1. LA COOPERATIVA LIBEROMONDO

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1 Bilancio sociale 2009

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4 Indice 1. LA COOPERATIVA LIBEROMONDO 1.1 LiberoMondo, piccola presentazione Riflessioni di inizio anno LiberoMondo come cooperativa sociale L organizzazione Il fatturato La promozione commerciale Ricerca e sviluppo prodotti La base finanziaria Informazione e Comunicazione Agices WFTO PICCOLI PRODUTTORI GRANDI PROGETTI 2.1 La mappa dei produttori Acquisti esteri nell anno La continuità del rapporto Il prefinanziamento dei produttori Il Comitato Progetti...67 Viaggi Missione India Sri Lanka Nepal Kenya Ecuador Paraguay COLLABORAZIONI IN RETE 3.1 Associazione Scambiarti: Progetto Coad Cooperativa Pace e Sviluppo: Progetto Centro Salinas Cooperativa Terre Solidali: Progetti in Honduras e Guatemala Cooperativa VarioMondo: Progetto Rwanda Cooperativa Nazca: Progetto Impronte di Pace Ong Vis: Progetto Chankuap AQ System: Campagna e Progetto filtri dell'acqua...164

5 Indice 3.8 L'Associazione e il Progetto Tatawelo Cooperativa Mondo Solidale: Progetto El Bosque Cooperativa Unicomondo: Progetto Matembwe Cooperativa Vagamondi: Progetto Araliya Cooperativa Ravinala: Progetto Madagascar Associazione Croce del Sud: Progetto Zabré Cooperativa Raggio Verde: progetto Artes Maconde e Linea Be Cotton Cooperativa Fair: progetto Rajilaskmi Cotton Cooperativa Quetzal: Progetto Apj Associazione Sole: Progetto Muteko Wahu Cooperativa Pangea Niente Troppo: progetto La Ruashi Cooperativa Il Ponte: Progetto Alsar Cooperativa Ad Gentes: progetto Asarbolem I FORNITORI ITALIANI 4.1 L'Associazione Libera e le cooperative di LiberaTerra La Cooperativa Sociale la Fraternità (la Madre Terra) La Cooperativa L'Arcolaio La Cooperativa Sociale Il Pungiglione Bilancio al 31/12/ Nota integrativa al bilancio... Relazione del Collegio Sindacale...

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7 1. La Cooperativa LiberoMondo

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9 1.1 LiberoMondo, piccola presentazione LiberoMondo è una Cooperativa Sociale di tipo B, nata nel maggio 1997 dalla naturale evoluzione dell'associazione di volontariato Tsèdaqua. 1) È una centrale di importazione che acquista direttamente in 30 paesi del Sud del Mondo da 95 organismi di produttori. 2) È una cooperativa sociale di tipo B: un terzo dei propri soci lavoratori viene da situazioni di disagio sociale. 3) È una centrale di distribuzione: * di prodotti artigianali (più di referenze), * di prodotti alimentari equosolidali (circa 320 referenze), * di cosmesi e detergenti equosolidali (circa 65 referenze), * di prodotti alimentari biologici di cooperative sociali e di cooperative del consorzio "LiberaTerra" che lavorano sui terreni confiscati alle mafie (circa 75 referenze). 4) È una centrale di distribuzione in tutta Italia di prodotti artigianali importati da progetti seguiti direttamente da Botteghe del Mondo e di linee di prodotti sviluppati in collaborazione con altre realtà di commercio equo. 5) È un'insieme di laboratori di trasformazione: a) il laboratorio di pasticceria; b) il laboratorio di pasta con aromi del commercio equo e solidale; c) i laboratori di confezionamento: oltre il 90% dei prodotti alimentari trasformati sono confezionati nei laboratori della nostra cooperativa sociale. 6) È una cooperativa che fa informazione e sensibilizzazione attraverso incontri, conferenze, relazioni, schede e dossier informativi sui produttori del sud del mondo. Nel 2009 ha attivato la "Bibliotequa", centro di documentazione e di programmazione di attività nelle scuole. 7) Gestisce direttamente una Bottega del Mondo, con vendita diretta al pubblico a Bra (CN). 