STATO E RIDISTRIBUZIONE DELLE RISORSE CORSO DI LAUREA IN SERVIZIO SOCIALE, FACOLTÁ DI SOCIOLOGIA

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "STATO E RIDISTRIBUZIONE DELLE RISORSE CORSO DI LAUREA IN SERVIZIO SOCIALE, FACOLTÁ DI SOCIOLOGIA"

Transcript

1 STATO E RIDISTRIBUZIONE DELLE RISORSE CORSO DI LAUREA IN SERVIZIO SOCIALE, FACOLTÁ DI SOCIOLOGIA A.A ANNA TEMPIA 9 LEZIONE IL WELFARE STATE: LA SANITÁ Bibliografia: p. Bosi ( a cura di) Corso di Scienza delle Finanze, Il Mulino, Bologna 2006 vedi sito materiali per gli studenti : a) Nel pdf apri vedi la voce Sanità di : Ministero dell Economia e delle Finanze, Politica economica e finanziaria, Glossario di due anni, aprile 2008, b) Pdf Ministero della Salute decreto sui LEA (aprile 2008)

2 NATURA DEL SERVIZIO NEL SETTORE SANITA LA SANITA E UN BENE DIFFICILE DA IDENTIFICARE I SERVIZI PER LA SALUTE SONO UN BENE PUBBLICO PURO? SOLO UNA PARTE DEI SERVIZI SONO BENI PUBBLICI PURI ovvero non sono escludibili e non sono rivali (es. la ricerca biomedica, gli interventi di lotta e prevenzione dalle malattie) LA MAGGIOR PARTE DEI SERVIZI NON SONO BENI PUBBLICI PURI 2

3 QUALI SONO LE RAGIONI CHE GIUSTIFICANO L INTERVENTO PUBBLICO NELLA SANITA? La giustificazione dell intervento pubblico non nasce dalle caratteristiche del bene sanità, ma da altre ragioni: a) Aspetti legati ai fallimenti di mercato ( che appartengono alla sfera dell efficienza) a.1 Ai servizi alla salute sono associabili forti esternalità positive a.2 Gli individui hanno una informazione imperfetta sul loro stato di salute e rischierebbero di commettere errori a.3 Il servizio sanitario(per la difficoltà di valutarne la qualità), fa parte di quei beni che gli economisti chiamano experience goods ( che sono quei beni che il consumatore è in grado di valutare solo dopo averli provati). La regolamentazione pubblica può offrire un aiuto nella valutazione, attraverso l introduzione di varie regole ( es. garanzie sul livello professionale di chi cura, attraverso l esame di stato, l iscrizione all albo, ecc.) a.4 Teoricamente molti degli eventi previsti dalla sanità pubblica sarebbero erogabili attraverso una assicurazione privata. Ma abbiamo visto che mancano i 4 requisiti affinché la formula assicurativa sia proponibile. Inoltre ci sono problemi di moral hazard ( medico e paziente tenderanno al sovra consumo) e di adverse selection. a.5 Una efficace offerta di servizi sanitari richiede una distribuzione molto diffusa su tutto il territorio nazionale di presidi sanitari. Ma se questo fosse lasciato ai privati, ci sarebbero forti probabilità di assenza di mercato b)motivazioni che si richiamano all equità In particolare si richiamano ai principi dell egualitarismo specifico (il diritto all assicurazione contro la malattia appartiene alla sfera dei diritti primari, il cui soddisfacimento non può per ragioni etiche essere sottoposto ai criteri che regolano lo scambio del mercato privato. La tutela pubblica deve perciò essere universale. 3

4 MODELLI DI ORGANIZZAZIONE DEI SERVIZI SANITARI (1) I modelli possibili sono: a) Modello pubblico (tipico dei paesi scandinavi, del Regno Unito prima del 1989 e dell Italia fino al 1992) b) Modello privatistico c) Modello misto (adottato dalla maggior parte dei paesi europei) 4

5 MODELLI DI ORGANIZZAZIONE DEI SERVIZI SANITARI (2) I MODELLI ORGANIZZATIVI MISTI (a) GLI ATTORI SONO: CHI UTILIZZA I SERVIZI (alcuni utenti possono avere stipulato una assicurazione. Alcune aziende scelgono di dare alla fascia alta dei loro dipendenti un bonus, cioè una aggiunta al loro stipendio, sotto forma di assicurazione sanitaria) CHI PRODUCE I SERVIZI (possono essere pubblici o privati convenzionati) CHI PAGA / STATO \ ASSICURAZIONI PRIVATE 5

6 MODELLI DI ORGANIZZAZIONE DEI SERVIZI SANITARI (3) I MODELLI ORGANIZZATIVI MISTI (b) Quando si valuta un modello misto è importante considerare : in generale Qual è la soluzione che viene data a due ordini di problemi ( che si incontrano quando si deve trovare un compromesso tra posizioni ispirate al principio dell egualitarismo specifico e posizioni ispirate alla sovranità del consumatore e all efficienza paretiana): guardando nello specifico a il grado di libertà lasciato all utente e Il contenimento della spesa a parità di efficacia. - Come viene assegnato il medico di base - Chi sceglie e con quali vincoli la struttura erogatrice, compreso l ospedale - Come è possibile la fruizione delle prestazioni specialistiche - Come è finanziata l offerta di servizi - Come sono fissati i prezzi e l offerta dei farmaci e in quale misura l utente partecipa al loro pagamento 6

7 MODELLI DI ORGANIZZAZIONE DEI SERVIZI SANITARI (4) I MODELLI ORGANIZZATIVI MISTI (c) All interno dei modelli organizzativi misti si possono individuare 3 sottomodelli: MODELLO A RIMBORSO MODELLO CONTRATTUALE MODELLO INTEGRATO 7

8 MODELLI DI ORGANIZZAZIONE DEI SERVIZI SANITARI (5) I modelli organizzativi dei QUASI MERCATI o dei mercati interni (a) Fino alla fine degli anni 80, fra i modelli organizzativi europei prevaleva quello contrattuale, con una certa accentuazione di un offerta realizzata da strutture pubbliche integrate Nel corso degli anni 90, sulla base dell esperienza olandese (1989) e del governo conservatore inglese (1991), sono stati introdotti nuovi modelli organizzativi della sanità (per migliorare l efficienza nella fornitura di servizi) denominati quasi mercati o mercati interni Obiettivi: - Far in modo che lo Stato continui a finanziare il servizio, ma sempre meno sia il produttore delle prestazioni - aumentare la concorrenza tra le strutture del settore pubblico e tra quelle pubbliche e quelle private convenzionate, concedendo più autonomia (nell impiego dei fattori e nell acquisto di beni intermedi) - Dare la possibilità di impiegare autonomamente eventuali profitti /risparmi realizzati e di perseguire politiche di eccellenza - Dare voce e capacità di controllo al destinatario, consentendogli maggiore possibilità di scelta ( vouchers e creazione di un ente intermedio tra utenti e unità di offerta) Il modello dei quasi mercati può essere applicato in modo più o meno avanzato. In Italia è stato prudentemente ancorato al modello pubblico e non prevede il meccanismo dei vouchers. I cittadini restano iscritti ad un sistema sanitario pubblico, ma lo Stato ( o organismi ad esso collegati, come le ASL), svolge la funzione di contrattazione nei confronti delle istituzioni pubbliche e private, che offrono servizi in un contesto competitivo. 8

9 MODELLI DI ORGANIZZAZIONE DEI SERVIZI SANITARI (6) I modelli organizzativi dei QUASI MERCATI o dei mercati interni (b) Aspetti negativi dell esperienza dei quasi mercati : a) Ci sono forti pericoli di cream-skimming, cioè che le strutture si accaparrino i servizi più profittevoli b) Risulta complesso offrire una pluralità di strutture su tutto il territorio c) Lo stato deve comunque svolgere compiti complessi di regolamentazione d) I risparmi di spesa realizzati con questo modello non sono sensibili. In alcuni casi la spesa sembra aumentata, soprattutto per l aumento dei costi amministrativi. Nonostante gli aspetti negativi, il modello presenta un certo interesse: per chi? per quali obiettivi? quali i risultati realizzati? da approfondire nel corso degli studi 9

