ROBOT DI TELEPRESENZA E OPERATORI SOCIO-SANITARI: UNA INDAGINE ESPLORATIVA

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "ROBOT DI TELEPRESENZA E OPERATORI SOCIO-SANITARI: UNA INDAGINE ESPLORATIVA"

Transcript

1 ROBOT DI TELEPRESENZA E OPERATORI SOCIO-SANITARI: UNA INDAGINE ESPLORATIVA Amedeo Cesta 1, Gabriella Cortellessa 1, Andrea Orlandini 1, and Lorenza Tiberio 1 1 CNR Consiglio Nazionale delle Ricerche ISTC Via San Martino della Battaglia 44, Rome Italy SOMMARIO Questo lavoro presenta dei risultati dal progetto ExCITE teso a studiare l uso di una piattaforma robotica di telepresenza per supportare utenti anziani nella vita di tutti i giorni. Un particolare aspetto affrontato riguarda possibili usi innovativi del robot per erogare servizi di supporto e monitoraggio. In questo lavoro presentiamo alcuni risultati di uno studio svolto con degli operatori socio-sanitari cui abbiamo proposto il robot come strumento integrativo per il loro lavoro di assistenza. La nostra ricerca indaga i possibili ambiti di utilizzo del robot, i pro e i contro nell impiego della telepresenza e la tipologia di pazienti che potrebbe trarre maggiore beneficio da questo tipo di supporto. Parole chiave: Robot di telepresenza, assistenza a domicilio, operatori socio-sanitari 1 INTRODUZIONE La ricaduta sociale dell invecchiamento della popolazione è un fenomeno ormai noto. L elevato rischio di perdita dell autosufficienza legato alla concomitante presenza di patologie croniche comporta una richiesta sempre maggiore dei pazienti di essere curati presso la propria abitazione. La progettazione e la realizzazione di sistemi di integrazione socio-sanitaria diventa quindi basilare per riuscire ad assistere ed aiutare l anziano nel suo ambiente di vita, supportando anche la famiglia attraverso strumenti e soluzioni innovative che garantiscano una continuità assistenziale e facilitino l interazione tra le figure coinvolte nella rete di cura e assistenza della persona anziana (Network Non Autosufficienza, 2011). Diversi studi promuovono l'idea di usare la robotica come strumento di assistenza per ridurre la dipendenza dell anziano da altre persone. Un risultato atteso da questa linea di ricerca consiste anche nella potenziale riduzione del carico di lavoro del caregiver formale e informale mantenendo una adeguata qualità dei servizi di assistenza (Haigh e Yanco, 2002; Czaja & Rubert, 2002, Labelle & Mihailidis, 2006; Broadbent, Stafford & MacDonald, 2009). Recente attenzione hanno ricevuto le piattaforme robotiche per la telepresenza (Tsui et al, 2011) per la loro relativa semplicità d uso e per i costi contenuti. Nel nostro lavoro stiamo considerando l uso di tali piattaforme come strumenti per l'erogazione di assistenza sociale e sanitaria. L uso della telepresenza come ausilio per sostenere la continuità assistenziale rappresenta un alternativa ancora relativamente nuova. La peculiarità di questa specifica categoria di robot è di fornire assistenza attraverso l interazione mediata dal robot. Il nostro lavoro è motivato dal progetto ExCITE 1 (Cesta el al, 2010) parte del programma comunitario AAL. Il progetto si focalizza su un particolare robot di telepresenza denominato Giraff e prodotto dalla ditta svedese Giraff Technologies AB (http://giraff.org/). Il progetto studia l adattamento del robot a vari compiti di aiuto e socializzazione per persone anziane in casa. Oltre a studiare l'usabilità generale dello strumento e ad ideare possibili miglioramenti dei suoi servizi di base il progetto pone l'attenzione, sullo studio dell'interazione, tramite il robot, degli anziani con persone a loro conosciute (come un assistente socio-sanitario, un familiare o un 1

2 amico). In particolare, questo articolo illustra alcuni aspetti legati all'impiego del robot come strumento di supporto alla erogazione di servizi domiciliari cercando di identificare pro e contro nell utilizzo della telepresenza come ausilio di assistenza per favorire e migliorare il monitoraggio a distanza del paziente da parte di personale sanitario. 2 METODO L indagine ha coinvolto un campione di Operatori Socio-Sanitari (OSS) reclutati presso alcune case-famiglia, comunità alloggio e centri diurni integrati del territorio di Roma. Tali strutture erogano servizi socio-assistenziali e in taluni casi prestazioni riabilitative con modalità di tipo semi-residenziale, per persone con disabilità, con problemi psichiatrici e a rischio di esclusione sociale. L OSS è una figura professionale di supporto all assistenza sanitaria e sociale, il cui compito consiste nello svolgimento di attività che aiutano le persone a soddisfare i propri bisogni fondamentali, finalizzate al recupero e al mantenimento del benessere e alla promozione dell'autonomia dell assistito. Per la raccolta dati è stato scelta una tecnica di indagine mista schematizzata in Figura 1e descritta nel seguito. Figura 1 Schema della procedura utilizzata durante l indagine a. Procedura Nel periodo luglio-novembre 2011, sono stati organizzati 5 incontri con gruppi di 8 OSS. Il campione per l indagine consiste di 44 OSS (26 femmine e 18 maschi) con età media di 42 anni (SD= 12.2). La tecnica di indagine mista prevedeva un tutorial all inizio di ciascun incontro. Dopo aver chiarito gli obiettivi dell incontro, il tutorial (della durata di circa 20 minuti) illustrava il progetto ExCITE e descriveva funzionalità e caratteristiche del robot Giraff che potevano essere osservate anche attraverso l ausilio di un video dimostrativo. Alla fine di ciascun tutorial, è stato realizzato un focus group condotto da un moderatore che sollecitava la discussione su quanto appreso e osservato durante il tutorial contestualizzando la discussione su eventuali possibili utilizzi e ambiti di applicazione del robot di telepresenza da parte degli OSS nel pratiche quotidiane del loro lavoro. Alla fine della discussione veniva somministrata un intervista semi-standardizzata approntata per l indagine con lo scopo di guidare i partecipanti a dare un sunto del loro punto di vista e delle loro osservazioni a seguito della discussione. L intervista era composta da 9 domande chiuse e 5 domande aperte focalizzate sui seguenti aspetti: predisposizione ad adottare il robot come ausilio nei servizi socio-assistenziali profilo di utenti che potrebbero trarre beneficio dall uso del sistema vantaggi e svantaggi percepiti aspetti del sistema da migliorare

