ROBOT DI TELEPRESENZA E OPERATORI SOCIO-SANITARI: UNA INDAGINE ESPLORATIVA

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1 ROBOT DI TELEPRESENZA E OPERATORI SOCIO-SANITARI: UNA INDAGINE ESPLORATIVA Amedeo Cesta 1, Gabriella Cortellessa 1, Andrea Orlandini 1, and Lorenza Tiberio 1 1 CNR Consiglio Nazionale delle Ricerche ISTC Via San Martino della Battaglia 44, Rome Italy SOMMARIO Questo lavoro presenta dei risultati dal progetto ExCITE teso a studiare l uso di una piattaforma robotica di telepresenza per supportare utenti anziani nella vita di tutti i giorni. Un particolare aspetto affrontato riguarda possibili usi innovativi del robot per erogare servizi di supporto e monitoraggio. In questo lavoro presentiamo alcuni risultati di uno studio svolto con degli operatori socio-sanitari cui abbiamo proposto il robot come strumento integrativo per il loro lavoro di assistenza. La nostra ricerca indaga i possibili ambiti di utilizzo del robot, i pro e i contro nell impiego della telepresenza e la tipologia di pazienti che potrebbe trarre maggiore beneficio da questo tipo di supporto. Parole chiave: Robot di telepresenza, assistenza a domicilio, operatori socio-sanitari 1 INTRODUZIONE La ricaduta sociale dell invecchiamento della popolazione è un fenomeno ormai noto. L elevato rischio di perdita dell autosufficienza legato alla concomitante presenza di patologie croniche comporta una richiesta sempre maggiore dei pazienti di essere curati presso la propria abitazione. La progettazione e la realizzazione di sistemi di integrazione socio-sanitaria diventa quindi basilare per riuscire ad assistere ed aiutare l anziano nel suo ambiente di vita, supportando anche la famiglia attraverso strumenti e soluzioni innovative che garantiscano una continuità assistenziale e facilitino l interazione tra le figure coinvolte nella rete di cura e assistenza della persona anziana (Network Non Autosufficienza, 2011). Diversi studi promuovono l'idea di usare la robotica come strumento di assistenza per ridurre la dipendenza dell anziano da altre persone. Un risultato atteso da questa linea di ricerca consiste anche nella potenziale riduzione del carico di lavoro del caregiver formale e informale mantenendo una adeguata qualità dei servizi di assistenza (Haigh e Yanco, 2002; Czaja & Rubert, 2002, Labelle & Mihailidis, 2006; Broadbent, Stafford & MacDonald, 2009). Recente attenzione hanno ricevuto le piattaforme robotiche per la telepresenza (Tsui et al, 2011) per la loro relativa semplicità d uso e per i costi contenuti. Nel nostro lavoro stiamo considerando l uso di tali piattaforme come strumenti per l'erogazione di assistenza sociale e sanitaria. L uso della telepresenza come ausilio per sostenere la continuità assistenziale rappresenta un alternativa ancora relativamente nuova. La peculiarità di questa specifica categoria di robot è di fornire assistenza attraverso l interazione mediata dal robot. Il nostro lavoro è motivato dal progetto ExCITE 1 (Cesta el al, 2010) parte del programma comunitario AAL. Il progetto si focalizza su un particolare robot di telepresenza denominato Giraff e prodotto dalla ditta svedese Giraff Technologies AB (http://giraff.org/). Il progetto studia l adattamento del robot a vari compiti di aiuto e socializzazione per persone anziane in casa. Oltre a studiare l'usabilità generale dello strumento e ad ideare possibili miglioramenti dei suoi servizi di base il progetto pone l'attenzione, sullo studio dell'interazione, tramite il robot, degli anziani con persone a loro conosciute (come un assistente socio-sanitario, un familiare o un 1

