1. LA COOPERATIVA LIBEROMONDO

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "1. LA COOPERATIVA LIBEROMONDO"

Transcript

1 Bilancio sociale 2009

2

3

4 Indice 1. LA COOPERATIVA LIBEROMONDO 1.1 LiberoMondo, piccola presentazione Riflessioni di inizio anno LiberoMondo come cooperativa sociale L organizzazione Il fatturato La promozione commerciale Ricerca e sviluppo prodotti La base finanziaria Informazione e Comunicazione Agices WFTO PICCOLI PRODUTTORI GRANDI PROGETTI 2.1 La mappa dei produttori Acquisti esteri nell anno La continuità del rapporto Il prefinanziamento dei produttori Il Comitato Progetti...67 Viaggi Missione India Sri Lanka Nepal Kenya Ecuador Paraguay COLLABORAZIONI IN RETE 3.1 Associazione Scambiarti: Progetto Coad Cooperativa Pace e Sviluppo: Progetto Centro Salinas Cooperativa Terre Solidali: Progetti in Honduras e Guatemala Cooperativa VarioMondo: Progetto Rwanda Cooperativa Nazca: Progetto Impronte di Pace Ong Vis: Progetto Chankuap AQ System: Campagna e Progetto filtri dell'acqua...164

5 Indice 3.8 L'Associazione e il Progetto Tatawelo Cooperativa Mondo Solidale: Progetto El Bosque Cooperativa Unicomondo: Progetto Matembwe Cooperativa Vagamondi: Progetto Araliya Cooperativa Ravinala: Progetto Madagascar Associazione Croce del Sud: Progetto Zabré Cooperativa Raggio Verde: progetto Artes Maconde e Linea Be Cotton Cooperativa Fair: progetto Rajilaskmi Cotton Cooperativa Quetzal: Progetto Apj Associazione Sole: Progetto Muteko Wahu Cooperativa Pangea Niente Troppo: progetto La Ruashi Cooperativa Il Ponte: Progetto Alsar Cooperativa Ad Gentes: progetto Asarbolem I FORNITORI ITALIANI 4.1 L'Associazione Libera e le cooperative di LiberaTerra La Cooperativa Sociale la Fraternità (la Madre Terra) La Cooperativa L'Arcolaio La Cooperativa Sociale Il Pungiglione Bilancio al 31/12/ Nota integrativa al bilancio... Relazione del Collegio Sindacale...

6

7 1. La Cooperativa LiberoMondo

8

9 1.1 LiberoMondo, piccola presentazione LiberoMondo è una Cooperativa Sociale di tipo B, nata nel maggio 1997 dalla naturale evoluzione dell'associazione di volontariato Tsèdaqua. 1) È una centrale di importazione che acquista direttamente in 30 paesi del Sud del Mondo da 95 organismi di produttori. 2) È una cooperativa sociale di tipo B: un terzo dei propri soci lavoratori viene da situazioni di disagio sociale. 3) È una centrale di distribuzione: * di prodotti artigianali (più di referenze), * di prodotti alimentari equosolidali (circa 320 referenze), * di cosmesi e detergenti equosolidali (circa 65 referenze), * di prodotti alimentari biologici di cooperative sociali e di cooperative del consorzio "LiberaTerra" che lavorano sui terreni confiscati alle mafie (circa 75 referenze). 4) È una centrale di distribuzione in tutta Italia di prodotti artigianali importati da progetti seguiti direttamente da Botteghe del Mondo e di linee di prodotti sviluppati in collaborazione con altre realtà di commercio equo. 5) È un'insieme di laboratori di trasformazione: a) il laboratorio di pasticceria; b) il laboratorio di pasta con aromi del commercio equo e solidale; c) i laboratori di confezionamento: oltre il 90% dei prodotti alimentari trasformati sono confezionati nei laboratori della nostra cooperativa sociale. 6) È una cooperativa che fa informazione e sensibilizzazione attraverso incontri, conferenze, relazioni, schede e dossier informativi sui produttori del sud del mondo. Nel 2009 ha attivato la "Bibliotequa", centro di documentazione e di programmazione di attività nelle scuole. 7) Gestisce direttamente una Bottega del Mondo, con vendita diretta al pubblico a Bra (CN). 8) LiberoMondo aderisce a: - AGICES (Assemblea Italiana del Commercio Equo e Solidale) come socio fondatore; - WFTO (World Fair Trade Organization): organismo internazionale di commercio equo e solidale che unisce importatori e produttori; - WFTO Europa, associazione che riunisce i soci europei di WFTO; - Libera - Associazioni, nomi e numeri contro le mafie: socia, dal 2008, dell associazione nazionale; - ItaliaNat s, associazione che appoggia e promuove i Movimenti dei bambini lavoratori; - Campagna Abiti Puliti: coalizione che rappresenta in Italia la Clean Clothes Campaign; 9) È uno strumento di finanza etica: tramite quote e prestiti sociali. 10) LiberoMondo è una centrale di importazione che rimane ferma nella decisione di non vendere alla grande distribuzione, ma di avere quali unici ed esclusivi clienti le Botteghe del Mondo e alcuni punti selezionati della piccola distribuzione. La Cooperativa 7

10 1.2 Riflessioni di inizio anno Com'è nostra tradizione, nelle riunioni di revisione e programmazione di inizio anno abbiamo cercato di condividere insieme alcuni spunti di riflessione e domande su LiberoMondo e sulla nostra attività. Vogliamo renderne partecipi tutte le botteghe, in uno spirito di condivisione e di trasparenza sulla nostra struttura sociale e organizzativa. 1) LiberoMondo di fronte alla crisi economica Ci eravamo detti lo scorso anno che, dopo il periodo di "vacche grasse" ( ) e di "vacche magre" ( ), stavamo entrando in un periodo di crisi economica ( e forse anche oltre). Quest'anno ci siamo trovati in effetti in mezzo ad una crisi economico-sociale non semplice, in cui tutto sommato il settore del commercio equo e solidale (ancora di nicchia) ha tenuto, pur se alcune realtà hanno avuto parecchie difficoltà. La nostra struttura, sia come fatturato che come margini, ha retto, anche se non scontato che ciò avvenisse, date la complessità e le difficoltà del momento. Siamo consapevoli che la situazione economica e sociale che ci sta attorno è molto fragile e delicata? Siamo consapevoli che LiberoMondo vive in questa fragile situazione e ha dei vincoli molto forti per i criteri a cui si ispira (ad esempio, non si possono migliorare i margini facendo leva su un abbassamento dei prezzi dei propri fornitori) ed è legata strettamente a congiunture instabili (per esempio, il cambio euro/dollaro) che possono condizionare pesantemente i risultati di bilancio di fine anno? Riflessioni 2) Si tira tutti insieme A volte quest'anno l'impressione è stata che non tutti in LiberoMondo ci rendessimo conto della gravità della situazione economica e sociale che ci circondava, e che dessimo per scontato che nella nostra cooperativa il lavoro ci sarebbe stato sempre, senza alcun problema e senza alcuna difficoltà. Alcuni soci lavoratori hanno avuto ed espresso (anche nell'assemblea del 12 dicembre 2009) la percezione che non tutti contribuivano nel medesimo modo o meglio, che alcuni soci lavoratori tiravano ed altri "se la prendevano un po' comoda". Nessuno chiaramente si pone il problema dinanzi ad esigenze di salute, ad esigenze familiari ed a mille altri motivi personali che ciascun socio lavoratore ha, ma - soprattutto in determinati periodi dell'anno molto carichi di lavoro (fortunatamente!) - l'evidente differenza di approccio/attaccamento al lavoro da parte di alcuni soci, in particolare in alcuni settori, ha creato diversi malumori. Si cercheranno sicuramente alcune soluzioni pratiche per il 2010, ma questa percezione è sicuramente molto pericolosa per una struttura come la nostra, in cui oltretutto il lavoro "in più", spesso, è lavoro volontario (sia per i soci lavoratori che per quelli espressamente definiti come volontari), in cui la responsabilità maggiore di alcune persone non è retribuita ma "fa parte del gioco" e della volontà personale di ciascuno. O si tira tutti insieme o LiberoMondo rischia di scricchiolare nell'aspetto che più la caratterizza: ne siamo tutti pienamente consapevoli? 8