10 IL SISTEMA SANITARIO ITALIANO STORIA (1) Fino al 1978 modello mutualistico a rimborso 1978 Riforma Sanitaria (l. 833/1978) Ha abbracciato il modello pubblico integrato, con completo finanziamento pubblico, larga offerta pubblica, solo in parte integrata dall offerta privata, regolata da convenzioni Riforme striscianti (problemi di risanamento della finanza pubblica, affrontati anche con il contenimento della spesa sanitaria e la modifica del modello organizzativo, che è diventato un modello misto di tipo contrattuale ) ispirate al modello dei mercati interni. Si crea un nuovo quadro di riferimento per le regioni ( autonomia gestionale degli ospedali ; inizio dello scorporo degli ospedali dalle ASL ; inizia la trasformazione degli ospedali più importanti in aziende; viene introdotto un diverso sistema di rimborso delle prestazioni ospedaliere, attraverso il ROD (= DRG inglese, che in italiano si traduce raggruppamenti omogenei di diagnosi ) 1998 Ulteriore riforma ( riforma della riforma?) con la Legge delega 419/98 che ha avuto attuazione con il d.lgs 229 del Vedi importanza del nuovo Piano Sanitario Nazionale

11 IL SISTEMA SANITARIO ITALIANO STORIA (2) 1998 Cambia il finanziamento della Sanità: fino al 1998 Fondo Sanitario Nazionale + + contributi sanitari (pagati da lavoratori dipendenti e autonomi, professionisti e imprenditori) + + tassa sulla salute (per un periodo) dal 1998 FSN + attribuzione alle regioni ( d.lgs. n. 446/1997) di una grossa parte dell IRAP (imposta regionale sulle attività produttive) in sostituzione dei contributi sanitari soppressi + + piccola addizionale IRPEF (imposta sul reddito delle persone fisiche) Il FSN è allocato alle Regioni in base a vari parametri (non solo la popolazione) Le Regioni allocano le risorse del Fondo alle ASL 1999 d.lgs 229/99 (completa il processo di regionalizzazione, disciplina le prestazioni socio-sanitarie, completa l aziendalizzazione delle strutture ospedaliere.. ) Rafforza il modello integrato le strutture per poter operare nel SSN devono ottenere dalla Regione: 1 l autorizzazione, 2 l accreditamento, 3 il contratto Vedi: importanza del contratto (varie clausole tra cui i corrispettivi: sono fissati in base a tariffe, sono pagati dopo verifiche a consuntivo sui risultati raggiunti e sulle attività effettivamente svolte) Importante per il finanziamento della Sanità è la L. 133/1999, delega sul federalismo fiscale che è stata attuata con il d.lgs n. 56/

12 IL SISTEMA SANITARIO ITALIANO STORIA (3) 2000 d.lgs n. 56/2000, in attuazione della delega sul federalismo fiscale, è quello che definisce le fonti del finanziamento del Servizio Sanitario Nazionale Attualmente (ott 2008) il SSN è finanziato con: a) fiscalità generale = imposte dirette (addizionali IRPEF e IRAP ) + + imposte indirette (introduzione di una aliquota regionale di compartecipazione all IVA, che ha sostituito il FSN + accise sulla benzina) + b) residui trasferimenti erariali + c) entrate dirette riscosse dalle ASL ( ticket sanitari e prestazioni rese a pagamento) Per i LEA è assicurato un finanziamento pubblico, costituito da entrate che si realizzano a livello regionale ( IRAP, addizionale IRPEF, compartecipazione all IVA, accise sulla benzina, altre entrate proprie) Altre spese (che derivano da accordi internazionali, o per finanziare alcuni enti particolari del SSN) sono coperte da risorse statali che stanno in un residuo FSN Fondo perequativo nazionale: è stato istituito dal d.lgs 56/2000, per evitare che alcune regioni si trovino nell impossibilità di finanziare il fabbisogno sanitario. E da alimentare con parte del gettito della compartecipazione all IVA, utilizzata per realizzare gli obiettivi di solidarietà interregionale. La compartecipazione all IVA a favore di ogni regione viene determinata in base a vari parametri. L obiettivo è quello di ridurre del 90% le distanze tra il gettito standardizzato per abitante di ciascuna regione, rispetto al gettito standardizzato medio nazionale. Era previsto che il fondo perequativo entrasse in vigore in modo graduale e quindi lo stanziamento per la sanità è stato stabilito nel 2000 e nel 2001, in vista delle leggi finanziarie, attraverso accordi Stato Regioni. Il nuovo meccanismo ha incontrato forti resistenze e difficoltà di applicazione. Il fondo perequativo è stato sospeso e al momento attuale (ottobre 2008) non è stato superato il meccanismo di allocazione legato all accordo 12

13 IL SISTEMA SANITARIO ITALIANO STORIA (4) Nelle Regioni a Statuto speciale il finanziamento della Sanità è così disciplinato: a)-con la riforma del 2000, è stato stabilito che le regioni a statuto speciale: Valle d Aosta, Friuli Venezia Giulia, provincia di Bolzano, Provincia di Trento, provvedono al finanziamento dell assistenza sanitaria senza alcun apporto a carico dello Stato, grazie al riconoscimento di un ampia autonomia tributaria (legge 449/1997) b)- la Sardegna ha continuato a fruire del concorso statale al finanziamento di una quota della spesa regionale per la sanità, ma con la legge n. 296/2006 si è assunta il trasferimento integrale della spesa sanitaria regionale a carico del bilancio regionale c)- la Sicilia invece ha continuato a dipendere dai finanziamenti statali e anche dopo la legge 296/2006 dipende ancora per il finanziamento di oltre la metà della spesa sanitaria, dal finanziamento dello Stato, che proviene dal residuo Fondo Sanitario Nazionale E entrata in vigore la riforma del Titolo V della seconda parte della Costituzione. La Sanità è tra le materie su cui le Regioni hanno potestà legislativa esclusiva, ma è lo Stato che determina i livelli essenziali delle prestazioni (ex art.117 c.2) dpcm del , emanato in base alla legge 405/2001 definisce i Livelli essenziali di assistenza (LEA) (vedi molto importante anche per i riflessi organizzativi) Linee di governo del Centro Destra: o Blocco del fondo perequativo regionale o Controllo della spesa mediante negoziazioni periodiche tra Stato e Regioni o Tetti annuali di spesa, tendenzialmente decrescenti rispetto al PIL o Limite tendenziale del 6% (rapporto spesa sanitaria/pil). Il limite è già stato superato nel

14 IL SISTEMA SANITARIO ITALIANO STORIA (5) ( su gov. Prodi, vedi Ministero del Tesoro e delle Finanze, voce: Sanità. In Politica Economica e Finanziari. Glossario di due ani, aprile 2008, File in pdf sul sito universitario materiali ) Il governo Prodi, contestualmente alla presentazione della legge finanziaria per il 2007, ha siglato un Nuovo Patto per la salute tra Governo e Regioni per riequilibrare e razionalizzare la spesa in campo sanitario. Il Patto si articola su due livelli: a) l erogazione dei LEA (che devono esser assicurati in modo uniforme su tutto il territorio nazionale). Il Patto impegna il governo a procedere entro il 31 dicembre 2006 alla revisione straordinaria dei LEA); b) eventuali prestazioni aggiuntive che le regioni decidono di offrire e che possono finanziare con risparmi o razionalizzazioni di spesa Inoltre è stato stabilito: o un (leggero) aumento del finanziamento ordinario dello stato alle regioni e il suo aggancio alla dinamica del PIL per gli anni successivi o è stata stabilita la procedura di rientro nel caso di disavanzi, che attua alcune leggi degli anni precedenti, volte a responsabilizzare le regioni al rispetto degli equilibri di bilancio. Il rientro dal disavanzo, coinvolge anche il Presidente della regione che, come commissario ad acta, deve prendere i provvedimenti. Se questi non vengono presi, scatta l aumento automatico delle aliquote dell addizionale IRPEF e IRAP o sette regioni che hanno gravi deficit strutturali nella spesa sanitaria, hanno presentato i loro piani di rientro per il triennio o è stato creato un Fondo transitorio di accompagnamento, per favorire il rientro dal deficit entro il 2010 o è stato impostato un lavoro di monitoraggio sul controllo della spesa. Dal monitoraggio è risultato che la spesa nel periodo è aumentata del 4% rispetto al 6,5% del periodo del gov. Berlusconi (ovvero dello 0,9% rispetto al 5,4% se non depurata da alcune voci contabili) sui LEA (In attuazione di varie disposizioni di legge e del Patto sulla Salute, visti i documenti approvati dalla Commissione nazionale per la definizione e l aggiornamento dei LEA, vista l intesa Stato, Regioni, Pv di Trento e Bolzano, v. d.pcm (sul vostro sito) dell aprile 2008 su proposta del Ministro della Sanità (L. Turco), di concerto con il Ministro dell Economia e delle Finanze. Ma caduta del governo Prodi (aprile 2008) (sul sito materiali per gli studenti è stato inserito il testo del decreto. v. file Ministero della Salute decreto sui LEA aprile Aggiorna l informazione per approfondimenti nei vostri studi futuri ) 14

