Ordine degli Ingegneri di Pesaro- Urbino - Collegio degli Ingegneri e Architetti di Cesena e Comprensorio - Collegio Regionale degli Ingegneri e Architetti Emilia-Romagna - Collegio Costruttori di Bologna - Federazione degli Ordini degli Ingegneri dell Emilia-Romagna - Asso: Ingegneri, Architetti Liberi Professionisti in Europa rivista mensile edita dalla Associazione Ingegneri ed Architetti della Provincia di Bologna (proprietaria). Distribuita gratuitamente agli associati Spedizione in A.P. - 45% Art. 2 Comma 20/b Legge 662/96 - Fil. Bologna Chiuso in tipografia il 21/11/2008 DIRETTORE RESPONSABILE ALESSANDRO COCCHI Direttore Amministrativo: Rocco Iascone Comitato di Redazione: Barbara Bartoli, Antonio Bonora, Armando Brath, Alessandro Cocchi, Raffaele Dalle Donne, Alessandro Damilano, Pier Paolo Diotallevi, Raffaele Frattarolo, Nicoletta Gandolfi, Giovanni Gasparini, Pierluigi Gradari, Rocco Iascone, Giuseppe Lazzari, Stefano Manservisi, Alessandro Marata, Luigi Amedeo Melegari, Felice Monaco, Roberto Patitucci, Carmine Preziosi, Alberto Rosotti, Umberto Rossini, Adolfo Scagnolari, Giovanni Semprini, Alessandro Specchio, Mauro Toschi Direzione, Redazione e Amministrazione: Bologna - Strada Maggiore, Bologna Tel Fax Autorizzazione del Tribunale di Bologna n in data Abbonamento annuale: 31,00 (Copia singola 3,30). Estero 40,00 (Copia singola 4,20) Prezzo di vendita riservato ai soli soci dell Associazione e agli iscritti all Ordine o al Collegio: Copia singola 1,45 Abbonamento annuale Arretrato il doppio. Ufficio pubblicità e concessionaria: Labanti e Nanni Industrie Grafiche s.r.l. Via G. Di Vittorio, Crespellano (Bologna) Tel Fax Per consegna materiali pubblicitari: Dott.ssa Nanni Sabrina (Tel ) presso: Labanti e Nanni - Redazione Inarcos, Via G. Di Vittorio, 3 - Crespellano (Bologna) Stampa: Labanti e Nanni Industrie Grafiche s.r.l Crespellano (Bologna) Impaginazione Omega Graphics snc - Bologna Sono graditi contributi concernenti tutte le specializzazioni di ingegneria e architettura. Per sottoporre articoli da pubblicare sulla rivista consultare le norme presenti sul sito La pubblicazione degli articoli non significa riconoscimento ed approvazione da parte della Direzione, delle opinioni o delle teorie espresse dagli Autori. Si accettano memorie o deduzioni anche in contrasto con quanto già pubblicato, salvo il diritto di replica da parte degli interessati. È vietata la riproduzione, anche parziale, degli scritti senza citarne la fonte. LA COPERTINA DEL MESE ARTICOLI La corte dei Tigli PAOLA ANTONIELLA 883 Il fascicolo sanitario elettronico ALBERTO ROSOTTI 901 Intervento di recupero palazzina uffici dell ex-mercato ortofrutticolo in Bologna - il valore della memoria GIANNI CALANCHINI 915 Alcune osservazioni sulle norme tecniche per le costruzioni del D.M SALVATORE PALERMO 919 DALL UNIVERSITÀ DALL ISTITUTO DI ISTRUZIONE PROFESSIONALE EDILE Il rinnovato impegno sull efficienza energetica CECILIA ALESSANDRINI 937 EFFICIENZA ENERGETICA E CERTIFICAZIONE Progetto di riqualificazione della Darsena di Cattolica PAOLO PICCIONI 929 Isolamento termico degli edifici industriali COSIMO MARINOSCI 938 NOTIZIARI Associazione Ingegneri e Architetti della Provincia di Bologna 959 Ordine Ingegneri della Provincia di Bologna 963 Ancebologna 970 Asso 973 RUBRICHE Corsi&Convegni 978 Letto per voi 980 E il 1969 quando EDIL CRI pone le fondamenta della Società che ormai da tempo si distingue nell ambito dell edilizia residenziale, industriale, di ristrutturazione e restauro. EDIL CRI nasce come S.a.S. di Baietti Giordano & C. ma, nel corso degli anni si è trasformata nell attuale S.p.A. Nel 1979, EDIL CRI sviluppa un progetto di ampliamento nell ambito della prefabbricazione, da quale nasce la COMPREDIL S.r.l. Un intensa collaborazione con le Università di Bologna e di Pisa hanno permesso alla COMPREDIL di produrre elementi prefabbricati con sistemi avanzati. Serietà, perizia e professionalità sono le parole d ordine di EDIL CRI che, nell arco di circa quarant anni, ha felicemente eseguito ogni tipo di edilizia, dagli impianti sportivi ai fabbricati industriali, all appalto pubblico, fino ai fabbricati residenziali con interventi nuovi, non ultimo, il complesso di particolare pregio attualmente in costruzione, in Via S.S. Annunziata a Bologna, ex officine Rizzoli e di ristrutturazione anche impegnativa come quello della Corte dei Tigli a S. Giovanni in Persiceto. La finalità di adottare le migliori innovazioni tecniche ha prodotto uno stile abitativo capace di superare il logorio dei tempi. EDIL CRI si avvale, inoltre, della fruttuosa collaborazione di professionisti esterni per le progettazioni: una sinergia orientata a soddisfare tutte le esigenze e i desideri dei clienti. Progettare e realizzare sistemi abitativi che soddisfano nell abitare, nel lavorare, nel vivere, in linea con le necessità e le attese dell uomo del nuovo millennio, è lo scopo di EDIL CRI che sin dal 2001 lavora in qualità, garantiamo l azienda e l organizzazione. Il settore edile è attento alle nuove tecnologie che hanno come fine di rendere l abitazione sempre più confortevole, solida, efficiente e sicura. A questo proposito EDIL CRI, dall inizio, elabora e studia progetti e soluzioni edilizie, nel pieno rispetto delle normative e con un occhio di riguardo all ambiente ed alle sue problematiche. Un sistema chiavi in mano, quello offerto dalla EDIL CRI che presenta sul mercato vari fabbricati nati da una studiata ed approfondita progettazione, alla quale fanno seguito realizzazioni con materiali e procedimenti tecnologici preparati ad hoc. L avanguardia architettonica emerge dal design innovativo e moderno, sapientemente fuso con l arte e la cultura che hanno reso unici i nostri luoghi. EDIL CRI SPA Via Rossini, 2/ Rastignano di Pianoro (Bo) Tel. 051/ Fax. 051/743605