11 3) Noi non possiamo andare sui tetti Di fronte alle ristrutturazioni, ai licenziamenti, alle casse integrazioni è ormai diventata quasi pratica abituale di protesta il salire in alto sui tetti delle fabbriche, quasi allontanandosi dalla vita quotidiana, più vicini a Dio che ai loro simili - direbbe qualcuno - o cercando una visibilità altrimenti irrecuperabile - direbbe qualcun altro. Hanno cominciato nell'estate 2009 gli operai dell'innse, gli ultimi- per adesso - sono stati quelli della Yamaha, appena scesi dal tetto della fabbrica di Lesmo. Prima c'era almeno un padrone a cui gridare "Agnelli, Agnelli vaffanculo!", i padroni li intravedevi la mattina quando entravano nello stabilimento con la macchina dai vetri scuri, ma ne conoscevi bene il carattere. Adesso spesso c'è una multinazionale oppure una società con sigle sconosciute e con sedi altrettanto sconosciute. Noi abbiamo la fortuna non solo di non avere padroni (giacché in una cooperativa i soci sono i padroni, anche se non l'abbiamo ancora forse tutti assorbito in noi stessi), ma di non dover nemmeno salire sui tetti per protestare o presentare le nostre proposte. Le sedi per poter partecipare ed offrire agli altri le proprie idee ci sono (assemblee, riunioni aperte del Cda, riunioni responsabili, riunioni di settore ), ma le sappiamo sfruttare tutti al meglio? Questo non significa che non ci siano responsabilità differenziate, ruoli diversi (a seconda, spesso, non delle capacità di ciascuno ma delle "spalle larghe" per sopportare i pesi senza incrinarsi), e nemmeno il fatto che se poi "la cooperativa" (cioè l'insieme dei soci, o meglio la maggioranza) attua o direttamente (nell'assemblea) o indirettamente (nelle decisioni prese dagli amministratori, sempre smentibili in qualunque assemblea dalla maggioranza dei soci) scelte differenti dal mio pensiero è perché "non ascolta" O alla fine per alcune persone sono più comode le critiche sottobanco, i mugugni, la volontà di essere sempre semplici dipendenti (e si dipende sempre da qualcuno) e non padroni, per cui il lavoro e le soluzioni devono arrivare sempre dall'alto (da quelli che prendono le decisioni) e non da se stessi e da un maggior impegno e coinvolgimento? 4) "Meshesh o mashashal", scappare o migliorare? Questo gioco di parole in lingua amarica con il cambio solo delle vocali chiaramente in italiano non rende, ma il concetto è molto chiaro ed interessante. Di fronte alle difficoltà, di fronte alle discussioni e alla diversità di opinioni che spesso si traducono in conflitti espliciti o latenti, di fronte alla stanchezza e al possibile esaurimento a volte delle risorse fisiche e mentali di ognuno, la prima tentazione che viene è il "meshesh", il fuggire, il chiedere meno responsabilità, il diventare passivi e rinunciatari Il fuggire, lo scappare dalle proprie responsabilità e dal proprio ruolo che si ha in cooperativa è più semplice e immediato, ma ha ripercussioni su se stessi e su tutti gli altri; invece avere la saggia pazienza di aspettare - sopportando magari anche cose che a volte feriscono un po'- dare tempo alla struttura e alle persone con cui lavoriamo fianco a fianco, capire che i nostri tempi non sono quelli degli altri e cercare di cambiare le vocali, di "mashashal", di migliorare innanzitutto le relazioni e il nostro modo di porci, per vedere se il problema si può vedere da un'altra angolazione. Scappare o migliorare? 5) Uno per volta Mentre si evadevano per ore di seguito ordini con articoli di artigianato "uno per tipo", il primo pensiero che veniva era: "Non potevano ordinarne di più?", però ci è servito per una riflessione sul lavoro manuale: tante volte ci dimentichiamo che tutti quegli oggetti (ma varrebbe anche per i prodotti alimentari - e chi ha impacchettato migliaia di panettoni in laboratorio lo sa bene!) non sono sfornati a decine o a centinaia da dei macchinari, ma sono fatti manualmente, uno per volta, dalle sapienti mani degli artigiani e questo proprio noi che lavoriamo nel commercio equo dovremmo ricordarcelo sempre. "Uno per volta" è una regola che vale sempre, di fronte a lavori che sembrano lunghi, faticosi, interminabili La Cooperativa 9

12 "Uno per volta" è anche riscoprire la bellezza non della quantità ma della singolarità. Come diceva un pittore tanzaniano, questo dipinto TingaTinga non lo faccio tante volte altrimenti perde di valore - e non per gli altri, ma per me stesso: è uno, e l'uno, il singolo è importante. Forse l'aver investito in questi ultimi anni come LiberoMondo sull'artigianato artistico (da produttori in Zimbabwe, Tanzania, Etiopia, Mozambico ) ha anche questo significato: ricordarci l'importanza del singolo lavoro manuale. 6) LiberoMondo ha ancora un ruolo politico all'interno del commercio equo e solidale italiano? Già nelle riflessioni del 2007 ci chiedevamo se non fosse necessario per la nostra struttura riprendere e aggiornare alcuni discorsi, come quelli della grande distribuzione, della certificazione o della scelta dei produttori. Dopo due anni, l'impressione è che ci siano ancora meno discussioni all'interno del mondo del commercio equo, o meglio che si dia per assodato - soprattutto in un periodo di difficoltà economiche per tutti - che ci sono altre precedenze, altre priorità e alcuni discorsi rimangono all'interno di Agices o di altre sedi ma faticano a diventare dibattito comune, almeno all'interno delle Botteghe del Mondo, che sembrano "in tutt'altre faccende affaccendate". Cosa possiamo fare come LiberoMondo in tale direzione? Possiamo riprendere alcuni temi, svilupparli internamente e discuterli all'esterno o li diamo per assodati, vivendo sempre un po' di rendita a riguardo? 7) Ripensare il nostro ruolo di cooperativa sociale Ce l'eravamo dati come obiettivo nelle riflessioni dello scorso anno e finalmente, dopo mesi di riflessioni del Consiglio di Amministrazione, incontri con "esperti" di cooperative sociali, discussioni animate e aspettative che si erano fatte molto alte, abbiamo cominciato nell'assemblea del 12 dicembre 2009 un percorso di approfondimento e di confronto sul nostro essere cooperativa sociale. Nonostante i timori di chi l'aveva organizzata, il fatto di aver lasciato una traccia aperta ha permesso un confronto franco e sereno in cui tutti hanno parlato ed espresso la loro opinione. Siamo sicuri di aver iniziato un percorso lungo ma proficuo in cui abbiamo bisogno dell'apporto di tutti. In fondo, se in questi pochi anni di vita della cooperativa siamo riusciti a fare 37 progetti di inserimento è stato grazie al contributo e all'impegno di tutti. Riflessioni 10 10

13 1.3 LiberoMondo come cooperativa sociale Premessa Fin dalla sua costituzione LiberoMondo ha fortemente voluto che la cooperazione sociale fosse un elemento fondante e caratterizzante del proprio modo di operare nell'ambito del commercio equo e solidale. Siamo tutti consci che questa scelta vada continuamente confermata e approfondita non solo nel lavoro quotidiano, ma debba anche essere oggetto di un confronto aperto tra tutti i soci, utile a condividere motivazioni, finalità e a definire strategie di azione comuni. Per questo motivo si è scelto di dedicare gran parte dell'ultima assemblea del 2009 a questo tema, in modo da mettere le basi per un percorso che proseguirà nel 2010 e che si prefigge di coinvolgere tutti i soci attraverso momenti dedicati. Naturalmente si tratta di un cammino appena intrapreso e che necessita di essere approfondito. Non si tratta infatti, almeno nell'immediato, di definire un aspetto puntuale o di prendere una decisione su una qualche particolare azione da mettere in atto, ma di dedicare del tempo per condividere le idee, le motivazioni e le aspettative di ciascuno, per elaborare un orientamento comune, pur nel rispetto delle singole individualità. Per ottenere questo risultato è necessario costruire un "linguaggio comune" tra i diversi soggetti coinvolti, creare un livello di conoscenza reciproca che consenta di evitare fraintendimenti e incomprensioni. Bisogna infatti tenere presente che, nel corso dei tredici anni di vita della nostra cooperativa, la base sociale si è ampliata, includendo di volta in volta nuovi soci che hanno portato con sé i propri vissuti e le proprie esperienze. È quindi indispensabile non dare nulla per scontato o come "già detto", essere disposti a mettersi continuamente in discussione, a ridefinire il nostro modo di essere cooperativa. Non a caso questa necessità è emersa in modo particolare dalle persone che sono entrate a far parte di LiberoMondo nel corso degli ultimi anni, inserendosi in un gruppo che già era costituito. I momenti di scambio e confronto possono aiutare i nuovi arrivati a inserirsi e a diventare coprotagonisti, a dare il loro contributo per la realizzazione di un progetto condiviso. A volte il singolo socio, ivi compreso il socio lavoratore, fa fatica a percepirsi come parte di un gruppo che opera e agisce sulla base di motivazioni e scopi condivisi, a scorgere al di là dell'operatività quotidiana il senso complessivo dell'agire collettivo. Questo può demotivare il singolo e generare un senso di solitudine. La comunicazione interna circa le attività in essere nei vari ambiti, può sicuramente essere molto utile per far percepire ai soci che il proprio apporto contribuisce alla composizione di un disegno più ampio. Non è sempre facile rendersi conto che dietro i "numeri" c'è una storia, un vissuto, che vanno riscoperti continuamente. D'altra parte bisogna riconoscere come non sia sempre così facile per le singole persone o per i diversi settori trasmettere agli altri ciò che si è fatto o si sta cercando di realizzare. Questo vale un po' in tutti gli ambiti, ma mentre per alcuni di essi si riesce, almeno in determinati momenti, a dare un'idea di cosa si sta realizzando, come ad esempio nel caso del lavoro con i produttori, anche grazie a strumenti quali video e report dei viaggi o di loro visite presso la nostra sede, in altri casi questo risulta molto più difficile, come nel caso dell'aspetto "sociale". Chi per vari motivi vi è direttamente coinvolto riesce a coglierlo, ma non sempre riesce a comunicarlo, oppure non può farlo, per rispetto alle persone coinvolte. Si ritiene infatti fondamentale preservare il diritto di ciascuno di vedere tutelata la propria privacy. Alcuni hanno lamentato una difficoltà nel cogliere l'atteggiamento complessivo della cooperativa in merito agli aspetti "sociali", il bisogno di un maggiore confronto non solo sugli aspetti generali, ma anche su questioni più specifiche e "tecniche". La sensazione è che in settori diversi si operi con modalità diverse. A volte è come se alcune cose rimanessero prerogativa solo di qualcuno. La Cooperativa 11