3 3 RISULTATI Al fine di ottenere informazioni di carattere qualitativo che consentissero di interpretare e leggere in modo più approfondito i dati raccolti attraverso l intervista, è stata eseguita un analisi statistica descrittiva delle domande. Dal punto di vista dell analisi di tali informazioni, per ogni domanda è stata calcolata la distribuzione di frequenze. Per le domande aperte è stata costruita una tassonomia di risposte di cui viene riportata la frequenza. Predisposizione ad adottare Giraff come ausilio nei servizi socio-assistenziali Gli OSS rivelano in generale una reazione positiva al sistema Giraff. In particolare, il 66% dei partecipanti dichiara che sarebbe disposto a utilizzare il robot come un ausilio nelle pratiche lavorative richieste dalla propria professione. Solo il 34% dei soggetti si dichiara incerto sull utilizzo del robot in ambito socio-assistenziale (figura 2a), mentre nessuno si dichiara contrario. In riferimento all utilizzo del sistema in ambito socio-assistenziale, una domanda dell intervista richiedeva di indicare le possibili applicazioni d uso ritenute più utili e fattibili dal punto di vista degli OSS. Attraverso una tassonomia di risposte a questa domanda è stato possibile individuare 4 applicazioni: compagnia, comunicazione, monitoraggio e supporto (figura 2b), con gli ultimi due ambiti considerati come più adatti all impiego del robot. Figura 2 Predisposizione all utilizzo della telepresenza in ambito socio-assistenziale Profilo di utenti che potrebbero trarre beneficio dall uso del sistema Giraff L analisi delle risposte date alla domanda Secondo Lei quale tipologia di paziente potrebbe trarre vantaggio dall utilizzo di Giraff come ausilio per servizi socio-assistenziali? permette di individuare delle categorie di persone che potrebbero trarre beneficio dall uso del robot: gli OSS fanno riferimento principalmente alla categoria persone anziane sole autosufficienti o semiautonomi (35 % delle risposte), il 25% dei soggetti indica inoltre pazienti adulti e anziani in assistenza domiciliare e con speciali necessità, quali ad esempio pazienti in isolamento infettivo, dializzati o con affezioni croniche quali broncopneumopatia cronica ostruttiva-bpco o diabete). Un 20% delle risposte dei partecipanti sono state raggruppate all interno della categoria persone anziane con iniziale o lieve demenza. Altre due categorie cui gli OSS fanno riferimento sono quelle di persone adulte o anziane con disabilità motoria (17%) e persone giovani e adulte con disabilità intellettive (7%). Vantaggi e svantaggi percepiti dagli OSS in riferimento all utilizzo di Giraff La figura 3 riassume rispettivamente la percentuale di vantaggi e svantaggi emersi dalle risposte. In particolare tra i vantaggi emerge la possibilità di monitorare tramite la comunicazione visiva a distanza lo stato fisico e di salute, la gestione della terapia farmacologica e di alcune pratiche sanitarie (controllo di parametri vitali come ad esempio livello di glicemia per pazienti diabetici, supervisione di prassi legate alla propria cura e medicazione come esercizi di respirazione profonda per i pazienti affetti da BPCO, etc.). Un vantaggio spesso citato dagli OSS riguarda la possibilità per l operatore di migliorare l attività di sorveglianza notturna in ospedale e in casi di assistenza domiciliare.

4 Figura 3 Vantaggi e Svantaggi nell uso di un robot di telepresenza come strumento di supporto Inoltre, il 45,5% degli OSS si dichiara a favore dell'uso del robot per addestrare un caregiver familiare a svolgere piccoli compiti infermieristici (es., curare una piaga da decubito, somministrare un clistere, reperire parametri vitali) e per mantenere un contatto costante con il malato e il suo familiare (75% dei partecipanti ha dato una risposta a favore). Il 60% afferma inoltre che il robot potrebbe alleviare il carico di lavoro del caregiver familiare, ma non quello degli OSS stessi (50% dei soggetti ammettere di essere incerto sulla reale possibilità del robot di essere uno strumento per alleggerire il loro carico di lavoro quotidiano). Aspetti del sistema da migliorare L intervista mette in luce alcuni aspetti del sistema che gli OSS suggeriscono di migliorare e funzionalità da integrare. In particolare i partecipanti suggeriscono di rendere migliore: - la qualità del video (soprattutto in riferimento alla visione notturna) - lo zoom della webcam - la durata e la modalità della carica ( sarebbe meglio che il robot potesse agganciarsi alla stazione di ricarica da solo ) - la navigazione del robot in termini di sicurezza Importanti suggerimenti per l aggiunta di nuove funzionalità fanno riferimento alla possibilità di integrare: - la funzione di - trasferimento chiamata - nel caso in cui il client non è collegato tramite il pc al robot - sensori per la trasmissione di parametri vitali 4 CONCLUSIONI Le tecnologie di assistenza innovative, tra cui le piattaforme robotiche per la telepresenza, stanno creando spazio a modalità alternative di erogazione di servizi socio-assistenziali. In particolare permettono di creare una rete di assistenza continuativa e non vincolata alla presenza fisica del caregiver familiare, dello specialista o dell operatore nel luogo ove si trova il paziente. Attraverso questo studio si è voluto indagare l atteggiamento e il punto di vista di operatori sociosanitari nei confronti di un robot di telepresenza in ambito socio-sanitario. I risultati dell indagine rivelano che gli OSS, quali figure principali nell erogazione di servizi di assistenza domiciliare, hanno un atteggiamento favorevole nei confronti dell uso di un robot di telepresenza come nuova possibilità di garantire servizi extraospedalieri sul territorio, che consentano all utente anziano di rimanere il più a lungo possibile all interno del suo ambiente di vita migliorando la qualità della vita della persona anziana e della sua famiglia.

5 Dal punto di vista degli intervistati un robot di telepresenza può aiutare gli utenti, i familiari e gli operatori stessi ad ottimizzare la gestione domiciliare del paziente anziano senza sostituire la presenza umana supportando in particolare le modalità di monitoraggio grazie ad una più costante e puntuale conoscenza dello stato fisico e di salute del paziente. Un ulteriore vantaggio ravvisato nella telepresenza risiede nella possibilità di ridurre gli spostamenti da parte degli OSS senza per questo ridurre l accesso del paziente e dei suoi familiari ai servizi. La possibilità di poter usufruire di uno strumento che consenta di esplorare anche l ambiente di vita dell utente è una funzione molto apprezzata in quanto permette di avere un quadro più completo del paziente e della sua routine quotidiana. Emerge, tuttavia, una certa diffidenza da parte degli OSS nel considerare il robot di telepresenza un vero e proprio strumento di supporto al proprio operato quotidiano; non vengono pienamente riconosciute nel robot delle potenzialità come coworker, probabilmente a causa di una scarsa fiducia nella tecnologia ma anche e soprattutto del timore di poter essere sostituiti in termini di responsabilità e competenze. L enfasi sulla progettazione centrata sugli utenti diventa un requisito fondamentale al fine di creare un prodotto realmente utile e accettabile. Solitamente gli studi sulla comprensione di quali siano gli aspetti che favoriscano l accettabilità di un sistema robotico di assistenza si sono focalizzati su uno specifico utente finale: il paziente che richiede cura e assistenza. Nell ambito delle applicazioni della telepresenza riteniamo sia importante prendere in considerazione anche l altra parte, l utente secondario. Nello specifico, l implementazione di un robot di telepresenza che possa essere considerato un co-worker o più semplicemente un assistente nelle pratiche lavorative quotidiane, richiede una conoscenza più precisa del profilo dell utente secondario e del suo specifico operato (quali sono le sue mansioni, in quali attività reputa efficace e realmente utile la presenza della tecnologia e in particolare di un robot di telepresenza, etc.) per poter meglio individuare gli ambiti di applicazione più utili ed efficaci in cui la telepresenza possa essere accettata come ausilio per pratiche di assistenza domiciliare. Ringraziamenti. Queste ricerche sono parzialmente finanziate dal programma europeo AAL tramite il progetto ExCITE (AAL ). Gli autori desiderano ringraziare ASL RMA per la preziosa collaborazione, e gli operatori socio-sanitari della Cooperativa Sociale Tangram, Casa Famiglia Sirio e Casa Blu per aver partecipato all indagine. Bibliografia 1. Broadbent, E., Stafford, R., MacDonald, B. Acceptance of healthcare robots for the older population: Review and future directions. International Journal of Social Robotics, 1, (2009). 2. Cesta, A., Coradeschi, S., Cortellessa, G., Gonzalez, J., Tiberio, L, and Von Rump, S. Enabling Social Interaction Through Embodiment in ExCITE. In ForItAAL. Second Italian Forum on Ambient Assisted Living, Trento, Italy, October 5-7 (2010). 3. Czaja, S. J., & Rubert, M. P., Telecommunications technology as an aid to family caregivers of persons with dementia. Psychosomatic Medicine, 64, (2002). 4. Haigh, K. Z., & Yanco, H., Automation as caregiver: A survey of issues and technologies. In Automation as caregiver: The role of intelligent technology in elder care (pp ). AAAI Workshop (2002). 5. Labelle, K. L., & Mihailidis, A., The use of automated prompting to facilitate hand washing in persons with dementia. The American Journal of Occupational Therapy: Official publication of the American Occupational Therapy Association, 60, (2006). 6. Network Non Autosufficienza (a cura di) L'assistenza agli anziani non autosufficienti in Italia, Maggioli Editore (http://www.maggioli.it/rna/) Tsui, K.M., Norton, A., Brooks, D., Yanco, H. A. and Kontak, D., Designing Telepresence Robot Systems for Use by People with Special Needs. Proceedings of the International Symposium on Quality of Life Technologies 2011: Intelligent Systems for Better Living, held in conjunction with RESNA 2011 as part of FICCDAT, Toronto, Canada, June 6-7, 2011.