2 amico). In particolare, questo articolo illustra alcuni aspetti legati all'impiego del robot come strumento di supporto alla erogazione di servizi domiciliari cercando di identificare pro e contro nell utilizzo della telepresenza come ausilio di assistenza per favorire e migliorare il monitoraggio a distanza del paziente da parte di personale sanitario. 2 METODO L indagine ha coinvolto un campione di Operatori Socio-Sanitari (OSS) reclutati presso alcune case-famiglia, comunità alloggio e centri diurni integrati del territorio di Roma. Tali strutture erogano servizi socio-assistenziali e in taluni casi prestazioni riabilitative con modalità di tipo semi-residenziale, per persone con disabilità, con problemi psichiatrici e a rischio di esclusione sociale. L OSS è una figura professionale di supporto all assistenza sanitaria e sociale, il cui compito consiste nello svolgimento di attività che aiutano le persone a soddisfare i propri bisogni fondamentali, finalizzate al recupero e al mantenimento del benessere e alla promozione dell'autonomia dell assistito. Per la raccolta dati è stato scelta una tecnica di indagine mista schematizzata in Figura 1e descritta nel seguito. Figura 1 Schema della procedura utilizzata durante l indagine a. Procedura Nel periodo luglio-novembre 2011, sono stati organizzati 5 incontri con gruppi di 8 OSS. Il campione per l indagine consiste di 44 OSS (26 femmine e 18 maschi) con età media di 42 anni (SD= 12.2). La tecnica di indagine mista prevedeva un tutorial all inizio di ciascun incontro. Dopo aver chiarito gli obiettivi dell incontro, il tutorial (della durata di circa 20 minuti) illustrava il progetto ExCITE e descriveva funzionalità e caratteristiche del robot Giraff che potevano essere osservate anche attraverso l ausilio di un video dimostrativo. Alla fine di ciascun tutorial, è stato realizzato un focus group condotto da un moderatore che sollecitava la discussione su quanto appreso e osservato durante il tutorial contestualizzando la discussione su eventuali possibili utilizzi e ambiti di applicazione del robot di telepresenza da parte degli OSS nel pratiche quotidiane del loro lavoro. Alla fine della discussione veniva somministrata un intervista semi-standardizzata approntata per l indagine con lo scopo di guidare i partecipanti a dare un sunto del loro punto di vista e delle loro osservazioni a seguito della discussione. L intervista era composta da 9 domande chiuse e 5 domande aperte focalizzate sui seguenti aspetti: predisposizione ad adottare il robot come ausilio nei servizi socio-assistenziali profilo di utenti che potrebbero trarre beneficio dall uso del sistema vantaggi e svantaggi percepiti aspetti del sistema da migliorare

3 3 RISULTATI Al fine di ottenere informazioni di carattere qualitativo che consentissero di interpretare e leggere in modo più approfondito i dati raccolti attraverso l intervista, è stata eseguita un analisi statistica descrittiva delle domande. Dal punto di vista dell analisi di tali informazioni, per ogni domanda è stata calcolata la distribuzione di frequenze. Per le domande aperte è stata costruita una tassonomia di risposte di cui viene riportata la frequenza. Predisposizione ad adottare Giraff come ausilio nei servizi socio-assistenziali Gli OSS rivelano in generale una reazione positiva al sistema Giraff. In particolare, il 66% dei partecipanti dichiara che sarebbe disposto a utilizzare il robot come un ausilio nelle pratiche lavorative richieste dalla propria professione. Solo il 34% dei soggetti si dichiara incerto sull utilizzo del robot in ambito socio-assistenziale (figura 2a), mentre nessuno si dichiara contrario. In riferimento all utilizzo del sistema in ambito socio-assistenziale, una domanda dell intervista richiedeva di indicare le possibili applicazioni d uso ritenute più utili e fattibili dal punto di vista degli OSS. Attraverso una tassonomia di risposte a questa domanda è stato possibile individuare 4 applicazioni: compagnia, comunicazione, monitoraggio e supporto (figura 2b), con gli ultimi due ambiti considerati come più adatti all impiego del robot. Figura 2 Predisposizione all utilizzo della telepresenza in ambito socio-assistenziale Profilo di utenti che potrebbero trarre beneficio dall uso del sistema Giraff L analisi delle risposte date alla domanda Secondo Lei quale tipologia di paziente potrebbe trarre vantaggio dall utilizzo di Giraff come ausilio per servizi socio-assistenziali? permette di individuare delle categorie di persone che potrebbero trarre beneficio dall