DI RICERCA E PROMOZIONE DELL'ACCESSIBILITÀ EUROPEAN CENTRE OF RESEARCH AND ACCESSIBILITY PROMOTION

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "DI RICERCA E PROMOZIONE DELL'ACCESSIBILITÀ EUROPEAN CENTRE OF RESEARCH AND ACCESSIBILITY PROMOTION"

Transcript

1 CENTRO EUROPEO DI RICERCA E PROMOZIONE DELL'ACCESSIBILITÀ EUROPEAN CENTRE OF RESEARCH AND ACCESSIBILITY PROMOTION Associazione O.n.l.u.s. C.E.R.P.A. ITALIA via Palermo, 23B TRENTO (I) Tel. (39) Fax. (39)

2 Mobilità ACCESSO AGLI ARGINI E ALLE AREE DI RIEQUILIBRIO ECOLOGICO Leris Fantini, Linda Mussini, Marzia Zamboni C.E.R.P.A. - ITALIA Centro Europeo di Ricerca e Promozione dell Accessibilità 2

3 Il 20 ottobre 2000 a Firenze è stata presentata la Convenzione Europea sul paesaggio: i Ministri dei paesi membri hanno sottoscritto un testo, per la cui stesura sono stati necessari circa dieci anni di lavori, durante i quali si sono scontrate e confrontate due diverse linee di interpretazione del paesaggio, da un lato quella che ne considera gli aspetti naturalistici, dall altro quella in cui prevale l idea dello spazio legato all azione umana ed alle attività produttive. Già in precedenza, nel corso della Conferenza di Rio del 1992 e durante le discussioni sullo sviluppo sostenibile, il tema paesaggio era stato messo in particolare rilievo in quanto esso rappresenta un fattore di equilibrio tra patrimonio naturale e culturale, è lo specchio dell identità e della diversità tra i popoli e rappresenta una risorsa economica creatrice di posti di lavoro. I modi con cui si può intervenire sul paesaggio possono allora essere ampiamente diversificati: dalla conservazione, al recupero, alla riqualificazione, a seconda dei valori che vi sono presenti, della loro integrità e concentrazione, ogni azione non può, tuttavia, prescindere dal fatto che ha come obiettivo finale la promozione di un miglioramento della qualità degli ambiti in cui le popolazioni vivono. Emerge quindi con forza il tema della fruibilità degli spazi sia naturali, che costruiti o ripristinati. In ogni caso un principio generale da tenere presente nel momento in cui si opera sul paesaggio è che gli spazi all aperto progettati, naturali o artificiali, devono essere per tutti, bambini, giovani, adulti, anziani, sia sani ed efficienti, che afflitti da limitazioni fisiche, sensoriali o mentali In tal senso vorremmo richiamare l'attenzione sulla legge regionale dell'emilia- Romagna n.17/91 relativa alla disciplina delle attività estrattive, la cui peculiarità, rispetto alla normativa precedente, è stata quella di far prevalere le tematiche ambientali sulle esigenze produttive, imponendo uno sforzo progettuale importante e non indifferente; richiedendo che a monte di una qualsiasi trasformazione del territorio, venga definita la sua destinazione d uso a conclusione dell attività, privilegiandone l utilizzo sia naturalistico che sociale. E' con queste premesse che l esperienza di progettazione nasce, nell'ambito del Progetto Integra Isola: inserimento sociale lavorativo di soggetti con disagio, come azione complementare alle attività previste nell Accordo di Programma sottoscritto dalla Regione Emilia Romagna, dalle Provincie di Modena e Reggio Emilia, dal Consorzio della Bonifica Parmigiana Moglia Secchia e dal Consorzio per la gestione dell Area di Riequilibrio Ecologico della cassa di espansione del fiume Secchia e delle aree contigue. Il Consorzio delle casse di espansione del fiume Secchia, avendo verificato la necessità di trovare delle soluzioni per rendere il territorio che ha in gestione fruibile da parte di tutti, da qualche tempo era alla ricerca di esperienze analoghe, che tuttavia non sono state identificate, nonostante il grande sviluppo di arginature nelle aree di pianura. Da qui l idea di un incarico assegnato dalla Regione Emilia Romagna 3

4 per la realizzazione di un modello nato sì per le casse del Secchia, ma esportabile in qualsiasi altro luogo in cui sia presente l argine come barriera architettonica. Il modello si configura quindi come un contributo destinato a tutte le Amministrazioni e/ privati che gestiscono aree destinate (anche potenzialmente) alla pubblica fruizione. Esso rappresenta anche un elemento da tenere in considerazione ogni qualvolta si progettano ex novo risistemazioni del territorio, al fine di non dover ricorrere a posteriori ad inutili ed onerosi interventi di adeguamento. Il territorio in gestione al Consorzio e oggetto del progetto, si trova in una realtà complessa ed estremamente multiforme, in un comprensorio fortemente industrializzato e interessato da numerose attività produttive (tra cui quelle estrattive), stretto tra grosse arterie stradali (tra esse la via Emilia e l autostrada A1), e ricomprendente una Riserva naturale istituita in corrispondenza di un manufatto idraulico. In questo mosaico di bisogni della collettività il Consorzio ha sviluppato, nel corso dei suoi 10 anni di attività, azioni sulla base di quanto definito nelle finalità istitutive, con occhio particolare all educazione ambientale, quindi alla fruizione e conoscenza dell ambiente, partendo dal principio che non si può conservare e proteggere se non si conosce. Nel nutrito ventaglio delle iniziative un posto di rilievo l hanno avuto sin dall inizio quelle svolte all aperto, cioè le visite guidate ed è stato proprio in occasione dello svolgimento di alcune di esse che si è posto il problema dell accessibilità al territorio, poiché più volte nelle classi in visita erano presenti alunni disabili per i quali l arginatura costituiva una barriera. Questa considerazione è stato il punto di partenza per numerose riflessioni sulla fruibilità del territorio e sui vincoli presenti in esso. In un ambiente naturale progettare l accessibilità significa rendere alcuni percorsi e aree raggiungibili ed utilizzabili da chiunque. Prima di intervenire è necessario analizzarne attentamente le caratteristiche allo scopo di individuare le zone più idonee o adattabili alle utenze deboli. Le soluzioni progettuali variano poi a seconda degli obiettivi prefissati e delle caratteristiche del sito. Ancora una volta vale la pena sottolineare che va fatta una importante distinzione tra aree per le quali è possibile una progettazione ex-novo e aree esistenti che necessitano di un intervento di adattamento, quale è il caso delle casse di espansione del fiume Secchia. Si è quindi proceduto per gradi contattando in primo luogo alcune associazioni di disabili per comprenderne le esigenze al fine di poter avanzare delle ipotesi tenendo ben presente che intervenire sull esistente non è semplice, soprattutto se l esistente è rappresentato da un manufatto le cui finalità sono di tipo idraulico, legate alla sicurezza pubblica. L obiettivo da perseguire era quello di trovare una soluzione a tutti i problemi garantendo il pieno rispetto dei vincoli e soddisfacendo le esigenze della fruizione. 4