Distretto di Carpi. Servizi socio-sanitari di sostegno al caregiver familiare 21 maggio 2011. Dr.ssa Rossana Cattabriga Dr. Giuseppe d'arienzo

Distretto di Carpi. Servizi socio-sanitari di sostegno al caregiver familiare 21 maggio 2011. Dr.ssa Rossana Cattabriga Dr. Giuseppe d'arienzo Distretto di Carpi Servizi socio-sanitari di sostegno al caregiver familiare 21 maggio 2011 Dr.ssa Rossana Cattabriga Dr. Giuseppe d'arienzo Settore Area Fragili U. O. Cure Primarie Area Disabili Area

Dettagli

Regione Lombardia ed allarme demenze Direzione Generale Famiglia, Solidarietà Sociale, Volontariato e Pari Opportunità

Regione Lombardia ed allarme demenze Direzione Generale Famiglia, Solidarietà Sociale, Volontariato e Pari Opportunità Regione Lombardia ed allarme demenze Direzione Generale Famiglia, Solidarietà Sociale, Volontariato e Pari Opportunità Milano, 24 marzo 2015 IL CAMBIAMENTO DEL CONTESTO Gli anziani (dai 65 anni in su)

Dettagli

Corso La complessità in geriatria

Corso La complessità in geriatria Corso La complessità in geriatria Argomento La complessità dell assistenza domiciliare Materiale didattico Dott.ssa Fausta Podavitte Direttore del Dipartimento ASSI 11 marzo 2011 Dalle cure domiciliari

Dettagli

proposta di legge n. 405

proposta di legge n. 405 REGIONE MARCHE 1 ASSEMBLEA LEGISLATIVA proposta di legge n. 405 a iniziativa dei Consiglieri Marinelli, D Anna, Foschi, Natali, Bugaro presentata in data 20 marzo 2014 DISCIPLINA DELLA VALORIZZAZIONE E

Dettagli

I Sessione ore 9,30. La gestione integrata: il modello del Centro demenze Unità Alzheimer della IHG, realizzato nel territorio della ASL Roma G.

I Sessione ore 9,30. La gestione integrata: il modello del Centro demenze Unità Alzheimer della IHG, realizzato nel territorio della ASL Roma G. I Sessione ore 9,30 La gestione integrata: il modello del Centro demenze Unità Alzheimer della IHG, realizzato nel territorio della ASL Roma G. Gabriele Carbone Responsabile medico Centro Demenze Unità

Dettagli

Caregiver DayRegionale

Caregiver DayRegionale Caregiver DayRegionale Giornata del caregiver familiare - Carpi, 25 maggio 2013 - Mariella Martini Direttore Generale Azienda USL di Modena Previsioni popolazione anziana residente in provincia di Modena.

Dettagli

ACCORDO DI COLLABORAZIONE. fra.. in materia di. Assistenza integrata alle persone Hiv positive

ACCORDO DI COLLABORAZIONE. fra.. in materia di. Assistenza integrata alle persone Hiv positive ACCORDO DI COLLABORAZIONE fra.. in materia di Assistenza integrata alle persone Hiv positive 1. PREMESSA L integrazione, la stretta collaborazione, la sinergie di risorse sono elementi essenziali per affrontare

Dettagli

Studio sull Efficacia delle carrozzine elettroniche nella domiciliarietà - POwered Wheelchairs Effectiveness in Real life study (POWER)

Studio sull Efficacia delle carrozzine elettroniche nella domiciliarietà - POwered Wheelchairs Effectiveness in Real life study (POWER) Ricerca corrente 2014 Titolo: Studio sull Efficacia delle carrozzine elettroniche nella domiciliarietà - POwered Wheelchairs Effectiveness in Real life study (POWER) Anagrafica progetto: Responsabile Progetto:

Dettagli

Corso di Formazione per Operatore Socio-Sanitario Complesso Integrato Columbus - Anno 2014

Corso di Formazione per Operatore Socio-Sanitario Complesso Integrato Columbus - Anno 2014 Corso di Formazione per Operatore Socio-Sanitario Complesso Integrato Columbus - Anno 2014 Lezione 8 Interventi socio assistenziali nell anziano Docenti: Claudia Onofri Ivana Palumbieri L invecchiamento

Dettagli

La specializzazione in Medicina di Comunità è stata collocata nella classe della Medicina Clinica Generale.

La specializzazione in Medicina di Comunità è stata collocata nella classe della Medicina Clinica Generale. La specializzazione in Medicina di Comunità è stata collocata nella classe della Medicina Clinica Generale. Decreto MIUR su Riassetto delle Scuole di specializzazione di area sanitaria G.U. n. 285 del

Dettagli

Si riportano alcune indicazioni generali sui principali interventi. Per informazioni potete rivolgervi alle sedi territoriali Cgil o Spi.

Si riportano alcune indicazioni generali sui principali interventi. Per informazioni potete rivolgervi alle sedi territoriali Cgil o Spi. Aiuti alle persone e alle famiglie in condizioni di fragilità - Misure concordate tra sindacato e Regione Lombardia.( a cura dipartimento welfare SPI Lombardia) Cgil, Cisl e Uil con i sindacati dei pensionati

Dettagli

ALZHEIMER: PERCHE UNA DIAGNOSI PRECOCE

ALZHEIMER: PERCHE UNA DIAGNOSI PRECOCE ALZHEIMER: PERCHE UNA DIAGNOSI PRECOCE Negli ultimi anni stiamo assistendo ad un progressivo allungamento della durata media della vita, e quindi ad un invecchiamento della popolazione, che determina l

Dettagli

Mediatore interculturale c è il posto nella Classificazione delle professioni

Mediatore interculturale c è il posto nella Classificazione delle professioni Mediatore interculturale c è il posto nella Classificazione delle professioni Nel documento Linee di indirizzo per il riconoscimento della figura professionale del mediatore interculturale prodotto dal

Dettagli

L ASSISTENZA RESPIRATORIA DOMICILIARE: PROBLEMI SUL TERRITORIO

L ASSISTENZA RESPIRATORIA DOMICILIARE: PROBLEMI SUL TERRITORIO L ASSISTENZA RESPIRATORIA DOMICILIARE: PROBLEMI SUL TERRITORIO Mario Caputi Ilernando Meoli Dipartimento di Scienze Cardiotoraciche e Respiratorie: Sezione di Malattie, Fisiopatologia e Riabilitazione

Dettagli

Cure Domiciliari. Corso Elettivo Malato a casa 23 gennaio 2012

Cure Domiciliari. Corso Elettivo Malato a casa 23 gennaio 2012 Cure Domiciliari Corso Elettivo Malato a casa 23 gennaio 2012 DEFINIZIONE DELLE CURE DOMICILIARI Le cure domiciliari consistono in trattamenti medici, infermieristici, riabilitativi, prestati da personale

Dettagli

Il Paziente e la famiglia nella dimissione protetta Bologna 2010. A. Zagari 1

Il Paziente e la famiglia nella dimissione protetta Bologna 2010. A. Zagari 1 Il Paziente e la famiglia nella dimissione protetta Bologna 2010 A. Zagari 1 Dimissione protetta Definizione È la dimissione di un utente che necessita di prestazioni sanitarie o socio-sanitarie erogabili

Dettagli

PIANO TERRITORIALE DISTRETTO F4 PER LE ESIGENZE DEI PICCOLI COMUNI

PIANO TERRITORIALE DISTRETTO F4 PER LE ESIGENZE DEI PICCOLI COMUNI Civitella San Paolo Filacciano Magliano Romano Nazzano Ponzano Romano Torrita Tiberina PIANO TERRITORIALE DISTRETTO F4 PER LE ESIGENZE DEI PICCOLI COMUNI PROGETTO INTEGRATIVO AL PIANO DI ZONA 2011 Distretto:

Dettagli

II sessione 15.00 17.00 Assistenza multidisciplinare dell anziano nel territorio. Moderatori Dott.ssa M. Loffredo, Dr. M. Parisi, Dott.ssa L.B.