15 ALCUNI PROBLEMI APERTI SULLA SANITA IN ITALIA Il finanziamento L aumento delle differenze tra regione e regione Le possibili distorsioni create dal sistema di rimborsi basato sul ROD (=DRG) (usato per contenere i costi) Dimissioni precoci Incentivo a respingere i pazienti problematici (cream-skimming) Manipolazione della scheda diagnostica per manipolare il sistema dei rimborsi 15

Il Servizio Sanitario in Italia

Il Servizio Sanitario in Italia Il Servizio Sanitario in Italia Corso di Economia e Gestione delle Amministrazioni Pubbliche A.A. 2014/2015 Docente: Prof. Giuseppe Catalano 17/12/2014 A cura di: Silvia Danella Gemma Oranges Marco Salvatore

Dettagli

STATO E RIDISTRIBUZIONE DELLE RISORSE

STATO E RIDISTRIBUZIONE DELLE RISORSE STATO E RIDISTRIBUZIONE DELLE RISORSE CORSO DI LAUREA IN SERVIZIO SOCIALE, FACOLTÁ DI SOCIOLOGIA A.A. 2008-2009 ANNA TEMPIA 7 LEZIONE IL DECENTRAMENTO FISCALE: IL CASO ITALIANO (ottobre 2008) BIBLIOGRAFIA:

Dettagli

Il sistema sanitario italiano

Il sistema sanitario italiano Il sistema Il Sistema Sanitario Nazionale (SSN) viene istituito nel 1978 (legge 833/1978). Tre livelli di governo: 1) Stato, Ministero della Sanità. 2) Regioni (istituite a inizio anni 70), Assessorati

Dettagli

IL FINANZIAMENTO DEI LIVELLI INFERIORI DI GOVERNO IN ITALIA

IL FINANZIAMENTO DEI LIVELLI INFERIORI DI GOVERNO IN ITALIA Bosi (a cura di), Corso di scienza delle finanze, Il Mulino, 2010 1 Capitolo IV. IL FINANZIAMENTO DEI LIVELLI INFERIORI DI GOVERNO IN ITALIA Rapporti tra Stato e - Regioni - Enti locali (Comuni, Province,

Dettagli

federalismo regionale provinciale - costi dei fabbisogni standard sanitari A cura dell Ufficio fisco e politiche di bilancio Spi Cgil nazionale

federalismo regionale provinciale - costi dei fabbisogni standard sanitari A cura dell Ufficio fisco e politiche di bilancio Spi Cgil nazionale federalismo regionale provinciale - costi dei fabbisogni standard sanitari A cura dell Ufficio fisco e politiche di bilancio Spi Cgil nazionale Art. 1 Oggetto del Provvedimento Oggetto del Dlgs approvato

Dettagli

La perequazione: capacità fiscale e fabbisogni di spesa Il meccanismi perequativi nella Legge Delega del federalismo fiscale (legge 42/2009)

La perequazione: capacità fiscale e fabbisogni di spesa Il meccanismi perequativi nella Legge Delega del federalismo fiscale (legge 42/2009) Contenuti La perequazione: capacità fiscale e fabbisogni di spesa Il meccanismi perequativi nella Legge Delega del federalismo fiscale (legge 42/2009) Bari 24/06/2013 2 Perché è importante perequare? Le

Dettagli

STATO E RIDISTRIBUZIONE DELLE RISORSE CORSO DI LAUREA IN SERVIZIO SOCIALE, FACOLTÁ DI SOCIOLOGIA

STATO E RIDISTRIBUZIONE DELLE RISORSE CORSO DI LAUREA IN SERVIZIO SOCIALE, FACOLTÁ DI SOCIOLOGIA STATO E RIDISTRIBUZIONE DELLE RISORSE CORSO DI LAUREA IN SERVIZIO SOCIALE, FACOLTÁ DI SOCIOLOGIA A.A. 2008-2009 ANNA TEMPIA 2 LEZIONE LE RAGIONI DELL INTERVENTO PUBBLICO (PARTE SECONDA) BIBLIOGRAFIA: P.

Dettagli

STATO E RIDISTRIBUZIONE DELLE RISORSE

STATO E RIDISTRIBUZIONE DELLE RISORSE STATO E RIDISTRIBUZIONE DELLE RISORSE CORSO DI LAUREA IN SERVIZIO SOCIALE, FACOLTÁ DI SOCIOLOGIA A.A. 2008-2009 ANNA TEMPIA 6 LEZIONE CENNI AL DECENTRAMENTO FISCALE (PARTE SECONDA) BIBLIOGRAFIA: P. Bosi

Dettagli

IL FINANZIAMENTO DEI LIVELLI DECENTRATI DI GOVERNO IN ITALIA. Aspetti generali. Il decentramento in Italia

IL FINANZIAMENTO DEI LIVELLI DECENTRATI DI GOVERNO IN ITALIA. Aspetti generali. Il decentramento in Italia Bosi (a cura di), Corso di scienza delle finanze, Il Mulino, 2012 1 Capitolo V. IL FINANZIAMENTO DEI LIVELLI DECENTRATI DI GOVERNO IN ITALIA Aspetti generali Rapporti tra Stato e - Regioni - Enti locali

Dettagli

IL FINANZIAMENTO DEI LIVELLI INFERIORI DI GOVERNO IN ITALIA

IL FINANZIAMENTO DEI LIVELLI INFERIORI DI GOVERNO IN ITALIA Capitolo V. IL FINANZIAMENTO DEI LIVELLI INFERIORI DI GOVERNO IN ITALIA Bosi (a cura di), Corso di scienza delle finanze, Il Mulino, 2012 1 Il decentramento in Italia Rapporti tra Stato e - Regioni - Enti

Dettagli

Elementi di politica sanitaria

Elementi di politica sanitaria Elementi di politica sanitaria 1 Nella lezione prec. abbiamo visto: Concetto di salute e sua evoluzione Economia ed economia sanitaria Domanda, offerta ed elasticità Mercato e fallimenti del mercato Misuratori

Dettagli

Il sistema sanitario italiano

Il sistema sanitario italiano Il sistema sanitario italiano 3 livelli di assistenza: assistenza ospedaliera assistenza medico-generica e specialistica assistenza farmaceutica Finanziamento: IRAP, addizionale IRPEF, IVA, accisa sulla

Dettagli

Management nell Azienda Sanitaria

Management nell Azienda Sanitaria Management nell Azienda Sanitaria Dr. Paolo Menichetti Perugia, ottobre 2011 1. Finanziamento del S.S.N. 2. Management nell azienda sanitaria: budget 3. Management nell azienda sanitaria: controllo direzionale

Dettagli

I sistemi sanitari dei Paesi sviluppati, quelli che appartengono all OCSE, hanno realizzato 3 modelli istituzionalizzati

I sistemi sanitari dei Paesi sviluppati, quelli che appartengono all OCSE, hanno realizzato 3 modelli istituzionalizzati SISTEMA SANITARIO Insieme delle istituzioni, attori e risorse (umane e materiali) che concorrono alla promozione, al recupero ed al mantenimento della salute. Finalità di questo sistema è produrre salute.