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8 La corte dei Tigli 1 Paola Antoniella Copy Writer Strata Srl CENNI STORICI Sul finire del Quattrocento venne fondato l antico convento benedettino delle monache di San Michele. Fu nel 1542 che le suore acquistarono alcuni fabbricati in via Borletto, lungo un canale che venne poi tombato nel 1724 a causa di una grave epidemia malarica. Nel 1648 il convento fu arricchito di decori ed opere d arte; in quell anno infatti le suore commissionarono al Tiarini un grande dipinto che raffigura San Michele, librato in volo con la spada e la bilancia; dipinto conservato nella Collegiata fin dal 1903, quando la chiesetta fu sconsacrata. Nel giugno del 1798 l edificio cambiò destinazione e il convento benedettino venne chiuso; nei 32 anni che SOMMARIO La grande opera di restauro affrontata e portata egregiamente a termine dalla Edil C.r.i. S.p.A. di Rastignano ha recuperato un edificio con 500 anni di storia alle spalle pieno di memoria e significato per tutti gli abitanti di San Giovanni in Persiceto. Un palazzo storico di cui andava rispettata la bellezza di ogni singolo dettaglio architettonico, mantenendo la tipicità della sua originaria struttura, esempio importante dei criteri costruttivi propri degli edifici nobili della nostra pianura emiliana. I lavori per il recupero della Corte dei Tigli sono durati quasi 4 anni: da febbraio 2004, a dicembre Molte sono state le difficoltà costruttive, principalmente dovute alle condizioni estremamente degradate delle strutture ma anche, trattandosi di un edificio storico, ai vincoli normativi del caso. L intento di convertire il complesso storico ad un uso commerciale, direzionale ed abitativo, ha rappresentato una sfida progettuale molto difficile e i problemi in corso d opera non sono stati pochi. L impegno è stato totale per tutti coloro che hanno preso parte ai lavori, dai progettisti, all impresa costruttrice, alle maestranze. Un opera unica nel suo genere dove la tecnologia più avanzata, in fatto di tecniche costruttive e di impiantistica, si congiunge armonicamente al sapore storico del complesso. SUMMARY The large restoration excellently carried out by Edil Cri Spa from Rastignano, has salvaged a building with 500 years of history, rich in memories and importance for all the inhabitants of San Giovanni in Persiceto. A historical building of which the beauty of each single architectonical detail has been preserved and the original structure maintained. This is an important example of the construction criteria of the noble buildings in the Emilian region. The restoration work of the Tigli Court lasted almost 4 years : from February 2004 to December There have been many difficulties in the construction, mainly due to the extremely bad conditions of the structures, but also, being an historical building, due to the specific regulations. The aim to convert this historical building into units of commercial, directional and residential use, has been very challenging from a design point of view and there were various problems during the actual construction. All the people involved in the project have been totally committed to its success, from designers to the building company and workers. A unique piece of work in which the most advanced construction and plant technology work in perfect harmony with the historical aspect. inarcos 883

