RELAZIONE ATTIVITÀ AZIONE A2: Studio preliminare delle specie di Chirotteri

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1 RSN Ricerche e Studi Naturalistici Biosphaera s.c. via Costa 28/A San Vito di Leguzzano (VI) C.F/P.IVA PROGETTO LIFE-NATURA IT/ AZIONI DI CONSERVAZIONE, MIGLIORAMENTO DEGLI HABITAT E DELLE SPECIE E SALVAGUARDIA DELLA NATURALITÀ DEL SIC COLLI BERICI RELAZIONE ATTIVITÀ 2010 AZIONE A2: Studio preliminare delle specie di Chirotteri a cura di: Dott. Ferretto Michele Dott. Andrea Pereswiet Soltan tel C.F/P.IVA R.E.A. VI

2 Indice 1.AZIONI PREVISTE DAL PROGETTO LIFE+ ANNO Studio preliminare delle specie di chirotteri USCITE DI CAMPO E DESCRIZIONE DEI DATI Metodi Siti di indagine Uscite sul campo CARATTERISTICHE DELLA CHIROTTEROFAUNA PRESENTE Quadro normativo Le specie presenti nel SIC Colonie e siti di interesse MISURE DI CONSERVAZIONE E GESTIONE Grotta della Guerra/Mura Cave dismesse di Villabalzana...11 PROGETTO LIFE-NATURA IT/ pag 2 di 12

3 1. AZIONI PREVISTE DAL PROGETTO LIFE+ ANNO Studio preliminare delle specie di chirotteri Si riporta di seguito il testo riassuntivo dell'azione previste per l'anno 2010 (azione A.2). Si intende effettuare una serie di indagini dell'area in esame per valutare le specie di chirotteri presenti (Miniopterus schreibersii, Myotis myotis, Rhinolophus ferrumequinum, Myotis blythii, Myotis emarginatus) lo stato della loro popolazione e l'utilizzo dei vari ambienti. Le indagini si baseranno sulle seguenti metodologie: rilevamento ultrasonico tramite bat-detector una volta individuate le aree o i siti a maggior concentrazione si prevede di organizzare una serie di catture con reti mist-nets rilevamento delle specie presenti nelle cavità naturali e artificiali popolate con catture durante l'uscita notturna Tali dati verranno inseriti nel SIT (azione E.5) e al fine di realizzare un database delle cavità naturali e artificiali integrando i dati già in possesso delle amministrazioni pubbliche (catasto delle cavità artificiali) e dei gruppi di interesse specifico (gruppi speleologici, catasto grotte della Regione Veneto) con i dati relativi ai popolamenti di Chirotteri presenti, alla stagionalità dell'utilizzo della cavità, al valore conservazionistico della cavità, al grado di minaccia. A tal fine verranno coinvolti i suddetti gruppi di interesse e predisposte le informazioni per l aggiornamento, ove necessario, del database nazionale roost. La rilevanza dell'area, rappresentata soprattutto dalla forte presenza di siti ipogei potenzialmente idonei all'insediamento dei Chirotteri e dalle incomplete conoscenze attuali rendono indispensabile una valutazione globale. I rilevamenti preliminari permettono quindi di comporre un quadro attuale e realistico delle specie presenti e soprattutto di valutare la vocazione delle aree al fine di indirizzare le conseguenti azioni di intervento e monitoraggio. 2. USCITE DI CAMPO E DESCRIZIONE DEI DATI 2.1. Metodi Nell ambito delle indagini preliminari relative al monitoraggio della chirotterofauna nel SIC "Colli Berici" (IT ), come previsto dall azione A2 del progetto Life+ in oggetto, sono state effettuate una serie di indagini scientifiche volte a valutare le specie presenti. Le indagini sono state svolte utilizzando diverse metodologie di analisi faunistica specifica. PROGETTO LIFE-NATURA IT/ pag 3 di 12