Dettagli

Scenari ed evoluzione delle politiche sanitarie in Italia

Scenari ed evoluzione delle politiche sanitarie in Italia Scenari ed evoluzione delle politiche sanitarie in Italia Matteo Lippi Bruni Dipartimento di Scienze Economiche Università di Bologna Facoltà di Economia sede di Forlì matteo.lippibruni2@unibo.it Forlì,

Dettagli

L AUTONOMIA FINANZIARIA DELLE REGIONI E DEGLI ENTI LOCALI

L AUTONOMIA FINANZIARIA DELLE REGIONI E DEGLI ENTI LOCALI CAPITOLO I L AUTONOMIA FINANZIARIA DELLE REGIONI E DEGLI ENTI LOCALI SOMMARIO: 1. Il concetto di autonomia finanziaria. 2. Il federalismo fiscale. 2.1. Le regioni a statuto speciale. 2.2. Le regioni a

Dettagli

Politiche Sanitarie Comparate Lezione 6 Stefano Neri. Corso di Laurea in Servizio Sociale 2009/10 Università degli Studi di Milano Bicocca

Politiche Sanitarie Comparate Lezione 6 Stefano Neri. Corso di Laurea in Servizio Sociale 2009/10 Università degli Studi di Milano Bicocca Politiche Sanitarie Comparate Lezione 6 Stefano Neri Corso di Laurea in Servizio Sociale 2009/10 Università degli Studi di Milano Bicocca L evoluzione storica del sistema sanitario italiano 1) Dagli anni

Dettagli

Le aziende sanitarie. Art. 32 Cost. D. Lgs. 502/1992 modificato dal D. Lgs. 229/1999. D. Lgs. 502/1992 modificato dal D. Lgs.

Le aziende sanitarie. Art. 32 Cost. D. Lgs. 502/1992 modificato dal D. Lgs. 229/1999. D. Lgs. 502/1992 modificato dal D. Lgs. Economia delle aziende e delle amministrazioni pubbliche A.A. 2012-2013 Art. 32 Cost. Le aziende sanitarie La Repubblica tutela la salute come fondamentale diritto dell individuo ed interesse della collettività,

Dettagli

Organizzazione azienda farmacia e farmacoeconomia. Prime 2 lezioni + Esercitazione Il Servizio Sanitario Nazionale (SSN) (OAFFARM2016)

Organizzazione azienda farmacia e farmacoeconomia. Prime 2 lezioni + Esercitazione Il Servizio Sanitario Nazionale (SSN) (OAFFARM2016) Organizzazione azienda farmacia e farmacoeconomia Prime 2 lezioni + Esercitazione Il Servizio Sanitario Nazionale (SSN) (OAFFARM2016) Claudio Jommi claudio.jommi@uniupo.it Agenda prime due lezioni I sistemi

Dettagli

Il Sistema Sanitario

Il Sistema Sanitario Anno Accademico 2008-2009 Struttura della lezione Introduzione L attivitá di regolazione svolta dall operatore pubblico La domanda di assicurazione L offerta di assicurazione I limiti del mercato assicurativo

Dettagli

LA SOSTENIBILITA DEL SISTEMA SANITARIO ITALIANO

LA SOSTENIBILITA DEL SISTEMA SANITARIO ITALIANO LA SOSTENIBILITA DEL SISTEMA SANITARIO ITALIANO Intervento del Direttore Generale Marcella Panucci SPESA PUBBLICA, PRIVATA E FINANZIAMENTO DEL SSN (Ministero della Salute e Istat, 2011) Valori assoluti

Dettagli

Il finanziamento dei livelli inferiori di governo in Italia

Il finanziamento dei livelli inferiori di governo in Italia Lezione 6 Il finanziamento dei livelli inferiori di governo in Italia Rapporti tra Stato e - Regioni -Enti locali (Comuni, Province, Comunità montane, Università, Camere di Commercio) Rapporti finanziari

Dettagli

INDICE CAPITOLO PRIMO LE LEGGI SULLA SANITÀ CHE HANNO PRECEDUTO LA COSTITUZIONE REPUBBLICANA

INDICE CAPITOLO PRIMO LE LEGGI SULLA SANITÀ CHE HANNO PRECEDUTO LA COSTITUZIONE REPUBBLICANA INDICE Prefazione... Pag. XIII CAPITOLO PRIMO LE LEGGI SULLA SANITÀ CHE HANNO PRECEDUTO LA COSTITUZIONE REPUBBLICANA 1.1. La concezione arcaica della salute pubblica... Pag. 1 1.2. Le prime leggi amministrative

Dettagli

Capitolo Terzo Programmazione e pianificazione del Servizio sanitario nazionale

Capitolo Terzo Programmazione e pianificazione del Servizio sanitario nazionale Capitolo Terzo Programmazione e pianificazione del Servizio sanitario nazionale Sommario: 1. I Patti per la salute. - 2. Il Piano sanitario nazionale (PSN). - 3. Il Piano sanitario nazionale vigente. -

Dettagli

La sanità. Cles A.A. 2011/2012 Classe 14

La sanità. Cles A.A. 2011/2012 Classe 14 La sanità 30018 Scienza delle finanze Cles A.A. 2011/2012 Classe 14 Il sistema sanitario - limitata informazione dei consumatori (regolazione) - principi equitativi: diritto alla salute non dipende

Dettagli

IL FEDERALISMO "DIFFERENZIATO" ITALIANO. IL CASO DEL TRENTINO ALTO ADIGE PROF. GIANFRANCO CEREA UNIVERSITÀ DEGLI STUDI - TRENTO

IL FEDERALISMO DIFFERENZIATO ITALIANO. IL CASO DEL TRENTINO ALTO ADIGE PROF. GIANFRANCO CEREA UNIVERSITÀ DEGLI STUDI - TRENTO IL FEDERALISMO "DIFFERENZIATO" ITALIANO. IL CASO DEL TRENTINO ALTO ADIGE PROF. GIANFRANCO CEREA UNIVERSITÀ DEGLI STUDI - TRENTO UN TEMA COMPLESSO Le differenze fra gli statuti: 1. per i livelli di compartecipazioni

Dettagli

istituisce nuovi organi preposti a presiedere al processo di attuazione della delega sul federalismo fiscale Legge delega 42/2009

istituisce nuovi organi preposti a presiedere al processo di attuazione della delega sul federalismo fiscale Legge delega 42/2009 Schema riassuntivo della legge 5 maggio 2009, n. 42 di delega al Governo in materia di federalismo fiscale, in attuazione dell art. 119 della Costituzione, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale il 6 maggio

Dettagli

Politiche Sanitarie Comparate Lezione 5

Politiche Sanitarie Comparate Lezione 5 Politiche Sanitarie Comparate Lezione 5 Stefano Neri Corso di Laurea in Servizio Sociale 2009/10 Università degli Studi di Milano Bicocca I sistemi sanitari in Europa negli anni 80-90 Il paradiso dei riformatori

Dettagli

LE POLITICHE SANITARIE IN ITALIA:

LE POLITICHE SANITARIE IN ITALIA: LE POLITICHE SANITARIE IN ITALIA: UNA RICERCA DI ASTRID 1 di FRANCO BASSANINI L efficienza delle amministrazioni pubbliche e la qualità dei servizi pubblici non sono annoverati tra i punti di forza del

Dettagli

STUDIO SULLE DINAMICHE DI SPESA DEL SERVIZIO SANITARIO REGIONALE DEL LAZIO

STUDIO SULLE DINAMICHE DI SPESA DEL SERVIZIO SANITARIO REGIONALE DEL LAZIO 0 STUDIO SULLE DINAMICHE DI SPESA DEL SERVIZIO SANITARIO REGIONALE DEL LAZIO SINTESI RAPPORTO UNINDUSTRIA-DELOITTE A fronte della grave e perdurante situazione finanziaria della sanità del Lazio, Unindustria