9 In apertura: 1 - Veduta dell'edificio dopo il restauro. 2 - Particolare del portone d'ingresso su via Roma. 3 - Operazioni per la deumidificazione. 4 - Particolare del fregio decorativo del portone. 5 -Il Porticato di Via Roma nello stato precedente al restauro. Nelle pagine seguenti: 6 - I restauratori all opera. 7 - Opera di restauro della pavimentazione del portico. 8 - Restauro architettonico dei capitelli e delle basi delle colonne del portico 9 - Il decoro a stella del portico prima del restauro Il portico allo stato attuale Veduta esterna dalla bifora restaurata. 2 seguirono il complesso fu oggetto di diversi utilizzi: caserma delle truppe di transito e della gendarmeria locale, ufficio di stato civile e di popolazione, fabbrica demaniale di salnitro per confezionare polveri da fuoco, infine residenza provvisoria per i monaci di San Francesco. Infine nel 1830 fu adattato a casa di ricovero alla quale venne aggiunto un ospedale, negli stessi anni furono effettuati diversi interventi per migliorare le caratteristiche igieniche dello stabile stesso. Si legge nelle cronache del tempo: sicché pei molti e radicali lavori eseguitevi per ridurlo a questo nuovo uso, secondo le norme dell odierna igiene e sanità, non ha conservato più traccia alcuna del suo antico e miserevole stato. Dopo il 1903 furono effettuati innumerevoli lavori di ristrutturazione che conferirono alle facciate l aspetto che è giunto fino ai giorni nostri. Nel secondo dopo guerra assunse l aspetto di un vero e proprio ospedale, il complesso fu radicalmente modificato sia distributivamente che funzionalmente. La chiesa sconsacrata venne integralmente annessa per adeguarsi alle necessità della consolidata vocazione, il corpo di fabbrica su via Roma venne sopraelevato, creando una loggia prospiciente il cortile sul lato sud. Giunta la fine del 900, il vecchio ospedale di San Giovanni non riuscì più ad ottemperare alle esigenze di un comune di tale espansione territoriale ed abitativa, perciò l Azienda Sanitaria Locale in quegli anni pianificò di edificare il nuovo ospedale, alienando il complesso storico. Di storico in verità, a seguito degli innumerevoli lavori di adeguamento alla funzione ospedaliera, non rimase molto se non le murature perimetrali. Solo nella corte interna, nonostante la chiusura dell originario chiostro e benché invasa da superfetazioni, l impianto conventuale risultava ancora leggibile. I PRESUPPOSTI Per determinare la strategia progettuale di conservazione delle parti storiche si è provveduto ad effettuare un analisi stratigrafica dei rivestimenti di parte delle murature. Sono state definite alcune zone strategiche che corrispondono alle strutture più antiche del complesso, che potevano rivelarsi più significative per la comprensione della sequenza storica di edificazione. Relativamente agli ambienti interni sono state individuate: l area del perimetro della chiesa inglobata nell ospedale, l area del refettorio del convento (ambienti verso est del corpo sud-est, piano terra) e la muratura nord ovest del piano terra. Relativamente all esterno si sono analizzate le pareti, le volte, le finestre, porta, capitelli e colonne del corpo sud -ovest. Le analisi svolte hanno confermato la datazione storica nota, oltre a datare univocamente I successivi restauri realizzati. Ci siamo a lungo interrogati se l approccio doveva essere quello di rispettare la storia dell edificio, quindi conservare anche le modificazioni che le vicende storiche avevano determinato in esso, oppure eliminare alcune lavorazioni per riportare il complesso alla sua origine. Siamo giunti alla conclusione che la rimozione di quelle modificazioni ormai consolidate nel tempo avrebbe rappresentato una falsificazione dell opera poiché in ogni caso e senza eccezioni non si devono eliminare le tracce del passaggio attraverso il tempo. OBIETTIVO DEL PROGETTO L obiettivo del progetto di riuso dell ex Ospedale di San Giovanni in Persiceto è la riorganizzazione complessiva dell organismo architettonico in funzione dell adeguamento dello stesso ad uso abitativo, direzionale e commerciale. La metodologia progettuale è stata definite da un attenta e puntuale analisi storica del materiale cartografico storico, oltre che supportata da analisi stratigrafiche. Questo studio ha permesso di definire il nucleo originario, che corrispondeva a quello individuato dal PRG vigente, per il quale l intervento si doveva attuare mediante risanamento conservativo. Si è cercato, in altri termini, di ricondurre la costruzione alla sua originaria struttura, rimuovendo da 884 inarcos