II sessione 15.00 17.00 Assistenza multidisciplinare dell anziano nel territorio. Moderatori Dott.ssa M. Loffredo, Dr. M. Parisi, Dott.ssa L.B. II sessione 15.00 17.00 Assistenza multidisciplinare dell anziano nel territorio Moderatori Dott.ssa M. Loffredo, Dr. M. Parisi, Dott.ssa L.B. Salehi 16.30 La rete integrata socio-sanitaria per le demenze

Dettagli

Gli interventi delle professioni sanitarie

Gli interventi delle professioni sanitarie Gli interventi delle professioni sanitarie 19 febbraio 2015 Dott. BALDINI CLAUDIO Direttore UOC Direzione Professioni Sanitarie Territoriali ASL 11 EMPOLI 23/02/2015 1 Secondo me la missione delle cure

Dettagli

Laboratorio Servizi nell area DISABILI

Laboratorio Servizi nell area DISABILI Laboratorio Servizi nell area DISABILI 1 Studio sui servizi alla persona disabile a Roma Luglio 2007 Nella legislazione italiana, la tutela assistenziale del cittadino disabile si è avuta: 1. Negli anni

Dettagli

PIANO LOCALE DELLA NON AUTOSUFFICIENZA PER LA RESIDENZIALITA

PIANO LOCALE DELLA NON AUTOSUFFICIENZA PER LA RESIDENZIALITA PIANO LOCALE DELLA NON AUTOSUFFICIENZA PER LA RESIDENZIALITA L invecchiamento della popolazione rappresenta una dei fenomeni più importanti che riguardano la popolazione dell intera Regione Veneto e del

Dettagli

PROGETTO DI CONTINUITA ASSISTENZIALE PER I PAZIENTI CON SLA E LE LORO FAMIGLIE

PROGETTO DI CONTINUITA ASSISTENZIALE PER I PAZIENTI CON SLA E LE LORO FAMIGLIE ALLEGATO 1 PROGETTO DI CONTINUITA ASSISTENZIALE PER I PAZIENTI CON SLA E LE LORO FAMIGLIE Il presente progetto è finalizzato alla sperimentazione nella Regione Piemonte di un percorso di presa in carico

Dettagli

PROGETTO PER VOLONTARI FAMIGLIE e BADANTI PROMOSSO DA ASSOCIAZIONE DIRITTI ANZIANI TRENTO

PROGETTO PER VOLONTARI FAMIGLIE e BADANTI PROMOSSO DA ASSOCIAZIONE DIRITTI ANZIANI TRENTO A.D.A. - Associazione Diritti Anziani Ente Nazionale a carattere assistenziale D.M. n 59/C24029(A)142 del 10/01/2001 Via Matteotti n 20/1-38100 Trento C.F. 96051750220 Tel. 0461/376114 Fax 0461/376199

Dettagli

Report finale Progetto Domus

Report finale Progetto Domus Report finale Progetto Domus La Carta europea dei diritti del malato recita: Ogni individuo ha il diritto di accedere a tutti i tipi di informazione che riguardano il suo stato salute, i servizi sanitari

Dettagli

AIDA ADVANCED INTEGRATION FOR A DIGNIFIED AGEING

AIDA ADVANCED INTEGRATION FOR A DIGNIFIED AGEING AIDA ADVANCED INTEGRATION FOR A DIGNIFIED AGEING DEFINIZIONE DI LINEE GUIDA PER L INTEGRAZIONE SOCIO SANITARIA RIVOLTA A PERSONE ANZIANE IN CONDIZIONE DI FRAGILITA E A DISABILI GRAVI Presentazione a cura

Dettagli

VOL. 6. Progetto S STEGNO. A chi rivolgersi. in caso di necessità

VOL. 6. Progetto S STEGNO. A chi rivolgersi. in caso di necessità Progetto S STEGNO VOL. 6 A chi rivolgersi in caso di necessità A chi rivolgersi in caso di necessità 118 ORE Il 118 è il numero telefonico attivo in Italia per la richiesta di soccorso sanitario. È un

Dettagli

L infermiere di comunità, il raggiungimento degli obiettivi assistenziali e l attivazione dei nodi della rete assistenziale: anno 2007.

L infermiere di comunità, il raggiungimento degli obiettivi assistenziali e l attivazione dei nodi della rete assistenziale: anno 2007. L infermiere di comunità, il raggiungimento degli obiettivi assistenziali e l attivazione dei nodi della rete assistenziale: anno 27. Flavio Paoletti 1 e Diego Canderlic 2 Il continuo e veloce invecchiamento

Dettagli

REGOLAMENTO PER IL FUNZIONAMENTO DEL SERVIZIO DI ASSISTENZA DOMICILIARE ANCHE INTEGRATA

REGOLAMENTO PER IL FUNZIONAMENTO DEL SERVIZIO DI ASSISTENZA DOMICILIARE ANCHE INTEGRATA REGOLAMENTO PER IL FUNZIONAMENTO DEL SERVIZIO DI ASSISTENZA DOMICILIARE ANCHE INTEGRATA ART. 1 OGGETTO DEL REGOLAMENTO Il presente Regolamento disciplina gli interventi relativi al Servizio di Assistenza

Dettagli

Congresso regionale SIGG 2012

Congresso regionale SIGG 2012 Congresso regionale SIGG 2012 15 dicembre 2012, Brescia Università degli Studi di Brescia - Facoltà di Medicina e Chirurgia LE CURE DOMICILIARI ALL ANZIANO NON AUTOSUFFICIENTE Servizio di Adattamento degli

Dettagli

OSSERVAZIONI IN MERITO ALLA PARTECIPAZIONE NEI SISTEMI SOCIALI E SANITARI

OSSERVAZIONI IN MERITO ALLA PARTECIPAZIONE NEI SISTEMI SOCIALI E SANITARI OSSERVAZIONI IN MERITO ALLA PARTECIPAZIONE NEI SISTEMI SOCIALI E SANITARI - PER LA SENSIBILIZZAZIONE CONTRO LA VIOLENZA SUGLI ANZIANI - Basate sull articolo di Kathryn Roberts: Lungo la linea di divisione

Dettagli

Residenze Sanitarie Assistenzali. Milano e Provincia Monza e Provincia 2014. Per informazioni: SERVIZIO CORTESIA

Residenze Sanitarie Assistenzali. Milano e Provincia Monza e Provincia 2014. Per informazioni: SERVIZIO CORTESIA Milano e Provincia Monza e Provincia 2014 Residenze Sanitarie Assistenzali La è una Struttura residenziale finalizzata all accoglienza, cura e recupero funzionale di Persone anziane parzialmente o totalmente

Dettagli

In Breve. n. 8/2011. I servizi alla persona: le unità di offerta sociali e socio sanitarie in Lombardia. Informativa Breve. I servizi per gli anziani

In Breve. n. 8/2011. I servizi alla persona: le unità di offerta sociali e socio sanitarie in Lombardia. Informativa Breve. I servizi per gli anziani Servizio Studi e Valutazione Politiche regionali Ufficio Analisi Leggi e Politiche regionali Dicembre 2011 Informativa Breve In Breve 8/2011 I servizi per gli anziani I servizi per la disabilità I servizi

Dettagli

Innovazione tecnologica applicata. Autore Vincenzo Gullà. La telemedicina per la non Autosufficienza

Innovazione tecnologica applicata. Autore Vincenzo Gullà. La telemedicina per la non Autosufficienza Innovazione tecnologica applicata. Autore Vincenzo Gullà Vogliamo riprendere il nostro viaggio attraverso le tecnologie per andare a vedere come la telemedicina può essere di aiuto nella non autosufficienza

Dettagli

LA GESTIONE DEL DOLORE NELLA PERSONA AFFETTA DA DEMENZA: PRESENTAZIONE DI UN ESPERIENZA. Albese con Cassano, Dicembre 2011 Infermiera GIUSY MIRAGLIA

LA GESTIONE DEL DOLORE NELLA PERSONA AFFETTA DA DEMENZA: PRESENTAZIONE DI UN ESPERIENZA. Albese con Cassano, Dicembre 2011 Infermiera GIUSY MIRAGLIA LA GESTIONE DEL DOLORE NELLA PERSONA AFFETTA DA DEMENZA: PRESENTAZIONE DI UN ESPERIENZA Albese con Cassano, Dicembre 2011 Infermiera GIUSY MIRAGLIA OBIETTIVO: Presentare il percorso intrapreso per superare

Dettagli

INDICE. IL CENTRO DIURNO GARIBALDI nel dettaglio

INDICE. IL CENTRO DIURNO GARIBALDI nel dettaglio INDICE IL CENTRO DIURNO GARIBALDI nel dettaglio 1. Dove siamo pag. 3 2. Chi siamo pag. 3 3. Orari e giorni di apertura del centro pag. 5 4. Pernottamento pag. 6 5.Trasporto con mezzo e accompagnatore pag.