14 Altri, pur condividendo l'importanza di proseguire un confronto sulle premesse della nostra azione in ambito sociale, ritengono si debba fare molta attenzione a quali dinamiche si vanno a strutturare. Ritengono infatti che sia fondamentale evitare atteggiamenti che, seppur con le migliori intenzioni, rischiano di innescare relazioni che tendono a creare una distinzione tra soggetti attivi che svolgono una funzione o un servizio e soggetti esclusivamente passivi che ne beneficiano. In questo senso si sottolinea l'importanza che ognuno si senta parte integrante del gruppo, seppur con modalità e bisogni diversi, e non oggetto dell'azione del gruppo. Ciascuno dovrebbe sentire la responsabilità di dare il proprio contributo, al meglio delle proprie possibilità e della propria situazione del momento. Per contro il gruppo dovrebbe essere in grado di cercare di accogliere ciascuno dei suoi membri, configurando il proprio intervento in base ai bisogni e alle necessità delle singole persone. Naturalmente si tratta di un processo complesso e che necessita di tempo, ma che si ritiene possa favorire una reale integrazione. LiberoMondo: una cooperativa sociale e il suo territorio di riferimento LiberoMondo è una cooperativa sociale di tipo B che da ormai 12 anni opera e si interfaccia con altre realtà presenti sul territorio. Si è ritenuto quindi opportuno, prima di entrare nel vivo della discussione, ricordare la cornice istituzionale in cui si inserisce la nostra organizzazione, dando a tutti la possibilità di avere un quadro comune e di chiarire eventuali dubbi. Una cooperativa è un'associazione autonoma di persone che si uniscono volontariamente per soddisfare i propri bisogni economici, sociali e culturali e le proprie aspirazioni attraverso la creazione di un'impresa a proprietà comune, controllata democraticamente. In base alla natura dei soci e alle finalità che gli stessi intendono perseguire si possono distinguere diverse tipologie di cooperative: di consumo, di credito, di produzione e lavoro, edilizie, agricole e della pesca. La legge 381/91 ha introdotto nell'ordinamento giuridico italiano una nuova figura di cooperativa, la cui finalità consiste (art.1) nel "perseguire l'interesse generale della comunità alla promozione umana e all'integrazione sociale dei cittadini attraverso: a) la gestione di servizi socio-sanitari ed educativi; b) lo svolgimento di attività diverse - agricole, industriali, commerciali o di servizi - finalizzate all'inserimento lavorativo di persone svantaggiate". Cooperativa sociale Ai tradizionali caratteri di democraticità e mutualità, si é aggiunto il principio di solidarietà come segno distintivo della cooperazione sociale, alla quale è stato riconosciuto un ruolo attivo nell'attuazione di forme di collaborazione con il sistema pubblico di protezione sociale. Inoltre, pur concorrendo, a fianco di altre organizzazioni pubbliche e private senza fini di lucro, alla realizzazione di finalità di interesse generale, la cooperativa sociale mantiene la forma giuridica di impresa, con un approccio ai problemi relativi alla produzione, organizzazione e gestione orientato a criteri di efficienza

15 All'interno del quadro normativo vigente sono quindi definite due tipologie di Cooperative Sociali: le cooperative sociali di tipo A sono finalizzate alla gestione di servizi-socio sanitari ed educativi. Sono generalmente cooperative che si occupano di gestire servizi ed attività a favore della persona: assistenza domiciliare, gestione di case famiglia, di case di riposo, di asili nido, di centri di aggregazione giovanile,..; le cooperative sociali di tipo B sono invece finalizzate all'inserimento lavorativo di persone appartenenti a specifiche categorie di persone che provengono da situazioni di disagio. Tale inserimento può avvenire tramite lo svolgimento di attività lavorative nei settori dell'agricoltura, dell'industria, dell'artigianato e dei servizi. LiberoMondo, in quanto cooperativa sociale di tipo B, ha tra gli obiettivi prioritari l'avvio di percorsi di inserimento nel mondo del lavoro a favore di persone che provengono da situazioni di disagio sociale. In modo molto schematico è possibile individuare due tipologie di inserimento: di tipo socializzante, che ha come obiettivo prioritario il fornire un ambiente protetto in cui sviluppare le capacità relazionali; di tipo lavorativo, che ha l'obiettivo, dopo un periodo più o meno lungo di formazione/apprendistato mirato allo sviluppo delle capacità lavorative e relazionali, di arrivare ad un'assunzione presso la cooperativa stessa o presso altre strutture ritenute adatte alla persona coinvolta nel progetto. Gli inserimenti vengono realizzati in collaborazione con strutture pubbliche o private e sono preceduti dalla stesura di un progetto, elaborato sulla base di incontri con operatori e familiari, che fissa tempi e obiettivi. I risultati raggiunti e le problematiche emerse vengono analizzati nel corso di periodici incontri di verifica. Nel corso degli ormai dodici anni di attività, LiberoMondo ha collaborato con numerosi enti e strutture: - Consorzio socio-assistenziale INT.ES.A. - Consorzio socio-assistenziale Alba - Langhe - Roero - Servizio Tossicodipendenze (Ser.T.) - Casa Circondariale di Alba - Dipartimento di Salute Mentale (DSM) - Servizio Politiche Attive del Lavoro (SPAL) del Comune di Bra - Consorzio Compagnia di Iniziative Sociali (CIS) - Cooperativa O.R.SO - Cooperativa Il Ginepro - Comunità Terapeutica "La Redancia" - Comunità Terapeutica "Il Tavoletto" I progetti di inserimento sono stati 37, di cui 23 di tipo lavorativo, che hanno portato a 17 assunzioni, e 14 con finalità formative e socializzanti. LiberoMondo e il suo modo di essere cooperativa sociale La legge 381/91 definisce ciò che lo stato italiano riconosce essere una cooperativa sociale e quali compiti e finalità le attribuisce. Da un punto di vista formale ciò può essere sufficiente ed esaustivo. Prendendo in considerazione ciò che accade ci si rende immediatamente conto che la realtà non è così monolitica, non solo e non tanto a causa delle diverse attività pratiche/produttive che vedono impegnate le singole organizzazioni, ma per il diverso modo di vivere e intendere la cooperazione sociale. Nel momento in cui si afferma che una cooperativa è "un'associazione autonoma di persone che si uniscono volontariamente per soddisfare i propri bisogni economici, sociali e culturali e le proprie aspirazioni attraverso la creazione di un'impresa a proprietà comune, controllata democraticamente", si pone un chiaro accento su quella che è la componente valoriale, motivazionale che ispira l'azione dei singoli e del gruppo nel suo complesso. Diventa quindi indispensabile che tutti i componenti di una cooperativa condividano motivazioni, aspirazioni in modo da costruire una visione condivisa, un quadro di riferimento comune. Per questo motivo si è scelto di non indirizzare la discussione in modo troppo strutturato o sulla base di linee definite a priori, ma si è preferito La Cooperativa 13

16 avviare il percorso nel modo più aperto possibile raccogliendo le idee e gli stimoli che ciascuno degli intervenuti ha voluto offrire, senza dare nulla per scontato o sottointeso. I soci di LiberoMondo hanno condiviso quelli che per loro sono gli elementi che dovrebbero essere alla base di una cooperativa sociale e per contro quali possono essere le maggiori difficoltà ed ostacoli da affrontare, non limitandosi a considerare la sola esperienza di LiberoMondo, ma cercando di spaziare in orizzonti più ampi. Cooperativa sociale è: Difficoltà, ostacoli, punti deboli Cooperativa sociale struttura orizzontale e non verticistica ambiente di lavoro armonioso e responsabilizzante consapevolezza opportunità di ripartire e di essere autonomi riscoprire e vedere affermata la propria dignità reciproca mutualità impegno nelle relazioni mettersi in gioco sul piano delle relazioni condivisione di una visione formazione relazione con il territorio centralità delle relazioni valorizzazione delle persone dando a ciascuno la possibilità di esprimere le proprie potenzialità fiducia reciproca importanza e valorizzazione del lavoro manuale saper vedere le potenzialità delle persone gratuità partecipazione che, se vissuta pienamente, porta alla libertà imparare ad ascoltare convivialità e socialità visione assistenzialistica relazioni non paritarie: una parte (soggetto) agisce in modo univoco sull'altra (oggetto) individualismo diversi modi di mettere in pratica la visione condivisa trovare il modo per mettere in pratica la visione condivisa poca coscienza del significato di essere socio e socio-lavoratore modi diversi di intendere il ruolo del socio (diritti-doveri) difficoltà di trovare il proprio posto mancanza di ricette prestabilite e necessità di esplorare nuovi percorsi difficoltà di valorizzare il contributo del singolo difficoltà del singolo di sentirsi valorizzato dal gruppo possibile esaurimento risorse fisiche e mentali del singolo difficoltà di avere una visione di insieme difficoltà di restituire agli altri una visione di insieme difficoltà di mantenere una comunicazione efficace avere più possibilità di partecipare difficoltà di dare un senso al proprio lavoro, di vedersi inseriti in un progetto più ampio percepire che non tutti contribuiscono e si impegnano in uguale modo