4 Analisi bibliografica. In questa prima stagione è iniziata la raccolta e valutazione di materiale bibliografico, database faunistici (database nazionale CKMap) ed eventuali informazioni inedite provenienti da diverse fonti come dati di campo e raccolte occasionali che ha permesso di ottenere un primo quadro della presenza delle specie nell'area. L'azione prevede l'integrazione continua dei dati ottenuti dai rilevamenti sul campo. Sopralluoghi in ambienti ipogei sia naturali che artificiali. I sopralluoghi sono utili per rilevare la presenza di esemplari in letargo (da novembre a febbraio) che in riposo diurno (da marzo a ottobre). Per tali indagini è stato utilizzato materiale speleologico e tecnologico in possesso dei responsabili (caschi, tute, pile frontali, fotocamere) Rilevamenti bioacustici. Lo studio del fenomeno di ecolocalizzazione rappresenta uno dei più importanti filoni di ricerca chirotterologica e comporta importanti ricadute applicative nelle indagini su distribuzione ed ecologia. I Microchirotteri, sottordine dei Chirotteri a cui appartengono tutte le specie italiane, si orientano nel volo ed identificano la preda per mezzo di un sofisticato sistema sonar che consiste in segnali acustici di ecolocalizzazione e, in misura assai minore, di segnali sociali; tali impulsi sono prodotti con continuità per consentire all'animale di costruire ed aggiornare un immagine acustica del mondo circostante e ricadono, nella maggioranza dei casi, in un intervallo di frequenze superiori alla soglia massima di sensibilità dell'orecchio umano (oltre i 20 khz). Le specie italiane, in generale, producono impulsi la cui massima energia si concentra in un range di frequenza che va da khz (Tadarida teniotis) fino a 110 khz (Rhinolophus hipposideros). La funzione dei bat-detector è quella di convertire i segnali ultrasonori emessi dai Chirotteri o in suoni udibili e direttamente interpretabili, o in un flusso di dati digitale analizzabile tramite sistemi informatici. I rilevamenti con bat-detector, a differenza degli altri metodi, permettono sia di contattare specie ad alto volo, sia di coprire vaste aree o percorrere transetti sul territorio. Per tali indagini sono stati impiegati i rilevatori di ultrasuoni Pettersson D500X e le schede di memorizzazione forniti dal progetto Life+ oltre che strumentazione in possesso dei responsabili (detector Pettersson D100, D240X e D230, 2 registratori digitali Zoom H2, cavi e materiali di consumo). L'analisi digitale (ancora in corso ed oggetto di una tesi di laurea da parte di uno dei collaboratori al progetto) prevede l'utilizzo di un sistema software Sonobat e la determinazione specifica con classificatore statistico in collaborazione con Girc (Gruppo Italiano Ricerca Chirotteri e Università degli Studi dell'insubria) Catture con reti. Le difficoltà nel catturare i Chirotteri in volo, per mezzo di reti mist-net, è dovuta a diversi fattori: prima di tutto, gli animali riescono normalmente ad individuare le reti grazie al loro raffinato sistema di ecolocalizzazione e le evitano sistematicamente, salvo casi particolari; inoltre, molte specie sono solite cacciare ad altezze elevate, rendendo praticamente impossibile la loro PROGETTO LIFE-NATURA IT/ pag 4 di 12