Dettagli

RESIDENZIALITA E ANZIANI

RESIDENZIALITA E ANZIANI Residenzialità Solidale e Amministrazioni di Sostegno RESIDENZIALITA E ANZIANI Dott. Lorenzo Sampietro Demografia in pillole La Liguria è la Regione che ha la più alta percentuale di anziani 26,8% con

Dettagli

Corso di O.S.S. Operatore Socio sanitario. web: scuolasi.it INFO 800 03 51 41. Premessa:

Corso di O.S.S. Operatore Socio sanitario. web: scuolasi.it INFO 800 03 51 41. Premessa: Corso di O.S.S. Operatore Socio sanitario Premessa: Il corso di OSS - Operatore Socio sanitario -, riguarda tutti coloro che vogliono sviluppare abilità finalizzate all'assistenza socio sanitaria di persone

Dettagli

Applicazione del modello del Case Management all interno di un servizio psichiatrico territoriale

Applicazione del modello del Case Management all interno di un servizio psichiatrico territoriale ARTICOLI ORIGINALI Applicazione del modello del Case Management all interno di un servizio psichiatrico territoriale A cura di Donatella Brusa* 37 Questo elaborato si colloca all interno di un cambiamento

Dettagli

Bando Oscar della Salute 2013 Premio Nazionale Rete Città Sane OMS MODULO PRESENTAZIONE PROGETTO

Bando Oscar della Salute 2013 Premio Nazionale Rete Città Sane OMS MODULO PRESENTAZIONE PROGETTO Bando Oscar della Salute 2013 Premio Nazionale Rete Città Sane OMS MODULO PRESENTAZIONE PROGETTO Titolo del Ente proponente Infermiere di Famiglia Comune di Carmignano di Brenta Referente del Vicesindaco

Dettagli

CARTA DEI SERVIZI CENTRO POLARIS PROGETTO RSA APERTA- CENTRO SEMIRESIDENZIALE

CARTA DEI SERVIZI CENTRO POLARIS PROGETTO RSA APERTA- CENTRO SEMIRESIDENZIALE CARTA DEI SERVIZI CENTRO POLARIS PROGETTO RSA APERTA- CENTRO SEMIRESIDENZIALE Prodotto da Smart Decò Srl FONDAZIONE FERRARIO VANZAGO Via Garibaldi, 1 - Vanzago Tel. centralino 029393011 Centro Polaris

Dettagli

Servizi Sociali. in evoluzione: da selettività ad universalità

Servizi Sociali. in evoluzione: da selettività ad universalità Servizi Sociali in evoluzione: da selettività ad universalità Complessità Non Non si si limitano ad ad un un tempo preciso della della vita vita Pluralità di di interventi Personalizzazione degli degli

Dettagli

L innovazione dei servizi per la cura delle malattie croniche

L innovazione dei servizi per la cura delle malattie croniche Cooperativa Sociale Nòmos onlus Bagno a Ripoli, 2011 Convegno L evoluzione dei bisogni degli anziani: Le risposte dei servizi alle esigenze emergenti L innovazione dei servizi per la cura delle malattie

Dettagli

IL SUPPORTO DOMICILIARE AL PAZIENTE: IL RUOLO DELL INFERMIERE

IL SUPPORTO DOMICILIARE AL PAZIENTE: IL RUOLO DELL INFERMIERE VI Incontro Formativo LA VISIONE OLISTICA DELLA CURA: IL MALATO LA LESIONE CUTANEA CRONICA IL SUPPORTO DOMICILIARE AL PAZIENTE: IL RUOLO DELL INFERMIERE Coordinatore Infermieristico Cure Domiciliari ASL

Dettagli

ASL CASERTA VIA UNITA ITALIANA, 28 CASERTA Curriculum Formativo e Professionale di: LUIGI CATERINO

ASL CASERTA VIA UNITA ITALIANA, 28 CASERTA Curriculum Formativo e Professionale di: LUIGI CATERINO ASL CASERTA VIA UNITA ITALIANA, 28 CASERTA Curriculum Formativo e Professionale di: LUIGI CATERINO INFORMAZIONI PERSONALI Cognome/Nome CATERINO LUIGI Indirizzo Via Giotto, 87 AVERSA Telefono 081 5001215

Dettagli

MODELLO DI CONVENZIONE

MODELLO DI CONVENZIONE MODELLO DI CONVENZIONE In applicazione del Piano Sanitario Regionale 2003/2006 Un alleanza per la salute (D.A. n. 97 del 30.06.2003) e dell atto di indirizzo concernente Sistema dei servizi per gli anziani

Dettagli

FORUM P.A. SANITA' 2001

FORUM P.A. SANITA' 2001 FORUM P.A. SANITA' 2001 AUSL n. 4 Corsia Virtuale Ricovero domiciliare del paziente cronico Parte 1: Anagrafica Titolo del Progetto: Corsia Virtuale Ricovero domiciliare del paziente cronico Amministrazione

Dettagli

Gli anziani in lista. i servizi?

Gli anziani in lista. i servizi? 44 4 2012 ESPERIENZE li a partire dagli strumenti e dalle modalità operative rispetto a cui la cooperazione sociale ha sviluppato maggiori eccellenze. Accanto alla sfida storica della cooperazione sociale,

Dettagli

Corso per OPERATORE SOCIO SANITARIO (O.S.S.)" 1000 ore. Operatore Socio Sanitario 1000 ore

Corso per OPERATORE SOCIO SANITARIO (O.S.S.) 1000 ore. Operatore Socio Sanitario 1000 ore Corso per OPERATORE SOCIO SANITARIO (O.S.S.)" 1000 ore Titolo Destinatari Obiettivi e Finalità Operatore Socio Sanitario 1000 ore Il corso è rivolto a tutti gli interessati all ottenimento della qualifica

Dettagli

Dati della ricerca. Quali i risultati? Jonathan Trobia

Dati della ricerca. Quali i risultati? Jonathan Trobia Dati della ricerca. Quali i risultati? Jonathan Trobia Introduzione I percorsi di Arte Terapia e Pet Therapy, trattati ampiamente negli altri contributi, sono stati oggetto di monitoraggio clinico, allo

Dettagli

MAPPATURA PRINCIPALI SERVIZI PER ANZIANI IN REGIONE LOMBARDIA

MAPPATURA PRINCIPALI SERVIZI PER ANZIANI IN REGIONE LOMBARDIA MAPPATURA PRINCIPALI SERVIZI PER ANZIANI IN REGIONE LOMBARDIA PREMESSA Il presente documento è stato redatto in modo da offrire una panoramica dei principali servizi socio-sanitari e socio-assistenziali

Dettagli

FONDAZIONE. Bartolomea Spada Schilpario Valle di Scalve O.N.L.U.S. RESIDENZA SANITARIA ASSISTENZIALE CARTA DEI SERVIZI

FONDAZIONE. Bartolomea Spada Schilpario Valle di Scalve O.N.L.U.S. RESIDENZA SANITARIA ASSISTENZIALE CARTA DEI SERVIZI RESIDENZA SANITARIA ASSISTENZIALE CARTA DEI SERVIZI per servizio di ASSISTENZA DOMICILIARE INTEGRATA REVISIONI N. Descrizione Data 0 Redazione documento 20 giugno 2012 1 Pagina 6, modifica prima riga 15