17 1.4 L organizzazione L'organizzazione concreta della Cooperativa LiberoMondo rispecchia da una parte le normative vigenti a livello di cooperative sociali, alle quali ci dobbiamo attenere (gli organi sociali e le responsabilità relative ad essi); dall'altra rispecchia anche il nostro stile. Gli organi sociali a. Assemblea Soci: nel 2009 si è ritrovata a maggio per analizzare il bilancio e dare le indicazioni programmatiche al Consiglio di Amministrazione e a dicembre per trattare il tema "Cooperazione sociale. LiberoMondo e il contesto locale. Dinamiche e prospettive". b. Consiglio di Amministrazione: si è ritrovato ogni mese - a volte a sé, a volte in riunione congiunta con la riunione dei responsabili - per analizzare i problemi principali, deliberare le assunzioni e prendere le decisioni operative. Presidente: Emanuele Giordana Vice Presidente: Luca Gioelli Consiglieri: Gianfranco Giordana, Giovanna Avalle, Massimo Sottimano, Daniela Melotti c. Collegio Sindacale: si è ritrovato trimestralmente per effettuare le verifiche di legge ed ha partecipato ai Consigli di Amministrazione. Presidente: Silvia Marengo. Sindaci effettivi: Giuseppe Cagliero, Gianluca Bergia Sindaci supplenti: Giorgio Giuseppe Boglione, Mario Bonada Gli organi esecutivi Responsabili di settore Sono attualmente 11 e gestiscono l'attività pratica della cooperativa, coordinando il lavoro ed il personale dei rispettivi ambiti di competenza. I soci lavoratori di ciascun settore si riuniscono, generalmente con cadenza mensile, per analizzare e discutere tra loro e con il direttore generale l'andamento delle attività e le eventuali problematiche. I responsabili e il direttore generale di riuniscono mensilmente nelle Riunioni dei Responsabili per pianificare, controllare e verificare le attività complessive della cooperativa. I responsabili della cooperativa sono i seguenti: Settore amministrazione: Giovanna Avalle Settore segreteria & assistenza clienti: Luciano Mondino Settore logistica: Angelo Allocco Settore controllo artigianato: Milena Busso Settore commerciale: Diego Negro Settore comunicazione Luca Gioelli Settore prodotti alimentari: Gianfranco Giordana Settore laboratorio pasticceria: Romina Rivoira Settore laboratorio confezionamento Massimo Sottimano Settore importazioni & progetti: Emanuele Giordana Bottega di Bra: Stefania Gerbaudo. Il direttore generale si occupa dell'operatività complessiva della cooperativa ed ha il compito di coordinare il lavoro dei responsabili di settore, di favorire il flusso delle informazioni tra i vari ambiti della cooperativa, di gestire il personale in collaborazione con i responsabili di settore, di proporre al Consiglio di Amministrazione le nuove assunzioni. I lavoratori Le cooperative possono avvalersi delle prestazioni sia di personale dipendente che di soci lavoratori, ma LiberoMondo ha scelto di optare per questa seconda soluzione, eccetto nei casi di assunzione di breve durata. La Cooperativa 15

Bilancio sociale 2010

Bilancio sociale 2010 Bilancio sociale LiberoMondo Bilancio sociale 2010 Via Savigliano, 15-12062 Roreto di Cherasco (CN) tel. 0172.499169 - fax 0172.499074 www.liberomondo.org info@liberomondo.org Copertina 2ok.indd 1 2010

Dettagli

Carta Italiana dei Criteri del Commercio Equo e Solidale

Carta Italiana dei Criteri del Commercio Equo e Solidale Carta Italiana dei Criteri del Commercio Equo e Solidale Preambolo La Carta Italiana dei Criteri del Commercio Equo e Solidale è il documento che definisce i valori e i princìpi condivisi da tutte le organizzazioni

Dettagli

L evoluzione negli obiettivi della cooperativa l identità

L evoluzione negli obiettivi della cooperativa l identità Carissimi/e soci/e, avete già ricevuto la lettera che vi preavvisava del Forum soci del prossimo 1 Febbraio 2004. Vi possiamo oggi confermare che il luogo dell incontro sarà il Santuario N.S. del Monte

Dettagli

Banca Popolare Etica. Roberto Guerra direttore filiale di Bari Banca popolare Etica. L interesse più alto è quello di tutti. Venerdì 1 giugno 2012

Banca Popolare Etica. Roberto Guerra direttore filiale di Bari Banca popolare Etica. L interesse più alto è quello di tutti. Venerdì 1 giugno 2012 Banca Popolare Etica L interesse più alto è quello di tutti Roberto Guerra direttore filiale di Bari Banca popolare Etica Venerdì 1 giugno 2012 Banca popolare Etica È punto di incontro tra: risparmiatori

Dettagli

Il differenziale salariale tra italiani e stranieri pag. 2. L appartenenza di genere pag. 4. Il settore di impiego e le condizioni contrattuali pag.

Il differenziale salariale tra italiani e stranieri pag. 2. L appartenenza di genere pag. 4. Il settore di impiego e le condizioni contrattuali pag. Studi e ricerche sull economia dell immigrazione Le retribuzioni dei e i gap retributivi con gli italiani Anno 2011 Il differenziale salariale tra italiani e stranieri pag. 2 L appartenenza di genere pag.

Dettagli

Il mercato IT nelle regioni italiane

Il mercato IT nelle regioni italiane RAPPORTO NAZIONALE 2004 Contributi esterni nelle regioni italiane a cura di Assinform Premessa e obiettivi del contributo Il presente contributo contiene la seconda edizione del Rapporto sull IT nelle

Dettagli

Dalla spesa del visitatore ai risultati di bilancio delle aziende

Dalla spesa del visitatore ai risultati di bilancio delle aziende Dalla spesa del visitatore ai risultati di bilancio delle aziende Dalla spesa del visitatore ai risultati di bilancio delle aziende Regione Toscana Giunta Regionale Direzione Generale dello Sviluppo Economico

Dettagli

Rapporto immobiliare 2009 Immobili a destinazione Terziaria, Commerciale e Produttiva

Rapporto immobiliare 2009 Immobili a destinazione Terziaria, Commerciale e Produttiva Rapporto immobiliare 2009 Immobili a destinazione Terziaria, Commerciale e Produttiva con la collaborazione di Indice Presentazione 1 Introduzione 3 Le Fonti ed i Criteri Metodologici adottati 4 1. QUADRO

Dettagli

CONSULTA NAZIONALE AVIS GIOVANI

CONSULTA NAZIONALE AVIS GIOVANI CONSULTA NAZIONALE AVIS GIOVANI PREMESSA La presente premessa costituisce parte integrante del regolamento. Alcuni anni fa, in un momento in cui la realtà giovanile ha cominciato a prendere maggiormente

Dettagli

LA VINCOLATA LIBERTA DEL VOLONTARIO

LA VINCOLATA LIBERTA DEL VOLONTARIO LA VINCOLATA LIBERTA DEL VOLONTARIO di Lorenzo Sartini 1. Quali necessità nell azione del volontario? Ciò che contraddistingue le associazioni di volontariato fra le altre organizzazioni che agiscono per

Dettagli

Sintesi Nonostante le norme tese a liquidare o cedere

Sintesi Nonostante le norme tese a liquidare o cedere ...... Le partecipate...... Sintesi Nonostante le norme tese a liquidare o cedere le partecipate comunali in perdita, i Comuni italiani dispongono ancora di un portafoglio di partecipazioni molto rilevante,

Dettagli

Report incentivi ISI 2012

Report incentivi ISI 2012 Report incentivi ISI 2012 Il 18 aprile 2013 si è conclusa regolarmente la procedura telematica per l'assegnazione dei 155 milioni di euro stanziati a fondo perduto dall INAIL nell ambito del bando degli

Dettagli

Carta dei. Valori PREMESSA. La Carta dei Valori rappresenta la sintesi dei principi e dei valori su cui si fonda l associazione

Carta dei. Valori PREMESSA. La Carta dei Valori rappresenta la sintesi dei principi e dei valori su cui si fonda l associazione PREMESSA La rappresenta la sintesi dei principi e dei valori su cui si fonda l associazione Bhalobasa. Nel perseguire questo nucleo di valori, la Carta individua le responsabilità e ispira i comportamenti

Dettagli

Costi, benefici e aspettative della certificazione ISO 14001 per le organizzazioni italiane

Costi, benefici e aspettative della certificazione ISO 14001 per le organizzazioni italiane In collaborazione con UNIVERSITA' DEGLI STUDI DI PADOVA Dipartimento di Processi Chimici dell Ingegneria Centro Studi Qualità Ambiente Costi, benefici e aspettative della certificazione ISO 14001 per le

Dettagli

Volontariato internazionale e sensibilizzazione della società civile nella Svizzera italiana

Volontariato internazionale e sensibilizzazione della società civile nella Svizzera italiana Volontariato internazionale e sensibilizzazione della società civile nella Svizzera italiana Chi è Inter-Agire? Inter-Agire è un associazione di volontariato internazionale composta da candidati per una

Dettagli

Report incentivi ISI 2011

Report incentivi ISI 2011 Report incentivi ISI 2011 Il 28 giugno 2012 si è conclusa regolarmente la procedura telematica che nell'arco di tre giorni ha coinvolto circa 20.600 imprese per l'assegnazione dei 205 milioni di euro stanziati

Dettagli

Presentazione La filiera corta

Presentazione La filiera corta Presentazione La filiera corta Un progetto di marketing agroalimentare Prof. Gervasio Antonelli a cura di: Riccardo Piras, Giulia Santi, Luca Mosciatti Facoltà di Economia, Università di Urbino Carlo Bo

Dettagli

CONTINUA LA STRETTA DEL CREDITO PER LE IMPRESE DI COSTRUZIONI

CONTINUA LA STRETTA DEL CREDITO PER LE IMPRESE DI COSTRUZIONI Direzione Affari Economici e centro studi CONTINUA LA STRETTA DEL CREDITO PER LE IMPRESE DI COSTRUZIONI Dopo sei anni di continui cali nelle erogazioni per finanziamenti per investimenti in edilizia, anche

Dettagli

Anno 2012 L USO DELLA LINGUA ITALIANA, DEI DIALETTI E DI ALTRE LINGUE IN ITALIA

Anno 2012 L USO DELLA LINGUA ITALIANA, DEI DIALETTI E DI ALTRE LINGUE IN ITALIA 27 ottobre 2014 Anno L USO DELLA LINGUA ITALIANA, DEI DIALETTI E DI ALTRE LINGUE IN ITALIA Nel, in Italia, il 53,1% delle persone di 18-74 anni (23 milioni 351mila individui) parla in prevalenza in famiglia.