5 cattura; infine, è preferibile individuare siti con concentrazioni molto alte di esemplari affinché la probabilità di cattura sia accettabile. La cattura degli esemplari ha previsto la la predisposizione delle reti in siti con buona/alta concentrazione di esemplari (tipicamente ingresso delle cavità), la marcatura degli esemplari catturati e il successivo rilascio degli esemplari. La marcatura degli esemplari è stata eseguita tramite colorazione della pelliccia con colori atossici. Con tale metodo è possibile valutare le specie presenti con sicurezza, determinare le classi di età, rilevare i parametri biometrici degli esemplari, indagare la frequentazioni di specifici siti. Per tali indagini sono state utilizzate reti e materiali in possesso dei responsabili (paleria per reti, calibri digitali, pesole, materiali di consumo, ecc). Per alcuni esemplari è stato effettuato un prelievo di tessuto dalla membrana alare al fine di ottenere un'analisi genetica utile alla determinazione specifica. Tutte le attività di cattura e rilascio si sono svolte su autorizzazione della Regione Veneto (Decreto Regionale nr. 50 del 16 giugno 2009) e del Ministero dell'ambiente (23249 T-A31 del 29 Maggio 2009) già possedute dai responsabili delle attività 2.2. Siti di indagine Il 9 Luglio è stata acquisita, grazie alla proficua collaborazione del Club Speleologico Proteo, la parte del Catasto Grotte del Veneto che riguarda le cavità ricadenti all'interno dei territori comunali dell'area SIC. Da tale database, comprendente 630 cavità naturali, ne sono state selezionate 79, caratterizzate da uno sviluppo spaziale maggiore di 39 metri che hanno formato la lista di riferimento per orientare i sopralluoghi sul campo. Tale lista è stata aggiornata di uscita in uscita, in base alle condizioni riscontrate sul campo. Ad essa si sono aggiunte anche alcune cavità artificiali. Di questa lista è stata data priorità alle cavità che in base a dati di letteratura e conoscenze pregresse sono risultate maggiormente importanti per i Chirotteri, tra cui: Grotta dei Mulini (Alonte) Grotta della Guerra (Arcugnano) Grotta della Mura (Arcugnano) Voragine Casarotto (Arcugnano) Grotta Dito dell'orso (Arcugnano) Covolo della Loara (Longare) Voragine della Galleria Perini (Longare) Grotta del Tesoro (Longare) Cogolo delle Tette (Lonigo) PROGETTO LIFE-NATURA IT/ pag 5 di 12

6 Grotta dei Due Cani (Zovencedo) Grotta di San Gottardo (Zovencedo) Durante i sopralluoghi sono stati inoltre controllati numerose grotte minori, non riportate in questa sede. Tra le cavità artificiali sono state controllate: Cave dismesse di Villabalzana Covoli di Costozza (Longare) Cava Ciole (galleria Perini) Cave Val del Gazzo Cave dismesse di Zovencedo Anche per quanto riguarda le cavità artificiali, sono stati fatti sopralluoghi in alcuni siti minori e ricerche generiche che non vengono riportate Uscite sul campo Nel 2010 sono state fatte 36 uscite sul campo (Table 1) considerando le notti di cattura (16) i rilevamenti con bat-detector (9 esclusivi, ma rilevamenti sono stati fatti in tutte le uscite di cattura) sopralluoghi (13 esclusivi ma da considerare come tali anche molte uscite catalogate come uscite di rilevamento). A tali attività vanno aggiunte, anche se non conteggiati ufficialmente, i tempi di progettazione logistica delle uscite, gestione dei dati raccolti, analisti cartografiche, ecc. per un tempo stimato di almeno 30gg a persona. Tutte le attività sul campo sono state svolte da entrambi i responsabili e nella maggior parte dei casi in collaborazione con collaboratori/studenti esterni. data località Comune attività 01-Giu-2010 Zovencedo Zovencedo Cave San Gottardo D 02-Giu-2010 Villabalzana Arcugnano cave dismesse D 05-Giu-2010 Spianzana Arcugnano Voragine Casarotto S 05-Giu-2010 San Gottardo Arcugnano Esterno cave dismesse D 16-Giu-2010 Lago di Fimon Arcugnano Rive del lago e dei canali T-D 16-Giu-2010 Villabalzana Arcugnano Complesso della Capura S 25-Giu-2010 Lumignano Longare Grotta della Guerra/Mura S 07-Lug-2010 I Molini Alonte Grotta dei Mulini D 08-Lug-2010 I Molini Alonte Grotta dei Mulini T -D 13-Lug-2010 Valli di Fimon Fimon Campagna S 13-Lug-2010 Lago di Fimon Arcugnano Rive del lago e dei canali D 14-Lug-2010 Fimon Fimon Campagna aperta S 14-Lug-2010 Villabalzana Arcugnano Capura T-D PROGETTO LIFE-NATURA IT/ pag 6 di 12