Dettagli

ALZHEIMER ED ANZIANI CON DETERIORAMENTO COGNITIVO ASSISTENZA DOMICILIARE E CENTRO

ALZHEIMER ED ANZIANI CON DETERIORAMENTO COGNITIVO ASSISTENZA DOMICILIARE E CENTRO ALZHEIMER ED ANZIANI CON DETERIORAMENTO COGNITIVO ASSISTENZA DOMICILIARE E CENTRO 1. Continuità dell intervento X Nuovo ( Centro diurno) X In continuità con servizio già attivato ( Assistenza Domiciliare)

Dettagli

HOME CARE PREMIUM 2012 LINEE GUIDA PER L EROGAZIONE DELLE PRESTAZIONI INTEGRATIVE AI BENEFICIARI DEL PLUS AREA OVEST

HOME CARE PREMIUM 2012 LINEE GUIDA PER L EROGAZIONE DELLE PRESTAZIONI INTEGRATIVE AI BENEFICIARI DEL PLUS AREA OVEST Comuni di: Assemini-Capoterra- Decimomannu- Decimoputzu- Domus de Maria- Elmas- Pula- Sarroch- San Sperate- Siliqua- Teulada- Uta- Vallermosa- Villaspeciosa- Villasor - Villa San Pietro- HOME CARE PREMIUM

Dettagli

Regolamento per il servizio di trasporto per minori e adulti disabili, anziani, e persone in temporanea situazione di disagio.

Regolamento per il servizio di trasporto per minori e adulti disabili, anziani, e persone in temporanea situazione di disagio. Regolamento per il servizio di trasporto per minori e adulti disabili, anziani, e persone in temporanea situazione di disagio. Regolamento per il servizio di trasporto per minori e adulti disabili, anziani,

Dettagli

COMUNE DI S.AGATA SUL SANTERNO (Provincia di Ravenna)

COMUNE DI S.AGATA SUL SANTERNO (Provincia di Ravenna) COMUNE DI S.AGATA SUL SANTERNO (Provincia di Ravenna) REGOLAMENTO PER IL FUNZIONAMENTO E LE MODALITA DI ACCESSO AGLI INTERVENTI DEL SERVIZIO DI ASSISTENZA DOMICILIARE Approvato con delibera di Consiglio

Dettagli

Invecchiare è un privilegio e una meta della società. E anche una sfida, che ha un impatto su tutti gli aspetti della società del XXI secolo.

Invecchiare è un privilegio e una meta della società. E anche una sfida, che ha un impatto su tutti gli aspetti della società del XXI secolo. Invecchiare è un privilegio e una meta della società. E anche una sfida, che ha un impatto su tutti gli aspetti della società del XXI secolo. (Organizzazione Mondiale della Sanità) Il progetto Accettazione

Dettagli

Programmazione e governo della rete dei servizi socio sanitari e sociali Direzione Generale Famiglia, Solidarietà Sociale e Volontariato

Programmazione e governo della rete dei servizi socio sanitari e sociali Direzione Generale Famiglia, Solidarietà Sociale e Volontariato Programmazione e governo della rete dei servizi socio sanitari e sociali Direzione Generale Famiglia, Solidarietà Sociale e Volontariato Lecco 27 Febbraio 2014 IL CAMBIAMENTO DEL CONTESTO E LE REGOLE DI

Dettagli

ASSISTENZA CONTINUATIVA INTEGRATA PER PAZIENTI AFFETTI DA TUMORI CEREBRALI Dall ospedale all assistenza domiciliare alle cure palliative.

ASSISTENZA CONTINUATIVA INTEGRATA PER PAZIENTI AFFETTI DA TUMORI CEREBRALI Dall ospedale all assistenza domiciliare alle cure palliative. ASSISTENZA CONTINUATIVA INTEGRATA PER PAZIENTI AFFETTI DA TUMORI CEREBRALI Dall ospedale all assistenza domiciliare alle cure palliative. Il modello di cure domiciliari integrate in sperimentazione all

Dettagli

La proposta e la scelta dell intervento psicologico per i familiari R. Chattat Dip. Psicologia, Università degli Studi di Bologna I dati dell ISTAT

La proposta e la scelta dell intervento psicologico per i familiari R. Chattat Dip. Psicologia, Università degli Studi di Bologna I dati dell ISTAT La proposta e la scelta dell intervento psicologico per i familiari R. Chattat Dip. Psicologia, Università degli Studi di Bologna I dati dell ISTAT del 2004 riportano che circa 2,6 milioni di persone con

Dettagli

Indagine sulla prevalenza di alcune condizioni patologiche a rilevante impatto sociale

Indagine sulla prevalenza di alcune condizioni patologiche a rilevante impatto sociale sdfs AGENZIA REGIONALE SANITARIA R E G I O N E M A R C H E Indagine sulla prevalenza di alcune condizioni patologiche a rilevante impatto sociale Susanna Cimica Osservatorio Epidemiologico Agenzia Sanitaria,

Dettagli

REGOLAMENTO DEL SERVIZIO DI ASSISTENZA DOMICILIARE

REGOLAMENTO DEL SERVIZIO DI ASSISTENZA DOMICILIARE Ambito di Seriate L.328/00 Seriate, Albano S.Alessandro, Bagnatica, Brusaporto, Cavernago, Costa di Mezzate, Grassobbio, Montello, Pedrengo, Scanzorosciate, Torre de Roveri REGOLAMENTO DEL SERVIZIO DI

Dettagli

Disegnato il percorso di riforma dell'adi per il 2012

Disegnato il percorso di riforma dell'adi per il 2012 Disegnato il percorso di riforma dell'adi per il 2012 martedì, 17 gennaio, 2012 http://www.lombardiasociale.it/2012/01/17/disegnato-il-percorso-di-riforma-delladi-per-il-2012/ L'analisi del Contesto E

Dettagli

Servizio Assistenza Domiciliare S. A. D.

Servizio Assistenza Domiciliare S. A. D. Servizio Assistenza Domiciliare S. A. D. (Approvato con Delibera Consiglio Comunale n. 11 del 22/01/08 ) Indice Art. 1 Definizione del servizio pag. 2 Art. 2 Finalità ed obiettivi pag. 2 Art. 3 Destinatari

Dettagli

L ASSISTENZA DOMICILIARE : PUBBLICO E PRIVATO PER IL MIGLIORAMENTO DELLA QUALITÀ DELLA VITA

L ASSISTENZA DOMICILIARE : PUBBLICO E PRIVATO PER IL MIGLIORAMENTO DELLA QUALITÀ DELLA VITA L ASSISTENZA DOMICILIARE : PUBBLICO E PRIVATO PER IL MIGLIORAMENTO DELLA QUALITÀ DELLA VITA IL SERVIZIO ADI NEL TERRITORIO DELL ISOLA BERGAMASCA Coord. Sanitario Dott.ssa Porrati Luisa Infermiera CeAD

Dettagli

Le cure primarie in Italia: verso quali orizzonti di cura ed assistenza

Le cure primarie in Italia: verso quali orizzonti di cura ed assistenza Le cure primarie in Italia: verso quali orizzonti di cura ed assistenza Le cure primarie in Italia oggi: i risultati dell Osservatorio Tematiche esplorate Cittadini No Profilo campionatura del rispondente

Dettagli

REGOLAMENTO SERVIZIO ASSISTENZA DOMICILIARE AD ANZIANI ED HANDICAPPATI ADULTI

REGOLAMENTO SERVIZIO ASSISTENZA DOMICILIARE AD ANZIANI ED HANDICAPPATI ADULTI Allegato alla del. C.C. n. 101 del 27/11/2002 REGOLAMENTO SERVIZIO ASSISTENZA DOMICILIARE AD ANZIANI ED HANDICAPPATI ADULTI Art.1 FINALITA L assistenza domiciliare è un servizio teso a favorire la ripresa

Dettagli

ALLEGATO 1 BANDO DI GARA PER LACREAZIONE DI UNA SHORT LIST DI FORNITORI DI SERVIZI DI CONCILIAZIONE DEI TEMPI DI VITA E DI LAVORO DELLE DONNE