Dettagli

Le adozioni internazionali nel 2013

Le adozioni internazionali nel 2013 Le adozioni internazionali nel 2013 Nel corso del 2013 la Commissione ha rilasciato l autorizzazione all ingresso in Italia per 2.825 bambini provenienti da 56 Paesi, adottati da 2.291 famiglie residenti

Dettagli

OSSERVATORIO SUL CREDITO AL DETTAGLIO

OSSERVATORIO SUL CREDITO AL DETTAGLIO ASSOFIN - CRIF - PROMETEIA OSSERVATORIO SUL CREDITO AL DETTAGLIO DICEMBRE 2001 NUMERO UNDICI CON DATI AGGIORNATI AL 30 GIUGNO 2001 5 Il presente Rapporto nasce da una collaborazione ASSOFIN - CRIF - PROMETEIA

Dettagli

L OFFERTA COMUNALE DI ASILI NIDO E ALTRI SERVIZI SOCIO-EDUCATIVI PER LA PRIMA INFANZIA

L OFFERTA COMUNALE DI ASILI NIDO E ALTRI SERVIZI SOCIO-EDUCATIVI PER LA PRIMA INFANZIA 18 luglio 2011 Anno scolastico 2009/2010 L OFFERTA COMUNALE DI ASILI NIDO E ALTRI SERVIZI SOCIO-EDUCATIVI PER LA PRIMA INFANZIA Nell anno scolastico 2009/2010 risultano iscritti negli asili nido comunali

Dettagli

STUDIO COMPLETO Il commercio in tempo di crisi Analisi degli esercizi commerciali

STUDIO COMPLETO Il commercio in tempo di crisi Analisi degli esercizi commerciali STUDIO COMPLETO Il commercio in tempo di crisi Analisi degli esercizi commerciali Calo degli esercizi commerciali in sede fissa. Nell ultimo decennio l intero comparto della distribuzione commerciale ha

Dettagli

Università Telematica Internazionale Uninettuno Nucleo di Valutazione Rilevazione sulle opinioni degli studenti a.a. 2012/13 aprile 2014

Università Telematica Internazionale Uninettuno Nucleo di Valutazione Rilevazione sulle opinioni degli studenti a.a. 2012/13 aprile 2014 Università Telematica Internazionale Uninettuno Nucleo di Valutazione Rilevazione sulle opinioni degli studenti a.a. 2012/13 aprile 2014 1. Le caratteristiche degli studenti di Uninettuno... 3 2. Il questionario

Dettagli

Italia: la spesa sociale e la spesa per disabilità

Italia: la spesa sociale e la spesa per disabilità Italia: la spesa sociale e la spesa per disabilità La spesa sociale dei Comuni Nel 2012 (ultimo dato disponibile) i Comuni italiani, singoli o associati, hanno speso per interventi e servizi sociali sui

Dettagli

Osservatorio sulla Finanza. per i Piccoli Operatori Economici ABSTRACT

Osservatorio sulla Finanza. per i Piccoli Operatori Economici ABSTRACT Osservatorio sulla Finanza per i Piccoli Operatori Economici ABSTRACT Volume 14 DICEMBRE 2009 INDICE 1. Overview...6 1.1 La propensione all investimento dei POE...6 1.2 Analisi territoriale...13 1.3 Analisi

Dettagli

Master Lavorare nel non profit

Master Lavorare nel non profit Master Lavorare nel non profit Master Lavorare nel non pr ofit Università degli Studi di Urbino Carlo Bo Lunar ia in collaborazione con l Assemblea Generale Italiana del Commercio Equo e Solidale TUTTI

Dettagli

COMUNICATO STAMPA. Le attività delle Regioni per implementare il progetto nel territorio

COMUNICATO STAMPA. Le attività delle Regioni per implementare il progetto nel territorio COMUNICATO STAMPA Garanzia Giovani, i nuovi dati: sono 169.076 i giovani che si sono registrati, 36.566 sono stati già convocati dai servizi per il lavoro e 23.469 hanno già ricevuto il primo colloquio

Dettagli

Coordinamento Centro Studi Ance Salerno - Area Informatica

Coordinamento Centro Studi Ance Salerno - Area Informatica Centro Studi Il Report IL SENTIMENT DELLE IMPRESE ASSOCIATE RIFERITO ALLE DINAMICHE DEL CREDITO NEL TERRITORIO PROVINCIALE ANCE SALERNO: RISCHIO USURA SEMPRE ELEVATO Sebbene il trend risulti in diminuzione

Dettagli

Fondo Paritetico Interprofessionale Nazionale per la Formazione Continua nelle imprese cooperative costituito da AGCI, Confcooperative, Legacoop e

Fondo Paritetico Interprofessionale Nazionale per la Formazione Continua nelle imprese cooperative costituito da AGCI, Confcooperative, Legacoop e 2013 Fondo Paritetico Interprofessionale Nazionale per la Formazione Continua nelle imprese cooperative costituito da AGCI, Confcooperative, Legacoop e CGIL, CISL, UIL Siamo il Fondo della formazione delle

Dettagli

Ministero della Salute

Ministero della Salute Ministero della Salute DIPARTIMENTO DELLA QUALITÀ DIREZIONE GENERALE DELLA PROGRAMMAZIONE SANITARIA, DEI LIVELLI DI ASSISTENZA E DEI PRINCIPI ETICI DI SISTEMA UFFICIO III 4 Rapporto Nazionale sull utilizzo

Dettagli

Proposta di revisione delle regole in tema di prezzo al pubblico e prezzo trasparente

Proposta di revisione delle regole in tema di prezzo al pubblico e prezzo trasparente Assemblea dei Soci AGICES Genova, 4-6 aprile 2008 Proposta di revisione delle regole in tema di prezzo al pubblico e prezzo trasparente A) Il prezzo al pubblico Cari Soci, come previsto e a conclusione

Dettagli

Le biblioteche degli enti territoriali. (anno 2012)

Le biblioteche degli enti territoriali. (anno 2012) Le biblioteche degli enti territoriali (anno 2012) Roma, 11 luglio 2013 L indagine Promossa dal Centro per il Libro e la Lettura e dall Associazione Italiana Biblioteche, in collaborazione con ANCI e ISTAT,

Dettagli

INNOVAZIONE E TECNOLOGIA PER LO STUDIO

INNOVAZIONE E TECNOLOGIA PER LO STUDIO Organizzare, Pianificare, Crescere 1 Introduce Alberto Battistini Consigliere dell Ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili di con delega alla Commissione Organizzazione e Gestione Studio

Dettagli

Sindaco BERGAGNA Stefano Passiamo al successivo punto all ordine del. giorno. Cedo un attimo la presidenza al Vice Sindaco perché devo un

Sindaco BERGAGNA Stefano Passiamo al successivo punto all ordine del. giorno. Cedo un attimo la presidenza al Vice Sindaco perché devo un 1 Sindaco BERGAGNA Stefano Passiamo al successivo punto all ordine del giorno. Cedo un attimo la presidenza al Vice Sindaco perché devo un attimo assentarmi, ma è una questione di cinque minuti. Devo uscire,

Dettagli

Linee generali dell'attività di Coopfond

Linee generali dell'attività di Coopfond INCONTRO CON I PARTECIPANTI AL MASTER DI 2 LIVELLO SULL'IMPRESA COOPERATIVA Linee generali dell'attività di Coopfond Aldo Soldi Direttore Generale Roma, 30 ottobre 2013 0 AGENDA 1 Cos è Coopfond 2 La rendicontazione

Dettagli

OSSERVATORIO NAZIONALE SULLA FAMIGLIA

OSSERVATORIO NAZIONALE SULLA FAMIGLIA Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali Comune di Bologna OSSERVATORIO NAZIONALE SULLA FAMIGLIA SINTESI DELLA RICERCA SU: Le famiglie povere nelle regioni italiane. Aspetti oggettivi e soggettivi

Dettagli

Indice. p. 1. Introduzione. p. 2. Il consumo medio annuo pro capite di gas. p. 2. Il costo del gas con la tariffa di Maggior Tutela dell AEEG p.