8) LiberoMondo aderisce a: - AGICES (Assemblea Italiana del Commercio Equo e Solidale) come socio fondatore; - WFTO (World Fair Trade Organization): organismo internazionale di commercio equo e solidale che unisce importatori e produttori; - WFTO Europa, associazione che riunisce i soci europei di WFTO; - Libera - Associazioni, nomi e numeri contro le mafie: socia, dal 2008, dell associazione nazionale; - ItaliaNat s, associazione che appoggia e promuove i Movimenti dei bambini lavoratori; - Campagna Abiti Puliti: coalizione che rappresenta in Italia la Clean Clothes Campaign; 9) È uno strumento di finanza etica: tramite quote e prestiti sociali. 10) LiberoMondo è una centrale di importazione che rimane ferma nella decisione di non vendere alla grande distribuzione, ma di avere quali unici ed esclusivi clienti le Botteghe del Mondo e alcuni punti selezionati della piccola distribuzione. La Cooperativa 7

10 1.2 Riflessioni di inizio anno Com'è nostra tradizione, nelle riunioni di revisione e programmazione di inizio anno abbiamo cercato di condividere insieme alcuni spunti di riflessione e domande su LiberoMondo e sulla nostra attività. Vogliamo renderne partecipi tutte le botteghe, in uno spirito di condivisione e di trasparenza sulla nostra struttura sociale e organizzativa. 1) LiberoMondo di fronte alla crisi economica Ci eravamo detti lo scorso anno che, dopo il periodo di "vacche grasse" ( ) e di "vacche magre" ( ), stavamo entrando in un periodo di crisi economica ( e forse anche oltre). Quest'anno ci siamo trovati in effetti in mezzo ad una crisi economico-sociale non semplice, in cui tutto sommato il settore del commercio equo e solidale (ancora di nicchia) ha tenuto, pur se alcune realtà hanno avuto parecchie difficoltà. La nostra struttura, sia come fatturato che come margini, ha retto, anche se non scontato che ciò avvenisse, date la complessità e le difficoltà del momento. Siamo consapevoli che la situazione economica e sociale che ci sta attorno è molto fragile e delicata? Siamo consapevoli che LiberoMondo vive in questa fragile situazione e ha dei vincoli molto forti per i criteri a cui si ispira (ad esempio, non si possono migliorare i margini facendo leva su un abbassamento dei prezzi dei propri fornitori) ed è legata strettamente a congiunture instabili (per esempio, il cambio euro/dollaro) che possono condizionare pesantemente i risultati di bilancio di fine anno? Riflessioni 2) Si tira tutti insieme A volte quest'anno l'impressione è stata che non tutti in LiberoMondo ci rendessimo conto della gravità della situazione economica e sociale che ci circondava, e che dessimo per scontato che nella nostra cooperativa il lavoro ci sarebbe stato sempre, senza alcun problema e senza alcuna difficoltà. Alcuni soci lavoratori hanno avuto ed espresso (anche nell'assemblea del 12 dicembre 2009) la percezione che non tutti contribuivano nel medesimo modo o meglio, che alcuni soci lavoratori tiravano ed altri "se la prendevano un po' comoda". Nessuno chiaramente si pone il problema dinanzi ad esigenze di salute, ad esigenze familiari ed a mille altri motivi personali che ciascun socio lavoratore ha, ma - soprattutto in determinati periodi dell'anno molto carichi di lavoro (fortunatamente!) - l'evidente differenza di approccio/attaccamento al lavoro da parte di alcuni soci, in particolare in alcuni settori, ha creato diversi malumori. Si cercheranno sicuramente alcune soluzioni pratiche per il 2010, ma questa percezione è sicuramente molto pericolosa per una struttura come la nostra, in cui oltretutto il lavoro "in più", spesso, è lavoro volontario (sia per i soci lavoratori che per quelli espressamente definiti come volontari), in cui la responsabilità maggiore di alcune persone non è retribuita ma "fa parte del gioco" e della volontà personale di ciascuno. O si tira tutti insieme o LiberoMondo rischia di scricchiolare nell'aspetto che più la caratterizza: ne siamo tutti pienamente consapevoli? 8