10 essa rifacimenti e vecchi restauri effettuati in passato. L obiettivo era di cercare di riportare l edificio alla sua originalità, al suo valore e significato puramente filologico. Smantellamento degli impianti e demolizione delle superfetazioni La prima fase dell intervento ha previsto lo smontaggio e smantellamento degli impianti, degli arredi ed infissi interni ed esterni, la demolizione dei pavimenti, di parte degli intonaci, delle tramezzature interne non coerenti al nuovo progetto e di tutte le superfetazioni. Il progetto strutturale di consolidamento In seguito ai risultati delle precedenti prove sperimentali e della valutazione dello stato fessurativo, è stato sviluppato un progetto strutturale di consolidamento. Le note che seguono, tengono conto di un progetto globale che si estende a tutto il corpo dell edificio; per facilitare la lettura, il processo delle operazioni di consolidamento è stato suddiviso in argomenti. Il consolidamento del portico di via Roma Le condizioni di degrado di questa zona esterna all edificio, soggetta alle vibrazioni provocate dal traffico veicolare e agli agenti atmosferici, ha richiesto un attenzione e una cura particolare. Per migliorare la portanza si è intervenuto con iniezioni di resina espandente (Uretek Geoplus) alle basi del portico. È stato quindi necessario consolidare le fondazioni dei pilastri collegandole tra loro con la nuova platea con travi di fondazioni in cemento armato. La successiva cerchiatura dei pilastri in muratura del portico mediante angolari e piatti metallici e l applicazione di rete al carbonio (Ruredil) ha migliorato la resistenza pressoflessione di ognuno dei corpi verticali a sostegno del portico. Il consolidamento delle volte a crociera in laterizio del portico è stato eseguito mediante soletta in cemento armato di spessore 4 cm con rete elettrosaldata appli- inarcos 885