Dettagli

NOTA DELLA UIL AL DISEGNO DI LEGGE DELEGA DISPOSIZIONI DI ATTUAZIONE DELL ARTICOLO 119 DELLA COSTITUZIONE (FEDERALISMO FISCALE)

NOTA DELLA UIL AL DISEGNO DI LEGGE DELEGA DISPOSIZIONI DI ATTUAZIONE DELL ARTICOLO 119 DELLA COSTITUZIONE (FEDERALISMO FISCALE) NOTA DELLA UIL AL DISEGNO DI LEGGE DELEGA DISPOSIZIONI DI ATTUAZIONE DELL ARTICOLO 119 DELLA COSTITUZIONE (FEDERALISMO FISCALE) PREMESSA La UIL esprime una valutazione positiva in merito all opportunità

Dettagli

A cura di Bruno Pierozzi Uff. politiche fiscali e di bilancio Spi Cgil naz. (giugno 2011)

A cura di Bruno Pierozzi Uff. politiche fiscali e di bilancio Spi Cgil naz. (giugno 2011) Nota di lettura del Decreto Legislativo Diposizioni in materia di autonomia di entrata delle regioni a statuto ordinario e delle province, nonché di determinazione dei costi e dei fabbisogni standard nel

Dettagli

Gli investimenti in tecnologie ed edilizia sanitaria

Gli investimenti in tecnologie ed edilizia sanitaria 9 Gli investimenti in tecnologie ed edilizia sanitaria 9.1. Gli investimenti strutturali per la riqualificazione dell offerta sanitaria Le politiche di zione degli investimenti pubblici dedicati al patrimonio

Dettagli

87083 -Amministrazione e controllo delle aziende pubbliche

87083 -Amministrazione e controllo delle aziende pubbliche 87083 -Amministrazione e controllo delle aziende pubbliche Sistema di bilancio delle Regioni Bilancio delle Regioni D.lgs. 28 marzo 2000, n.76: Stabilisce il concorso della finanza regionale al perseguimento

Dettagli

BILANCIO DI PREVISIONE 2014 PARERE CONTABILE DEL RESPONSABILE DI RAGIONERIA

BILANCIO DI PREVISIONE 2014 PARERE CONTABILE DEL RESPONSABILE DI RAGIONERIA Allegato PR PROVINCIA DI SAVONA BILANCIO DI PREVISIONE 2014 PARERE CONTABILE DEL RESPONSABILE DI RAGIONERIA Dott.ssa Patrizia Gozzi A cura del Servizio Bilancio e Programmazione Finanziaria Il Dirigente

Dettagli

Ministero della Salute

Ministero della Salute Ministero della Salute DIPARTIMENTO DELLA QUALITÀ DIREZIONE GENERALE DELLA PROGRAMMAZIONE SANITARIA, DEI LIVELLI DI ASSISTENZA E DEI PRINCIPI ETICI DI SISTEMA UFFICIO III Rapporto nazionale sull utilizzo

Dettagli

Sistema Sanitario S. S. Nazionale S. S. Regionale Dr. Stefano Lottaroli

Sistema Sanitario S. S. Nazionale S. S. Regionale Dr. Stefano Lottaroli Sistema Sanitario S. S. Nazionale S. S. Regionale Dr. Stefano Lottaroli IRCCS Policlinico San Donato Università degli Studi di Pavia 1 INDICE 1. Sistema Sanitario 2. Servizio Sanitario Nazionale 3. Servizio

Dettagli

Art. 1 Rivisitazione tariffario per le prestazioni ospedaliere e specialistiche ambulatoriali

Art. 1 Rivisitazione tariffario per le prestazioni ospedaliere e specialistiche ambulatoriali LEGGE REGIONALE 7 agosto 2002, n. 29 Approvazione disposizioni normative collegate alla legge finanziaria regionale relative al Settore Sanità. (BUR n. 14 dell 1 agosto 2002, supplemento straordinario

Dettagli

Guida alla Manovra di finanza pubblica 2009-2011 (DL n.112/2008, convertito con legge 6 agosto 2008, n. 133)

Guida alla Manovra di finanza pubblica 2009-2011 (DL n.112/2008, convertito con legge 6 agosto 2008, n. 133) Guida alla Manovra di finanza pubblica 2009-2011 (DL n.112/2008, convertito con legge 6 agosto 2008, n. 133) Disposizioni di principale interesse per la finanza regionale Segreteria Bilancio e Finanza

Dettagli

MENO TASSE, SUD E INVESTIMENTI: LA MANOVRA CHE NON VEDRETE MAI

MENO TASSE, SUD E INVESTIMENTI: LA MANOVRA CHE NON VEDRETE MAI 1057 www.freenewsonline.it i dossier www.freefoundation.com MENO TASSE, SUD E INVESTIMENTI: Editoriale de Il Giornale, 1 novembre 2015 1 novembre 2015 a cura di Renato Brunetta 2 Era fine agosto e la confusione

Dettagli

La regionalizzazione in Lombardia

La regionalizzazione in Lombardia La regionalizzazione in Lombardia Uno dei tratti caratterizzanti il riordino della sanità italiana (d.lgs. 502/92 e 517/93) è rappresentato dalla più decisa spinta alla regionalizzazione del Servizio sanitario

Dettagli

AI Comuni Alle Province Alle Comunità montane Alla Comunità collinare del Friuli LORO SEDI Al Presidente del Consiglio delle Autonomie locali SEDE

AI Comuni Alle Province Alle Comunità montane Alla Comunità collinare del Friuli LORO SEDI Al Presidente del Consiglio delle Autonomie locali SEDE AI Comuni Alle Province Alle Comunità montane Alla Comunità collinare del Friuli LORO SEDI Al Presidente del Consiglio delle Autonomie locali SEDE e per conoscenza: All ANCI Friuli Venezia Giulia All UNCEM

Dettagli

BISOGNO, DOMANDA E OFFERTA

BISOGNO, DOMANDA E OFFERTA BISOGNO, DOMANDA E OFFERTA Bisogno e domanda Il particolare stato di bisogno che accompagna l insorgenza di una malattia non è confrontabile con altri bisogni (ad es. fame, sete, sonno) Per molti bisogni

Dettagli

Nota metodologica a cura del Dipartimento finanze fornita su richiesta Copaff.

Nota metodologica a cura del Dipartimento finanze fornita su richiesta Copaff. Nota metodologica a cura del Dipartimento finanze fornita su richiesta Copaff. - Nel prospetto 1 compartecipazioni sono stati riportati i valori di un punto di compartecipazione Irpef e di un punto di

Dettagli

IL CONSIGLIO REGIONALE ha approvato. IL PRESIDENTE DELLA REGIONE p r o m u l g a

IL CONSIGLIO REGIONALE ha approvato. IL PRESIDENTE DELLA REGIONE p r o m u l g a L.R. 30 Dicembre 2014, n. 17 Legge di Stabilità regionale 2015 IL CONSIGLIO REGIONALE ha approvato IL PRESIDENTE DELLA REGIONE p r o m u l g a la seguente legge: SOMMARIO Art. 1 Leggi regionali di spesa

Dettagli

ECONOMIA E GESTIONE DEI SERVIZI PUBBLICI E SANITARI II PARTE I SERVIZI SANITARI

ECONOMIA E GESTIONE DEI SERVIZI PUBBLICI E SANITARI II PARTE I SERVIZI SANITARI ECONOMIA E GESTIONE DEI SERVIZI PUBBLICI E SANITARI II PARTE I SERVIZI SANITARI OBIETTIVI 1. DARE STRUMENTI PER COMPRENDERE MEGLIO LA REALTA E LE SPECIFICITA DELLA GESTIONE DELLE AZIENDE SANITARIE 2. APPREZZARE

Dettagli

CORSO DI LAUREA IN FISIOTERAPIA Equipollenza titolo pregresso in Laurea in Fisioterapia Catania, 22 Novembre 2008 (1 a parte) ECONOMIA SANITARIA

CORSO DI LAUREA IN FISIOTERAPIA Equipollenza titolo pregresso in Laurea in Fisioterapia Catania, 22 Novembre 2008 (1 a parte) ECONOMIA SANITARIA CORSO DI LAUREA IN FISIOTERAPIA Equipollenza titolo pregresso in Laurea in Fisioterapia Catania, 22 Novembre 2008 (1 a parte) ECONOMIA SANITARIA Rosario Cunsolo Dir. Medico Direzione Medica di Presidio

Dettagli

Politiche Sanitarie Comparate Lezione 2

Politiche Sanitarie Comparate Lezione 2 Politiche Sanitarie Comparate Lezione 2 Stefano Neri Corso di Laurea in Servizio Sociale 2009/10 Università degli Studi di Milano Bicocca I sistemi sanitari tra mercato e intervento pubblico Tutti i sistemi

Dettagli

Le differenze fra i diversi sistemi sanitari in Europa alla vigilia dell entrata in vigore della direttiva 2011/24.