7 15-Lug-2010 Lumignano Longare Grotta della Guerra/Mura S 18-Lug-2010 Monte Broion Longare Covoli del Brojon S 26-Lug-2010 Val Pizzarda Lonigo Cogolo delle Tette T 31-Lug-2010 San Gottardo Zovencedo Grotta dei Due Cani S 17-Ago-2010 Cà Menarini Longare Cave pareti Cà Menarini T 19-Ago-2010 Cà menarini Longare Covolo della Loara T 24-Ago-2010 Cà Menarini Longare Cava Ciole - Galleria Perini T 01-Set-2010 I Molini Alonte Grotta dei Mulini T 01-Set-2010 Val Pizzarda Alonte Cogolo delle Tette D 02-Set-2010 Lago di Fimon Arcugnano Rive del lago D 04-Set-2010 Val del Gazzo Zovencedo Cava del Gazzo T -D 06-Set-2010 Cà Menarini Longare Cava Ciole - Galleria Perini T 07-Set-2010 Lumignano Longare Grotta della Guerra/Mura D 08-Set-2010 Lumignano Longare Grotta della Guerra/Mura T 14-Set-2010 Lumignano Longare Grotta della Guerra T 16-Set-2010 Ca' Menarini Longare Cava Ciole - Galleria Perini T 21-Set-2010 Lago di Fimon Arcugnano Riva del lago D 22-Set-2010 Ca Menarini Longare Cava Ciole, Gr. del Tesoro e Covoli T-D-S 23-Set-2010 Lumignano Longare Grotta della Guerra/Mura T 40-Nov-2010 Ca Menarini Longare Cava Ciole T-D 15-Nov-2010 Villabalzana - Lumignano Arcugnano - Longare Capura Gr. della Guerra/Mura S 17-Nov-2010 Lumignano Longare Grotta Guerra della Mura S 27-Dic-2010 Lumignano - Villabalzana Longare-Arcugnano Covoli Cava Ciole Capura S Table 1: Riepilogo attività sul campo. T = catture con reti; D = rilevamenti con bat-detector; S = sopralluogo 3. CARATTERISTICHE DELLA CHIROTTEROFAUNA PRESENTE 3.1. Quadro normativo Le problematiche relative alla conservazione dei Chirotteri sono state colte a livello europeo con l inclusione di tutti i Chirotteri nell'elenco delle specie rigorosamente protette (Allegato II) della Convenzione relativa alla conservazione della vita selvatica e dell'ambiente naturale in Europa (Berna, 19 Settembre 1979) fra le cui parti contraenti vi è la Comunità Europea (Decisione 82/72/CEE), ratificata in Italia dalla L. 5 Agosto 1981, n 503, eccettuato il solo pipistrello nano (Pipistrellus pipistrellus), compreso peraltro nell'allegato relativo alle specie protette (Allegato III). Tutti i pipistrelli europei sono anche tutelati dalla Convenzione sulla conservazione delle specie migratorie appartenenti alla fauna selvatica (Bonn, 23 Giugno 1979), ratificata in Italia dalla L. 25 Gennaio 1983, n 42 e dalla successiva Direttiva Habitat 92/43/CEE del Consiglio del 21/05/92 relativa alla Conservazione degli habitat naturali e seminaturali e della flora e della fauna selvatiche, attuata dall Italia col D.P.R. 08 Settembre 1997, n 357, modificato e integrato dal D.P.R. 12 Marzo 2003, n 120 che pone in Allegato II (Specie animali e vegetali di interesse comunitario per le quali si necessita la designazione di zone speciali di conservazione ) ben 13 specie di Chirotteri, includendo le rimanenti in PROGETTO LIFE-NATURA IT/ pag 7 di 12