11 6 7 cata all estradosso. E stato quindi eseguito il riempimento in Leca e la posa di un ulteriore soletta in cemento armato di spessore 10 cm sempre armata con rete elettrosaldata con cordolo realizzato in profilati di acciaio ad U collegati alle murature esistenti mediante barre di acciaio saldate al profilato e inserite nelle pareti con ancoraggi chimici. 9 Il consolidamento dell edificio Il consolidamento ha previsto innanzi tutto l esecuzione di una platea in cemento armato di spessore di 30 cm, collegata alle murature esistenti tramite profilati d acciaio inseriti nelle pareti di muratura in laterizio; in alcune zone si è dovuto eseguire un intervento di sottomurazione per arrivare alla quota di esecuzione della platea stessa. 886 inarcos 8 Il consolidamento dei solai in profilati d acciaio e voltine di laterizio è stato eseguito mediante una soletta in cemento armato con spessore di 4 cm armata con rete elettrosaldata e collegata alle murature con barre di acciaio inserite nelle pareti con ancoraggi chimici. Per

12 10 i solai in legno invece è stato necessario un preventivo smontaggio e un successivo riassemblaggio con la sostituzione dei travetti ammalorati. La copertura In generale l ammaloramento del vecchio coperto realizzato in travi in legno ha reso necessario lo smantellamento preventivo con il quasi totale riutilizzo della struttura storica. E stato realizzato un cordolo in cemento armato adeguatamente collegato alle murature. Sempre parte della fase di consolidamento è stata la realizzazione, in alcune zone, di un sottotetto portante in profilati di acciaio e solaio in travetti e pignatte. Nel tetto in legno sovrastante è stato aggiunto infine un circuito di ventilazione per poter permettere una buona coibenza agli alloggi sottostanti. I coppi originali provenienti dallo smantellamento del vecchio coperto sono stati recuperati, conservati e riutilizzati. Anche la selezione degli altri materiali della copertura ha puntato a mantenere l aspetto tradizionale: sono state infatti montate lattoniere in rame. Deumidificazione L acqua presente in queste zone in falde si trova ad una profondita variabile che va da 1.30 a 1.60 metri. Per eliminare la risalita osmotica dell acqua è stato effettuato un intervento di deumidificazione. Il risanamento e la protezione delle murature è stato eseguito tramite barriere chimiche all umidità e intonaco deumidificante ai silicati che consente di smaltire l umidità residua accumulatasi nel tempo. Il tombamento del canale Sotto l edificio scorre un canale che attraversa il complesso in direzione sud-est, nordovest. Per poter realizzare lo scavo quindi si è provveduto a creare un solaio in cemento armato di spessore 20 cm, realizzato con una lastra predalles prefabbricata, gettata senza alleggerimento. I parcheggi sotterranei Per impermeabilizzare la parte di sottosuolo necessaria allo scavo, si rendeva necessaria una barriera all acqua di falda e all umidità di risalita. Il progetto ha previsto la costruzione di diaframmi in cemento armato di 50 cm di spessore e profondità variabile da 10 a 12 metri. Sono state quindi gettate fondazioni a platea con pali trivellati di 60, 80, 100 e 120 centimetri di diametro, sotto i pilastri della parte più alta dell edificio, mentre l impermeabilizzazione vera e propria dell interrato è stata eseguita con il sistema della Grace costituito da membrane multistrato composte da 11 inarcos 887

13 polietilene ad alta densità (HDPE) accoppiate ad una speciale matrice multilaminare. La copertura è stata realizzata con solaio a pannelli predalles di 24 centimetri di altezza. Un ultima considerazione sulla parte strutturale del complesso in oggetto: nonostante nel momento del consolidamento strutturale la nuova classificazione sismica non fosse ancora entrata in vigore, gli interventi eseguiti hanno certamente por- 888 inarcos 15 16