5 Nel nostro caso il primo elemento barriera è rappresentato dall arginatura che da un lato è un segno forte che caratterizza il paesaggio, dall altro ha una funzionalità legata alla regimazione delle acque, da considerare di importanza prioritaria. L intervento di adattamento avrebbe quindi dovuto essere progettato, e successivamente eseguito, tenendo ben presente: - preesistenze paesaggistiche; - assenza di interferenze con l argine; - presenza di un area protetta; - esigenze dell utenza. Per tali motivi l introduzione di un qualsiasi elemento estraneo al territorio avrebbe dovuto inserirsi in un contesto paesaggistico contenente già linee fortemente marcate. Per quanto riguarda la conservazione delle caratteristiche di sicurezza dell arginatura, non sono possibili interventi di adattamento che prevedano il rimodellamento del corpo arginale o altri tipi di interferenze, ad esempio l inserimento di pali o altro (soprattutto nella sua parte interna, cioè quella rivolta all interno del bacino, che peraltro ha vincoli ulteriori). Anche la presenza di un area protetta ha determinato alcune scelte, soprattutto legate alle specie vegetali utilizzate per mascherare/evidenziare l intervento di adattamento. Alla luce di quanto appena riassunto è comprensibile che le ipotesi siano state numerose e diversificate tra loro, sino a giungere ad una mediazione: trasformare il modello strutturale in modello di approccio filosofico al problema. In virtù della legge che consente l'accesso alle vicinanze dell'area di interesse di disabili con i propri mezzi ed essendo a conoscenza che le persone con problemi motori e sensoriali hanno come unico mezzo, che garantisce l'autonomia e la mobilità, il mezzo di trasporto privato, si è pensato di ribaltare concettualmente il concetto di parcheggio. Il parcheggio deve essere in prossimità dell'area di interesse e se una barriera sono le distanze eccessive (> di 100 mt.), perché non collocare il parcheggio a ridosso dell'argine?!. Il percorso naturalistico si sviluppa in genere sulla sommità dell'argine e la differenza di quota (5/6 mt.) se affrontata con una rampa a norma, comporterebbe uno sviluppo notevole se non addirittura improponibile secondo un rapporto lunghezza/pendenza/energie umane. Diventa interessante a questo punto immaginare che l'auto, mezzo principale della mobilità, posa superare con estrema facilità una rampa carrabile. Inizialmente il percorso carrabile è stato pensato secondo un disegno che ricordasse forme a spirale come i gusci di molluschi ritrovati nella zona. Un percorso sinuoso che nel rispetto del paesaggio si sviluppa lungo l'argine, ma in sede propria, sino a raggiungere la sommità. Si voleva mantenere il riporto di terra all'esterno dell'argine, collegando le due sommità con una passerella. La struttura della passerella doveva essere molto leggera e riprodurre in modo semplificato lo scheletro di un'animale preistorico: le vertebre. 5

6 Una sorta di tensostruttura mascherata dalla vegetazione del luogo, si sarebbe sviluppata fra il percorso naturale e la "porta di accesso" all'argine. L'area riportata diventa quindi una "porta di accesso", un'area significativa, riconoscibile, da cui partire e ritornare; dunque un'infrastruttura attrezzata con aree di parcheggio delimitate da siepi e piccoli arbusti. Il luogo si presta per essere successivamente attrezzato con panche per la sosta e il riposo opportunamente attrezzate per il riparo dal vento e dai raggi solari. L'infrastruttura, per chi non utilizza l'auto, costituisce un'occasione per osservare, toccare, odorare, la flora e la vegetazione tipiche della riserva. Un percorso didattico dunque che si sviluppa sia sulla sommità del parcheggio che sul percorso realizzato con rampe di scale. L'area e i percorsi riteniamo debbano in qualche modo "mascherare" i mezzi meccanici attraverso canneti artificiali; il canneto è un elemento che sovente ritroviamo all'interno dell'area naturale. I canneti artificiali dovranno essere rivestiti da vegetazione rampicante e, se i canneti si congiungono alla loro sommità, si otterrebbe oltre ad un buon effetto estetico, anche un miglioramento dell'ombreggiatura, simile ad un pergolato. In sintesi, si è optato per la realizzazione di un terrapieno addossato all argine (in corrispondenza del suo lato esterno), che da un lato ne riprende l andamento, quindi il segno sul territorio, dall altro, essendo un corpo estraneo, non interferisce con esso, garantendo l accessibilità alla sua sommità. Al fine di non ricadere nell errore concettuale di creare uno spazio riservato a categorie più deboli, la filosofia di progettazione è stata quella di ideare un elemento di riferimento, riconoscibile sul territorio avente la funzione di porta di accesso per tutti alla Riserva. Ulteriore problematica da risolvere è stata quella del mascheramento/sottolineatura del terrapieno: appesantirlo con ulteriori elementi strutturali avrebbe potuto creare problemi all argine. Si è quindi optato per una copertura vegetale che comunque non interferisse con il manufatto idraulico, che potrebbe essere compromesso da apparati radicali consistenti, pertanto si è dovuto prevedere la messa a dimora di specie erbacee, tutt al più arbustive, rigorosamente autoctone poiché si tratta di un intervento all interno di una Riserva naturale. Si è già detto che un punto di forza dell area risiede negli aspetti didattici che vi sono presenti e che si esprimono attraverso le numerose attività che vi si realizzano nel campo dell Educazione ambientale. Partendo da questa riflessione è stata individuata una soluzione in grado di ovviare alle problematiche sopra identificate e al contempo attribuire all intervento un ulteriore contenuto e significato. Nel caso della Riserva delle Casse di espansione del fiume Secchia si è pensato alla creazione di un percorso botanico didattico, accessibile a qualsiasi tipo di utenza, finalizzato alla conoscenza delle piante officinali presenti nell area. Un percorso 6

7 botanico che riassuma e proponga in termini didattici, in un unico luogo, le specie officinali del territorio. Per accentuare maggiormente il significato educativo dell intervento si è programmato di attivare una collaborazione con un istituto superiore professionale di agraria di Modena, attraverso la realizzazione di un area di progetto. Gli alunni avranno il compito di progettare e realizzare la sistemazione del verde del terrapieno. Al fine di rendere completa la progettazione, si dovranno anche prevedere tutti quegli elementi di comunicazione (cartellini didascalici e/o mini guida o pieghevole da distribuire all utenza) che faranno dell orto delle officinali del Secchia un vero e proprio percorso botanico didattico. TECNOLOGIE E SERVIZI PER LA MOBILITÀ Le attenzioni progettuali legate espressamente al territorio, attraverso la modifica di parti dell ambiente non bastano, occorre ripensare alla mobilità come espressione sinergica di diversi livelli di trasporto. Si rivela quindi necessario individuare uno strumento che consenta, soprattutto nelle aree naturali, di muoversi in modo agevole e sicuro superando le barriere ambientali del luogo che sono: la pendenza la distanza. Per dare avvio al modello di mobilità accennato, occorre individuare e realizzare luoghi fruibili e un servizio di assistenza. Una esperienza di servizio di noleggio similare a quanto si vuole introdurre sull area, è stato realizzato diversi anni fa all interno dell Orto Botanico di Roma ma attualmente ritroviamo esperienze similari presso gli Aeroporti di Roma, la Stazione Termini di Roma, nella città di Ferrara, ecc Il servizio di noleggio di ausili che facilitano la mobilità e il risparmio di energie, non riguarda solo le persone definite comunemente disabili ma si rivolge anche a persone anziane, cardiopatici, asmatici e quanti hanno difficoltà motorie di vario genere. L iniziativa può essere supportata da uno sponsor che affida in comodato gratuito il o i mezzi all ente gestore attraverso apposita convenzione. La convenzione potrebbe prevedere alcune agevolazioni nei confronti dello sponsor nonché modalità di gestione, manutenzione, riparazione dei mezzi e assicurazione. Quindi il sistema intermodale che potrebbe essere ipotizzato non riguarda più interventi tecnico-ambientali ma più propriamente la progettazione di servizi sostanzialmente di noleggio e accompagnamento. 7

8 Il servizio di noleggio dei veicoli può essere efficacemente messo a disposizione in corrispondenza dei punti di arrivo del pullman turistici localizzati, dei parcheggi e comunque nelle immediate vicinanze del parco (Check Points). I mezzi che si possono mettere in campo sono molteplici ma riportiamo a seguito alcune descrizioni esemplificative: - Scooter elettrici Lo scooter elettrico potrebbe essere il mezzo veloce all interno della città trafficata e che rispetta tutte le caratteristiche sopracitate. Per quanto ci riguarda gli scooter elettrici che ci interessano sono dei motoveicoli a tre ruote, creati per rendere più indipendenti possibile le persone anziane, oltre ad assicurare comodità e facilità di guida consente la circolazione non solo su strada ma anche, per le loro ridotte velocità, in centri commerciali, luoghi di vacanza, scuole, ecc Particolarmente adatto nel superamento degli ostacoli e delle pendenze (24%). L autonomia del mezzo può raggiungere i 40 km., peso 60 kg., velocità 6 km/h. - Cingolati Più che i dispositivi per la mobilità su strada, i cingolati hanno la funzione specifica di superamento dei dislivelli. E un dispositivo dotato di un motore elettrico alimentato da un accumulatore ricaricabile e viene inserito nelle carrozzine ed è un ausilio importante che viene utilizzato per salire e scendere le scale, trasportando una persona. Esso ha la prerogativa di poter superare pendenze abbastanza elevate. Questa soluzione può essere molto vantaggiosa nel caso di percorsi accidentati e con forti pendenze (parchi, oasi, sentieri). L autonomia del mezzo può raggiungere le 4 ore, il peso è di 120 kg., la velocità 6 km/h. Il sistema mobilità non può però risolversi solo con un servizio di noleggio ma occorre predisporre una serie di infrastrutture che consentono l arrivo nel luogo e la visitabilità dell area. Per es.: ARRIVO attraverso: - scuolabus - pullman - auto privata - camper o roulotte - motociclo 8