8 Allegato IV (Specie animali e vegetali di interesse comunitario che necessitano di una stretta protezione). Recentemente, con la Legge 27 maggio 2005, n. 104, è stato ratificato dall Italia un accordo, nato sotto gli auspici della convenzione di Bonn, noto come Bat Agreement, stipulato a Londra il 4 dicembre 1991 che impegna ogni parte contraente a promuovere programmi di ricerca e ad emanare disposizioni di tutela secondo quanto enunciato in dettaglio in un Action plan e nelle risoluzioni concordate dall'assemblea delle parti aderenti all'accordo. Per quanto riguarda la legislazione nazionale, essa conferisce lo status di specie protette a tutte le specie di Chirotteri in base alla L. 11 Febbraio 1992, n 157 (Norme per la protezione della fauna selvatica omeoterma e per il prelievo venatorio). Inoltre ai Chirotteri, in quanto componente ambientale, possono applicarsi le prescrizioni della normativa nazionale in materia di danno ambientale secondo la L. 8 Luglio 1986, n Le specie presenti nel SIC Le specie finora rilevate con dati sul campo e ricerca bibliografica sono 11 (Table 2, con asterisco le specie catturate almeno una volta durante la stagione 2010). Per quanto riguarda la presenza di colonie, è da sottolineare l'importanza della già ampiamente considerata Grotta della Guerra, nel territorio del comune di Longare. In tale sito sono state finora rilevate in attività 3 specie (Myotis myotis, Myotis blythii, Miniopterus schreibersii)) e monitorata la grossa concentrazione di esemplari in fase riproduttiva (alcune centinaia di esemplari). Per tale sito rimane confermata l'importanza delle azioni previste di protezione (azione C.3). Sono state considerate altre cavità importanti per le quali dovrà essere valutata la fattibilità delle azioni di protezione in particolare per quanto riguarda le condizioni di proprietà pubblica/privata e dell effettiva necessità di una loro chiusura. Un primo risultato interessante è la segnalazione con cattura di 10 specie che rappresentano una buona variabilità specifica probabilmente indice dell'alta diversità ecologica del territorio. Una di queste, Plecotus macrobullaris, è stata segnalata per la prima volta in provincia di Vicenza solamente quest'anno, in alcune località dell'alto vicentino (Ferretto, Pereswiet Soltan, dati non ancora pubblicati) ed ora è stata catturata in più occasioni anche nell'area SIC: precedentemente era nota una sola segnalazione per il Veneto, nell'area veronese. Per quanto riguarda le indagini bioacustiche, non si hanno attualmente analisi dei dati raccolti che verranno effettuate nei prossimi mesi. Tuttavia la valutazione sommaria di indici di attività ha permesso di individuare siti interessanti per concentrazione di animali (come i dintorni del Lago di Fimon) nonché di indirizzare meglio gli sforzi di cattura. Inoltre, le analisi acustiche preliminari, indicano comunque certa la presenza di ulteriori specie Colonie e siti di interesse Le indagini preliminari hanno permesso di confermare l'alto interesse conservazionistico della Grotta della Guerra, che durante la stagione estiva accoglie, nella sua parte inferiore, una colonia di PROGETTO LIFE-NATURA IT/ pag 8 di 12

9 Vespertilio maggiore (Myotis myotis) valutata in 600/1000 esemplari. Presente anche il Miniottero (Miniopterus schreibersii) soprattutto durante l'inizio della stagione autunnale. All'interno, lungo il sistema superiore, sono inoltre presenti esemplari sparsi. Altro sito di interesse sono risultate le cave dismesse in località Lumignano (Cava Ciole) con alte concentrazioni di esemplari in attività durante la stagione estiva e con la presenza di una colonia temporanea di Miniottero (Miniopterus schreibersii) di cui non è stato possibile determinare il numero di esemplari. Lo stesso complesso di cava Ciole ospita anche una colonia svernante di circa 180/200 esemplari di Ferro di cavallo maggiore (Rhinolophus ferrumequinum). Interessante dal punto di vista conservazionistico si è rivelato anche il complesso delle cave dismesse presso Villabalzana, dove ampi saloni presentano le caratteristiche per un possibile utilizzo da parte di colonie estive o invernali. Durante le sessioni di cattura sono stati catturati solamente pochi esemplari rinvenuti all'interno della cavità ma considerando però che l'accesso da parte degli animali rimane quasi totalmente precluso a causa dei cancelli di chiusura con maglie non adatte al passaggio in volo, si ritiene il sito potenzialmente idoneo alla colonizzazione. Gli ingressi delle cave si affacciano inoltre su un ampio spazio panoramico che abbraccia tutto il lago di Fimon, senza ostacoli evidenti e con ampie possibilità di ingresso ed uscita e ciò potrebbe rappresentare un ulteriore vantaggio per gli esemplari colonizzanti. PROGETTO LIFE-NATURA IT/ pag 9 di 12