11 3) Noi non possiamo andare sui tetti Di fronte alle ristrutturazioni, ai licenziamenti, alle casse integrazioni è ormai diventata quasi pratica abituale di protesta il salire in alto sui tetti delle fabbriche, quasi allontanandosi dalla vita quotidiana, più vicini a Dio che ai loro simili - direbbe qualcuno - o cercando una visibilità altrimenti irrecuperabile - direbbe qualcun altro. Hanno cominciato nell'estate 2009 gli operai dell'innse, gli ultimi- per adesso - sono stati quelli della Yamaha, appena scesi dal tetto della fabbrica di Lesmo. Prima c'era almeno un padrone a cui gridare "Agnelli, Agnelli vaffanculo!", i padroni li intravedevi la mattina quando entravano nello stabilimento con la macchina dai vetri scuri, ma ne conoscevi bene il carattere. Adesso spesso c'è una multinazionale oppure una società con sigle sconosciute e con sedi altrettanto sconosciute. Noi abbiamo la fortuna non solo di non avere padroni (giacché in una cooperativa i soci sono i padroni, anche se non l'abbiamo ancora forse tutti assorbito in noi stessi), ma di non dover nemmeno salire sui tetti per protestare o presentare le nostre proposte. Le sedi per poter partecipare ed offrire agli altri le proprie idee ci sono (assemblee, riunioni aperte del Cda, riunioni responsabili, riunioni di settore ), ma le sappiamo sfruttare tutti al meglio? Questo non significa che non ci siano responsabilità differenziate, ruoli diversi (a seconda, spesso, non delle capacità di ciascuno ma delle "spalle larghe" per sopportare i pesi senza incrinarsi), e nemmeno il fatto che se poi "la cooperativa" (cioè l'insieme dei soci, o meglio la maggioranza) attua o direttamente (nell'assemblea) o indirettamente (nelle decisioni prese dagli amministratori, sempre smentibili in qualunque assemblea dalla maggioranza dei soci) scelte differenti dal mio pensiero è perché "non ascolta" O alla fine per alcune persone sono più comode le critiche sottobanco, i mugugni, la volontà di essere sempre semplici dipendenti (e si dipende sempre da qualcuno) e non padroni, per cui il lavoro e le soluzioni devono arrivare sempre dall'alto (da quelli che prendono le decisioni) e non da se stessi e da un maggior impegno e coinvolgimento? 4) "Meshesh o mashashal", scappare o migliorare? Questo gioco di parole in lingua amarica con il cambio solo delle vocali chiaramente in italiano non rende, ma il concetto è molto chiaro ed interessante. Di fronte alle difficoltà, di fronte alle discussioni e alla diversità di opinioni che spesso si traducono in conflitti espliciti o latenti, di fronte alla stanchezza e al possibile esaurimento a volte delle risorse fisiche e mentali di ognuno, la prima tentazione che viene è il "meshesh", il fuggire, il chiedere meno responsabilità, il diventare passivi e rinunciatari Il fuggire, lo scappare dalle proprie responsabilità e dal proprio ruolo che si ha in cooperativa è più semplice e immediato, ma ha ripercussioni su se stessi e su tutti gli altri; invece avere la saggia pazienza di aspettare - sopportando magari anche cose che a volte feriscono un po'- dare tempo alla struttura e alle persone con cui lavoriamo fianco a fianco, capire che i nostri tempi non sono quelli degli altri e cercare di cambiare le vocali, di "mashashal", di migliorare innanzitutto le relazioni e il nostro modo di porci, per vedere se il problema si può vedere da un'altra angolazione. Scappare o migliorare? 5) Uno per volta Mentre si evadevano per ore di seguito ordini con articoli di artigianato "uno per tipo", il primo pensiero che veniva era: "Non potevano ordinarne di più?", però ci è servito per una riflessione sul lavoro manuale: tante volte ci dimentichiamo che tutti quegli oggetti (ma varrebbe anche per i prodotti alimentari - e chi ha impacchettato migliaia di panettoni in laboratorio lo sa bene!) non sono sfornati a decine o a centinaia da dei macchinari, ma sono fatti manualmente, uno per volta, dalle sapienti mani degli artigiani e questo proprio noi che lavoriamo nel commercio equo dovremmo ricordarcelo sempre. "Uno per volta" è una regola che vale sempre, di fronte a lavori che sembrano lunghi, faticosi, interminabili La Cooperativa 9