Indice. p. 1. Introduzione. p. 2. Il consumo medio annuo pro capite di gas. p. 2. Il costo del gas con la tariffa di Maggior Tutela dell AEEG p. Gas: le Regioni Italiane con il maggior numero di consumi e quelle con il risparmio più alto ottenibile Indice: Indice. p. 1 Introduzione. p. 2 Il consumo medio annuo pro capite di gas. p. 2 Il costo del

Dettagli

EDILIZIA, LA CRISI DIMEZZA I PERMESSI DI COSTRUIRE

EDILIZIA, LA CRISI DIMEZZA I PERMESSI DI COSTRUIRE EDILIZIA, LA CRISI DIMEZZA I PERMESSI DI COSTRUIRE Scendono del 50% le richieste per l edilizia residenziale, -30% per quella non residenziale. Tengono gli immobili destinati all agricoltura (-12,9%),

Dettagli

EMBARGO FINO A SABATO 20 LUGLIO ORE 9.00 COMUNICATO STAMPA

EMBARGO FINO A SABATO 20 LUGLIO ORE 9.00 COMUNICATO STAMPA Ufficio Stampa EMBARGO FINO A SABATO 20 LUGLIO ORE 9.00 COMUNICATO STAMPA TURISMO ESTERO, CONFESERCENTI- REF: GLI STRANIERI CONTINUANO A SCEGLIERE L ITALIA, MA CONOSCONO POCO IL SUD: PREFERITO IL CENTRO-

Dettagli

Intervista ad Alessandro Franceschini presidente Equo Garantito rilasciata in occasione di World Fair Trade Week

Intervista ad Alessandro Franceschini presidente Equo Garantito rilasciata in occasione di World Fair Trade Week Intervista ad Alessandro Franceschini presidente Equo Garantito rilasciata in occasione di World Fair Trade Week Maggio 2015 Scusi presidente, ma il commercio equo e solidale è profit o non profit? La

Dettagli

LA PUBBLICITA IN SICILIA

LA PUBBLICITA IN SICILIA LA PUBBLICITA IN SICILIA Quadro produttivo, articolazione della spesa e strategie di sviluppo Paolo Cortese Responsabile Osservatori Economici Istituto G. Tagliacarne Settembr e 2014 Gli obiettivi del

Dettagli

CONTI ECONOMICI REGIONALI

CONTI ECONOMICI REGIONALI 23 novembre 2012 Anni 1995-2011 CONTI ECONOMICI REGIONALI In occasione della diffusione delle stime provvisorie per l anno 2011, l Istat pubblica le serie dei Conti economici regionali nella nuova classificazione

Dettagli

L offerta comunale di asili nido e altri servizi socio-educativi per la prima infanzia

L offerta comunale di asili nido e altri servizi socio-educativi per la prima infanzia 14 giugno 2010 L offerta comunale di asili nido e altri servizi socio-educativi per la prima infanzia Anno scolastico 2008/2009 L Istat diffonde i principali risultati della rilevazione rapida relativa

Dettagli

CONTI ECONOMICI REGIONALI

CONTI ECONOMICI REGIONALI 27 novembre 2013 Anni 2010-2012 CONTI ECONOMICI REGIONALI Nel 2012, il Pil pro capite risulta pari a 31.094 euro nel Nord-ovest, a 30.630 euro nel Nord-est e a 27.941 euro nel Centro. Su un livello nettamente

Dettagli

Ministero della Salute

Ministero della Salute Ministero della Salute DIPARTIMENTO DELLA QUALITÀ DIREZIONE GENERALE DELLA PROGRAMMAZIONE SANITARIA, DEI LIVELLI DI ASSISTENZA E DEI PRINCIPI ETICI DI SISTEMA UFFICIO III 2 Rapporto Nazionale sull utilizzo

Dettagli

Per quanto riguarda l attenzione alla qualità del prodotto è stato necessario far capire alle persone quale fosse l enorme costo della non qualità.

Per quanto riguarda l attenzione alla qualità del prodotto è stato necessario far capire alle persone quale fosse l enorme costo della non qualità. Anzitutto volevo ringraziare per l opportunità che mi è stata data di presentare qui oggi la mia azienda. Noi imprenditori di solito siamo orgogliosi delle nostre creature, e quindi siamo contenti quando

Dettagli

IL PROFILO DELLE ISTITUZIONI NON PROFIT

IL PROFILO DELLE ISTITUZIONI NON PROFIT 16 Aprile 2014 IL PROFILO DELLE ISTITUZIONI NON PROFIT ALLA LUCE DELL ULTIMO CENSIMENTO Prosegue il processo di diffusione dei dati del Censimento delle istituzioni non profit. Oggi viene presentato un

Dettagli

Carta delle Attività

Carta delle Attività Carta delle Attività L associazione VO.B.I.S. VO.B.I.S. è un associazione senza scopo di lucro nata il 1 luglio del 2009 per volontà di ex dipendenti del Gruppo Bancario Intesa Sanpaolo che hanno voluto

Dettagli

La divisione dei ruoli nelle coppie

La divisione dei ruoli nelle coppie 10 novembre 2010 La divisione dei ruoli nelle coppie Anno 2008-2009 Dal 1 febbraio 2008 al 31 gennaio 2009 l Istat ha condotto la terza edizione dell Indagine multiscopo sull Uso del tempo, intervistando

Dettagli

SCHEDA PROGETTO PER L IMPIEGO DI VOLONTARI IN SERVIZIO CIVILE IN ITALIA

SCHEDA PROGETTO PER L IMPIEGO DI VOLONTARI IN SERVIZIO CIVILE IN ITALIA SCHEDA PROGETTO PER L IMPIEGO DI VOLONTARI IN SERVIZIO CIVILE IN ITALIA ENTE 1) Ente proponente il progetto: Comune di Tufino 2) Titolo del progetto: GARANZIAMBIENTE 3) Settore ed area di intervento del

Dettagli

Focus Le iscrizioni al primo anno delle scuole primarie, secondarie di primo e secondo grado del sistema educativo di istruzione e formazione

Focus Le iscrizioni al primo anno delle scuole primarie, secondarie di primo e secondo grado del sistema educativo di istruzione e formazione Focus Le iscrizioni al primo anno delle scuole primarie, secondarie di primo e secondo grado del sistema educativo di istruzione e formazione Anno Scolastico 2015/2016 (maggio 2015) I dati presenti in

Dettagli

L'approccio iniziale all esperienza nella struttura educativa sarà quindi interpretato nel rispetto dei principi di "gradualità" e "continuità".

L'approccio iniziale all esperienza nella struttura educativa sarà quindi interpretato nel rispetto dei principi di gradualità e continuità. 1 Accogliere un bambino in un servizio educativo per la prima infanzia, significa accogliere tutta la sua famiglia, individuando tutta una serie di strategie di rapporto fra nido/centro gioco e casa, volte

Dettagli

MANIFESTO PER PARMA UNITA

MANIFESTO PER PARMA UNITA MANIFESTO PER PARMA UNITA Parma è una città piena di risorse, ricca di intelligenze vivaci, di saperi e cultura, fatta da persone intraprendenti che non possono non avvertire la responsabilità di questo

Dettagli

Regolamento del volontario

Regolamento del volontario Regolamento del volontario PREMESSA La particolarità e la complessità delle situazioni, nelle quali il volontario può venire direttamente o indirettamente coinvolto, rendono necessaria la costituzione

Dettagli

L Irpef pagata dagli stranieri nelle regioni italiane

L Irpef pagata dagli stranieri nelle regioni italiane Studi e ricerche sull economia dell immigrazione L Irpef pagata dagli stranieri nelle regioni italiane Anno 2011 per l anno di imposta 2010 Avvertenze metodologiche p. 2 I principali risultati dello studio

Dettagli

Agricoltura biologica oggi Estratto dalla pubblicazione Scegliere l agricoltura biologica in Calabria, Edagricole (2015).

Agricoltura biologica oggi Estratto dalla pubblicazione Scegliere l agricoltura biologica in Calabria, Edagricole (2015). Agricoltura biologica oggi Estratto dalla pubblicazione Scegliere l agricoltura biologica in Calabria, Edagricole (2015). L agricoltura biologica nel mondo ha registrato negli ultimi venti anni un trend

Dettagli

2 Le società mutualistiche

2 Le società mutualistiche Modulo 2 > DOCUMENTI 2 Le società mutualistiche UN ESEMPIO DI COOPERATIVA SOCIALE La cooperativa sociale LA ROSA DI GERICO è stata costituita il 14 Dicembre 2012, con lo scopo di gestire le attività, i

Dettagli

L etica e la solidarietà nell economia. Assemblea Generale dei Soci del 18 Aprile 2015

L etica e la solidarietà nell economia. Assemblea Generale dei Soci del 18 Aprile 2015 L etica e la solidarietà nell economia Assemblea Generale dei Soci del 18 Aprile 2015 BILANCIO D ESERCIZIO al 31.12.2014 Bilancio dell'esercizio 2014 RENDICONTO ECONOMICO DELLA GESTIONE Ricavi Eserc. 2013

Dettagli

Via del Vecchio Politecnico,7-20121 Milano. T el. 02.7600.2015 F ax 02.7602.0494

Via del Vecchio Politecnico,7-20121 Milano. T el. 02.7600.2015 F ax 02.7602.0494 Associazione professionale Italiana Ambiente e Sicurezza Passione tenace per la prevenzione efficace Via del Vecchio Politecnico,7-20121 Milano T el. 02.7600.2015 F ax 02.7602.0494 www.aias-sicurezza.it

Dettagli

A V V I S O 13 Microimprese Voucher formativi individuali concordati 1 giugno 2010

A V V I S O 13 Microimprese Voucher formativi individuali concordati 1 giugno 2010 A V V I S O 13 Microimprese Voucher formativi individuali concordati 1 giugno 2010 FON.COOP 1 Microimprese Una definizione Si intende per microimpresa un impresa profit e no profit o un organizzazione