14 Particolare della bifora restaurata Gli spazi comuni interni Particolare di una finestra ad arco Un particolare del decoro in gesso sulla scala dell ala sud ovest Il campanile visto dalla corte interna L antico fregio Cinquecentesco Restauro architettonico del campanile. tato ad un miglioramento della risposta sismica dell edificio e quindi ad un conseguente aumento della sicurezza per i futuri fruitori. IL RESTAURO ARCHITETTONICO Lo studio preliminare all intervento Il pessimo stato di conservazione dell edificio ed in particolare delle sue strutture architettoniche di valore storico, ha richiesto un approfondito studio preliminare del metodo d approccio al restauro. La prima fase ha sottoposto a verifica lo stato di conservazione dell esistente e alla sua compatibilità con le nuove strutture ed il nuovo utilizzo. L esecuzione del progetto di restauro ha avuto cura soprattutto di non veder perdute tutte le tracce che hanno segnato le trasformazioni dalle origini ad oggi. Il restauro dei particolari Il portico di via Roma è senz altro la facciata nobile dell edificio che raccoglie la maggior parte degli elementi architettonici storici e di prestigio. Proprio qui, alcuni oggetti hanno richiesto un restauro più attento e curato nel dettaglio. Si è proceduto ad esempio, con una lunga e paziente opera da parte degli operatori della società di restauro Leonardo srl, alla rimozione delle cornici posteriori in cemento che occultavano gli elementi originari dei capitelli e delle basi delle colonne del portico, nonché della cornice del portone ligneo, riportando alla luce gli elementi storici in arenaria. Anche il selciato del portico in sassi di fiume, è stato oggetto di una profonda opera di restauro. Tutta la pavimentazione è stata preliminarmente smontata, conservata durante la fase di consolidamento e quindi riposizionata. 18 inarcos 889

15 19 - Il voltone che collega la corte interna con quella esterna Veduta generale dell'edificio L'ala di sud-est vista da via D'Azeglio. 19 Nella fase di smontaggio il decoro a stella, realizzato in veneziana, è stato compromesso irrimediabilmente. Si è scelto allora di riprodurlo identico all originale, sia come coloriture che come pezzature di sassi, utilizzando tecniche di posa tradizionali. L apertura sotto al portico, riportata alla luce a seguito di un attento sondaggio, è esattamente in corrispondenza della data posta nel selciato a memoria di un precedente restauro. Il recupero delle bifore Il piano terzo del corpo di fabbricato addossato alla facciata della chiesa cinquecentesca è caratterizzato da una tipologia di finestre a bifora molto particolare. Il telaio era in ferro e originariamente alloggiava direttamente il vetro che era fisso e senza guarnizioni. Per conservare il motivo decorativo esterno, la struttura metallica è stata conservata, cartata e verniciata con il medesimo colore delle lesene, come era originariamente. Per rispondere alle normative vigenti è stato però realizzato un infisso, montato a filo interno; l immagine della bifora che si apprezza dall esterno è quindi del solo decoro. La chiesa e il campanile Forse la più importante testimonianza storica del complesso è il nucleo originale della chiesa. Qui, durante i lavori, sono state eliminate tutte le tra- 890 inarcos

16 20 mezzature che non permettevano una chiara lettura della pianta originaria. Nel piano secondo è stato completamente rimosso il contro soffitto preesistente e sono state chiuse tutte le forometrie adibite a passaggio degli impianti dell ex ospedale. L ambiente ottenuto, evidenzia in maniera completa la struttura dell antica cupola. Salendo una rampa di scale, si raggiunge un ambiente al piano terzo da cui si accede, attraverso una porta metallica, alla parte superiore della cupola e alla stretta scala a pioli che sale all interno del campanile, integralmente conservato

17 PROGETTO DEGLI SPAZI APERTI La corte interna ha mantenuto la sua unicità e unitarietà grazie anche alla conservazione degli antichi alberi di tiglio da cui prende il nome tutto il complesso. Il progetto per il riuso degli spazi esterni ripropone infatti, attualizzandolo, il rapporto storico del complesso archi- 892 inarcos 27