12 "Uno per volta" è anche riscoprire la bellezza non della quantità ma della singolarità. Come diceva un pittore tanzaniano, questo dipinto TingaTinga non lo faccio tante volte altrimenti perde di valore - e non per gli altri, ma per me stesso: è uno, e l'uno, il singolo è importante. Forse l'aver investito in questi ultimi anni come LiberoMondo sull'artigianato artistico (da produttori in Zimbabwe, Tanzania, Etiopia, Mozambico ) ha anche questo significato: ricordarci l'importanza del singolo lavoro manuale. 6) LiberoMondo ha ancora un ruolo politico all'interno del commercio equo e solidale italiano? Già nelle riflessioni del 2007 ci chiedevamo se non fosse necessario per la nostra struttura riprendere e aggiornare alcuni discorsi, come quelli della grande distribuzione, della certificazione o della scelta dei produttori. Dopo due anni, l'impressione è che ci siano ancora meno discussioni all'interno del mondo del commercio equo, o meglio che si dia per assodato - soprattutto in un periodo di difficoltà economiche per tutti - che ci sono altre precedenze, altre priorità e alcuni discorsi rimangono all'interno di Agices o di altre sedi ma faticano a diventare dibattito comune, almeno all'interno delle Botteghe del Mondo, che sembrano "in tutt'altre faccende affaccendate". Cosa possiamo fare come LiberoMondo in tale direzione? Possiamo riprendere alcuni temi, svilupparli internamente e discuterli all'esterno o li diamo per assodati, vivendo sempre un po' di rendita a riguardo? 7) Ripensare il nostro ruolo di cooperativa sociale Ce l'eravamo dati come obiettivo nelle riflessioni dello scorso anno e finalmente, dopo mesi di riflessioni del Consiglio di Amministrazione, incontri con "esperti" di cooperative sociali, discussioni animate e aspettative che si erano fatte molto alte, abbiamo cominciato nell'assemblea del 12 dicembre 2009 un percorso di approfondimento e di confronto sul nostro essere cooperativa sociale. Nonostante i timori di chi l'aveva organizzata, il fatto di aver lasciato una traccia aperta ha permesso un confronto franco e sereno in cui tutti hanno parlato ed espresso la loro opinione. Siamo sicuri di aver iniziato un percorso lungo ma proficuo in cui abbiamo bisogno dell'apporto di tutti. In fondo, se in questi pochi anni di vita della cooperativa siamo riusciti a fare 37 progetti di inserimento è stato grazie al contributo e all'impegno di tutti. Riflessioni 10 10

13 1.3 LiberoMondo come cooperativa sociale Premessa Fin dalla sua costituzione LiberoMondo ha fortemente voluto che la cooperazione sociale fosse un elemento fondante e caratterizzante del proprio modo di operare nell'ambito del commercio equo e solidale. Siamo tutti consci che questa scelta vada continuamente confermata e approfondita non solo nel lavoro quotidiano, ma debba anche essere oggetto di un confronto aperto tra tutti i soci, utile a condividere motivazioni, finalità e a definire strategie di azione comuni. Per questo motivo si è scelto di dedicare gran parte dell'ultima assemblea del 2009 a questo tema, in modo da mettere le basi per un percorso che proseguirà nel 2010 e che si prefigge di coinvolgere tutti i soci attraverso momenti dedicati. Naturalmente si tratta di un cammino appena intrapreso e che necessita di essere approfondito. Non si tratta infatti, almeno nell'immediato, di definire un aspetto puntuale o di prendere una decisione su una qualche particolare azione da mettere in atto, ma di dedicare del tempo per condividere le idee, le motivazioni e le aspettative