Dettagli

COME NASCE IL PROGETTO GIOVANE CITTADINANZA

COME NASCE IL PROGETTO GIOVANE CITTADINANZA INTRODUZIONE COME NASCE IL PROGETTO GIOVANE CITTADINANZA 1.1. ORGANIZZAZIONE E FASI DEL PROGETTO Giovane Cittadinanza (GC) è un progetto finanziato dal fondo nazionale di intervento per la lotta alla droga

Dettagli

AZIONI di COORDINAMENTO ORGANISMI REGIONALI ANFFAS ONLUS. programmi e stato dell arte. Consigliere Nazionale Cesarina Del Vecchio

AZIONI di COORDINAMENTO ORGANISMI REGIONALI ANFFAS ONLUS. programmi e stato dell arte. Consigliere Nazionale Cesarina Del Vecchio AZIONI di COORDINAMENTO ORGANISMI REGIONALI ANFFAS ONLUS programmi e stato dell arte Consigliere Nazionale Cesarina Del Vecchio 1 PROGRAMMA APPROVATO DALL ASSEMBLEA ASSEMBLEA MAGGIO 2010: Per quanto concerne

Dettagli

La pubblicità in cifre. 2006 totale anno

La pubblicità in cifre. 2006 totale anno La pubblicità in cifre 2006 totale anno PARTE 1 I MACRO INDICATORI ECONOMICI La crescita del prodotto interno lordo Dati a prezzi costanti 1995; variazioni percentuali medie annue. paesi 1994 1995 1996

Dettagli

Executive summary. Indagine sui fabbisogni finanziari della cooperazione sociale in Italia. Febbraio 2013

Executive summary. Indagine sui fabbisogni finanziari della cooperazione sociale in Italia. Febbraio 2013 Indagine sui fabbisogni finanziari della cooperazione sociale in Italia Executive summary Febbraio 2013 1 Finalità dell Osservatorio 3 Contenuto e metodologia dell indagine 3 Composizione del campione

Dettagli

OSSERVATORIO SUL CREDITO AL DETTAGLIO

OSSERVATORIO SUL CREDITO AL DETTAGLIO OSSERVATORIO SUL CREDITO AL DETTAGLIO NUMERO G I U G N O 2003 QUATTORDICI INDICE PREMESSA pag.5 TEMI DEL RAPPORTO 7 CAPITOLO 1 LO SCENARIO MACROECONOMICO 11 CAPITOLO 2 L ANALISI DEL MERCATO DEL CREDITO

Dettagli

AUTO MUTUO AIUTO cos è?

AUTO MUTUO AIUTO cos è? AUTO MUTUO AIUTO cos è? L Auto Mutuo Aiuto è un processo, un modo di trattare i problemi concreti che ciascuno si trova a fronteggiare nella propria vita: malattie, separazioni, lutti, disturbi alimentari,

Dettagli

OSSERVATORIO SUI PROTESTI E I PAGAMENTI DELLE IMPRESE

OSSERVATORIO SUI PROTESTI E I PAGAMENTI DELLE IMPRESE 1/2 3,6k 1k 1,5k OSSERVATORIO SUI PROTESTI E I PAGAMENTI DELLE IMPRESE DICEMBRE #17 (2 a+2b) 12,5% 75,5% 1.41421356237 2 RITARDI AI MINIMI E PROTESTI IN FORTE CALO NEL TERZO TRIMESTRE SINTESI DEI RISULTATI

Dettagli

Workshop Trade Finance 27 maggio 2014

Workshop Trade Finance 27 maggio 2014 Workshop Trade Finance 27 maggio 2014 1 1 Euler Hermes: Overview del Gruppo 2 Lo scenario economico: le insolvenze aziendali 3 La Partnership Euler Hermes Crédit Agricole 4 Le nostre offerte di prodotti

Dettagli

Quanto donano le imprese. Dati e proiezioni

Quanto donano le imprese. Dati e proiezioni Istituto per la Ricerca Sociale Quanto donano le imprese. Dati e proiezioni La ricerca presentata oggi è stata realizzata dall Istituto per la Ricerca Sociale per conto del Summit della Solidarietà, nell

Dettagli

La lingua italiana, i dialetti e le lingue straniere

La lingua italiana, i dialetti e le lingue straniere 20 aprile 2007 La italiana, i dialetti e le lingue straniere Anno 2006 Le indagini Multiscopo condotte dall Istat rilevano i comportamenti e gli aspetti più importanti della vita quotidiana delle famiglie.

Dettagli

Censimento delle strutture per anziani in Italia

Censimento delle strutture per anziani in Italia Cod. ISTAT INT 00046 AREA: Amministrazioni pubbliche e servizi sociali Settore di interesse: Assistenza e previdenza Censimento delle strutture per anziani in Italia Titolare: Dipartimento per le Politiche

Dettagli

C O M U N E DI C A I V A N O. Provincia di Napoli SETTORE POLITICHE SOCIALI CORSO UMBERTO N. 413 80023 CAIVANO (NA) TEL. 0818800812/13 FAX 0818305224

C O M U N E DI C A I V A N O. Provincia di Napoli SETTORE POLITICHE SOCIALI CORSO UMBERTO N. 413 80023 CAIVANO (NA) TEL. 0818800812/13 FAX 0818305224 C O M U N E DI C A I V A N O Provincia di Napoli SETTORE POLITICHE SOCIALI CORSO UMBERTO N. 413 80023 CAIVANO (NA) TEL. 0818800812/13 FAX 0818305224 GUIDA AI SERVIZI 2011 Comune di Caivano - Guida ai Servizi

Dettagli

LA CARTA ITALIANA DEI CRITERI DEL COMMERCIO EQUO E SOLIDALE

LA CARTA ITALIANA DEI CRITERI DEL COMMERCIO EQUO E SOLIDALE LA CARTA ITALIANA DEI CRITERI DEL COMMERCIO EQUO E SOLIDALE 1. Definizione del Commercio Equo e Solidale Il Commercio Equo e Solidale e' un approccio alternativo al commercio convenzionale; esso promuove

Dettagli

Abbandono scolastico ed il fenomeno della dispersione. Ricerca condotta da Adiconsum nell ambito del progetto

Abbandono scolastico ed il fenomeno della dispersione. Ricerca condotta da Adiconsum nell ambito del progetto Abbandonoscolasticoedilfenomenodelladispersione RicercacondottadaAdiconsumnell ambitodelprogetto Laquestioneeconomicadell abbandonodeigiovanineipercorsi formativi conilfinanziamentodi ForumANIA Consumatori

Dettagli

L ATTIVITA FONDER NEL 2014

L ATTIVITA FONDER NEL 2014 L ATTIVITA FONDER NEL 2014 A CURA DI DIANA MASSAROTTO (responsabile Area Comparti) L OFFERTA FORMATIVA Nel 2014 l offerta formativa Fonder è stata più articolata rispetto agli anni precedenti. Dal mese

Dettagli

LA CARTA DEI VALORI DEL VOLONTARIATO

LA CARTA DEI VALORI DEL VOLONTARIATO LA CARTA DEI VALORI DEL VOLONTARIATO C A R TA D E I VA L O R I 2 0 0 9 LA CARTA DEI VALORI DEL VOLONTARIATO C A R TA D E I VA L O R I 2 0 0 9 LA CARTA DEI VALORI DEL VOLONTARIATO La Carta dei valori è

Dettagli

Il Dirigente Responsabile/ Il Responsabile di P.O. delegato: Giancarlo Galardi. Decreto N 1165 del 26 Marzo 2012

Il Dirigente Responsabile/ Il Responsabile di P.O. delegato: Giancarlo Galardi. Decreto N 1165 del 26 Marzo 2012 REGIONE TOSCANA-GIUNTA REGIONALE DIREZIONE GENERALE DIRITTI DI CITTADINANZA E COESIONE SOCIALE AREA DI COORDINAMENTO INCLUSIONE SOCIALE SETTORE POLITICHE PER IL CONTRASTO AL DISAGIO SOCIALE. Il Dirigente

Dettagli

Progetto Rischi psicosociali tra gli insegnanti FATTORI DI RISCHIO EMERSI DAI FOCUS GROUP

Progetto Rischi psicosociali tra gli insegnanti FATTORI DI RISCHIO EMERSI DAI FOCUS GROUP Progetto Rischi psicosociali tra gli insegnanti FATTORI DI RISCHIO EMERSI DAI FOCUS GROUP Nell ambito del progetto Rischi psicosociali tra gli insegnanti si è proceduto alla realizzazione di quattro focus

Dettagli

I GIOVANI REGISTRATI AL PROGRAMMA SUPERANO LE 746 MILA UNITÀ, 13 MILA IN PIÙ RISPETTO ALLA SCORSA SETTIMANA

I GIOVANI REGISTRATI AL PROGRAMMA SUPERANO LE 746 MILA UNITÀ, 13 MILA IN PIÙ RISPETTO ALLA SCORSA SETTIMANA Roma, 11 Settembre 2015 I giovani presi in carico sono 441.589. A quasi 159 mila è stata proposta almeno una misura. Il Ministro Poletti ha dato il via al progetto Crescere in Digitale durante la conferenza

Dettagli

Assemblea Generale dei Soci del 12 Aprile 2014

Assemblea Generale dei Soci del 12 Aprile 2014 ASSOCIAZIONE ONLUS ECONOMIA ALTERNATIVA Sede: presso la Casa Generale dei Missionari Comboniani Via L. Lilio, 80 00142 Roma; Tel/Fax 06.5043218 - Tel. 06.5032108 e mail: info@economialternativa.org - www.economialternativa.org