9 - bicicletta FRUIBILITA DEL PARCO attraverso: - percorsi pedonali - mountain bike - scooter elettrici - carrozzine manuali - carrozzine elettriche Le problematiche presenti nell area in cui si è progettato in fase preliminare sono numerose, come si è descritto in precedenza, lo sforzo progettuale è stato proprio quello di trovare una soluzione compatibile con i numerosi vincoli preesistenti, senza cadere nell errore di proporre degli spazi dedicati solo ai soggetti portatori di handicap, da qui la filosofia della porta di accesso alla Riserva. Particolarmente interessante è stata la proposta della Regione di assegnare un incarico per la realizzazione di un progetto secondo la formula del prototipo, ad un Ente territoriale che già era alla ricerca di una soluzione ad un problema esistente su ampia scala. L idea del prototipo rappresenta anche un interessante sperimentazione che consente, tra l altro, l ottimizzazione delle risorse economiche (purtroppo sempre relativamente esigue) e progettuali degli Enti di gestione delle aree destinate alla fruizione. 9

DI RICERCA E PROMOZIONE DELL'ACCESSIBILITÀ EUROPEAN CENTRE OF RESEARCH AND ACCESSIBILITY PROMOTION

DI RICERCA E PROMOZIONE DELL'ACCESSIBILITÀ EUROPEAN CENTRE OF RESEARCH AND ACCESSIBILITY PROMOTION CENTRO EUROPEO DI RICERCA E PROMOZIONE DELL'ACCESSIBILITÀ EUROPEAN CENTRE OF RESEARCH AND ACCESSIBILITY PROMOTION Associazione O.n.l.u.s. C.E.R.P.A. ITALIA via Palermo, 23B 38100 TRENTO (I) Tel. (39) 0461

Dettagli

SCHEDATURA DEL PERCORSO PARTECIPATO PER LA PROGETTAZIONE E LA REALIZZAZIONE DI INTERVENTI NELLE AREE LIMITROFE AI PLESSI SCOLASTICI

SCHEDATURA DEL PERCORSO PARTECIPATO PER LA PROGETTAZIONE E LA REALIZZAZIONE DI INTERVENTI NELLE AREE LIMITROFE AI PLESSI SCOLASTICI PROVINCIA DI TORINO TAVOLO AGENDA 21 Qualità della vita e mobilità sostenibile intorno ai plessi scolastici SCHEDATURA DEL PERCORSO PARTECIPATO PER LA PROGETTAZIONE E LA REALIZZAZIONE DI INTERVENTI NELLE

Dettagli

DI RICERCA E PROMOZIONE DELL'ACCESSIBILITÀ EUROPEAN CENTRE OF RESEARCH AND ACCESSIBILITY PROMOTION

DI RICERCA E PROMOZIONE DELL'ACCESSIBILITÀ EUROPEAN CENTRE OF RESEARCH AND ACCESSIBILITY PROMOTION CENTRO EUROPEO DI RICERCA E PROMOZIONE DELL'ACCESSIBILITÀ EUROPEAN CENTRE OF RESEARCH AND ACCESSIBILITY PROMOTION Associazione O.n.l.u.s. C.E.R.P.A. ITALIA via Palermo, 23B 38100 TRENTO (I) Tel. (39) 0461

Dettagli

08LUALAN RELAZIONE. 1. illustrazione sintetica della proposta progettuale

08LUALAN RELAZIONE. 1. illustrazione sintetica della proposta progettuale 08LUALAN RELAZIONE 1. illustrazione sintetica della proposta progettuale La principale caratteristica dell area oggetto di intervento è la forte presenza dell area boscata, è l essere quasi estranea rispetto

Dettagli

E PROMOZIONE OF RESEARCH AND. Associazione O.n.l.u.s. C.E.R.P.A. ITALIA via Palermo, 23B 38100 TRENTO (I)

E PROMOZIONE OF RESEARCH AND. Associazione O.n.l.u.s. C.E.R.P.A. ITALIA via Palermo, 23B 38100 TRENTO (I) CENTRO EUROPEO DI RICERCA E PROMOZIONE DELL'ACCESSIBILITÀ EUROPEAN CENTRE OF RESEARCH AND ACCESSIBILITY PROMOTION Associazione O.n.l.u.s. C.E.R.P.A. ITALIA via Palermo, 23B 38100 TRENTO (I) Tel. (39) 0461

Dettagli

INDICE. Mappa dell accessibilità urbana

INDICE. Mappa dell accessibilità urbana INDICE Considerazioni di base e concetti introduttivi Riferimenti normativi Obiettivi Metodologia di lavoro Elenco dei beni censiti Schedatura degli immobili pubblici o di tipo pubblico Cenni sulle problematicità

Dettagli

IL PROGETTO F.A.T.A. Parchi senza barriere

IL PROGETTO F.A.T.A. Parchi senza barriere IL PROGETTO F.A.T.A. Il progetto FATA, Formazione e Aggiornamento sui Temi dell Accessibilità, costituisce la naturale prosecuzione del Progetto Parchi Accessibili (2003-2006), del quale condivide principi,

Dettagli

Costruiamo insieme la città di domani. Servizi e innovazione per favorire la mobilità sostenibile

Costruiamo insieme la città di domani. Servizi e innovazione per favorire la mobilità sostenibile Costruiamo insieme la città di domani Servizi e innovazione per favorire la mobilità sostenibile Chi è SABA Il mondo del parcheggio, in mani esperte Siamo una grande realtà nel settore dei parcheggi pubblici

Dettagli

Provincia di Bergamo

Provincia di Bergamo Provincia di Bergamo COME PIANIFICARE I TERRITORI PER FAVORIRE LO SPOSTAMENTO DI CHI HA DIFFICOLTA MOTORIE RAPPRESENTAZIONE di Un Percorso Metodologico Architetto Aldo Capodaglio - VENEZIA FASE PRELIMINARE

Dettagli

SCHEDATURA DEL PERCORSO PARTECIPATO PER LA PROGETTAZIONE E LA REALIZZAZIONE DI INTERVENTI NELLE AREE LIMITROFE AI PLESSI SCOLASTICI

SCHEDATURA DEL PERCORSO PARTECIPATO PER LA PROGETTAZIONE E LA REALIZZAZIONE DI INTERVENTI NELLE AREE LIMITROFE AI PLESSI SCOLASTICI PROVINCIA DI TORINO TAVOLO AGENDA 21 Qualità della vita e mobilità sostenibile intorno ai plessi scolastici SCHEDATURA DEL PERCORSO PARTECIPATO PER LA PROGETTAZIONE E LA REALIZZAZIONE DI INTERVENTI NELLE

Dettagli

19 Febbraio 2014 Bregnano, centro polifunzionale

19 Febbraio 2014 Bregnano, centro polifunzionale Fase 2 La valle del Lura: co-progettare il paesaggio Elementi emersi dal percorso partecipativo: Presentazione e discussione di indicazioni per la revisione del progetto 19 Febbraio 2014 Bregnano, centro

Dettagli

COMUNE DI MASSA PROGRAMMA DI ABBATTIMENTO DELLE BARRIERE ARCHIETTONICHE ED URBANISTICHE

COMUNE DI MASSA PROGRAMMA DI ABBATTIMENTO DELLE BARRIERE ARCHIETTONICHE ED URBANISTICHE REGOLAMENTO URBANISTICO COMUNE DI MASSA PROGRAMMA DI ABBATTIMENTO DELLE BARRIERE ARCHIETTONICHE ED URBANISTICHE pag.1 INDICE PROGRAMMA DI INTERVENTO PER L ABBATTIMENTO DELLE BARRIERE ARCHIETTONICHE ED