di ciascuno, per elaborare un orientamento comune, pur nel rispetto delle singole individualità. Per ottenere questo risultato è necessario costruire un "linguaggio comune" tra i diversi soggetti coinvolti, creare un livello di conoscenza reciproca che consenta di evitare fraintendimenti e incomprensioni. Bisogna infatti tenere presente che, nel corso dei tredici anni di vita della nostra cooperativa, la base sociale si è ampliata, includendo di volta in volta nuovi soci che hanno portato con sé i propri vissuti e le proprie esperienze. È quindi indispensabile non dare nulla per scontato o come "già detto", essere disposti a mettersi continuamente in discussione, a ridefinire il nostro modo di essere cooperativa. Non a caso questa necessità è emersa in modo particolare dalle persone che sono entrate a far parte di LiberoMondo nel corso degli ultimi anni, inserendosi in un gruppo che già era costituito. I momenti di scambio e confronto possono aiutare i nuovi arrivati a inserirsi e a diventare coprotagonisti, a dare il loro contributo per la realizzazione di un progetto condiviso. A volte il singolo socio, ivi compreso il socio lavoratore, fa fatica a percepirsi come parte di un gruppo che opera e agisce sulla base di motivazioni e scopi condivisi, a scorgere al di là dell'operatività quotidiana il senso complessivo dell'agire collettivo. Questo può demotivare il singolo e generare un senso di solitudine. La comunicazione interna circa le attività in essere nei vari ambiti, può sicuramente essere molto utile per far percepire ai soci che il proprio apporto contribuisce alla composizione di un disegno più ampio. Non è sempre facile rendersi conto che dietro i "numeri" c'è una storia, un vissuto, che vanno riscoperti continuamente. D'altra parte bisogna riconoscere come non sia sempre così facile per le singole persone o per i diversi settori trasmettere agli altri ciò che si è fatto o si sta cercando di realizzare. Questo vale un po' in tutti gli ambiti, ma mentre per alcuni di essi si riesce, almeno in determinati momenti, a dare un'idea di cosa si sta realizzando, come ad esempio nel caso del lavoro con i produttori, anche grazie a strumenti quali video e report dei viaggi o di loro visite presso la nostra sede, in altri casi questo risulta molto più difficile, come nel caso dell'aspetto "sociale". Chi per vari motivi vi è direttamente coinvolto riesce a coglierlo, ma non sempre riesce a comunicarlo, oppure non può farlo, per rispetto alle persone coinvolte. Si ritiene infatti fondamentale preservare il diritto di ciascuno di vedere tutelata la propria privacy. Alcuni hanno lamentato una difficoltà nel cogliere l'atteggiamento complessivo della cooperativa in merito agli aspetti "sociali", il bisogno di un maggiore confronto non solo sugli aspetti generali, ma anche su questioni più specifiche e "tecniche". La sensazione è che in settori diversi si operi con modalità diverse. A volte è come se alcune cose rimanessero prerogativa solo di qualcuno. La Cooperativa 11

14 Altri, pur condividendo l'importanza di proseguire un confronto sulle premesse della nostra azione in ambito sociale, ritengono si debba fare molta attenzione a quali dinamiche si vanno a strutturare. Ritengono infatti che sia fondamentale evitare atteggiamenti che, seppur con le migliori intenzioni, rischiano di innescare relazioni che tendono a creare una distinzione tra soggetti attivi che svolgono una funzione o un servizio e soggetti esclusivamente passivi che ne beneficiano. In questo senso si sottolinea l'importanza che ognuno si senta parte integrante del gruppo, seppur con modalità e bisogni diversi, e non oggetto dell'azione del gruppo. Ciascuno dovrebbe sentire la responsabilità di dare il proprio contributo, al meglio delle proprie possibilità e della propria situazione del momento. Per contro il gruppo