Le differenze fra i diversi sistemi sanitari in Europa alla vigilia dell entrata in vigore della direttiva 2011/24. Le differenze fra i diversi sistemi sanitari in Europa alla vigilia dell entrata in vigore della direttiva 2011/24 Carlo Stefenelli Sistemi di finanziamento dei servizi sanitari Modello «Bismarck» Basato

Dettagli

L IMPATTO DEL FEDERALISMO FISCALE SULLA FINANZA DEL TERRITORIO

L IMPATTO DEL FEDERALISMO FISCALE SULLA FINANZA DEL TERRITORIO L IMPATTO DEL FEDERALISMO FISCALE SULLA FINANZA DEL TERRITORIO GIAN LORENZO BORACCHIA Settore Risorse Finanziarie, Bilancio ed Entrate Regionali della REGIONE LIGURIA gianlorenzo.boracchia@regione.liguria.it

Dettagli

Corruzione e Sprechi in sanità

Corruzione e Sprechi in sanità Corruzione e Sprechi in sanità IL QUADRO NORMATIVO Tradate Giovedì 8 maggio 2014 Dott.ssa Federica Sardella Foro di Milano federica@studiolegalesardella.com Il Decreto Legislativo 229/99 Benché successivamente

Dettagli

C O M U N E D I P O N T E C A G N A N O F A I A N O PROVINCIA DI SALERNO

C O M U N E D I P O N T E C A G N A N O F A I A N O PROVINCIA DI SALERNO Albo Pretorio online n. Registro Pubblicazione pubblicato il C O M U N E D I P O N T E C A G N A N O F A I A N O PROVINCIA DI SALERNO DELIBERAZIONE DEL CONSIGLIO COMUNALE O G G E T T O ORIGINALE N. Approvazione

Dettagli

Il federalismo fiscale in Italia dagli anni 90 a oggi

Il federalismo fiscale in Italia dagli anni 90 a oggi Agenzia della Regione Autonoma della Sardegna per le Entrate - - - - - * * * * - - - - - Il federalismo fiscale in Italia dagli anni 90 a oggi Per federalismo fiscale si intende l attribuzione della titolarità

Dettagli

2.1 ANALISI DELLE RISORSE E DEGLI IMPIEGHI DEL BILANCIO

2.1 ANALISI DELLE RISORSE E DEGLI IMPIEGHI DEL BILANCIO 2.1 ANALISI DELLE RISORSE E DEGLI IMPIEGHI DEL BILANCIO L evoluzione del bilancio pubblico da sintesi di valori solo monetari a strumento di governo e di realizzazione delle politiche per il raggiungimento

Dettagli

Resoconto del viaggio di studio in Baviera,, 3-73. Maggio 2004 Villa Pallavicini 2 luglio

Resoconto del viaggio di studio in Baviera,, 3-73. Maggio 2004 Villa Pallavicini 2 luglio Il Sistema Sanitario Tedesco: Resoconto del viaggio di studio in Baviera,, 3-73 Maggio 2004 Villa Pallavicini 2 luglio Caratteristiche generali dei sistemi assicurativi e dei Sistemi Sanitari Nazionali

Dettagli

TUTTA LA LEGGE DI STABILITÀ 2013 ARTICOLO PER ARTICOLO

TUTTA LA LEGGE DI STABILITÀ 2013 ARTICOLO PER ARTICOLO 166 i dossier www.freefoundation.com Primo approfondimento TUTTA LA LEGGE DI STABILITÀ 2013 ARTICOLO PER ARTICOLO 10 ottobre 2012 a cura di Renato Brunetta INDICE 2 La Legge di Stabilità 2013 in 10 punti

Dettagli

004722 - Economia pubblica II anno

004722 - Economia pubblica II anno Corso di laurea di primo livello in Economia aziendale CLEA nuovo ordinamento 004722 - Economia pubblica II anno 8 crediti, 60 ore insegnamento a.a. 2011-12 Stefano Toso e Alberto Zanardi Lezione 9 OECD

Dettagli

Capitolo 3 I principali settori d intervento pubblico

Capitolo 3 I principali settori d intervento pubblico Parte seconda Attività finanziaria dello Stato Capitolo 3 I principali settori d intervento pubblico Sommario 1. La sanità. - 2. L istruzione. - 3. Il sistema pensionistico. 1. La sanità I sistemi sanitari

Dettagli

Il 69% del deficit sanitario è prodotto da Campania, Lazio e Sicilia

Il 69% del deficit sanitario è prodotto da Campania, Lazio e Sicilia Il 69% del deficit sanitario è prodotto da Campania, Lazio e Sicilia L aziendalizzazione della sanità in Italia è il titolo del Rapporto Oasi 2011, analisi annuale sul Sistema sanitario nazionale a cura

Dettagli

Sistema Sanitario. S. S. Nazionale. S. S. Regionale

Sistema Sanitario. S. S. Nazionale. S. S. Regionale Sistema Sanitario S. S. Nazionale S. S. Regionale 1 INDICE 1. Sistema Sanitario 2. Servizio Sanitario Nazionale 3. Servizio Sanitario Nazionale Italiano 4. Servizio Sanitario Regionale Lombardo 2 Sistema

Dettagli

n. 79 del 24 Novembre 2014 DECRETO n. 141 del 31.10.2014 Rif. lettera s)

n. 79 del 24 Novembre 2014 DECRETO n. 141 del 31.10.2014 Rif. lettera s) DECRETO n. 141 del 31.10.2014 Rif. lettera s) Oggetto: Rimodulazione delle misure regionali di compartecipazione alla spesa sanitaria.. PREMESSO che: a) con delibera del Consiglio dei Ministri in data

Dettagli

Lezione n 15 17 Maggio 2013 Alberto Balducci

Lezione n 15 17 Maggio 2013 Alberto Balducci Lezione n 15 17 Maggio 2013 Alberto Balducci Obiettivi conoscitivi Il Budget nel sistema di programmazione e controllo I documenti che compongono il budget Le finalità e gli obiettivi di budget Il processo

Dettagli

APPROFONDIMENTI DI ECONOMIA SANITARIA. Spesa sanitaria e moral hazard

APPROFONDIMENTI DI ECONOMIA SANITARIA. Spesa sanitaria e moral hazard Salute e Sanità Pagina 1 di 7 APPROFONDIMENTI DI ECONOMIA SANITARIA Spesa sanitaria e moral hazard Aleandro Munno Salute e Sanità Pagina 2 di 7 SPESA SANITARIA E MORAL HAZARD Aleandro Munno Dall analisi

Dettagli

RISOLUZIONE N. 109/E

RISOLUZIONE N. 109/E Direzione Centrale Servizi ai Contribuenti RISOLUZIONE N. 109/E Roma, 22 ottobre 2010 Prot. n. 2010/150058 OGGETTO: Istituzione dei codici tributo da utilizzare per il versamento, tramite modello F24-Accise,

Dettagli

Giunta Regionale della Campania

Giunta Regionale della Campania Bollettino Ufficiale della Regione Campania n 28 del 10 giugno 2002 REGIONE CAMPANIA Giunta Regionale - Seduta del 22 maggio 2002 - Deliberazione N. 2089 - Area Generale di Coordinamento Bilancio - Linee