Dettagli

ATTI, NON PAROLE AGENDA21. Agenda 21

ATTI, NON PAROLE AGENDA21. Agenda 21 a cura di Roberto Catania L istituzione di nella Provincia di Lecco ha avuto inizio nel 2003 seguendo un percorso che si potrebbe definire tradizionale. Dall istituzione del Forum generale si è passati

Dettagli

La normativa sulle Barriere Architettoniche. La normativa sulle Barriere Architettoniche. Barriere Architettoniche - Barriere Culturali

La normativa sulle Barriere Architettoniche. La normativa sulle Barriere Architettoniche. Barriere Architettoniche - Barriere Culturali Barriere Architettoniche - Barriere Culturali PROGETTARE, COSTRUIRE, ABITARE CON QUALITÀ COLLEGAMENTI ORIZZONTALI COLLEGAMENTI VERTICALI Arch. Cesare Beghi CAAD di Parma 30 Gennaio 2008 Parma Seminario

Dettagli

DI RICERCA E PROMOZIONE DELL'ACCESSIBILITÀ EUROPEAN CENTRE OF RESEARCH AND ACCESSIBILITY PROMOTION

DI RICERCA E PROMOZIONE DELL'ACCESSIBILITÀ EUROPEAN CENTRE OF RESEARCH AND ACCESSIBILITY PROMOTION CENTRO EUROPEO DI RICERCA E PROMOZIONE DELL'ACCESSIBILITÀ EUROPEAN CENTRE OF RESEARCH AND ACCESSIBILITY PROMOTION Associazione O.n.l.u.s. C.E.R.P.A. ITALIA via Palermo, 23B 38100 TRENTO (I) Tel. (39) 0461

Dettagli

Studio sul settore del commercio in sede fissa

Studio sul settore del commercio in sede fissa COMUNE DI MASSA (Provincia di Massa Carrara) Studio sul settore del commercio in sede fissa Valutazioni finalizzate alla predisposizione delle norme di pianificazione commerciale da inserire nel Regolamento

Dettagli

SCHEDA n 5 Perugia, Italia, Percorsi Meccanizzati

SCHEDA n 5 Perugia, Italia, Percorsi Meccanizzati SCHEDA n 5 Perugia, Italia, Percorsi Meccanizzati Luogo Popolazione residente Descrizione Perugia 158.313 abitanti La particolare conformazione planoaltimetrica del centro di Perugia, in cui sono concentrate

Dettagli

Città di Sesto San Giovanni

Città di Sesto San Giovanni Il forum dei ragazzi INDICAZIONI PER LO SVILUPPO SOSTENIBILE DI SESTO SAN GIOVANNI L assemblea del Forum dei Ragazzi, dopo aver ricevuto dall Amministrazione Comunale l incarico di elaborare indicazioni

Dettagli

VARIANTE ALLO STRUMENTO URBANISTICO ATTUATTIVO EX D3/1 ORA PUA 38 PER MODIFICA ALLA DESTINAZIONE D USO

VARIANTE ALLO STRUMENTO URBANISTICO ATTUATTIVO EX D3/1 ORA PUA 38 PER MODIFICA ALLA DESTINAZIONE D USO COMUNE DI PONZANO VENETO PROVINCIA DI TREVISO VARIANTE ALLO STRUMENTO URBANISTICO ATTUATTIVO EX D3/1 ORA PUA 38 PER MODIFICA ALLA DESTINAZIONE D USO ALLEGATO F RELAZIONE ILLUSTRATIVA AI SENSI DEL D.P.R.

Dettagli

RELAZIONE ARTICOLATA

RELAZIONE ARTICOLATA Il presente DDL persegue l obiettivo di migliorare le condizioni di accessibilità e di mobilità nelle aree urbane del territorio ligure e a tal fine, detta disposizioni per la definizione e il finanziamento

Dettagli

SOTTOPASSO CICLOPEDONALE DI VIA VITTORIO VENETO A CORMANO

SOTTOPASSO CICLOPEDONALE DI VIA VITTORIO VENETO A CORMANO PREMESSA Nell'ambito dell'intervento relativo alla Stazione Unificata di Cormano Cusano si inseriscono le seguenti opere connesse all'eliminazione delle intersezioni a raso con la rete stradale: Sottopasso

Dettagli

Verifica qualità dati contabili Elaborazione e strutturazione dell informazione

Verifica qualità dati contabili Elaborazione e strutturazione dell informazione COMUNE DI TRENTO Servizio Programmazione e Controllo via Belenzani 22 38100 Trento Telefono: 0461-884162; Fax: 0461-884168 e_mail: servizio_programmazione@comune.trento.it Sito internet dell amministrazione:

Dettagli

Cooperativa Sociale La Cruna esperienze sul turismo accessibile

Cooperativa Sociale La Cruna esperienze sul turismo accessibile Cooperativa Sociale La Cruna esperienze sul turismo accessibile Introduzione La Cruna è una cooperativa sociale di inserimento lavorativo. Fin dalla sua nascita, nel 1997, si è specializzata nella formazione

Dettagli

REGIONE EMILIA-ROMAGNA PROGRAMMA REGIONALE INVESTIMENTI 2009/2011 AZIONE C

REGIONE EMILIA-ROMAGNA PROGRAMMA REGIONALE INVESTIMENTI 2009/2011 AZIONE C ALLEGATO 2 REGIONE EMILIA-ROMAGNA PROGRAMMA REGIONALE INVESTIMENTI 2009/2011 AZIONE C SCHEDA DI CANDIDATURA DELL'INTERVENTO Ente proponente Consorzio del Parco del Trebbia Area protetta Parco Regionale

Dettagli

2 Programmi integrati per la mobilità (P.I.M.)

2 Programmi integrati per la mobilità (P.I.M.) LINEE GUIDA PER LA REDAZIONE DEI PROGRAMMI INTEGRATI PER LA MOBILITA AI SENSI DELLA L.R. N. 25/2008 1 Premessa La legge regionale n. 25 del 25.07.08 persegue l obiettivo di migliorare le condizioni di

Dettagli

Temi ambientali e tipologie di piani di area vasta

Temi ambientali e tipologie di piani di area vasta Temi ambientali e tipologie di piani di area vasta Piani territoriali urbanistici regionali orientati dal punto di vista paesistico ed ecologico (ex l. 431/85) Piani paesistici regionali (ex l. 431/85)

Dettagli

Cittadini e Amministrazione insieme per progettare il nuovo volto del Centro Storico. Sala della Giostra 19/09/2015

Cittadini e Amministrazione insieme per progettare il nuovo volto del Centro Storico. Sala della Giostra 19/09/2015 Cittadini e Amministrazione insieme per progettare il nuovo volto del Centro Storico Sala della Giostra 19/09/2015 Presentazione Risultati - Il programma Accoglienza partecipanti e caffè di benvenuto Presentazione

Dettagli

Laboratorio sulla riqualificazione urbana: La città edificata Laboratorio su orti urbani e spazi verdi: coltiviamo la città

Laboratorio sulla riqualificazione urbana: La città edificata Laboratorio su orti urbani e spazi verdi: coltiviamo la città Ascoltare il Territorio Fase 3 Sintesi dei Laboratori del P.O.C. 28 Gennaio 2014 6 Febbraio 2014 Laboratorio sulla riqualificazione urbana: La città edificata Laboratorio su orti urbani e spazi verdi:

Dettagli

C o m u n e d i C o s t a d e N o b i l i P r o v i n c i a d i P a v i a P I A N O D I G O V E R N O D E L T E R R I T O R I O

C o m u n e d i C o s t a d e N o b i l i P r o v i n c i a d i P a v i a P I A N O D I G O V E R N O D E L T E R R I T O R I O C o m u n e d i C o s t a d e N o b i l i P r o v i n c i a d i P a v i a P I A N O D I G O V E R N O D E L T E R R I T O R I O Q U E S T I O N A R I O C O N O S C I T I V O P A R T E C I P A Z I O N E

Dettagli

PHOINIX percorso archeologiconaturalistico

PHOINIX percorso archeologiconaturalistico IN COLLABORAZIONE CON SETTORE PROMOZIONE DEL TERRITORIO Comune di Cabras PHOINIX percorso archeologiconaturalistico Report dell incontro di presentazione del 10 aprile 2015 Progettisti: Arch. Pier Paolo