dovrebbe essere in grado di cercare di accogliere ciascuno dei suoi membri, configurando il proprio intervento in base ai bisogni e alle necessità delle singole persone. Naturalmente si tratta di un processo complesso e che necessita di tempo, ma che si ritiene possa favorire una reale integrazione. LiberoMondo: una cooperativa sociale e il suo territorio di riferimento LiberoMondo è una cooperativa sociale di tipo B che da ormai 12 anni opera e si interfaccia con altre realtà presenti sul territorio. Si è ritenuto quindi opportuno, prima di entrare nel vivo della discussione, ricordare la cornice istituzionale in cui si inserisce la nostra organizzazione, dando a tutti la possibilità di avere un quadro comune e di chiarire eventuali dubbi. Una cooperativa è un'associazione autonoma di persone che si uniscono volontariamente per soddisfare i propri bisogni economici, sociali e culturali e le proprie aspirazioni attraverso la creazione di un'impresa a proprietà comune, controllata democraticamente. In base alla natura dei soci e alle finalità che gli stessi intendono perseguire si possono distinguere diverse tipologie di cooperative: di consumo, di credito, di produzione e lavoro, edilizie, agricole e della pesca. La legge 381/91 ha introdotto nell'ordinamento giuridico italiano una nuova figura di cooperativa, la cui finalità consiste (art.1) nel "perseguire l'interesse generale della comunità alla promozione umana e all'integrazione sociale dei cittadini attraverso: a) la gestione di servizi socio-sanitari ed educativi; b) lo svolgimento di attività diverse - agricole, industriali, commerciali o di servizi - finalizzate all'inserimento lavorativo di persone svantaggiate". Cooperativa sociale Ai tradizionali caratteri di democraticità e mutualità, si é aggiunto il principio di solidarietà come segno distintivo della cooperazione sociale, alla quale è stato riconosciuto un ruolo attivo nell'attuazione di forme di collaborazione con il sistema pubblico di protezione sociale. Inoltre, pur concorrendo, a fianco di altre organizzazioni pubbliche e private senza fini di lucro, alla realizzazione di finalità di interesse generale, la cooperativa sociale mantiene la forma giuridica di impresa, con un approccio ai problemi relativi alla produzione, organizzazione e gestione orientato a criteri di efficienza

15 All'interno del quadro normativo vigente sono quindi definite due tipologie di Cooperative Sociali: le cooperative sociali di tipo A sono finalizzate alla gestione di servizi-socio sanitari ed educativi. Sono generalmente cooperative che si occupano di gestire servizi ed attività a favore della persona: assistenza domiciliare, gestione di case famiglia, di case di riposo, di asili nido, di centri di aggregazione giovanile,..; le cooperative sociali di tipo B sono invece finalizzate all'inserimento lavorativo di persone appartenenti a specifiche categorie di persone che provengono da situazioni di disagio. Tale inserimento può avvenire tramite lo svolgimento di attività lavorative nei settori dell'agricoltura, dell'industria, dell'artigianato e dei servizi. LiberoMondo, in quanto cooperativa sociale di tipo B, ha tra gli obiettivi prioritari l'avvio di percorsi di inserimento nel mondo del lavoro a favore di persone che provengono da situazioni di disagio sociale. In modo molto schematico è possibile individuare due tipologie di inserimento: di tipo socializzante, che ha come obiettivo prioritario il fornire un ambiente protetto in cui sviluppare le capacità relazionali; di tipo lavorativo, che ha l'obiettivo, dopo un periodo più o meno lungo di formazione/apprendistato mirato allo sviluppo delle capacità lavorative e relazionali, di arrivare ad un'assunzione presso la cooperativa stessa o presso altre strutture ritenute adatte alla persona coinvolta nel progetto. Gli inserimenti