uso del robot: gli OSS fanno riferimento principalmente alla categoria persone anziane sole autosufficienti o semiautonomi (35 % delle risposte), il 25% dei soggetti indica inoltre pazienti adulti e anziani in assistenza domiciliare e con speciali necessità, quali ad esempio pazienti in isolamento infettivo, dializzati o con affezioni croniche quali broncopneumopatia cronica ostruttiva-bpco o diabete). Un 20% delle risposte dei partecipanti sono state raggruppate all interno della categoria persone anziane con iniziale o lieve demenza. Altre due categorie cui gli OSS fanno riferimento sono quelle di persone adulte o anziane con disabilità motoria (17%) e persone giovani e adulte con disabilità intellettive (7%). Vantaggi e svantaggi percepiti dagli OSS in riferimento all utilizzo di Giraff La figura 3 riassume rispettivamente la percentuale di vantaggi e svantaggi emersi dalle risposte. In particolare tra i vantaggi emerge la possibilità di monitorare tramite la comunicazione visiva a distanza lo stato fisico e di salute, la gestione della terapia farmacologica e di alcune pratiche sanitarie (controllo di parametri vitali come ad esempio livello di glicemia per pazienti diabetici, supervisione di prassi legate alla propria cura e medicazione come esercizi di respirazione profonda per i pazienti affetti da BPCO, etc.). Un vantaggio spesso citato dagli OSS riguarda la possibilità per l operatore di migliorare l attività di sorveglianza notturna in ospedale e in casi di assistenza domiciliare.

4 Figura 3 Vantaggi e Svantaggi nell uso di un robot di telepresenza come strumento di supporto Inoltre, il 45,5% degli OSS si dichiara a favore dell'uso del robot per addestrare un caregiver familiare a svolgere piccoli compiti infermieristici (es., curare una piaga da decubito, somministrare un clistere, reperire parametri vitali) e per mantenere un contatto costante con il malato e il suo familiare (75% dei partecipanti ha dato una risposta a favore). Il 60% afferma inoltre che il robot potrebbe alleviare il carico di lavoro del caregiver familiare, ma non quello degli OSS stessi (50% dei soggetti ammettere di essere incerto sulla reale possibilità del robot di essere uno strumento per alleggerire il loro carico di lavoro quotidiano). Aspetti del sistema da migliorare L intervista mette in luce alcuni aspetti del sistema che gli OSS suggeriscono di migliorare e funzionalità da integrare. In particolare i partecipanti suggeriscono di rendere migliore: - la qualità del video (soprattutto in riferimento alla visione notturna) - lo zoom della webcam - la durata e la modalità della carica ( sarebbe meglio che il robot potesse agganciarsi alla stazione di ricarica da solo ) - la navigazione del robot in termini di sicurezza Importanti suggerimenti per l aggiunta di nuove funzionalità fanno riferimento alla possibilità di integrare: - la funzione di - trasferimento chiamata - nel caso in cui il client non è collegato tramite il pc al robot - sensori per la trasmissione di parametri vitali 4 CONCLUSIONI Le tecnologie di assistenza innovative, tra cui le piattaforme robotiche per la telepresenza, stanno creando spazio a modalità alternative di erogazione di servizi socio-assistenziali. In particolare permettono di creare una rete di assistenza continuativa e non vincolata alla presenza fisica del caregiver familiare, dello specialista o dell operatore nel luogo ove si trova il paziente. Attraverso questo studio si è voluto indagare l atteggiamento e il punto di vista di operatori sociosanitari nei confronti di un robot di telepresenza in ambito socio-sanitario. I risultati dell indagine rivelano che gli OSS, quali figure principali nell erogazione di servizi di assistenza domiciliare, hanno un atteggiamento favorevole nei confronti dell uso di un robot di telepresenza come nuova possibilità di garantire servizi extraospedalieri sul territorio, che consentano all utente anziano di rimanere il più a lungo possibile all interno del suo ambiente di vita migliorando la qualità della vita della persona anziana e della sua famiglia.