ALLEGATO 1 BANDO DI GARA PER LACREAZIONE DI UNA SHORT LIST DI FORNITORI DI SERVIZI DI CONCILIAZIONE DEI TEMPI DI VITA E DI LAVORO DELLE DONNE ALLEGATO 1 BANDO DI GARA PER LACREAZIONE DI UNA SHORT LIST DI FORNITORI DI SERVIZI DI CONCILIAZIONE DEI TEMPI DI VITA E DI LAVORO DELLE DONNE SERVIZI RIPARTITI PER TARGET DI RIFERIMENTO Centro diurno per

Dettagli

COMUNE DI TORREBELVICINO PROVINCIA DI VICENZA

COMUNE DI TORREBELVICINO PROVINCIA DI VICENZA REGOLAMENTO PER LA GESTIONE DEL SERVIZIO DI ASSISTENZA DOMICILIARE PER ANZIANI E DISABILI Approvato con deliberazione di C.C. n. 79/94 Il servizio di assistenza domiciliare rientra tra i servizi per i

Dettagli

1. Quali sono le procedure per aprire una struttura che presta servizi socioassistenziali? 3. Quali sono le strutture socioassistenziali per minori?

1. Quali sono le procedure per aprire una struttura che presta servizi socioassistenziali? 3. Quali sono le strutture socioassistenziali per minori? 1. Quali sono le procedure per aprire una struttura che presta servizi socioassistenziali? Le procedure per aprire una struttura socioassistenziale sono definite dalla normativa regionale. Il rappresentante

Dettagli

REGIONE MARCHE GIUNTA REGIONALE

REGIONE MARCHE GIUNTA REGIONALE 1 ALLEGATO C Comune di ASUR AREA VASTA Unità Multidisciplinare per l età DICHIARAZIONE DI IMPEGNO PER L ASSISTENZA DOMICILIARE INDIRETTA AL DISABILE IN SITUAZIONE DI PARTICOLARE GRAVITA Io sottoscritto

Dettagli

Da oltre 10 anni. DEI Programmi Sociali Pubblici

Da oltre 10 anni. DEI Programmi Sociali Pubblici Da oltre 10 anni AL SERVIZIO DEI Programmi Sociali Pubblici SOMMARIO 1. Cosa sono i Voucher Sociali? 2. Perché utilizzare sistemi di monitoraggio? 3. Quali sono le possibili finalizzazioni? 4. Schema di

Dettagli

Il procurement di servizi di assistenza innovativi per l anziano potenziati dalle tecnologie digitali

Il procurement di servizi di assistenza innovativi per l anziano potenziati dalle tecnologie digitali STOPandGO Sustainable Technology for Older People Get Organised www.stopandgoproject.eu 1 Il procurement di servizi di assistenza innovativi per l anziano potenziati dalle tecnologie digitali Vincenzo

Dettagli

Interventi socio-assistenziali per il sostegno dell autonomia dell anziano

Interventi socio-assistenziali per il sostegno dell autonomia dell anziano Invecchiare in Trentino: aggiungere anni alla vita e vita agli anni Interventi socio-assistenziali per il sostegno dell autonomia dell anziano Il contesto Le trasformazioni sociali, economiche e demografiche

Dettagli

AZIENDA ULSS 20 DI VERONA

AZIENDA ULSS 20 DI VERONA AZIENDA ULSS 20 DI VERONA Sede legale: via Valverde n.42-37122 Verona - tel. 045/8075511 Fax 045/8075640Cod. Fiscale e P. IVA 02573090236 Dipartimento delle Unità Organizzative della Direzione dei Servizi

Dettagli

AZIENDA SOCIALE CENTRO LARIO E VALLI

AZIENDA SOCIALE CENTRO LARIO E VALLI AZIENDA SOCIALE CENTRO LARIO E VALLI Ufficio di Piano dei Servizi e degli Interventi Sociali dei Comuni appartenenti al Distretto di Menaggio Sede legale: Via Lusardi 26 22017 Menaggio (Co) Sede operativa:

Dettagli

Osservatorio Settoriale sulle RSA 7 Convegno Annuale

Osservatorio Settoriale sulle RSA 7 Convegno Annuale «Da RSA a centro di servizi: una sfida da vincere» OSSERVATORIO SETTORIALE SULLE RSA 7 CONVEGNO ANNUALE RSA aperte al territorio nella prospettiva di Regione Lombardia Direzione Generale Famiglia, Solidarietà

Dettagli

LE AREE SOCIO-SANITARIE DI COMPETENZA DELLA A.S.L. Ass. Sociale Dottoressa Anna Maria Paladino Ass. Sociale Dottoressa Dorotea Verducci

LE AREE SOCIO-SANITARIE DI COMPETENZA DELLA A.S.L. Ass. Sociale Dottoressa Anna Maria Paladino Ass. Sociale Dottoressa Dorotea Verducci LE AREE SOCIO-SANITARIE DI COMPETENZA DELLA A.S.L. Ass. Sociale Dottoressa Anna Maria Paladino Ass. Sociale Dottoressa Dorotea Verducci AREA MATERNO INFANTILE ED ETÀ EVOLUTIVA (1) Assistenza di tipo consultoriale

Dettagli

CARTA DEI SERVIZI ASSISTENZA DOMICILIARE INTEGRATA

CARTA DEI SERVIZI ASSISTENZA DOMICILIARE INTEGRATA CARTA DEI SERVIZI ASSISTENZA DOMICILIARE INTEGRATA Ultima revisione: Aprile 2014 PARTE GENERALE 1. PRESENTAZIONE DELLA FONDAZIONE SCARPARI FORATTINI ONLUS L ente trae origine dalle disposizioni testamentarie

Dettagli

Importanza dei fattori non-tecnologici per la diffusione del FSE. Angelo Rossi Mori Istituto Tecnologie Biomediche, CNR, Roma

Importanza dei fattori non-tecnologici per la diffusione del FSE. Angelo Rossi Mori Istituto Tecnologie Biomediche, CNR, Roma Importanza dei fattori non-tecnologici per la diffusione del FSE Angelo Rossi Mori Istituto Tecnologie Biomediche, CNR, Roma Mattone Patient File 19 giugno 2007 Principi generali sul Fascicolo Sanitario

Dettagli

REGOLAMENTO DEL SERVIZIO ASSISTENZA DOMICILIARE INTEGRATA (ADI) AGLI ANZIANI

REGOLAMENTO DEL SERVIZIO ASSISTENZA DOMICILIARE INTEGRATA (ADI) AGLI ANZIANI COMUNE DI VILLABATE PROV. DI PALERMO ALLEGATO ALLA DELIBERA COMMISSARIALE N. DEL REGOLAMENTO DEL SERVIZIO ASSISTENZA DOMICILIARE INTEGRATA (ADI) AGLI ANZIANI (Legge 9.5.1986 n.22; Decreto Presidenziale

Dettagli

38. N.2/2011 - IO INFERMIERE

38. N.2/2011 - IO INFERMIERE L ambulatorio infermieristico: un nuovo modello organizzativo volto a rispondere alle nuove e crescenti necessità sanitarie della cittadinanza. Indagine conoscitiva condotta presso la ASL di Lecce 1 OMS,

Dettagli

SERVIZIO DI ASSISTENZA DOMICILIARE DEL COMUNE DI BIBBIANO

SERVIZIO DI ASSISTENZA DOMICILIARE DEL COMUNE DI BIBBIANO CARTA DEI SERVIZI: SCHEDA INFORMATIVA DEL SERVIZIO SERVIZIO DI ASSISTENZA DOMICILIARE DEL COMUNE DI BIBBIANO Pagina 1 di 10 Rev.0- maggio 2014 Il servizio di assistenza domiciliare del Comune di BIBBIANO

Dettagli

Politiche Per la Buona Permanenza a domicilio dell anziano non autosufficiente. Esperienze e spunti