vengono realizzati in collaborazione con strutture pubbliche o private e sono preceduti dalla stesura di un progetto, elaborato sulla base di incontri con operatori e familiari, che fissa tempi e obiettivi. I risultati raggiunti e le problematiche emerse vengono analizzati nel corso di periodici incontri di verifica. Nel corso degli ormai dodici anni di attività, LiberoMondo ha collaborato con numerosi enti e strutture: - Consorzio socio-assistenziale INT.ES.A. - Consorzio socio-assistenziale Alba - Langhe - Roero - Servizio Tossicodipendenze (Ser.T.) - Casa Circondariale di Alba - Dipartimento di Salute Mentale (DSM) - Servizio Politiche Attive del Lavoro (SPAL) del Comune di Bra - Consorzio Compagnia di Iniziative Sociali (CIS) - Cooperativa O.R.SO - Cooperativa Il Ginepro - Comunità Terapeutica "La Redancia" - Comunità Terapeutica "Il Tavoletto" I progetti di inserimento sono stati 37, di cui 23 di tipo lavorativo, che hanno portato a 17 assunzioni, e 14 con finalità formative e socializzanti. LiberoMondo e il suo modo di essere cooperativa sociale La legge 381/91 definisce ciò che lo stato italiano riconosce essere una cooperativa sociale e quali compiti e finalità le attribuisce. Da un punto di vista formale ciò può essere sufficiente ed esaustivo. Prendendo in considerazione ciò che accade ci si rende immediatamente conto che la realtà non è così monolitica, non solo e non tanto a causa delle diverse attività pratiche/produttive che vedono impegnate le singole organizzazioni, ma per il diverso modo di vivere e intendere la cooperazione sociale. Nel momento in cui si afferma che una cooperativa è "un'associazione autonoma di persone che si uniscono volontariamente per soddisfare i propri bisogni economici, sociali e culturali e le proprie aspirazioni attraverso la creazione di un'impresa a proprietà comune, controllata democraticamente", si pone un chiaro accento su quella che è la componente valoriale, motivazionale che ispira l'azione dei singoli e del gruppo nel suo complesso. Diventa quindi indispensabile che tutti i componenti di una cooperativa condividano motivazioni, aspirazioni in modo da costruire una visione condivisa, un quadro di riferimento comune. Per questo motivo si è scelto di non indirizzare la discussione in modo troppo strutturato o sulla base di linee definite a priori, ma si è preferito La Cooperativa 13

16 avviare il percorso nel modo più aperto possibile raccogliendo le idee e gli stimoli che ciascuno degli intervenuti ha voluto offrire, senza dare nulla per scontato o sottointeso. I soci di LiberoMondo hanno condiviso quelli che per loro sono gli elementi che dovrebbero essere alla base di una cooperativa sociale e per contro quali possono essere le maggiori difficoltà ed ostacoli da affrontare, non limitandosi a considerare la sola esperienza di LiberoMondo, ma cercando di spaziare in orizzonti più ampi. Cooperativa sociale è: Difficoltà, ostacoli, punti deboli Cooperativa sociale struttura orizzontale e non verticistica ambiente di lavoro armonioso e responsabilizzante consapevolezza opportunità di ripartire e di essere autonomi riscoprire e vedere affermata la propria dignità reciproca mutualità impegno nelle relazioni mettersi in gioco sul piano delle relazioni condivisione di una visione formazione relazione con il territorio centralità delle relazioni valorizzazione delle persone dando a ciascuno la possibilità di esprimere le proprie potenzialità fiducia reciproca importanza e valorizzazione del lavoro manuale saper vedere le potenzialità delle persone gratuità partecipazione che, se vissuta pienamente, porta alla libertà imparare ad ascoltare convivialità e socialità visione assistenzialistica relazioni non paritarie: una parte (soggetto) agisce in modo univoco sull'altra (oggetto) individualismo diversi modi di mettere in pratica la visione