5 Dal punto di vista degli intervistati un robot di telepresenza può aiutare gli utenti, i familiari e gli operatori stessi ad ottimizzare la gestione domiciliare del paziente anziano senza sostituire la presenza umana supportando in particolare le modalità di monitoraggio grazie ad una più costante e puntuale conoscenza dello stato fisico e di salute del paziente. Un ulteriore vantaggio ravvisato nella telepresenza risiede nella possibilità di ridurre gli spostamenti da parte degli OSS senza per questo ridurre l accesso del paziente e dei suoi familiari ai servizi. La possibilità di poter usufruire di uno strumento che consenta di esplorare anche l ambiente di vita dell utente è una funzione molto apprezzata in quanto permette di avere un quadro più completo del paziente e della sua routine quotidiana. Emerge, tuttavia, una certa diffidenza da parte degli OSS nel considerare il robot di telepresenza un vero e proprio strumento di supporto al proprio operato quotidiano; non vengono pienamente riconosciute nel robot delle potenzialità come coworker, probabilmente a causa di una scarsa fiducia nella tecnologia ma anche e soprattutto del timore di poter essere sostituiti in termini di responsabilità e competenze. L enfasi sulla progettazione centrata sugli utenti diventa un requisito fondamentale al fine di creare un prodotto realmente utile e accettabile. Solitamente gli studi sulla comprensione di quali siano gli aspetti che favoriscano l accettabilità di un sistema robotico di assistenza si sono focalizzati su uno specifico utente finale: il paziente che richiede cura e assistenza. Nell ambito delle applicazioni della telepresenza riteniamo sia importante prendere in considerazione anche l altra parte, l utente secondario. Nello specifico, l implementazione di un robot di telepresenza che possa essere considerato un co-worker o più semplicemente un assistente nelle pratiche lavorative quotidiane, richiede una conoscenza più precisa del profilo dell utente secondario e del suo specifico operato (quali sono le sue mansioni, in quali attività reputa efficace e realmente utile la presenza della tecnologia e in particolare di un robot di telepresenza, etc.) per poter meglio individuare gli ambiti di applicazione più utili ed efficaci in cui la telepresenza possa essere accettata come ausilio per pratiche di assistenza domiciliare. Ringraziamenti. Queste ricerche sono parzialmente finanziate dal programma europeo AAL tramite il progetto ExCITE (AAL ). Gli autori desiderano ringraziare ASL RMA per la preziosa collaborazione, e gli operatori socio-sanitari della Cooperativa Sociale Tangram, Casa Famiglia Sirio e Casa Blu per aver partecipato all indagine. Bibliografia 1. Broadbent, E., Stafford, R., MacDonald, B. Acceptance of healthcare robots for the older population: Review and future directions. International Journal of Social Robotics, 1, (2009). 2. Cesta, A., Coradeschi, S., Cortellessa, G., Gonzalez, J., Tiberio, L, and Von Rump, S. Enabling Social Interaction Through Embodiment in ExCITE. In ForItAAL. Second Italian Forum on Ambient Assisted Living, Trento, Italy, October 5-7 (2010). 3. Czaja, S. J., & Rubert, M. P., Telecommunications technology as an aid to family caregivers of persons with dementia. Psychosomatic Medicine, 64, (2002). 4. Haigh, K. Z., & Yanco, H., Automation as caregiver: A survey of issues and technologies. In Automation as caregiver: The role of intelligent technology in elder care (pp ). AAAI Workshop (2002). 5. Labelle, K. L., & Mihailidis, A., The use of automated prompting to facilitate hand washing in persons with dementia. The American Journal of Occupational Therapy: Official publication of the American Occupational Therapy Association, 60, (2006). 6. Network Non Autosufficienza (a cura di) L'assistenza agli anziani non autosufficienti in Italia, Maggioli Editore (http://www.maggioli.it/rna/) Tsui, K.M., Norton, A., Brooks, D., Yanco, H. A. and Kontak, D., Designing Telepresence Robot Systems for Use by People with Special Needs. Proceedings of the International Symposium on Quality of Life Technologies 2011: Intelligent Systems for Better Living, held in conjunction with RESNA 2011 as part of FICCDAT, Toronto, Canada, June 6-7, 2011.

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