18 tettonico con il paesaggio circostante e con la comunità dei cittadini. Anche le scelte di arredo esterno lo confermano: lungo il vialetto longitudinale sono state ubicate delle sedute in legno per accogliere ogni visitatore che intenda sostarvi. Per avvalorare la connotazione pubblica dello spazio, sia il cancello carrabile d ingresso di via G. Gornia che l ingresso pedonale da via Roma rimangono aperti dalle 8.00 alle Il libero accesso è quindi consentito a tutti I cittadini, sia per usufruire dei servizi forniti dagli esercizi commerciali, che per semplicemente visitare il complesso o prendere una pausa su una delle panchine. Le essenze di nuovo impianto sono di solo tipo arbustivo e sono state collocate negli angoli esterni delle aree verdi che sono seminate a prato inglese. I percorsi esterni sono stati realizzati in cromofibra, per richiamare l antico selciato dell ex convento, gli stalli di sosta sono stati realizzati in ciottolo inerbito. La chiave progettuale tende a riconfermare le caratteristiche tradizionali del paesaggio tipico dell area, sia nella scelta dei materiali, che delle piante, che dell illuminazione. 28 L IMPRESA CHE HA REALIZZATO L OPERA Edil C.r.i. e Compredil, entrambe con sede a Rastignano (Pianoro), occupano complessivamente 60 dipendenti. inarcos 893

19 Nelle pagine precedenti: L'edificio visto dalla corte interna Alcuni ambienti adibiti ad uso commerciale L'edificio visto dalla corte interna Vedute generali dell'area verde all'interno della corte. In questa pagina: 29 - Veduta notturna in cui si apprezza il progetto illuminotecnico. Progettazione strutturale: Ing. Maurizio della Porta Progettazione degli impianti: STACAB Impresa di costruzioni: Edil Cri S.p.A. Infissi: SEA Serramenti Pavimenti e rivestimenti interni: Ditta Colombo Pavimentazioni esterne: Pavind Impianti meccanici: F.lli Paltrinieri Impianti elettrici: BF Impianti Saggi e ripristini: Leonardo Sr.l. fronteggiare progetti per edifici a destinazione pubblica, interventi di recupero storico, edilizia industriale ed edilizia abitativa. 29 Tra le realizzazioni del gruppo: la nuova Maternità dell Ospedale Maggiore di Bologna, il complesso residenziale di pregio Santissima Annunziata a Porta San Mamolo, gran parte del nuovo centro residenziale e della nuova piazza di Rastignano, la Piscina Comunale di Pianoro, stabilimenti industriali di grande impatto innovativo come quelli della Cae lungo l autostrada A14 e della Marchesini Group a Pian di Macina. I PROGETTISTI Silvia Baietti Dopo la laurea presso la Facoltà di Architettura di Firenze, in Restauro e Riqualificazione Urbana, conseguita nel 1993, comincia subito la libera professione come architetto in forma singola, puntando fin dall inizio ad un approccio integrato alla progettazione ad ogni scala. Matura negli anni un esperienza professionale polivalente, cimentandosi su diverse tematiche: dalla progettazione urbanistica, al restauro, alla ricerca tecnologica per la progettazione di edifici, trovandosi a Gianna Spirito Cosmopolita, con padre italiano e madre greca, Gianna Spirito è nata e cresciuta in ambiente artistico ed internazionale, ha sviluppato fin da adolescente la passione per le arti visive spaziando dal cinema, alla pittura, alla fotografia. Laureatasi in anticipo sui tempi alla facoltà di Architettura di Roma, già a 23 anni si trasferisce a Bologna. Qui giovanissima progettista, compie i primi passi all interno di alcuni studi, fucina dell architettura bolognese, raggiungendo in pochi anni la condizione di professionista in forma singola. A cavallo fra gli anni 80 e 90 progetta vari interventi rivolti alla committenza cooperativa, per poi passare all edilizia abitativa per committenti privati. La passione per la fotografia oggi affianca il lavoro di architetto, le sue opere sono esposte in gallerie d arte e sono oggetto di mostre monografiche su tutto il territorio nazionale. Nel 1997 Silvia Baietti e Gianna Spirito danno inizio ad un sodalizio professionale che ha prodotto negli anni moltissimi progetti importanti firmati a quattro mani, la cui lista si allunga di mese in mese. 894 inarcos

3) Consistenza planimetrica dei locali posti a concessione di valorizzazione

3) Consistenza planimetrica dei locali posti a concessione di valorizzazione Il mobile 4 incorpora la porta da cui si accede al corridoio di servizio e ad un vano scale; sulla parete di destra l arredo è composto da più elementi di mobili (5, 6, 7, 8) e risulta più eterogeneo.

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