Dettagli

Agenda 21 Scuola A cura di Daniela Cancelli L.E.A. Laboratorio di Educazione Ambientale Isola del Liri - 13 Maggio 2008

Agenda 21 Scuola A cura di Daniela Cancelli L.E.A. Laboratorio di Educazione Ambientale Isola del Liri - 13 Maggio 2008 Agenda 21 Scuola Un percorso didattico su Agenda 21 e idee per la progettazione partecipata A cura di Daniela Cancelli L.E.A. Laboratorio di Educazione Ambientale Isola del Liri - 13 Maggio 2008 Agenda

Dettagli

CONFORMITA AI SENSI DEL D.M. 236/89 E DEL D.P.R. 503/96 INDICE 1. PREMESSA - 3 -

CONFORMITA AI SENSI DEL D.M. 236/89 E DEL D.P.R. 503/96 INDICE 1. PREMESSA - 3 - INDICE 1. PREMESSA - 3-2. CONFORMITA AI SENSI DEL D.M. 236/89 E DEL D.P.R. 503/96, RICHIESTA DALLA A.S.L./NA 1, DIPARTIMENTO PREVENZIONE SERVIZIO IGIENE E SANITA PUBBLICA, IN SEDE DI CONFERENZA DEI SERVIZI

Dettagli

E-ECO-RENT E-ECO-RENT

E-ECO-RENT E-ECO-RENT E-ECO-RENT (nome e sistema depositato) E-Eco-Rent significa noleggio ecologico e vuole contribuire alla soluzione dei problemi di traffico che angustiano i centri storici delle grandi città e delle città

Dettagli

Ricerca I consumatori diversamente abili e l accesso ai servizi di formazione formale e informale, ai servizi sanitari e al trasporto pubblico.

Ricerca I consumatori diversamente abili e l accesso ai servizi di formazione formale e informale, ai servizi sanitari e al trasporto pubblico. Ricerca I consumatori diversamente abili e l accesso ai servizi di formazione formale e informale, ai servizi sanitari e al trasporto pubblico. Introduzione La ricerca condotta nell'ambito del progetto

Dettagli

VADEMECUM. per la sperimentazione del Piedibus per insegnanti a cura di Piera Ciceri e Monica Vercesi

VADEMECUM. per la sperimentazione del Piedibus per insegnanti a cura di Piera Ciceri e Monica Vercesi Comune di Caronno Pertusella PIÙ TEMPO ALLE DONNE E MOBILITÀ SOSTENIBILE PER UNA CITTÀ IN ARMONIA VADEMECUM per la sperimentazione del Piedibus per insegnanti a cura di Piera Ciceri e Monica Vercesi L

Dettagli

Premessa. A cura dell ing. Carmelo Tomaselli.

Premessa. A cura dell ing. Carmelo Tomaselli. Report sugli adempimenti normativi riguardanti l abbattimento delle barriere architettoniche con particolare attenzione a quelle che impediscono l orientamento, la riconoscibilità dei luoghi e delle fonti

Dettagli

Comune di Camposampiero (PD)

Comune di Camposampiero (PD) Comune di Camposampiero (PD) Piano Urbanistico Attuativo VANDURA DICHIARAZIONE DI CONFORMITA ALLE NORME PER L ABBATTIMENTO DELLE BARRIERE ARCHITETTONICHE PREMESSA L intervento in oggetto prevede la realizzazione

Dettagli

Ferrara 6 aprile 2004 Forum plenario Agenda21. Paola Poggipollini

Ferrara 6 aprile 2004 Forum plenario Agenda21. Paola Poggipollini Ferrara 6 aprile 2004 Forum plenario Agenda21 Paola Poggipollini Settimana europea della mobilità dal 16 al 22 settembre a Ferrara Martedì 16 settembre 2004 Forum la mobilità delle persone disabili Mercoledì

Dettagli

J O L LY STANDARD 27000 U N I TA' VENDUTE RICONOSCIUTO DAL SISTEMA SANITARIO NAZIONALE. Nomenclatore Tariffario delle Protesi: cod. ISO 18.30.12.

J O L LY STANDARD 27000 U N I TA' VENDUTE RICONOSCIUTO DAL SISTEMA SANITARIO NAZIONALE. Nomenclatore Tariffario delle Protesi: cod. ISO 18.30.12. J O L LY STANDARD RICONOSCIUTO DAL SISTEMA SANITARIO NAZIONALE Nomenclatore Tariffario delle Protesi: cod. ISO 18.30.12.003 PRODOTTO IN ITALIA Reg. n. 6130 UNI EN ISO 9001 : 2008 O LT R E 27000 U N I TA'

Dettagli

Piano Particolareggiato Partecipato del Traffico Urbano Relazione Tecnica 1. PREMESSA

Piano Particolareggiato Partecipato del Traffico Urbano Relazione Tecnica 1. PREMESSA Sommario 1. PREMESSA... 2 2. OBIETTIVI DEL PIANO... 3 3. VINCOLI PROGETTUALI... 3 4. METODOLOGIA E PROCEDURA... 3 5. ELABORATI DEL PROGETTO... 5 6. CONCLUSIONI... 6 1. PREMESSA Il Nuovo Codice della Strada

Dettagli

Art.4 Criteri di scelta del concessionario

Art.4 Criteri di scelta del concessionario REGOLAMENTO PER LA CONCESSIONE DEL DIRITTO DI SUPERFICIE SU AREE COMUNALI PER LA REALIZZAZIONE DI PARCHEGGI PERTINENZIALI AI SENSI DELL ART.9, COMMA 4, DELLA LEGGE 24 MARZO 1989 N.122 (Deliberazione del

Dettagli

Studi Tecnici e Specialistici, Requisiti e Prestazioni dell Intervento

Studi Tecnici e Specialistici, Requisiti e Prestazioni dell Intervento Studi Tecnici e Specialistici, Requisiti e Prestazioni dell Intervento La Relazione Geologica è allegata al presente progetto ed il suo contenuto ha approfondito le notizie generali di carattere geologico,

Dettagli

PORTALE SIVA sulle tecnologie per la disabilità e l autonomia Carrozzine elettroniche e ausili per la mobilità esterna

PORTALE SIVA sulle tecnologie per la disabilità e l autonomia Carrozzine elettroniche e ausili per la mobilità esterna PORTALE SIVA sulle tecnologie per la disabilità e l autonomia Carrozzine elettroniche e ausili per la mobilità esterna Antonio Caracciolo Servizio DAT Centro IRCCS S.Maria Nascente Fondazione Don Carlo

Dettagli

RELAZIONE TECNICA. Oggetto: Descrizione delle soluzioni progettuali previste per garantire l accessibilità ai fini

RELAZIONE TECNICA. Oggetto: Descrizione delle soluzioni progettuali previste per garantire l accessibilità ai fini RELAZIONE TECNICA Oggetto: Descrizione delle soluzioni progettuali previste per garantire l accessibilità ai fini della legge 13/89 per l eliminazione delle barriere architettoniche. Premessa: Ai fini

Dettagli

La manutenzione degli argini. Seminario IL RISCHIO IDROGEOLOGICO IN TOSCANA: LE STRUTTURE ARGINALI Firenze, 17 marzo 2015

La manutenzione degli argini. Seminario IL RISCHIO IDROGEOLOGICO IN TOSCANA: LE STRUTTURE ARGINALI Firenze, 17 marzo 2015 La manutenzione degli argini Iacopo Iacopo MANETTI MANETTI Consorzio Consorzio di di bonifica bonifica Medio Medio Valdarno Valdarno Seminario IL RISCHIO IDROGEOLOGICO IN TOSCANA: LE STRUTTURE ARGINALI

Dettagli

Qualità della proposta punti 10 Ricadute occupazionali e capacità operative punti 10 Fattibilità punti 6 Sostenibilità gestionale punti 7

Qualità della proposta punti 10 Ricadute occupazionali e capacità operative punti 10 Fattibilità punti 6 Sostenibilità gestionale punti 7 Bando per la selezione di manifestazioni di interesse ad interventi per la fruibilità turistica e ricreativa in aree interessate da attività estrattive Articolo 1. Contenuto del bando ed obiettivi 1. Il

Dettagli

Azione per il progetto strategico del sistema naturale dei SICANI ALLEGATO TECNICO