Dettagli

PIANO PER IL MARKETING TERRITORIALE DELLA REGIONE DI SUMADIJA- POMORAVLJA

PIANO PER IL MARKETING TERRITORIALE DELLA REGIONE DI SUMADIJA- POMORAVLJA PIANO PER IL MARKETING TERRITORIALE DELLA REGIONE DI SUMADIJA- POMORAVLJA Introduzione: le strategie di marketing territoriale L Agenzia di Sviluppo Economico della Regione Sumadija-Pomoravlja, nell ambito

Dettagli

Il ricorso alle cure odontoiatriche e la salute dei denti in Italia Anno 2005

Il ricorso alle cure odontoiatriche e la salute dei denti in Italia Anno 2005 9 dicembre 2008 Il ricorso alle cure odontoiatriche e la salute dei denti in Italia Anno 2005 Con l indagine multiscopo Condizioni di salute e ricorso ai servizi sanitari l Istat raccoglie informazioni

Dettagli

Il REPORT. I giovani Neet registrati

Il REPORT. I giovani Neet registrati Roma, 7 Novembre 2014 L adesione al programma da parte dei giovani continua. Al 6 novembre 2014 1 si sono registrati a Garanzia Giovani 283.317 giovani, di questi il 52% (146.983 giovani) lo ha fatto attraverso

Dettagli

L attività dei confidi

L attività dei confidi L attività dei confidi Un analisi sui dati della Centrale dei rischi Valerio Vacca Banca d Italia febbraio 214 1 Di cosa parleremo Il contributo dei confidi ail accesso al credito delle pmi La struttura

Dettagli

IL PROGETTO DI M.B. Stralci dal documento di sintesi e progetto professionale. Allegato per esercitazione in gruppo nel 2 laboratorio - seconda parte

IL PROGETTO DI M.B. Stralci dal documento di sintesi e progetto professionale. Allegato per esercitazione in gruppo nel 2 laboratorio - seconda parte IL PROGETTO DI M.B. Stralci dal documento di sintesi e progetto professionale Allegato per esercitazione in gruppo nel 2 laboratorio - seconda parte La domanda iniziale La signora M.B. si è avvicinata

Dettagli

L apprendistato tra risultati raggiunti e prospettive di innovazione. XV Rapporto sull apprendistato in Italia

L apprendistato tra risultati raggiunti e prospettive di innovazione. XV Rapporto sull apprendistato in Italia L apprendistato tra risultati raggiunti e prospettive di innovazione XV Rapporto sull apprendistato in Italia 2015 1 Il XV Rapporto di monitoraggio sull apprendistato è stato realizzato attraverso una

Dettagli

Capire i conflitti Praticare la pace centenario della Grande Guerra Capire i conflitti Praticare la pace. tema del conflitto

Capire i conflitti Praticare la pace centenario della Grande Guerra Capire i conflitti Praticare la pace. tema del conflitto Progetto Scuola 2014-18 Capire i conflitti Praticare la pace Quando si parla di guerra si parla spesso di vinti e vincitori, qui invece ci sono storie di persone partecipante del 2012 In occasione del

Dettagli

MERCATO MUTUI: CRESCE DEL 21,2% IL MERCATO DEI MUTUI IN PIEMONTE

MERCATO MUTUI: CRESCE DEL 21,2% IL MERCATO DEI MUTUI IN PIEMONTE MERCATO MUTUI: CRESCE DEL 21,2% IL MERCATO DEI MUTUI IN PIEMONTE E quanto rilevato dall Osservatorio Mutui Casa alle Famiglie di Banca per la Casa Milano, febbraio 2007 - Il novimestre 2006 conferma la

Dettagli

COMUNICATO STAMPA. Tabella 1. Registrazioni ai portali Grafico 1. Registrazioni ai portali - Valori %

COMUNICATO STAMPA. Tabella 1. Registrazioni ai portali Grafico 1. Registrazioni ai portali - Valori % COMUNICATO STAMPA Trend di crescita costante per il progetto Garanzia Giovani: sono 223.729 i giovani che si sono registrati, 69.347 sono stati convocati dai servizi per il lavoro e 49.577 hanno già ricevuto

Dettagli

AURORA COOPERATIVA SOCIALE. Azienda certificata UNI EN ISO 9001:2008 Certificato No.122951A BILANCIO SOCIALE ESERCIZIO ANNO 2012

AURORA COOPERATIVA SOCIALE. Azienda certificata UNI EN ISO 9001:2008 Certificato No.122951A BILANCIO SOCIALE ESERCIZIO ANNO 2012 AURORA COOPERATIVA SOCIALE Azienda certificata UNI EN ISO 9001:2008 Certificato No.122951A BILANCIO SOCIALE ESERCIZIO ANNO 2012 Aurora cooperativa sociale onlus via Treves,82 20090 Trezzano s/n (Mi) coop.aurora@yahoo.it

Dettagli

Arianna. Attivazione Rete nazionale antiviolenza

Arianna. Attivazione Rete nazionale antiviolenza Arianna Attivazione Rete nazionale antiviolenza Il progetto sperimentale Arianna Si propone come azione di sistema volta a fornire un servizio nazionale di accoglienza telefonica alle donne vittime di

Dettagli

LA POVERTÀ IN ITALIA. Anno 2012. 17 luglio 2013

LA POVERTÀ IN ITALIA. Anno 2012. 17 luglio 2013 17 luglio 2013 Anno 2012 LA POVERTÀ IN ITALIA Nel 2012, il 12,7% delle famiglie è relativamente povero (per un totale di 3 milioni 232 mila) e il 6,8% lo è in termini assoluti (1 milione 725 mila). Le

Dettagli

Il mercato delle Dop e Igp in Italia nel 2007

Il mercato delle Dop e Igp in Italia nel 2007 Il mercato delle Dop e Igp in Italia nel 2007 Ismea Direzione Mercati e Risk management e.deruvo@ismea.it (06 85568460) 1 Il mercato delle Dop e Igp in Italia nel 2007 1. I riconoscimenti Alla fine di

Dettagli

DATI DI SINTESI DELL EVOLUZIONE DELLE FORNITURE DI ENERGIA ELETTRICA E DI GAS NATURALE: REGIMI DI TUTELA E MERCATO LIBERO

DATI DI SINTESI DELL EVOLUZIONE DELLE FORNITURE DI ENERGIA ELETTRICA E DI GAS NATURALE: REGIMI DI TUTELA E MERCATO LIBERO DATI DI SINTESI DELL EVOLUZIONE DELLE FORNITURE DI ENERGIA ELETTRICA E DI GAS NATURALE: REGIMI DI TUTELA E MERCATO LIBERO (Deliberazione ARG/com 202/08 - Primo report) Dal 1 luglio 2007 tutti i clienti

Dettagli

CONTEST START UP FOOD, PREMIATE LE PRIME TRE MIGLIORI IDEE IMPRENDITORIALI CON UN PREMIO DA

CONTEST START UP FOOD, PREMIATE LE PRIME TRE MIGLIORI IDEE IMPRENDITORIALI CON UN PREMIO DA Roma, 9 Ottobre 2015 I giovani presi in carico sono 485.327. A più di 181 mila è stata proposta almeno una misura. Prosegue il successo di Crescere in Digitale: oltre 31.500 gli iscritti a quattro settimane

Dettagli

DIREZIONE AFFARI ECONOMICI E CENTRO STUDI IL MERCATO DEL PROJECT FINANCING IN ITALIA

DIREZIONE AFFARI ECONOMICI E CENTRO STUDI IL MERCATO DEL PROJECT FINANCING IN ITALIA DIREZIONE AFFARI ECONOMICI E CENTRO STUDI IL MERCATO DEL PROJECT FINANCING IN ITALIA Estratto dall Osservatorio Congiunturale sull Industria delle Costruzioni Dicembre 213 Sommario IL MERCATO DEL PROJECT

Dettagli

LA POVERTÀ IN ITALIA. Anno 2013. 14 luglio 2014

LA POVERTÀ IN ITALIA. Anno 2013. 14 luglio 2014 14 luglio 2014 Anno 2013 LA POVERTÀ IN ITALIA Nel 2013, il 12,6% delle famiglie è in condizione di povertà relativa (per un totale di 3 milioni 230 mila) e il 7,9% lo è in termini assoluti (2 milioni 28

Dettagli

PROTOCOLLO R.e.p.i.e.

PROTOCOLLO R.e.p.i.e. PROTOCOLLO R.e.p.i.e. L innovazione per rilanciare il comparto dell edilizia WWW.R.E.P.I.E.IT 1. PARTE GENERALE 2. OPERATORI ECONOMICI 3. AFFIDAMENTO LAVORI 4. OPERATORI FINANZIARI 5. FORNITORI TECNOLOGIA

Dettagli

PAESAGGIO E SOSTENIBILITÀ GLI STUDENTI PROPONGONO NUOVE IDEE DI TURISMO SCOLASTICO2

PAESAGGIO E SOSTENIBILITÀ GLI STUDENTI PROPONGONO NUOVE IDEE DI TURISMO SCOLASTICO2 PAESAGGIO E SOSTENIBILITÀ GLI STUDENTI PROPONGONO NUOVE IDEE DI TURISMO SCOLASTICO2 Dicembre 2011 Maggio 2012 secondo anno di collaborazione Italia Nostra Onlus- MIUR MIUR ITALIA NOSTRA più di 10 anni

Dettagli