Dettagli

Marcella Panucci direttore generale Confindustria Francesco Rivolta direttore generale Confcommercio Roma 10 dicembre 2015

Marcella Panucci direttore generale Confindustria Francesco Rivolta direttore generale Confcommercio Roma 10 dicembre 2015 La sanità nel welfare che cambia Marcella Panucci direttore generale Confindustria Francesco Rivolta direttore generale Confcommercio Roma 10 dicembre 2015 La sostenibilità del sistema Spesa pubblica per

Dettagli

La comparazione tra sistemi sanitari

La comparazione tra sistemi sanitari La comparazione tra sistemi sanitari Le diverse risposte possibili 3 diversi modelli Pubblico Privato Misto ELEMENTI DI DISTINZIONE: Strutture di offerta finanziamento Caratteristiche comuni: Aumento vita

Dettagli

LA SOSTENIBILITÀ DEI SISTEMI SANITARI REGIONALI

LA SOSTENIBILITÀ DEI SISTEMI SANITARI REGIONALI LA SOSTENIBILITÀ DEI SISTEMI SANITARI REGIONALI Il ruolo dei farmaci come strumento per il controllo della spesa sanitaria RAPPORTO DI SINTESI Febbraio 2010 Da anni il sistema sanitario pubblico italiano

Dettagli

COSTI STANDARD IN SANITA (04.07.13)

COSTI STANDARD IN SANITA (04.07.13) DIPARTIMENTO WELFARE E SALUTE Responsabile Dipartimento: FABIO RIZZI Referente Tecnico: FABRIZIO SPINNATO COSTI STANDARD IN SANITA (04.07.13) La Lega Nord ritiene che per coniugare l esigenza dell economicità

Dettagli

Introduzione alla legge delega sul federalismo fiscale (n. 42/2009).

Introduzione alla legge delega sul federalismo fiscale (n. 42/2009). Introduzione alla legge delega sul federalismo fiscale (n. 42/2009). Va subito premesso, pur con le precisazioni che in seguito si faranno, che l'approvazione della legge delega sul federalismo fiscale

Dettagli

Dispensa n. 2 Le cause del fallimento del mercato: quale intervento pubblico?

Dispensa n. 2 Le cause del fallimento del mercato: quale intervento pubblico? Davide Natale Dispensa n. 2 Le cause del fallimento del mercato: quale intervento pubblico? 1) Perché il mercato fallisce? Il mercato fallisce prevalentemente a causa della presenza di tre fenomeni, che

Dettagli

FEDERALISMO FISCALE: E UN PROCESSO INELUDIBILE MA OCCORRONO APPROFONDIMENTI. POSSIBILI AUMENTI DELL 82,8% DELL IRPEF REGIONALE.

FEDERALISMO FISCALE: E UN PROCESSO INELUDIBILE MA OCCORRONO APPROFONDIMENTI. POSSIBILI AUMENTI DELL 82,8% DELL IRPEF REGIONALE. FEDERALISMO FISCALE: E UN PROCESSO INELUDIBILE MA OCCORRONO APPROFONDIMENTI. POSSIBILI AUMENTI DELL 82,8% DELL IRPEF REGIONALE. L ipotesi contemplata nello schema di decreto per il federalismo fiscale

Dettagli

4.1 La disciplina del patto di stabilità per il triennio 2009/2011

4.1 La disciplina del patto di stabilità per il triennio 2009/2011 4.1 La disciplina del patto di stabilità per il triennio 2009/2011 Il testo normativo vigente in materia di patto di stabilità discende dall art. 77 bis del D.L. 112/2008, convertito in L. 133/2008 e s.m.i.

Dettagli

CHE FINE HA FATTO IL FEDERALISMO IN SANITÀ? E CHI SE NE STA OCCUPANDO? Fabio Pammolli (Direttore CeRM)

CHE FINE HA FATTO IL FEDERALISMO IN SANITÀ? E CHI SE NE STA OCCUPANDO? Fabio Pammolli (Direttore CeRM) Fabio Pammolli (Direttore CeRM) CHE FINE HA FATTO IL FEDERALISMO IN SANITÀ? E CHI SE NE STA OCCUPANDO? 1 CeRM Competitività, Regole, Mercati Dopo anni di dibattito e anche qualche tentativo non riuscito,

Dettagli

Decreto del Presidente in qualità di Commissario ad acta (delibera del Consiglio dei Ministri del 23 aprile 2010)

Decreto del Presidente in qualità di Commissario ad acta (delibera del Consiglio dei Ministri del 23 aprile 2010) Decreto del Presidente in qualità di Commissario ad acta (delibera del Consiglio dei Ministri del 23 aprile 2010) DECRETO n. OGGETTO: Recepimento accordi per la remunerazione del Policlinico Universitario

Dettagli

Allegato Le spese dello Stato nelle Regioni e nelle Province Autonome

Allegato Le spese dello Stato nelle Regioni e nelle Province Autonome Allegato Le spese dello Stato nelle Regioni e nelle Province Autonome Presentato dal Presidente del Consiglio dei Ministri Mario Monti e dal Ministro dell Economia e delle Finanze Vittorio Grilli Deliberato

Dettagli

In arrivo i nuovi piani di organizzazione aziendali

In arrivo i nuovi piani di organizzazione aziendali In arrivo i nuovi piani di organizzazione aziendali 17 L obiettivo delle presenti linee, nell ambito dell autonomia organizzativa, amministrativa, patrimoniale, contabile, gestionale e tecnica aziendale

Dettagli

Silvia Scozzese - Direttore Scientifico IFEL

Silvia Scozzese - Direttore Scientifico IFEL - Direttore Scientifico IFEL Torino, 20 febbraio 2012 Attualmente il contributo dei singoli comparti della PA alla manovra è calcolato in base al criterio del peso di ognuno in relazione alla spesa totale

Dettagli

ORGANIZZAZIONE SANITARIA. Prof. A. Mistretta

ORGANIZZAZIONE SANITARIA. Prof. A. Mistretta ORGANIZZAZIONE SANITARIA Prof. A. Mistretta ASL Nell'ordinamento italiano l'azienda sanitaria locale (ASL) è un ente pubblico locale. In passato ente strumentale della regione, al quale competeva l'organizzazione

Dettagli

L assenza di condizioni di concorrenza perfetta

L assenza di condizioni di concorrenza perfetta Monopolio L assenza di condizioni di concorrenza perfetta è causa di fallimento del mercato per la difficoltà delle parti a trovare un accordo potenzialmente vantaggioso p Condizione di max profitto del

Dettagli

I livelli essenziali di assistenza (LEA): prima parte di un racconto in tre puntate

I livelli essenziali di assistenza (LEA): prima parte di un racconto in tre puntate 31 I livelli essenziali di assistenza (LEA): prima parte di un racconto in tre puntate Carlo Zocchetti Direzione Generale Sanità Regione Lombardia carlo_zocchetti@regione.lombardia.it 1 Introduzione Quante

Dettagli

La sanità nella manovra Finanziaria 2008 Il Patto per la salute si consolida

La sanità nella manovra Finanziaria 2008 Il Patto per la salute si consolida La sanità nella manovra Finanziaria 2008 La sanità nella manovra Finanziaria 2008/1 Più risorse per i livelli essenziali di assistenza e cresce il Fondo per i non autosufficienti Potenziato il piano pluriennale

Dettagli

L analisi dei dati di finanza pubblica a supporto delle politiche di bilancio nel nuovo scenario del federalismo

L analisi dei dati di finanza pubblica a supporto delle politiche di bilancio nel nuovo scenario del federalismo Regione Umbria Servizio Bilancio e finanza L analisi dei dati di finanza pubblica a supporto delle politiche di bilancio nel nuovo scenario del federalismo Brufa - 3 ottobre 2008-1 - Indice Il federalismo:

Dettagli

Problema Assistenza Anziani Cronici e Non Autosufficienti

Problema Assistenza Anziani Cronici e Non Autosufficienti Problema Assistenza Anziani Cronici e Non Autosufficienti La sanità integrativa è una realtà destinata a crescere in Italia per ragioni strutturali che metteranno sottopressione soprattutto alcuni settori