Azione per il progetto strategico del sistema naturale dei SICANI ALLEGATO TECNICO REPUBBLICA ITALIANA Regione Siciliana ASSESSORATO TERRITORIO ED AMBIENTE Dipartimento Territorio e Ambiente SERVIZIO 6 Protezione Patrimonio Naturale Via Ugo La Malfa, 169 90146 Palermo Fondo Europeo di

Dettagli

Con il patrocinio di. Proposte didattiche di EDUCAZIONE ALLA SOSTENIBILTA per le Scuole dell Infanzia, A.S. 2015 2016

Con il patrocinio di. Proposte didattiche di EDUCAZIONE ALLA SOSTENIBILTA per le Scuole dell Infanzia, A.S. 2015 2016 Con il patrocinio di Proposte didattiche di EDUCAZIONE ALLA SOSTENIBILTA per le Scuole dell Infanzia, A.S. 2015 2016 Gentile insegnante, anche per il presente anno scolastico il Centro di Educazione alla

Dettagli

"Città Visibili" - Torino Smart Festival 2012 Convegno internazionale NUTRIRSI DI PAESAGGIO Lingotto Fiere - 4 / 5 giugno 2012

Città Visibili - Torino Smart Festival 2012 Convegno internazionale NUTRIRSI DI PAESAGGIO Lingotto Fiere - 4 / 5 giugno 2012 "Città Visibili" - Torino Smart Festival 2012 Convegno internazionale NUTRIRSI DI PAESAGGIO Lingotto Fiere - 4 / 5 giugno 2012 Titolo: Restyling paesaggistico : esperienze di recupero di siti produttivi

Dettagli

EDIFICI PRIVATI APERTI AL PUBBLICO

EDIFICI PRIVATI APERTI AL PUBBLICO Comune di Milano Settore Concessioni e Autorizzazioni Edilizie QUADERNI TECNICI SULLA FRUIBILITÀ AMBIENTALE Guida alla progettazione senza barriere architettoniche secondo l applicazione delle prescrizioni

Dettagli

IL BISOGNO DI SERVIZI PER I BAMBINI DA ZERO A 3 ANNI

IL BISOGNO DI SERVIZI PER I BAMBINI DA ZERO A 3 ANNI IL BISOGNO DI SERVIZI PER I BAMBINI DA ZERO A 3 ANNI 1. La rilevazione La rilevazione presso le famiglie con bambini da zero a 3 anni, residenti nei comuni dell Ambito territoriale dei servizi sociali

Dettagli

LA NORMA ISO 14001 APPLICATA AI COMUNI

LA NORMA ISO 14001 APPLICATA AI COMUNI LA NORMA ISO 14001 APPLICATA AI COMUNI 1. ASPETTI GENERALI Negli ultimi anni, in gran parte dei Paesi europei, si assiste a un crescente interesse verso l attuazione di una pianificazione locale del territorio

Dettagli

PROGETTO DI FORMAZIONE SUL TEMA

PROGETTO DI FORMAZIONE SUL TEMA FIRENZE 1 PROGETTO DI FORMAZIONE SUL TEMA IL SISTEMA DI PROGRAMMAZIONE E CONTROLLO: RIFERIMENTI CONCETTUALI E NORMATIVI POSTI A CONFRONTO CON LA REALTÀ AZIENDALE FIRENZE 2 INDICE PREMESSA 3 MOTIVAZIONI

Dettagli

FIABADAY 11 anni di impegno per la Total Quality

FIABADAY 11 anni di impegno per la Total Quality La vita è un continuo movimento e cambiamento, e la forma è una specie di sistema sociale, di legge esterna, in cui l'uomo cerca di fermare e di fissare la vita; per questo l'uomo è prigioniero di queste

Dettagli

Estratto Elaborato A7 PIT. Localizzazione siti oggetto di osservazione COMUNE DI EMPOLI. Servizio Urbanistica

Estratto Elaborato A7 PIT. Localizzazione siti oggetto di osservazione COMUNE DI EMPOLI. Servizio Urbanistica 12 13 11 4 5 Estratto Elaborato A7 PIT 10 6 7 3 2 8 9 1 1) Località Terrafino 2) Località Terrafino 3) Località Castelluccio 4) Località Avane 5) Località S. Maria 6) Empoli centro 7) Empoli centro 8)

Dettagli

INTERVENTI PER IL SUPERAMENTO E L ABBATTIMENTO DELLE BARRIERE ARCHITETTONICHE PRESSO IL CIMITERO SAN GIUSEPPE DI CONEGLIANO

INTERVENTI PER IL SUPERAMENTO E L ABBATTIMENTO DELLE BARRIERE ARCHITETTONICHE PRESSO IL CIMITERO SAN GIUSEPPE DI CONEGLIANO INTERVENTI PER IL SUPERAMENTO E L ABBATTIMENTO DELLE BARRIERE ARCHITETTONICHE PRESSO IL CIMITERO SAN GIUSEPPE DI CONEGLIANO Relazione illustrativa preliminare Conegliano, 11/06/2014 Premessa Una delle

Dettagli

Tipo EA1a Strada rurale di pianura

Tipo EA1a Strada rurale di pianura Schede dei tipi di percorso Percorso EA1a Foglio 1 di 10 DEFINIZIONE DEL TIPO DESCRIZIONE SINTETICA Ambito: Sistema funzionale: Extraurbano Sistema insediativo diffuso Percorso su Strada rurale di pianura

Dettagli

Caratterizzazione acustica di alcune tipologie di dossi

Caratterizzazione acustica di alcune tipologie di dossi Caratterizzazione acustica di alcune tipologie di dossi P. Cicoira a, P. Miori b, P. Simonetti c a Libero professionista - Trento b Comune di Trento c Provincia autonoma di Trento Fra gli interventi di

Dettagli

progetto scandellara interventi di trasformazione urbana in San Vitale

progetto scandellara interventi di trasformazione urbana in San Vitale progetto scandellara interventi di trasformazione urbana in San Vitale fe r ma t a S. R it a via ma ssaren ti Nella zona intorno a via Scandellara (tra via del Terrapieno, la ferrovia Sfm Veneta e la

Dettagli

MOVICENTRO DI MONDOVI

MOVICENTRO DI MONDOVI PREMESSA I problemi dell accessibilità sono stati, a Mondovì come altrove, causa principale del declino del centro storico, e l invasività dei veicoli privati ha prodotto modifiche consistenti nel paesaggio

Dettagli

Guida alla corretta applicazione della normativa sull abbattimento delle barriere architettoniche

Guida alla corretta applicazione della normativa sull abbattimento delle barriere architettoniche Comune di Parma Guida alla corretta applicazione della normativa sull abbattimento delle barriere architettoniche A vent anni dall entrata in vigore della più importante legge sull abbattimento delle barriere

Dettagli

Dott.ssa S. Anelli Dott. S. Porta

Dott.ssa S. Anelli Dott. S. Porta Dott.ssa S. Anelli Dott. S. Porta 1 PARCO DEL TREBBIA - Legge Regionale n. 19/2009 2 PARCO DEL TREBBIA - Legge Regionale n. 19/2009 Art. 1 Istituzione del Parco regionale, finalità e obiettivi gestionali

Dettagli

CONCORSO DI IDEE PER LA RIQUALIFICAZIONE PAESAGGISTICA ED URBANISTICA DEL SISTEMA DEI PARCHI URBANI RELAZIONE ILLUSTRATIVA ( 33684495 )

CONCORSO DI IDEE PER LA RIQUALIFICAZIONE PAESAGGISTICA ED URBANISTICA DEL SISTEMA DEI PARCHI URBANI RELAZIONE ILLUSTRATIVA ( 33684495 ) CONCORSO DI IDEE PER LA RIQUALIFICAZIONE PAESAGGISTICA ED URBANISTICA DEL SISTEMA DEI PARCHI URBANI RELAZIONE ILLUSTRATIVA ( 33684495 ) Comune di Ciriè TRE ETTARI concorso di idee 2 SPIEGAZIONI DELLE SCELTE

Dettagli

L accessibilità in Piemonte. Il progetto Musei per Tutti Dal monitoraggio all informazione sui livelli di accessibilità

L accessibilità in Piemonte. Il progetto Musei per Tutti Dal monitoraggio all informazione sui livelli di accessibilità L accessibilità in Piemonte Il progetto Musei per Tutti Dal monitoraggio all informazione sui livelli di accessibilità COSA SI INTENDE PER ACCESSIBILITA L accessibilità è la possibilità, anche per persone