condivisa trovare il modo per mettere in pratica la visione condivisa poca coscienza del significato di essere socio e socio-lavoratore modi diversi di intendere il ruolo del socio (diritti-doveri) difficoltà di trovare il proprio posto mancanza di ricette prestabilite e necessità di esplorare nuovi percorsi difficoltà di valorizzare il contributo del singolo difficoltà del singolo di sentirsi valorizzato dal gruppo possibile esaurimento risorse fisiche e mentali del singolo difficoltà di avere una visione di insieme difficoltà di restituire agli altri una visione di insieme difficoltà di mantenere una comunicazione efficace avere più possibilità di partecipare difficoltà di dare un senso al proprio lavoro, di vedersi inseriti in un progetto più ampio percepire che non tutti contribuiscono e si impegnano in uguale modo

17 1.4 L organizzazione L'organizzazione concreta della Cooperativa LiberoMondo rispecchia da una parte le normative vigenti a livello di cooperative sociali, alle quali ci dobbiamo attenere (gli organi sociali e le responsabilità relative ad essi); dall'altra rispecchia anche il nostro stile. Gli organi sociali a. Assemblea Soci: nel 2009 si è ritrovata a maggio per analizzare il bilancio e dare le indicazioni programmatiche al Consiglio di Amministrazione e a dicembre per trattare il tema "Cooperazione sociale. LiberoMondo e il contesto locale. Dinamiche e prospettive". b. Consiglio di Amministrazione: si è ritrovato ogni mese - a volte a sé, a volte in riunione congiunta con la riunione dei responsabili - per analizzare i problemi principali, deliberare le assunzioni e prendere le decisioni operative. Presidente: Emanuele Giordana Vice Presidente: Luca Gioelli Consiglieri: Gianfranco Giordana, Giovanna Avalle, Massimo Sottimano, Daniela Melotti c. Collegio Sindacale: si è ritrovato trimestralmente per effettuare le verifiche di legge ed ha partecipato ai Consigli di Amministrazione. Presidente: Silvia Marengo. Sindaci effettivi: Giuseppe Cagliero, Gianluca Bergia Sindaci supplenti: Giorgio Giuseppe Boglione, Mario Bonada Gli organi esecutivi Responsabili di settore Sono attualmente 11 e gestiscono l'attività pratica della cooperativa, coordinando il lavoro ed il personale dei rispettivi ambiti di competenza. I soci lavoratori di ciascun settore si riuniscono, generalmente con cadenza mensile, per analizzare e discutere tra loro e con il direttore generale l'andamento delle attività e le eventuali problematiche. I responsabili e il direttore generale di riuniscono mensilmente nelle Riunioni dei Responsabili per pianificare, controllare e verificare le attività complessive della cooperativa. I responsabili della cooperativa sono i seguenti: Settore amministrazione: Giovanna Avalle Settore segreteria & assistenza clienti: Luciano Mondino Settore logistica: Angelo Allocco Settore controllo artigianato: Milena Busso Settore commerciale: Diego Negro Settore comunicazione Luca Gioelli Settore prodotti alimentari: Gianfranco Giordana Settore laboratorio pasticceria: Romina Rivoira Settore laboratorio confezionamento Massimo Sottimano Settore importazioni & progetti: Emanuele Giordana Bottega di Bra: Stefania Gerbaudo. Il direttore generale si occupa dell'operatività complessiva della cooperativa ed ha il compito di coordinare il lavoro dei responsabili di settore, di favorire il flusso delle informazioni tra i vari ambiti della cooperativa, di gestire il personale in collaborazione con i responsabili di settore, di proporre al Consiglio di Amministrazione le nuove assunzioni. I lavoratori Le cooperative possono avvalersi delle prestazioni sia di personale dipendente che di soci lavoratori, ma LiberoMondo ha scelto di optare per questa seconda soluzione, eccetto nei casi di assunzione di breve durata. La Cooperativa 15

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