Politiche Per la Buona Permanenza a domicilio dell anziano non autosufficiente. Esperienze e spunti Università Vita e Salute Milano Politiche Per la Buona Permanenza a domicilio dell anziano non autosufficiente. Esperienze e spunti Georgia Casanova Università Vita e Salute San Raffaele, Milano geo.casanova@gmail.com

Dettagli

Comuni di Baricella, Minerbio, Granarolo dell Emilia, Malalbergo, San Pietro in Casale, Pieve di Cento, Galliera, Azienda USL Pianura Est

Comuni di Baricella, Minerbio, Granarolo dell Emilia, Malalbergo, San Pietro in Casale, Pieve di Cento, Galliera, Azienda USL Pianura Est Allegato alla delibera di C. C. n. del REGOLAMENTO PER L ASSISTENZA DOMICILIARE AD ANZIANI ED HANDICAPPATI ADULTI Art.1 FINALITA L assistenza domiciliare è un servizio teso a favorire la ripresa sul piano

Dettagli

SCHEDA 4. Quarto Congresso Internazionale su Attività fisica, Invecchiamento e Sport Heidelberg, Germania, agosto 1996

SCHEDA 4. Quarto Congresso Internazionale su Attività fisica, Invecchiamento e Sport Heidelberg, Germania, agosto 1996 SCHEDA 4 Le Linee guida di Heidelberg per la promozione dell attività fisica per le persone anziane (The Heidelberg Guidelines for promoting physical activity among older persons) Quarto Congresso Internazionale

Dettagli

Scheda tecnica 1 Servizio assistenza domiciliare a favore di anziani, disabili e adulti a svantaggio sociale

Scheda tecnica 1 Servizio assistenza domiciliare a favore di anziani, disabili e adulti a svantaggio sociale ALLEGATO TECNICO PROCEDURA NEGOZIATA PER L AFFIDAMENTO DEL SERVIZIO DI ASSISTENZA DOMICILIARE ED EDUCATIVA PER IL PERIODO 01.04.2011 31.12.2012. CIG N. 07771837B1. indetta con determinazione N 53 del 17.01.2011

Dettagli

Flow-chart: Percorso del paziente con sospetto diagnostico di demenza MMG. Visita neurologica per sospetta demenza presso CDC

Flow-chart: Percorso del paziente con sospetto diagnostico di demenza MMG. Visita neurologica per sospetta demenza presso CDC Flow-chart: Percorso del paziente con sospetto diagnostico di demenza MMG Esami ematochimici: emocromo, glicemia, creatinina, ALT, Colesterolo, Trigliceridi, Na, K, Cl, VES, TSH reflex, Dosaggio vit B12

Dettagli

ORE TIROCINIO 450 ORE ESERCITAZIONI:

ORE TIROCINIO 450 ORE ESERCITAZIONI: ALLEGATO 1 Programma CORSO OSS 1000 ore Il programma analitico è suddiviso in moduli ed unità didattiche secondo le UC di riferimento; ore di aula complessive 450. Per i soggetti che intendono erogare

Dettagli

MISURA B1 - PERSONE CON DISABILITA GRAVISSIMA

MISURA B1 - PERSONE CON DISABILITA GRAVISSIMA Piano operativo per l attuazione degli interventi in materia di gravi e gravissime disabilità o anziani non autosufficienti previsti dalla DGR n. 740/2013 Regione Lombardia con DGR n. 740 del 27/09/2013

Dettagli

ADI (Assistenza Domiciliare Integrata)

ADI (Assistenza Domiciliare Integrata) Università degli Studi di Foggia C.di L. nella Professione Sanitaria di INFERMIERE ADI (Assistenza Domiciliare Integrata) Dott. Cristiano Capurso Definizione L'Assistenza Domiciliare Integrata è una forma

Dettagli

I SERVIZI STANDARD EROGATI IN TUTTE LE RESIDENZE. Inoltre nelle Residenze per anziani non autosufficienti :

I SERVIZI STANDARD EROGATI IN TUTTE LE RESIDENZE. Inoltre nelle Residenze per anziani non autosufficienti : Gli spazi e i servizi standard 18 I SERVIZI STANDARD EROGATI IN TUTTE LE RESIDENZE Assistenza alla sona 24 h su 24 Assistenza medica diurna (secondo necessità) Assistenza infermieristica diurna Assistenza

Dettagli

CARTA DI QUALITA DEI SERVIZI

CARTA DI QUALITA DEI SERVIZI CARTA DI QUALITA DEI SERVIZI CASA RESIDENZA / CASA PROTETTA PER ANZIANI CITTA DI SALSOMAGGIORE Città di Salsomaggiore INDICE Premessa (pag. 3) Descrizione del servizio (pag. 4) Prestazioni offerte (pag.

Dettagli

Questionario di gradimento del Servizio di Assistenza Domiciliare

Questionario di gradimento del Servizio di Assistenza Domiciliare ASP CENTRO SERVIZI ALLA PERSONA & SERENA SOC. COOP. ONLUS Questionario di gradimento del Servizio di Assistenza Domiciliare Rielaborazione e analisi dei dati raccolti A cura di MICOL NERI Ferrara 12 settembre

Dettagli

E TERRITORIO. INTERVENTI A SOSTEGNO DELLA DOMICILIARITÀ

E TERRITORIO. INTERVENTI A SOSTEGNO DELLA DOMICILIARITÀ Forum sulla Non Autosufficienza Bologna 9-10 novembre 2011 Centro Congressi Savoia Hotel L esperienza di ospedale virtuale per le dimissioni protette nel 4 Distretto della AUSL Roma A Antonio Calicchia

Dettagli

Il telemonitoraggio nel paziente con dispositivo impiantabile (ICD o PM): la tecnologia per la sicurezza e la qualità di vita

Il telemonitoraggio nel paziente con dispositivo impiantabile (ICD o PM): la tecnologia per la sicurezza e la qualità di vita Il telemonitoraggio nel paziente con dispositivo impiantabile (ICD o PM): la tecnologia per la sicurezza e la qualità di vita Autrici: Carlesso Giulia, Corso Marilisa 33 Congresso Nazionale ANIARTI 5-7

Dettagli

PIANO STRATEGICO PER IL CONTROLLO DEL DOLORE SUL TERRITORIO Alcune interessanti indagini europee sul dolore L assistenza domiciliare cure palliative Protocollo sedazione palliativa al domicilio REVIEW

Dettagli

A.P.S.P. "S. Spirito - Fondazione Montel"

A.P.S.P. S. Spirito - Fondazione Montel La tutela della non autosufficienza in provincia di Trento Quadro normativo di riferimento: L.P. 12/07/1991 n. 14 L.P. 28/05/1998 n. 6 L.P. 24/07/2012 n. 15 Direttive Provinciali in materia di R.S.A. Contenuti:

Dettagli

L Opportunità dell Assistenza Domiciliare Ospedaliera Integrata Giovanni Seccia. Responsabile U.O.S. Assistenza Domiciliare Ospedaliera Ospedaliera

L Opportunità dell Assistenza Domiciliare Ospedaliera Integrata Giovanni Seccia. Responsabile U.O.S. Assistenza Domiciliare Ospedaliera Ospedaliera L Opportunità dell Assistenza Domiciliare Ospedaliera Integrata Giovanni Seccia Responsabile U.O.S. Assistenza Domiciliare Ospedaliera Ospedaliera Spesa complessiva del Servizio Sanitario Nazionale 2011

Dettagli

ANALISI STRUTTURATA DEL PROGETTO

ANALISI STRUTTURATA DEL PROGETTO Linea ID 0: La presa in carico della disabilità: percorsi e strutture TITOLO: Messa a regime nelle regioni italiane di un sistema di monitoraggio sullo stato di salute della popolazione anziana in particolare

Dettagli

Elenco dei trattamenti di competenza della Regione, degli enti e agenzie regionali, degli enti controllati e vigilati dalla Regione

Elenco dei trattamenti di competenza della Regione, degli enti e agenzie regionali, degli enti controllati e vigilati dalla Regione SCHEDE ALLEGATO A Elenco dei trattamenti di competenza della Regione, degli enti e agenzie regionali, degli enti controllati e vigilati dalla Regione Titolo 1 Nomine e designazioni da parte della regione,

Dettagli