Dettagli

PROGETTO PER L ACCOGLIENZA DEL TURISMO ITINERANTE

PROGETTO PER L ACCOGLIENZA DEL TURISMO ITINERANTE ASSOCIAZIONE IMPRENDITORI ED OPERATORI DEL TURISMO ALL ARIA APERTA In collaborazione con lo Studio Tecnico Dott. Agr. Massimo Badino PROGETTO PER L ACCOGLIENZA DEL TURISMO ITINERANTE Una grande risorsa

Dettagli

REGIONE: MARCHE LEGGE REGIONALE

REGIONE: MARCHE LEGGE REGIONALE REGIONE: MARCHE LEGGE REGIONALE 29 APRILE 1996, n.16 (G.U. n. 036 SERIE SPECIALE N. 3 del 14/09/1996 - BU n. 032 del 09/05/1996) INTERVENTI PER INCENTIVARE L'USO DELLA BICICLETTA E PER LA CREAZIONE DI

Dettagli

C O M U N E D I D E R U T A

C O M U N E D I D E R U T A C O M U N E D I D E R U T A PROVINCIA DI PERUGIA OGGETTO: Piano Attuativo di iniziativa privata in Variante al PRG Parte Operativa, sensi e per gli effetti della L.R. 11/2005, riguardante l ambito urbano

Dettagli

LA METROPOLITANA DI ORLY

LA METROPOLITANA DI ORLY LA METROPOLITANA DI ORLY Il secondo scalo della capitale francese si presenta come un esempio di aeroporto collegato al centro urbano mediante una linea metropolitana, anche se con i limiti di un percorso

Dettagli

MANTOVA UNA PROVINCIA PER TUTTI ASSESSORATO POLITICHE SOCIALI E SANITARIE

MANTOVA UNA PROVINCIA PER TUTTI ASSESSORATO POLITICHE SOCIALI E SANITARIE ASSESSORATO POLITICHE SOCIALI E SANITARIE IAT Mantova Ufficio Informazioni Turistiche Piazza Mantegna, 6 46100 Mantova Tel. +39 0376 432432 Fax +39 0376 432433 Sms +39 329 0189367 E-mail: info@turismo.mantova.it

Dettagli

COMUNE DI GAVORRANO PROVINCIA DI GROSSETO PIANO REGOLATORE GENERALE. Regolamento urbanistico. Appendice 4

COMUNE DI GAVORRANO PROVINCIA DI GROSSETO PIANO REGOLATORE GENERALE. Regolamento urbanistico. Appendice 4 COMUNE DI GAVORRANO PROVINCIA DI GROSSETO PIANO REGOLATORE GENERALE Regolamento urbanistico Appendice 4 Programma di intervento per l abbattimento delle barriere architettoniche 16 maggio 2008 1. Premessa

Dettagli

PROGRAMMA DI INTERVENTO PER L ABBATTIMENTO DELLE BARRIERE ARCHITETTONICHE ED URBANISTICHE

PROGRAMMA DI INTERVENTO PER L ABBATTIMENTO DELLE BARRIERE ARCHITETTONICHE ED URBANISTICHE COMUNE DI ROSIGNANO MARITTIMO (Provincia di Livorno) PROGRAMMA DI INTERVENTO PER L ABBATTIMENTO DELLE BARRIERE ARCHITETTONICHE ED URBANISTICHE Relazione generale PROGRAMMA DI INTERVENTO PER L ABBATTIMENTO

Dettagli

CENTRO VISITE SILVANO MASSOLO AD AISONE

CENTRO VISITE SILVANO MASSOLO AD AISONE Parco Alpi Marittime INFORMAZIONI ACCESSIBILITÀ CENTRO VISITE DI VERNANTE Il Centro visite è ubicato al piano terra di un edificio posto al centro dell abitato di Vernante in Valle Vermegnana. La struttura

Dettagli

Eliminazione barriere architettoniche

Eliminazione barriere architettoniche Indice Riferimenti normativi... 3 Percorsi... 4 Pavimentazioni... 4 Aree a parcheggi... 5 Dichiarazione di conformità alla normativa in materia di accessibilità e superamento delle barriere architettoniche...

Dettagli

COMUNE DI GENOVA. Progetto Integrato PRA MARINA

COMUNE DI GENOVA. Progetto Integrato PRA MARINA COMUNE DI GENOVA Progetto Integrato PRA MARINA 1 Obiettivo Restituire agli abitanti di Prà l accesso alla Fascia di Rispetto. A questo si legano le esigenze di alleviare il peso di un traffico eccessivo

Dettagli

- coinvolgimento dei genitori con somministrazione di un questionario sulla percezione dei pericoli della strada;

- coinvolgimento dei genitori con somministrazione di un questionario sulla percezione dei pericoli della strada; Percorso educativo Scuola Primaria BERSANI a.s. 2010-2011 Il VII Circolo Didattico di Forlì, di cui fa parte la scuola primaria Bersani, da almeno 5 anni lavora sulla tematica della mobilità sostenibile,

Dettagli

proposta di atto amministrativo n. 32/11

proposta di atto amministrativo n. 32/11 REGIONE MARCHE 1 ASSEMBLEA LEGISLATIVA IX LEGISLATURA DOCUMENTI PROPOSTE DI LEGGE E DI ATTO AMMINISTRATIVO RELAZIONI proposta di atto amministrativo n. 32/11 a iniziativa della Giunta regionale presentata

Dettagli

Data 21.7. 11. il Dirigente del settore Patrimonio, Ambiente Valorizzazione Risorse Culturali Arch. Marco Terenghi

Data 21.7. 11. il Dirigente del settore Patrimonio, Ambiente Valorizzazione Risorse Culturali Arch. Marco Terenghi Relazione di stima del valore del complesso immobiliare sito in fregio alle vie G. Matteotti, N. Sauro, Como, in Lissone distinto al catasto al Fg. 15 Mapp. 23 Data 21.7. 11 il Dirigente del settore Patrimonio,

Dettagli

SCHEDATURA DEL PERCORSO PARTECIPATO PER LA PROGETTAZIONE E LA REALIZZAZIONE DI INTERVENTI NELLE AREE LIMITROFE AI PLESSI SCOLASTICI

SCHEDATURA DEL PERCORSO PARTECIPATO PER LA PROGETTAZIONE E LA REALIZZAZIONE DI INTERVENTI NELLE AREE LIMITROFE AI PLESSI SCOLASTICI PROVINCIA DI TORINO TAVOLO AGENDA 21 Qualità della vita e mobilità sostenibile intorno ai plessi scolastici SCHEDATURA DEL PERCORSO PARTECIPATO PER LA PROGETTAZIONE E LA REALIZZAZIONE DI INTERVENTI NELLE

Dettagli

PROGRAMMA UNIONE EUROPEA OPERATIVO REGIONE LAZIO FONDI EUROPEI COMUNE DI FONDI

PROGRAMMA UNIONE EUROPEA OPERATIVO REGIONE LAZIO FONDI EUROPEI COMUNE DI FONDI PROGRAMMA UNIONE EUROPEA OPERATIVO REGIONE LAZIO FONDI EUROPEI COMUNE DI FONDI LETTERA AI CITTADINI Cari concittadini, il presente lavoro è redatto per approfondire la conoscenza degli interventi previsti

Dettagli

INFORMAZIONI ACCESSIBILITÀ CENTRO VISITE CIABOT DELLE GUARDIE

INFORMAZIONI ACCESSIBILITÀ CENTRO VISITE CIABOT DELLE GUARDIE INFORMAZIONI ACCESSIBILITÀ Parco La Mandria CENTRO VISITE CIABOT DELLE GUARDIE Il parcheggio dista circa un chilometro dall edificio; il percorso per raggiungere l ingresso è pianeggiante ed ha il fondo

Dettagli

Olivia Postorino: Regione Lombardia-D.G. Infrastrutture e Mobilità

Olivia Postorino: Regione Lombardia-D.G. Infrastrutture e Mobilità Olivia Postorino: Regione Lombardia-D.G. Infrastrutture e Mobilità Intervento Convegno ANAV del 17 /2/2004. (Noleggio autobus ai sensi della l. 218/2003) Con la legge quadro n. 218/2003, entrata in vigore

Dettagli

DIARIO DI LABORATORIO

DIARIO DI LABORATORIO Comune di Saluzzo Comune di Melpignano Progetto Pilota: Borghi della Felicità LAB. N 3 LABORATORIO SUI TEMI: CULTURA E IDENTITA' ECONOMIA DELL ESPERIENZA E OSPITALITA' COMUNE DI SALUZZO A. PRESENTAZIONE

Dettagli

Documento di Proposta Partecipata (DocPP)

Documento di Proposta Partecipata (DocPP) Documento di Proposta Partecipata (DocPP) Titolo del processo Superare le barriere mentali: l'accessibilità come chiave della qualità del turismo sulle colline piacentine Responsabile del processo e curatore

Dettagli

PROGETTO PRELIMINARE

PROGETTO PRELIMINARE COMUNE DI NOVEDRATE (Co) "Area verde attrezzata per cani con percorso agility" PROGETTO PRELIMINARE Stato di fatto Relazione Note preliminari per la sicurezza Arch. Elena Magi Arch. Emanuela Muzi Arch.