Dettagli

Le novità normative in tema di rapporto di lavoro pubblico: il D.Lgs. 150/2009

Le novità normative in tema di rapporto di lavoro pubblico: il D.Lgs. 150/2009 Le novità normative in tema di rapporto di lavoro pubblico: il D.Lgs. 150/2009 Parma, Sala aurea C.C.I.A.A., Via Verdi 2 Gaetano Palombelli La riforma del lavoro pubblico nel contesto della riforma istituzionale

Dettagli

Economia pubblica. Alberto Zanardi

Economia pubblica. Alberto Zanardi Università di Bologna Scuola di Economia, Management e Statistica Corso di laurea CLEF Economia pubblica a.a. 2013-14 14 (8 crediti, 60 ore insegnamento) Il sistema sanitario Alberto Zanardi Spesa sanitaria

Dettagli

Capitolo 6. L attività statale decentrata: il federalismo fiscale. 1. Principi del federalismo fiscale

Capitolo 6. L attività statale decentrata: il federalismo fiscale. 1. Principi del federalismo fiscale Edizioni Simone - Vol. 12 Scienza delle Finanze Capitolo 6 L attività statale decentrata: il federalismo fiscale Sommario 1. Principi del federalismo fiscale. - 2. I modelli economici sul decentramento

Dettagli

DISCIPLINA DELL ASSETTO ISTITUZIONALE, ORGANIZZATIVO E GESTIONALE DEGLI IRCCS BURLO GAROFOLO DI TRIESTE E C.R.O. DI AVIANO

DISCIPLINA DELL ASSETTO ISTITUZIONALE, ORGANIZZATIVO E GESTIONALE DEGLI IRCCS BURLO GAROFOLO DI TRIESTE E C.R.O. DI AVIANO DISCIPLINA DELL ASSETTO ISTITUZIONALE, ORGANIZZATIVO E GESTIONALE DEGLI IRCCS BURLO GAROFOLO DI TRIESTE E C.R.O. DI AVIANO TITOLO I - DISPOSIZIONI GENERALI Art.1 (Oggetto) 1. La presente legge riordina

Dettagli

Il federalismo fiscale: novità e prospettive per gli Enti Locali

Il federalismo fiscale: novità e prospettive per gli Enti Locali Scuola Emilia-Romagna, Toscana, Umbria e Marche CORSO Il federalismo fiscale: novità e prospettive per gli Enti Locali Paola D Avena Il federalismo fiscale: novità e prospettive per gli Enti Locali Bologna,

Dettagli

tipologie: 1 Ogni prestazione ha una tariffa omnicomprensiva e predeterminata. Ne esistono, normativamente, tre

tipologie: 1 Ogni prestazione ha una tariffa omnicomprensiva e predeterminata. Ne esistono, normativamente, tre La procreazione medicalmente assistita nei Livelli essenziali di assistenza per garantire prestazioni uniformi e trasparenti nel servizio sanitario nazionale a cura dell avv. Maria Paola Costantini (referente

Dettagli

DDL Finanziaria 2007 Più risorse, più investimenti, più servizi per i cittadini. Meno sprechi e migliore efficienza

DDL Finanziaria 2007 Più risorse, più investimenti, più servizi per i cittadini. Meno sprechi e migliore efficienza DDL Finanziaria 2007 Più risorse, più investimenti, più servizi per i cittadini. Meno sprechi e migliore efficienza Il disegno di legge Finanziaria 2007, approvato lo scorso venerdì dal Senato e ora all

Dettagli

La sanità nel welfare che cambia. Le proposte di Confcommercio e Confindustria per l integrazione tra Primo e Secondo Pilastro

La sanità nel welfare che cambia. Le proposte di Confcommercio e Confindustria per l integrazione tra Primo e Secondo Pilastro La sanità nel welfare che cambia Le proposte di Confcommercio e Confindustria per l integrazione tra Primo e Secondo Pilastro Roma, 10 dicembre 2015 1 1) La Sostenibilità del Sistema La spesa sanitaria

Dettagli

LE POLITICHE SOCIOSANITARIE Relative alle IPAB - ASP CON RIFERIMENTO ALLA MAPPA-RETE

LE POLITICHE SOCIOSANITARIE Relative alle IPAB - ASP CON RIFERIMENTO ALLA MAPPA-RETE LE POLITICHE SOCIOSANITARIE Relative alle IPAB - ASP CON RIFERIMENTO ALLA MAPPA-RETE POLITICHE SOCIOSANITARIE I.P.A.B. - Istituzioni pubbliche di assistenza e beneficenza SCHEDA ISTITUZIONALE ENTI AUTONOMI

Dettagli

COMUNE DI ROVIGO. Presentazione

COMUNE DI ROVIGO. Presentazione Presentazione Rendiconto della Gestione 2007 1 IL RENDICONTO DELLA GESTIONE 2007 Come sono stati spesi i soldi dei cittadini di Rovigo nel 2007 1. La popolazione* nell ultimo triennio Abitanti al 31.12.2005

Dettagli

Schema di Dlgs in materia di federalismo fiscale municipale. A cura dell Ufficio fisco e politiche di bilancio Spi - Cgil nazionale

Schema di Dlgs in materia di federalismo fiscale municipale. A cura dell Ufficio fisco e politiche di bilancio Spi - Cgil nazionale Schema di Dlgs in materia di federalismo fiscale municipale A cura dell Ufficio fisco e politiche di bilancio Spi - Cgil nazionale Art. 1 devoluzione ai comuni della fiscalità immobiliare In attuazione

Dettagli

LE COOPERATIVE SOCIALI. Dott. Raffaele MARCELLO

LE COOPERATIVE SOCIALI. Dott. Raffaele MARCELLO LE COOPERATIVE SOCIALI Dott. Raffaele MARCELLO Diretta 19 ottobre 2009 DEFINIZIONE DI COOPERATIVA SOCIALE Le cooperative sociali rappresentano, nell ordinamento italiano un soggetto sui generis, caratterizzato

Dettagli

MANOVRA ECONOMICA 2011 LE PRINCIPALI NOVITA

MANOVRA ECONOMICA 2011 LE PRINCIPALI NOVITA UNA PRIMA LETTURA DEL CONTENUTO DEL DECRETO La manovra economica prevede il pareggio di bilancio nel 2014. Il decreto, concordato con l Europa, corregge i conti pubblici per circa 48 miliardi e di questi

Dettagli

IL SISTEMA SANITARIO IN ITALIA (SSN) e IL SUO PROCESSO DI EVOLUZIONE

IL SISTEMA SANITARIO IN ITALIA (SSN) e IL SUO PROCESSO DI EVOLUZIONE IL SISTEMA SANITARIO IN ITALIA (SSN) e IL SUO PROCESSO DI EVOLUZIONE La storia del SSN Ante 883/78 Legge 833/78 (Compromesso storico) (Creazione del SSN) Decreti Legislativi 502/92 (De Lorenzo) e 517/93

Dettagli

Titolo IV Misure per l emergenza

Titolo IV Misure per l emergenza Art. 25 (Dopo di noi, non autosufficienze e adozioni internazionali) 1. È istituito un Fondo presso il Ministero dell economia e delle finanze, con una dotazione di 90 milioni di euro a decorrere dall

Dettagli

CAMERA DEI DEPUTATI PROPOSTA DI LEGGE CRIMÌ, LENZI. Disposizioni per il potenziamento del sistema delle specializzazioni mediche e dell area sanitaria

CAMERA DEI DEPUTATI PROPOSTA DI LEGGE CRIMÌ, LENZI. Disposizioni per il potenziamento del sistema delle specializzazioni mediche e dell area sanitaria Atti Parlamentari 1 Camera dei Deputati CAMERA DEI DEPUTATI N. 2822 PROPOSTA DI LEGGE D INIZIATIVA DEI DEPUTATI CRIMÌ, LENZI Disposizioni per il potenziamento del sistema delle specializzazioni mediche

Dettagli