10 specie Formulario SIC L. 157/92 BERNA Ap.2 BONN Ap.2 HABITAT Ap.2 HABITAT Ap.4 IUCN Rhinolophus ferrumequinum* x x x x x x LR/cd Rhinolophus hipposideros x x x x x VU A2c Eptesicus serotinus* x x x x Miniopterus schreibersii* x x x x x x LR/nt Myotis oxygnathus* x x x x x x Myotis myotis* x x x x x x LR/nt Myotis nattereri* x x x x Pipistrellus kuhlii* x x x x Plecotus auritus* x x x x Plecotus macrobullaris* x Tadarita teniotis x x x x Hypsugo savii* x x x x Table 2: Specie rilevate con catture. PROGETTO LIFE-NATURA IT/ pag 10 di 12

11 4. MISURE DI CONSERVAZIONE E GESTIONE 4.1. Grotta della Guerra/Mura Durante i diversi sopralluoghi presso la Grotta della Guerra e della Mura sono stati rinvenuti resti di fuochi e bivacchi, indicanti la frequentazione della cavità da parte di persone che molto probabilmente ignorano la fragilità dell'ambiente ipogeo. Risulta pertanto imprescindibile, come d'altra parte già indicato nel progetto Life+, la salvaguardia di tale sito, già ampiamente segnalato i letteratura, per evitare che venga compromesso a causa di una fruizione non regolata. Oltre alla presenza stabile della colonia di Chirotteri durante il periodo estivo, vale la pena segnalare che interventi di protezione potrebbero risultare favorevoli anche alla popolazione di Salamandra pezzata (Salamandra salamandra) presente con numerosi esemplari che trascorrono la stagione invernale presso le pozze interne della cavità. Azione conservativi del sito sono rappresentate essenzialmente dalla chiusura selettiva almeno del ramo destro inferiore, con cancellata metallica che precluda l'accesso alla colonia. Per evitare il problema dell'accensione di fuochi all'interno della cavità è inoltre opportuna la predisposizione di almeno un pannello informativo che informi gli eventuali frequentatori della valenza naturalistica del luogo. La Grotta delle Guerra dispone anche di un accesso superiore, aperto artificialmente qualche decina d'anni fa, che in accordo con i gruppi di interesse (associazioni speleologiche) verrà chiuso completamente, al fine di ripristinare le condizioni di circolazione d'aria, temperatura e umidità originarie. Stesso discorso si può fare per la vicina grotta della Mura, che nonostante risulti meno sviluppata e meno adatta alla presenza stabile di Chirotteri, è collegata direttamente tramite un tunnel artificiale alla grotta della Guerra. Pertanto verrà valutata e proposta la chiusura dell'ingresso o la chiusura del tunnel di collegamento in modo ohe l'eventuale disturbo in questa cavità non possa risultare dannoso alla colonia. Per entrambe le cavità, il periodo annuale di necessità assoluta di protezione coincide con il periodo di presenza della colonie, cioè da Aprile a Novembre, mentre per il restante periodo dell'anno può essere ammesso un disturbo dovuto alla presenza umana, anche nei rami protetti, purché compatibile con la natura del luogo Cave dismesse di Villabalzana Le cave dismesse di Villabalzana, come indicato sopra, rappresentano un sito potenzialmente idoneo PROGETTO LIFE-NATURA IT/ pag 11 di 12

12 alla colonizzazione di popolazioni svernanti o estive di Chirotteri. Le azioni conservative preventivate possibili prevedono la pulitura della vegetazione esterna alle cavità in modo da rendere libere le entrate e il rifacimento almeno della metà superiore dei cancelli con maglie orizzontali di opportuna distanza. I cancelli, a differenza degli attuali che risultano sempre aperti, dovranno necessariamente precludere l'accesso indiscriminato delle persone. Gli interventi risultano inoltre utili dal punto di vista divulgativo, considerando che gli accessi delle cave si trovano in prossimità di una rete sentieristica che collega la valle e il Lago di Fimon frequentata da un buon numero di escursionisti: pertanto l'apposizione presso gli ingressi di pannellistica adeguata, riguardante le motivazioni degli interventi e la fauna presente, potrebbe rappresentare un utile strumento di sensibilizzazione. PROGETTO LIFE-NATURA IT/ pag 12 di 12

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