Dettagli

Breve descrizione del sistema di gestione della qualità ISEMOA

Breve descrizione del sistema di gestione della qualità ISEMOA Breve descrizione del sistema di gestione della qualità ISEMOA www.isemoa.eu Il progetto ISEMOA è iniziato nel Maggio 2010 e durerà fino al Maggio 2013. ISEMOA è cofinanziato dall Unione Europea con il

Dettagli

TABELLE DEGLI STANDARD

TABELLE DEGLI STANDARD TABELLE DEGLI STANDARD Accessibilità ai servizi capillarità 106 Uffici Territoriali, oltre 5500 sportelli telematici collegati al PRA Utilizzo effettivo Accessibilità virtuale ed interattività Con l adozione

Dettagli

SERVIZI 4 UFFICIO POSTALE A MILANO, ITALIA

SERVIZI 4 UFFICIO POSTALE A MILANO, ITALIA UFFICIO POSTALE A MILANO, ITALIA Ufficio Postale a Milano, Italia 1. DESCRIZIONE DELL'EDIFICIO Tipologia Ufficio Postale Nome Ufficio Postale succursale n.23 Localizzazione Via San Simpliciano 5, Milano,

Dettagli

COMUNE DI SIGNA. Provincia di Firenze. Interventi per la riduzione del rischio idraulico nel Bacino del Fiume Arno

COMUNE DI SIGNA. Provincia di Firenze. Interventi per la riduzione del rischio idraulico nel Bacino del Fiume Arno COMUNE DI SIGNA Provincia di Firenze Interventi per la riduzione del rischio idraulico nel Bacino del Fiume Arno Cassa di espansione dei Renai I LOTTO PROGETTO DEFINITIVO Opere civili e viabilità di accesso

Dettagli

Laboratorio Servizi nell area DISABILI

Laboratorio Servizi nell area DISABILI Laboratorio Servizi nell area DISABILI 1 Studio sui servizi alla persona disabile a Roma Luglio 2007 Nella legislazione italiana, la tutela assistenziale del cittadino disabile si è avuta: 1. Negli anni

Dettagli

L ESPERIENZA ELETTRICA DEL COMUNE DI REGGIO EMILIA

L ESPERIENZA ELETTRICA DEL COMUNE DI REGGIO EMILIA L ESPERIENZA ELETTRICA DEL COMUNE DI REGGIO EMILIA un modello di mobilità sostenibile arch. Alessandro Meggiato Dirigente del Servizio Politiche per la Mobilità Comune di Reggio Emilia IL CONTESTO abitanti

Dettagli

FORUM PA 2007. Car sharing: un nuovo servizio ai cittadini e alla imprese per una mobilità intelligente. Arch. Giovanna Rossi

FORUM PA 2007. Car sharing: un nuovo servizio ai cittadini e alla imprese per una mobilità intelligente. Arch. Giovanna Rossi FORUM PA 2007 Car sharing: un nuovo servizio ai cittadini e alla imprese per una mobilità intelligente Arch. Giovanna Rossi Roma maggio 2007 Riduzione delle emissioni inquinanti che derivano dai trasporti

Dettagli

Dipartimento di Urbanistica e Pianificazione del Territorio

Dipartimento di Urbanistica e Pianificazione del Territorio Università degli Studi di Firenze - Facoltà di Architettura Dipartimento di Urbanistica e Pianificazione del Territorio UNA RETE DI GREENWAYS PER IL TERRITORIO DEL COMUNE DI PRATO: occasioni di riqualificazione

Dettagli

COMUNE DI BRESCIA. Percorsi ciclabili

COMUNE DI BRESCIA. Percorsi ciclabili Percorsi ciclabili Il presente documento inquadra la rete ciclabile comunale. E indicativo nelle linee guida ma non prescrittivo nelle modalità di esecuzione per consentire in tal modo una compartecipazione

Dettagli

6 IL RUOLO DEL FINANZIAMENTO PUBBLICO

6 IL RUOLO DEL FINANZIAMENTO PUBBLICO 6 IL RUOLO DEL FINANZIAMENTO PUBBLICO Nel comprendere le strategie formative adottate dalle grandi imprese assume una particolare rilevanza esaminare come si distribuiscano le spese complessivamente sostenute

Dettagli

Il gradino deve essere prolungato in piano per 30 cm. in corrispondenza delle interruzioni.

Il gradino deve essere prolungato in piano per 30 cm. in corrispondenza delle interruzioni. 141 LA SCALA Larghezza della scala Caratteristiche del gradino Rapporto alzata/pedata Corrimano Segnalazioni tattili e visive PARAMETRI ESSENZIALI A Larghezza scale pubbliche e di parti comuni: 120 cm.

Dettagli

CAPITOLO 4 Conclusioni 4.1 Conclusione delle attività

CAPITOLO 4 Conclusioni 4.1 Conclusione delle attività CAPITOLO 4 Conclusioni 4.1 Conclusione delle attività Alla fine delle attività si è pensato di far produrre un questionario agli utenti che avevano partecipato al programma, per due motivi: 1. Ricavare

Dettagli

CONGESTION CHARGE: LE RAGIONI DI UN DISSENSO

CONGESTION CHARGE: LE RAGIONI DI UN DISSENSO CONGESTION CHARGE: LE RAGIONI DI UN DISSENSO 1. Premessa Nei mesi scorsi Assolombarda ha espresso all Amministrazione Comunale la propria contrarietà alla congestion charge, ritenendola un provvedimento

Dettagli

STUDIO GEOLOGICO DI SUPPORTO AL PROGETTO PER L ACCESSIBILITÀ E LA SOSTA DELLA CERTOSA DI CALCI. Luglio 2013

STUDIO GEOLOGICO DI SUPPORTO AL PROGETTO PER L ACCESSIBILITÀ E LA SOSTA DELLA CERTOSA DI CALCI. Luglio 2013 STUDIO GEOLOGICO DI SUPPORTO AL PROGETTO PER L ACCESSIBILITÀ E LA SOSTA DELLA CERTOSA DI CALCI Luglio 2013 Dott. Geol. Alessandra Buscemi Dott. Geol. Roberto Balatri PDF created with pdffactory Pro trial

Dettagli

PIANO DI ACCESSIBILITA SICURA E SOSTENIBILE ALLE SCUOLE. La mia Scuola va in Classe A ALLEGATO 4 - SCOP RO

PIANO DI ACCESSIBILITA SICURA E SOSTENIBILE ALLE SCUOLE. La mia Scuola va in Classe A ALLEGATO 4 - SCOP RO PIANO DI ACCESSIBILITA SICURA E SOSTENIBILE ALLE SCUOLE La mia Scuola va in Classe A ALLEGATO 4 - SCOP RO Raccolta dei dati sulla mobilità scolastica Gli obiettivi della raccolta dei dati sulla mobilità

Dettagli

AMBIENTE TERRITORIO PAESAGGIO

AMBIENTE TERRITORIO PAESAGGIO AMBIENTE TERRITORIO PAESAGGIO Soluzioni per la tutela, la gestione e la valorizzazione del patrimonio naturale Pianificazione sostenibile significa individuare soluzioni per la gestione e la tutela delle

Dettagli